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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
28/9/2014 4/10/2014
XXVI Domenica Tempo Ordinario
Anno A
an!elo del !iorno, commento e pre!"iera
0
Domenica 28 settembre
2014
# $al an!elo secondo %atteo 21,28&'2
Pentitosi and. I pubblicani e le prostitute vi passano
avanti nel regno di Dio.
(n )uel tempo, *es+ disse ai capi dei sacerdoti e a!li an,iani del popolo- ."e
/e ne pare0 1n uomo a/e/a due 2!li3 Si ri/olse al primo e disse- 45i!lio, o!!i
/a6 a la/orare nella /i!na73 8d e!li rispose- 49on ne "o /o!lia73 %a poi si
pent: e /i and;3 Si ri/olse al secondo e disse lo stesso3 8d e!li rispose- 4S:,
si!nore73 %a non /i and;3 ."i dei due "a compiuto la /olont< del padre03
=isposero- (l primo3 8 *es+ disse loro- (n /erit< io /i dico- i pu>>licani e le
prostitute /i passano a/anti nel re!no di $io3 *io/anni in?atti /enne a /oi
sulla /ia della !iusti,ia, e non !li a/ete creduto@ i pu>>licani e le prostitute
in/ece !li "anno creduto3 oi, al contrario, a/ete /isto )ueste cose, ma poi
non /i siete nemmeno pentiti cos: da creder!li3
SPUNTI DI RIFLESSIONE Adon %arco Po,,aB
Sono rimasti i disobbedienti a dargli
man forte in quella sperduta landa
della Palestina. Basta aggirarsi ai
margini di un borgo qualunque ed
tutto un pullulare di gente dai vestiti
sgualciti, dai lineamenti rattrappiti e
dall'anima agitata. Gente dall'aspetto
caldo ed eternamente pendente dalla
bocca del risto !a"areno, relegati in
queste sperdute borgate quasi a fare
le prove generali di un musical c#e
metteranno poi in scena $ass%. &ggi
sono qui nudi' nelle loro passioni, nel
loro intricato modo di vivere, nel loro
funambolico incedere alla ricerca
della Gra"ia. Sono loro' peccatori e
falliti, sfacc#inati c#e nessuno voleva
prendere a giornata, pecore(uomini
c#e fiutano pascoli sempre fuori
dall'ovile, ometti dall'anima rattrappita
c#e in c#iesa si vergognerebbero
come dei cani, pe""enti c#e
piagnucolano tra le pulci e le piag#e,
figli vi"iati in eterna lotta col padre,
donnaioli e debitori cronici c#e la
prigione ing#iotte, vomita, re(
ing#iotte. ) poi storpi, ciec#i, "oppi,
malandati e donne di malaffare. *utti
l+, tutti per $ui, guardali in faccia' il
carnevale della storia dell'uomo sotto
il sole. ,nc#e oggi, come domenica
scorsa, c' una vigna sullo sfondo-
perc#. un /io agricolo un /io
simpatico, familiare, comprensibile.
/omenica scorsa successo il
putiferio all'ingresso di quella vigna'
anc#e quella volta per una questione
di soldi e di meritocra"ia. Stavolta c#i
si lamenta non #a scampo' o sei un
figlio o sei l'altro. ,ll'invito del padre
uno disse' "S, signore", ma non vi
and". $ascia stare i cattivi consiglieri'
non cambia idea per aver trovato
sulla strada un amico sbagliato. $ui
sa gi+ c#e non ci andr+, per0 dice di
s1. )' il bravo figlio tutto casa e c#iesa'
2
una facciata suadente ma sen"a
fondamenta. 3estito a puntino, la
faccia reclinata, l'obbedien"a
beffarda. 4Si, ci vado cos1 taci. Poi
faccio quello c#e voglio io4. $'altro
dice no, "non ne ho voglia", ma poi ci
and. Perc#. dentro quel no se ne
stava nascosto uno sprone,
un'interpella"ione a se stesso, la
c#ance per accendere del tutto la
nostalgia di lavorare in quella vigna.
)ppure in paese dicono fosse il
disobbediente perc#. la facciata non
c'era, la frequenta"ione al tempio
nemmeno, il formalmente corretto era
a risc#io estin"ione. Per0 nella vigna
#a "appato o vendemmiato, scavato o
irrigato' insomma, nella vigna c'
andato. 5uesta domenica non si
registra nessuna rivolta ai cancelli
della vigna. $a risposta ( se risposta
cercava il popolo dei santi e dei
benpensanti ( se la sono data da soli.
Prendi e intasca' della tua formalit+
son piene le tasc#e degli uomini. ,
/io interessa il cuore. ) in paese oggi
sono tutti mogi mogi' pensare c#e
fatica tenere l'apparen"a, il sorrisino
devoto, le mani giunte e il collo
inclinato. #e sfor"o andare a messa
dal don, rispondere alle preg#iere,
vestirsi a festa per l'appuntamento.
5uanta fatica per nulla, gente'
scoprire c#e a /io piace il vestito
ordinario stata una vera sorpresa.
Proprio quello lacero e consunto,
sporco di minestra e di sogni,
trasandato all'apparen"a ma lucente
nel cuore. 3estiti da bestie ammalate
ma con l'anima piena di nostalgia, di
passione, di stupore per quella 3igna
nella quale si scava per terra
osservando il ielo. Scrisse un
teologo coraggioso' Ascoltate
quest'unico, importante
ammonimento! Non considerate mai
empia la sfera profana
semplicemente perch non parla di
io. efinire empia una sfera della
crea!ione e della provviden!a divina,
questo s che " empio# nega il potere
di io sul mondo. $a ci
costringere%%e io a confinare se
stesso alla religione ed alla chiesa 6P.
