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METODI NATURALI E MEDITAZIONE GLI EFFETTI DELLA MEDITAZIONE SULLA SALUTE

INTRODUZIONE
Da La meditazione come cura Osho La parola medicina e la parola meditazione hanno la stessa radice. Medicina indica ci che guarisce il corpo, mentre meditazione indica ci che guarisce lo spirito. Entrambi hanno poteri curativi. Inoltre si deve ricordare unaltra cosa: la parola curativo (healing in inglese) e la parola integro (whole in inglese) vengono anchesse dalla stessa radice: holy (sacro, santo) .. healing, whole, holy provengono dalla stessa radice semantica. La meditazione guarisce, ti rende integro, ed essere integri significa essere santi. La santit non ha nulla a che vedere con il tuo appartenere ad una qualsiasi religione, con lessere membro di una chiesa qualsiasi essa sia. Vuol semplicemente dire che, dentro di te sei integro, completo, non manca nulla, sei appagato. Sei ci che lesistenza voleva che fossi. Hai realizzato il tuo potenziale. Dunque salute significa prima di tutto integrit. In contrapposizione la medicina ufficiale ha, in genere, una visione un po riduttiva della salute, in quanto la identifica normalmente con lassenza di malattia del corpo fisico. Non c una visione sufficientemente ampia poich la scienza considera luomo solo in quanto materia. In realt, luomo ununit, una totalit: ununit organica. Per questa ragione non deve essere curato solo nella parte fisica malata. Tra laltro il sintomo non deve essere represso. In questo modo ricacciando un problema da un lato, riapparir da un altro. La medicina ufficiale non fa che respingere il sintomo da un punto allaltro dellorganismo. Il risultato di questo modo di operare in genere un acuirsi sempre maggiore della malattia, non un processo di guarigione e a volte accade che un male insignificante diventi una malattia grave. Attraverso il sintomo il corpo sta semplicemente comunicando un disagio e ne va ricercata la fonte. La malattia non va vista come un nemico da respingere ma come un segnale che da qualche parte qualcosa non funziona. Si pu dire che la malattia sta dalla tua parte, un amico. Ti sta dicendo di andare alla fonte. La meditazione ti aiuta in questo processo. Semplicemente osservando il sintomo, senza la minima intenzione di fermarlo, senza desiderare che se ne vada, semplicemente osservando si pu ricevere un messaggio che ti pu condurre alla fonte del disagio. A questo proposito Osho, ad esempio, propone una piccola tecnica di meditazione: Osservare il mal di testa e spiega che quando non reprimi ma osservi, in questo caso il mal di testa, accadranno tre cose: La prima: pi lo scruti, pi il mal di testa si acuisce. Il male aumenta semplicemente perch prima lo stavi evitando. Era presente, ma tu lo evitavi: lo stavi reprimendo. Quando lo osservi, ogni repressione scompare. Il mal di testa toccher la sua acutezza naturale. Guardalo. E diventer pi acuto. E questo il primo segnale che entrato nella tua visuale. Come seconda cosa, si focalizzer sempre di pi. Allinizio pensavi che fosse tutta la testa a farti male. Ora vedrai che non vero, solo un punto molto piccolo. Questo punto tender a rimpicciolirsi sempre di pi, sar estremamente pungente, dolorosissimo. Continua a guardare in quel punto. 1

Allora accadr una terza cosa, la pi importante: quando la tua attenzione perfettamente a fuoco su quel punto, il dolore scompare. E quando scomparir, intuirai che cosa lo aveva originato. La tua mente pronta a rivelarti qual era la causa. Le cause possono essere migliaia.. lallarme sempre lo stesso perch si tratta di un sintomo dallarme elementare. Forse di recente sei andato in collera e non lhai manifestata. Allimprovviso vedi la tua rabbia. La situazione diventata insopportabile e quella rabbia vuole essere scaricata. E necessaria una catarsi e immediatamente il mal di testa scompare. Non era affatto necessario prendere alcuna aspirina. E quando la rabbia svanisce sorger in te una qualit di benessere completamente diversa, quale nessuna aspirina ti potr mai dare. Laspirina reprime, la rabbia rimarr dentro di te. Ti limiti a spegnere il segnale dallarme.Nulla cambia. La rabbia rimane. Quando una quantit eccessiva di pensieri si accumula nellorganismo si hanno cambiamenti qualitativi nei sintomi. Esiste un preciso limite di tolleranza nellorganismo, superato il quale esso inizia a sentirsi malato. La stessa cosa vale per la mente. Corpo e mente non sono due cose separate. Luomo un corpo-mente: uno psicosoma. Tra le diverse tecniche di meditazione proposte da Osho ci sono tre fantastiche tecniche di meditazione di sua creazione di cui vorrei approfondire la descrizione in questa sede e sono: . La Dinamica . La Kundalini . La Mistic Rose. La Dinamica La Meditazione Dinamica dura unora ed divisa in cinque stadi. Pu essere fatta da soli, ma sar ancora pi potente se fatta con altri. E unesperienza individuale, quindi non si dovrebbe prestare alcuna attenzione a chi intorno e si dovrebbero tenere gli occhi chiusi per tutta la durata, meglio ancora se con una mascherina per gli occhi. E meglio farla a stomaco vuoto e indossare abiti larghi e comodi. Questa una meditazione in cui devi essere sveglio, consapevole, cosciente. Qualsiasi cosa tu faccia, resta un osservatore. Non perderti. Mentre respiri potresti dimenticare. Potresti diventare tuttuno con il respiro a tal punto da dimenticarti losservatore. Ma allora hai perso loccasione. Respira il pi velocemente possibile, il pi profondamente possibile; mettici tutta la tua energia eppure rimani ancora un osservatore. Osserva ci che accade come se tu fossi solo uno spettatore, come se tutto stesse accadendo a qualcun altro, come se tutto stesse accadendo nel corpo mentre la consapevolezza osserva e rimane centrata. Questo osservare deve continuare in tutti e tre i primi stadi. E, quando tutto si ferma, e nel quarto stadio sei diventato assolutamente inattivo, come congelato, allora questa consapevolezza arriver al culmine Osho Primo stadio: 10 minuti Respira in modo caotico attraverso il naso concentrandoti sullespirazione. Il corpo si prender cura dellinspirazione. Fallo con quanta pi velocit ti possibile e poi ancora un po di pi, finch letteralmente diventi il respiro. Usa i movimenti naturali del corpo per accumulare energia. Sentila crescere, ma non esprimerla durante il primo stadio.

Secondo stadio: 10 minuti Esplodi! Butta fuori tutto ci che hai bisogno di esprimere. Impazzisci completamente. Urla, piangi, grida, scuotiti, danza, canta, ridi, rotolati di qua e di l. Non trattenere nulla; lascia che tutto il corpo sia in movimento. Allinizio pu essere utile anche recitare un po. Non permettere mai alla mente di interferire con ci che accade. Sii totale, mettici tutto il cuore. Terzo stadio: 10 minuti Con le braccia levate, salta su e gi gridando il mantra Hu, Hu, Hu! facendolo nascere dalla pancia, non dalla gola. Ogni volta che ricadi sulle piante dei piedi lascia che questo suono martelli in profondit il centro sessuale. Dai tutto ci che hai, esaurisciti completamente. Quarto stadio: 15 minuti Stop! Bloccati dovunque ti trovi, in qualsiasi posizione. Non cambiare affatto la posizione del corpo. Un colpo di tosse, un movimento tutto potrebbe dissipare il flusso dellenergia, e il tuo sforzo andrebbe perso. Sii testimone di tutto ci che ti accade. Quinto stadio: 15 minuti Celebra con la danza, per esprimere la tua gratitudine verso il tutto. Porta con te questa gioia per tutta la giornata. Se dove mediti non possibile fare rumore, puoi usare questa alternativa. Invece di buttare fuori i suoni, lascia che la catarsi nel secondo stadio accada tramite i movimenti del corpo. Nel terzo stadio, il suono Hu! pu essere martellato allinterno silenziosamente.

La Kundalini Questa meditazione dura unora e ha quattro stadi, tre accompagnati da musica e lultimo in silenzio. La kundalini come una doccia di energia, che con dolcezza ti scuote e ti libera da tutti gli eventi della giornata, lasciandoti pi fresco e leggero. Primo stadio: 15 minuti Rimanendo rilassato, lascia che il corpo si scuota e senti lenergia che sale a partire dai piedi. Lascia andare ogni parte di te e diventa lo scuotimento. Gli occhi possono essere chiusi o aperti. Lascia che lo scuotimento accada, non farlo tu. Stai in piedi in silenzio,, senti il movimento arrivare, e quando comincia a tremare, aiutalo ma non farlo tu. Goditi il movimento, sentine lestasi, permettilo, sii ricettivo e dagli il benvenuto, ma non farne una questione di volont. Se lo sforzi, diventa un esercizio fisico, corporeo. Ci sar lo scuotimento ma sar solo alla superficie, non penetrer dentro di te. Allinterno rimarrai solido, come una roccia. Resterai

un manipolatore, uno che fa, e il corpo potr solo seguire. Ma il punto non il corpo, il punto sei tu. Quando ti dico di scuoterti, voglio dire che la tua solidit, il tuo essere simile a una roccia dovrebbe essere scosso fino alle fondamenta in modo da diventare liquido, fluido, in modo da sciogliersi e da fluire. E quando il tuo essere, simile a una roccia, diventa fluido, il corpo lo seguir. Allora rimane solo lo scuotimento. Allora non c nessuno che lo faccia; accade da solo. Allora colui che fa non c pi. Osho Secondo stadio: 15 minuti Danza liberamente, come ti piace, e lascia che il corpo si muova come vuole. Di nuovo, gli occhi possono essere chiusi o aperti. Terzo stadio: 15 minuti Chiudi gli occhi e rimani fermo e silenzioso, seduto o in piedi, osservando da testimone tutto ci che accade dentro e fuori di te. Quarto stadio: 15 minuti Sdraiati e rimani fermo e silenzioso, a occhi chiusi.

La Mistic Rosa E un gruppo di meditazione della durata di 21 giorni suddiviso in 3 parti: Prima parte: Si inizia con il mantra Yahoo tutti insieme a piena voce e poi per tre ore si ride anche senza motivo. Questo per sette giorni, sempre per tre ore al giorno. Seconda parte: Si inizia con il mantra Yahoo tutti insieme a piena voce e poi per tre ore si piange anche senza motivo. Questo per sette giorni, sempre per tre ore al giorno. Terza parte: Questa parte denominata losservatore sulla collina. In questa terza parte si sta seduti in silenzio per tre ore, sempre per sette giorni.

Perch Osho propone del cos dette meditazioni attive Le tecniche di meditazione proposte da Osho sono dette tecniche di meditazione attive. Osho infatti sostiene che: Luomo moderno un fenomeno molto recente. Non possibile usare alcun metodo tradizionale esattamente cos com, perch luomo moderno assolutamente diverso da quello che lha preceduto. Quindi, in un certo senso, tutti i metodi tradizionali sono diventati irrilevanti.

Per esempio, il corpo cambiato moltissimo. E cos pieno di sostanze chimiche che nessun metodo tradizionale pu aiutarlo. Adesso tutto lambiente artificiale: laria, lacqua, la societ, le condizioni di vita. Nulla naturale. Nasci nellartificialit, ti sviluppi al suo interno. Quindi i metodi tradizionali al giorno doggi si dimostrerebbero dannosi. Dovranno essere trasformati in relazione alla situazione moderna. Unaltra cosa: la qualit della mente cambiata in modo radicale. Ai tempi di Pantanjali (il pi famoso commentatore dello yoga), il centro della personalit umana non era il cervello, ma il cuore. Ancora prima di allora, non era nemmeno il cuore. Il centro era pi in basso, vicino allombelico. Ora si spostato ancora pi lontano dallombelico: il centro il cervello. Ecco perch gli insegnamenti come quelli di Krishnamurti sono diventati attraenti: non occorre alcun metodo, alcuna tecnica occorre solo comprensione. Ma se si tratta solo di una comprensione verbale, intellettuale, non cambia nulla, nulla si trasforma. Diventa solo un ammucchiare nozioni. Io uso metodi caotici piuttosto che sistematici, perch un metodo caotico di grande aiuto nello spostare il centro dal cervello verso il basso. Il centro non pu essere spostato verso il basso grazie ai metodi sistematici, perch la sistemizzazione lavoro mentale. Con un metodo sistematico, il cervello verr rafforzato ancora di pi, gli verr data ulteriore energia. Con i metodi caotici, il cervello viene annullato: non ha nulla da fare. Il metodo cos caotico che il centro viene spostato automaticamente dal cervello al cuore. Se fai il mio metodo di meditazione Dinamica con vigore, in modo caotico, non sistematico, il tuo centro si sposter al cuore. Allora avviene la catarsi. La catarsi necessaria perch il tuo cuore molto represso, e la causa di questo il cervello. Il cervello ha conquistato tanta parte del tuo essere che ora ti domina. Non c posto per il cuore, e cos i desideri profondi del cuore vengono repressi. Non hai mai riso con tutto il cuore, non hai mai vissuto con tutto il cuore, non hai mai fatto nulla con tutto il cuore. Il cervello si intromette sempre per sistemizzare, per rendere tutto matematico, e il cuore viene represso. Per questo allinizio necessario un metodo caotico per spostare il centro della consapevolezza dal cervello verso il cuore. A quel punto ci vuole la catarsi per alleggerire il cuore del suo fardello, per buttar fuori le repressioni, per far s che il cuore si apra. Se il cuore diventa leggero, se riesce a scaricarsi, il centro della consapevolezza viene spinto ancora pi in basso: arriva allombelico. Lombelico la fonte della vitalit, la sorgente originaria da cui deriva ogni altra cosa: corpo, mente e tutto quanto. Dietro a questo metodo caotico c grande riflessione. Una metodologia sistematica adesso non pu essere di aiuto, perch il cervello ne far un altro dei suoi strumenti. N possono aiutare i canti sacri, i mantra il cuore cos oppresso che non pu fiorire in un vero canto. La consapevolezza deve essere respinta verso la sorgente, verso le radici. Solo allora c una possibilit di trasformazione. Quindi uso i metodi caotici per spingere la consapevolezza dal cervello verso il basso. Quando sei nel caos, il cervello smette di funzionare. Ad esempio, se guidi la macchina e improvvisamente qualcuno sbuca davanti a te, reagisci in modo cos repentino che non pu essere opera del cervello. Il cervello ha bisogno di tempo. Deve pensare cosa fare e cosa non fare. Quando c il rischio di un incidente e freni di colpo, provi una sensazione vicino allombelico, come se fosse lo stomaco a reagire. La tua consapevolezza stata sospinta verso lombelico a causa dellincidente. Se si potesse prevedere lincidente in anticipo, il cervello sarebbe in grado di rispondere. Ma quando sei in un incidente, accade qualcosa di misterioso: noti che la consapevolezza si spostata verso lombelico. Se chiedi a un monaco Zen: Con che cosa pensi?, lui si mette la mano sulla pancia. Quando gli occidentali sono entrati per la prima volta in contatto con i monaci giapponesi, faticavano a capire. Che sciocchezza! Come puoi pensare con la pancia.

