Sei sulla pagina 1di 12

La Mente mente

Francesco Oliviero
La parola io rappresenta, a seconda di come viene usata, il pi grande errore o la
verit pi profonda. Nelluso convenzionale, essa non solo una delle parole
adoperate pi spesso nel linguaggio !insieme alle altre a essa collegate" Me,
mio, e me stesso#, ma anc$e una delle pi fuorvianti.
Nelluso comune io rappresenta lerrore essenziale, una errata percezione di c$i
siete, un senso illusorio di identit. %uesto lego.
La &uona notizia " se potete riconoscere lillusione come tale, essa si dissolve. 'l
riconoscimento dellillusione anc$e la sua fine.
La sua sopravvivenza legata al fatto c$e la confondete con la realt. %uando
vedete (uello c$e non siete, la realt di c$i siete emerge spontaneamente.
%uello a cui vi riferite (uando dite io non (uello c$e voi siete.
)pesso (uando dite o pensate io non siete voi c$e parlate ma (ualc$e aspetto
di (uella costruzione mentale, il s* egoico. +na volta risvegliati, invece, userete
ancora la parola io, ma verr da uno spazio interiore pi profondo.
La maggior parte delle persone sono totalmente identificate con un incessante
flusso mentale di pensieri incontrollati, in gran parte ripetitivi e senza senso. Non
esiste un io separato dai propri processi mentali e dalle emozioni c$e lo
accompagnano. %uesto il senso di essere spiritualmente inconsapevoli...
,lcune persone non dimenticano mai la prima volta c$e si sono disidentificate dai
propri pensieri, sperimentando cos- uno spostamento di identit dallessere il
contenuto della loro mente, allessere la consapevolezza c$e c dietro.
La mente egoica totalmente condizionata dal passato. 'l condizionamento
duplice. .onsiste di contenuto e di struttura.
Nel caso di un &im&o c$e piange disperatamente perc$* gli stato tolto il suo
giocattolo, ci/ rappresenta il contenuto.
La causa di (uesta profonda sofferenza nascosta nella parola mio ed
strutturale. La compulsione inconscia di esaltare la propria identit mediante
lassociazione con un oggetto insita nella struttura stessa della mente egoica.
+na delle strutture mentali pi essenziali attraverso cui lego si manifesta e
lidentificazione. La parola identificazione deriva dalla parola latina idem c$e
vuol dire stesso e facere c$e vuol dire fare. 0un(ue identificarsi con (ualcosa
significa farla uguale, farla la stessa.
La stessa di cosa1 la stessa di me, come me. Le attri&uisco un senso del s*, e per
(uesto essa diventa parte della mia identit. +no dei livelli di identificazione
principali lidentificazione con le cose" il mio giocattolo diventa pi tardi la mia
macc$ina, la mia casa, i miei vestiti e cos- via.
.erco, senza riuscirci, di trovare me stesso nelle cose ma finisco per perdermi in
esse. %uello il destino dellego. 'l tipo di cose con cui vi identificate varier da
persona a persona, a seconda dellet, del sesso, del reddito, della classe sociale,
della moda e am&iente culturale e cos- via.
%ueste cose $anno a c$e fare con il contenuto, mentre la compulsione inconscia
allidentificazione strutturale. 2 (uesto uno dei modi principali in cui la mente
egoica funziona. 3aradossalmente ci/ c$e fa andare avanti la cosiddetta societ
dei consumi c$e il tentativo di trovare se stessi attraverso le cose non funziona.
La soddisfazione dellego $a vita &reve e allora si continua ancora a cercare
(ualcosaltro, a comprare, a consumare.
Nelle nostre vite ci possono essere cose a cui diamo valore per la loro &ellezza o
le loro (ualit intrinsec$e. 0o&&iamo onorare il mondo delle cose e non
disprezzarlo.
