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casa • residenza • politiche sociali • economie informali • diritti • intercultura sociale • cultura • teatro • laboratori • corsi

Anno IX
tiratura
6.000 copie

Giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora Offerta libera Pubblicazione periodica mensile Giugno - Luglio 2002

QUESTI OCCHI...

...Questi occhi vedono cose che non dovrebbero vedere mai e non
vedranno mai ciò che ogni bambino dovrebbe vedere nella sua infanzia e
nella vita da adulto. In molte parti del mondo le promesse di un futuro
migliore si infrangono sul marciapiede di una strada, in una lurida fogna
di una metropoli o in altri gironi infernali che possiamo immaginare su
questa terra. Abbiamo deciso di raccontare la storia dei bambini di strada
delle metropoli dell’Europa dell’Est perché sono pericolosamente simili
alle nostre e perchè sappiamo che nessuno dovrebbe lottare per soprav-
vivere in strada, tanto meno una giovane esistenza.
Gran parte del disagio infantile e adolescenziale, nel mondo, proviene
dalle condizioni di vita dei paesi in via di sviluppo, ma nei paesi industria-
lizzati l’orrore prende il volto del mercato del lavoro minorile e del sesso.

Concorso di idee Fuga ad Alcatraz Piazza Grande LIVE Colpevoli di ghetto

Il concorso si rivolge ad ogni persona che Il resoconto scritto e fotografi- La nostra festa del 25 maggio scorso è stata Nei giorni in cui si discutono i provvedi-
vive in condizioni di svantaggio ed intende co di un soggiorno nella galera un vero successo per tutti noi! Tante infatti menti del governo per impedire agli immi-
con il contributo partecipante dare voce a più bella del mondo: la libera sono le cose che dobbiamo imparare a fare grati di entrare nel nostro Paese, abbiamo
idee e proposte per identificare quali sono Università di Alcatraz di e vorremmo veramente riempire questo pensato di farci raccontare da loro le diffi-
i veri bisogni di chi non ha casa. Jacopo Fo. posto di gente che balla, canta e si diverte. coltà nel vivere dignitosamente in Italia.

pag 3 pag 4 e 5 pag 6 e 7 pag 8 e 9

PRODURRE QUESTO GIORNALE CI COSTA 0,52 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
qualsiasi richiesta di soldi al di là dell’ Offerta libera non è autorizzato

giugno-luglio duemiladue 1
se c o n d a
B a m b i n i d i s t r a d a
a cura di Eleonora Cavaliere e Massimiliano Salvatori ABUSI E VIOLENZE SUI NUOVI SCHIAVI
IL VENTO DELL’EST E BABY LAVORATORI
BAMBINI DI STRADA A BUCAREST Sono 250 milioni i minori tra i 5 e i 14 anni
sfruttati nel mondo, secondo i dati
Non hanno una famiglia, nè un posto dove alloggiare. Sono abbando- dell’Organizzazione internazionale del
nati da tutti e vivono sui marciapiedi, arrangiandosi con mille espe- lavoro. In Italia sono 350.000, secondo un
recente studio della CGIL. Centoventi
dienti. I ragazzi di strada, famosi anche con il nome portoghese di milioni a tempo pieno e 130 una parte della
meninos da rua, sono 90 milioni. Hanno un’età compresa general- giornata. La piaga dello sfruttamento mino-
mente tra gli 11 e i 15 anni e vivono per lo più nei Paesi del Terzo rile è profonda non solo nei paesi in via di
Mondo. Ma al fenomeno non sono estranei neppure i Paesi sviluppati. sviluppo, ma anche in quelli industrializzati,
con forme di violenza di solito più legate
L’emergenza infanzia scoppia nell’Europa 30% delle prostitute è minorenne, in alle nevrosi e alla delinquenza delle società
dell’est dopo il crollo dei regimi comuni- Russia i minori sono le principali vittime ricche: pedofilia, prostituzione, pornografia dente, immigrato clandestinamente, il lavora-
sti. Fino al 1989 la propaganda del sociali- del business miliardario fatto di night e traffico di organi. Il motivo principale degli tore è costretto a farsi aiutare dai figli, spesso
smo reale pubblicizzava l’immagine di club, bar e film porno messo in piedi dal abusi sui bambini è la povertà. Nel mondo, minori di 14 anni, per portare a termine la
bambini cresciuti in società attente ai loro crimine organizzato. Cresce poi la percen- sfruttamento e schiavismo infantile sono più commissione. I bimbi sono così costretti a
bisogni e alle loro aspettative. Con la tuale della criminalità giovanile: in gravi dove ci sono minoranze etniche che lavorare dalle 6 alle 10 ore al giorno senza
disgregazione dei muri ideologici, i mino- Lituania i ragazzi tra i 14 e i 29 anni com- vivono in stato di marginalità sociale e di essere pagati in lavori spesso faticosi come
ri sono state le prime vittime di una transi- mettono la metà dei crimini e si tratta povertà economica. Come gli albanesi in la raccolta dell’aglio. Quelli meno fortunati
zione economica selvaggia. La situazione soprattutto di crimini commessi da bande Grecia o in Italia, gli asiatici in Canada, i bir- sono invece direttamente arruolati dalla crimi-
varia da paese a paese con caratteristiche (soprattutto omicidi e rapine). In Polonia e mani in Thailandia, i neri e gli ispanici negli nalità, che non rifiuta mai nessuno, e vedono
comuni: in Albania, una delle nazioni più Bulgaria i 2/3 dei crimini sono commessi Stati Uniti, gli indios in Brasile. il loro futuro dipingersi di nero.
povere, l’emergenza riguarda soprattutto i da minorenni arruolati in gang metropoli- Questi bambini vengono sottoposti a lunghe Secondo uno studio recente pubblicato dal
bambini rapiti e venduti per traffici di tane; in Ucraina e Ungheria l’80% dei giornate di lavoro o abbandonati a loro stessi: Corriere della Sera i bambini lavoratori in
adozioni illegali. Nelle disastrate econo- ragazzi in carcere sono membri di bande. non di rado finiscono nella rete della crimina- Italia sarebbero circa 509.000. E la cifra
mie post comuniste, spesso le famiglie Anche nella Repubblica Ceca cresce il lità organizzata e del contrabbando, trovando riguarda solo i minori di 14 anni. Il dato va
non riescono a mantenere i bambini così malessere delle nuove generazioni e nel a loro volta rifugio nelle droghe e negli alluci- però preso con le molle poiché in questo
“parcheggiano” i loro figli in orfanotrofi, 1994 nella sola Russia si sono tolti la vita nogeni. Un ruolo importante nel determinare numero sono inclusi anche i bambini che
e proprio da qui i bambini fuggono e ini- 50 adolescenti su 100.000. lo stato dei minori sono la storia, la cultura e danno una mano anche per poche ore nell’at-
ziano la loro vita in strada. Quello che ancora dieci anni fa era quasi la religione di popoli. Un esempio è dato dalle tività produttiva dei propri genitori. L’80% ,
A Bucarest (Romania), oltre 5.000 bambi- impensabile ora è realtà: per le strade di bambine allontanate dalla scuola e mandate infatti, di questi lavoratori sono impiegati in
ni vivono nelle fogne, prostituendosi e Mosca, nelle stazioni ferroviarie e in a lavorare per portare soldi a casa, costrette famiglia e vi sono buone ragioni per non
sniffando “adela”, una colla a basso prez- metropolitana si incontrano piccoli mendi- inoltre a sottoporsi all’atroce tortura dell’infi- preoccuparsi di questa cifra. Quello che spa-
zo. Altra emergenza in Romania è quella canti, minori tossicodipendenti e vittime bulazione. venta è quel 20% che lavora per conto terzi.
dell’AIDS, che colpisce oltre 3.000 bam- dell’alcol. Non è possibile stabilire quanti Negli Stati Uniti, patria del neoliberismo, è Spesso sono ragazzi affidati ai parenti, ma
bini, costituendo il 60% dei malati di siano i bambini abbandonati che vivono facile pensare che la vita sia tutta rose e fiori. altre volte costoro costituiscono linfa vitale
AIDS europei. La diffusione del morbo nella capitale russa. A Mosca e dintorni si In realtà non è propriamente così. Alcune per le piccole o medie aziende. Il fenomeno è
HIV si è sviluppata a partire dal 1988, stimano dai 30 ai 60mila. Ufficialmente si realtà produttive statunitensi, soprattutto quel- particolarmente visibile nel Sud, ma anche
anno nel quale il governo di Nicolae calcolano in una percentuale che si aggira le degli stati del Sud, si reggono sullo sfrutta- nel “miracoloso” Nord-Est. Infine non sono
Ceausescu avviò una politica di trasfusio- intorno all’1% della popolazione con mento della manodopera immigrata, la quale facilmente conteggiabili i bimbi che hanno
ni sistematiche. Negli ospedali rumeni meno di 16 anni, cioè 35mila. Ma in realtà viene assunta senza garanzie, con salari bas- abbandonato la scuola e che sono stati assol-
venivano però usate sempre le stesse sirin- questa cifra va raddoppiata. Inoltre va sissimi e turni di lavoro massacranti. Tuttavia dati dalla mafia dalla camorra o dalla ‘ndran-
ghe: il contagio è rapidissimo, e ad oggi considerato il cosiddetto gruppo a rischio, il coltello dalla parte del manico ce l’hanno gli gheta per svolgere mansioni poco lecite.
sono 4.000 le vittime accertate. quella fascia cioè di bambini che a causa imprenditori, sicché, se il datore di lavoro www.grandinotizie.it/015/fatti_perche/004.htm
Nella federazione russa i bambini di stra- delle più diverse circostanze possono fug- incarica di un lavoro troppo oneroso il dipen-
da sono circa 1 milione (60.000 nella sola gire di casa o rimanere orfani. Le previ-
Mosca): a Budapest (Ungheria) sono tra i sioni sono nere: in un prossimo futuro ben
10.000 e i 12.500; 10.000 in Lettonia e 200mila bambini russi rischiano di essere
altrettanti in Lituania. In Estonia quasi il abbandonati. La tratta dei baby calciatori
Lo sport professionistico è da almeno vent’anni una grande industria globale.
In alcune discipline le società agiscono da vere e proprie multinazionali. La
INFANZIA NEL MONDO. logica imperante è la massimizzazione del profitto, cioè il raggiungimento della
vittoria a tutti i costi. In questo meccanismo gli atleti sono la materia prima, da
DATI DI BASE sfruttare in tempo. La giovane promessa deve diventare campione al più pre-
sto. Il calcio presenta uno degli esempi più allarmanti.
Nel mondo ci sono 2,1 miliardi di tre immaginiamo i limiti, anche tec- pesante per le giovani vite di que- Il primo allarme viene lanciato nel 1991 dal presidente della Federazione calci-
bambini, che rappresentano il 36% nici, di una rilevazione così globa- sto vecchio pianeta. stica africana: “Gli agenti saccheggiano l’Africa, rubano i bambini a volte anche
dell’intera popolazione del pianeta. le. Comunque negli anni si posso-
Ogni anno nascono circa 132 no notare alcuni migliora- di dieci anni, li portano in Italia e poi li abbandonano al loro destino”. Il sistema
milioni di bambini. Nel mondo 1 m e n t i è molto semplice. I talent scout italiani scovano giovanissimi calciatori e per
bambino su 4 vive in estrema sole trecentomila lire ne acquistano il cartellino. Convincere i ragazzi a partire
povertà: cioè per l’Italia è semplicissimo. Per molti di loro è la grande occasione per sfuggire
i n alla miseria e tentare il sogno. I minori non hanno nemmeno bisogno del per-
fami- messo di soggiorno. Basta un’autocertificazione che dichiari la residenza in
g l i e Italia. Una volta nel Belpaese, solo un’esigua minoranza di loro supera il provi-
c h e no. I bocciati rientrano in possesso del cartellino, ma non sanno più dove
soprav- andare. Nessuno si prende cura di loro. Sbandati, spesso senza una lira e
vivono senza conoscere l’italiano, finiscono a lavare i vetri delle auto ai semafori delle
c o n grandi città o sono vittime della criminalità. Il procuratore-talent scout ha al
meno di massimo perso qualche soldo. Basta indovinare un giocatore di medio livello in
un dollaro
un’infornata di brocchi per rifarsi ampiamente delle spese.
al giorno.
Un bambi- La tratta ha inizio nel 1991, quando il Torino acquista in Ghana tre giovanissimi
no su 12 signifi- calciatori a bassissimo prezzo. I tre sono presentati come futuri campioni, ma
m u o r e cativi: il lavoro minorile è dopo qualche anno di loro non si sa più nulla. L’investimento si rivela perdente,
prima di calato e l’accesso all’acqua ma le altre società lo prendono ad esempio. Nella stagione 1998/99 i tesserati
aver compiuto 5 anni, in gran parte è stato esteso a più unità; under 16 extracomunitari sono 5.308, dei quali 23 professionisti, tre “giovani di
per cause prevenibili. altri indicatori segnano un serie” (tesserati da società professionistiche ma senza contratto) e 5.282 dilet-
Ora immaginiamo di fare un grup- peggioramento delle condi- tanti, il 46 per cento dei quali ha meno di 12 anni. I minorenni over 16 sono
po campione di 100 bambini rap- zioni di vita alle soglie del 1.181, di cui soltanto 93 provenienti dall’Unione Europea. Dei 1.088 extraco-
presentativi della popolazione nuovo millennio: uno su munitari 512 sono africani, 324 provengono dai Balcani (Albania, Macedonia e
infantile mondiale e vediamone la tutti l’aumento delle nascite Jugoslavia) e 107 dal Sud America. Le cifre destano scandalo e nel settembre
rappresentazione in numeri, con non registrate all’anagrafe. 2000 i ministri Livia Turco e Giovanna Melandri mettono a punto con la
particolare attenzione ai mutamen- Purtroppo nel complesso Federazione italiana gioco calcio (Figc) un protocollo d’intesa per fermare gli
ti nel tempo, nel decennio fra il gli altri dati registrano una
1990 e il 2000. I dati della tabella stagnazione, nel tempo, di “scafisti del pallone”. Tutte le società affiliate alla Figc hanno l’obbligo di segna-
sono di massima, aggregati; inol- una situazione troppo lare la presenza del minore straniero non appena arriva in Italia per il provino.
Grandinotizie.it/3 gennaio 2002