Ma la risposta Zen significativa. La consapevolezza pu usare qualsiasi centro del corpo, e il centro che pi vicino alla sua sorgente originaria lombelico. Il cervello il pi lontano, quindi se lenergia vitale si sposta verso lesterno, il centro della consapevolezza diventa il cervello. Ma se lenergia vitale si sposta verso linterno, alla fine lombelico diventer il centro. I metodi caotici sono necessari per spostare la consapevolezza verso le sue radici, perch solo dalle radici la trasformazione possibile. Altrimenti continui solo a verbalizzare, e non c trasformazione. Non basta sapere cos giusto. Devi trasformare le radici, altrimenti non cambierai. Quando una persona sa qual la cosa giusta ma non pu far niente al riguardo, le sue tensioni si raddoppiano. Comprende, ma non pu farci nulla. La comprensione ha senso solo se arriva dallombelico, dalle radici. La comprensione che viene dal cervello non ti trasforma. Ci che supremo non pu essere conosciuto tramite il cervello, perch quando operi con il cervello sei in conflitto con le radici da cui provieni. Tutto il tuo problema che ti sei allontanato dallombelico. Sei arrivato alla vita attraverso lombelico e morirai attraverso di esso. E necessario tornare alle radici. Ma il ritorno difficile, arduo. I metodi tradizionali hanno un certo fascino perch sono antichi e ci sono tante persone che nel passato si sono realizzate ad essi. Sono forse diventati irrilevanti per noi, ma non lo erano per Buddha, Mahavira, Pantanjali o Krishna. Erano significativi, erano di aiuto. I vecchi metodi possono essere ora privi di senso, ma per il fatto che Buddha si realizzato grazie ad essi, hanno un certo fascino. Il tradizionalista pensa: Se Buddha si realizzato con questi metodi, perch non posso farlo anchio?. Ma ora ci troviamo in una situazione completamente diversa. Lambiente nel suo complesso e tutta la sfera dei pensieri, sono cambiati. Ogni metodo in relazione armonica con una situazione particolare, con una mente particolare, con un particolare tipo di uomo. Il fatto che i vecchi metodi non funzionano, non vuol dire che i metodi siano inutili. Vuol dire solo che i metodi stessi devono subire un cambiamento. Osho: The Psychology of the Esoteric ************************************* Cos effettivamente la meditazione? Tenendo comunque presente che si tratta di uno stato soggettivo e dalle moltissime sfaccettature e che quindi potrebbe essere descritto in diversi modi, in linea generale durante la meditazione si ha la sensazione di entrare in contatto con uno spazio di silenzio e di tranquillit che non viene turbato dal tempo mentale o emozionale, tanto nostro quanto degli altri. E uno stato totalmente soggettivo, come lamore. E come lamore, risiede in uno spazio al di l della mente e dei confini della logica. Richiede di essere disponibili e aperti, la propensione alla rinuncia di s per poter accogliere qualcosa di ignoto. Nella meditazione la sensazione di essere separato dal resto si dissolve e a quel punto si percepisce se stessi in modo autentico. E difficile spiegare scientificamente che cosa la meditazione, cos come difficile spiegare scientificamente che cosa lamore, perch qualsiasi spiegazione a parole andr a sminuire e a distorcerne il vero significato. La poesia pu dare dei barlumi, il silenzio un espressione ancora pi fedele. Ma il modo migliore di capire innamorarsi o elevarsi in meditazione. Comunque la meditazione rispetto allamore che generalmente inteso come uno stato emotivo, va al di l del cuore in uno stato di pura essenza e consapevolezza. 6

Pi che dire che cos la meditazione, a questo punto pi facile dire che cosa non . Prima di tutto necessario comprendere il significato di due parole fondamentali che alle volte vengono usate erroneamente come sinonimi: mente e consapevolezza. La mente lelemento o il complesso di elementi in noi che sente, percepisce, pensa, desidera e ragiona. La consapevolezza lo stato o la qualit dellessere consapevoli, tanto della realt interiore quanto di quella esteriore. La mente una splendida macchina quando viene usata al nostro servizio. Ma la mente raramente al nostro servizio, pi spesso siamo noi al servizio dei suoi capricci. E a questo punto che nasce il caos. La maggior parte di noi, per, ignora che esistano delle alterative alla mente, delle risorse oltre ad essa. E non solo accade che pensiamo che la mente sia la sola risorsa, ma crediamo di essere la mente. Le tecniche di meditazione ci permettono di accedere a quello che il nostro naturale stato dellessere: la consapevolezza. Quando siamo in uno stato di consapevolezza o di meditazione, siamo rilassati, interiormente silenti e sereni e la visione di noi stessi e del mondo intorno a noi si espande. Comprendiamo di non essere semplicemente un corpomente e sperimentiamo una profonda unione con la vita intera. In tale stato proviamo un senso di benessere e quando riemergiamo da esso ci sentiamo rinfrescati in quanto quello stato la nostra sorgente interiore. Questo ci che Buddha definiva anatta, non s, i maestri Zen non-mente, Gurdjieff il s, Cristo il Regno di Dio. Secondo i mistici non siamo confinati alla mente, siamo molto pi vasti: siamo la consapevolezza. Se comprendi questo, capirai perch le seguenti nozioni sulla mediazione sono errate: Da Impara a meditare di Maneesha James: . Una pratica per acquisire la pace della mente; pace della mente una contraddizione. La mente un commentatore compulsivo che mette sempre il naso dappertutto, in ci che fai, vedi e senti. Inoltre sempre in continua attivit. Solo quando la mente viene messa da parte o quando ci prendiamo il nostro spazio lontano da essa e siamo semplicemente consapevoli, consci, possiamo essere sereni. La pace non una qualit della mente ma della consapevolezza. . Una disciplina mentale o uno sforzo per controllare la mente e diventare pi presenti mentalmente. Sforzo e controllo implicano tensione e la tensione antitetica allo stato di meditazione. Non c bisogno di controllare la mente, ma solo di comprenderne il funzionamento. Possiamo apprezzare il ruolo della mente come una macchina efficientissima, ma riconoscere che ha dei limiti. Possiamo capire che ne abbiamo bisogno e sapere come non farci dominare da essa, mantenendo una piccola distanza e non identificandoci con essa. La mente tenta continuamente di intromettersi, interpretare, giudicare, comparare, analizzare. Ci ci impedisce di vivere in contatto con la realt. Il meditatore non ha bisogno di addormentare la mente n di diventare pi presente mentalmente, ma di crescere in consapevolezza. Allora, anzich funzionare attraverso la testa comincia a funzionare attraverso il suo essere. Tale stato viene anche definito come lessere testimoni. Un meditatore meno presente mentalmente e pi consapevole. . Focalizzarsi, concentrarsi o contemplare. La focalizzazione, come la concentrazione un restringimento della visione. Ti concentri su qualche cosa ed escludi tutto il resto. Al contrario la meditazione inclusiva di ogni cosa e la coscienza espansa. Nulla escluso, niente una distrazione.

. Una fuga verso unaltra realt. La meditazione non ti desensibilizza da questa realt. Al contrario, il meditatore in contatto con la vita qui e ora pi di chiunque altro. . Un lavoro molto serio. Non credere che lessere seri sia la stessa cosa dellessere sinceri! Se sei mortalmente serio riguardo la tua pratica, meditativa, cancelli il fine di portare la meditazione nella tua vita, perch la seriet crea tensione e la meditazione pu svilupparsi solo in unatmosfera rilassata e giocosa. . Una nuova esperienza. Non necessariamente. La meditazione uno stato naturale e quasi certamente lo hai assaporato, anche se forse non conoscevi il nome della fragranza. Per cui la meditazione non n qualcosa che devi imparare n unaltra disciplina da padroneggiare. E un ritorno consapevole a uno stato insito in ognuno di noi, in cui forse ti sei imbattuto accidentalmente. . Le tecniche di meditazione. Talvolta, nel linguaggio comune, si usa il termine meditazione quando si intende una tecnica meditativa. Non possibile fare meditazione e nemmeno meditare in quanto la meditazione uno stato e infine, una qualit dellessere. Le tecniche di meditazione sono modi per prepararci a questo stato, a questa qualit. Nessuna tecnica conduce direttamente alla meditazione, ma pu aiutare a creare unatmosfera che la provochi. Lo stato, la qualit, non-aggressiva, femminile. Non si possiede a richiesta, ma deve essere invitata, sedotta, persuasa. Esistono tecniche per ogni tipo di situazione e qualsiasi momento della giornata, molte passive, altre comprendono almeno uno stadio di attivit. Muoversi, guardare, ascoltare, toccare persino gustare e odorare possono essere usati come base per le tecniche. Qualsiasi attivit pu diventare una meditazione. Ci che trasforma unattivit di tutti i giorni in unesperienza meditativa sono tre qualit che gli aggiungi: consapevolezza totalit atteggiamento di non giudizio

Sebbene esistano migliaia di tecniche, tutte hanno come fondamento lo stato di consapevolezza rilassata chiamata essere testimoni. Di solito, se siamo totalmente rilassati, siamo totalmente inconsci. Oppure se siamo consapevoli, siamo tesi. In meditazione questi due stati opposti si incontrano, per cui si consapevoli e totalmente rilassati, allerta e completamente privi di tensione.

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Ma, visto che in questa sede parliamo di salute, che cosa significa essere veramente sani? A questo proposito vorrei ancora citare alcune parole di Osho tratte sempre dal libro La meditazione che cura: La vera salute dentro di te, da qualche parte nella tua soggettivit, nella tua consapevolezza. La consapevolezza non conosce n nascita n morte. E eterna. Essere sani nella consapevolezza vuol dire prima di tutto essere svegli, in secondo luogo essere in armonia, terzo essere estatici, quarto essere compassionevoli E questo il processo attraverso il quale ti porta la meditazione. 8

LA MIA ESPERIENZA PERSONALE


In questa relazione vorrei anche aprire una parentesi e parlare anche della mia esperienza personale, del mio incontro con la meditazione e degli effetti che essa ha avuto prima di tutto su di me. Il mio nome Shanti e ho 52 anni e buona parte della mia vita stata un susseguirsi di disastri o almeno cos lho vissuta a quellepoca. Sin da piccola sono stata una bambina difficile, sempre triste e nervosa e la cosa non migliorata affatto crescendo. Anzi, per molti anni sono passata attraverso crisi depressive e isteriche anche piuttosto gravi. Mi ricordo che mia madre era cos spaventata da ci che mi stava succedendo che spesso mi diceva che forse era meglio portarmi dallesorcista. E anche se io verbalmente contrastavo questo pensiero, dentro di me cera il dubbio che il diavolo si fosse proprio impossessato di me. Dallesorcista non ci sono mai stata, ma da psichiatri e psicologi s, senza molti risultati per. Non cera diagnosi, ma io continuavo a stare male, vuoi per eventi della vita che mi avevano fatto soffrire, ma anche per nessuna motivazione apparente. La mia voglia pi grande era sparire da questo mondo che non amavo affatto, cos come non amavo affatto me stessa. Per un periodo ho anche assunto degli psicofarmaci e siccome con landar del tempo non mi facevano pi effetto, avevo preso labitudine di assumere poi dellalcool. Era come una droga! In questo stato poi prendevo lauto e correvo allimpazzata, mettendo in pericolo, nella mia incoscienza, non solo la mia vita ma anche quella degli altri. Da un lato cera una gran voglia di farla finita e dallaltro, per, cera una flebile voce che mi teneva attaccata a questo mondo. Ed forse grazie a questa flebile voce che a circa 35 anni la vita mi ha fatto conoscere, attraverso strane coincidenze, quello che sarebbe diventato il mio Maestro e cio Osho. Avevo appena lasciato una terapia con uno psicoterapeuta psichiatra freudiano che era durata per ben sette anni. Non rinnego questo mio percorso, anche perch in quel momento mi aveva aiutato ad andare avanti, ma a quel punto sentivo che stavo girando intorno al problema e che in quel modo non avrei trovato una via duscita. Tra laltro oltre al disagio psicologico che mi portavo avanti, anche il mio corpo fisico aveva cominciato a risentirne e mi erano usciti un sacco di disturbi, non gravi, ma piuttosto fastidiosi. Per cui decisi di cambiare terapista e mi fu consigliata una dottoressa che faceva un tipo di terapia detta psicocorporea secondo il metodo dei coniugi americani Brown. Le basi di questa tecniche mi erano sembrate interessanti in quanto il lavoro era sia sul corpo che sulla mente. Ci che non sapevo affatto, per, era che la mia nuova terapista conoscesse anche la meditazione e in particolare le tecniche di Osho, maestro illuminato che aveva personalmente conosciuto e di cui era diventata discepola. In realt non fu lei a parlarmene ma fui io a chiederle se conosceva questo maestro perch poco tempo prima era stato nel Centro Osho a Miasto a fare dei corsi e me ne aveva parlato e la cosa mi aveva colpita e non poco. Direi che il suo racconto mi aveva sconvolto e proprio per questo ho sentito il bisogno di parlare con la mia terapista e di chiederle cosa ne pensasse. E cos ho scoperto che lei conosceva benissimo questo Maestro e le sue tecniche di meditazione. Cos oltre alla terapia psicocorporea (che comunque richiamava alcune tecniche catartiche di Osho) cominciai insieme a lei ad avere le mie prime esperienze di meditazione, prima 9

