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Padre TITO S. CENTI O.P.

INCONTRI E SCONTRI CON DON LORENZO MILANI


Con approvazione ecclesiastica e dell'Ordine !"## Cop$ri%&t '$ Edizioni Civilt( )rescia

PRIMO INCONTRO Pri*a di incontrarci di persona+ aveva*o %i( ,atto da te*po la nostra reciproca conoscenza+ *ediante le c&iacc&iere+ i %i-dizi e le con,idenze di terzi. Per p-ro caso non ci erava*o ancora visti+ in -na data precedente all'otto're !".!. Il pri*o incontro+ c&e in ness-n *odo potre''e dirsi inaspettato+ avvenne allora in occasione delle Missioni al popolo+ c&e predicai a S. Donato di Calenzano+ in co*pa%nia di -n con,ratello poco pi/ anziano di *e+ del *io stesso convento. Conoscevo or*ai da te*po la parrocc&ia0 il vecc&io Preposto+ il caro don Daniele P-%i+ *i considerava co*e -na persona di casa. 1n po' perc&2 si sentiva le%ato all'Ordine reli%ioso c-i apparten%o+ avendo e%li av-to -na sorella do*enicana+ *orta tra le cla-strali del nostro *onastero di Pratovecc&io 3Arezzo45 -n po' perc&2+ ,in dal !"66+ spesso ero stato a predicare da l-i+ in varie circostanze. Dopo il !"6#+ avevo diradato *olto le *ie prestazioni a S. Donato5 e 7-elle poc&e volte non ci avevo trovato Don Lorenzo. Perci8+ ,ino all'otto're del !".!+ non avevo conosci-to di persona il Cappellano c&e don P-%i era ri-scito a strappare ,inal*ente alla C-ria Arcivescovile 9iorentina. Se''ene d-rante 7-e%li anni ,ossi capitato pi/ volte nell'istit-to della Madonnina del :rappa+ a Calenzano+ c&e anc&e Don Lorenzo spesso visitava per istr-ire e con,essare i ra%azzi+ non ci erava*o *ai trovati insie*e. L'a''rivo di 7-ella ;solenne< predicazione a-t-nnale+ c-i accennavo+ non avre''e pot-to essere pi/ s7-allido. Scesi dalla

corriera+ i d-e predicatori si ritrovarono soli0 il Cappellano li attendeva con 7-attro o cin7-e c&ieric&etti all'inizio dell'erta per S. Donato. Pallido+ *a%ro+ con la tonaca nera -n tantino trasandata+ Don Lorenzo pareva ancora -n se*inarista. =-asi i*'arazzato per il co*pito di rappresentanza c&e in 7-el *o*ento %li era a,,idato+ aveva l'aria di c&i+ costretto a recitare -na parte pi-ttosto s%radevole+ se la cava rid-cendo al *ini*o il rispetto per il ceri*oniale. Mentre si saliva il colle+ presero a s-onare le ca*pane5 *a la %ente non si *osse. L'acco%lienza del Preposto ,- cordiale+ co*e al solito+ nei li*iti consentiti da -na ceri*onia sacra5 *a le d-e 'revissi*e predic&e d'introd-zione ,-rono pron-nziate in -na c&iesa 7-asi deserta. Ci li*ita**o a prospettare il pro%ra**a0 avre**o i*postato le Missioni s-l dialo%o tra i d-e predicatori5 -no di noi avre''e ,atto la parte dell';i%norante<+ racco%liendo le o'iezioni della piazza contro la reli%ione e contro i preti. Il piccolo p-''lico ne ri*ase visi'il*ente soddis,atto. Dalla sera se%-ente+ i parrocc&iani di S. Donato a,,ollarono la c&iesa con vivo interesse. Intanto+ in canonica+ avevo *odo di ,are la conoscenza diretta del Cappellano+ sia per 7-anto Don Lorenzo stesso *i diceva+ sia per 7-anto di l-i contin-ava a raccontar*i don P-%i+ a 7-attrocc&i. =-esto vecc&io prete era stato costretto a insistere per avere il Cappellano+ perc&2 %li acciacc&i erano or*ai troppi. Si era contentato di don Milani+ perc&2 non c'era altro da sce%liere. =-ando era stato a S. Donato per il trid-o dell'I**acolata+ cio> l'anno avanti+ *i aveva ri,erito per ,ilo e per se%no il s-o collo7-io decisivo con Mons. Tirapani+ c&e+ nella pri*avera del !"6#+ %li aveva pro*esso -n ai-to e c&e+ dopo 7-alc&e setti*ana dalle ordinazioni di 7-ell'anno+ non aveva proprio ness-no da *andare a S. Donato. Il Preposto aveva insistito a descrivere la s-a sit-azione disperata. Allora+ il ?icario :enerale %li aveva detto0 ;Abbiamo tra gli altri sacerdoti novelli anche un tipo che nessuno vuole: una

vocazione adulta. Un ragazzo d'una famiglia mezzo ebrea, ricuperato da don Bensi, e che gi in seminario ha fatto un po' confondere. Se tu te la senti di prenderlo e di provare!...<. Don P-%i aveva replicato0 ;A me va bene in tutti i modi: purch dica !essa e confessi. "er il resto, ci arrangeremo<. Aveva accolto 7-el %iovane prete co*e -n ,i%liolo0 lo trattava con la *assi*a delicatezza5 *a+ s,o%andosi con *e+ aveva anc&e espresso le s-e preocc-pazioni per certi atte%%ia*enti del Cappellano. Or*ai don Lorenzo era a S. Donato da 7-alc&e te*po 3dall'a-t-nno del !"6#45 e il Preposto+ incline pi/ alla 'enevolenza c&e alla critica+ ne aveva notato le '-one 7-alit(+ cercando di ri*ediare ai s-oi li*iti+ pa%ando di persona. Don Milani aveva -n %ran c-ore+ -na disponi'ilit( 7-asi illi*itata+ 7-ando si trattava di ai-tare il prossi*o. Si occ-pava volentieri dei ra%azzi e dei %iovani+ per i 7-ali aveva or%anizzato -na specie di sc-ola serale. S'interessava dei *alati+ ed era *olto sensi'ile alla 'enevolenza e all'a*icizia. Scarso era+ invece+ il s-o i*pe%no per la vita lit-r%ica della parrocc&ia+ la 7-ale avre''e av-to 'iso%no di -n '-on cappellano per risor%ere dal s-o stato di lan%-ore intollera'ile. Ma per 7-esta partita il Preposto+ nonostante la sordit( %aloppante+ doveva arran%iarsi da solo0 il Cappellano non se la sentiva di a%%i-n%ere -na sola nota a%li stonatissi*i vespri do*enicali+ ai canti delle 'enedizioni o delle processioni. Il prete %iovane non aveva n2 voce n2 vo%lia di cantare. Don P-%i ne tollerava paterna*ente la resistenza passiva+ 'en sapendo di non avere i *ezzi per vincerla. Apprezzava l'intelli%enza e la c-lt-ra del s-o %iovane ai-to+ *a non se la sentiva di sposarne le tesi azzardate e pericolose. Era in7-ieto per il *odo col 7-ale ed-cava i %iovani e i ra%azzi+ privandoli di -na ade%-ata istr-zione reli%iosa5 in-til*ente si s,orzava di corre%%ere la tendenza a criticare senza piet( i ,ratelli di ,ede+ con i 7-ali avre''e dov-to colla'orare. Mi raccont8 c&e -na do*enica in c-i

si teneva la %iornata della sta*pa cattolica+ era diretta*ente interven-to a retti,icare5 perc&2 don Lorenzo si era per*esso di *ettere #'Avvenire d'$talia+ allora diretto da Rai*ondo Manzini+ s-llo stesso piano de #'Unit. Secondo l-i+ i 7-otidiani cattolici erano i*proponi'ili per -na o%%ettiva in,or*azione+ esatta*ente co*e 7-elli dei co*-nisti. Allora+ il Preposto aveva rea%ito. Dopo l'o*elia di don Lorenzo+ si era voltato l-i verso il s-o popolo disorientato0 ;%on date retta a &uello che ha detto il 'appellano!...<. Don Lorenzo aveva av-to l'-*ilt( di incassare+ senza dare+ per il *o*ento+ altri dispiaceri a 7-el vecc&io prete+ c&e l'aveva accolto con tanta 'enevolenza in casa s-a. Ma tornia*o alla nostra Missione del !".!. Dalla *ia a%enda di 7-ell'anno ris-lta c&e 7-ella predicazione d-r8 esatta*ente nove %iorni0 dal sa'ato @ otto're alla do*enica !6. E''i cosA *odo di conoscere don Milani+ a distanza ravvicinata5 anc&e perc&2 l-i stesso era di -na co*-nicativa ,-ori dell'ordinario. A*ava interessarsi di t-tto+ disc-tere s- t-tto5 *a special*ente si appassionava ai pro'le*i di vita pastorale+ senza escl-dere i ri,lessi della vita reli%iosa del nostro popolo nel ca*po della vita sociale e politica. L'aria di sic-rezza con la 7-ale e%li di,endeva le s-e posizioni+ indispettiva il *io colle%a *issionario+ c&e+ dopo -no o d-e %iorni+ ri,i-t8 di disc-tere con l-i. Anc&e noi erava*o %iovani+ non avendo ra%%i-nto venti anni di vita sacerdotale. Il sottoscritto era stato ordinato pres'itero da -ndici anni. Ma -ndici anni di esperienza *i parevano pi/ ade%-ati+ per la *at-razione del senso critico+ di 7-anto non potessero valere i 7-attro anni del nostro cappellano. Don Lorenzo era ,atto cosA0 nel se%no dell'i*pazienza credeva di potersi re%olare secondo le proprie int-izioni+ 'r-ciando le tappe c&e la co*plessit( del reale i*pone a -na ricerca seria e scr-polosa. L'ar%o*ento+ c&e spesso polarizzava l'interesse delle nostre inter*ina'ili disc-ssioni dopo cena+ era l'atte%%ia*ento pastorale

da adottare nei con,ronti dei co*-nisti. 9in da allora+ don Lorenzo si *ostrava ,avorevole a -n atte%%ia*ento di *assi*a ;co*prensione<+ scartando o%ni ric&ia*o alla coerenza. Cercava di %i-sti,icare+ anc&e teorica*ente+ la tolleranza c&e+ di ,atto+ la *a%%ior parte del clero aveva adottato. Io+ invece+ s,oderavo t-tti %li ar%o*enti per condannare+ anc&e teorica*ente+ oltre c&e in pratica+ 7-ella co*oda posizione di co*pro*esso. Don Lorenzo c&e+ per istinto+ era -n pra%*atista+ aveva ra%ioni da vendere+ per convincersi se*pre pi/ c&e i ,atti %li avre''ero dato ra%ione. Si sa0 ;(uando non si vive come si pensa, si finisce col pensare come si vive<. Il sottoscritto+ proprio per evitare 7-esta de%radazione del popolo cristiano+ indi,eso di ,ronte all'errore+ considerava 7-el ;co*pro*esso< -n i*'ro%lio+ -na 'e,,a+ c&e+ a l-n%o andare+ sare''e servito solo al ;padre della *enzo%na<+ e a 7-ella 'anca centrale dei valori ,alsi c&e > il co*-nis*o internazionale+ nonc&2 alle s-e s-cc-rsali esistenti in t-tte le Nazioni del *ondo. Per avallare le s-e idee+ don Milani non ri,-%%iva dall'ostentare -n relativis*o+ se*pre pi/ accent-ato+ circa il valore intrinseco+ concreto e storico della C&iesa Cattolica. I li*iti -*ani dell'istit-zione divina c&e Cristo &a ,ondato+ erano da l-i sottolineati con insistenza e spre%i-dicatezza5 *entre per di,endere l'i*postazione pole*ica del s-o atte%%ia*ento era incline a restrin%ere l'enor*it( di 7-ei delitti c&e notoria*ente sono i*p-ta'ili al co*-nis*o. E 7-esto %li capitava non solo nelle disc-ssioni ,atte in canonica con i con,ratelli sacerdoti+ *a anc&e nel contatto 7-otidiano con i ra%azzi e con la %ente. In 7-ei %iorni di *issione+ pi/ volte i predicatori a,,rontarono vivace*ente le solite dicerie contro lo sperpero della ricc&ezza da parte dei ?escovi e del ?aticano+ *ostrando c&e+ per lo pi/+ si trattava di 'eni decorativi e non di cons-*o5 e di -n decoro esterno+ le%ato inti*a*ente all'espressione del c-lto+ senza 7-ei risvolti e 7-elle pratic&e dell'e%ois*o c&e distr-%%ono e divorano i danari dei poveri. Don Lorenzo era attentissi*o a 7-elle predic&e5

e pi/ ancora erano attenti i s-oi ra%azzi+ c&e lo %-ardavano con espressione interro%ativa. Evidente*ente+ le nostre non erano le sol-zioni del Cappellano. Il *io con,ratello+ c&e era pi/ vicino al %r-ppo+ *i assic-ra di aver sentito con le proprie orecc&ie il %iovane prete c&e diceva ai ra%azzi0 ;%on date retta<B Inso**a+ per don Milani+ le o'iezioni della piazza+ ossia del *ercato anticlericale+ se*pre cosA ,ornito di -ova *arce da sca%liare contro le persone consacrate a Dio+ dovevano considerarsi valide. I ne*ici della C&iesa+ secondo l-i+ avevano solo il torto di ne%arle+ per cosA poco+ ...la propria adesione e la propria ,id-cia. Il n-ovo tipo di apolo%etica+ condiviso dal Cappellano di S. Donato+ non era ,atto per il palato %rossolano della nostra %ente+ e nepp-re per 7-ello dei ,rati e dei preti c&ia*ati ad evan%elizzarla. Aveva l'arditezza de%li intellett-ali di razza+ dei cere'rali caris*atici avvezzi a distin%-ere+ anc&e s-l piano storico e concreto+ la santit( intrinseca dell'istit-zione vol-ta da Cristo+ dalla d-ra realt( in c-i essa avre''e perd-to+ secondo loro+ t-tte le occasioni di concretarsi. E 7-ando si ,aceva notare a don Lorenzo la d-rezza di certi s-oi %i-dizi+ c&e non tenevano conto della co*plessit( storica dei ,atti in esa*e+ e del condiziona*ento in c-i 7-esti si erano prodotti+ non c'era verso di convincerlo a riprendere in *ano il pro'le*a e a considerarne t-tti %li aspetti. Era d'accordo con *e+ per ese*pio+ nel condannare le ini7-it( co**esse da certi Papi del Rinasci*ento+ sopratt-tto da Alessandro ?I5 *a non era disposto a co*prendere -n S. Pio ? c&e+ per i cost-*i dell'epoca+ dovette adattarsi a o,,rire il cardinalato al s-o nipote+ Mic&ele )onelli+ c&e+ del resto+ se ne *ostr8 de%nissi*o+ nonostante la %iovinezza. La 'enevolenza e la co*prensione e%li la rivol%eva+ invece+ ,orse soltanto per contin%ente pole*ica+ in t-tt'altra direzione0 si s,orzava di capire le ;iniziative< politic&e+ ossia le *ascalzonate dei *arCisti in %enere e dei co*-nisti in particolare+ sc-sandoli

,ino al li*ite dell'ass-rdo. E 7-ando non poteva ,arlo+ si ri,-%iava nella considerazione c&e 7-ei si%nori non si dovevano %i-dicare in 'ase alla *orale cristiana0 *ancava -na *is-ra co*-ne. =-esto *odo di ra%ionare *i indispettiva e *i costrin%eva a replicare con d-rezza. Il delitto pi/ atroce del co*-nis*o sta proprio nell'aver calpestato o%ni nor*a di -*ana convivenza e nell'aver ela'orato de%li esseri di 7-esto tipo0 dei sottoprodotti della nostra specie+ ;sine affectione, sine misericordia<+ co*e diceva S. Paolo de%li antic&i pa%ani. In se%-ito+ intere consorterie di ,rati+ di preti e di intellett-ali cattolici avre''ero adottato lo stesso *etodo+ senza avvertirne la *alizia dia'olica+ intesa a rendere inoperante la veri,ica proposta da Cristo0 ;)uardatevi dai falsi profeti... #i riconoscerete dai loro frutti!< 3Mt. #+!.+!@4. S- altri te*i+ le nostre conversazioni erano+ invece+ serene+ e le disc-ssioni stesse si potevano considerare costr-ttive. Mi parl8 a l-n%o+ per ese*pio+ di -na s-a p-''licazione in corso0 -na %rande carta della Palestina+ con le varie localit(+ ill-strate dai correlativi 'ozzetti 'i'lici. Doveva servire co*e s-ssidio didattico per il catec&is*o ai ra%azzi. Don Lorenzo *i *ise a parte del s-o pro%etto di catec&is*o+ intorno al 7-ale &a lavorato con i*pe%no per parecc&i anni. Per -n orienta*ento teolo%ico dell'i*presa+ %li esposi+ a voce+ il piano %enerale della Somma *eologica di S. To**aso d'A7-ino+ di c-i in 7-e%li anni avevo c-rato i pri*i vol-*i nell'edizione italiana. Ricordo c&e il *io interloc-tore ri*ase pro,onda*ente colpito dalla conciliazione to*istica tra l'ordine cronolo%ico del piano salvi,ico 3l'ordo historiae4 e l'ordine siste*atico della teolo%ia cristiana 3l'ordo disciplinae4+ inseriti nel vasto *oto di -scita e di ritorno a Dio di t-tto il creato. Ne parla**o pi/ di -na volta+ in 7-esto periodo+ ,ino a c&e il nostro Cappellano se%-it8 a interessarsi ,orte*ente dei pro'le*i della catec&esi cristiana. In se%-ito+ p-rtroppo+ il sindacalista prevalse in l-i s-l catec&ista+ a dispetto di t-tte le '-one intenzioni.

Altro p-nto d'incontro+ era il %i-dizio poco 'enevolo verso il ricreatorio parrocc&iale. Don Milani+ nella s-a attivit( pastorale a ,avore dei %iovani+ aveva scartato pro%ressiva*ente il %i-oco+ c&e+ al te*po della nostra Missione+ a S. Donato era ridotto 7-asi a zero. :li ar%o*enti c&e e%li add-ceva *i trovavano 7-asi se*pre consenziente. Il contatto c&e+ in 7-e%li anni+ avevo av-to con varie parrocc&ie+ anc&e ,-ori della Toscana+ *i aveva ,ornito non poc&i dati ne%ativi per -na critica radicale dell'attivit( ricreativa+ c&e si era svil-ppata all'o*'ra dei nostri ca*panili. Il Cappellano di S. Donato era ,elice di ascoltar*i s- 7-esto ar%o*ento+ trovandosi s-lla stessa linea delle *ie concl-sioni5 anzi+ era disposto a procedere anc&e al di l( di codesta linea+ co*e dovetti constatare 7-alc&e anno dopo nel le%%ere il s-o pri*o li'ro. Le disc-ssioni di 7-ei %iorni non ,-rono c&e l'avvio delle nostre vivaci pole*ic&e+ sia a voce+ sia per iscritto. T-ttavia+ il contrasto evidente e stridente delle nostre idee non prod-sse alc-na ,ratt-ra e,,ettiva tra noi. La sti*a reciproca 3,orse+ non > il caso di parlare di vera e propria a*icizia4 non venne *eno nepp-re in se%-ito+ 7-ando il contrasto delle idee divenne di p-''lico do*inio. Contin-a**o a darci rispettosa*ente del Lei5 e+ per 7-anto *i > dato di ricordare+ don Lorenzo non os8 *ai investir*i con le pittoresc&e in%i-rie di c-i %rati,icava con a''ondanza i s-oi interloc-tori. D. 1N PASSO INDIETRO0 INTER9ERENZE TACI1TE O DIMENTICATE Pri*a ancora di incontrarlo di persona+ avevo av-to *odo di scontrar*i+ tacita*ente+ con l-i s-l *edesi*o s-o ca*po di 'atta%lia0 la parrocc&ia di S. Donato. Don Milani+ in se%-ito+ &a parlato pi/ volte del s-o te*poraneo allontana*ento da Calenzano+ in occasione delle elezioni a**inistrative c&e si

svolsero il !E %i-%no !".!+ e dei ris-ltati ;sorprendenti< c&e e''ero+ attri'-endo al proprio *etodo pastorale -n certo s-ccesso. Nelle #ettere alla mamma+ trovo sta*pata la *in-ta del pro*e*oria c&e don Lorenzo aveva preparato per il Cardinale Arcivescovo Elia Dalla Costa+ nell'i**inenza delle elezioni politic&e del !".F5 *in-ta nella 7-ale %li riepilo%a i ,atti+ dal s-o p-nto di vista+ nei ter*ini se%-enti0 ;+minenza, parlando sabato scorso con #ei e con !ons. ,icario, ho avuto modo di convincermi ancora una volta di &uanto poche e inesatte informazioni sul mio conto siate muniti. ;-o dun&ue pensato di stendere per #ei &uesto "romemoria, perch voglia avere la bont di leggerlo attentamente e provvedere, perch !ons. ,icario non ripeta, &uest'anno, lo sbaglio che ,ostra +minenza, involontariamente, commise nel ./0. e che fu di tanto grave danno e scandalo al mio popolo e a me. %on rivangherei un cos1 penoso episodio se !ons. ,icario non me lo avesse sabato rinfacciato, come se fosse stato vergogna mia e dimenticando che io allora accettai di sacrificare me e il mio onesto apostolato solo per coprire gli errori dei miei confratelli e superiori. #e ricordo, in succinto, i fatti: ;DE *a%%io !".!0 $l decreto dei ,escovi della 2egione *oscana stabilisce: ;Art. D. 3...4 gli elettori, per gravi obblighi di coscienza, devono votare per &uei candidati o liste di candidati che sapranno difendere i diritti di 3io, della 'hiesa, della 4amiglia 'ristiana . ;Art. 6. Si avverta, inoltre, che i "artiti, contrari alla nostra santa religione, oltre a tutto vorrebbero a5 togliere dalle scuole l'insegnamento religioso6 b5 promuovere il cosiddetto matrimonio civile6 c5 introdurre in $talia il divorzio... ;D. *a%%io !".!. L'Osservatore Ro*ano, in una nota ufficiale, precisa: 7%essuno pu8 essere buon cattolico a un tempo e vero socialista. "er &uanto riguarda il "SU 9 da osservare che, nel documento di unificazione, si conferma una posizione laicista, la &uale assume un significato ben definito al

lume della ispirazione mar:ista che pervade tutto il documento... (uanto al "S#$, esso non ha mai ripudiato il !ar:ismo, n la cosiddetta istanza laica, 7-ali c&e possono essere le s,-*at-re personali di tal-ni esponenti...;. ;(uesto atteggiamento dei ,escovi e dell'<rgano ,aticano rappresentano cos1 esattamente il mio pensiero che l'accolsi con entusiasmo e lo esposi nella !essa delle .. del => maggio ./0.. ;3issi, dun&ue, che il cristiano non poteva votare se non per i candidati 3', perch era evidente che per, "S$, "SU, "S#$ ricadevano sotto il decreto. ;+vidente era, del resto, che altrettanto si dovesse dire del "#$, la cui posizione, rispetto ai punti a5, b5 e c5 del paragrafo ? del decreto dei ,escovi, non dava adito a dubbi. ;$n 'alenzano, le liste presentate erano due: nell'una, s'erano uniti "'$ e "S$6 nell'altra, tutti gli altri "artiti. ;Bisogna, poi, sapere che nei 'omuni sotto ai .@.@@@ abitanti Acome &uesto5 non esisteva la possibilit di dare preferenze. ;Si poteva, per8, dare il voto ai singoli candidati6 anzi, proprio &uesto era il sistema normale, &uello, cio9, che piB compiutamente portava all'atto &uella sovranit degli elettori di cui parla l'art. . della 'ostituzione. ;$nfatti, l'art. .. del *esto Unico delle leggi, per la composizione ed elezione delle Amministrazioni comunali, dice: 73...4 %li elettori di -n Co*-ne concorrono t-tti e%-al*ente alla elezione di ogni consigliere;. A ...5 + l'art. ?>: 7A...5 Il voto si espri*e tracciando -n se%no di croce a ,ianco dei nomi prescelti 3.++4. Le sc&ede sono valide anc&e 7-ando il se%no del voto sia apposto al contrasse%no di lista 3G4 e+ in tal caso+ il voto s'intende dato a t-tti i candidati della listaH+ ;3ove si vede che, il primo, era il sistema normale e, il secondo, A&uello del voto di lista5, il sistema sussidiario, ad uso degli analfabeti e delle pecore.

