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PERCH SONO NATO, DICE DIO

SONO NATO NUDO, DICE DIO,


PERCH TU POSSA SPOGLIARTI DI TE STESSO.
SONO NATO POVERO,
PERCH TU POSSA CONSIDERARMI L'UNICA RICCHEZZA.
SONO NATO IN UNA MANGIATOIA,
PERCH TU CAPISCA CHE SONO ALLA PORTATA DI TUTTI.
SONO NATO DEBOLE,
PERCH TU NON ABBIA MAI PAURA DI ME.
SONO NATO PER AMORE,
PERCH TU NON DUBITI MAI DEL MIO AMORE.
SONO NATO DI NOTTE,
PERCH TU CREDA CHE POSSO ILLUMINARE QUALSIASI REALT.
SONO NATO PERSONA,
PERCH TU NON ABBIA MAI A VERGOGNARTI DI ESSERE TE STESSO.
SONO NATO PERSEGUITATO,
PERCH TU SAPPIA ACCETTARE LE DIFFICOLTA' PER AMORE MIO.
SONO NATO NELLA SEMPLICIT,
PERCH TU IMPARI AD ESSERE UMILE.
SONO NATO COME UN BIMBO,
PERCH TU IMPARI AD ESSERE PURO COME UN FANCIULLO.
SONO NATO PER LA TUA VITA, DICE DIO,
PER PORTARE TUTTI GLI UOMINI ALLA CASA DEL PADRE.
RIFLESSIONI SUL NATALE
La preparazione
La nascita di Ges a Betlemme non
soltanto un ricordo storico, ma il mistero
affascinante dell'amore di Dio per gli
uomini.
La liturgia ne fa memoria con una
celebrazione solenne che ne rende viva ed
attuale la grazia.
necessario prepararsi interiormente per
accogliere con fede umile e con stupore la
speranza e la gioia che il mistero ci dona.
Ma anche l'esigenza di cambiare la nostra
vita. Ne abbiamo un urgente bisogno per
superare l'appiattimento e l'aridit della
nostra vita, ridotta ad una sola dimensione;
per ritrovare il valore della piccolezza; per
scoprire il gusto della gioia nel condividere.
Viviamo intensamente gli atteggiamenti che
il mistero della nascita di Ges ispira e
propone:
* il silenzio per cercare la verit e per
incontrarsi con Dio;
* l'umilt che ci fa vedere tutto come dono;
* II sorriso per costruire vincoli di amicizia;
* la preghiera riscoperta non come dovere,
ma come il respiro della nostra vita.
una proposta
Anche quest'anno, con gli auguri di Natale,
viene offerto ad ogni famiglia un piccolo
cero, simbolo della luce che Ges viene a
portare, simbolo di persone che vegliano
nella notte, come i pastori del Vangelo, per
andare incontro ai fratelli con gest di bont,
di solidariet, di pace.
La notte di Natale, prima della S. Messa,
siamo invitati ad esporre, sul davanzale
della finestra della nostra casa, il cero
acceso: un gesto che esprime la gioia
dell'accoglienza di Ges che viene.
BUON NATALE A TUTTI E FELICE 1992
incontro di natale
L'AUGURIO AGLI
ANZIANI
Anche quest'anno, in occasione del Santo
Natale, ci recheremo a far visita agli anziani e
agli ammalati della nostra comunit, portando
loro un piccolo dono ed un augurio sincero.
Il Natale portatore di pace e di amore e questo
incontro con gli anziani, questo piccolo regalo
sono solo lo strumento per un momento di
fraternit, un momento per lo scambio degli
auguri, un momento per sentirci uniti, un istante
per scambiarci un sorriso.
Siamo convinti che riceveremo tanta serenit e
gioia da queste persone e ci sembrer di vivere
il Natale nel modo migliore.
Porteremo nei nostri cuori la presenza di Don
Antonio e il suo ricordo ci aiuter ad amarci di
pi, porter sui nostri volti il suo sorriso, lo
stesso che lui aveva quando incontrava gli
anziani e gli ammalati.
GRUPPO CARIT
ringraziamento
Gli anziani ringraziano di cuore del gradito
pensiero: il gruppo carit, i ragazzi dell'oratorio
e delle scuole elementari che, con le loro
animatrici e insegnanti, ci hanno voluto
ricordare.
Fa' piacere sentirci ancora inseriti nella societ!
Contraccambiano affettuosi auguri di un lieto e
sereno Santo Natale.
La famiglia al presepio
Per la famiglia riunita attorno alla tavola o
accanto al presepio nel giorno di Natale
proponiamo questa semplice preghiera che pu
essere anche adatta per la domenica della festa
della Santa Famiglia di Ges. Maria e Giuseppe.
Signore Ges
noi ci ricordiamo, oggi,
che tu sei venuto, come uno
di noi, in una famiglia
con Maria e Giuseppe.
In questo giorno di festa,
vogliamo dirti grazie
per tutto ci che hai fatto per noi.
Rendi la nostra famiglia
una cellula viva della tua
Chiesa e della societ.
Sii con noi ciascun giorno
della nostra vita
e donaci la tua benedizione.
