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RONAGO '94 - N.

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INVITO ALLA LETTURA :
pag. 1 "Cosa dobbiamo fare?"
pag. 2 Le principali attivit per l'anno '94-'95
pag. 3 Un cammino per tre anni....
pag. 4 Attuazione parrocchiale del Piano pastorale
pag. 5 Anno catechistico e sacramento del battesimo
pag. 6 I Catechisti per l'anno '94~'95
pag. 7 Ottobre missionario: Rinnova e condividi la fede
pag. 8 La Giornata annuale del G.A.M.
pag. 9 Corrispondenza missionaria: da Kalongo...
pag. 10 Mostra di pitture africane
pag. 119 ottobre: la festa
pag. 12 L'olio della speranza; per conoscere il sacramento dell'Unzione
pag. 14 "Mine anti-uomo, stop al massacro"
pag. 15 Caritas: per una tavola pi grande...
pag. 16 II Palio dei Rioni / Arrivi e partenze
pag. 17 Oratorio: ...tratto da "/ dialoghi delle... Clarisse"
pag. 20 Oratorio: programma attivit.
RONAGO '94 - N. 5
AII'inizio deI cammino...
"Cosa dobbiamo fare?"
"Cosa dobbiamo fare?" una domanda antica e sempre nuova che manifesta il
bisogno dell'uomo, di fronte alla vita e ai suoi eventi, di interrogarsi sul ruolo che
chiamato a svolgere. la domanda che la folla rivolge a Pietro dopo aver sentito e
toccato con mano, attraverso la testimonianza degli Apostoli, il grande e sconvolgente
fatto: Ges di Nazareth ha vinto la morte, risorto! Un evento che segna in modo
clamoroso la storia di tutti gli uomini, di ogni tempo, Un annuncio davanti ai quale
ancor oggi noi siamo chiamati ad interrogarci: Che cosa dobbiamo fare? Se la storia
stata attraversata da un simile fatto, se Qualcuno riuscito a varcare la soglia della
morte e ad uscirne vincitore, se un Dio qui dentro questa storia evidente che tutto
non pu essere come sempre, come prima.... Cosa dobbiamo fare, per dare dunque a
questa storia lo slancio di novit che questo evento, Ges risorto, ha portato?
"Cambiate vita e fatevi battezzare": non una risposta, ma la risposta che Pietro
rivolge ai suoi interlocutori. Non c' altro da fare che questo: cambiare vita, lasciare
che la nostra vita venga sconvolta dall'Evento Ges e farsi immergere nella sua vita,
battezzati in Lui per essere capaci di introdurre nella storia la Sua novit.
questo il cammino che ci apprestiamo a compiere nei prossimi tre anni. l piano
pastorale suggerito dal Vescovo la traccia che ci porter a riscoprire attraverso le
tappe del Battesimo, della Cresima e dell'Eucaristia, che cosa dobbiamo fare per
essere cristiani nella Chiesa. un cammino di riscoperta, di consapevolezza di quanto
la nostra vita segnata dall'amore di Dio fino al punto di rinnovare con gioia e con
maggior responsabilit e coerenza il nostro essere inseriti nella comunit di Ges.
E allora che cosa dobbiamo fare? Non stiamo ancora una volta a guardare, ma
uniamoci a tanti altri nostri fratelli e ripercorriamo insieme la strada dell'iniziazione
cristiana: cambiarne la nostra vita e torniamo a riscoprire quella freschezza che,
l'essere e il vivere da battezzati, porta con s.
DON SERGIO
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RONAGO '94 - N. 5
CaIendario
LE PRINCIPALI ATTIVIT PER L'ANNO '94 - '95
OTTOBRE:
DO 2 Apertura anno catechistico Messa delle 10.00
LU 3 Inizio catechismo medie: ore 15.30: 1 media; ore 16.30: 2 e 3 media.
ore 20.45 Assemblea parrocchiale
GI 6 Inizio catechismo per 2-3-4-5 elementare alle ore 15.00
Riprende l'adorazione eucaristica mensile per le vocazioni
DO 9 Festa degli anziani e Celebrazione del sacramento dell'unzione inIermi
LU 10 Inizio settimana dell'Oratorio (vedi in seguito il programma)
MA 11 Inizio catechismo per prima elementare alle ore 15.00
15 - 16 Vendita delle mele a Iavore della Casa di Gino (Guanelliani)
DO 16 Festa dell'Oratorio e spettacolo dei burattini (oIIerto dalla Biblioteca)
DO 23 Giornata missionaria mondiale. Nel pomeriggio: BATTESIMI
NOVEMBRE:
1 8 Ottavario per i deIunti
Gi 17 Consiglio pastorale per la preparazione dell'Avvento
DO 13 e 20 Campagna abbonamenti alla stampa cattolica
DO 27 Inizio Avvento di Iraternita
Presentazione dei bambini della Prima comunione (ore 10)
DICEMBRE:
DO 4 Giornata per il Seminario
DO 18 Nel pomeriggio BATTESIMI
GENNAIO:
DO 1 Giornata per la pace
DO 8 Giornata S. InIanzia: benedizione bambini e bacio di Gesu Bambino;
segue l'incanto doni albero a Iavore della Scuola materna
19-23/2 Corso Iidanzati (sei incontri al giovedi sera)
FEBBRAIO:
DO 5 Giornata per la vita BATTESIMI
LU 27 Assemblea parrocchiale
MARZO:
ME 2 Inizio quaresima, Le ceneri
DO 5 Presentazione dei cresimandi (1 media) alla comunita (ore 10.00)
APRILE:
6-7-8 Esercizi spirituali parrocchiali (ancora da deIinire)
DO 9 Le Palme, Giornata della gioventu e celebrazione della Prima conIessione
SA 15 Solenne veglia pasquale: rinnovo del battesimo. BATTESIMI
DO 16 Pasqua
MAGGIO:
SA 6 Pellegrinaggio giovani al Soccorso
DO 7 Giornata vocazionale - Festa delle Iamiglie e anniversari matrimonio
DO 14 Prima comunione (da deIinire)
26-27-28 Convegno giovanile diocesano
GIUGNO:
DO 4 Cresima (da deIinire)
LU 6 o 13 Assemblea parrocchiale
DO 11 Festa della Trinita. Giornata della carita / BATTESIMI
Dal 15 al 18: Giornate eucaristiche e Iesta del Corpus Domini
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RONAGO '94 - N. 5
ConsigIio pastoraIe ParrocchiaIe
UN CAMMINO PER TRE ANNI...