;3iritto civile, dun&ue Av. leggi citate5 e dovere cristiano Av. decreto dei ,escovi5 &uesto di scegliere i sin%oli candidati secondo i propri princ1pi. 'os1, dun&ue, istruii il mio popolo e fui felice di poter mettere in luce la grandezza della 'hiesa che, pur rischiando una sconfitta politica, stava ferma ai suoi principi e ai suoi decreti. +ssa aveva posto la &uestione su un elevato piano ideologico e non sul piano umano del tornaconto politico. ;4acesse pure la 3' &ualsiasi alleanza, &uesto era nel suo diritto di "artito indipendente dalla 'hiesa ed era anche, dal suo punto di vista, perdonabile, perch alleava i democratici contro gli antidemocratici, facendo solo la &uestione prettamente politica. 'i8 stava molto bene a viso a un "artito e molto poco bene al clero che, avendo posta la &uestione sul piano religioso, su &uello solo doveva risolverla. ;Ben dolorosa e inaspettata fu per me l'improvvisa chiamata di ,ostra +minenza e l'ordine di tacere. ;'hiesi spiegazioni e non ne ebbi. +sposi il mio punto di vista. !i permisi di osservare che tacendo improvvisamente, dopo che avevo invitato il mio popolo, per la domenica seguente, a una ulteriore chiarificazione, avrei compromesso il buon nome di ,ostra +minenza, &uasi che +lla volesse collaborare con coloro che giustificavano il mezzo col fine. ;IPa%&er8 io davanti a DioH, rispose ,ostra +minenza. IMa > %i-sto il *io atte%%ia*entoJH. ISA+ *a > risc&iosoH+ ;(ueste sue parole, +minenza, hanno scavato, nella mia anima di neofita e di giovane sacerdote, una ferita che solo lentamente si va rimarginando. $l mio primo impulso fu di rivalsa, dare cio9 pubblicit a ogni cosa. 4u la tentazione di un attimo e la vinsi subito, anche perch la mia !amma che, pur essendo ebrea, mostr8 piB sensibilit cristiana di me, mi disse: I1n ,i%liolo non deve *ettere in p-''lico le *iserie del s-o 'a''oH. ;'os1 feci, come #ei sa6 andai via una settimana, per fare un piacere a #ei e, per salvare la sua fama, sacrificai la mia,

sperando che #ei me ne sarebbe stato grato e se ne sarebbe ricordato alla prossima occasione per proteggermi da &uei preti Acome !ons. ,icario5 che avrebbero addossato a me una infamia che non era mia. ;Solo piB tardi seppi come erano andate le cose! ;''erano stati degli umilianti litigi nella 3' di 'alenzano Adei &uali n il "reposto n io sapevamo nulla5< 3Don LORENZO MILANI+ #ettere alla !amma+ pp. "#K!EE4. La ;catec&esi elettorale< del nostro Cappellano aveva creato non poca con,-sione in t-tto il Co*-ne di Calenzano0 risenti*ento dei Partiti+ dei candidati e indi%nazione dei preti del ?icariato. E%li stesso ci in,or*a c&e+ tra l'altro+ il s-o *etodo co*portava0 ;contrariet per ogni genere di associazione...6 continua denigrazione del )overno e della 3'6 proibizione ai cattolici di leggere la stampa cattolica, eccessivamente polemica...6 obbligo di votare solo per i candidati democristiani e di cancellare gli alleati, anche a costo di indebolire la lista< 3Don L. MILANI+ +sperienze "astorali+ p. D.@4. LLL Don Milani era tal*ente pers-aso della 'ont( del s-o *etodo+ da attri'-ire soltanto ad esso 7-el piccolo *ar%ine di relativo vanta%%io otten-to nelle A**inistrative dalla De*ocrazia Cristiana. E''i+ allora+ *odo di conoscere l'intricata vicenda+ in -n intervento diretto c&e venne a inserirsi proprio nella do*enica elettorale del !E %i-%no. Partito il Cappellano alla volta della :er*ania+ il Preposto di S. Donato si rivolse a *e perc&2+ in 7-ella do*enica+ ,acessi l'ad-nanza dei Piccoli Rosarianti+ e %li dessi -na *ano nel *inistero pastorale. La sera del sa'ato " %i-%no+ ero a Calenzano e %i( dal pri*o contatto con le pie persone a'it-ate a ,re7-entare la c&iesa la vi%ilia della ,esta+ seppi dei %rossi pro'le*i di coscienza s-scitati

dalla catec&esi del Cappellano. Molti erano perplessi e+ 7-indi+ tentati di votare sc&eda 'ianca. Per8 il 7-adro esatto della sit-azione pens8 a delinearlo il caro don Daniele P-%i+ c&e aveva cercato di capire don Lorenzo+ *a c&e non poteva tollerare certe s-e ;i*pertinenze<. La perplessit(+ in *olti+ ri*ase+ nonostante il rec-pero+ in eCtre*is+ di certi elettori esitanti. In S. Donato+ ci ,-rono+ in co*plesso+ @" sc&ede 'ianc&e+ contro le !" delle elezioni politic&e del !"6M. Ma l'intervento del Preposto e del sottoscritto+ per ne-tralizzare l'opera del Cappellano+ avvenne in *aniera 'en decisa+ in senso tradizionale. Alle persone c&e diretta*ente c&iedevano il nostro parere+ ci s,orza**o di di*ostrare c&e il Cappellano aveva torto nel *ettere s-llo stesso piano la propa%anda politica di t-tti i Partiti e nel respin%ere le considerazioni di ordine pratico+ circa la concreta accettazione della lista elettorale c&e dava *a%%iore ,id-cia. Nei collo7-i privati+ insistevo a dire c&e la scelta di -n Partito+ o di -n candidato+ nelle elezioni a**inistrative+ o politic&e+ non esi%e -na concordanza per,etta+ co*e se si trattasse di -n partito *atri*oniale. C&i > di senti*ento o di convinzioni cristiane deve votare 7-ella lista c&e d( pi/ sic-ra %aranzia di rispettare codeste convinzioni. Si tratta di sce%liere il *eno pe%%io. Lo stesso discorso veniva ripet-to+ con *a%%iore a-torit(+ dal vecc&io Preposto+ c&e aveva 'attezzato tre 7-arti dei s-oi parrocc&iani. L'intervento *io pi/ *assiccio+ sia p-re indiretto+ avvenne la *attina stessa della do*enica+ parlando a t-tte le Messe. Senza occ-par*i a,,atto delle elezioni+ descrissi in ter*ini c&iarissi*i la lotta anticattolica c&e il laicis*o in %enere e il *arCis*o in specie cond-cono in Italia+ special*ente a danno dell'ed-cazione cristiana della %iovent/. Alc-ne i*prese sacrile%&e+ co*pi-te da certi ra%azzi ro*a%noli+ iscritti all'associazione co*-nista dei Pionieri+ o,,rivano+ in 7-ei %iorni+ sp-nti di att-alit(. Mostrai a

c&iare note la responsa'ilit( delle persone *at-re+ c&e+ con le loro scelte politic&e+ ,avoriscono 7-esta opera di scristianizzazione+ la 7-ale non p-8 avere altro *ovente c&e l'odio verso Cristo e verso la C&iesa. Senza sottintesi+ c&ia*ai in ca-sa il Partito Co*-nista+ condannando con d-rezza e ,er*ezza la s-a ispirazione atea e *aterialista. Il Preposto+ c&e aveva se%-ito attenta*ente le *ie parole+ *i assic-r8 c&e *olte persone erano state scosse sal-tar*ente dal *io discorso. Non &o *ai parlato a don Milani di 7-esta *ia tras,erta ;elettorale< nella parrocc&ia di S. Donato5 e penso c&e lo stesso a''ia ,atto il Preposto+ per non a*are%%iare -lterior*ente il proprio ?icario+ dopo il s-o ritorno dalla ;vacanza<+ i*posta%li dal Cardinale Arcivescovo. Per8+ *i se*'ra 7-asi i*possi'ile c&e don Lorenzo non ne a''ia sap-to n-lla dai s-oi ra%azzi. Considerando+ t-ttavia+ le cose dal proprio p-nto di vista+ > co*prensi'ile il s-o silenzio+ in proposito+ nel ,a*oso cap. I? della s-a opera principale+ dedicato all';indirizzo politico<. Di 7-i+ l'apparente le%itti*it( delle s-e concl-sioni0 ;$l 'appellano, per aver imprudentemente cercata non la vittoria, ma la moralit del voto, avrebbe involontariamente ottenuto anche la vittoria, se non fosse stato intralciato. 3enigrando il )overno, ha fatto ac&uistare voti alla 3'. Affiancandosi ai comunisti in alcune loro giuste rivendicazioni e vertenze, ha fatto loro perdere la fiducia nel ".'.$. ;...Un clero che meticolosamente curasse di denigrare le due parti con eguale veemenza e che, in caso di dubbio, preferisse gridare il *ea c-lpa piuttosto che il tua culpa, si creerebbe una aureola di onest che lo metterebbe al di sopra di tutti i "artiti e arbitro dell'opinione pubblica Ae, forse, si salverebbe anche l'anima!5. ;$l bilancio del tragicomico esperimento ./0. nel nostro 'omune, ne ha dato, a nostro avviso, una conferma sicura e istruttiva< 3<p. cit.+ pp. D.# ss.4.

Ness-no allora avre''e pensato c&e codeste ass-rde concl-sioni sare''ero state accettate da persone di '-on senso. Invece+ a distanza di anni+ &o dov-to constatare l'invera*ento tra%ico di 7-esto paradosso0 sindacalisti+ preti+ diri%enti politici del partito ;cristiano< &anno a''occato all'a*o di 7-esta ,ia'a+ raccontata 3,orse in '-ona ,ede4 non da -n pastore d'ani*e+ 'ensA da -n %arzone del %re%%e+ *ale in,or*ato s-lla condotta delle pecore e dei pastori. P-r contestando 7-el 'ilancio+ per l'o%%ettiva incidenza di altri ,attori+ i%norati dal ;li'ro cassa< del Cappellano+ do''ia*o riconoscere il *erito di 7-esto sco*odissi*o prete c&e+ in poc&i anni+ aveva sap-to attrarre intorno a s2 7-asi t-tta la %iovent/ *asc&ile della parrocc&ia. Or*ai+ e%li stesso era cosciente di aver creato in parrocc&ia+ con la sc-ola serale+ -n'alternativa al ricreatorio5 anzi+ ;a o%ni %enere di associazione< cattolica. Il vecc&io Preposto %li aveva concesso la *assi*a li'ert( e la *assi*a ,id-cia per 7-esto+ li*itandosi a racco*andare a don Lorenzo -n po' di pr-denza e di *oderazione+ per non co*pro*ettere la sal-te+ t-tt'altro c&e 'rillante. Don P-%i si ra**aricava con *e del ,atto c&e il s-o Cappellano aveva escl-so dalla sc-ola serale le ore di reli%ione. Apprendo dalle #ettera alla !amma 3Don L. MILANI+ #ettere alla !amma+ p. !E!4 c&e il ra**arico era stato espresso anc&e diretta*ente all'interessato+ senza ottenere -n ca*'ia*ento di pro%ra**a. Il Cappellano era convinto della necessit( di 7-ella tattica ;acon,essionale<. Nel "roC!emoria del !".F+ preparato e+ ,orse+ *ai spedito al Card. Elia Dalla Costa+ scriveva0 ;!i si accusa di non avere, in classe, il 'rocifisso e che, in classe, non parlo mai, e:Cprofesso, di religione. "rima di trovarci a che ridire, bisognava esaminare con serenit gli scopi e i risultati. $l numero dei giovani che fre&uentavano i Sacramenti e il loro venirci da s , senza organizzazione n invito n occasione festiva

o periodica, prova che l'influenza della scuola 9 stata profondamente religiosa, anche senza &uel contorno esteriore< 3$bid.+ p. !ED4. Non &o *otivo per ne%are 7-esti ,atti+ t-ttavia non *i pare c&e se ne possa accettare la spie%azione del Cappellano+ c&e+ per di,endere la propria ca-sa+ era portato ad attri'-ire alla propria azione pastorale t-tto ci8 c&e di positivo si riscontrava nella parrocc&ia. Ma > doveroso ricordare+ 7-i+ c&e *olti %iovani di S. Donato+ attratti in canonica dalla presenza della sc-ola+ avvicinavano volentieri anc&e il vecc&io Preposto+ il 7-ale+ a s-o *odo+ col*ava le lac-ne del Cappellano. Don Lorenzo sentiva il ,ascino di 7-el vecc&io prete+ di c-i scriveva e parlava 'ene in t-tte le occasioni0 ;,orrei che si rispettasse la figura grande e insostituibile del mio "reposto, ,icario 4oraneo, cui devo tutto e che coi suoi >D anni Asiamo nel ./0E5 vale molto di piB di tutti i giovani del ,icariato, sia per lucidit di mente, sia, soprattutto, per dirittura morale< 3$bid.+ p. !ED4. Ma se l-i stesso sentiva 7-el ,ascino+ sar( 'en di,,icile ne%are c&e lo sentissero i %iovani e le loro ,a*i%lie. A l-i+ per8+ va riconosci-to il *erito di aver se*pre *ostrato venerazione e rispetto verso il proprio s-periore i**ediato. La concordia+ la carit(+ la pazienza+ la sti*a reciproca c&e re%nava tra 7-esti d-e preti era di so**a edi,icazione per t-tti i parrocc&iani+ %iovani o vecc&i c&e ,ossero. Il Preposto riser'ava le s-e critic&e s-ll'operato di don Lorenzo per i sacerdoti a*ici+ ai 7-ali c&iedeva consi%lio. Tra 7-esti con,identi+ co*e &o accennato+ c'era anc&e 3'ont( s-aB4 il sottoscritto. Parlando*i della sc-ola+ or%anizzata e ani*ata dal s-o ?icario+ il Preposto espresse pi/ volte le s-e riserve+ concl-dendo con 7-esta ,rase0 ;$l 'appellano si fa tante illusioni<B La pri*a ill-sione K secondo l-i K era la pers-asione c&e 7-ei ra%azzi corressero alla sc-ola serale per a*ore della c-lt-ra. Al Preposto ris-ltava+ in,atti+ c&e 7-ell'a*ore del sapere era in *olti

casi soltanto ,-nzionale. Ad alc-ni dei s-oi %iovani+ don Milani aveva proc-rato -n posto di lavoro in ,a''rica+ 7-indi -na discreta siste*azione econo*ica. Perci8+ a *olti+ la sc-ola del Cappellano si presentava co*e il varco pi/ a%evole verso -na individ-alistica e i**ediata pro*ozione sociale. T-ttavia+ do''ia*o riconoscere c&e don Milani aveva sap-to s,r-ttare 7-ell'interesse occasionale+ provocando -n sincero ent-sias*o. Io stesso e''i+ in se%-ito+ occasione di avvicinare i s-oi %iovani e di tenere -na o d-e con,erenze nella s-a sc-ola+ trattando ar%o*enti pi-ttosto i*pe%nativi. Dovetti convincer*i c&e+ dietro l'ese*pio e lo sti*olo del loro *aestro+ 7-ei ra%azzi s'appassionavano ai pro'le*i. Il Preposto+ inoltre+ considerava -n'ill-sione del Cappellano credere c&e la pro*ozione spirit-ale del popolo ,osse essenzial*ente -n pro'le*a di c-lt-ra+ e di c-lt-ra pro,ana. =-esta poteva essere -n coe,,iciente5 e proprio per 7-esto e%li stesso incora%%iava la sc-ola. Ma -n coe,,iciente non doveva essere sca*'iato con la ca-sa risol-tiva e deter*inante. Il ,atto stesso c&e le classi+ social*ente+ c-lt-ral*ente ed econo*ica*ente privile%iate+ d'ordinario al*eno+ non sono *oral*ente pi/ sane del popolo *in-to+ dovre''e 'astare a di*ostrarlo. Considerando con distacco+ dopo tanti anni+ 7-ella vicenda+ in c-i -n %iovane sacerdote &a i*pe%nato e sacri,icato la propria vita+ *i se*'ra di dover riconoscere nell'atte%%ia*ento di don Milani -n'i*postazione pi-ttosto ;paternalistica<+ c&e nasceva dalla s-a estrazione 'or%&ese. Il *etro col 7-ale e%li *is-rava i valori della vita era 7-ello della 'or%&esia0 la c-lt-ra+ il s-ccesso personale+ la ,id-cia in se stessi+ la capacit( di re%%ere il con,ronto con le opinioni e la dialettica altr-i+ la per,etta a-tono*ia e a-tos-,,icienza. =-esti+ i 'eni s-pre*i. E+ poic&2 l'operaio e il contadino ven%ono a trovarsi+ per 7-este cose+ in condizioni di in,eriorit(+ secondo il Cappellano 'iso%nava -r%ente*ente provvedere.

Era troppo ,acile+ per l-i+ di*ostrare ai %iovani scolari di S. Donato la loro in,eriorit(+ p-ntando s- codesti valori5 *a+ appro,ondendo il discorso+ sare''e stato 'en di,,icile provare c&e la *oralit( *edia+ individ-ale e ,a*iliare+ dei *ezzadri+ era scesa a -n livello pi/ 'asso di 7-ello toccato dai ;pi%ionali<+ ossia da%li operai e dalla 'or%&esia. Del resto+ la vera sa%%ezza della vita non s'identi,ica con la c-lt-ra+ c&e poi ri*ane se*pre -na cosa relativa. Anc&e c&i possiede -na c-lt-ra s-periore+ > costretto a tacere di ,ronte a c&i+ in -n ca*po particolare+ &a appro,ondito la ricerca con -no st-dio *ono%ra,ico. T-tti sia*o i%noranti di ,ronte a 7-esto ricercatore. Al ;paternalis*o< si accoppiava+ in 7-esto ra*pollo della 'or%&esia+ -n certo co*plesso di colpa rispetto alla classe operaia+ ri*asta escl-sa+ ,inora+ dal possesso di 7-ei 'eni sociali. Don Lorenzo co*pA+ pro%ressiva*ente+ la s-a ;scelta di classe<+ ,acendo ricadere o%ni torto s-lle spalle della *arcia 'or%&esia+ %elosa dei s-oi privile%i. Ai *iei occ&i+ il s-o atte%%ia*ento > se*'rato+ sostanzial*ente+ analo%o a 7-ello di *olti aderenti e diri%enti del P.C.I.+ ven-ti anc&'essi dalla classe 'or%&ese. Atte%%ia*ento a*'ivalente0 di asso%%etta*ento e di do*inio. Operai e contadini sono diven-ti+ ai loro occ&i+ la ,orza del do*ani. Perci8 'iso%na a,,rettarsi a *ettersi al loro servizio+ ovverosia alla loro testa. N il ca*po dell'onore+ della ,a*a+ della cele'rit(+ del s-ccesso. Si riprod-cono+ cosA+ le stesse condizioni psicolo%ic&e deter*inate dal nazionalis*o esasperato+ sia nel secolo scorso c&e nella pri*a *et( del secolo OO. I %randi no*i del *ovi*ento nazionalista+ in prospettiva+ &anno speso le loro ener%ie nella esaltazione della Patria0 *a+ spesso+ l'-nico ,ine i**ediato ra%%i-nto > stata la propria ,a*a e il proprio s-ccesso personale. I %randi eroi+ si sono prese le pi/ 'elle soddis,azioni+ *entre la Nazione sopportava dei veri *assacri. Da Napoleone a Pitler le ese*pli,icazioni sono senza n-*ero.

