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Regione Siciliana Zonizzazione del territorio regionale ai sensi del D.Lgs. n.

155 del 13 agosto 2010

INDICE 1 PREMESSA ............................................................................................................................. 4 2 CRITERI PER LA ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO .............................................................. 5


2.1 Individuazione degli agglomerati............................................................................................................ 6 2.2 Individuazione delle zone ........................................................................................................................ 7 2.2.1 Carico emissivo ............................................................................................................................... 7 2.2.2 Dispersione degli inquinanti .......................................................................................................... 14 2.2.3 Conclusioni .................................................................................................................................... 21

3 SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO REGIONALE IN AGGLOMERATI E ZONE DI QUALIT DELLARIA ........................................................................................................................... 22 4 CLASSIFICAZIONE DELLE ZONE .......................................................................................... 32
4.1 I dati di monitoraggio ............................................................................................................................ 32 4.2 I risultati della modellistica ................................................................................................................... 34 4.3 Classificazione delle zone....................................................................................................................... 36

INDICE DELLE TABELLE


Tabella 1 Descrizione agglomerati....................................................................................................................... 6 Tabella 2 Zone della Regione Siciliana individuate ai sensi del D.Lgs. 155/2010 ............................................ 22 Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona ................................................................. 23 Tabella 4 Superamenti delle soglie di valutazione in base ai dati del monitoraggio.......................................... 33 Tabella 5 Superamenti delle soglie di valutazione in base ai risultati del modello ............................................ 34 Tabella 6 Classificazione delle zone .................................................................................................................. 36

INDICE DELLE FIGURE


Figura 1 Emissioni di SOx distribuite per Comune, anno 2007............................................................................ 8 Figura 2 Emissioni di NOx distribuite per Comune, anno 2007........................................................................... 8 Figura 3 Emissioni di PM10 distribuite per Comune, anno 2007 .......................................................................... 9 Figura 4 Emissioni di PM2.5 distribuite per Comune, anno 2007 ......................................................................... 9 Figura 5 Emissioni di CO distribuite per Comune, anno 2007........................................................................... 10 Figura 6 Emissioni di C6H6 distribuite per Comune, anno 2007 ........................................................................ 10 Figura 7 Emissioni di Pb distribuite per Comune, anno 2007............................................................................ 11 Figura 8 Emissioni di As distribuite per Comune, anno 2007 ........................................................................... 11 Figura 9 Emissioni di Cd distribuite per Comune, anno 2007 ........................................................................... 12 Figura 10 Emissioni di Ni distribuite per Comune, anno 2007 .......................................................................... 12 Figura 11 Emissioni di BaP distribuite per Comune, anno 2007 ....................................................................... 13 Figura 12 Emissioni di COV distribuite per Comune, anno 2007...................................................................... 13 Figura 13 - Collocazione geografica delle sorgenti puntuali per la Regione Siciliana.......................................... 15 Figura 14 - Collocazione geografica delle principali sorgenti lineari per la Regione Siciliana ............................ 15 Figura 15 - Categorie di uso del suolo per il territorio della Regione Siciliana .................................................... 16 Figura 16 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Primavera..................... 17 Figura 17 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Estate ........................... 17 Figura 18 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Autunno ....................... 18
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Figura 19 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Inverno......................... 18 Figura 20 - Distribuzione delle classi di stabilit atmosferica in media stagionale per la Regione Siciliana........ 19 Figura 21 - Media annuale delle concentrazioni di NO2 in riferimento allanno 2005 ......................................... 20 Figura 22 - Media annuale delle concentrazioni di PM10 in riferimento allanno 2005 ........................................ 20 Figura 23 - Mappa di zonizzazione ....................................................................................................................... 23 Figura 24 Superamenti delle soglie di valutazione di SO2 per il 2005............................................................... 35 Figura 25 Superamenti delle soglie di valutazione di NO2 per il 2005 .............................................................. 35 Figura 26 Superamenti delle soglie di valutazione di PM10 per il 2005 ............................................................. 36

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1 PREMESSA
Nel rispetto del decreto legislativo n. 351 del 4 agosto 1999 e dei relativi decreti attuativi, la Regione Siciliana ha adottato la zonizzazione del territorio regionale per gli inquinanti principali, lozono troposferico, gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) ed i metalli pesanti. Tale zonizzazione stata fino ad ora utilizzata al fine di svolgere le attivit di valutazione e gestione della qualit dellaria previste dalla normativa vigente di settore. Con lentrata in vigore del decreto legislativo n. 155 del 13 agosto 2010, Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualit dellaria ambiente e per unaria pi pulita in Europa, sono state recepite nellordinamento nazionale alcune nuove disposizioni introdotte dalla direttiva europea ed stata riorganizzata in un unico atto normativo la legislazione nazionale in materia di valutazione e gestione della qualit dellaria, chiarendone peraltro alcune modalit attuative. Il nuovo decreto contiene, in particolare, indicazioni precise circa i criteri che le Regioni e le Province autonome sono tenute a seguire per la suddivisione dei territori di competenza in zone di qualit dellaria, al fine di assicurare omogeneit alle procedure applicate sul territorio nazionale e diminuire il numero complessivo di zone. Per conformarsi alle disposizioni del nuovo decreto e collaborare al processo di armonizzazione messo in atto dal Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare tramite il Coordinamento istituito allarticolo 20 del decreto 155/2010, la Regione Siciliana ha stabilito di modificare la zonizzazione regionale precedentemente in vigore. Il presente documento riassume la procedura seguita per la individuazione delle zone della Regione Siciliana e descrive la nuova zonizzazione, individuata ai sensi del D.Lgs. 155/2010, che si sottopone alla valutazione di conformit prevista dallarticolo 3 dello stesso decreto; riporta, infine, la classificazione delle zone ai fini della valutazione della qualit dellaria ambiente, effettuata sulla base dei criteri stabiliti dallo stesso decreto legislativo.