Gioved 15 settembre si svolta la prima riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale per l'anno '94-95.
stato innanzitutto presentato, da parte di don Sergio, il Piano Pastorale diocesano per il triennio 95/97:
"Vangelo, Martirio, Carit". l Piano, suggerito dal nostro Vescovo, d le linee generali per i prossimi tre anni,
dove, ricordando alcuni eventi storici della nostra chiesa di Como, siamo invitati a riscoprire il significato
dell'iniziazione cristiana attraverso i sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Eucaristia. n particolare
dobbiamo rendere l'Eucaristia centro del nostro essere cristiani, passando da un'Eucaristia celebrata a
un'Eucaristia vissuta e tradotta in gesti concreti di carit fraterna. Si fatto notare come oggi le nostre comunit
cristiane sono "sfilacciate" e frantumate e questo dipende dal fatto che sempre pi vengono disgiunti i tre
fondamenti della vita cristiana: l'evangelizzazione, la celebrazione, la carit. Non si pu, ad esempio, ridurre
l'essere cristiani alla sola celebrazione della Messa, trascurando l'annuncio del Vangelo e la testimonianza della
carit; come pure un solo impegno caritativo, slegato dalla formazione e dalla celebrazione dei misteri
dell'amore di Dio, si svuota del suo significato e valore. Occorre dunque recuperare questa unit di vita
cristiana, insieme alla consapevolezza che ciascuno di noi non un' "isola"; ripercorrere il cammino
dell'iniziazione riscoprire il nostro essere inseriti, per dono di Dio, in una comunit che si estende al di l dei
confini della Parrocchia, legandoci, attraverso la Zona e la Diocesi, all'intera chiesa universale. Come meta
ultima di questo cammino triennale, la nostra Diocesi celebrer nel 1997 il congresso Eucaristico, momento
culmine e sintesi del cammino di tutte le nostre parrocchie. Cammino che nel '94-'95 sar scandito dalla
riflessione sul "Vangelo del Battesimo", aiutandoci cos a riscoprire la chiesa come madre che ci ha accolti e ci
ha donato una ricchezza di vita, la vita cristiana; questo fatto deve di conseguenza renderci capaci di accogliere
le persone che stanno attorno a noi e trasmettere loro la gioia della nostra fede. Dalla spiegazione generale del
Piano pastorale si passati poi alla sua attuazione pratica per la nostra comunit programmando il lavoro
dell'anno. l Piano pastorale, per il '94-'95 ci suggerisce alcuni impegni: 1) la catechesi pre-battesimale per
preparare le famiglie al Battesimo dei bambini; 2) l'impegno per i giovani attraverso un cammino di riscoperta
del loro battesimo verso il Convegno giovanile previsto nel mese di Maggio; 3) il vivere l'apertura e l'accoglienza
aprendo porte e cuore ai fratelli che abbiamo accanto. Esaminando queste proposte e quelle suggerite per tutto
il triennio, il Consiglio pastorale, partendo da uno schema riassuntivo proposto da don Sergio, ha operato alcune
scelte che sono schematicamente riportate nella pagina seguente del giornalino. Tutta la comunit dovr
dunque lavorare insieme per realizzare i punti scelti trovando le vie pi adatte attraverso un paziente lavoro di
verifica e di studio. Nel frattempo sono gi emerse alcune indicazioni e suggerimenti. Per quanto riguarda la
catechesi pre-battesimale c' infatti la proposta, rivolta al gruppo famiglia, di affiancare al parroco una coppia
negli incontri con le famiglie dei bambini che si preparano al battesimo cos da testimoniare il proprio essere
genitori cristiani ed offrire appoggio e amicizia alla famiglia stessa. Un'altra proposta quella di fissare delle
date specifiche per la celebrazione del battesimo, perch inseriti in una comunit giusto che quest'ultima
accompagni il piccolo a ricevere il dono di Dio e la famiglia stessa prenda coscienza di essere chiamata, con la
celebrazione de! battesimo, alla partecipazione alla vita della comunit. Dalla programmazione generale si
passati poi alla programmazione specifica dei mesi di ottobre- novembre (cfr. calendario attivit). n particolare
stata definita l'iniziativa per gli anziani, dove alla tradizionale festa che si terr il 9 ottobre, si voluto
accompagnare la celebrazione del sacramento dell'unzione degli infermi. Per quanto riguarda l'Oratorio le
iniziative sono quelle dell'apertura alla domenica pomeriggio per tutti e al sabato sera in particolare per le classi
superiori, oltre a un'apertura serale in settimana (gioved sera). stato definito il periodo per la "settimana
dell'Oratorio" che si terr dai 10 al 16/10. Per quanto riguarda la Caritas stato distribuito dalla Diocesi alle
parrocchie un opuscolo dal quale sono stati estratti dei suggerimenti che vorremmo attuare: - il favorire
l'accoglienza verso tutte le forme di bisogno; - il consolidare la Caritas parrocchiale; questo in particolare
unendo tutti i gruppi di "servizio" (terza et, missioni,..) cos che tutte le iniziative di carit vengano realizzate
insieme favorendo il lavoro comune e la comune formazione. Ci si augura che la stessa Caritas possa farsi
promotrice di un discorso socio-politico da proporre alle persone pi sensibili. stata infine rinnovata la
proposta della "Giornata della Carit" da realizzarsi nel mese di giugno. Ci sono state poi comunicazione da
parte dei vari gruppi. Don Sergio ha ringraziato per il ricavato della festa parrocchiale (Canestri: 14.520.000 .;
pesca: circa 7 milioni) e ha reso noto che si sta studiando un lavoro di sistemazione del campetto di pallavolo e
della piazza stessa. Si invitano inoltre persone disponibili per lo svolgimento di piccoli lavori (sistemazione fiori e
biancheria della chiesa, pulizia, imbiancature varie....) di non aver timore ad offrire la propria disponibilit!.
Un'ulteriore proposta stata poi quella relativa alla Campagna Abbonamenti, suggerendo di non mandare pi gli
incaricati casa per casa, ma di offrire la possibilit, in due domeniche di novembre, di poter consultare presso i
locali dell'Oratorio, le riviste e dare poi la propria adesione o rinnovo. La riunione si conclusa alle ore 23.15
fissando la data per l'Assemblea Parrocchiale che si terr luned 3 ottobre.
LA SEGRETARIA.
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Piano PastoraIe
Piano pastorale diocesano '95 - '97 : "Jangelo, Martirio, Carit''
PROPOSTA DI ATTUAZIONE PARROCCHIALE
per il triennio,
Tema generale: "COSA DOBBIAMO FARE ? (cIr. Atti 2,37-42)
Dall' "Incontrarsi", al "Qualificarsi" come cristiani.
Periodo 1ema particolare Riferimento e Ambiti Obiettivi
94-'95 "Cambiate vita e
fatevi battezzare'
Battesimo Parrocchia -Favorire la
catechesi pre-
battesimale e la
celebrazione del
Battesimo e della
Penitenza; -
Consolidare la
Caritas (accoglienza:
per i ragazzi,
doposcuola e tempo
libero...)
Cristo e risorto 1095: consacra:ione di S.
Abbondio (900 anni)
'95-'96 "Ricevete il dono
dello Spirito santo e
siate miei testimoni'
Cresima Zona - Missioni
parrocchiali... (da
deIinire come e
quando...)
- Preparazione alla
Cresima e dopo-
cresima e
proIessione di Iede
per i diciottenni.
