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LA STORIOGRAFIA SENATORIA - Nel genere storico serano sempre cimentati solo i membri della nobilitas, che a e ano imposto

anche d!rante il principato lottica rep!bblicana" In #!esta prospetti a i ari imperatori erano isti come nemici della libertas $era #!esto il motto dei cesaricidi% e in genere considerati negati amente in #!anto al!tati in base al modello etico tradi&ionale e a !na isione politica ancora legata allidea della centralit' di Roma nel asto impero( idea a))atto anacronistica, nel momento in c!i il potere imperiale si regge a s!l consenso delle pro ince e s!llappoggio degli eserciti stan&iati ai con)ini dellimpero" In particolare le g!erre ci ili, origine delle s!ccessi e importanti tras)orma&ioni istit!&ionali e sociali * la cosiddetta +ri ol!&ione romana, * erano state !n argomento pri ilegiato della storiogra)ia senatoria" Lopposi&ione nobiliare al principato comincia sotto Tiberio, raggi!ngendo lapice con Nerone, #!ando intellett!ali membri dellaristocra&ia come Seneca, L!cano e -etronio cadranno ittime della repressione imperiale" .RE/01IO .OR2O - Sotto Tiberio .rem!&io .ordo di enne, anche attra erso la narra&ione di Tacito, !n simbolo dellopposi&ione senatoria alle ol!&ione in senso a!tocratico del principato" I s!oi Annales * nei #!ali i cesaricidi 3r!to e .assio erano de)initi +gli !ltimi Romani, * )!rono condannati al rogo per decreto del principe" Egli stesso )! costretto a s!icidarsi $nel 45 d"."% pre enendo la condanna, come gi' era accad!to s!l )inire dellet' a!g!stea a Tito Labieno" SENE.A IL RETORE - /" Anneo Seneca il Retore 6 a!tore di !nopera storica perd!ta intitolata Ab initio bellor!m ci ili!m, che arri a a probabilmente )ino a Tiberio" In essa Roma era personi)icata e le )asi storiche erano iste in parallelo con #!elle della ita !mana( lin)an&ia sotto i re, ladolescen&a e la mat!rit' nella rep!bblica, la ecchiaia ini&iata con le g!erre ci ili e di en!ta decrepit!dine e decaden&a col principato" FENESTELLA, A0FI2IO 3ASSO - Anche Fenestella, atti o sotto Tiberio, scrisse degli Annales" A!)idio 3asso compose delle 7istoriae che tratta ano il periodo dalla morte di .esare alla cad!ta di Seiano" I titoli stessi $7istoriae, Annales% si legano alla conce&ione storiogra)ica senatoria, che contin!a a a pri ilegiare !nesposi&ione cronologica e annalistica, legata al s!ccedersi delle magistrat!re, anche #!ando #!este, col principato, erano ormai !na realt' )itti&ia, pri a di inciden&a politica" 8ELLEIO -ATER.OLO" STORIOGRAFIA FILOI/-ERIALE - Laccresci!ta importan&a, )in dai primi decenni dellimpero, del ceto e#!estre ai danni dellaristocra&ia senatoria e il conseg!ente )ormarsi della n!o a classe dominante * costit!ita da )!n&ionari amministrati i e militari posti a capo degli !))ici imperiali * ebbero le))etto di m!tare le linee tradi&ionali della storiogra)ia latina" In seg!ito a #!esta modi)ica dei rapporti sociologici de)inita +ri ol!&ione romana,, in et' gi!liocla!dia cominciano a le arsi le prime oci di !na storiogra)ia )a ore ole al principato" 0no di #!esti n!o i storici 6 Gaio 8elleio -atercolo, !n e#!es campano, militare di carriera al seg!ito di Tiberio in Oriente, Germania, -annonia" 9 a!tore di !na 7istoria Romana $il titolo originale non ci 6 noto% in d!e libri, compendio di storia !ni ersale p!bblicato nel 4: o nel ;< d"." e gi!nto a noi #!asi completo" Larco di tempo considerato a dalla g!erra troiana allet' di Tiberio" Allesalta&ione del presente e dei recenti m!tamenti politico-istit!&ionali mira in)atti #!estopera, che li#!ida in bre e le et' lontane riser ando il maggior spa&io alla n!o a et' delloro ini&iata nel giorno )a!sto in c!i A!g!sto adotta Tiberio( La felicit di quel giorno, laccorrere dei cittadini, i voti del popolo che levava le mani al cielo, la speranza allora nata di uneterna tranquillit e perpetuit dellimpero sono eventi che cercher di riferire, limitandomi a ricordare le letizia di tutti in quella giornata. Allora nei padri saccese una speranza sicura per i figli, nei mariti per il loro matrimonio, nei proprietari per i loro possedimenti, in tutti per la sicurezza, il riposo, la pace. -er la prospetti a +!ni ersale, l7istoria si collega a #!ella dei greci 2iodoro Sic!lo e Nicolao di 2amasco e del latino -ompeo Trogo" Allesposi&ione dei )atti lopera accosta a i ri)erimenti alla letterat!ra e alla

c!lt!ra e !nampia serie di ritratti dei principali personaggi" Gli e=c!rs!s letterari, che legano la storia degli e enti politico- militari a #!ella c!lt!rale, sono )orse la maggiore no it'" Lintento dellopera era di o))rire a !n p!bblico di media c!lt!ra !n agile str!mento di cons!lta&ione e din#!adramento storico complessi o" Si tratta di !n genere letterario che, come edremo, era assai gradito ai lettori del tempo" Il carattere propagandistico 6 e idente negli elogi sperticati che la!tore ri olge allimperatore, considerato la #!intessen&a di ogni irt>( +Lottimo principe col s!o retto comportamento insegna la irt> ai s!oi s!dditi, e poich? egli 6 il pi> grande per a!torit', 6 ancor pi> grande per lesempio, $II @4A, B%" /a non si tratta solo di ad!la&ione cortigiana" 8elleio 6 !n soldato leale e !n )!n&ionario de oto, che a Tiberio de e t!tto" 2ellimperatore egli 6 stato collaboratore )edele e modestissimo (pro captu mediocritatis meae%, ha assistito alle s!e imprese di ine $caelestissimor!m ei!s oper!m%, sopratt!tto ne ha appro ato la politica mirante a rinno are la ecchia classe dirigente aristocratica con n!o e )or&e italiche e pro inciali, )ino ad allora emarginate dal potere" Egli esempli)ica bene la cosiddetta +ideologia dei b!rocrati , $La -enna%, cio6 dei )!n&ionari imperiali, che ora rappresentano il ceto emergente" Non a caso la celebra&ione di Seiano concerne sopratt!tto i tratti che caratteri&&ano il potente ministro di Tiberio come homo no !s" Nell7istoria sono elogiati, in !n e=c!rs!s a loro dedicato, gli homines no i pi> celebri $.atone, /ario, .icerone% e, nellintrod!&ione alla g!erra sociale, 6 di)esa con en)asi la ca!sa i!stissima degli Italici e della n!o a aristocra&ia pro inciale, energica, laboriosa e leale( labor e )ides sono le s!e irt> distinti e, opposte alloti!m e alla desidia $+decaden&a ,% della nobilitas senatoria" CE !"AL#!A $E# "#!"A!!# % &ist. "om" II @<; In sintonia con lideologia dellhomo no !s, che alori&&a lintraprenden&a dellindi id!o, la narra&ione di 8elleio 6 t!tta incentrata s!i ritratti delle grandi personalit', dalla c!i ini&iati a dipende il corso della storia" Si tratta di pro)ili s!l modello sall!stiano, nei #!ali pre ale la descri&ione morale, spesso condotta attra erso !n aneddoto signi)icati o o !na noti&ia c!riosa" .osC la pro erbiale ro&&e&&a di /!mmio 6 ill!strata con #!esto episodio( +Era cosC gre&&o che, con#!istata .orinto, #!ando si trattD di in iare in Italia i #!adri e le stat!e, a ertC coloro che erano stati incaricati di ciD, che, se li a essero danneggiati, li a rebbero do !ti sostit!ire con opere darte n!o e, $I @B, B%" Rispetto ai ritratti, gli e enti politici restano s!llo s)ondo e anche gli aspetti militari * e ciD 6 singolare nelle pagine di !n !))iciale di carriera * non engono considerati" LO STILE - Il periodare 6 )aticoso, lo stile disomogeneo( ora ricercato e retoricamente impegnato, sopratt!tto nei passi di maggiore impegno encomiastico, ora )rettoloso e sbrigati o" Spesso la narra&ione 6 appesantita dalla ricerca di concettosit', dallapplica&ione di schemi retorici, dall!so di espressioni arcaici&&anti, grecismi, neologismi" Lesposi&ione, pri a di !na piani)ica&ione, spesso a))astella sen&a !n ordine materiali eterogenei" Talora il particolare c!rioso 6 )ine a s? stesso, o meglio corrisponde solo al piacere di narrare, sen&a alc!na )!n&ionalit' precisa" E, c!riosamente, la!tore ne 6 consape ole( +Ora i do !nin)orma&ione che non centra n!lla con i )atti importanti che sto trattando" LOpimio in #!estione Econsole al tempo dei GracchiF 6 lo stesso dal c!i consolato prese nome il )amosissimo ino opimiano, $II G, B%" 430 Elogio di un homo novus (II 127-128). Lencomio di Seiano esempli)ica bene +lideologia dei b!rocrati,, )ondata s!llappre&&amento dellhomo no !s considerato lemblema dei ceti emergenti d!rante limpero" E@4G, @F ' cosa rara che i personaggi eminenti non ricorrano ad insigni colla(oratori a tutela delle sorti, come fecero i due )cipioni con i due Lelii, ponendoli in tutto alla loro pari, e come fece il divo Augusto con *arco Agrippa e su(ito dopo con )tatilio !auro, persone alle quali la mancanza di tradizioni familiari non imped+ di essere chiamate a molteplici consolati, a trionfi, a varie cariche sacerdotali. ,-. # grandi impegni esigono infatti grandi coadiutori/ ed 0 interesse dello stato che spicchi anche per dignit esteriore chi svolge compiti indispensa(ili, e che una posizione autorevole sia di presidio alla sua opera preziosa. ,1. )eguendo questi tempi, !i(erio Cesare e((e ed ha tuttora, come ineguaglia(ile aiutante delle funzioni imperiali in ogni campo, Elio )eiano, nato da un eminente personaggio del ceto equestre, e per parte di madre legato ad illustri e antiche famiglie insigni per cariche pu((liche, con fratelli, cugini e uno zio materno di rango consolare,

ricchissimo egli stesso di zelo e di lealt, ed anche dotato di una complessione fisica rispondente al vigore dello spirito2 ,3. uomo di una seriet serena, di una giocondit daltri tempi, simile nel gestire a persona estranea gli affari, alieno dallavanzare pretese, e per questo capace di ottenere tutto, uso a giudicare se stesso al di sotto della stima tri(utatagli dagli altri, calmo nellespressione del volto e nella vita, insonne nellanimo. ,4-5, 4. 6i da tempo lapprezzamento della cittadinanza per le virt7 di )eiano procede di pari passo con la stima che ne ha il principe/ e non 0 cosa nuova per il senato ed il popolo romano considerare tanto pi7 no(ile un uomo, quanto pi7 eccelle per le sue qualit. #nfatti coloro che trecento anni fa, anteriormente alla prima guerra punica, innalzarono ai fastigi pi7 alti !ito !i(erio Coruncanio, un uomo nuovo, non solo con tutte le cariche politiche, ma anche con il pontificato massimo/ coloro che elevarono al consolato, alla censura, ai trionfi )purio Carvilio, di rango equestre, e poi *arco Catone, ,-. anche lui uomo nuovo emigrato da !uscolo a "oma, e *ummio Acaico/ e coloro che fino al sesto consolato considerarono senza esitare Caio *ario, ,1. uomo di (assi natali, come lesponente pi7 alto del nome romano/ $trad" di G" -ontiggia% Originale E@4GF Raro eminentes iri non magnis adi!torib!s ad g!bernandam )ort!nam s!am !si s!nt, !t d!o Scipiones d!ob!s Laeliis, #!os per omnia ae#!a er!nt sibi, !t di !s A!g!st!s /" Agrippa et pro=ime ab eo Statilio Ta!ro, #!ib!s no itas )amiliae ha!t obstitit #!omin!s ad m!ltiplicis cons!lat!s tri!mphos#!e et compl!ra e eherent!r sacerdotia" Etenim magna negotia magnis adi!torib!s egent interest#!e rei p!blicae #!od !s! necessari!rn est, dignitate eminere !tilitatem#!e a!ctoritate m!niri" S!b his e=emplis Ti" .aesar Seian!m Aeli!m, principe e#!estris ordinis patre nat!m, materno ero genere clarissimas eteres#!e et insignes honorib!s comple=!m )amilias, habentem cons!laris )ratres, consobrinos, a !nc!l!m, ips!m ero laboris ac )idei capacissim!m, s!))iciente etiam igori animi compage corporis, sing!larem principali!m oner!m adi!torem in omnia hab!it at#!e habet, ir!m se eritatis laetissimae, hilaritatis priscae, act! otiosis simillim!m, nihil sibi indicantem eo#!e adse#!entem omnia, semper#!e in)ra alior!m aestimationes se metientem, !lt! ita#!e tran#!ill!m, animo e=somnem" E@4HF In h!i!s irt!t!m aestimatione iam pridem i!dicia ci itatis c!m i!diciis principis certantI ne#!e no !s hic mos senat!s pop!li#!e Romani est p!tandi, #!od optim!m sit, esse nobilissim!m" $.ONTIN0A * 20E% Nam et illi #!i ante bell!m -!nic!m abhinc annos trecentos Ti" .or!ncani!m, hominem no !m, c!m aliis omnib!s honorib!s i!m ponti)icat! etiam ma=imo ad principale e=t!lere )astigi!m, et #!i e#!estri loco nat!m Sp" .ar ili!m et mo= /" .atonem,4 no !m etiam T!sc!lo !rbis in#!ilin!m, /!mmi!m#!e Achaic!m in cons!lat!s, cens!ras et tri!mphos pro e=ere, et #!i ." /ari!m ; ignotae originis !s#!e ad se=t!m cons!lat!m sine d!bitatione Romani nominis hab!ere principem, et #!i /" T!llio tant!m trib!ere, !t paene adsentatione s!a #!ib!s ellet principat!s conciliaret, #!i#!e nihil Asinio -ollioni nega er!nt, #!od nobilissimis s!mmo c!m s!dore conse#!end!m )oret, pro)ecto hoc senser!nt, in c!i!sc!m#!e animo irt!s inesset, ei pl!rim!m esse trib!end!m" B 7aec nat!ralis e=empli imitatio ad e=periend!m Seian!m .aesarem, ad i! anda ero onera principis Seian!m prop!lit senat!m#!e et pop!l!m Roman!m eo perd!=it, !t, #!od !s! optim!m intellegit, id in t!telam sec!ritatis s!ae libenter ad ocet" VA E!IO "A##I"O Anche 8alerio /assimo p!D considerarsi esponente della n!o a storiogra)ia * ma pi> che !no storico egli )! !n retore * non senatoria e )a ore ole al principato" 2i l!i abbiamo poche noti&ie, t!tte tratte dalla s!a opera Factor!m et dictor!m memorabili!m libri IJ $!n decimo libro 6 )orse andato perd!to%" Si tratta di !n man!ale di esempi retorico-morali, !na rassegna di comportamenti esemplari nel bene e nel male" La raccolta, dedicata allimperatore Tiberio, )! scritta dopo che la!tore ebbe accompagnato in Asia, nel 4G d".", il s!o protettore Sesto -ompeo $console nel @B d"."%" Le critiche a Seiano, presentato nellopera tra gli e=empla di )acta scelerata, )anno pensare che essa sia stata p!bblicata dopo la cad!ta di #!esti, a en!ta nel ;@ d"."

Il materiale, tratto da )onti storiogra)iche e anti#!ariali di erse $8arrone, Li io, -ompeo Trogo, ecc"%, 6 ordinato secondo criteri etico-)iloso)ici, ma sen&a !n piano preciso" 2opo !n tentati o, nei primi tre libri, di accorpare i materiali in base a !n tema !ni)icante $la religione nel primo libro, le istit!&ioni nel secondo, le irt> nati e del carattere nel ter&o%, ogni !ni)ormit' 6 abbandonata" I ari e=empla ill!strano sen&a !n ordine atteggiamenti morali di ersi( modera&ione, )edelt', gratit!dine, castit', l!ss!ria, cr!delt', ecc" Il pront!ario, destinato alle sc!ole di retorica, mette a disposi&ione dei declamatori !na asta messe di e=cerpta, cio6 di passi scelti e paradigmatici, distinti in :B r!briche, ciasc!na delle #!ali 6 di isa in d!e se&ioni, !na rig!ardante il popolo romano, laltra i popoli stranieri $sopratt!tto i Greci%" Loratore do e a ser irsene nelle declamationes e nelle occasioni della pratica oratoria, per corroborare !na tesi, per pers!adere l!ditorio s!lla base di esempi a!tore oli concernenti le parole o le a&ioni di personaggi )amosi" Lo scopo, modesto e di carattere pratico, dellopera 6 dichiarato )rancamente nella pre)a&ione( I )atti e i detti memorabili dei Romani e dei popoli stranieri, che altri a!tori hanno trattato in maniera troppo ampia per potere essere cons!ltati rapidamente, decisi di scegliere dagli a!tori ill!stri, per e itare a chi intende cons!ltarli la )atica di !na l!nga ricerca" L!so scolastico gi!sti)ica la classi)ica&ione dei materiali in r!briche e spiega anche le al!ta&ioni morali contraddittorie, arie in rapporto allesigen&a probatoria $i cesaricidi, ass!nti come esempio ora di irt> ci ica, ora di tradimento della patria%" Al pre alente intento didattico si do e a a))iancare !na )inalit' dintrattenimento per il asto p!bblico, interessato alla aria e colorita aneddotica riportata nellopera" A #!esta )inalit' secondaria sembra corrispondere lo s)or&o di costr!ire !na narra&ione contin!a, ricorrendo a connetti i sintattici $a!tem, nam, ero, ecc"% o a )orm!le di transi&ione che colleghino i ari medaglioni indipendenti" La connessione, posticcia ed estrinseca, p!D sottolineare la somiglian&a o la di))eren&a rispetto alle=empl!m precedente $+Non piccola )! anche la determina&ione dellateniese Teramene K,, +Niente di t!tto ciD che abbiamo narrato sopra )ece L!cio Emilio -aolo K,%, istit!ire !n con)ronto $+Assai pi> tremenda )! la morte di K,%, segnalare la concl!sione di !n episodio e lini&io di !n altro $+Agli eccellenti e))etti del alore spartano seg!e, ora, il racconto di !n )atto pertinente alla loro tragica decaden&a,%" Assai )ormalmente elaborata $abbondan&a di )ig!re, neologismi, poetismi, giochi di parole%, lopera di 8alerio /assimo p!D talora rappresentare la retorica nellacce&ione pi> negati a del termine" La ricerca dellespressione alta scade spesso nellen)asi" Ne 6 !n esempio la dedica a Tiberio * esaltato come auctor ac tutela nostrae incolumitatis ed e#!iparato alla /!sa, il c!i assenso 6 indispensabile per il b!on esito dellopera * opp!re #!esto attacco a Seiano( .hi, in)atti, estintasi la lealt' dellamici&ia, potrebbe con espressioni adeg!ate gettare nellabisso della do !ta esecra&ione chi ha tentato di seppellire in cr!ente tenebre il genere !manoL T!, certamente reso pi> tracotante e cr!dele dalle))erate&&a della barbarie, hai pot!to prendere le briglie dellimpero romano, ten!te nella s!a sal!tare destra dal nostro principe e padreL /a 6 !g!almente ero che non di rado gli episodi e i personaggi sono descritti con incisi it' e )or&a drammatica, come a iene negli esempi riportati in )ondo" LA FORT0NA I Factor!m et dictor!m memorabili!m libri ebbero s!ccesso" La raccolta )! letta e !tili&&ata da a!tori pagani e cristiani" Il tono senten&ioso, il con)ormismo moralistico, la )inalit' edi)icante * spesso le=empl!m 6 preced!to da !nespressione gnomica che g!ida linterpreta&ione del lettore o 6 concl!so da !na +morale, * ne )a orirono l!so pedagogico e #!indi la )ort!na nella sc!ola" Il pront!ario di /assimo )! citato da -linio il 8ecchio e da -l!tarco" 0nepitome ne )ece Gi!lio -aride, )orse nel secolo I8, e !naltra, incompleta, Ian!ario Nepo&iano $sec" 8%" F! letto per t!tto il /edioe o e, in et' !manistica, appre&&ato da -etrarca e 3occaccio" ;"G"e=t"A 7annibal !ero, c!m ap!d regem -r!siam e=!laret a!ctor#!e ei conmittendi proelii esset, at#!e is non idem sibi e=tis portendi diceret, Main t!ML in#!it, M!it!linae car!nc!lae #!am imperatori !eteri ma!is credereML si !erba n!meres, bre!iter et abscise, si sens!m aestimes, copiose et !alenter( 7ispanias enim dereptas pop!lo Romano et Galliar!m ac Lig!riae !ires in s!am redactas potestatem et no!o transit! Alpi!m i!ga pate)acta et Trasimenn!m lac!m dira in!st!m memoria et .annas, -!nicae !ictoriae clarissim!m

mon!ment!m, et .ap!am possessam et Italiam laceratam ante pedes hominis e))!dit !ni!s#!e hostiae iocineri longo e=perimento testatam gloriam s!am postponi ae#!o animo non t!lit" et sane, #!od ad e=ploranda bellica arti)icia aestimandos#!e militaris d!ct!s adtinebat, omnis )oc!los, omnis aras 3ithNniae /arte ipso i!dice pect!s 7annibalis praegra!asset" 432 Esem$i di %or&a d'animo e di (as)i)* (III 2 e+). 3, --./ VI 1 e+). 1-2). Gli e=empla seg!enti pro engono dalle r!briche 2e )ortit!dine e 2e p!dicitia" E)tran. ;F A questo punto ci viene incontro il ricordo dellinsigne spartano Leonida, la cui determinazione, impresa e morte non hanno luguale. #nfatti, oppostosi alle !ermopili con trecento concittadini a tutta lAsia, col suo pertinace coraggio ridusse a disperare della riuscita quel )erse, odioso al mare e alla terra, che non solo incuteva terrore agli uomini, ma minacciava ceppi al mare e tene(re al cielo. Leonida tuttavia, privato dal delittuoso tradimento degli indigeni della posizione favorevole e assai vantaggiosa, prefer+ morire che a((andonare il posto al quale era stato assegnato dalla patria ed esort i commilitoni con s+ alacre animo ad affrontare quello scontro, donde non sare((ero usciti vivi, da dire2 89ranzate cos+, o compagni, come se doveste cenare agli #nferi:;. La morte era stata, dunque, loro preannunziata con chiarezza, ma gli )partani o((edirono intrepidamente allordine, come se fosse stata garantita loro la vittoria. ,<. Agli eccellenti effetti del valore spartano segue, ora, il racconto di un fatto pertinente allo loro tragica decadenza. Epaminonda, che per aver fiaccato la gloria antica e il valore fino a quel tempo invitto di )parta con le vittoriose (attaglie di Leuttra e di *antinea sidentifica col massimo splendore di !e(e e insieme con la prima disfatta spartana, trafitto da unasta, mentre perdeva sangue e il respiro gli veniva meno, a coloro che tentavano di soccorrerlo, chiese come prima cosa se il suo scudo fosse salvo, poi se i nemici fossero stati s(aragliati. E saputo che tutto era andato come desiderava, 8Ci;, disse, 8non segna la fine della mia vita, ma un inizio migliore e pi7 =2 il vostro Epaminonda nasce ora, perch> cos+ muore. ;"4"e=t"; 7oc loci Leonidas nobilis Spartan!s occ!rrit, c!i!s proposito, opere, e=it! nihil )orti!s( nam c!m ccc ci!ib!s ap!d ThermopNlas toti Asiae obiect!s gra em ill!m et mari et terrae Jer=en, nec hominib!s tant!m terribilem, sed Nept!no #!o#!e conpedes et caelo tenebras minitantem, pertinacia irt!tis ad !ltimam desperationem redegit" ceter!m per)idia et scelere incolar!m ei!s regionis EetF loci opport!nitate, #!a pl!rim!m adi! abat!r, spoliat!s occidere dimicans #!am adsignatam sibi a patria stationem deserere mal!it adeo#!e alacri animo s!os ad id proeli!m, #!o perit!ri erant, cohortat!s est, !t diceret Msic prandete, conmilitones, tam#!am ap!d in)eros cenat!riM" mors erat den!ntiata( Lacedaemonii, perinde ac ictoria esset promissa, dicto intrepidi par!er!nt" ;"4"e=t"B OthrNadae #!o#!e p!gna pariter ac morte O speciosa ThNreati!m la!de #!am spatio lati!s sol!m cernit!r" #!i sang!ine s!o scriptis litteris dereptam hostib!s !ictoriam tant!m non post )ata s!a in sin!m patriae cr!ento tropaei tit!lo ret!lit" ;"4"e=t"5 E=cellentissimos Spartanae !irt!tis pro!ent!s miPseQrabilis laps!s se#!it!r" Epaminondas, ma=ima Thebar!m )elicitas idem#!e Lacedaemonis prima clades, c!m !et!stam ei!s !rbis gloriam in!ictam#!e ad id temp!s p!blicam !irt!tem ap!d Le!ctram et /antineam sec!ndis proeliis cont!disset, traiect!s hasta, sang!ine et spirit! de)iciens recreare se cocantes prim!m an clNpe!s s!!s sal!!s esset, deinde an penit!s )!si hostes )orent interroga!it" #!ae post#!am e= animi sententia conperit, Mnon )inisM in#!it, Mconmilitones, !itae meae, sed meli!s et O athi!s initi!m ad!enit( n!nc enim !ester Epaminondas nascit!r, #!ia sic morit!r" Thebas d!ct! et a!spiciis meis cap!t Graeciae )actas !ideo, et )ortis et animosa ci!itas Spartana iacet armis nostris abiecta( amara dominatione Graecia liberata est" orb!s #!o#!e, non tamen sine liberis morior, #!oniam miri)icas )ilias Le!ctram et

/antineam relin#!oM" e corpore deinde s!o hastam ed!ci i!ssit eo#!e !!lt! e=pira!it, #!o, si e!m di inmortales !ictoriis s!is per)r!i passi essent, sospes patriae moenia intrasset"

a vi)a - 0uin)o 1ur&io !u%o R!asi n!lla sappiamo della ita di R!into .!r&io R!)o, a!tore delle 7istoriae Ale=andri /agni, grandiosa opera in @< libri, in c!i si narrano le imprese compi!te da Alessandro /agno, dai primi scontri con limpero persiano )ino alla morte $;4; a"."%" 0n console di nome .!r&io R!)o 6 ricordato da -linio il Gio ane $Ep" G, 4G% come protagonista di !na storia di )antasmi ri)erita anche da Tacito, ma mancano pro e per identi)icare il personaggio in #!estione con lo storico" Anche S etonio cita !n R!into .!r&io R!)o allinterno di !n elenco di grammatici e di retori, e certo lo stile !tili&&ato dalla!tore delle 7istoriae 6 pi> icino a #!ello di !n retore che a #!ello di !no storico" Rimane t!tta ia lincerte&&a, anche perch? mancano nellopera ri)erimenti esterni che consentano !na precisa data&ione" Tra gli st!diosi moderni, alc!ni pongono la!tore in et' cla!dia, altri in et' )la ia, altri in epoca assai posteriore, intorno al III secolo" La sola certe&&a 6 che le 7istoriae )!rono scritte in et' imperiale, come si des!me da !n elogio della!tore ri olto a !n principe, il #!ale lucem caliganti reddidit mundo, cio6 +restit!C la l!ce al mondo a olto nelle tenebre , $J :, ;-B%, do e )orse il participio caliganti all!de copertamente al nome di .aligola" E in tal caso limperatore sarebbe .la!dio" 'o$era 2ei @< libri delle 7istoriae Ale=andri /agni mancano del t!tto i primi d!e, mentre in altri sono presenti lac!ne di aria entit'( n!oce sopratt!tto la perdita della prae)atio nella #!ale gli scrittori classici dichiarano lo scopo dellopera o )orniscono al lettore indica&ioni s!lla chia e di lett!ra da seg!ire" -rimi scontri con 2ario, )ino alla battaglia di Isso e alla con#!ista di Siria, Fenicia e Egitto" 8iaggio alloasi di Gio e Ammone, do e il re rice e la con)erma della propria origine di ina" -reparati i militari di 2ario, assedio e presa di Tiro da parte di Alessandro, in asione dellEgitto, )onda&ione di Alessandria, battaglia di Ga!gamela" 2ario erso la /edia, Alessandro a 3abilonia e poi a -ersepoli" Ri olta dei satrapi contro 2ario, morte di 2ario" .ambiamenti nel carattere di AlessandroI arri o in Ircania ed in 2rangianaI contrasti tra i sottoposti, congi!re" Il deserto sogdiano, gli Sciti, il )i!me O=o" Alessandro !ccide .lito, Alessandro sposa Ro=aneI marcia erso lIndiaI la battaglia dellIdaspe" La regione del GangeI esplora&ione della &ona dellIndo" Alessandro m!ore a 3abiloniaI contrasti intorno alla s!ccessione" .!r&io R!)o si 6 ser ito di )onti greche come +gli storici di Alessandro, Tolomeo dEgitto, .litarco, Nearco di .reta, iss!ti nel I8-III sec" a"." e a!tori di storie di Alessandro perd!te, che probabilmente ina!g!rarono #!el )ilone roman&esco basato s!lla narra&ione delle mirabolanti imprese del /acedone" 2i #!esto )ilone 6 rimasto celebre esempio il cosiddetto Roman&o di Alessandro" Tra gli a!tori latini .!r&io si ser C dellopera di -ompeo Trogo, storico romano iss!to tra I sec" a"." e I sec" d"." 1ur&io !u%o Il ricorso allopera di storici precedenti non impedC che .!r&io R!)o la orasse di )antasia, proponendosi di attirare latten&ione del lettore attra erso )antastiche descri&ioni di l!oghi, e enti o sit!a&ioni, pi> che di garantire !na acc!rata presenta&ione storica dei )atti" Anche se lesposi&ione delle icende procede in maniera pi!ttosto dettagliata e i l!oghi in c!i esse si s olgono sono descritti con abbondan&a di particolari, spesso manca !na precisa corrisponden&a tra le in)orma&ioni date e le reali caratteristiche geogra)iche delle &one descritteI )orse la!tore non ha a disposi&ione piante o mappe, cosicch? le narra&ioni relati e allo s olgimento delle battaglie ris!ltano a olte sommarie o contraddittorie" Abbondano gli errori, le omissioni, le spropor&ioni, le ingen!it'" .ampeggia in t!tta lopera la )ig!ra carismatica di Alessandro, oggetto gi' in epoca ellenistica di indisc!ssa ammira&ione o a ersione pro)onda" Leroe macedone 6 !n personaggio storico esemplare c!i g!arda a come ad !n modello anche limperatore .aligola" Egli possiede i&i e irt> in pari grado e nellimmaginario colletti o del tempo incarna !n personaggio dalla alen&a #!asi mitica, paragonabile ad Ercole per )or&a e resisten&a )isica, ad Achille per gli scoppi di ira irre)renabile che lo ind!cono a compiere eri e propri delitti"