L'i*presa politica+ co*'> evidente+ si presta a d-e ,-nzioni... co*ple*entari5 *a l'or%o%lio tende a dissociarle+ ,ino a renderle diver%enti0 servizio e do*inio. Anc&e nel caso della rivol-zione sociale+ il sospetto di ipocrisia e di opport-nis*o non p-8+ 7-indi+ ,acil*ente esorcizzarsi in tanti casi concreti5 cosicc&2+ all'atto pratico+ la dittat-ra del proletariato si > concretata+ per ora+ nella dittat-ra s-l proletariato. Ma nel caso del nostro Cappellano+ il 7-ale sapeva di %-ada%nare solo la propria stanc&ezza+ la recr-descenza dei s-oi *alanni e -n certo ,avore popolare+ il %i-oco dell'a*'izione+ ad essere proprio spietati+ si rid-ceva a 'en poca cosa. Le%%endo con attenzione le #ettere alla !amma+ notia*o 7-alc&e accenno alla propria soddis,azione personale nell'i*presa di S. Donato0 ;$l film a lieto fine 9 il mio lavoro a S. 3onato. !i sono tolte tutte le soddisfazioni6 ho potuto lavorare come mi 9 parso e piaciuto6 non sono mai stato costretto a compromessi6 sto divertendomi un mondo a fare un finale di fuoco... $o ho la superba convinzione che le cariche di esplosivo che ci ho ammonticchiato in &uesti cin&ue anni, non smetteranno di scoppiettare, per almeno cin&ue anni, sotto il sedere dei miei vincitori< 3C,r. #ettere alla mamma+ pp. !E"+ !!!4. Con 7-esta citazione+ sia*o %i-nti all'anno !".D5 anno in c-i la posizione di don Milani+ a S. Donato+ pareva radical*ente co*pro*essa. Io e''i allora *odo di avvicinarlo pi/ volte+ di disc-tere a l-n%o con l-i con ,ranc&ezza e si*patia. E%li *i ,ece conoscere i pri*i s-oi articoli+ sta*pati s- Adesso+ la rivista di don Mazzolari+ *entre l-i veniva a conoscere le *ie pri*e p-''licazioni. Scrivendo+ le nostre idee parevano precisarsi5 e ,- cosA c&e sca*'ia**o le pri*e lettere+ di c-i+ p-rtroppo+ non &o conservato c&e -n va%o ricordo. F. LETTERA APERTA CON RISPOSTA PRO:RAMMATA

I *iei contatti con don Lorenzo s'in,ittirono K co*e &o accennato K d-rante il !".D+ *a non per -na accent-ata *ia presenza a S. Donato. E%li stesso pi/ volte venne a trovar*i a S. Do*enico di 9iesole+ per con,essarsi e per parlar*i delle s-e cose0 co*pilazione di -n catec&is*o davvero popolare5 ela'orazione di certi s-oi app-nti di vita pastorale. In 7-elle l-n%&e conversazioni+ si *ettevano a n-do le incon%r-enze di 7-el n-ovo tipo di ;oratori parrocc&iali<+ creati special*ente nel dopo%-erra+ in c-i il *otivo della concorrenza aveva ,atto perdere a *olti preti la visione del ,ine ed-cativo da ra%%i-n%ere. S- codesto te*a K l'a''ia*o %i( detto sopra K la nostra dia%nosi era sostanzial*ente concorde. I rilievi c&e e%li *i ,aceva erano disc-ssi+ co*e se*pre+ con vivacit( e ,ranc&ezza. 9- nel corso di 7-esti incontri c&e ci capit8 di esa*inare a ,ondo la *oderna pastorale sacra*entaria+ special*ente ri%-ardo a 7-ei cristiani c&e si erano iscritti al partito co*-nista. Io *i ric&ia*avo+ s- t-tta la linea+ al dovere della coerenza+ per ,or*are la coscienza del penitente. Don Milani era se*pre pi/ portato a condividere+ in 7-esto ca*po+ l'a'it-ale incoerenza in -so presso la *assa del clero. Il pro'le*a non interessava soltanto la parrocc&ia di S. Donato+ *a l'intera Toscana e re%ioni circonvicine+ cio> t-tta l'Italia. Perc&2+ d-n7-e+ non di'attere p-''lica*ente il pro'le*a s-lla nostra sta*paJ Nac7-e+ cosA+ l'idea di presentare la 7-estione con -na lettera aperta s-lla rivista dei Padri Do*enicani ,iorentini+ ,ita 'ristiana+ allora diretta dal P. Antonio L-pi5 periodico c&e+ in se%-ito+ sare''e diventato 2ivista di Ascetica e !istica e+ ,inal*ente+ 2assegna di Ascetica e !istica 3C,r. ,ita 'ristiana, 2ivista bimestrale AsceticaC!istica+ Dir. PP. Do*enicani+ S. Marco+ 9irenze 3!".D4. OOI+ pp. .!EK.#E. Colla'oratore %i( da vari anni di codesto periodico+ solo dal !"#E al !"#. ne avrei ass-nto la direzione+ dandole il titolo di 2assegna di Ascetica e !istica FS. 'aterina da SienaG.4.

Alla lettera aperta del Cappellano di S. Donato+ io avrei risposto a no*e dell'ipotetico predicatore+ nonc&2 a no*e di t-tti i sacerdoti decisi a se%-ire la prassi tradizionale. Pri*a di riportare i testi nella loro inte%rit(+ devo pre*ettere d-e cose0 !4 La ,i%-ra del padre predicatore+ c-i don Milani ,a ri,eri*ento+ > -na ,inzione ;letteraria<+ co*e del resto > ,i%-ra ;letteraria< l-i stesso+ c&e si presenta 7-ale parroco e non co*e Cappellano. =-esto *etodo rid-ttivo > -sato+ nel li'ro+ pi/ volte0 e non solo nel caso c&e ora c'interessa. Accettare+ 7-indi+ +sperienze "astorali co*e -no scr-poloso doc-*entario+ portere''e %rave pre%i-dizio alla verit(. D4 Il ,atto stesso c&e l'A-tore non a''ia rista*pato+ nel s-o li'ro+ 7-ella replica+ 7-asi irreperi'ile+ p-r pole*izzando con essa+ lascia perplessi circa il s-o rispettoso osse7-io verso le verit( *eno piacevoli. 1n *io con,ratello+ ed-cato+ co*e do*enicano+ al c-lto della verit(+ *i dic&iarava t-tta la s-a indi%nazione per il li'ro +sperienze "astorali+ nel lontano !".M+ p-ntando s- -n ;,atterello< 7-asi insi%ni,icante+ in esso raccontato+ a p. DE#. Secondo don Milani+ il %iovane st-dente di c-i parla+ trovato in corriera senza 'i%lietto+ avre''e dov-to dire -na '-%ia per di,endere il ;pane< del ,attorino+ di ,ronte all'inc&iesta del controllore0 cosA co*e avevano ,atto certi operai c&e via%%iavano con loro. E per il ,atto c&e 7-el ra%azzo insisteva ad a,,er*are+ secondo verit(+ di non aver ricev-to il 'i%lietto+ don Lorenzo ci costr-isce sopra delle considerazioni di -na severit( incredi'ile. E concl-de0 ;H troppo piB sana, piB e&uilibrata, piB umana, e, in conclusione, piB cristiana, l'atmosfera in cui respira il povero<. L'otti*o sacerdote+ sco*parso or*ai da -na ventina d'anni+ *i do*andava con stizza0 ;,orrei sapere che razza di morale 9 stata insegnata a &uesto prete, che mi esalta la menzogna &uando fa gli interessi dei poveri. #a verit non 9, forse, un valore assoluto e irrinunziabile per tuttiI<.

=-esta reazione di -n caro con,ratello sco*parso+ non &o pot-to di*enticarla+ anc&e perc&2 codesto ;,atterello< in7-adra la controreplica di don Milani alla *ia risposta pro%ra**ata 3D4. Ma dia*o la parola a%li interloc-tori di 7-esto appassionato di'attito+ c&e per8+ nel !".D+ rivestA -n tono di %rande cordialit(. Anzi+ io stesso volli accent-are il carattere con,idenziale+ dando in p-''lico del ;t-< al *io corrispondente+ col 7-ale ci sia*o invece dati se*pre del ;Lei<+ anc&e nella corrispondenza privata. Lettera aperta a un predicatore Caro Padre+ c'> -sanza c&e il predicatore sia accolto in parrocc&ia con onore. Siede persino nel con,essionale del parroco. E il parroco+ 7-el %iorno+ tenta di non con,essare. Anzi+ %-arda da -n'altra parte per non *ettere a disa%io 7-ei poveretti c&e &anno se*pre 'iso%no di -n con,essore estraneo. L-i li conosce 'ene+ anc&e senza %-ardare5 sono le solite tre cate%orie0 !4 scr-polosi5 D4 sacrile%&i5 F4 7-elli c&e &anno liti%ato con l-i. L-i+ t-tto 7-esto lo sa. Anzi+ > precisa*ente per 7-esto c&e &a invitato il prete di ,-ori. Perc&2 %li c-ri 7-esti tre *alati e li riporti a l-i. In concl-sione+ Padre+ le dir8 senza co*pli*enti c&e+ nonostante l'acco%lienza d'onore+ in pratica+ noi parroci se v'invitia*o+ > per servirci. E se ci pensa+ converr( c&e > %i-sto c&e sia cosA. Per i ca*pa%noli+ il con,essore+ se non > il parroco+ > ness-no. L-i li &a ascoltati piccini+ la pri*a volta5 da l-i sono tornati e torneranno nelle ore liete e %ravi della loro vita5 l-i &a da con,essarli nell'ora della loro *orte. Lei passa e se ne va5 il parroco resta. M-rato lA. N co*e il padre di ,a*i%lia+ n2 pi/ n2 *eno. 9are+ per -n %iorno+ il 'a''o dei ,i%lioli de%li altri+ > 7-alcosa di *olto delicato+ Padre. ?orrei c&e i predicatori ci venissero

tre*anti di rispetto per l-i. Non per la scienza o per la santit( c&e non &a+ *a per rispetto. al 7-arto co*anda*ento. Invece+ Padre+ vedo c&e c'> diver%enza tra il s-o *odo e il *io di con,essare. M'&an detto c&e -na sposa > stata vista -scire dal s-o con,essionale e rientrare nel *io. D'-n'altra+ > ven-to il *arito a liti%are. Po sap-to+ poi+ da lei stesso+ c&e lei ne%a l'assol-zione a certi cons-et-dinari e recidivi. Noi+ 7-esto non si ,a. Lei stesso a**etter( c&e -na diver%enza cosA+ *ette sco*pi%lio nelle ani*e. Le c&iedo+ d-n7-e+ per piacere+ di adattarsi a con,essare co*e *e e al *io servizio. Io+ co*e lei+ non posso e non vo%lio con,essare+ per le ra%ioni c&e le esporr8. La pri*a ra%ione c&e &o > nella sc-ola c&e &o av-to. Il nostro li'ro di testo > d'-n %es-ita 'el%a. Lo *ostrai anc&e a lei e le ,eci le%%ere il capitolo s-i cons-et-dinari e recidivi. In *ar%ine+ poi+ le ,eci notare -n app-nto c&e avevo ,atto d-rante la lezione0 ;)rande &uestione inutile6 si assolve chi 9 disposto e non si assolve chi non lo 9, siano o no consuetudinari o recidivi<. Son le parole del nostro pro,essore e le &a prese+ credo+ da S. Al,onso. =-ando il pro,essore le disse+ si sentA per la classe co*e -n %ran sospiro di sollievo. 9orse+ 7-alc-no dei c&ierici pensava a s2 e al con,essore '-ono c&e+ da anni+ lo *andava innanzi+ ,acendo%li cora%%ioJ 1no c&iese0 ;"rofessore, ci dia un'idea piB concreta. #ei, per esempio, in 0@ anni di ministero, &uante ne avr negateI<. Il venerando pro,essore sorrise alla do*anda in%en-a. Poi disse+ *is-rando le parole0 ;$o ho guardato sempre di disporre il penitente all'assoluzione<. 9- -n -rlo di trion,o. O%n-no di noi sentA nella lar%a risposta -n so,,io d'aria di Nazaret&. =-esta+ d-n7-e+ > la sc-ola c&e a''ia*o av-to noi preti secolari. Se lei la trova lassa+ non se la ri,accia col nostro popolo

c&e non ci &a colpa. ?ada d-n7-e a parlarne coi nostri inse%nanti+ e noi stare*o a%li ordini. Po detto0 stare*o a%li ordini del s-periore. SA+ *a intendia*oci5 ci stare*o in *odo -*ano. Sa co*e disse il '-on vecc&io pievano di Si%na+ 7-ando and8 in -dienza del PapaJ ;Santit, la mi faccia un crocione, perch laggiB a Signa ho fatto da ,escovo e da "apa!<. T-tti noi poveri preti di ca*pa%na potre**o dire lo stesso. E il Papa a noi non ce ne tiene rancore+ perc&2 sa c&e non sia*o -na sc-ola o -na dottrina5 sia*o solo delle creat-rine -*ane c&e -*ana*ente vivono e decidono alla %iornata+ co*e detta il c-ore e il '-on senso. ?ede+ Padre+ la *ia scienza > poca+ la *ia esperienza+ poi+ non si estende al di l( di 7-este d-ecento settantacin7-e case. Lei+ invece+ &a st-diato+ via%%iato e con,essato tanto. Ma anc&'io &o -n dono c&e lei non &a0 7-ando siedo in con,essionale+ posso anc&e c&i-dere %li occ&i. Le voci c&e *i s,ilano accanto+ per *e+ non sono *ai voci e 'asta. Sono persone. Lei sente c&e si presenta ;-na sposa<. Io+ invece+ so c&e > ;la Maria<. Della Maria so tante cose+ Padre. 1n vol-*e non *i 'astere''e per dirle t-tte. Di lei+ conosco casa+ ,a*i%lia+ vicini+ voca'olario+ testa. Conosco il 'otte%aio da c-i si serve. Conosco co*e > disposta la s-a c-cina0 l'ac7-aio+ il ,ornello. Conosco il s-o :iordano+ *e%lio di lei c&e > *a**a. E poi+ di l-i+ di n-ovo conosco i co*pa%ni ad -no ad -no5 conosco 'ene la vertenza della s-a ,a''rica. Lei+ Padre+ lo S'rani non lo conosce+ perc&2+ p-rtroppo+ i %iornali cattolici 7-este cose non &anno ancora i*parato a dirle. Io sono anni c&e+ o%ni %iorno+ ne so 7-alcosa. ?iene :iordano a raccontarle 7-i da *e+ ,re*endo d'-*iliazione0 ;Ai cancelli+ c'> a %-ardia la Celere<B E l-i > partito per la Svizzera+ dicendo0 ;Padron son io<.

=-ando :iordano *i con,essa c&e &a odiato lo S'rani+ son tanto preso dalle s-e cose+ c&e 'iso%na c&e ci 'adi+ se no *i scappa detto0 ;Anc&'ioB<. CosA+ d-n7-e+ avviene c&e 7-ella voce i*personale+ s-lla 7-ale lei applica i testi e i decreti+ per *e > carne della *ia carne. Ci8 c&e 7-ell'ani*a c&iede+ io c&iedo5 ci8 c&e la tenta+ *e tenta+ pi/ di lei. Ecco+ Padre+ perc&2 noi parroci con,essia*o+ 7-asi t-tti+ in -na *aniera c&e lei riprova. Se ta%liassi*o netto+ co*e ,a lei+ ta%liere**o s- di noi stessi. Ma *i spie%&er8 *e%lio con -n ese*pio concreto. Le%%a+ la pre%o+ la lettera di :iordano c&e 7-i le accl-do0 LLL Caro Padre+ don Lorenzo *'&a detto c&e avete leticato per via di *e. M'&a detto c&e io la perdoni+ perc&2 a star se*pre in convento+ opp-re a con,essare %ente c&e non si conosce+ non si ,a esperienza. Io la perdono perc&2 or*ai son vicino alla C&iesa e &o capito c&e %li s'a%li voialtri preti spesso non li ,ate per interesse+ *a solo perc&2 non sapete i nostri ,atti del lavoro. Per8+ co*e dice don Lorenzo+ > -n po' anc&e colpa nostra. )iso%nava c&e vi ,ossi*o stati se*pre intorno a rie*pirvi il capo dalla *attina alla sera della nostra vita. Allora+ il c-ore ve l'avre**o %irato t-tto per noi+ perc&2 anc&e voi non lo avete *ica di sasso+ e a tirar per i si%nori+ co*e avete ,atto+ non ci avevate *ica interesse. ;Lontano da%li occ&i lontano dal c-ore<+ diceva la *ia nonna. E di,atti+ sotto a%li occ&i+ avete av-to i %iornali+ c&e sono de%li ind-striali e+ in c&iesa+ t-tti 'otte%ai+ i*pie%ati e possidenti+ c&e v'&anno detto c&e noi si va t-tti in La*'retta. Inso**a+ ora io le racconter8 la *ia vita+ perc&2 don Lorenzo *e l'&a c&iesto per piacere.

Deve sapere+ d-n7-e+ c&e io sono nato co*-nista. Al *io paese+ nel '6@+ i co*-nisti &anno av-to il #EQ dei voti. Nella *ia o,,icina+ s- 6E+ ce n'> -no solo c&e non sia della C.:.I.L. La *ia *a**a+ a Messa va+ *a il voto ai preti non %lielo &a dato neanc&e lei. Il 'a''o+ poi+ non se ne parla+ perc&2 anc&e l-i > di nascita. La si ,i%-ri c&e il s-o 'a''o *orA c&e non volle neanc&e il prete. Il *io 'a''o dice0 ;I *iei ,i%lioli+ se vo%liono andare in c&iesa+ &anno a ,are la loro volont(5 7-ando poi avranno !M anni e la penseranno co*e *e+ s*etteranno<. Io+ d-n7-e+ dopo passato a Co*-nione+ se%-itai poco a andare in c&iesa. A !. anni+ non ci andavo pi/ per n-lla. La do*enica *attina+ a caccia col 'a''o5 la sera+ alla Casa del Popolo+ con %li a*ici. Ora+ -na sera+ incontrai don Lorenzo e *i disse0 ;Per di,endersi+ %li operai+ da t-tti+ anc&e dai preti+ ci v-ole istr-zione<. Io %li risposi c&e *i %ar'ava anc&e a *e+ perc&2 in o,,icina c'> -no c&e &a ,atto l'avvia*ento e ci c&eta t-tti5 e cosA si ,iss8 c&e andavo a sc-ola dopo cena. Anzi+ si and8 diversi e don Lorenzo+ senza tanti co*pli*enti+ ci disse0 ;Ra%azzi+ io vi pro*etto davanti a Dio c&e 7-esta sc-ola la ,accio soltanto per darvi l'istr-zione e c&e vi dir8 se*pre la verit( d'o%ni cosa+ sia c&e ,accia co*odo alla *ia ditta+ sia c&e le ,accia disonore<. Io dissi dentro di *e0 ;Si star( a vedere. Ma se entra in politica si vien via<B Passarono diversi *esi e in politica non era *ai entrato. 1n %iorno+ c'entr8 -n ra%azzo de*ocristiano5 noi %li si rispose e nac7-e -n p-ti,erio. Allora+ don Lorenzo *ont8 s-l tavolo e disse0 ;Parlate -no alla volta e io vi ai-to a dirla 'ene<. E noi ci si stette. E si ri*ase+ perc&2 dava contro al :overno e contro a%li altri e contro a noi. E noi %li si disse0 ;E allora c&i &a ra%ioneJ<. E l-i disse0 ;)-accioliB la verit( non &a parte. Non c'> *ica il *onopolio co*e le si%aretteB<. E %li altri ri*asero *ale+ pi/ di noi. Inso**a+ io ci ,eci a*icizia+ perc&2 l-i ,aceva le parti %i-ste ed era contro t-tti e spre%iava i %iornali de%li altri e #'Unit allo

stesso *odo e ci inse%nava a pensare con la nostra testa. Al *io Partito+ non erano co*e l-i. Ma neanc&e in 7-e%li altri Partiti del resto. Io restavo di 7-ell'idea+ e+ in o,,icina+ ero l'incaricato delle 7-ote+ perc&2 *i pareva il Partito dei poveri e poi anc&e perc&2 al *io 'a''o %li &o se*pre vol-to 'ene+ e *i pareva c&e -n ,i%liolo non deve dar contro al Partito del s-o 'a''o. Don Lorenzo dice c&e al 'a''o 'iso%na dar%li retta+ anc&e se 'este**ia. Nel Partito+ d-n7-e+ *i pareva di ,ar 'ene e non pensavo davvero c&e c'entrasse con la reli%ione. Invece+ c'era -n'altra cosa c&e sapevo di ,ar *ale ed erano le porc&erie. E -na sera+ dopo sc-ola+ c&e ero ri*asto solo e don Lorenzo *i aveva acco*pa%nato verso casa+ io *i decisi e %li dissi0 ;C&e *i con,essaJ<. E l-i *i disse0 ;)-ttati in %inocc&ioB<. E cosA+ *i con,essai nel viottolone+ di notte+ e *i venne da pian%ere+ perc&2 io ci avevo se*pre av-to dispiacere a ,ar 7-elle cose+ perc&2 da ra%azzo *'era ri*asto tanto i*presso alla ; ,ia 'rucis< c&e sia*o noi c&e lo ,accia*o ,r-stare. E dopo+ stetti diversi *esi senza ,arne e poi ci ricascai e stetti di n-ovo 7-asi -n anno c&e non *i ri-sciva vincer*i5 *a io *i con,essavo t-tte le volte. E+ in 7-el te*po+ rico*inciai anc&e a venire a Messa e ,acevo se*pre la Co*-nione e 7-alc&e volta *i son con,essato anc&e d-e volte in -n %iorno+ epp-re don Lorenzo del Partito non *e l'&a *ai c&iesto. Ora+ Padre+ il resto %lielo dir( don Lorenzo+ perc&2 a *e non *'i*porta del se%reto di con,essione e %li &o dato il per*esso di dire 7-el c&e v-ole5 a *e *'i*porta solo di ai-tare voialtri predicatori a capire le cose+ perc&2+ 7-ando andate nei popoli+ con,essiate con a*ore+ co*e ,anno i nostri preti. Tanti sal-ti a,,ett-osi dal s-o :IORDANO LLL

