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Poste Italiane Spa Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.

t. 1 comma 1 - NE/PD - Contiene I.R. - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 111
Luglio 2012

Una nuova Basilica

Associazione Madonna di Fatima

SommariO
Scrivono i lettori

Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

Una nuova Basilica (Editoriale) . . . . . . . . . . . .

4
5

San Francesco Solano


Il Frate del Violino
......................

36

Anno XIV, numero 111, Luglio 2012

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12

La voce del Papa


Il s fedele di Dio
........................

......................

Il Papa ha la parola
certa e opportuna

www.araldi.org
www.salvamiregina.it

......................

10

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
CISCRA S.p.A.
VIA SAN MICHELE 36
45020 VILLANOVA DEL
GHEBBO - RO
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

40

Storia per bambini...


Quanto guadagna un re?
......................

46

18
I Santi di ogni giorno

Araldi nel mondo


......................

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

......................

Commento al Vangelo
Stupirsi, che gioia!

Poste italiane, s.p.a Spedizione


in Abbonamento Postale - D.L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, NE PD
Contiene I.R.

Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

accaduto nella
Chiesa e nel mondo

......................

26

Per stabilire
la giustizia sulla Terra...
......................

48

33

Acqua molle su
pietra dura...
......................

50

S crivono

Ringraziamento a nome

i lettori

ga con noi; cos arrivano non c dubbio! le soluzioni pi adeguate.


Gins A. G.
Madrid Spagna

della comunit

Sento bisogno di questa

Insieme al nostro pi cordiale saluto a quanti collaborano alla pubblicazione della rivista Araldi del Vangelo, voglio esprimere ancora una volta, a nome della Comunit, il profondo ringraziamento per
questa pubblicazione cos istruttiva,
interessante e amena, che riceviamo
con grande gioia e ansiet.
Che il Signore Ges e la nostra
Santissima Madre ricompensino i
vostri sforzi per diffondere il Vangelo e rendere possibile che si conosca e ami, sempre pi, la nostra Santa Chiesa Cattolica, di cui questa Rivista un eccellente mezzo.
Suor Maria C. M., OCarm.
Priora del Monastero Carmelitano Maria Madre de la Iglesia
La Vega Repubblica Dominicana

profondit teologica

Ges sempre attento


al nostro palpitare

Trovo molto suggestiva la Storia


per bambini... che affianca al suo titolo anche gli adulti pieni di fede, del
n 108 di questa rivista. Gi il disegno di un bambino che si accinge a
bussare alla porta del Tabernacolo,
mentre dice al Signore: SvegliaTi,
Ges, ho bisogno di parlarTi!!!,
di per s pi che fenomenale, interprete di una fede di grandi e piccini.
Ges non dorme mai, sempre attento al nostro palpitare, alle nostre
necessit materiali e spirituali. Tuttavia, bello parlare con Dio. Lo possiamo fare in ogni momento, oltre che,
evidentemente, davanti al Tabernacolo. Parlare con Dio non unabitudine, ma una necessit dellanima, della
mente e del corpo. necessario parlare con Dio come a un amico che sta al
nostro fianco, che ci ascolta, che dialo4Madonna di Fatima Luglio 2012

Ci che pi mi attrae in questa Rivista lattualit degli articoli, in particolare quelli che mi aiutano a comprendere le verit del Vangelo, perch sento bisogno di questa profondit teologica. Mi piace anche leggere La voce del Papa e accaduto nella Chiesa e nel mondo. Tutta la Rivista molto istruttiva e anche il materiale di stampa di grande qualit.
Per questo colleziono tutti i numeri.
Mayana G. C. V.
Salvador Brasile

Persone che vivono


quello che scrivono

Si nota chiaramente che i materiali


pubblicati in questa rivista sono scritti con lorgoglio di essere veri cattolici,
di persone che vivono quello che scrivono. una Rivista imprescindibile
per colmare lacune che purtroppo esistono anche in ambienti cattolici. Dietro ad ogni scritto si percepisce unispirazione Celeste, unita a molta psicologia e santit. Ogni Commento al
Vangelo, per esempio, strumento di
grazie, che eleva i lettori a Dio e li rende felici, perch sentono che la Chiesa realmente indistruttibile e il suo
insegnamento perenne. Al culmine
del male, costante in ogni dove presso
lumanit di oggi, questa Rivista una
risposta chiara di Dio che il bene vincer, le tenebre non possono spegnere la vera luce.
Carlos A. V. de A.
Belo Horizonte Brasile

Fedelt agli insegnamenti


della Chiesa
Leggo con molto interesse la rivista Araldi del Vangelo, soprattutto

per la sua fedelt agli insegnamenti di Ges e della Chiesa Cattolica.


Mi ha molto interessato lEditoriale
intitolato Dov la vera santit?, come pure larticolo LEucaristia, centro della vita del sacerdote. Essendo un semplice fedele laico, sposato e con due figli, sono rimasto molto impressionato nel vedere come
stato ben affrontato il tema, di cos
tanta attualit, come una risposta alla crisi dellumanit. Questo contenuto dottrinale stato come una luce per la mia vita, spero che lo sia
anche per gli altri.
Joaqun H.
Cuenca Ecuador

Basilica Madonna del Rosario


Alcuni giorni fa ho saputo che la
Chiesa Madonna del Rosario, del
Seminario degli Araldi del Vangelo,
stata elevata alla categoria di Basilica dal Santo Padre Benedetto XVI.
stata una grande gioia venire a conoscenza di questa cos onorifica
nomina. Chiedo a Dio che continui
a benedire tutti, nella vostra bellopera di evangelizzazione.
Giancarlo A. V. C.
Managua Nicaragua

Opera alla quale noi


tutti partecipiamo

Ringrazio tutti voi che lavorate


nella rivista Araldi del Vangelo. Attendo ansiosamente il suo arrivo
ogni mese, tramite essa ho lopportunit di conoscere i frutti dellopera alla quale noi tutti partecipiamo,
direttamente o indirettamente, come abbonati. Mi piace molto leggere il Commento al Vangelo di Mons.
Joo. Quanto profonde riflessioni
egli ci comunica! Con i suoi profondi insegnamenti, questa Rivista mi
ha offerto una grande crescita spirituale.
Nario J. M.
Caetit Brasile

Editoriale
Una nuova Basilica

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

Spa Spedizi

one in Abbona

mento Postale

D.L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n. 46)

art. 1 comma

1 - NE/PD

- Contien

e I.R. - Periodi

co dellAss

ociazione

Madonn

111
Numero
2
Luglio 201

va Basilic

Una nuo
Associazion

e Madon

a
na di Fatim

Mons. Srgio Aparecido Colombo consegna a Mons. Joo


Scognamiglio Cl
Dias, EP, il titolo di
Basilica concesso da
Papa Benedetto XVI
alla Chiesa Madonna del Rosario
(Foto: Marcos Enoc)

ata dal costato di Nostro Signore trafitto dalla lancia, la Santa Chiesa continua a crescere in grazia e santit lungo i secoli, sotto lispirazione dello Spirito Santo. E cos continuer fino alla fine dei tempi, come Maestra, guidando i popoli al Regno Celeste.
S, Regno che in greco si designa con la parola (basileia), citata decine di volte nel Nuovo Testamento, come riferimento al premio eterno promesso
da Ges.
Di qui viene il termine basilica (basilik): casa reale o la funzione reale adottato dalla Santa Chiesa, che denomina Arcibasilica del Santissimo
Salvatore il primo tempio della Cristianit, costruito a Roma a fianco dellantico
palazzo dei Laterani, tra gli anni 314 e 335. Nel VII secolo, San Gregorio Magno
la dedic a San Giovanni Battista, dando origine al nome per il quale oggi conosciuta: Basilica Patriarcale di San Giovanni in Laterano. Per il fatto di aver accolto per prima la Cattedra del Vescovo di Roma, diventata la Madre ed a capo
di tutte le chiese del mondo. La casa reale ( ) si trasformata in Domus Dei, ecco la bella saggezza della Chiesa che trae profitto dei valori culturali
dei popoli per elevarli al Creatore.
Lo splendore delledificio rimasto come una delle condizioni per lottenimento del titolo di Basilica. Un altro requisito indispensabile, che integra il primo, si riferisce allimportanza della vita liturgica e pastorale esistente nel tempio.
Si potrebbe dire appropriatamente che la monumentalit delledificio riflette la
ricchezza spirituale e la bellezza del cerimoniale l svolto. Quasi si direbbe che lanima e il corpo agiscano in perfetta armonia nel culto del vero Dio, per la santificazione dei fedeli.
Infatti, il vigore della vita ecclesiale richiede locali adeguati per svilupparsi, e,
sotto molti aspetti, lambiente elevato e sacrale condizione e stimolo per lautentica vitalit spirituale. Entrambi si presuppongono reciprocamente, e agiscono in uno strato profondo dellanima umana. Infatti, come insegna il Prof. Plinio
Corra de Oliveira, Dio ha stabilito misteriose e mirabili relazioni tra certe forme, colori, suoni, profumi e sapori da un lato, e dallaltro, certi stati danimo.
Cos, lo splendore della chiesa e la perfezione nel cerimoniale propiziano la
comprensione, da parte dei fedeli, dellimportanza e trascendenza degli atti l praticati. Non senza ragione, gli edifici destinati ai governanti temporali in tutti i tempi e luoghi spiccano per la ricchezza, per il simbolismo o per la grandezza, secondo il temperamento della nazione. Non si comprenderebbe che fosse differente trattandosi del Creatore delluniverso, il Signore dei Signori! Molto adeguata,
dunque, la denominazione di basilica, casa reale, alla Casa di Dio, immagine del
Regno Celeste!
Cos, gli Araldi del Vangelo gioiscono per lelevazione della loro principale chiesa alla condizione di Basilica Minore, poich questo rappresenta un ulteriore vincolo speciale dellAssociazione con la Chiesa Romana e con il Papa. In
questo senso, non c niente che basti, poich lunione effettiva e affettiva con
il Dolce Cristo in Terra la pi nobile aspirazione di ogni cuore autenticamente cattolico.
Luglio 2012 Madonna

di Fatima5

La voce del Papa

Il s fedele di Dio
Il modo di agire di Dio molto differente dal nostro ci d
consolazione, forza e speranza, perch Egli non Si stanca
mai di avere pazienza con noi.

n queste catechesi stiamo meditando la preghiera nelle lettere di san Paolo e cerchiamo di vedere la
preghiera cristiana come un vero e
personale incontro con Dio Padre,
in Cristo, mediante lo Spirito Santo. Oggi in questo incontro entrano
in dialogo il s fedele di Dio e lamen fiducioso dei credenti. E vorrei sottolineare questa dinamica,
soffermandomi sulla Seconda Lettera ai Corinzi. San Paolo invia questa appassionata Lettera a una Chiesa che pi volte ha messo in discussione il suo apostolato, ed egli apre
il suo cuore perch i destinatari siano rassicurati sulla sua fedelt a Cristo e al Vangelo.

La Parola di Dio non pu


essere incatenata!
Questa Seconda Lettera ai Corinzi inizia con una delle preghiere
di benedizione pi alte del Nuovo
Testamento. Suona cos: Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro
Ges Cristo, Padre misericordioso
e Dio di ogni consolazione! Egli ci
consola in ogni nostra tribolazione,
perch possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in ogni genere di afflizione con la consolazione
con cui noi stessi siamo consolati da
Dio (IICor 1, 3-4).
6Madonna di Fatima Luglio 2012

Quindi Paolo vive in grande tribolazione, sono molte le difficolt


e le afflizioni che ha dovuto attraversare, ma non ha mai ceduto allo
scoraggiamento, sorretto dalla grazia e dalla vicinanza del Signore Ges Cristo, per il quale era diventato apostolo e testimone consegnando nelle sue mani tutta la propria
esistenza. Proprio per questo, Paolo inizia questa Lettera con una preghiera di benedizione e di ringraziamento verso Dio, perch non c stato alcun momento della sua vita di
apostolo di Cristo in cui abbia sentito venir meno il sostegno del Padre
misericordioso, del Dio di ogni consolazione.
Ha sofferto terribilmente, lo dice
proprio in questa Lettera, ma in tutte queste situazioni, dove sembrava
non aprirsi una ulteriore strada, ha
ricevuto consolazione e conforto da
Dio. Per annunziare Cristo ha subito anche persecuzioni, fino ad essere
rinchiuso in carcere, ma si sentito
sempre interiormente libero, animato dalla presenza di Cristo e desideroso di annunciare la parola di speranza del Vangelo.
Dal carcere cos scrive a Timoteo, suo fedele collaboratore. Lui
in catene scrive: la Parola di Dio
non incatenata! Perci io sopporto ogni cosa per quelli che Dio

ha scelto, affinch anchessi raggiungano la salvezza che in Cristo, insieme alla gloria eterna
(IITm 2,9b-10). Nel suo soffrire
per Cristo, egli sperimenta la consolazione di Dio. Scrive: come
abbondano le sofferenze di Cristo in noi, cos per mezzo di Cristo, abbonda la nostra consolazione (IICor 1, 5).

Lunione con Cristo porta a


condividere le sofferenze
Nella preghiera di benedizione
che introduce la Seconda Lettera
ai Corinzi domina quindi, accanto
al tema delle afflizioni, il tema della consolazione, da non intendersi solo come semplice conforto, ma
soprattutto come incoraggiamento
ed esortazione a non lasciarsi vincere dalla tribolazione e dalle difficolt.
Linvito a vivere ogni situazione
uniti a Cristo, che carica su di s tutta la sofferenza e il peccato del mondo per portare luce, speranza, redenzione. E cos Ges ci rende capaci di consolare a nostra volta quelli che si trovano in ogni genere di afflizione.
La profonda unione con Cristo
nella preghiera, la fiducia nella sua
presenza, conducono alla disponibilit a condividere le sofferenze e

LOsservatore Romano

Paolo vive in
grande tribolazione, ma non ha
mai ceduto allo scoraggiamento, sorretto dalla
grazia e dalla vicinanza del Signore
Ges Cristo
Il saluto di
Benedetto XVI
prima di dare inizio
allUdienza Generale
del 30 maggio, in
Piazza San Pietro

le afflizioni dei fratelli. Scrive Paolo: Chi debole, che anchio non lo
sia? Chi riceve scandalo, che io non
frema? (IICor 11,29). Questa condivisione non nasce da una semplice benevolenza, n solo dalla generosit umana o dallo spirito di altruismo, bens scaturisce dalla consolazione del Signore, dal sostegno incrollabile della straordinaria potenza che viene da Dio e non da noi
(IICor 4, 7).

I doni e la chiamata di
Dio sono irrevocabili
Cari fratelli e sorelle, la nostra vita e il nostro cammino sono segnati
spesso da difficolt, da incomprensioni, da sofferenze. Tutti lo sappiamo.
Nel rapporto fedele con il Signore, nella preghiera costante, quotidiana, possiamo anche noi, concretamente, sentire la consolazione che viene da Dio. Questo rafforza la nostra fede, perch ci fa sperimentare in modo concreto il s di
Dio alluomo, a noi, a me, in Cristo;
fa sentire la fedelt del suo amore,
che giunge fino al dono del suo Figlio sulla Croce.
Afferma san Paolo: Il Figlio di
Dio, Ges Cristo, che abbiamo annunziato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu s e no, ma in lui ci

fu il s. Infatti tutte le promesse di


Dio in lui sono s. Quindi per mezzo di lui sale a Dio il nostro amen,
per la sua gloria (IICor 1,19-20).
Il s di Dio non dimezzato, non
va tra s e no, ma un semplice e sicuro s. A questo s noi rispondiamo con il nostro s, con il
nostro amen cos siamo sicuri nel
s di Dio.
La fede non primariamente
azione umana, ma dono gratuito di
Dio, che si radica nella sua fedelt, nel suo s, che ci fa comprendere come vivere la nostra esistenza
amando Lui e i fratelli. Tutta la storia della salvezza un progressivo rivelarsi di questa fedelt di Dio, nonostante le nostre infedelt e i nostri
rinnegamenti, nella certezza che i
doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!, come dichiara lApostolo
nella Lettera ai Romani (11, 29).

Dio non Si stanca mai di


avere pazienza con noi
Cari fratelli e sorelle, il modo di
agire di Dio ben diverso dal nostro
ci d consolazione, forza e speranza perch Dio non ritira il suo s.
Di fronte ai contrasti nelle relazioni umane, spesso anche familiari,
noi siamo portati a non perseverare
nellamore gratuito, che costa impegno e sacrificio.

Invece, Dio non si stanca con


noi, non si stanca mai di avere pazienza con noi e con la sua immensa
misericordia ci precede sempre, ci
viene incontro per primo, assolutamente affidabile suo s. Nellevento della Croce ci offre la misura del suo amore, che non calcola e non ha misura. San Paolo nella
Lettera a Tito scrive: apparsa la
bont di Dio, salvatore nostro, e il
suo amore per gli uomini (Tt 3,4).
E perch questo s si rinnovi ogni
giorno ci ha conferito lunzione, ci
ha impresso il sigillo e ci ha dato la
caparra dello Spirito nei nostri cuori (II Cor 1, 22).
infatti lo Spirito Santo che
rende continuamente presente e
vivo il s di Dio in Ges Cristo e
crea nel nostro cuore il desiderio di
seguirlo per entrare totalmente, un
giorno, nel suo amore, quando riceveremo una dimora non costruita da mani umane nei cieli. Non c
persona che non sia raggiunta e interpellata da questo amore fedele,
capace di attendere anche quanti continuano a rispondere con il
no del rifiuto o dellindurimento del cuore. Dio ci aspetta, ci cerca sempre, vuole accoglierci nella comunione con S per donare a
ognuno di noi pienezza di vita, di
speranza e di pace.
Luglio 2012 Madonna

di Fatima7

Lamen della liturgia giudaica


diventato lamen della Chiesa
Sul s fedele di Dio sinnesta
lamen della Chiesa che risuona
in ogni azione della liturgia: amen
la risposta della fede che chiude sempre la nostra preghiera personale e comunitaria, e che esprime il nostro s alliniziativa di Dio.
Spesso rispondiamo per abitudine
col nostro amen nella preghiera,
senza coglierne il significato profondo. Questo termine deriva da aman
che, in ebraico e in aramaico, significa rendere stabile, consolidare
e, di conseguenza, essere certo,
dire la verit.
Se guardiamo alla Sacra Scrittura, vediamo che questo amen
detto alla fine dei Salmi di benedizione e di lode, come, ad esempio,
nel Salmo 41: Per la mia integrit
tu mi sostieni e mi fai stare alla tua
presenza per sempre. Sia benedetto
il Signore, Dio dIsraele, da sempre
e per sempre. Amen, amen! (vv.
13-14).
Oppure esprime adesione a Dio,
nel momento in cui il popolo di Israele ritorna pieno di gioia dallesilio
babilonese e dice il suo s, il suo
amen a Dio e alla sua Legge. Nel

Libro di Neemia si narra che, dopo


questo ritorno, Esdra apr il libro
(della Legge) in presenza di tutto il
popolo, poich stava pi in alto di
tutti; come ebbe aperto il libro, tutto
il popolo si alz in piedi. Esdra benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: Amen, amen,
alzando le mani! (Ne 8, 5-6).
Sin dagli inizi, quindi, lamen
della liturgia giudaica diventato l
amen delle prime comunit cristiane. E il libro della liturgia cristiana per eccellenza, lApocalisse
di San Giovanni, inizia con lamen
della Chiesa: A Colui che ci ama e
ci ha liberati dai nostri peccati con
il suo sangue, che ha fatto di noi un
regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza, nei
secoli dei secoli. Amen (Ap 1,5b6). Cos nel primo capitolo dellApocalisse. E lo stesso libro si chiude
con linvocazione Amen, vieni, Signore Ges! (Ap 22, 21).