da sola e poi in un gruppo che avevamo formato per condividere e parlare della esperienze che stavamo facendo. Posso dire che si trattato di un vero miracolo perch, dopo tanti anni di buio, nel giro di poco pi di un anno ho ricominciato a vedere la luce, dopo aver toccato il fondo o quasi ho sentito che stavo ritornando a galla. Per la prima volta avevo voglia di godermi la vita! Una delle motivazioni che mi ha spinto a scegliere questo tema per la mia tesi di fine corso della Scuola di Naturopatia stata la mia riconoscenza verso questo grande Maestro che mi ha salvato, che mi ha fatto rinascere a nuova vita, e verso tutte le persone che sono state da tramite per questo mio percorso di crescita. Da allora la meditazione ha cominciato sempre pi profondamente a far parte della mia vita, della mia quotidianit. Poi ho anche incominciato ad interessarmi a vari tipi di terapia energetica, prima con il Reiki e poi con lArmonizzazione Energetica Metodo O.P.H. frequentando corsi nei quali per linsegnamento della tecnica non veniva scisso dalla pratica della meditazione che trovo di estrema importanza e che d una qualit assolutamente pi elevata alla tecnica stessa. E proprio per questo che poi mi sono iscritta alla Olos che vanta come metodo didattico che appunto la meditazione. Dopo alcuni anni ho cominciato a mettere in pratica le mie conoscenze e a tenere sedute di terapia con le tecniche che avevo appreso, oltre a dedicarmi allinsegnamento delle tecniche stesse e a tenere spazi di meditazione. In genere invitavo le persone che venivano in terapia con me a frequentare anche le serate o le giornate di meditazione che io tenevo. Ero convinta che se io ero riuscita ad uscire dal mio buio con questi metodi, forse le persone che si rivolgevano a me potevano percepire che anche per loro ci poteva essere questa possibilit e che io potevo trasmettere loro questa fiducia. Man mano che la mia esperienza si approfondiva, notavo sempre di pi che le persone che seguivano il mio consiglio e partecipavano, oltre alla terapia, anche agli spazi di meditazione avevano risultati molto pi profondi e duraturi rispetto alle altre. Gi le mie sessioni erano e sono condotte da uno spazio di meditazione per cui, voglia o no, questa vibrazione arriva comunque a tutti, lavorando in modo sottile. In ogni caso, ero sempre pi convinta che dovevo mettere maggiore accento sulla meditazione, sempre con il supporto della terapia sia essa Reiki o Armonizzazione Energetica o altro. La meditazione non pi come optional ma come facente parte integrante della terapia stessa. Gi da un bel po la meditazione entrata a far parte della mia sessione. Il solo fatto di iniziare la seduta facendo chiudere gli occhi alla persona e facendole riportare lattenzione al presente, a ci che c (corpo, respiro, suoni, pensieri che passano ecc.) mette la persona in uno stato di maggiore rilassatezza e recezione. Spesso le meditazioni sperimentate in sessione (diverse tecniche di Osho o, se la persona pronta anche semplici spazi di silenzio) fanno poi parte di un lavoro quotidiano a casa in modo che ci sia una continuit. La persona a questo punto non solo ha il mio sostegno e quello della terapia, ma pian piano inizia anche a prendersi cura di se stessa, diventa parte attiva attraverso la meditazione, evitando a questo punto la dipendenza alla terapia. In base agli insegnamenti di Osho la terapia che io propongo, consiste principalmente nel prendere nota del disagio e a quel punto nel mettere a parte lidea del io ti guarisco, nel creare uno spazio di non rifiuto da parte del cliente di ci che gli sta accadendo e nel portare la persona verso lessere consapevole di ci che c senza necessariamente dover cambiare qualcosa. Laccento non sta nel voler cambiare la situazione o la persona, ma nel creare uno spazio di non giudizio. E strano ma proprio a questo punto che, grazie alla semplice osservazione di ci che c, ma da uno spazio di non giudizio e di non tensione a cambiare, che accade qualcosa, una trasformazione che non dovuta allo sforzo del fare ma a un rilassamento interiore, come a una naturale alchimia che accade da se. Alle volte il disagio scompare oppure si riduce, alle volte accade che, se 10

anche quel disagio permane (ad esempio nel caso di malattie gravi), si trasforma comunque latteggiamento della persona non pi di rifiuto e quindi la situazione viene vissuta con meno stress e con meno effetti collaterali che spesso non sono dovuti alla malattia ma alla tensione prodotta dal fatto che non la si vorrebbe avere. A questo proposito vorrei dire che, nel pensare comune, la parola salute viene spesso collegata con lassenza di malattia. Trovo che questo sia un po limitativo, per cui io preferisco utilizzare la parola benessere che ha un significato pi ampio. In realt, spesso accade che persone cos dette sane perch non soffrono di alcuna malattia fisica, vivano una vita di non benessere: sono tese, scontente, non in pace con se stesse, vivono nei ricordi del passato o nella speranza di un futuro migliore, eppure non sono affette da alcuna patologia. Dallaltro lato accade invece che persone affette da qualche patologia fisica vivano situazioni di benessere e che la loro malattia interferisca solo marginalmente nella loro vita. Queste persone hanno sicuramente una visione pi ampia della vita, riescono ad andare al di l del loro disagio, accettandolo e convivendoci. Pur con il loro disagio riescono magari a gioire anche delle piccole cose che questa vita offre e a vedere gli aspetti positivi del loro essere in questo mondo. La meditazione ti aiuta sicuramente in questo, ti porta ad aprire gli occhi che invece di fissare un solo punto (il tuo problema!) possono spaziare per un raggio di 360 gradi. Allora si possono scoprire cose di noi o degli altri e di questo mondo di cui non ci eravamo accorti prima, gioire di cose che normalmente diamo per scontate, piccole cose come semplicemente riempirci della bellezza della natura, stenderci e riposare quando siamo stanchi, gustare ci che ci piace o qualsiasi altra cosa. Di solito le persone cercano la felicit nelle grandi cose e magari quelle cose non si realizzeranno mai, e allora la vita sar un susseguirsi di delusioni. Se cerchiamo la felicit in questo modo sar difficile essere felici. Ma se cominciamo a guardare il mondo con gli occhi diversi noteremo che la felicit fatta delle piccole cose.

PICCOLE TESTIMONIANZE DI ALCUNI UTENTI

Ho capito che la meditazione migliora il mio stato di salute psichico, emotivo e fisico. Ora riesco ad accettare ci che mi accade con pi distacco (Ma Shama) Mi aiuta a farmi tornare pensieri meno opprimenti e pi speranza (Aura) La meditazione mi ha aiutato ad uscire da un circolo vizioso di forte depressione e scontentezza in genere della vita, sul lavoro, a casa, con gli amici, ecc. Ho provato anche ad assumere psicofarmaci per cercare di uscire da questa apatia, malinconia, insoddisfazione profonda, ma senza risultati rilevanti. Mi sono sempre sentito costretto a seguire delle strade che non mi soddisfacevano, non libero nelle mie scelte, in realt niente mi soddisfaceva della vita, non cera una cosa che potessi dire questa cosa mi piace. Ora che ho cominciato ad avvicinarmi alla meditazione, ho scoperto che un grosso strumento che mi permette incredibilmente, quando chiudo gli occhi , di rilassarmi in quello spazio e di staccare dai miei problemi quotidiani che perdono di importanza e di sentirmi veramente libero (Andrea) E molto difficile per me esprimere qualche cosa riguardo alla mia esperienza con la meditazione e a ci che essa rappresenta per me, perch quello che sento ha un valore ed un significato immenso. Quello che posso dire che ora mentre la vita, con le sue gioie e i suoi dolori, mi accade, ci sono. Tutto il dolore e lansia che prima provavo secondo me 11

erano provocati dal fatto che la vita mi scorreva accanto ma io non ero l a vivermela.E ogni volta perdevo il treno.Ecco, per me rappresenta questo: coraggio, amore, presenza. (Ma Sohana) E sempre un po difficile scrivere e sintetizzare una vita ma ci prover. La mia esistenza su questa terra devo ammettere stata un po ardua fin dalla nascita per i pi svariati motivi: problemi familiari, problemi economici, problemi coniugali, momenti di depressione, di violenza, di povert, gravi lutti concomitanti, di tutto un po. Forse proprio per questo motivo ancora 10 anni fa ho iniziato a frequentare un centro volontario di meditazione ed energia universale (lo S.H.Y.), poi ho conseguito diversi corsi privati di massaggi e medicina cinese e strada facendo ho avuto loccasione di incontrare Shanti e Ninad. Con loro ho fatto il 1 e 2 livello di Reiki, il Reiki Karuna, lOsho Prana Healing e vari incontri di meditazione. Effetti: sicuramente la meditazione e cos tutto il percorso evolutivo e spirituale che ho intrapreso mi ha dato innanzitutto forza interiore. Mi ha messo in una condizione di analisi e comprensione rispetto a me, alla mia vita e agli altri. In certi momenti mi ha protetto ed aiutato ad affrontare i momenti pi difficili; non sempre sufficiente, ci sono dei momenti di ripensamento, di incertezza ed incredulit, ma poi mi sono rimessa in gioco. Ho trovato un modo per aiutare gli altri sia a livello fisico che emotivo, ma la meditazione mi ha permesso di avere un equilibrio per poter essere di aiuto agli altri. Anche lultima esperienza che ho avuto in un viaggio di ricerca e meditazione nella valle di Katmandu mi ha dato conforto e solidit; ho avuto conferma che essere con il cuore aperto verso gli altri prova di amore ed illuminazione. A livello emozionale la meditazione la sento come un grembo materno che ti accoglie, ti conforta, ti rincuora e ti insegna. Grazie a te per avermi permesso di condividere queste emozioni. (Nalini) Per me prima era molto pi difficile comunicare in tutti i sensi. Ora va molto meglio, anche se il percorso ancora lungo affinch tutte le mie tematiche svaniscano, in generale i troppi condizionamenti (Sw. Satlock) La meditazione ha introdotto nella mia vita dei significativi cambiamenti, fisici, di relazione con gli altri e di ricerca di me stesso. Vorrei raccontare in breve la mia storia per spiegare quanto la meditazione abbia poi trasformato la mia vita. A 18 anni, durante il servizio militare, a causa della puntura (vaccino) che a quel tempo facevano al petto, ho avuto una nevrassite che ha colpito tutta la parte sinistra del mio corpo per cui io non riuscivo pi a comandare questa parte. Sono rimasto in carrozzina per diverso tempo, ricoverato in un ospedale specializzato di Milano. Le conseguenze: fisiche e psicologiche pesanti. Fisiche: allinizio non riuscivo proprio comandare la mia parte sinistra, vedevo doppio, ero mentalmente perso, forse non molto consapevole nemmeno di ci che mi era successo. Non stavo in piedi, non riuscivo a mangiare da solo, dovevo essere accudito in tutti i sensi. In seguito alle cure sono migliorato anche se comunque permaneva una notevole mancanza di equilibrio, difficolt nel parlare, problemi agli occhi, debolezza fisica, difficolt anche a muovermi, a coordinare i movimenti ecc. Psicologiche: agitazione, mi sentivo giudicato, non accettato per come ero, alle volte preso in giro, non potevo fare ci che gli altri ragazzi della mia et facevano, per cui frustrazione, anche se cercavo di nascondere tutto questo con il mio carattere gioviale, allegro, il mio atteggiamento comunque positivo verso la vita. Le cure dellospedale, a base soprattutto di cortisone, mi hanno certamente aiutato in quel momento ad uscire dalla grossa crisi e ho continuato a seguirle per diversi anni. Avevo ricominciato a camminare e a fare una vita abbastanza normale. Rimanevano per evidenti i danni causati da ci che mi era successo, come ho gi detto: la mancanza di equilibrio, la difficolt di espressione, gli occhi avevano mantenuto un po di strabismo, la facilit a stancarmi molto di pi rispetto alla norma, oltre ai danni psicologici. Poi ho 12

incontrato la meditazione e le cose sono ulteriormente e notevolmente migliorate. In breve tempo c stato quasi un salto nella guarigione pi profonda a tutti i livelli. Prima di tutto mi sono sentito pi centrato e presente e questo, tra laltro, mi ha anche aiutato molto a migliorare anche la mia mancanza fisica di equilibrio, anche la mia difficolt di espressione notevolmente diminuita, mi sono accorto che parlavo meglio, con minore difficolt. Lenergia fisica di molto migliorata, ora mi stanco molto meno facilmente. A livello psicologico il mio bisogno cos forte di essere accettato e approvato dagli altri di molto diminuito. Mi sono sentito meglio e anche i controlli che ho fatto allospedale hanno rilevato dei miglioramenti tanto che ho persino smesso di assumere il cortisone. E da diversi anni ora che faccio solo i miei soliti controlli e anche senza prendere medicine mi sento bene. E di questo devo dire grazie a me stesso e a chi mi ha condotto in questo viaggio che la meditazione (Sw. Nandin)