Amen
Preghiera
O Dio che sei vita
senza principio e senza fine,
ti affidiamo
questo nuovo anno.
Rimani con noi sino
al suo termine:
fa che sia, per tua grazia,
un tempo felice e di pace,
e soprattutto
un tempo di ascolto fedele
del tuo Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen
CALENDARIO DI NATALE
marted 24 dicembre
VIGILIA DI NATALE
ore 16.30 novena di Natale
ore 24 S. Messa di Natale
mercoled 25 dicembre
FESTA DI NATALE
ore 8 S. Messa
ore 10.30 S. Messa solenne
ore 16 Lode vespertina di Natale
gioved 26 dicembre
SANTO STEFANO
ore 10.15 S. Messa
domenica 29 dicembre
ore 7.30 S. Messa
ore 10.15 S. Messa
marted 31 dicembre
ULTIMO GIORNO DELL'ANNO
ore 18 S. Messa
Canto del TE DEUM
mercoled 1 gennaio l992
FESTA DI MARIA,
MADRE DEL SIGNORE
XXV GIORNATA DELLA PACE
ore 7.30 S. Messa
ore 10.30 S. Messa
ore 14.30 Lode Vespertina
Incanto dei doni dell'albero a
favore della Scuola Materna,
presso il Centro Parrocchiale.
gioved 2 gennaio
FESTA DI SAN DEFENDENTE
PATRONO DI RONAGO
ore 10 S. Messa
ore 20 S. Messa
Come ormai tradizione, viene raccolta
l'offerta del FOCATICO; l'offerta di tutti i
capi-famiglia, attraverso la quale si rinnova la
propria devozione a S. Defendente e ci si affida
a Dio mediante la sua intercessione.
luned 6 gennaio
FESTA DELL'EPIFANIA
ore 7.30 S. Messa
ore 10.15 S. Messa
ore 16.30 Lode Vespertina
dalle catechiste
L'AVVENTO CON I BAMBINI
Stiamo vivendo, con i nostri bambini e
ragazzi, la novena di Natale, un'esperienza
nuova per noi, che ci vede protagoniste
della celebrazione, un'esperienza che
portiamo avanti seguendo la linea e lo stile
di Don Antonio e facendo tesoro dei suoi
suggerimenti e dei consigli che sempre ci
donava.
Anche questa esperienza servita a creare
sempre pi comunione fra noi catechiste, a
cementare il desiderio di collaborare e di
restare sempre pi unite, accomunate da un
medesimo ideale: un servizio alla comunit
con l'annuncio e lo studio della Parola di
Dio che, prima di catechizzare i ragazzi,
diventa revisione di vita anche per noi.
Camminiamo incontro al Natale vivendo
l'Avvento di fraternit: "un camion per
Kalongo".
Anche la novena imperniata sulla figura di
Padre-Giuseppe Ambrosoli, testimone di
servizio, di amore concreto e autentico.
Abbiamo distribuito un cartoncino con la
figura dell'Ospedale di Kalongo e ogni
giorno diamo un adesivo che va a
completare un piccolo presepe, posto
accanto all'ospedale.
Abbiamo cos invitato i ragazzi alla
solidariet, a qualche piccola rinuncia, cos
da contribuire anche loro all'acquisto del
camion.
Auguriamo un Natale lieto e un Nuovo
Anno sereno e di pace a tutte le famiglie e a
tutta la comunit.
LE CATECHISTE
dall'oratorio
E VISSERO FELICI E CONTENTI
Vi voglio raccontare una storia vera, fatta di cose
semplici e di piccoli gesti.
la storia di Natale, una delle tante che sono state
scritte per questo particolare periodo dell'anno.
La nostra storia inizia in un oratorio neanche tanto
grande, pi precisamente all'oratorio di Ronago.
Protagonisti...beh, non li posso elencare tutti, perch
non basterebbe questa pagina... dir per che sono i
ragazzi e i bambini che ogni domenica si ritrovano
all'oratorio con i loro educatori.
Adesso dovrei iniziare il racconto e, come tutte le
storie, anche questa dovrebbe cominciare con il
fatidico "c'era una volta...
Ebbene no: questa inizia con..." E vissero felici e
contenti".
Di che cosa? direte voi...
- E vissero felici e contenti... di essersi ritrovati
ogni domenica alla stessa ora, puntuali. Perch i
ragazzi hanno imparato che anche cos si rispettano
gli altri.
- E vissero felici e contenti... di avere imparato che
cosa vuol dire essere amici: prestarsi le cose,
ascoltare l'altro, aiutarsi vicendevolmente, senza
chiedere nulla in cambio, tendere la mano a chi ha
bisogno.
- E vissero felici e contenti ...di avere fatto qualcosa
per gli altri. Di aver preparato con tanta cura lavori
o spettacoli che porteranno tanta gioia;
- E vissero felici e contenti... per aver fatto del
gioco un momento di svago e di sano divertimento,
anche durante un torneo.
- E vissero felici e contenti... di aver capito che
basta poco per essere felici, perch la felicit si
trova anche in una mini-merenda consumata
insieme.
