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COMASTRI imp

27-09-2004

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Affidabilit del modello di Winkler


di Claudio Comastri, Elisa Maniezzo, Paola Zogno

Parte seconda

Nuove prospettive
Per capire il significato e i limiti del modello di Winkler e del relativo coefficiente di sottofondo k, sono stati fatti numerosi studi. Lo scopo principale di queste ricerche quello di determinare il grado di affidabilit del modello di Winkler e di trovarne delle correlazioni dirette con la teoria del semispazio elastico e i relativi parametri. In particolare sono state portate a termine due nuove ricerche che hanno permesso di introdurre due nuovi modelli: Winkler-Type Simplified Continuum (WTSC), Vlasov model.

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Winkler-Type Semplified Continuum (WTSC)


Nel modello WTSC la geometria del problema consiste in uno strato elastico di spessore finito H ed estensione laterale infinita, appoggiato su uno strato di base rigido, e sottoposto a un carico perpendicolare p(x, y). Si assume, inoltre, che tutte le tensioni e deformazioni siano uguali a zero, tranne quelle verticali, z ed z. Partendo da queste ipotesi il modello WTSC consente di risolvere i se-

guenti casi: E=A, modulo di deformazione del terreno costante con la profondit; E=A+Bz, il modulo di deformazione del terreno varia linearmente con la profondit; E=A+Bz0.5, il modulo di deformazione del terreno varia secondo la radice quadrata della profondit. Le condizioni al contorno assunte sono: - gli spostamenti alla base dello strato elastico sono uguali a zero; - le tensioni verticali in ogni punto della superficie sono uguali al carico applicato in quel punto. Poich tutte le tensioni e le deformazioni, escluse quelle lungo lasse verticale, sono assunte uguali a zero, lequazione di equilibrio, trascurando il peso proprio del materiale, diventa:

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cio si impone che z sia costante con la profondit e uguale a p. La relazione tra deformazioni e tensioni permette di scrivere:

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Mentre nel caso in cui E=A+Bz0.5, si ha:

con w=spostamento lungo verticale. Risolvendo lequazione precedente in base alle condizioni al contorno e ponendo E=A, quindi ipotizzando un modulo di deformazione del terreno costante, si ottiene:

da cui:

e quindi:

Riordinando i termini si ha:

in cui ksc il modulo di sottofondo equivalente per un continuo semplificato. Per un terreno con modulo di deformazione che varia linearmente con la profondit, E=A+Bz, ksc pu essere cos espresso:

Questa procedura suggerisce che il modulo di sottofondo k pu essere interpretato e valutato usando un approccio che ha come base la teoria dellelasticit. Come per il modello di Winkler, anche per il modello WTSC, molto importante determinare il valore di ksc. La valutazione di ksc si basa su due punti fondamentali: la scelta dello spessore dello strato elasticamente deformabile H, e la determinazione del valore e della variabilit del modulo di Young, E. Per quanto riguarda la scelta dello spessore H, essa influenzata dalle dimensioni dellarea di carico rispetto alla profondit dello strato indeformabile. Infatti, se larea di carico piccola rispetto alla profondit dello strato rigido, allora pi appropriato scegliere un valore di H minore rispetto al reale spessore dello strato deformabile, in particolare H dovrebbe essere scelto in base alla profondit alla quale i cedimenti risultano trascurabili. Se invece larea di carico grande rispetto alla profondit dello strato rigido, allora H dovrebbe assumere un valore uguale a tale profondit. In generale:

nel quale Ik un coefficiente che richiede ulte-

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8 - Sabbia sciolta in condizioni sature (1Kp/ftq=157 KN/mc)

9 - Sabbia densa in condizioni sature (1Kp/ftc=157KN/mc)

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riori studi per la determinazione, mentre b la larghezza dellarea di carico. Si pu perci notare che il valore di ksc varia indirettamente con lestensione dellarea di carico.Risulta a questo punto interessante il paragone tra il modulo ksc calcolato usando il modello WTSC e il tradizionale valore di k. Per fare questo stato considerato un terreno sabbioso con modulo di Young variabile con la radice quadrata della profondit z. stato inoltre assunto che la sabbia fosse caricata con carico uniforme da una piastra quadrata e perfettamente flessibile. Per il calcolo del valore di H si assunto Ik=2 ed stato trascurato leffetto del carico sul modulo di deformazione. Nelle figure 8 e 9 sono riportati i risultati ottenuti da una sabbia sciolta e da una densa. I valori ottenuti dal metodo WTSC sono stati paragonati al valore di k ottenuto da Terzaghi. Dai grafici si pu notare come per fondazioni di piccole dimensioni il valore di ksc si avvicini molto al valore di k ottenuto da Terzaghi, mentre con laumentare delle dimensioni dellarea di carico i vincoli assumono un ruolo significante fino ad arrivare a un valore verso il quale il modulo