Ogni cosa 4ssenza, una forma temporanea c$e $a origine in (uella 5ita unica
al di l della forma, c$e lorigine di tutte le cose, di tutti i corpi, di tutte le
forme. 'n (uasi tutte le culture antic$e, le persone credevano c$e ogni cosa, anc$e
(uello c$e c$iamiamo un oggetto inanimato, avesse uno spirito c$e la possedeva,
e in un certo senso erano pi vicini alla verit di (uanto lo siamo noi oggi.
Non possiamo per/ onorare veramente le cose se le usiamo per unauto6
esaltazione, cio se cerc$iamo di trovare noi stessi attraverso (ueste. 4 ci/
proprio (uello c$e fa lego. Lidentificazione dellego con le cose crea
lattaccamento alle cose, lossessione con le cose da cui nasce la nostra societ
dei consumi e la struttura economica nella (uale lunica misura del progresso
sempre il di pi.
7ran parte della vita di molte persone si consuma in uneccessiva preoccupazione
per le cose. 4cco perc$* uno dei mali dei nostri tempi la proliferazione degli
oggetti.
Ogni cosa c$e lego persegue e a cui si attacca sostituisce (uell4ssere c$e non
riesce a percepire.
3uoi dare valore alle cose e prendertene cura, ma ogni volta c$e c un
attaccamento nei loro confronti, allora sai c$e lego. 4 tu non sei mai realmente
attaccato alle cose, ma a un pensiero c$e $a in s*" 'o, me, mio. Ogni volta c$e
tu accetti totalmente una perdita, vai al di l dellego, e c$i sei tu, (uell'O )ONO
c$e coscienza in se stessa emerge.
Lego un agglomerato di forme di pensiero ricorrenti e di sc$emi condizionati
mentali ed emozionali investiti da un senso dellio, da un senso del s*. Lego
emerge (uando il vostro senso dell4ssere, dell'O )ONO c$e coscienza senza
forma, si mescola con la forma.
La maggior parte delle persone cos- completamente identificata con la voce e la
testa, con (uellincessante flusso di pensiero involontario e compulsivo e con
lemozione c$e lo accompagna, c$e potremmo definirla posseduta dalla propria
mente.
Fino a c$e ne siete completamente inconsapevoli, credete c$e colui c$e pensa sia
c$i siete. %uesta la mente egoica. La c$iamiamo egoica, perc$* vi un senso del
s*, dellio !lego#, in ogni pensiero, in ogni memoria, in ogni interpretazione,
opinione, punto di vista, reazione, emozione.
4 spiritualmente parlando (uesta linconsapevolezza. 'l vostro pensare, il
contenuto della vostra mente, ovviamente condizionato dal passato, dalla
maniera in cui siete stati educati, dalla vostra cultura, dalla situazione familiare e
cos- via.
'l nucleo centrale di tutta la vostra attivit mentale consiste in pensieri ed
emozioni ripetitivi, in sc$emi reattivi con i (uali siete fortemente identificati.
%uesta entit lego stesso.
.ome a&&iamo gi visto, in molti casi, (uando dite io, non siete voi ma lego
c$e parla.
4 costituito da pensiero ed emozione, con un insieme di memorie c$e identificate
come me e la mai storia, di ruoli a&ituali c$e interpretate senza neppure saperlo,
di identificazioni collettive come nazionalit, religione, razza, classe sociale, fede
politica.
Lego differisce solamente nellaspetto superficiale, nel profondo sono tutti
uguali. 'n c$e modo sono uguali1 4sistono tutti grazie allidentificazione e alla
separazione. )e vivete attraverso il s* creato dalla mente 8 lego, c$e fatto di
pensieri ed emozioni 8 le &asi della vostra identit sono insta&ili perc$* pensiero
ed emozione sono per loro natura effimeri, passeggeri.
3er (uesto, ogni ego si sforza continuamente di sopravvivere, cercando di
proteggersi e di ingrandirsi. 4 per confermare il pensiero c$e $a su di s* $a
&isogno del pensiero opposto, c$e poi (uello dellaltro. 'l concetto io non
pu/ sopravvivere senza il concetto altro.