- E vissero felici e contenti... per aver imparato a
ringraziare chi, pi grande di loro, condivide
insieme gioia ed entusiasmo.
- E vissero felici e contenti... per aver trovato in
Ges un vero amico che li accompagna e li attende
in ogni momento, anche dopo un movimentato
pomeriggio.
...beh, questa una storia e non sempre le cose sono
cos perfette. Sicuramente il sorriso di Ges
Bambino che nasce porter nel cuore di ogni
ragazzo e bambino la voglia di ricominciare ogni
volta e fare sempre meglio.
Un giorno allora questo racconto non sar solo la
"storia di Natale", ma "la storia dell'oratorio di
Ronago" e forse..."la storia della salvezza del
mondo"...
VITTORINA
canto di uno nato il 17 ...
TORNA NATALE, TUTTAVIA
Una guerra passata, ha spazzato due Paesi,
inquinato una regione ed un mare, infangato
mezzo mondo. La grande matrioska, dopo
aver lasciato uscire da s ad una ad una le
sue sorelle minori, sta esplodendo ed i suoi
pezzi ricadono sul mostro capitalista
occidentale. Un popolo, che ripudi e
crocifisse l'Eletto, che fu sconfitto e
disperso per tutto il mondo, che fu
perseguitato, a cui fu ridonata la Terra
Promessa ora consuma un'accorta vendetta
e tenta di dare ad altri innocenti la croce che
fu sua.
Ma torna Natale, tuttavia.
Una guerra fratricida in sordina si consuma
alle porte dell'Europa che conta, ma
nessuno ha reale interesse a fermarla,
occasione com' di rivincita per i mass-
media europei, dopo lo smacco persiano
subito da parte degli americani. Muri reali
ed ideali che cadono ed altri che si
innalzano da parte di quell'edilizia umana
che sempre deve creare in seno a se
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contrasti e contraddizioni per sopravvivere.
Ma torna Natale, tuttavia.
Senza andare troppo lontano, guardiamo noi
stessi: fiumane di profughi che arrivano,
senza che chi governa il nostro paese abbia
deciso niente a tal riguardo; una nuova
giustizia, pi rapida ed efficace che si
afferma nel sud; nuove polizze speciali per
la vita e comprensive di incendio ed
esplosione vengono stipulate da
assicurazioni anonime ad imprenditori e
commercianti; strani viaggi ben organizzati,
ma per niente pubblicizzati vengono
imposti solo ai pi ricchi senza possibilit
di scelta n preavviso, destinazione:
Aspromonte -si dice- di preciso non si sa.
E poi tonnellate di neve al nord, al sud, al
centro, in primavera, estate, autunno,
inverno che non si vede quasi mai - tranne
che sui treni, nei doppifondi di valigie
all'aeroporto e in quelli di camion turchi o
nello stomaco di alcuni disperati - di cui
per si sentono gli effetti.
Ma torna Natale, tuttavia.
Ed Natale per chi tutti i giorni torna a casa
dal lavoro, per chi "piccona" senza una
miniera, per chi pensa a dividere ci che
Garibaldi ha unito, per chi stasera muore e
per chi domani nascer.
Natale per tutti gli angeli delle strade che
moriranno in questo week-end, per tutti i
medici che danno la vita, per tutti quelli che
la tolgono, per chi non ha pi occhi per
piangere, per chi non ha pi voce per
gridare, per chi ha scalato i vertici del
successo, per chi rifiutato dalla societ.
Ed ancora Natale per tutti i gatti e le volpi
e per tutti i Pinocchio che ci cascheranno,
per tutti i Giona nel ventre della loro balena,
per tutte le voci che gridano nel deserto, per
chi riscuote i suoi trenta denari, per chi si
strappa le vesti, per i Tommaso che non
crederanno, per chi pianger al pianto del
gallo, per chi ridar i suoi venti talenti, chi i
suoi dieci ed anche per chi avr sepolto il
proprio.
PAOLO T.
DIO SOLO. MA TU PUOI
Dio solo pu dare la fede,
ma tu puoi dare la tua testimonianza.
Dio solo pu dare la speranza,
ma tu puoi ridare fiducia al tuo prossimo.
Dio solo pu dare l'amore,
ma tu puoi insegnare ad altri ad amare.
Dio solo pu dare la forza,
ma tu puoi ridare coraggio agli sfiduciati.
Dio solo la via,
ma tu puoi indicarla agli altri.
Dio solo la luce,
ma tu puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo la vita,
ma tu puoi ridare agli altri la voglia di vivere.
Dio solo pu fare ci che sembra impossibile,
ma tu puoi fare ci che possibile.
Dio solo basta a se stesso,
ma preferisce contare su di te.
avvento di fraternit 1991
UN CAMION PER KALONGO
- " Pronto, parlo con Fratel Agostino?
- S, pronto... sono io
- Vede, Padre, la nostra Commissione
Missionaria vuole aiutare la Missione di
Kalongo e il suo ospedale, in memoria di Padre
Giuseppe. Di che cosa avete bisogno?