Nel re macedone coesistono la clementia, la pietas $signi)icati o appare sopratt!tto il rispetto che egli n!tre per Sisigambi, madre di 2ario, da l!i trattata come !na madre%, la s!perbia, la s!persti&ione $cons!lta di contin!o maghi e indo ini%, ma sopratt!tto lira $che lo porta a !ccidere lamico .lito% e t!tti gli eccessi tipici di !n monarca assol!to" Lidea della monarchia !ni ersale che Alessandro a e a sognato non 6 lontana da #!ella che si sta imponendo anche nel mondo romano" R!i perD 6 temperata dalla )orte a ersione per t!tti gli elementi c!lt!rali propri dellassol!tismo orientale, che Alessandro a e a abbracciato nell!ltima parte della s!a ita, s!scitando lo sdegno dei s!oi amici e soldati e, dopo la s!a morte, la )iera ripro a&ione degli storici" .!r&io R!)o non si sottrae al moralismo di tanta parte della storiogra)ia ellenistica e romana e presenta, nell!ltimo libro $J, 4A-;G%, !n bilancio della ita e delle imprese di Alessandro considerate in base alle categorie etiche espresse nellopposi&ione tra i&i e irt>, tra irt> e )ort!na( d!e binomi cari alla )iloso)ia stoico-cinica e destinati esercitare !na grande in)l!en&a nei secoli s!ccessi i anche s!gli a!tori della letterat!ra italiana" Il parere di .!r&io 6 che, nella ita di Alessandro, la )ort!naabbia a !to !n peso maggiore rispetto alla irt> e che i maggiori s!oi di)etti )osseroprincipalmente imp!tabili alla )ort!na" Il gi!di&io assol!torio 6 espresso nellepita))io)inale( +E eramente, a chi oglia gi!dicare il re con e#!o gi!di&io, 6 e idente che le irt> erano proprie della s!a indole, mentre i i&i erano attrib!ibili alla )ort!na e alla gio ane et', $J 5, 4A%"

o s)ile narra)ivo Linteresse precip!o dellopera sta nello stile con c!i essa 6 scritta, in #!anto le doti di narratore in .!r&io R!)o s!perano di gran l!nga #!elle dello storico" Rile ante appare s!bito la dimensione drammatica del testo e iden&iata dalla presen&a di molti discorsi diretti o indiretti, in per)etto stile oratorio, non lontani dal modello li iano, c!i la!tore ricorre per accent!are il pathos delle sit!a&ioni o delle circostan&e narrate" Fre#!enti sono poi gli inter enti diretti della!tore che chiosa e commenta il comportamento dei protagonisti o lecce&ionalit' delle circostan&e in c!i essi operano" Esistono nelle 7istoriae sit!a&ioni ricorrenti e topiche, come le descri&ioni di battaglie, di assedi e saccheggi di citt'" R!esti costit!i ano !n tema obbligato di esercita&ione nelle sc!ole di retorica e pertanto rin iano a schemi narrati i ben codi)icati e sempre ricorrenti" /a .!r&io riesce #!asi sempre a non apparire monotono o ripetiti o, apportando modi)iche e aria&ioni personali, in modo che il lettore, p!r ritro ando in #!esti passi !n conten!to che con)erma le s!e attese, possa anche restare colpito da elementi n!o i e originali" Ad esempio, la!tore narra che, poco prima di arri are a -ersepoli, Alessandro incontra !na gran )olla di prigionieri greci tort!rati e m!tilati in ario modo dai -ersiani" La scena della massa dei disperati, di per s? topica, 6 ariata in )orma particolarmente drammatica" Alessandro piange edendo lo scempio dei loro corpi, cerca di risarcirli e di con incerli a tornare in Grecia" -oco dopo entra a -ersepoli e mette a )erro e a )!oco la citt', #!asi a oler endicare l!milia&ione s!bita dai Greci" .!r&io dedica largo spa&io alle digressioni che descri ono l!oghi e cost!mi esotici, per le #!ali la campagna dellIndia )orni a ampio materiale, spesso cedendo a interpreta&ioni o ricostr!&ioni roman&esche dei conten!ti proposti, opp!re descri e )enomeni straordinari della nat!ra $i mirabilia%, secondo !n modello narrati o consolidato, passato dallet' ellenistica al mondo romano" In particolare l7istoria Ale=andri /agni sembra corrispondere alla richiesta di esotismo" La geogra)ia dellIrcania, la descri&ione della 2rangiana, del deserto sogdiano o dellattra ersamento dellO=! $att!ale Am!-2arNa% apri ano ai lettori romani ori&&onti sconosci!ti, mentre la narra&ione dellincontro di Alessandro con la regina delle Ama&&oni $!n episodio )orse in entato dalla!tore% allarga a i con)ini dellopera storica anche alla mitologia" In)ine laspetto roman&esco dellopera 6 accent!ato dalla narra&ione di congi!re, tradimenti, cambiamenti impro isi e repentini di sit!a&ioni, presagi, sogni, prodigi

che a incono il lettore )orse pi> che il disnodarsi dei )atti storici" Lo storico-roman&iere sa bene che al s!o racconto si richiede ormai non tanto la )edelt' ai )atti, #!anto la capacit' di s!scitare interesse ed emo&ioni( +A dire la erit', io trascri o pi> cose di #!ante non ne creda io stesso( non me la sento in)atti n? di garantire ciD di c!i d!bito, n? di eliminare ciD di c!i ho a !to noti&ia, $IJ @, ;B%" a %or)una Le 7istoriae di .!r&io sono !n dono del caso" In et' carolingia ne esiste a !n !nico manoscritto, da c!i #!alc!no a e a gi' strappato le pagine ini&iali contenenti i primi d!e libri e parti del #!into, del sesto e del decimo" /a poi, #!asi impro isamente, il testo cominciD a destare grande interesse, e allora si cominciD a trarne arie copie, che di ennero n!merosissime alla )ine del Trecento" In seg!ito la )ort!na di .!r&io R!)o 6 intimamente legata alla )ort!na del personaggio di Alessandro, alla s!a disponibilit' ad ass!mere !na somma di alori simbolici di grande att!alit' per l!omo medioe ale, moderno, contemporaneo" /olte scene del roman&o * #!ando Alessandro incontra la )amiglia di 2ario, che tratta con rispetto e generosit', ogni olta che si ri ela !n nemico ca alleresco e leale, rispettoso del alore degli a ersari * rappresentano ideali presenti in arie )orme nel mondo occidentale( dalla clementia del so rano ellenistico, al codice donore del ca aliere medioe ale, alletichetta del cortigiano seicentesco, al )air plaN dello sporti o moderno( +2opo ogni battaglia, in ece di abbandonarsi alla solita strage e al it!perio dei inti, sempre congrat!la&ioni sporti e al re batt!to, come dopo !n match di campionato" .ose che non serano mai iste, con !na ricad!ta dimmagine, o iamente antaggiosissima, $-" /a!ri%" +Le scene descritte da .!r&io R!)o ritornano in mille episodi ill!strati nellarte( non solo le battaglie, ma Alessandro che taglia il nodo di Gordio, lepisodio del medico Filippo che sal a il re malato, lincontro con la regina delle Ama&&oni, e cosC ia" Forse la pi> rappresentata )ra le scene ispirate a .!r&io R!)o 6 lincontro con la )amiglia di 2ario $lepisodio 6 anche in -l!tarco%" Anche !n #!adro di O=)ord icino a R!bens $o a an 2NcS%, letto tradi&ionalmente come .ontinen&a di Scipione, rappresenta in realt' !na scena connessa con #!esto episodio, come ha dimostrato recentemente Angiolo /agnelli( la )iglia di 2ario iene o))erta in moglie ad Alessandro in cambio della pace, ma Alessandro ri)i!ta e s)ida 2ario a !na g!erra sen&a #!artiere $ma, 6 sempre .!r&io R!)o a raccontarlo, sposer' Statira pi> tardi%" 9 in scene come #!este che storia e leggenda si )ondono in !no e nella )ig!ra del re macedone p!D incarnarsi lideale ca alleresco del /edioe o o letichetta cortigiana del SeicentoI e il racconto appassionato di .!r&io R!)o )a balenare agli occhi del lettore sia l!no che laltro Alessandro, $S" Settis%" -er il lettore contemporaneo, che i e tempi che in ocano !rgenti media&ioni interc!lt!rali, latt!alit' del personaggio di .!r&io sta sopratt!tto nella s!a #!alit' di +mediatore c!lt!rale,( +Alessandro 6 !no dei pi> straordinari mediatori di alterit' dellOccidente antico e medioe ale" Anche perch?, in #!anto greco e per il )ascino che lOriente esercita s! di l!i, 6 proprio lOriente che egli rappresenta per gli occidentali , $." 3ologna%" -robabilmente 6 in #!esta disponibilit' estrema di Alessandro a )arsi simbolo che risiede la s!a )ort!na nei secoli" Al pari di 0lisse, egli 6 p!ra )ig!ra letteraria, !scito per sempre dalla storia e di en!to possibile interprete di t!tte le storie" -er #!esto, al pari dellItacese, ha ent!siasmato in ogni stagione gli artisti pi> di ersi )ino a -ascoli, il c!i Ale=andros rappresenta l!omo moderno e la s!a consape ole&&a del n!lla in c!i )inisce ogni iaggio o scoperta, e Ta)Sa, che immagina !n Alessandro s!rreale incapace di attra ersare lEllesponto +non per pa!ra, non per indecisione, ma per il semplice peso del s!o corpo,"

" 2A1I2O - Vi)a e o$ere -oche sono le noti&ie s!lla ita di Tacito, per lo pi> des!mibili dalle s!e opere" 9 in )orse anche il praenomen $-!bli!s o Gai!sL%" Nasce agli ini&i del regno di Nerone, )ra il 55 e il 5H d".", )orse a Terni, pi> probabilmente nella Gallia Narbonese o .isalpina" St!dia a Roma praticando loratoria, come ricorda -linio il Gio ane di c!i Tacito 6 #!asi coetaneo $-linio de)inisce lamico +circa pari per et' e posi&ione sociale ,, 8II 4<, ;% e insieme col #!ale )orse )re#!enta la sc!ola di R!intiliano" Appartiene certamente a !na )amiglia di rango ele ato, dato il matrimonio $nel GH d"."% con la )iglia di Agricola, console nel GG e !no degli !omini pi> in ista del tempo" .ompie !na carriera senatoria ini&iata dopo la g!erra ci ile del AH-A: d".", cio6 sotto 8espasiano( dal trib!nato $GG% alla #!est!ra $H@ o H4% )ino alla pret!ra nellHH e al consolato otten!to sotto Ner a nel :G" Nel @<< sostiene con s!ccesso, insieme con -linio il Gio ane, lacc!sa dei pro inciali in !n processo di mal ersa&ione contro il proconsole dA)rica /ario -risco" 9 proconsole in Asia nel @@4 o @@;, come attesta !n doc!mento epigra)ico" .on 2omi&iano raggi!nge lapice nel c!rs!s honor!m $+la mia carriera ini&iata sotto 8espasiano, incrementata da Tito, raggi!nse K il ertice sotto 2omi&iano,, 7ist" I @, ;%, ma con)essa di a ere cominciato a i ere $n!nc dem!m redit anim!s, Agr" ;, @% solo sotto Ner a $:A d"."%" 2omi&iano a e a spento ogni libert' $+anche i nostri sospiri eni ano registrati,, Agr" B% e cancellato anni pre&iosi di ita $e=emptis e media ita tot annis, ;, 4%" Alla s!a morte Tacito si sente spaesato, #!asi !n sopra iss!to a se stesso $etiam nostri s!perstites s!m!s, B, 4%, ma a erte che 6 ini&iato con Ner a +!n secolo di )elicit', che si per)e&iona con Traiano, $Agr" ;"@%" /!ore !n po dopo il @@G, probabilmente allini&io del regno di Adriano" Rimangono( U d!e bre i monogra)ie p!bblicate nel :H, lAgricola e la GermaniaI U il 2ialog!s de oratorib!s, trattato s!l tema delloratoria e della s!a decaden&aI U d!e aste opere storiche dimposta&ione annalistica( le 7istoriae e gli Annales, gi!nteci gra emente incomplete, che narrano gli a enimenti del principato dalla morte di A!g!sto $@B d"."% a #!ella di 2omi&iano $:A%" 'Agricola LAgricola 6 !na biogra)ia encomiastica * ma anche !na la!datio )!nebre scritta pro)essione pietatis, cio6 come atto di pietas post!ma * del proprio s!ocero" -!bblicata nel :G o :H * d!n#!e a cin#!e anni dalla morte del protagonista, a en!ta nel :; * lAgricola $indicata nei manoscritti 2e ita I!lii Agricolae liber% 6 #!asi !n s!rrogato del discorso )!nebre che Tacito non pot6 pron!nciare d!rante le ese#!ie" Lopera celebra le imprese del s!ocero arte)ice della con#!ista di gran parte della 3ritannia" Sinterrompe nel momento in c!i Agricola al c!lmine del s!ccesso cade in disgra&ia, 6 richiamato da 2omi&iano, )orse 6 assassinato per ordine dellimperatore" /a #!esto Tacito non gi!nge ad a))ermarlo( +Accresce a il compianto la oce insistente chegli )osse morto di eleno( io non oserei a))ermare n!lla, non essendo i n!lla di pro ato, $B;, ;%" 2allambito biogra)ico-celebrati o il discorso trascorre ai temi della storiogra)ia politicomilitare" Nei capitoli introd!tti i la!tore si rallegra che ora, morto 2omi&iano, si possa dopo !n silen&io di #!indici anni riprendere gli st!di storici" In particolare Tacito prende sp!nto dalla moderata condotta di Agricola per de)inire il rapporto ottimale che la n!o a aristocra&ia senatoria do rebbe intrattenere con limpero" La!tore condanna sia gli ab!si di 2iocle&iano, sia il martirio degli oppositori intransigenti, la c!i ambitiosa mors ser e alla loro gloria ma non allo stato" In)atti +si p!D essere !omini grandi anche sotto principi mal agi, $B4, B%" Tanto pi> che al principato * #!esta 6 !na costante del pensiero politico di Tacito * non esistono alternati e" Il p!nto 6 di tro are tra le maglie del dispotismo la possibilit' per il cittadino irt!oso di compiere scelte dignitose e !tili allo stato" .osC Agricola ser e con )edelt', competen&a e nellinteresse della res p!blica !n

pessimo principe come 2omi&iano, conser ando #!ella dignitosa ia che in Ann" I8 4<, G sar' de)inita come mediana tra de)orme obse#!i!m e abr!pta cont!macia, cio6 e#!idistante dal ser ilismo e dalla teatralit' dei s!icidi stoici" Il martirio per la libert' $come #!ello di Tr'sea -eto%, celebrato in #!egli anni nella letterat!ra degli e=it!s ill!stri!m i or!m $cio6 degli eroi della libert'%, 6 considerato !na )orma di ostenta&ione narcisistica, politicamente improd!tti a e in contrasto coi alori tradi&ionali della ci itas, che impone la s!bordina&ione degli interessi personali a #!elli della res p!blica" +EAgricolaF non anda a in cerca di !na morte gloriosa con atti di s)ida o con !na sterile ostenta&ione di indipenden&a, $B4, 4%" La medietas o modera&ione $ irt!s classica per eccellen&a%, !nita a pr!dentia e silenti!m, sembra essere il re#!isito indispensabile alla n!o a aristocra&ia imperiale" .osC la biogra)ia ass!me le )orme del pamphlet politico e lelogio )!nebre esce dallambito pri ato, con)erendo al celebrato !n carattere p!bblico ed esemplare" Agricola 6 allora !n modello di !n comportamento politico irt!oso" Lopera ha rile ante interesse etnogra)ico, in #!anto incl!de la descri&ione dei l!oghi geogra)ici e dei cost!mi dei 3ritanni, da Agricola assoggettati )ino alla Sco&ia, e riporta nota&ioni deri anti probabilmente da app!nti del s!ocero $ma anche dai .ommentari di .esare s!lla 3ritannia%" Signi)icati a di !na moderna sensibilit' interc!lt!rale 6 la capacit' di ascoltare $ad esempio, nel discorso di .algaco, re degli Scoti, capp" ;;-;B% le ragioni dei barbari" Nellintrod!&ione Tacito ann!ncia il proprio )!t!ro programma storiogra)ico, che pre ede la narra&ione del regno di 2omi&iano, e poi dei praesentia bona, cio6 della )elicit' dei tempi traianei" 8edremo che tale programma err' modi)icato" a Germania Il 2e origine et sit! Germanor!m liber $pi> noto come Germania% 6 !na monogra)ia geogra)ico-etnogra)ica s!i cost!mi dei Germani, databile al :H d"." $anno ded!cibile da !n accenno al secondo consolato di Traiano%" .onsta di d!e se&ioni( U la prima $capp" @-4G% relati a alla geogra)ia dei l!oghi, alle origini mitiche e ai cost!mi degli abitanti, alle risorse, allorgani&&a&ione militare e ci ileI U la seconda $4H-BA% relati a a istit!&ioni e riti delle singole popola&ioni" Secondo le categorie della storiogra)ia morale, la )or&a e la pericolosit' dei Germani 6 nella irt!s che si oppone, in modo indiretto e all!si o, alla decaden&a del mondo romano ormai corrotto dagli aspetti pi> molli della ci ilt'" Lammira&ione per le )resche energie dei barbari e la p!re&&a incontaminata della ra&&a germanica )a t!tt!no con linteresse per il lontano e lesotico, che ha !n precedente importante nelle 7istoriae Ale=andri /agni di .!r&io R!)o $ammesso che #!esto a!tore sia iss!to prima di Tacito%" Lopera non di))erisce, se non per la 3on)i e modelli maggiore estensione, dagli e=c!rs!s s! mores e pop!li stranieri inseriti nelle opere storiogra)iche greche e latine" Linteresse etnogra)ico di antica matrice esiodea, poi ellenistica, era gi' presente nel 2e bello Gallico di .esare $che Tacito cita espressamente% e in se&ioni perd!te delle opere di Sall!stio e Li io" Le )onti maggiori sono probabilmente i perd!ti 3ella Germaniae di -linio il 8ecchio, che a e a militato nellesercito di stan&a s!l Reno e il 3ell!m Germanic!m di A!)idio 3asso" Altri testi di ri)erimento erano, sopratt!tto per le noti&ie geogra)iche, -omponio /ela, -osidonio e Strabone" Linteresse etnogra)ico non basta a spiegare !na cosC asta atten&ione erso il mondo germanico" 0na monogra)ia s! !na singola popola&ione barbarica 6 !n !nic!m nella storiogra)ia antica, al p!nto che si 6 ipoti&&ato che )osse !n originario e=c!rs!s da inserire nelle 7istoriae, poi dilatatosi eccessi amente" Si 6 )orse troppo en)ati&&ata linten&ione di contrapporre la ci ilt' gen!ina e incorrotta dei barbari alla ci ilt' )ri ola e decadente dei Romani" .erto lideali&&a&ione a tratti non manca, anche se dei barbari non sono taci!ti i di)etti $cr!delt', rissosit', !briache&&a, indolen&a%" .ome gi' a e ano )atto .esare e Sall!stio, anche Tacito d' la parola ai nemici,

mostrando la pa= romana dal loro p!nto di ista, ad esempio nel discorso di .alcago( !bi solit!dinem $+de asta&ione,% )aci!nt pacem appellant $@5%" /a 6 di))icile credere che con ciD intendesse semplicemente )arsi interprete delle +istan&e della resisten&a spirit!ale contro Roma, $F!chs%" In realt' Tacito si rende a conto che i Germani erano !n nodo importante della politica estera romana ed era preocc!pato della loro pericolosit'" -i> in generale si pone a il problema dei n!o i popoli che a rebbero pot!to in prospetti a prendere il sopra ento s! Roma, teme a lincombente ro ina dellimpero $!rgentia imperii )ata% e si chiede a )ino a #!ando sarebbe d!rato limpero" Non 6 pri o di signi)icato che egli scri a la Germania mentre Traiano 6 di stan&a s!l Reno, )orse inten&ionato a !na g!erra di con#!ista" La Germania sarebbe allora !nopera olta a sostenere lo s)or&o dellimperatore" La preocc!pa&ione di Tacito sar' costante, #!asi ossessi a" Anche negli Annales egli elogia la politica di espansione di Germanico e ri olge il rimpro ero di a ere sottostimato i Germani tanto agli storici greci #!anto ai latini( i primi sempre impegnati a s!a tant!m mirari, i secondi a celebrare il grande passato di Roma" Il Dialogus de oratoribus Il 2ialog!s de oratorib!s )! scritto )orse poco dopo il @<<, cio6 dopo lAgricola e dopo la Germania" Fin dal J8I secolo 6 stato solle ato il problema della!tenticit' per ia dello stile, pi> icino al neociceronianesimo della sc!ola di R!intiliano che alla inconcinnitas tacitiana" Si 6 pensato a !nopera gio anile, legata alle predile&ioni classicheggianti di R!intiliano, scritta intorno al G5 e p!bblicata con la dedica a Fabio Gi!sto $console nel @<4% solo dopo la morte di 2omi&iano" Secondo molti st!diosi, linsolit' +classicit', 6 da imp!tarsi al genere, #!ello del dialogo di argomento retorico o )iloso)ico, di c!i lo stile e il codice espressi o era gi' stato )issato da .icerone, sopratt!tto nel 2e oratore a c!i apertamente il 2ialog!s si ispira" Ambientata nel G5-GG, lopera 6 ariamente databile( c6 chi la colloca negli stessi anni dellambienta&ione $nel #!al caso le scelte stilistiche sarebbero addebitabili allet' gio anile% e chi la pone nel n!o o secolo, per ia della dedica a Fabio Gi!sto, console nel @<4" Si tratta di !n dialogo a c!i Tacito a rebbe assistito in gio ent> tra loratore e poeta .!ria&io /aterno e altri oratori di grido" La parte pi> interessante rig!arda la risposta alla #!estione della decaden&a delloratoria( +-erch?, mentre nelle et' precedenti )iorirono le capacit' e la )ama di tanti oratori ill!stri, proprio il nostro tempo, !oto e spoglio di ogni gloria oratoria, conser i ormai, e a stento, solo il ricordo del termine oratore, $@,@%" Le ca!se indicate da /essalla sono #!elle tradi&ionalmente indi id!ate anche da R!intiliano $deterioramento della ed!ca&ione, )amiliare e scolastica, ac!a retorica, )!tilit' delle declama&ioni%" In ece /aterno, che probabilmente de e considerarsi il portatore dellopinione della!tore, )ornisce !na spiega&ione non tecnica, ma politica" Solo con la libert' e la sit!a&ione con)litt!ale della rep!bblica era possibile !na grande oratoria" Ora con la pace e in !na societ' ordinata e tran#!illa $in bene constit!tis ci itatib!s% loratoria 6 anacronistica" In !na tale societ' +i migliori raggi!ngono s!bito laccordo, e le decisioni non sono delegate alla )olla insipiente, ma sono prese da +!no solo, il pi> saggio," Non 6 allora da rimpiangere la nobile oratoria del passato se la contropartita 6 la g!erra ci ile" e Historiae Lopera, la c!i composi&ione a collocata )ra il @<< e il @@<, era ann!nciata nellintrod!&ione dellAgricola #!ale contrib!to al +ricordo della ser it> passata, $memoria prioris ser it!tis%" Tratta a gli a enimenti dal A: $il long!s ann!s dei #!attro imperatori $Galba, Otone, 8itellio, 8espasiano% al :A, anno della cad!ta di 2omi&iano( !n periodo di g!erre ci ili concl!so con la tirannide, de)inito opim!m casib!s, atro= proeliis, discors seditionib!s, ipsa etiam pace sae !m" 0n periodo, nel #!ale +mai sciag!re pi> atroci K dimostrarono che non della nostra sic!re&&a si preocc!pano gli dei, ma della nostra p!ni&ione, $I ;, 4%, epp!re ricco di bona e=empla $I, 4 ss"%"

0n periodo, in)ine, iss!to personalmente dalla!tore, che a e a conosci!to da icino molti personaggi che agirono in #!esti e enti" Sono probabilmente le stesse a c!i attinsero i contemporanei S etonio e -l!tarco, come dimostrano precise concordan&e con le opere di #!esti a!tori" Tacito tenne anche presenti la prod!&ione storiogra)ica di -linio il 8ecchio $A )ine A!)idii 3assi e 3ella Germaniae%, gli acta senat!s, inoltre do ette )are ricorso a ricordi personali, a testimoni oc!lari $come Agricola o -linio, che scri e per lamico d!e lettere resoconto deller!&ione del 8es! io%" Non mancano riminiscen&e li iane" 2elle 7istoriae, che do e ano essere di @4 o @B libri, ci 6 gi!nta solo la se&ione relati a agli anni A: $g!erra ci ile tra i #!attro imperatori% e, in parte, G< $g!erra contro i ribelli Ebrei e ri olta in Germania%" In pratica restano i primi #!attro libri e 4A capitoli del 8 libro" A Galba presto assassinato s!ccede Otone, acclamato dai pretoriani" .ontemporaneamente in Germania le legioni proclamano imperatore 8itellio, che ha ragione della ersario ma 6 a s!a olta into da 8espasiano" Il 8 libro, che ci 6 gi!nto m!tilo, si apre s!llassedio di Ger!salemme compi!to nel G< da Tito, )iglio di 8espasiano" Seg!e le=c!rs!s s!i cost!mi dei Gi!dei" Lo schema espositi o 6 #!ello annalistico tradi&ionale( il racconto 6 )atto anno per anno $ciasc!no contrassegnato dal nome dei consoli% e si sposta dalle icende interne a #!elle esterne" Il progetto ann!nciato nellAgricola $descri ere il regno di 2omi&iano, e poi i praesentia bona, cio6 la )elicit' dei tempi traianei% si modi)ica" Latten&ione si allontana dai tempi presenti e si sposta allindietro ad abbracciare non pi> il solo 2omi&iano, ma lintera dinastia dei Fla i" La tratta&ione dellet' pi> recenti di Ner a e Traiano 6 rin iata alla ecchiaia, !))icialmente perch? materia meno rischiosa" /a )orse era ero il contrario( era pi> rischioso parlare del presente traianeo, che probabilmente del!de a lo storico" Tacito ha consape ole&&a di #!esta di))eren&a, do !ta al m!tato clima politico e allori&&onte pi> meschino dei )atti che de e narrare $e #!i il discorso assomiglia a #!ello )atto nel 2ialog!s%( +Non si pensi di con)rontare il mio modo di )are storia con gli scritti di #!anti narrarono le antiche icende del popolo romano" Essi, spa&iando liberamente, ricorda ano g!erre grandiose K la mia )atica 6 in ece sen&a gloria e limitata a !n campo ristretto( !nepoca di pace contin!a, con scarse pro oca&ioni, tetre icende, $I8 ;4%" 4li Annales Lopera, che ci 6 gi!nta incompleta, era di @A o @H libri" Il problema del n!mero dei libri 6 aggra ato dal )atto che, come ricorda Girolamo, gli Annales )!rono p!bblicati insieme con le 7istoriae in !n !nico ol!me di trenta libri, che costit!i a !na narra&ione contin!a da A!g!sto a 2omi&iano" Ecco la parte per en!taci( U i libri dal I al 8I $ma del 8 c6 solo !n bre e )rammento e il 8I 6 incompleto% rig!ardanti il principato di Tiberio $@B-;G%, anche se con la lac!na degli anni 4: e ;@" Sono narrati gli e enti interni ed esterni, dalla degenera&ione in tirannide del principato di Tiberio $che allini&io esibisce moderatio e liberalitas% )ino ai s!ccessi militari e alla morte di Germanico, )orse ol!ta dallimperatore" .ome per la morte di Agricola, Tacito dice e non dice, si limita a ri)erire con )inta circospe&ione le oci $r!mores% s!lla colpe ole&&a di Tiberio" S!llo s)ondo, il ser ilismo dei senatori, dai #!ali si di))eren&ia la nobile )ig!ra di .rem!&io .ordo che si lascia morire dopo a ere pron!nciato !n )iero discorso in senato" Tiberio si ritira a .apri, mentre a Roma si moltiplicano le dela&ioni e si hanno condanne in massa" /orte di TiberioI U il racconto riprende $dopo la lac!na dei libri 8II-J, che do e a rig!ardare i regni di .aligola e, in parte, di .la!dio% nei libri JI -J8I )ino al settimo anno del principato di .la!dio $BG d" ."% dipinto come incapace e s!cc!be di Agrippina, che lo )a a elenare per porre s!l trono il )iglio Nerone" La narra&ione tocca il periodo neroniano $JIII-J8I%, gli anni del b!on go erno di Seneca e del pre)etto del pretorio 3!rro, segnati dalla concordia tra principe e senato" -oi engono gli anni c!pi nei #!ali Nerone palesando la s!a nat!ra

depra ata insta!ra !n regime da monarca ellenistico, si sbara&&a di Seneca e 3!rro $sostit!ito col sang!inario Tigellino%, si macchia di reati orrendi $!ccide la madre Agrippina e la moglie Otta ia%, )orse )a incendiare Roma $nel AB% acc!sando i .ristiani del mis)atto, s enta la congi!ra di -isone obbligando al s!icidio i congi!rati $Seneca, L!cano, -etronio, Tr'sea -eto%" Sono rappresentate dalle opere degli storici precedenti, -linio il 8ecchio, Fabio R!stico, .l! io R!)o, A!)idio 3asso" Non 6 chiaro il rapporto con gli storici che hanno trattato lo stesso periodo $S etonio, 2ione .assio, -l!tarco%" Tacito cons!lta anche gli Acta senat!s $ erbali delle sed!te%, gli Acta di!rna pop!li Romani $resoconti della&ione politica e degli a enimenti di Roma e delle pro ince%, i libelli che circola ano negli ambienti dellopposi&ione senatoria" Inoltre attinge alla letterat!ra degli e=it!s ill!stri!m iror!m, che celebra a gli stoici martiri per la libert' $Seneca, Tr'seo -eto%" Nellintrod!&ione delle 7istoriae Tacito a e a detto che in ecchiaia si sarebbe occ!pato del principato di Ner a e Traiano( +Se la ita mi baster', impiegherD la ecchiaia nel racconto di !na materia pi> ricca e sic!ra $!berior sec!rior#!e%, cio6 il principato di Ner a e di Traiano, $7ist" I @, B%" Anche nellAgricola a e a promesso che alla memoria prioris ser it!tis sarebbe seg!ito il testimoni!m praesenti!m bonor!m" In ece lo storico si olge, inopinatamente, a trattare il torbido periodo ab e=cess! di i A!g!sti $che 6 il titolo dei codici, mentre Annales risale agli a!tori del Rinascimento%" S6 pensato che olesse riallacciarsi allopera di Li io, che probabilmente a e a pre isto di arri are )ino al principato di A!g!sto, anche se poi la morte gli a e a troncato il progetto" In e))etti il sottotitolo richiama il li iano Ab !rbe condita" -robabilmente Tacito pensa a che per capire la realt' del principato occorresse ri)arsi alle origini, risalendo al s!o momento costit!ti o, in particolare alla s!ccessio di Tiberio, che sancendo )ormalmente il principio dinastico e#!ipara a il principato a !na monarchia" SNme pensa che a riportare indietro nel tempo lo storico abbia contrib!ito la))init' tra il passaggio da A!g!sto a Tiberio e #!ello da Traiano ad Adriano" In tal modo Tacito, parlando della ento di Tiberio a rebbe riten!to di parlare, per ia analogica, anche dei tempi presenti" Nat!ralmente per meglio chiarire limposta&ione ideologica sarebbe importante la data&ione dellopera" Alla morte di Traiano, nel @@G, Adriano sale al trono imperiale per le trame di -lotina, moglie di Traiano, con)ermando il criterio dinastico della s!ccessio basata s!i legami di sang!e, gli intrighi di corte e lappoggio militare" Se gli Annales sono scritti s!llo s)ondo di #!esti e enti, meglio si comprende la c!pe&&a e il pessimismo che traspare dalla narra&ione delle icende della dinastia gi!lio-cla!dia e lind!giare s!lle mano re di Li ia per assic!rare la s!ccessione di Tiberio" In #!esti )atti Tacito edrebbe analogie coi tempi presenti" La narra&ione della storia della dinastia gi!lio-cla!dia andrebbe allora g!ardata in control!ce, per cogliere nella )iligrana degli e enti passati le all!sioni a icende contemporanee" /a non sappiamo con certe&&a se Tacito pot? assistere alla ento al trono di Adriano" -ossiamo t!tta ia pensare che a esse pre isto !n simile e ento e respirato !n clima politico" 'ideologia dello s)ori(o Tra storiogra)ia mimetica e pragmatica Tacito sembrerebbe pri ilegiare la seconda( per il rigore scienti)ico, per la pre alen&a dell!tile s!l dilette ole" 2!e sono le prospetti e storiogra)iche tradi&ionali( U la +pragmatica, che )a capo a T!cidide $8 sec" a"."% e -olibio $II sec" a"."%, ri)i!ta ogni elemento non agliabile criticamente, ass!me l!tile come )ine del discorso storiogra)ico, bandisce ogni componente )a olosa o roman&esca e ogni elemento olto a dilettareI U la mimetica originariamente etnogra)ica e antropologica, che risale a Erodoto e alla logogra)ia ionica e assegna allo storico il compito di dare !na rappresenta&ione icastica e completa della ita !mana" La narra&ione storica de e sapere comm!o ere gli animi come !n dramma, de e sapere riatt!ali&&are in t!tta la loro carica emoti a gli elementi narrati, sC da tras)ormare il lettore in spettatore" Lo storico di iene cosC, al pari dellattore drammatico, larte)ice di !na media&ione mimetica tra la realt' storica ed il p!bblico che