*illic#, $'irrilevan"a e la rilevan"a del
messaggio cristiano per l'umanit+
oggi, 5ueriniana, Brescia 2778, 889.
3ele ammainate oggi, perc#. "i
pu%%licani e le prostitute vi passano
avanti nel &egno dei 'ieli". on
annesso motivo di spiega"ione della
senten"a' #anno visto e #anno
creduto fino a convertirsi. $a bella
facciata non arreca loro nessun
gaudio, ma nelle piag#e tengono
nascosta la scintilla della luce di /io.
ani c#e abbaiano perc#. fedeli al
padrone' eppure nella 3igna#iesa
ancor oggi preferiscono l'obbedien"a
servile alla contesta"ione innamorata.
:a nella fattoria di quel paese il
me""adro sa c#e sono i cani fedeli
quelli c#e abbaiano. 5uelli c#e
tacciono ( 4non vorrai mica disturbare
il sonno del maggiordomo, vero;4 (
nella vigna non ci andranno. :ica
cos1 sprovveduto da immaginare il
contrario il Padrone di quella 3igna.
PER LA PREGHIERA A8rri %iclerB
(o ti au!uro non tutti i possi>ili re!ali3
(o ti au!uro del tempo per !ioire e per ridere,
2
e )uando lo usi puoi cam>iare )ualcosa l< ?uori3
(o ti au!uro del tempo per il tuo ?are, per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anc"e per re!alarlo3
(o ti au!uro del tempo per non a/ere ?retta e per correre,
ma il tempo per poter essere soddis?atto3
(o ti au!uro del tempo non solo cos: per poterlo sprecare3
(o ti au!uro c"e ti possa restare del tempo per stupirti,
e del tempo per a/ere 2ducia, in/ece c"e !uardare come passa il
tempo nellCorolo!io3 (o ti au!uro del tempo per poter aDerrare le stelle
e tempo per crescere, cio per maturare3
(o ti au!uro del tempo per sperare di nuo/o e per amare,
non "a senso rin/iare )uesto tempo3
(o ti au!uro del tempo per tro/are te stesso,
o!ni !iorno, o!ni ora per tro/are la ?elicit<3
(o ti au!uro del tempo anc"e per perdonare !li altri3
(o ti au!uro di a/ere tempo per /i/ere33

Santi Arcan!eli %ic"ele, *a>riele e =aDaele
Luned 29 settembre
2014
# $al an!elo secondo *io/anni 1,4E&F1
Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il
Figlio delluomo.

(n )uel tempo, *es+, /isto 9atanale c"e !li /eni/a incontro, disse di lui-
8cco da//ero un (sraelita in cui non c6 ?alsit<3 9atanale !li domand;-
.ome mi conosci03 *li rispose *es+- Prima c"e 5ilippo ti c"iamasse, io ti
"o /isto )uando eri sotto l6al>ero di 2c"i3 *li replic; 9atanale- =a>>:, tu
sei il 5i!lio di $io, tu sei il re d6(sraeleG3 *li rispose *es+- Perc"H ti "o detto
c"e ti a/e/o /isto sotto l6al>ero di 2c"i, tu credi0 edrai cose pi+ !randi di
)uesteG3
Poi !li disse- (n /erit<, in /erit< io /i dico- /edrete il cielo aperto e !li an!eli
di $io salire e scendere sopra il 5i!lio dell6uomo3
SPUNTI DI RIFLESSIONE APaolo .urta,B
<
Sono angeli speciali, "super", che io
invia in casi particolari. Arcangeli che
lavorano alla diffusione del &egno e
che sono nostri alleati nella lotta
contro la parte oscura della realt(.
3olano, gli angeli. !elle nostre vite,
nelle nostre vicende, nelle nostre
fatic#e. 3olano, questi compagni di
/io, puri spiriti parte della realt+ c#e
interagiscono con noi. Sono presenti
nella Bibbia e guai a toglierli dal
nostro ori""onte di fede= )sistono e
operano, anc#e se una certa cultura
scientifica storce il naso davanti a
tutto ci0 c#e non si pu0 misurare e
catalogare. :a, gra"ie al cielo, la
realt+ molto pi% ampia di ci0 c#e
riusciamo a vedere. ) tutte le nostre
scoperte scientific#e e le nostre abilit+
non sono riuscite ad anali""are c#e il
>? dell'universo... !el restante 7@?
mettiamoci questi amici di /io c#e
lavorano alla diffusione del Aegno=
&ggi la Bibbia ci ricorda tre di loro,
angeli con compiti particolari'
Gabriele c#e /io utili""a per inviare
dei messaggi, Aaffaele c#e ci
accompagna nel cammino e ci
guarisce e :ic#ele, c#e combatte per
noi. , volte #o l'impressione c#e li
lasciamo disoccupati, e non ci
ricordiamo affatto di coinvolgerli nelle
nostre vicende. #iedere aiuto a
Gabriele per riallacciare una
comunica"ione difficile, invocare
Aaffaele per la cura di una persona
amata, pregare :ic#ele c#e ci aiuta a
superare il maligno, sono modi
concreti di sentirli accanto a noi.