- Abbiamo bisogno di tanti medicinali e poi di
un camion...
si, un camion non tanto grosso che vada bene
per le strade, le "piste" di qui. indispensabile
ormai, data la situazione; ci servirebbe per
aggiustare la pista che collega Kalongo alle
altre Missioni e a Kampala; e poi per
trasportare i medicinali, il carburante per far
funzionare i macchinari, la luce, per le
emergenze... Ve la sentite di impegnarvi per il
camion?
- Bene, noi faremo la proposta alle persone dei
18 paesi della nostra Zona Prealpi e speriamo
tanto di riuscire a raccogliere i 70 milioni
necessari..."
Questa conversazione telefonica si svolgeva
due mesi fa con Fratel Agostino Stocco,
dell'ospedale di Kalongo, che in quel periodo si
trovava a Roma. Cos, per l'Avvento di
fraternit, la Commissione Missionaria ha dato
il via al progetto di solidariet "Un camion per
Kalongo".
Anche il Gruppo Gam di Ronago e la
parrocchia vogliono parteciparvi, perch l'opera
di Padre Giuseppe possa continuare, perch
Suor Caterina e le sue 81 ragazze della scuola
ostetriche si sentano aiutate da tanti amici.
Il volantino che abbiamo distribuito la prima
domenica di Avvento e che alleghiamo spiega
bene l'iniziativa.
Ci auguriamo che molte siano le persone che vi
aderiranno con tutta la generosit loro possibile.
gli auguri dal GAM
BUON NATALE A...
* In questo periodo di Avvento, siamo grati
al Signore perch alcuni Sacerdoti vengono
tra noi: Don Lorenzo, che ci segue e ci
ascolta, poi Padre Carlo e Don Adelmo. Ogni
giorno, grazie a loro e con loro, possiamo
celebrare la S. Messa e continuare la nostra
vita di comunit parrocchiale.
Da queste pagine vogliamo far giungere loro
un grosso GRAZIE e gli AUGURI, che
vengono dal profondo del cuore, per un Santo
Natale.
Vogliamo anche chiedere, insieme a Ges, un
dono grande: che ci mandi presto un
Sacerdote che voglia essere parroco della
nostra comunit.
* II nostro pensiero e la nostra preghiera
vanno lontano per il mondo: in Africa da P.
Philip e da Ambrogio, da Padre Tocalli e Suor
Caterina; in America da Suor Amelia.
Giungano anche a loro i nostri auguri pi
belli: saremo loro vicini in modo ideale alla
S. Messa del giorno di Natale, perch Ges ci
tiene tutti uniti.
* Buon Natale e Felice Anno Nuovo alle
nostre Suore, alle autorit civili e a tutti i
Ronaghesi, piccoli e grandi, dal Gruppo
G.A.M.
dalla comunit di Kalongo
GLI AUGURI DI SUOR CATERINA
Carissimi amici, si avvicina il Natale che
ogni anno ci offre l'occasione di comunicare
con voi, inviandovi nostre notizie e gli
auguri pi cari.
Durante quest'anno, grazie anche ai vostri
sacrifici e offerte, stato continuato il
lavoro per riabilitare tutte le strutture
dell'Ospedale, della Scuola e della
Missione. Da un vecchio edificio in disuso
stato anche possibile ricavare una grande
sala con ufficio annesso, per poter seguire
meglio i numerosi ammalati di AIDS.
Oltre al lavoro ospedaliero, abbiamo
focalizzato la nostra attivit nella
riabilitazione del personale infermieristico e
della gente dei villaggi intorno a Kalongo.
Nei primi mesi dell'anno stato organizzato
un Corso di orientamento per le Staff
qualificate, mettendo a fuoco il loro ruolo di
responsabilit, autorit e insegnamento a
servizio dell'ammalato. stato molto
sentito e ora ne cogliamo i risultati.
Anche questo secondo anno del ritorno a
Kalongo -oltre a tante gioie - ha fatto
registrare le sue difficolt, tensioni e
sofferenze. Ricordiamo il rapimento del
Sig. Giorgio Salamon del TG1 da parte dei
ribelli, prima di Natale, che ci ha causato
non poche ansie e preoccupazioni per la sua
vitali Venerd Santo poi arrivato
all'improvviso da parte delle autorit
militari l'ordine di non muoversi, di non
scrivere e di consegnare loro la nostra
Radio trasmittente che ci collega con
Kampala e tutte le Missioni in Uganda: in
poche parole eravamo agli
"arresti domiciliari". In realt, le autorit
avevano iniziato una operazione militare
nella zona, per cercare di liberare l'area dal
flagello dei gruppi armati allo sbando, che
tante sofferenze creano alla gente nei
villaggi.
Oltre all'isolamento e il sentirci
completamente tagliati fuori, incapaci di
inviare e ricevere lettere da fuori, ci hanno
accusati falsamente davanti al popolo - con
insulti non ripetibili - di aver aiutato i
"ribelli " con farmaci del nostro Ospedale.