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2 CRITERI PER LA ZONIZZAZIONE DEL TERRITORIO


Larticolo 3 del decreto legislativo n. 155 del 13 agosto 2010 contiene le disposizioni relative alla suddivisione del territorio delle Regioni e Province autonome in zone ed agglomerati ai fini della valutazione e gestione della qualit delaria. Tale suddivisione ed il suo periodico riesame devono essere effettuati in base ai criteri indicati nellAppendice I allo stesso decreto. La prima fase della zonizzazione consiste nellindividuazione degli eventuali agglomerati. Il nuovo decreto definisce in modo pi chiaro ed univoco il concetto di agglomerato, che risulta essere la zona costituita da unarea urbana o da un insieme di aree urbane che distano tra loro non pi di qualche chilometro oppure da unarea urbana principale e dallinsieme delle aree urbane minori che dipendono da quella principale sul piano demografico, dei servizi e dei flussi di persone e merci, avente una popolazione superiore a 250.000 abitanti oppure una popolazione inferiore a 250.000 abitanti e una densit di popolazione per km2 superiore a 3.000 abitanti. La precedente definizione fornita dal decreto legislativo n. 351 del 4 agosto 1999, di zona con una popolazione superiore a 250.000 abitanti o, se la popolazione pari o inferiore a 250.000 abitanti, con una densit di popolazione per km2 tale da rendere necessaria la valutazione e la gestione della qualit dell'aria ambiente a giudizio dell'autorit competente, lasciava spazio alle Amministrazioni di distinguere tra zone ed agglomerati in base alla propria valutazione, generando in questo modo una certa disomogeneit nelle diverse zonizzazioni. Una volta individuata la presenza di eventuali agglomerati, la rimanente parte del territorio deve essere suddivisa in zone. La individuazione delle zone pu essere effettuata in modo diverso a seconda della natura degli inquinanti di volta in volta considerati. In base alle indicazioni fornite dallAppendice I del decreto, quando si zonizza in riferimento agli inquinanti di natura primaria, ossia monossido di carbonio, ossidi di zolfo, benzene, benzo(a)pirene e metalli, il processo deve tener conto essenzialmente del carico emissivo. Quando invece si considerano gli inquinanti con prevalente o totale natura secondaria, ossia particolato atmosferico, ossidi di azoto e ozono, il processo deve tener conto, oltre che del carico emissivo, anche del grado di urbanizzazione e delle caratteristiche orografiche e meteoclimatiche del territorio. E inoltre preferibile che la zonizzazione sia unica per particolato atmosferico (PM10 e PM2,5) e per ossidi di azoto e che rispetti, ove possibile, i confini amministrativi della Regione, per facilitare le conseguenti attivit di valutazione e gestione della qualit dellaria. Non si ritenuto necessario in questa fase differenziare la zonizzazione del territorio in base ai diversi inquinanti atmosferici, scegliendo di privilegiare la esigenza di semplificazione amministrativa in vista delle eventuali attivit di pianificazione di azioni volte alla riduzione dellinquinamento atmosferico.

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I paragrafi che seguono descrivono la procedura seguita per la definizione degli agglomerati e delle zone ai fini della protezione della salute umana dai possibili danni associati alla presenza dei principali inquinanti atmosferici in aria ambiente.

2.1 Individuazione degli agglomerati


Coerentemente con i criteri stabiliti dal D.Lgs. 155/2010, la Regione Siciliana ha individuato gli agglomerati ricadenti sul territorio regionale. In primo luogo sono stati individuati i Comuni con una popolazione maggiore di 250.000 abitanti: Palermo (655.875) e Catania (293.458); a fini cautelativi e per analogia con gli altri due Comuni in termini di sorgenti emissive prevalenti, ad essi stato aggiunto anche il Comune di Messina, che con i suoi 242.503 abitanti risulta essere al limite del valore indicato dal decreto per la individuazione degli agglomerati. I dati utilizzati per lanalisi della popolazione sono quelli relativi alla popolazione residente al 1 gennaio 2011, ossia i dati ufficiali pi recenti messi a disposizione da ISTAT e derivanti dalle indagini effettuate presso gli uffici dellanagrafe per laggiornamento del Censimento del 2001. I Comuni individuati costituiscono il centro dei tre agglomerati che andranno a far parte della nuova zonizzazione. In secondo luogo, stata identificata la presenza di eventuali aree urbane minori correlate ai centri degli agglomerati sul piano demografico e dei servizi ed in continuit territoriale con essi e caratterizzate dalle stesse sorgenti dominanti di emissione. Queste condizioni sono state verificate nel caso degli agglomerati di Palermo e Catania che pertanto risultano costituiti da pi aree urbane ricadenti nei territori di Comuni diversi e che costituiscono un tessuto urbano continuo. Come regola generale, si cercato di inserire nelle aree urbane definite come agglomerato le aree corrispondenti ad interi Comuni, in coerenza con il principio di rispettare il pi possibile i confini amministrativi dei Comuni stessi. Solo una eccezione stata fatta nellagglomerato di Palermo per i Comuni di Altofonte e Monreale. In questo caso, infatti, il territorio di entrambi i Comuni stato suddiviso in due parti: una parte, quella in continuit territoriale con Palermo e che si estende lungo la direttrice di una rilevante arteria stradale che attraversa lagglomerato, stata inglobata nellagglomerato stesso mentre la rimanente parte del territorio comunale stata inserita in una zona diversa. Poich la massima densit di popolazione dei due Comuni si osserva nei rispettivi territori inseriti nellagglomerato, a fini conservativi la popolazione comunale stata inclusa nellagglomerato stesso. In Tabella 2 riportata la lista degli agglomerati individuati, con le relative informazioni circa popolazione, superficie e densit abitativa. Tabella 1 Descrizione agglomerati
Codice Comune 82005 82006 82020 82035 Nome Comune Agglomerato di Palermo Parte di Altofonte Bagheria Capaci Ficarazzi
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Popolazione 10316 56336 10623 11997