PER LA PREGHIERA APre!"iera alla /itaB
Aprimi, o Si!nore, il sentiero della /ita
e !uidami sulle strade dei tuoi desideri@
inse!nami i paesi della tua dimora e ?a risplendere ai miei occ"i la
meta delle mie ?atic"e3 $ammi di capire la >elle,,a delle cose e le
parole c"e tu esprimi a mio inse!namento
dalle pro?ondit< di essa3 $onami di comprendere la >ont< delle cose e
di saperne usare rettamente
per la tua !loria e per la mia ?elicit<3
La mia pre!"iera, il mio canto, il mio la/oro,
tutta la mia /ita, siano espressioni
di riconoscen,a /erso di te3 .oncedimi di capire !li uomini
c"e incontro sul mio cammino e il dolore c"e nascondono,
)uelli c"e di/idono con me la ?atica della strada,
lCamore dellCa//entura, la soddis?a,ione della scoperta3
$ammi il dono della /era amici,ia e della /era alle!ria@
?ammi cordiale, attento, puro, ma!nanimo, misericordioso3
5ammi sentire la /oce della strada- )uella c"e mi in/ita sulle /ie del
mondo a conoscere sempre pi+ i se!ni del tuo amore,
)uella c"e >atte il cammino dei cuori,
c"e conosce il sentiero delle alte,,e
do/e tu a>iti nello splendore della /erit<3
>


San *irolamo
Marted 30 settembre
2014
# $al an!elo secondo Luca 9,F1&FI
Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso
Gerusalemme.

%entre sta/ano compiendosi i !iorni in cui sare>>e stato ele/ato in alto, *es+
prese la ?erma decisione di mettersi in cammino /erso *erusalemme e
mand; messa!!eri da/anti a sH3 Juesti si incamminarono ed entrarono in un
/illa!!io di Samaritani per preparar!li l6in!resso3 %a essi non /ollero
rice/erlo, perc"H era c"iaramente in cammino /erso *erusalemme3 Juando
/idero ci;, i discepoli *iacomo e *io/anni dissero- Si!nore, /uoi c"e diciamo
c"e scenda un ?uoco dal cielo e li consumi03 Si /olt; e li rimpro/er;3 8 si
misero in cammino /erso un altro /illa!!io3
SPUNTI DI RIFLESSIONE Aa cura dei .armelitaniB
Bl vangelo di oggi ci narra come Ges%
decide di andare a Gerusalemme.
/escrive anc#e le prime difficolt+ c#e
incontra lungo questo cammino. i
presenta lCini"io del lungo e duro
cammino dalla periferia verso la
capitale. Ges% lascia la Galilea e va
verso Gerusalemme. !on tutti lo
capiscono. :olti lo abbandonano,
perc#. le esigen"e sono enormi. &ggi
avviene la stessa cosa. $ungo il
cammino delle nostre comunit+ cC
incomprensione ed abbandono.
D EGes% decide di andare a
GerusalemmeF. 5uesta decisione
marca il duro e lungo cammino di
Ges% dalla Galilea fino a
Gerusalemme, dalla periferia verso la
capitale. 5uesta camminata occupa
pi% della ter"a parte di tutto il vangelo
di $uca 6$c 7,G2(27,289. Segno c#e la
camminata fino a Gerusalemme ebbe
unCenorme importan"a nella vita di
Ges%. $a lunga camminata simbolo,
nello stesso tempo, del viaggio c#e le
comunit+ stanno facendo. $oro
cercano di svolgere un passaggio
difficile dal mondo giudeo verso il
mondo della cultura greca.
Simboli""ava anc#e la tensione tra il
!uovo e lC,ntico c#e si c#iudeva
sempre pi% in se stesso. ) simboli""a
anc#e la conversione c#e ognuno di
noi deve vivere, cercando di seguire
Ges%. /urante il viaggio, i discepoli e
le discepole cercano di seguire Ges%,
sen"a tornare indietro. !on sempre ci
riescono. Ges% dedica molto tempo
ad istruire coloro c#e lo seguono da
vicino. Hn esempio concreto di questa
istru"ione lo abbiamo nel vangelo di
oggi. ,llCini"io del viaggio, Ges% esce
G
dalla Galilea e porta con s. i discepoli
verso il territorio dei samaritani. erca
di formarli affinc#. siano in grado di
capire lCapertura verso ci0 c#e
nuovo, verso lC EaltroF, il differente.
Ges% decide di andare a
Gerusalemme. Bl testo greco dice
letteralmente' ")uando si
completarono i giorni della sua
assun!ione *rapimento+, ,es- volse
risolutamente la sua faccia verso
,erusalemme.. $Cespressione
assun"ione evoca il profeta )lia rapito
in cielo 62 Ae 2,7(229. $Cespressione
volgere la faccia evoca il Servo di
Iav c#e diceva' /rendo la mia faccia
dura come pietra sapendo di non
restare deluso. 6Bs G0,J9. )voca
anc#e un ordine c#e il profeta
)"ec#iele ricevette da /io' /0olgi la
faccia verso ,erusalemme!. 6)"
22,J9. Hsando queste espressioni
$uca suggerisce c#e camminando
verso Gerusalemme, ini"ia
unCopposi"ione pi% dic#iarata di Ges%
contro il progetto dellCideologia
ufficiale del *empio di Gerusalemme.
$Cideologia del *empio voleva un
:essia glorioso e na"ionalista. Ges%
vuole essere un :essia Servo.
/urante il lungo viaggio, questa
opposi"ione crescer+ ed alla fine,
termina nellCassun!ione *rapimento+ di
Ges%. $Cassun"ione di Ges% la sua
morte in roce, seguita dalla
risurre"ione. Kallisce la missione in
Samaria. /urante il viaggio,
lCori""onte della missione si allarga.
/opo lCini"io, Ges% oltrepassa le
frontiere del territorio e della ra""a.