Alcuni giorni dopo, il Signore ha guidato le
cose in modo che - di nuovo in pubblico - ci
sono state presentate scuse ufficiali per
quanto era successo. Potete immaginare,
durante quei giorni, il dolore e l'angoscia di
tutti noi e della nostra gente, nel timore che
potesse avvenire una nuova evacuazione...
come era successo nel 1987. Durante questo
tempo di forzata prigionia, abbiamo
intensificato le nostre preghiere alla
Madonna, a Padre Ambrosoli e a tutti i
nostri missionari e missionarie che riposano
nel nostro cimitero, dopo aver speso la loro
vita per Kalongo.
Verso giugno scoppiata un'epidemia di
meningite che rinnov altre sofferenze in
mezzo alla popolazione gi provata. Siamo
riusciti ad ottenere 30.000 vaccini e molte
medicine e cercammo di organizzare una
vaccinazione di massa, inoltre, anche qui da
noi l'AIDS, come altrove, continua a
seminare morti. La percentuale di
sieropositivi continua a crescere, anche a
motivo della guerriglia che dura da tanti
anni e che impedisce il ritorno a casa di
migliaia di soldati, praticamente senza una
stabile famiglia. Cresce il numero degli
orfani e degli anziani che devono farsi
carico di loro>. Da parte nostra, abbiamo
intensificato nella misura possibile la
campagna di sensibilizzazione e educazione
sanitaria in vista della prevenzione. Il
fabbisogno ospedaliere per proteggere noi e
il nostro personale contro l'infezione
grande: ci vogliono grandi quantit di
disinfettanti, guanti, siringhe e tela cerata...
La Scuola Ostetriche continua la
preparazione di infermiere qualificate. A
novembre 27 allieve hanno sostenuto
l'esame finale; speriamo che possano
superare tutte la prova scritta e orale ( i
risultati verranno resi noti solo a gennaio).
La foto di Padre Giuseppe su questa lettera
il centro di un enorme dipinto sulla parete
della chiesa di Kalongo, realizzato dal Prof.
Franco Verroca, per ricordare l'opera di
carit di Padre Giuseppe.
Siamo grati al Signore che ci ha inviato
diversi medici volontari i quali, assieme alle
Suore Comboniane e alle Suore locali di
Maria Immacolata, hanno reso possibili tutti
i servizi medici.
La Provvidenza del Signore ci ha sempre
accompagnato; davvero abbiamo toccato
con mano la bont del Signore, che ha usato
la vostra generosit per aiutarci a mandare
avanti le nostre opere.
Ricevete da tutti noi e dai nostri malati il
nostro pi affettuoso ringraziamento per le
preghiere offerte al Signore per noi.
A voi e alle vostre famiglie i nostri cari
auguri di Buon Natale e Felice anno nuovo.
Ges Redentore vi porti tanta gioia e
serenit.
Con tanto affetto
SR. CATERINA MARCHETTI
racconto di natale
IL MIRACOLO DELLA VITA
Era iniziato da poco, ma quel viaggio era gi
un'emozione unica e lo avrebbe portato
lontano, addirittura a scoprire un mondo
nuovo. Per il momento non poteva far altro
che mettersi comodo, sospeso nella sua
navicella, e captare tutti i messaggi che gli
arrivavano dritti al cuore.
Certo, c'era qualche sballottamento: ogni
tanto sembrava che la navicella fosse
impazzita, ma poi tutto tornava calmo e lui
poteva tranquillamente riprendere il filo dei
suoi pensieri.
Suo compito era quello di decifrare tutti i
messaggi in arrivo e di immetterli nella sua
banca-dati, non computerizzata, ma molto,
molto affidabile.
Tutto stava procedendo normalmente: anche
gli approvvigionamenti via-cavo erano
regolari, anzi forse perfino eccessivi, visto
che continuava a metter su chili. Gli ci
sarebbe voluto un po' di moto, ma tant', ci
avrebbe pensato dopo, alla fine del viaggio.
Intanto, anche il suo archivio immagazzinava
una quantit di sensazioni, proprio quelle che
gli piacevano di pi: amore, tenerezza,
attenzione, attesa. Se n'era fatto una scorta
tremenda e gi sognava un dolcissimo arrivo
in un mondo pieno di calore e di gioia.
La navicella si era un po' calmata: ora non si
avvertivano pi quei forti sbalzi, per
l'abitacolo, chiss perch, era diventato
piccolo. Quasi quasi non ci si girava pi e
qualche volta aveva perfino rischiato di
spelarsi il naso contro le pareti.
Per era contento perch aveva fatto bene il
suo dovere. Il Capo sarebbe senz'altro stato
contento di lui. Gli aveva tanto raccomandato
di far tesoro di tutte le cose che Lui gli aveva
donato e di quelle che avrebbe raccolto
durante il viaggio, per poi farne buon uso
quando e dove sarebbe arrivato. "La relazione
- gli aveva detto - te la chieder io quando
sar il momento".
La navicella ebbe un forte sussulto e lui si
precipit all'uscita. Fu un impatto un po'
brusco e prov un brivido di freddo.
Gli venne da piangere, ma ecco che qualcuno
lo prese delicatamente e lo depose fra le
braccia della sua mamma. Quella era la meta;
quella era la fonte di tutto l'amore che aveva
"sentito" durante il viaggio.