Cristo e lunico
Salvatore
1396. ini:io della costru:ione
della Cattedrale (600 anni)
'96-'97 "Erano assidui nella
comunione fraterna
e nello spezzare il
pane"
Eucaristia Diocesi - Caritas:
volontariato e
attenzione a malati e
anziani; al mondo
del lavoro e della
scuola
- Rivalutazione della
Domenica, giorno
del Signore e della
Comunita
Cristo e Signore e
Capo
297: uccisione dei primi
martiri (17 secoli)
ME1ODO di lavoro: favorire lunita tra catechesi, liturgia, testimonian:a della carita,
(cfr. Piano Past. pag.44)
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RONAGO '94 - N. 5
Catechismo
CLASSI ELEMENTARE
Prima elementare:
ogni MARTED aIIe ore 15.00,
a iniziare da marted 11 ottobre.
Seconda, terza, quarta e quinta elem.
ogni GIOVED* aIIe ore 15.00
a iniziare da gioved 6 ottobre.
CLASSI MEDIE:
Prima media:
ogni LUNED' aIfe ore 15.30
a iniziare da luned 3 ottobre
Seconda e terza media:
ogni LUNED' aIIe ore 16.30
a iniziare da luned 3 ottobre.
CLASSI SUPERIORI e GIOVANI:
Dalla Prima alla Quarta superiore:
ogni LUNED' aIIe ore 20.45
a iniziare da Luned 17 ottobre.
Quinta superiore e giovani:
ogni VENERD' aIIe ore 20.45
a iniziare da venerd 21 ottobre.
PER GLI ADULTI:
Si terranno specifici incontri di catechesi
per tutti durante i periodi di Avvento,
Quaresima e Pasqua; "Credere" il
tema di quest'anno, che permetter di
riscoprire la fede dei nostro Battesimo
per meglio viverla ogni giorno.
A questi incontri sono da aggiungere:
- i diversi incontri per i GENITORI dei
ragazzi che frequentano il catechismo;
- l'incontro mensile del Gruppo
FamigIia, dove possono partecipare
tutte le coppie che desiderano compiere
un cammino di confronto, preghiera e
aiuto reciproco nella comunit.
- gIi incontri PRE-BATTESIMALI con le
famiglie che chiedono il dono del
BATTESMO per i loro figli (circa questo
punto, si legga attentamente quanto
viene specificato in seguito)
ANNO CATECHISTICO
Con DOMENCA 2 ottobre ha inizio il nuovo anno
catechistico nella nostra Parrocchia. Siamo tutti
invitati, ragazzi, giovani e adulti, a riprendere con
entusiasmo questo cammino per crescere nella
fede, nella conoscenza di Ges e del Suo
Vangelo, per riscoprire il significato e le
conseguenze del Battesimo che abbiamo ricevuto
e cos diventare sempre pi Chiesa, comunit
nella quale Ges continua oggi ad essere
presente e compiere le meraviglie del suo Amore.
Presentiamo le date di avvio del nuovo anno e
l'elenco delle persone disponibili a questo servizio
di annuncio e testimonianza cristiana; un grazie
sincero a questi catechisti che mettono capacit e
tempo a servizio della comunit, assicurando loro
la nostra preghiera e il nostro sostegno.
IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO
NELLA NOSTRA PARROCCHIA
Piano pastorale della nostra diocesi invita
quest'anno tutte le Parrocchie a rivedere e
ripensare meglio il Battesimo nel suo significato
e nelle modalit di celebrarlo e viverlo.
La nostra Parrocchia durante l'anno cercher di
riflettere e definire meglio alcune scelte che
permettano di rivalutare e vivere meglio questo
fondamentale sacramento della nostra fede
cristiana. n attesa di quanto verr definito,
credo sia opportuno fin d'ora osservare
aImeno queste indicazioni:
- le famiglie che richiedono il Battesimo per i
loro figli devono accordarsi in tempo opportuno
con il Parroco (almeno un mese prima) per
potersi adeguatamente preparare a questo
evento importante;
- per favorire la partecipazione di tutta la
comunit e sottolineare meglio il senso di
iniziazione alla vita cristiana, la celebrazione de!
Battesimo si svolger in alcune date ben
definite.
Date nelle quali saranno celebrati
i Battesimi:
Domenica 23 ottobre, giornata missionaria;
Domenica 18 dicembre, novena di Natale
Domenica 5 febbraio, giornata per la vita
Sabato 15 aprile, nella veglia pasquale
Domenica 11 giugno, festa della S.S. Trinit
Nelle domeniche 16 luglio,
20 agosto e 22 ottobre 1995.
DON SERGIO
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RONAGO '94 - N. 5
Catechismo
I CATECHISTI
per l'anno '94-'95
la Elementare
ANTONAZ LAURA
Via Sassello 20 Tel. 980391
TETTAMANTI GLORIA
Via Arzia l Tel. 980355
REZZONICO MARIA
Via Sassello 6 Tel. 980317
CECCATO PAMELA
Via Mulini 70 Tel. 980172
2a Elementare
POZZI ERNESTINA
Via SeraIino 15/b Tel. 980388
FONTANA CLAUDIA
Via Milano 65 Tel. 980032
3a Elementare
SUOR MARIA ASSUNTA
Via Asilo 11 Tel. 980129
4a Elementare
BIANCHI SILVANA
Via Sassello 20 Tel. 980109
TAMAGNI VITTORINA
Via Lugano 12 Tel. 980163
BIANCHI SERENA
Via Sassello 20 Tel. 980109
5a Elementare
BIANCHI RENATA
Via Bellaria 18 Tel. 980022
MINOTTI ANNA
Via Bellaria 20 Tel. 980222
la Media
SOMAINI GHIELMETTI ANNA
Via Ambrosoli 34 Tel. 980296
SOMAINI VIVIANA
Via Lugano 26 Tel. 980068
CAPIAGHI ELISABETTA
Via Lugano 5 Tel. 980119
NASSI ALESSANDRA
Via A. Moro 6 Tel. 980123
2a MEDIA
ALBERIO CECILIA
Via SeraIino 2 Tel. 980180
GASPARINI ILARIA
Va Asilo 9 Tel. 980234
ALBERIO ANDREA
Via SeraIino 2 Tel. 980180
CAPIAGHI RAFFAELE
Via Lugano 5 Tel. 900119
3a Media
FRANGI ILEANA
Via Volta 16 Tel. 980323
SUOR MARIA ASSUNTA
Via Asilo 11 Tel. 980129
1 e 2 Superiore
BERNASCONI TINA
Via SeraIino 25 Tel. 980485
GRISONI VITTORINA
Via Milano 18 Tel. 980343
3 e 4 Superiore
GRISONI ERMINIA
Via Milano 18 Tel. 980343
5 Superiore e Giovani
VARSALONA VITTORE
Via Milano 65 Tel. 980250
DON SERGIO Tel. 980044
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RONAGO '94 - N. 5
La pagina deI G.A.M.
OTTOBRE MISSIONARIO
"Rinnova, e condividi la fede"
Dal messaggio del Papa
per la Giornata missionaria mondiale.
La Chiesa ha dedicato il 1994 alla Famiglia.