SPERIMENTAZIONI E PROVE SCIENTIFICHE DEGLI EFFETTI BENEFICI DELLA MEDITAZIONE SULLA SALUTE
Nonostante ci sia ancora parecchia chiusura, incredulit e diffidenza da parte della medicina e della societ in genere rispetto alla meditazione, negli ultimi anni si stanno comunque aprendo degli spiragli importanti a questo proposito. Alcuni ricercatori (medici, psicologi, scienziati ecc.) hanno iniziato a sperimentare e a studiare gli effetti che la meditazione ha sulla nostra salute. Le testimonianze sono diverse e infatti nel corso della mia ricerca sono rimasta piacevolmente stupita da quanta documentazione esista su questo argomento (ricerche scientifiche riportate su articoli di giornale, libri, internet ecc.). Le testimonianze sono talmente tante che sarebbe troppo lungo in questa sede riportarle tutte ma invito chi interessato a consultare ad esempio internet alla voce meditazione e salute o effetti della meditazione sulla salute dove potr trovare moltissimi articoli riguardanti i benefici che si possono ottenere meditando. La cosa che ho trovato veramente importante e innovativa soprattutto questo connubio tra scienza e spiritualit. La meditazione non pi relegata a chi vuole intraprendere un percorso spirituale e proposta dai vari Maestri Illuminati. Ora anche la scienza la consiglia per ottenere un maggiore benessere psicofisico generale. Tra tutte queste testimonianze ne ho scelte alcune che ho trovato particolarmente interessati e che riporto qui di seguito: Dalla Rivista Macchina del Tempo Agosto 2003 n. 8 Anno 4 MENTE E FEDE BUDDHISTI E CONTENTI Pu una religione dare la felicit su questa terra? La neurologia dice di s. Una ricerca americana lo conferma. Ecco le testimonianze di questa straordinaria scoperta. LA SCIENZA HA SCOPERTO PERCHE NOI BUDDISTI SIAMO FELICI (Di Valeria Brancolini) Dopo 2500 anni, i ricercatori della Wisconsin University, negli Stati Uniti, hanno fotografato, con la tomografia a positroni, il cervello di 25 persone addestrate alla 13

meditazione. Il risultato sorprendente: una scarica di ormoni del benessere che rafforza anche il sistema immunitario. Ci sono buone notizie per gli abitanti del Bel Paese che, secondo una recente inchiesta del Censis, sarebbero i pi infelici dEuropa. La meditazione, infatti, potrebbe aiutarli a raggiungere la serenit che la vita moderna, con lo stress e il senso di insicurezza e precariet che impone, sembra mirare. A suggerire la meditazione come una possibile strada verso il benessere psicofisico non sono pi solo coloro che la praticano nelle sue varie forme, ma ora anche la scienza. Questo almeno a giudicare dai risultati preliminari di alcuni studi presentati sulle pagine del britannico New Scientist da O w e n Flanagan, professore di filosofia alla Duke University, in North Carolina. In particolare Richard Davidson, psicologo e psichiatra nel Laboratory for Affective Neuroscience, negli Stati Uniti, avrebbe osservato che il lobo prefrontale sinistro del cervello dei monaci tibetani dediti alla meditazione continuamente attivato. Un risultato interessante se si considera che questa attivazione un indice di buon umore e di sentimenti positivi. Sulla stessa linea, le ricerche realizzate finora dal gruppo di Paul Ekman della University of California San Francisco Medical Center hanno messo in luce che la meditazione potrebbe cambiare il modo in cui il cervello risponde agli stimoli: i buddhisti che praticano la meditazione, infatti non sono spaventati dai rumori improvvisi, anche forti , come un colpo di pistola, come succede normalmente. Ricerche strampalate di qualche neuroscienziato con la passione per le filosofie orientali? Niente affatto: da tempo ricercatori di tutto il mondo sono impegnati a cercare di comprendere gli effetti della meditazione, proprio attraverso lo studio dei meditatori esperti. Poco tempo fa un gruppo di studiosi danesi ha pubblicato su Cognitive Brain Research una ricerca realizzata attraverso luso della tomografia a emissione di positroni (Pet), una metodologia che permette di visualizzare lattivit delle diverse aree del cervello, su 8 maestri di meditazione mentre eseguivano gli esercizi dello Yoga Nidra, il cos detto yoga del sonno. E risultato un aumento del neurotrasmettitore dopamina, nelle aree del cervello che vengono attivate quando si ha una esperienza piacevole o anche per effetto di sostanze come la cocaina e le anfetamine. Daltra parte non sono solo i maestri della meditazione a godere dei benefici di questa pratica. Proprio il laboratorio di Davidson, infatti, ha recentemente reso noti i risultati di uno studio appena pubblicato sul numero di luglio 2003 del Journal of Phychosomatic Medicine. Quarantuno dipendenti di unazienda statunitense sono stati suddivisi in due gruppi: a 25 di questi sono state impartite lezioni di meditazione per 8 settimane, mentre i restanti 16 non hanno ricevuto alcun insegnamento. Al termine dellesperimento i ricercatori hanno misurato lattivit del cervello dei partecipanti, trovando che quella della regione frontale sinistra, solitamente attiva nelle persone ottimiste e durante periodi di emozioni positive, era aumentata nel primo gruppo. A detta dello stesso Davisdson si tratta di risultati ancora preliminari e su un campione piuttosto ridotto, ma che stanno gi permettendo di capire meglio gli effetti biologici di questa antica pratica. Queste ricerche, infatti, suggellano in qualche modo unalleanza tra Oriente e Occidente. Per secoli i buddhisti hanno creduto che i metodi finalizzati a coltivare la compassione e la comprensione fossero in grado di rendere le persone pi calme, pi felici e pi attente al prossimo ha commentato Terzin Gyatso, il 4 Dalai Lama, dalle pagine del New York Times a seguito delle comunicazioni dei risultati di Davidson. La massima autorit spirituale, politica e sociale del Tibet si infatti interessata 14

in prima persona agli esperimenti realizzati sulla meditazione, visitando nel 2001 proprio il laboratorio Davidson. Pu sembrare strano che un leader religioso sia cos interessato alla scienza continua il Dalai Lama ma gli insegnamenti del buddismo danno molta importanza alla comprensione della realt e quindi bisogna prestare molta attenzione a quanto gli scienziati hanno imparato sul mondo attraverso gli esperimenti. Dello stesso avviso anche il Lama Thamthog Rimpoce, direttore spirituale del Centro Studi Tibetani Rabten Ghe Pel Ling con sede a Milano e che conta circa 2.600 soci. Non sono rimasto sorpreso dai risultato di queste ricerche commenta Thamthog Rimpoce, che uno dei tutori del Dalai Lama riconobbe allet di cinque anni come la reincarnazione del 13 Thamthog, fondatore delle tre pi importanti Universit monastiche del Lithang, una regione del Tibet, perch quello che la scienza moderna scopre oggi era gi stato compreso 2.500 anni fa dal Buddha. Daltra parte i monaci tibetani si considerano un po come scienziati della mente, termine con cui indicano la coscienza. Fondamentalmente, continua Rimpoce, tra la scienza moderna e il buddismo che studia la mente, cambia solo loggetto di osservazione, ma il metodo abbastanza simile. La scienza moderna non accetta, ma osserva, verifica e sperimenta. Cos anche il buddismo che analizza, verifica e sperimenta la mente. In queste migliaia di anni di osservazione e verifica i monaci hanno scoperto che linfelicit delluomo dipende dal suo egoismo e che solo imparando la via della gentilezza e della compassione verso laltro possibile essere felici, privi di qualsiasi preoccupazione per se stessi. E in questo contesto che la meditazione assume importanza, come strumento per entrare in contatto con il s pi profondo, trovare le cause e gli effetti di ogni azione e la soluzione a quelle negative per superare la sofferenza. COSA SUCCEDE QUANDO MEDITIAMO POLMONI La respirazione rallenta ed inspirazione e espirazione si fanno pi profonde CUORE Le pulsazioni rallentano e la pressione sanguigna scende MUSCOLI Il tono muscolare si abbassa e i muscoli sono pi rilassati PELLE Il PH della pelle diminuisce e aumenta la sua conduttivit elettrica: gli impulsi si trasmettono pi rapidamente CERVELLO Lamigdala una zona profonda del cervello posta sotto il lobo frontale accanto allippocampo ed associata con gli stati emotivi. Attivandosi durante la meditazione innesca reazioni nervose e ormonali a cascata nel cervello e nel resto del corpo. Raggiunto un certo livello di pratica, una meditazione regolare contribuisce alla regolazione della produzione di cortisolo, il principale ormone collegato alle sensazioni di stress; allaumento notturno della melatonina , ormone fondamentale per il sonno con funzioni chiave nella sincronizzazione dei ritmi dellorganismo; la riduzione della noradrenalina, neurotrasmettitore prodotto sia dalle ghiandole surrenali che dal cervello 15

sotto stress; laumento della serotonina, neurotrasmettitore di grande rilievo per lumore poich un efficace antidepressivo, ma anche per la regolazione della fame e della saziet; laumento del Dhea (deidropiandrosterone), ormone prodotto sia dalle surrenali sia dal cervello, con ruoli molteplici sullumore e sul sistema immunitario; laumento del testosterone , lormone maschile per eccellenza che normalmente aumenta la massa muscolare, ma che svolge un ruolo importante anche nelle donne, soprattutto in menopausa, perch pu essere convertito tramite unaromatizzazione in ormoni femminili (estrogeni) che regolano il metabolismo femminile e sono importanti per le ossa.

ISTRUZIONI PER MEDITARE La meditazione una pratica accessibile a tutti osserva lo psicologo Enrico Cheli, professore presso lUniversit di Siena e autore di diversi saggi, e non c nessun problema a iniziare da soli, con laiuto di un libro. In seguito, ci si pu rivolgere a un centro o a un istruttore qualificato. Ecco alcune tecniche con cui si pu fare meditazione consigliate dallo stesso Cheli nel suo Oracolo: istruzioni per luso, edizioni MIR : seduto con la schiena eretta, chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e poi respira normalmente e ascolta le sensazioni che il corpo ti manda. Inizia dai piedi, poi dopo qualche secondo sposta lentamente lattenzione e senti, nellordine, le gambe, la pressione del bacino sulla sedia, il torace e infine il volto. Senti per qualche secondo il tuo volto cos com e poi assumi una espressione sorridente. Lascia che la bocca si allarghi leggermente verso lesterno e che gli occhi si distendano, proprio come quando sorridi a qualcuno, solo che stavolta non invii questo sorriso allesterno, come sei abituato a fare, ma allinterno, a te stesso, e senti che cosa si produce in te. Mantieni il sorriso per qualche minuto in contatto con le sensazioni ed emozioni interiori, senza interpretarle, semplicemente sentile e lasciale libere di espandersi. Poi, quando vuoi, riapri gli occhi, piano piano, con dolcezza, senza mettere subito a fuoco le immagini e restando in contatto ancora per qualche momento con lo spazio interiore che hai sperimentato. La meditazione conferma anche Enrico Cheli rappresenta lo strumento che ci permette di entrare in contatto con il nostro essere pi profondo, superando le distrazioni del mondo esterno che ci impediscono di prestare attenzione a noi stessi. Rivolgendo la consapevolezza dallesterno allinterno di noi stessi, la meditazione ci mette nelle condizioni di conoscerci sempre pi a fondo, dove per conoscere non si intende tanto interpretare razionalmente ma piuttosto entrare in contatto, mettendosi nelle condizioni di sentire i messaggi che il nostro essere invia in ogni momento sotto forma di sensazioni, emozioni e altro. Questo contatto permette di recuperare il nostro istinto trasformandolo in uno strumento positivo e di attivare tutta una serie di risorse che spesso non sappiamo di avere e che potrebbero consentirci di affrontare molti problemi allapparenza insuperabili. Sono soprattutto tre gli obiettivi che possibile raggiungere con la meditazione: un rilassamento mentale e corporeo; una coscienza globale del proprio essere, a cui si arriva grazie al vuoto mentale che la meditazione permette di realizzare; il passaggio dalla solitudine allessere in compagnia con se stessi. Questultimo punto molto importante sottolinea Cheli, perch consente di colmare vuoti e lacune che altrimenti ci inducono a cercare allesterno quanto invece possibile trovare solo dentro di s. In questo modo migliorano anche le relazioni con gli altri che non diventano pi solo un sostituto di qualcosa che non c, come oggi spesso accade. Il legame tra buddismo e psicologia testimoniato anche 16