Ora lo sapeva: era stata solo la prima tappa e
d'ora in poi avrebbe viaggiato con mamma e
papa nel cammino della vita e, ne era sicuro,
li avrebbe accompagnati sempre anche quel
Bambino che aveva scelto di nascere come lui
e che in quello stesso momento Maria si
stringeva al petto nella piccola grotta di
Betlemme.
ANNA
1 gennaio: giornata della pace
CREDENTI UNITI
NELLA COSTRUZIONE DELLA PACE
"Credenti uniti nella costruzione della
pace": questo il pensiero scelto da Papa
Giovanni Paolo II per la Giornata della Pace
1992.
Nel testo del suo messaggio, il papa ricorda
che la pace sempre un dono di Dio
all'umanit e per questo va implorato con la
preghiera: ci non significa tuttavia che gli
uomini debbano starsene passivamente con
le mani in mano ad aspettare che dall'alto
piova la pace. La pace un dono che va
"assecondato con un concreto impegno",
afferma il papa. In particolare, la pace passa
attraverso la stima e la conoscenza
reciproca fra i credenti delle diverse
religioni.
Ogni uomo che si rivolge a Dio per chiedere
il dono della pace merita rispetto e ogni
credente invitato a "far leva sulle forze
della pace che si trovano nelle pi sane
radici delle loro religioni, mettendole a
servizio del vero bene".
Il cristiano poi non pu dimenticare che
"proclamare la pace proclamare Ges
Cristo: egli la nostra pace e il suo il
Vangelo della pace".
Ecco dunque la preghiera e l'impegno per il
1992: diventare concretamente operatori di
pace, scoprendo in ogni credente, a
qualsiasi religione appartenga, un fratello
che invoca con fede il medesimo dono e
rendere pi forte la fede nel Signore Ges
che della pace il principe.
La preghiera per la pace viene consegnata a
Maria, che della pace madre e regina: ella
ha generato Ges e in lui Dio ha mantenuto
la promessa, fatta al suo popolo attraverso i
profeti, di donare il tempo della salvezza e
della pace a tutte le genti.
opinioni
ALBATE-RONAGO 3 (P)RETI A0
Infausta ed infelice sconfitta per Ronago!
Infausta ed infelice perch dovuta solamente a
decisivo e categorico intervento "arbitrale" che
ha condotto i nostri "avversari" di Albate a
superarci per ben tre preti a zero!
Infausta ed infelice sconfitta perch siamo privi
di qualsiasi possibilit per protestare, per
presentare reclamo... l'Arbitro incontestabile!
Reali, illimitate quand'anche non angoscianti
saranno le difficolt, le angustie, le infedelt, le
incomprensioni, i disinganni ecc. che incontra
chi per missione deve amministrare, governare,
salvaguardare, amalgamare una grande diocesi,
stante anche la perdurante carenza di sacerdoti,
tuttavia...
Purtuttavia ( e lo propongo o lo sussurro con
esitazione, con apprensione) l'apostolo Paolo,
senza telefoni n telefonini, senza fax n telefax
n mass media di sorta, senza auto n treni n
aerei e nemmeno...bicicletta, visitava,
comunicava, corrispondeva, parlava e quindi
governava le sue numerose comunit cristiane
pur disseminate su tutto l'immenso territorio
dell'allora impero romano!
Ges stesso ( e qui divento goffo, se non
proprio temerario!) percorreva instancabilmente
Giudea, Samaria e Galilea al punto da non poter
nemmeno disporre "di che appoggiare il capo"
per riposarsi, per dormire!
Camminava e viveva in mezzo alla gente, con
la gente senza voce, senza...organizzazioni n
rappresentanze, gente anonima, quindi
abbandonata, emarginata... Ad essa Ges si
rivolgeva e... ascoltava, rispondeva ed
insegnava...
- Si legge nella Bibbia: "Una parola detta al
momento opportuno come una mela d'oro
offerta su di un vassoio d'argento" (Prov.
25,11).
Ebbene?
Ebbene: a noi Ronaghesi, oltre il vassoio,
mancata addirittura la mela!
Alla comunit e per la nostra comunit, infatti,
non pervenuta una sola parola, una sola
riga di attenzione, un solo atto o gesto o
atteggiamento amorevole, di conforto, di
comprensione o anche di giustificazione per
l'allontanamento del nostro parroco Don
Antonio!
Una rimozione, infatti, avvenuta proprio
con ...tradizionale e fredda formalit
burocratica, come solo ci si pu attendere
dal vituperato, anacronistico burocratismo
statale (che per altro non prevede proprio
l'evangelica gioia del... servire!)
Eppure... di parole scritte o pronunciate,
ossia annunci, informazioni, orientamenti,
aggiornamenti, proposte, decisioni,
documenti, risoluzioni, prescrizioni,
programmi, sermoni, lettere... ne passano
gi, sopra le nostre teste, ininterrottamente !
- Per noi "extra-comunitari" (cio per noi
cristiani della Domenica e delle feste
comandate, non particolarmente attivi nella
comunit parrocchiale, ma forse assi pi
nelle chiacchiere!) l'allontanamento cos
autoritario di Don Antonio una vera
"picconata", molto dolorosa!