Anche il messaggio del Papa si inserisce in questo tema:
"Una nuova famigIia, fa Chiesa".
L'amore di Cristo che consacra il patto coniugale anche il
fuoco sempre ardente che sospinge l'evangelizzazione.
Ogni membro della famiglia invitato a impegnarsi per tutti
gii uomini e le donne de! mondo, manifestando la
sollecitudine per coloro che sono lontani, come per quelli
che sono vicini.
questo l'amore che spinge i missionari ad annunciare con
zelo e perseveranza la Buona Notizia alle genti e a darne
testimonianza con il dono di se stessi, talvolta sino al
supremo segno del martirio.
Scopo unico del missionario l'annuncio del Vangelo al fine
di edificare una comunit che sia estensione della famiglia di
Ges Cristo e lievito per la crescita de! Regno di Dio e per la
promozione dei pi alti valori dell'uomo. Egli opera per una
giustizia, per una pace, per uno sviluppo non ideologici, ma
reali contribuendo cos a costruire la civilt dell'amore.
l sacramento del matrimonio costituisce i coniugi e i genitori
cristiani testimoni di Cristo fino agli estremi confini della
terra, veri e propri missionari dell'amore e della vita.
La famiglia missionaria anzitutto con la preghiera e il
sacrificio. Pregare con spirito missionario comporta vari
aspetti, tra i quali preminente la contemplazione
dell'azione di Dio che ci salva per mezzo di Ges Cristo. La
preghiera diventa cos un vivo ringraziamento per
l'evangelizzazione che ci ha raggiunto e che prosegue
diffondendosi ne! mondo intero, al tempo stesso, essa si fa
invocazione al Signore affinch faccia di noi strumenti docili
della sua volont, concedendoci i mezzi morali e materiali
indispensabili per la costruzione del suo Regno.
Complemento indispensabile dell'orazione poi il sacrificio,
tanto pi efficace quanto pi generoso. Di valore
inestimabile la sofferenza degli innocenti, degli infermi, dei
malati, di quanti patiscono oppressione e violenza, di coloro
cio che sono uniti in modo speciale, sulla via della croce, a
Ges redentore di ogni uomo e di tutto l'uomo.
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RONAGO '94 - N. 5
La pagina dei G.A.M.
L'espressione pi alta di generosit il dono integrale di s. n occasione della
giornata missionaria non posso fare a meno di rivolgermi in modo particolare ai
giovani. Carissimi! l Signore vi ha dato un cuore aperto a grandi orizzonti: non
temete di impegnare interamente la vostra vita nel servizio di Cristo e del suo
Vangelo. Ascoltatelo mentre ripete anche oggi; 'La messe molta, ma gli operai
sono pochi'. Mi rivolgo inoltre a voi genitori. Mai venga meno nei vostri cuori la fede
e la disponibilit, quando il Signore vorr benedirvi chiamando un figlio o una figlia
ad un servizio missionario. Sappiate rendere grazie! Fate anzi in modo che questa
chiamata sia preparata con la preghiera familiare, con un'educazione ricca di
slancio ed entusiasmo, con l'esempio quotidiano dell'attenzione agli altri, con la
partecipazione alle attivit parrocchiali e diocesane, con l'impegno
nell'associazionismo e nel volontariato. La famiglia che coltiva lo spirito missionario
nel modo di impostare lo stile di vita e la stessa educazione, prepara il buon terreno
per il seme della divina chiamata e rafforza al tempo stesso i vincoli affettivi e le
virt cristiane dei suoi membri,
Maria santissima. Madre della Chiesa, e san Giuseppe, suo sposo, invocati con
fiducia da tutte le famiglie cristiane, ottengano che in ogni comunit domestica si
sviluppi durante tutto quest'anno lo spirito missionario, affinch l'intera umanit
diventi 'in Cristo la famiglia dei figli di Dio'.
GIOVANNI PAOLO II
LA GIORNATAANNUALE
DEL G.A.M.
messaggio "Anche noi generatori
di luce" stato lanciato, i fedelissimi
del gruppo missionario lo hanno
accolto coinvolgendo altri. Abbiamo
pregato, durante la S. Messa e nel
pomeriggio 58 coraggiosi hanno
partecipato alla camminata: bambini
e nonni, famiglie intere, ragazzi e
giovani. Molti hanno fatto la loro
offerta in denaro: sono state
raccolte . 2.650.000. Grazie a tutti!
L'importante, d'ora in poi, vivere
quotidianamente l'amore e la
solidariet verso il prossimo.
ROSANNA.
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RONAGO '94 - N. 5
Ia pagina deI G.A.M.
Corrispondenza....
Da Kalongo, agosto 1994
...La posta ci arriva di tanto in tanto,
quando l'aereo viene qui. Davvero ora tutti
capiscono ii dono di questa pista che ci
salva dall'isolamento.
La situazione continua ad essere insicura.
La scorsa settimana due "mine" messe
sulla strada hanno fatto saltare due
macchine. Si teme che le mine arrivino dal
sud-Sudan ad opera di musulmani che
aiuterebbero i ribelli ugandesi.
Vi scrivo queste cose perch so che
pregate con noi la Madonna, regina della
Pace e il caro P. Giuseppe, onde ci aiutino
ad essere sereni e pazienti in questi mesi
difficili.
Avere con noi ora la salma del caro P.
Giuseppe davvero una grande
consolazione e fonte di fiducia. Abbiamo
ricevuto la lettera di P. Villotti che ci dice
che Mons. Maggiolini ha fatto la richiesta
ufficiale per l'introduzione della causa di
beatificazione di P. Giuseppe. Ne siamo
felici e commossi e uniamo le nostre
preghiere alle vostre e di quanti gli
vogliono bene onde il Signore ci aiuti a
coronare questo piano per la gloria di Dio.
Ci affidiamo alle vostre preghiere, con
affetto
P. EGIDIO TOCALLI.
LA RACCOLTA PER IL
GENERATORE
DELLA MISSIONE DI KALONGO
punto della situazione a fine settembre
Offerte pervenute e gi
specificate sul precedente
giornalino;
. 4.821.000.
A questa somma sono da
aggiungere:
- . 1.605.000 di offerte varie
- . 3.000.000 da Foc e Fiamm
- . 1.605.000 dai ragazzi
del Grest
II totale attuaIe dunque di
. 11.031.000
Ringraziamo quanti hanno
aderito all'iniziativa "Anche noi
generatori di luce" e ci
auguriamo che con l'apporto di
tutti possiamo presto giungere a
completare la somma dei 20
milioni utile a pagare il
generatore per Kalongo.
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RONAGO '94 - N. 5
La mostra allestita presso il Centro PastoraIe "CardinaI Ferrari" (V.le C.