Nella preghiera siamo


chiamati a dire s a Dio
Cari amici, la preghiera lincontro con una Persona viva da ascoltare e con cui dialogare; lincontro con Dio che rinnova la sua fedel-

t incrollabile, il suo s alluomo,


a ciascuno di noi, per donarci la sua
consolazione in mezzo alle tempeste
della vita e farci vivere, uniti a Lui,
unesistenza piena di gioia e di bene,
che trover il suo compimento nella
vita eterna.
Nella nostra preghiera siamo
chiamati a dire s a Dio, a rispondere con questo amen delladesione, della fedelt a Lui di tutta la nostra vita. Questa fedelt non la possiamo mai conquistare con le nostre
forze, non solo frutto del nostro
impegno quotidiano; essa viene da
Dio ed fondata sul s di Cristo,
che afferma: mio cibo fare la volont del Padre (cfr. Gv 4, 34).
in questo s che dobbiamo entrare in questo s di Cristo,
nelladesione alla volont di Dio,
per giungere con san Paolo ad affermare che non siamo noi a vivere, ma
Cristo stesso che vive in noi. Allora lamen della nostra preghiera
personale e comunitaria avvolger e
trasformer tutta la nostra vita, una
vita di consolazione di Dio, una vita immersa nellAmore eterno e incrollabile.
(Udienza Generale 30/5/2012)

Ripartire da Dio
In unepoca in cui, per molti, Dio diventato il grande Sconosciuto,
non avverr un rilancio dell opera missionaria senza il
rinnovamento della qualit della nostra Fede e della nostra preghiera.

a razionalit scientifica e la
cultura tecnica non soltanto tendono ad uniformare il mondo, ma spesso travalicano i rispettivi ambiti specifici, nella pretesa
8Madonna di Fatima Luglio 2012

di delineare il perimetro delle certezze di ragione unicamente con il


criterio empirico delle proprie conquiste. Cos il potere delle capacit umane finisce per ritenersi la mi-

sura dellagire, svincolato da ogni


norma morale. [...]
In questo contesto, come possiamo corrispondere alla responsabilit che ci stata affidata dal Signore?

In questo contesto, come possiamo corrispondere alla responsabilit


che ci stata affidata dal Signore?

Come possiamo seminare con fiducia la Parola di Dio, perch ognuno


possa trovare la verit di se stesso,
la propria autenticit e speranza?
Siamo consapevoli che non bastano
nuovi metodi di annuncio evangelico o di azione pastorale a far s che
la proposta cristiana possa incontrare maggiore accoglienza e condivisione.
Nella preparazione del Vaticano II, linterrogativo prevalente e
a cui lAssise conciliare intendeva dare risposta era: Chiesa, che
dici di te stessa? Approfondendo tale domanda, i Padri conciliari furono, per cos dire, ricondotti
al cuore della risposta: si trattava
di ripartire da Dio, celebrato, professato e testimoniato. Esteriormente a caso, ma fondamentalmente non a caso, infatti, la prima
Costituzione approvata fu quella sulla Sacra Liturgia: il culto divino orienta luomo verso la Citt futura e restituisce a Dio il suo
primato, plasma la Chiesa, incessantemente convocata dalla Parola, e mostra al mondo la fecondit
dellincontro con Dio.

A nostra volta, mentre dobbiamo


coltivare uno sguardo riconoscente per la crescita del grano buono,
anche in un terreno che si presenta
spesso arido, avvertiamo che la nostra situazione richiede un rinnovato
impulso, che punti a ci che essenziale della fede e della vita cristiana.
In un tempo nel quale Dio diventato per molti il grande Sconosciuto e Ges semplicemente un grande
personaggio del passato, non ci sar
rilancio dellazione missionaria senza il rinnovamento della qualit del-

la nostra fede e della nostra preghiera; non saremo in grado di offrire risposte adeguate senza una nuova
accoglienza del dono della Grazia;
non sapremo conquistare gli uomini
al Vangelo se non tornando noi stessi per primi a una profonda esperienza di Dio.
Cari fratelli, il nostro primo, vero e unico compito rimane quello di impegnare la vita per ci che
vale e permane, per ci che realmente affidabile, necessario e ultimo. Gli uomini vivono di Dio, di
Colui che spesso inconsapevolmente o solo a tentoni ricercano per
dare pieno significato allesistenza: noi abbiamo il compito di annunciarlo, di mostrarlo, di guidare
allincontro con Lui. Ma sempre
importante ricordarci che la prima condizione per parlare di Dio
parlare con Dio, diventare sempre
pi uomini di Dio, nutriti da unintensa vita di preghiera e plasmati
dalla sua Grazia.
(Passi del discorso
allAssemblea Generale
della Conferenza
Episcopale Italiana,
24/5/2012).

Non ci sar rilancio dellazione missionaria senza


il rinnovamento della nostra fede

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Luglio 2012 Madonna

di Fatima9

Gustavo Kralj

Ges predica nella Sinagoga - Sinagoga di Nazareth (Israele)

aVangeloA
In quel tempo, 1 partito di l, and nella
sua patria e i discepoli lo seguirono. 2 Venuto
il sabato, incominci a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: Donde gli vengono queste
cose? E che sapienza mai questa che gli
stata data? E questi prodigi compiuti dalle
sue mani? 3 Non costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorel-

10Madonna di Fatima Luglio 2012

le non stanno qui da noi?. E si scandalizzavano di lui.


4
Ma Ges disse loro: Un profeta non disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua. 5 Non vi pot operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guar. 6 E si meravigliava della loro incredulit. Ges percorreva i villaggi dei dintorni, insegnando
(Mc 6, 1-6).

Commento al Vangelo XIV Domenica del Tempo Ordinario

Stupirsi,
che gioia!
Illuso, luomo cerca la felicit nelle scorciatoie dellegoismo,
ritenendo di poter esser tanto pi felice quanto pi pensa a s.
Egli ignora che la vera gioia dellanima si trova solamente nello
stupore, nellestasiarsi per ci che superiore.

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Il profeta, uomo che


commuove le coscienze

Creandoci, Dio aveva come finalit la nostra


partecipazione alla sua felicit eterna. Per questo, non ci abbandona in nessun istante, veglia
sempre su ognuno come se fosse suo figlio unico. La cura che ha una madre amorevole verso
il proprio bambino, per esempio, che tutti commuove, non che un bello, ma pallido simbolo
dellamore divino.
Cos, creati per uneternit beata, abbiamo
impressa nella nostra anima la Legge Naturale
che ci ordina di fare il bene ed evitare il male e stiamo ricercando costantemente Dio, come le piante che, per leliotropismo, cercano
sempre la luce del Sole. Per aiutarci in questo
teotropismo, Dio, attraverso una persona o
qualche circostanza, ci stimola a cercarLo con
pi zelo e amore. Tale ruolo lo hanno svolto fin
dallAntica Legge i profeti.

La voce del profeta, ausilio di Dio affinch


raggiungiamo la nostra finalit
La nozione corrente di profeta si limita a
quella di uno con capacit di prevedere il futuro.

Invece, importantissimo sottolineare che, sebbene spesso questo sia uno dei suoi tratti distintivi, tuttavia non il principale e nemmeno costituisce lessenza della sua missione. La principale funzione profetica consiste nellessere la guida
del popolo di Dio, indicando le vie della salvezza.
Storicamente, essendo stata la classe sacerdotale giudaica infedele alla sua missione, si resa necessaria lirruzione, nella societ israelita,
di quei colossi di spiritualit denominati profeti
provenienti, in maggioranza, dallelemento secolare della nazione per sanare religiosamente
Israele. [...] I valori spirituali della Legge acquisiscono allora il loro vero rilievo, e tale stata laltezza morale della predicazione profetica da essere superata solo dallideale evangelico.1
quello che vediamo nella prima lettura di
questa Domenica: Dio invia Ezechiele come
profeta per mettere sullavviso quegli uomini testardi e di cuore indurito che hanno deviato dalla retta via: Figlio delluomo, io ti mando agli
Israeliti, a un popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri hanno peccato contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore induLuglio 2012 Madonna

La principale
funzione
profetica
consiste
nellessere
la guida del
popolo di Dio,
indicando
le vie della
salvezza

di Fatima11

rito. Tu dirai loro: Dice il Signore Dio. Ascoltino o non ascoltino perch sono una gena di
ribelli sapranno almeno che un profeta si
trova in mezzo a loro (Ez 2, 3-5).
Ossia, Israele si era ribellata contro
Dio, ed invece del castigo, per misericordia, a questo popolo stato inviato un profeta, un portavoce che trasmette la volont divina ammonendo contro le deviazioni commesse e chiamando alla penitenza. Per questo, non potranno gli israeliti addure allattenuante dellignoranza, dellinavvertenza, poich ci fu tra
loro un profeta.

Dinanzi al profeta,
sottomissione o rivolta

Gustavo Kralj

Ci insegna la dottrina
cattolica che con il Battesimo
partecipiamo tutti al sacerdozio di Cristo e alla sua missione profetica e regia.2 Cos, come battezzati, siamo profeti davanti alla societ, poich
dobbiamo, con lesempio di vita, testimoniare la vera Fede,
indicando il cammino per la
salvezza eterna e, se necesProfeta Abdia dellAleijadinho,
sario, ammonendo contro
Congonhas do Campo (Brasile)
gli errori. Se questo si applica a ogni fedele laico, a fortiori, il sacerdote
che parla dal pulpito, ricordando le verit eterne, esercita la missione profetica.
Ora, come, molte volte, per le nostre miserie
non siamo docili alla voce della coscienza che
opera dentro di noi, come un profeta a ricordarci
il dovere e creiamo sofismi per soffocarla, cos
pu anche succedere che ci irritiamo con chi nei
nostri riguardi esercita il ruolo profetico e ci lancia giustamente invettive. Infatti salvo una grazia, in generale la tendenza delluomo quando
viene ammonito la rivolta interiore.
quello che succede quando, ascoltando un
sermone o facendo una lettura spirituale, sentiamo il pungolo della coscienza contro un vizio o difetto e, per attaccamento a questo, non
vogliamo dare ascolto n assenso alla voce della grazia.
Questa triste situazione dellanima, pi comune di quello che si possa immaginare, trova

Alla natura
umana costa
dar credito
a qualcosa
di notevole
collegato a chi
partecipa al
nostro vivere
quotidiano

12Madonna di Fatima Luglio 2012

il suo archetipo nel Vangelo scelto dalla liturgia


di questa domenica: il Profeta per eccellenza, Ges Cristo, venuto ad annunciare la Buona Novella e ad indicare il Cammino che sarebbe Egli stesso, causa di rovina e resurrezione di
molti in Israele e un segno di contraddizione
affinch sianosvelati i pensieri di molti cuori
(Lc 2, 34-35).

II Reazione dello spirito umano


di fronte alla superiorit

In quel tempo, 1 partito di l, and nella sua patria e i discepoli lo seguirono. 2


Venuto il sabato, incominci a insegnare nella sinagoga.
A Nazareth, il Signore Ges vissuto per circa trentanni, dal ritorno dallEgitto, dopo la
morte di Erode (cfr. Mt 2, 15.23), fino allinizio della sua vita pubblica con il Battesimo nel
Giordano (cfr. Mt 3, 13-17). In questo luogo
non Si era mai manifestato come Dio, ma solo
come il figlio di Giuseppe e di Maria; una persona comune, pertanto.
Ad un certo punto, Egli scomparve e a Nazareth arrivavano soltanto gli echi dei suoi grandiosi miracoli. La Galilea era certamente in
subbuglio per le ripercussioni relative ai fatti di
Ges, come la resurrezione della figlia di Giairo e la guarigione della donna affetta da emorragia, realizzate poco prima come racconta San
Marco (5, 22-42), e tante altre azioni straordinarie. Dovevano anche aver sentito parlare delle meravigliose e inedite dottrine predicate dal
Divino Maestro, come pure delle incantevoli
parabole che tanto entusiasmavano gli uomini
di buona fede.
Tuttavia, si pu supporre, da un lato, che
lo scetticismo fosse una reazione non rara di
fronte a questi racconti, poich alla natura
umana costa dar credito a qualcosa di notevole
collegato a chi partecipa al nostro vivere quotidiano. Ma, daltro lato, in un certo modo gli
abitanti di Nazareth provavano orgoglio, perch la loro cittadina stava acquisendo celebrit
in virt del Nazareno.
In queste circostanze, Ges arriva nella sua
terra. Possiamo immaginare il mormorio provocato nel vederLo entrare nella sinagoga, dove non aveva mai predicato, e cominciare a commentare la Scrittura in un modo mai udito prima.

Stupore, primo movimento di


fronte alla superiorit

E molti ascoltandolo rimanevano


stupiti....

2b

Gustavo Kralj

San Luca aggiunge importanti particolari relativi a questo episodio. Invitato a parlare, Ges
ha aperto il libro del profeta Isaia dove scritto: Lo Spirito del Signore sopra di me; per
questo mi ha consacrato con lunzione, e mi ha
mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio. Subito dopo, ha affermato: Oggi si
adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi. E lEvangelista conclude: Tutti gli rendevano testimonianza ed erano
meravigliati delle parole di grazia che uscivano
dalla sua bocca (cfr. Lc 4, 18-22).
La prima reazione, pertanto, stata di stupore generale, talmente ricche, dense e originali devono esser state le parole proferite dal Salvatore, certamente non registrate nella loro totalit
dallEvangelista. Infatti, questo il primo movimento di ogni creatura umana nel suo relazionarsi sociale, quando incontra qualcuno che spicca per una qualche ragione. In seguito, per, in
virt dellistinto di socievolezza che ci spinge a

entrare in contatto con gli altri, linevitabile tendenza naturale il confronto: Saremmo anche
noi in grado di realizzare la medesima cosa?. Il
tenore affermativo o negativo della risposta determiner come conseguenza immediata una reazione interna di gioia o di tristezza.
In caso affermativo, restiamo soddisfatti perch ci riteniamo capaci di uguagliare, o persino
superare, laltro. E possiamo assumere due atteggiamenti. Uno buono, di comprendere che si
tratta di un dono gratuito di Dio poich lo Spirito Santo distribuisce a ognuno i suoi doni come vuole (ICor 12, 11) , e abbiamo il dovere di utilizzarli per aiutare gli altri a santificarsi,
come insegna lApostolo: E a ciascuno data
una manifestazione particolare dello Spirito per
lutilit comune (ICor 12, 7). E unaltra cattiva, di orgoglio, disprezzando il valore altrui.
In caso negativo, sentiremo tristezza nel constatare la nostra inferiorit. E anche qui sono possibili due atteggiamenti. Il primo, buono, consiste nelloltrepassare questa istintiva tristezza e ammirare la qualit dellaltro, incantandoci per la sua superiorit. La seconda, cattiva, avere un certo risentimento, conseguenza
dellinvidia di fronte al valore altrui.
I due atteggiamenti buoni ci portano pace nellanima, poich propiziano il riconoscimento della grandezza del Creatore attraverso i suoi riflessi nelle persone. Cos
procede chi si abitua a considerare gli aspetti della vita quotidiana elevandosi a partire
da loro a superiori riflessioni. Sono coloro
che, nel passo successivo allo stupore, sono
sempre desiderosi di lodare, stimare e servire quello che buono, vero e bello.
Ora, data la natura umana decaduta,
senza lausilio della grazia, le reazioni successive al confronto sono comunemente
negative. Un archetipico esempio di ci,
lo troviamo nei versetti seguenti, nei quali
lEvangelista riassume la reazione dei nazareni di fronte alla predicazione di Ges.

Dobbiamo
esser sempre
desiderosi
di lodare,
stimare e
servire chi
buono vero
e bello

La conseguenza dellegoismo

...e dicevano: Donde gli vengono queste cose? E che sapienza mai questa che gli stata data? E questi prodigi compiuti dalle
sue mani? 3 Non costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di
2b

Sinagoga di Nazareth (Israele) - Edificio medievale costruito


nello stesso luogo dove predic Nostro Signore

Luglio 2012 Madonna

di Fatima13

Francisco Lecaros

La famiglia di Nazareth, di Juan del Castillo - Museo delle Belle


Arti, Siviglia (Spagna)

Volendo
giudicare gli
eventi secondo
la prima
impressione,
non seppero
trascendere
la figura del
figlio del
falegname

Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da


noi?. E si scandalizzavano di lui.
Nella citt di Nazareth, eccetto la Madonna,
non ci fu chi avesse assunto latteggiamento corretto di ammirare la superiorit di Ges. Dopo
la prima reazione buona, essi cominciarono a
considerare soltanto gli aspetti umani, e presto
sorsero i dubbi di malafede, seguiti dallinvidia.
Gli uni si chiedevano da dove provenisse tanta
conoscenza, visto che il Predicatore non aveva studiato con nessuno dei maestri conosciuti nella regione. Tra questi, alcuni addirittura avrebbero potuto esser presenti nella sinagoga in quel momento, e considerare intollerabile che Ges li superasse
nel sapere, proprio loro che tanto avevano studiato.
E, chiss, si saranno chiesti quali potevano
essere stati i trucchi utilizzati dal giovane Mae-

14Madonna di Fatima Luglio 2012

stro per acquisire una cos grande conoscenza in


un breve lasso di tempo.
Vi era in loro un misto di invidia unito ad un
fondo di mancanza di fede, nel voler giudicare
le cose per la loro prima apparenza. Non hanno saputo trascendere la figura del figlio del falegname, che era vissuto l tanti anni esercitando un lavoro artigianale, in una situazione interamente ordinaria e che, allimprovviso, era sorto come Saggio, Taumaturgo ed Esorcista.
Allo stesso tempo, non potevano negare che
fossero veri gli strepitosi miracoli attribuiti al
Redentore, ma, nella loro cecit spirituale, preferivano chiudere gli occhi alla realt superiore,
e rifugiarsi in una spiegazione naturale, che non
implicava per loro un cambiamento di vita.
Cos, si sono scandalizzati a causa di Lui.
il disprezzo la conseguenza necessaria della mancanza damore e dellinvidia. Con severit San Basilio lancia invettive contro questo difetto dellanima: Linvidia un genere di odio, il pi feroce, perch i benefattori pacificano coloro che per
unaltra causa sono nemici nostri, ma il bene che
si fa allinvidioso lo irrita di pi; e quanto pi egli
riceve, pi si indigna, si intristisce e si esaspera.
Questo perch il disgusto che sente per il potere
del benefattore maggiore della gratitudine per i
beni che da lui riceve. [...] I cani diventano mansueti se si d loro da mangiare; i leoni si addomesticano, quando ci si prende cura di loro; ma gli
invidiosi diventano pi furenti con i benefattori.3

Il pericolo di non vedere il sublime

Ma Ges disse loro: Un profeta non


disprezzato che nella sua patria, tra i
suoi parenti e in casa sua.