Una picconata comunque lo anche per
gran parte di quei Ronaghesi che, partito
Don Antonio, senza spiegazioni,
ripiegheranno su se stessi, nel silenzio dei
senza voce, mortificati, disanimati....
Ma picconata pu anche essere per coloro
che sono rappresentati dal Consiglio
Parrocchiale-Pastorale rimasto
singolarmente silenzioso ed
inspiegabilmente estraneo a tanto evento...
Ed ancora, picconata certamente per gli
ammalati e per gli anziani, anzi, pi che
picconata addirittura una lacerazione dalle
conseguenze solamente dolorose sia
moralmente che spiritualmente.
Picconata per le numerose famiglie, anche
"fuori dalla Chiesa" (?), che gareggiavano
nell'ospitare Don Antonio in casa a pranzo o
a cena: era l'amico, l'Amico e basta!
Picconata soprattutto per i gi smarriti
bambini e ragazzi e ragazze: Don Antonio
era l'infaticabile, il generoso, lallegro,
l'amato fratello maggiore!...
Picconata infine per le tante anonime
umili persone che in Don Antonio
ritrovavano accoglienza e calore, in Don
Antonio incontravano protezione e aiuto,
ricevevano conforto e incoraggiamento,
comprensione e disponibilit illimitate!...
- In tanta greve situazione, appare
chiaramente inopportuno e importuno, se
non proprio irritante, il sentirsi suggerire
un'evanescente "abbiate fede!" Certo, chi
veramente la possiede, questa fede, sar
rimasto incolume dalle picconate, ma...
Ges sicuramente anche a noi vicino,
sicuramente con chi maggiormente
smarrito, con chi si sente deluso, sconfitto,
scosso ed abbandonato...
- Ma...cos' dunque una comunit?
Quando una comunit esprime la volont di
Dio?
Pu una comunit di..."fratelli" esprimersi
come volont di Dio solamente con
tradizionale "obbedienza"?
GIUSEPPE GAVIOLI
P.S. "Tutti hanno pensieri cattivi,
ma il saggio...li tace!" (Forse!...)
la raccolta differenziata dei rifiuti
OGNI COSA AL SUO POSTO
Sono gialli i nuovi cassonetti posti in 4
punti del paese (Merlina, via Volta, Val
mulini - Laghetto, Zona Cassone) e servono
per la raccolta della carta. rosso il pi
piccolo della famiglia; collocato in via
Volta (presso la cabina Enel) e serve per la
raccolta delle lattine di alluminio.
Sono verdi e li troviamo a Merlina, in via
Volta, all'incrocio tra la via Ambrosoli e la
via Selvamara, presso il Laghetto in Val
mulini e nella Zona Cassone, pronti a
raccogliere vetri e bottiglie.
Adesso ha dei cancelli, talvolta chiusi e
talvolta aperti; dotata di un piccolo box
per le necessit del custode, ha il suo spazio
per i rottami ferrosi ed i cassonetti della
carta e del vetro, sempre disponibile a
ricevere gli scarti da giardino. la nostra
area per la raccolta rifiuti, posta in un luogo
un po' freddo, ma a met strada tra il paese
e la valle e quindi a disposizione di tutti.
Queste sono le novit avviate
dall'Amministrazione Comunale nel mese
di dicembre per cercare di dare un
consistente impulso alla raccolta
differenziata dei rifiuti nel nostro Comune.
Ora giunto il momento in cui ogni abitante
di Ronago deve fare la sua parte, se
vogliamo ottenere dei risultati
soddisfacenti.
Lo slogan OGNI COSA AL SUO POSTO.
Tramite la sua applicazione pratica tutti
avranno la possibilit di dare concretamente
una mano affinch anche da noi si possa
arrivare ad un giusto uso del rifiuto.
Chi ama la natura, la pulizia e l'ordine, chi
preoccupato per l'inquinamento o per il
"peso" della tassa rifiuti, tutti quindi, non
possiamo sottrarci a questo impegno.
Ecco cosa possiamo mettere al proprio
posto:
CARTA: La raccolta verr sempre fatta
dalla Parrocchia con il suo metodo di
periodico ritiro porta-porta; inoltre
utilizzer anche i cassonetti gialli del
Comune. Chi ha spazio in casa, pu tenere
presso di s la carta, per poi metterla a
disposizione quando ci sar il ritiro a
domicilio; mentre chi non dispone dello
spazio, la metter nei cassonetti gialli; in
entrambi i casi, la carta verr ritirata dalla
Parrocchia. Nessuno ora avr delle
motivazioni per gettarla nella spazzatura.
VETRI: I cassonetti (5) sono ben dislocati.
Uno di essi si trova nell'area di Via
Selvamara, per cui vetri e bottiglie potranno
essere messi al loro posto anche in
occasione del trasporto in tale luogo di altri
materiali. Si raccomanda di non lasciare
cartoni e sacchetti di plastica ai piedi dei
cassonetti.