Battisti, 8 - COMO)
da Sabato 8 ottobre a Domenica 16 ottobre
Inaugura:ione. Sabato 8 ottobre alle ore 15
Orari di apertura:
Sabato e Domenica: daIIe 15 aIIe 19
da Luned a Venerd: daIIe 15 aIIe 19; daIIe 20,30 aIIe 22.30
La mostra viene reali::ata con scopo benefico a favore
dellOspedale missionario di Kalongo
(Uganda)
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RONAGO '94 - N. 5
Terza et
9 ottobre... Ia festa
Domenica 9 ottobre la nostra comunit in
festa con tutte le persone della cosiddetta
"terza et"... un'occasione bella per
ringraziare tanti nostri fratelli e sorelle per
quanto in tanti anni della loro vita hanno
dato alla comunit; un'occasione per far
sentire loro la nostra amicizia e anche per
ringraziare insieme il Signore che non ci
abbandona mai nel cammino della vita.
Uniremo, in questa festa, anche la
celebrazione di un Sacramento: l'unzione
degli nfermi. Forse qualcuno potr
osservare che abbiamo poco gusto: 'come
si pu fare festa e nel contempo compiere
un gesto che da tutti visto come gesto da
rimandare il pi lontano possibile?'.
Tuttavia, se facciamo lo sforzo di superare
i nostri pregiudizi cercando di capire
meglio e in modo positivo il significato di
questo sacramento, ci accorgeremo che
non c' momento pi bello per viverlo se
non in un contesto di festa: festa di
persone che ormai avanti negli anni sanno
con serenit e fede continuare il loro
cammino, non soli, ma con Colui che
sostegno, conforto, olio di letizia,
compagno di viaggio.
Ed proprio questo che il sacramento
dell'Unzione degli infermi vuole aiutarci a
capire: l'amore grande di un Dio che non ci
abbandona mai, nemmeno nell'ora della
vecchiaia, della solitudine, della
sofferenza; anzi, proprio in queste
situazioni Egli ancor pi vicino.
Questa la nostra festa: non solo
occasione per stare insieme o per un
pranzo pi abbondante del solito, ma
soprattutto gioia di sentire accanto a noi la
presenza incoraggiante di Colui che ci ha
donato la vita proprio perch lo potessimo
conoscere, amare, servire e cos poi
godere del suo Amore per l'eternit.
Per aiutare tutta la nostra comunit a
ripensare e scoprire meglio il senso della
celebrazione del sacramento dell'Unzione
degli Infermi proponiamo qui alcuni brani
di lettura e riflessione e invitiamo tutti
coloro che lo desiderano a un incontro su
questo argomento MERCOLED 5
ottobre alle ore 15.30 presso la chiesa
parrocchiale, dopo la recita del rosario
missionario (ore 15.00).
IL PROGRAMMA
- Alle ore 1. verra celebrata
la S. Messa, durante la quale
amministreremo, a chi ne fa
richiesta, il Sacramento
dellUn:ione degli Infermi.
- Si scendera poi nel salone
dellOratorio dove verra offerto,
dagli amici del Fooc e Fiamm un
cordiale pranzo per tutti coloro
che, dai 65 anni in poi, avranno
dato ladesione.
- Ael pomeriggio staremo
insieme nella gioia intrattenuti
dai giovani dellOratorio
attraverso momenti di gioco
(tombolate) e di festa.
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RONAGO '94 - N. 5
Per conoscere
L'OLIO DELLA SPERANZA
La nostra fede ci assicura che Dio ci salva non
solo attraverso ci che di positivo, con il suo
aiuto, siamo in grado di fare, ma anche
attraverso ci che siamo costretti a subire:
talvolta per la cattiveria altrui, spesso per i limiti
della nostra condizione. E questo per noi un
messaggio consolante. Non solo quando siamo
in buona salute, in piena efficienza fisica e
mentale, in situazioni che ci consentono di
renderci utili al nostro prossimo; ma anche
quando siamo deboli, malati, impossibilitati ad
agire, senza mezzi per fare grandi cose: anche
allora possiamo essere preziosi collaboratori del
Signore per la salvezza nostra e del mondo.
Con la sua passione e la sua morte sulla croce,
Ges ha dato un senso nuovo alla sofferenza:
essa pu ormai configurarci a Lui, unirci alla
sua passione redentrice, renderci partecipi e
collaboratori della sua opera salvifica. Ges
stesso d'altronde, invita i discepoli a seguirlo
prendendo anch'essi la croce. Seguendolo essi
assumono un modo nuovo di vedere la malattia
e la morte, trasformandole da frutti del peccato
in strumenti di salvezza.
L'unzione nella Chiesa delle origini.
La Chiesa delle origini conosce un rito specifico
- attestato da san Giacomo - a favore dei malati:
"Chi malato chiami a s i presbiteri della
chiesa, e questi preghino su di lui, dopo averlo
unto con olio, nel nome del Signore. E la
preghiera fatta con fede salver il malato: il
Signore lo rialzer e, se ha commesso peccati,
gli saranno perdonati" (Giacomo 5,14-15). La
Tradizione ha riconosciuto in questa unzione
uno dei sette sacramenti della chiesa, il
sacramento che afferma la vita in Cristo anche
la dove umanamente sembra prendere il
sopravvento la morte (nella malattia l'uomo fa
esperienza della propria impotenza e scorge
l'ombra minacciosa della morte). l particolare
riferimento alla morte ha fatto si che, nel corso
dei secoli, venisse conferita sempre pi
esclusivamente ai moribondi, ricevendo per
questo il nome di "estrema unzione". La
Costituzione liturgica dei Vaticano precisa
comunque che questa unzione "non il
sacramento di coloro soltanto che sono in fin di
vita. Perci il tempo opportuno per riceverla si
ha certamente gi quando il fedele, per malattia
o per vecchiaia, incomincia ad essere in
pericolo di morte" (73). Una sfida alla morte,
L'unzione degli infermi il sacramento della
speranza cristiana che sfida tutte le situazioni in
cui normalmente declinano o vengono meno le
speranze umane. questa la grande forza della
speranza cristiana: una speranza che deve
fermentare la storia, che deve muovere
all'azione per trasformare la realt in cui
viviamo. Ma anche una speranza che va oltre.
Che non si arrende di fronte a nessun fallimento
(ce lo dimostrano soprattutto i martiri), perch si
affida alla potenza di Colui che sa costruire il
suo Regno anche con materiale di "scarto" e
che egli invece spesso utilizza per le parti
migliori del suo edificio. Ce lo dimostra appunto
la croce: "la pietra che i costruttori hanno
scartata diventata testata d'angolo". Dio
edifica spesso i capolavori della sua
onnipotenza con i materiali poveri della nostra
impotenza. l sacramento dell'unzione degli
infermi ci richiama con particolare forza appunto
a questa verit. Una verit che noi spesso,
cedendo a un malinteso efficientismo, tendiamo
a dimenticare, finendo per allinearci al modo di
pensare della societ utilitaristica in cui viviamo.
Da qui la depressione, lo scoraggiamento
quando ci vengono meno le forze, i mezzi, le
possibilit d'azione.
Penetrati dallo Spirito.