2 giugno-luglio duemiladue
t e rza

Gente di strada
AL.MO.
Sono
incontra tante persone sulla veri e mi incan-
sua strada ...alcune decidono di apri- to a guadarla.
d i
re il proprio cuore e raccontare la Sulla strada, il ricordo più caro E’ come se
gra-
loro storia zia e intorno a
al di là della miseria. loro ci fosse
Sono stata scherza con il suo piccolo che ride
La mamma gioca con il suo bimbo un cerchio
una settimana in Sicilia, per la felice, perso nei suoi occhi : sono
con gioia e sa di renderlo felice. magico che
prima volta nella mia vita. Ho anco- occhi limpidi. E’ una mamma alle-
Non c’è nessun richiamo alla pietà li protegge :
ra gli occhi pieni di sole e di colori, gra ed affettuosa che vive di carità.
nei suoi gesti, nessun esibizionismo. ognuno è la
ma è una persona che mi lascia Quando le chiedo
dentro un ricordo dolcissimo di come si chiama è grande ricchez-
Al.Mo. e Tonino za dell’altro.
quella terra : la giovane rom minu- contenta e il suo
ta e bruna sta seduta all’ombra con bambino mi guar- Quando me ne vado
il suo bimbo in braccio. da curioso e mi lei mi saluta e dice : “ bella, buona
Per terra c’è una scodellina verde sorride. Sento il fortuna ! “
dove qualche passante butta una legame fortissimo La sua voce è affettuosa e sincera e
moneta. Lei non chiede niente ma di tenerezza che mi rimane dentro.
ringrazia tutti quelli che le offrono lega queste due Siracusa, maggio 2002
un po’ di aiuto. E’ piena di dignità e persone e le porta Silvia Martelli

della strada. nostra solidarietà va alla famiglia colpita


Ciao Rino L’Associazione dal dolore.
In un terribile incidente automobilistico Amici di Piazza
sui viali di Bologna ha perso la vita Rino Grande ricordano la
all’Unità mobile di somministrazione di
Elia, un infermiere professionale che sua simpatia e soprattutto la disponibi-
metadone. In questo momento tutta la
aveva deciso di dedicarsi ai problemi lità e l’impegno nel suo lavoro

Ve lo ricordate? Concorso di idee per senza dimora


1° concorso Emillia
A Bologna prima che gli Avvocati di strada ottennessero a premi Romagna,
attraverso una causa la residenza per Antonio de Fazio, le per persone in con il
persone come lui non avevano sicuramente nessuna possibi- senza dimo- contributo
lità ,ora Antonio de Fazio ha ripreso (anche grazie alla resi- ra FSE.
denza)la sua attività di paranoterapeuta iscritto all’albo. A -Il concorso
fianco vedete il suo volantino. Chi di voi volesse usufruire dei si rivolge ad -Si possono
ogni persona presentare
suoi servizi lo può trovare a Piazza de Bigorre 3/b a Quarto
che vive in le opere
inferiore Granarolo tel. 340 650264
condizioni di rntro il 26
svantaggio ( luglio 2002
Un anno di lavoro con gli sfd per mancanza presso
di casa , di
lavoro) ed intende con il l’Associazione Amici di
L’acqua è l’elemento primario per la sopravvi- A S S O C I A Z I O N E
AMICI di PIAZZA contributo partecipante Piazza Grande Onlus Via
venza delle persone : senza questo liquido GRANDE dare voce a idee e propo- Libia 69 Bologna.
fondamentale si muore. ste per identificare quali
La Giustizia è l’elemento di equilibrio per la “Avvocato di stra- sono i veri bisogni di chi - La premiazione avverà
convivenza degli esseri viventi, anche se non da” non ha casa, non trova il 27 settembre 2002 pres-
COMUNICHIAMO
sempre amministrata ad hoc. CHE DAL GIORNO lavoro, oo vive in strada. so i locali
Il nostro fascicolo, in cui abbiamo raccolto le 26.06.02 dell’Associazione Piazza
esperienze accumulate in poco più di un anno verrà aperto lo spor- -Ognuno può attraverso la Grande Onlus durante una
di attività, vuole essere la dimostrazione di tello presso la sede forma creativa a lui più manifestazione aperta a
Casa del riposo not- consona (scrittura ,poesia, tutta la cittadinanza e il
come non far turno “Madre Teresa
morire coloro di Calcutta”, in via grafica, pittura, fotigrafia, bastmento carico di... par-
che non Lenin, 20 costruzione di manufatti), tirà!!!! saranno messe in
presso il quale potrete esprimere i desideri più mostra tutte le proposte di
hanno la pos-
rivolgervi per qualsia- profondi. concorso.
sibilità di si problema giuridico
a b b e v e r a r s i (civile-penale-ammi-
-Il concorso è organizza- - La giuria sarà compo-
alla fontana- nistrativo) to da EnAIP Emilia sta oltre che da rappresen-
della Giustizia dalle ore 19.30 alle Romagna, in collabora- tanti delle istituzioni, da
ore 20.30
nei modi e nei di ogni mercoledì zionre con l’Associazione esponenti del mondo della
termini di Amici di Piazza Grande cultura e del lavoro.
uguaglianza.Il per ulteriori informa- Onlus, nell’ambito del
fascicolo è zioni telefonare al progetto “Percorsi di Per informazioni 051342328
051-397971 ufficio pg@piazzagrande.it
distribuito in “avvocato di strada “ mediazione culturale”
Via Libia 69, via libia, 69 - BO finanziato dalla Regione
051-397971
giugno-luglio duemiladue 3
q u a rt a

DAL BASSO VERSO L’ALTO...