, unestremit della scala di valori di (uesto sc$ema egoico inconscio c
la&itudine compulsiva di cercare manc$evolezze e di lamentarsi degli altri. 7es
si riferiva proprio a (uesto (uando diceva" 3erc$* guardi la pagliuzza c$e
nellocc$io di tuo fratello e non ti accorgi della trave c$e nel tuo1
,llaltra estremit di (uella scala di valori vi sono la violenza fisica fra le persone e
gli atti &elligeranti fra le nazioni. Nel 5angelo la domanda di 7es rimane
sospesa, ma ovviamente la risposta " 3erc$* (uando critico o condanno un altro,
mi sento superiore.
'l lamentarsi una delle strategie favorite dallego per ac(uisire forza. ,lcuni ego,
c$e non $anno altro con cui identificarsi, sopravvivono facilmente ed
esclusivamente alla lamentela.
)pesso parte di (uesto sc$ema lappiccicare mentalmente etic$ette negative agli
altri, sia mentre li avete davanti, sia (uando parlate di loro, o anc$e pensando a
loro.
'l risentimento lemozione c$e si accompagna alla lamentela e al giudizio sugli
altri, e c$e d ancora pi energia allego. 4ssere risentiti significa essere
amareggiati, indignati, offesi o feriti.
5i risentite dellavidit degli altri, della loro disonest, dellassenza di integrit, di
ci/ c$e stanno facendo, di ci/ c$e $anno fatto nel passato, di ci/ c$e dicono, di
ci/ c$e $anno mancato di fare, di ci/ c$e avre&&ero o non avre&&ero dovuto fare.
Lego ama (uesto.
'nvece di essere tolleranti con linconsapevolezza degli altri, ne ricavate la loro
identit. 4 c$i lo sta facendo1 Linconsapevolezza c$e in voi, lego. , volte le
mancanze c$e percepite negli altri non esistono neppure.
49 una proiezione della mente condizionata dalla&itudine a vederci nemici, una
cattiva interpretazione per sentirvi superiori o per essere nel giusto. ,ltre volte
possono esservi effettivamente delle mancanze, ma focalizzandovi solo su (ueste,
le amplificate, escludendo ogni altra cosa.
4 in (uesto modo rafforzate in voi stessi proprio (uelle cose dellaltro alle (uali
state reagendo. +na delle vie pi efficaci per andare al di l del vostro ego, ma
anc$e per dissolvere lego collettivo umano, proprio il non reagire allego degli
altri.
%uando siete in uno stato non reattivo vi rendete conto c$e non vi nulla di
personale, allora potete riconoscere un comportamento dellaltro come un moto
dellego, come una espressione della disfunzione collettiva umana. , (uesto
punto non vi pi nessuna compulsione a reagire.
Non reagendo allego, spesso potrete permettere allaspetto sano dellaltro di
manifestarsi.
Laltro diventa un nemico (uando ne personalizzate linconsapevolezza, c$e poi
lego. Non reagire forza e non de&olezza. +naltra parola per la non reazione il
perdono.
3erdonare non vedere, o meglio guardare oltre: guardate oltre lego a (uella
parte sana c$e vi in ogni essere umano, nellessenza di lui o di lei. Lego ama
lamentarsi e risentirsi non solo degli altri, ma anc$e delle situazioni.
Limplicazione sempre la stessa" (uesto non dovre&&e succedere: io non voglio
essere (ui: io non voglio farlo. 4 il pi grande nemico dellego , naturalmente, il
momento presente, c$e come dire, la vita stessa. 'l lamentarsi non deve essere
confuso con linformare laltro di un errore o di una mancanza cos- da poterla
correggere.
4 trattenersi dallesprimere la lamentela non significa necessariamente tollerare le
cattive (ualit o i cattivi comportamenti. Non vi ego nel dire al cameriere c$e la
minestra fredda e &isogna c$e la scaldi, e (uesto se vi attenete ai fatti, c$e sono
neutri.