dallinteresse di alcuni padri della psicologia moderna, tra cui Carl Gustav Jung, per le religioni orientali. Per i monaci tibetani la meditazione ricopre un ruolo fondamentale. Ci sono due tipi di meditazione per i tibetani, quella cosiddetta concentrativa o ferma e quella analitica o attiva chiarisce Thamthog Rimpoce, del Centro per gli Studi Tibetani, la prima consente di liberare la mente da tutti i pensieri che inevitabilmente la abitano, la seconda invece quella che permette di analizzare e comprendere la realt in tutti i suoi fenomeni, esteriori ma anche mentali, e di cambiare di conseguenza quei comportamenti che provocano sofferenza. I buddhisti, infatti, ritengono che la felicit delluomo dipenda dalla sua volont di cambiare i comportamenti che sono causa di infelicit e la meditazione lo strumento per analizzare tutti i fenomeni, comprenderne la natura, laddove necessario, per essere felici. Un principiante che volesse cominciare a fare meditazione non pu improvvisare, ma deve trovare un buon maestro che lo guidi fino allilluminazione attraverso tre livelli a cui corrispondono tre scopi: piccolo, medio e superiore. La meditazione pu essere fatta in qualsiasi occasione, mentre si mangia, si guida, si cammina, persino mentre si dorme, oppure si pu scegliere un momento particolare della giornata da dedicarle. Si tratta in pratica di allenare la mente a scegliere sempre le azioni positive. La meditazione ha un ruolo fondamentale anche nella medicina tibetana. Tutte le malattie nella medicina tibetana sono causate da tre cause principali: vento, bile e flemma, che dipendono da tre stati mentali, attaccamento, odio e ignoranza spiega Lobsang Lungrik, medico tibetano. Finch questi tre elementi sono in equilibrio, la persona in buona salute. Lallenamento mentale che si ottiene grazie alla meditazione consente di tenere la mente lontana dallattaccamento, odio e ignoranza e di conseguenza aiuta a prevenire le malattie. Ma come si fa la meditazione? Ci sono centinaia di tecniche diverse chiarisce Cheli che possiamo raggruppare in base al tipo di meditazione che permettono di realizzare. Il primo gruppo rappresenta le cos dette meditazioni di concentrazione. In questa categoria rientrano le meditazioni analitiche che sono pi vicine alla concezione occidentale della riflessione. Poi c la meditazione di consapevolezza globale o coscienza del s, pi lontana dalla cultura occidentale. Un esempio rappresentato dalla Vipassana, il tipo di meditazione che consent a Gautama Buddha di raggiungere lilluminazione e che consiste nella capacit di raggiungere un contatto con il proprio respiro, un atto che permette di sentirsi fusi con luniverso. Questo tipo di meditazione viene aiutata dalluso di alcune tecniche specifiche che permettono di svuotare la mente, condizione primaria per dare ascolto solo alle proprie sensazioni. Infine c la meditazione dinamica, di cui sono un esempio le danze Sufi o quelle sciamaniche. Queste si basano sullinduzione di uno stato di trance, attraverso un forte movimento che produce modificazioni nei centri energetici. Dal punto di vista degli effetti sul cervello e sul corpo, alcune ricerche condotte sui monaci tibetani hanno testimoniato una diminuzione del consumo di ossigeno del 64% rispetto alla situazione di riposo vigile e una riduzione della frequenza respiratoria da 13-14 respiri al minuto fino a 5-6, osservazioni queste che hanno portato a definire la meditazione come uno stato diverso dal sonno e opposto alla reazione di stress. Altre indagini, invece suggeriscono che la meditazione sia in grado di produrre una migliore comunicazione tra le diverse aree cerebrali. Da pi di dieci anni svolgo ricerche sulla neurofisiologia della meditazione utilizzando una sofisticata strumentazione elettroencefalografia (Eeg) computerizzata, capace di analizzare e quantificare la coerenza cerebrale, ossia la sincronizzazione tra le onde cerebrali delle differenti aree del cervello spiega Nitamo Montecucco, medico esperto in psicosomatica e ricercatore in 17

neuropsicologia degli stati di coscienza, noch docente allUniversit di Siena. Siamo rimasti noi stessi sorpresi dai risultati che abbiamo ottenuto ammette Montecucco, perch disegnano unimmagine molto particolare del processo meditativo. In genere le analisi EEG su persone normali rivelano una coerenza media tra le onde cerebrali di circa il 50-70% mentre in meditazione la coerenza sale al 90-100%. Ricordiamo che il cervello diviso in tre cervelli: rettile, che governa il corpo, la pancia e gli istinti, mammifero , che governa il cuore e le emozioni, e umano, la corteccia che governa la testa e il pensiero. La coerenza come dire la comunicazione tra questi tre cervelli ossia tra pancia, torace e testa. Le nostre ricerche hanno dimostrato quindi che la percezione del corpo e della psiche normalmente abbastanza frammentata e sconnessa, mentre in meditazione il corpo e il cervello sono percepiti come ununit, che noi chiamiamo coscienza globale. Se e come queste osservazioni possano essere utilizzate per migliorare la nostra salute ancora oggi di dibattito. Un articolo pubblicato di recente sulle pagine del British Medical Journal autorevole rivista medica britannica, conclude che le prove scientifiche a favore dellefficacia della meditazione in ambito medico sono deboli e che alcuni degli studi realizzati in questo campo sono scorretti da un punto di vista metodologico. Il dibattito che questo articolo ha provocato sulla stessa rivista di s sufficiente a testimoniare il fermento che circonda questa materia. Proprio il British Medical Journal, daltra parte, qualche anno fa aveva pubblicato una revisione nella quale si faceva il punto sullefficacia della meditazione e delle tecniche di rilassamento, indicando come campi di applicazione soprattutto disturbi associati a condizioni di stress come la depressione, gli attacchi di panico, linsonnia. Tecniche di rilassamento e meditazione sono utilizzate anche nella cura di pazienti oncologici, per i quali si sono dimostrati efficaci come terapie di sostegno nella gestione degli effetti collaterali della terapia, come nausea, vomito, dolore concorrendo a migliorare la qualit della vita. Noi utilizziamo diverse tecniche di meditazione soprattutto per i casi di depressione e crisi di panico conferma Montecucco, ma necessario un cambiamento culturale perch questi metodi si diffondano veramente nella pratica clinica e siano accettati dalla comunit medita. Soprattutto importante che la meditazione venga separata dallambito religioso, con il quale viene spesso associata. Lo stesso Thamthog Rimpoce concorda su questo punto: Non necessario essere buddhisti per fare meditazione e trovare in questo modo la strada della felicit. MEDITARE PER GUARIRE LO YOGA, AIUTO CONTRO IL CANCRO Presso lOspedale San Gerardo di Monza, Paolo Dissoni, medico della divisione di Radioterapia, organizza da tempo sedute di meditazione yoga per i pazienti oncologici, regolarmente tenute da un maestro specializzato. Alla base di tutto ci sono i nostri studi sulla ghiandola pineale spiega Dissoni, che ha recentemente visto i suoi risultati riconosciuti dal National cancer institute (www.nci.nih.gov) di Washington, negli Stati Uniti, uno degli istituti pi prestigiosi del mondo nel campo delloncologia. Questa ghiandola, posta alla base del cranio, era stata descritta gi da Cartesio, ma stata per molto tempo trascurata dai medici osserva Dissoni, che continua: Per fortuna le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato che ha un ruolo fondamentale nella regolazione dellequilibrio ormonale del nostro organismo e contribuisce allintegrit del sistema immunitario. Non solo, molto importante perch secernendo melatonina svolge un ruolo fondamentale per lequilibrio metabolico giornaliero: di fatto la ghiandola pineale si 18

comporta un po come il regista di una vasta gamma di ormoni nel corso delle quattro diverse fasi della giornata, seguendo il ritmo del sole.Alcuni di questi si sono dimostrati utili come antitumorali. Dissoni, che negli ultimi 25 anni ha raccolto una casistica di 2.500 pazienti, sostiene che la meditazione yoga possa stimolare lattivit della ghiandola pineale e quindi la secrezione di ormoni aiutando lorganismo a contrastare lavanzata del tumore. Non ho mai voluto spaccare il mondo degli oncologi come fece il prof. Di Bella dichiara il dott. Dissoni ma auspico un maggior dialogo tra gli specialisti del settore che potrebbe per esempio integrare le pratiche di meditazione e gli studi sul ruolo della ghiandola pineale con delle chemioterapie pi accettate ed efficaci. I maggiori risultati li stiamo vedendo proprio in Italia.

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Ricerche effettuate su vari siti internet, libri, articoli di giornale ecc. a testimonianza degli effetti psicofisici della meditazione sulla salute Uno sguardo scientifico sugli stati meditativi Michael Murphy e Stephen Donovan dellIstituto di Esalen di Sausalito in California hanno raccolto una vasta rassegna di ricerche scientifiche dal 1931 al 1988, sugli effetti della meditazione sulla salute fisica e psicologica. Qui di seguito ne ho riportate alcune che riguardano gli effetti della meditazione sui sintomi da stress (ipertensione, riduzione degli ormoni da stress, ansiet). Gli stress che luomo moderno deve affrontare sono molto diversi da quelli incontrati dalluomo primitivo, le sfide della vita quotidiana odierna sono principalmente mentali, nondimeno queste sfide sollecitano gli stessi meccanismi psichici e fisici che le minacce del mondo naturale producevano nelluomo primitivo. Le reazioni di lotta o fuga comprendono linnalzarsi della pressione sanguigna, del ritmo cardiaco, dei livelli di catecolamina, laccelerarsi dei meccanismi di coagulazione del sangue e altri. Tali effetti sono altres accompagnati da effetti a lungo termine derivanti dal cortisolo e sollecitati dallo stato di vigilanza cronica. Sembra che in Germania la ricerca sui vantaggi della meditazione sul terreno dellorganizzazione aziendale, delleducazione e della prevenzione sanitaria abbia e continui ad avere risultati estremamente interessanti e positivi. Gli insegnamenti tradizionali di meditazione hanno sempre sostenuto che i disturbi e la fatica quotidiana si possono attenuare se non eliminare per mezzo della meditazione. La quiete mentale e fisica dovuta alla meditazione crea una maggiore chiarezza della mente e un benessere appagato del corpo. Per quanto la meditazione in s non persegua alcuno di questi scopi e anzi sia leggerezza . silenzio . piacere di essere con se stessi . non finalizzato se non al momento presente . osservazione dei propri processi interiori ., nel respiro, nel corpo e nella 19

mente . con distacco . testimoniare . accettare ., celebrare il proprio esserci, il proprio esistere . un non fare nulla ., unespansione della coscienza ., nondimeno per consolidarne il valore universale sono utili i lavori di ricerca svolti da molti ricercatori, in condizioni e presupposti molto diversi tra loro, sugli effetti benefici della meditazione. Qui di seguito ne riporto alcuni che ritengo interessanti: Chiarezza mentale e circolazione del sangue Alcune delle caratteristiche generali dei problemi circolatori sono sicuramente la confusione mentale, un senso diffuso di malessere e un abbassamento di energia. La circolazione del sangue direttamente o indirettamente coinvolta e contribuisce alla chiarezza mentale, al senso di benessere, ad una circolazione maggiore di energia. I maestri tradizionali di meditazione non potevano misurare la circolazione sanguigna con esattezza scientifica ma erano in grado di orientare la pratica meditativa per mezzo dellempatia, dellintuizione, delle sensazioni cinestetiche, spesso osservando i messaggi corporei connessi alla circolazione sanguigna come il fluire del sangue al viso e al petto, modificazione del tono della pelle e del colorito. Il quadro degli effetti della meditazione sulla circolazione sanguigna fornito da studi contemporanei agli inizi e deriva in gran parte dalle ricerche sponsorizzate dalla Ricerca sulla Meditazione Trascendentale in U.S.A. Delmonte (1984) ha esaminato 52 soggetti ed ha scoperto che i meditatori mostravano un aumento significativamente pi alto del volume digitale sanguigno e del metabolismo durante la meditazione rispetto al normale stato di riposo. Wallance e altri (1978) argomentavano che la caduta dellacido lattico (associato a stress ed alta pressione) nel sangue durante la meditazione poteva essere dovuta allaumento di circolazione del sangue nei muscoli immediatamente associati allo scheletro, con conseguente aumento del metabolismo aerobico. Jevning e Wilson (1978) hanno scoperto che la circolazione cerebrofrontale aumentava di circa il 65% durante la meditazione trascendentale in dieci soggetti (che avevano da cinque a otto anni di pratica meditativa regolare) e restava elevata anche successivamente con punte sino a 100% (misurata per pezzo di rheoencefalografia quadripolare). Pressione sanguigna e ipertensione Esistono prove consolidate che la meditazione aiuta ad abbassare la pressione sanguigna in persone normali o moderatamente ipertese. Questo dato sperimentale stato riprodotto in pi di 19 studi, alcuni dei quali hanno evidenziato riduzioni sistoliche, nei soggetti esaminati, di 25 mmHg o pi. Diversi studi hanno tuttavia dimostrato che il sollievo allalta pressione diminuisce o scompare totalmente se la meditazione praticata in modo discontinuo. La meditazione aiuta a rilassare i grandi gruppi di muscoli che premono sul sistema circolatorio in varie parti del corpo. Potrebbe anche aiutare a rilassare i piccoli muscoli che controllano i veicoli stessi del sangue, quando ci accade la risultante elasticit dei veicoli stessi aiuterebbe a ridurre la pressione allinterno. Nella ricerca svolta da Simon e altri (1977) a 5 ipertesi cronici era stata insegnata la tecnica della meditazione trascendentale. Dopo averla appresa e praticata per circa 32 settimane la loro pressione del sangue diminuita da 153/101mmHg a 138/92. Nella ricerca di Stone e DeLeo (1976) a 14 soggetti ipertesi era stata insegnata una meditazione buddista che implica lattenzione al respiro in cinque sessioni di venti minuti al giorno per sei mesi. Cinque soggetti ipertesi erano stati tenuti come gruppo di controllo. Da supini, i membri del gruppo esaminato hanno avuto riduzioni di 1mmHg sistolico /8mmHg diastolico. In piedi, la riduzione era di 15mmHg sistolico /10mmHg diastolico. 20