:anda i suoi discepoli a preparare la
sua venuta in un villaggio della
Samaria. :a la missione insieme ai
samaritani fallisce. $uca dice c#e i
samaritani non ricevettero Ges%
perc#. andando verso Gerusalemme.
Per0, se i discepoli avessero detto ai
samaritani' EGes% sta andando verso
Gerusalemme per criticare il progetto
del tempio e per esigere una
maggiore aperturaF, Ges% sarebbe
stato accettato, poic#. i samaritani
erano della stessa opinione. Bl
fallimento della missione si deve,
probabilmente, ai discepoli. $oro non
capirono perc#. Ges% Evolse la faccia
verso Gerusalemme.F $a propaganda
ufficiale del :essia glorioso e
na"ionalista impediva loro di
intravedere. B discepoli non capirono
lCapertura di Ges% e la missione fall1=
Ges% non accetta la ric#iesta di
vendetta. Giacomo e Giovanni non
vogliono portare a casa la sconfitta.
!on accettano c#e qualcuno non sia
dCaccordo con le loro idee. 3ogliono
imitare )lia ed usare il fuoco per
vendicarsi 62 Ae 2,209. Ges% rifiuta la
proposta. !on vuole il fuoco. erte
Bibbie aggiungono' E3oi non sapete
c#e spirito vi muove=F Significa c#e la
rea"ione dei discepoli non era dello
Spirito di Ges%. 5uando Pietro
suggerisce a Ges% di non seguire
lungo il cammino del :essia Servo,
Ges% si rivolge a Pietro c#iamandolo
Satana 6:c 8,<<9. Satana il cattivo
spirito c#e vuole cambiare la rotta
della missione di Ges%. :essaggio di
$uca per le comunit+' coloro c#e
vogliono impedire la missione tra i
pagani sono mossi dallo spirito del
male= D !ei dieci capitoli c#e
descrivono il viaggio fino a
Gerusalemme 6$c 7,G2 a 27,289,
$uca, costantemente, ricorda c#e
Ges% in cammino verso
Gerusalemme.Aaramente, dice per
dove Ges% andava. Solo qui allCini"io
del viaggio 6$c 7,G29, in me""o 6$c
@
2J,229 ed alla fine 6$c 28,<G- 27,29, si
sa qualcosa riguardo al luogo dove
Ges% stava andando. i0 vale per le
comunit+ di $uca e per tutti noi. i0
c#e sicuro c#e dobbiamo
camminare. !on possiamo fermarci.
:a non sempre c#iaro e definito per
dove passiamo. i0 c#e sicuro
lCobiettivo' Gerusalemme.
PER LA PREGHIERA AAnselm *runB
(l $io >uono e misericordioso ti >enedica,
ti a//ol!a della sua presen,a dCAmore e di !uari!ione3
Ki sia /icino )uando esci e )uando entri,
ti sia /icino )uando la/ori3 5accia riuscire il tuo la/oro3
Ki sia /icino in o!ni incontro e ti apra !li occ"i
per il mistero c"e risplende in te in o!ni /olto umano3
Ki custodisca in tutti i tuoi passi3 Ki sorre!!a )uando sei de>ole3 Ki
consoli )uando ti senti solo3
Ki rial,i )uando sei caduto3
Ki ricolmi del suo Amore, della sua >ont< e dolce,,a
e ti doni li>ert< interiore3
Ke lo conceda il >uon $io,
il Padre e il 5i!lio e lo Spirito Santo3 Amen
Santa Keresa di *es+ Lam>ino
Mercoed 1 ottobre
2014
# $al an!elo secondo Luca 9,FE&I2
Ti seguir dovunque tu vada.
(n )uel tempo, mentre cammina/ano per la strada, un tale disse a *es+- Ki
se!uir; do/un)ue tu /ada3 8 *es+ !li rispose- Le /olpi "anno le loro tane e
!li uccelli del cielo i loro nidi, ma il 5i!lio dell6uomo non "a do/e posare il
capo3 A un altro disse- Se!uimi3 8 costui rispose- Si!nore, permettimi di
andare prima a seppellire mio padre3 *li replic;- Lascia c"e i morti
seppelliscano i loro morti@ tu in/ece /a6 e annuncia il re!no di $io3
1n altro disse- Ki se!uir;, Si!nore@ prima per; lascia c"e io mi con!edi da
)uelli di casa mia3 %a *es+ !li rispose- 9essuno c"e mette mano all6aratro
e poi si /ol!e indietro adatto per il re!no di $io3
SPUNTI DI RIFLESSIONE A%onaci Lenedettini
Sil/estriniB
J
Bl mestiere di seguire Ges% molto
impegnativo' non consente
distra"ioni- un'occupa"ione a tempo
pieno. Bl risto un maestro diverso
dagli altri' l'aderire a lui non si
presenta come un sedersi attorno ad
una cattedra, ma un camminare
dietro' un instancabile protendersi in
avanti. Bisogna seguirlo e diventare
suoi discepoli con pronte""a e
decisivit+' una via difficile, di
disagio, di povert+, di stenti, ma
anc#e la via sicura, quella c#e
consente di pensare e credere di
spendere la vita nel modo migliore
possibile. !on possiamo mai
dimenticare c#i colui c#e c#iama,
c#i seguiamo, dove egli vuole
condurci, quali strumenti di gra"ia egli
ci offre per renderci possibile la
sequela. B veri discepoli di risto ci
affascinano per la loro vita, per i loro
esempi, per la loro pace profonda.
,nc#e oggi sono molti i c#iamati,
poc#i coloro c#e #anno il coraggio di
rispondere con generosit+ e
sollecitudine.