.ome osa servirmi una minestra fredda; (uesto invece lamentarsi, perc$* vi
un me c$e ama sentirsi offeso personalmente da una minestra fredda, un me
c$e gode nel giudicare s&agliato il comportamento dellaltro.
3rovate a fare attenzione alla voce nella vostra testa, magari proprio nel momento
in cui si lamenta di (ualcosa, e se potete riconoscerla per (uella c$e " la voce
dellego, niente altro c$e uno sc$ema mentale condizionato, un pensiero.
'l momento in cui diventate consapevoli dellego c$e in voi, strettamente
parlando non pi lego, ma solo un vecc$io sc$ema mentale condizionato. Lego
comporta inconsapevolezza. La consapevolezza e lego non possono coesistere.
'l vecc$io sc$ema mentale o la&itudine mentale possono ancora sopravvivere,
riapparire per un po, perc$* vi sono dietro migliaia di anni di inconsapevolezza
collettiva umana, ma ogni volta c$e viene riconosciuta si va inde&olendo.
,nc$e se il risentimento lemozione c$e pi fre(uentemente si accompagna alla
lamentela, pu/ anc$e accompagnarsi a una emozione ancora pi forte, come per
esempio la ra&&ia oppure il sentirsi offesi.
5i sono molte persone c$e sono dipendenti dalla ra&&ia e dal sentirsi offesi cos-
come altri lo sono dalla droga.
<eagendo a (uesto o a (uello, confermano e rinforzano il loro senso del s*. +n
risentimento c$e dura da molto tempo viene detto rancore. 3ortarsi dentro un
rancore vuol dire essere sempre contro e (uesto il motivo per il (uale i rancori
costituiscono una parte importante dellego di molta gente.
<ancori collettivi possono sopravvivere per secoli nella psic$e di una nazione o di
una tri&, e alimentare un ciclo senza fine di violenza. +n rancore una forte
emozione negativa legata a un avvenimento c$e appartiene al passato e c$e viene
mantenuto vivo da un pensare compulsivo, raccontando la storia oppure
ripetendola solo nella mente.
+n solo forte rancore sufficiente a contaminare grandi aree della vostra vita e a
mantenervi nella morsa dellego. Non cercate di li&erarvi dal rancore. .ercare di
lasciar andare, di perdonare, non funziona. 'l perdono arriva naturalmente (uando
vi accorgete c$e non vi nessun altro proposito c$e (uello di rinforzare un falso
senso del s*, di mantenere lego al suo posto.
'l vederlo ve ne li&era. Linsegnamento di 7es sul 3erdonare i vostri nemici
fondamentale per disfare una delle strutture pi importanti della mente umana.
Lamentarsi, cercare difetti e reagire sono atteggiamenti c$e rinforzano i confini e
il senso di separazione dellego, elementi, (uesti ultimi, dai (uali dipende la sua
sopravvivenza.
%uando vi lamentate, implicitamente siete voi ad avere ragione e la persona o la
situazione per la (uale vi risentite ad avere torto. 4 non vi nulla c$e dia forza
allego pi c$e laver ragione. ,ver ragione una identificazione con una
posizione mentale, un punto di vista, unopinione, un giudizio, una storia.
3er aver ragione, avete &isogno di (ualcuno c$e a&&ia torto, e cos- lego ama dar
torto per aver ragione. ,ver ragione vi pone in una posizione di superiorit morale
immaginaria in relazione alla persona o alla situazione giudicata e trovata non
allaltezza.
)e affermate semplicemente ci/ c$e sapete essere vero, lego non coinvolto,
perc$* non vi alcuna identificazione con la mente e con le posizioni mentali.
+na tale identificazione pu/ per/ infiltrarsi facilmente. )e infatti dite" .redimi, io
lo so oppure 3erc$* non mi credi mai1 in (uesto caso lego si gi infiltrato.