PILE: Come sempre, il contenitore si trova
presso gli Uffici Comunali. A breve ne verr
collocato uno nel box del custode presso
l'area di Via Selvamara; comunque per il
momento le pile potranno essere lasciate al
custode in un sacchetto di plastica: sar sua
cura portarle in Comune. Ancora una volta
raccomandiamo di non gettarle nella
spazzatura.
MEDICINALI: II contenitore collocato
presso l'ambulatorio comunale. Anche per
essi possibile la consegna (sempre in
sacchetto separato) al custode dell'area di
via Selvamara.
LATTINE DI ALLUMINIO: Presso la
cabina Enel, in via Volta, posizionato uno
schiaccialattine. Il recupero delle lattine
importante e anch'esse possono comunque
venire lasciate al custode dell'area di via
Selvamara.
ROTTAMI FERROSI Nell'area di via
Selvamara stato realizzato uno spazio ben
delimitato, in cui ciascuno pu collocare,
con ordine, elettrodomestici rotti, vecchie
biciclette ed ogni altro rottame del genere.
SCARTI DA GIARDINO: Come gi
comunicato con la distribuzione del
tesserino di accesso all'area rifiuti, si
raccomanda a coloro che ne hanno la
possibilit, perch con un grande giardino a
disposizione, di tenere questi scarti presso
di s in quanto facilmente decomponibili e
non inquinanti. In caso contrario, dovranno
essere portati in fondo all'area rifiuti,
cercando di accatastarli il pi possibile e
svuotandoli da ogni tipo di contenitore
usato per il trasporto.
ALTRI RIFIUTI: Questa categoria
comprende i rifiuti non domestici. Essi non
devono essere tossici o altamente
inquinanti, per cui escludiamo per esempio i
lubrificanti in genere. Questi rifiuti devono
essere posti nel cassone grande di via
Selvamara.
Dall'elenco fatto risultano escluse le
plastiche e gli olii vegetali. In un prossimo
futuro ci auguriamo di poter organizzare
qualcosa anche per loro. L'elenco vasto;
ad esso va aggiunta la buona volont di ogni
Ronaghese. Con questa unione, ogni cosa
andr veramente al suo posto ed il risultato
sar pi che soddisfacente.
L'Amministrazione Comunale ringrazia per
la collaborazione e vorrebbe che questa
iniziativa fosse accettata come il suo regalo
di Natale. Con tanti auguri ...
IL SINDACO
ORARI DI APERTURA DELL'AREA,
DI VIA SELVAMARA:
Luned - Mercoled - Venerd - Sabato:
dalle ore 10 alle 12
dalle ore 15 alle 17
marted - gioved:
dalle ore 15 alle 17
L'AUGURIO A
DON ANTONIO
ormai trascorso un mese da quando
domenica 24 novembre, in tanti abbiamo
accompagnato Don Antonio nella sua nuova
parrocchia di Albate.
stata una giornata che non si scorder
facilmente; dopo la S. Messa di saluto a
Ronago, nel pomeriggio tre pullman e tante
macchine sono giunti ad Albate, destando un
certo stupore tra la gente di quella comunit
che forse non si aspettava una tale
partecipazione.
Con Don Antonio abbiamo condiviso la
prima S. Messa nella sua nuova comunit, in
una chiesa gremita di gente.
Durante l'omelia e alla fine della
celebrazione, Don Antonio ha dedicato un
pensiero di ringraziamento alla nostra
comunit, dicendosi sicuro di poter trovare
sempre, qualora passasse a salutarci, persone
pronte ad accoglierlo.
Attraverso le pagine del nostro giornalino,
vogliamo fargli giungere 1' augurio di tutta la
comunit per un Buon Natale e Buon Anno,
assicurandogli un ricordo costante nella
preghiera.
MONS. DANTE
LAFRANCONI
VESCOVO
Sabato 7 dicembre , nella festa di S.
Ambrogio Vescovo, abbiamo avuto la lieta
notizia della nomina di Mons. Dante
Lafranconi a Vescovo di Savona-Noli.
Sono sempre stati grandi l'affetto e l'amicizia
che Mons, Lafranconi ha dimostrato alla
nostra comunit; dal lontano 1966, dopo la
morte di Don Carlo Porlezza, era spesso
presente a farne le veci e, via via, stato
presente a tante ricorrenze e festivit
ogniqualvolta il suo ministero glielo ha
permesso.
Di Lui ci hanno sempre colpito la sua
cordialit, il sorriso, l'umilt che sono proprie
delle persone di Dio che si lasciano
"riempire" della sapienza e della saggezza che
vengono comunicate loro dalla grazia e da
una profonda & costante unione con Lui.
"Da bambino - ha detto, quando ha saputo la
notizia - avevo l'abitudine di divertirmi
costruendo barchette di carta per farle
navigare su calme superfici d'acqua. Ora sono
io a sentirmi come una barchetta...: mi andava
bene il Lago... Ce la far ad affrontare il mare
di un impegno pi vasto?.
Per grazia del Signore - ha poi concluso -
Dio a tenere il timone."
A Mons, Dante Lafranconi giungano i nostri
auguri pi sinceri per la nuova missione a cui
stato chiamato insieme alla promessa di
ricordarlo ed accompagnarlo sempre con la
nostra preghiera.