Sei sulla pagina 1di 1

Anno 10_n. 362 1 aprile 2008

Anno 10_n. 362 ■ 1 aprile 2008 VICO EQUENSE 13

VICO EQUENSE

13

VICO EQUENSE

CASE POPOLARI

Una petizione sottoscritta da migliaia di cittadini

Pubblichiamo il testo promosso dal PDL e che presto sarà discusso in consiglio comunale

Come oramai risaputo anche

il nostro territorio è attanagliato, al pari e forse anche maggior- mente delle altre municipalità della Penisola Sorrentina, dal gravissimo problema della mancanza reale di alloggi soprattutto per la maggioritaria fascia sociale dei monoreddito

e dei giovani alla ricerca della loro prima abitazione.

La scarsità di questa fondamen-

tale risorsa sconta sostanzial-

mente due aspetti che, immersi

nella nostra realtà urbanistica,

si compongono in negativo

appesantendo grandemente il problema:

una reale scarsità di alloggi

disponibili che si appalesa re- golarmente ad ogni riscontro

di mercato o al tentativo di

prezzi da brivido per gli

acquisti. I sottoscrittori si appellano

al Consiglio Comunale affin-

ché faccia voto:

1. Di iniziare le procedure di

revisione del PRG anche in considerazione del fatto che col 2008 si compie un arco tempo-

rale che lo stesso documento programmatico indicava come momento per revisionare e, nel caso, traguardare nuove implementazioni alla program- mazione urbanistica della Città

giusto articolo 2.3.6 della rela- zione urbanistica al PRG del 1997 che indica in cinque anni

il periodo per la revisione;

2. Dare così finalmente inizio

ad un lavoro di censimento e

di statistica per poter dare cer-

ricerca della prima abitazione,

tezza documentale alla reale

un contrappasso normativo

situazione del rapporto case /

con una serie di ragioni tecni- che, urbanistiche e di “asettica tutela” volte a dimostrare, al contrario, che la risorsa è di- mensionata e quindi bastevole

famiglie anche secondo i nuovi criteri indicati nel PTC affron- tandocondecisionezonegrigie come il Faito e come i palazzi completamente vuoti perché

per

la Città di Vico Equense,

inagibili o perché sotto condo-

Di

conseguenza il settore è

no, adeguando i parametri alla

pesantemente afflitto da:

situazione odierna e necessaria-

prezzi proibitivi per gli affitti;

mente superando i dati di input del PRG vigente che sono da-

superando i dati di input del PRG vigente che sono da- tati agli ultimi anni del

tati agli ultimi anni del decen-

nio 1990 e, per le basi ISTAT, sul censimento

1991, anni che per molti ver-

si, non ultimi quello sociale,

dei sistemi lavorativi e di

comunicazione oramai lon- tanissimi; 3. Alla luce della verifica

documentale, nel caso lo spa-

zio normativo per aumentare

il numero delle case per i

residenti, preferibilmente con

normativa di Edilizia Agevolata, fosse ancora insufficiente farsi promotore verso la Regione e

la Provincia per una revisione

normativa che finalmente metta fine al problema che pone odio- samente in antitesi la vocazione turistica, con le sue esigenze di alloggi mirati, e la necessità del residente che, per favorire lo

sviluppo economico, si vede alie-

nato il diritto alla casa. 4. Rivedere il principio su cui si

basano i vincoli di tutela am- bientale e naturalistica, non sempre adeguati alle reali con-

dizioni socio-urbanistiche- am- bientali delle puntuali realtà cittadine. Ad esempio per le zone 1B, tutela ambientale agri- cola, non è concesso la realiz- zazione delle necessarie strut- ture rurali. Tale fatto impedisce lo sviluppo agricolo e la con- venienza a conservare il terri- torio.

A titolo di semplice apprezzamento e senza valore di studio vogliamo inoltre e infine presentare alcuni dati oggettivi ed alcune elaborazioni nostre sulla popolazione e sul territorio.

ANNO

RESIDENTI

FAMIGLIE

MEDIA FAMIGLIE

ABITAZ. OCCUPATE RESIDENTI

ALTRE ABITAZIONI

ABITAZIONI TOTALI

DENSITÁ

1951

14.626

           

1961

14.566

           

1971

15.866

           

1981

17.438

           

1991*

18.967

6.050

3,13

     

632

2001*

20.048

6.479

3,1

6478

1460

7938

662

2002

20.186

6.605

         

2003

20.402

6.800

3

       

2004

20.506

5.217

3,9

       

2005

20.523

6.992

2,9

       

2006

20.597

7.070

2,9

       

2007

20.700

7.120

2,9

       

2008

             

2009

             

2010

             

2011

             

2012**

21.200

7.700

2,75

       

Sui dati disponibili, rilevati

dalle pubblicazioni on line dell’ISTAT nutriamo più

di un dubbio riguardo il

numero delle famiglie (stra-

na variazione 2004), e sul

censimento 2001, (forbice

tra abitazioni dei residenti

edilizia e di nuovo puntuale censimento orientati alla revi- sione del PRG, che diventerà

PUC, si impongono. A ragione dei nuovi parametri di com-

misurazione basati sulle fami-

glie e non più sugli abitanti, a

ragione delle esclusioni dal

comunque ricavare spazi di sviluppo per la casa, vorrem- mo almeno che nascesse una

forte voce unitaria - tra istitu- zioni locali e cittadini - di seria controproposta motivata verso la Regione Campania che detiene il potere politico

e

le altre).

computo delle piccole abita-

e

amministrativo in materia

In

ogni caso, in via ipotetica

zioni e a ragione dei dati di

di

programmazione urbanisti-

ma possibile, al 2012 ci sa-

ranno altre 600 famiglie nuove che a PRG ( PUC) invariato affronteranno lo stesso parco immobiliare odierno. Ovvero: altre cen- tinaia di nuove famiglie,

costituite soprattutto da gio- vani, per trovare alloggio dovranno: dividerle con la famiglia di appartenenza, costruirsela abusiva o an- cora andare ad abitare fuori comune. In conclusione, a parere nostro, la necessità

di una nuova anagrafe

input, veramente datati, su cui

fu elaborato sostanzialmente il

PRG vigente. Ovviamente sia- mo coscienti che la pesantissi- ma normativa urbanistica Re-

gionale e Provinciale, a cui è

sottoposto in nostro territorio, permea profondamente il docu- mento urbanistico comunale trasponendovi di conseguenza una struttura a nostro parere troppo “restrittiva” dal punto

di vista dello sviluppo edilizio,

soprattutto quello agevolato e orientato alla famiglia, per

questo, ove non si potessero

ca affinché nella nostra Città

il diritto alla casa possa essere maggiormente compiuto. Infine chiediamo che in fase

di revisione e redazione del nuovo strumento urbanisti- co comunale abbiano un ruolo anche esperti locali, capaci di cogliere aspetti sicuramente sconosciuti a tecnici esterni.

* anni del censimento ISTAT

** proiezioni