ksc converge. Infine, soprattutto in condizioni dense, diminuisce la differenza tra il valore di k e quello di ksc con laumentare delle dimensioni della fondazione. Questa nuova prospettiva si chiama Winkler-Type Simplified Continuum in quanto si basa sulla teoria dellelasticit e utilizza la stessa equazione differenziale del modello di Winkler. Si perci dimostrato che il modello di Winkler pu essere interpretato definendo il comportamento di un corpo elastico di spessore finito H nel quale solo le tensioni e gli spostamenti lungo la verticale hanno valore diverso da zero e sono causati da un carico normale alla superficie e uniformemente distribuito. Il valore del nuovo modulo di sottofondo ksc dipende dal modulo di Young dello strato deformabile ma anche dallo spessore H ed perci possibile determinarlo in modo pi razionale rispetto al k di Winkler che viene spesso ricavato da tabelle o grafici.

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Vlasov Model
Con il modello di Vlasov si cercato di trovare un nuovo modo per determinare il valore del coefficiente k da utilizzare nel modello di Winkler per lanalisi di piastre soggette a un carico concentrato

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od uniformemente distribuito. La particolarit di questo modello che utilizza dei parametri adimensionalizzati e rispetto al modello di Winkler introduce un parametro di taglio. Il modello si basa sullipotesi che lo strato di terreno deformabile, sotto la piastra, sia di spessore finito e appoggi direttamente su materiale rigido, indeformabile. Lequazione che governa il modello di Vlasov stata adimensionalizzata utilizzando due parametri: r e D. Considerando una piastra di spessore uniforme si ha:

dove:

= modulo di sottofondo del terreno adimensionale; = parametro di taglio del terreno adimensionale; = carico distribuito adimensionale. Si pu notare che lequazione precedente non dipende dalle dimensioni della piastra di fondazione 2a e 2b: leffetto delle dimensioni della fondazione si pu considerare introducendo un ulteriore parametro 2a/r. Inoltre ponendo il termine Tn=0, lequazione di Vlasov si riduce a una forma adimensionale del modello di Winkler. Risulta, a questo punto, interessante determinare il coefficiente di sottofondo adimensionale K del modello di Winkler a partire dal coefficiente Knv di Vlasov. Per fare questo stata considerata una piastra sottoposta a un carico concentrato applicato al centro e utilizzando il modello di Vlasov, con coefficiente Knv opportunamente calcolato, stato determinato lo spostamento massimo al centro provocato dal carico. Utilizzando lo stesso coefficiente di sottofondo Knv, la stessa piastra stata risolta con il modello di Winkler ed stato trovato il valore del rispettivo spostamento massimo al centro. Infine utilizzando il rapporto tra i valori degli spostamenti ottenuti con i due modelli, si potuto calcolare il valore equivalente del coefficiente di sottofondo K

con: = rigidezza flessionale della piastra di fondazione;

Es=modulo di deformazione del terreno; H=spessore dello strato deformabile di terreno. Una volta determinato r, le coordinate degli assi e lo spostamento lungo la verticale w sono cos adimensionalizzati: X=x/r; Y=y/r; Z=z/r; W=w/r. Utilizzando i parametri adimensionali, lequazione di Vlasov diventa:

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la seguente espressione:

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10 - Valore adimensionale del coefficiente di sottofondo K per il modello di Winkler

a)

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del modello di Winkler. A questo punto la piastra stata risolta con il modello di Winkler utilizzando il nuovo valore di K fino a quando la differenza tra i valori massimi degli spostamenti ottenuti dai due modelli non fosse trascurabile. Il procedimento stato poi ripetuto per diversi valori dello spessore H del terreno deformabile, per piastre di dimensioni diverse e con differenti posizioni del carico. Si potuto cos notare che per 2a/r>4 le dimensioni della piastra 2a e 2b non influiscono sul valore di K, cio la piastra pu essere considerata di dimensioni infinite ed stato possibile ricavare un grafico in cui i valori di K sono espressi in funzione di H/r e della posizione del carico sulla superficie della piastra, fig. 10. Una volta determinato il valore di K si pu facilmente determinare il coefficiente di sottofondo dimensionale k con

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b)

c)
11 - Modulo adimensionale K nel: a) centro della piastra; b) bordo della piastra; c) un quarto della lunghezza della piastra

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12b

a)

c)

b)

d)
12 - Valori di K in un quarto della piastra per: a) H/r=4; b) H/r=6; c) H/r=9; d) H/r=11

Come noto secondo il modello di Winkler con k costante, una piastra sottoposta a un carico uniformemente distribuito risulta non sollecitata. Per rimediare a ci si pensato di variare il valore di k lungo la superficie della piastra come indicato nelle figure 11, 12. Si pu concludere dicendo che questo metodo

consente di determinare k , basandosi sulle propriet e la geometria della piastra e del terreno, e di utilizzarlo per analizzare piastre appoggiate su uno strato medio di terreno utilizzando il conosciuto modello di Winkler. (continua sul prossimo numero)

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