la recepisce in !no stretto rapporto di immedesima&ione simpatetica" Gli storici latini, come Sall!stio e Li io, sempre bisognosi di gi!sti)icare la loro opera in termini di !tilit' per lo stato, sembrerebbero imboccare la ia della storiogra)ia pragmatica" /a latten&ione che essi riser ano per gli aspetti psicagogici e la ricerca di !na )orma narrati a capace di impressionare e coin olgere il lettore, ci dice la loro pre)eren&a per il )ilone mimetico e drammatico" 0na pre)eren&a, #!esta, condi isa anche da .icerone, per il #!ale la narra&ione delle icende passate, anche dolorose, +genera piacere, $Ad )am", 5, @4, habet K delectationem%" Tacito ha !nidea !tilitaristica della storia intesa come tesa!ri&&a&ione dellesperien&a !mana $la )orm!la alior!m e entis doceri richiama il t!cidideo Stema es aei, +!n possesso per sempre,%, come str!mento per al!tare e enti e a&ioni in base alle categorie degli !tilia e dei no=ia" .on ri)erimento al binomio docereV delectare, a))erma che( +non sar' sen&a !tilit' indagare #!ei )atti, a prima ista di scarsa importan&a, dai #!ali hanno origine m!tamenti di cose grandi, $Annales JI ;4, ;%" /a, come agli altri storici latini, a Tacito non 6 estranea la prospetti a mimetica e letteraria, che considera la storiogra)ia come op!s oratori!m o carmen sol!t!m $per dirla con R!intiliano%" -erD in l!i la storiogra)ia tragica non tanto mira al delectare e alle))etto psicagogico, #!anto 6 str!mento per indagare lanimo !mano, le s!e ambig!it' e contraddi&ioni, le passioni sottese alla brama del potere" 9 !n tratto com!ne a t!tta la storiogra)ia antica" In particolare Tacito ne )a esplicita pro)essione #!ando a))erma che la )!n&ione dello storico 6 di sollecitare la memoria degli atti irt!osi e la ripro a&ione di #!elli t!rpi( +Ri)erirD solo le opinioni note oli per nobilt' o basse&&a" In)atti gi!dico che la )!n&ione pi> importante degli Annali sia di sal are dalla dimentican&a gli atti irt!osi e s!scitare il timore e lin)amia della posterit' erso le parole e le a&ioni disoneste, $III A5, @%" 2!n#!e, lesemplarit' morale, positi a o negati a, parrebbe il criterio prioritario per la sele&ione dei )atti da narrare" Inoltre, a )orm!lare se eri gi!di&i di condanna Tacito 6 indotto dalla prospetti a negati a con c!i al!ta la storia recente di Roma, nella #!ale scorge solo i segni di !nirre ersibile decaden&a" /a la s!a stessa indole, a!stera e pessimista, lo spinge a pri ilegiare linterpreta&ione pi> negati a, a insistere s!gli aspetti abbietti e a gettare ombre anche s! a&ioni e personaggi apparentemente nobili" Tacito nelle 7istoriae a))erma di scri ere ne#!e amore K et sine odio $I @, ;%, )orm!la replicata negli Annales con sine ira et st!dio" Lobietti it' apparentemente 6 garantita dal aglio attento delle )onti scelte tra le pi> dirette, dallimpiego di !na doc!menta&ione ampia e aria, dalla cons!lta&ione di testimoni oc!lari $come #!ando chiede !n resoconto deller!&ione del 8es! io a -linio, che i era stato presente%, dal prod!rre pi> ersioni di !no stesso )atto sen&a prendere partito in modo esplicito, dal dare oce agli a ersari" Lamico -linio loda la diligentia di Tacito" /a la tenden&iosit' com!n#!e traspare( nel particolare rilie o accordato ad elementi secondari, nel riportare !n )atto che ris!lta da non meglio de)initi r!mores( )orm!la, #!esta, che lo esonera dal citare la )onte e gli consente di introd!rre noti&ie tenden&iose sen&a esporsi, ma seminando d!bbi e orientando linterpreta&ione del lettore" Inoltre ha !na s!a prospetti a non asettica ma ideologica, rispetto alla #!ale al!ta i )atti" E #!esta prospetti a coincide coi alori dellaristocra&ia senatoria, che identi)ica la libertas con lordinamento rep!blicano e non riesce a edere gli elementi positi i del principato" T!tta ia manca in Tacito !na chiara )iloso)ia della storia, !n coerente modello interpretati o della realt' che orienti la comprensione degli accadimenti, !na prospetti a !ni)icante che non si esa!risca in !na isione genericamente scettica e pessimistica delle cose !mane( +R!anto pi> ri)letto s!i )atti antichi e recenti, tanto pi> mi 6 chiaro il capriccio del caso in ogni icenda !mana" In)atti, la )ama, la speran&a, la considera&ione p!bblica destina ano allimpero chi!n#!e altro, pi!ttosto di col!i che la sorte tene a in serbo per )arne !n imperatore, $Ann" III @H, B%" N? egli saprebbe dire se +gli e enti !mani siano go ernati dal destino $)at!m% o da !nincoercibile

necessit' o dal caso, $Ann" 8I 44, @%, opp!re dagli dei $noctemK #!ietam #!asi con incend!m ad scel!s dii praeb!ere, JI8 5, @%" a (en)rali)* del ra$$or)o )ra sena)o e $rin(i$e La isione storica di Tacito r!ota attorno a pochi n!clei tematici attinenti sopratt!tto al rapporto tra senato e princeps" Lo storico si chiede in che mis!ra e )ino a che p!nto laristocra&ia senatoria * o meglio la parte +sana, di essa, #!ella degli !omini come Agricola * possa collaborare con limperatore, come si possano conciliare gli aspetti positi i dellimpero e della rep!bblica" Rispetto a #!esto problema appare cr!ciale la #!estione della s!ccessio degli imperatori, cio6 della modalit' di trasmissione del potere monarchico" Gli imperatori dellanno A:, con c!i si aprono le 7istoriae, sono nominati dalle legioni( Otone dai pretoriani della g!ardia imperiale, 8itellio dagli eserciti di Germania, 8espasiano da #!elli dOriente" A distan&a di trentanni, Tacito rilegge i )atti del A: alla l!ce dellatt!alit' dellado&ione di Traiano $comandante dellarmata di Germania% da parte di Ner a" La ri olta dei pretoriani contro Ner a mette a in l!ce ancora !na olta la predominan&a dellelemento militare" -er lo storico 6 inel!dibile la necessit' di rinno are il modello etico-politico ispirato al mos maior!m, di c!i 6 esempio anacronistico il discorso che pron!ncia nel I libro il ecchio e sner ato Galba #!ando adotta -isone, !n nobile allantica incapace di accatti arsi il )a ore degli eserciti" Lado&ione di Traiano, celebrata da -linio il Gio ane nel -anegNric!s, do ette sembrare anche a Tacito !n atto di realismo politico che concilia a le irt!tes care al ceto senatorio con la concreta capacit' di controllare gli eserciti" In #!esta prospetti a limpero * retto da !n principe capa= imperii e#!idistante dallo spirito tirannico di 2omi&iano e dallinettit!dine di Galba * appare la sola istit!&ione in grado di garantire la pace, il controllo dei militari, la coesione della compagine statale( post#!am bellat!m ap!d Acti!m K omnem potentiam ad !n!m con)erri pacis inter)!it $7ist" I @ @%" -er #!esto Tacito non appre&&a il martirio stoico dei rep!bblicani irrid!cibili, considerati incapaci di comprendere la realt' dei tempi" Lop&ione per !n +go erno dordine, $SNme% 6 netta, nonostante lammira&ione per la irt!s rep!bblicana" La tesi delline itabilit' del potere monarchico 6 espressa nel discorso pron!nciato nelle 7istoriae da Galba, limperatore di c!i Tacito ha la massima considera&ione, col!i che ha sap!to conciliare res olim dissociabiles, principat!m ac libertatem $Agr" ;, @%( +Se #!esto immenso potere K si reggesse sen&a !na g!ida $sine rectore%, io sarei stato degno di essere )ondatore di !na n!o a rep!bblica, $7ist" I @A%" T!tta la libert' possibile sta ora nella rin!ncia a scegliere, di ersamente da A!g!sto, !n )amigliare per s!ccessore( +A!g!sto cercD il s!ccessore in )amiglia, io nella rep!bblica K Il )atto che si a))ermi il criterio di !na scelta )!ori della dinastia 6 il solo possibile s!rrogato della libert', $I, @A%" Il criterio dellado&ione del migliore $optim!m #!em#!e adoptio in eniet% opposto al criterio dinastico $che con 2omi&iano, !ltimo dei Fla i, a e a dato pessima pro a% era il solo modo di rendere pi> )!n&ionale !na )orma di go erno in s? non pi> disc!tibile" 2altronde per Tacito sono improponibili sia il go erno del popolo, considerato costit!&ionalmente no ar!m rer!m c!piens pa id!s#!e $Ann" J8 BA, @%, sia #!ello oligarchico $pa!cor!m dominatio regiae libidini proprior, Ann" 8I B4, 4%" La +costit!&ione mista, * nata dalla compresen&a delle tre )orme di go erno tradi&ionali( democra&ia, oligarchia, monarchia * lodata da -olibio 6 considerata improbabile ed e))imera( +Tale commistione K raramente si d' in nat!ra, e com!n#!e K d!ra poco , $Ann" I8 ;;, @%" /a latteggiamento dello storico erso line itabile potere assol!to di iene pi> c!po e pessimistico nel corso degli anni" Il principato che nellAgricola e nel 2ialog!s erano di)esi con moti a&ioni positi e )iniscono per essere di)esi con ragioni solo negati e" Nelle 7istoriae scri e( +)! nellinteresse della pace che t!tto il potere )osse a))idato a !n solo !omo, $I @, @%, negli Annales( +Alla discordia della patria non cera stato altro rimedio $remedi!m% che il go erno di !n solo, $I :, B%, do e gi' il termine remedi!m indica la terapia di !n corpo malato"

ingua e s)ile I modelli sono di ersi in rapporto ai generi implicati" Gi' s6 detto della particolarit' stilistica del 2ialog!s, pi> icino al ciceronianesimo che alla inconcinnitas tacitiana" La maggiore ariet' di modelli 6 nellAgricola, che si pone allinterse&ione di pi> generi( panegirico, biogra)ia, la!datio )!nebris $sopratt!tto lepilogo do e 6 ri olta al de)!nto !napostro)e commossa%, monogra)ia storica, e=c!rs!s etnogra)ico, libello politico, letterat!ra degli e=it!s ill!stri!m iror!m $il c!i modello remoto erano gli scritti platonici s!lla morte di Socrate%" A seconda delle parti m!tano stile e modelli( da Li io per i discorsi a .icerone per la perora&ione )inale, a Sall!stio per le parti etnogra)iche" -assando alle d!e opere storiche, il maggiore debito stilistico 6 nei con)ronti di Sall!stio, sopratt!tto nelle se&ioni narrati e che hanno !n andamento conciso, incal&ante, ricco di ellissi" Al modello sall!stiano sembrano rin iare linconcinnitas, la sintassi disarticolata, lo stile abr!pto, il colorito poetico, le i!nct!rae inattese" Sall!stiana 6 la stessa progressione dal genere monogra)ico allopera di asta sintesi" La scritt!ra di Tacito, de)inita +la prosa pi> in#!ieta ed energica della letterat!ra latina , $.anali%, si caratteri&&a per !no stile che 6 lopposto della gerarchia ciceroniana e li iana" Ellitticit', bre itas, inconcinnitas $il contrario della concinnitas, cio6 della ricerca de#!ilibrio nella str!tt!ra del periodare% sono i tratti stilistici dominanti" Allo stile asimmetrico contrib!isce la ariatio $pars mora, pars )estinans, c!ncta impediebant, Ann" J8 ;HI #!idam met!, alii per ad!lationem, B4%" Le asimmetrie sintattiche e la ricerca di arietas ri)lettono !na isione tormentata, con)litt!ale della realt', cosC come il periodo armonico di .icerone attesta a !na isione ottimistica e ra&ionale" Alla pro erbiale bre itas * concisione e pregnan&a che imprimono al periodo !n ritmo eloce omologo al dispiegarsi rapido dei )atti * concorrono n!merosi espedienti sintattici( in)initi descritti i, )rasi nominali, costr!tti participiali, antitesi, ellissi di s!m, asindeti" Anche lin#!ieto procedere per inattesi incrementi e corre&ioni, che rimettono in disc!ssione la precedente isione c!r andola in altra dire&ione, rende il pensiero in modo dinamico e, nel s!o )arsi, ri)lette il moto con)!so delle passioni" 0n altro tratto dello stile 6 la gra itas, !na gra it' lontana dall!so com!ne che si esprime in senten&iosit' pregnanti, solenni" In particolare gli Annales accent!ano, anche rispetto alle 7istoriae, il colorito poetico" Abbondano espressioni tratte da 8irgilio e L!cano, poetismi sintattici $ ana r!moris + ane dicerie,, tacita s!spicion!m +taciti sospetti,% e lessicali, )orme in!sitate o rare $glisco%, neologismi $dehonestament!m%, ardite personi)ica&ioni, meta)ore a!daci e iolente, immagini contrastanti di l!ci, tenebre, incendi" Abbondano i procedimenti senecani dello +stile moderno,( )rammenta&ione del periodo in min!tae sententiae, concl!sione +epigrammatica, con commento inatteso, )olgorante, strano( maior pri ato is!s d!m pri at!s )!it, et omni!m consens! capa= imperii, nisi imperasset,+sembrD s!periore a !n pri ato )inch? isse da pri ato, e per riconoscimento generale in grado di reggere limpero, se non )osse stato imperatore , $7ist" I B:, B%" Spesso la pointe )issa !na gnome tristemente alida come, nel congedo tra Seneca e Nerone, la))erma&ione dellosse#!io obbligatorio erso il monarca assol!to( +Seneca ringra&iD( concl!sione, #!esta, di ogni con ersa&ione col tiranno, $Ann" @5, 5A%" In altri casi 6 !n se ero gi!di&io morale, come #!esta )orm!la ri)erita a Otone( omnia ser iliter pro dominatione $+t!tto )ace a in modo ser ile, p!r di proc!rarsi il potere,, Ann" I ;A, ;%" Spesso la scritt!ra ass!me i colori della storiogra)ia tragica o patetica e le scene hanno la eemen&a retorica della tragedia, come 6 richiesto anche dalla particolarit' dei )atti narrati( +ordini cr!deli, acc!se contin!e, amici&ie traditrici, ro ine di innocenti, sempre identiche ca!se di morte, $Ann" B" ;;, ;%" Tacito pri ilegia le morti tragiche $lassassinio della madre di Nerone in Ann" @B, ; ss"%, le isioni macabre $i cada eri p!tre)atti scoperti da 8itellio%, gli e enti catastro)ici $il crollo di Fidene, !na strage in !no stadio, lincendio di Roma%" E t!tto #!esto egli rappresenta in +scene madri di tragedie, $.onte% che coin olgono emoti amente il lettore" Le))icacia

drammatica 6 accresci!ta dal segmentare il racconto in singoli #!adri" In particolare Tacito 6 maestro nella pitt!ra di masse incal&anti e in#!iete" Sono indimenticabili le scene che ritraggono plebaglie t!m!lt!anti $come nello scontro tra opposte ti)oserie nello stadio di -ompei, Ann" @B, @G%, sed!te agitate in senato, t!rbolen&e della )eccia della capitale o della soldataglia, amm!tinamenti come #!ello delle legioni in -annonia e Germania $Ann" @, @A ss"% o scontri cr!enti come il combattimento tra i )a!tori di 8itellio e #!elli di 8espasiano $7ist" III H4 ss"%" In #!este scene, do e spesso si a erte lagoro)obia del senatore aristocratico, emergono i nodi pro)ondi per lo pi> psicologici, ma talora anche economici, della storia" -i> ancora delle masse sono centrali i singoli personaggi, com6 logico in !n contesto politico in c!i le decisioni non sono prese nei l!oghi istit!&ionali $il )oro, il senato, i comi&i% ma nelle segrete stan&e del -ala&&o" -er capire la realt' del principato occorre p!ntare lo sg!ardo s!gli indi id!i pi!ttosto che s!lle istit!&ioni" -er #!esto le se#!en&e storiche tacitiane sono raccolte attorno alla )ig!ra di !n principe" Sopratt!tto negli Annales la storia di Roma di iene storia di indi id!i, cio6 dei singoli imperatori" Il modello sembra ancora la biogra)ia sall!stiana, !lteriormente dep!rata di ogni aneddotica, di ogni particolare che non ser a a meglio ill!minare le ca!se intime delle a&ioni, i mo enti osc!ri delle passioni" I tratti )isici sono trasc!rati a antaggio di #!elli psicologici, spesso )atti emergere in modo indiretto, cio6 attra erso le concrete a&ioni dei personaggi, i loro discorsi, il loro modo di rapportarsi alle sit!a&ioni" Si tratta di ritratti dinamici, che rendono le ol!&ione psicologica, londeggiare tra opposte p!lsioni, lambig!it' torbida dellanimo !mano" 9 il caso della personalit' di Tiberio, costr!ita ia ia per in)orma&ioni occasionali aggi!nte nel corso della narra&ione" Sono pri ilegiati i personaggi mi=ti, cio6 che ri elano tratti contraddittori e smentiscono le attese del lettore" 9 il caso di Otone che prima, in !n monologo da eroe tragico, programma lascesa al potere, poi si d' !na morte gloriosa per risparmiare allo stato !no spargimento di sang!e" Non mancano i personaggi +paradossali, come -etronio $Annales J8I @H%, ra))ig!rato come !n dandN che a))ronta il s!icidio con lie e ironia, parodiando il martCrio stoico celebrato nella contemporanea letterat!ra degli e=it!s ill!stri!m iror!m" /olti sono i discorsi )atti pron!nciare ai personaggi, come a iene negli a!tori della storiogra)ia drammatica" A ciD Tacito era indotto anche dalla l!nga pratica oratoria, attestata da -linio che de)inisce lamico la!dator elo#!entissim!s $Epist" II, @, A% e ne loda lelo#!en&a solenne" a %or)una .ome s6 detto, Tacito risc!ote lammira&ione incondi&ionata di -linio il Gio ane" T!tta ia le pec!liarit' del s!o stile +irregolare,, lo rendono poco adatto ad essere !sato nelle sc!ole di grammatica, che sono sempre state !n tramite importante delle opere letterarie" .iD ha comportato il rapido eclissarsi di Tacito nel mondo tardo-antico" Lo cita Tert!lliano $II sec"% acc!sandolo di a ere di))!so noti&ie )alse s!l c!lto gi!daico" Alla )ine del III secolo limperatore /arco .la!dio Tacito $4G54GA d"."%, che si anta a di discendere dallo storico, olle che !n esemplare delle s!e opere )osse in omnib!s bibliothecis e negli archi i" Nel I8 secolo Ammiano /arcellino scri e !n7istoria che si collega a Tacito, in)atti a da Ner a alla morte di 8alente $;GH d"."%" Nello stesso periodo Girolamo cita !n ol!me !nico di Tacito in trenta libri disposti cronologicamente( post A!g!st!m !s#!e ad mortem 2omitiani itas .aesar!m triginta ol!minib!s e=ara it $.omm" in 1ach" III @B%" E identemente le 7istoriae e gli Annales circola ano accorpati in !n!nica se#!en&a temporale" Nel medioe o cala linteresse per lopera dello storico, che 6 #!asi ignorato, come attesta la scarsit' della tradi&ione manoscritta" Loblio lo accompagna )ino ai tempi della Rinascen&a carolingia" Nell0manesimo e Rinascimento engono riscoperti i codici" A 3occaccio 6 do !to il rin enimento del /ediceo II a /ontecassino" In #!esto periodo a iene il rilancio dellopera dello storico, legato allo s il!ppo del pensiero

politico !manistico e rinascimentale" Leditio princeps di t!tta lopera rimasta di Tacito 6 del @5@5, a c!ra di Filippo 3eroaldo il Gio ane" Nellepoca della .ontrori)orma, lopera di Tacito 6 rig!ardata come !n compendio di principi dellagire politico, st!diata e citata dai teorici della ragion di stato( +Tacito, a!tore sommo e sommamente !tile sia ai pri ati, sia ancora ai principi ed agli imperatori, $3eroaldo%" G!icciardini ede in Tacito col!i che insegna sia a )ondare !na tirannide, sia a con i ere col tiranno sen&a ser ilismo e opposi&ione in!tile( +Insegna molto bene .ornelio Tacito a chi i e sotto a tiranni el modo di i ere e go ernarsi pr!dentemente, cosC come insegna a tiranni e modi di )ondare la tirannide, $Ricordi @H%" Il +tacitismo, si s il!ppa nel Seicento, #!ando Tacito 6 lo storico della ragione di stato e dellassol!tismo" Linterpreta&ione opposta pre ale nellIll!minismo, #!ando Tacito 6 considerato nemico della tirannide, )a!tore della rep!bblica, celebratore dei martiri per la libert'" -er #!esto moti o 6 letto e amato dagli intellett!ali del nostro Risorgimento, Foscolo, /a&&ini, .attaneo" La )ort!na della!tore esorbita dallambito storico politico" A Tacito sispirano il melodramma Lincorona&ione di -oppea di .la!dio /onte erdi, le opere drammatiche di .orneille $Othon%, di Racine $3ritannic!s%, Al)ieri" In particolare Racine de)inC Tacito +il pi> grande pittore dellantichit'," NellOtto-No ecento, in Germania lopera di Tacito * in particolare il capitolo I8 in c!i di)ende la p!re&&a ra&&iale dei Germani $+gente a parte, di sang!e p!ro e somigliante solo a se stessa,% * alimenta il mito del popolo originario $0r olS% da TlopstocS a 7erder, a Fichte e costit!isce !n )ondamento della tesi della!toctonia del popolo tedesco ripresa nelle teorie na&ionalistiche moderne( +R!esta tesi, ri)erita e )atta propria da Tacito, ha costit!ito il )ondamento di !n )orte sentimento ra&&ialena&ionale, dando il ia al mito del popolo originario, a!toctono che a r' e))icacia enorme negli s il!ppi dellirra&ionalismo tedesco e sar' !n mito chia e nel bagaglio ideale del na&ismo, $.an)ora%" a vi)a Ler!dito S etonio Tran#!illo 6 lo storico di !net' er!dita" 2i )amiglia e#!estre, nato )orse a 3ona $in Algeria%, )orse a Roma intorno al G< d".", isse sotto Traiano e Adriano e simpegnD nel genere della biogra)ia gi' colti ato da 8arrone e .ornelio Nepote" 2o e a essere di condi&ione non agiata, se -linio il Gio ane lo raccomanda a presso Traiano perch? gli )osse riconosci!to lo i!s tri!m liberor!m, consistente in age ola&ioni economiche per i padri di almeno tre )igli( +S etonio Tran#!illo 6 persona a))atto integra, di ottima rep!ta&ione, estremamente dotta $er!ditissim!s ir% K Si tro a nella necessit' di essere insignito del diritto accordato ai padri di tre )igli, $Epist" J :B%" Gra&ie allinter ento di -linio, S etonio pot6 accedere agli incarichi della b!rocra&ia imperiale" F! responsabile delle biblioteche p!bbliche della capitale, segretario a st!diis $cio6 archi ista% di Adriano e, dal @@: al @4@, segretario ab epist!lis, cio6 segretario particolare e responsabile della corrisponden&a imperiale" In #!este alte )!n&ioni * il segretario a st!diis era membro di diritto del consiglio del principe * S etonio a e a pieno accesso alla cancelleria e agli archi i imperiali, do e pote a attingere a materiali doc!mentari riser ati e di prima mano" .iD gli consenti a di st!diare il principato dal p!nto di isto della corte" /a la s!a carriera nellamministra&ione imperiale cessD #!ando Adriano decise di sostit!ire i )!n&ionari traianei" Acc!sato dessersi preso troppa libert' con limperatrice Sabina $#!od ap!d Sabinam !=orem in !s! ei!s )amiliari!s se egerat K, 7ist" A!g", 7adr" @@, ;%, S etonio )! destit!ito dagli incarichi nel @44 a"." e si ritirD a ita pri ata" Ignoriamo la data della morte" Scrisse molte opere di argomento er!dito( s!i segni diacritici dei grammatici greci, s!lle parole ingi!riose della ling!a greca, s!gli spettacoli a Roma $L!dicra historia%, s!lle cortigiane )amose, s!i tipi di estiti e cal&at!re, s!lle ri)orme amministrati e di Adriano $2e instit!tione o))icior!m%" 9 possibile che t!tti #!esti scritti )ossero, pi!ttosto che opere indipendenti, se&ioni di !na grande enciclopedia er!dita, intitolata -rata" 2ellimponente prod!&ione di S etonio

si sono par&ialmente sal ate solo d!e raccolte biogra)iche( il 2e iris ill!strib!s e la 8ita .aesar!m" Il De viris illustribus 9 !na raccolta di scarni pro)ili con sintetiche noti&ie s! ill!stri scrittori romani, s!ddi isa in almeno cin#!e se&ioni( grammatici e retori, poeti, oratori, storici, )iloso)i" Rimane #!asi integra solo la prima se&ione che comprende 4< ite di grammatici e 5 di retori, pre&iose per la conoscen&a degli st!di grammaticali e retorici a Roma $tipi di insegnamento, di eserci&i impartiti, ecc"%" Anche #!este biogra)ie ricalcano schemi topici e i personaggi sono so ente ricondotti a tipi( il maestro mal retrib!ito, il s!ssiegoso, #!ello integerrimo in p!bblico e pri atamente depra ato" Le se&ioni restanti, perd!te, in parte sono ricostr!ibili s!lla scorta di Girolamo, che !tili&&D ampiamente le ite s etoniane nella s!a trad!&ione del .hronicon di E!sebio di .esarea, in parte ci sono gi!nte in tradi&ione indiretta" In)atti molte biogra)ie premesse dagli er!diti nelle arie edi&ioni dei poeti ricalcano #!elle s etoniane" 9 il caso delle 8itae di Teren&io, Ora&io, 8irgilio, L!cano, -ersio" Lo schema delle itae 6 )isso e cataloga le noti&ie in base ai seg!enti p!nti( origini e nascita, tratti )isici e psicologici, a&ioni p!bbliche, aneddoti piccanti e )atti prodigiosi" Non sembra che )osse molto rile ante laspetto critico-letterario" Sa erte in ece il g!sto pedantesco per il dettaglio er!dito, per la scoperta rara e irrile ante, come nella biogra)ia del grammatico A!relio Opilio( +7o scoperto che il s!o nome 6 annotato con !na sola l Elettera elleF in di ersi titoli, perD l!i stesso lo scrisse con d!e s!lla ta oletta che c!stodi a la s!a opera intitolata Il #!adro," Le vite dei Cesari Il 2e ita .aesar!m, in H libri, contiene @4 concise biogra)ie di imperatori da .esare a 2omi&iano compreso( .esare $libro I%, A!g!sto $II%, Tiberio $III%, .aligola $I8%, .la!dio $8%, Nerone $8I%, Galba, Otone, 8itellio $8II%, 8espasiano, Tito, 2omi&iano $8III%" Sono perd!te lintrod!&ione, la dedica $a Setticio .laro, pre)etto del pretorio sotto Adriano% e la prima parte della ita di .esare" Lopera ha in com!ne con #!ella di Tacito il periodo storico $con in pi> il segmento temporale da .esare ad A!g!sto%, la tenden&a a mettere in primo piano i di)etti pi!ttosto che i pregi degli imperatori e a gi!dicare secondo !nideologia in parte senatoria( i boni principes sono #!elli tolleranti con la nobilitas, i pessimi #!elli inclini al dispotismo" T!tta ia le 8itae sono lontanissime dalle 7istoriae e dagli Annales per la #!alit' dellindagine storica( #!anto Tacito 6 ac!to interprete delle icende narrate, attento ai mo enti pro)ondi, politici e psicologici, delle a&ioni, altrettanto S etonio 6 s!per)iciale, interessato ai particolari della ita pri ata, alla noti&ia marginale, al pettegole&&o" Le imprese militari e ci ili appaiono di scorcio, appena accennate come se i personaggi non )ossero in primo l!ogo dei potenti dalle c!i a&ioni dipende a il corso della storia" R!este di))eren&e rispetto a Tacito ri)lettono anche le di ersit' c!lt!rali che di ide ano la classe senatoria da #!ella e#!estre( interessata a !na storiogra)ia politicamente !tile la prima, alla trasmissione enciclopedica di conoscen&e arie e dilette oli la seconda" Lottica del ceto di appartenen&a traspare anche nella moderata ripro a&ione erso gli imperatori +mal agi, della storiogra)ia senatoria, come .aligola e 2omi&iano, che a e ano ten!to !n atteggiamento )a ore ole ai ca alieri" Al primo S etonio riconosce !na certa liberalit', al secondo !na discreta abilit' amministrati a" Le itae s etoniane rin!nciano alla narra&ione cronologica dei grandi e enti politici, pri ilegiando la dimensione aneddotica e morale" Lo schema espositi o pre ede la distrib!&ione sincronica della materia in base a categorie, non secondo !na se#!en&ialit' temporale( non per tempora sed per species, come chiarisce la!tore in !n passo della ita di A!g!sto $:, @%" Le biogra)ie ini&iano con !na scheda anagra)ica recante le indica&ioni relati e ai l!oghi, alle origini, ai prodigi che si accompagnano alla nascita del personaggio" Seg!ono noti&ie s!lladolescen&a, )ino allass!n&ione del potere" 2a #!esto momento lesposi&ione cronologica lascia il posto alla tratta&ione per r!briche relati e ai ari ambiti da&ione $spedi&ioni militari, magistrat!re

ricoperte, giochi p!bblici istit!iti%, agli aspetti della personalit' $ i&i e irt>, caratteri )isici%, alle abit!dini $ ita pri ata, cost!mi sess!ali, hobbN%" Raramente #!este noti&ie si integrano nell!nit' di !n ritratto compatto, che )accia emergere !na personalit' compi!ta e renda il senso complessi o e linciden&a politica della&ione di #!el dato imperatore" -i> spesso i materiali restano gi!stapposti, come in !na schedat!ra pro isoria, preliminare a !n la oro di sintesi che poi non s6 concl!so" Lo schematismo i&iV irt> )a orisce la s!per)icialit' e lo stereotipo" .osC t!tti i pessimi principes hanno i caratteri distinti i del tiranno( demen&a sang!inaria, di))iden&a erso amici e parenti, tratti di per ersione morale, assen&a di mis!ra" La parte )inale della biogra)ia 6 occ!pata dalla morte, al pari della nascita ann!nciata da presagi, e dalle ese#!ie, e ent!almente coronate dallapoteosi" Segni premonitori accompagnano anche la )ine di !na dinastia, come nel caso della concl!sione, con la morte di Nerone, della stirpe gi!lio-cla!dia" La s!a storiogra)ia +6 lesempio pi> tipico di ciD che si s!ole chiamare la storia del grand!omo isto dal proprio cameriere, $E" -aratore%" .osC s! A!g!sto ci in)orma che +din erno si copri a con #!attro t!niche e !na toga pesante, con camicia e )arsetto di lana e cosciali attorno alle gambe, $A!g" H4%, che non sopporta a il sole e tene a sempre il cappello in testa" 2i 8espasiano ricorda che +)ace a massaggi alla gola e alle membra nello s)eristerio e !n giorno di digi!no al mese, $8esp" 4<%" Il g!sto per laneddoto comporta che S etonio non agli lattendibilit' dei materiali" I doc!menti di c!i iene in possesso * siano #!esti storicamente #!ali)icati o pettegole&&i di corte o dicerie improbabili * sono per l!i t!tti s!llo stesso piano" In particolare egli d' grande credito ai prodigi, ai sogni( la ento al trono di Galba 6 anticipato da !n presagio del nonno, limpero di 8espasiano 6 ri elato da !n oracolo, )!nesti indi&i anticipano la morte di .esare e lapparire di !na cometa in cielo ne ann!ncia lapoteosi" 2el resto la )ede nei miracoli e nei segni di ini era propria dei tempi( +La ragion di stato ole a che non ci )osse pi> incred!lit', che il principato poggiasse s!l sentimento religioso del popolo romano K e dalla ragione di stato S etonio, nella s!a posi&ione di proc!ratore e#!estre, non pote a prescindere, scri endo le biogra)ie dei s!oi .esari, $F" 2ella .orte%" Inoltre il p!bblico +borghese , c!i lopera era destinata * )!n&ionari e b!rocrati della p!bblica amministra&ione, per lo pi> di ordine e#!estre * gradi a, oltre alla precisione doc!mentale e cancelleresca, il particolare mera iglioso, lesposi&ione )rammentata da aneddoti e noti&ie dilette oli" 2altronde anche laneddotica ser e a ill!minare la personalit' e p!D costit!ire !nimportante )onte miscrostorica, !tile alla ricostr!&ione della mentalit', degli +!mori, di !n periodo o di !n ambiente" Anche Tacito non rin!ncia a a riportare i ari r!mores, p!r prendendo da #!esti le distan&e" La #!estione del modello biogra)ico seg!ito da S etonio 6 contro ersa" La sc!ola alessandrina pre ede a per il ritratto degli !omini di c!lt!ra !n tipo di biogra)ia astorica e )rammentaria, mentre per i politici considera a pi> adatta !na narra&ione cronologica, del tipo di #!ella adottata anche dal contemporaneo -l!tarco $ edi p" @4G%" S etonio !ni)ica i d!e modelli, !sando lo schema per species non solo, comera nat!rale, nel 2e iris ill!strib!s, ma anche nei .esari, do e la #!alit' politica dei personaggi a rebbe richiesto la tratta&ione per tempora, la pi> adatta a ri)erire loperato di !n imperatore" Il )atto 6 che lesposi&ione cronologica e annalistica, legata al s!ccedersi delle magistrat!re, non a e a pi> senso #!ando, col principato, le magistrat!re erano pri e di inciden&a politica, mere sopra i en&e del passato" Inoltre il modello di biogra)ia di S etonio risente * al pari delle Res gestae di A!g!sto $ edi p" 4@:% * della tradi&ione romana degli elogia e delle la!dationes )!nebri $ edi p" G<%" Lo stile 6 asci!tto e )att!ale, sobrio e disadorno ma sen&a sciatteria, a tratti cancelleresco" Il periodare 6 semplice con )orte pre alen&a della paratassi" Talora la monotonia pare aggra ata dallimposta&ione catalogatoria, che )rant!ma il personaggio in !na miriade di )otogrammi" La str!tt!ra per r!briche indipendenti pol eri&&a l!nit' del ritratto in tante schede di dati a))astellati $imprese militari, leggi prom!lgate, i&i e irt>, indiscre&ioni, stra agan&e, ecc"%" /a a tratti la prosa si anima e a))iora

la capacit' della!tore di costr!ire !n #!adro di !na #!alche i acit', come nella descri&ione del s!icidio di Nerone o nel potente ritratto di .aligola" 5n $uris)a $ignolissimo. Riportiamo dalla se&ione 2e grammaticis il ritratto di /arco -omponio /arcello" Si noti la pre alen&a della dimensione aneddotica e lintento di ill!minare pi!ttosto il carattere che lo st!dioso" /arco -omponio /arcello, p!rista pignolissimo, patrocinando !na ca!sa * )ace a a olte anche la ocato * non la smette a mai dincolpare la ersario perch? a e a )atto !na sgrammaticat!ra, tanto che alla )ine .assio Se ero@, ri olgendosi ai gi!dici, chiese !na dila&ione in modo che il s!o cliente potesse ricorrere a !n altro grammatico, +perch? #!est!omo crede di do er sostenere con la ersario non !na ca!sa di diritto, ma !na ca!sa di solecismo," Sempre l!i a e a criticato !na parola !sata da Tiberio in !n discorso" 8isto che Ateio .apitone4 sostene a che era latinissima e che, se non lo era, lo sarebbe sen&altro di entata da allora, esclamD( +.apitone dice !na b!gia" T!, .esare, p!oi dare la cittadinan&a a degli !omini, a !na parola non p!oi," 1. Oratore dellet' di A!g!sto" 2. Il celebre gi!rista, edi p" ;HB" !i)ra))o di 1aligola. Non mancano, nellopera complessi amente pettegola e s!per)iciale di S etonio, alc!ni ritratti potenti, come #!esto di .aligola, in c!i si anali&&ano in dettaglio i tratti )isici e )isiognomici di !n )olle" Ai segni tipici della mente pert!rbata codi)icati nei trattati medici di deri a&ione aristotelica $pallore terreo, occhi inca ati, espressione pa!rosa% si aggi!ngono in#!ietanti particolari mostr!osi( la corporat!ra spropor&ionata, la gracilit' delle gambe e del collo, laspetto irs!to, gli e))etti de astanti dellepilessia" 4-2 Storiogra)ia, biogra)ia A 2O I"6E!O E5<, @F Era alto di stat!ra, di colorito molto pallido, di corport!ra spropor&ionata" A e a gracilissimi il collo e le gambe, inca ati gli occhi e le tempie, ampia e tor a la )ronte, radi i capelli, cal a la cima della testa, mentre per il resto era molto peloso" -er #!esto al s!o passaggio si ritene a !na colpa da p!nirsi con la morte g!ardarlo dallalto e solo pron!nciare, per #!alsiasi moti o, la parola +capra," La )accia, poi, che ispira a nat!ralmente orrore e disg!sto, la rende a ancora pi> )eroce di proposito, atteggiandola di )ronte allo specchio a ogni espressione capace di destare terrore e pa!ra" E4F La s!a sal!te )isica e mentale non )! mai salda" 2a bambino )! a))litto dallepilessiaI d!rante ladolescen&a era resistente agli s)or&i, ma tal olta, per !n impro iso mancamento, a stento ri!sci a a camminare, a rimanere in piedi, a ria ersi e sorreggersi" 2ella s!a debole&&a di mente si era reso conto l!i stesso, e pi> olte pensD di ritirarsi e di disintossicarsi il cer ello" Si crede che s!a moglie .esonia gli a esse somministrato !n )iltro damore, che lo a rebbe perD )atto impa&&ire" E;F A irritarlo era sopratt!tto linsonnia" In)atti la notte non ri!sci a a dormire pi> di tre ore, e nepp!re #!elle di !n sonno tran#!illo, ma angosciato da strane isioni( )ra le altre, ad esempio,