I ,atti li &a sentiti da l-i+ Padre. Ora+ si provi solo a *ettersi nei *iei panni. Se la i**a%ina lei l'e*ozione c&e ,a per *e 7-ella do*anda a 'r-ciapelo sotto le stelleJ Non c&e non l'aspettassi+ *a cosA presto+ noB Me lo vidi di ,ronte+ povero caro+ in %inocc&ioni+ sin%&iozzante. Sapevo tante altre cose di l-i+ *a non le c&iesi. Accettai 7-el c&e *i o,,riva0 -n dolore %rande+ spontaneo+ *a di -na cosa sola+ di 7-ellaB Non potevo+ 7-ella sera+ c&ieder%li altro. Il ra%azzo+ ,iero+ la tessera non l'avre''e strappata. Non perc&2 la pre,erisse alla :razia+ *a solo perc&2+ nel s-o cervello+ allora+ 7-esto non rientrava nel reparto peccati. E le volte se%-entiJ PadreB Non lasciava c&e il sole tra*ontasse sopra -n peccato. Era assetato di :razia5 aveva orrore del peccato. Se ne trova cosA poc&i penitenti cosA+ 7-a%%i/ in ca*pa%naB C&e dovevo ,areJ Io l'assolvevo co**osso+ di 7-ello c&e il ra%azzo veniva+ sin%&iozzando+ a c&iedere di essere assolto. 9acevo *aleJ L'o''li%o d'essere *aestro in con,essioneJ PadreB E se io %i-dicavo+ c&e *aestro %li ero -%-al*ente e pi/ e,,icace*ente per altra via 3cio> la sc-ola4J Se le dicessi di pi/+ c&e assistevo+ %iorno per %iorno+ al s-o pro%ressivo staccarsi dal PartitoJ SA+ ,re7-entava ancora. In o,,icina+ aveva anc&e -na %iovanile carica sindacale. I co*pa%ni lo credevano -n p-ro. Ma 7-alcosa nel ,ondo del s-o c-ore s'era %i( in,ranto. :li idoli di ieri prendevano pi/ -*ane proporzioni. Il pericolo prossi*o del ,re7-entare e delle lett-reJ Lo scandalo per %li altriJ Padre+ nella para'ola della vedova+ il Si%nore ci &a inse%nato a non %-ardare il p-nto di arrivo+ *a 7-ello di partenza. Anc&'io *iravo a !EE+ co*e lei+ *a %odevo del .E c&e l-i *i dava+ pensando allo zero di ieri. Assistevo a 7-el lento+ *a pro,ondo venire e sorridevo dentro di *e+ senza dir%liene n-lla. Aspettavo c&e il ,r-tto *at-rasse e cadesse da s2. Passarono d-e anni e :iordano non s'era ancora accorto d'essere -n altro. Ma -n %iorno+ in o,,icina+ i co*pa%ni ins-ltarono la

sc-ola del s-o prete co*e sc-ola di parte. :iordano+ senza neanc&e pensarci+ si trov8 a di,enderla a spada tratta0 ;?oialtri non potete neanc&e i**a%inare 7-alcosa di onesto co*e 7-ella sc-ola<. In 7-el voialtri c'era %i( -n distacco pro,ondo+ PadreB :iordano non si sentiva pi/ ;di loro<. Ma 7-esto atte%%ia*ento+ l-n%i dall'esser cosciente+ era nascosto per,ino a l-i+ seppellito sotto la valan%a dei ricordi+ dell'ed-cazione+ della venerazione per il 'a''o+ dell'a*'iente d'o,,icina e di paese+ dell'orrore per l'in%i-stizia+ per -n %overno c&e si dice cristiano e non la to%lie. Nell'ani*a+ le cose *at-rano+ talvolta i*percetti'il*ente+ co*e il %rano nel ca*po di 7-ell'-o*o c&e dor*iva. D-e+ tre %iorni+ a lei c&e v-ole applicare il decreto del S. 1,,izio+ paiono troppi. L'ordine > c&iaro0 ;non si possono assolvere<B Noi parroci+ invece+ si ra%iona di anni. =-esta+ d-n7-e+ era la sit-azione il %iorno c&e capit8 a predicare -n reli%ioso. Non era rozzo. T-tt'altroB Era -o*o di st-dio e di pre%&iera. Per l'app-nto 7-el %iorno dovetti correre da -n *alato. :iordano *i cercava. Non *i trov8. ?ide il '-on padre c&e io %li avevo lodato. Del resto+ or*ai era cristiano a''astanza da cercare la :razia senza %-ardare in viso il Sacerdote. Entr8 in con,essionale... La sera lo rividi. )ast8 -no s%-ardo. Mi c&ia*8 in disparte0 ;Il Padre *'&a c&iesto del Partito. Io %li &o detto di sA. L-i dice c&e non si p-8 assolvere se non strappo la tessera5 e alloraJ<. =-anto so,,rii 7-ella sera per 7-ella *ano *aldestra c&e aveva devastato il *io lavoro paziente e delicatoB Erano 7-attro anni+ or*ai+ c&e lo tiravo s-+ con la delicatezza con c-i sono protetti i 'a*'ini nel corpo della *a**a. Ecco+ sA+ ,- proprio co*e accelerare -n parto. Talvolta > -n delitto+ PadreB Talvolta p-8 essere necessario+ *a lasci c&e lo decida il *edico c-rante5 non ven%a lei da ,-ori+ *aldestro+ inca-to+ a '-io+ nel vivaio de%li altri+ a trapiantare le piantine c&e non &a piantato e non conosce e ,orse p-8 spezzare.

Sa c&e ,eci io 7-ella seraJ 9-i costretto a dire -na parola c&e non avrei vol-to dover%li dire+ perc&2 ,orse non > esatta. :li ridetti la pace+ non %li c&iesi 7-ell'atto esterno s- -n cartoncino rosso. :li dissi c&e la C&iesa+ nel Decreto+ si ri,eriva alla tessera 7-ella interiore0 ;...7-ella c&e pian piano *i pare c&e t- a''ia co*inciato a strappare da te+ senza c&e neanc&e te l'a''ia c&iesto<5 e non osavo alzar %li occ&i nei s-oi+ perc&2 io e l-i sia*o or*ai co*e ,ratelli e ci vo%lia*o -n 'ene i**enso5 *a -n discorso cosA 'r-tale+ l'-no nei se%reti dell'altro+ non si era ,atto *ai e vorrei non aver dov-to ,arlo neanc&e 7-el %iorno. D-rante la predica+ *e lo ritrovai accanto. Le parole eccitate del predicatore ta%liavano nel v-oto ,-riosa*ente. Io pensavo a l-i e a ness-n altro. ?olevo 'is'i%liar%li0 ;Pre%a per l-i<B Poi+ non lo dissi+ te*endo di inse%nar%li troppa s-per'ia. ?edevo c&e so,,riva0 7-el tono di pole*ica accesa l'aveva %i( sentito troppe volte+ alla cell-laB Ero sic-ro c&e pensava a loro e al Si%nore+ c&e o,,riva a l-i per loro il s-o patire+ c&e diceva0 ;Si%nore+ ,a c&e ness-no di loro senta la predica5 ,a c&e ness-no la racconti loro...<. L-i+ c&e non era pi/ di loro+ li a*ava ancora tanto e li capiva e li capir(+ spero+ se*pre di pi/. In 7-esto+ era %i( tanto pi/ alto di lei+ PadreB SA+ Padre+ *i sc-si se &o detto cosA. SA+ lo so+ anc&e lei li a*a. Ma > -n'altra cosa+ *i credaB Lei dal p-lpito t-onava0 ;...7-ei *esseriB<. =-ei *esseri+ per lei+ parevano *ostri con le zanne. Per l-i+ 7-ei *esseri erano il sorriso patito e tanto caro del 'a''o+ erano i *-si neri dei co*pa%ni di o,,icina con 'ianco solo i denti e %li occ&i e tanta dolcezza talvolta nello spezzare il pane a -n povero e sc-sarsi con l-i per le i*pronte nere c&e c'> restato5 erano le loro parole di -%-a%lianza+ casa per t-tti+ lavoro per t-tti+ cose 'elle e '-one+ *isc&iate a tanto *ale+ *a se*pre 'elle e '-one. E lei+ dal p-lpito+ se%-itava a '-ttar*elo ,-ori di c&iesa a pedateB Mi sentii vicino a l-i ,ino in ,ondo ed estraneo a lei. Mi pareva di esser '-ttato ,-ori anc&'io dalla c&iesa e ci so,,rivo+ perc&2 avevo

la certezza c&e dei d-e ,orse pi/ %i-sto ci stesse l-i+ c&e lei e *e+ nella c&iesa del Cristo ,ale%na*e. Poi+ lei partA. :iordano sopravvisse al colpo. Ma ne porta ancora la cicatrice. Pass8 -n anno intero+ te*endo c&e la C&iesa non ,osse co*e %li avevo detto io. :li riec&e%%iava in c-ore t-tto 7-ello c&e aveva letto e sentito contro di lei. :li venne il terrore c&'io ,ossi -n prete onesto+ isolato+ *esso al *ar%ine di -na C&iesa d-ra+ lontana dai poveri. Mi c&iedeva se l'avevo in%annato+ se la C&iesa... O&+ Padre+ 7-anto &o patito per via di leiB Ora+ vede+ san passati d-e anni da 7-ella sera. L-i stesso *i &a riparlato dell'ar%o*ento. La tessera non l'&a strappata. Il %esto lascia il te*po c&e trova. Ma 7-est'anno non l'&a pi/ presa. Per l-i+ or*ai+ > v-ota d'o%ni valore. Nel Partito stesso lo %-ardano *ale. L'&anno acc-sato d'essere la spia del prete. Non era veroB Mai -n no*e+ *ai -na parola. Mai %li &o c&iesto 7-alcosa 3c&i viene+ c&e v'inse%nanoJ4. Mai *'&a detto 7-alcosa. Per l-i+ > -n sacrario ancora. Il sacrario della ,ede del 'a''o+ c-i v-ol 'ene. Il sacrario della ,ede passata+ del *ondo in c-i > cresci-to+ dell'o,,icina in c-i so,,re e dove lo calpestano lo S'rani e le ;,orze dell'ordine<. Ora+ Padre+ tocca a lei. Mi risponda. Po s'a%liato in t-tto 7-estoJ Mi san ri'ellato a%li ordini della C&iesaJ Il *io :iordano non l'&o ,orse portato l(+ dove la C&iesa e lei volevate portarloJ Po re%istrato solo -n ritardo di sei anni. Son troppiJ Nella vita d'-n -o*oJ Nella storia del *ondoJ Il votoJ E a lei Padre pre*e pi/ c&e siano cristiani %li eletti o %li elettoriJ Di vincere+ o di convincereJ E lei+ del resto+ c&e avre''e ,attoJ L'avre''e allontanato per se*pre. :lielo dico con -n po' di s-per'ia+ *a ne son certo. Il c-ore di -n -o*o > 7-alcosa c&e i li'ri non sanno le%%ere n2 catalo%are. 1n'ani*a non si *-ta con -na parola. Per toccare 7-alcosa di pro,ondo+ spesso occorrono non anni+ *a %enerazioni.

Padre+ *i sento+ in 7-esto+ co*e se ,ossi tanto pi/ vecc&io di lei. Tanto pi/ vicino al lento *odo di ,are della C&iesa+ la nostra vecc&ia Madre dai capelli 'ianc&i. Tanti sal-ti a,,ett-osi dal s-o LORENZO MILANI sac. 6 dice*'re !".D Risposta alla Lettera aperta Caro don Lorenzo+ anc&'io sono stato a predicare nella t-a parrocc&ia5 per*etti+ 7-indi+ c&e io ,accia le parti dell'ipotetico reli%ioso al 7-ale t'indirizzi+ se''ene non *i senta di ass-*ere la responsa'ilit( del s-o operato. 9ar8 la parte+ dicia*o cosA+ del ri%orista+ esponendo ,raterna*ente 7-e%li ar%o*enti c&e l'ipotetico Padre potre''e opporre alle t-e osservazioni. Co*incer8 l( dove t- &ai ,inito0 dal ;caso :iordano<. In sostanza+ credo c&e si possa approvare la t-a condotta. Non per 7-esto sti*o condanna'ile la condotta del Padre. T-+ da '-on *edico c-rante+ sapevi t-tte le condizioni del paziente+ e+ in coscienza+ potevi attendere c&e il caso si risolvesse da s2. Ma ad -n con,essore c&e esa*ina il caso per la pri*a volta+ e lo considera nella s-a o%%ettivit(+ non p-8 essere ri*proverato l'intervento c&ir-r%ico+ data la %ravit( della dia%nosi. T- avresti vol-to vedere+ nel Padre+ -n con,essore pi/ %-ardin%o+ pi/ rispettoso della tattica di -n s-o colle%a. N vero+ non se*pre i con,essori straordinari &anno 7-este attenzioni. Ma > anc&e vero c&e non *ancano i con,essori c&e+ per siste*a+ non do*andano ci8 c&e > o''li%o sacrosanto do*andare+ anc&e se la do*anda > odiosa+ e c&e+ in tal *odo+ concorrono positiva*ente a ,alsare le coscienze. Credi a *e+ caro don Lorenzo+ i ;casi :iordano< sono tanto rari+ da non a-torizzare ness-no a ripetere+ per siste*a+ la tattica da te -sata. Perci8+ lo s'a%lio *ateriale del Padre+ c&e tacer'a*ente ri*proveri+ non *i se*'ra *oral*ente i*p-ta'ile.

Nella lettera di :iordano trovo+ poi+ 7-alc&e cosa c&e non *i pers-ade. Mi pare poco pro'a'ile c&e il t-o penitente non sappia 7-alR> la condizione ,a*iliare della stra%rande *a%%ioranza del clero cattolico+ special*ente italiano. Al*eno !'ME Q di noi Preti e 9rati venia*o da ,a*i%lie di operai e di contadini. Perci8+ :iordano dovre''e ,are 7-esta ele*entare ri,lessione0 ;N *ai possi'ile c&e 7-esti ,i%li di povera %ente si siano *essi dalla parte dei si%noriJ Possi'ile c&e i *iei preti e i nostri ,rati a''iano di*enticato co*e &anno viss-to i loro pri*i anni+ e co*e vivono i loro %enitori e i loro ,ratelliJ<. Io penso c&e t- avresti ,atto *e%lio a ricordare 7-esta se*plicissi*a cosa al t-o :iordano+ 7-ando e%li *ostrava di scandalizzarsi della predica drastica di -n t-o con,ratello nel Sacerdozio. P-8 darsi c&e il predicatore a''ia trasceso5 *a+ co*-n7-e+ t- avevi in *ano 7-esta ra%ionevolissi*a sc-sa0 ;?edi+ :iordano+ 7-el Padre > co*e te+ ,i%lio di poveri lavoratori+ ai 7-ali diri%enti dei Partiti di sinistra+ stipendiati per la 'iso%na+ cercano di strappare la ,ede cristiana+ con le *enzo%ne c&e+ 7-otidiana*ente+ p-oi le%%ere s- #'Unit. Capisci c&e > -n delitto t-r'are la coscienza delle persone se*plici e povereJ Cerca+ 7-indi+ di co*patire le s,erzate del predicatore. =-elle ,rasi roventi non colpiscono voi poveri+ c&e siete le vitti*e+ *a i vostri i*'onitori5 non le pecore s'andate+ *a i l-pi c&e le divorano. =-el Padre conosce le pa-rose ondate di incred-lit( e di odio c&e lacerano le ,a*i%lie dei lavoratori+ alle 7-ali il Co*-nis*o &a tolto l'-nico 'ene c&e ancora possedevano0 la pace delle coscienze. Sappi+ caro :iordano+ c&e lo s,r-tta*ento politico della *iseria > pi/ in,a*e dello s,r-tta*ento econo*ico<. Mi pare c&e -n discorsetto del %enere avre''e servito considerevol*ente a c&iarire non poc&e idee del t-o :iordano5 idee c&e+ nell'insie*e+ ris-ltano pi-ttosto disc-ti'ili+ co*e tstesso co*prendi. E ora venia*o alla %rossa 7-estione di principio+ posta in ca*po nelle pri*e 'att-te della t-a lettera. Il Padre ipotetico ne avre''e

co*'inate di 'elle+ a 7-anto pareB Il t-r'a*ento delle coscienze e lo sco*pi%lio delle ,a*i%lie sare''ero stati i ris-ltati pi/ *assicci delle s-e inte*peranze. Se le cose sono arrivate al p-nto di provocare scenate+ te*o c&e ci sia stato da parte del Padre per lo *eno *ancanza di tatto. Ma t- pretendi -n po' troppo+ 7-ando scrivi0 ;Le c&iedo+ d-n7-e+ per piacere+ di adattarsi a con,essare co*e *e e al *io servizio. Io+ co*e lei+ non posso e non vo%lio con,essare<. La t-a pretesa *i se*'ra eccessiva+ perc&2 dic&iari di non essere disposto a ne%are l'assol-zione ai cons-et-dinari e ai recidivi. T- lo dic&iari in ,-nzione di scrittore... paradossale5 *a non poc&i sacerdoti+ v-oi secolari+ v-oi re%olari+ si trovano in tali disposizioni di spirito o%ni volta c&e entrano in con,essionale+ *ettendo nell'i*piccio i colle%&i c&e sentono+ in coscienza+ di dover a%ire diversa*ente. Capisco 'enissi*o c&e diver%enze cosA %ravi nel *odo di trattare i penitenti provocano a**irazione e scandalo ne%li interessati5 e -na c&iari,icazione+ anc&e da parte dell'A-torit( s-periore+ sare''e t-tt'altro c&e inopport-na. 9-ori del con,essionale+ la stra%rande *a%%ioranza dei nostri colle%&i > pessi*ista s-lle condizioni spirit-ali c&e+ nor*al*ente+ si riscontrano nei penitenti. T- stesso+ nel parlare del ;caso :iordano<+ *i ,ai 7-esta a*ara constatazione0 ;...aveva orrore del peccato. Se ne trova cosA poc&i penitenti cosA+ 7-a%%i/ in ca*pa%naB<. Po sentito *olti sacerdoti a,,er*are con seriet( c&e+ a voler essere otti*isti+ il #. Q delle nostre assol-zioni risc&ia d'essere in-tile. E''ene+ 7-esti *edesi*i Reverendi vi dic&iarano+ poi+ con t-tto candore+ di non aver ne%ato *ai+ o 7-asi *ai+ l'assol-zione ai loro penitenti. N vero c&e la vita non > -n trattato di lo%ica+ *a passare cosA dal pessi*is*o pi/ nero all'otti*is*o pi/ roseo+ *i se*'ra -na vera 'estialit(. O > vero c&e dalla con,essione e*er%ono dei d-''i ,ondati s-lle disposizioni del penitente+ e allora > dovere c&iarire+ *ettendo il dito s-lla pia%a5 opp-re 7-esti d-''i non e*er%ono+ e allora 'iso%na essere otti*isti inte%rali+ anc&e ,-ori del

con,essionale+ a costo di ,arsi canzonare dai colle%&i pi/ a**aliziati. Se si *ettesse se*pre+ t-tte le volte c&e occorre+ il dito s-lla pia%a+ rendere**o di,,icile l'esistenza a 7-elle ;pie< persone+ c&e+ per decine di anni+ vivono tran7-illa*ente nell'e7-ivoco 7-otidiano0 onanis*o e co*-nione ,re7-ente5 apostolato sociale e relazioni illecite... E perc&2 7-este cose cessino di esistere+ > necessario c&e il con,essore a''ia il cora%%io di porre certe do*ande e di dire -na '-ona volta ;'asta< a certe ass-rdit(. La colpa del lassis*o+ pi-ttosto di,,-so ai nostri %iorni+ non > certa*ente dei :es-iti e dei loro *an-ali+ *a di 7-ella *ani,estazione dell'e%ois*o c&e > l'a*ore al 7-ieto vivere. E 7-esto pericolo *ortale non se*pre > s-,,iciente*ente val-tato dai pro,essori di *orale e dai peda%o%isti ecclesiastici+ 7-ando espon%ono ai %iovani c&ierici i doveri del con,essore di ,ronte al penitente. )iso%na ricordare ai c&ierici c&e l'ind-l%enza ad oltranza non se*pre > -n atto di carit(5 *a+ il pi/ delle volte+ > -n atto di vilt(+ ed > -n tradi*ento delle ani*e. La *orale cristiana+ ovvero la via del Cielo+ > stata tracciata da Cristo con la s-a croce+ ed > -na via stretta. Ma+ 7-i+ sar( *e%lio citare le parole di -n Santo+ di c-i spesso si parla a sproposito+ 7-ando si v-ol di,endere la siste*atica ind-l%enza di c&i non &a il cora%%io di scontentare il penitente0 ;?i 'iso%na -na %ran ,ortezza K cosA S. Al,onso De Li%-ori K nel corre%%ere i penitenti ed anc&e nel ne%are loro l'assol-zione+ allorc&2 sono indisposti+ senza ri%-ardo ad alc-na loro condizione di no'ilt( o di potenza+ e senza ,ar conto di alc-n danno+ o taccia d'indiscreto+ o d'i%norante+ c&e da essi possa ricevere il con,essore... 1n padre della nostra Con%re%azione+ avendo -na volta %i-sta*ente ne%ata l'assol-zione ad -n sacerdote+ c&e si con,ess8 in sa%restia+ 7-esti+ alzandosi con s-per'ia+ non e''e rip-%nanza di dir%li in ,accia0 I?a'+ c&e sei -na 'estiaBH. Non ci > ri*edio5 i poveri con,essori &anno da star so%%etti a 7-esti incontri+ poic&2 spesso accade 3sono parole di S.