Fuga ad ALCATRAZ!
Il nostro corso di giornalismo sociale va in trasferta alla Libera Università di Alcatraz. Ospiti di Jacopo Fo per
quattro giorni abbiamo scritto, nuotato, mangiato e abbiamo scoperto che siamo liberi.

Non credo E’ partendo da qui che siamo poi arri-


sia possibile
insegnare a
La scrittura come gioco vati anche a ragionare del ritmo della
frasi e dei dettagli tecnici dello scri-
scrivere, vere che, alla fin fine, sono essenziali
di Jacopo Fo
credo invece che sia quanto il resto perchè l’insieme è sempre costrui-
p o s s i b i l e meditativo che si sviluppa il massimo di ascolto, to da tanti dettagli. Questo è lo schema di lavoro
raccontare cosa succede, indispensabile nella seconda fase del lavoro di che abbiamo seguito. Nella pratica è stata
come lavora la mente, scrittura, quando bisogna giudicare tutto quel che proprio la lettura dei pezzi scriti da ogniuno e la
quando si riesce a scri- si è scritto, migliorare la forma di quel che è effi- discussione che è seguita a costituire, a mio pare-
v e r e cace e buttare via il resto. E a questo lavoro re, l’eperienza cardine del corso. Da qui sono
qualche cosa di valido. abbiamo dedicato buona parte dl tempo, provan- scaturite le battute comiche più divertenti e i
Durante il corso con il doci al contempo a realizzare articoli brevissimi commenti più salaci. Ed è questo gioco sulla
gruppo di Piazza Grande che descrivessero in modo elementare e chiaro scrittura, credo, l’elemento veramente importan-
abbiamo lavorato su azioni semplici. Descrivere (come è successo) te di questo corso. Infatti se c’è la capacità di
questo. Giochi, massag- come ci si alza dal letto e ci si veste, come si raccontare e poi di scherzare intorno al racconto
gi, rilassamento in pisci- accende un’automobile, come si prepara il caffé, abbiamo le condizioni essenziali per essere scrit-
na a 34 gradi sono espe- sembra un’esercizio troppo elementare ma non è tori. Il resto è solo allenamento. E sicuramente
rienze che abbiamo proposto per mostrare come così. La qualità principale dei grandi scrittori è piazza Grande è una grande palestra per scrivere
sia facile raggiungere uno stato di rilassamento proprio quella di narrare grandi storie costruen- le infinite storie della vita e
mentale profondo e allegro. Siamo convinti che dole mattone per mattone, con piccole descrizio- della strada, raccontate da un
lo stato di coscienza creativo sia molto vicino a ni. Insopportabili sono invece gli scrittori che punto di vista finalmente
quello del gioco infantile e della meditazione raccontano idee, emozioni, ragionamenti ma non d i v e r s o .
zen. E’ in questo stato che si raggiunge il massi- fatti. La capacità della scrittura narrativa (e tanto Grazie per l’esperienza, noi
mo della capacità di scrivere tutto quello che più del giornalismo) è quella di raccontare idee di Alcatraz abbiamo impara-
viene in mente senza censure. Ed è in uno stato attraverso fatti e non ragionamenti. Le idee to molto. A presto.
devono emergere dalla storia.

Ho ringraziato Jacopo e gli amici di Alcatraz di persona, con baci e abbracci,


dunque non mi dilungo qui. Ora voglio ringraziare tutti i miei compagni di
corso e di viaggio perchè mi hanno dato tantissime emozioni, sorprese e sorrisi.
Sono stato veramente orgoglioso di aver frequentato questa università con
Massimo, Tonino, Antonio, Luigi, Alberto e tutti i ragazzi del nostro corso di
giornalismo. Molti di questi amici hanno lasciato, in queste due pagine, un’im-
pronta scritta di ciò che hanno visto e vissuto.

Alcatraz e’ l’unico luogo dove...


1) puoi stare seminudo in una vasca d’acqua calda con un bel po’ di persone da
abbracciare strette ( e la chiamano lezione in piscina)
2) sbadigliare, grattarsi e dipingere sporcando una marea di piatti pennelli e mattonel-
le sono azioni incoraggiate e non deplorate
3) puoi praticare la meditazione camminando , guardando le stelle, o semplicemente
stando li’ ( e’ un luogo molto zen, e pieno di energie liberatorie)
4) ti riempiono di consigli utili, come : se giri con una cacca finta in tasca, puoi diverti-
re qualcuno imbarazzando qualcun altro ( e la seconda persona non sei tu)
5) se pensi di non far ridere abbastanza, c’e’ un clown pronto a far riemergere la tua vera natura
6) c’e’ Jacopo Fo - quello che ha scritto Lo zen
e l’arte di scopare ed altre opere minori - ed e’
molto disponibile : per esempio fa lezione di
scrittura creativa, cena con te..(etc)
7) se sei un essere umano, e nevrotico quanto
basta, ti darai una calmata praticando il tai chi
8) scoprirai come funzionano i tarocchi- basta
che poi non li prendi troppo sul serio (vale
anche per te stesso, la maga che te li legge, e
un sacco di altre cose)
9) Oltre al buffet –che ti da’ il buon umore- c’e’
anche un notiziario al cacao dolce
10) per una volta ti sembrera’ di stare in mezzo
a gente che e’ piu’ fuori di melone di te , e si
sbatte per migliorare
11) alla fine del soggiorno sarai satollo e rubi-
condo, ogni tuo muscolo rilassato , ogni vena
creativa solleticata: ti sembra poco?

Isabella

4 giugno-luglio duemiladue
quinta
...mai così in alto!!!

Fuga ad ALCATRAZ!
“Alcatraz è una prigione da cui
puoi uscire, ma non ti va. E’ un
posto un po’ tranquillo, un po’
incasinato dove le cose possono
essere prese sia sul serio che
come uno scherzo. I corsi di
yoga vengono chiamati demen-
ziali, forse perchè tutto ti viene
presentato in una cornice sem-
plice e alla portata di tutti,
come quelle cose che vengono
insegnate ai bambini sotto
forma di gioco e loro non si
accorgono del peso di imparar-
le.
Penso che questa sia stata la
differenza in cui siamo vissuti
per quattro giorni: la leggerezza
nel trascorrere le giornate che
passavano senza che ce ne
accorgessimo mentre noi
Un triste ritorno… facevamo un sacco di cose.”

Il gruppo che è partito per Alcatraz il 28 maggio di Giovanna


quest’anno era veramente eterogeneo o come piace
a noi Interculturale: studenti, persone in borsa-
lavoro e affidamento, e anche qualche arzillo non- Pensavo che Alcatraz fosse un paesino dell’Umbria. Ne ho viste di galere,
netto storico di Piazza Grande. Non sto a descrive- Poi, andandoci mi sono reso conto di cosa fosse. ma questa…!
re il posto paradisiaco e nemmeno l’accoglienza Non nascondo che sono ancora oggi sconvolto da Si sa che l’Umbria è una regione
intergalattica che ci è stata riservata. Ma alcuni epi- quanto mi è successo un esperienza molto intensa. molto verde, ma la mia sensazione è
sodi esilaranti che ci hanno colpito. Condivido molte cose di quelle fatte in quei giorni stata molto forte quando sono arriva-
Axel e gli autografi- Axel è ormai conosciuto ma su tutto la filosofia di vita che si respira tra quelle to ad Alcatraz. Un’associazione cul-
anche per questo suo modo di presentarsi molto colline. Alcatraz mi ha dato anche la possibilità di turale, c’è scritto sul cartello, ma a
spontaneo, un esempio alla festa di Pg, durante il conoscere un po’ di gente nuova e di diversa estra- me che arrivo da Bologna sembra un
concerto, è salito sul palco e ha cominciato a dare zione sociale. Il rapporto che si è formato in questi agriturismo bellissimo. Abbiamo tra-
la mano ai musicisti dicendo “piacere Axel…” giorni con le varie persone che mi stanno più vicino scorso lì tre giorni di rilassamento
incredibile Axel. si è fatto più profondo e sincero, dandomi fisico e mentale: quel tanto per capi-
Ad Alcatraz aveva la fissa degli autografi, e con il molta fiducia, ho potuto dare il meglio di re quanto ero stanco e quanto stress
suo libro degli autografi andava un po’ ovunque a me stesso nel vivere in pieno l’esperien- avevo accumulato mannaggia!
raccoglierli; inizialmente ai personaggi noti, poi ai za che per me è fuori del normale. Non è In quei giorni ho fatto dei corsi di
meno noti e poi via via a tutti compresi noi- previ- facile scrivere certe emozioni, ad esem- scrittura creativa che mi sono serviti
dente Axel. pio una delle lezioni che Jacopo ha fatto molto, soprattutto a migliorare le mie
Axel e le donne- potrete capire che un gruppo con è stata proprio sul come scrivere le pro- motivazioni a comunicare veramen-
sette donne e sette uomini in gita in un posto prie emozioni. Ho provato su me stesso te. Per questo voglio ringraziare
magnifico, porta gli uomini a viaggiare con la fan- come si possa stare meglio facendo tai- molto Jacopo: non solo per l’ospita-
tasia, tutti gli uomini fuori che Axel. Allora pro- chi, cioè meditazione ed esercizi di rilass- lità, ma anche e soprattutto per la sua
grammi, piani, fantasie e viene finalmente la prima samento. Ho capito che è il pensiero che capacità di ascoltare.
sera. La spedizione ad alto tasso ormonico parte bisogna cambiare e che bisogna avere Mentre lascio alle spalle quelle bel-
alla conquista del fortino ma… dalla camera delle fiducia in quello che facciamo. Ho sem- lissime colline, al ritorno, penso già
donne giunge una vocina e tante risate, proviamo a pre sognato una democrazia libera, uno allo stress che mi aspetta al
entrare Imbarazzo, Axel ha già conquistato lo spiri- stato rivolto ai giovani, che non dimenti- Capannone… maledetta libertà!
to di tutte le donne, non ci considerano, vogliono chi chi come noi ha bisogno di un ideale, una Voglio tornare dentro: voglio tornare
stare con Axel, ridere e parlare con lui, è meglio casa, futuro e sempre meno barriere sociali. ad Alcatraz!
che ce andiamo, la spedizione ormonica è sconfitta Antonio B.
dalla semplicità di Axel- imprevedibile Axel.
Tonino
Tonino e Jacopo- Tonino credeva che fosse facile
raggirare Jacopo e con molta ingenuità, durante il
corso di scrittura, ha scritto una cosa e ne ha letta
un’altra. Scoperto, i suoi nervi hanno ceduto e per
un giorno e una notte ha cercato idee, bella calligra-
fia e ha meditato la sua rivincita. Il giorno dopo
Jacopo era così contento di essere stato capito che
si è inginocchiato davanti a Tonino e lo ha ringra-
ziato con ardore medievale- rivalutato Tonino
A e i tarocchi- A è in affidamento per un’anno e
decide di farsi fare i tarocchi. Testuali parole.
Tu hai un’esercito dietro ... Tutti a ridere… un’e-
sercito di poliziotti forse. ricercatissimo A.
Mi fermo ma potrei continuare su questi episodi
che danno bene l’idea di come tra tutti noi ci fosse
un’entusiasmo quasi infantile, una
voglia di scoprire di parlare che non ci
conoscevamo. Quanto a Jacopo che ha
la tendenza a rendere tutto demenziale
con noi è andato a nozze.
La domanda da parte di persone che
avevano anni di vita di strada alle spalle
è stata “ma la vita è veramente così”.
Purtroppo no.