Precedentemente, San Marco riferisce di alcuni


parenti di Ges che si vergognavano di Lui, al punto che, una volta, andarono in cerca di Lui per fermarLo, poich dicevano: fuori di S (Mc 3, 21).
Senza dubbio, nellassemblea si trovavano vari suoi familiari, soprattutto se si tiene conto di
quanto fosse piccola la citt. Magari essi stessi si
paragonavano a Ges, immaginando di essere a
Lui equivalenti data la consanguineit. Constatando, per, la loro evidente inferiorit, nasceva linvidia e il desiderio di distruggere il bene
visto nellaltro, ritenendo che questi facesse loro ombra. La natura umana tale che, in genere,
la persona non ha invidia di uno sconosciuto, ma
dellamico, di quello con cui convive.

Per questo, a somiglianza di Nostro Signore, chi abbraccia le vie della virt pu esser molto ben considerato in alcuni ambienti, ma non
sempre lo sar tra i suoi intimi.

La divinit di Nostro Signore


sar dovuta trapelare
Assueta vilescunt la routine pu finire per
avvilire persino le cose pi grandiose. Ora, Ges, Dio e Uomo vero, Si trovava dove aveva vissuto per tanto tempo come persona comune,
desideroso di fare il bene ai suoi pi prossimi.
Non possiamo credere, per, che il convivio con
Lui non avesse dato occasione al trapelare di qualcosa fuori del comune in innumerevoli occasioni. In
virt dellintima unione tra la natura umana e quella divina in Cristo, sotto il velo della sua Perfettissima Umanit avrebbe dovuto con frequenza manifestarsi in qualche forma la Seconda Persona della Santissima Trinit, che oltrepassa in tutto qualsiasi capacit umana di perfezione, in modo da render palese che Ges era un Essere completamente
fuori del comune. Mentre nel suo purissimo Corpo la natura evolveva lentamente verso la pienezza,
la saggezza divina riempiva la sua santa anima e la
grazia vi esauriva tutti i suoi doni. [...] Egli temperava le manifestazioni esteriori delle sue perfezioni occulte, come lalbero nuovo che dispiega poco a
poco le sue gemme, le sue foglie e fiori prima di formare i suoi frutti; come il Sole che, dopo aver schiarito leggermente lorizzonte, lo colora con il rosso crescente dellaurora prima di inondare lo spazio con i suoi raggi vittoriosi e mostrare il suo volto
splendente 4, commenta Monsabr.
Nostro Signore deve esser stato la perfezione
nei gesti, negli atteggiamenti e persino nellincedere. E che dire della sua voce incomparabile? La
bellezza della sua anima si specchiava meravigliosamente nel suo volto e, soprattutto, nel suo sguardo. Dotato di tutte le qualit umane possibili, Egli
era bello, nobile e distinto al pi alto grado. Tutto in
Lui rivelava una misteriosa e ineffabile superiorit.

non lo riguardano; egli arciegoista. E ogni egoista mediocre, perch sono difetti reciproci e inseparabili. La mediocrit porta la persona a non
voler prestar attenzione a niente che gli possa esser superiore e subito cercare di denigrare.
Per questo, con lintento di umiliarLo, i nazareni chiamano Ges il falegname. Non c riferimento a San Giuseppe, poich questi, secondo
alcuni commentatori, doveva gi esser deceduto.

Lo stupore giustifica
Molto diversa sarebbe stata la storia dellinizio della Chiesa se i nazareni avessero ammirato e seguito Nostro Signore.
Il ruolo dello stupore e dellamore messo in
risalto da San Tommaso che afferma che chi, anche non battezzato, orienta la sua vita secondo
il suo vero fine, amando un bene onesto pi che
se stesso, ottiene con la grazia la remissione del
peccato originale.5 Commenta su questo particolare Garrigou-Lagrange: assolto dal battesimo di desiderio, perch questo amore, che
gi lamore efficace per Dio, non possibile allo stato attuale dellumanit senza la grazia rigeneratrice.6 Potremmo allora invertire laffermazione del Dottor Angelico e dire che quando

Il bene
che si fa
allinvidioso
lo irrita di
pi; e quanto
pi egli
riceve, pi
si indigna, si
intristisce e
si esaspera

Ma, quando Egli andato ad annunciare la


salvezza ai parenti e ai conoscenti, questi non
hanno creduto. Vediamo in ci quanto sia terribile la tendenza della natura umana a giudicare
le cose in base allapparenza, invece di accettare
quello che superiore.
Questa cecit spirituale frutto della mediocrit. Il mediocre non riconosce mai i valori che

Francisco Lecaros

Perch non hanno visto: egoismo e mediocrit

Dettaglio di Anna e i Farisei - del Maestro di Rubi,


Museo Episcopale di Vich (Spagna)

Luglio 2012 Madonna

di Fatima15

una persona ama se stessa pi che un bene, diventa mediocre ed egoista, pertanto, si apre ad
ogni forma di male, passando ad esser cieca di
Dio. Come si unisce a Dio colui che ama un bene superiore pi che se stesso, cos chi ama se
stesso sopra tutte le cose e pi di Dio, si lega al
demonio.
In questo senso, il limite che separa il Cielo
dallinferno tracciato da una parola: stupore.
Lo stupore di qualcosa di superiore mi approssima al Cielo; e lo stupore di me stesso, mi approssima allinferno.

Le conseguenze della cecit di Dio

E non vi pot operare nessun prodigio.

5a

Lo stupore di
qualcosa di
superiore mi
approssima
al Cielo; lo
stupore di
me stesso, mi
approssima
allinferno

Si mostra molto attento lEvangelista nel


precisare, in questo versetto, che Ges non Si
rifiutato di fare miracoli, ma che non ha potuto, ossia, non ci sono state le condizioni per
farli. Egli, la cui semplice ombra o manto tante
volte avevano guarito, a Nazareth, non ha operato nessun miracolo. O ne ha fatti pochi, come
riferisce San Matteo (cfr. Mt 13, 58).
Perch? Perch si realizzi un miracolo sono
richieste due condizioni: in primo luogo la fede dei beneficiari e, in secondo, lintercessione di colui per mezzo del quale Dio eserciter
il suo potere. Ora, il Divino Maestro non aveva bisogno di intercessione, poich il potere
Suo; ma necessitava della fede degli altri.7 Linvidia dei nazareni impediva che Ges fosse accettato, e tutto quello che Lui avesse fatto sarebbe stato analizzato da un punto di vista meramente umano.
Inoltre, se Egli avesse realizzato un miracolo grandioso, molto probabilmente, i nazareni si
sarebbero ribellati e con ci avrebbero aggravato il loro peccato, offendendo ancor pi il Padre. Pertanto, una manifestazione del potere di
Ges avrebbe potuto condannarli irremissibilmente. Egli non voleva perderli, ma salvarli.
Si coglie qui un importante insegnamento
per il nostro apostolato: dobbiamo fare il possibile affinch gli altri non pecchino e con ci
non offendano il Padre, poich, prima di tutto,
la gloria di Dio il nostro obiettivo. Allora, alcune volte potremo mostrare i doni che la Provvidenza ci ha dato per fare il bene al prossimo; in
altre, al contrario, sar necessario velarli se possono essere causa di condanna per alcuni.

16Madonna di Fatima Luglio 2012

ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guar. 6 E si meravigliava della loro incredulit. Ges percorreva i villaggi dei dintorni, insegnando.

5b

Tali guarigioni non avevano il carattere clamoroso di un miracolo che sovverte le leggi della natura. Infatti, era frequente tra i sacerdoti
ebrei la pratica dellimposizione delle mani per
guarire alcune malattie o espellere demoni. In
questo modo, Nostro Signore vi ha svolto solo il
ruolo di un semplice sacerdote.
Mentre nei villaggi vicini Egli insegnava e
operava ogni tipo di miracoli, dalla propria terra stato espulso dai suoi! (cfr. Lc 4, 29).

III Stupore, antidoto


contro la mediocrit

Se non saremo diligenti nel combattere la tendenza allegoismo e alla mediocrit, manifestata dai nazareni in questa occasione, avremo difficolt ad ammettere e ammirare i valori altrui. Per
questo, dobbiamo esercitarci nella virt del distacco da noi stessi. Il miglior mezzo per tale scopo
consiste nel riconoscere sempre i punti nei quali
il prossimo superiore a noi, desiderando di ammirarlo e stimolarlo. Lo stupore deve essere per
noi unabitudine permanente e, se notiamo in noi
qualche superiorit reale, dobbiamo, senza mai
vanagloriarci, utilizzarla per aiutare gli altri. linvito sempre attuale alla virt dellumilt.
Ben a proposito, la Chiesa dice, nella Preghiera del giorno: O Dio, che con lumiliazione di
tuo Figlio, hai risollevato il mondo decaduto....
Come Dio ha agito in relazione al mondo, cos
noi dobbiamo procedere in relazione a quanti ci
sono inferiori per qualche ragione. Cristo ha avuto compassione dellumanit e, avendo sempre
lanima nella Visione Beatifica, ha assunto una
carne sofferente per amore degli uomini.

Il piano di Dio con listinto di socievolezza


Questo il grande piano di Dio per la societ
umana: creando gli uomini con listinto di socievolezza cos radicato, ha voluto offrire loro la possibilit di aiutarsi gli uni gli altri, nello stupore reciproco dei doni ricevuti, in maniera che, travolgendo paragoni e invidie, ognuno culmini nel desiderio di servire e lodare quello che gli superiore.
Da queste verit deriva unimportante conseguenza: il perdono, frutto della carit. Nel ca-

Timothy Ring

Assunzione della Madonna - Affresco dellAbbazia Benedettina di Subiaco

so uno ci faccia unoffesa, deve subito sbocciare dal fondo del nostro cuore un perdono moltiplicato dal perdono. Agendo cos, daremo il nostro contributo per avere una societ nella quale tutti si perdonano reciprocamente, dunque
senza che gli uni cessino di voler elevare gli altri.
Questo uno dei modi pi sapienti di praticare lamore a Dio in relazione al nostro prossimo: volendo che questo si elevi sempre pi nella virt e tributando il nostro stupore e la nostra
lode alle sue qualit.
Una societ costituita sulla base di tale principio tratto dal Vangelo eliminerebbe tanti or-

GARCIA CORDERO, OP, Maximiliano. Biblia comentada. Libros


profticos. Madrid: BAC, 1961,
tomo III, pag.4.

Cfr. CCE 1268.

SAN BASILIO, IL GRANDE. De


envidia. Homil.11: MG 31, 371.

MONSABR, OP, Jacques-Marie-Louis. Exposition du Dogme


Catholique. Vie de Jsus-Christ.
9.ed. Paris: P. Lethielleux, 1903,
pag.71.

rori che imperversano oggi, e diventerebbe la


pi felice che possa esistere in questa valle di lacrime facendo in modo che tutti si uniscano in
funzione dellamore a Dio.
Quando questa societ diventer una realt, potr a ragione esser denominata Regno di
Maria, poich sar pervasa dalla bont del Sapienziale e Immacolato Cuore della Madre di
Dio. Regno nel quale la Santissima Vergine comunicher a tutti una partecipazione al supremo istinto materno che Ella ha verso ognuno di
noi,8 dove comprenderemo interamente quello
che Ella stessa ha detto a Fatima: Alla fine, il
mio Cuore Immacolato trionfer!

San Tommaso insegna che, cominciando ad aver luso della ragione, la prima cosa che capita
alluomo di pensare deliberare
riguardo a se stesso. E afferma:
Se egli si ordina al fine dovuto,
otterr con la grazia la remissione del peccato originale (SAN
TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica. I-II, q.89, a.6).
GARRIGOU-LAGRANGE, OP,
Rginald. El Salvador y su amor

Quando
questa societ
diventer una
realt, potr a
ragione esser
denominata
Regno di
Maria, poich
sar pervasa
dalla bont
del Cuore
Sapienziale e
Immacolato
della Madre
di Dio

por nosotros. Madrid: Rialp,


1977, pag.34.
7

San Tommaso insegna che non era


conveniente fare miracoli tra increduli (SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica. III,
q.43, a.2, ad.1).

Cfr. SAN LUIGI MARIA GRIGNION DE MONTFORT.


Trait de la vraie dvotion la
Sainte Vierge, n.144. In: uvres
compltes. Paris: Seuil, 1966.

Luglio 2012 Madonna

di Fatima17

Srgio Miyazaki

Il Papa ha la
parola certa
e opportuna
Vogliamo oggi guardare con affetto Papa
Benedetto XVI e chiedere allo Spirito Santo
lumi affinch egli continui con la medesima
fermezza di Pietro, con la convinzione e
lardore di Pietro in tempi cos differenti.
Mons Srgio Aparecido Colombo

Vescovo di Bragana Paulista

onfesso che, a causa dellesiguit di tempo, non mi


stato possibile redigere un
testo per lomelia di questa solenne Celebrazione Eucaristica, e ho chiesto allo Spirito Santo che,
in questo momento, mi illumini e ispiri parole che, poich provengono da
Lui, certamente contribuiranno ad
edificare questa numerosa assemblea
che loda, si riempie di giubilo e, oggi
pi che mai, si sente intimamente legata a tutta la Chiesa e specialmente
vincolata a chi la conduce, facendo le
veci di Pietro: Papa Benedetto XVI.
Non necessario dire quanto ammiriamo, veneriamo e rispettiamo il
Successore di Pietro. E con lui, evidentemente, tutti quanti partecipano a
questa missione cos bella: i Vescovi, i
presbiteri, i diaconi e, in un certo modo, tutto il popolo di Dio che si lascia
condurre dal Buon Pastore, Nostro Si-

18Madonna di Fatima Luglio 2012

gnore Ges Cristo, il quale Si presenta


visibilmente a noi nella figura del Papa, con i Vescovi, facendoci provare
gioia e dandoci molta sicurezza.

Fermezza e convinzione di Pietro


Questa sicurezza possiamo gi
notarla in Pietro nel passo degli Atti degli Apostoli, la cui lettura abbiamo appena finito di ascoltare (At
4, 1-14). In esso, lautore del Libro
Sacro fa trasparire la sua chiarezza,
fermezza e convinzione nel parlare
di Ges Risorto: La cosa sia nota a
tutti voi e a tutto il popolo dIsraele:
nel nome di Ges Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio
ha risuscitato dai morti, costui vi sta
innanzi sano e salvo.
Il Padre aveva resuscitato Colui che il Sinedrio aveva fatto morire, e la presenza dellex-paralitico
completamente guarito, al fianco di

Pietro e Giovanni era prova che Dio


agiva per mezzo del Nazareno.
Di fronte alleloquenza di Pietro, e
di fronte al fatto incontestabile, i sadducei, maestri e dottori potevano solo
assumere unatteggiamento: rimanere
ammirati e tacere, poich quello che
era appena accaduto era opera del Risorto, del quale Pietro e Giovanni, da
molto tempo, erano servitori. Servitori e anche discepoli, che avevano appreso il Vangelo vivo nella scuola di
Ges, Parola viva del Padre.

Siamo chiamati a dare la


testimonianza degli Apostoli
Miei fratelli, mie sorelle, guardiamo oggi alla Chiesa di Ges, nata dal
suo Cuore, istituita da Lui, e come
membri di questa Chiesa ognuno
secondo la propria condizione, ognuno secondo il servizio a lui affidato
dallo Spirito siamo chiamati a dare

Convinzione e ardore nel


successore di Pietro

Srgio Hollmann

Abbiamo udito nella seconda lettura (II Tim 4, 1-5) che ci sarebbe stato

un tempo in cui molti uomini e donne


non avrebbero sopportato la sana dottrina e sarebbero divenuti storditi, inquieti, ascoltando insegnamenti che,
dopo aver attizzato le loro orecchie,
avrebbero sviato i loro cuori.
Come presentare, allora, la proposta amorosa di Dio per unumanit che, nella sua grande maggioranza, si sta organizzando e vivendo come se Egli non esistesse? Evangelizzare, annunciare Ges Cristo come
abbiamo visto fare a Pietro e Giovanni nella lettura degli Atti degli
Apostoli di oggi, ecco la grande sfida per la nostra Chiesa.
Per questo, vogliamo guardare
con affetto a Papa Benedetto XVI e
chiedere allo Spirito Santo lumi affinch abbia la medesima fermezza,
docilit, convinzione e ardore manifestati da Pietro nella prima lettura,
in tempi tanto differenti.
Nessuno dubita o resta indifferente,
n nella Chiesa n al di fuori di essa, di
fronte a quello che dice il saggio e santo Benedetto XVI. Infatti, il Papa ha
sapienza e santit. Sa mantenersi sereno e tranquillo e ha una spiritualit invidiabile. Egli un uomo al quale non
manca mai una parola certa e opportu-

na per evangelizzare non solo la Chiesa


Cattolica, ma il mondo intero.

La porta attraverso cui devono


entrare tutte le pecore
Come Pietro, Giovanni, e gli altri Apostoli e discepoli nel corso della
Storia della Chiesa, oggi anche il Papa,
i Vescovi, i sacerdoti e i capi delle comunit incontrano difficolt e rifiuti.
Dove trovare la forza per affrontarli? Dove cercare un riferimento
incrollabile? Come fare questo cammino con la stessa intensit e gioia,
in mezzo alle stesse sfide di coloro
che sono venuti prima di noi?
La risposta sta nel Vangelo di oggi (Gv 21, 15-17): Simone, figlio di
Giovanni, tu mi vuoi bene?
Questa domanda non stata ripetuta tre volte per caso. Non vogliamo
qui dire solo che le tre affermazioni di Pietro Certo, Signore, tu lo
sai che ti voglio bene miravano a
compensare le sue tre negazioni. No.
Chiedendogli tre volte se Gli voleva
bene, Ges voleva sapere da Pietro,
con certezza, al di l di ogni riflessione, se egli Gli voleva bene incondizionatamente ed era disposto, come
Lui, a consegnare la sua vita.