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Tabella 1 Descrizione agglomerati


Codice Comune 82043 82049 82053 82079 Nome Comune Isola delle Femmine Parte di Monreale Palermo Villabate Totale popolazione Agglomerato di Catania Aci Castello Catania Gravina di Catania Mascalucia Misterbianco San Giovanni la Punta San Gregorio di Catania San Pietro Clarenza Sant'Agata li Battiati Tremestieri Etneo Valverde Totale popolazione Agglomerato di Messina Messina Popolazione 7336 38204 655875 20434 811121 18031 293458 27363 29056 49424 22490 11604 7160 9396 21460 7760 497202 242503

87002 87015 87019 87024 87029 87041 87042 87044 87045 87051 87052

83048

2.2 Individuazione delle zone


Una volta individuate le aree urbane identificate con gli agglomerati, si proceduto con la suddivisione della rimanente parte del territorio in zone aventi caratteristiche omogenee ai fini della valutazione e gestione della qualit dellaria. La individuazione delle zone stata effettuata in base alla valutazione del carico emissivo ricadente sul territorio e delle condizioni meteo-climatiche e morfologiche dellarea; a tal fine sono stati analizzati i seguenti risultati: le mappe di distribuzione del carico emissivo degli inquinanti biossido di zolfo, ossidi di azoto, materiale particolato, monossido di carbonio, benzene, benzo(a)pirene, piombo, arsenico, cadmio, nichel e composti organici volatili, sul territorio regionale; le mappe di concentrazione ottenute dallapplicazione di modelli per lo studio del trasporto, la dispersione e la trasformazione degli inquinanti primari in atmosfera, nello specifico di ossidi di azoto, ossidi di zolfo e particelle sospese con diametro inferiore a 10 micron (PM10).

2.2.1 Carico emissivo Le mappe che descrivono il carico emissivo distribuito per Comune sul territorio regionale sono state ottenute dallinventario delle emissioni pi aggiornato disponibile, ossia quello prodotto in riferimento allanno 2007; le mappe sono riportate nelle figure da 1 a 12.

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Figura 1 Emissioni di SOx distribuite per Comune, anno 2007

Figura 2 Emissioni di NOx distribuite per Comune, anno 2007

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Figura 3 Emissioni di PM10 distribuite per Comune, anno 2007

Figura 4 Emissioni di PM2.5 distribuite per Comune, anno 2007

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Figura 5 Emissioni di CO distribuite per Comune, anno 2007

Figura 6 Emissioni di C6H6 distribuite per Comune, anno 2007

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Figura 7 Emissioni di Pb distribuite per Comune, anno 2007

Figura 8 Emissioni di As distribuite per Comune, anno 2007

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Figura 9 Emissioni di Cd distribuite per Comune, anno 2007

Figura 10 Emissioni di Ni distribuite per Comune, anno 2007

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Figura 11 Emissioni di BaP distribuite per Comune, anno 2007

Figura 12 Emissioni di COV distribuite per Comune, anno 2007 Dallanalisi delle mappe di emissione si possono riassumere le seguenti considerazioni: le emissioni di biossido di zolfo sono abbastanza contenute in tutto il territorio regionale, ad eccezione di alcuni Comuni su cui insistono impianti e che fanno parte delle principali aree industriali della Regione;

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nelle stesse aree industriali ed in prossimit dei porti si rilevano anche i valori pi alti di metalli pesanti (arsenico, cadmio e nichel); le emissioni di monossido di carbonio e di benzene, associate prevalentemente al trasporto stradale, sono maggiormente a carico delle principali aree urbane, in primo luogo gli agglomerati e quindi gli altri centri urbani maggiormente popolati (oltre i 45.000 abitanti); le emissioni pi elevate di ossidi di azoto sono rilevate nelle maggiori aree urbane e nelle principali aree industriali; analogamente, per il materiale particolato, i valori maggiori si osservano nelle aree urbane ed industriali, in particolare nei Comuni sul cui territorio insistono cementifici; emissioni di COV superiori a 1.000 tonnellate si evidenziano, oltre che sulla costa e nelle consuete aree urbane, anche in alcune aree interne del territorio regionale.