M.M.

giugno-luglio duemiladue 5
se st a

La Festa popolare di Piazza Grande


La nostra festa del 25
maggio scorso è stata un
vero successo per tutti noi!
Non vogliamo fare del
trionfalismo: tante infatti
sono le cose che dobbia-
mo imparare a fare e vor-
remmo veramente
riempire que-

2002
s t o

aggio
25 M ande
Lo Sceriffo,
abat zza Gr
o q u e s t o Merry-go-round
Gianluca Galliani
S Pia E senso è

LIV
e Cinci stato un
successo. La
festa e l’abbraccio degli
amici che sono venuti a
posto trovarci ci hanno fatto di
di gente che nuovo innamorare di que-
balla, canta e si diver- sta “piazza grande” in
te. E’ stato un trampolino di mezzo alla città. La stan-
lancio chezza è LIVE + ospiti
p e r volata via
testare in un atti-
l e mo ed è
nostre rimasta
capa- una gran
cità e le voglia di
nostre ricomin-
emo- ciare.
zioni. In
Cabaret: le Barnòs

…gli amici se ne vanno


di AL. MO.
…la musica è finita……..all’una di stico, giornalistico, fotografico e di
notte di lunedì 27 il sipario della rap- antiquariato, sappiamo di non essere
presentazione teatrale della “Fraternal stati perfetti. Ciononostante, siamo
Compagnia “ chiude, contemporanea- rimasti entusiasti e continueremo ad
mente, la messa in scena di - Capitan esserlo nel futuro perché convinti del- by
Fracassa – e la manifestazione orga- l’aver fatto qualcosa in nome e per An
ge
nizzata per i graditi ospiti che ci conto di quell’Associazione che a lo
hanno fatto compagnia nei due giorni Bologna opera con degli scopi ben S.
L.
di programmazione. precisi ed al cui intento continueremo
Per poter fare tutto questo, si sono a proliferare progettualità intese al
vissute le giornate precedenti in modo recupero delle persone disagiate.
frenetico e continuativo, concedendo Siamo convinti che lo sforzo debba
al riposo solo poche ore . Era neces- essere quotidiano per dimostrare che i
sario dare il massimo delle nostre nostri programmi abbiano una conti-
possibilità e quantomeno dimostrare nuità e di conseguenza acquisire fidu-
di saper organizzare, anche con pochi cia e sicurezza nei nostri mezzi e
mezzi, ma con tanta e tanta buona nelle individualità che ci compongo-
volontà, una festa che allietasse le no.
persone che ci sono venute a trovare. Per quanto concerne la mia partecipa-
Pur avendo cercato di offrire settori zione devo dire di averli presi per
gastronomico, musicale, teatrale, arti- …la gola. Ho cercato, con i miei col-
laboratori e amici, di
offrire qualcosa di
diverso dalla consue-
tudine. Piatti diversi
e sfiziosi per una
festa diversa e sfizio-
sa…
Il gran finale merita-
va qualcosa di spe-
ciale: un buffet che
gli ospiti hanno gra-
dito ed ingurgitato.
Ciao, alla prossima.
Spero siate numerosi.

6 giugno-luglio duemiladue
se t t i ma

La Festa popolare di Piazza Grande


rio per gli ultimi e a diventare LE SPACCONATE DI CAPITAN
primi per una sera grazie a
delle vere qualità? E i musici-
sti debuttanti o ritrovatisi a
FRACASSA
far musica dopo anni passati regia di Massimo Macchiavelli
a convicersi che non era il Marco Venturi-Capitan
caso di continuare, riusciran- Fracassa
Axel Nardini-
no i musicisti a coinvolgere
Pantalone
solo con la musica.
Riusciranno infine le nostre
storie a celarsi tra i nostri
meriti?
Questo volevamo. Le perso-
La scomessa iniziale era: riu- ne intervenute alla festa Tania Passarini-
scirà un gruppo hanno man- Zanni e
scalcinato come il giato e Colombina
nostro, a farsi giu- bevuto ma
dicare per il lavoro si sono
anche emo- Massimo Macchiavelli
svolto e non perchè
Arlecchino
poverini nel passa- zionate,
to e quasi ingenui hanno riso
nel presente? sono rima- Roberto di Leo-
Riusciranno le per- ste stupite. Leandro
sone che hanno E che dire
recitato a uscire dal dei bambini
meccanismo per- che hanno 25/26 maggio2002
verso del laborato- subito reso
questo luogo un giorno più sicuri di noi stessi e ci
campo crediamo sempre più. Preparatevi, ci
Presente e futuro giochi: i abbiamo preso gusto,e vogliamo
bambi- passare l’inverno con voi!
ni, le
perso-
ne, i
nostri
soci e
g l i
amici ci
hanno gratificato e
noi siamo ogni

SEDE DELLA COOPERATIVA SEDE REDAZIONALE


VIA ANTONIO DI VINCENZO 26/F (BO)
TELEFONO E FAX della testata e dell’Associazione
051 372 223 OPPURE 051 4158 361 Amici di Piazza G rande
SITO INTERNET:
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Via Libia, 69 tel. 051/342328
E - MAIL: SITO
SITO INTERNET:
INTERNET: www.piazzagrande.it
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Stefano Ricci TUFO

giugno-luglio duemiladue 7
ottava

In queste pagine Piazza Grande presenta il


lavoro svolto dai ragazzi del corso di gior-
nalismo. Si tratta di un’inchiesta sul proble-
Migrare a Bologna coltà nel trovare una sistemazione
dignitosa in Italia. Abbiamo scoperto
così situazioni drammatiche, insieme ad
ma abitativo per i migranti. Nei giorni in cui si discutono i provvedimenti una grande forza nella tutela (spesso nella conquista) dei diritti di uomo e
del governo per impedire loro di entrare nel nostro Paese, abbiamo pensa- di cittadino. Solidarietà e rispetto per i fratelli immigrati e complimenti
to di farci raccontare da chi arriva da molto lontano, quali sono le diffi- per l’ottimo lavoro ad Alessia, Gino, Giovanna e Gianluca.