Come Pietro,
Giovanni e gli altri
Apostoli e discepoli,
oggi anche il
Papa, i Vescovi
e i sacerdoti
incontrano
difficolt e rifiuti

Hctor Mattos

la stessa testimonianza di Pietro e di


Giovanni a quanti abbiano contatto
con noi. La nostra testimonianza deve esser data, forse, con ancora maggiore fermezza e convinzione che in
altri tempi, perch oggi siamo arrivati al punto che non riconosciuta
la presenza di Dio, la sua azione e il
progetto di vita e salvezza che Egli ha
verso tutta lumanit.
E proprio questa la preoccupazione di Pietro oggi Benedetto
XVI, ed esattamente questo che lo
ha indotto a convocare il prossimo
Sinodo dei Vescovi, che si realizzer a Roma nel mese di ottobre, con
rappresentanti di tutta la Chiesa. Egli
desidera ascoltare, accogliere e ricordare al mondo con questa assemblea
limportanza di vivere e costruire sotto legida della Parola di Dio. il Papa, successore di Pietro, che prega e
si chiede come riproporre lamore di
Dio, la sua Parola, la sua misericordia, la sua presenza, la sua bont verso gli uomini del nostro tempo.

A sinistra, San Pietro di Ludovico


Brea, Museo del Palazzo Bianco,
Genova; a destra, Benedetto XVI nella
Basilica di Aparecida, in occasione della
sua visita in Brasile, nel maggio 2007

Luglio 2012 Madonna

di Fatima19

Oggi, come sempre, la Chiesa


affronta persecuzioni
questo che Pietro ha fatto nel
corso di quasi duemila anni. questo che, noi, i Vescovi, i presbiteri, i
capi della Chiesa abbiamo cercato
di fare. Nella nostra fragilit o nella
nostra grandezza, con le nostre possibilit e limiti, ma sempre aiutati
dalla grazia, abbiamo cercato di essere la presenza di questo Pastore, la
porta attraverso cui tutti devono entrare e, allo stesso tempo, le guide,
insieme a Lui, dellumanit intera. E
dobbiamo, io penso, coinvolgerci in
questo dinamismo sempre di pi.
La Chiesa affronta persecuzioni. Essa affronta una campagna subliminale, molti vogliono far tacere
la sua voce. Basta vedere i mezzi di
comunicazione. La Chiesa affronta opposizioni perch, per fortuna,
sta ancora infastidendo certe perso20Madonna di Fatima Luglio 2012

ne. Questo significa che essa sta facendo proprio quello che Ges, Pietro e gli Apostoli hanno fatto, e che
oggi cerchiamo di imitare. Non per
iniziativa o merito personale nostro,
ma per la grazia di Dio e per lazione del suo Spirito.
Vogliamo lavorare per la Chiesa,
servirLa ed essere cristiani convinti. Dobbiamo essere cristiani convin-

ti perch il mondo assetato della


nostra testimonianza, di una parola
che edifichi e permanga, che tocchi
e trasformi i cuori. Una parola, insomma, che provenga da Dio e dalla sua Chiesa, e non dallultima moda o dallultimo notiziario.
Che bellezza la nostra Chiesa! La
Chiesa stessa di Ges. Per questo,
non abbiamo paura. Andiamo ad annunciare con le parole e con la nostra testimonianza il Vangelo. Chi lavorer il cuore delle persone affinch
si apra a questo annuncio lo Spirito
Santo. A noi tocca proclamare il Risorto con fede, saggezza e gioia, cercando di convincere i nostri ascoltatori di quello di cui parliamo. Convincendoli che Cristo lo stesso ieri, oggi e sempre. Egli mai passer, e
questa stessa vita che oggi abbiamo
in Lui, sar vita eterna con Lui.

La Santissima Vergine Maria


si prende cura di noi

Marcos Enoc

Nella continuazione del brano del


Vangelo di questa Messa, il Maestro
dice al suo Apostolo: Quando eri pi
giovane ti cingevi la veste da solo, e
andavi dove volevi; ma quando sarai
vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cinger la veste e ti porter dove tu non vuoi (Gv 21, 18). E noi sappiamo qual stata la fine di Pietro.
stata la croce. Ma, rispondendo per la
terza volta, egli riafferma: Signore, tu
sai tutto; tu sai che ti voglio bene.
Queste il segreto: Io Gli voglio
bene. Il Signore sa che io Gli voglio bene. Conosce le mie debolezze, conosce i miei limiti, conosce il mio temperamento collerico, gi conosce i miei
impulsi per usare un linguaggio comune , ma il Signore lo sa, io Gli voglio bene. E Ges anche riafferma:
Pasci le mie pecorelle! Che significa, allora tu sarai per il popolo, con il
popolo, presso il popolo, le mie pecorelle, quello che Io sono stato: pastore e porta. Tramite tuo tutte dovranno
entrare; ed entrando dovranno sentire
gioia, dovranno sentire sicurezza, dovranno sentire protezione.

Come presentare
la proposta
amorevola di Dio
per unumanit
che, in grande
maggioranza, si sta
organizzando e sta
vivendo come se
Egli non esistesse?

Giungo alla fine di questa omelia ricordando che la Vergine Maria


la cara, benedetta e santa Madre di
Dio ci accompagna oggi come ieri
ha accompagnato la Chiesa nascente. L da Betlemme, dove era discepola prima e esemplare, Ella stata
con Ges a Gerusalemme, e pi tardi
ha ricevuto con gli Apostoli lo Spirito
Santo nel Cenacolo. Narra il Vangelo
che, mentre il suo Divino Figlio moriva, Ella stava in piedi presso la Croce. L, Ella ci stata data come Madre, e per questo Ella qui in mezzo
a noi. Non nemmeno necessario ricordare lamore, laffetto del popolo
verso la Madre di Ges.
Questa mattina ascoltavo la voce di
un artista che ha avuto la gioia di cantare per il Papa, durante il suo viaggio
Brasile, quel bellinno che ha incantato il Brasile e il mondo: La Madonna, mi dia la mano, si prenda cura del
mio cuore, della mia vita... Certo, la
Madonna qui. Lei si prende cura degli Apostoli, si prende cura della Chiesa come la madre si prende cura della

Srgio Miyazaki

Proclamazione della Parola durante la Messa presieduta da Mons. Srgio Aparecido Colombo, il 24/5/2012

casa e della famiglia. La Madonna veglia affinch non ci sviamo dal cammino di suo Figlio, perch Lei ha un solo
desiderio: che esaudiamo le richieste
che Ges fa a ciascuno di noi.

Un luogo dove si senta la


presenza di Lui e di Lei
E ora per una concessione di
Pietro, oggi Benedetto questa magnifica chiesa che oggi ci ospita, nella sua bellezza architettonica, nella
sua arte e nella sua storia, passa ad
essere Basilica Minore. Ci significa
che abbiamo, a partire da ora, una
responsabilit maggiore.
Papa Benedetto ci ha concesso
questo dono. Noi lo ringraziamo e
ci sentiamo obbligati a valorizzarlo
esaltando ancor pi la Madre di Dio
e facendo s che questo magnifico
tempio sia un luogo dove, in modo
molto particolare, si senta la presenza di Lei e di Lui. Perch non possiamo comprendere la Madre di Ges senza il suo Figlio Divino, n Ges senza sua Madre, che Egli ci ha
dato come Madre nostra. Il Concilio
Vaticano II, nel capitolo ottavo della
Costituzione Apostolica Lumen gentium, mette bene in chiaro come la

Vogliamo lavorare
per la Chiesa e servirla. Dobbiamo
essere cristiani
convinti perch
il mondo assetato della nostra
testimonianza
Chiesa intende la presenza e la mediazione della Vergine Maria.
Con il breve apostolico che stato letto allinizio della Messa, gi siamo dentro una Basilica. Che bellezza! Essendo stata la richiesta del Vescovo accettata dal Papa noi siamo
qui, dentro un tempio ancor pi intimamente vincolato al Successore di
Pietro, per la maggior gloria di Dio.
Le preghiere e le richieste di quanti
verranno qui a partecipare allEucaristia, o fare lesperienza della misericordia divina attraverso il Sacramento della Confessione, si eleveranno

con ancor maggior ardore, intensit,


gioia e gratitudine, per salire al Cielo
da dentro una Basilica.
Siamo, dunque, cristiani convinti come Pietro, Giovanni e Timoteo,
che appare nella seconda lettura. Uniti con i pastori della Chiesa di ieri, oggi e di sempre, cercheremo di rappresentare per mezzo della nostra vita e
della nostra testimonianza, il messaggio amoroso, santificante e liberatore del nostro Dio. Non c con certezza e questo lo ha chiarito molte volte Papa Benedetto XVI fin dallinizio del suo ministero un altro modo per lumanit di salvarsi, vivere la
sua vocazione, esser pi giusta, fraterna, e pi conforme al progetto di Dio,
se non a partire da Lui, che amore.
Questo amore che, portato fino alle
ultime conseguenze in Ges Crocifisso e Risorto, permane per sempre nello Spirito Santo con la Vergine Maria,
aprendo per noi il cammino per poter
ugualmente testimoniare. Amen.
(Omelia della
Messa del 24/5/2012, nella
Basilica della Madonna
del Rosario, degli Araldi
del Vangelo)
Luglio 2012 Madonna

di Fatima21

Leandro Souza

Con il breve apostolico letto allinizio della Messa,


possiamo ormai
dire di trovarci
allinterno di una
Basilica, vale a
dire un tempio
ancor pi intimamente vincolato al
Successore di Pietro
Testo Integrale del Breve Apostolico

Tra i templi sacri...

Marcos Enoc

apa Benedetto XVI ad perpetuam rei memoriam.


Tra i templi sacri della Diocesi di Bragana Paulista, in Brasile, spicca, meritatamente, la Chiesa di
Nostra Signora del Rosario, eretta nella citt di Caieiras, nella quale i fedeli della regione sono soliti recarsi a implorare il potente ausilio di Colei che Piena di Grazia, perch guidi la loro esistenza secondo i
precetti del Vangelo.
Per questo motivo, dopo che il Venerabile Fratello Srgio Aparecido Colombo, Vescovo della suddetta Sede, con una lettera del 1 marzo di questanno,
in nome del clero e anche del popolo, ha chiesto che

22Madonna di Fatima Luglio 2012

onorassimo questo tempio con il titolo e la dignit di


Basilica Minore, Noi, volendo dare prova di speciale
benevolenza, con sommo piacere per le fervide preghiere, riteniamo debba esserglielo concesso.
Pertanto, soddisfatti totalmente i requisiti che la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, con le facolt da Noi concesse, ha stabilito in questa materia, con il sommo potere Apostolico, in virt di
questa lettera e in perpetuo, eleviamo la suddetta Chiesa
al grado e alla dignit di Basilica Minore, conferitile tutti i diritti e concessioni liturgiche, che debitamente spettano agli edifici sacri onorati con questo titolo, osservato
ci che determina il Decreto De titulo Basilic
Minoris, promulgato il 9 Novembre 1989.
Siamo certi che lonore concesso inciter
il cuore dei fedeli a venerare sempre di pi
la Santissima Madre di Dio e della Chiesa.
Auspichiamo che questa lettera produca
effetto a partire da adesso e per la posterit, essendo revocata qualsiasi disposizione
contraria.
Dato a Roma, presso San Pietro, sotto
lanello del Pescatore, il 21 Aprile 2012, ottavo anno del Nostro Pontificato.
Firmato: Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato.

Basilica Minore della Madonna del Rosario

Influenza spirituale e
unione con Roma
La ricchezza della vita liturgica e pastorale e
un vincolo speciale con il Sommo Pontefice
caratterizzano le chiese con il titolo di Basilica

La Chiesa della Madonna del Rosario stata eretta per andare incontro alle necessit spirituali degli
Araldi del Vangelo, in particolare,
del seminario di questa Associazione. Invece, ha cominciato subito ad
avere una duplice crescita.
Da un lato, i vincoli con Roma si
sono rinsaldati, non solo attraverso
quello ufficiale stabilito nel gennaio 2008 con la Basilica Liberiana di

Marcos Enoc

ra le diverse chiese di una


diocesi cattedrali, parrocchie, santuari , alcune
si distinguono per la ricchezza della loro vita liturgica o pastorale, per la grandezza e bellezza della
loro architettura, o per la loro importanza storica.
Quando, inoltre, in esse si celebra
in forma esemplare lEucaristia e c
disponibilit di sacerdoti per amministrare i Sacramenti, soprattutto
quello della Riconciliazione, diventano centri di attivit liturgica e pastorale per il popolo di Dio, che vi
accorre, dando loro una certa rinomanza nella diocesi e, a volte, anche
fuori.
Questi templi secondo il decreto Domus Ecclesi adempiono a dei requisiti per ricevere il titolo di Basilica Minore e acquisire, cos, uno speciale vincolo con il
Santo Padre. Le circa 1.500 chiese che hanno ricevuto questa distinzione pontificia formano una corona intorno alle quattro Basiliche
Maggiori romane San Giovanni in
Laterano, San Pietro, Santa Maria
Maggiore e San Paolo Fuori le Mura il cui altare maggiore riservato al Sommo Pontefice.

Dopo la Messa sono stati scoperti


gli emblemi della Basilica, del Papa
e del Vescovo diocesano

Santa Maria Maggiore della quale


Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias,
EP, canonico onorario , ma anche
grazie alla visita di note personalit
della Curia Romana, come il Cardinale Franc Rod, CM, allora Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ
di Vita Apostolica, di Mons. Claudio
Hummes in qualit di Prefetto della Congregazione per il Clero o del
Presidente del Pontificio Consiglio
per i Testi Legislativi, Mons. Francesco Coccopalmerio.
Dallaltro, si molto intensificata
la sua influenza spirituale e pastorale sui fedeli della regione, soprattutto
dopo essere diventata Matrice della
Parrocchia della Madonna delle Grazie, eretta nell ottobre del 2009 dal
Vescovo di Bragana Paulista, allepoca Mons. Jos Maria Pinheiro.
La concessione del titolo di Basilica Minore, sollecitata dallattuale
Vescovo, Mons. Srgio Aparecido
Colombo, obbliga gli Araldi a crescere nellunione con Roma, nel loro lavoro pastorale, facendo s che
questo magnifico tempio sia un luogo dove, in modo del tutto speciale,
si senta la presenza della Madonna
e di Nostro Signore.
Luglio 2012 Madonna

di Fatima23

Vista della piazza della Basilica

Curia Romana Tra i numerosi prelati che hanno visitato la Basilica

della Madonna del Rosario, bisogna menzionare il Cardinale Franc Rod,


CM, allora Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata
e le Societ di Vita Apostolica; Cardinale Claudio Hummes, OFM, Prefetto
della Congregazione per il Clero; Mons. Jean- Louis Brugus, OP,
Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e il Cardinale Francesco
Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi

Ministero Sacerdotale Tocca ai presbiteri Araldi, molti dei quali ordinati


in questa Basilica, amministrare i Sacramenti ai fedeli che la frequentano,
soprattutto nellaffollata Messa domenicale.

24Madonna di Fatima Luglio 2012

Adorazione Perpetua Da

quasi cinque anni si realizza


ininterrottamente lAdorazione a
Ges Sacramentato nella cappella
del Santissimo Sacramento. Nella
foto, lArcivescovo di San Paolo,
Cardinale Odilo Pedro Scherer, in
una delle sue visite alla Basilica.

Chiesa parrocchiale Battesimi,

Cresime, Confessioni e Comunioni


sono diventati sempre pi numerosi
da quando la Chiesa Madonna
del Rosario diventata matrice
parrocchiale. Sopra, Mons. Srgio
Aparecido Colombo amministra il
Sacramento della Confermazione.

Luglio 2012 Madonna

di Fatima25

Una giornata piena di fervore!

I
Con piet popolare
stata commemorato,
in diversi Paesi, il
95 anniversario
dellapparizione
di Fatima

l 95 anniversario delle apparizioni della Madonna a Fatima ha dato


lopportunit a ferventi manifestazioni di devozione mariana in tutti i Paesi
in cui gli Araldi operano.
A Buenos Aires, per esempio, sono
state realizzate due commemorazioni alle quali ha partecipato un gran numero di
fedeli. A Lima, i sacerdoti Araldi hanno
dovuto celebrare, in questa giornata, cinque Messe nella Chiesa dellIncarnazione, completamente gremita.
Anche nella Cattedrale di Managua,
duemila persone sono intervenute allEucarestia e sono state varie migliaia quelle
che hanno colmato le cattedrali di Bogot
e Medelln, in Colombia.
Durante una cerimonia realizzata a
Houston, in Texas, sono stati ricevuti undici nuovi Cooperatori degli Araldi, e al-

tre cinquanta hanno pronunciato la loro


solenne Consacrazione alla Madonna, secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion de Montfort.
Non sono mancate inoltre iniziative
dei Coordinatori dellApostolato dellIcona, come la processione realizzata nella
Comunit di Colotepec, nellArcidiocesi
di Acapulco, in Messico o lEucaristia da
loro organizzata nella Cattedrale di Santo Domingo.
A San Jos, in Costa Rica, pi di mille fedeli hanno aderito alla Santa Messa
presieduta dal Nunzio Apostolico, Mons.
Pierre Nguyen Van Tot. Anche a San Salvador stato il Nunzio Apostolico, Mons.
Luigi Pezzato, che ha celebrato lEucaristia, mentre ad Asuncin lonore toccato a Mons. Adalberto Martnez Flores,
Vescovo Castrense del Paraguai.

Houston (USA)

Colotepec (Messico)

Medelln (Colombia)

Managua

26Madonna di Fatima Luglio 2012

Bogot

Buenos Aires

Asuncin

San Jos

San Salvador

Lima

San Jos Pinula (Guatemala)

Montevideo

Santo Domingo

Luglio 2012 Madonna

di Fatima27

Il 13 maggio...

Juiz de Fora

Caieiras

Recife

Campos

Ponta Grossa

Curitiba

Cuiab

nche in Brasile, stata notevole la partecipazione


dei fedeli alle commemorazioni del 13 maggio. A
Juiz de Fora, stato lArcivescovo Metropolitano, Mons.
Gil Antonio Moreira, che ha presieduto lEucaristia nella cattedrale affollata. Si sono colmate anche le Basiliche
della Madonna del Rosario, a Caieiras, del Sacro Cuore

28Madonna di Fatima Luglio 2012

Nova Friburgo

Campo Grande

di Ges a Recife, il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso a Campos ed altre chiese di Curitiba, Ponta
Grossa, Cuiaba e Campo Grande. A Nova Friburgo, 47
persone si sono consacrate alla Madonna in questa giornata, secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion de
Montfort.

San Paolo La statua pellegrina della Madonna proveniente dal Santuario di Fatima, in Portogallo,
stata solennemente ricevuta nella Cattedrale Metropolitana, il 26 maggio, dal parroco, Canonico Walter Caldeira,
assistito dagli Araldi del Vangelo.

