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CAPITOLO CINQUE Filosofia analitica e metafisica

Filosofia anglo-sassone
Bibliografia: Achile Varzi (a cura di), Metafisica. Classici contemporanei, Laterza (Biblioteca di cultura moderna), Bari Roma 2008. E. Garcia F. Nef, Mtaphysique contemporaine. Proprits, mondes possibles et personnes, Vrin (Textes cls), Paris, 2007.

Temi di questi libri:


Varzi: Esistenza, Identit, Persistenza, Modalit, Propriet, Causalit Garcia Nef: Sostanza, particolare, essenza Universali e propriet Spazio-tempo, identit e mondi possibili Identit dellio, libert e persona

Maurizio Ferraris, Ontologia, Guida, Napoli, 2003.


La metafisica serve a classificare e a esplicitare, proprio come la fisica serve a spiegare attraverso il riconoscimento di cause in un contesto empirico (p. 6). La metafisica generale ci che, nel Seicento, verr battezzato con il nome di ontologia, e questa caratterizzazione, per cui lontologia la parte generale della metafisica, vale tuttoggi (p. 6).
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La metafisica si chiederebbe, per esempio, se esista una dea o se siamo liberi, mentre lontologia cercherebbe di dirci che cosa sia esistere o in che cosa consiste la causalit (Ferraris, p. 6). Un obiettivo possibile di una ontologia la costituzione di un linguaggio ontologico universale, che possa servire alla classificazione di ogni genere di realt, dal livello macroscopico a quello microscopico (Ferraris, p. 7).

Cum ens nec definiri nec declarari possit (P. Dezza, Metaphysica generalis, PUG, Roma, 1952 p. 26),
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Metafisica prescrittiva e metafisica descrittiva


Prescrittiva: un esempio tipico di questa tendenza offerto dal fisicalismo, che considera irrilevante o apparente i fenomeni, e mira a ricondurre gli enti alle loro strutture fondamentali (Ferraris, p. 7). Descrittiva: descrivere lesperienza in base ai suoi principi (Ferraris, p. 7).

Prendiamo questa serie di teorie: Max Planck elabora la teoria dei quanti nel 1900; Einstein formula la teoria della relativit ristretta nel 1905 e nel 1916 la teoria della relativit generale; nel 1926, Heisenberg e Born propongono la meccanica quantistica. In effetti, queste innovazioni teoriche hanno tutte un tratto in comune: il fatto di contrastare ci che la nostra esperienza si dice intorno al mondo. Il tentativo di ripristinare la funzione della filosofia come fondamento di ogni conoscenza che stava alla base della riformulazione della ontologia in Kant poteva dichiararsi storicamente esaurita (Ferraris, p. 47).
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Metafisica prescrittiva: se il mondo della scienza diverso da quello dellesperienza, allora questultima che va tradotta nella prima, non importa a che prezzo (Ferraris, p. 47).

Metafisica descrittiva: si pu fare ontologia lasciando da parte ci che ci dicono le scienze, che riguardano una periferia importantissima ma anche specialistica, mentre il nocciolo dellesperienza umana a che fare con cose che non cambiano, o cambiano molto poco, cio con un mondo che non mutato granch dai tempi di Tolomeo (Ferraris, p. 48).
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[] una differenza di fondo che intercorre tra lontologia classica e quella contemporanea: la prima era una superscienza che guidava gli stessi principi di una fisica immatura; la seconda piuttosto una metodologia che cerca di unificare la fisica matura e lesperienza (nel caso della ontologia generale) o di definire i caratteri specifici dellesperienza (nel caso della ontologia speciale) (Ferraris, p. 8).

Edmund Runggaldier Christian Kanzian, Problemi fondamentali dellontologia analitica, Vita e pensiero (Metafisica e storia della metafisica), Milano, 2002.
Per ontologia si intende quella disciplina filosofica, che studia ci che c e fornisce informazioni sullessenza o sulla natura di ogni cosa. Lontologia deve perci avviare alla comprensione concettuale dei caratteri pi universali della realt. In conseguenza di ci, il compito dellontologia sarebbe quello di mostrare le determinazioni fondamentali di tutto ci che (di tutte le entit) (p. 6-7).
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Come carattere specificamente analitico di unontologia si deve intendere non linclinazione a questa o a quella soluzione contenutistica dei problemi ontologici fondamentali, ma piuttosto un determinato modo di discutere tali questioni o tematiche. Tale modo riveler i caratteri generali del filosofare analitico prima presentati: unontologia analitica prender le mosse da unanalisi filosofica delle strutture linguistiche e utilizzer una terminologia tecnica introdotta nellambito della filosofia analitica; vedremo che a questo proposito avr particolare importanza soprattutto la semantica formale (Edmund Runggaldier Christian Kanzian, p. 7).
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Davidson richiama lattenzione sul fatto che la comunicazione ben riuscita possibile solo perch i partecipanti al dialogo consentono su una particolare comprensione di alcune strutture di base della realt. Il punto di partenza per la posizione del problema ontologico consiste allora nellindagare ci che deve esistere nel mondo, affinch questo consenso tra esseri umani sia possibile (Edmund Runggaldier Christian Kanzian, p. 78).

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