La città degli esclusi


Andiamo a visitare il centro di accoglienza per immigrati di Via
Guelfa, una particolare realtà di esclusione e di vita comunitaria in cui
vivono 250 uomini pakistani.
Babar, un ospite del centro, ci fa vedere l’edificio: un salone enorme
riempito di letti fin nei sottoscala senza luce elettrica, e stanze da 6 in
cui dormono 20 persone. Ma in molti di quei letti ci si dorme in due.
Prima delle persone si erano accampate fuori, e Babar mi mostra il
telo di plastica che gli faceva da tetto, ma poi “è venuta la questura e
ha detto: non si può dormire qui, tutti dentro!”. (Era dell’Ufficio igie-
ne, ma per Babar, in Italia da poco, tutte le autorità si chiamano “que-
stura”). L’ultimo bando per l’assegnazione dei posti letto il comune
l’ha fatto nel ‘96. Da allora molti sono andati via (di assegnatari uffi-
ciali oggi ce ne sono solo 36), ma tanti altri sono arrivati in cerca di
un tetto. Così ora si vive in 250 in una struttura da 110 posti.
Nelle cucine, due stanze con un tavolo e alcuni fornelloni a gas, pas-
seggia un piccione. Nel corridoio il pavimento è stato spazzato e l’im-
mondizia accumulata in un angolo.
Poi Babar ci mostra i bagni: due prefabbricati esterni all’edificio, con
5 maleodoranti gabinetti alla turca, 5 docce e alcuni lavandini.
“Cinque bagni per 250 persone! La mattina ci sono file lunghissime”
mi racconta.
Babar è fuggito dalla persecuzione del regime pakistano e aspetta l’a-
silo politico da otto mesi. E’ sconcertato dal fatto che l’Italia si disin-
teressi così dei richiedenti asilo. “Non c’è aiuto dal comune, non c’è
aiuto dalla questura, niente.” Me lo ripete con l’amaro stupore di chi
sa di avere diritto a “trovare asilo dalle persecuzioni” e pensava di
andare in un paese “civile” che glielo avrebbe riconosciuto.
LA LOTTA DI MILLE COLORI
Mentre parliamo, un altro ospite del centro gli si avvicina e gli parla “Il 3 febbraio del ’96 a Roma ci fu una grandissima colf, chi si trova in Italia da una certa data ecc.) e
in urdu, la lingua del Pakistan: vuole farci sapere di quando ha trovato manifestazione di immigrati contro la sanatoria-truf- non per tutti i clandestini.
lavoro in una fabbrica e gli hanno detto che il primo stipendio sarebbe fa del governo Dini. Per non disperdere la mobilita- Veniamo all’attività della 3F a Bologna e al trasfe-
arrivato dopo due mesi – “perché?” chiede indignato. E non solo, zione abbiamo fondato l’Associazione antirazzista rimento del centro di accoglienza di Via Guelfa.
dopo una settimana l’hanno cacciato senza spiegazioni, e senza pagar- tre febbraio (3F), che oggi è presente in 15 città ita- Cosa chiedete al comune?
gli quella settimana di lavoro. Vanno avanti così, uno lo prendono e
liane.” Chiediamo che quando trasferirà il centro, il comune
uno lo mandano Via, senza pagare mai nessuno.
Incontriamo Antonio Bicchiello, attivista dell’associa- non finga di non sapere che a via Guelfa, sebbene ci
In cortile è al lavoro un barbiere, l’unico servizio autogestito che
ancora resiste a Via Guelfa. Una volta, si era creata una certa organiz- zione, sul pullman verso la manifestazione in occa- siano 110 posti letto, vivono 250 persone e tutte
zazione nella comunità, che garantiva un servizio autogestito e auto- sione del vertice FAO. Sulle note pop pakistane, pre- devono avere un letto. Poi vogliamo che l’edificio
finanziato di cucina e di pulizie. Poi il comune ha vietato, per motivi ferite alla radiocronaca di Italia-Croazia, parte la sia assegnato alla comunità degli immigrati, non ai
igienici, di tenere grosse quantità di cibo per cui non si può cucinare nostra intervista. singoli, un posto alla volta, e che sia gestito dalla
collettivamente. Mi sembra che la 3F sia unica nel suo genere: comunità – cosa che per un po’ è avvenuta anche a
Oltre a chi si fa i capelli, in cortile c’è della gente che chiacchiera e non è né un’associazione assistenziale di italiani via Guelfa, informalmente. Non è ragionevole che
fuma un narghilè. Man mano che si fa sera altri si uniscono a loro, ma per gli immigrati, né un’associazione di naziona- 250 persone cucinino ognuna per conto proprio, così
non sono solo ospiti del centro. Farooq, ad esempio, non ha mai abita- lità. E’ l’unica associazione di italiani e immigrati come è offensivo avere le guardie all’ingresso come
to qui ma tutte le sere passa a salutare gli amici. Lavora ai mercati insieme. Raccontaci che attività fa. in via della Barca, dove si vive nei container ma c’è
generali. Dopo 4 anni ha di nuovo entrambi i genitori vicini e vive a La 3F riunisce immigrati di tutte le etnie e cerca di la guardia all’entrata che ti controlla il badge.
Quarto, perché in tutta Bologna sembra non esista un appartamento
renderli protagonisti delle lotte che li riguardano, Quali sono i tuoi commenti sulla legge Bossi-Fini
per una famiglia di immigrati.
cosa che spesso gli viene negata da una parte appena approvata in Parlamento?
La famiglia di Farooq è stata fortunata a ricongiungersi così presto. Il
lavoro degli stranieri è mal pagato, le leggi italiane contraddittorie, i della sinistra. Il loro ruolo nell’associazione è diven- E’ una legge schifosa e razzista, ma il punto è che
proprietari di case razzisti: anche chi ha il permesso di soggiorno e tato sempre più attivo e oggi nel direttivo nazionale nessuna legge riuscirà a fermare le migrazioni finché
lavora stabilmente può restare in posti come Via Guelfa e lontano dai ci sono 20 stranieri e solo 5 italiani, mentre nella in Italia c’è lavoro e in altri paesi c’è gente che ne ha
propri figli per molti anni. Come Shakeel, 17 anni, che ne aveva 5 redazione del nostro foglio Solidarietà interetnica bisogno. Il governo ha paura degli immigrati, ma
quando il padre è andato Via ed è riuscito a raggiungerlo solo adesso. lavora un solo italiano. Ci battiamo per una sanatoria allo stesso tempo ne ha bisogno, per fargli fare i
Lo scorso febbraio il comune ha ceduto quest’edificio a un’impresa di per tutti/e, per l’abolizione dei centri di permanenza lavori che nessun italiano farebbe mai per quella
costruzioni che ha interessi nella zona, permutandolo con un altro edi- temporanea, e per promuovere una cultura antirazzi- paga. La sanatoria per le badanti riflette proprio que-
ficio vicino Via Mattei. E con il trasferimento, molti qui rischiano di sta. Con l’ultima sanatoria (nel ’98) abbiamo denun- sto. Questa legge vuole regolamentare, non integra-
perdere anche quel poco che questa città gli ha dato: un tetto, un ciato la compravendita dei contratti di lavoro e la cor- re le persone e le culture, e senza offrire nemmeno
materasso da dividere in due e un bagno in fondo a una fila di 200 ruzione delle questure. Una corruzione che coinvol- le briciole in cambio. E’ una logica quasi schiavista.
persone.
ge anche gli immigrati, ma che è inevitabile finché la Per contattare la 3F: 051 474783
Alessia Acquistapace regolarizzazione è solo per una certa categoria (le Alessia Acquistapace

I principali punti della legge Bossi-Fini clandestino verrà intimato di lasciare il territorio entro 5 giorni.
-IMPRONTE DIGITALI: a ogni immigrato che entra in Italia con o
senza documenti verranno prese le impronte digitali per l’identifica- Centro di Permanenza Temporanea (CPT): luoghi atti ad “ospitare”
zione. clandestini in attesa di espulsione, quindi persone colpevoli di reato
-PERMESSO DI SOGGIORNO: verrà rilasciato solo in seguito alla amministrativo.
presentazione di un contratto di lavoro, il quale deve garantire che il Un CPT è strutturato come un carcere dove le persone sono rinchiu-
datore di lavoro possa alloggiare e pagare le spese di rimpatrio del se, che abbiano o meno precedenti penali alle spalle.
migrante al termine della sua mansione. Il migrante deve essere già in Le spese autorizzate per la costruzione e gestione dei cpt è di:
possesso di tale contratto al momento del suo arrivo in Italia. 12,39 milioni di euro per il 2002;
-FLUSSI DI INGRESSO: le quote dei lavoratori extracomunitari che 24,79 milioni di euro per il 2003;
potranno essere accettati in Italia verranno stabilite di anno in anno in 24,79 milioni di euro per il 2004.
base ai dati dell’effettiva richiesta di lavoro. **Sanatoria: legittimazione di uno stato di cose irregolare da parte
-ESPULSIONI: lo straniero senza permesso di soggiorno verrà espul- dell’autorità.
so per via amministrativa. Se privo di documenti sarà rinchiuso nei
Centri di Permanenza Temporanea* da 30 a 60 giorni, dopo i quali al
a cura di Giovanna Brutto