Fondo di Aiuto misericordia

Bahia, Cear
e Rio de Janeiro
Ichu

Bom Jesus do Itabapoana

Crato

ei mesi di maggio e giugno, Don Aumir Antonio Scomparin, EP, coordinatore del Fondo di
Aiuto Misericordia, ha portato le donazioni concesse per altre tre entit benemerite localizzate a Bahia,
a Cear e a Rio de Janeiro.
A Ichu, Bahia, egli ha consegnato un minibus di
16 posti allAssociazione di Genitori e Amici degli
Eccezionali (APAE) di questa citt. Il veicolo destinato al trasporto scolastico dei bambini.
Anche nella citt fluminense di Bom Jesus do
Itabapoana, laiuto stato consegnato a Don Vicente Osmar Batista Coelho, parroco della parrocchia
Signore Buon Ges. Il finanziamento destinato
allacquisizione di mobili e parco giochi per il Centro Educativo Santa Rita da Cascia.
Nella citt cearense di Crato, Don Aumir stato
ricevuto con gioia dai bambini dellAsilo nido Comunitario Madonna Aparecida, coordinato da Don Sebastiano Bandeira Gonalves.
Nei tre enti visitati, Don Aumir ha celebrato lEucaristia con la comunit e ha avuto occasione di conoscere da vicino le loro necessit.

Luglio 2012 Madonna

di Fatima29

Colombia Il 2 maggio scorso, gli Araldi del Vangelo di Medelln hanno reso omaggio alla Madonna nellIstituzione
Educativa Santa Teresa, alla presenza di 1.400 alunni (foto a sinistra). Due giorni dopo stata celebrata lEucaristia
per 1.500 alunni del Collegio Padre Manyanet (foto a destra).

Inghilterra La Domenica di Pentecoste, Araldi hanno


organizzato la tradizionale processione della Madonna di
Lourdes a Teddington, Londra.

El Salvador Una Mattina con Maria stata


organizzata dai Cooperatori degli Araldi del Vangelo nella
citt di San Juan Nonualco, il 27 maggio scorso.

Costa Rica La miracolosa statua della Virgen de los ngeles, Patrona del Paese, stata ricevuta nel Palazzo del
Governo dalla Presidente della Repubblica, Laura Chinchilla Miranda (foto a sinistra) e dal Vice-Presidente, Alfio
Piva Mesn. Araldi del Vangelo hanno accompagnato linsigne visitatrice (foto a destra).

30Madonna di Fatima Luglio 2012

Portogallo Centinaia di membri dellApostolato


dellIcona hanno percorso in processione le principali vie
di Torre de Moncorvo, nella diocesi di Bragana-Miranda.

Italia Il Cardinale Salvatore De Giorgi ha presieduto le


festivit in onore di Santa Rita da Cascia celebrate nella
Chiesa di San Benedetto in Piscinula a Roma.

Italia: Statua pellegrina visita i malati

issionari Araldi hanno percorso durante il mese di


maggio diverse regioni dItalia portando consolazione ai malati e stimolo al fervore per le loro famiglie.
Nelle foto, la statua Pellegrina del Cuore Immacolato di

Maria visita la Casa di Riposo Gualdo Tadino, a Fossato


di Vico, Perugia (foto 2), dove sono assistiti pi di 200 malati, abitazioni private nelle citt di Schiavonea, Colbassano (foto 1) e Santa Teresa di Riva, Messina (foto 3 e 4).

Luglio 2012 Madonna

di Fatima31

Recife I membri delle Forze Armate delle guarnigioni di Recife si sono riuniti per celebrare la Pasqua dei Militari
con una Solenne Eucaristia presieduta da Mons. Osvino Jos Both, Arcivescovo Ordinario Militare del Brasile. Gli
Araldi del Vangelo hanno aiutato nel cerimoniale liturgico.

San Paolo Il 27 maggio, Cooperatori degli Araldi hanno aiutato nella tradizionale Festa del Divino Spirito Santo
a Mogi das Cruzes, alla quale hanno partecipato pi di 10mila fedeli (foto a sinistra); invece il giorno 13 maggio, 38
persone hanno pronunciato la Consacrazione alla Madonna, nella Chiesa di Santa Rita, a San Paolo (foto a destra).

Cuiab Il Diacono Max Adriano Gomes, EP, ha


effettuato una conferenza nel 1 Concentramento di
Chierichetti dellArcidiocesi di Cuiab, alla presenza
di 1.400 partecipanti.
32Madonna di Fatima Luglio 2012

Campo Grande La Statua del Cuore Immacolato di Maria


venerata con fervore dagli alunni del Collegio Militare di Campo
Grande, dopo la Messa celebrata l11 maggio scorso.

Il Codice di Hammurabi

Per stabilire
la giustizia sulla Terra...
Un Codice di quasi 300 articoli, basato in gran parte sulla legge
del taglione, applicata a volte con durezza, ci d unidea del
concetto di giustizia dei re dellAntichit.
Alejandro Javier de Saint Amant

hi accusa qualcuno, imputandogli un crimine


del quale non pu dare
la prova, dovr esser ucciso. Cos dispone il primo paragrafo di uno dei pi antichi testi legali esistenti...
Molti dei nostri lettori certamente hanno gi sentito parlare del Codice di Hammurabi. Quanti, per,
ne conoscono il contenuto? Chi sa il
motivo per il quale tanto famoso?
quello che tenteremo di mostrare
in questo articolo, partendo da una
prospettiva storica.

Primo impero babilonese


Quando la civilt sumera giunse
alla fine, intorno allanno 2000 a.C.,
la regione sud della Mesopotamia si
framment in vari Stati, governati
da dinastie amorite, mentre lAssiria
esercitava il suo dominio nel nord.
Per poco pi di duecento anni, queste citt si mantennero in lotta costante per legemonia in tutta la regione. Questa era la situazione politica quando Hammurabi (1792 1750
a.C.) eredit da suo padre il trono di
Babilonia, diventando il sesto sovrano della prima dinastia babilonese.

Gi al suo settimo anno di governo, egli conquist alcune citt, e


il suo regno ebbe un periodo di stabilit e consolidamento. Ma fu tra
gli anni 31 e 38 del suo governo che
egli riusc, per mezzo di una serie di
campagne militari, ad unificare tutta
la Mesopotamia sotto il suo scettro,
cosa che gli valse il titolo di Re delle quattro regioni.1
Una volta raggiunto questo suo
obiettivo, Hammurabi si dedic alle
opere di pace, delle quali danno testimonianza i suntuosi templi e i magnifici canali di irrigazione da lui costruiti a Babilonia. Ma il suo impegno principale era quello di consolidare lunione politica e ottenere
lunione spirituale delle diverse trib da lui dominate: sumeri, accadi e
amoriti. Vedeva bene che questo era
il miglior mezzo per mantenere la
pace, motivo che lo spinse a unificare labbigliamento e stabilire le lingue ufficiali per questioni di religione e di vita quotidiana.2
Tuttavia, la sua opera massima,
quella che perpetu la sua memoria,
fu quella legislativa. I sumeri avevano gi le loro leggi, ma queste non
erano che precetti isolati. Hammu-

rabi fu colui che collezion i testi legali gi esistenti, adattandoli ai nuovi tempi e dando cos a Babilonia
un diritto unificato.3 Commenta, a
questo proposito, lo storico e biblista americano John Bright: Il Codice di Hammurabi non rappresenta
una nuova legislazione, destinata a
sostituire tutti gli altri processi legali ma lo sforzo, da parte dello Stato,
di presentare una descrizione ufficiale della tradizione legale che doveva esser considerata un modello
che potesse servire da punto di riferimento tra le varie tradizioni legali
correnti nelle varie citt e aree fuori del regno.4

282 paragrafi incisi sulla pietra


Hammurabi era ormai alla fine del suo regno quando promulg
il famoso codice, inciso su una stele
di diorite di circa 2,25 metri di altezza per circa 55 centimetri di larghezza. Trovato nel 1901 da una equipe
di archeologi francesi nella citt di
Susa, nellodierno Iran, lantico monumento esposto nel Museo del
Louvre, a Parigi.
Nella sua parte superiore, un artista non identificato scolp limmaginaLuglio 2012 Madonna

di Fatima33

Mbzt 2011

ria scena del sovrano rispettosamente


in piedi davanti a Shamash, il dio Sole
della Mesopotamia, assiso nel suo trono. Segue il testo scritto a caratteri cuneiformi, diviso in tre parti:
Un prologo, nel quale il re guerriero e legislatore canta la propria
gloria e annuncia di essere stato il
prescelto degli di per una eccelsa
missione: Anu e Bel mi hanno chiamato me, Hammurabi, leccelso
principe, ladoratore degli di per
impiantare la giustizia sulla Terra, distruggere i cattivi e il male, prevenire
loppressione del debole da parte del
forte, illuminare il mondo e propiziare il benessere del popolo.5 Seguono
i 282 paragrafi, o articoli, della legge
propriamente detta, alcuni dei quali

ormai illeggibili. Per ultimo, un lungo


epilogo, nel quale Hammurabi invoca le benedizioni di Shamash sui suoi
successori che avessero avuto cura di
non annullare n alterare la legge da
lui promulgata; in senso contrario,
supplica alle divinit mesopotamiche
terribili castighi per ogni re o governante che avesse distrutto, alterato o
relegato alloblio queste sue sagge disposizioni legali.
Chi analizza in profondit il Codice di Hammurabi, nota non solo
linnegabile valore del suo contenuto giuridico, ma anche quanto esso
sia una straordinaria fonte per la conoscenza della vita sociale, economica e anche religiosa di questa lontana epoca storica. Non compete a
questo articolo un minuzioso studio
dei suoi quasi trecento articoli, che
abbracciano dai problemi ordinari
come il salario di un lavoratore manuale o laffitto di una barca o lonorario di un medico fino a crimini
punibili con la pena di morte, ma vale la pena trascrivere alcuni articoli
per dare al lettore unidea di quale
fosse il concetto di giustizia applicato dai re della Mesopotamia.

Norme fondate sulla


legge del taglione

Il Codice di Hammurabi
applica in molti dei suoi
dispositivi la legge del
taglione
Codice di Hammurabi,
Museo del Louvre, Parigi

34Madonna di Fatima Luglio 2012

Il Codice di Hammurabi applica


in molti dei suoi dispositivi la legge
del taglione dal latino, lex talionis,
espressa nel noto detto popolare occhio per occhio, dente per dente ,
soprattutto nella punizione dei crimini pi gravi. Il criminale deve soffrire lo stesso male che ha fatto a un altro. Esempio caratteristico tra tutti
quello del 196: Se un uomo strappa locchio di un altro uomo, locchio
del primo dovr esser strappato.
O, conforme il caso, merita che
soffra lo stesso male che ha tentato di fare: deve esser condannato a
morte chi compare in tribunale e accusa uno di un crimine punibile con
la pena di morte, ma non presenta le
debite prove (3).

Si puniva con molta severit anche il crimine di furto o rapina: pena


di morte per chi rubava un oggetto
da un tempio o dal palazzo reale,e
anche per il ricettatore (6). Il ladro
di un bue, una pecora, un asino, un
maiale o una capra, dovr restituire
una somma moltiplicata per trenta,
se ha rubato da un tempio o dal palazzo reale; moltiplicato per dieci, se
ha rubato da un servitore del re. Ma,
se il ladro non ha mezzi per restituire? In questo caso, dovr esser ucciso (8). In base alle circostanze, persino il furto non consumato era passibile di pena di morte: chi apre una
breccia nella parete di una casa, dovr esser ucciso e sepolto davanti alla breccia (21).
Anche ai militari il Codice impone pesanti obblighi: dovr esser ucciso lufficiale o soldato che abbia
ricevuto ordine di marciare in una
spedizione del re e, invece di andare, contratti un mercenario che vada
al posto suo;e la sua casa sar data al
mercenario (26).
Anche il campo del vicino protetto dalla legge: se un contadino
apre canali per irrigare le sue piantagioni, ma disattento e lacqua inonda il campo del vicino, dovr pagare
a questi il danno causato (55).
I contratti commerciali non sono
stati dimenticati da Hammurabi: Se
un mercante affida ad un agente frumento, lana, olio o qualsiasi altro prodotto da esser venduto, lagente dovr
mantenere una scritturazione e pagare il valore dovuto al mercante (104).
Il famoso Codice consacra ai
problemi della vita familiare niente meno che 67 articoli (128 a 195).
Per esempio, se una donna sposata
viene sorpresa in flagrante adulterio, lei e il suo amante dovranno esser legati e gettati nel fiume, a meno che il marito perdoni la sua sposa
e il re perdoni il suo suddito (129).
Se il marito vuole ripudiare sua moglie che gli ha dato figli, egli dovr
restituirle il valore della dote e con-

Gustavo Kralj

cederle una partecipazione nella


rendita dei suoi campi e altri beni, affinch lei possa educare i figli (137). Se un uomo si sposa e
sua moglie non gli d figli, egli potr portare in casa una concubina,
ma questa non potr esser trattata
come la moglie (145).
Il 146 contempla una situazione molto simile al caso biblico
di Sara e Agar (cfr. Gn 16, 1-6): se
una moglie sterile d a suo marito
una schiava con cui questi ha dei
figli, e se per questo la schiava entra in conflitto con la sua signora,
questa non pu venderla.
Hammurabi non ha omesso la
responsabilit professionale: sar
reo di morte larchitetto che abbia
costruito male una casa, se questa crolla e uccide il proprietario
(229). Se muore il figlio del proprietario, sar condannato a morte il figlio dellarchitetto (230). Se
muore uno schiavo del proprietario, larchitetto dovr pagargli il
valore di uno schiavo (231). la
legge del taglione in tutta la sua
brutalit: Occhio per occhio... figlio per figlio, schiavo per schiavo.
Si noti come la pena per aver
causato la morte di uno schiavo
equivalga a quella di fare lo stesso a
un animale: chi prende in affitto un
bue e lo lascia morire per negligenza
o lo ammazza di botte, deve indennizzare al proprietario bue per bue
(245).

Il regime antico e la nuova


Legge dellamore
Di molti altri problemi si occupato Hammurabi nel suo Codi-

Cfr. MAS FERRER, Felip.


El Cdigo de Hammurabi.
In: Revista Historia National
Geographic. Canarias. N.85
(Jan., 2011); pag.44.
Cfr. KITTEL, Rudolf. Los
pueblos del Oriente Anterior. In: El despertar de la

La perfezione della Legge verr con il


Signore Ges e il suo Vangelo
Ges Cristo - Basilica di
San Marco, Venezia

ce, come, i contratti di trasporto di


materiale, prestiti, pene per i crimini di ingiuria e di sequestro, obblighi dei medici. Quello che abbiamo
appena analizzato per sufficiente
per evidenziare quanto questi popoli possedessero il senso della Legge
Naturale, insita in ogni essere umano, poich scritta e incisa nel cuore di ogni uomo, perch la stessa
ragione umana che gli ordina di fa-

humanidad. Madrid: Espasa-Calpe, 1950, tomo I,


pagg.507-508.
3

Cfr. Idem, ibidem.

BRIGHT, John. Histria de


Israel. 7.ed. So Paulo: Paulus, 2003, pag.85.

re il bene e gli proibisce di praticare il male.6


Senza dubbio, i metodi di applicazione sono di una rudezza e crudelt estreme, se visti a partire dalla nostra prospettiva cristiana. Ma
necessario prendere in considerazione che nellAntichit era comune questo rigore, al punto che
incontriamo nella Legge Mosaica castighi simili per diverse azioni criminose.7 Accade che, a causa della durezza di cuore degli uomini di quellepoca, con frequenza
la paura era lunico mezzo per indurli a osservare i precetti divini.
Non abbiate timore: Dio venuto per mettervi alla prova e perch
il suo timore vi sia sempre presente e non pecchiate (Es 20, 20)
ha detto Mos per tranquillizzare
il popolo ebreo impaurito di fronti alle manifestazioni del potere di
Dio, alle pendici del Monte Sinai.
La perfezione della Legge verr
con il Signore Ges e il suo Vangelo.8 Dopo la Redenzione, lo Spirito
Santo infonde negli uomini il desiderio di agire mossi dallamore, e
non dal timore. Il comportamento cristiano si basa sul perdono
e sullamore al prossimo, al punto da esser capace di offrire la propria vita a suo beneficio: Questo
il mio Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore pi grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15, 12-13). Lesempio di compimento esimio di questo
precetto, ce lo ha dato Ges, consegnandosi liberamente per la salvezza dellumanit.

Secondo la traduzione in inglese di KING, Leonard


William. The Code of Hammurabi. In: Yale Law School: www.yale.edu.
LEONE XIII. Libertas
prstantissimum, 20/6/1888.

Si veda, per esempio: Ex 21,


1-25; Lv 20, 1-15; Nm 1, 51;
Dt 21, 18-21.

Il Vangelo porta la Legge alla pienezza, imitando la perfezione del Padre Celeste
(CCE 1968).

Luglio 2012 Madonna

di Fatima35

San Francesco Solano

Timothy Ring

Il Frate del
Violino
Uomo capace di muovere moltitudini alla
conversione e di intenerirsi al canto di un
uccellino, ha lasciato un esempio di vita che
attraversa i secoli, come promessa di un
grandioso avvenire per lAmerica.
Suor Isabel Cristina Lins Brando Veas, EP

el folto delle foreste


inospitali del Sud America, un frate francescano della fine del secolo
XVI contempla alcuni melodiosi uccellini il cui piumaggio colorato punteggia il verde della vegetazione. A
parte i graziosi cinguettii, si ode soltanto il mormorio della gorgogliante
fonte vicina. Questa gradevole consonanza fa subito affiorare la sua
acuta inclinazione musicale. Appoggiando sulla spalla il violino che porta con s, comincia ad accompagnare con larco e le corde larmonia della natura.
Limprovviso sibilo di una freccia che passa rasente al violinista fa
cessare la melodia. Egli raccoglie lo
strumento, guarda serenamente intorno e percepisce a poca distanza,
dissimulata tra i rami, la presenza di
un indigeno dai grandi occhi scuri. Il
tiro era stato lavviso dellimminente
attacco dei nativi della regione, infastiditi dallincursione di quellestraneo nel loro territorio.
36Madonna di Fatima Luglio 2012

La fisionomia del francescano subito si illumina, manifestando la soddisfazione propria di chi incontra qualcuno che cercava da molto tempo. Depone il violino sopra una pietra, cammina risoluto in direzione dellindio e
lo abbraccia con grande affetto. Sconcertato di fronte a cos insolito atteggiamento, questi rimane immobile.
Nella sua anima, tuttavia, sente un misto di pace, gioia e desiderio di conoscere quello che gli appare come sublime e ineffabile. E si commuove.
Questo provvidenziale incontro
segnava linizio della conversione di
unaltra trib della provincia di Tucumn, in Argentina.
Il francescano stesso aveva gi attirato alla vera Religione migliaia di
nativi che lo consideravano come un
padre e riponevano in lui una grande fede, lo rispettavano e veneravano, riconoscendolo come santo.1 Il
suo aspetto dimesso, segno del rigore delle mortificazioni imposte a se
stesso, contrastava con un accattivante sorriso, segno esteriore dellintima

San Francesco Solano


Cattedrale di Lima (Per)

unione con Colui che fa traboccare il


giusto di gioia (cfr. Sl 67, 4).
Laura di santit di questuomo
straordinario segn i primordi dellevangelizzazione dellAmerica, lasciando nella storia del continente le
tracce indelebili della sua carit. Si
chiamava Francesco e, nellOrdine,
era conosciuto come padre Solano,
nome di famiglia. Il popolo sudamericano affettuosamente lo soprannomin il Frate del Violino.