!na olta gli par e di edere limmagine del mare che gli parla a" -erciD per gran parte della notte, in)astidito dalla eglia e dallo stare disteso, di solito si mette a a sedere s!l letto opp!re aga a per i l!nghi portici, aspettando il giorno e in ocandolo sen&a sosta" E5<, @F )tatura fuit eminenti, colore e?pallido, corpore enormi, gracilitate ma?ima ceruicis et crurum, oculis et tempori(us concauis, fronte lata et torua, capillo raro at circa uerticem nullo, hirsutus cetera. quare transeunte eo prospicere e? superiore parte aut omnino quacumque de causa capram nominare, criminosum et e?itiale ha(e(atur. uultum uero natura horridum ac taetrum etiam e? industria effera(at compnens ad speculum in omnem terrorem ac formidinem. E4F @alitudo ei neque corporis neque animi constitit. puer comitiali mor(o ue?atus, in adulescentia ita patiens la(orum erat, ut tamen nonnumquam su(ita defectione ingredi, stare, colligere semet ac sufferre ui? posset. mentis ualitudinem et ipse senserat ac su(inde de secessu deque purgando cere(ro cogitauit. creditur potionatus a Caesonia u?ore amatorio quidem medicamento, sed quod in furorem uerterit. E;F #ncita(atur insomnio ma?ime/ neque enim plus quam tri(us nocturnis horis quiesce(at ac ne iis quidem placida quiete, sed pauida miris rerum imagini(us, ut qui inter ceteras pelagi quondam speciem conloquentem secum uidere uisus sit. #deoque magna parte noctis uigiliae cu(andique taedio nunc toro residens, nunc per longissimas porticus uagus inuocare identidem atque e?pectare lucem consuerat. $trad" di G" -ontiggia% Non 6 certo che la!tore dei 3ellor!m Romanor!m libri II sia il retore neoso)ista -!blio Annio Floro che scrisse il dialogo 8ergili!s orator an poeta $+8irgilio 6 !n oratore o !n poetaL,%" Nel #!al caso, si tratterebbe * come si rica a dagli accenni a!tobiogra)ici conten!ti in #!esta declama&ione * di !n a)ricano iss!to sotto 2omi&iano e Adriano" .ol #!ale !ltimo sarebbe stato in rapporti di grande cordialit', sempre che sia l!i linterloc!tore del principe nel giocoso scambio din etti e in tetrametri trocaici che abbiamo riportato a p" 5B@ come esempio di poesia dei poetae no elli" 9 assai improbabile lattrib!&ione a #!esto a!tore del -er igili!m 8eneris $ edi p" 5B@%" I 3ellor!m Romanor!m libri II, noti anche come Epitoma de Tito Li io, compendiano in d!e $o #!attro% libri sette secoli di storia romana, considerata sotto laspetto pre alentemente bellico, dalla )onda&ione al 4G a".", lanno in c!i Otta iano prese il nome di A!g!sto" In realt' il secondo titolo $non scelto dalla!tore% 6 improprio, perch? lopera non 6 il compendio delle Storie li iane" An&i, in #!alche caso la ersione di Floro discorda da #!ella di Li io" Le )onti, oltre che Li io, sono .esare, Sall!stio e Seneca il 8ecchio" 2a #!est!ltimo * e dalla tradi&ione stoica * Floro trae lo schema che istit!isce !n parallelo tra le )asi della ita !mana e la storia dello Stato romano" In)atti lesposi&ione non 6, come in Li io, cronologica e annalistica, ma ricalca il modello organicistico in base al #!ale il periodo dei re corrisponde allin)an&ia, ladolescen&a gi!nge )ino alla prima g!erra p!nica, la gio ent> )ino ad A!g!sto"

Let' imperiale 6 escl!sa dalla tratta&ione e considerata * in sintonia con la prospetti a della storiogra)ia senatoria * come la ecchiaia e la decaden&a" /a poi, con !na c!riosa de ia&ione rispetto allanalogia biologica, il principato di Traiano 6 considerato !na seconda gio ine&&a( +Al di l' delle aspettati e di molti, limpero, decrepito, rin erdC come se gli )osse stata restit!ita la gio ent>, $-rae)" H%" In tale elogio Floro si allinea a -linio e a Tacito" /a lintera opera storica di Floro ha !n alore essen&ialmente encomiastico in #!anto intende a, come scri er' Agostino, non tam narrare bella Romana #!am Roman!m imperi!m la!dare $2e ci " 2ei III @:%" Lo stile di #!esta +biogra)ia, encomiastica del popolo romano 6 arti)icioso, retoricamente c!rato, ricco di riecheggiamenti poetici $sopratt!tto da Sta&io, ma anche da 8irgilio e L!cano%" La narra&ione 6 eloce e con)orme al g!sto di !n p!bblico che richiede a concisione e agilit' espositi a, e non pretende a appro)ondimenti" Alla )orma s!ccinta dellesposi&ione lopera * )orse nata per la sc!ola, come )anno ritenere i bre i sommari * de e il s!o s!ccesso" La tecnica retorica anticipa la prosa colorita di Ap!leio" Altri a!tori che in #!esto periodo si cimentano in epitomi sono L!cio Ampelio $II secolo d".", ma alc!ni st!diosi lo collocano anche nel I8-8 secolo% e Granio Liciniano, iss!to nellet' degli Antonini" Il primo 6 a!tore di !n Liber memorialis, s!nto geogra)ico-cosmologico-mitologico a !so scolastico $lesposi&ione a iene secondo !no schema a domande e risposte%" 2el secondo restano )rammenti di !n compendio di storia rep!bblicana )orse in ;A libri, basato s! Li io e Sall!stio" 3loro Floro 4-3 'o$era s)ori(a o s)ile Al)ri e$i)oma)ori a )eoria 7iologi(a della s)oria. Riportiamo la pre)a&ione del 3ellor!m Romanor!m libri II in c!i 6 presentata la conce&ione organicistica, o biologica, della storia" Se d!n#!e #!alc!no pensasse al popolo romano come ad !n sol !omo e prendesse in considera&ione t!tto il corso della s!a ita, come esso ebbe ini&io e come crebbe, come gi!nse, per cosC dire, al c!lmine della s!a irilit' e come in seg!ito #!asi in ecchiD, tro erebbe #!attro stadi del s!o s il!ppo" La s!a prima et' )! sotto i re, per circa #!attrocento anni, d!rante i #!ali lottD con i icini intorno alla stessa citt'" R!esta sarebbe la s!a in)an&ia" Let' seg!ente si estende dal consolato di 3r!to e .ollatino EW ini&io della rep!bblicaF a #!ello di Appio .la!dio e R!into F!l io, per centocin#!antanni, nei #!ali il popolo romano assoggettD lItalia" R!esto )! il periodo pi> t!rbolento per armi ed eroi" Lo si potrebbe chiamare ladolescen&a" Seg!irono #!indi, )ino a .esare A!g!sto, centocin#!antanni, in c!i sottomise t!tto il mondo" R!esta 6 eramente la gio ine&&a dellimpero e #!asi la s!a )orte mat!rit'" 2a .esare A!g!sto al secolo nostro non passD molto meno di d!ecento anni, nei #!ali, per lincapacit' degli imperatori, pressoch? in ecchiD e si cons!nse( t!tta ia, sotto limperatore Traiano, ha mosso i m!scoli e, contro laspettati a di t!tti, la ecchiaia dellimpero torna a rin erdire, come se gli )osse stata ridonata la gio ine&&a" $9raef., B-HI trad" di X" Giacone 2eangeli% 4-4 Storiogra)ia, biogra)ia A 2O I"6E!O Francesco -ia&&i, 7ORT0S A-ERT0S - A!tori, testi e percorsi - .opNright 8 4<@< .appelli Editore STORIOGRAFIA L7istoria A!g!sta Storici minori del I8 secolo( le opinioni di E!tropio e Festo LEpitome rei militaris di 8ege&io e il 2e reb!s bellicis Ammiano /arcellino Le ite dei santi

Agostino e la teologia della storia Orosio e Sal iano Ini&i della storiogra)ia cristiana( Acta e -assiones dei martiri L7istoria A!g!sta $+Storia degli imperatori,% 6 !na raccolta di trenta biogra)ie di imperatori del II e del III secolo, da Adriano a N!meriano $@@G-4HB%, con lac!ne per gli anni 4BB-4A<" Lopera )ig!ra scritta in et' diocle&ianea-costantiniana da sei distinti a!tori a noi del t!tto ignoti( Elio Spar&iano, Gi!lio .apitolino, 8olcacio Gallicano, Trebellio -ollione, Elio Lampridio, Fla io 8opisco" Non pochi indi&i )anno s!pporre che sia stata redatta in et' s!ccessi a, in #!anto i biogra)i ri elano conoscen&e inconciliabili con lepoca alla #!ale dichiarano di appartenere" Alc!ni st!diosi pensano allet' di Gi!liano $;A@-A;%, altri a #!ella di Teodosio $;G:-;:5%, altri ancora al 8 o al 8I secolo" Anche la pl!ralit' degli a!tori sarebbe !na )in&ione e i sei nomi celerebbero !n!nica persona, !n )alsario che con lanonimato spera a di rendere pi> attraenti i s!oi scritti" L7istoria 6 sciattamente cronachistica, inattendibile, piena di incongr!en&e, esagera&ioni macroscopiche, pro)e&ie post e ent!m, al p!nto che #!alc!no lha intesa come !na parodia della storiogra)ia !))iciale" Inclini al pettegole&&o e alla c!riosit' aneddotica, #!este biogra)ie sono la degenera&ione del modello s etoniano, al #!ale intendono riallacciarsi $)orse sono perd!ti i ritratti di Ner a e Traiano, che a rebbero contin!ato le 8itae%" Anche lo schema compositi o 6 lo stesso dei ritratti di S etonio( esposi&ione cronologica )ino allass!n&ione del potere imperiale e, nella )ase s!ccessi a, per categorie tematiche $per species%" Fine pre alente dellopera, ad onta delle dichiara&ioni di doc!menta&ione rigorosa $conscientia, )idelitas, diligentia%, 6 lintrattenimento del lettore, ma anche il s!o ammaestramento morale" In)atti la!tore dichiara che 6 compito dello storico presentare ai lettori modelli positi i di comportamento" La prospetti a ideologica 6 #!ella senatoria, in)atti gli imperatori sono al!tati positi amente o negati amente in base al loro comportamento erso il senato" .osC /assimino il Trace $4;5-4;H%, che si batt? contro il lati)ondo e le asione )iscale della nobilt', 6 ra))ig!rato come !na +bel a cr!delissima,, br!tale e ingorda, solo m!scoli e niente cer elloI Gallieno, che escl!se i senatori dalla carriera militare, 6 presentato come l!ss!rioso, disonesto e incapace( +Regge lo stato con la competen&a dei bambini #!ando giocano a )are limperatore, $@<, 4%" In ece il )ilosenatorio Alessandro Se ero 6 presentato come !n principe modello, ideali&&ato al p!nto che il s!o pro)ilo pare !na +go))a imita&ione della .iropedia, $Gibbon%" Anche le biogra)ie di .ommodo, .aracalla, Eliogabalo sono !n ero e proprio +m!seo degli orrori, $." .arena%" Linattendibilit' storica non escl!de linteresse s!l piano della doc!menta&ione del cost!me e della ling!a, ricca di termini dell!so olgare, b!rocratico, gi!ridico, castrense" 'Historia Augusta 9-2 L!ltima storiogra)ia romana 3ASSO I/-ERO 'ul)ima s)oriogra%ia romana Il modello sve)oniano a visione %ilosena)oria 2opo Tacito possiamo a))ermare che, )atta ecce&ione per Ammiano /arcellino, non esistono grandi storici" La perdita della libertas rep!bblicana, lascesa dei n!o i ceti b!rocratici legati al principe segnano lo scadimento del genere storiogra)ico, del #!ale in passato la nobilitas a e a a !to lappannaggio pressoch? escl!si o" I n!o i a!tori sono amministratori e dignitari di corte che scri ono man!aletti agili e s!per)iciali destinati a colmare le lac!ne storiche di )!n&ionari ignoranti o dellimperatore stesso" Nel I8 secolo si accent!a la tenden&a a scri ere epitomi e risc!otono !n grande s!ccesso le opere di compilatori di modesta le at!ra, come il 3re iari!m ab 0rbe condita del retore di origine italica E!tropio e il 3re iari!m di R!)io Festo"

Lepitome di E!tropio $in @< bre issimi libri% a dalle origini mitiche di Roma )ino allimperatore 8alente $A!g!sto dOriente dal ;AB al ;GH%, del #!ale la!tore era segretario particolare $magister memoriae% e dal #!ale gli )! commissionata lopera" Le )onti sono Floro e Li io $)orse noto solo attra erso altri compendi% per il periodo rep!bblicano, S etonio per i s!ccinti pro)ili dei primi imperatori" Lopera scarna, pri a di analisi storica e di !na #!al!n#!e idea direttrice, ebbe grande s!ccesso, tanto che ne )!rono )atte trad!&ioni greche" Le ragioni del gradimento presso i contemporanei sono in parte le stesse che ne decretarono la )ort!na come testo per lapprendimento del latino( ling!a piana e scorre ole, esposi&ione chiara ed elementare, semplicit' nella sintassi" Il compendio non 6 del t!tto pri o di interesse storico, sopratt!tto #!ando espone i )atti in modo discordante rispetto alla narra&ione li iana e sembra attingere ad a!tori per noi perd!ti" Il 3re iari!m rer!m gestar!m pop!li Romani di R!)io Festo * )orse da identi)icare con !n proconsole, di c!i parla Ammiano /arcellino $JJI8 4, 4@-4H%, nato a Trento nel ;A5 e magister memoriae di 8alente * tratta la storia romana secondo la scansione cronologica delle g!erre dOriente" -articolare atten&ione 6 ri olta ai rapporti tra Roma e i -arti, contro i #!ali 8alente 6 esortato ad inter enire" 0n altro compilatore del I8 secolo 6 la)ricano A!relio 8ittore, che scrisse !n Liber de .aesarib!s, sintetica storia dei .esari da A!g!sto a .ostan&o II organi&&ata secondo lo schema biogra)ico s etoniano" 2i ersamente dagli altri compendi, #!ello di 8ittore 6 scritto in !no stile retoricamente adorno" Sempre in #!esto secolo )!rono redatte le -erCochae, +sommari, dei mon!mentali Ab 0rbe condita libri di Li io, e le Epitomi di 8alerio /assimo ad opera di Gi!lio -aride e Ian!ario Nepo&iano" 2i Gi!lio Osse#!ente * di c!i non sappiamo con certe&&a se sia iss!to nel I8 secolo * 6 il Liber prodigior!m, rassegna di prodigi e inter enti di ini tratti dallopera li iana" 0n )ilone a parte 6 #!ello delle storie roman&ate, come le Res gestae Ale=andri /acedonis di Gi!lio 8alerio Alessandro -olemio e lItinerari!m Ale=andri di a!tore ignoto" 9 !n roman&o a t!tti gli e))etti l7istoria Apollonii regis TNrii, storia di !n inesistente re di Tiro" #)ori(i minori del IV se(olo: le e$i)omi di Eu)ro$io e 3es)o 0ua))ro versioni dello s)esso %a))o. -er mostrare la tecnica seg!ita dagli epitomatori, riportiamo tre riass!nti dellepisodio li iano $Ab 0rbe condita 8 44%, che abbiamo presentato a p" H" Li io 6 riass!nto da 8alerio /assimo $ edi p" B;@%, che a s!a olta iene compendiato da Nepo&iano e Gi!lio -aride" a% Il racconto di 8alerio /assimo" E1F Captis a Aurio Camillo @eis, milites iussu imperatoris simulacrum #unonis *onetae, quod i(i ingenti religione cultum erat, in ur% R!ando F!rio .amillo ebbe preso 8eio, i soldati, per ordine del generale cerca ano di m!o ere la stat!a di Gi!none /oneta, che era og9-4 L!ltima storiogra)ia romana 3ASSO I/-ERO b% Il racconto di Nepo&iano E1F Aurius Camillus @eios cepit iussitque statuam #unonis *onetae transferri. E2F Bnus e militi(us per iocum interrogavit simulacrum num vellet ire "omam. "espondit2 8@olo;. F!rio .amillo prese 8eio e comandD di portar ia la stat!a di Gi!none /oneta" 0no dei soldati per gioco chiese alla stat!a se olesse enire a Roma" R!esta rispose di sC" c% Il racconto di Gi!lio -aride

Captis a Aurio Camillo @eis, #unonis *onetae simulacrum, cum per iocum a milite interrogatum esset an "omam vellet transferri, velle se respondit. 2opo che F!rio .amillo ebbe preso 8eio, la stat!a di Gi!none /oneta, interrogata per scher&o da !n soldato se olesse essere portata a Roma, rispose di sC" (em translaturi e? sede sua movere cona(antur. Cuorum a( uno per iocum interrogata dea an "omam ire vellet, velle se respondit. E2F &ac voce audita, lusus in admirationem versus est, iamque non simulacrum, sed ipsam e? caelo #unonem petitam portare se credentes, laeti in ea parte montis Aventini, in qua nunc templum eius cernimus, collocaverunt. getto di grande de o&ione" A !no di #!esti che per gioco le chiede a se olesse recarsi a Roma, la dea rispose di sC" 0dita #!esta oce, il gioco olse in sorpresa e i gio ani, con inti ormai di trasportare non la stat!a, ma Gi!none stessa discesa dal cielo, la collocarono in #!ella parte dellA entino in c!i oggi ediamo il s!o tempio" 2i note ole interesse doc!mentario sono lEpitome rei militaris scritta, )orse s! commissione di Teodosio, da Fla io Renato 8ege&io e il 2e reb!s bellicis di !n ignoto a!tore atti o nella seconda met' del I8 secolo" Lopera di 8ege&io, in #!attro libri, tratta del recl!tamento, della disciplina militare, della strategia negli scontri in terra e in mare" /assima rile an&a 6 data allaspetto tecnico( 9raef. ; In g!erra non il n!mero o il coraggio temerario proc!rano la ittoria, bensC la prepara&ione tecnica $ars% e leserci&io costante K .hi !ole la ittoria, istr!isca con c!ra i soldati" .hi brama ris!ltati )a ore oli, combatta con arte e non a caso" Ness!no ardisce pro ocare, ness!no ha il coraggio di o))endere !n nemico di c!i riconosce la s!periorit'" -artendo dalla considera&ione che limpero 6 prem!to in ogni parte dalle so erchianti )or&e barbariche, anche lanonimo compilatore del 2e reb!s bellicis prop!gna la necessit' di migliorare la #!alit' tecnica delle mili&ie romane e riaccendere la irt!s militare delle legioni ormai demoti ate e ine))icienti" Sopratt!tto nel 2e reb!s bellicis sono conten!ti progetti originali di n!o i armamenti pi> e))icaci $balestre, macchine per lassedio, tipi dimbarca&ione%, ma anche ac!te considera&ioni di carattere storico e politico" Ad esempio, egli critica la politica monetaria di .ostantino che, ra))or&ando la!re!s dei ceti abbienti, ha indebolito la di isa di rame delle classi popolari e accresci!to la di arica&ione tra ricchi e po eri" 'Epitome rei militaris di Vege&io e il De rebus bellicis 'E$i)ome di Vege&io Il ;e re7us 7elli(is Limperatore Costantino incoronato dalla mano di $io. @ienna Dunsthistorisches *useum. Greco di Antiochia in Siria, di )amiglia agiata, Ammiano /arcellino $;;<-B<< circa% 6 l!ltimo dei grandi storici di Roma" RicoprC incarichi amministrati i e militari sotto gli imperatori .ostan&o e Gi!liano, partecipD a arie missioni in Gallia, in Tracia" A )ianco di Gi!liano combatt? in Oriente nel ;5: nella s)ort!nata campagna contro i -ersiani" 2opo la morte dellimperatore enne a Roma, do e appro)ondC la conoscen&a del latino e attese alla composi&ione dei Rer!m gestar!m libri JJJI, l!ltima grande storia di Roma imperiale" Lopera narra gli a enimenti dal principato di Ner a $:A% alla morte di 8alente $nella battaglia di Adrianopoli del ;GH% e si

pone come contin!a&ione delle Storie di Tacito, che gi!nge ano alla )ine del principato di 2omi&iano" E #!i concl!de, circolarmente, la parabola della storiogra)ia latina( +2ai primi storici latini che scrissero in greco si arri a a l!i, greco a!tentico che scri e nella ling!a di Roma, per l!ltima olta, componendo !n l!ngo epos storico come #!ello di Li io e di Tacito, s!lla Roma pagana dei .esari, $Ago&&ino%" 2ei Rer!m gestar!m restano gli !ltimi @H libri relati i agli anni ;5;-;GH( !n periodo iss!to dalla!tore, che ne a))ronta lo st!dio con la competen&a deri atagli dallesperien&a militare, dalla permanen&a s!lle )rontiere, dai contatti con gli ambienti politici pi> disparati" 3en !ndici libri sono destinati al solo periodo di Gi!liano $;A@;A;%, mentre i primi tredici perd!ti contene ano #!asi ;<< anni di storia" La spropor&ione si spiega sia con lintento di dare pi> spa&io alla contemporaneit', sia col particolare signi)icato che Ammiano attrib!i a al tentati o compi!to dallApostata di ridare ita alla c!lt!ra pagana" 2ilatando la tratta&ione degli e enti osser ati personalmente o dei #!ali possede a testimonian&e dirette, Ammiano si pone a nel solco di !na tradi&ione storiogra)ica, t!cididea e polibiana, che basa a la ricerca storica s!lla!topsia, cio6 s!lla conoscen&a diretta dei )atti" Al pari di Tacito, la!tore )a pro)essione di eridicit' e impar&ialit' di gi!di&io, dichiarando di oler considerare come materia degna della storia solo ciD che ser e a ill!minarla in pro)ondit'" Egli ri)i!ta le min!&ie aneddotiche, giacch? +Ela storiaF percorre le ette dei grandi e enti, non i )atti !mili e irrile anti, $JJ8I @, @%" 2i #!i la centralit' accordata agli e enti politico-militari e la s al!ta&ione del modello biogra)icoaneddotico alla moda, considerato adatto a !n p!bblico grossolano" 2i #!i anche lass!n&ione dello schema cronologico della storiogra)ia )ilosenatoria, anche se il criterio annalistico non era pi> rigorosamente applicabile alla n!o a realt' dellimpero" Il )atto che i centri decisionali )ossero /ilano, Tre iri, Antiochia comporta a la necessit' per lo storico di olgere alternati amente latten&ione s!i ari teatri da&ione, )rant!mando la narra&ione cronologica" A Tacito Ammiano si ricollega anche per lonest' pro)essionale e lobietti it' $)ides%, per lidea di storia come eritas, per la distan&a dalla propria materia, che anchegli intende al!tare sine ira et st!dio" La personale condi&ione di greco pagano, integratosi con di))icolt' negli ambienti di !na corte cristiani&&ata, )ace a di l!i !n osser atore +esterno, e ne )a ori a la libert' di opinione e di gi!di&io( 7o esposto #!esti a enimenti nei limiti delle mie capacit', come p!D )arlo !n greco e e= soldato, e non ho mai osato, almeno cosC mi pare, tacendo o mentendo a))ermare coscientemente il )also in !nopera che ha per scopo di dire la erit'" Ammiano non lesina le critiche allaristocra&ia degenerata e nepp!re a Gi!liano, limperatore che ama e ammira come il re saggio della tradi&ione platonica e stoi.A" Ammiano "ar(ellino Ammiano /arcellino 9-a vi)a 5na s)oria vissu)a in $rima $ersona Il modello s)oriogra%i(o sena)orio O7ie))ivi)* e li7er)* di giudi&io JJJI @A, : 2i l!i condi ide pienamente il progetto di resta!ra&ione della c!lt!ra pagana, ma non appro a la legge che ieta a ai maestri cristiani di insegnare i classici, considerandola +cr!dele, tale da do ere essere sepolta in !n perenne silen&io," Gli rimpro era inoltre gli eccessi nelle persec!&ioni contro i cristiani, mentre elogia latteggiamento di tolleran&a $moderamen% di 8alentiniano" -!r lodando la politica anticristiana di Gi!liano, sa riconoscere il coraggio dei martiri e appre&&are la spirit!alit' dei esco i di pro incia, che considera +!omini schietti e p!ri, $4H, ;, @B%"

Lamore per la erit' lo spinge )inanche ad a ertire il lettore che i discorsi e le lettere, c!i )a spesso ricorso, sono )itti&i e )r!tto di )antasia" .on Tacito Ammiano condi ide il tradi&ionalismo e il moralismo, com!ni anche a Sall!stio e Li io" Abbondano, nei Rer!m gestar!m libri, gli esempi edi)icanti della storia rep!bblicana ed 6 costante la contrapposi&ione tra la )elicitas del passato e la degenera&ione del presente, tra Roma antica sede di ogni irt> $ali#!ando irt!t!m omni!m domicili!m, J8I A, 4A% e la Roma contemporanea, do e non si compie pi> n!lla +che sia degno di ricordo, $ib"%" La di)esa dei alori antichi )a t!tt!no con la polemica contro la nobilit' degenere, o&iosa, insensibile alla c!lt!ra, interessata pi> ai cantanti e al circo che alla )iloso)ia( Al posto del )iloso)o si )a enire il cantante e in l!ogo delloratore il maestro di balloI chi!se per sempre le biblioteche a mo di tombe, si costr!iscono organi idra!lici, e lire di grandi dimensioni dallaspetto di carri, e )la!ti e str!menti non leggeri per laccompagnamento degli istrioni K sen&a ind!gio sono b!ttati )!ori i c!ltori delle arti liberali, assai pochi in ero, e in ece sono tratten!ti gli accompagnatori delle ballerine" Ancor maggiore 6 il dispre&&o mostrato per la plebe !rbana, canagliesca e ro&&a, ittima del ino e della passione circense( @B, A, 45 R!anto poi alla gente din)ima condi&ione, alc!ni passano la notte nelle osterie, altri si nascondono sotto i tendoni dei teatri, opp!re giocano a dadi con accanimento e pro ocano r!mori rib!ttanti aspirando )ragorosamente laria con le nariciI e dal mattino alla sera la pi> importante occ!pa&ione di t!tti consiste nello stare a bocca aperta sia col sole che con la pioggia, ad osser are scr!polosamente i pregi e i di)etti dei cocchieri e dei ca alli" A Tacito il nostro a!tore 6 !nito anche dal c!po pessimismo nei con)ronti delle dinamiche sottese al corso della storia, che gli pare go ernata ora dai capricci della )ort!na e del caso, ora da entit' irra&ionali, magiche e demoniache, ora da !n determinismo desolato e in)lessibile( +mai alc!na )or&a o capacit' !mana ha pot!to ottenere che non accadesse ciD che a e a prescritto lordine )atale delle cose, $4;, 5, 5%" S!lla desolante realt' contemporanea a))litta da mali inc!rabili * si s)alda la compagine dellimpero, dilagano intrighi e corr!&ione, di ampano con)litti religiosi, insorgono le plebi !rbane mentre cresce il di ario tra ricchi e po eri, i barbari premono s!i con)ini * non si spegne lidea delleternit' di Roma, +destinata a i ere )inch? i r' l!manit', $@B, A, ;%" 9 !nidea che resiste a dispetto delle iden&a storica e dei molti sintomi che ann!nciano la )ine" 9 !na contraddi&ione, che nepp!re il ricorso alla teoria biologica che )issa a lomologia tra gli stati e le et' dell!omo riesce a sciogliere" Alla l!ce di #!esta conce&ione organicistica, seg!ita da Seneca Retore e da Floro, Ammiano p!D solo assimilare lo stato presente alla senescen&a, sen&a indicare i segni della rinascita" /a leternit' di Roma, oltre che essere !nidea retorica, conser a com!n#!e !n alore consolatorio" A Roma )aro di ci ilt' sono contrapposti i barbari considerati con dispre&&o, immagini di !na br!ta e grottesca animalit' $rabies et )!ror%( i Traci che be ono sang!e !mano nei crani delle ittime, gli Arimaspi con !n occhio solo, gli 0nni con !n aspetto raccapricciante, non !omini ma bipedes bestiae" Ai canoni della storiogra)ia drammatica e retorico-moralistica $Sall!stio, Li io, Tacito% si con)ormano la gra it' dello stile, le scene cariche di pathos, le aste digressioni do e abbondano gli arti)ici retorici, i discorsi s!l modello delle declamationes $sappiamo che brani delle Storie eni ano presentati in p!bbliche lett!re%" In particolare i ritratti, talora schi&&ati secondo lo schema per species $rassegna di i&i e irt>%, sono intensamente drammatici, delineati con e iden&a isi a ed espressionistica atten&ione allo sg!ardo, al tic, al gesto isolato e memorabile" .i sono personaggi impa!riti, tesi in !n perenne stato di ansia, pronti a s)ogare il loro isterismo come 8alentiniano che in !na accesso dira mo&&a la destra al ser o che lha male ai!tato a scendere da ca allo" .i sono personaggi )orsennati e sang!inari la c!i bestialit'