8 giugno-luglio duemiladue
nona
Migrare a Bologna
B a c h ir, v i ta da m i gr ante Tutti uguali nella povertà, si
dice, ma in realtà è vero il con-
Il colore della strada semplicemente un proble-
ma d’età. L’immigrazione da
“Vivo in Italia dal marzo del ’90, ho sempre lavorato, nei campi a trario. Per chi sta in strada quella zona è molto “giova-
Foggia per i primi cinque mesi, dopo a Bologna. Ho fatto di tutto:
conta anche il colore della pelle e il luogo di nascita. Se il ne”, si tratta soprattutto di ragazzi dai 18 ai 25 anni, molti
muratore, cromatore in officina, operaio ecc. Adesso vendo Piazza
numero dei senza fissa dimora a Bologna s’infoltisce, una addirittura arrivano in Italia ancora minorenni, senza
Grande, ma spero di trovare qualcos’altro presto.”
Bachir ha 42 anni, a Rabat, in Marocco, ha studiato economia e ragione è nell’intensificarsi dei flussi migratori che non esperienza di viaggi e di vita in un altro Paese. Non tro-
commercio per due anni, ma non è riuscito a trovare un buon lavo- trova un’adeguata risposta nell’accoglienza. Per avere le vando nessuna struttura in grado di accoglierli, si confron-
ro. Come per molti suoi connazionali, il viaggio in Italia è una idee più chiare su questo fenomeno abbiamo intervistato tano subito con la strada, con ciò che ne consegue: spac-
carta da giocare per provare a crearsi un futuro migliore, Fathì, tunisino con 13 anni d’esperienza come mediatore ciare è redditizio, così avviene il contatto con le droghe, il
“Per dodici anni a Bologna non mi è mai mancato un tetto. Nel ‘90 culturale, attualmente impiegato presso lo sportello socia- disagio, l’esclusione fanno il resto. Nessuno di loro arriva
c’è stata la sanatoria, quindi sono stato subito in regola col per- le delle opportunità. in Italia con questi problemi, è qui che diventano tossici.
messo di soggiorno e potevo avere un posto letto dal comune. Puoi spiegarci in cosa consiste la tua attività di Le persone che si rivolgono a noi vivono ai margini della
Certo, si trattava sempre di centri di prima accoglienza, come le ex mediatore culturale? vita sociale e senza alcun contatto con le istituzioni, basta
scuole del Pilastro, lo stabile di Via Guelfa o i prefabbricati di Via Il mio lavoro è fare da tramite fra immigrati e istituzioni, pensare che molti di loro non hanno saputo delle 4 sana-
Caprara. Questo è stato l’ultimo posto dove ho abitato, ho dovuto fornirgli le informazioni di base, indirizzarli verso uffici e torie negli ultimi 15 anni (la prima nell’87, poi nel ’90, ’96,
lasciarlo perché dovevo al comune troppi soldi.”
servizi, aiutarli a ’98), continuano a vivere in clandestinità per anni o per
E si, perché da qualche mese Bachir vive in strada; quella che
trovare un posto sempre.
sembrava la storia di un migrante che si avviava a una buona
sistemazione in Italia, subisce un’improvvisa sterzata. Una dove dormire, Com’è la vita in strada per un immigrato?
rissa con un connazionale e cominciano i guai di Bachir con mangiare, avere Sicuramente più rischiosa, rispetto a quella di un italiano
la giustizia italiana: perde il lavoro, non ha più soldi e deve vestiti puliti. Ai o comunitario. Questi ultimi, se vengono sorpresi dalla
pagare un avvocato che lo tiri fuori dai guai. “Vendere Piazza tossicodipen- polizia a dormire in stazione, dovranno svegliarsi e cam-
Grande mi fa guadagnare qualcosa, ma mi basta giusto per le denti forniamo biare posto, un immigrato invece sarà costretto ad esibire
spese legali.” Dopo le difficoltà economiche, quelle burocra- anche il meta- i documenti e se non è in regola rischia l’espulsione.È per
tiche: da quando si è sposato nel ’99 con una donna maroc- done e le cure questo che i senza casa extracomunitari, preferiscono
china, Bachir torna di tanto in tanto a Rabat, dato che da due necessarie, gra- occupare case abbandonate in periferia: oltre a ricostruire
anni c’è anche un bambino ad aspettarlo. Ma l’ultimo rientro zie alla unità le loro comunità d’origine, sono meno esposti ai controlli,
in Italia, pochi mesi fa, è decisamente poco piacevole. “La d’aiuto sul terri- possono continuare a stare in Italia e mantenere il loro
polizia ha ritirato il mio permesso di soggiorno, mi hanno
torio. lavoro.
dato in cambio un pacco di scartoffie che avrebbero dovuto
In questo tipo Essere in regola sta diventando sempre più difficile.
spiegarmi tutto. Io ho consegnato tutto all’avvocato e adesso
aspetto la decisione del Tar (Tribunale amministrativo regio- attività si rie- Cosa deve fare un immigrato per non avere problemi
nale).” Di sicuro per adesso c’è la vita in strada che secondo sce ad avere con la legge?
Bachir è sempre meglio che andare in una casa occupata. “ un quadro pre- Obbligatorio è avere una casa e un lavoro, solo così si ha
Molti extracomunitari vivono in case abbandonate, ma io pre- ciso della un permesso di soggiorno. La contraddizione nasce nel
ferisco la strada come i senza fissa dimora italiani ed europei, situazione in momento in cui per averlo, deve mostrare in questura un
mi sento più sicuro, devo badare solo a me stesso. Se vivi con strada. Quali contratto d’assunzione e questo vale sia per i rinnovi sia
altra gente corri più rischi: ti può capitare uno spacciatore e sono le comu- per i nuovi arrivati, diventa quindi inevitabile un periodo
poi la polizia non fa molta distinzione, porta via tutti.” Una vita nità più esposte al rischio di esclusione? d’illegalità in cui cercare lavoro. Inoltre, è necessario che
dura, ma Bachir non ha perso la speranza, se il Tar gli ridarà il suo Gli utenti a bassa soglia (con problemi più gravi ndr), sia il datore di lavoro a presentare in questura tutti docu-
permesso, conta di riavere un buon lavoro (si vedrebbe bene come sono quasi tutti idi lingua araba del Maghreb, pochissimi menti per l’assunzione, cosa che non accade facilmente.
tassista) e magari una casa dal comune, dove portare anche sua
albanesi o dell’ex-jugoslavia, uno solo viene dall’Iran. Tra Una situazione destinata a peggiorare con la legge Bossi-
moglie e il bambino. Prima di salutarci mi mostra una foto del suo
questi i tunisini sono i più numerosi e presentano i proble- Fini, che lega ancora più il soggiorno al contratto di lavo-
matrimonio e della squadra di calcio in cui militava, il Rabat, serie
B marocchina. I ricordi di una vita “normale” e l’impegno per una mi maggiori. Il 90% si rivolge a noi perché non ha né lavo- ro. È fatta apposta per produrre clandestini e tensioni tra
migliore in un nuovo Paese, nonostante chi lo governa cerca di ro né una casa e soprattutto non ha il permesso di sog- lavoratori italiani e immigrati: con la minaccia dell’espul-
impedirglielo in ogni modo. “Lo so, con la nuova legge sarà tutto giorno. Inoltre, sempre più numerosi sono i tossicodipen- sione questi sono più ricattabili e quindi più appetibili
più difficile.” denti: delle 205 persone che abbiamo assistito nel 2001, rispetto a chi può ancora far valere dei diritti.
Leonardo Tancredi 70-80 erano tossicodipendenti, mentre quasi tutti irregola- Per concludere, qual è secondo te la direzione da
ri. seguire per avere una maggiore tutela dei diritti degli
Come immigrati?
C o n la v a l i g i a a c c a n t o a l l e t t o
L’approccio al problema immigrazione è troppo spesso fondato su clichè quali la sicurezza o la presunta omogeneità le parti-
spieghi Ovviamente parlo della situazione bolognese e credo che
un passo fondamentale sia la costituzione di un coordina-
del fenomeno “immigrati”. In controtendenza si pone “Con la valigia accanto al letto: immigrati e casa a Bologna” il c o l a r i mento delle comunità presenti sul territorio. Esistono
libro/indagine pubblicato nel 2001 (Franco Angeli), a cura di Marìa Adriana Bernardotti, ricercatrice presso
l’Osservatorio Provinciale delle immigrazioni di Bologna. Il testo, nato dalla sinergia dell’Osservatorio Provinciale d i f f i - attualmente associazioni di immigrati e nel ’98 è nato un
delle immigrazioni con l’Isi (Istituzione dei Servizi per l’Immigrazione), testimonia l’assoluta necessità di trattare il coltà di forum, ma di fatto la loro attività è restata molto sterile.
tema immigrati “non solo come variabile economica […] ma anche nella sua dimensione sociale”. inseri- Secondo me, tutte le comunità più rappresentate,
Tale approccio vuole andare oltre la distinzione “noi/loro”, usando strumenti statistici nuovi, capaci di ottenere risul- m e n t o dovrebbero avere un’associazione di riferimento, e
tati più aderenti alla realtà sociale degli immigrati a Bologna. La novità consiste qui nella campionatura per “centri d e g l i dovrebbero riunirsi in un organo centrale che faccia da
di aggregazione”, cioè quei “luoghi d’incontro e ambienti di varia natura che favoriscono l’instaurarsi di una plura-
immi- intermediario con le istituzioni. In questo modo ci sarebbe
lità di rapporti con lo straniero presente sul territorio italiano.” Questo metodo permette di estendere le rilevazioni
del “campione” all’universo sempre più multiforme degli immigrati, individuando le peculiarità delle varie comunità g r a t i un maggiore scambio di informazioni e le esigenze di
(marocchina, senegalese, filippina, albanese ecc.), ma soprattutto gli aspetti psico-culturali che emergono dalla com- tunisi- entrambe le parti potrebbero incontrarsi più facilmente.
plessità generale. In tale contesto, il problema casa a Bologna diventa l’emblema della sconfitta politica del welfare ni? 051-523494 via del porto 15
abitativo all’italiana, non solo riguardo agli immigrati. Il calo di costruzioni di abitazioni ad uso privato e il conse- C r e d o L.T.
guente rincaro degli affitti, ha incontrato l’incapacità degli amministratori locali di intervenire coi propri mezzi, (edi- s i a
lizia pubblica da usare come ammortizzatore sociale). Il “lasciar fare al mercato” è diventato così l’ostacolo princi-
pale all’integrazione per i settori più deboli della popolazione, legittimando un atteggiamento d’emergenza nei con-
fronti dell’immigrazione e non solo.
La casa è un bisogno fondamentale non solo dal lato materiale: rappresenta uno spazio simbolico dove tentare di
creare un’integrazione ragionevole che passi anche per il ricongiungimento familiare e eviti il rischio del ghetto,
come in passato in altri Paesi europei (i “quartier d’exil” francesi). Ma tutto ciò a Bologna diventa un miraggio, con-
tinuando su questa linea. Se il disagio abitativo emerge infatti come causa a monte dell’esclusione sociale -dalla
ricerca condotta, il 10,8% è risultato vivere in situazioni precarie contro lo 0,4% nazionale del ’98, mentre il 18,2% è
ancorato a strutture d’accoglienza o alberghi, contro il 3% nazionale, (dati Censis)- ciò è dovuto al paradosso di una
città che offre molto lavoro, ma poche o mal messe abitazioni. Gli immigrati, non solo devono sopportare i ricatti
economici dei proprietari di casa, ma buona parte di loro deve affrontare la cattiva qualità delle abitazioni, l’eccessi-
va distanza dai posti di lavoro, (lo spostamento verso località meno costose ma isolate non favorisce certo la vita
partecipazione sociale e l’accesso ai servizi).
Il compito delle amministrazioni, a Bologna come altrove, dovrà essere dunque quello di proporre una serie di solu-
zioni appropriate alle particolari situazioni, che producano un reale inserimento. Ma ciò potrà avvenire, come dice
Giovanni Mottura nella prefazione, solo se cresce la consapevolezza della questione-casa come punto di partenza per
l’inserimento nella società.
Gianluca Ricciato

giugno-luglio duemiladue 9
d e c i ma
Incontri
Iene per un giorno
Enrico Lucci del programma TV Iene ospite a Piazza Grande
“Non esiste la libertà assoluta, esiste
uno spazio di azione indipendente
che può diventare sempre più ampio
facendosi apprezzare dal pubblico
per il proprio lavoro.” Enrico Lucci
ospite a Piazza Grande nell’ambito
del corso di giornalismo sociale
2002, ha espresso così la sua inter-
pretazione di informazione senza
padroni. Per due ore la Iena è stata
letteralmente assalita dalle domande
dei ragazzi del corso e di altre deci-
ne di curiosi (si trattava di un incon-
tro pubblico). A chi gli ha obbiettato
che il loro modello di informazione
è troppo spettacolare, Lucci ha
risposto che “ Molti giornalisti
“seri” ormai non fanno neanche più Giornale di strada di Bologna
domande, tendono solo il microfo- fondato dalle persone
no,la mia curiosità mi spinge ad anda- senza fissa dimora
re in fondo. Poi se in studio si canta e Registrato presso il Tribunale
si balla, non ci vedo niente di male.” di Bologna il 15/09/1995 n°6474
I fatti dicono che alle Iene ci si rivolge più che
alle forze dell’ordine e ai normali giornali. Proprietà:
Merito loro, ma indice preoccupante dello stato Associazione Amici di Piazza Grande
di istituzioni e informazione. Direttore responsabile:
Antonino Palaia