Un bambino contemplativo
Francesco
Snchez
Solano
Ximnez nacque nella cattolica Spagna delle grandi spedizioni doltremare e fu battezzato il 10 marzo 1549,
nella Chiesa Parrocchiale di Montilla.
I suoi genitori, Matteo Snchez Solano e Anna Ximnez, erano molto rispettati, non solo per la nobilt di sangue ma soprattutto per le loro virt.
Serena fu linfanzia del bambino,
in un ambiente familiare avvolto da
religiosit. Dotato di temperamento assorto e contemplativo, si intrat-

teneva osservando a lungo la natura,


incantato dalla sua bellezza. Dotato
di una rara sensibilit musicale, il suo
passatempo prediletto era alimentare con briciole di pane i melodiosi uccellini che trovava nel giardino di casa e cantare con loro. Cominciava cos ad esercitare una voce che doveva
cantare le grandezze di Dio alle barbare popolazioni indigene.2
Tuttavia, tale serenit di spirito
non significava indolenza di carattere. Quando assisteva a qualche disaccordo tra bambini, o tra gli adulti, ammoniva con seriet i contendenti e otteneva sempre la riconciliazione. Inoltre, esercitava una singolare influenza
sulle persone con le quali conviveva:
bastava la sua presenza perch si acquietassero le cattive inclinazioni, i vizi perdessero il dinamismo e le anime
si sentissero propense alla virt.
Cadendo in un terreno fertile, le
sue lezioni di Catechismo presto fruttificarono. Dedito alla preghiera, devoto della Santa Messa e assiduo frequentatore del Sacramento della Penitenza, il giovinetto assorb in questa intensa vita di piet le energie per
trionfare nelle lotte delladolescenza,
mantenendo unillibata purezza e rettitudine di condotta. Nel Collegio Gesuita di Montilla, Francesco era considerato modello di integrit ed era
molto stimato dai compagni, anche
dai giovani dai costumi frivoli, al punto che bastava lavvicinamento a qualsiasi cerchia perch cessassero le cattive conversazioni e si creasse tra i ragazzi un sano ambiente di gioia.

Sacerdote francescano
Quando sent nella sua anima la
vocazione religiosa, subito la identific con il carisma francescano, che
aveva visto rispecchiato nei frati del
Convento di San Lorenzo, a Montilla. Lo attirava oltremodo lidea di diventare discepolo del Poverello dAssisi, per cui nutriva un veemente entusiasmo. Fece in questo convento la
professione religiosa il 25 aprile 1570.

Per approfondire gli studi, fu inviato al Convento di Santa Maria di Loreto. Nonostante ci, quanto pi si applicava alle dottrine, tanto pi si rafforzava nel suo cuore il desiderio di
realizzare un sogno da tempo coltivato, cos caratteristico delle anime appassionate di Cristo: il martirio! Essere missionario in Marocco gli sembrava il miglior mezzo per concretizzare
tale aspirazione, poich non era raro
che ricevessero la palma del martirio i
religiosi che si avventuravano ad evangelizzare questa regione. Chiese ai superiori di essere inviato in quelle terre, ma non fu esaudito. Era nei chiostri spagnoli che lAltissimo voleva
temprare lanima del futuro apostolo,
e gli chiedeva in quel momento un sacrificio non meno eccellente: limmolazione della propria volont, assoggettandola allobbedienza. Ed egli la
offr tutta intera.
Ordinato sacerdote nel 1576, nella festa di San Francesco dAssisi, dovette ritornare a Montilla tre anni
dopo, a causa della morte di suo padre. Durante il soggiorno nella terra
natale, oper la guarigione miracolosa di alcuni malati. La notizia di questi prodigi subito si sparse per la citt, portando il popolo ad acclamarlo
come santo. Cominci allora una delle sue maggiori battaglie, che ingaggi fino allultimo sospiro: quella di
non permettere che attribuissero alla sua persona le lodi dovute a Dio.
Senza dubbio, quanto pi schivava gli
elogi, tanto pi era esaltato. Per questo, non si stancava di ripetere: Dio
sia glorificato! Dio sia lodato!3

Dono di comunicare gioia


Esercit in vari conventi incarichi
dautorit, come priore e maestro di
novizi, ed era per gli altri religiosi un
continuo invito alla santit. Fedelissimo alla dama povert e ammiratore estasiato dei riflessi della perfezione divina incontrata nelle creature, agiva in tutte le circostanze come un figlio perfetto di San France-

sco dAssisi. Come era intransigente con se stesso nelle penitenze corporali, allo stesso modo non tollerava che nessuno dei suoi subalterni
manifestasse tristezza servendo Dio.
Aveva il prezioso dono di comunicare loro il gusto, la gioia per le cose sante e faceva lapostolato della gioia nella lotta, della gioia nella
seriet, della gioia nella sofferenza,
dellentusiasmo.4
Ora, il popolo percepiva leccellenza di tali virt, a tal punto che,
quando il santo frate usciva per strada a chiedere lelemosina, i passanti
lo circondavano, disputandosi il privilegio di baciargli labito o ricevere
la sua benedizione.
Al fine di sbarazzarsi da queste manifestazioni, chiese di andare ad evangelizzare le Indie. Prov una grande
contentezza quando fu designato per
una missione nella provincia di Tucumn, nel Nuovo Mondo, verso cui si
imbarc il 13 marzo 1589. In seguito
ad un naufragio e ad altri contrattempi, fin per approdare alcuni mesi dopo a Paita, nel Per e giunse a Santiago do Estero, capitale della provincia
a cui era destinato, soltanto il 15 novembre 1590, dopo un lungo e penoso tragitto, iniziando a 41 anni di et la
sua vita di missionario.

Apostolo nel Nuovo Mondo


Come suole accadere nella storia delle missioni, abbondante era la
messe e pochissimi gli operai in quella regione. Pertanto, ogni religioso era un pezzo-chiave nellopera di
evangelizzazione. Ben consapevole
di questo, il nostro santo non esit a
lanciarsi con eroica dedizione nellopera di salvare le anime a lui affidate.
Nei villaggi di Socotonio e Magdalena, dove fu inviato come predicatore, apprese in meno di quindici giorni il complicato dialetto tonocot. Lo
parlava con impressionante fluidit,
giungendo a esprimersi con maggior
perfezione di molti nativi. Oltre a questa facilit, la Provvidenza gli diede
Luglio 2012 Madonna

di Fatima37

voce che li aveva attirati con larte della musica e gli aveva insegnato le verit della Fede, compiva la pi alta delle
sue finalit, amministrandogli i Sacramenti. Cos, i preziosi talenti affidati al servo buono e fedele rendevano
il centuplo, e poco a poco la luce della Chiesa si diffondeva nella regione,
vincendo le tenebre del paganesimo.
Esprimendo la loro grande fede, rispetto e venerazione, i nativi si mettevano in ginocchio per baciargli labito e le mani ovunque lo incontrassero e il padre era cos pietoso con loro che, vedendoli, scendeva da cavallo, li abbracciava e ringraziava, e condivideva quello che portava con s.6
Dopo anni di fecondo apostolato, ricevette nel 1595 lordine di dirigersi a Lima, per fondarvi un nuovo
convento francescano. Sempre docile ai superiori, obbed prontamente.

Vado a suonare per una


Donzella bellissima
La capitale del Per attraversava
un momento di grande fioritura religiosa e quegli anni contemplavano
lo sbocciare di anime che, pi tardi,
sarebbero state venerate nel mondo intero: San Turibio di Mogrovejo,
Santa Rosa, San Martino di Porres e
San Giovanni Macas.
I conventi recentemente edificati della nuova fondazione fran-

Gustavo Kralj

lo stesso dono concesso agli Apostoli


nel giorno di Pentecoste: in alcune sue
prediche, parlando a spagnoli e indios
di differenti dialetti, tutti lo intendevano, ognuno nella rispettiva lingua.
Niente lo tratteneva nella conquista delle anime a Cristo. Si esponeva
a grandi rischi, andando in cerca degli indigeni che vivevano nei boschi
e, sia per alimentare in loro la fede,
sia per aiutarli nelle necessit materiali, era prodigo di miracoli ovunque passasse. Tra innumerevoli altri prodigi, fece zampillare sorgenti
in luoghi desertici, ammans animali feroci, guar malati, riforn di alimenti in tempi di scarsezza.
Tuttavia, senzombra di dubbio, i
suoi pi grandi miracoli erano quelli
che si operavano nellintimo delle anime: Padre Solano amava gli indios,
parlava loro nella loro lingua, ed essi
gli rispondevano, convertendosi a migliaia.5 Il suo singolare strumento di
piet e apostolato, il violino, era complemento indissociabile di un originale ed efficace metodo di evangelizzazione, che consisteva nellinframmezzare le prediche con animate melodie,
ora eseguite con larco e le corde, ora
cantate con la sua bella voce. Meravigliati, gli indigeni si aprivano allazione della grazia e subito sorgeva il corollario atteso dallapostolo: il desiderio di ricevere il Battesimo. La stessa

cescana, battezzata con il nome di


Madonna degli Angeli e oggi conosciuta come Convento degli Scalzi, diventarono uno scrigno di questo eletto. L padre Francesco Solano avrebbe stretto la sua unione con
Dio. Senza trascurare i suoi obblighi
e le opere apostoliche, il santo condusse in questo luogo benedetto una
vita di raccoglimento e preghiera; l
si intensificarono e divennero sempre pi frequenti le sue estasi e rapimenti damore per Ges e la Santissima Vergine.
Frequentemente, a notte inoltrata, risuonavano nella chiesa deserta le musiche da lui eseguite al violino. Una volta, ad un religioso che
incroci nel corridoio, mentre si stava dirigendo in chiesa disse: Vado
a suonare per una Donzella bellissima, che mi sta aspettando.7 Il frate, incuriosito, la notte seguente si
nascose dietro la porta della sacrestia e pot contemplare questa scena: dopo aver a lungo pregato davanti allaltare maggiore, il frate violinista offr a Ges Eucaristico un
breve e animato concerto; and poi
allaltare della Madonna e l non solo suon altri pezzi, ma, mentre cantava un entusiastico inno alla gloria
della Vergine Madre, si mise a saltare e danzare con molta grazia ed
eleganza.
Infatti, era ai piedi della
Causa della nostra gioia che il
santo francescano trovava conforto alle sofferenze e forza per
praticare la virt, come egli stesso confid: In questa casa ho
i miei divertimenti e ogni mia
consolazione, perch comunico a una Signora che il sollievo delle mie pene, il piacere e la
gloria della mia anima.8

Sermone storico a Lima


La capitale del Per viveva in quellepoca una grande fioritura religiosa
San Turibio di Mogrovejo, Cattedrale di Lima; Santa Rosa di Lima e San Martino di
Porres - Dipinti del Convento di San Domenico, Lima

38Madonna di Fatima Luglio 2012

La popolazione di Lima, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, fu oggetto del suo zelo apostolico, che si manifestava

Luigi Guarino / Luis Tamayo

Nel monastero appena edificato, le sue estasi diventarono sempre pi frequenti


Aspetti del Convento degli Scalzi, Lima

soprattutto nelle prediche. Queste,


cos efficaci nella conversione di migliaia di indios, produssero un effetto altrettanto significativo nel popolo limegno. La storia del paese registra il sermone da lui proferito il 21
dicembre 1604, che confer alla citt unanalogia con la biblica Ninive, mossa alla penitenza dalle parole del profeta Giona. Alla moltitudine riunita nella Piazza delle Armi,
il santo frate si rivolse esortando al
pentimento e alla conversione, censurando i cattivi costumi e ricordando la giustizia di Dio, che molte volte castiga gli uomini con catastrofi,
per correggerli e salvarli.
Il sermone scese nel fondo delle
anime. Le chiese dovettero rimanere aperte durante tutta la notte, in
seguito allenorme affluenza di fedeli in cerca della riconciliazione con
Dio. Nella cattedrale, tale era lafflusso di persone desiderose di confessarsi che tre o quattro penitenti si

inginocchiavano, allo stesso tempo,


ai piedi dei confessori, senza preoccuparsi che gli uni sentissero le colpe degli altri.9 Un gran numero di
abitanti abbandon per sempre i
cattivi costumi, confermando quanto leffetto di quella predica non fosse stato solo uneffimera ondata di
fervore.

Promessa di un
grandioso avvenire
Alla notizia della sua morte, il
14 luglio 1610, il popolo accorse in
massa al convento, e fu necessario
cambiare quattro volte labito che lo
rivestiva, poich le persone, non accontentandosi di baciargli le mani e
i piedi, gli strappavano pezzi di vestito per conservarlo come reliquia.
Giuste manifestazioni di venerazione, dovute allumile Frate del Violino, la cui mirabile ricchezza di
personalit fu cos descritta da un
cronista contemporaneo: Nella pe-

PLANDOLIT, Lus Julin.


El apstol de Amrica: San
Francisco Solano. Madrid:
Cisneros, 1963, pag.173.

PEA O. A. R., NGEL. San


Francisco Solano, Apstol de
Amrica. Lima: [s.n.], [s.d.],
pag.57.

SNCHEZ FERIA, Bartholom. Compendio de la vida, virtudes y milagros del


Apstol del Per, San Francisco Solano. Madrid: Miguel
Escrivano, 1762, pag.13.

CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Conferenza. San Paolo, 16 ago. 1974.

PEA O. A. R., op. cit.,


pag.22.

nitenza e nella predicazione, fu un


Giovanni Battista; nello zelo per la
fede, un Elia; nella pace interiore e
nella carit, un Mos; nella speranza
delleterno, un San Francesco dAssisi.10
Uomo capace di muovere moltitudini alla conversione e di intenerirsi al canto di un uccellino, dotato
di spirito altamente contemplativo e
allo stesso tempo propulsore di audaci azioni missionarie, San Francesco Solano lasci un esempio di vita che attraversa i secoli, come promessa di un grandioso avvenire per
lAmerica.
Se per gettare le prime sementi
del Vangelo in queste terre, la Provvidenza ha voluto inviarci un apostolo di tale magnificenza, quante
altre anime di pari o maggior portata non avrebbe Ella suscitato in seno
al Nuovo Mondo, nei secoli a venire, per dare continuit allopera cos
brillantemente iniziata?

ARCHIVIO SEGRETO DEL


VATICANO Congregazione per le cause dei santi, n
1328, fol. 1078, apud PEA,
O. A. R., op. cit., pag.22.

SNCHEZ FERIA, op. cit.,


pag.61.

Idem, ibidem.

ARCHIVIO SEGRETO DEL


VATICANO Congregazio-

ne per le cause dei santi, N


1328, fol. 262, apud PEA
O. A. R., op. cit., pag.31.
10

BUENAVENTURA SALINAS, apud PONCE, OFM,


Emilio Carpio. Vida de San
Francisco Solano. Lima:
Provincia Franciscana de
los XII Apstoles del Per,
2011, pag.52.

Luglio 2012 Madonna

di Fatima39

va della Nuova Evangelizzazione, e


ha dedicato una speciale attenzione
ai bambini e giovani dai 7 ai 16 anni. Mercoled 9 i partecipanti si sono riuniti nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la celebrazione di
unEucaristia per lEuropa, presieduta dal Cardinale Pter Erd, Arcivescovo di Esztergom-Budapest.
Durante il congresso stata annunciata lapertura della nuova pagina web del Consiglio delle Conferenze Episcopali dellEuropa (www.
eurocathinfo.eu), che oltre a contenere informazioni attualizzate sulle
attivit di questo organismo, presentano una compilazione di notizie di
ognuna delle conferenze episcopali
che lo compongono.

Prima della recita del Regina Cli,


la domenica di Pentecoste, il Santo Padre ha annunciato che il 7 ottobre prossimo, San Giovanni dAvila e Santa Ildegarda di Bingen saranno da lui proclamati Dottori della Chiesa universale, in occasione dellinizio dellAssemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.
Questi due grandi testimoni della fede, ha aggiunto il Papa, sono
vissuti in epoche storiche e ambienti culturali molto diversi. Ildegarda
fu monaca benedettina nel cuore del
Medioevo tedesco, maestra autentica di teologia e studiosa profonda
delle scienze naturali e della musica.
Giovanni, sacerdote diocesano negli anni del rinascimento spagnolo,
partecip allopera di rinnovamento culturale e religioso della Chiesa
e della struttura sociale allalba della modernit, ma la santit della vita e la profondit della dottrina fanno s che essi siano perennemente
attuali.

orleans.fr

La Chiesa universale avr


due nuovi Dottori

XII Congresso Europeo


per la Catechesi
Organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali dellEuropa, stato realizzato dal 7 al 10 maggio a Roma, il XII Congresso Europeo per la Catechesi, al quale hanno partecipato i Vescovi e i direttori nazionali degli organismi responsabili della catechesi nei diversi Paesi del Vecchio Continente.
LIncontro ha avuto per tema Liniziazione cristiana nella prospetti40Madonna di Fatima Luglio 2012

Sesto centenario di Santa


Giovanna dArco
Pi di 50 mila persone hanno
partecipato ad Orlans alle feste in
onore di Santa Giovanna dArco patrona della Francia, che questanno
si sono rivestite di speciale solennit perch hanno coinciso con il 600
anniversario della nascita della santa. Oltre ad una sfilata militare e
un corteo folcloristico, formato da
giovani abbigliati secondo il costume dellepoca, ha avuto luogo una
Messa nella Cattedrale, celebrata
dal Nunzio Apostolico, Mons. Luigi Ventura. Le vie della citt erano
ornate con bandiere francesi e stendardi del Ducato di Orlans.
Anche nella citt di Domrmy,
dove ella nacque il 13 maggio 1412,
stata celebrata la Messa presieduta dallArcivescovo di Parigi, Cardi-

nale Andr Vingt-Trois, che ha messo in risalto nella sua omelia che
Santa Giovanna dArco, pi che una
eroina nazionale, stata una cristiana interamente dedita allopera
di Dio: una santa.
La vergine di Domrmy fu condannata a morte e bruciata viva il 30
maggio 1431. Nel 1456 Papa Callisto III dichiar nullo il processo di
condanna e nel 1920 Papa Benedetto XV iscrisse il suo nome nel Catalogo dei Santi.