6 resa con barocche meta)ore animalescheI altri all!cinati, dis!mani, bloccati in pose ieratiche, come limperatore .ostan&o, che incede tra la )olla con la )issit' di !n robot, tam#!am )igment!m hominis $@A, @<%" .i sono personaggi s!rreali e grotteschi, come 8alente, nero e con !n occhio bianco, !na gran pancia e le gambe arc!ateI Gio iano, per il #!ale, data la sta&&a $ asta proceritate et ard!a%, al momento della nomina a imperatore non si tro a !n estito della taglia gi!staI .ostan&o, bassissimo, che s!l carro del trion)o )issa il !oto, inespressi o, +come se a esse il collo chi!so in !na morsa, $J8I @<, @<%" Lo stesso Gi!liano ha #!alcosa di in#!ietante( la barba caprina, il contin!o grattarsi la testa, il trattenere il )iato per allargare il torace esile, lincedere a gran passi spropor&ionati alla bassa stat!ra" E poi, sebbene la!tore dichiari di trasc!rare le min!tiae, c6 il g!sto del dettaglio, del particolare strano apparentemente )!or iante, per esempio lelmo cad!to allimperatore 8alentiniano e non pi> ritro ato" Al grottesco si lega lironia, come nella descri&ione del perpet!o iaggiare dei preti cristiani da !n sinodo allaltro con lesito, non gi' di con ertire gli a ersari alla propria )ede, ma solo di stremare i ca alli" Sall!stiana e tacitiana 6 la predile&ione per la ariatio, linconcinnitas $asimmetria%, la bre itas( spesso Ammiano dichiara di olere esporre i )atti sinteticamente $bre iter, bre i te=t!, carptim%" Abbondano i grecismi lessicali e sintattici, com6 logico in !n a!tore di ling!a madre greca, che )in dalla!topresenta&ione considera la grecit' come !n tratto distinti o della propria scritt!ra, che 6 #!ella, app!nto, di !n miles #!ondam et Graec!s" Allaltro tratto caratteri&&ante $del miles e del )!n&ionario%, sono do !ti i prestiti dai ling!aggi militari, cancellereschi, cortigiani, )!si in !n impasto ling!istico originale" Alla c!lt!ra retorica e alla conoscen&a libresca del latino sono do !ti i poetismi, le meta)ore barocche, le strane&&e stilistiche" Il rigore dello storico non impedisce ad Ammiano di ind!lgere con mis!ra alle tenden&e della storiogra)ia del tempo( la c!riositas aneddotica, il g!sto del roman&esco celebrato da A!erbach, linteresse per le narra&ioni di presagi, sogni, pro)e&ie, dicerie $daltronde anche Tacito riporta a, sia p!re con esibito distacco, i r!mores della gente%" Ammiano /arcellino 9-7 I ri)ra))i a lingua a mor)e di 4iuliano (<V 3, 21-23). I modelli sono rappresentati dalla letterat!ra degli e=it!s iror!m ill!stri!m, le morti gloriose delle ittime della tirannide imperiale ri)erite da Tacito negli Annales $i s!icidi di Trasea -eto, Seneca, -etronio%, il c!i archetipo 6 la morte di Socrate descritta da -latone" Nonostante la letterariet' che implica lideali&&a&ione dellApostata ritratto come !n santo laico, il brano ri ela la sincera commo&ione della!tore, che era stato personalmente presente al trapasso di Gi!liano" 9-8 L!ltima storiogra)ia romana 3ASSO I/-ERO 2opo #!este parole serene, mentre distrib!i a come per estrema olont' i beni )amiliari agli intimi, chiamD Anatolio, il magister officiorum" A endogli risposto il pre)etto Sal!&io che Anatolio era stato )ort!nato, comprese che era stato !cciso, e pianse dolorosamente la sorte dellamico, egli che con animo s!periore a e a dispre&&ato la propria" E con a!torit' ancora intatta rimpro era a t!tti i presenti che intanto piange ano, dicendo che era meschino piangere !n imperatore caro al cielo e alle stelle" R!indi, mentre essi ormai tace ano, egli disp!ta a in modo pro)ondo con i )iloso)i /assimo e -risco s!lla s!blimit' dellanimaI ma #!ando si aprC di pi> la )erita del )ianco tra)itto e il respiro gli )! impedito dal gon)iarsi delle ene, dopo a er chiesto e be !to dellac#!a )redda, nellorrore della notte pro)onda spirD serenamenteK $trad" di /" .altabiano%

a (a))ura di 6ie)ro Valvomeres (!erum ges)arum li7ri, <V 7, 1--). Larresto di -ietro 8al omeres * esco o di Roma reo di non a ere sottoscritto !n decreto di .ostan&o II che destit!i a il esco o Atanasio * 6 considerato da E" A!erbach !n esempio +c!po, sommamente patetico, di #!el realismo occidentale che attra ersa t!tta la letterat!ra e!ropea" /entre !n t!rbine )!nesto@ pro oca a #!este sciag!re di stragi generali, Leon&io4, che amministra a la .itt' Eterna, si dimostra a in molti casi !n magistrato degno di ammira&ione" 2a a prontamente ascolto, era gi!stissimo nelle decisioni che prende a, bene olo di carattere, sebbene ad alc!ni sembrasse aspro e pi!ttosto incline alle condanne p!r di conser are intatta la s!a a!torit'" 2!n#!e la ribellione s!scitata contro di l!i scoppiD per !n moti o assol!tamente trasc!rabile e )!tile" Siccome era stato arrestato la!riga Filoromo, t!tta la plebe lo seg!C come per di)endere !n proprio )iglio e con incredibile iolen&a attaccD il pre)etto, riten!to !n timido" /a cost!i, )ermo e deciso, sg!in&agliD tra la )olla i s!oi sgherri" F!rono arrestati e sottoposti alla tort!ra alc!ni cittadini che egli poi condannD alla deporta&ione nelle isole, sen&a che alc!no protestasse o )acesse opposi&ione" Alc!ni giorni dopo, allorch? la plebe, accesa similmente dalla solita passione, con il pretesto della mancan&a di ino, si raccolse nei pressi del Setti&odio;, l!ogo assai )re#!entato, do e limperatore /arco A!relio a e a )atto costr!ire !n preten&ioso Nin)eo, il pre)etto i si diresse inten&ionalmente, sebbene t!tti i magistrati e gli impiegati s!balterni lo scongi!rassero di non spingersi in me&&o ad !na )olla la #!ale, arrogante e minacciosa, era )!riosa per leccita&ione dei giorni trascorsi" Egli perD, inaccessibile alla pa!ra, contin!D diritto il s!o cammino, cosicch? !na parte del s?g!ito lo abbandonD, p!r sapendo che anda a a capo)itto incontro al pericolo" Salito pertanto s! !n cocchio, osser a a con mirabile padronan&a di s? e con sg!ardo attento i olti, simili a #!elli dei serpenti, delle masse che dogni parte t!m!lt!a ano" 2opo a er sopportato che gli si lanciassero molti ins!lti, riconobbe !n tale che si disting!e a tra la massa per lenorme corporat!ra e la chioma rossiccia e gli chiese se si chiamasse -ietro soprannominato 8al omere, come a e a !dito" Ed a endoglielo cost!i con)ermato in tono insolente, il pre)etto, che a e a riconosci!to in l!i !n ben noto pro ocatore di disordini, ordinD, a dispetto delle proteste che da molte parti si le a ano, che )osse sospeso alla corda con le mani legate dietro la schiena" 8istolo sospeso ed in ocante in ano lai!to dei s!oi compagni, t!tta la )olla, che pocan&i era stata compatta, si disperse per i ari #!artieri della citt' ed a tal p!nto si olatili&&D che #!el iolentissimo pro ocatore di sedi&ioni, dopo essere stato )!stigato come se )osse stato nel segreto di !na prigione, )! relegato nel -iceno" I i, s!ccessi amente, osD iolentare !na )anci!lla di non osc!ra schiatta e perciD )! condannato a morte dal consolare -atr!ino" $trad" di A" Selem% 1. 9 la endetta di .ostan&o contro i s!oi a ersari( gli Alemanni e Sil ano, il generale che in Gallia si 6 proclamato A!g!sto e perciD 6 stato tr!cidato" 2. -re)etto di Roma" 3. Fontana +dei sette pianeti,, s!l colle -alatino, )atta costr!ire da Settimio Se ero e non, come crede Ammiano, da /arco A!relio" )olido di 6iuliano lApostata (1E4%1E1F. 9arigi, Gi(lioth0que ationale. *edaglia di Costanzo ## (115F. Gerlino, )taatliche *useen. Ammiano /arcellino 9-. Ingresso )rion%ale di 1os)an&o in !oma (<VI 10, 4-10). Nel ;5G .ostan&o gi!nge a Roma, con lintento di celebrare il trion)o per la ittoria s!gli !s!rpatori /agnen&io e 2ecen&io" In realt' non ne a e a il diritto, perch? non a e a into alc!n popolo straniero $#!ella ittoria era contro cittadini romani%, n? accresci!to limpero, che a #!el tempo non pote a certo dirsi paci)icato" La bellissima descri&ione del corteo trion)ale lascia trasparire lantipatia della!tore per .ostan&o, sopratt!tto nelle righe in c!i 6 descritta la )issit' ieratica del so rano s!l carro doro" 2!n#!e, dopo che )!rono spesi molti denari per il corteo imperiale e ciasc!no )! ricompensato secondo i s!oi meriti, d!rante la seconda pre)ett!ra di Or)ito@, .ostan&o attra ersD Otricoli4, ed esaltato con grandi onori, circondato da temibili schiere in armi, a an&a a accompagnato dallesercito schierato #!asi in ordine di battaglia, mentre gli occhi di t!tti si )issa ano s! di l!i con insistente

atten&ione" 5" A icinandosi alla citt', contempla a con espressione tran#!illa gli atti di de)eren&a del senato e le enerabili immagini delle )amiglie patri&ie, e non pensa a, come il )amoso .inea, ambasciatore di -irro, di tro arsi alla presen&a di !n gran n!mero di re ri!nitisi insieme, ma nel l!ogo che o))re ricetto sic!ro al mondo intero" R!indi, olgendo lo sg!ardo erso il popolo, si mera iglia a di edere con #!ale pronte&&a !omini di ogni parte del mondo )ossero con)l!iti a Roma" E, come se stesse per atterrire con lo splendore delle armi lE!)rate o il Reno, preced!to da !na parte e dallaltra dalle insegne, sede a da solo s! !n carpento doro;, s)olgorante per lo splendore di di erse pietre pre&iose, al c!i scintillio pare a si le assero insieme g!i&&i di l!ce di di ersa intensit'" G" Lo precede ano n!merosi reparti e lo circonda ano dragoniB, tess!ti con )ili di porpora, legati alla p!nta coperta doro e di gemme delle aste, sibilanti come in preda allira per laria che attra ersa a loro la gola e con le grandi code ondeggianti al ento" S)ila ano al s!o )ianco d!e schiere di soldati armati di sc!do, con gli elmi ornati di pennacchio, scintillanti di l!ce corr!sca, ri estiti di splendide loricheI in me&&o a loro ca alieri cata)ratti, che chiamano clibanarii, con il olto nascosto dalle isiere, coperti da !na corra&&a a maglie, cinti da bande di )erro, tanto che a resti pot!to crederli stat!e le igate dalle mani di -rassitele, non !ominiI porta ano alle gi!nt!re anelli sottili di lamine, che consenti ano a t!tte le membra del corpo di m!o ersi in modo che, #!al!n#!e mo imento essi do essero compiere, larmat!ra i si adattasse, tanto le connessioni erano idonee" .osC acclamato A!g!sto da grida a!g!rali, non rabbri idC per il )ragore rimbombante s!i monti e s!lle ri e, mostrandosi impert!rbabile, come appari a nelle s!e pro ince" 3asso di stat!ra, t!tta ia si c!r a a entrando attra erso le altissime porte e, come se a esse il collo impedito, tenendo lo sg!ardo )isso da anti a s?, #!asi )osse !na stat!a, non olge a il olto n? a destra n? a sinistraI n? )! mai isto m!o ersi p!r )ra gli scossoni delle r!ote del carro, n? sp!tare n? tergersi o s)regarsi il naso, n? asci!garsi il iso, n? agitare la mano" Sebbene a))ettasse tali atteggiamenti, t!tta ia #!esti ed altri comportamenti della ita pri ata erano pro a di !na non com!ne resisten&a, che si pote a ritenere concessa a l!i solo" $trad" di /" .altabianco% 1. /emmio 8itrasio Or)ito a e a ri estito la pre)ett!ra !rbana negli anni ;5;-;55" 2. /!nicipio !mbro" 3. 9 il carro doro pre isto dal cerimoniale" 4. Sono gli stendardi imperiali, cosiddetti perch? a e ano eramente )orma di draghi, nei #!ali il ento entra a prod!cendo !n sibilo sinistro" LHimperatore !eodosio, al centro del (aldacchino, circondato dai dignitari. Gasamento dellHo(elisco di !eodosio a Costantinopoli. Allepoca delle persec!&ioni il martirio 6 lesperien&a cr!ciale del cristiano, 6 il ero onomastico $dies natalis% che segna la nascita alla ita eterna" R!esto e ento decisi o pro oca il sorgere di !n genere storiogra)ico che narra la testimonian&a di )ede del martire * mYrtNr in greco signi)ica, app!nto, +testimone, * dinan&i ai gi!dici e la s!a eroica morte" Gli acta o gesta martNr!m $+Atti dei martiri,% riportano in )orma diretta il dialogo del martire col magistrato e il resoconto dellesec!&ione" Lo stile, asci!tto ed essen&iale, 6 #!ello impersonale dei erbali dei processi, anche se spesso il racconto tradisce lemo&ione del compilatore" Il pi> noto di #!esti testi 6 rappresentato dagli Acta martNr!m Scillitanor!m, atti del martirio s!bito nel @H< da !n gr!ppo di cristiani della colonia di Scill!m in N!midia, condannati dal proconsole Sat!rnino" Altri doc!menti analoghi sono gli Atti del martirio di san .ipriano $45H%, di Fr!tt!oso, di /arcello, di /assimiliano $4:5%" 2agli acta di))eriscono le -assioni, per il maggiore respiro narrati o, per la trama pi> articolata e complessa, per lapporto creati o del compilatore che aggi!nge particolari edi)icanti, commo enti, mera igliosi" Si tratta di biogra)ie semiroman&ate di eroi della )ede, narra&ioni pi> o meno leggendarie della loro ita o per meglio dire, della loro morte" In #!esti racconti * che pote ano a ere anche la )orma del dialogo o della lettera * al n!cleo storico originario si so rappongono leggende nate dalla )antasia popolare" Nei primi secoli cristiani, il testo di maggiore s!ggestione 6 #!ello della -assio -erpet!ae et Felicitatis, databile ai primi del secolo III" Il racconto del s!ppli&io s!bCto a .artagine da 8ibia -erpet!a s il!ppa !n n!cleo narrati o

originario rappresentato dal diario ten!to dalla donna d!rante la deten&ione" La!tore $da alc!ni identi)icato con Tert!lliano% inter iene nella seconda parte, narrando il martirio eroico nellan)iteatro" Nellopera si respira +il clima esaltante del cristianesimo primiti o, $A" Ronconi%" Acta e passiones )iniscono per s!bire !na codi)ica&ione retorica, dando l!ogo a !n ero e proprio genere, che pre ede !no schema narrati o )isso e personaggi con determinati re#!isiti e atteggiamenti $lacc!satore 6 sempre tirannico e meschino, lacc!sato 6 sic!ro di s?, spre&&ante e pro ocatorio, ecc"%" In particolare le +-assioni epiche, * come #!ella di Sebastiano, Agnese o .ecilia * si caratteri&&ano per i tratti iperbolici e lesalta&ione esagerata delleroe martire" 0n modello per gli Acta e le -assiones era la letterat!ra degli e=it!s iror!m ill!stri!m, le morti gloriose delle ittime della tirannide imperiale ri)erite da Tacito negli Annales $morti di Trasea -eto, Seneca, -etronio%, il c!i archetipo era la morte di Socrate descritta da -latone" Lin)l!en&a della letterat!ra pro)ana 6 con)ermata da !n op!scolo di Tert!lliano, Ad martNras, che raccoglie esempi di morti alorose della tradi&ione pagana $/!&io Sce ola, 2idone, ecc"% o))erte allimita&ione dei cristiani" In ambito gi!daico-ellenistico, !n esempio pote a enire dai racconti della +passione , dei )ratelli /accabei perseg!itati da Antioco I8 Epi)ane" Acta e Passiones dei mar)iri 990 Ini&i della storiogra)ia cristiana 3ASSO I/-ERO Ini&i della s)oriogra%ia (ris)iana 4li A()a mar)=rum e 6assiones I modelli 6assio san()orum #(illi)anorum. -roponiamo la lett!ra del erbale del martirio s!bito nel @H< da alc!ni cristiani di Scill!m in N!midia, da anti al proconsole Sat!rnino" Il resoconto scarno e doc!mentario, lo stile disadorno, le risposte )erme ed essen&iali delle ittime con)eriscono allepisodio grande )or&a di erit' e pathos sen&a en)asi" 1" Essendo consoli -resente, per la seconda olta, e .la!diano, sedici giorni prima delle calende di agosto $@G l!glio%, in .artagine, )!rono con ocati in trib!nale Esperato, Nart&alo, .ittino, 2onata, Seconda e 8estia" Il proconsole Sat!rnino disse loro( +.ambiate opinione ed otterrete il perdono del nostro signore, limperatore," 2" Rispose Esperato( +Non abbiamo mai )atto del male a ness!no, non abbiamo mai commesso ini#!it', non abbiamo mai parlato male del prossimo, an&i abbiamo sempre ringra&iato anche del male rice !to( in #!esto modo noi abbiamo onorato limperatore," 3" 2isse il proconsole Sat!rnino( +Anche noi siamo religiosi e la nostra religione 6 semplice" Gi!riamo per il genio del signore nostro, limperatore, preghiamo per la s!a sal!te, cosa che do ete )are anche oi," 4" Esperato disse( +Se mi ascolterai tran#!illamente, ti spiegherD il mistero della semplicit'," -" Sat!rnino lo interr!ppe( +Non posso ascoltare i t!oi ins!lti alla nostra religioneI pi!ttosto gi!rate per il genio del nostro signore, limperatore," 9" Esperato gli disse( +Io non riconosco il potere di #!esto mondo, ma ser o #!el 2io che ness!n !omo ha mai isto n? p!D edere con occhi di carne" 2el resto io non ho mai r!batoI se esercito !n commercio, pago le tasse, poich? conosco il mio Signore, re dei re e imperatore di t!tte le genti," 7" Il proconsole Sat!rnino disse agli altri( +Abbandonate la ostra pers!asione," Esperato ribatt?( +.atti a pers!asione 6 !ccidere, testimoniare il )also," 8" Il proconsole Sat!rnino disse( +Non partecipate alla s!a stolte&&a," 2isse .ittino( +Non temiamo che il nostro Signore, che 6 nei cieli," ." 2isse 2onata( +Noi trib!tiamo onore a .esare come .esare, ma temiamo solo 2io," 2isse 8estia( +Sono cristiana," 2isse Seconda( +8oglio essere #!ello che sono," 10" Il proconsole Sat!rnino disse a Esperato( +Seg!iti ad essere cristianoL," Rispose Esperato( +Sono cristiano,I e con l!i t!tti si pro)essarono cristiani" 11" Sat!rnino disse loro( +8olete !n po di tempo per decidereL," Rispose Esperato( +In !na cosa tanto gi!sta non ser e ri)lettere," 12" Sat!rnino domandD( +.he a ete in #!ella cassaL," Rispose Esperato( +Libri e le lettere di -aolo, !n !omo gi!sto," 13" 2isse il proconsole Sat!rnino( +A ete trenta giorni di tempo per decidere," 14" Esperato ripet6( +Sono cristiano,I e t!tti ripeterono la stessa cosa" Il proconsole Sat!rnino lesse

la senten&a s!lla tabella( +Esperato, Nart&alo, .ittino, 2onata, 8estia, Seconda e gli altri che hanno con)essato di i ere secondo la religione cristiana, poich? hanno ostinatamente ri)i!tato la possibilit' ad essi o))erta di tornare al cost!me romano, siano p!niti con la spada," 1-" Esperato disse( +Ringra&iamo il Signore," Nart&alo disse( +Oggi saremo martiri in cieloI ringra&iamo il Signore ," 19" Laraldo, per ordine del proconsole Sat!rnino, proclamD la senten&a di morte per Esperato, Nart&alo, .ittino, 8et!rio, Felice, A#!ilino, Letan&io, Gennara, Generosa, 8estia, 2onata, Seconda" 17" T!tti dissero( +Ringra&iamo il Signore,, e t!tti insieme ottennero la corona del martirio e regnano col -adre, il Figlio e lo Spirito Santo per t!tti i secoli" Amen" La biogra)ia roman&ata era !n genere noto nellantichit' classica, a))ine al roman&o e alla no ella" Lesempio pi> ill!stre 6 rappresentato dalla .iropedia di Seno)onte $ edi p" @44%, ritratto di .iro ideali&&ato come monarca ideale, gi!sto, pio" La morte del ecchio re * che non a iene in battaglia contro i /assageti, secondo la realt' storica, ma nel letto attorniato da parenti e amici, dopo !n sereno collo#!io dispira&ione platonica s!llimmortalit' dellanima * sar' !n modello letterario anche per le agiogra)ie cristiane" Il genere della biogra)ia roman&ata in ling!a greca 6 rappresentato in et' imperiale dalla 8ita di Apollonio di Tiana di Filostrato $II-III secolo d"."%, che narra la ita di !n mago e ta!mat!rgo iss!to nel I secolo d"." Almeno in parte, rientrano in #!esto genere anche gli Atti degli Apostoli cristiani $)ine I secolo d"."% e gli Atti degli apostoli apocri)i" I primi * che contin!ano il 8angelo di L!ca e narrano le )asi della di))!sione della dottrina di .risto ad opera di apostoli, in particolare di -aolo di Tarso * contengono dettagli mera igliosi, g!arigioni miracolose, e enti soprannat!rali" Negli scritti apocri)i il carattere )antasioso e roman&esco 6 !lteriormente accent!ato" 8erso la )ine del III secolo ini&iano le biogra)ie ere e proprie" La prima 6 la 8ita di .ipriano, esco o di .artagine, scritta dal diacono -on&io" Seg!ono nel I8 secolo la 8ita di Antonio di Atanasio, La ita di /artino di S!lpicio Se ero e, nel 8 secolo, la 8ita di Ambrogio di -aolino e la 8ita di Agostino di -ossidio" Il )ilone della biogra)ia roman&ata si prol!nga nelle biogra)ie dei santi eri e propri, cio6 nellagiogra)ia, che il -arrN considera come la contin!it' cristiana del roman&o e che di iene il genere letterario pi> popolare della c!lt!ra cristiana" Si tratta di !na prod!&ione che ha per oggetto !omini considerati enerabili per le ecce&ionali irt> cristiane $martiri, eremiti, monaci, esco i%" La loro ita, proposta come modello da imitare, 6 narrata secondo !no schema elementare, nel #!ale lintreccio #!asi coincide con la )ab!la, cio6 con la se#!en&a cronologica dei )atti" La biogra)ia ricalca !no schema ricorrente" La santit' 6 ann!nciata )in dalla nascita, talora prima della nascita $da sogni premonitori della madre, dalle stesse caratteristiche )isiche del territorio%" Seg!e la con#!ista della santit' attra erso !nesten!ante a!todisciplina che pre ede lallontanamento dalla casa paterna come segno del dispre&&o delle cose terrene, lisolamento ascetico al di )!ori dalla cerchia !rbana, il s!peramento di pro e e tenta&ioni" 2alla santit' deri ano la capacit' di dominare la nat!ra e la pratica miracolistica, narrata in ari #!adri spesso assai s!ggesti i" 9 e idente il carattere non realistico di #!esto genere, che introd!ce a piene mani elementi roman&eschi, mera igliosi, talora grotteschi o s!rreali, spesso des!nti dalla tradi&ione c!lt!rale classica o anche asiatica" Il genere agiogra)ico non intende dare del santo !n racconto storico preciso" 7a !n altro scopo( #!ello di presentare !n !omo la c!i ita rappresenta esemplarmente il s!o incontro con 2io" Spesso la ita reale del martire o del santo non 6 nepp!re nota a chi la scri e( +Gli agiogra)i non possono !scire dallanonimato del martire se non Zin entando[ !na biogra)ia, cio6 ricorrendo ai pochi elementi storici e ent!almente per en!ti e a t\poi, cio6 a #!elle )rasi caratteristiche che de)iniscono in linea generale il martirio, $." Leonardi%" R!esto tipo di narrati a popolare ebbe !na di))!sione enorme in t!tta E!ropa, come ricorda A!erbach a proposito dei 2ialoghi di Gregorio /agno" Alla )ine del III secolo E!sebio di .esarea scrisse in greco !nopera che concepi a la storia !ni ersale, e sopratt!tto #!ella dellera cristiana, in prospetti a teologica,

come latt!arsi di !n progetto pro iden&iale" In tal modo il cristianesimo ini&ia a ad elaborare !na critica storica, cond!cendo !nanalisi della propria e ol!&ione" e vi)e dei san)i 2al I8 secolo in poi, in parallelo alla prod!&ione degli atti dei martiri, si andD costit!endo la prima grande storiogra)ia cristiana latina a c!i appartennero Agostino ed Orosio, che tentarono di dare !ninterpreta&ione della storia !ni ersale che in)l!en&D la c!lt!ra e!ropea per t!tto il /edioe o" Le ite dei santi 993 #an "ar)ino dona il man)ello al $overo. 2alla 8ita di /artino $;, @-4% di S!lpicio Se ero riportiamo il celebre episodio * !n classico dellagiogra)ia cristiana * della dona&ione del mantello" 0n giorno, #!ando non a e a altro )!or che le armi e la semplice este militare, in me&&o allin erno, che era pi> rigido del solito sC che molti soccombe ano alla iolen&a del )reddo, incontrD alle porte di Amiens !n po ero che era n!do" -oich? #!ello implora a i passanti ad a er piet' di l!i ma t!tti tira ano a anti sen&a c!rarsi del misero, l!omo pieno di 2io comprese che, poich? gli altri non presta ano soccorso, #!el po ero era riser ato per l!i" /a che )areL Non a e a altro che il mantello che indossa a( a e a in)atti dato )ondo a t!tto il resto per simili opere di elemosina" Allora tratta la spada che a e a al )ianco, di ide il mantello a met', !na parte d' al po ero, laltra lindossa di n!o o" Allora )ra #!elli che osser a ano alc!ni si misero a ridere perch? il s!o aspetto era de)orme per lind!mento dime&&ato( ma molti che sape ano ragionare meglio, si dolsero pro)ondamente di non a er )atto niente di simile, mentre a rebbero pot!to estire il po ero sen&a spogliare se stessi" Agos)ino, !no tra i principali e pi> )amosi esponenti della cristianit' di t!tti i tempi, nac#!e a Tagaste, in A)rica, da )amiglia di !mili origini, nel ;5B" Il padre, -atri&io, ri!scC a garantire !na b!ona ed!ca&ione al )iglio, che ini&iD nella citt' natale gli st!di proseg!endoli a /ada!ra e a .artagine" Nellet' gio anile Agostino era lontano dal cristianesimo, nonostante linsegnamento della madre /onica, batte&&ata" R!esti anni )!rono iss!ti allinsegna della ricerca dei piaceri e c!lminarono con ladesione al manicheismo $;GB-;H;%, !na religione orientale di origine gnostica $incentrata s!l d!alismo tra 2io e il mondo identi)icato con il male, dal #!ale ci si p!D redimere attra erso !na s!periore conoscen&a di 2io%" Intanto Agostino a e a intrapreso linsegnamento della retorica a Tagaste" S!ccessi amente latti it' pro)essionale lo portD a tras)erirsi a .artagine, a Roma, in)ine a /ilano" Linsoddis)a&ione nei con)ronti della propria religione e sopratt!tto lin)l!en&a di Ambrogio e degli amici pro enienti da ambienti cristiani di ispira&ione platonica * che lo ind!ssero a leggere i )iloso)i neoplatonici -lotino e -or)irio * lo portarono nel ;HG al battesimo" Ritornato a Tagaste $d!rante il iaggio perse la madre, c!i era particolarmente legato%, cond!sse in !n primo tempo !na ita monastica" Ordinato sacerdote e poi esco o di Ippona, si dedicD con particolare intensit' alla predica&ione contro le eresie" Scrisse opere di carattere apologetico, esegetico, teologico" /orC ad Ippona nel B;< mentre i 8andali di Genserico assedia ano la citt'" I testi pi> importanti per de)inire il pensiero storiogra)ico di Agostino sono il 2e ci itate 2ei, opera apologetica in 44 libri scritta tra il B@; e il B4G, e la!tobiogra)ia spirit!ale le .on)essiones" Sono rimaste inoltre pi> di d!ecento lettere di ario argomento e di ersa estensione $ edi p" AH:%, pi> di cin#!ecento sermoni $non t!tti a!tentici%, !na raccolta di prediche che !niscono alla chiare&&a dellesposi&ione le))icacia della n!o a retorica cristiana" 2ella astissima prod!&ione apologetica, dottrinale, esegetica trattiamo a p" G<: ss" Il De civitate Dei Il 2e ci itate 2ei 6 l!ltima tappa della ricerca, ini&iata nel pensiero antico con la Rep!bblica platonica, di !no stato ideale" Scritto in 44 libri tra il B@; e il B4A-4G, il trattato nasce con lo scopo apologetico di con)!tare lacc!sa, che i pagani ri olge ano ai cristiani, dessere responsabili del crollo dellimpero, in #!anto a e ano contrib!ito a logorare le )or&e tradi&ionali che ne erano alla base" In particolare il sacco di Roma ad opera delle tr!ppe di Alarico a e a cancellato il mito di Roma eterna, in itta

dai tempi di 3renno e dei s!oi Galli $;:< a"."%" Le ento * che ass!me a !n pro)ondo signi)icato simbolico( R!id sal !m est si Roma peritL, si chiede a sgomento Girolamo e#!iparando il disastro alla cad!ta di Troia * eni a dai pagani interpretato come la endetta degli dei antichi, rinnegati a )a ore del 2io cristiano" -er con)!tare #!esta acc!sa con argomenta&ioni )iloso)icamente )ondate Orosio scri e a, in #!egli stessi anni e s! sollecita&ione di Agostino, le s!e 7istoriae $ edi p" AG@%" Il 2e ci itate 2ei a oltre il moti o polemico, s olto nella prima met' dellopera, dal #!ale trae lo sp!nto per costr!ire !ninterpreta&ione della storia del mondo alla l!ce del messaggio cristiano" In !nepoca in c!i le istit!&ioni romane crollano sotto i colpi delle in asioni barbariche, Agostino !ole ra))or&are la )ede nel ero 2io, contrapposto agli inconsistenti dei pagani, con)ermando lidea della s!a costante presen&a nella storia degli !omini" Nel contempo elabora !na conce&ione storiogra)ica in grado di spiegare la decaden&a dello stato romano, come di ogni altra )orma di reali&&a&ione politica terrena" Agos)ino e la )eologia della s)oria Lopera s il!ppa, secondo !na dialettica polare, lidea di !na +citt' terrena, a c!i 6 contrapposta !na +citt' celeste,, che 6 il )ine !ltimo e la ricompensa dell!omo irt!oso" L!manit' )in dalle origini 6 stata di isa in d!e ci itates, #!ella degli !omini che seg!ono solo i propri istinti e #!ella di coloro che !bbidiscono alla legge di 2io( 2a testimonian&e che sarebbe troppo l!ngo ri)erire per intero, abbiamo appreso lesisten&a di !na citt' santa di 2io, ed 6 nato in noi il desiderio di esserne cittadini, sotto la spinta di #!ellamore che ci ispirD il s!o Fondatore" /a al Fondatore della citt' santa i cittadini della citt' terrena pre)eriscono i loro d6i, ignorando che l!i 6 il 2io degli d6i" Si tratta di d!e regni distinti, !no terreno e !no !ltraterreno, ma anche di d!e categorie morali che separano da sempre gli !omini( +2!e di ersi amori generano le d!e citt'( lamore di s?, portato )ino al dispre&&o di 2io, generD la citt' terrenaI lamore di 2io, portato )ino al dispre&&o di s?, generD la citt' celeste, $@B, 4H%" I d!e regni non hanno con)ini politici * anche se gli stati sono certamente espressione della citt' terrena e come tali destinati ad esting!ersi * e ri)lettono !n d!alismo esistente anche nellanimo di ogni indi id!o" R!esto d!alismo in Agostino ha )orse ascenden&e manichee, ma sopratt!tto ha radici nella Sacre scritt!re e ricalca la contrapposi&ione tra Ger!salemme, citt' santa, e 3abilonia, citt' dannata, del Libro dei Salmi o dellApocalisse" Interpretata in base a #!esta dialettica binaria $tra di ino e terreno, spirito e carne, sacro e pro)ano% la storia del mondo procede secondo !n itinerario * dal peccato originale alla )ine dei tempi * il c!i andamento rettilineo, e non pi> ciclico come nella isione pagana, 6 !n tratto tipico della n!o a conce&ione cristiana della storia" Allin)l!sso del pensiero cristiano, il c!i p!nto pi> alto 6 la Citt di $io di Agostino, dobbiamo la))ermarsi di !na isione della storia !mana come !n processo che a verso qualcosa" 9 il declino dellidea, statica, della storia come cerchio $IJIlos% EKF 9 a partire da Agostino che, accanto, e in antitesi, al pensiero pessimistico-conser atore, a base classica, si 6 en!ta a))ermando la ed!ta opposta, della storia come mo imento +in a anti,( il che non ha signi)icato sempre e necessariamente mo imento proiettato )!ori della storia, cio6 erso la civitas $ei" -eraltro grandi s il!ppi in #!esto medesimo senso erano impliciti nella isione stoica di !na pro iden&a immanente" Limpero romano )ondato dal )ratricida Romolo, che ripete in modo in#!ietante il gesto di .aino, e la .hiesa nata da !n atto damore ri)lettono le d!e ci itates, ma solo par&ialmente" In)atti, la .hiesa temporale * +prigioniera nel corso del s!o pellegrinaggio terreno, $ci itas 2ei peregrinans% e ten!ta ad obbedire alle leggi della ci itas terrena * potr' identi)icarsi compi!tamente con la ci itas celeste solo alla )ine dei tempi" Nepp!re limpero romano sidenti)ica compi!tamente con la ci itas diaboli, anche se ne 6 la pi> compi!ta rappresenta&ione" Tra i d!e termini della polarit'