Gi l'espressione "unzione degli infermi"
illuminante. Unzione significa santificazione:
come l'olio avvolge e penetra una sostanza,
cos la forza divina, lo Spirito, avvolge e penetra
la nostra povert facendone strumento di
salvezza. l termine "infermo" (dal latino: non
saldo, malato) ci richiama al venir meno di
quella "firmitas" o stabilit, forza in cui
riponiamo spesso con troppa presunzione ogni
nostra sicurezza. Ci ricorda, con Paolo, che
"Dio ha scelto le cose inferme di questo mondo
per confondere le forti" e per farci vedere che
solo Lui il costruttore e garante della nostra
salvezza:
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RONAGO '94 - N. 5
Per conoscere e vivere..
(continua...)
"la mia potenza infatti si manifesta pienamente
nella debolezza" (2Cor. 12,9). Ci ricorda che
ogni sicurezza terrena instabile e provvisoria
e che la nostra vera stabilit (firmitas) Dio
stesso: Colui che in Cristo ha assunto non solo
le nostre attivit, ma anche le nostre passivit.
E che per questo rende la nostra vita sempre
bella, sempre degna di essere vissuta, sempre
veramente utile a noi stessi e agli altri, anche
quando siamo anziani, malati, poveri, soli;
anche quando saremmo tentati di sentirci inutili.
Un tempo si chiamava estrema
un:ione, perche il sacramento lo si
conferiva ai moribondi come viatico
per affrontare il passaggio da questa
allaltra vita. Poi, riprendendo il suo
significato piu antico, lo si e chiamato
un:ione degli infermi. Non si e trattato
solo di un cambiamento di nome, esso
viene conferito a persone an:iane e
malati in genere, come conforto nella
loro sofferen:a, ed e per i cristiani
tutti un aiuto a riscoprire il valore
della malattia e della solidarieta con i
malati.
Il nuovo Catechismo della. Chiesa
Cattolica cosi parla dellun:ione degli
infermi, la cui gra:ia speciale ha come
effetti.
- Puntone del malato alla passione di
Cristo per il suo bene e per quello di
tutta la Chiesa,
- il conforto, la pace e il coraggio per
sopportare cristianamente la sofferen:a
della malattia e della vecchiaia,
- il perdono dei peccati, se il malato
non ha potuto ottenerlo con il
sacramento della Peniten:a,
- il recupero della salute, se giova alla
salve::a spirituale.
IL SACRAMENTO
DELL'UNZIONE
DEGLI INFERMI
"II sacramento dell'unzione degli infermi dato
come rimedio del corpo e dello spirito ad ogni
cristiano il cui stato di salute risulti
compromesso per malattia o vecchiaia...
rafforza la fede e la speranza del malato,
perch spontaneamente si unisca alla passione
e morte di Cristo a vantaggio di tutto il popolo di
Dio". (Catechismo degli adulti)
Per Ia ceIebrazione deI Sacramento
deII'Unzione si ricorda:
- quanti desiderano riceverlo devono
avvisare il Parroco: sia coloro che
possono partecipare in Chiesa, sia coloro
che, impossibilitati a muoversi,
desiderano riceverlo nella propria
abitazione;
- puo ricevere questo sacramento la
persona 'inIerma', in condizioni sia di
malattia, sia di vecchiaia avanzata; il
sacramento puo essere ricevuto piu volte;
- per ricevere degnamente il Sacramento
dell'unzione occorre la Iede in cio che si
celebra e l'essere in stato di grazia; per
questo motivo e consigliabile:
* conoscere quanto ci si prepara a
celebrare, sia con la lettura di queste
pagine, sia con la partecipazione
all'incontro di mercoledi 5 ottobre;
* prepararsi nella preghiera e con la
ConIessione; per chi desidera conIessarsi
il parroco e disponibile VENERDI 7
dalle ore 15.00 in poi.
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RONAGO '94 - N. 5
Caritas. AttuaIit
"MINE ANTI-UOMO, STOP AL MASSACRO"
Un tappeto d'erba, fiorito da centinaia di
margherite bianche sullo sfondo. Due bambini
sorridenti in primo piano; musica allegra. Ma
per chi osa sfiorare il prato con i piedi, ecco
l'amara sorpresa. Un'esplosione, un boato, !a
terra trema. Morte, urla e dolore. partita cos
la seconda campagna italiana per la messa al
bando delle mine anti-uomo. Con una piccola
ma fedele ricostruzione di uno scenario
tragicamente usuale in pi di trenta paesi del
mondo. Una tre giorni di convegni, concerti e
marce per sensibilizzare l'opinione pubblica sul
dramma di milioni di persone, mutilate e rese
invalide dallo scoppio di questi micidiali ordigni
bellici, che non hanno bersaglio, non
riconoscono tregue o cessate il fuoco; e che,
nascosti nel terreno, continuano ad uccidere
anche anni dopo la fine delle ostilit. l tutto a
Brescia (23-25 settembre), citt-simbolo della
produzione di armi, dibattuta tra impegno
pacifista e logica del profitto. L'talia ha
ufficialmente messo al bando la produzione di
mine anti-uomo, ma testimonianze e ricerche
svelano il contrario. La loro produzione si
sarebbe spostata all'estero, in Paesi come
Singapore o Sudafrica, a prezzi molto pi
contenuti. Nella ex-Jugoslavia, Mozambico e
Ruanda i caschi blu impegnati in operazioni di
sminamento hanno infatti reso inoffensive
centinaia di mine anti-uomo di inequivocabile
produzione italiana. L'talia al primo posto,
con Cina e ex Unione sovietica nella
produzione dei micidiali ordigni. Tre in
particolare le nostre aziende che fabbricano
mine anti-uomo (Valsella di Brescia, la Bpd
Difesa e Spazio di Colleferro a Roma e la
Tecnovar di Bari; le prime due possedute, per il
50%, dal gruppo Fiat). Solo da poco la classe
politica si mossa. Ad agosto il Senato ha
votato all'unanimit una moratoria. Ma la
strada da compiere ancora lunga. Come non
facile l'obiettivo della riconversione
industriale delle aziende. Ma anche in questo
campo un peso enorme pu avere l'opinione
pubblica, la nostra presa di posizione,
appoggiando quelle organizzazioni pacifiste
che gi operano in questi settori.
Una farfalla per i bambini.
Le chiamano in anti modi, "mine-giocattolo"
o "mine-farfalla", per i vecchi afgani sono "i
pappagalli verdi". Decine di migliaia di
bambini sorto stati mutilati da queste mine.
Sembrano giocattoli, nessun adulto, tanto
'meno un combattente, le raccoglierebbe
mai. Le gettano dagli elicotteri, destinate ai
bambini. Perch un bambino cieco o senza
mani, mette in ginocchio il morale e
l'economia di una -famiglia, specie nel
Terzo, mondo, perch un morto lo si piange
ma non costa, mentre un bambino invalido
va accudito .e sar improduttivo per tutta la
vita. La tecnologia della barbarie arrivata
a "perfezionare" questi ordigni: non
scoppiano subito, sono necessarie ripetute
pressioni sulle ali della "farfalla", come
quelle che si producono quando la si tiene
in mano. Cos il bambino pu portarsela a
casa, magari giocarci un po' con gli amici.