2.2.2 Dispersione degli inquinanti Per arricchire di informazioni la valutazione degli inquinanti per cui non possibile trascurare la componente secondaria, sono state prese in considerazione anche le mappe di concentrazione di ossidi di azoto e materiale particolato prodotte, in riferimento al 2005, per mezzo del modello deterministico eulero-lagrangiano a griglia CALPUFF; in tale modello latmosfera viene considerata in un sistema di riferimento fisso allinterno del quale si spostano e si trasformano le particelle inquinanti ed in cui lo spazio in esame suddiviso in una griglia tridimensionale con celle generalmente a base quadrata e le traiettorie delle particelle sono integrate dalle equazioni del moto. Il modello utilizzato tiene conto di vari fattori ed in particolare include, come dati di input: le emissioni di inquinanti atmosferici cos come stimate nellinventario delle emissioni prodotto in riferimento allanno 2005; le condizioni meteo-climatiche riferite allo stesso anno; la morfologia della regione; i processi di trasporto, dispersione e trasformazione a cui gli inquinanti atmosferici sono soggetti, al fine di valutare la ricaduta degli inquinanti stessi sul territorio.

La situazione meteorologica simulata con il modello meteorologico MM5, che ricostruisce i campi tridimensionali del vento e della temperatura e consente di stimare parametri, quali ad esempio la classe di stabilit e l'altezza di mixing, descrittivi del boundary layer. Il principale contributo dellapplicazione modellistica per lindividuazione delle zone quindi costituito dalla possibilit di poter determinare in quale porzione del territorio ricadano le emissioni dei principali impianti industriali ed in genere delle principali sorgenti di inquinamento. In Figura 13 per le sorgenti puntuali ed in Figura 14 per le sorgenti lineari sono schematizzate le sorgenti di emissione cos come introdotte nel modello, con loro collocazione geografica.

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Figura 13 - Collocazione geografica delle sorgenti puntuali per la Regione Siciliana

Figura 14 - Collocazione geografica delle principali sorgenti lineari per la Regione Siciliana Non introdotto nel modello il contributo a lunga distanza di sorgenti di importanza rilevante di tipo antropico presenti al di fuori del territorio considerato (impianti industriali molto importanti con camini elevati) o naturale (quali vulcani o sabbie sahariane).
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Luso del suolo, caratteristica del territorio fondamentale per lo studio modellistico, riportato sotto forma di mappa nella Figura 15, cos come introdotto come dato di input nel modello. I differenti usi del suolo (urbano, rurale, foresta, ecc.) generano parametri di diffusione verticale anche molto diversi fra loro, a causa della differente rugosit di superficie, differente albedo e quindi differenti flussi energetici verticali che determinano la turbolenza (e dunque la diffusivit).

Figura 15 - Categorie di uso del suolo per il territorio della Regione Siciliana Si riportano di seguito anche le mappe dei venti in media stagionale e la distribuzione di classi di stabilit atmosferica cos come calcolate dal modello meterologico. Tali informazioni risultano di fondamentale importanza nella classificazione delle zone in base alle condizioni meteo climatiche, in quanto i due principali responsabili della dispersione di sostanze inquinanti sono i venti e la stabilit atmosferica.

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Figura 16 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Primavera

Figura 17 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Estate

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Figura 18 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Autunno

Figura 19 Direzione dominante e velocit media dei venti per la Regione Siciliana Inverno

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Primavera

Estate

Autunno

Inverno

Figura 20 - Distribuzione delle classi di stabilit atmosferica in media stagionale per la Regione Siciliana

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Figura 21 - Media annuale delle concentrazioni di NO2 in riferimento allanno 2005

Figura 22 - Media annuale delle concentrazioni di PM10 in riferimento allanno 2005


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La mappa riferita al PM10 include in s i risultati relativi alle concentrazioni di particolato primario e secondario stimati dal modello, cui stato aggiunto un valore di 20 g/m3 per tener conto del fondo naturale; tale valore corrisponde a quello misurato in media dalle stazioni di monitoraggio di background ed coerente con i risultati di studi nazionali ed internazionali sullargomento (EMEP, 2006). I risultati descritti dalla mappa, pur sottostimando i livelli di particolato atmosferico rispetto alle concentrazioni rilevate dalle stazioni di monitoraggio, forniscono una rappresentazione significativa della distribuzione dellinquinante sul territorio. In generale, le mappe di concentrazione risultano coerenti con le conclusioni derivanti dallanalisi del carico emissivo distribuito a livello comunale. 2.2.3 Conclusioni I risultati delle precedentemente descritte applicazioni modellistiche, lanalisi del carico emissivo e le informazioni circa le aree gi riconosciute dalla Regione come aree ad elevata criticit ambientale per via delle attivit del settore energetico ed industriale in esse presenti, sono stati utilizzati per individuare una zona in cui linfluenza dei citati settori rilevante. Si ottiene in questo modo ununica zona (Aree industriali) che accorpa in s i Comuni sul cui territorio insistono le principali attivit industriali o facenti parte delle medesime aree definite ad elevata criticit ambientale o su cui si evidenzia una ricaduta significativa delle emissioni atmosferiche in area urbana; si tratta pertanto di aree non contigue territorialmente ma tutte caratterizzate da un elevato carico emissivo per gli inquinanti principali. Una volta definiti gli agglomerati come le aree caratterizzate da un territorio altamente urbanizzato e le aree industriali come quelle in cui significativo il contributo delle sorgenti emissive industriali, la rimanente parte del territorio regionale raggruppata in unica zona.