PER LA PREGHIERA ASanta Keresa di *es+ Lam>inoB
(o so >ene, o er!ine piena di !ra,ia,
c"e a 9a,aret" tu sei /issuta po/eramente,
sen,a c"iedere nulla di pi+3 9H estasi, nH miracoli, nH altri ?atti
straordinari a>>ellirono la tua /ita, o =e!ina de!li eletti3 (l numero
de!li umili, dei piccoli,
assai !rande sulla terra- essi possono
al,are !li occ"i /erso di te sen,a alcun timore3
Ku sei la madre incompara>ile c"e cammina
con loro per la strada comune,
per !uidarli al cielo3 M %adre diletta, in )uesto duro esilio
io /o!lio /i/ere sempre con te
e se!uirti o!ni !iorno3 %i tuDo rapita nella tua contempla,ione e
scopro !li a>issi di amore del tuo cuore3
Kutti i miei timori s/aniscono
sotto il tuo s!uardo materno
c"e mi inse!na a pian!ere e a !ioire3
Santi An!eli .ustodi
!io"ed 2 ottobre 2014
# $al an!elo secondo %atteo 18,1&F310
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che nei
cieli.

8
(n )uel momento i discepoli si a//icinarono a *es+ dicendo- ."i dun)ue
pi+ !rande nel re!no dei cieli03 Allora c"iam; a sH un >am>ino, lo pose in
me,,o a loro e disse- (n /erit< io /i dico- se non /i con/ertirete e non
di/enterete come i >am>ini, non entrerete nel re!no dei cieli3 Perci; c"iun)ue
si ?ar< piccolo come )uesto >am>ino, costui il pi+ !rande nel re!no dei cieli3
8 c"i acco!lier< un solo >am>ino come )uesto nel mio nome, acco!lie me3
*uardate di non dispre,,are uno solo di )uesti piccoli, perc"H io /i dico c"e i
loro an!eli nei cieli /edono sempre la ?accia del Padre mio c"e nei cieli3
SPUNTI DI RIFLESSIONE A8remo San Lia!ioB
L interessante il fatto c#e, nella festa
degli ,ngeli custodi, la liturgia
proponga questo brano c#e parla dei
bambini. ) sta scritto c#e guai a c#i li
scandali""a, perc#. i loro ,ngeli
contemplano /io in cielo. !on certo a
caso, nelle grandi stagioni dell'arte
pittorica, gli ,ngeli quasi sempre sono
stati rappresentati come angioletti
bambini. ' dunque un nesso
spirituale tra la semplicit+ degli ,ngeli
c#e sono puri spiriti e i bambini c#e
sono ancora 6ma non sempre
purtroppo e non dovunque9 innocenti
e dunque puri, nel senso pi% vero del
termine. )cco perc#. piaciuto a
Ges% aver tratti di affettuosa simpatia
per i bambini. )cco perc#. arrivato
a dire c#e, se vogliamo entrare nel
Aegno di /io, bisogna c#e ci
impegniamo a diventare come loro.
!o, non si tratta di esaltare
l'infantilismo e quel rimanere eterni
bamboccioni- piccoli nei pensieri nei
desideri, nella volont+. ,l contrario,
quel c#e Ges% ammira nel bambino e
propone a noi la semplicit+' quel
vivere fuori dalle complica"ioni, dal
calcolo, dall'astu"ia come molla per
arrivare ad avere potere e roba e
denaro, dentro ansia e affanno.
Bl bambino, al contrario, vive la gioia
nella semplicit+ del gioco e del
soddisfare solo ai bisogni essen"iali'
mangiare, dormire, aver coccole.
PER LA PREGHIERA ASant6A!ostinoB
Si!nore mio $io unica mia speran,a,
?aC c"e stanco non smetta di cercarti,
ma cerc"i il tuo /olto sempre con ardore3
$ammi la ?or,a di cercare,
tu c"e ti sei ?atto incontrare,
e mi "ai dato la speran,a di sempre pi+ incontrarKi3
$a/anti a Ke sta la mia ?or,a e la mia de>ole,,a-
conser/a )uella, !uarisci )uesta3
$a/anti a Ke sta la mia scien,a e la mia i!noran,a@
do/e mi "ai aperto, acco!limi al mio entrare@
do/e mi "ai c"iuso, aprimi )uando >usso3
5aC c"e mi ricordi di Ke, c"e intenda Ke, c"e ami Ke3 AmenG
7
Venerd 3 ottobre
2014
# $al an!elo secondo Luca 10,1'&1I
!hi dispre""a me# dispre""a colui che mi ha mandato.