Al,onso4 c&e il con,essore > ten-to a ne%are o di,,erire l'assol-zione 7-ando il penitente > indisposto+ o per non voler 7-e%li so%%iacere a ci8 c&e %i-sta*ente %li viene i*posto+ o per essere recidivo+ o p-re perc&2 sta in occasione prossi*a di peccare< 3S. AL9ONSO DE LI:1ORI+ <pere Ascetiche+ Torino !MME+ vol. III+ p. !DE4. La citazione > stata pi-ttosto l-n%a+ epp-re &o la tentazione di contin-are+ nella speranza c&e 7-alc-no dei *iei con,ratelli nel Sacerdozio le%%a 7-i+ s- ;?. C.<+ delle osservazioni cosA i*portanti e cosA spesso di*enticate. Trascrivo -n -lti*o rilievo+ in c-i il Santo prende posizione contro certi *oralisti troppo ,acili a riconoscere nel recidivo i se%ni di -n penti*ento straordinario0 ;Alc-ni dottori danno anc&e per se%no straordinario+ se il penitente pro*ette ,er*a*ente osservare i ri*edi asse%nati dal con,essore0 *a+ a 7-este pro*esse+ di rado p-8 aversi tanta ,ede c&e 'asti+ se non vi > 7-alc&e altro se%no5 poic&2 i penitenti+ per aver l'assol-zione+ ,acil*ente pro*ettono *olte cose c&e anc&e allora+ ,orse+ non &anno ani*o risol-to d'osservare< 3$bid .+ p. !D.4. =-esto si%ni,ica %i-dicare con seriet( le disposizioni del penitente+ senza ,are il tonto per non pa%ar %a'ella. S. Al,onso+ co*e vedi osservando la citazione+ non &a trattato 7-esti ar%o*enti soltanto nella *heologia !oralis+ *a anc&e nelle s-e opere ascetic&e+ e precisa*ente nella Selva di materie predicabili ed istruttive per dare gli esercizi a' "reti, ed anche per uso di lezione privata a proprio profitto. Caro don Lorenzo+ non ti pare c&e c&i d( %li Esercizi al Clero ,are''e assai *e%lio a ta%liare -n po' di le%na da 7-esta Selva+ pi-ttosto c&e ad annoiare il prossi*o con delle con,erenzine r-%iadose e inconcl-dentiJ 9orse allora ci sare''e e *odo e te*po di concordare la nostra azione pastorale+ con i**ensi vanta%%i per noi e per le ani*e a noi a,,idate. Opp-re &anno ra%ione coloro i 7-ali pensano c&e la vita spirit-ale > -na ,accenda privata+ in c-i la vita pastorale entra soltanto di ripie%oJ La rivista ascetico*istica c&e &a ospitato la

nostra insolita corrispondenza non se*'ra essere per8 dell'idea. Ne sia rin%raziato DioB 1n ,raterno sal-to. T-o in Cristo P. TITO S. CENTI+ O.P. LLL La 'reve replica del Predicatore non andava a %enio al Cappellano di S. Donato+ co*e non %li andava la *ia *aniera di a,,rontare pastoral*ente il pro'le*a del Co*-nis*o. A *e non occorrevano *olte parole per di,endere la lo%ica della coerenza0 'astava ric&ia*arsi ai principi della Morale cristiana. Don Milani+ invece+ vedendo l'enor*e prezzo c&e codesta lo%ica avre''e ric&iesto nella pratica+ nonc&2 il pro'a'ile ins-ccesso di -n ric&ia*o pastorale di 7-esto tipo+ cerc8 di ade%-arsi alla realt(. Contin-8 s-lla via del co*pro*esso+ cercando le ra%ioni o i pretesti c&e parevano %i-sti,icarlo. Avre*o *odo di riparlarne nelle pa%ine se%-enti. 6. MAT1RANO LE ;ESPERIENZE PASTORALI< ?erso la ,ine del !".D e per t-tto l'anno scolastico !".DK .F+ ,-i costretto a rid-rre 7-asi a zero i *iei i*pe%ni di predicazione ,-ori sede+ essendo stato no*inato Maestro dei nostri %iovani Pro,essi. Ma nell'a-t-nno s-ccessivo+ li'ero or*ai da 7-ell'incarico+ ecco*i di n-ovo a Calenzano. Ria''racciai+ cosA+ per l'-lti*a volta il vecc&io Preposto+ e col Cappellano+ la *attina del DF otto're+ andai alla C&i-sa per l'ina-%-razione delle sc-ole ele*entari. La cappellina+ *odesta e 7-asi disadorna+ era costata tanta ,atica a don Milani+ c&e ,- lietissi*o di *ostrar*ela5 se''ene ,osse -*iliato dalla triste necessit( di ne-tralizzare con -na potente dose di deodorante il ,etore c&e l'appestava. Ma 7-ella *attina la

c&iesetta+ costr-ita all'estre*o li*ite della parrocc&ia+ era decorata dal sorriso dei 'a*'ini della pri*a ele*entare. Per *e+ ,- 7-ello l'-lti*o sal-to della parrocc&ia di S. Donato+ ideal*ente connesso con l'-lti*o a''raccio del caro don Daniele P-%i. Nel !".6+ ricorreva il pri*o centenario della procla*azione solenne del do%*a dell'I**acolata. 9- cele'rato in t-tto il *ondo l'Anno Mariano. :li i*pe%ni di predicazione piovevano da o%ni parte d'Italia0 dalle citt(5 dai paesi+ dalle ca*pa%ne. Scorrendo l'A%enda di 7-ell'anno+ vedo c&e+ in t-tti i *esi+ &o predicato 7-asi in contin-azione+ toccando -na volta soltanto Calenzano0 *a non la parrocc&ia di S. Donato+ 'ensA la Colonia A%ricola della ;Madonnina del :rappa<+ lontana 7-alc&e c&ilo*etro. =-ando il !6 nove*'re+ il vecc&io Preposto+ carico di anni e di *eriti+ venne a *orte+ ero in Sarde%na per la crociata del Rosario. La notizia *i %i-nse+ 7-indi+ con ritardo+ e+ con ritardo anc&e *a%%iore+ seppi 7-alcosa intorno alle 'e%&e della s-ccessione. Ero allora troppo occ-pato in altre ,accende. La *ia a%enda di 7-el periodo > carica di app-nti0 ;Ritorno a 9irenze+ dalla Sarde%na+ il D. nove*'re5 il D@ e il D# preparo il 'ollettino dell'Opera ?ocazioni Do*enicane5 il DM parto per Proceno 3?iter'o40 Novena solenne dell'I**acolata+ e concl-sione dell'anno *ariano...<. Da Proceno+ ra%%i-n%o Casti%lione della Pescaia+ in provincia di :rosseto+ dove concl-do il !D dice*'re. Il !.+ sono s-ll'A*iata+ a Casteldelpiano+ per la novena di Natale+ dopo essere ripassato da 9irenze. Sa'ato D. dice*'re+ sono a S. Do*enico di 9iesole per cele'rare+ in sede+ il ;Natale di :es/ )a*'ino< co*e > sta*pato nella *ia a%enda5 e cosA il %iorno se%-ente0 ;Do*enica D@ dice*'re+ S. Ste,ano proto e *artire< 3sicB4. E poi si dice c&e i tipo%ra,i *ancano di ,antasiaB La pri*a eco+ 'en c&iara+ delle -lti*e vicende di S. Donato+ *i venne diretta*ente da don Milani+ il 7-ale *i credeva a''astanza 'en in,or*ato da sapere 3*entre+ in verit(+ anc&e in se%-ito ne &o sap-to poco o n-llaB4 dei s-oi tentativi per restare a

Calenzano0 tentativi azzardati c&e+ secondo -n con,essore+ 3a s-o dire ri%orista4 avre''e *eritato 7-alc&e cens-ra ecclesiastica. Don Lorenzo si s,o%ava con *e e *i invitava nella s-a parrocc&ia di )ar'iana. L'invito ,- ripet-to pi/ volte+ anc&e ne%li anni s-ccessivi+ senza c&e io+ per *olto te*po+ trovassi il *odo di accondiscendervi. Nella 7-iete della s-a parrocc&ia di *onta%na+ riordinava intanto i s-oi app-nti0 preparava il li'ro c&e lo avre''e ,atto conoscere a t-tta l'Italia. 1,,icial*ente+ +sperienze "astorali porta la data del !".#5 *a il li'ro+ di ,atto+ -scA nella pri*avera del !".M. ?enne p-''licato dalla Li'reria Editrice 9iorentina+ c&e allora sta*pava la 2ivista di Ascetica e !istica+ ossia ,ita 'ristiana5 la 7-ale+ co*e a''ia*o visto sopra+ aveva ospitato -no dei pri*i articoli di don Milani. Po appreso dal P. Innocenzo Colosio+ allora direttore e,,ettivo del periodico+ c&e si deve al s-o intervento il titolo s'ri%ativo e c&iaro c&e t-tti conoscia*o5 perc&2+ in -n pri*o te*po+ l'A-tore aveva ela'orato -n titolo *olto co*plicato e la*'iccato0 ;App-nti e rilievi per i ,-t-ri *issionari cinesi destinati ad evan%elizzare il ?icariato Apostolico di Etr-ria<. P. Colosio lo lesse s-lla copertina %i( sta*pata del ,ascicolo III del s-o periodico5 *a pers-ase l'editore+ nonostante la spesa s-pple*entare c&e+ in parte+ ricadeva s-lla Rivista+ a ca*'iarlo e a *andare al *acero le coperte %i( pronte. Dopo tanti anni+ > istr-ttivo rile%%ere la presentazione dell'opera s-lla copertina de,initiva del ,ascicolo s-ddetto. Certa*ente essa rispecc&ia+ *e%lio di 7-anto ,- scritto in se%-ito+ il pensiero dell' A-tore+ oltre a 7-ello dell'Editore0 ;La Li'reria Editrice 9iorentina > lieta di presentare ai lettori della 2ivista di Ascetica e !istica -n li'ro sin%olare0 +sperienze "astorali. Doc-*enti raccolti e annotati a c-ra di don LORENZO MILANI+ con la pre,azione di Mons. :i-seppe D'AvacS+ Arcivescovo di Ca*erino 3?ol. inK!@ di pa%%. 6#E4. N l'opera di -n sacerdote in

c-ra d'ani*e+ c&e+ dopo aver st-diato a l-n%o la s-a parrocc&ia+ &a raccolto in -n vol-*e t-tto 7-ello c&e %li pareva diretta*ente e indiretta*ente in rapporto coi pro'le*i dell'apostolato. ;Accanto alla notizia+ all'episodio+ alla ta'ella statistica o storica+ c'> il co**ento+ la critica+ la proposta di sol-zioni n-ove. Ma s- t-tta l'opera ale%%ia+ in tono sc&erzosa*ente tra%ico+ -na certa s,id-cia nelle sol-zioni terrene+ in attesa essenzial*ente reli%iosa di sol-zioni divine. ;Opera -*anissi*a+ per la carica d'a,,etti c&e a,,iora sotto -n'apparenza 7-asi scienti,ica+ epp-re opera preziosa+ anc&e per lo st-dioso+ per la ricc&ezza di *ateriale ori%inale e per l'assenza di re*iniscenze letterarie per c-i+ anc&e solo co*e doc-*ento storico+ non *anc&er( di interessare lo storico+ il sociolo%o+ il laico *ilitante o c&i-n7-e altro sia c-rioso di doc-*enti palpitanti di vita e di pensiero cattolico<. Il li'ro *i interessava in *aniera troppo particolare5 e+ 7-indi+ *i a,,rettai a le%%erlo. Alla ,ine di %i-%no+ ne avevo %i( pronta la recensione+ c&e indirizzai a Settimana del 'lero+ rivista c&e+ in 7-ell'epoca+ se%-iva ancora scr-polosa*ente la tradizione cattolica e alla 7-ale colla'oravo con -na certa ,re7-enza. Dopo 7-alc&e %iorno+ invece della recensione sta*pata+ *i vedo arrivare -na lettera del Direttore+ Mons. 9a-sto ?allainc+ att-ale ?escovo di Al'a 3C-neo4. Ro*a+ 6 l-%lio !".M ;Rev. Padre+ &o ricev-to la s-a recensione del li'ro +sperienze "astorali. Sicco*e ne avevo %i( sentito parlare+ ed in *odo vivace*ente ne%ativo+ &o cred-to 'ene di le%%erlo+ pri*a di p-''licare il S-o articolo. ;Ora c&e l'&o letto+ *i trovo ,orte*ente perplesso. Lei dice c&e > -n li'ro t-tto da *editare+ ed > vero. Ma Lei non crede c&e 7-el li'ro ,ar( -n i**enso *ale a tanti %iovani sacerdoti+ ancora -n po' i**at-riJ Mi se*'ra+ di conse%-enza+ c&e la S-a

recensione non sia s-,,iciente*ente drastica. ?i trovo *olti+ troppi elo%i. Non dico c&e non siano %i-sti+ *a *i c&iedo se siano e%-al*ente opport-ni. L'esperienza *i dice c&e il *ale i*pressiona pi/ del 'ene5 tanto pi/ 7-ando il 'ene > presentato in ,or*a paradossale+ vorrei dire caricat-rale. E la pres-nzione del %iovane c&e ,a piazza p-lita di t-tto+ acc-sa t-tti+ si vanta di essere l'-nico sa%%io+ 7-asi c&e da :es/ Cristo ,ino a l-i n-lla sia stato ,atto di 'ene+ co*e la *ettia*oJ ;Detto 7-esto+ caro Padre+ con *olta a*arezza+ proporrei 7-esta linea di condotta+ se Lei > d'accordo0 attendo ancora -n poco per vedere se il li'ro ,a c&iasso. Se cade nel silenzio+ lo lascio stare5 se+ invece+ la sta*pa se ne interessa+ p-''lic&er8 la S-a recensione+ a%%i-n%endovi+ per8+ -n co**ento *io d-rissi*o. Non 'ader8 n2 ad i*pri*at-r n2 a pre,azioni e dir8 con c&iarezza ci8 c&e la coscienza *i detter(. ;Sicco*e lascio Ro*a stasera e vi ,ar8 ritorno solo il D# p.v.+ potre*o riprendere il discorso alla ,ine del *ese. Intanto+ si vedr( c&e pie%a prenderanno le cose. ;Mi vo%lia sc-sare+ caro e Rev.*o Padre+ se Le &o parlato col c-ore in *ano. Mi 'enedica e pre%&i per *e. Mons. 9A1STO ?ALLAINC< LLL L'attesa ,- a''astanza l-n%a. Ma lo scalpore s-scitato da 7-ella p-''licazione ,- tale c&e+ alla ,ine+ il Direttore della Settimane del 'lero si decise a p-''licarne la recensione+ a *et( di sette*'re. ;:rande novit( alla Li'reria Editrice 9iorentina di ?ia Ricasoli0 -n li'ro esplosivo co*e la dina*ite 7-ello di don Lorenzo Milani. Parole cora%%iose e 7-asi te*erarie sono 7-i ,ra**iste a sc&e*i+ dia%ra**i+ ta'elle0 e il t-tto > condito da -no stile ,resco+ addiritt-ra p-n%ente. ;L'opera > ind-''ia*ente disc-ti'ile in tante s-e a,,er*azioni5 *a+ in sostanza+ penso c&e possa ,are del 'ene.

Anc&e se 7-alc-no > %i( pronto a de,inirlo -n li'ro scandaloso. A 7-esti critici troppo s'ri%ativi+ si potre''e ,orse replicare col ?an%elo0 TNecesse est -t veniant scandala TB ;+sperienze "astorali >+ or*ai+ indispensa'ile per c&i vo%lia conoscere a ,ondo le condizioni reli%iose+ sociali e civili 3o incivili4 di tanta parte della Toscana. Con t-tta ,ranc&ezza+ io al*eno devo riconoscere di aver i*parato tante cose c&e non sapevo. Epp-re+ sono in Toscana da pi/ di trent'anni. C&i > nato nell'Italia non appoderata e non so%%etta al siste*a della *ezzadria+ non p-8 capire ,acil*ente l'atte%%ia*ento antisociale cosA co*plesso del colono+ o dell'eCKcolono toscano0 anc&e se > nato povero tra i poveri in altre re%ioni+ cio> nell'Italia arroccata5 ossia+ laddove la popolazione r-rale vive nei piccoli o %randi centri+ con,-sa con %li arti%iani e con %li operai salariati5 la *assa dei lavoratori toscani+ c&e viene dalla ca*pa%na+ sente pesare sopra di s2 -na condizione di in,eriorit(+ in c-i il dislivello econo*ico incide solo in *ini*a parte. ;Perci8+ la no'ile iniziativa della Sc-ola Popolare+ pro*ossa da don L. Milani *erita la *assi*a attenzione e la pi/ sincera a**irazione. Le ripet-te visite a S. Donato+ a Calenzano+ *i &an dato *odo di conoscere codesta sc-ola+ alla 7-ale l'A-tore &a dedicato e sacri,icato ,atic&e e sonno+ risc&iando persino la pelle. Essa %li &a per*esso di penetrare a ,ondo nell'ani*a del popolo+ sia a S. Donato c&e a S. Andrea a )ar'iana. CosA+ cio> con la sc-ola serale+ 7-esto %iovane prete &a pot-to appro,ondire -na dia%nosi+ c&e *ette a n-do la radice delle *olte *iserie in c-i si di'atte la vita reli%iosa in 7-esta re%ione+ la 7-ale+ in passato+ &a dato alla C&iesa centinaia di Santi. ;Speria*o+ 7-indi+ c&e l'opera trovi *olti lettori+ non solo in Toscana+ *a -n po' da per t-tto. Ci sono troppe cose sacrosante da *editare+ se''ene non sia -n li'ro di edi,icazione. Don Milani non pretender( c&e io ne ,accia 7-i -n ,lorile%io. Devo+ invece+ notare %li ele*enti ne%ativi c&e potre''ero n-ocere ai lettori *eno provved-ti. Sare''e eccessiva*ente l-n%a anc&e 7-esta i*presa5

perc&2 sono *aterial*ente troppe le a,,er*azioni disc-ti'ili in 7-este 6#! pa%ine. Ma+ in sostanza+ &o notato 7-attro *otivi insistenti+ c&e non *i se*'rano assol-ta*ente accetta'ili0 ;!4 $l motivo classista. Per condividere la ca-sa del povero+ il prete non p-8 di*enticare c&e anc&e i ricc&i sono parte inte%rante del s-o %re%%e+ aventi anc&'essi pieno diritto al s-o a*ore e al s-o co*pati*ento. 9acendo -n po' d'analisi+ o di esa*e di coscienza+ don Lorenzo dovr( concedere c&e i ricc&i non &anno ricev-to da l-i 7-esto tri'-to di a*ore co*passionevole5 anzi+ sono stati colpiti senza discri*inazione alc-na. Lo so c&e 7-esto senti*ento+ o%%i+ non > di *oda5 per8+ > se*pre doveroso per -n prete. ;Son troppe+ nel li'ro+ le *ezze esplosioni di -n odio di classe+ c&e certo non > di *arca cristiana. ;1rta+ poi+ la ,re7-ente *ateriale identi,icazione della classe operaia+ o dei poveri+ con il socialKco*-nis*o. Don Milani doveva p-r sapere c&e il s-o li'ro sare''e stato letto anc&e da non toscani. E+ 7-indi+ doveva tener conto c&e la *a%%ioranza de%li -*ili lavoratori italiani+ ancor o%%i considera -n'o,,esa l'essere considerati co*-nisti o socialisti. E ce n'> 'en dondeB ;Del resto+ in Italia al*eno+ anc&e i Partiti di sinistra sono interclassisti0 non dico per pro%ra**a+ 'ensA nella realt( dei ,atti. )asta %-ardarsi attorno. Se 7-i+ in Toscana+ i *arCisti sono cosA ,orti+ la colpa+ in '-ona parte+ > di certa 'or%&esia+ la 7-ale+ nella speranza di occ-pare do*ani caric&e %overnative *e%lio re*-nerate e pi/ onori,ic&e+ do*ina incontrastata nei M-nicipi e vive alla %reppia del Partito+ c-randone+ con ardore pari all'interesse+ l'or%anizzazione e la propa%anda. Il t-tto alle spalle della povera %ente. ;Non vorrei c&e 7-alc-no pensasse di dover *ettere in d-''io l'antico*-nis*o di don Milani0 e%li disprezza cordial*ente e la dottrina di MarC e la prassi dia'olica di t-tto l'apparato co*-nista. =-ello c&e invece preocc-pa+ > la s-a pretesa ;e7-idistanza<.