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3 SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO REGIONALE IN AGGLOMERATI E ZONE DI QUALIT DELLARIA


Per conformarsi alle disposizioni del nuovo decreto e collaborare al processo di armonizzazione messo in atto dal Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare tramite il Coordinamento istituito allarticolo 20 del decreto 155/2010, la Regione Siciliana ha dunque stabilito di predisporre una nuova zonizzazione regionale, che rappresenta il risultato delle considerazioni riassunte nel capitolo precedente. La zonizzazione risulta costituita dalle cinque zone elencate in Tabella 2 e rappresentate in Figura 23. Tabella 2 Zone della Regione Siciliana individuate ai sensi del D.Lgs. 155/2010 Codice Zona IT1911 Nome Zona Note

IT1912

IT1913 IT1914

IT1915

Agglomerato Include il territorio del Comune di Palermo e dei Comuni di Palermo limitrofi, in continuit territoriale con Palermo, sulla base delle indicazioni fornite dallAppendice I del D.Lgs. 155/2010 Agglomerato Include il territorio del Comune di Catania e dei Comuni di Catania limitrofi, in continuit territoriale con Catania, sulla base delle indicazioni fornite dallAppendice I del D.Lgs. 155/2010 Agglomerato Include il Comune di Messina di Messina Aree Include i Comuni sul cui territorio insistono le principali aree Industriali industriali ed i Comuni sul cui territorio la modellistica di dispersione degli inquinanti atmosferici individua una ricaduta delle emissioni delle stesse aree industriali Altro Include larea del territorio regionale non inclusa nelle zone precedenti

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Figura 23 - Mappa di zonizzazione La distribuzione territoriale delle zone e degli agglomerati risulta coerente con la presenza delle sorgenti rilvanti di inquinamento atmosferico, ossia le principali aree urbane, le aree industriali ed i principali porti, sulla costa della Regione. Nella tabella seguente sono elencati i Comuni inclusi nel territorio di ciascuna zona. Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona
Codice zona IT1911 Nome zona Agglomerato di Palermo Popolazione 765264 Codice Comune 82005b 82006 82020 82035 82043 82049b 82053 82079 87002 87015 87019 87024 87029 87041 87042 87044 87045 87051 87052 Nome Comune Parte del territorio di Altofonte Bagheria Capaci Ficarazzi Isola delle Femmine Parte del territorio di Monreale Palermo Villabate Aci Castello Catania Gravina di Catania Mascalucia Misterbianco San Giovanni la Punta San Gregorio di Catania San Pietro Clarenza Sant'Agata li Battiati Tremestieri Etneo Valverde

IT1912

Agglomerato di Catania

497202

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona IT1913 IT1914 Nome zona Agglomerato di Messina Aree industriali Popolazione 242503 694766 Codice Comune 83048 82054 82068 82070 83005 83018 83035 83047 83049 83054 83064 83073 83077 83080 83086 83098 84028 84032 85003 85007 85013 88006 88008 88009 89001 89006 89009 89012 89017 89018 89019 89021 81001 81002 81003 81004 81005 81006 81007 81008 81009 81010 81011 81012 81013 81014 81015 81024 81016 Nome Comune Messina Partinico Sciara Termini Imerese Barcellona Pozzo di Gotto Condr Gualtieri Sicamin Mer Milazzo Monforte San Giorgio Pace del Mela Roccavaldina San Filippo del Mela San Pier Niceto Santa Lucia del Mela Torregrotta Porto Empedocle Realmonte Butera Gela Niscemi Modica Pozzallo Ragusa Augusta Carlentini Floridia Melilli Siracusa Solarino Sortino Priolo Gargallo Alcamo Buseto Palizzolo Calatafimi Campobello di Mazara Castellammare del Golfo Castelvetrano Custonaci Erice Favignana Gibellina Marsala Mazara del Vallo Paceco Pantelleria Partanna Petrosino Poggioreale

IT1915

Altro

2805483

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 81017 81018 81020 81019 81021 81022 81023 82001 82002 82003 82004 82005a 82007 82008 82009 82010 82082 82011 82012 82013 82014 82015 82016 82017 82018 82019 82021 82022 82023 82024 82025 82026 82027 82028 82029 82030 82031 82032 82033 82034 82036 82037 82038 82039 82040 82041 82042 82044 82045
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Nome Comune Salaparuta Salemi San Vito Lo Capo Santa Ninfa Trapani Valderice Vita Alia Alimena Aliminusa Altavilla Milicia Altofonte (parte extra ag di Palermo) Balestrate Baucina Belmonte Mezzagno Bisacquino Blufi Bolognetta Bompietro Borgetto Caccamo Caltavuturo Campofelice di Fitalia Campofelice di Roccella Campofiorito Camporeale Carini Castelbuono Casteldaccia Castellana Sicula Castronovo di Sicilia Cefal Diana Cefal Cerda Chiusa Sclafani Ciminna Cinisi Collesano Contessa Entellina Corleone Gangi Geraci Siculo Giardinello Giuliana Godrano Gratteri Isnello Lascari Lercara Friddi