(n )uel tempo, *es+ disse- *uai a te, .ora,:n, !uai a te, Lets<idaG Perc"H, se
a Kiro e a Sid;ne ?ossero a//enuti i prodi!i c"e a//ennero in me,,o a /oi, !i<
da tempo, /estite di sacco e cosparse di cenere, si sare>>ero con/ertite3
8>>ene, nel !iudi,io, Kiro e Sid;ne saranno trattate meno duramente di /oi3 8
tu, .a?<rnao, sarai ?orse innal,ata 2no al cielo0 5ino a!li in?eri precipiteraiG
."i ascolta /oi ascolta me, c"i dispre,,a /oi dispre,,a me3 8 c"i dispre,,a
me, dispre,,a colui c"e mi "a mandato3
SPUNTI DI RIFLESSIONE Adon Luciano San/itoB
GH,B M) AB*&A!,!& P)A MB SB
PA&HA, GH,B... /BSPA)NN& M)
AB*&A!, SH MB /BSPA)NN, B$
S)G!& /B /B&... Bl ric#iamo di Ges%
alle citt+ c#e #anno ricevuto ma non
accolto i suoi segni un esame di
coscien"a anc#e per noi oggi'
ascoltare $ui attraverso i suoi segni
procura la vita fatta di opere di
conversione- non accogliere i segni di
Ges% porta all'aridit+ e alla morte
spirituale e morale. "Sarai precipitata
fino agli inferi!..."Gi% e sempre pi% gi%,
in discesa di valore, di senso, perdita
di gioia,...Sembra proprio il percorso
delineato dalla radiografia morale
fatta da Ges% su quelle citt+ di allora
e sulla citt+ moderna, dove l'inferno
sempre pi% avvicinato dalle situa"ioni
dell'uomo sen"a /io.Bl precipitare e il
precipi"io indirettamente descritto
nell'immagine degli inferi si pu0 ben
constatare dall'a"ione demolitrice
della poten"a istintiva c#e regola gli
atteggiamenti umani, dove la
pesante""a delle cose, delle persone
e degli avvenimenti grava sempre pi%
come una cappa c#e abbassa
sempre pi% il livello dell'umanit+, della
moralit+, dell'intelligen"a umana,
verso l'infernalit+ sempre pi%
evidente. ,ccanto al ric#iamo, Ges%,
dispiaciuto, non pu0 altro c#e
constatare. GH,B ) /BSPA)NN&
S&!& $) GHB/) /)$$, !&S*A,
B!K)A!,$B*,'
PER LA PREGHIERA ASer/i inutiliB
Per o!ni cosa c"e ?acciamo ci attendiamo su>ito
)ualcosa in cam>io, *es+- un riconoscimento,
una meda!lia, un attestato di >enemeren,a,
uno scatto di carriera, un /anta!!io economico3
20
Per o!ni cosa c"e ?acciamo
/o!liamo su>ito a/ere un riscontro, *es+-
un se!no di stima, di !ratitudine, di riconoscen,a,
un appre,,amento per la ?atica
e lCimpe!no c"e a>>iamo dimostrato3
%a non )uesta, decisamente,
la lo!ica del =e!no3 Ku ci c"iedi di ser/ire
ma con !enerosit< e !ratuit<, sen,a attenderci ricompense,
sen,a secondi 2ni, sen,a calcoli assurdi3
Li>eri e !ioiosi, ?edeli e semplici, ?raterni e disponi>ili, sapendo c"e in
?ondo non a>>iamo ?atto proprio nulla di straordinario, ma solo il
nostro do/ere3 .erti c"e tu, *es+, "ai ?atto molto di pi+ per o!nuno di
noi- tu c"e "ai oDerto la tua /ita sulla croce3 Amen3
San 5rancesco d6Assisi
#abato 4 ottobre 2014
# $al an!elo secondo %atteo 11,2F&'0
$ai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai
piccoli.
(n )uel tempo *es+ disse- Ki rendo lode, Padre, Si!nore del cielo e della
terra, perc"H "ai nascosto )ueste cose ai sapienti e ai dotti e le "ai ri/elate ai
piccoli3 S:, o Padre, perc"H cos: "ai deciso nella tua >ene/olen,a3 Kutto stato
dato a me dal Padre mio@ nessuno conosce il 5i!lio se non il Padre, e nessuno
conosce il Padre se non il 5i!lio e colui al )uale il 5i!lio /orr< ri/elarlo3
enite a me, /oi tutti c"e siete stanc"i e oppressi, e io /i dar; ristoro3
Prendete il mio !io!o sopra di /oi e imparate da me, c"e sono mite e umile di
cuore, e tro/erete ristoro per la /ostra /ita3 (l mio !io!o in?atti dolce e il mio
peso le!!ero3
SPUNTI DI RIFLESSIONE Adon Ste?ano arna/<B
22
B discorsi su San Krancesco possono
essere molteplici, anc#e perc#.
ognuno, a ragione o a torto, 4lo tira4
sempre dalla propria parte.
Krancesco #a avuto l'umilt+ di non
imporre a nessuno il suo modo di
vivere. $ui #a scelto un dato tipo di
vita c#e riteneva, per s., la sola
maniera sicura per poter imitare Ges%
risto. ,ltri, dietro suo esempio, lo
#anno seguito imitandolo- altri ancora
lo #anno pregato di far loro da Padre
spirituale, ma a questo lui si sempre
rifiutato perc#. aveva compreso c#e
la vita di ciascuno una vita
programmata e indiri""ata da /io. $a
nostra vita affidata ad ognuno di noi,
e c#e il Signore ci c#ieder+
personalmente conto di come
l'abbiamo vissuta' Krancesco ci #a
dato un esempio di vita, ci #a
proposto, con il suo esempio, un tipo
di vita ma... non l'#a mai imposta agli
altri. ,ltro punto' Krancesco viene
utili""ato come immagine per coloro
c#e amano gli animali, per i cosiddetti
verdi4, ma... a questo punto io
metterei i 4puntini4 sulle 4i4.Krancesco
#a capito una cosa fondamentale' #a
capito la paternit+ di /io, #a capito
c#e /io creatore e in base a questo
#a detto' 4Siamo fratelli4.#i non
riconosce /io come Padre non pu0
parlare di fratellan"a e solidariet+,
perc#. a 4lungo andare4 il discorso
non 4regge4 con la pratica. /iffidate di
coloro c#e non rispettano /io perc#.