non 6 possibile alc!na media&ione( la collabora&ione tra Stato e .hiesa 6 solo !n!topia per Agostino" Egli non condi ide lidea di Orosio che limpero romano sia il braccio secolare della pro iden&a di ina e nepp!re il tentati o di Girolamo di conciliare la )ede con la conoscen&a della c!lt!ra pagana" La teologia della storia elaborata nel 2e ci itate 2ei ebbe !na certa di))!sione tra i contemporanei e !n note ole riscontro nel pensiero politico-religioso medioe ale, do e perD pre arr' la teori&&a&ione orosiana di !na sinergia tra potere temporale e potere spirit!ale" e Confessiones A!tobiogra)ia spirit!ale scritta per rispondere alle critiche mossegli per il passato manicheo, le .on)essiones gi' nel titolo danno lidea di !nopera di medita&ione e ri)lessione( in)atti l!so di con)iteri nelle ersioni latine della 3ibbia prel!de pi> alla preghiera e alla lode di 2io che alla con)essione dei peccati, anche se i tre signi)icati $con)essio peccator!m, con)essio )idei, con)essio la!dis% sono intimamente )!si" Lopera, in tredici libri, 6 nella prima parte $libri I-IJ% !na!tobiogra)ia spirit!ale che a dalla p!eri&ia alla morte della madre" -i> esattamente, #!esta se&ione ripercorre le tappe della icinamento a 2io, costit!ite da episodi importanti o ordinari, esaltanti o del!denti che, riletti alla l!ce della coscien&a, ri elano la presen&a di !na G!ida s!periore" La!tore narra, ri olgendosi a 2io, le icende della s!a ita, so))ermandosi ad anali&&are, con ac!ta capacit' di introspe&ione, i momenti delle proprie crisi spirit!ali risolte in)ine con la con ersione" Episodi della )anci!lle&&a apparentemente irrile anti, rimeditati ora al cospetto di 2io si ri elano emblematici allad!lto +pro)ondamente impa!rito dal peso dei s!oi peccati," .osC il )!rto delle pere cons!mato da bambino, non moti ato dalla )ame o dal desiderio di mangiarle, appare proprio per #!esto sommamente signi)icati o della nat!rale inclina&ione dell!omo al peccato( +Epp!re colsi proprio #!ei )r!tti, al solo scopo di commettere !n )!rto, in)atti appena coltili li gettai, sen&a a ere assaporato che la mia catti eria $6% cosC inebriante a praticarla, $4, H%" Scorrono alla l!ce del ricordo e )iltrati attra erso la medita&ione le )asi di !n percorso tra agliato c!lminante nellincontro con 2io( +/i porta o dentro !nanima dilaniata e sang!inante, inso))erente di essere portata da meI e non tro a o do e deporla" Non certo nei boschi ameni, nei giochi e nei canti, nei giardini pro)!mati, nei con iti s)ar&osi, )ra i piaceri del letto, nepp!re s!i libri e poemi posa a, $B,G, trad" di ." .arena%" La risposta alla domanda di !n senso della propria ita 6 data al)ine in !n giardino, do e Agostino sente !na oce in)antile che lo in ita a leggere il primo erso che tro a nella Lettera ai Romani di S" -aolo( +Lo a))errai, lo aprii e lessi tacito il primo ersetto s! c!i mi caddero gli occhi" 2ice a( +Non nelle crap!le e nelle ebbre&&e, non negli amplessi e nelle imp!dici&ie, non nelle contese e nelle in idie, ma ri estite i del Signore Ges> .risto, e non assecondate la carne nelle s!e conc!piscen&e, $H, @4, trad" di ." .arena%" Il c!lmine mistico dellopera 6 nella descri&ione della isione estatica che precede la morte della madre( +Gi!ngemmo alla nostra mente e la s!perammo per attingere alla regione dellabbondan&a K e mentre ne parla amo e i anela amo, la toccammo appena in !no slancio totale del c!ore $toto ict! cordis%, $IJ @<%" La seconda parte, che comprende gli !ltimi #!attro libri, tratta ari problemi )iloso)ici a sostegno delle erit' di )edeI il pi> importante 6 #!ello dei rapporti tra eternit' di 2io e temporaneit' del mondo, che Agostino risol e intendendo il tempo come entit' esistente e mis!rabile solo nello spirito !mano" Scritti tra il ;:G e il B<@ d!rante i primi anni dellepiscopato della!tore, i tredici libri di c!i si compone il testo narrano di a enimenti passati" In t!tta la letterat!ra grecoromana non esistono precedenti di !nopera a!tobiogra)ica in senso moderno( di tale genere letterario Agostino 6 #!indi lini&iatore" o s)ile Agostino ha scritto in ogni genere di prosa letteraria con !no stile personalissimo,

che si caratteri&&a per le))icacia di espressioni e immagini, il lessico n!o o e ricco, lintensit' del pensiero che ri ela il contin!o tormento dellascesi spirit!ale" Lo stile 999 Ini&i della storiogra)ia cristiana 3ASSO I/-ERO del 2e ci itate 2ei si !ni)orma alle esigen&e di !n p!bblico colto, sia cristiano che pagano, abit!ato a !n periodare complesso ed elaborato, sensibile alla magnilo#!en&a" La ling!a comprende elementi !mili tipicamente cristiani, ma ass!me !n tono decisamente ele ato con l!nghi e complessi giri di )rase e ri)!gge dall!so di costr!tti $come la completi a con #!od in l!ogo della in)initi a% ormai di))!si, ma non corrispondenti alle regole del latino p!ro" Anche le .on)essiones sono scritte in !na ling!a colta, t!tta ia i si tro ano raramente ampi periodi, ai #!ali engono pre)erite rapide )rasi legate paratatticamente( predomina la semplicit' dello stile biblico, che peraltro caratteri&&a lintera prod!&ione di Agostino" A creare !n +clima scritt!rale, concorre la densit' delle cita&ioni dalle Scritt!re" Agostino e la teologia della storia 997 I !omani s(elgano la (i))* (eles)e (;e (iv. ;ei II 2.). Il passo 6 !n protrettico, cio6 !n in ito ad aderire a !na n!o a isione del mondo $)iloso)ia, religione%, ri olto ai Romani, perch? abbandonino il politeismo ed entrino nella citt' di 2io" 2ata la loro nobilt' originaria e la nat!rale inclina&ione alla irt> * riconosci!ta nellapostro)e ini&iale $o indoles Romana la!dabilis% e attestata da !omini come Regolo, Sce ola, Fabri&io, gli Scipioni * non sar' di))icile per i Romani aderire ai alori cristiani( +9 ormai e idente che il cristianesimo 6 pronto ad ass!mere s! di s? leredit' del mondo che sta per )inire, integrandola nei n!o i alori religiosi che, soli, possono garantire contin!it' e d!rata, $G" F" Giannotti * A" -ennacini%" 2esidera pi!ttosto #!esti beni, o nobile nat!ra romana, o progenie dei Regoli, degli Sce ola, degli Scipioni, dei Fabri&i" 2esidera #!esti beni, ma riconoscili come di ersi da #!ella in)ame anit' e inganne ole mal agit' dei d6moni" Se spicca in te !na #!alche dote nat!rale degna di stima, soltanto la era piet' p!D p!ri)icarla e portarla a per)e&ione( lempiet' p!D solo disperderla e deprimerla" Scegli ormai la ia da seg!ire per essere lodata sen&a errore, non in te, ma nel ero 2io" 0n tempo t! godesti grande gloria tra i popoli, ma per !n segreto gi!di&io della di ina pro iden&a alla t!a scelta mancD la era religione" S egliati, 6 tempo, come ti s egliasti in certi t!oi )igli, della c!i per)etta irt> ed anche del martirio per la era )ede noi cristiani ci gloriamo( essi hanno lottato )ino al )ondo contro poten&e a))atto ostili, le hanno inte con !na morte coraggiosa e +col loro sang!e ci hanno proc!rato #!esta patria,@" A #!esta patria noi ti in itiamo e ti esortiamo ad aggi!ngerti al n!mero dei s!oi cittadini, perch? essa ha come asilo, in certo modo, la era remissione dei peccati" Non ascoltare i t!oi )igli degeneri che cal!nniano .risto e i cristiani e li incolpano della ne#!i&ia dei tempi, mentre ricercano tempi in c!i godere non di !na #!ieta ita, ma pi!ttosto della sic!re&&a dei i&i" R!esti tempi non ti sono mai piaci!ti nepp!re per la t!a patria terrena" 9 tempo ormai di a))errare la t!a patria celeste, che ti coster' pochissima )atica, ed in essa eracemente ed in eterno regnerai" E l' non i sar' il )!oco di 8esta, o la pietra capitolina4, ma il 2io !nico e ero che +non pone limiti alle cose o ai tempi, ma ti dar' !n impero sen&a )ine,;" .essa di andare in cerca di d6i )alsi e b!giardi( rigettali pi!ttosto con dispre&&o e spicca il olo erso la era libert'" Essi non sono d6i, ma spiriti maligni, per i #!ali 6 so))eren&a la t!a eterna prosperit'" $trad" di G" F" Giannotti * A" -ennacini% 1. 8erg., Aen" JI 4B" 2. S!l .ampidoglio Gio e era rappresentato da !n simbolo aniconico * !na pietra chiamata Kupiter lapis * a c!i erano attrib!iti particolari poteri( c)r" A!lo Gellio @, 4@" 3. 8erg., Aen" I 4GH ss"

Il %ur)o delle $ere $.on)" II :, @A-@G%" 2a !n )!rto di pere, commesso con amici #!ando era ancora #!indicenne, Agostino trae sp!nto per !na delle pi> )amose pagine delle .on)essioni" La ri)lessione, condotta con penetrante analisi psicologica, ricond!ce i moti i di #!el gesto al desiderio )ine a se stesso di compiere il male, di iolare spre&&antemente la gi!sti&ia di ina, di a))ermare titanicamente s? di )ronte a 2io" -roprio per il s!o carattere disinteressato e grat!ito, il gesto ass!me !n alore emblematico della nat!rale predisposi&ione a peccare dell!omo" In #!ella raga&&ata compi!ta con la complicit' del +branco, dei catti i amici, Agostino scopre le radici del male allo stato p!ro, conseg!ente al peccato originale( !n peccato, che il )!rto delle pere richiama anche per la s!a somiglian&a col gesto di Adamo $sottra&ione di !n )r!tto proibito%" $8E2I TESTO% 998 Ini&i della storiogra)ia cristiana 3ASSO I/-ERO E:F La t!a legge, Signore, condanna chiaramente il )!rto, e cosC la legge scritta nei cuori degli !omini, che nemmeno la loro mal agit' p!D cancellare" R!ale ladro tollera di essere der!bato da !n ladroL Nepp!re se ricco, e laltro costretto dalla miseria" .iD nonostante io olli commettere !n )!rto e lo commisi sen&a esser i spinto da indigen&a alc!na, se non )orse dalla pen!ria e disg!sto della gi!sti&ia e dalla so rabbondan&a dellini#!it'" /i appropriai in)atti di cose che gi' possede o in maggior mis!ra e molto miglior #!alit'I n? mi spinge a il desiderio di godere ciD che col )!rto mi sarei proc!rato, bensC #!ello del )!rto e del peccato in se stessi" Nelle icinan&e della nostra igna sorge a !na pianta di pere carica di )r!tti daspetto e sapore per n!lla allettanti" In piena notte, dopo a er protratto i nostri giochi s!lle pia&&e, come !sa amo )are pesti)eramente, ce ne andammo, da gio inetti depra atissimi #!ali era amo, a sc!otere la pianta, di c!i poi asportammo i )r!tti" 8enimmo ia con !n carico ingente e non gi' per mangiarne noi stessi, ma per gettarli addiritt!ra ai porci" Se alc!no ne g!stammo, )! soltanto per il g!sto dellingi!sto" .osC 6 )atto il mio c!ore, o 2io, cosC 6 )atto il mio c!ore, di c!i hai a !to misericordia mentre era nel )ondo dellabisso" Ora, ecco, il mio c!ore ti con)esser' cosa anda a cercando laggi>, tanto da essere mal agio, sen&a moti o, sen&a che esistesse alc!na ragione della mia mal agit'" Era laida e lamai, amai la morte, amai il mio annientamento" Non loggetto per c!i mi annienta o, ma il mio annientamento in se stesso io amai, anima t!rpe, che si scardina a dal t!o sostegno per sterminarsi non gi' nella ricerca disonesta di #!alcosa, ma della sola disonest'" EKF E@AF R!ale )r!tto raccolsi, allora, miserabile, da ciD che ora rie oco non sen&a arrossire, e specialmente da #!el )!rto o e amai solo il )!rto e n!llaltroL E anchesso era n!lla, #!indi pi> grande era la mia miseria" T!tta ia non la rei compi!to da solo" Ricordo bene #!al era il mio animo a #!el tempo, da solo non la rei assol!tamente compi!to" In #!ella&ione mi attrasse anche la compagnia di coloro con c!i la commisi" 2!n#!e non amai n!llaltro che il )!rto" /a sC, n!llaltro, poich? anche !na tale societ' non 6 n!lla" .os6 in realt'L .hi p!D istr!irmi in merito, se non .ol!i che ill!mina il mio c!ore e ne s#!arcia le tenebreL .ome accade che mi iene in mente dindagare, di disc!tere, di considerare #!esti )attiL Se in #!el momento a essi amato i )r!tti che r!bai e ne a essi desiderato il sapore, a rei pot!to compiere anche da solo, se si pote a da solo, #!el mis)atto, appagando il mio desiderio sen&a !nirmi a #!alche complice per in)iammare il pr!rito della mia brama" Senonch? i )r!tti non a e ano ness!na attratti a per meI d!n#!e ne a e a soltanto limpresa e a s!scitarla era la compagnia di altri che pecca ano insieme con me" E@GF R!ale sentimento pro a o allora in c!oreL Sen&a d!bbio !n sentimento proprio t!rpe assai, ed era !na s ent!ra per me il pro arlo" /a p!re in che cosa consiste aL I peccati chi li capisceL Era il riso che ci sollecita a, per cosC dire, il c!ore al pensiero di ingannare #!anti non sospetta ano !na&ione simile da parte nostra e ne sarebbero stati )ortemente contrariati" -erch? d!n#!e gode o di non agire da soloL Forse perch? non 6 )acile ridere da soliL .erto non 6 )acile, perD a iene tal olta di essere sopra))atti dal riso anche stando soli, tra s? e s?, alla presen&a di ness!no, se appare ai nostri sensi o al pensiero !na cosa troppo ridicola" In ece io #!ellatto da solo non la rei compi!to, non la rei assol!tamente compi!to da solo" Ecco d!n#!e da anti a te, 2io mio, il ricordo i ente della mia anima" 2a solo non a rei compi!to #!el )!rto in c!i non gi' la re)!rti a ma il compiere !n )!rto mi attrae aI compierlo da solo non mi attrae a da ero e non la rei compi!to" Oh amici&ia inimicissima, sed!&ione inesplicabile dello spirito, a idit' di n!ocere nata dai giochi e dallo scher&o, sete di perdita altr!i sen&a brama di g!adagno proprio o a idit' di endetta" 0no dice( +Andiamo, )acciamo,, e si ha p!dore a non essere

sp!dorati" $trad" di ." .arena% I vas)i $ala&&i della memoria (1on%. < 8, 12-13). Le ri)lessioni s!lla nat!ra del tempo e della memoria sono tra le pagine pi> l!minose della letterat!ra mondiale s! #!esto argomento" Il brano che riportiamo )onde in !na isione originalissima s!ggestioni tratte da -latone $non le cose entrano nella memoria, ma la loro immagine%, .icerone, R!intiliano" 2!n#!e oltrepasserD anche #!esta mia poten&a nat!rale, ascendendo per gradi a #!ello che mi ha )atto( ed eccomi gi!nto ai campi e ai asti pala&&i della memoria, do e si acc!m!lano tesori di inn!mere oli immagini, per ogni sorta di oggetti della perce&ione" LC 6 c!stodito t!tto ciD che ci a iene di pensare, ampli)icando o rid!cendo o com!n#!e ariando i dati dei sensi, e #!antaltro i sia stato riposto in consegna, p!rch? loblio non labbia ancora inghiottito o sepolto" E lC mi basta chiedere, #!ando mi ci tro o, che mi si presenti #!al!n#!e cosa io desideri( alc!ne arri ano s!bito, Agostino e la teologia della storia 99. 1. Il )ratello di Agostino, di nome Na igio" altre si )anno cercare pi> a l!ngo, come se occorresse stanarle da pi> segreti ricettacoli, altre ancora irrompono in massa, e mentre non le si cerca a))atto saltano #!asi )!ori a dire +Siamo noi per casoL," E io con la mano del c!ore le caccio ia dalla s!a ista, dal ricordo, )inch? lo sg!ardo non si snebbi e non appaia proprio la cosa nascosta che cerca o" Altre cose si o))rono docilmente e di seg!ito, sen&a interr!&ioni, nellordine in c!i eran state richieste, cosC che le precedenti )anno posto alle s!ccessi e per tornare ai loro depositi, pronte a !scirne di n!o o a mio piacere" T!tto #!esto a iene #!ando recito a memoria" LC si conser ano, distinte per genere, t!tte le cose che i sono entrate * ciasc!na dallingresso s!o proprio( la l!ce e t!tti i colori e le )orme dei corpi dagli occhi, dalle orecchie ogni sorta di s!oni, t!tti gli odori dalle narici e t!tti i sapori dalla bocca, e attra erso la sensibilit' di t!tto il corpo il d!ro e il molle, il caldo e il )reddo, il liscio #!anto il r! ido, e peso e leggere&&a * insomma t!tte le #!alit' dei corpi, esterne o interne che siano" E il grande antro della memoria t!tto #!esto accoglie in certe s!e pieghe segrete e ine))abili, perch? si possa alloccorren&a richiamarlo e disporne( e ciasc!na cosa che i si ripone ha il s!o ingresso riser ato" .erto, non sono le cose stesse ad entrar i( sono le immagini delle cose percepite che stanno lC, pronte a o))rirsi al pensiero che le richiama alla mente" E chi p!D dire #!ale sia il loro segreto di )abbrica&ioneL -alese 6 solo #!ali sono i sensi che le hanno catt!rate e consegnate in c!stodia" Io posso anche starmene in silen&io, al b!io( ma se oglio rimetto a )!oco i colori nella memoria e disting!o il bianco dal nero e da #!al!n#!e altro colore( e non accade che i s!oni si intromettano dist!rbandomi nella considera&ione di ciD che ho appreso dalla ista" Epp!re anchessi si tro ano lC( ma sono come latenti, in disparte" Tanto che se mi aggrada di richiamare anche loro, s!bito si presentano( e io sen&a m!o er la ling!a, a gola m!ta, canto )inch? ho oglia( e a loro olta le immagini di colore, p!r essendo ancora lC, non engono a inter)erire e a dist!rbarmi nella mia rassegna di #!estaltro tesoro con)l!ito dalle orecchie" E cosC ia, per t!tte le altre cose immesse dagli altri sensi e lC ammassate( le richiamo alla memoria a mio piacimento, e sen&a ann!sarlo disting!o il pro)!mo dei gigli da #!ello delle iole, e mi basta il ricordo per contin!are a pre)erire il miele al decotto di mosto e il liscio al r! ido, sen&a n!lla g!stare n? palpare al momento" $trad" di R" 2e /onticelli% a mor)e della madre (1on%. I< 8-12). 9 #!esta !na delle pagine pi> toccanti delle .on)essiones" La morte della madre, a en!ta ad Ostia nel iaggio di ritorno da /ilano in A)rica, )! !n )orte tra!ma nellanimo del gio ane Agostino, che le era particolarmente legato" Il gro iglio di sentimenti che lo attanaglia a, ac!iti dalla s!periore esigen&a di contenere le lacrime perch? in contrasto con la )ede nella ita eterna, sono descritti con pro)onda e delicata atten&ione psicologica" E4GF .osa le risposi, non ricordo bene" /a intanto, entro cin#!e giorni o non molto di pi>, si mise a letto )ebbricitante e nel corso della malattia !n giorno cadde in deli#!io e perdette la conoscen&a

per #!alche tempo" Noi accorremmo, ma in bre e riprese i sensi, ci g!ardD, mio )ratello@ e me, che le sta amo accanto in piedi, e ci domandD, #!asi cercando #!alcosa( +2o eroL,I poi, edendo il nostro a))litto st!pore( +Seppellirete #!i, soggi!nse, ostra madre," Io rimasi m!to, )renando le lacrimeI mio )ratello in ece pron!n&iD #!alche parola, esprimendo la!g!rio che la morte non la cogliesse in terra straniera, ma in patria, che sarebbe stata la migliore )ort!na" All!dirlo, col olto di en!to ansioso gli lanciD !nocchiata se era per #!ei s!oi pensieri, poi, )issando lo sg!ardo s! di me, esclamD( +8edi cosa dice,, e s!bito dopo, ri olgendosi a entrambi( +Seppellite #!esto corpo do e che sia, sen&a dar ene pena" 2i !na sola cosa i prego( ricordate i di me, do !n#!e siate, innan&i allaltare del Signore," Espressa cosC come pote a a parole la s!a olont', tac#!e" Il male aggra andosi la )ace a so))rire" E4HF Io, al pensiero dei doni che spargi, 2io in isibile, nei c!ori dei t!oi )edeli, e che i )anno nascere st!pende messi, gioi o e a te rende o gra&ie, ricordando ciD che sape o, ossia #!anto si era sempre preocc!pata e a))annata per la s!a sepolt!ra, che a e a pro ista e preparata accanto al corpo del marito" La grande concordia in c!i erano iss!ti le )ace a desiderare, tanto lanimo !mano stenta a comprendere le realt' di ine, anche #!estaltra )elicit', e che la gente ricordasse come dopo !n soggiorno di l' dal mare a esse otten!to che !na pol ere congi!nta coprisse la pol ere di entrambi i congi!nti" R!ando perD la piena della t!a bont' a esse eliminato dal s!o c!ore #!esti pensieri )!tili, io non sape oI ma ero per aso di gioia e ammira&ione che mia madre mi )osse apparsa cosC" In ero anche d!rante la nostra con ersa&ione presso la )inestra, #!ando disse( +Ormai. cosa )accio #!iL,, era apparso che non a e a il desiderio di morire in patria" -i> tardi enni anche a sapere che gi' parlando !n giorno in mia assen&a, d!rante la nostra dimora in Ostia, ad alc!ni amici miei con )id!cia materna s!llo spregio della ita terrena e il antaggio della morte, di )ronte al loro st!pore per la irt> di !na )emmina, che la e a rice !ta da te e alla loro domanda, se non limpa!ri a lidea di lasciare il corpo tanto lontano dalla s!a citt', esclamD( +N!lla 6 lontano da 2io, e non c6 da temere che alla )ine del mondo egli non riconosca il l!ogo da c!i ris!scitarmi," Al nono giorno della s!a malattia, nel cin#!antaseiesimo anno della s!a ita, trentatreesimo della mia, #!estanima credente e pia )! liberata dal corpo" E4:F Le chi!de o gli occhi, e !na triste&&a immensa si addensa a nel mio c!ore e si tras)orma a in !n )iotto di lacrime" /a contemporaneamente i miei occhi sotto il iolento imperio dello spirito ne riassorbi ano il )onte sino a disseccarlo" F! !na lotta penosissima" Il gio ane Adeodato4 al momento dellestremo respiro di lei era scoppiato in singhio&&i, poi, tratten!to da noi t!tti, rimase &itto( allo stesso modo anche #!anto i era di p!erile in me, che si scioglie a in pianto, eni a represso e &ittito dalla oce ad!lta, dalla oce della mente" Non ci sembra a da ero con eniente celebrare !n )!nerale come #!ello )ra lamenti, lacrime e gemiti" .osC si s!ole piangere in chi m!ore !na sorta di sciag!ra e #!asi di annientamento totaleI ma la morte di mia madre non era !na sciag!ra e non era totale" .e lo garanti ano la pro a della s!a ita e !na )ede non )inta e ragioni sic!re" $trad" di ." .arena% K -rete spagnolo di Tarragona, do e nac#!e intorno al ;:<, 6aolo Orosio $ma il praenomen -aolo non 6 certo%, dopo essere )!ggito dinnan&i allin asione dei 8andali, conobbe Agostino in A)rica $nel B@B% e Girolamo in -alestina $nel B@G%" Scrisse d!e opere di carattere dogmatico( il .ommonitori!m de errore -riscillianistar!m et Origenistar!m contro le eresie di))!se in Spagna e il Liber apologetic!s contra -elagianos contro leresia pelagiana" Lopera principale sono le 7istoriae ad ers!s paganos $+Storie contro i pagani,%" 2opo il B@H di l!i si perdono le tracce" Le 7istoriae sono in G libri( i primi sei s!lle icende che anno dalle origini del mondo alla ento di .risto, l!ltimo s!llet' imperiale )ino al B@G" In base a !na periodi&&a&ione che risale alla 3ibbia, ripresa da E!sebio e Girolamo, la storia del mondo 6 scandita dalla s!ccessione di #!attro imperi $3abilonia, /acedonia, .artagine, Roma%" La nascita di .risto segna la s olta radicale nella storia dell!manit' e lini&io di !n n!o o corso" 'in)eresse dell'o$era, la $rima s)oria universale (ris)iana, non risiede nell'originali)*

della )ra))a&ione e ne$$ure nella rilevan&a delle no)i&ie o%%er)e(i, 7ens> nell'idea dire))ri(e (he l'im$ero romano sia il 7ra((io se(olare della $rovviden&a divina, da ?ues)a volu)o $er %avorire la di%%usione del (ris)ianesimo. #(ri))e su invi)o di Agos)ino @ (he allora s)ava (om$onendo il ;e (ivi)a)e ;ei e s'im$egnava a (on%u)are la )esi dei $agani (he le sven)ure del $resen)e %ossero im$u)a7ili al (ris)ianesimo @ le Ais)oriae servono a su%%ragare la )esi o$$os)a: nell'era (ris)iana l'umani)* vive )em$i di maggiore $ros$eri)*. 6rima di 1ris)o, gli uomini erano a%%li))i da un'in%ini)a serie di (alami)* e guerre. "a (on l'avven)o della vera %ede, (he ha in)rodo))o (os)umi $iB mi)i e $iB vivo senso della gius)i&ia, le sven)ure sono diminui)e e (esseranno (om$le)amen)e" Gi' let' presente sembra alla!tore pi> prospera delle precedenti" Scr!tando cosC nel passato, 6 apparso chiaro che allora regna a la morte a ida di sang!e, giacch? non si conosce a la religione che dal sang!e tiene lontaniI a mano a mano che #!esta comincia a a risplendere, la morte resta a come attonita, mentre ormai la religione pre aleI in a enire non i sar' pi> morte, #!ando la religione sola regner'" R!esta conce&ione pro iden&ialistica e teleologica implica !na isione ottimistica delle sorti )!t!re dell!manit', ma anche !na sele&ione tenden&iosa degli e enti della storia pagana" R!esti in)atti sono scelti in modo da con)ermare la tesi dellin)elicit' dellera precristiana" I grandi a enimenti e i personaggi dellantichit' sono demiti&&ati, mentre sono sotto al!tati i mali presenti, in particolare il pericolo dei barbari" Nonostante il sacco di Roma $B@<% * che com!n#!e 6 interpretato come la conseg!en&a del decadimento morale dei pagani * Orosio 6 con into che i barbari, con ertendosi al erbo di .risto, si integreranno paci)icamente nel tess!to della n!o a ci ilt' romano-cristiana" Lidea di !n concorso sinergico tra impero romano * ol!to da 2io, che nella persona del )iglio accettD di )arsi ci is Roman!s sotto A!g!sto * e cristianesimo a r' grande s!ccesso nel /edioe o e sar' alla base della conce&ione politico-religiosa di 2ante" 0na di ersa posi&ione ass!me nei con)ronti del problema dei barbari il monaco Sal iano, nato intorno al B<< a Tre iri $o a .olonia%, nel trattato in H libri dal titolo 2e g!bernatione dei" Lopera intende )ornire !na risposta in chia e )ortemente moralistica alla domanda che si le a insistente dalle arie com!nit' cristiane s!l perch? delle in asioni barbariche" Il sacco di Roma ad opera dei soldati di Alarico nellagosto del B@< a"." a e a prodotto !nintensa emo&ione e ass!nto !n )orte signi)icato simbolico( Girolamo a e a paragonato le ento alla cad!ta di Troia cantata da 8irgilio e alla distr!&ione di Ger!salemme di c!i a e ano parlato i pro)eti" Anche le 7istoriae di Orosio e il 2e ci itate 2ei di Agostino intende ano rispondere, se non proprio a #!esta speci)ica domanda, al #!esito pi> generale del perch? della decaden&a dellet' presente" Sollecita ano !na risposta )orte e teologicamente )ondata anche le critiche dei pagani, che interpreta ano la decaden&a come p!ni&ione degli dei pagani sostit!iti dal 2io cristiano" Le in asioni dei barbari, sostiene Sal iano, sono la p!ni&ione di ina per le colpe di c!i si sono macchiati i cristiani, dei #!ali biasima la tiepide&&a nel c!lto, nelle opere e contro i #!ali ri olge la propria indigna&ione morale" I cristiani * e non pi> i pagani ormai pri i di ogni in)l!en&a * sono il bersaglio della polemica" In #!esta prospetti a i barbari, non solo sono lo str!mento di !na gi!sta pena, ma sono considerati assai migliori dei cristiani, i n!o i )a oriti di 2io" Arricchiti di irt> che non hanno riscontro nella loro realt' c!lt!rale e morale, i barbari s!biscono !n processo di ideali&&a&ione che li rende il termine positi o rispetto al #!ale si mis!rano le mancan&e e le miserie dei cristiani" 972 Riportiamo il passo cr!ciale delle 7istoriae di Orosio che contiene la legittima&ione cristiana dellimpero romano" La pro iden&a di ina a rebbe ol!to lascesa di Roma a signora del mondo, perch? .risto potesse di))ondere il s!o 8erbo s! scala !ni ersale" R!esta tesi di enter' presto la dottrina !))iciale della .hiesa"