)i sta nascondendo nella parolina io. +na semplice dic$iarazione come (uella
c$e la luce pi veloce del suono, malgrado sia vera, ora entrata al servizio
dellillusione, dellego. 2 stata contaminata da un falso senso dellio: divenuta
personale, diventata una posizione mentale.
Lio si sente diminuito o offeso solo perc$* (ualcuno non crede in ci/ c$e io $o
detto. Lego prende tutto personalmente. )tate forse difendendo la verit1 No,
perc$* in nessun caso la verit $a &isogno di difesa. ,lla luce o al suono non
importa ci/ c$e voi credete o c$iun(ue altro crede.
5oi state difendendo voi stessi, o meglio lillusione di voi stessi, un sostituto fatto
dalla mente.
Ogni ego confonde le opinioni e i punti di vista con i fatti. 4 ancora di pi, non
vede la differenza fra un evento e la sua reazione a (uellevento. Ogni ego
maestro nella percezione selettiva e nellinterpretazione distorta.
)olamente attraverso la consapevolezza potete vedere o lintera situazione o la
totalit della persona, invece di aderire a una prospettiva limitata. ,l di l del
mondo dei fatti semplici e verifica&ili, la certezza di aver ragione, e c$e gli altri
a&&iano torto, una cosa pericolosa tanto nelle relazioni personali, (uanto nella
interazione fra nazioni, tri&, religioni, e cos- via.
La storia del .ristianesimo evidentemente uno dei pi grandi esempi di come il
credere di essere gli unici possessori della verit, di essere nel giusto, possa
distorcere il vostro comportamento e la vostra azione fino alla follia.
3er secoli, torturare e &ruciare viva la gente (uando la sua opinione divergeva
anc$e poco dalla dottrina della .$iesa o da una interpretazione limitata delle
)critture, (uindi la 5erit, fu considerato giusto in (uanto le vittime avevano
torto. 4rano cos- in torto c$e era necessario ucciderle.
La verit era considerata pi importante della vita umana. 4 (uale era la verit1
+na storia alla (uale &isognava credere, il c$e vuol dire un insieme di pensieri.
Non potete trovare la verit assoluta se la cercate l- dove non pu/ essere trovata"
nelle dottrine, nelle ideologie, nellinsieme di regole o nelle storie.
4 tutte (ueste cose $anno in comune il fatto di essere costituite dal pensiero. +n
pensiero pu/, nella migliore delle ipotesi, indicare la verit, ma non mai la
verit. Le religioni sono tutte ugualmente vere e ugualmente false, dipende da
come sono usate. 3otete usarle al servizio dellego o al servizio della verit.
)e credete c$e la vostra religione sia lunica verit, allora la state utilizzando al
servizio dellego. 'n (uesto modo, la religione diventa una ideologia e crea un
illusorio senso di superiorit, e cos- divisione e conflitti fra la gente.
5i solamente una 5erit assoluta e ogni altra verit lemanazione di (uella.
La 5erit non pu/ essere separata da c$i siete. )i, voi siete 5erit. )e la cercate da
(ualc$e altra parte, sarete costantemente ingannati. Lessenza di c$i siete
veramente 5erit. 7es $a cercato di comunicarlo" 'o sono la 5ia, la 5erit e la
5ita.
%ueste parole pronunciate da 7es sono le pi potenti fra (uelle c$e ci indicano
la 5erit, se sono comprese correttamente, ma se sono fraintese, divengono un
grande ostacolo. 7es parla dellimportanza dell'O )ONO, dellessenza
dellidentit di ogni donna e di ogni uomo, in realt di ogni forma di vita. 4gli
parla della vita c$e siete.
%uando siete in contatto con (uella dimensione dentro di voi, e (uesto non un
risultato miracoloso ma il vostro stato naturale, tutte le vostre azioni e le vostre
relazioni rifletteranno (uella unit con la vita stessa c$e sentite profondamente
dentro di voi.
%uesto lamore.