Poi verr l'esplosione, forse pi di un
bambino sar colpito... "top-performance",
prestazione ottimale la chiamano la
fabbrica di armi.
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RONAGO '94 - N. 5
Caritas
Per una tavoIa pi grande...
"Ciao, mi chiamo Alma, sono una bambina profuga ospitata sull'isola di Hvar..."
Cominciava cosi un appello, lanciato circa 8 mesi fa, dalle pagine di questo giornalino
dalla Caritas parrocchiale. Un appello in cui si chiedeva alle famiglie di Ronago di
aderire ad un impegno continuativo a sostegno dei profughi dell'isola di Hvar, con la
consegna di generi di prima necessit, effettuata settimanalmente presso la Chiesa.
Tutto quello che potrai mandarmi da mangiare aiuter me e la mia famiglia
a superare questo difficile inverno..."
Cos continuava Alma nella sua lettera... L'inverno passato, tra poco ne arriver un
altro. Sull'isola di Hvar, seppur in numero minore, ci sono ancora dei profughi che
aspettano il nostro aiuto. Per questo la Caritas di Como, in forza del gemellaggio che
lega la nostra Diocesi a quella di Hvar, anche attraverso l'infaticabile don Renzo, non
ferma i suoi TR, ormai a quota 82 dall'inizio del conflitto. Si vuole sostenere infatti, pur
nel piccolo, una popolazione che ancora subisce gli effetti di una guerra devastante.
un aiuto per che non si limita all'invio del cibo, ma che promuove interventi atti a
ricostruire, l dove possibile, case e villaggi, cos che i profughi possano ricominciare
a vivere dignitosamente. Tutto questo unito ad iniziative di animazione per i ragazzi e
per la formazione di una vera cultura di pace.
"Non dimenticher mai il tuo aiuto. Grazie!"
Cos Alma concludeva la sua lettera. Cos noi vogliamo chiudere queste righe:
ringraziando tutte le famiglie e i singoli che nel silenzio, ogni settimana riempiono lo
scatolone in fondo alla chiesa. Pasta, riso, sapone, dentifricio, pannolini; niente di tutto
questo andato o andr perduto e se qualcun altro nel frattempo vorr aggiungersi...
non preoccupatevi... ricupereremo uno scatolone pi grande!!!!
ERMINIA
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RONAGO '94 - N. 5
Avvisi e cronaca
Racco|ta de||a carta
a favore de||e H|ss|on|.
sabato 22 ottobre,
ne| pomer|gg|o.
Vend|ta de||e me|e
a sostegno de||a 6asa d| C|no (Lora -
60}
opera car|tat|va guane|||ana.
8abato 15 e 0omen|ca 1
su| P|azza|e de||a 6h|esa.
IL PALIO DEI RIONI
Una sola settimana (18-25/9), ma stata
sufficiente, nonostante l'incertezza del tempo, per
dare colore a tutto il paese. l Palio dei Rioni,
organizzato con impegno dalla Pro Loco infatti
riuscito a colorare il paese non solo di rosso,
azzurro, giallo e bianco, bens con i colori della
gioia, dello stare insieme, del divertirsi in modo
semplice e per il solo gusto del divertirsi! Certo
non mancato l'agonismo e il tifo per i propri
colori, ma sicuramente prevalso il colore dei
buon senso, del dialogo, dell'amicizia.
Complimenti dunque a tutti i Rioni, a Ronaghino
che si aggiudicato il Palio; e un incoraggiamento
alla Pro Loco per continuare con eguale impegno
la sua attivit.
ARRIVI E PARTENZE
La nostra comunit domenica 4 settembre, ha
salutato e ringraziato suor ELENA, che dopo sette
anni trascorsi nella scuola materna e nella
comunit di Ronago stata destinata ad altro
incarico, presso la Casa madre della Suore di S.
Maria di Loreto in Vercelli. Un grazie sincero e
caloroso per il lavoro svolto (all'asilo, nel
catechismo, nella liturgia e nella cura degli arredi e
della biancheria, nel contatto con i malati...) e
soprattutto per la testimonianza offerta a tutti.
Grande dono per una Parrocchia la presenza delle
Suore; non tanto per quanto fanno, ma piuttosto
per quanto sono: testimoni dell'nvisibile, segno di
una vita radicalmente donata nella consacrazione a
Dio e ai fratelli, annuncio e richiamo ai valori dello
Spirito che tutti noi, cos immersi nel materiale,
quasi perdiamo di vista. Grazie dunque alle nostre
Suore per la loro presenza.
Grazie e auguri a Suor MARA ASSUNTA, giunta
tra noi per prendere il posto di suor Elena. Possiate
sempre sentirvi, nella nostra comunit, accolte e
amate.
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RONAGO '94 - N. 5
Oratorio
...tratto da "I dialoghi delle ....Clarisse"...
roman:o storiografico del 29/8-18/9/94
Premessa all'articolo.
Cecilia...
Compone il numero 980222 ore 13,47
lo sono pronta e tu?
Ma stai mangiando? Finisci pure.
Ah...sono la Cecy. Senti cosa facciamo per
l'articolo del grest?
E...io posso oggi... ma domani ho un impegno
abbastanza losco
OK. poi mi paghi la bolletta. Ma scusa hai
intenzione di mangiare al telefono?
A che ora?
S, ma...
Scusa, ma dove?
V.F.C di Andrea Alberio, mio fratello: "S, s, qui
che se c' da divertirsi io ci sono"
Ah, bell'idea: potremmo far finta di scrivere un
articolo, tanto tutto quello che c'era da dire sul
Grest gi stato 'redatto' nel giornalino che
abbiamo distribuito domenica, e tu lo sai meglio
di me perch eri nello staff della redazione.
Ah..;perch non avete fatto l'elezione di miss e
mister Grest?
Eh, s.. aveva davvero un'audience elevata e un
sacco di fans...
Facciamolo dopo l'articolo losco, ciao: ci
vediamo qua,
buon appetito, (perch sono educata).
Anna.....
Driiiin.....Pronto?
gnam gnam Gulp (deglutisce...) Chi ?
Sono appena arrivata da scuola...ma chi sei?
Ah...io oggi... veramente... ah... sai com'... mi
hanno anticipato la verifica di latino. Facciamo
un po' oggi e un po' domani.
U capii., facciamolo per telefono...
Tanto il riso non mi piace! Beh, forse meglio
incontrarci
Verso le 5.00 va bene?
Ok ciao ci vediamo
Cos'ha detto ? A casa tua?
Cos sembra, pi che altro andavo a fare gli
articoli pi loschi, che poi mi censuravano.
Perch i risultati erano scontati! Secondo te
tutte le bambine per chi avrebbero votato, se
non per il pittore?
Per uno che fa colpo solo sulle bambine... OK
forse era meglio evitare...