Il gruppo di controllo in posizione supina ha avuto una riduzione di 1mmHg sistolico /2mmHg diastolico. In piedi la riduzione nel gruppo di controllo era di 2mmHg sistolico/0mmHg diastolico. Nella ricerca di Patel e North (1975) 32 pazienti ipertesi vennero assegnati a caso a sei settimane di cura con metodi di rilassamento yoga con biofeedback o a terapie placebo (rilassamento generale). Entrambi i gruppi mostrarono una riduzione nella pressione sanguigna da 168/100 a 142/84mmHg nel gruppo trattato e da 169/100 a 160/96mmHg nel gruppo di controllo. La differenza era altamente significativa. Il gruppo di controllo venne in seguito istruito con metodi di rilassamento yoga e la pressione sanguigna cadde ai livelli dellaltro gruppo, che ora fu usato come gruppo di controllo. La pressione sanguigna una delle variabili fisiologiche pi facili da misurare. Le ricerche dimostrano che molti pazienti con ipertensione moderata migliorano sensibilmente con la meditazione e che ladozione della meditazione per il trattamento dellipertensione pu essere efficace. Altre modificazioni cardiovascolari Esistono prove sperimentali che dimostrano come la meditazione riduca certe forme di disturbi cardiovascolari. Vi sono anche sperimentazioni che attestano che coloro che meditano guariscono pi in fretta dagli impatti stressanti presentando anche poche reazioni eccessive allo stress rispetto a quanto non facciano i non meditatori. Tali prove sperimentali confermano tutti gli insegnamenti buddhisti, taoisti, ecc. riguardanti la pratica della meditazione. Barr e Benson (1984) e altri hanno sperimentalmente provato che la meditazione di aiuto per la ipercolesterolemia e langina pectoris. Soleva e Schwartz (1976) mostrarono a 30 meditatori un film stressante e ne misurarono le risposte per mezzo della conduzione epidermica, del ritmo cardiaco, della descrizione personale dellesperienza e dei parametri della personalit. Il ritmo cardiaco, sia in meditatori con lunga esperienza che in principianti, super gli impatti di stress pi rapidamente che nei soggetti del gruppo controllo mostrando una configurazione psicologica alle situazioni di stress opposta a quella osservata nelle sindromi da stress. In uno studio di Gluek e Stroebel (1975) i meditatori dimostrarono poche attivazioni croniche o eccessive reazioni in situazioni di emergenza (fuggi o lotta). Chimica del sangue Le prove sperimentali in alcune ricerche dimostrano che la meditazione abbassa gli ormoni adrenalinici, i lattati e il colesterolo confermando che la pratica spirituale riduce lo stress e lansiet. Ormoni adrenalinici La meditazione in generale produce risultati psicologici opposti a quello dello stress, anche se i ricercatori sono perplessi sul fatto che i livelli degli ormoni adrenalinici non si riducono in modo costante nel sangue dei meditatori. Tuttavia Benson (1983) ha studiato 19 soggetti che praticavano tecniche due volte al giorno per 30 giorni, trovando che i livelli accresciuti di norepinefrina non producevano aumenti nel ritmo cardiaco e nella pressione sanguigna e concluse che le tecniche di rilassamento riducevano la reazione del sistema nervoso centrale alla norepinefrina. Ahuja e altri (1981) riportavano che coloro che praticavano MT avevano ridotti livelli di cortisolo e che la riduzione variava in base alla durata della pratica. 21

Aminoacidi, penitalina e lattato Esistono prove sperimentali che il metabolismo aminoacido sia associato agli stati mentali, visto che lalterazione dei livelli di aminoacido nel plasma stato correlato a diversi tipi di comportamento. Elevate concentrazioni di lattato nel sangue sono state associate con ansiet e pressione alta, ed stato scoperto che linfusione di lattato nel sangue produce sintomi di ansiet. Molti studi hanno evidenziato riduzioni dei lattati sino al 33% durante la meditazione (Bagga e altri 1981, Jevning e altri 1978, Benson 1975, Orme Johnson 1973, Wallace e Benson 1972).

Serotonina Buratti e Riederer (1976) riportano un eccezionale aumento della serotonina durante la meditazione trascendentale (ormone dellappagamento e del riposo). Leccesso di attivit cronica del sistema nervoso simpatico considerata uno dei fattori in grado di aumentare e mantenere alti livelli di colesterolo indipendentemente dalla dieta. Bagga e altri (1981) hanno studiato 40 studentesse in medicina che praticavano la meditazione trascendentale riportando che la media di colesterolo diminuiva da 196.3 a 164.7 mg/dl. Anche Cooper e Aygen (1979) hanno misurato i livelli di colesterolo allinizio e alla fine di un periodo di undici mesi per 12 soggetti ipocolesterololemici che praticavano meditazione trascendentale e analoghe misurazioni su 11 soggetti che non la praticavano. I dati comparati dimostravano un calo per il gruppo di meditazione da 254 mg a ml 225mg ml, per il gruppo di controllo 259 allinizio e 254 alla fine del periodo. Ansia Recenti studi hanno dimostrato che la meditazione riduce lansia sia acuta che cronica. I risultati sperimentali concordano con le affermazioni di tutti gli insegnamenti tradizionali secondo cui la contemplazione riduce le paure immotivate. Delmonte e Schwartz (1984) hanno fatto studi su diverse tecniche di meditazione ed hanno concluso che forme di meditazione Zen che richiedono che la persona osservi il respiro o dica un mantra in sincronia con il respiro sono particolarmente efficaci perch attenuano simultaneamente lansia cognitiva o quella somatica. Muskatel e altri (1984) hanno esaminato 52 volontari per tre settimane e mezzo concludendo, fra le altre cose, che la meditazione riduceva limpazienza e lostilit derivate dalle attese forzate (traffico, code). Carrington e altri (1980) hanno studiato 154 impiegati alla Compagnia Telefonica di New York, autoselezionatisi per i sintomi da stress sofferti, che a scelta hanno imparato una di tre tecniche di meditazione sul respiro, rilassamento progressivo, mantra o erano si erano posti in lista come gruppi di controllo. Dopo 5 mesi e mezzo i gruppi trattati mostravano sensibili miglioramenti clinici ma solo i due gruppi che avevano utilizzato la meditazione mostravano una significativa riduzione dei sintomi rispetto al gruppo di controllo. I ricercatori conclusero che la meditazione aveva un considerevole valore per i programmi di gestione dello stress negli ambienti aziendali.

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Vahia e altri (1973) hanno studiato 99 pazienti diagnosticati psiconeurotici. Tutti non avevano avuto alcun miglioramento con le cure precedenti. Alla met fu insegnata una meditazione che praticarono per unora al giorno per sei settimane. Allaltra met furono date delle pseudo-cure consistenti in esercizi che somigliavano alle asana yoga ed esercizi respiratori minimi. Ad entrambi i gruppi veniva dato lo stesso sostegno, rassicurazione e pastiglie placebo. Dopo la cura il gruppo sperimentale mostrava una riduzione significativa dellansia, misurata con la scala Taylor per lansia manifesta. Il gruppo di controllo non mostrava alcun cambio significativo. Complessivamente il 74% del gruppo sperimentale venne giudicato clinicamente migliorato dopo la cura. Delmonte e Kenny (1987) considerano la meditazione come un complemento alla psicoterapia e ritengono che la meditazione possa ridurre sintomi quali ansia, insonnia, dipendenza da droghe, migliorando anche lautorealizzazione delle persone. Anche Kuntz e i suoi collaboratori (1985) mettono in evidenza i vantaggi sinergici della combinazione delle due pratiche (psicoterapia e meditazione). Lintensificazione del processo per mezzo di questa disciplina, antica e nuova, non deve essere vista come una rivoluzione in psicoterapia, ma come unevoluzione delle idee dei suoi fondatori. Freud e Jung stavano entrambi cercando i modi pi diretti per espandere la coscienza e lautoconsapevolezza. Oggi, dopo quasi mezzo secolo, si modificata la nostra prospettiva biologica e ci offre un punto di vantaggio unico per sintetizzare elaborazioni diverse in modelli pi comprensivi per lautoesplorazione allo stesso modo in cui Freud e Jung usavano i blocchi cognitivi. Osho Dynamic Project A Monaco di Baviera stato creato un progetto denominato Osho Dynamic Project interessato a promuovere la meditazione dinamica nelle organizzazioni aziendali e nelle cliniche terapeutiche tedesche. Secondo uninchiesta svolta nellarea di Monaco si scoperto che, particolarmente la meditazione dinamica viene regolarmente utilizzata in cliniche di cura e in organizzazioni aziendali, magari senza che se ne conosca la provenienza. Un gruppo tedesco di ricerca ha inoltre riscontrato che in diverse compagnie di assicurazione e scuole di formazione per adulti si riconosce il fatto che l85% delle malattie psicosomatica e poich la meditazione cura la mente pu diventare una reale alternativa per molti malati. Il direttore di una societ assicurativa per le malattie di Monaco ha invitato un membro del Dynamic Project a tenere un corso di meditazione di 10 settimane proprio in questa prospettiva. La ricerca dellOsho Dynamic Project si anche articolata nellinvio di questionari a istituti e cliniche di cura in merito ai mezzi terapeutici adottati e un gruppo di medici si offerto di studiare gli effetti della meditazione dinamica su alcuni pazienti per un certo periodo di tempo. La meditazione dinamica anche stata sperimentata in alcune prigioni di stato tedesche, in cui si dimostrata la riduzione drastica del livello di violenza fra i detenuti. Un membro del gruppo ha sperimentato esercizi di tipo catartico ispirati alla meditazione dinamica a scuola nel programma silenzio in classe. I bambini e i genitori si sono espressi molto favorevolmente, tanto che il direttore della scuola ha voluto che anche gli altri insegnanti apprendessero le tecniche e le diffondessero nelle loro classi. Osho ha frequentemente parlato della meditazione dinamica come di un potente mezzo per trasformare la nevrosi delluomo moderno in consapevolezza interiore e il team di Monaco ritiene che oggi in Germania ci siano condizioni che creano unatmosfera matura per questa comprensione diffusa socialmente. Tutti vivono in uno stato di stress e di competizione e la riunificazione (delle due Germanie) ha alterato la qualit della vita della gente in termini di frustrazione, rabbia e 23

insoddisfazioni molto pi vaste. La gente sta diventando di giorno in giorno pi consapevole di non poter vivere in uno stato di tensione permanente. C bisogno di rilassarsi, specialmente in Germania, dove lossessione per lordine e la perfezione crea una pressione sullindividuo che colpisce la salute fisica e psichica.. Molta pi gente si rende conto delle conseguenze dello stress, come la pressione del sangue, i problemi cardiaci, sessuali e di digestione. A seguito di questi problemi si diventa consapevoli del bisogno di rilassarsi e la dinamica offre una possibilit immediata di trasformare quelle condizioni. Progetto Ornish, anima e cuore Le difficolt emozionali e la separazione dai sentimenti sono alla radice delle malattie cardiache Presso la facolt di Medicina dellUniversit di California, San Francisco, il prof. Dean Ornish ha sviluppato una cura sperimentale con pazienti affetti da gravi disfunzioni cardiache, senza intervento chirurgico e senza medicamenti, ma con uno stile di vita pi sano, che comprende una dieta particolare, sostegno psicologico di gruppo e soprattutto pratiche di meditazione. La cura ha dato eccellenti risultati. Dato che le malattie di cuore uccidono pi persone di tutte le altre cause di morte messe insieme, il lavoro del prof. Dean Ornish ha ricevuto forti riconoscimenti in tutto il mondo. Il programma di Ornish Apri il tuo cuore il primo esperimento terapeutico che unisce modificazione dello stile di vita, dieta, esercizio, supporto psicologico e meditazione come soluzione alle pi gravi disfunzioni cardiache: mai prima una ricerca controllata aveva dimostrato che il blocco delle arterie e altri disturbi cardiaci potevano regredire senza medicine n chirurgia. Il cuore non una pompa idraulica La medicina occidentale ha fatto grandi progressi contro le malattie di cuore, negando per una nozione molto diffusa del cuore come centro emozionale. Trattando il cuore come pompa meccanica, i chirurgi sono stati in grado di creare i pace-makers e fare grandi progressi nella medicina altamente tecnologica del cuore artificiale, ma mentre ci accadeva altri scienziati sperimentavano medicinali, psicologia e meditazione arrivando alla conclusione che i disturbi cardiaci emergono spesso da malattie dellanima. Meyer Friedman e Ray Rosemann, due ricercatori che per primi hanno descritto i tipi di comportamento a rischio per le disfunzioni e gli attacchi cardiaci hanno riscontrato: primo un bisogno spirituale insoddisfatto spesso sottostante le crisi cardiache, secondo unansia profonda nelle persone a serio rischio coronario. Kenneth Pelletier dellUniversit di California, che ha svolto interviste a funzionari aziendali in condizioni lavorative di stress pesante (funzionari della compagnia dei telefoni e funzionari petrolieri), ha riscontrato che la caratteristica particolare di coloro che soffrono di attacchi cardiaci una dimensione spirituale profonda irrealizzata nel lavoro e nella vita quotidiana. Ornish stesso parla della separazione generalizzata dai sentimenti, nel mondo contemporaneo, come di un problema che investe la maggior parte dei suoi malati, costretti a sostenere una personalit fittizia, una persona , una maschera sociale non corrispondente ai bisogni emotivi del s profondo. Il cardiologo di Harvard, Herbert Benson, autore del libro The Relaxation Reponse ha dimostrato che la pratica della preghiera induce forti riduzioni del battito cardiaco e della pressione sanguigna. La ricerca di Benson andata oltre: la risposta di rilassamento riduce rabbia e ostilit. Unitamente al ricercatore Jared Kass, Benson punta ora a nuovi esperimenti che dimostrino la correlazione fra lespansione spirituale e il miglioramento della salute.