4Presto o tardi (dice il proverbio
cinese( non rispetteranno
l'uomo4.S.Krancesco un bellissimo
emblema perc#. lui, pagando di
persona #a capito quello c#e sta alla
base della fratellan"a universale, alla
base del 4fratello sole, sorella luna,
fratello lupo....4' /io Padre.
S.Krancesco #a capito c#e /io
Padre, c#e /io creatore, c#e /io #a
inventato tutto sen"a 4firmare4 nulla.
!on avendo /io 4firmato4 nulla, noi ci
dimentic#iamo facilmente c#e tutto
di sua propriet+ e diciamo' 4Gli alberi
sono del omune...4. Gli alberi non
sono del omune ma sono di /io
perc#. $ui c#e li #a creati. i sono
delle appropria"ioni indebite c#e non
tornano ad onore del Signore=Bl ielo
e la terra li #a creati /io, quindi
nessuno pu0 dirsi padrone della terra,
nessuno pu0 dirsi padrone di niente=
/io #a inventato tutto sen"a firmare
nulla. , questo punto bisognerebbe
far notare c#iaramente ai 4verdi4 c#e il
giardiniere molte volte deve tagliare
gli alberi o i loro rami- c#e il
giardiniere non pu0 essere
passivamente assistente.4$a natura
non si tocca=4, gridano i 4verdi4, ma...
c#i l'#a detto; Se si giardinieri
bisogna fare i giardinieri e 4toccare4 la
natura. #i di voi sarebbe disposto ad
assumere un giardiniere per un vostro
eventuale giardino o orto e sentirlo
asserire' 4Bo sono un perfetto
giardiniere perc#. #o lasciato
crescere il tutto tale quale sen"a
toccare nulla' io #o rispettato la
natura4.Aagionamento abbastan"a
comune' rispettare la natura, cio
lasciare tutto tale e quale e non fare
quello c#e /io voleva facessero
,damo ed )va. /io #a fatto un
4giardino4 e li #a messi quali
giardinieri, proibendo loro di toccare
solo uno degli alberi presenti, ma di
4lavorare4 e accudire a tutti gli altri.
$'uomo deve aiutare la natura, deve
migliorare la natura, deve fare il bene
della natura, ma in una 4visione4
armonica. $'uomo non deve diventare
il predatore della natura
22
defraudandola di tutto quello c#e essa
offre 6su questo sono d'accordo con i
4verdi9, ma deve intervenire su di
essa per il suo stesso bene. Ges% #a
impiegato tanto tempo per far capire
alla gente c#e il 4Sabato per l'uomo
e non l'uomo per il Sabato4, e anc#e
c#e la 4natura per l'uomo e non
l'uomo per la natura4...Si sentono
ragionamenti come' 4B paesaggi.....- si
deturpa il panorama....- non si pu0
fare il 4tratturo4 in montagna perc#. si
rovina il paesaggio...4. Benissimo,
ragioniamo cos1 e lasciamo c#e i
boscaioli continuino a portare i loro
caric#i sulle spalle invece di fare il
tratturo c#e permetterebbe loro di
4salire 4 e scendere4 con un me""o. Bo
direi c#e coloro c#e ragionano cos1
sono un poco 4matti4 anc#e se sono
grandi giornalisti o, addirittura,
/eputati o Senatori. $a natura fatta
per l'uomo e non l'uomo per la natura=
Bl criterio discriminante di tutto ci0 la
necessit+- necessit+ c#e non
comodit+ 6badate bene9- se c' una
necessit+ bisogna intervenire perc#.
pi% importante un uomo di un
albero. Krancesco #a rispettato la
natura, e #a voluto c#e si volesse
bene alla natura tenendo sempre
per0 presente le necessit+ dell'uomo
6non le sue comodit+9 per aiutarlo.
Per poter aiutare l'uomo, Krancesco,
arrivato persino a portare in 4giro4
dei sacerdoti c#e celebrassero le
fun"ioni in #iesine site distanti dalle
citt+, ma poste vicino alle case
colonic#e dei contadini. !on solo, per
tre anni lui stesso si dato da fare
per poter ripristinare queste
#iesuole. ertamente #a fatto anc#e
delle cose belle, le possiamo vedere
ancora oggi, ma il suo vero motivo
era portare la Santa :essa a tutti,
perc#. il 4Sabato4 6sabato biblico, per
noi domenica, in quanto giorno di
riposo dal lavoro9 non stato creato
solo per far ricuperare le energie
perdute e renderci idonei alla
successiva fatica, ma stato creato
per amore della vita. $'uomo non
una bestia da soma e il 4Sabato4 6o la
domenica9 non serve per crescere la
sua efficien"a sul lavoro.4$'uomo,
ultimo nella crea"ione (dice Mescel,
teologo ebreo( primo nell'inten"ione
di /io e il 4Sabato4 il fine della
crea"ione del cielo e della terra e sar+
il 4Sabato4 futuro, la 3ita eterna
futura. Bl 4sabato4 non a sevi"io dei
giorni feriali' 'Kaccio quello c#e non
#o fatto in tempo a fare durante la
settimana....', sono invece i giorni
feriali c#e esistono in fun"ione del
4Sabato4, perc#. il 4Sabato4 non un
interludio ma il culmine e il culmine
del vivere4./ice Gand#i' 4Bl lavoro
sen"a dignit+ miseria, ma un riposo
sen"a spiritualit+ fonte di
degrada"ione4.,i giorni nostri #anno
aumentato i giorni di riposo, sabato e
domenica, aumentando la
degrada"ione dell'uomo perc#., il suo
un riposo sen"a spiritualit+.
S.Krancesco #a capito tutto questo.