Mons. Orani rivela i luoghi dove


il Papa si incontrer con i giovani
In una conferenza stampa il 1
giugno, Mons. Orani Tempesta, Arcivescovo di Rio de Janeiro, ha annunciato i luoghi dove Papa Benedetto XVI incontrer i milioni di
giovani del mondo intero durante la
Giornata Mondiale della Giovent
che si terr in questa citt tra il 23 e
il 28 luglio 2013.
La Messa di apertura, che segna linizio della Giornata, sar celebrata nella Spiaggia di Copacabana marted 23. Nello stesso luogo si
realizzeranno la cerimonia di accoglienza al Santo Padre, gioved e la
Via-Crucis, il venerd. Per la veglia e
la Messa di invio con il Papa, i giovani si riuniranno nella Base Aerea
di Santa Cruz dalla sera di sabato alla mattina di domenica 28, quando si
chiuder la Giornata.
Alcuni giorni prima erano stati rivelati dallArcivescovo i nomi
dei Patroni e Intercessori dellevento. Essi sono: Madonna della Concezione Aparecida, San Sebastiano,
SantAntonio di SantAnna Galvo,
Santa Teresa di Lisieux e il Beato Giovanni Paolo II, come patroni. Mentre come intercessori: Santa
Rosa di Lima, Santa Teresa de Los
Andes, Beata Laura Vicua, Beato
Giuseppe Anchieta, Beata Albertina Berkenbrock, Beata Chiara Luce
Badano, Beata Dulce, Beato Adlio
Daronch, Beato Pier Giorgio Fras-

Mezzo milione di persone


venerano la Sacra Tunica

al pellegrinaggio ha affermato Papa Benedetto


XVI, nel messaggio letto nella cerimonia di apertura
dellEvento, dal suo inviato speciale, Cardinale Marc
Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
La reliquia venerata a Treviri corrisponde, secondo
unantica tradizione, alla tunica inconsutile tessuta da
Maria Santissima che Nostro Signore indossava prima della crocifissione e che fu tirata a sorte dai soldati romani (cfr. Gv 19, 23-24). Essa fu portata via dalla
Terra Santa da SantElena, madre dellimperatore Costantino e consegnata per la sua custodia a SantAgrizio, Arcivescovo di Treviri. La prima esposizione della Sacra Tunica, abitualmente custodita in un reliquiario chiuso, fu fatta nel 1512, precisamente 500 anni fa.

heilig-rock-wallfahrt.de

ellarco di un mese, 565 mila persone hanno venerato la tunica del Signore Ges, esposta nella Cattedrale di Treviri, in Germania, tra il 13 aprile e il
13 maggio. Molti di questi pellegrini hanno dovuto affrontare ore di fila per poter trascorrere soltanto alcuni momenti davanti alla sacra reliquia. C stato anche
un giorno riservato agli studenti delle scuole cattoliche,
che ha visto la partecipazione di circa 11 mila giovani e
che culminato in un atto liturgico presieduto dallArcivescovo, Mons. Stephan Ackermann.
Anchio, col pensiero, mi faccio pellegrino
nellantica e veneranda citt episcopale di Treviri per unirmi, in qualche modo, alla moltitudine di
fedeli che nelle prossime settimane parteciperanno

Cerimonia di chiusura nella Cattedrale di Treviri, realizzata il 13 maggio; a destra,


Mons. Stephan Ackermann incensa la sacra reliquia

sati, Beato Isidoro Bakanja, Beato


Ozanam, San Giorgio, e i Santi Andr Kim e compagni.

Cattolici vietnamiti celebrano


il Mese di Maria
Durante il mese di maggio, le 26
diocesi del Vietnam hanno promosso diverse celebrazioni in onore della
Madre di Dio, offrendo speciali preghiere per la Chiesa in Cina, in risposta allappello di Papa Benedetto XVI.
Secondo una notizia dellagenzia AsiaNews, per lo meno 198 par-

rocchie hanno organizzato Dang


Hoa offerte di fiori e recitazione di poesie alla Madonna , a cui
hanno partecipato bambini ed adolescenti. Circa 500 ex-alunni delle scuole salesiane hanno realizzato giornate di preghiera e lettura
delle Sacre Scritture, portando in
processione la statua della Madonna del Perpetuo Soccorso, che visita
le famiglie cristiane per uno o due
giorni, in cui si prega per le famiglie
cattoliche e per la pace nella societ vietnamita.

Il libro pi letto negli


ultimi 50 anni
Il romanziere ed editore nordamericano James Chapman ha realizzato un lungo lavoro di ricerca al fine di stabilire con esattezza la lista dei dieci libri pi letti nel mondo
negli ultimi cinquantanni e ha pubblicato i suoi risultati in http://www.
squidoo.com/mostreadbooks.
Secondo le sue conclusioni, il libro pi letto , di gran lunga, la Bibbia, con 3,9 miliardi di copie stampate nellultimo mezzo secolo. EsLuglio 2012 Madonna

di Fatima41

Criteri per discernere presunte


apparizioni e rivelazioni
La Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato il 29
maggio le Norme sul modo di procedere nel discernimento di presunte
apparizioni e rivelazioni, documento approvato nel 1978, da Papa Paolo VI e indirizzato allEpiscopato

mondiale. Secondo il Servizio Stampa del Vaticano, esse non erano state pubblicate perch il fatto concerne principalmente i Vescovi, sebbene alcuni estratti fossero stati divulgati in diverse opere, senza lautorizzazione di questo Dicastero.
Cos, la Congregazione ha ritenuto opportuno dare al pubblico il
testo completo dellimportante documento, nella viva speranza che
questa divulgazione possa aiutare i
Pastori della Chiesa Cattolica nellesecuzione dellimpegnativo compi-

Corpus Domini
A San Paolo

to del discernimento delle presunte


apparizioni e rivelazioni, messaggi e
locuzioni o, pi generalmente, fenomeni straordinari o di supposta origine soprannaturale. Manifesta anche il desiderio che il testo possa
essere utile ai teologi e periti in questo ambito dellesperienza viva della Chiesa, che riveste oggi una certa
importanza e richiede una riflessione pi profonda.
Il testo integrale del documento disponibile nel sito del Vaticano
(http://www.vatican.va).

Marcos Enoc

so seguito a considerevole distanza


dal libro rosso di Mao Ts-Tung,
del quale sarebbero state stampate
820 milioni di copie.

42Madonna di Fatima Luglio 2012

Marcos Enoc

ella giornata del Corpus Domini, pi di 10.000


paulisti sono partiti in processione dalla Chiesa di Santa Ifigenia, dove era stata realizzata una veglia eucaristica, per accompagnare Nostro Signore Sacramentato alla Sede della Cattedrale. Il corteo stato presieduto dallArcivescovo metropolitano, Mons. Odilo Scherer e dal Nunzio Apostolico in
Brasile, Mons. Giovanni DAniello.
Il percorso attraverso le vie del centro vecchio di
San Paolo, fatto sotto una pioggia persistente, ha incluso quattro fermate in punti prestabiliti, per una
benedizione speciale ai partecipanti e alla citt.
Lintensificarsi della pioggia ha impedito la celebrazione della Messa da campo programmata, che
alla fine stata celebrata nella Cattedrale dal Nunzio Apostolico. Alcune migliaia di fedeli hanno dovuto assistere al solenne Atto liturgico tramite teloni installati nella piazza antistante la Sede.
Trovo fantastica questa dimostrazione damore a
Dio. Questa manifestazione di fede delle persone, malgrado la pioggia, stata una cosa meravigliosa che dovrebbe motivare altrettante a camminare con Dio ha
detto il Nunzio, in dichiarazioni al giornale O So Paulo. Anche il Cardinale Scherer si emozionato di fronte
alla perseveranza del popolo che ha affrontato il cattivo
tempo per partecipare alla processione: Questo mi ha
commosso ed certamente un segno della fede profonda di questo popolo, e del suo amore per lEucaristia.

Srgio Miyazaki

LArcivescovo Primate di Santo


Domingo, Cardinale Nicola di Ges Lopez Rodrguez, ha presieduto
il 13 maggio la celebrazione del 42
Incontro Eucaristico del Panama,
che ha dato inizio alle commemorazioni per il quinto centenario della
fondazione della prima Diocesi non
insulare del continente, con il nome
di Santa Mara la Antigua del Darin.
Pi di 20 mila fedeli, hanno partecipato allatto liturgico, concelebrato dal Nunzio Apostolico, Mons.
Andrea Carrascosa Coso, dallArcivescovo metropolitano, Mons. Giuseppe Domenico Ulloa Mendieta,
OSA, e da vari Vescovi panamensi,
tutti riuniti sotto il motto Con Maria, camminando nella speranza.
Secondo una ricerca realizzata dal
17 al 20 maggio dallimpresa Unimer
e pubblicata nel giornale La Prensa,
la Chiesa Cattolica listituzione che
gode di maggior credibilit tra i panamensi. In risposta alla domanda
quale istituzione le ispira pi fiducia? il 64,8% degli intervistati hanno
dichiarato che la Chiesa Cattolica.

Sito della Pontificia Commissione


per lAmerica Latina
La Pontificia Commissione per
lAmerica Latina (CAL) ha inaugurato a maggio una pagina internet
(www.americalatina.va) nella quale mette a disposizione notizie, insegnamenti del Sommo Pontefice e
documenti delle Conferenze episcopali, oltre a due sezioni intitolate Articoli e Riflessioni e Esperienze e Testimonianze.
Vogliamo che questa pagina web
serva come mezzo di comunicazione con tutti i Vescovi dellAmerica
Latina, con i loro Episcopati, con il
CELAM, con molti altri organismi,
comunit e movimenti dei diversi
paesi latinoamericani ha sottolineato nel messaggio dinaugurazione il Cardinale Marc Ouellet, Pre-

narie rendono attualmente possibile


la formazione di 80 mila seminaristi
in pi di mille seminari e cinque collegi pontifici.

fetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della CAL.


In un articolo del 30 maggio, il Cardinale ricorda il quinto anniversario
della Conferenza Generale dellEpiscopato Latino-Americano, realizzato
ad Aparecida, al quale stato invitato come Arcivescovo di Qubec. Sono rimasto impressionato dal clima di
preghiera, fedelt, unit e responsabilit cristiane che vi si respirava.
E ha concluso: Il grato ricordo di
Aparecida un rinnovato impegno
per la Missione Continentale, che
una risposta adeguata ai richiami pontifici per una Nuova Evangelizzazione, impegno prioritario per il bene
dei cari popoli latinoamericani.

Il seminario canadense
commemora 100 anni

LOsservatore Romano

LArcidiocesi del Panama


commemora 500 anni

Assemblea delle Pontificie


Opere Missionarie
Pi di cento direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie
(POM) hanno partecipato allAssemblea Annuale realizzata a Roma nei
giorni 7 - 11 maggio. In essa si focalizzato il ruolo delle POM negli sforzi
per portare il Vangelo a tutti i popoli.
In unudienza concessa ai membri dellAssemblea il giorno 11, Papa Benedetto XVI ha ricordato che
lannuncio del Vangelo comporta
difficolt e sofferenze, ma, nonostante i problemi e la tragica realt
della persecuzione, il messaggio di
Cristo non pu adattarsi alla logica di questo mondo, perch profezia e liberazione, semente di unumanit rinnovata che cresce, e solo
alla fine dei tempi otterr la sua piena realizzazione.
I progetti missionari svolti con risorse delle Pontificie Opere Missio-

Con una Messa di Azione di Grazie presieduta dal Cardinale Thomas Christopher Collins, Arcivescovo di Toronto, stato commemorato il 23 maggio a Londres, in Canada, il centenario di fondazione del
seminario di questa diocesi, dedicato allapostolo Pietro.
Eretta nel settembre 1912 da
Mons. Michael F. Fallon, listituzione
ha gi formato pi di 1.000 sacerdoti,
23 dei quali sono stati elevati allEpiscopato. Tra loro bisogna menzionare gli attuali Vescovi di Grand Falls,
Mons. Robert Anthony Daniels, di
Antigonish, Mons. Brian Joseph
Dunn, e lo stesso Cardinale Collins,
che vi ha portato a termine gli studi
di laurea breve in Teologia.
Oltre alla Messa realizzata nella Basilica-Cattedrale di San Pietro,
si sono svolte altre attivit commemorative, come il lancio di un libro
sulla storia di questa illustre Casa di
Formazione, una conferenza sul futuro della Chiesa e un festival giovanile presentato il 24 maggio.

Ordinazioni sacerdotali
e diaconali nella Basilica
di San Pietro
Il Cardinale Fernando Filoni,
Prefetto della Congregazione per
lEvangelizzazione dei Popoli, ha
presieduto il 15 maggio, nella Basilica di San Pietro, la Santa Messa
con ordinazioni sacerdotali e diaconali di 21 alunni del Pontificio Collegio Urbano de Propaganda Fidei.
Tre di loro provenienti dalla Cina e
uno dal Camerun hanno ricevuto la
dignit sacerdotale. I 17 diaconi sono originari di Paesi come Burundi,
Ghana, Mali, Uganda, Corea, Vietnam, Haiti e Papua-Nuova Guinea.
Luglio 2012 Madonna

di Fatima43

padrevictor.com.br

Nella sua omelia, il Cardinale Filoni ha sottolineato che tanto i presbiteri quanto i diaconi devono coltivare una straordinaria vita interiore. I sacerdoti, ha aggiunto, sono amici con cui Ges parla; sono
quelli che hanno, nel pi alto grado,
Cristo come amico.

Don Victor di Campanha


dichiarato venerabile
Papa Benedetto XVI ha autorizzato il 10 maggio la promulgazione dei

decreti di riconoscimento delle virt


eroiche di 11 Servi di Dio, tra i quali
quello di Don Francesco di Paola Victor, nato nel 1827 nella citt mineraria
di Campanha e morto nel 1905 dopo
lunghi anni di dedizione alla Chiesa.
Figlio di una schiava, il giovane
Francesco esercitava a Campanha la
professione di sarto quando nellanno 1848, a 21 anni, decise di consacrarsi al servizio di Dio, nel sacerdozio. Fu ordinato nel giugno del 1851 e
inviato lanno seguente nella citt di
Trs Pontas, dove fu parroco per pi
di mezzo secolo. Molti figli di famiglie
umili dovettero a lui la possibilit di
istruirsi e divenire uomini di cultura.

La rivista Sal Terr


commemora 100 anniversario
Tra gli altri eventi commemorativi del suo centenario, la rivista
Sal Terr ha promosso a Madrid,

nei giorni 1 e 2 giugno, il Congresso La Teologia Pastorale e i suoi crocevia. Le celebrazioni hanno avuto
inizio con la Messa celebrata a Santander, il giorno 12 maggio, dal Vescovo diocesano, Mons. Vincenzo
Jimnez Zamora.
Fondata nel 1912 da Don Remigio Vilario come un supplemento del Messaggio del Cuore di Ges,
Sal Terr si distinta per il carattere eminentemente pratico delle sue
orientazioni pastorali. Le sezioni di
predicazione e di consultazione, le
pi lette, hanno finito per dare origine, nel 1961, a due organi indipendenti: Rivista Omiletica e Rivista Catechetica.
Sal Terr una rivista mensile
che ha gi pubblicato 1.166 numeri, distribuiti principalmente nel territorio spagnolo, ma anche nel resto
del mondo, inclusa la Cina.

necessario formare le coscienze alla luce della Parola


di Dio, che d senso e impulso a ogni progetto ecclesiale umano, anche per quanto riguarda ledificazione della
citt terrena ha affermato Papa Benedetto XVI alludienza del 28 maggio, in Piazza San Pietro, alla quale hanno partecipato migliaia di membri del Rinnovamento nello Spirito Santo, che celebra il 40 anniversario della sua fondazione in Italia.
Il Pontefice ha messo in risalto le iniziative del Movimento Carismatico a favore dei bisognosi ed emarginati,
in particolare lopera per la rinascita spirituale e materiale di carcerati ed ex-carcerati.
Ha concluso con unesortazione ai suoi ascoltatori:
Non stancatevi di rivolgervi al Cielo: il mondo ha bisogno della preghiera. E siate cristiani entusiasti! Affido
tutti voi a Maria Santissima, presente nel Cenacolo nella
manifestazione della Pentecoste. Perseverate con Lei nella preghiera e camminate orientati dalla luce dello Spirito Santo, vivendo e proclamando lannuncio di Cristo.

44Madonna di Fatima Luglio 2012

www.rns-italia.it

Il Rinnovamento Carismatico
compie 40 anni in Italia

Il Papa Benedetto XVI arriva a Piazza San Pietro para


lUdienza speciale concessa al RnS, il 26 de maggio

VII Incontro Mondiale delle Famiglie

Un messaggio di speranza

Messa di chiusura, presieduta dal Papa

La solenne sessione di apertura


dellincontro, al quale hanno partecipato rappresentanti di pi di 150
Paesi, stata presieduta dai Cardinali Angelo Scola, Arcivescovo di Milano ed Ennio Antonelli, Presidente
del Pontificio Consiglio per la Famiglia, principali artefici dellevento,
secondo le parole del Santo Padre.
Alla Messa di chiusura, presieduta
dal Papa nel Parco di Bresso, ha partecipato pi di un milione di persone.
Nella sua omelia, Benedetto XVI ha
invitato a sviluppare il germe di vita divina ricevuto nel Battesimo in modo da
rendere ogni famiglia immagine della comunione trinitaria, secondo il modello della Sacra Famiglia di Nazareth.
Perch Dio ha creato lessere umano

Fotos: LOsservatore Romano

ellUdienza Generale di mercoled 6 giugno, Papa Benedetto XVI ha fatto un bilancio


del suo Viaggio Apostolico a Milano per partecipare al VII Incontro
Mondiale delle Famiglie, realizzato nellArcidiocesi ambrosiana tra i
giorni 30 maggio e 3 giugno.
Affermando di conservare ancora
negli occhi e nel cuore le immagini e
le emozioni di questevento indimenticabile e meraviglioso, il Santo Padre ha passato in rassegna i principali momenti del viaggio e ha concluso
con la seguente valutazione: LIncontro Mondiale delle Famiglie di Milano stato uneloquente epifania della famiglia, che si mostrata nella variet delle sue espressioni, ma anche
nellunicit della sua identit sostanziale: quella di una comunione damore, fondata sul matrimonio e chiamata ad essere santuario della vita, piccola Chiesa, cellula della societ. Da Milano stato lanciato a tutto il mondo
un messaggio di speranza, sostanziato di esperienze vissute: possibile e
gioioso, anche se impegnativo, vivere
lamore fedele, per sempre, aperto
alla vita; possibile partecipare come
famiglie alla missione della Chiesa ed
alla costruzione della societ.

Il Cardinale Angelo Scola d il benvenuto al Papa al suo arrivo in citt

maschio e femmina, con pari dignit,


ma anche con proprie e complementari caratteristiche, perch i due fossero
dono luno per laltro, si valorizzassero
reciprocamente e realizzassero una comunit di amore e di vita.
Subito dopo Benedetto XVI ha
raccomandato: Cari sposi, abbiate
cura dei vostri figli e, in un mondo dominato dalla tecnica, trasmettete loro,
con serenit e fiducia, le ragioni del vivere, la forza della fede, prospettando loro mete alte e sostenendoli nella fragilit. Ma anche voi figli, sappiate mantenere sempre un rapporto di
profondo affetto e di premurosa cura
verso i vostri genitori, e anche le relazioni tra fratelli e sorelle siano opportunit per crescere nellamore.
Il Santo Padre ha concluso la sua
omelia con il seguente invito: Care famiglie, pur nei ritmi serrati della nostra epoca, non perdete il senso
del giorno del Signore! come loasi
in cui fermarsi per assaporare la gioia dellincontro e dissetare la nostra
sete di Dio.
Per la realizzazione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, lArcidiocesi di Milano, ha contato sulla
collaborazione di pi di 5 mila volontari, in grande maggioranza, giovani.