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 82046 82047 82048 82049a 82050 82051 82052 82055 82056 82057 82058 82059 82060 82061 82062 82063 82064 82065 82066 82067 82081 82069 82071 82072 82073 82074 82075 82076 82077 82078 82080 83107 83001 83002 83003 83004 83006 83007 83008 83009 83010 83011 83012 83013 83014 83015 83016 83017 83019
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Nome Comune Marineo Mezzojuso Misilmeri Monreale (parte extra ag di Palermo) Montelepre Montemaggiore Belsito Palazzo Adriano Petralia Soprana Petralia Sottana Piana degli Albanesi Polizzi Generosa Pollina Prizzi Roccamena Roccapalumba San Cipirello San Giuseppe Jato San Mauro Castelverde Santa Cristina Gela Santa Flavia Scillato Sclafani Bagni Terrasini Torretta Trabia Trappeto Ustica Valledolmo Ventimiglia di Sicilia Vicari Villafrati Acquedolci Alcara li Fusi Al Al Terme Antillo Basic Brolo Capizzi Capo d'Orlando Caprileone Caronia Casalvecchio Siculo Castel di Lucio Castell'Umberto Castelmola Castroreale Cesar Falcone

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 83020 83021 83022 83023 83024 83025 83026 83027 83028 83029 83030 83031 83032 83033 83034 83036 83037 83038 83039 83040 83041 83042 83043 83044 83045 83046 83050 83051 83052 83053 83055 83056 83057 83058 83059 83060 83061 83062 83063 83065 83066 83067 83068 83069 83070 83071 83072 83074 83075
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Nome Comune Ficarra Fiumedinisi Floresta Fondachelli Fantina Forza d'Agr Francavilla di Sicilia Frazzan Furci Siculo Furnari Gaggi Galati Mamertino Gallodoro Giardini Naxos Gioiosa Marea Graniti Itala Leni Letojanni Librizzi Limina Lipari Longi Malfa Malvagna Mandanici Mazzarr Sant'Andrea Militello Rosmarino Mirto Mistretta Moio Alcantara Mongiuffi Melia Montagnareale Montalbano Elicona Motta Camastra Motta d'Affermo Naso Nizza di Sicilia Novara di Sicilia Oliveri Pagliara Patti Pettineo Piraino Raccuja Reitano Roccafiorita Roccalumera Roccella Valdemone Rod Milici

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 83076 83078 83079 83081 83082 83090 83083 83087 83089 83084 83085 83088 83091 83092 83093 83094 83095 83096 83097 83106 83108 83099 83100 83101 83102 83103 83104 83105 84001 84002 84003 84004 84005 84006 84007 84008 84009 84010 84011 84012 84013 84014 84015 84016 84017 84018 84019 84020 84021
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Nome Comune Rometta San Fratello San Marco d'Alunzio San Piero Patti San Salvatore di Fitalia San Teodoro Santa Domenica Vittoria Santa Marina Salina Santa Teresa di Riva Sant'Agata di Militello Sant'Alessio Siculo Sant'Angelo di Brolo Santo Stefano di Camastra Saponara Savoca Scaletta Zanclea Sinagra Spadafora Taormina Terme Vigliatore Torrenova Tortorici Tripi Tusa Ucria Valdina Venetico Villafranca Tirrena Agrigento Alessandria della Rocca Aragona Bivona Burgio Calamonaci Caltabellotta Camastra Cammarata Campobello di Licata Canicatt Casteltermini Castrofilippo Cattolica Eraclea Cianciana Comitini Favara Grotte Joppolo Giancaxio Lampedusa e Linosa Licata

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 84022 84023 84024 84025 84026 84027 84029 84030 84031 84033 84034 84035 84036 84037 84038 84039 84040 84041 84042 84043 85001 85002 85004 85005 85006 85008 85009 85010 85011 85012 85014 85015 85016 85017 85018 85019 85020 85021 85022 86001 86002 86003 86004 86005 86006 86007 86008 86009 86010
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Nome Comune Lucca Sicula Menfi Montallegro Montevago Naro Palma di Montechiaro Racalmuto Raffadali Ravanusa Ribera Sambuca di Sicilia San Biagio Platani San Giovanni Gemini Santa Elisabetta Santa Margherita di Belice Sant'Angelo Muxaro Santo Stefano Quisquina Sciacca Siculiana Villafranca Sicula Acquaviva Platani Bompensiere Caltanissetta Campofranco Delia Marianopoli Mazzarino Milena Montedoro Mussomeli Resuttano Riesi San Cataldo Santa Caterina Villarmosa Serradifalco Sommatino Sutera Vallelunga Pratameno Villalba Agira Aidone Assoro Barrafranca Calascibetta Catenanuova Centuripe Cerami Enna Gagliano Castelferrato

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 86011 86012 86013 86014 86015 86016 86017 86018 86019 86020 87001 87003 87005 87004 87006 87007 87008 87009 87010 87011 87012 87013 87014 87016 87017 87018 87020 87021 87022 87057 87023 87056 87025 87026 87027 87028 87030 87031 87032 87033 87034 87035 87036 87058 87037 87038 87039 87040 87043
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Nome Comune Leonforte Nicosia Nissoria Piazza Armerina Pietraperzia Regalbuto Sperlinga Troina Valguarnera Caropepe Villarosa Aci Bonaccorsi Aci Catena Aci Sant'Antonio Acireale Adrano Belpasso Biancavilla Bronte Calatabiano Caltagirone Camporotondo Etneo Castel di Iudica Castiglione di Sicilia Fiumefreddo di Sicilia Giarre Grammichele Licodia Eubea Linguaglossa Maletto Maniace Mascali Mazzarrone Militello in Val di Catania Milo Mineo Mirabella Imbaccari Motta Sant'Anastasia Nicolosi Palagonia Patern Pedara Piedimonte Etneo Raddusa Ragalna Ramacca Randazzo Riposto San Cono San Michele di Ganzaria