Allora d!n#!e nac#!e .risto che s!bito, appena nato, )! iscritto nel censimento romano" E #!esta iscri&ione cosC a!g!sta s!ggellD in modo clamoroso ed e identissimo la proclama&ione di .esare a signore !ni ersale e i Romani a dominatori degli !omini, indi id!almente e colletti amente considerati K E non ho il minimo d!bbio che chi!n#!e ha intelligen&a, )ede e capacit' di discernere 6 in grado di edere chiaramente che 6 stato il nostro Signore Ges> .risto a )ar crescere con il s!o olere #!esta citt' e a portarla al c!lmine della poten&a, dal momento che, alla s!a en!ta in #!esto mondo, ha ol!to esserne cittadino, poich? in)atti .risto, in irt> della s!a iscri&ione al censimento romano, si de e chiamare cittadino romano" $trad" di E" .orsini% a s)oriogra%ia (lassi(a: un genere sen&a eredi Tra il @5@; e il @5@: NicolD /achia elli $@BA:-@54G% compone i 2iscorsi sopra la prima deca di Tito Li io" Lopera, in tre libri, costit!isce !n commento, o meglio !n insieme di considera&ioni, ri)lessioni, di aga&ioni )atte a margine del testo li iano" La!tore non seg!e lordine della narra&ione li iana, ma sele&iona alc!ni passi latini articolando le proprie considera&ioni in bre i capitoli" 8iene cosC ina!g!rato !n n!o o genere letterario a met' strada tra il trattato politico ed il commento !manistico ai classici" Largomento di ri)erimento 6 la storia della antica rep!bblica romana da c!i il nostro a!tore !ole trarre possibili interpreta&ioni e modelli per comprendere meglio la sit!a&ione politica contemporanea a Firen&e e in Italia" Nel proemio /achia elli lamenta che le opere storiche degli antichi non siano pi> lette con latten&ione che meritano e non algano pi> come ammaestramento per la comprensione del presente" I moderni ammirano gli storiogra)i antichi sen&a alc!n desiderio di em!larli" I @B-BH, 9roemio .onsiderando ad!n#!e #!anto onore si attrib!isca allanti#!it', e come molte olte, lasciando andare in)initi altri esempli, !n )rammento d!na anti#!a stat!a sia s!to comperato a gran pre&&o, per a erlo appresso di s?, onorarne la s!a casa e poterlo )are imitare a coloro che di #!ella arte si dilettono, e come #!egli dipoi con ogni ind!stria si s)or&ono in t!tte le loro opere rappresentarloI e eggiendo da laltro canto le irt!osissime opera&ioni che le istorie ci mostrano, che sono state operate da regni e da rep!bliche anti#!e, dai re, capitani, cittadini, latori di leggi ed altri che si sono per la loro patria a))aticati, essere pi> presto ammirate che imitate, an&i, in tanto da ciasc!no in ogni minima cosa )!ggite, che di #!ella anti#!a irt> non ci 6 rimasto alc!n segno( non posso )are che insieme non me ne mara igli e dolga" E tanto pi> #!anto io eggo nelle di))eren&ie che intra cittadini ci ilmente nascano, o nelle malattie nelle #!ali li !omini incorrono, essersi sempre ricorso a #!elli i!di&ii o a #!elli remedii che dagli antichi sono stati i!dicati o ordinati( perch? le leggi ci ili non sono altro che senten&e date dagli anti#!i i!recons!lti, le #!ali, rid!tte in ordine, a presenti nostri i!recons!lti i!dicare insegnano" N? ancora la medicina 6 altro che esperien&ia )atta dagli anti#!i medici, sopra la #!ale )ondano e medici presenti e loro i!di&ii" Nondimanco, nello ordinare le rep!bliche, nel mantenere li stati, nel go ernare e regni, nello ordinare la mili&ia ed amministrare la g!erra, nel i!dicare e s!dditi, nello accrescere limperio, non si tr!o a principe n? rep!blica che agli esempli delli anti#!i ricorra" Il che credo che nasca non tanto dalla debole&&a nella #!ale la presente religione ha condotto el mondo, o da #!el male che ha )atto a molte pro incie e citt' cristiane !no ambi&ioso o&io, #!anto dal non a ere era cogni&ione delle storie, per non trarne leggendole #!el senso n? g!stare di loro #!el sapore che le hanno in s?" 2onde nasce che in)initi che le leggono, pigliono piacere di !dire #!ella ariet' degli accidenti che in esse contengono, san&a pensare altrimenti di imitarle, i!dicando la imita&ione non solo di))icile ma impossibileI come se il cielo, il sole, li elementi, li !omini, )!ssino ariati di moto, di ordine e di poten&a da #!ello che gli erano anti#!amente" 8olendo pertanto trarre li !omini di #!esto errore, ho i!dicato necessario scri ere sopra t!tti #!elli libri di Tito Li io che dalla malignit' de tempi non ci sono stati intercetti #!ello che io, secondo le cogni&ioni delle anti#!e e moderne cose, i!dicherD essere necessario per maggiore intelligen&ia di essi, a ciD che coloro

che leggeranno #!este mie declara&ioni, possino pi> )acilmente trarne #!ella !tilit' per la #!ale si debbano cercare le cogni&ioni delle istorie" Il $rin(i$io di imi)a&ioneC emula&ione degli s)ori(i an)i(hi enun(ia)o da "a(hiavelli 792 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi I ;is(orsi so$ra la $rima de(a di 2i)o ivio Nel proemio /achia elli sostiene che t!tto 6 gi' stato detto e pensato dagli a!tori antichi( +Le leggi ci ili non sono altro che senten&e date dagli anti#!i gi!recons!lti, le #!ali, rid!tte in ordine, a presenti nostri i!recons!lti i!dicare insegnano" N? ancora la medicina 6 altro che esperien&e )atte dagli anti#!i medici, sopra le #!ali )ondano e medici presenti e loro i!di&ii K," La!tore lamenta che solo nel campo politico non si tesa!ri&&i lesperien&a del passato, in)atti +non si tr!o a principe n? rep!bblica che agli esempli delli anti#!i ricorra," La ca!sa di #!esto disinteresse sta nel +non a ere era cogni&ione delle storie," 2i #!i nasce la decisione di scri ere di storia a partire dai libri di Li io gi!nti )ino a noi, che narrano la storia di Roma rep!bblicana, da /achia elli considerata !na reali&&a&ione esemplare di ita associata che a st!diata, compresa e imitata" 9 e idente che per il segretario )iorentino * nei 2iscorsi come, e ancor pi>, nel -rincipe * lesperien&a dellantichit' greco-romana non solo rappresenta loggetto pri ilegiato di ri)lessione, ma )ornisce norme assol!te di comportamento" Egli applica al presente leggi des!nte dallo st!dio del passato, sen&a timore di compiere !na )or&at!ra analogica" In ciD egli +6 erede della tradi&ione !manistica, portata ad insta!rare !n rapporto mimetico di reno atio nei con)ronti degli antichi, in particolare di Li io, isto come il pilastro di !n racconto indisc!tibile della storia di Roma, o erossia della pi> importante storia in assol!to, alla #!ale rapportarsi, $L" .an)ora%" /entre depreca che +le irt!osissime opera&ioni che le istorie ci mostrano che sono state operate da regni e da rep!bbliche antiche, dai re, capitani, cittadini, latori di leggi ed altri siano state pi!ttosto ammirate che imitate,, /achia elli tras)erisce il principio !manistico dellimita&ioneV em!la&ione dallambito artistico a #!ello politico" /entre prima il principio rig!arda a solo la letterat!ra e le arti )ig!rati e con /achia elli esso amplia il proprio campo di applica&ione( +Si tratta di )ar )are alla c!lt!ra rinascimentale !n altro passo a anti( come lo st!dio della ci ilt' antica a e a rinno ate le arti e le lettere, do e a ora )econdare e insta!rare s! n!o e basi le arti del i ere ci ile, la politica, $3on)antini%" Il principio ale a per /achia elli anche s!l piano intimo e personale, come si p!D edere nella celebre lettera indiri&&ata nel @5@; a Francesco 8ettori, do e per le= segretario )iorentino lo st!dio dei classici 6 sia dialogo con gli a!tori antichi nei #!ali egli si ritro a $+leggo #!elle loro amorose passioni e #!elli loro amori, ricordandomi de mia K,% sia le&ione per il presente" Lidea che lesperien&a passata rappresenti !na risorsa stabile per lo storico rin ia alla conce&ione t!cididea della storia, intesa come ac#!isi&ione non e))imera ma perenne $St?ma es a?i% di !na chia e di lett!ra assol!ta degli e enti !mani" Nella conoscen&a delle leggi !ni ersali del comportamento dell!omo, sempre !g!ali al ariare delle epoche e dei popoli, consiste a il +possesso per leternit', t!cidideo" Non troppo di erso 6 il ragionamento di /achia elli, che in !no scritto del @5<; chiarisce che +gli !omini hanno a !to sempre le medesime passioniI per #!esto la storia 6 maestra delle nostre a&ioni," 8ariano i cost!mi e i contesti storici, ma il comportamento dell!omo non m!ta, in #!anto obbedisce a costanti antropologiche insite nella s!a nat!ra" S! tali costanti si p!D )ondare !na scien&a storica in grado dinterpretare gli e enti e predirne gli esiti probabili" La storia antica merita dessere st!diata +acciD che Egli !ominiF possino col pericolo daltr!i di entare sa i," La conoscen&a degli esempi passati ass!me alore ed!cati o e pratico sopratt!tto per l!omo politico, il #!ale nel costr!ire i propri progetti non potr' prescindere dai principi generali en!cleati a partire dallesperien&a storica del passato posta a con)ronto con le cose moderne" La competen&a )ondamentale richiesta al go ernante 6 condensata nella )orm!la proposta nella dedica del -rincipe( +!na l!nga esperien&a delle cose moderne e !na contin!a le&ione delle anti#!e,, do e il termine esperien&a ass!me !n alore pec!liare" /entre per gli antichi esperien&a signi)ica noti&ia di )atto, apprendimento di cose particolari, per

/achia elli 6 il ris!ltato di +!na ri)lessione !ni ersali&&atrice s!lle cose, $S" G!glielmino%, di !na modelli&&a&ione della realt'" -er )are !n esempio, citiamo il capitolo dei 2iscorsi centrato s!lla religione dei Romani $I @@%" R!i N!ma -ompilio, #!ale emerge dal racconto li iano, 6 considerato !n modello ideale di re" N!ma ha sap!to !tili&&are la reliIl principio di imita&ioneVem!la&ione degli storici antichi en!nciato da /achia elli 793 2u))o D gi* s)a)o $ensa)o Il $rin(i$io dell'imi)a&ioneC emula&ione 5na (on(en&ione )u(ididea gione per portare !n popolo ro&&o e primiti o a !na )orma di ci ile con i en&a, comprendendo le))icacia della religione come instr!ment!m regni( +E edesi, chi considera bene le istorie romane, #!anto ser i a la religione a comandare gli eserciti, ad animire la plebe, a mantenere gli !omini b!oni, a )are ergognare i rei," -er #!esto, N!ma e altri sagaci legislatori, come Lic!rgo e Solone, hanno go ernato )acendo ricorso a 2io" 9 #!esto, a prescindere dalla loro b!ona )ede, che non interessa in #!esta isione di +radicalismo e))icientista, $conta il ris!ltato%, che coster' a /achia elli la condanna allindice nel secolo seg!ente" 3en di ersa, an&i opposta, 6 la posi&ione di G!icciardini, che ritiene #!asi in!tile il con)ronto col passato, perch? la storia non si ripresenta mai !g!ale a se stessa" Ogni n!o o e ento 6 comprensibile non gi' s!lla base di !na pres!nta analogia con e enti precedenti, ma attra erso !nanalisi che ne colga le speci)icit' irripetibili" Lo str!mento dello storico e del politico non 6 lanalogia, bensC la discre&ione( R!anto si ingannono coloro che a ogni parola allegano e Romani] 3isognerebbe a ere !na citt' condi&ionata@ come era loro, e poi go ernarsi secondo #!ello essemplo( el #!ale a chi ha le #!alit' dispropor&ionate 6 tanto dispropor&ionato, #!anto sarebbe olere che !no asino )acessi el corso di4 !no ca allo" 1. condizionata( ordinata e costr!ita" 2. facessi el corso di( corresse come" E ancora, contro la isione +teorica, * in #!anto ri)lessione !ni ersali&&atrice s!gli e enti * di /achia elli( 9 grande errore parlare delle cose del mondo indistintamente e assol!tamente e, per cosC dire, per regola@, perch? #!asi t!tte hanno distin&ione e ecce&ione4 per la ariet' delle circ!nstan&e, le #!ali non si possono )ermare con !na medesima mis!ra;( e #!este distin&ione e ecce&ione non si tr!o ano scritte in s! libri, ma bisogna le insegni la discre&ioneB" R!anto 6 di ersa la pratica dalla teorica5] R!anti sono che intendono le cose bene, che o non si ricordano o non sanno metterle in atto] E a chi )a cosC, #!esta intelligen&a 6 in!tile, perch? 6 come a ere !n tesoro in !na arca con obligo di non potere mai trarlo )!ora" 9 )allacissimo el gi!dicare per gli esempli, perch?, se non sono simili in t!tto e per t!tto, non ser ono, conciosia che ogni minima ariet' nel caso p!D essere ca!sa di grandissima aria&ione nello e))etto( e el discernere #!este ariet', #!ando sono piccole, !ole b!ono e perspicace occhio" 1. indistintamente .... per regola( in astratto, secondo !no schema preconcetto" 2. distinzione e eccezione( t!tte le cose e gli e enti hanno aspetti particolari in base ai #!ali si di))eren&iano dalle altre cose e dagli altri e enti" 3. medesima misura( con !n criterio !nico e imm!tabile" 4. discrezione( la capacit' di discernere, cio6 disting!ere la particolarit' della cosa o e ento" -. teorica( teoria" La pretesa di )issare astratti modelli interpretati i della realt' 6 solo !n pascolo per le menti o&iose( a discrezione di 4ui((iardini 794 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi a dis(re&ione "icordi, . @@<

.A . ;5 . @@G E )iloso)i e e teologi e t!tti gli altri che scr!tano le cose sopra nat!ra@ o che non si eggono, dicono mille pa&&ie( perch? in e))etto gli !omini sono al b!io delle cose, e #!esta indaga&ione ha ser ito e ser e pi> a essercitare gli ingegni4 che a tro are la erit'" 1. sopra natura( soprannat!rali, che pertanto non sono oggetto di esperien&a" 2. a esercitare gli ingegni( 6 p!ra ginnastica mentale, che non ser e a raggi!ngere la erit'" Francesco G!icciardini rispose ai 2iscorsi del /achia elli con le .onsidera&ioni s!i 2iscorsi del /achia elli, opera scritta nel @5;< e rimasta incompleta" Si tratta di commenti polemici a singoli capitoli dei 2iscorsi" La lett!ra della realt' storico-politica )atta da /achia elli appare a G!icciardini )or&ata, ideologica, condotta in base a schemi precostit!iti e parametri generali" Il s!o c!lto della romanit' e la pretesa esemplarit' dei classici implicano !ninterpreta&ione del passato e del presente incapace di cogliere larticolarsi delle sit!a&ioni nella loro !nicit' irripetibile, il complesso e m!te ole gioco delle )or&e in campo che rendono ogni e ento !n caso a parte" Al di l' del di erso modo di rapportarsi allesperien&a del passato /achia elli e G!icciardini )anno, nei loro scritti, ampio ricorso a categorie interpretati e, schemi ragionati i, dichiara&ioni programmatiche, topoi della storiogra)ia antica" Anali&&iamo alc!ne di #!este str!tt!re )ormali e tematiche" .6 in primo l!ogo il topos della gi!sti)ica&ione della scelta dellargomento in base alla memorabilit', che risiede in almeno !na di #!este tre caratteristiche( grande&&a, atrocit', ariet' degli e enti trattati" Erodo)o R!esta 6 lesposi&ione delle ricerche di Erodoto di T!rii, perch? le imprese degli !omini col tempo non cadano in oblCo, n? le gesta grandi e meravigliose delle #!ali han dato pro a cosC i Greci come i barbari rimangan sen&a gloria" 2u(idide Lateniese T!cidide descrisse la g!erra tra Ateniesi e -eloponnesi K immaginandosi che sarebbe stata grande e la pi7 importante di tutte #!elle a en!te )in allora K #!esto 6 stato il pi7 grande sommovimento che sia mai a en!to )ra i Greci K gli a enimenti precedenti alla g!erra K non li considero importanti" K tante disgra&ie #!ante mai ne occorsero in !no stesso periodo di tempo" /ai tante citt' )!rono prese o rase al s!olo K n? tanta gente mandata in esilio o !ccisa" 6oli7io R!anto largomento della nostra tratta&ione sia grande e meraviglioso, apparir' sopratt!tto e idente se con c!ra paragoneremo i pi> ill!stri imperi precedenti K alla domina&ione romana K I Romani in ece K insta!rarono !na s!prema&ia irresisti(ile per i contemporanei, insupera(ile per i posteri" #allus)io Gellum scripturus sum quod populus "omanus cum #ugurtha rege umidarum gessit, primum quia magn!m et atro= ariaque fortuna fuit K #gitur de Catilinae coniuratione, quam verissume potero, paucis a(solvam/ nam id facinus in primis ego memorabile e?istumo sceleris atque periculi no itate" 6ermanen&a di (a)egorie, s(hemi, s)ilemi della s)oriogra%i(a an)i(a -ermanen&a di categorie, schemi, stilemi della storiogra)ica antica 79." @45 e 1onsidera&ioni sui ;is(orsi del "a(hiavelli I @I trad" di A" I&&o dAccinni I @I trad" di ." /oreschini I 4I trad" di ." SchicS

Gell. #ug.8 @ $e Con. Cat. I8 @ ivio JJI @, @ #n parte operis mei licet praefari quod in principio summae totius professi plerique sunt rerum scriptores, (ellum ma=ime omni!m memorabile K me scripturum L #(id. L adeo aria fortuna (elli ancepsque *ars fuit, ut propius periculum fuerint qui vicerunt" Riprod!ce T!cidide, nella trad!&ione latina che ne a e a )atto il 8alla, il proemio delle Istorie )iorentine di /achia elli( K tante morti, tanti esilii, tante distr!&ioni di )amiglie, #!ante mai ne nascessero in alc!na delle citt' della #!ale si abbia memoria" Il proemio della Storia dItalia di G!icciardini contiene t!tti i tre elementi che concorrono alla memorabilit' dei )atti trattati( I @ Io ho deliberato di scri ere le cose accad!te alla memoria nostra in Italia, dapprima che le armi de )ran&esi, chiamate da nostri principi medesimi, cominciorono con grandissimo mo imento a pert!rbarla( materia, per la variet e grandezza loro, molto memora(ile e piena di atrocissimi accidenti K 2alla cogni&ione de #!ali casi vari et tanto gravi, potr' ciasc!no, e per s? proprio e per bene p!bblico, prendere molti sal!ti)eri doc!menti" Anche nei capitoli interni ritorna con insisten&a il topos della memorabilit'( +Il principio dellanno n!o o )ece molto memorabile !na cosa inaspettata e ina!dita per t!tti i secoli, $;, @%" La ariet' degli e enti trattati contrib!isce, secondo /achia elli, al piacere del lettore, !n piacere spesso poco prod!tti o s!l piano della s!a )orma&ione storico-politica( +/olti pigliono piacere di !dire #!ella ariet' degli accidenti che esse Ele storieF contengono, san&a pensare altrimenti di imitarle, $Ibid"%" 0naltra gi!sti)ica&ione topica, data nei proemi, consiste nel presentare il proprio scritto come la contin!a&ione dellopera di !n a!tore precedente" Nel -roemio delle Istorie )iorentine, /achia elli dichiara di riallacciarsi alla )ine del trattato 7istoriar!m )lorentini pop!li libri JII di Leonardo 3r!ni" G!icciardini, nella Storia dItalia, ini&ia dalla morte di Loren&o il /agni)ico $@B:4%, cio6 dal p!nto in c!i terminano le Istorie )iorentine di /achia elli( !na storia +generale, $Storia dItalia% contin!a #!ella dedicata a !na grande citt' $Istorie )iorentine% come le Elleniche di Seno)onte contin!a ano la +monogra)ia, t!cididea incentrata s!l crollo di Atene nella g!erra del -eloponneso( +E non 6 a))atto escl!sa, #!i, la Zperce&ione[ di Firen&e, nella storia degli stati italiani alla )ine del R!attrocento, in !na posi&ione analoga a #!ella di Atene nel #!adro della politica greca, $L" .an)ora%" Il topos della +dichiara&ione di contin!are lopera di !no storico precedente, ri)lette !n cardine della storiogra)ia antica, #!ello della historia perpet!a nata da contrib!ti s!ccessi i di a!tori, ciasc!no dei #!ali proseg!e il racconto lasciato interrotto da !n predecessore" 0n corollario 6 limperati o del +non occ!pare i l!oghi degli altri,, e itando ogni so rapposi&ione" -olibio scri e a( +9 e idente che a ness!no, e meno che agli altri a noi, sembrerebbe opport!no ripetersi intorno a !n argomento gi' trattato da molti altri, $I @%" T!cidide e -olibio dichiara ano di pri ilegiare, #!ale scopo dellatti it' storiogra)ica, l!tile, mentre respinge ano la ricerca dellelemento dilette ole, tipico dei libri di Erodoto" /a -olibio, che p!re dichiara la propria s!periorit' rispetto alla storiogra)ia +edonistica,, riconosce alidit' ad entrambi i )ini( il diletto, respinto in linea di principio, 6 garantito dallimportan&a delle icende narrate, che proprio per la loro rile an&a storica hanno in s? anche la capacit' di attrarre il lettore" 2u(idide I 44, B La mancan&a del )a oloso in #!esti )atti li )ar' apparire )orse meno piacevoli allascolto, ma se #!elli che orranno in estigare la realt' degli a enimenti passati e di #!elli )!t!ri """ considereranno utile la mia opera, tanto mi basta" 799 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi Ais)oria $er$e)ua 5)ileC $ia(ere 6oli7io

2el resto il carattere meraviglioso delle icende delle #!ali abbiamo intrapreso a narrare 6 di per s? tale da ind!rre e incoraggiare t!tti, e gio ani e ecchi, a interessarsi a #!esto nostro la oro" .hi in)atti p!D essere tanto stolto o pigro da non sentire il desiderio di sapere come e sotto #!ale )orma di go erno i Romani, in meno di 5; anni * )atto sen&a precedenti nella storia * abbiano con#!istato #!asi t!tta la terra abitata, o chi ancora potrebbe essere tanto appassionato ad altra )orma di st!dio o spettacolo, da considerarlo pre)eribile alla ricerca storicaL Ricordiamo che -olibio era, nella trad!&ione-para)rasi di Leonardo 3r!ni $.ommentari!s de bello -!nico, @B4@%, !na lett!ra )amiliare al /achia elli, anche perch? lo storico greco era stato st!diato dagli !manisti come integra&ione #!asi necessaria del testo di Li io" Nelle dichiara&ioni programmatiche e nelle en!ncia&ioni del )ine dellatti it' storiogra)ica compare spesso * in /achia elli, G!icciardini e altri * il binomio !tileV piacere, !no dei cardini della storiogra)ia antica" Talora i d!e termini sono contrapposti $!tile o piacere%, talora gi!stapposti $!tile e piacere%" Nel proemio dei 2iscorsi, /achia elli paragona la s!a atti it', consistente nel +tro are modi e ordini n!o i, di go erno, a #!ella dei grandi na igatori e scopritori di n!o e terre e dichiara che la s!a aspira&ione 6 di reali&&are opere che rechino +com!ne bene)i&io a ciasc!no," La polarit' !tileV piacere di iene esplicita nel )inale( +/olti pigliono piacere di !dire #!ella ariet' degli accidenti K 8olendo pertanto trarre li !omini di #!esto errore, ho i!dicato necessario scri ere #!elli libri di Tito Li io K a ciD che coloro che leggeranno K possino pi> )acilmente trarne #!ella !tilit' per la #!ale si debbano cercare la cogni&ione delle istorie," Nelle Istorie )iorentine /achia elli ritiene che !na tratta&ione ins!))iciente, come #!ella che 3r!ni e -oggio hanno reso della politica interna di Firen&e, comprometta sia l!tile sia il piacere( + K ai leggenti non p!D recar !tile o piacere alc!no," L!tilitarismo 6 il )ilo cond!ttore dellaltra e pi> celebre opera di /achia elli, il -rincipe" In particolare nei capitoli dal J8 al JIJ le irt> che si addicono al principe sidenti)icano con #!elle che ris!ltano !tili per reggere lo stato" 0n altro cardine della storiogra)ia classica conser ato nelle opere storiche degli !manisti consiste a nel de)inire lambito della storia come la somma dei con)litti interni ed esterni" /achia elli disting!e, nel proemio delle Istorie )iorentine, +le g!erre )atte dai Fiorentini con i principi e i popoli )orestieri, dalle +ci ili discordie e le intrinseche inimici&ie," La distin&ione tra i d!e ambiti 6 tanto netta che, in rapporto ad essa, 6 )inanche ammissibile !na deroga allimperati o +non occ!pare i l!oghi degli altri," .osC /achia elli, riallacciandosi nelle Istorie )iorentine allopera di 3r!ni e di -oggio, pone come data dini&io lanno @B;B" /a poich? la tratta&ione che #!esti d!e +eccellentissimi istorici, hano reso della politica interna di Firen&e 6 ins!))iciente, egli decide di +risalire al principio della citt'," La iola&ione del +l!ogo altr!i, 6 solo apparente, in realt' si tratta a di !n +l!ogo abbandonato ," Alla parola )ort!na si accompagnano in latino ari epiteti e determina&ioni( )ort!na irilis, m!liebris, irgo, pri ata, p!blica, e#!estris, ecc" +In realt' il concetto di Fort!na 6 sempre inteso dai Romani in )!n&ione di inter enti locali&&ati nel tempo e nello spa&io" Si parla della Fort!na di !n combattimento o di !n generale" 8ale a dire che il concetto astratto di Fort!na sar' sempre speci)icato al li ello della s!a mani)esta&ione """ La Fort!na di !n giorno non 6 #!indi !n dato imm!tabile, )issato a priori" Non si tratta di !n destino determinante, che costringe l!omo ad agire in !n solo modo """ I Romani non hanno molto cred!to ad !n destino a l!ngo termine e alla s!a )or&a incolante e hanno pre)erito edere in Fort!na !na di init' il c!i inter ento occasionale pote a essere antaggioso #!ando gli !omini che decide ano di agire a e ano !na irt!s s!))iciente a in)l!en&are il destino in loro )a ore, $/" /eslin%" a ?ues)ione della Fortuna La #!estione della Fort!na 797 I @I trad" di ." SchicS I nemi(i in)erni ed es)erni Il (on(e))o di 3or)una .esare sa che la )ort!na 6 la era signora del destino !mano( .omprobat hominis consili!m )ort!na $3"G" 8 5H%, cio6 il progetto di !n !omo si att!a in #!anto 6 con)ermato, appro ato

dalla )ort!na" La )orm!la Fort!nae est cedend!m posta alla )ine del ;e bello gallico $8II H:% sembra condensare il +s!cco,, linsegnamento che il grande condottiero trae dallintera campagna di g!erra" R!esta concl!sione )iloso)ica, che s!ggella lintera esperien&a del 3ell!m Gallic!m, ha d!e corollari( il primo rig!arda la necessit' di rendere osse#!io a #!esta dea potentissima $habendam )ort!nae gratiam, 3"." III G;%I il secondo a))erma che 6 dissennato oppor isi( tibi min!s commode cons!leris, si non )ort!nae obsec!t!s ideberis $in !na lettera ri)erita da .icerone, Ad Att" J H%" Alla )ort!na si oppone la irt!s, parola per lo pi> accompagnata da aggetti i, come egregia $3"G" I 4H%, e=cellens, e=imia, incredibilis, magna, pristina $3"." III 4H%" Lappello al alore dei soldati, il riconoscimento della loro irt!s ser e ad animarli, a ra))or&are la loro a!tostima, a )ar sC che essi credano che nihil adeo ard!!m, #!od non irt!te conse#!i possent $3"G" 8II BG%" /a .esare +soltanto dopo )elici battaglie, dopo che la )ort!na lo ha assistito, parla della irt!s come #!alcosa di innato, di proprio, di certo" E identemente egli crede alla irt!s solo )ino a !n certo p!nto, cio6 )ino al p!nto in c!i la )ort!na le concede di )!n&ionare, $F" Semi%" In et' !manistica la )ort!na di iene !nimmagine-mito, il cardine di !na isione del mondo $R" .eserani%" Ad essa si lega il concetto di irt>, contrapposto ma dialetticamente connesso, in #!anto la )ort!na pres!ppone la irt> e ice ersa" La irt> 6 la somma delle #!alit' !mane necessarie per incere la Fort!na $spirito dini&iati a, decisione, coraggio, ast!&ia, aggressi it', diligen&a% e si lega alla n!o a conce&ione italistica, olontaristica, e))icientistica $basata s!i ris!ltati% propria della ci ilt' !manistica" La irt> coincide col merito personale e con le #!alit' positi e del singolo, s!lle #!ali sole si )onda la n!o a nobilt', c!i sono estranee la nascita ill!stre e le egregie imprese degli antenati" Lelogio della irt> spesso sottintende, nella trattatistica )iloso)ica del tempo, lopposi&ione tra a&ione e contempla&ione e la pre)eren&a accordata alla prima" La Fort!na 6 !na )or&a esterna e imponderabile con la #!ale mercanti, na igatori, regnanti de ono mis!rarsi, contando s!lle proprie #!alit' !mane" Allidea di Fort!na si connettono sia le speran&e delle classi mercantili e imprenditoriali emergenti, sia i timori per i repentini m!tamenti politici e militari" Il alore negati o del termine * che in latino era !na o= media indicante sia la b!ona sia la catti a sorte * )inisce col pre alere" In /achia elli spesso +Fort!na 6 !na )or&a s!prema, primordiale e negati a della nat!ra, che resta ai margini, come !na p!ra ipotesi negati a e minacciosa, di ogni a&ione costr!tti a, $R" .eserani%" Il binomio irt>V)ort!na di iene presto !n tema dibatt!to nei trattati )iloso)ici !manistici e si arricchisce di !n corredo di immagini, similit!dini, meta)ore che di erranno topiche" In !na delle Intercenali intitolata Fat!m et )ort!na scritta prima del @BH;, L" 3" Alberti paragona il Fato e la Fort!na alla corrente tra olgente di !n )i!me, alla #!ale pochi eletti sanno opporre le irt> positi e dellind!stria e della sagge&&a, n!otando $cio6 )idando s!lle proprie risorse !mane% o costr!endosi ta ole $le arti e le capacit' pro)essionali%" Il rapporto tra )ort!na e irt> 6 il tema di opere come 2e )ato, )ort!na et cas! di .ol!ccio Sal!tati $@;::%, 2e nobilitate di 3!onaccorso da /ontemagno $@B4H%, 2e nobilitate di -oggio 3racciolini $@BB<%, 2e nobilitate animae di .risto)oro Landino $@BG4%, 2e arietate )ort!nae di -oggio 3racciolini $@BBH%, 2e )ort!na di Gio anni -ontano $@5<<%" /achia elli nel cap" JJ8 del -rincipe tratta il tema del rapporto tra )ort!na e irt>" Linstabilit' politica di #!ei tempi e il rapido s!sseg!irsi di e enti impre isti )arebbero propendere per il predominio assol!to della )ort!na nello s olgimento dei casi !mani( +R!esta opinione 6 s!ta pi> cred!ta ne tempi nostri, per la aria&ione grande delle cose che si sono iste e eggonsi ogni dC, )!ora di ogni !mana coniett!ra," La #!estione 6 rile ante per /achia elli perch? in este la possibilit' stessa di !na precettistica politica" 0na riconosci!ta onnipoten&a della )ort!na ani)icherebbe ogni ini&iati a, ogni s)or&o di diagnosi, pre isione e progetta&ione( in tal caso gli !omini +potrebbano indicare che non )!ssi da ins!dare nelle cose, ma lasciarsi go ernare dalla sorte,, abbandonandosi a !n passi o )atalismo" La sol!&ione di /achia elli 6 del t!tto con en&ionale( +Nondimanco perch? il nostro libero arbitrio non sia spento, i!dico potere essere ero che la )ort!na sia arbitra della met' delle a&ioni 798 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi a 3or)una in 1esare 3or)una e vir)B in e)*

umanis)i(a a 3or)una in "a(hiavelli nostre, ma che etiam lei ne lasci go ernare laltra met', o presso, a noi," Si tratta di !n post!lato che corrisponde allesigen&a t!tta !manistica di alori&&a&ione dellagire !mano, ma che non tro a riscontri, per dirla con /achia elli, nella +realt' e))ett!ale, della cose" Simpone !na domanda cr!ciale( come mai ediamo lo stesso principe +oggi K )elicitare e domani r!inare,, sen&a che siano m!tate la s!a nat!ra e le s!e #!alit'L /achia elli risponde tessendo lelogio della )lessibilit' del comportamento in rapporto al m!tare delle sit!a&ioni( +.redo che sia )elice #!ello che riscontra $cio6 adeg!a% el modo del procedere s!o con le #!alit' de tempi e similmente sia in)elice #!ello che con il procedere s!o si discordano e tempi ," In sintonia con letica olontaristica e italistica dellhomo )aber $cio6 costr!ttore del proprio destino% tipica della c!lt!ra !manistica, /achia elli chi!de il capitolo con lesalta&ione dellardire e del comportamento pragmatico" Lindi id!o incente 6 +impet!oso,, pi!ttosto che +respetti o,, e istit!isce !n rapporto agonistico con la )ort!na ista come donna ol!bile e capricciosa da domare( +K perch? la )ort!na 6 donna( ed 6 necessario, olendola tenere sotto, batterla e !rtarla," /a tra le d!e alternati e dellimpeto e del rispetto ness!na delle d!e 6 di per s? consigliabile( la gi!sta ia, che la scien&a politica 6 ten!ta a indicare, sta t!tta nella capacit' di +riscontrare i tempi con i modi, o anche di +accomodarsi alla di ersit' de tempi," /achia elli non riesce a dare al problema !na sistema&ione teorica coerente e de)initi a" La))erma&ione, conten!ta nel III capitolo dei 2iscorsi, che +noi non ci possiamo opporre a #!ello che cinclina la nat!ra, rende pri a di senso lesorta&ione ad ass!mere #!el comportamento d!ttile in c!i consisterebbe la irt>" Lesempio tratto da Li io con)erma che la sintonia tra condi&ioni storiche e inclina&ioni nat!rali, dalla #!ale dipende il s!ccesso, non p!D essere decisa dall!omo $+6 )!ori di ogni !mana coniect!ra,%" 2!rante le g!erre p!niche Fabio /assimo ass!nse !n comportamento +respetti o, adeg!ato ai tempi, e #!indi incente, non per scelta, ma perch? seg!i a la propria nat!ra dalla #!ale non a rebbe pot!to di ergere" Se i tempi a essero richiesto !n comportamento +impet!oso,, egli a rebbe do !to soccombere" /a allora la raccomanda&ione, data nel -rincipe, di +riscontrare el modo del procedere con le #!alit' de tempi, ris!lta paradossale( la sintonia tra comportamento e tempi storici do rebbe essere !narma contro la )ort!na, in ece 6 !na condi&ione che dipende dalla )ort!na" La #!ale, e identemente, ha !n peso ben s!periore alla irt> nel go erno dei casi !mani" Scri e a nel @5@: il icentino L!igi 2a -orto( +N!lla ale il consiglio !mano contra la disposi&ione de cieli, e contra lo strano scher&are che )a alle olte la )ort!na con noi," Nella Satira III Ariosto oppone al mondo +alto, dei potenti e della corte, in c!i ciecamente domina la )ort!na, !n mondo pi> modesto e #!ieto, in c!i non ci si d' tanto da )are per inseg!ire la l!na( Cuesto monte 0 la ruota di Aortuna, " 44:-4;@ ne la cui cima il volgo ignaro pensa chogni quMete sia, n> ve n0 alcuna. R!i Ariosto sembra consigliare il comportamento esisten&iale che latti ismo ottimistico di /achia elli escl!de a, #!ello in base al #!ale +non )!ssi da ins!dare nelle cose, ma lasciarsi go ernare dalla sorte," Alla isione dellAriosto, pi> )atalistica e remissi a di #!ella di /achia elli, sembrano improntate le ri)lessioni di G!icciardini" Il #!ale tende a ridimensionare il dominio della irt>, ingrandendo la poten&a della )ort!na" Nel secondo pensiero G!icciardini prende a prestito da /achia elli lesempio di Fabio /assimo per sostenere, ma con maggiore pessimismo, la medesima tesi della necessit' di +riscontrare, la irt> con i tempi" .hi considera bene, non p!D negare che nelle cose !mane la )ort!na ha grandissima potest', perch? si ede che a ognora@ rice ono grandissimi moti4 da accidenti )ort!iti, e che non 6 in potest' degli !omini n? a pre ederli n? a schi)argli;( e bench? lo accorgimento e sollicit!dine degli !omini possa moderare molte cose, nondimeno sola non basta, ma gli bisogna ancora la b!ona )ort!na" 1. ognora( sempre" 2. moti( spinte, imp!lsi" 3. schifargli( e itarli" La #!estione della Fort!na 79.