Luglio 2012 Madonna

di Fatima45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Quanto guadagna un re?


Percorrendo i suoi vasti domini, con alterigia e orgoglio, il monarca
voleva sapere quanto guadagnava ogni lavoratore di quelle propriet.
Non poteva immaginare che essi non guadagnassero meno del re...
Suor Anna Lucia Iamasaki, EP

mone del prelato, i confessionali si riempivano e i sacerdoti presenti erano testimoni dellimmensa virt
e buona volont di quella
cos devota popolazione.
Nonostante ci, il re
non era molto religioso.
Andava sempre a Messa,
chiaro! Aveva persino un trono nel
presbiterio, ma non faceva niente di
pi...
Al contrario dei vassalli e della regina, non pregava affatto ed
era molto orgoglioso. Nelle riunioni del Consiglio Reale, manifestava una smisurata ambizione, volendo aumentare sempre di pi la sua
rendita e benessere personale, non
essendo mai pienamente soddisfatto dei risultati. Nemmeno il fatto di
non aver nemici con cui guerreggiare e la sua gente fosse di pace lo soddisfaceva.
Una chiara mattina di primavera, il monarca si svegli
deciso ad esplorare il suo vasto territorio, per vederlo
con i propri occhi alla ricerIn una chiara mattina di primavera, il
ca di strategie in grado di aumonarca si svegli deciso ad esplorare il
suo vasto territorio
mentare i suoi benefici perso-

l re Rigoberto era estremamente potente, poich i suoi


domini si estendevano dalle
montagne al mare. Il regno
era prospero e cera grande armonia
tra i sudditi. Tutte le difficolt nei rapporti tra gli abitanti erano risolte nella cattedrale, dal Vescovo del posto,
Mons. Edmondo. Uomo saggio e santo, egli non usava come argomento di
giudizio solo i Dieci Comandamenti.
In questo modo, si stabiliva la ragione vera
nei casi conflittuali
e tutto tornava alla pace.
Le Messe domenicali erano
sempre molto
frequentate.
Dopo il ser-

46Madonna di Fatima Luglio 2012

nali. Fece bardare il pi bel destriero della scuderia, indoss il vellutato vestito da caccia di seta, calz i lucidi stivali di pelle fina con gli speroni doro e si adorn con il suo pi bel
mantello, preparandosi per la lunga
cavalcata. Accompagnato dai paggi
e dal cancelliere reale, usc dal palazzo al galoppo.
I fiori erano tutti sbocciati e coloravano i giardini. Il frumento imbiondiva i campi, luva profumava le
vigne, i mulini giravano con la forza
del vento, schiacciando i grani per la
farina pi fine e le mandrie di buoi,
mucche, capre e pecore pascolavano
mansuete negli estesi e verdi campi
di sua propriet.
Il sovrano si anim nel vedere
la bellezza e la grandiosit dei suoi
possedimenti. Tuttavia, qualcosa lo
incuriosiva. Quanto avrebbe dovu-

Edith Petitclerc

to guadagnare quella gente dal bel


colorito e in salute, per lavorare cos contenta? Lui, che tanto possedeva, non possedeva una tale felicit...
Si avvicin al mugnaio e disse:
Buon giorno, signor mugnaio!
Sorpreso per linatteso arrivo reale, pulendosi le mani sul grembiule
e togliendosi il berretto, egli rispose,
con rispetto:
Buon giorno, Maest! A che devo lonore della vostra presenza?
Sto visitando il mio vasto e prospero regno. Dimmi una cosa: quanto guadagna un mugnaio per lavorare nel mio mulino?
Ah, Maest! Guadagno 50 monete reali e una casetta, dove vivo con la mia famiglia. Non molto, comunque viviamo bene, per grazia di Dio.
Il re si conged e spron il cavallo, pensando: Come si pu vivere
felici con sole 50 monete? Queste
non bastano a nulla!
Avvicinatosi ai pergolati carichi, vide vari vignaioli al lavoro: alcuni coglievano luva, altri lavoravano al torchio. Allarrivo di un cos nobile personaggio, tutti si tolsero
il cappello dalle ampie falde, facendo un inchino. Chiamato il capomastro, disse:
Buon giorno, giovanotto!
Buon giorno, Maest! rispose il ragazzo, pieno di venerazione
Qual buon vento ha portato una cos augusta presenza in questo luogo?
Sto ispezionando i miei domini.
Dimmi una cosa: quanto guadagnano i suoi subalterni per lavorare nella mia vigna?
Ognuno di loro, Maest, guadagna 60 monete reali e un compenso
per le ore extra, nel tempo della raccolta, oltre al mantenimento delle
loro famiglie. Non tanto, per viviamo con una certa larghezza e ringraziamo Dio perch il lavoro non
manca.
Vedendo lo sguardo sorridente di
tutti loro, il monarca si conged, an-

Interrogato dal re il pastore rispose: Un pastore nei vostri campi,


Maest, guadagna quanto il re!

cor pi perplesso: Guadagnano cos poco e anche ringraziano Dio?!


Come pu essere?
A mezzogiorno, arriv in un campo incolto, dove pascolava un sereno gregge di pecore. Incontr il pastore con le mani giunte e lo sguardo elevato, mentre pregava lAngelus. Terminata la preghiera, dopo un
solenne segno della croce, egli si gir verso il re e, facendo un inchino
profondo, si tolse il cappello di feltro, dicendo con un franco e sincero sorriso:
Maest! Che sorpresa!
Buon giorno, pastore! Sto percorrendo le mie propriet. Dimmi
una cosa: quanto guadagna un pastore per custodire il mio gregge?
Guardando fisso il sovrano, egli
rispose con fermezza:
Un pastore nei vostri campi,
Maest, guadagna quanto il re!
Colto di sorpresa, questi lo redargu:
Come osi dire questo?! Un pastore non pu guadagnare molto pi
di un mugnaio o un vignaiolo, e loro non si avvicinano minimamente

ai guadagni del re! Sai quanto guadagna un re?


Guardi, Maest. Col mio lavoro
e la mia vita, quanto guadagno io
il Cielo o linferno, dipendendo questo dalla mia condotta. Vostra Maest non pu guadagnare n pi, n
meno...
Di fronte a tale risposta, il monarca torn in s e comprese che in
questa vita niente ha valore se non
quello che ci prepara per laltra...
pi importante accumulare tesori nel Cielo! Ed era questo che faceva il suo popolo, la ragione di questa
cos autentica gioia.
Tornato a palazzo, il re scese da
cavallo e si diresse a piedi alla cattedrale, per andare a trovare il santo Vescovo, poich voleva fare una
buona Confessione e riprendere
la vita di piet, abbandonata tanto tempo prima. Ora desiderava tesaurizzare in Cielo ed esser felice! I
buoni esempi che cominci a dare, a
partire da allora, non solo portarono giovamento a lui, ma anche pi
grazie e prosperit al popolo e al regno.
Luglio 2012 Madonna

di Fatima47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. XIII Domenica del Tempo Ordinario.
SantOliviero Plunkett, Vescovo
e martire (1681). Arcivescovo
di Armagh, in Irlanda del Nord.
Falsamente accusato di tradimento, fu decapitato a Londra
durante il regno di Carlo II.
2. Beati Giovanni e Pietro Becchetti,
( circa nel 1420). Sacerdoti Eremitani di SantAgostino, oriundi della stessa famiglia. Morirono nel convento dellordine a Fabriano.

4.

5.

SantElisabetta di Portogallo, regina


(1336).
SantU lrico,
(973).
Vescovo di Augusta, in Baviera (Germania),
mor nonagenario dopo aver
esercitato il suo
ministero episcopale per 50
anni.
SantAntonio
Maria Zaccaria, sacerdote
(1539).
Santa Marta,
laica
(551).
Madre di San

6. Santa Maria Goretti, vergine e


martire (1902).
San Pietro Tsong Loung, martire (1900). Mor impiccato nella
provincia di Hebei, in Cina, durante la persecuzione dei boxer,
per essersi rifiutato di adorare gli
idoli pagani.
7. Beata Ifigenia di San Matteo, vergine e martire (1794). Religiosa benedettina, ghigliottinata ad
Orange durante la Rivoluzione
Francese.
8.

XIV Domenica del Tempo


Ordinario.
SantAdriano III, Papa (885). Si
impegn a riconciliare la Chiesa
di Costantinopoli con quella di
Roma. Mor per malattia durante un viaggio, in prossimit di Modena.

Victor Domingues

3. San Tommaso, Apostolo. Secondo la tradizione, mor trafitto da


lance, in India.
San Giuseppe Nguyn nh
Uyn, martire (1838). Catechista imprigionato e barbaramente torturato a Hung
Yn, in Vietnam, per essersi rifiutato di
calpestare una
croce.

Simeone Stilita, che educ nella


Fede.

Santa Brigida - Chiesa di


San Rocco, Lisbona

48Madonna di Fatima Luglio 2012

9. Santi Agostino Zhao


Rong, sacerdote, e
compagni,
martiri
(1648).
Beata Maria di
Ges
Crocifisso
Petkovi,
vergine (1966). Fond nella diocesi di
Dubrovnik, in Croazia, la Congregazione delle Figlie
della Misericordia
Francescane.
10. Beati Manuel
Ruiz, sacerdote e
compagni,
martiri (1860). Sacerdote francescano massacrato nel suo convento a Damasco, insieme a sette religiosi
e tre laici.

11. San Benedetto, abate (547). Patrono dEuropa.


Beato Bertrando, abate (1149).
Superiore del Monastero di
Grandselve, in prossimit di Tolosa, in Francia, lo aggreg allOrdine Cistercense.
12. San Giovanni Jones, sacerdote e
martire (1598). Sacerdote francescano originario del Galles, impiccato e squartato a Londra durante il regno di Elisabetta I, per
aver esercitato il suo ministero
sacerdotale in Inghilterra.
13. SantEnrico, Imperatore (1024).
Beato Ferdinando Maria Baccilieri, sacerdote (1893). Fond a
Galeazza, a Bologna, la Congregazione delle Serve di Maria, per
aiutare le famiglie bisognose e la
formazione delle giovani.
14. San Camillo de Lellis, sacerdote (1614).
San Marchelmo, sacerdote e monaco (circa nel 775). Di origine anglosassone, fu discepolo e
compagno di San Villibrordo fin
dallinfanzia. Mor a Deventer, in
Olanda.
15. XV Domenica del Tempo Ordinario.
San Vladimiro, re (1015).
Gran Principe di Kiev, nipote di
SantOlga. Di costumi pagani, si
convert al Cristianesimo e chiam missionari ad evangelizzare il
suo popolo.
16. Beata Vergine Maria del Monte
Carmelo.
Beato Bartolomeo dei Martiri
Fernandes, Vescovo (1590). Religioso domenicano eletto Arcivescovo di Braga, in Portogallo,
scrisse diverse opere di teologia e
spiritualit.

_____________________ Luglio
Beate Maria Margherita di
SantAgostino Bonnet e compagne, vergini e martiri (1794).
Religiose orsoline ghigliottinate
ad Orange durante la Rivoluzione Francese.

santiebeati.it

17. Sante Giusta e Rufina, vergini e


martiri (circa nel 287). Suore sivigliane catturate e sottoposte a
crudeli supplizi per ordine del governatore Diogeniano.
18. Santa Teodosia, religiosa e martire (sec.VIII). Pat il martirio a
Costantinopoli, per essersi opposta alla distruzione di unantica
statua di Cristo che limperatore
Leone III, lIsaurico, aveva fatto
rimuovere dalla porta di Bronzo
del suo palazzo.
19. SantAurea, vergine e martire
(856). Condotta davanti ai giudici a Cordova, in Spagna, abiur
dalla fede cristiana per paura, ma
subito si pent e fu martirizzata.

27. Beato Gioacchino Vilanova Camallonga, sacerdote e martire


(1936). Sacerdote diocesano assassinato a LOlleria, in prossimit di Valenza, durante la Guerra
Civile spagnola.

SantAlberico Crescitelli

20. SantApollinare, Vescovo e martire (sec. II).


SantAurelio di Cartagine, Vescovo (circa nel 430). Intimo
amico di SantAgostino. Eletto
vescovo di Cartagine, preserv il
suo gregge dai costumi pagani.

23. Santa Brigida, religiosa (1373).


Patrona dEuropa.
SantEzechiele, Profeta. Censur il popolo eletto per le sue infedelt. Profetizz la distruzione
di Gerusalemme e la deportazione a Babilonia.

21. San Lorenzo da Brindisi, sacerdote e Dottore della Chiesa


(1619).
SantAlberico Crescitelli, sacerdote e martire (1900). Sacerdote
del Pontificio Istituto per le Missioni Estere, assassinato dopo indicibili crudelt in prossimit di
Yangxian, provincia di Shaanxi,
in Cina.

24. San Charbel Makhluf, sacerdote (1898).


San Giuseppe Fernandez, sacerdote e martire (1838). Missionario domenicano decapitato
al tempo dellimperatore Minh
Mang, a Nam Dinh in Vietnam.

22. XVI Domenica del Tempo Ordinario.


Santa Maria Maddalena.
Beato Giacomo Lombardie, sacerdote e martire (1794). Sacerdote di Limoges, imprigionato
durante la Rivoluzione Francese in una galera a Roquefort. Mor in conseguenza della malattia l
contratta.

25. San Giacomo, Apostolo. Decapitato a Gerusalemme per ordine


di Erode Agrippa, fu il primo degli Apostoli a ricevere la corona
del martirio.
Beata Maria Teresa Kowalska,
vergine e martire (1941). Religiosa clarissa rinchiusa nel campo
di concentramento di Dzialdowo,
in Polonia, dove rimase ferma
nella Fede fino alla morte.
26. Santi Gioacchino e Anna, genitori della Beata Vergine Maria.

28. Santa Alfonsa dellImmacolata Concezione Muttathupadathu,


vergine (1946). Religiosa Clarissa Malabarense di Kerala, in India,
si offr come vittima per i sacerdoti,
religiosi e anime consacrate.
29. XVII Domenica del Tempo Ordinario.
Santa Marta, sorella di Lazzaro e
Maria.
Beato
Giovanni
Battista
Egozcuezbal Aldaz, religioso e
martire (1936). Frate dellOrdine Ospitaliere di San Giovanni di
Dio, assassinato nei dintorni di
Barcellona durante la Guerra Civile Spagnola.
30. San Pietro Crisologo, Vescovo e
Dottore della Chiesa (circa nel
450).
Santa Maria di Ges Sacramentato Venegas de la Torre, vergine
(1959). Monaca messicana, fondatrice della Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Ges. Trascorse 54 anni occupandosi dei malati poveri in una piccola infermeria.
31. SantIgnazio di Loyola, sacerdote (1556).
San Germano di Auxerre, (448).
Vescovo di Auxerre, in Francia.
Fu inviato dal Papa in Inghilterra per combattere leresia pelagiana.
Luglio 2012 Madonna

di Fatima49

Acqua molle su pietra dura...

Per quanto ardita sia la richiesta che facciamo


allAltissimo, sar sempre possibile superare gli
scogli della giustizia divina, ottenendo da Lui
misericordia.

Fahima Spielmann

ercorrendo le prime pagine delle Sacre Scritture,


curioso notare la misteriosa predilezione manifestata
da Dio per le acque. Quando la Terra
era ancora deserta e vuota, e le tenebre
coprivano labisso, lo Spirito dellAltissimo gi aleggiava su di loro (cfr. Gen
1, 2). E subito dopo aver creato il giorno e la notte, diede origine ai fiumi e
agli oceani, con i quali ricopr la maggior parte della superficie terrestre.
Sempre benefica per luomo, lacqua assume i pi svariati aspetti.

50Madonna di Fatima Luglio 2012

tranquilla e poetica nei laghi, maestosa ed enigmatica nelle onde altere dellimmenso mare, delicata e silenziosa nella rugiada, o abbondante e feconda nella pioggia. Invece, nei
torrenti e nelle cascate, lelemento liquido, soave e rilassante delle lagune e della rugiada, diventa capace di
perforare la roccia, ricordando il famoso adagio: acqua molle su pietra
dura v, e tanto batte finch la forer!.
Infatti, le cascate sono simbolo
di coloro che, sentendosi deboli come gocce dacqua non raramen-

te contaminate dal peccato , perseverano nella loro preghiera fino a


che conquistano limpossibile, perch
per quanto ardita sia la richiesta che
facciamo allAltissimo, sar sempre
possibile superare gli scogli della giustizia divina, ottenendo da Lui
misericordia. Il segreto, secondo San
Giovanni Crisostomo, grande Dottore della Chiesa, nella perseveranza: Non c cosa che non si ottenga
con la preghiera, anche se si carichi
di mille peccati, purch essa sia insistente e continua.1

Cascata di Jonathan, nel


Parco di Stato di Ohiopyle, in
Pennsylvania (USA)

a darglieli per amicizia, si alzer a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza (Lc 11, 8).
Nessuno pu volerci tanto bene
quanto Dio stesso, poich Egli ci ama
infinitamente pi di quanto noi possiamo amarci. A volte, per, prima di concederci certe grazie, Egli desidera vederci pregare con perseveranza. Agisce
come una madre che, volendo dare un
dono molto prezioso al figlio, glielo fa
desiderare prima di concederlo.
A noi spetta non scoraggiarci e
pregare con insistenza, in modo ana-

logo alle cascate, confidando non


nella purezza delle acque delle nostre opere, ma nellinsistenza della
nostra preghiera. Chiedete e vi sar dato, cercate e troverete, bussate e vi sar aperto. Perch chi chiede
ottiene, chi cerca trova e a chi bussa
sar aperto (Lc 11, 9-10).

Cfr. SAN GIOVANNI CRISOSTOMO.


In Matthaeum. Hom. XXIII, n.4: MG
57, 312-313.

Luglio 2012 Madonna

di Fatima51

Hubert Stoffels

Cos ci ha insegnato anche Cristo


stesso. Rispondendo alla richiesta dei
discepoli di insegnare loro come si doveva pregare, rivel loro il Padre-nostro, narrando subito dopo la parabola delluomo che bussa alla porta dellamico a mezzanotte chiedendo tre pani. Lamico che stava gi dormendo con tutta la sua famiglia, vinse del tutto il naturale senso di insofferenza per dare allaltro quello che
chiedeva, proprio a causa della sua
insistenza. Conclude Nostro Signore: Io vi dico: se anche non si alzer

Madonna del Carmine


- Basilica Madonna del
Carmine, San Paolo
(Brasile)

bella Rosa del


Monte Carmelo,
vite incomparabile e
ornamento del Cielo!
Tu hai dato alla luce
la Salvezza del mondo,
permanendo Vergine.

Timothy Ring

O nobile Madre e Vergine illustre, ausiliatrice del lignaggio del


Carmelo! Tu sei il supremo onore dei nostri
fratelli, o Stella splendente!
(Dallinno Eia, Carmeli)