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Tabella 3 Lista dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona


Codice zona Nome zona Popolazione Codice Comune 87047 87048 87046 87049 87050 87053 87054 87055 88001 88002 88003 88004 88005 88007 88010 88011 88012 89002 89003 89004 89005 89007 89008 89010 89011 89013 89014 89015 89020 89016 Nome Comune Santa Maria di Licodia Santa Venerina Sant'Alfio Scordia Trecastagni Viagrande Vizzini Zafferana Etnea Acate Chiaramonte Gulfi Comiso Giarratana Ispica Monterosso Almo Santa Croce Camerina Scicli Vittoria Avola Buccheri Buscemi Canicattini Bagni Cassaro Ferla Francofonte Lentini Noto Pachino Palazzolo Acreide Portopalo di Capo Passero Rosolini

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4 CLASSIFICAZIONE DELLE ZONE


Dopo aver individuato le zone cos come descritto nel capitolo 3, La Regione Siciliana ha provveduto alla loro classificazione ai fini della valutazione della qualit dellaria ambiente, ai sensi dellarticolo 4 del D.Lgs. 155/2010. La procedura seguita coerente con i criteri stabiliti dallo stesso decreto e si basa sui dati disponibili in relazione al quinquennio 2005 2009. In particolare, sono stati utilizzati i dati provenienti dalla rete di monitoraggio della qualit dellaria della Regione Siciliana ed utilizzati per le comunicazioni ufficiali al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel formato predisposto dalla Commissione europea per il reporting annuale. I dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio sono stati anche confrontati con i risultati delle applicazioni della modellistica di dispersione degli inquinanti atmosferici disponibili per il 2005 e per gli inquinanti biossido di zolfo, ossidi di azoto e particolato atmosferico. Le concentrazioni rilevate sono state confrontate con lobiettivo a lungo termine indicato per lozono nellAllegato VII, sezione 3 e con le soglie di valutazione fissate per gli altri inquinanti atmosferici nellAllegato II, sezione 1 del decreto di riferimento. Nel caso dellozono, lobbligo di misurazione in siti fissi in una zona determinato dal superamento dellobiettivo a lungo termine durante almeno un anno dei cinque considerati; per quanto riguarda invece gli altri inquinanti, una soglia si ritiene superata nel caso in cui il superamento si verifichi per almeno tre anni su cinque.

4.1 I dati di monitoraggio


Nella tabella seguente sono sintetizzati i superamenti delle soglie di valutazione e dellobiettivo a lungo termine dichiarati nellambito delle comunicazioni ufficiali della Regione tramite il questionario annuale, relativi agli anni dal 2005 al 2009. Le stazioni di monitoraggio prese in considerazione sono pertanto quelle utilizzate per la valutazione della qualit dellaria nel corso dello stesso periodo ed elencate nei citati questionari. Sono stati presi in considerazione lobiettivo a lungo termine per la protezione della salute dai livelli di ozono in aria ambiente (indicato con O in tabella) e le soglie di valutazione riferite a: S: biossido di zolfo per la protezione della salute N (o): biossido di azoto per la protezione della salute, media oraria N (a): biossido di azoto per la protezione della salute, media annuale PM10 (g): particolato atmosferico PM10, media giornaliera PM10 (a): particolato atmosferico PM10, media annuale C: monossido di carbonio B: benzene
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Pb: piombo Poich a partire dal 2009 la definizione delle zone cambiata ed ulteriori lievi modifiche sono state apportate nella nuova zonizzazione individuata ai sensi del D.Lgs. 155/2010, stato necessario esaminare lelenco dei Comuni ricadenti nel territorio di ciascuna zona anno per anno e verificare la corrispondenza dello status di ciascuna nuova zona con quello degli anni precedenti. Nella tabella utilizzata la seguente simbologia: SVI indica che la zona al di sotto della soglia di valutazione inferiore, SVI-SVS se compresa tra la soglia di valutazione inferiore e la soglia di valutazione superiore, SVS se al di sopra della soglia di valutazione superiore, <OLT o >OLT indica che la zona , rispettivamente, al di sotto o al di sopra dellobiettivo a lungo termine per lozono. Tabella 4 Superamenti delle soglie di valutazione in base ai dati del monitoraggio
Zona Obiettivo di protezione S N (o) N (a) PM10 (g) PM10 (a) C B Pb O S N (o) N (a) PM10 (g) PM10 (a) C B Pb O S N (o) N (a) PM10 (g) PM10 (a) C B Pb O S N (o) N (a) PM10 (g) PM10 (a) 2005 SVI-SVS SVS SVS SVS SVS SVI SVS SVI >OLT SVI SVS SVS n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. <OLT n.d. SVI SVI-SVS SVS SVS SVI SVS n.d. <OLT SVS SVS SVS SVS SVS
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IT1911