;D4 $l pallino dell'e&uidistanza non riesco proprio a di%erirlo. Don Lorenzo pretende di %i-dicare con la stessa *is-ra salo*onica il Co*-nis*o e la D.C.5 anzi+ 7-alc&e volta+ si &a la netta i*pressione c&e si vo%lia spartire con e7-idistanza tra co*-nisti e cattolici+ tra #'Unit e #'Avvenire d'$talia. Ma per ri-scire a tanto+ si > costretti a *ettere s-llo stesso piano -n %i-dizio reticente a -na a,,er*azione cal-nniosa. CosA avviene c&e+ da -na parte+ si cola il *oscerino e+ dall'altra+ si lascia passare il ca**ello. E anc&e se si lascia passare+ si pretende c&e le d-e 'estie a''iano lo stesso peso speci,ico. ;Non si creda c&e 7-esto sia+ per don Milani+ -n espediente K sia p-re poco p-lito K per iniziare -n dialo%o0 e%li pretende di ,a*e -n principio assio*atico di '-ona condotta. E%li+ cosA+ non avverte -n %rave pericolo0 il pericolo di incora%%iare certi cattolici+ i 7-ali ricorrono a 7-esto %i-oco di e7-idistanza+ o perc&2 non &anno il cora%%io di di,endere i propri a*ici di ,ede+ i*pe%nati in serie responsa'ilit( di %overno+ c&e+ in re%i*e de*ocratico+ o,,rono *eno allori c&e %rattacapi e condanne+ o perc&2 vo%liono distin%-ersi+ di ,ronte a%li avversari+ dai cattolici intransi%enti. ;F4 #a responsabilit della 'hiesa. Don Milani insiste troppo K e troppo r-de*enteB K s- -n %i-dizio di corresponsa'ilit( della C&iesa nella politica e nella vita sociale. N inne%a'ile c&e il senti*ento cristiano &a inciso *olto nella vita sociale e politica del nostro Occidente+ specie nei te*pi andati. E t-tti sia*o i*pe%nati a ,ar sA c&e codesto senti*ento se%-iti a portare i s-oi ,r-tti di 'ene+ anc&e in 7-esto ca*po+ per l'avvenire. Ma sare''e da in%en-i credere a -na radicale cristianizzazione della vita sociale e politica+ sia nel passato c&e nell'avvenire5 special*ente in *ezzo a -n popolo cosA indocile co*e 7-ello italiano. ;Anc&e ai te*pi tanto decantati di Innocenzo III+ Iai te*pi della ,ede...H+ nonostante le intenzioni e le proteste del Ponte,ice+ i crociati assaltarono i %reci di Costantinopoli+ invece di co*'attere contro i *-s-l*ani di Palestina5 e il popolo ro*ano costrinse il s-ddetto Papa+ con le sassate+ a ,-%%ire da Ro*a. In te*pi pi/

dis%raziati+ lo spirito pa%ano invase persino la C-ria Ro*ana. I delitti di certi -o*ini di C&iesa K ricordia*olo K ,-rono possi'ili perc&2 troppa %ente viveva in -n'at*os,era sat-ra di irreli%iosit(+ osse7-iente a pre%i-dizi e principi c&e+ in-til*ente+ la santa C&iesa e i Santi della C&iesa avevano tentato di sradicare. Non > *ai 'astato -n %overnante cattolico per ,are -n popolo %i-sto e santo. ;Si ,a presto a pretendere dalla C&iesa e dai Cattolici+ appellandosi a *a%%ioranze assol-te+ le 7-ali+ in de*ocrazia+ non danno diritto all'insta-razione di -n re%i*e e non i*pediscono il 'oicotta%%io de%li avversari... Ness-no ci d( il diritto di essere cosA in%enerosi nel %i-dicare -n Partito cattolico da non riconoscer%li alc-n *erito+ *a soltanto dei de*eriti. L'intransi%enza di don Milani+ in 7-esto ca*po+ > davvero in%en-a. E%li pretende c&e i cattolici+ in cin7-e anni di %overno+ capovol%essero pre%i-dizi secolari+ sovvertendo sit-azioni sociali c&e+ 'ene o *ale+ ,or*ano il tess-to connettivo della nostra convivenza. I cattolici avre''ero dov-to procedere. anc&e col pericolo di scatenare violente reazioni+ capaci di co*pro*ettere la li'ert( e la paceJ ;S-l terreno pratico+ > cosA di,,icile att-are la lo%ica pi/ ele*entare. Il nostro Cappellano+ per ese*pio+ con,essa l-i stesso di non essere ri-scito+ in sette anni+ a ,ar calare le spese+ se*pre pi/ ass-rde+ per le pri*e Co*-nioni e per %li sposalizi. Epp-re+ anc&e il vecc&io Preposto+ l'indi*entica'ile don Daniele P-%i+ lo appo%%iava in pieno. E se > cosA di,,icile %overnare -na parrocc&ia+ > *ai possi'ile pensare c&e sia pi/ ,acile %overnare -na NazioneJ ;Nel dare certi %i-dizi+ noialtri sacerdoti do''ia*o andarci piano. =-ando si tratta di cose contin%enti+ > in %i-oco l'arte+ il *estiere di %overno. Ora+ noi do''ia*o inse%nare la dottrina5 *a i *estieri+ special*ente certi *estieri+ non ci stanno 'ene a *ano. ;Alla ,ine del s-o li'ro+ don Milani ,a delle proposte concl-sive pi-ttosto paradossali. L'-nica sostanzial*ente accetta'ile+ p-rc&2

intesa nei de'iti *odi+ > la terza. E a pensarsi 'ene 'ene+ ci accor%ia*o c&e essa > stata accettata da%li ecclesiastici de%ni di 7-esto no*e+ anc&e per il passato. La C&iesa non ,a politica0 non v-ole e non deve ,arla. La C&iesa ne %i-dica dall'alto+ intervenendo solo a di,esa dei principi e dei diritti conc-lcati. Essa+ per8+ nel %i-dicare+ non di*entica c&e c&i %overna deve ,are i conti con la realt(+ p-r so%nando ideali. 3:li stessi co*-nisti sono costretti a se%nare il passo nell'att-azione dei loro pro%ra**i+ dinanzi alla resistenza dei %overnati4. N 'en diverso il caso 7-ando si tratta di azioni individ-ali. Allora+ il cristiano non deve ,are i conti con esec-tori pres-*i'il*ente e pratica*ente re,rattari alla per,ezione5 allora+ deve *is-rare se stesso s-ll'ideale evan%elico+ e contare con assol-ta ,id-cia s-ll'ai-to della :razia. ;=-esto si%ni,ica non %i( avere d-e pesi e d-e *is-re+ *a se*plice*ente capire le di,,erenze esistenti nella realt(. ;64 #a tattica del prete. Concl-dia*o rilevando ancora -na cla*orosa contraddizione di don Milani con se stesso. Dopo aver %ridato+ in t-tti i toni+ contro il co*pro*esso+ ,ino ad esi%ere l'att-azione dell'ideale cristiano in ca*po politico+ il nostro valoroso Cappellano rinne%a l'intransi%enza in ca*po reli%ioso. In proposito+ il sottoscritto e''e %i( con l-i -no sca*'io di lettere aperte 3C,r. ,ita 'ristiana+ !".D+ ,asc. ?I4. E non sono ri-scito a capire perc&2+ nel s-o li'ro+ sia stata p-''licata la ;Lettera a -n predicatore< e non la replica del predicatore. Da t-tto l'insie*e+ vedo c&e 7-ella replica non &a convinto il %iovane Cappellano di S. Donato. Ma+ ,orse+ poteva servire a 7-alc&e con,ratello c&e avre''e 'iso%no di rivedere certi atte%%ia*enti di tolleranza+ dove pi/ c&e l'a*ore delle ani*e pesa l'a*ore del 7-ieto vivere. ;Il sottoscritto &a se*pre di,eso l'accettazione p-ra e se*plice del Decreto del S. 1,,izio s-l Co*-nis*o+ perc&2 > l'applicazione di -n principio di etica nat-rale. Don Milani pare+ invece+ c&e vo%lia insistere in -na tattica *acc&iavellica+ c&e rid-ce la Morale cristiana a -na *orale provvisoria. P-rtroppo+ 7-esto possi'ilis*o non > -n ,atto isolato in Toscana+ specie in

9irenze e paesi circonvicini. Ma+ a 7-anto pare+ la Ipr-dentia carnisH non %iova0 il D. *a%%io 3!".#4 a''ia*o av-to l'ennesi*a riprova della s-a -tilit(... per la di,,-sione del co*-nis*o. ;Don Milani &a+ invece+ ra%ioni da vendere 7-ando insiste a dire c&e non si ed-ca il popolo con le nostre incoerenze. ;=-esti+ in sostanza+ i p-nti ne%ativi c&e a''ia*o pot-to notare nell'opera di don Milani. I nostri lettori si ricordino+ per8+ c&e le +sperienze "astorali di 7-esto %iovane sacerdote non son rid-ci'ili a 7-esti 7-attro p-nti. Il s-o > -n li'ro t-tto da le%%ere e da *editare. P. TITO S. CENTI O.P.< Co*e aveva pro*esso+ Mons. ?allainc rincar8 ,orte*ente la dose di critic&e al li'ro col tra,iletto se%-ente0 ;Caro Padre Centi+ &o cred-to opport-no p-''licare inte%ral*ente la S-a recensione+ 'enc&2 non sia total*ente d'accordo con Lei nelle pre*esse. Il S-o no*e 'en noto+ la S-a esperienza dei pro'le*i reli%iosi in Toscana+ la serenit( del S-o %i-dizio nel condannare alc-ni p-nti e *otivi insistenti del li'ro di don Milani+ sono t-tte ra%ioni pi/ c&e s-,,icienti per presentare col dov-to rilievo s- ISetti*ana del CleroH il S-o articolo di critica *editata. Spero c&e+ a s-a volta+ vorr( consentir*i alc-ne osservazioni dettate -nica*ente dalla *ia coscienza di sacerdote+ poic&2 so di avere non poc&e responsa'ilit( nei con,ronti dei lettori *iei Con,ratelli. ;Po acc-rata*ente evitato di essere I-n critico s'ri%ativoH+ co*e dice Lei0 perci8+ con pro,onda convinzione K dopo aver attenta*ente letto il li'ro e con,ortato dalla *ia *odesta esperienza del *ondo ecclesiastico K a,,er*o c&e il li'ro di don Milani non solo Inon > -n li'ro di edi,icazioneH *a > -n li'ro c&e p-8 ,are *olto pi/ *ale c&e 'ene. Sopratt-tto ai sacerdoti %iovani c&e sono+ per nat-ra+ ,acil*ente indotti da episodi *ar%inali alla critica de*olitrice e sono spesso sprovvisti di 7-elle in,or*azioni esatte c&e assic-rano -na visione a*pia e totale dei pro'le*i.

;A 7-esto p-nto+ so 'enissi*o di essere or*ai catalo%a'ile senza appello tra i IconservatoriH e i Iretro%radiH+ non da Lei c&e > persona aperta e co*prensiva+ *a da 7-ei critici vera*ente Is'ri%ativiH c&e &anno elo%iato le +sperienze "astorali s- #a Stampa di Torino+ $l "opolo di Ro*a+ Adesso di Milano+ 'oscienza di Ro*a+ $l %ostro *empo di Torino+ ed &anno lanciato acc-se in anticipo a 7-anti non sare''ero stati del loro parere. Citer8+ d-n7-e+ anc&'io il *io 'ravo testo latino e dir80 IA*ic-s Plato+ sed *a%is a*ica veritasHB Ma venia*o al sodo. ;Non &o alc-na di,,icolt( ad a**ettere c&e vi siano+ nel li'ro di don Milani+ *olte e 'elle e %randi verit( de%ne di *editazione. Ma+ p-rtroppo+ anc&e le verit( sono presentate in -na ,or*a paradossale e a volte caricat-rale+ c&e le di*in-isce e le ridicolizza. In o%ni cosa -*ana+ anc&e in 7-elle c&e &anno attinenze con la reli%ione ed il c-lto+ vi possono essere de%li errori e dei di,etti. N certo c&e *olti aspetti della vita delle nostre parrocc&ie devono essere rived-ti e ri,or*ati5 *a+ da 7-esta ovvia constatazione+ allRIiconoclastis*oH totale di don Milani+ parecc&io ci correB C&e cosa resiste+ in,atti+ al ciclone c&e e%li vorre''e ,ar irro*pere s-lle parrocc&ieJ N-llaB ;Ecco+ a scanso di e7-ivoci+ le s-e idee0 le ,este+ le processioni+ le 7-arantore et si*ilia devono essere a'olite+ perc&2 in-tili e perc&2 per*eate di s-perstizione e di pro,ano. L'Azione Cattolica > la pri*a a dover essere soppressa+ perc&2 ca-sa di divisioni. :li oratori+ i ca*pi sportivi+ i cine*a parrocc&iali+ ecc.+ sono da considerarsi str-*enti di satana. I %iornali cattolici ,anno il paio con 7-elli co*-nisti per le '-%ie di c-i sono sat-ri. T-tti i parroci s-oi vicini sono dei poveri -o*ini c&e pestano l'ac7-a nel *ortaio+ 7-ando non cooperano alla rovina della C&iesa5 la De*ocrazia Cristiana e il :overno sono le 'estie nere contro c-i o%ni parroco deve lanciare anate*i. T-tti i poveri sono '-oni o al*eno %i-sti,ica'ili anc&e nei loro di,etti+ *entre t-tti i ricc&i sono -s-rai+ s,r-ttatori+ pezzi da %alera. 1n %iovane+ solo perc&2

st-dente+ appartiene %i( alla cate%oria dei ricc&i e+ 7-indi+ il parroco p-8 'enissi*o lasciarlo perdere. ;Le se*'ra poco t-tto 7-esto+ caro PadreJ Crede c&e possa ,are del 'ene in -n *o*ento in c-i *olti valori sono *essi in disc-ssione anc&e in casa nostra+ -n li'ro c&e de*olisce t-tto+ c&e critica t-tti+ c&e riconosce -na sola a-torit(+ 7-ella di don Milani+ e c&e esalta le capacit( intellettive ed or%anizzative di -n solo -o*o+ c&e > ancora don MilaniJ ;Perc&2+ penso+ c&e a''ia riportato anc&e Lei+ dalla S-a attenta lett-ra di +sperienze "astorali+ l'i*pressione c&e+ dall'et( apostolica ai nostri %iorni+ non vi sia *ai stato alc-no c&e a''ia ,atto 7-alc&e po' di 'ene nella C&iesa5 n2 c&e il Papa+ i ?escovi+ il Clero e il Laicato cattolico a''iano+ o%%i+ -n *ini*o di sensi'ilit( circa i *ali c&e an%-stiano il nostro te*po e tanto *eno a''iano il desiderio di porvi ri*edio. ;C'>+ per don Milani+ -n solo porto di salvezza per ripararci dall'-ra%ano c&e ,ar( presto dell'Italia -n paese di *issione+ ed >+ nat-ral*ente+ -no porto scoperto e attrezzato da l-i0 la sc-ola popolare. N 7-esto il toccasana di o%ni *ale+ a c-i ,inora le :erarc&ie ecclesiastic&e non avevano pensato5 *a le vie di Dio non sono i*previste e *isterioseJ L-n%i da *e il voler ne%are l'-tilit( %randissi*a di -n tale *ezzo per l'approccio dei %iovani+ per s-scitare la loro con,idenza+ per penetrare nella loro ani*a e nel loro *ondo. Ma+ e %li ad-ltiJ e il settore ,e**inileJ e %li st-dentiJ Sono do*ande c&e+ nel li'ro+ non &anno risposta. E %li operai stessi c&e non ,re7-entano la sc-ola popolareJ ;Don Milani li Iin,a*aH e li I,a verdiH alla pri*a occasione... N2 si di*entic&i c&e+ per ,are -na sc-ola popolare e,,iciente+ ci vo%liono doti non co*-ni e personalissi*e. ;La parte *i%liore del li'ro > 7-ella c&e ri%-arda la sociolo%ia reli%iosa della parrocc&ia di S. Donato+ nella 7-ale l'A-tore &a ,atto le s-e 'revi esperienze pastorali. Lo st-dio dell'a*'iente r-rale > '-ono+ co*e > p-re la descrizione della *entalit( de%li operai5 sono p-re da approvarsi le critic&e a *etodi e siste*i

padronali e le reazioni nei con,ronti di -na vita a''r-tita+ condotta ancora o%%i da troppi contadini. ;E ,inisco0 le +sperienze "astorali sanno di troppa ,o%a e di troppa IinesperienzaH %iovanile per poter portare -n positivo contri'-to alla sol-zione della crisi della parrocc&ia. Il li'ro &a il *erito di aver toccato alc-ni pro'le*i e di aver '-ttato all'aria alc-ni cenci5 *a > in7-inato di troppa s-per'ia ed > viziato di troppa sic-rezza di s2 e disprezzo de%li altri per poter recare -n *essa%%io valida*ente costr-ttivo ai sacerdoti c&e+ con -%-ale %enerosit(+ anc&e se con *a%%iore silenzio e *odestia+ lavorano nelle venti7-attro *ila parrocc&ie d'Italia. ;E non *i ric&ia*i+ caro Padre+ ai doveri della carit( cristiana+ perc&2 > proprio pensando ad essa+ *a in ,or*a -niversale+ verso t-tti i Con,ratelli nel Sacerdozio+ c&e &o scritto 7-este ri%&e+ non %i( in pole*ica con Lei+ *a a co*ple*ento K se per*ette K di 7-anto Lei &a cosA 'ene scritto nei 7-attro p-nti sottolineati. ;Mi perdoni la ,ranc&ezza c&e non &o *ai sentito+ co*e in 7-esto caso+ cosA doverosa e nello stesso te*po cosA in%rata per *e5 e *i creda S-o devotissi*o don 9A1STO ?ALLAINC< Scrivendo+ il " nove*'re+ a Mons. D'AvacS+ Arcivescovo di Ca*erino+ don Lorenzo annoverava la recensione s- Settimana del 'lero tra le stroncat-re del s-o li'ro+ assie*e all'articolo apparso s- #a 'ivilt 'attolica. Ed ecco il s-o co**ento0 ;L'-na e l'altra &anno *ancato di rispetto+ pri*a c&e a *e+ al Cardinale e a Lei... In Settimana del 'lero 3!6 sette*'re4 c'>+ per8+ da distin%-ere 'ene tra l'articolo del Padre Centi O.P. e 7-ello del Direttore. Il pri*o+ > l'articolo di -n sincero ed onesto a*ico c&e espone le s-e idee diverse dalle *ie. Correttezza elevatissi*a e %enerosa+ c&e *anca total*ente nell'articolo di Mons. ?allainc.