a su$eriori)* della %or)una a %or)una in 4ui((iardini . ;< . H5 .oloro ancora@ che, attrib!endo el t!tto alla pr!den&a e irt>, escl!dono #!anto possono la potest' della )ort!na, bisogna almanco con)essino che importa assai abattersi o nascere in tempo che le irt> o #!alit' per le #!ali t! ti stimi siano in pre&&o4( come si p!D porre lo esemplo di Fabio /assimo, al #!ale lo essere di nat!ra c!nctab!ndo; dette tanta rep!ta&ione, perch? si riscontrD in !na spe&ie di g!erra, nella #!ale la calde&&a era perni&iosa, la tardit' !tileBI in !no altro tempo sarebbe pot!to essere il contrario" -erD la )ort!na s!a consist? in #!esto, che e tempi s!oi a essino bisogno di #!ella #!alit' che era in l!iI ma chi potessi ariare la nat!ra s!a secondo le condi&ione de tempi, il che 6 di))icilissimo e )orse impossibile, sarebbe tanto manco5 dominato dalla )ort!na" 1. Coloro ancora( anche #!elli" 2. siano in prezzo( siano appre&&ate, in #!anto richieste dai tempi" 3. cunctabundo( temporeggiatore $in lat" cunctator%" 4. la caldezza E utile( limpet!osit' sarebbe stata dannosa, mentre il temporeggiare era !tile" -. tanto manco( ancor meno" Il cosiddetto +tacitismo, )! )a orito sia dal )er ore di st!di e scoperte di opere di Tacito nei secoli J8-J8III sia da condi&ioni storiche legate al consolidarsi delle monarchie assol!te in E!ropa" 2opo loblio che a e a accompagnato Tacito )ino ai tempi della Rinascen&a carolingia, nell0manesimo e Rinascimento ennero alla l!ce i codici" I libri @@-@A degli Annales e le 7istoriae s!perstiti )!rono rin en!ti intorno alla met' del JI8 secolo da !n amico del 3occaccio in !n manoscritto di /ontecassino dellJI sec" $La!rentian!s AH, 4 o /edice!s alter%" 2a 3occaccio il manoscritto passD a NiccolD Niccoli" Nel @B45 ennero scoperte in !n manoscritto del IJ secolo le opere minori" Nel @B4A d' noti&ia del rin enimento il -anormita, segnalando la Germania, lAgricola e #!idam dialog!s de oratore, !t coniectam!s, .ornelii Taciti" Leditio princeps del Tacito )ino ad allora noto )! p!bblicata a 8ene&ia nel @BG<" Nellabba&ia di .or eN in Germania nel @5<H )!rono rin en!ti, in !n manoscritto del IJ secolo, i libri @-A degli Annales $La!rentian!s AH, @ o /edice!s prior%" Il codice enne in possesso del cardinale Gio anni dei /edici $poi papa Leone J%" Nel @5@5 pote a d!n#!e essere c!rata a Roma da Filippo 3eroaldo leditio princeps di t!tto il Tacito conser ato" La scoperta dei libri s!llimpero di Tiberio era destinata a segnare la sorte della!tore" 2opo ledi&ione di 3eroaldo la conoscen&a di Tacito si s il!ppD a Roma nei circoli medicei e dei Farnese $papa -aolo III%" Le edi&ioni del Rhena!s $@55;% e del Lipsi!s $@5G5% contrib!irono a di))ondere la!tore in E!ropa" Intanto la Ri)orma pone a allindice /achia elli" Tacito prende a il s!o posto presso i teorici della politica $/ario -ani, +Tacito,, in 2i&ionario degli scrittori greci e latini, /ar&orati, Settimo /ilanese, @:HH%" Tra gli scritti )ondamentali del +tacitismo, ricordiamo le Adnotationes in Tacit!m del gi!rista Andrea Alicato $@5BG%, I discorsi sopra .ornelio Tacito di Scipione Ammirato $@5:B%, gli A)orismi politici di 3aldasar Alamos 8aeienti $@A@H%" Nella seconda met' del .in#!ecento il modello dello storico di Tiberio e Nerone s!bentra al rep!bblicanesimo idealista di Li io, ormai di en!to in!tile per chi cerca nella storia la sol!&ione dei problemi del presente" /a gi' da prima l!manista 3eroaldo $@BG4-@5@H% scri e a( +Tacito 6 a!tore sommo e sommamente !tile sia ai pri ati, sia ancora ai principi ed agli imperatori,, e G!icciardini ede a nello storico latino col!i che insegna sia a )ondare !na tirannide, sia a con i ere col tiranno sen&a ser ilismo e opposi&ione in!tile( +Insegna molto bene .ornelio Tacito a chi i e sotto a tiranni el modo di i ere e go ernarsi pr!dentemente, cosC come insegna a tiranni e modi di )ondare la tirannide, $Ricordi @H%" In particolare nellepoca della .ontrori)orma, lopera di Tacito 6 rig!ardata come !n compendio di principi dellagire politico, st!diata e citata dai teorici della +ragion di stato," Allinteresse per Li io * st!dioso della rep!bblica romana e letto in !n clima di esperien&e rep!bblica2a(i)o e il F)a(i)ismoG 770 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi 2a(i)o sos)i)uis(e ivio o s)ori(o $er e((ellen&a

della 1on)rori%orma ne * si sostit!isce, nel tempo in c!i si consolidano le monarchie e!ropee, linteresse per Tacito, storico del potere a!tocratico" La!tore degli Annales di iene il modello a c!i ri)arsi per accettare o combattere la +ragione di stato," Nella s!a opera si indi id!a !n complesso di regole e principi diretti i dellagire politico di t!tti i tempi" 9 #!esto il cosiddetto +tacitismo,, )enomeno che raggi!nge la massima di))!sione nei secoli J8I e J8II" Negli anni del +tacitismo, $e gi' prima, e dopo% non soltanto i teorici della politica $spesso icini al potere, di rado potenti essi stessi% hanno in Tacito il loro testo sacro( Tacito 6 anche il testo sacro degli !omini che go ernano da ero, che con le loro a&ioni decidono le sorti del mondo( .osimo I, -aolo II, Filippo II" 9 lorgani&&a&ione sociale e politica, #!ale si )orma dal #!arto decennio del .in#!ecento in poi, a imporre la presen&a +politica, di Tacito" Occorre a che le grandi monarchie assol!te si a))ermassero, che la ita di corte di entasse il centro della politica e della c!lt!ra, che insomma si desse !na mor)ologia del potere simile, in certe essen&iali str!tt!re e tensioni, a #!ella dellimpero romano del I sec" d"."( allora, e non prima, lE!ropa politica pot? ritro are se stessa nelle pagine di Tacito """" In particolare dallAgricola si attingono precetti per !na #!estione di immediato interesse( #!ello di i ere +ca!tamente, in regime di assol!tismo politico e )or&ato consenso religioso" O ia 6 la constata&ione che oler sal are dignit' e ita sotto 2omi&iano non impone a !n comportamento molto di erso da #!ello che era consigliabile a chi olesse ottenere lo stesso ris!ltato sotto il d!ca dAlba o Elisabetta T!dor" $.esare R!esta, Introd!&ione al ol!me La )ort!na di Tacito dal sec" J8 ad oggi, +St!di 0rbinati,, Anno LIII, nn" @-4, @:G:, Argalia Editore, 0rbino%" -roprio per #!esta s!a singolare capacit' di aggancio con i )atti politici del momento e le condi&ioni di ita nelle corti, lo storico latino di iene anche !n repertorio di sit!a&ioni e temi da portare s!lla scena, data la nat!ra intimamente drammatica della storiogra)ia tacitiana" A tale repertorio tragico attingono poeti come Racine, che a Tacito si ispira per il 3ritannic!s $@AA:% e de)inisce lo storico le pl!s grand peintre de lanti#!it?, .orneille per lOthon $@AAB%, /onte erdi per il melodramma Lincorona&ione di -oppea $@AB;%, Al)ieri" +A bene g!ardare 6 sempre la tematica s#!isitamente politica del potere assol!to, del monarca e dei s!oi consiglieri, del monarca e delle s!e passioni, !no dei poli di #!este tragedieI #!asi sempre, inoltre, hanno per spettatore lo stesso so rano, ero detentore del potere al ertice della piramide sociale, $Ibid"%" R!esto )er ore di st!di tacitiani, che a sotto il nome di +tacitismo,, non d' l!ogo a !nopera sistematica, ma a !na serie di medita&ioni, che traggono sp!nto dalle ri)lessioni dello storico latino interpretato in d!e modi antitetici" 2a !n lato egli 6 col!i che insegna ai tiranni le arti del potere assol!to, cio6 gli stratagemmi, le ambig!it', le per)idie escogitate per conser are il regno, le regole ciniche della +ragione di stato," 2allaltro lato 6 isto come chi, s elando t!tto #!esto, insegna a opporsi allassol!tismo" 9 la stessa d!plice lett!ra che in #!egli anni eni a data dellopera di /achia elli ora isto come istit!tore del principe, ora come !n +democratico, che s ela ai popoli * come dir' Foscolo, che accetta a #!esta interpreta&ione * +di che lagrime grondi e di che sang!e, il potere a!tocratico" Il .roce coglie lambig!it' del tacitismo $+!n espediente degno di #!ei tempi ges!itici,% che, +col pretesto di inchiodarle alla gogna,, di )atto insegna al monarca assol!to +le arti !sate da Tiberio nel mantenere e assodare il s!o dominio o la s!a tirannide," 2opo la condanna, in nome della priorit' della morale s!lla politica, degli scritti di /achia elli * messi allindice, mentre eni a br!ciata nel @55: le))ige della!tore, reo di +propinare al genere !mano be ande circee per m!tare gli !omini in bestie, $Tommaso 3oe&io% * lopera di Tacito sostit!isce #!ella del )iorentino come testo di ri)erimento dei teorici dellassol!tismo" In Tacito il pensiero politico cin#!ecentesco scopri a, con #!alche ipocrisia, #!ella media&ione tra politica e morale che non pote a tro are in /achia elli, la c!i ri)lessione s!lla ragion di stato, t!tta ia, rimane a att!alissima" Lo storico latino a e a al pari del segretario )iorentino s elato le ast!&ie e le iolen&e della tirannide, ma ritagliandosi !no spa&io di ripro a&ione morale" +La presen&a di !na tensione morale era s!))iciente per rimettere in circola&ione le idee di /achia elli sen&a cadere nellacc!sa di empiet', $R" .eserani%" Tacito rappresenta la ia attra erso la #!ale * gra&ie al moralismo, che caratteri&&a t!tta la storiogra)ia greco-latina * si possono contin!are a disc!tere e st!diare i principi politici di /achia elli gi!ngendo allelaTacito e il +tacitismo, 771

5n re$er)orio )ragi(o a do$$ia in)er$re)a&ione FIl "a(hiavelliG della 1on)rori%orma bora&ione della teoria della ragion di stato, sen&a incorrere nellacc!sa di empiet'" R!alc!no, ad esempio lolandese Gi!sto Lipsio, non mancher' di segnalare nei primi anni del Seicento come gli Annales di Tacito lascino trasparire in )iligrana il -rincipe di /achia elli" /a la linea incente sar' #!ella ges!itica della media&ione, attra erso il tacitismo, tra politica e morale, tra interessi terreni e esigen&e spirit!ali, tra messaggio e angelico e ragion di stato, tra inganni necessari e irt> morale, tra etica e logica !tilitaristica c!i de e attenersi lo Stato" In de)initi a il tacitismo si presenta a come il machia ellismo della .ontrori)orma" Linterpreta&ione opposta a #!ella che )a di Tacito il maestro dei so rani assol!ti prende corpo nella seconda met' del Seicento e pre ale nellIll!minismo, #!ando la!tore degli Annales 6 considerato il nemico della tirannide, )a!tore della libert' rep!bblicana, celebratore dei martiri per la libert'" Traiano 3occalini $@55A-@A@;% nei Ragg!agli di -arnaso e nei .ommentari sopra .ornelio Tacito $p!bblicato post!mo nel @AA:% sostiene che Tacito e /achia elli insegnano, s elando le arti dei tiranni, come ci si possa opporre ad esse" Lo storico di Tiberio e di Nerone 6 a!tore di +occhiali politici, che permettono di scorgere +)in dentro le b!della, i segreti maneggi dei regnanti" Se #!esti occhiali * dei #!ali i principi in ocano !n !so escl!si o, cio6 riser ato solo a loro $ad !s!m delphini%, perch? possano imparare come si raggira il olgo * )ossero prodotti in serie, non si potrebbe pi> +gettar la pol ere negli occhi a s!dditi, sen&a che #!esti saccorgessero dessere ingannati" /a poich? il raggiro dei s!dditi 6 per il re lo str!mento pi> indispensabile di go erno, i principi intentano !n processo a Tacito per il danno che 6 stato loro arrecato" Gran mera iglia al collegio t!tto de letterati ha dato la catt!ra che la notte passata, di espresso ordine de signori censori, seg!C nella persona di .ornelio Tacito, soggetto tanto insigne in -arnaso@, tanto caro ad Apollo, primo consegliere di Stato, cronichista maggiore e maestro delle senten&e di S!a /aest'" Si seppe il t!tto esser seg!ito per #!erela datali da alc!ni potentissimi prencipi, i #!ali grandemente si sono dol!ti che Tacito con la sedi&iosa materia de s!oi Annali e delle s!e #storie )abbrica a certi occhiali, che perni&iosissimi e))etti opera ano per li prencipiI perch?, posti al naso delle persone semplici, di modo assottiglia ano loro la ista, che )in dentro le b!delle )ace ano eder glintimi e pi> reconditi pensieri altr!i( e #!ello chessi in modo alc!no dice ano di non potere e di non oler sopportare, era che alle genti mostra ano la p!ra essen&a e la #!alit' degli animi de prencipi #!ali essi erano di dentro, non #!ali con gli arte)ici necessari per regnare si s)or&a ano di )ar parer di )!ori" Ieri mattina la ocato de maggiori monarchi4 che si tr!o ino in #!esto Stato compar e a anti gli eccellentissimi signori censori( tra i #!ali, per rip!ta&ione della persona di Tacito che do e a essere gi!dicato, olle inter enire Apollo ancora" R!esti; con esaggerate parole )ece saper loro che aglintendenti t!tti delle cose di Stato era noto che per la pace e #!iete de regni i s!oi prencipi spesse olte erano )or&ati )ar a&ioni poco lode oli, le #!ali, per mantenersi appresso i popoli in #!el concetto di prencipi dabbene, nel #!ale 6 necessario che sia ten!to chi regna, sole ano ricoprir co preciosi pretesti della santa inten&ione e dello s iscerato &elo erso il ben com!ne( t!tti arte)ici che pi> non a erebbono pot!to !sare, #!alora il ero senso degli animi loro )osse en!to in cogni&ione di ogn!noI e che, se possibil era che i popoli, sen&a sottoporsi allaltr!i imperio, da essi stessi si )ossero pot!ti go ernare, che i prencipi di b!onissimo animo a erebbono rin!nciato il nome reale e t!tta la!torit' del comandare, come #!elli che si erano )inalmente chiariti che i principati altro non sono che pesi insopportabili, materie piene di tante di))ic!ltadi e di tanti pericoli, che in #!elle loro la!te mense, dagli !omini golosi tanto in idiate, boccone alc!no non g!sta ano, che loro non p!&&asse di arsenicoB" /a che, se lesperien&a al mondo t!tto a e a )atto conoscere che il go erno del genere !mano, sen&a linter ento di !n saggio prencipe che lo regga, tosto si sarebbe empi!to di lacrime oli con)!sioni, era anco con eniente che )ossero conced!ti loro

772 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi 2a(i)o Fdemo(ra)i(oG .ent!ria seconda, Ragg!aglio settant!nesimo 1. in Parnaso( nel -arnaso, sede di Apollo e delle /!se, si celebra !n processo a carico di persone e libri sedi&iosi" 2. l avvocato de maggiori monarchi( sono i re che si considerano parte lesa nel processo" 3. !uesti( la ocato dei so rani o))esi" 4. arsenico( cio6 di eleno" Si pensi, negli Annales, alla elenamento di .la!dio e di 3ritannico" t!tti #!e gi!sti me&&i, che per rettamente go ernar i s!dditi loro erano necessari( perch?, se per colti ar i campi allagricoltore non si nega a il b!e, laratro e la &appa, se al sarto per tagliare e c!cir i estimenti si concede a laco e la )or)ice, e al )abbro il martello con le tenaglie, per #!al cagione alle monarchie toglier si do e a il poter per la enire gettar la pol ere negli occhi ai s!dditi loro( bene)icio il pi> prestante, istromento per rettamente go ernar glimperi il pi> necessario che politico alc!no giammai abbia sap!to in entare in t!tta la Ragione di Stato5 anco pi> eccellenteL T!tte cose che i prencipi, per cagione della sedi&iosa in en&ione di Tacito, pi> non a erebbono pot!to )are( chiaramente edendosi che i diabolici occhiali )abbricati da #!ell!omo sempre sedi&ioso, oltre il primo, che si era detto, di assottigliar la ista de popoli, )ace ano anco il secondo perni&iosissimo e))etto di cosC bene sigillare al naso degli !omini, che a prencipi non pi> $come per lo passato con non minore loro )acilit' che !tilit' grande a e ano )atto% era possibile poter gettar la pol ere negli occhi a loro s!dditi, ancor che ella )osse stata della pi> arti)iciosa e della pi> sopra)ina, sen&a che essi si accorgessero di essere ingannati" E ad Apollo e al enerando collegio de censori erissime par ero le #!erele delle /onarchie, e perD degne le stimarono di molto mat!ramente esse considerateI e, nel l!ngo discorso che sopra negocio di tanto rilie o )! )atto, par e che lopinione di #!elli pre alesse, che otarono che Tacito co s!oi scandalosi Annali e con le s!e sedi&iose #storie )osse scacciato dal consor&io degli !omini" /a S!a /aest', per non in ilire il prencipe deglistorici politici e per non disg!stare i galant!omini pri andoli delle loro deli&ie, si contentD che )osse )atto sapere a Tacito( che deglistromenti di #!egli occhiali, ai prencipi eramente perniciosi, meno n!mero ne )abbricasse che gli )osse stato possibile, e che sopra t!tte le cose ben aprisse gli occhi a non ne )ar parte eccetto che a persone scelte, ai secretari e a conseglieri de prencipi $t!tto a))ine che ser issero per )acilitar loro il b!on go erno de popoli%I e che sopra t!tte le cose, per #!anto ama a la b!ona gra&ia di S!a /aest', si g!ardasse di non li com!nicar a #!ei sedi&iosi, che ne tempi torbidi per l!centissimi )anali pote ano ser ir a #!ella semplice ra&&a di !omini, che con )acilit' grande si go erna a #!ando $non a endo la l!ce delle lettere% si pote a dire che )osse orba e sen&a la g!ida" -. in tutta la "agion di #tato( in t!tta la secolare esperien&a e scien&a politica" Nel Settecento Tacito ispira poeti come Al)ieri e .h?nier e d!rante la ri ol!&ione )rancese e nel periodo romantico la )ort!na politica dello storico come simbolo della di)esa della libert' contro il tiranno, )! ancora maggiore" Linterpreta&ione che 3occalini d' di Tacito e /achia elli ritorna, con ri)erimento al solo /achia elli, in #!esti ersi )amosi dei Sepolcri )oscoliani $@5B-@5H%( K Io #!ando il mon!mento idi o e posa il corpo di #!el grande che temprando@ lo scettro a regnatori gli allor ne s)ronda, ed alle genti s ela di che lagrime grondi e di che sang!e K 1. temprando( +)ingendo di temprare," /a )orse non occorre pensare alla )in&ione( /achia elli, insegnando le arti del go erno, di )atto ri ela ai lettori la sang!inosa realt' del potere assol!to" In #!esta prospetti a +democratica, Tacito sar' odiato da Napoleone e letto e amato dagli intellett!ali del nostro Risorgimento come /a&&ini e .attaneo" NellOtto-No ecento, in Germania lopera di Tacito * in particolare il capitolo I8 della Germania

in c!i di)ende la p!re&&a ra&&iale dei Germani $+gente a parte, di sang!e p!ro e somigliante solo a se stessa,% * alimenta il mito del popolo originario $0r olS% da TlopstocS a 7erder, a Fichte e costit!isce !n )ondamento della tesi della!toctonia del popolo tedesco 'a))uali)* di 2a(i)o e ivio (ome s)ori(i Latt!alit' di Tacito e Li io come storici 773 2a(i)o e le )eorie ra&&iali ripresa nelle teorie na&ionalistiche moderne( +R!esta tesi, ri)erita e )atta propria da Tacito, ha costit!ito il )ondamento di !n )orte sentimento ra&&iale-na&ionale, dando il ia al mito del popolo originario, a!toctono che a r' e))icacia enorme negli s il!ppi dellirra&ionalismo tedesco e sar' !n mito chia e nel bagaglio ideale del na&ismo, $L" .an)ora%" .on il sorgere della sc!ola )ilologica tedesca, )in dagli !ltimi anni dellOttocento, acilla la rep!ta&ione di Tacito come storico, )ino alle stroncat!re di /ommsen" La s)id!cia nella s!a attendibilit' tro a a con)erme nella ri al!ta&ione dellopera di imperatori come Tiberio e Nerone" In Tacito si era disposti a edere solo lartista, +il poeta della storia, $Leo%" Oggi, s!perata la polarit' )ra Tacito artista e Tacito storico si appre&&a la pro)ondit' e problematicit' dello storico del potere" In tempi recentissimi la credibilit' di Li io come storico 6 ri al!tata da !n orientamento degli st!di anti#!ariali che tende a riconoscere, nella tradi&ione leggendaria romana, n!clei di erit', c!i la ricerca archeologica p!D o))rire concreti riscontri" In #!esta prospetti a, alle leggende della )onda&ione di Roma * in passato gi!dicate poco attendibili e riten!te mero calco di miti greci, in en&ioni posteriori di er!diti che a e ano ricostr!ito il passato di Roma s!lla base della mitologia greca * iene riconosci!ta !na!tenticit' n!o a" Si p!D accertare che #!ella dei Romani non 6 !na +c!lt!ra sen&a mito,, cio6 )ondata s! miti altr!i, a patto che si impieghino str!menti di lett!ra adeg!ati a comprendere !na c!lt!ra primiti a, come era #!ella di Roma arcaica" Si tratta, per larchelogo Andrea .arandini, di tener conto delle +emo&ioni , e dei +sentimenti,, sen&a pretendere di trad!rre t!tta la realt' c!lt!rale in termini ra&ionalistici@" 2a #!esto p!nto di ista, la lett!ra di Li io p!D essere doppiamente interessante, in)atti la s!a atten&ione nei con)ronti degli elementi emo&ionali e non ricond!cibili alle categorie della ragione 6 programmatica( +So bene che, per e))etto di #!ellindi))eren&a per la #!ale oggi si crede che gli dei non diano presagi coi loro portenti, non iene pi> ri elato in p!bblico alc!n prodigio n? registrato nelle cronache" R!anto a me, intento a scri er la storia dei tempi antichi, lanimo, non so come, mi si )a antico e !n certo scr!polo religioso mi trattiene dal gi!dicare indegni di esser riportati nei miei annali #!ei prodigi che i saggi !omini del passato nellinteresse stesso dello stato decisero di accettare per eri, $B;, @; @-4%" La storiogra)ia latina, p!r a endo prodotto grandi sintesi e portato il genere a note oli ac#!isi&ioni sia s!l piano stilistico-)ormale che s! #!ello dei conten!ti, non ha lasciato grandi tracce n? ha contrib!ito in modo decisi o al nascere della moderna storiogra)ia" Tranne la parentesi di /achia elli e G!icciardini per Li io e del cosiddetto +tacitismo,, si de e ammettere che nella c!lt!ra e!ropea moderna non c6 nei con)ronti della storiogra)ia romana #!ella stessa tenden&a allem!la&ione e allimita&ione di c!i sono )atti oggetto gli altri generi letterari )ioriti a Roma e in Grecia" La ragione 6 semplicissima" /entre epica, lirica, drammat!rgia, epistologra)ia, roman&o, ecc" contin!ano oggi ad essere dei generi letterari $pi> o meno praticati%, la storiogra)ia non 6 pi> !n genere letterario, bensC !na disciplina scienti)ica, del t!tto a!tonoma rispetto alla letterat!ra e alla retorica, laddo e lopera storica antica era op!s oratori!m ma=ime, secondo la de)ini&ione ciceroniana $2e leg" I 4, 5%" Nat!ralmente lo storico moderno contin!a ad a alersi dei materiali o))erti dagli storici antichi, il c!i alore doc!mentale 6 )!ori disc!ssione" /a non pratica lo stesso +genere, dei s!oi colleghi latini" Le di))eren&e tra storiogra)ia antica e moderna sono enormi" /entre la storia antica 6 narra&ione che mira anche a dilettare, #!indi 6 essen&ialmente !n genere letterario, la storia moderna 6 !na disciplina scienti)ica, per la #!aAssen&a di a))uali)* della s)oriogra%ia la)ina (ome genere le))erario 774 La storiogra)ia classica( !n genere sen&a eredi o s)ori(o del $o)ere ivio, s)ori(o

dei Fsen)imen)iG 1. A" .arandini, Archeologia del mito. Emozione e ragione fra primitivi e moderni, Torino, Eina!di 4<<4" a mor)e del genere s)oriogra%i(o ;i%%eren&a )ra s)oriogra%ia an)i(a e moderna le il binomio !tileVdiletto non alc!n senso, mentre algono le regole e le con en&ioni imposte dalla com!nit' scienti)ica $rigore, necessit' di compro are ogni a))erma&ione, ecc"%" /entre allo storico antico interessano escl!si amente i personaggi importanti e i )atti +grandi e memorabili,, al p!nto che la dichiara&ione di occ!parsi di !n tal genere di e enti 6 !n topos proemiale della storiogra)ica greca e latina, lo st!dioso moderno 6 spesso pi> interessato alle str!tt!re di l!ngo periodo $economiche, sociali, relati e alla mentalit', alla c!lt!ra materiale, ecc"%@" .erto, anche T!cidide e /achia elli ricercano degli elementi in arianti nella storia passata, ma li cercano escl!si amente nei grandi e enti politico-militari, sen&a prestare alc!na atten&ione alla +microstoria, e agli aspetti inerenti alla ci ilt' materiale, s!i #!ali in ece sapp!nta linteresse dello storico moderno( K i gesti ripetiti i, le storie silen&iose e #!asi obliate degli !omini, le realt' di l!nga d!rata, il c!i peso )! immenso e il r!more appena percettibile """ Il piccolo illaggio lorenese do e sono cresci!to i e ancora, nella mia in)an&ia, secondo il tempo del ecchio campanile( il s!o laghetto m!o e a la r!ota di !n m!lino, !na strada in pietra, antica #!anto il mondo, si getta a, come !n torrente, di )ronte alla mia casa $F" 3ra!del%" 2i erso 6 inoltre il modo di rapportarsi al doc!mento, che nella storiogra)ia antica certo non ass!me il alore centrale che ha per lo storico moderno" Ad esempio, sarebbe impensabile che !no storico oggi sin entasse e proponesse in !n s!o scritto il discorso di !n personaggio, ne descri esse i sentimenti e i pensieri che trascorrono nellanimo e nella mente, o anche semplicemente )acesse ri)erimento * come accade spesso nellopera di Tacito, che p!re p!D considerarsi !no storico rigoroso, secondo i parametri della storiogra)ia antica * a non meglio precisati r!mores" /entre lo storico antico, come abbiamo isto, trasceglie i )atti in base alle categorie della grande&&a, atrocit', ariet', opp!re, come nel caso della storiogra)ia +s etoniana,, in base al diletto che la noti&ia $aneddoto, dettaglio relati o allaspetto )isico o alla psicologia dei personaggi, ecc"% p!D arrecare al lettore, lo storico moderno si attiene a !n criterio del t!tto di))erente" 2i ersamente dal s!o collega antico, egli non spera di riprod!rre il mondo reale, ma ne d' !n modello che sele&iona solo i )atti e i nessi ca!sali importanti per i s!oi scopi( i nessi, cio6, che portano a generali&&a&ioni )r!tt!ose, ser ono ad ampliare le nostre ed!te" In ece scarter' le ca!se non generali&&abili, irripetibili, inin)l!enti" Tra le conca!se della battaglia di A&io si potrebbe anno erare * come )anno gli storici antichi * lin)at!a&ione di Antonio per .leopatra" R!esto +accidente, storico esprime ind!bbiamente !n rapporto ca!sa-e))etto $il nesso ca!sale belle&&a )emminile-in)at!a&ione maschile 6 )orte e innegabile%, ma non 6 interessante per lo storico" Il #!ale sele&iona solo i nessi ca!sali che gli consentono generali&&a&ioni !tili, applicabili ad altri periodi e ad altre condi&ioni storiche" +9 ero che il naso di .leopatra """ ha a !to degli e))etti" /a non ha alc!n senso a))ermare in linea generale che i comandanti perdono le battaglie perch? sinnamorano delle belle regine , $.arr%" Lo storico moderno scarta i nessi ca!sali di #!esto genere in #!anto accidentali, e non perch? in essi la rela&ione tra ca!sa ed e))etto non esista, ma perch? il nesso stesso appare irrile ante, poco signi)icati o per la conoscen&a sia del passato sia del presente" Assen&a di att!alit' della storiogra)ia latina come genere letterario 77!i(er(a di s)ru))ure e Fmi(ros)oriaG 1. Secondo !n indiri&&o storiogra)ico oggi pre alente, i c!i pres!pposti teorici sono stati chiariti da st!diosi come Fernand 3ra!del, il compito dello storico 6 sopratt!tto #!ello di cogliere le +str!tt!re,, cio6 gli elementi costit!ti i, di !na ci ilt'( i condi&ionamenti rappresentati dalla sit!a&ione geogra)ica, le gerarchie della societ', i bisogni economici, la mentalit' $ad esempio il modo di percepire la temporalit'%, il sentimento religioso o della morte,

limmobilit' del mondo r!rale, la conce&ione del la oro, della )amiglia, ecc" Str!tt!re, #!este, che 6 possibile st!diare solo nella +l!nga d!rata,( +Tal!ne str!tt!re, i endo a l!ngo, di entano elementi stabili per !nin)init' di genera&ioni, ingombrano la storia, ne determinano il corso """ Si pensi alla di))icolt' di spe&&are certi #!adri geogra)ici, certe realt' biologiche, certi limiti della prod!tti it', o ero #!esta o #!ella costri&ione spirit!ale( anche i #!adri mentali sono delle prigioni di l!nga d!rata" Lesempio pi> accessibile sembra ancora #!ello del condi&ionamento geogra)ico" L!omo 6 prigioniero per secoli di climi, di egeta&ioni, di c!lt!re, $)toria e scienze sociali. La lunga durata, in )toria e scienze sociali, a c!ra di Fernand 3ra!del, Later&a, 3ari @:GB, p" @A4%" ;iverso (ri)erio di sele&ione dei %a))i