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Presso lUniversit del Maryland, James Lynch continua ad esplorare gli aspetti psicologici dellalta pressione sanguigna. La pressione sanguigna si alza quando parliamo e si abbassa quando ascoltiamo qualcuno. Lynch ha spesso in cura coppie ipertese che non si ascoltano mai. Altri ricercatori hanno scoperto che un coniuge o il capo al lavoro possono essere la miccia della rabbia e dellostilit e del conseguente innalzamento della pressione sanguigna. Programma Apri il tuo cuore I partecipanti alla ricerca di un anno proposta dal prof Dean Ornish, oltre a smettere di fumare, seguire una dieta povera di grassi, fare esercizio fisico, praticavano almeno unora al giorno di meditazione, visualizzazioni guidate ed esercizi respiratori. Inoltre si incontravano due volte alla settimana in un gruppo di sostegno in cui parlavano e scambiavano le proprie emozioni.aprivano il loro cuore ad altri! Molta gente soffre emozionalmente e spiritualmente dice Ornish senza affrontare questa sofferenza difficile andare avanti. Ma quando tale sofferenza viene affrontata e si indicano i modi per gestirla, le trasformazioni in molti casi sono sorprendenti. Un caso particolare ha messo in chiara evidenza ad Ornish il legame fra emozioni e disturbi cardiaci. Nel resoconto il paziente si chiama Sam, un uomo atletico di 49 anni che aveva aderito al programma Apri il tuo cuore, dopo aver sofferto di dolori al petto a seguito di una corsa a piedi ed aver saputo da un esame angiografico di soffrire di un grave blocco alle arterie coronariche. Sam fa parte del milione e mezzo di americani che ogni anno hanno attacchi di cuore e forse uno dei cinquecentomila per i quali lattacco di cuore pu essere letale. Prima che entrasse nel programma di Ornish, Sam si era sottoposto a unangioplastica, un trattamento ordinario (ne vengono eseguite pi di 200.000 ogni anno negli USA), in cui un catetere con alla sommit un palloncino sgonfiato viene inserito nellarteria e gonfiato nel punto del blocco. Questa tecnica comprime i depositi di grassi sulle pareti dellarteria e amplia il passaggio. Per un certo tempo si sono avuti risultati positivi, ma, come accade per un terzo delle angioplastiche praticate, dopo alcuni mesi il dolore al petto di Sam si era ripresentato. E a questo punto che Sam entra nel programma di Ornish a San Francisco, dove lo stesso dirige listituto di Ricerca per la Medicina Preventiva. Sam non aveva mai fumato e poich era un atleta da competizione impegnato in esercitazioni faticose, aderire alle regole di esercizio fisico e alla dieta non era per lui un problema. Nondimeno altre parti del programma non suscitavano alcun interesse in Sam, in particolare gli incontri bisettimanali di gruppo in cui i partecipanti erano sollecitati ad esprimere le proprie emozioni. Quando Ornish progett la ricerca, inserendovi il supporto psicologico ad aprirsi emozionalmente e spiritualmente, riteneva fosse una componente utile al programma ma non sapeva ancora quanto fosse essenziale nella inversione dellarteriosclerosi. Cos, quando Sam sceglieva di starsene seduto durante i gruppi, dicendo che non credeva che i sentimenti avessero qualcosa a che vedere con il suo disturbo cardiaco, Ornish non lo sollecit a partecipare attivamente. Nonostante questo particolare, i progressi di Sam erano evidenti. La sua adesione rigorosa alla dieta aveva ridotto il colesterolo da 249 a121, un livello che avrebbe fatto piacere a qualsiasi medico. Il dolore al petto era sparito. Quando era entrato nel programma, bastava una breve passeggiata per attivare un senso di oppressione al petto. Dopo nove mesi era tornato a correre e ad andare in bicicletta per oltre 100 miglia alla settimana, senza pi provare dolore. Il mese successivo, mentre si esercitava molto, oltre le modalit suggerite da Ornish, Sam ebbe un collasso cardiaco mortale. 25

Sebbene Ornish sospettasse il ruolo delle emozioni nei disturbi cardiaci, la morte di Sam gli conferm che i disturbi cardiaci possono essere molto pi del risultato di tassi alti di colesterolo o di mancanza di esercizio. Sam aveva ottemperato a questi parametri, ma il cuore di Sam era mancato per ragioni molto pi profonde che non compaiono negli esami del sangue o ai raggi X! Ornish comprese in seguito che ci che aveva fermato il cuore di Sam era la sua tendenza coatta a vincere, ad essere il primo in ogni cosa. Sam era la persona pi competitiva che avessi mai incontrato disse poi Ornish, aggiungendo che una simile attitudine verso di s e il mondo pu essere letale per il cuore. Ornish parla figurativamente di un muro che si forma attorno al cuore della persona che isola i sentimenti in questo modo, sostenendo che le emozioni, che sono i mattoni del muro, rilasciano ormoni che inducono la costrizione delle arterie. La ricerca di Ornish e di altri ricercatori indica che per mantenere le arterie aperte e il cuore sano occorre essere aperti emozionalmente,occorre non trattenere dentro le emozioni. Sam non aveva mai accettato o era incapace o non voleva affrontare gli aspetti emotivi che possono condurre a disturbi cardiaci. La ricerca di Ornish, pubblicata anche sulla prestigiosa rivista medica inglese Lancet, non era diretta a stabilire quale delle componenti desse leffetto maggiore. Certamente i diversi aspetti del programma, esercizio fisico moderato, dieta, sostegno psicologico, meditazione sono diversamente determinati rispetto ai diversi individui che vi partecipano. Tuttavia Ornish convinto che per curare i disturbi cardiaci vitale che le motivazioni del comportamento distruttivo vengano affrontate e superate. Lintroduzione da parte di Ornish delle tecniche di guarigione non provengono dalla sua ricerca medica. In effetti Ornish le ha sperimentate su di s quando, da giovane, aveva sofferto di un isolamento emotivo molto intenso che poteva potenzialmente essergli fatale come lo era stato per Sam. Ornish proveniva da una famiglia in cui i riconoscimenti sociali, i risultati e le apparenze erano molto importanti, si era iscritto per essere ammesso in ununiversit medica molto competitiva. In breve cominci a sentire lo stress della sua situazione. Era continuamente preoccupato di non essere allaltezza e inizi a prendere tranquillanti e a bere alcolici. La depressione era intensificata, quanto si rese conto che anche se fosse riuscito a superare le prove di ammissione alla scuola di medicina non sarebbe stato felice. Il giovane Ornish si sentiva in trappola e non vedeva la via di uscita. Ero quasi arrivato a pensare al suicidio quando una mononucleosi lo indebol al punto di dover lasciare la suola e ritornare a casa dai suoi genitori per curarsi. A questo punto accadde limprevisto: sua sorella gli present Swami Satchidananda e Ornish, sebbene fortemente depresso, volle conoscerlo pi a fondo. il saggio amico, come Ornish lo chiama ancora adesso, gli insegn tutte le tecniche che attualmente formano il suo programma. Egli stesso le aveva sperimentate e ben presto era uscito dalla depressione, aveva ripreso gli studi, senza farsi pi travolgere dalla competizione e dai traguardi. La ricerca sperimentale La rivista Lancet 1990-336-129-33, riporta la prima sperimentazione del team di Orinish su 28 pazienti, in base alla quale risultato che i cambiamenti radicali nello stile di vita proposti da Ornish influiscono sui disturbi coronarici e cardiaci. Sono state esaminate complessivamente 195 lesioni coronariche per mezzo di esami agiografici quantitativi. Il diametro medio delle stenosi si era ridotto da 40 a 37,8 nel gruppo sperimentale ed era aumentato contestualmente nel gruppo di controllo da 61,7 a 64,4. Complessivamente 1,82% dei pazienti del gruppo sperimentale ha presentato modificazioni di riduzione.

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I cambiamenti radicali nello stile di vita sono in grado di ridurre anche gravi arteriosclerosi coronariche dopo solo un anno, senza limpiego di medicamenti per labbassamento dei grassi nel sangue. Lesperimento stile di vita e cuore il primo esperimento clinico controllato volto a determinare se i pazienti fuori dallospedale possano essere motivati ad attuare e mantenere radicali cambiamenti di stile di vita e in caso affermativo se possa risultarne una riduzione dellartereosclerosi coronaria. Lintervento iniziava con un ritiro di una settimana in un albergo per insegnare al gruppo sperimentale i cambiamenti di vita richiesti. La dieta era vegetariana, a basso contenuto di grassi e doveva essere seguita per almeno un anno. La dieta includeva frutta, verdura, cereali, legumi, derivati dalla soia, senza restrizioni caloriche. Nessun cibo animale era consentito eccetto il bianco delluovo e una tazza al giorno di latte magro o yogurt. Il sale veniva ridotto solo ai pazienti ipertesi, la caffeina limitata, lalcool limitato ed escluso per chiunque avesse precedenti di abuso. La dieta risultava adeguata e vi si aggiungeva solo la vitamina B12. Le tecniche di gestione dello stress includevano esercizi dolci di stretching, tecniche respiratorie, rilassamento progressivo e visualizzazioni. Scopo di ciascuna tecnica era aumentare il senso di rilassamento del paziente, la concentrazione e la consapevolezza. Si richiedeva ai pazienti di praticare queste tecniche di gestione dello stress per almeno unora al giorno. Gli incontri bisettimanali fornivano un sostegno collettivo per aiutare i pazienti ad aderire al programma di cambiamento dello stile di vita. Le sessioni erano guidate da psicologi clinici che facilitavano la discussione sulle strategie per mantenere ladesione al programma, la capacit di comunicazione e di espressione relativa ai rapporti di lavoro e di casa.

Le tecniche di rilassamento di Ornish Ecco alcune delle tecniche suggerite da Ornish per curare il cuore: le visualizzazioni: la mente pensa in parole, ma il tuo corpo risponde alle immagini come se stessero effettivamente accadendo. La visualizzazione pu produrre cambiamenti misurabili nel corpo. Uno psicologo aveva registrato lattivit muscolare di uno sciatore che visualizzava se stesso mentre scendeva da una montagna, e le registrazioni erano simili a quelle fatte su qualcuno che effettivamente stava sciando. Altre ricerche hanno dimostrato che se si immaginano cose terribili, il flusso del sangue al cuore diminuisce. La visualizzazione positiva pu comprendere le seguenti immagini: il tuo cuore batte regolarmente; il tuo cuore pompa una sana quantit e consente un maggiore flusso di sangue; stanno creandosi nuovi passaggi che forniscono ossigeno e altri nutrimenti al tuo cuore. Il respiro : il ponte fra il corpo e la mente. Quando sei ansioso, il tuo respiro rapido e superficiale. Quando sei rilassato il respiro pi lento e profondo. Nei periodi di stress emozionale il tuo cuore, la pressione sanguigna, la tensione muscolare aumentano. Le tecniche respiratorie producono un effetto calmante profondo nella mente e nel corpo e riducono la stimolazione del sistema nervoso. La respirazione profonda una tecnica che puoi usare in qualsiasi momento in cui ti senti teso o ansioso. Prima inspira attraverso il naso, poi inizia a inspirare riempiendo laddome di aria. Continua a inspirare e a riempiendo il basso torace, espandi la cassa toracica e senti laria salire pi in alto al petto. Quando laria raggiunge lapice dei polmoni sentirai la clavicole sollevarsi. Espira ripetendo il processo alla rovescia. Lespirazione la fase pi rilassata della respirazione, usa maggior tempo che nella inspirazione. Molti maestri suggeriscono un rapporto 2:1 27

fra espirazione e inspirazione. Se ti gira la testa, torna semplicemente ad una respirazione normale e poi riprendi. la meditazione: ha dimostrato di abbassare la pressione sanguigna ed aumentare le prestazioni fisiche. Ma il processo di guarigione fisica solo una della manifestazioni della pi profonda guarigione che inizia con la meditazione a livello emozionale e spirituale. La meditazione ti aiuta ad essere pi consapevole del normale di come la tua mente si agita, e ti d pi conoscenza per affrontarne gli squilibri. Ci sono differenti metodi di meditazione. Porre lattenzione al respiro una delle pi semplici tecniche ma molto potente. Mettiti in una posizione comoda e in un posto tranquillo e chiudi gli occhi. Senza cambiare il respiro, osserva semplicemente laria che entra ed esce. Senti la sensazione dellaria che entra e che esce, osserva poi le pause fra ogni inspirazione ed ogni espirazione. Se preferisci puoi contare i respiri. Quando espiri conti uno, alla successiva espirazione conti due e cos via. Dopo la quinta espirazione inizia daccapo e conta sino a cinque. Conta solo quando espiri. Se perdi il conto o vai oltre il cinque, allora sai che la tua mente sta vagando. Riporta semplicemente la tua attenzione sul respiro e inizia il contro unaltra volta.