$a gente pensava comunemente c#e
la terra fosse nostra madre, il tempo
fosse denaro e la riuscita nostra
compagna. Krancesco, invece,
ripeteva c#e /io nostro Padre, c#e
il tempo dignit+, e c#e lo spirito,
l'anima la nostra compagna. ' un
mondo delle cose e un mondo dello
spirito. Bl momento della domenica
un microcosmo dello spirito. ome il
mondo fisico non deve porre
resisten"a al potere dell'uomo, cos1 il
mondo dello spirito non deve porre
resisten"a alla ragione dell'uomo, il
2<
4Sabato4 non santo per gra"ia
dell'uomo perc#. /io c#e #a
santificato il settimo giorno.
Krancesco aveva capito c#e per
mantenere una spiritualit+ nelle
persone c#e lavorano bisogna
insistere sulla domenica, e non sulla
domenica fatta solo di distra"ioni, ma
sulla domenica come momento in cui
noi ritorniamo a /io e vediamo di
godere quelle cose per le quali ci
siamo dati da fare nei giorni feriali.
/a ultimo, Krancesco l'esempio del
rapporto tra l'ascetica e la mistica.
$'ascetica quella parte c#e cura la
padronan"a di se stessi' potremmo
paragonarla allo 4Ooga4./ice Ges%'
4Bmparate da :e c#e sono mite e
umile di cuore4. $'ascetica deve
portare ad essere umile e mite di
cuore. Solo sull'ascetica si pu0
costruire la mistica, cio il rapporto
diretto con /io. S. Krancesco, vero,
parlava con il rocifisso, ma... aveva i
piedi a terra, era una persona c#e
attraverso il sacrificio, la
mortifica"ione aveva costruito in s. la
base per l'ascetica. Krancesco non
era il classico gigante di argilla di cui
parla la Bibbia avente la testa d'oro, il
dorso d'argento, le gambe di bron"o,
ma... i piedi argilla. B piedi di argilla
non ce la fanno a sopportare a lungo
il peso c#e sta sopra loro. $e persone
c#e vogliono affrontare le esperien"e
mistic#e ma c#e non #anno una base
ascetica, sono persone c#e alla fine
perdono il senno e... sbagliano. ome
si pu0 pretendere di avere esperien"e
mistic#e, cio sentire la voce del
Signore, quando un giorno si #a la
4luna4 e l'altro no; & quando non si
capaci di perdonare agli altri e si
conservano i rancori; & quando ci si
4arrabbia4 di frequente obbligando gli
altri a usare le 4pin"e4 per comunicare
con noi; Krancesco con il sacrificio e
le mortifica"ioni aveva messo in s.
una base su cui /io, direttamente,
poteva costruire attraverso
esperien"e dirette' il rocifisso c#e gli
parlava, o interventi indiretti' /io c#e
si sostituiva a lui presso il Pontefice e
a altre persone facendo cose c#e lui
non avrebbe potuto fare direttamente.
Krancesco 4sotto4 la mistica aveva la
base dell'ascetica= 5uesto
l'insegnamento c#e noi dobbiamo
trarre dalla figura di S.Krancesco. )'
bello avere le esperien"e mistic#e, e il
Signore c#e buono ogni tanto le
permette anc#e a noi, ma per
continuare su questa strada
dobbiamo affrettarci a mettere in noi
la base dell'ascetica, altrimenti
finiremo per confonderci e
confondere, facendo cos1 pi% male
c#e bene. Krancesco, vero, era
buono con il lupo, parlava di fratello
sole e di sorella luna, ma... metteva al
primo posto l'uomo. Krancesco #a
parlato con il lupo, ma... #a anc#e
baciato il lebbroso 6un suo vecc#io
compagno9 per fargli capire c#e era
ancora suo amico. Prima l'uomo=Bn
questa giornata dedicata a
S.Krancesco cerc#iamo di togliere in
noi un po' di preconcetti, di false
immagini arrivando a vivere il 4sodo4.
Se saremo imitatori di Krancesco ci
accorgeremo c#e le cose per le quali
soffrivamo e ci infastidivano potranno
diventare dolci. Hna 3oce #a detto a
Krancesco 6mentre era davanti al
rocifisso9' 43edrai c#e le cose c#e
prima ti sembravano amare
diventeranno dolci- vedrai c#e le cose
davanti a cui fuggivi perc#. le ritenevi
noiose e negative, diventeranno la tua
gioia e la tua for"a, perc#. tu avrai
2>
delle capacit+ c#e gli altri, a causa
della loro pigri"ia, non potranno
avere. *u sarai strumento nelle :ie
mani4.
PER LA PREGHIERA A .arlo %aria %artiniB
Si!nore, pro/oca anc"e noiG Passa in me,,o a noi,
do/un)ue siamo, sia c"e ci tro/iamo tra la ?olla,
sia c"e ci tro/iamo nel luo!o della pre!"iera,
sia c"e ci tro/iamo nelle realt< della /ita )uotidianaG 5aC
c"e non ci sia diDeren,a tra lCuna e lCaltra, c"e non
a>>iamo a rinne!are nella /ita )uotidiana colui c"e sul
monte /o!liamo conoscere3
5aC c"e ci sia unit< tra i di/ersi momenti della nostra
esisten,aG Si!nore, attra/erso la contempla,ione di te c"e
ris/e!liandoti dal sonno e risorto dalla morte mi dai
2ducia, scio!li, ti pre!o, i miei timori, le mie paure, le mie
indecisioni, i miei >locc"i nelle scelte importanti, nelle
amici,ie, nel perdono, nei rapporti con !li altri, ne!li atti di
cora!!io per mani?estare la mia ?ede3
2G