;La cosa c&e il P. Centi non *i perdona+ > l'assol-zione a :iordano e a%li altri :iordani c&e ,re7-entavano la *ia sc-ola. Penso+ per8 c&e il padre Centi sia isolato in 7-esta posizione. Lo dice l-i stesso e lo so da *olte altre parti. I preti secolari toscani si co*portano+ in con,essione+ co*e *e+ a co*inciare dal Cardinale. =-el capitolo non &a *eravi%liato ness-n *io con,ratello secolare+ c&'io sappia. Pa solo espresso+ per iscritto K cosa insolita K ci8 c&e o%n-no di loro pensava e applicava da te*po+ indipendente*ente da *e. ;Pi-ttosto+ il padre Centi &a dei se%-aci 7-ando sente+ nel *io li'ro+ -n tono classista. Ricordo 'ene di aver c&iesto a ?.E. se anc&e Lei ci aveva trovato 7-alcosa del %enere. Ricordo c&e lo escl-se. Certe i*pressioni dipendono spesso dal tono con c-i certe ,rasi si le%%ono+ o dalla prevenzione ,avorevole o contraria con c-i si > iniziata la lett-ra< 3Don LORENZO MILANI+ Priore di )ar'iana+ #ettere+ Mondadori+ !"#E+ pp. "#K"M4. La *ia+ p-rtroppo+ doveva risolversi in -na i*pressione t-tt'altro c&e so%%ettiva. Il li'ro di don Milani si rivel8 deleterio per *olti cristiani e per non poc&i sacerdoti+ %iovani e non pi/ %iovani. 9- il pri*o ,ocolaio di -n pericoloso conta%io c&e+ dal classis*o+ li avre''e portati addiritt-ra al *arCis*o. Non per n-lla i *arCisti ,-rono pressoc&2 -nani*i nell'esaltare le idee del Priore di )ar'iana. Si potr(+ ,orse+ den-nziare l'appropriazione inde'ita+ perc&2 contraria alla volont( del le%itti*o proprietario5 *a+ in casi del %enere+ le intenzioni non contano. Idee e ,atti &anno la loro lo%ica inesora'ile. .. APPROCCI PER 1N P1))LICO DI)ATTITO Dovetti anc&'io convincer*i assai presto c&e -n li'ro co*e 7-ello di don Milani non doveva essere sta*pato. Ma+ a sta*pa avven-ta+ 'iso%nava prenderne atto+ disc-tendone a ,ondo il conten-to. Mi a,,rettai+ perci8+ a scrivere all'A-tore+ sia per

render%li *eno a*ara la recensione co*parsa s- Settimana del 'lero+ sia per propor%li di prose%-ire la p-''lica disc-ssione. Dis%raziata*ente+ non &o conservato copia di 7-ella *ia lettera e devo a,,idar*i soltanto alla *e*oria. In co*penso+ &o conservato la risposta di don Lorenzo. )ar'iana+ D6 sette*'re !".M ;Caro Padre+ anc&e se lei non *i avesse scritto la lettera non avrei e%-al*ente preso a *ale il s-o articolo. ;Non vi si trova ness-n se%no di -na *alevolenza personale. ?i si trovano le s-e idee c&e sono diverse dalle *ie. Le preparerei volentieri -na risposta da p-''licarsi in c-i *i piacere''e spie%are+ pacata*ente+ co*e lei non a''ia inteso il *io li'ro. Tra *e e lei ci si p-8 parlare+ perc&2 ci rispettia*o a vicenda+ *a con 7-el Mons. ?allainc > -n'altra cosa. Si > *ostrato persona in,eriore+ e lei cerca invano di trovar%li -na sc-sante. =-ello non > pensiero+ non > critica+ non sono ar%o*enti. =-ello > odio v-l%aris e per %i-nta personale. A IrecensioniH di 7-esto livello+ non rispondo. ;Mi par d-n7-e di,,icile rispondere a lei senza ra**entare l-i. E di,,icile sar( anc&e ottenere c&e l-i p-''lic&i la *ia risposta. Non la rep-to persona a''astanza corretta da ,arlo. )astere''e pensare all'enor*e scorrettezza c&e &a -sato verso il *io arcivescovo e verso l'altro arcivescovo c&e+ con la s-a pre,azione+ &a ,atto s-o+ p-nto per p-nto+ t-tto il *io li'ro. La presenza del loro no*e+ non rende ?an%elo il *io li'ro+ *a al*eno attesta c&e non > opera total*ente dia'olica+ co*e e%li vorre''e ,ar credere. ;Sono d-n7-e a pre%arla di voler*i indicare s- 7-ale tri'-na potrei contin-are il collo7-io con lei+ c&e ella sollecita. Collo7-io c&e *i attirere''e *olto. Se lei crede davvero c&e 7-el povero -o*o sia davvero in '-ona ,ede e persona corretta+ otten%a da l-i c&e ci ospiti. Se lei+ invece+ crede la cosa i*possi'ile+ *i dica dove altrove potre*o trovare ospitalit(.

;1n sal-to cordiale e %razie anc&e dell'a,,ett-oso ricordo del Preposto c&e ella &a *esso nel s-o articolo. S-o LORENZO MILANI< LLL Ricev-to il sostanziale consenso di don Milani alla *ia proposta+ *i a,,rettai a scrivere a Mons. ?allainc. Il 7-ale *i rispose 'reve*ente in 7-esti ter*ini0 SETTIMANA DEL CLERO Il Direttore Ro*a+ # otto're !".M ;Rev.*o Padre+ solo o%%i+ per *otivi di assenza+ &o la s-a del ! otto're+ da Napoli. Non &o ness-n *otivo per ri,i-tare a don Milani di Ic&iarire+ s- Settimana+ le s-e posizioniH+ e sarei ,elicissi*o se vera*ente volesse riconoscere la s-a parte di torto+ co*e Lei e io a''ia*o riconosci-to la s-a parte di ra%ione. ;Nat-ral*ente+ in 7-alit( di direttore di -n %iornale+ c&e credo serio+ *i riservo di %i-dicare lo scritto di don Milani e di ri*andar%lielo+ speci,icando i *otivi del ri,i-to+ in caso lo dovessi ritenere inadatto+ per tono e per conten-to+ a Settimana. Troppe pa%ine del s-o li'ro sono+ ad ese*pio+ non con,acenti con lo spirito di Settimana+ c&e > spirito di disciplina e di vero a*ore alla C&iesa. ;Per 7-anto *i ri%-arda+ non &o *ai *esso in d-''io le '-one intenzioni di don Milani0 il s-o li'ro+ per8+ sta a di*ostrare+ con prova inopp-%na'ile+ la s-a errata i*postazione di troppi pro'le*i e la s-a assol-ta *ancanza del Isens-s EcclesiaeH. ;Attendo+ d-n7-e+ c&e lei decida 7-anto crede sia il *e%lio per il 'ene di don Milani e dei Sacerdoti c&e lo le%%eranno sSettimana. ;Cordialissi*i sal-ti in Cristo sacerdote.

Mons. 9A1STO ?ALLAINC< A 7-esto p-nto+ la *ia opera di *ediazione si ,aceva particolar*ente di,,icile. Se avessi tras*esso al Priore di )ar'iana la risposta di Mons. ?allainc+ avrei i**ediata*ente co*pro*esso l'i*presa. Scrissi+ perci8+ all'interessato+ toccando+ con t-tto il %ar'o possi'ile+ le pre%i-diziali c&e il Direttore del setti*anale *i aveva co*-nicato. La risposta di don Milani > -na delle s-e lettere pi/ 'elle e pi/ a'ili+ co*e i lettori possono constatare. Ma+ per *e al*eno+ non era delle pi/ convincenti. )ar'iana+ DF otto're !".M ;Caro Padre+ &o colto+ nella s-a -lti*a lettera+ -n tono diverso da 7-ello della pen-lti*a e cio> -n tono lesivo della *ia di%nit( di cattolico e di sacerdote+ incens-rato. Mi ri,i-to+ d-n7-e+ di aprire -n p-''lico dialo%o con lei+ c&e non rispetta in *e -n s-o pari. ;Le ricopio+ per ese*pio+ -na s-a ,rase0 T ...se lei non con,essa+ candida*ente+ di aver esasperato certe s-e i*postazioni per ric&ia*are l'attenzione+ lasciandosi prendere la *ano dal %enere letterario+ sar( 'en di,,icile ottenere -dienza in -na Rivista c&e > ispirata a -n pro,ondo senso di disciplina e attacca*ento alla C&iesaT . ;N ,acile intendere c&e lei non sti*a *e ispirato da pro,ondo senso di disciplina e attacca*ento alla C&iesa+ lei c&e sti*a c&e a''ia disciplina e attacca*ento alla C&iesa il prete se*plice ?allainc+ il 7-ale i%nora o ,in%e di i%norare+ di ,ronte ai s-oi sprovved-ti lettori+ l'imprimatur del *io ?escovo e la pre,azione del ?escovo di Ca*erino. C&i le%%e il s-o scritto+ &a la convinzione c&e io sia -n ,-ori-scito. Per pri*a cosa+ e%li doveva *ettere in l-ce co*e io a''ia a%ito solo dopo aver av-to t-tti i cris*i le%ali e 7-alc-no di pi/ di 7-elli necessari. Dopo di c&e+ visto c&e dice di essere rispettoso della :erarc&ia+ doveva -*il*ente sc-sarsi d'avere -n parere dia*etral*ente diverso da

7-ello di d-e ?escovi e solo allora poteva dar lo st-ro alle s-e poco elevate e poco caritatevoli opinioni personali. ;La C&iesa Docente > ,or*ata dai ?escovi e &a la *issione di corre%%ere e %-idare le li'ere opinioni dei s-oi ,i%li+ tenendole nell'ortodossia. Pa perci8 sta'ilito -na prassi c&e va -sata per sta*pare -n li'ro e per sapere se esso > o no ortodosso. Po se%-ito 7-esta prassi *eticolosa*ente e+ per *a%%ior %aranzia+ &o c&iesto a -n altro ?escovo di esa*inare la *ia opera+ pri*a c&e ,osse sta*pata. La C&iesa Docente si riserva+ per8+ il diritto di intervenire con -n or%ano di a-torit( s-periore a 7-ella de%li stessi Ordinari+ in certi casi particolari. =-est'or%ano non > la Settimana del 'lero e neanc&e la 'ivilt 'attolica+ *a il Sant'1,,izio. =-ando e se parler( il Sant'1,,izio+ spetta al '-on cristiano di sotto*ettersi pronta*ente e senza 'rontolare. Stia 'en certo c&e sapr8 ,are anc&e 7-esto. Po viss-to 7-indici anni nella pi/ assol-ta o''edienza dei *iei s-periori5 non vedo perc&2 dovrei distaccar*ene ora. ;=-ando il '-on cristiano+ c&e &a ade*pi-to a t-tte 7-este prescrizioni+ si pie%a a 7-esto ric&ia*o c&e il Sant'1,,izio ,are''e non a lui *a al s-o ?escovo+ non vedo c&e resti s- di l-i o*'ra alc-na di indisciplina o di *inor rispetto alla C&iesa5 e tanto pi/ 7-ando e%li non &a scritto per Tric&ia*are l'attenzioneT+ co*e lei dice+ *a solo perc&2 era preocc-pato di alc-ni pro'le*i pastorali c&e ella stessa sa non essere di poco conto e perc&2 il s-o direttore spirit-ale 3Canonico can-to e rispettato4+ dopo -n attento esa*e+ %li aveva co*andato di sta*pare. ;Dopo t-tto 7-esto+ non &o diritto a pretendere di aver ra%ione o d'aver scritto ?an%elo+ *a &o 'en diritto a esser rispettato+ e n2 lei n2 l'indisciplinatissi*o don ?allainc 3irrisore di ?escovi4 potete parlar*i dall'alto in 'asso d'-n vostro *a%%ior rispetto dell'A-torit(+ perc&2 non > pi/ cattolico c&i dice c&e nella SS. Trinit( son 6 persone di c&i dice c&e ve ne sono D. Ma > cattolico c&i dice c&e ve ne sono F. C'> eresia per di,etto e c'> eresia per eccesso. E se -n prete+ per a*ore di c&i > lontano+ sta

s-l li*itare 3*a 'en dentro+ co*e io &o di*ostrato4 della C&iesa a stendere la *ano ai s-oi ,ratelli d'-n te*po e -n altro+ per s-a particolare ,or*azione *entale+ pre,erisce invece star s-ll'altro li*itare 3dalla parte dell'eresia per eccesso4 *a anc&e l-i 'en dentro all'ortodossia+ l'-no non deve acc-sare l'altro di ,-or-scita+ perc&2 ,-or-scito > solo col-i c&e+ ric&ia*ato dal :i-dice c&e Dio %li &a dato 3non i :es-iti+ *a il ?escovo e il Papa4+ si ri,i-ta di ritornar nel 'inario. Tra i d-e liti%anti+ per ora+ l'-nico c&e a''ia vera*ente *ancato di rispetto all'A-torit( > don ?allainc. ;Pre%&ia*o+ d-n7-e+ per il s-o ravvedi*ento e per 7-ei poveri lettori c&e ven%ono ed-cati da -n prete cosA pericoloso. =-anto al nostro dialo%o+ non ne ,accia*o di n-lla+ perc&2 io ne ero *oltissi*o attratto solo perc&2 sti*avo c&e ella ,osse co*e vorrei esser io+ cio> -n -*ile ricercatore della verit( e non -n prepotente possessore di essa+ anc&e nel ca*po dell'opina'ile+ co*e 7-el pret-ccio ri'elle c&e ella vorre''e propor*i a *odello di ortodossia. ;E ora *i sc-si lo sde%no e rile%%a la *ia lettera precedente+ l( dove si vedeva certo 7-anto io ,ossi disposto all'a*icizia e al dialo%o e sensi'ile al senti*ento di a*icizia e rispetto c&e+ nella s-a recensione+ *i pareva di aver intravisto. ;Se -n %iorno verr( a trovar*i+ sar( -na %ioia per *e spie%arle a voce co*e io creda c&e ella a''ia ,rainteso il *io pensiero e do*andarle se davvero ella p-8 di*ostrar*i+ col *io li'ro alla *ano+ c&e ,osse davvero il testo stesso a averla indotta in errore e non pi-ttosto 3co*e io credo al*eno per i p-nti I e II4 -na s-a disattenta lett-ra. ;1n sal-to a,,ett-oso dal s-o LORENZO MILANI< LLL La linea di,ensiva+ scelta da don Milani+ era di -na lo%ica e di -na ortodossia ese*plari5 *a era 'en l-n%i dal possedere -n *ini*o di consistenza+ co*e l-i sapeva *e%lio di o%ni altro. In sostanza+

e%li si ,aceva ,orte della licenza c&e l'a-torit( le%itti*a aveva accordato alla sta*pa del s-o li'ro. Alle pre%i-diziali di Mons. ?allainc contrapponeva le s-e. Sare''e stato per noi troppo ,acile ri'attere+ elencando -na caterva di li'ri+ i 7-ali erano stati condannati co*e eretici dopo essere stati re%olar*ente *-niti dell'$mprimatur da parte dei rispettivi ?escovi. Ma+ nel caso speci,ico+ c'era di pe%%io0 l'$mprimatur della C-ria ,iorentina era stato otten-to *ediante veri sotter,-%i. Dal P. Santilli era stato otten-to -n %i-dizio personale+ sostanzial*ente ,avorevole+ *a non -n ;N-lla Osta< re%ola*entare. Mons. )ensi aveva appro,ittato delle vacanze del Cancelliere+ cio> di Mons. )artalesi+ per sorprendere la '-ona ,ede del vecc&io Cardinale Dalla Costa 3MF anni4+ presentando%li il *anoscritto anoni*o+ o tr-ccato con -no pse-doni*o e+ per di pi/+ con -n titolo strano+ in c-i era 'en di,,icile ravvisare a colpo il s-o reale conten-to. Il Cardinale aveva apposto la ,ir*a senza esitare+ appena i ric&iedenti %li e''ero assic-rato il 'ene stare del P. Santilli. Mai pi/ e%li pensava di ,ir*are l'i*pri*at-r per -n li'ro di don Milani. Il P. Re%inaldo Santilli+ anc&e l-i do*enicano nonc&2 *io concittadino+ &a c&iarito de,initiva*ente la s-a posizione+ ossia la parte c&e e%li e''e nella pres-nta concessione dell'i*pri*at-r. E%li a,,er*a di aver ricev-to il *anoscritto da Don Lorenzo in persona+ e non dalla C-ria Arcivescovile di 9irenze+ i*pe%nandosi per -na revisione soltanto a*ic&evole e non -,,iciale dell'opera+ c&e allora portava il se*plice titolo ;San Donato< 3vedi0 SANTILLI R.+ O.P.+ ;#a vicenda di J+sperienze "astoraliJ di 3on #orenzo !ilani. !emoria<+ in ;?ita Sociale<+ pp. D6.KD@6 4. ?erso la ,ine di 7-el *ese di otto're+ le voci relative a codesto i*'ro%lio co*inciavano a circolare a 9irenze. Stando cosA le cose+ non avrei pot-to certo i*postare -na disc-ssione s-i conten-ti del li'ro+ accettando per '-one le pre%i-diziali del Priore

di )ar'iana. Perci8+ %li scrissi con t-tta ,ranc&ezza+ esortandolo a s*entire 7-elle voci+ se era in condizioni di ,arlo. La risposta non si ,ece attendere. )ar'iana+ F nove*'re !".M ;Caro Padre+ le rispondo senza entrare nel *erito del s-o "" Q di preti -rtati dal *io li'ro. A *e ris-lta esatta*ente il contrario. Perc&2 di -rtati ne &o trovati tre soli 3Centi+ Pere%o+ ?allainc4 *entre di co**ossi e %rati ricevo o%ni %iorni visite e inn-*erevoli lettere. Ma p-8 darsi c&e 7-elli -rtati+ c&e &a visto lei+ esistano davvero e si siano solo di*enticati del loro dovere di corre%%er*i ,raterna*ente. Non le ,accio elenc&i di preti co**ossi perc&2 la s-a lettera era troppo cattiva e non si *erita 7-esta risposta. ;Se le scrivo+ > solo perc&2 lei *i &a invitato a s*entire le 'r-tte cal-nnie c&e ella &a riportato nella s-a lettera. ;Certo c&e il Cardinale &a letto il *io li'roB Non solo+ *a &a colto o%ni occasione per dire ai preti c&e e%li non ci vede n-lla di *ale. Mons. D'AvacS non &a scritto la pre,azione per aver visto l'i*pri*at-r+ perc&2 > anzi l-i c&e+ per pri*o+ &a letto il li'ro 3%liel'&o *andato nel !".@4 ed > l-i c&e+ con -na co**ovente lettera+ &a c&iesto al Cardinale c&e lo approvasse. E neanc&e conosceva il n-lla osta del P. Santilli. Perc&2 il P. Santilli stava le%%endolo 3in altra copia4 conte*poranea*ente a l-i. E neanc&e > vero c&e il P. Santilli a''ia dato il n-lla osta in ,or*a a*ic&evole e privata+ perc&2 la s-a lettera > 7-i in *ia *ano ed > -n n-lla osta dato co*e n-lla osta+ cio> precisa*ente per l'imprimatur. E neanc&e > vera l'altra vol%arit( c&e ella &a a%%i-nto per coronare la serie e cio> c&e io non a''ia ,atto le correzioni s-%%erite da P. Santilli. Le &o ,atte t-tte scr-polosa*ente ed erano del resto inezie+ cio> -na decina di espressioni di c-i consi%lia l'addolci*ento. E nepp-re posso credere c&e circolino+ con insistenza+ voci del %enere+ perc&2 se ,osse vero+ 'iso%nere''e dire c&e nel clero c'> della %ran disonest(. Possi'ile c&e ness-no di

7-esti cal-nniatori si sia de%nato di venire dai principali interessati a c&iedere sc&iari*enti+ cio> da *e o da don )ensiJ ;%essuno > ven-to. %essuno &a scritto. A c&i+ d-n7-e+ dovrei s*entireJ Po s*entito a lei+ ora+ perc&2 lei > il pri*o c&e *i a''ia raccolto e inviato 7-esta ,ondata di ,o%na per '-ttar*ela in ,accia. ;L'altra volta+ le scrissi per dirle c&e non > con tono di s-periorit( c&e si iniziano le disc-ssioni. Ora+ le dico c&e le disc-ssioni non vanno iniziate ne**eno con insin-azioni vol%ari e in,ondate co*e le s-e e assol-ta*ente inde%ne d'-n sacerdote a -n sacerdote. ;Cordiali sal-ti s-o LORENZO MILANI< LLL =-esta ,accenda dell'I*pri*at-r *erita di essere c&iarita de,initiva*ente+ tanto pi/ c&e i doc-*enti %i( sta*pati o,,rono i dati essenziali per ,arlo. Principale doc-*ento ri*ane+ per ora+ l'articolo %i( citato del P. Re%inaldo Santilli. Con,rontando la data delle lettere a-to%ra,e di Don Milani a detto Padre 3!E e !6 otto're !".M4+ con la lettera d'indi%nazione a *e diretta 3F nove*'re !".M4+ &o av-to la riprova c&e il povero don Lorenzo+ con 7-ello scritto+ aveva tentato di spaventar*i+ acc-sando*i di ,alsit( e di cal-nnia+ p-r avendo %i( sap-to da altri 7-ali voci corressero a proposito dell'approvazione ecclesiastica+ otten-ta in *odo s-rrettizio+ per la p-''licazione del s-o li'ro 3C,r. Art. cit.+ pp. D@D+ D@6.4. Il P. Santilli escl-de ,or*al*ente di aver *ai scritto la lettera c&e don Lorenzo allora *i s'andierava co*e -n nulla osta re%olare. E attri'-isce 7-ell'-scita a -na se*plice escandescenza pole*ica 3$bid.+ p. D@!4. Lo penso anc&'io5 per8+ il ,atto di ricorrere a espedienti del %enere+ nel corso di -na corrispondenza privata+ d( la *is-ra dell'-o*o.