Grazie (perch sono educata)
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RONAGO '94 - N. 5
ore 17.05 (perch l'Anna era in
ritardo)
(Ma quante ne fa al giorno?... mah...) lo non ho
voglia di studiare ragio..(neria)
Facciamo la scaletta
Dai se proprio insisti..Dai lavoriamo
Ma al monastero stato indimenticabile
E quello che ci ha detto sulla gioia: "Dio gioia e se
vogliamo essere felici non possiamo fare a meno di
Lui. Ma noi siamo tempio di Dio, per cui la Gioia
abita in noi, Basta saper scoprire la sua presenza
anche tra le tante distrazioni, nei pi piccoli e
semplici momenti della nostra giornata...
Che memoria...
Ma il succo c'...
...al sapore dell'amicizia!
S, il gusto della luce che abbiamo assaporato giorno
per giorno grazie al racconto della vita di Chiara.
...e naturalmente dovrei parlare io delle riflessioni,
vero?
Beh... Peccato che non sempre siano momenti
vissuti con lo stesso spirito ed entusiasmo del gioco
o della merenda.
Te l'ho presa io.
Ok, io vado a fargli i compiti. Ci vediamo domani a
casa tua.
Il giorno dopo le nostre eroine si incontrano
bench fiaccate e spossate da una lunga e
faticosa mattinata
Ma dove?
Anche al Caio!
Scusa il ritardo, ma piove.
Slurp! Allora prima mangiamo poi lavoriamo! Buon
appetito (perch sono educata)
Senti facciamo in fretta perch devo finire la
versione di latino
(beh..tanto in italiano...) cosa possiamo
scrivere?
Con la ringhieretta?
Ma cosa vuoi dire di nuovo sul Grest? Beh, ci
sono le gite... Beh, cambiano i posti per la
pioggia c'era sempre! Al Gran Paradiso
abbiamo evitato di camminare e ci andata
bene. All'oratorio di Breno non abbiamo potuto
finire la grande sfida di calcio.
Pi che il monastero il sorriso di suor Maria
Paola.
"E che l'importante sentirsi amati da Dio, che
tante volte ci sembra lontano, ma che invece
possiamo incontrare negli altri e nella preghiera.
Di questa consapevolezza non dobbiamo
vergognarci nonostante il giudizio degli altri".
E..abbiamo manipolato un po' le sue parole...
A che gusto?
E che sapore ha? quello del Grest?
S, vita morte e miracoli... Ci sono volute tre
settimane e ogni giorno un animatore diverso ci
narrava un pezzo della sua storia. Poi il Don ci
"illuminava" con le riflessioni.... Dai parla un po'
te
di base!
Sicuramente con pi partecipazione tutto risulta
pi bello, soprattutto la preghiera in chiesa.
(V.F.C, dov' finita la mia sedia?)
(V.F.C. Va bene ti perdono se mi fai i compiti di
inglese) lo vado. Pensami domani alle 9.00 per
latino.
ore 16.05 (perch la Cecilia in ritardo)
Al liceo!
...giusto il tempo per raccattare la merenda
dalla nonna
(idem come a sinistra!)
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RONAGO '94 - N. 5
O un bei panino al!a nutella, un gelato, una
bricche o...
No, stavo rimembrando la felicit di quei "dolci"
istanti, tanto attesi dopo il lavoro.
E tutto con un unico obiettivo, la realizzazione
della festa di chiusura del 18 settembre, iniziata
sabato sera con un magnifico spettacolo.
Sguardi stupiti fuori campo, col sottofondo
musicale di un videogame (Paola, Giorgio,
Alberto)
E la pesca pi originale di tutte
e i giochi pi coinvolgenti in assoluto
e le premiazioni pi... pi cosa?
di cosa?
e l'articolo pi...
Certo che ci voleva una torta... come quelle
belle fettone della merenda al grest
Ma hai ancora fame?
E gi, che macello: le tempere per le
scenografie (coi successivi pavimenti da
lavare), la pasta di pane per le crocette
francescane (tau), i costumi per il recital di fine
grest, la carta crespa e il compensato degli
addobbi, ai fogli che svolazzavano nelle mani
dei nostri giornalisti...
Avete qualcosa in contrario? Collaborate!!!!!
V.F.C. Noooooo
V.F.C. Noooooooooo
V.F.C. Nooooooooooooooo!!!!!
E poi domenica La Messa pi bella dell'anno.
E il pranzo pi allegro in Oratorio
E la merenda pi merendosa delle merende
Ricche!
delle altre (anche perch sono le uniche)
LUUNGOOOOOO della nostra storia ! ! !
(non vero, quello dell'anno scorso era pi lungo
e l'anno prossimo.....pubblicheremo solo la scaletta!)
P.S. Ci scusiamo per le numerose divagazioni personali, ma la colpa del Don (carissimo...)
che ci d da fare gli articoli anche durante il periodo scolastico quando siamo esaurite (gi da nove
giorni...)
Cecilia e Anna, con la collaborazione di Andrea, Paola e Giorgio, Alberto
e Gloria che ci ha telefonato mentre stavamo componendo....
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RONAGO '94 - N. 5
10 - 16 OTTOBRE: SETTIMANA DELL'ORATORIO
Per riportare all'attenzione di tutti l'impegno educativo nei confronti dei ragazzi e dei giovani.
ON-OFF - ORATORO
IL PROGRAMMA B&JA SETTIMANA:
luned10 = ore 20.45 "Apriamo l'Oratorio ?!?"
per le classi superiori e i giovani
incontro con giovani di altri oratori e scambio di esperienze
marted 11 = ore 20.45 "Chiudiamo l'Oratorio !?!"
serata di confronto e dibattito per i genitori
gioved 13 = serata libera di giochi (e cos ogni gioved sera...)
sabato 15 = ore 20.30 cena e serata di festa (conclusione alfe ore 23.00)
domenica 16 = ore 10.00 S. Messa;
nel pomeriggio spettacolo di burattini {offerto dalla Biblioteca)
e Castagneto per tutti!
ATTVT DELL'ORATORO
Proponiamo le iniziative che l'Oratorio suggerisce per bambini, ragazzi e giovani. Sono qui
specificate in particolare le attivit del mese di ottobre; in seguito, mese per mese, verr
diffuso tra i ragazzi e i giovani un volantino con le altre iniziative.
Per le classi elementari e medie:
ogni domenica I'Oratorio aperto per tutti daIIe ore 14.30 aIIe ore 18.00;
saranno organizzate, durante il pomeriggio, attivit specifiche per i diversi gruppi di et.
Nel mese di ottobre:
domenica 16 festa dell'oratorio : spettacolo di burattini e castagnata
domenica 23, giornata missionaria mondiale, nel pomeriggio alle ore 15.00
domenica 30, pomeriggio di giochi
Per le classi superiori e i giovani:
apertura deII'Oratorio neIIe serate di gioved e sabato daIIe ore 20.45 aIIe ore 23.00.
n particolare al sabato sera saranno organizzate attivit diverse;
per il mese di ottobre si prevede: sabato 2 = serata di giochi liberi
sabato 8 = proiezione di un film
sabato 15 = cena (su prenotazione) e serata di festa
sabato 22 = serata di giochi liberi;
sabato 29 = andiamo insieme a pattinare
sul ghiaccio...
Ji aspettiamo tutti in...OA-ORA1ORIO!
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