IT1912

IT1913

IT1914

2006 SVS SVS SVS SVS SVS SVI-SVS SVS SVI >OLT SVI SVS SVS SVS SVS SVI SVI n.d. >OLT n.d. n.d. n.d. SVS SVS SVI-SVS SVI n.d. >OLT SVS SVS SVS SVS SVS

2007 SVI SVS SVS SVS SVS SVI-SVS SVS SVI <OLT SVI SVS SVS SVS SVS SVI n.d. n.d. <OLT n.d. SVS SVI-SVS SVS SVS SVI SVI-SVS n.d. <OLT SVS SVS SVS SVS SVS

2008 SVI-SVS SVS SVS SVS SVS SVI-SVS SVS n.d. >OLT SVI SVS SVS n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. SVS SVS n.d. SVS SVS SVS SVS n.d. n.d. SVI-SVS SVS SVS SVS SVS

2009 SVI-SVS SVS SVS SVS SVS SVI SVS n.d. >OLT SVI SVS SVS SVS SVS SVI SVI n.d. >OLT n.d. SVS SVS SVS SVS SVI SVI-SVS n.d. <OLT SVS SVS SVS SVS SVS

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Tabella 4 Superamenti delle soglie di valutazione in base ai dati del monitoraggio


Zona Obiettivo di protezione C B Pb O S N (o) N (a) PM10 (g) PM10 (a) C B Pb O 2005 SVI SVS n.d. >OLT SVI-SVS SVS SVS SVS SVS SVI SVS SVI >OLT 2006 SVS SVI-SVS n.d. >OLT SVS SVS SVS SVS SVS SVI-SVS SVS SVI >OLT 2007 SVI-SVS SVS n.d. >OLT SVI SVS SVS SVS SVS SVI-SVS SVS SVI <OLT 2008 SVI SVI-SVS n.d. >OLT SVI-SVS SVS SVS SVS SVS SVI-SVS SVS n.d. >OLT 2009 SVI SVS n.d. >OLT SVS SVS SVS SVS SVS SVI SVS n.d. >OLT

IT1915

4.2 I risultati della modellistica


Nel presente paragrafo si riassumono i risultati delle applicazioni modellistiche effettuate per il territorio della Regione Siciliana, in riferimento allanno 2005 e agli inquinanti biossido di zolfo, biossido di azoto e particolato atmosferico. Tali risultati sono infatti stati utilizzati per colmare alcune lacune dei dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio per alcune zone. I risultati della modellistica sono risultati coerenti con le valutazioni derivanti dallanalisi dei dati di monitoraggio, fatta eccezione per il PM10, per il quale, come gi evidenziato in precedenza, la modellistica sottostima le concentrazioni e pertanto presenta un numero inferiore di superamenti. Tabella 5 Superamenti delle soglie di valutazione in base ai risultati del modello
Zona IT1911 Obiettivo di protezione S N PM10 S N PM10 S N PM10 S N PM10 S N PM10 2005 SVI-SVS SVS SVI SVI SVS SVI SVI SVI SVI SVS SVS SVS SVS SVS SVI

IT1912

IT1913

IT1914

IT1915

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Figura 24 Superamenti delle soglie di valutazione di SO2 per il 2005

Figura 25 Superamenti delle soglie di valutazione di NO2 per il 2005


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Figura 26 Superamenti delle soglie di valutazione di PM10 per il 2005

4.3 Classificazione delle zone


Sovrapponendo i risultati dellanalisi e delle considerazioni descritte nei paragrafi precedenti, si perviene alla classificazione delle zone individuate nella nuova zonizzazione proposta ai sensi del decreto legislativo n. 155 del 2010 riportata nella seguente tabella. Tabella 6 Classificazione delle zone
Zona IT1911 IT1912 IT1913 IT1914 IT1915 O >OLT >OLT >OLT >OLT >OLT SH SVI-SVS SVI SVS * SVS SVS-SVI NH SVS SVS SVS SVS SVS P SVS SVS SVS SVS SVS L SVI SVS SVS SVI.** SVI B SVS SVI SVI-SVS SVS SVS C SVI-SVS SVI SVI SVI SVI-SVS

* nonostante dalla modellistica la zona risulti SVI, poich gli unici dati di monitoraggio disponibili sono quelli del 2008 che risultano SVS, a fini cautelativi si considera tale zona come SVS. nonostante dai dati di monitoraggio la zona IT1915, che comprende buona parte del territorio regionale , risulti essere SVS-SVI, la modellistica evidenzia che in alcune limitate parti di taluni territori comunali, potrebbe essere superata la SVS. Per tali aree , a fini cautelativi, si provveder ad effettuare idonee campagne di misurazione con mezzi mobili. ** In relazione agli ultimi dati di monitoraggio ARPA

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Allo stato attuale, per quanto riguarda la classificazione delle zone rispetto al PM2.5, agli Idrocarburi Policiclici Aromatici ed ai metalli pesanti, si ritiene di estendere lobbligo di monitoraggio nelle zone in cui si misura il particolato atmosferico, in attesa di approfondire le conoscenze circa i livelli di questi inquinanti sul territorio regionale. In particolare, riguardo la misurazione del benzo(a)pirene e di arsenico, cadmio e nichel, si ritiene di assicurare almeno un punto di campionamento in ciascuna zona, da localizzarsi in base al carico emissivo insistente sul territorio. La classificazione delle zone per questi inquinanti sar riesaminata sulla base dei risultati del monitoraggio non appena saranno disponibili maggiori dati.

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