P-rtroppo+ 7-esti aveva %i( travalicato anc&e codesta *is-ra+ co*e avre*o s-'ito *odo di constatare0 ,orse perc&2 *al consi%liato5 e%li aveva persino s-perato se stessoB Poc&i %iorni dopo la lettera a-to%ra,a+ c&e a''ia*o ri,erito sopra+ don Lorenzo cosA scrive alla *a**a0 ;...Sa'ato sera > arrivato -n prete veneto c&e ,a da se%retario al Cardinale. Io non lo conoscevo. Dice c&e il Cardinale+ pri*a del Conclave+ era tran7-illissi*o+ *a c&e+ tornato da Ro*a+ > t-tto a%itato e riceve anc&e lettere anoni*e e non anoni*e c&e lo coprono d'ins-lti per aver*i dato l'imprimatur. Ora l-i si intesta a dire c&e l-i l'imprimatur non l'&a dato. E allora 7-esto don Al'a > ven-to per sapere co*e si sono svolte le cose e anc&e per i*pedire al Cardinale di rispondere in 7-esto senso alle lettere e o'iezioni c&e riceve. :li &o ,atto vedere i *iei doc-*enti5 %li &o dato -na 'reve cronistoria+ ,ir*ata+ di co*e si sono s-cced-ti i ,atti5 %li &o copiato a *acc&ina i doc-*enti c&e non %li &o vol-to dare e poi %li &o conse%nato la ,a*osa lettera di D'AvacS+ c&e non avevo *ai conse%nata perc&2 *i arriv8 7-ando l'imprimatur era otten-to. =-est'-lti*a %li &a ,atto *olto piacere. Credo c&e %i-dicasse c&e avre''e tran7-illizzato il Cardinale. N stato %entilissi*o+ rispettosissi*o5 &a ripet-to pi/ volte c&e+ in C-ria+ si sa c&e io sono co*pleta*ente estraneo alla vicenda dell' imprimatur e per,etta*ente in re%ola personal*ente< 3#ettere alla mamma+ cit.+ p. !.D4. LLL Secondo l'interessato+ don Al'a si sare''e pers-aso c&e+ personal*ente+ don Milani non era responsa'ile dell'a%%-ato teso al vecc&io cardinale arcivescovo. Per risolvere codesto d-''io+ 'iso%nere''e interpellare il s-ddetto prete veneto+ se%retario del cardinale. Ma per noi > pi/ i*portante a sapersi se+ di ,atto+ don Milani era ri*asto estraneo a 7-ella *anovra. Mi pare i*possi'ile c&e non ne sia ven-to a conoscenza+ data la s-a inti*it( con i diretti responsa'ili. Co*-n7-e+ sta il ,atto c&e e%li si %-ard8 'ene

dall'inoltrare+ in te*po -tile+ la lettera di Mons. D'AvacS+ c-i si accenna. Eccone il testo0 Ca*erino+ D! a%osto !".A ;E*inenza Reverendissi*a+ per interessa*ento di -n a*ico+ &o letto il lavoro di -n '-on sacerdote di codesta ?en.le Arcidiocesi+ don Lorenzo Milani. ;Tale lavoro *i &a interessato pro,onda*ente 3e 7-asi 7-asi &o invidiato a ?. E. rev.*a 7-el '-on sacerdote...B4 e ne &o scritto allo stesso don Milani le *ie i*pressioni+ a,,inc&2 e%li sottoponesse anc&e 7-este+ insie*e col s-o scritto+ all'esa*e e alla decisione di ?. E. per -na event-ale p-''licazione. ;Certo i pro'le*i c&e don Milani tocca e 7-ello c&e e%li se%nala in proposito+ *i se*'rano cose estre*a*ente i*portanti e -r%enti. E io sarei assai contento se cosA potessi *etter ,-ori 7-alc&e cosa delle preocc-pazioni c&e se*pre pi/ *i tor*entano. ;Anc&'io+ con so%%ezione ,iliale+ sottopon%o il *io povero scritto all'esa*e+ alle correzioni+ e... se occorresse anc&e alla soppressione da parte di ?. E. ;Mi perdoni+ intanto+ se cosA Le porto anc&'io lavoro e preocc-pazioni0 e+ pi-ttosto+ veda anc&e in 7-esto+ -n se%no della *ia pro,onda ,iliale devozione. ;Con ani*o assai %rato+ 'acio con devota venerazione la Sacra Porpora e i*ploro -na speciale 'enedizione anc&e per la Diocesi+ *entre *i onoro ripeter*i dell'E*inenza ?ostra Rev.*a+ divotissi*o servo in Cristo. :I1SEPPE D'A?ACU Arcivescovo di Ca*erino< 3$bid.+ p. !6F+ nota D4 LLL Lo scopo dell'epistola era evidente0 c&iedeva -na attenta revisione ecclesiastica in *ateria particolar*ente delicata. Elo%iando senza riserve l'A-tore+ l'Arcivescovo di Ca*erino intendeva anc&e sa%%iare con %ar'o %li -*ori della C-ria 9iorentina verso di l-i.

E''ene+ per pi/ di -n anno+ don Milani &a tratten-to presso di s2 7-ella *issiva+ c&e aveva per destinatario il proprio Arcivescovo. Penso c&e ness-no possa riconoscer%li il diritto di ,arlo. C&e cosa+ d-n7-e+ lo &a spinto a trattenere 7-el doc-*entoJ N lecito s-pporre -n *otivo di pro,onda -*ilt(+ dal *o*ento c&e codesto scritto era -n inno di lode in s-o onoreJ Noi non sia*o tanto in%en-i dal crederlo. N+ invece+ troppo pi/ lo%ico pensare c&e e%li &a inteso i*pedire cosA 7-ella revisione ecclesiastica seria e responsa'ile c&e app-nto 7-ella lettera sollecitava. Don Milani dice di non averla conse%nata pri*a+ ;perc&2 %li arriv8 7-ando or*ai l'i*pri*at-r era otten-to<. Ma e%li 'en sapeva c&e 7-ella ric&iesta ,or*ale di -n ?escovo a -n altro ?escovo avre''e *esso in allar*e la C-ria Arcivescovile di 9irenze+ pri*a c&e ,osse troppo tardi+ cio> pri*a della p-''licazione dell'opera. Il lettore vorr( co*prender*i e co*patir*i se+ 7-i+ sono costretto a con,essare c&e la so**a de%li elo%i tri'-tati al Priore di )ar'iana non > ri-scita ancora a cancellare la dolorosa i*pressione+ provocata in *e dal c-*-lo di scorrettezze da l-i collezionate in 7-esta vicenda. LLL L'increscioso episodio ra,,redd8 *olto i *iei rapporti personali con l-i. Pass8 del te*po pri*a di riallacciare tra noi rapporti epistolari. Intanto+ pri*a c&e si c&i-desse 7-ell'anno+ in c-i aveva av-to inizio il ponti,icato di :iovanni OOIII+ per disposizione del S. 1,,izio+ il li'ro di don Milani veniva ritirato dal co**ercio. N2 si pensi c&e il n-ovo Papa a''ia apposto la ,ir*a a -n doc-*ento %i( preparato da te*po+ senza co%nizione per,etta di ca-sa. Testi*oni oc-lari &anno ri,erito a Mons. ?allainc c&e+ nell'-lti*a ad-nanza del clero veneziano+ ten-ta dal Card. Roncalli+ 7-esti aveva parlato del li'ro di don Milani+ approvando

e le%%endo la d-ra condanna+ stilata s- Settimana del 'lero dall'a-torevole s-o direttore. 6. TEMPESTA IN MONTAGNA E SBO O SERENO S!LLE RI"E #ELL$ARNO "ERSO L$ETERNA PA E Se la *e*oria non *'in%anna+ a riallacciare le relazioni epistolari ,- don Lorenzo+ anc&e perc&2+ da parte *ia+ non avevo *otivi per ,arlo. Non &o conservato la s-a corrispondenza di 7-esto periodo5 *a+ per la stranezza del 7-esito+ &o conservato 'en c&iaro il ricordo di -na s-a *issiva ri%-ardante -na piccola ricerca in *ateria di araldica+ in c-i dovetti con,essare la *ia assol-ta inco*petenza. Il Priore di )ar'iana *i diceva di aver trovato+ in alc-ne case colonic&e della s-a parrocc&ia+ -no ste**a con cani 'ianc&i pezzati in nero+ e *i c&iedeva se per caso non ,osse stato 7-ello -no ste**a dell'ordine do*enicano+ e se a *e ris-ltasse c&e i nostri conventi ,iorentini avevano av-to+ in passato+ delle propriet( in 7-ella zona. Appro,ittava+ poi+ della circostanza per rinnovare il s-o pressante invito lass/ s-lle ,alde del *onte :iovi. Altri inviti si s-sse%-irono+ a l-n%&e distanze di te*po. Risposi se*pre pro*ettendo va%a*ente+ senza -n i*pe%no preciso. Mi decisi ad accontentarlo in occasione di -na tras,erta a )or%o S. Lorenzo+ dove ,-i c&ia*ato a predicare nell'otto're del !"@D+ l'ottavario del S. Rosario+ c&e+ 7-ell'anno+ voleva essere preparazione spirit-ale al Concilio Ec-*enico ?aticano II. 1na di 7-elle sere+ dopo la predica+ pre%ai il Si%nor :i-seppe Po%%iali di a%%i-n%ere alle altre s-e opere '-one la visita a -n prete di *onta%na. Nel tardo po*eri%%io+ dopo la predica+ la 'enedizione e-caristica e la cena+ sali**o a )ar'iana. Arriva**o lass/ c&e era 7-asi '-io. 9- cosA c&e+ dopo tanti anni+ rividi don Milani. I convenevoli di rito per l-i e per la Leda+ %i( do*estica del Preposto di S.

Donato+ ,-rono cordiali+ *a pi-ttosto s'ri%ativi. Don Lorenzo+ con la sc&iettezza s-a a'it-ale+ *i disse s-'ito c&e avre''e pre,erito 7-ella visita 7-alc&e ora pri*a+ perc&2 or*ai i ra%azzi della ;s-a< sc-ola erano tornati a casa. 9ece presto+ per8+ a passare la voce e+ dopo dieci o 7-indici *in-ti+ aveva*o intorno al %rande tavolo di c-cina+ s-l 7-ale splendeva -na la*pada a %as+ -na *ezza dozzina di ra%azzi e 'a*'ine+ attenti ai nostri discorsi. Per l-i+ anc&e 7-ella visita doveva essere s,r-ttata co*e -na lezione s-pple*entare. Non era 7-ella l'at*os,era ,a*iliare in c-i avrei vol-to c&e si svol%esse il nostro collo7-io+ per rievocare serena*ente -o*ini e cose+ cari a entra*'i. Don Lorenzo co*inci8 a contestare -n po' t-tto l'anda*ento della vita ecclesiastica e civile+ 7-asi c&e i d-e n-ovi arrivati ,ossero i responsa'ili delle spere7-azioni e delle dise%-a%lianze sociali. Per addossarci codeste responsa'ilit(+ era 'astato il dissenso da noi espresso circa il s-o *odo di %i-dicare -o*ini e istit-zioni. Io tendevo ad addossare la responsa'ilit( del disa%io di c-i so,,ria*o a d-e ,attori prevalenti+ c&e don Milani pareva volesse di*enticare0 il peccato ori%inale+ col corteo dei vizi capitali+ p-ll-lati dal ,o*ite+ e la cattiva volont( personale. L-i+ invece+ si sca%liava in *aniera se*pre pi/ violenta e paradossale contro la societ( e contro coloro c&e la diri%ono+ ,acendo carico ai %overnanti e alla classe diri%ente di t-tto il disa%io della povera %ente. :li ,eci notare c&e 7-el s-o tentativo non *i pareva accetta'ile0 perc&2+ per crederlo+ 'iso%nava s-pporre c&e c&i %overna &a t-tto l'interesse a s%overnare e+ 7-indi+ a perdere il potere. N pro'a'ile+ invece+ c&e *olte delle nostre critic&e verso le a-torit( costit-ite siano provocate dall'i%noranza nostra di troppi ele*enti di %i-dizio. Codesto tentativo di ridi*ensionare la critica de*a%o%ica+ condiviso dal *io acco*pa%natore+ ,ece diva*pare contro di noi lo sde%no del nostro interloc-tore+ il 7-ale vide+ in esso+ la riprova c&e noi erava*o inseriti nel siste*a capitalistico+ siste*a di

s,r-tta*ento e di intollera'ili dise%-a%lianze sociali. A -n certo p-nto+ pareva c&e noi si ,osse l( dinanzi a 7-ella scolaresca co*e dinanzi al tri'-nale del popolo+ pronti a recitare la parte del traditore di t-rno+ sotto la s,erzante re7-isitoria del p-''lico acc-satore. La cosa+ nella nostra Italia del !"@D+ non presentava ancora -n aspetto tra%ico+ *a %rottesco e co*ico5 perci8+ non *ancai di ,arlo notare vivace*ente0 ;9ino a prova contraria+ io sono -n povero ,rate c&e &a voltato le spalle alla societ( del 'enessere5 -n -o*o c&e+ per pro%ra**a di vita+ non &a -n patri*onio da di,endere+ ness-n potere da esercitare e niente da spartire con i potenti di 7-esto *ondo. Lei+ 7-indi+ non &a il diritto di *etter*i tra %li s,r-ttatori. Se poi *i considera -n per,etto i*'ecille c&e di,ende %li in%i-sti interessi di terzi+ &a solo il dovere di co*patir*i e di evitare con *e 7-alsiasi disc-ssione. ;Il *io acco*pa%natore+ poi+ > -n cristiano ese*plare+ c&e passa le s-e %iornate ,estive ad assistere+ in *aniera anc&e *olto dispendiosa+ dei poveri *inorati. Lei+ sacerdote+ non &a il diritto di o,,enderlo+ ,acendone -n esponente della *arcia 'or%&esia<. Il *io discorso risentito ri-scA ,inal*ente a cal*are i 'ollenti spiriti del Priore di )ar'iana. La pole*ica prese -n tono pi/ disteso e controllato0 *a dovetti rasse%nar*i a ri'attere 7-asi t-tti %li slogans creati da don Milani per i s-oi al-nni vicini e lontani+ senza poter n-trire la seria speranza di %iovare a l-i e a 7-elli c&e+ in silenzio+ assistevano alla nostra disc-ssione. =-ando ci si decise a ripartire+ don Lorenzo ci rin%razi8 della visita+ co*e se ci ,ossi*o intratten-ti nella pi/ alle%ra e a*a'ile conversazione. Il *io acco*pa%natore+ invece+ era ri*asto poco edi,icato dal tono de*a%o%ico e risentito di 7-el prete+ di c-i non conosceva i '-rrascosi precedenti. In vista della presente p-''licazione+ &o c&iesto al Si%nor Po%%iali+ se ricordava 7-ella visita a )ar'iana. Ecco la s-a risposta0

)or%o S. Lorenzo+ !" aprile !"#. ;Reverendo Padre+ ricordo *olto 'ene la nostra visita nott-rna a don Milani+ lass/ a )ar'iana+ nonostante siano passati tanti anni. 9- per *e -n avveni*ento strano+ data la *ia ed-cazione. Non avrei+ in,atti+ *ai pensato c&e -na visita di cortesia tra sacerdoti+ dovesse prendere -n tono di liti%io+ 7-asi al li*ite dell'ins-lto personale. La cosa ,- per *e cosA inaspettata c&e *'> ri*asta co*e -n c&iodo 'en ,isso nella *ente. ;Ascoltando le idee c&e il Priore di )ar'iana lanciava con tanta ,o%a+ co*e se ,osse a parlare in -n co*izio+ ,-i costretto anc&'io a *etterci 'occa in 7-ella liti%ata. RicordaJ Non potevo star zitto+ perc&2 7-el prete pareva c&e *i volesse scalzare la terra sotto i piedi. A sentir l-i+ non si salvava n-lla in 7-esta nostra civilt( e societ(0 t-tto da ri,are dalle ,onda*enta. E+ per trovare p-ntelli alle s-e idee e alle s-e critic&e+ don Milani se*'rava disposto a dis'oscare *ezzo *ondo. Criticava la prod-zione ind-striale+ l'or%anizzazione dei servizi+ criticava la sc-ola+ criticava il pro%resso tecnico+ c&e p-re > ,r-tto della societ( or%anizzata. Ri,i-tava+ per pole*ica+ la televisione e la radio. Allora+ io %li ,eci osservare c&e+ per coerenza+ avre''e dov-to ri,i-tare anc&e i vestiti e le scarpe. ;Poi+ non ricordo perc&2+ se la prese con le vacanze+ c&e servono soltanto a s,r-ttare la %ente c&e va a diva%arsi o a c-rarsi al *are o in *onta%na. Per i s-oi ra%azzi+ l-i aveva a'olito le vacanze0 la sc-ola del prete a )ar'iana ,-nzionava anc&e d'estate+ e persino la do*enica. Co*e si ,aceva a stare zittiJ ;9orse+ le *ie osservazioni+ 7-alc&e volta saranno state anc&e ,-ori posto+ *a non *i pare di aver ca%ionato io t-tto 7-el p-ti,erio+ ossia 7-el dil-vio di critic&e c&e il prete di )ar'iana scaric8 7-ella sera s-i s-oi ospiti. Io ci ri*asi *ale e+ 7-alc&e do*enica dopo+ volli tornare lass/ a )ar'iana+ al*eno per ,are -na visita in c&iesa0 per -n atto di devozione al SS. Sacra*ento.

Rividi don Milani solo di s,-%%ita. Mi trattenni+ invece+ a parlare con l'inse%nante pro,. A**annati e con %li scolari. La sc-ola+ in,atti+ era in ,-nzione persino nel po*eri%%io della do*enica. ;Anc&e se non di%erivo le idee di 7-el prete+ capivo il sacri,icio %rande c&e l-i ,aceva per 7-ei ra%azzi. Nel *io piccolo+ esercitando la carit( con 7-alc&e rin-ncia e pa%ando di persona+ ero *e%lio disposto a co*prendere c&i o,,riva per %li altri t-tta la propria %iornata e la propria casa. ;Ecco+ Reverendo Padre+ i *iei ricordi di don Milani c&e Lei *i ,ece conoscere a )ar'iana. ;Sal-ti rispettosi e devoti. :I1SEPPE PO::IALI< LLL In se%-ito+ il Priore di )ar'iana *i scrisse ancora+ ripetendo in-til*ente l'invito per -n'altra visita. Se''ene io non appartenessi+ allora+ a ness-n titolo+ alla diocesi ,iorentina+ indirizz8 anc&e a *e la lettera dell'! otto're !"@6+ in c-i p-''lica*ente si la*entava del s-o Arcivescovo+ in pieno accordo con don )r-no )or%&i 3?edi #ettere+ Ed. Mondadori+ cit.+ p. !D64. Mi parve in-tile rispondere o co**entare5 *a &o so,,erto sincera*ente per l-i e per il s-o Arcivescovo+ vedendo in 7-ella *ossa -n altro *otivo di discordia+ in seno alla diocesi di S. Antonino. Co*-ni a*ici *i tenevano a''astanza in,or*ato circa il pe%%iorare pro%ressivo della sal-te di don Lorenzo. Ma le notizie non erano 'en precise e circostanziate. Speravo di trovare l'occasione '-ona per -na visita all'in,er*o+ c&e+ intanto+ si era ri,-%iato in citt( presso la *a**a+ di c-i non conoscevo l'indirizzo. Nella pri*avera del !"@#+ don Lorenzo *i ,ece recapitare+ in o*a%%io+ il s-o -lti*o li'ro0 #ettera a una professoressa. Non potendo condividere le idee in esso patrocinate+ ri*asi pi/ c&e *ai esitante circa la decisione di ,ar %li visita.

=-alc&e setti*ana dopo+ *i %i-nse+ inaspettata+ la notizia della s-a *orte. Ne ri*asi doppia*ente a*are%%iato0 per il doloroso trapasso di -n a*ico e per non aver trovato il *odo di incontrarlo nell'-lti*a *alattia+ secondo il s-o desiderio+ tras*esso*i ver'al*ente con l'o*a%%io dell'op-scolo. L'-nica carit( c&e or*ai potevo -sar%li era 7-ella del s-,,ra%io. Mentre era in vita+ avrei ,orse pot-to e dov-to %iovare anc&e diretta*ente alla s-a ani*a+ assetata di 'ene e di l-ce. Ma per ,arlo+ avrei dov-to essere ;-na creat-ra n-ova<+ col s-pera*ento di 7-ella *ediocrit( spirit-ale c&e > inco*pati'ile con la vera santit(. Don Milani &a sentito l-i stesso 7-esta nostal%ia e 7-esto tor*ento5 spesso+ anzi+ &a con,essato con candore la s-a tristezza per non avere ra%%i-nto la *eta. Co*-n7-e+ io sono pers-aso c&e la s-a vera %randezza sta nel cora%%io di averci provato. 9orse+ &a av-to il torto di li*itare la propria attivit( di sacerdote alla sol-zione del pro'le*a didattico+ dando per scontato c&e+ in esso+ c'era in radice la sol-zione di t-tti i pro'le*i pastorali. Ma il ,anatis*o per la sc-ola non %li &a tolto le prospettive della ,ede+ co*e ris-lta da tante s-e dic&iarazioni0 ;Dicia*o c&e l'avere *etodi *i%liori > ine,,icace 7-ando si &a *eno %razia+ e c&e l'-nico vero pro'le*a > 7-ello di stare in %razia con Dio< 3#ettere+ p.6!4. Molti &anno tentato di str-*entalizzare le s-e analisi spietate della societ( att-ale e la s-a sol-zione+ personalissi*a+ del pro'le*a della sc-ola. Intere scolaresc&e+ ri%-r%itanti spesso dei ,i%li della 'or%&esia vecc&ia e n-ova+ &anno issato s-i loro cartelli di protesta le ,rasi pi/ roventi di 7-esto prete di ca*pa%na+ accent-ando il classis*o di certe s-e i*postazioni. Ma non > %i-sto di*enticare c&e la sc-ola stessa ,- concepita da don Milani co*e il l-o%o ove si esercita+ in *odo privile%iato e delicatissi*o+ la carit(+ ossia il precetto dell'a*ore lasciato da Cristo 7-ale distintivo dei s-oi veri discepoli. Ri*ane solo il sospetto+ c&e s,ior8 l-i stesso pi/ di -na volta+ c&e codesto a*ore non ,osse in l-i a''astanza p-ri,icato e carico di a*or di Dio. Per

non to%liere n-lla ai s-oi sin%olari convinci*enti+ non si p-8 ,are altro c&e riportare le s-e stesse parole. Scrive a -n a*ico0 ;Eccoti+ d-n7-e+ il *io pensiero0 la sc-ola non p-8 essere c&e acon,essionale e non p-8 essere ,atta c&e da -n cattolico e non p-8 essere ,atta c&e per a*ore 3cio>+ non dallo Stato4. In altre parole+ la sc-ola co*e io la vorrei+ non esister( *ai altro c&e in 7-alc&e *in-scola parrocc&ia di *onta%na+ opp-re nel piccolo d'-na ,a*i%lia+ dove il 'a''o e la *a**a ,anno sc-ola ai loro 'a*'ini< 3$bid.+ pp. !6D ..4. INDICE !. Pri*o incontro D. 1n passo indietro0 inter,erenze taci-te e di*enticate F. Lettera aperta con risposte pro%ra**ate 6. Mat-rano le ;Esperienze pastorali< .. Approcci per -n p-''lico di'attito @. Te*pesta in *onta%na e s'occo sereno s-lle rive dell'Arno verso l'eterna pace