Il Calendario del corso Direttore Editoriale:


Massimo Macchiavelli

di Giornalismo sociale Caporedattore:


Massimiliano Salvatori
INTERNET
Tutti i Marterdì dalle 17.00 alle 19.00 Redazione:
Gli strumenti reali per un mondo virtuale. Il via Libia, 69
computer: istruzioni per l’uso. Il personal
computer è solo una macchina: come usar- Tel. 051 342 328
Mobili vecchi e nuovi, quadri, lampadari, lo senza farsi male. Approccio generale al Fax 051 372 223
posate,sopramobili, televisori,e indumenti tutto computer (struttura, periferiche, ecc.) a
cura di Marco Parmegiani.
quello che cerchi - Giovedì 13 e Giovedì 20 Giugno Distribuzione: Antonino Palaia
Le agenzie di informazione in rete: non
tutto quello che ti può servire basta un motore di ricerca per trovare tutto Abbonamenti: Silvia Martini e
ciò che occorre; storia dell’informazione Leonardo Tancredi
sociale in Italia; “giornali gratis” questi sco-
Sgomberi cantine - nosciuti; il lavoro delle agenzie di notizie e Impaginazione:
l’esperienza dell’agenzia sociale Massimo Macchiavelli, Massimiliano
traslochi - trasporti www.redattoresociale.it (Mauro Sarti) Salvatori e Angelo Di Lella
Giovedì 27 e venerdì 28 Giugno
051 342 328 Strategie di sfruttamento della rete. Fare Idea Grafica:
informazione in rete è qualcosa di più del- Ass. Amici di Piazza Grande
l’abbandono della carta: come cambia il
modo di fare inchiesta? L’esperienza di
USATO www.peacelink.it, a cura di Carlo
Immagini:
Gubitosa. Le fotografie sono dell’archivio di
RICAMBI E Piazza Grande e quelle alle pagine 3,
RESTAURO FOTOGRAFIA 4,5, 6, 7, 9, 10, 11 sono di Leonardo
Martedì 2 e Giovedì 4 Luglio Tancredi, Massimiliano Salvatori,
OCCASIONI & Senza parole: saper raccontare una storia Gianluca Ricciato.
attraverso le immagini. In Redazione:
RISPARMIO Come si costruisce una inchiesta fotografi- Massimo Macchiavelli, Angelo S.L,
RIPARAZIONI IN ca; il fotografo è un giornalista? A cura di Massimiliano Salvatori, Tonino,
Luciano Nadalini (Camera Chiara) Leonardo Tancredi, Al.Mo.
GIORNATA Martedì 9 e Giovedì 11 Luglio
Il reale è superfluo: le frontiere della foto-
Hanno collaborato a questo numero:
grafia digitale.
ingresso
ingresso sotto il Ponte di via Libia di fronte
fronte al N° 68 - 70 La realtà è ancora necessaria, cenni di ela- Eleonora Cavaliere, Silvia Martelli,
Telefono 051 342 328 borazione digitale delle immagini. A cura di Jacopo Fo, Isabella, Antonio B.,
Gilberto (Camera Chiara) Alessia Acquistapace, Giovanna Brutto,
Orario di apertura: Gianluca Ricciato, Luigi Canciello.
OFFERTA SPECIALE
Lunedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 PER I RITARDATARI! Chiuso in redazione il: 20-06-2002
Martedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 Stampa: Nuova Cesat Firenze
Iscrizione a tutte le ultime
Mercoledì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 lezioni sopra indicate a soli
30 euro.
Giovedì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00
Per informazioni telefonate
Venerdì 9.00 - 13.00 14.00 - 18.00 in redazione e chiedete di
Sabato chiuso Leonardo o Massimiliano.

10 giugno-luglio duemiladue
u n d i c e si ma

Associazione Amici di Piazza Grande


Progetto Oltre La Strada

CORSO TEATRALE 2002


Giugno 2002/ Novembre 2002
Programma
Il Laboratori cominceranno l’11 giugno 2002 presso le Officine di Via Libia 69.

18- giugno- 2002/ 12 luglio 2002

Laboratorio di Scrittura creativa


Condotto da Simona Arsani

Il laboratorio si svolgerà su otto incontri ; i primi sei saranno dedicati a:


-Elementi di improvvisazione letteraria-
-Analisi delle forme narrative-
-Gli scrittori del ‘900 (analisi di testi)-
-Dalla narrativa alla drammaturgia (adattamento al testo teatrale)-
20 settembre-22 ottobre
Laboratorio pratico di Teatro Comico
Condotto da Massimo Macchiavelli

Il laboratorio si svolgerà su due incontri settimanali. A fine corso avrà luogo


un saggio che metterà in scena i risultati del laboratorio di scrittura.
-Buffoni, giullarate medioevali-
-I lazzi della Commedia dell’Arte-
-Improvvisazione e spostamenti di genere-
-Il teatro dell’Assurdo-
Novembre 2002
Due incontri settimanali
Laboratorio di costruzione e uso delle maschere
In questo laboratorio si analizzeranno alcune tecniche di costruzione oltre all’uso di determinate maschere (tea-
tro greco, Commedia dell’Arte, maschere d’oriente)
Iscrizione ai tre corsi 150 euro
Iscrizione a corso 50 euro
I laboratorio per le persone con problemi di esclusione è gratuito
Info: Massimo Macchiavelli 3387915105/051342328
Officine di Via Libia 69
Anche questa è fatta! Con grande sforzo siamo riusciti a
“Le Spacconate di Capitan debuttare con il nuovo spettacolo, abbiamo costruito un
teatro dal nulla al modo della Commedia dell’Arte, abbiamo
Fracassa” repliche e usato tutto quello che si poteva recuperare e siamo stati
premiati. Il pubblico che ha assistito alla prima e alle
applausi repliche ci ha gratificato di applausi e complimenti. Lo
spettacolo è stato rappresentato in Via Libia (officine di
Piazza Grande) alla Casbha di Parco Angeletti , alla Festa
dell’Unità del quartiere Savena e a Imola in piazza.
Ora vorremmo partecipare a un concorso ma di questo se ne
riparlerà. Se qualcuno fosse inte-
ressato a rivederci può con-
tattarci chiedendo di
Massimo Macchiavelli. Un
grazie di cuore a
Tania,Marco, Roberto,
Axel,Luigi, Antonio e
Silvia. Hanno lavorato
ore ed ore su loro stessi
per lo spettacolo, grazie.

giugno-luglio duemiladue 11
u l t i ma
NUMERI E INDIRIZZI UTILI A S S O C I A R S I
Associarsi a Piazza Grande è
ASCOLTO MANGIARE CURARSI una condizione di incontro tra la
società, le sue culture e le sue
necessità.
Servizio Sociale Adulti Via Sabatucci, 2 rice- Opera dei poveri delle Suore di S. Elisabetta, Poliambulatorio Biavati Strada Maggiore, 13
vimento Assistenti Sociali ed Educatori Via Nosadella 32 lun. - sab. dalle 8:30 alle 9:00 (ingresso da vicolo Alemagna 21) Tutti i giorni
Con sole £ 10.000 potete aderire
Professionali. Lunedì, Mercoledì, Venerdì, (colazione). dalle 17:30 alle 19:00 Bus 14-27 all’Associazione e diventare soci.
Sabato dalle 9:00 alle 13:00 Martedì e Giovedì Chiesa dei poveri, via Zamboni (colazione), tel. 051/226310,
051/226310 assistenza medica gratuita
dalle 14: alle 17:00 Bus 20 – 37 solo dom. ore 9:00 per i Senza Fissa Dimora.
Basta telefonare allo 051 342328,
tel. 051/245156 Antoniano, Via Guinizzelli, 3 ore 11:30 pran- Pronto Soccorso Sociale Quadrifoglio Via e lasciare i propri dati o fare un
Punto d’ascolto e indirizzo 1° binario stazione zo, bus 33, tel. 051/346756 Aperto a tutti Cabaletta, 5 aperta 24h/24h Struttura domicilia-
centrale dal Lunedì al Sabato 9:00 alle 12:00 e Parrocchia Cuore Immacolato, Via Mameli re a bassa soglia d’accesso per tossicodipen-
versamento sul c/c postale n.
dalle 15:00 alle 18:30 tel. 051/244044 5, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle denti. Si accede tramite l’unità mobile. 25736406,intestato
Centro ascolto italiani Via S. Caterina, 8 18:00 (sportina cibo) tutti i giorni. Bus 13, Pronto Soccorso Sociale Pettirosso Via de
Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì dalle 9:00 tel. 051/400201 Matuiani, 1 aperta 24h/24h Struttura domicilia-
all’Associazione Amici di Piazza
alle 11:30 Giovedì 14:00/16:00 Bus 20-32-33- Mensa della Fraternità Via S. Caterina 8 Tutti re a bassa soglia d’accesso per tossicodipen- Grande, specificando: “Adesione
37 tel. 051/6448186 i giorni alle 18:00 tel. 051/6448015 (si acce- denti. Si accede tramite l’unità mobile. associazione”
Primo Aiuto Dimissioni Carcere Centro G. de attraverso il centro d’ascolto italiani e il cen- Sokos presso poliambulatorio Montebello Via
Venezian Via Solforino, 7 Venerdì mattina tro d’ascolto stranieri). Montebello, 6 tel. 051/2869294 1° piano
tel. 051/582443 Parrocchia San Girolamo dell’Arcoveggio scala A Mercoledì dalle 17:00 alle 19:00
L.I.L.A. in caso di esito positivo Via Agucchi,
290/a Lunedì dalle 16:30 alle 20:00 Martedì al
Via Fioravanti 137 tutti i giorni sportina cibo
Bus 11/c tel. 051/356477
Sabato dalle 9:00 alle 11:00 (assistenza medica
gratuita per SFD e tossicodipendenti)
A B B O N A R S I
Venerdì dalle 10:30 alle 14:00 Bus 13-18-92 Parrocchia San Giuseppe Cottolengo Via Alcolisti Anonimi tel. 0335/820228 Gruppi Per abbonarvi fate un versamento
tel. 051/6347644 Marzabotto, 12 Giovedì dalle 16:00 alle 18:00 auto-aiuto
Casa Delle Donne per non subire violenza Bus 19-35-38 tel. 051/435119 (sportina cibo) Narcotici Anonimi tel. 051/6344342 Gruppi
sul c/c postale n. 25736406, inte-
Vicolo Borchetta, 10 (traversa di Strada Parrocchia Santa Maria della Misericordia auto-aiuto stato all'Associazione Amici di
Maggiore) dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle Piazza Porta di Castiglione, 4 Sabato alle 8:00 Croce Rossa Italiana Via del Cane, 9 Piazza Grande, specificando:
18:00 Bus 14-19-25-2. Tel. 051/265700 distribuzione numero per sportina genere ali- tel. 051/581858 dal Lunedì al Venerdì dalle
Centro di Aiuto per la Libertà dalla mentari dalle 9:30 alle 11:00, Bus 30-32-33 9:00 alle 11:00 Servizio Infermieristico su pre- "Abbonamento giornale".
Violenza Via dei Poeti, 4 Lunedì al Venerdì tel. 051/332755 sentazione di ricetta medica. Potete anche telefonare allo 051
dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 Parrocchia Santa Maria Maddalena Via
tel. 051/2960721 Reperibilità notturna e Zamboni, 47 Tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 342328 dalle 9.00 alle 12.00 alla
festivi 333-4721541 Per Donne. e dalle 17:00 alle 19:00 alimenti da cucinare Redazione del giornale.
Centro d’ascolto immigrati Via Rialto, 7/2 tel. 051/244060
Lunedì Giovedì Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 Parrocchia Sacro Cuore Via Matteotti, 25 da Per i privati la quota di abbona-
Martedì dalle 15:00 alle 17:00 Navetta 50 Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle
VESTIRSI mento è di 31€ (60.000£) annue.
tel. 051/235358 Stranieri 15:00 alle 17:30 sportina Bus 10-11-25-27-35
Sportello Sociale e delle Opportunità Via del tel. 051/364801 Per enti, biblioteche e associazio-
Porto, 15/b dal Lunedì al Sabato dalle 9:30 alle Parrocchia San Giuseppe lavoratore Via ni 51€ (100.000£)
16:30. Tel. 051/523494 Marziale, 7 Giovedì dalle 14:30 alle 17:30 Parrocchia S. Egidio Via S. Donato, 38 da
Telefono Viola (abusi in campo Psichiatrico) sportina cibo Bus 27 a b c 95-97-98 lun. a sab. dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 16:00 Per l'estero 103€ (200.000£)
tutti i giorni feriali dalle 19:00 alle 21:00 tel. 051/322288 alle 17:00 (è richiesto un piccolo contributo
tel. 051/342000 Centro Diurno Via del Porto, 15/c Tutti i gior- economico per i vestiti) Bus 18-20-37-93
Servizio Immigrati, profughi e nomadi Solo ni dell’anno dalle 12:30 alle 18:00 (si accede tel. 051/244090
extracomunitari con permesso di soggiorno Via attraverso il Servizio Sociale Adulti). Opera San Domenico Piazza San Domenico
Drapperie, 6 Lunedì dalle 9:00 alle 13:00 Emergenza Freddo dalle 18:30 alle 19:15 5/2 Lunedì e Giovedì dalle 8:30 alle 11:00 Bus
Martedì e Giovedì dalle 15:00 alle 18:00 Link, dalle 19:30 alle 20:15 Montagnola. 13-11-86 tel. 051/226170
Sabato dalle 9:00 alle 13:00 tel. 051/6564611 Parrocchia San Giuseppe lavoratore Via
Associazione amici di piazza grande Via Marziale, 7 Giovedì dalle 14:30 alle 17:30 Bus
Antonio di Vincenzo, 26/f tel. 051/372223 27 a b c 95-97-98 tel. 051/322288
Avvocati di Strada, un gruppo appartamento, Parrocchia Santa Maria Assunta Via Emilio
inserimento lavorativo (Coop La Strada, Lab. Lepido, 58 Martedì dalle 14:30 alle 17:30 Bus
Via Libia) lavoro di sostegno (distribuzione 13-86 tel. 051/405741
giornale) Parrocchia Cuore Immacolato di Maria Via
Mameli, 5 Mercoledì dalle 9:00 alle 11:00 (è
richiesto un piccolo contributo economico) Bus
13 tel. 051/400201
LAVARSI DORMIRE Parrocchia San Giuseppe Cottolengo Via
Marzabotto, 12 tel. 051/435119 Giovedì dalle Le testate che aderiscono alla
16:00 alle 18:00 Bus 19-35-38 Federazione Giornali di Strada:
Chiesa San Girolamo dell’Arcoveggio Via
Centro San Petronio Via Santa Caterina, 8 Casa del riposo notturno Madre Teresa di Fioravanti, 137 Sabato dalle 16:00 alle 17:00
Max 25 persone. UOMINI STRANIERI Calcutta Viale Lenin, 20 aperto dalle 19:00 Bus 11/c tel. 051/356477 Fuori Binario:
Mercoledì dalle 15:00 alle 16:00 Martedì matti- alle 24:00 Bus 14-34-37 tel. 051/531742 Si Antoniano Via Guinizelli, 3 Escluso il Martedì
via Giano della Bella 22 - Firenze
na prenotazione UOMINI ITALIANI Venerdì accede dai servizi e dalla strada 19:00 – 20:00 dalle 9:00 alle 17:00 (è richiesto un piccolo
dalle 15:00 alle 16:00 Venerdì mattina prenota- Casa del riposo notturno Via Lombardia, 36 contributo economico) Bus 33 Telefono e Fax: 055 220 903
zione DONNE Martedì dalle 15:00 alle 16:00 aperto dalle 19:00 alle 24:00 Bus 27-36 tel. 051/346756
Venerdì mattina prenotazione.
tel 051/6448015 (distribuzione cambio inti-
tel. 051/493923 Si accede dalla strada 19:00
– 20:00
Parrocchia San Bartolomeo Via Beverara, 88
Mercoledì dalle 14:00 alle 18:00 Bus 11 Noi sulla Strada:
mo nuovo) Centro Beltrame (Servizio Sociale Adulti) Via tel. 051/6345431 via Cremonio 38 - Padova
Antoniano Via Guinizzelli, 3 dal Lunedì al Sabatucci, 2 aperto 24h/24h Bus 20-37 Telefono e Fax: 049 687 068
Sabato alle 12:30 Autobus 33 tel. 051/346756 tel. 051/245156 Si accede dai servizi
Casa del riposo notturno Via Carracci 69/2
LAVANDERIA
aperto dalle 20:00 alle 24:00 Si accede tramite Strada Viva:
lo Sportello sociale e delle opportunità. via Chisari 12 - Catania
Rifugio notturno della Solidarietà Via del
Gomito, 22/2 lun. – ven. 15:00 – 18:30 Opera Padre Marella Via del Lavoro, 13 dalle Telefono e Fax: 095 437 429
tel. 051/324285 Bus 25 (capolinea)
Lavanderie a gettoni Via S. Donato 4b/c; Via
9:00 alle 12:00 tel. 051/234345 ASSISTENZA
Saragozza 34°/b; Viale Oriani, 12; Via Petroni,
L’isola che non c’è Via Dell’industria aperta
24h/24h Bus 14 Si accede dalla strada pankabe-
LEGALE Piazza Grande
38; Via Corticella, 90; Via Saragozza, 41 stia e senza fissa dimora. via Libia 69 - Bologna
Rifugio Notturno della Solidarietà Via del Telefono 051 342 328
Associazione amici di piazza grande Via
Gomito, 22/2 aperto dal Lunedì al Venerdì
UNITA’ dalle 15:00 alle 23:00 Sabato dalle 17:00 alle
Antonio di Vincenzo 26/f Mercoledì e Venerdì Fax 051 372 223
D’AIUTO 23:00 Domenica dalle 19:00 alle 23:00 Bus 25
dalle 15:00 alle 17:00 Bus 25
tel. 051/372223
(capolinea) tel. 051/324285 Si accede dalla
strad
Rifugio Notturno della Solidarietà Via del
Distribuzione caffè, succhi, biscotti, scambio
Gomito, 22/2 1° e 3° Lunedì del mese dalle
siringhe, preservativi, relazione e aggancio
18:00 alle 19:30 tel. 051/324285
dalle 16:00 alle 17:45zona universitaria dalle
18:00 alle 19:00 zona stazione (inps) dalle
19:15 alle 20:15 Carracci.

12 giugno-luglio duemiladue