La dieta e la meditazione riducono lindurimento delle arterie e i livelli di colesterolo Dunque un regime di esercizio fisico, una dieta vegetariana e la pratica di tecniche quali lo yoga e la meditazione possono aiutare a liberare le arteria intasate senza usare medicine. Pazienti in cura per un anno con il programma di Ornish hanno manifestato il 4% di diminuzione del restringimento delle arterie e una caduta dei livelli di colesterolo da 227 a 136. Si tratta della pi grande riduzione mai raggiunta con metodi naturali. Dean Ornish, ha riferito i risultati del suo progetto al congresso annuale della American Heart Association, sostenendo anche che un programma del genere potrebbe sia prevenire che invertire gli effetti delle malattie. Ornish dice: Il mio obiettivo non persuadere la gente a cambiare ma piuttosto a fornire informazioni per scelte appropriate. In passato ci mancava la tecnologia per misurare gli effetti di un programma completo. Gli scienziati e i medici continua Ornish tendono a credere solo a quello che pu essere misurato. Poich difficile quantificare lo stress emozionale, i dottori tendono a focalizzarsi sulla pressione del sangue, il colesterolo o altri fattori misurabili. Le nuove tecnologie, come la tomografia a emissione positronica rendono possibile misurare gli effetti dellattivit cerebrale sul cuore. Fattori psicologici, meditazione e malattia Candice Pert: la ricerca scientifica sui meccanismi che legano benessere mentale e benessere fisico Negli anni70, la neurofarmacologa Candice Pert dellU.S. National Institute of Mental Health, ha individuato lazione delle neuropeptine, molecole staffetta che viaggiano nel corpo collegando il sistema nervoso , immunitario ed endocrino. Esse si legano ai recettori delle singole cellule, dando inizio a una catena di reazioni tra cui la sintesi delle proteine e la divisione delle cellule e la loro attivit varia a seconda degli stati emozionali della mente stessa, leccitazione d lavvio a certe peptine, la depressione ne blocca altre: proprio dopo questa scoperta della Pert che la ricerca e lo studio 28

delle connessioni tra mente e corpo hanno subito una notevole accelerata. Recentemente una ricerca anglo-americana su 1000 soggetti cui era stato iniettato il virus del raffreddore ha dimostrato come sia possibile stabilire prima ancora di inoculare il virus chi lo prender, semplicemente basandosi sul profilo psicologico e la misurazione delle funzioni immunitarie. Quale ruolo giocano le emozioni nel prevenire o curare le malattie? Linterrogativo vecchio, pi vecchio della stessa medicina occidentale, ma attualmente gli stata data nuova importanza a causa delle recenti ricerche sui metodi per misurare limpatto della funzione mentale sul corpo. Gli scienziati stanno studiando se e fino a che punto le malattie possono essere influenzate dalla pratica di tecniche quali la meditazione, lo yoga, le terapie di gruppo, limmaginazione guidata e il rilassamento. Il dr. Robert Adler, docente dellUniversit di Rochester e pioniere in questo tipo di ricerca afferma: Se effettivamente si pu alterare il corso della malattia modificando i fattori psicologici, importante capire quali sono i meccanismi di questo processo, e ci potrebbe portare a una rivoluzione della medicina. Sempre pi persone utilizzano terapia mente/corpo, magari affiancate a trattamenti medici convenzionali. Al di l del riscontro popolare, il vero lavoro che in corso nei laboratori di tutto il mondo volto a individuare le sottili connessioni fra mente e corpo, separando il mito dalla realt, le intuizioni dai fatti, la fede dalla scienza. Tale ricerca parte anche dalla scoperta dellinfluenza della psiche sullattivit delle neuropeptine. Daltro canto sempre pi centri medici utilizzano diverse tecniche di lavoro sulla mente e i risultati sono concreti. Un esempio viene dalla Nuova Zelanda dove l80% dei pazienti affetti da ipertensione dopo un periodo di pratica di meditazione buddhista Zen hanno visto abbassarsi notevolmente la pressione sanguigna, dove pazienti affetti da cancro reagiscono molto meglio, riducendo la nausea durante la chemioterapia. Persino certi bastioni conservativi dellestablishment medico americano si stanno interessando alle terapie mente/corpo come unaggiunta alle cure convenzionali. LAmerican Medical Associations Concil on Scientific Affairs ha dedicato una sua riunione allargomento off limits delle terapie mente/corpo. Scuole tradizionali di ricerca come Harvard e lUcla stanno includendo ricerche sulle relazioni mente/corpo nei loro corsi. Tutto ci che la medicina occidentale sta cercando di porre su basi scientifiche sempre stato certo per le medicine orientali. La medicina ayurvedica, ad esempio, iniziata in India circa 6000 anni fa, usa da sempre la meditazione, il massaggio e le erbe per stimolare il naturale processo di guarigione dellorganismo. Il dr. Deepak Copra, un endocrinologo che pratica la medicina ayurvedica, pone un interrogativo interessante: Dentro di noi ci deve essere un corpo pensante che risponde ai comandi della mente. Ma dove realmente e come fatto? In ogni caso la medicina, nonostante gli strumenti moderni a disposizione, ben lontana nel suo complesso dallaver trovato il segreto guaritore del corpo. Nel frattempo la ricerca sembra evidenziare nuovi modi in cui i medici possono aiutare i loro pazinenti. E questo fa stare meglio tutti. Ricercatori nello stato dellIowa hanno pubblicato sullInternational Journal of Neuroscience che giovani praticanti la meditazione hanno mostrato una maggior coerenza delle onde cerebrali tra i due emisferi durante alcune prove di apprendimento rispetto ad alcuni giovani studenti della stessa et, sesso e punteggio scolastico. I meditatori hanno anche mostrato un aumento dellattivit muscolare (eccitazione) durante lapprendimento rispetto al gruppo di controllo e una riduzione dellattivit muscolare durante i periodi di non apprendimento. Sulla base della nozione secondo cui le persone con danno ai lobi frontali hanno difficolt a formulare concetti che permettano loro di risolvere problemi, i ricercatori avevano ipotizzato che la coerenza tra gli emisferi potesse variare durante il periodo di risoluzione di problemi e, supposto 29

che i meditanti avessero un funzionamento cerebrale (brain style) meno eccitato e pi integrato nei compiti che implicano feedback e flessibilit. Nellesperimento i soggetti dovevano identificare i modelli (patterns) stabiliti in precedenza dagli sperimentatori sulla base di esempi dati. Dovevano cercare di indovinare i parametri chiave di misura, colore, eccetera basati sul feed-back. Dopo una serie di risposte corrette, dovevano cimentarsi con un cambio di parametri (concept reversal) ossia un nuovo feed-back che suggeriva una differente serie di parametri. Questi problemi rappresentavano una simulazione di situazioni proprie al manifestarsi della flessibilit e della capacit di adattamento ai differenti problemi di ogni giorno. Dopo lavvenuto apprendimento dei parametri chiave dei test, dimostrato da una certa serie di risposte positive, i meditatori mostravano una maggiore coerenza nel ritmo alfa dellEEG rispetto ai non meditatori. I ricercatori hanno evidenziato come durante il periodo di confusione, nel momento del cambio dei parametri sperimentali, vi era stata una significativa diminuzione della coerenza solo nel gruppo dei non meditatori. Gli sperimentatori Michael Dillbeck e Susanne Veseley, della MIU, riferiscono che i meditatori erano calmi durante il periodo di confusione, laddove gli altri soggetti mostravano un aumento delleccitazione. Essi hanno formulato lipotesi secondo cui i meditatori avevano mostrato una risposta pi selezionata agli improvvisi cambi di informazione o a notizie incongrue, anche se mostravano una maggior eccitazione durante il periodo di apprendimento. Il gruppo dei meditatori, di et superiore ai ventanni, aveva praticato la meditazione per un periodo di circa quattro anni. Meditazione e gestione aziendale Nellottobre 1990 sulla rivista tedesca Capital uscito il resoconto di un convegno con la presenza di 597 fra dirigenti aziendali, politici ed economisti, che riporta anche lintervento di Gerd Genken, consulente aziendale che ha sintetizzato alcune delle proposizioni del convegno come segue: La futura gestione aziendale non ha bisogno di nuove strategie ma di una coscienza migliore nellindividuo. La coscienza individuale sar uno dei pi forti fattori di successo perch aggiunge qualificazione alle strategie. Se la coscienza individuale ristretta e sbagliata anche le migliori strategie falliscono. Ma se si vuole cambiare la propria coscienza occorre una sorta di grimaldello che apra la porta alle dinamiche interiori. Uno di questi strumenti senzaltro la meditazione. Essa in grado di far vedere la propria mente e individuare la coscienza interiore. La meditazione diventer negli anni 90 di diretta competenza dei dirigenti aziendali che vogliono qualificarsi per una gestione valida ed espansa dei problemi da affrontare nel mondo del lavoro. LInternational Herald Tribune del 14 giugno 1990 riporta una conferma di quanto discusso nel convegno tedesco. Molti dirigenti e funzionari esecutivi americani combattono con unincapacit quasi nevrotica di comunicare i propri desideri e i propri obiettivi di lavoro. Ci pu ostacolare lefficienza, la produttivit e il profitto della societ.I costi dello stress aziendale sono valutati negli USA in 50 miliardi di dollari lanno per terapie di sostegno psicologico, inabilit e assenteismo. Solo dieci anni fa, coloro che menzionavano la parola spirituale, i valori spirituali, la guarigione spirituale e la spiritualit come strumenti di cura erano senzaltro derisi ma ora, riporta lHerald Tribune, vi una maggiore comprensione dellimportanza del benessere interiore di chi ha responsabilit aziendali e vengono introdotti programmi di crescita mentale e spirituale idonei a migliorare la qualit della consapevolezza individuale e di conseguenza delle relazioni di lavoro.

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La Rosa Mistica Una nuova terapia meditativa per luomo moderno: ridere piangere meditare La rinuncia, divenuta inconsapevole, alla libera espressione emozionale e sensibile che il moderno stile di vita impone per agire e operare nel mondo sociale quotidiano, alla base del malessere generalizzato di cui, chi pi chi meno, conosciamo gli effetti negativi. Dietro la famosa sindrome da stress, dietro la mancanza di gioia di vivere, dietro la noia e lindifferenza diffusa ci sono emozioni e frustrazioni represse e compresse dentro di noi, che costituiscono il potenziale terreno dellindebolimento vitale. Le emozioni represse Il processo meditativo denominato La Rosa Mistica offre unoccasione di libera espressione, per mezzo del riso e del pianto, le forme biologiche con cui la natura ha provvisto luomo per liberare propri canali energetici vitali. Si tratta di un processo fondato su unosservazione illuminata delluomo moderno e delle sue difficolt a vivere liberamente. Il processo offre unoccasione semplice di dare uno spazio privilegiato a noi stessi e di alleggerire la nostra vita dal passato e dalla rigidit che ci portiamo dentro. Un metodo semplice che richiede per un forte desiderio di migliorare la qualit della propria vita. Non si tratta di una terapia nel senso di fornire aiuto esterno ai problemi psicofisici ma di una terapia autoresponsabile, che ognuno pu decidere di darsi, in piena libert e responsabilit individuale. Da quando stato introdotta da Osho Rajneesh molte migliaia di persone vi hanno partecipato, a Poona e in Europa e altrove.

Yahoo e Yahoo, mantra senza terapia Il processo della Rosa Mistica crea unicamente un ambiente protetto e privilegiato in cui ogni partecipante pu, attraverso il riso e il pianto e la meditazione che ne consegue, aiutarsi a integrare consapevolmente angoli rimossi di emozioni passate che inquinano lo slancio vitale di ognuno. Nella sua struttura pratica La Rosa Mistica molto particolare perch unisce una coralit oggettiva, tutti sono partecipi ma ognuno da solo con la propria dimensione emotiva e la propria consapevolezza individuale. Tutti insieme e ognuno per s. Le uniche tecniche suggerite allinizio di ogni sequenza sono due mantra molto potenti che stimolano lespressione oggettiva, cio a dire senza motivo attuale, del riso e del pianto. E un gruppo della durata di 21 giorni, suddiviso in tre parti. Nella prima si inizia con il mantra Yahoo! tutti insieme a piena voce, poi per tre ore al giorno si ride a partire da niente, si ride senza motivo, per sette giorni sempre tre ore al giorno. Nella seconda si inizia con il mantra Yahoo! tutti insieme a piena voce e poi si piange senza motivo per sette giorni sempre per tre ore al giorno. Nella terza parte denominata losservatore sulla collina si sta seduti in silenzio per tre ore, sempre per sette giorni. A questo proposito ho trovato unintervista che riporto qui di seguito a Ma Anand Nirved che conduce questo gruppo sin dal suo inizio. Un metodo semplice e rivoluzionario

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Nirved parla della sua esperienza con questo metodo semplice e rivoluzionario: Sono diversi anni da quando abbiamo iniziato a gridare Yahoo! la prima volta, e sembra incredibile ma stato un grande regalo. Ho appena finito unaltra Rosa Mistica con circa 100 persone e sono veramente stupita di riscoprire ancora una volta quanto questo lavoro sia la mia meditazione preferita. Nel discorso con cui ha introdotto questo processo Osho diceva Vi sorprender scoprire che nessuna meditazione vi pu dare tanto quanto questa piccola strategia. Ed vero, sono sempre pi sorpresa della magia che accade nella Rosa Mistica. Il segreto sembra la semplicit, nessuna terapia, nessuna parola, nessuna analisi. Ognuno resta da solo con la propria energia nel presente, ogni istante una scelta, ogni istante una nuova occasione per andare pi a fondo in se stessi. Un processo molto pulito, non si deve aggiungere niente, solo creare un riparo, una protezione, uno spazio chiaro per la scoperta di ognuno. Una nuova terapia meditativa Possiamo dire che questa veramente una terapia di nuovo tipo, una terapia meditativa in cui ognuno si confronta soltanto con se stesso e prende la propria responsabilit di espressione. Si tratta di un gruppo che parte da una prospettiva di libert individuale totale, di pulizia delle emozioni rimosse attraverso il riso e il pianto. Unesperienza oggettiva delle nostre espressioni emozionali, svincolate da sollecitazioni esterne ma fondate sulla consapevolezza che ci sono troppe emozioni rimosse che abbiamo dentro e da cui vogliamo ripulirci, per ritrovare linnocenza di quando eravamo bambini. Vedendo le facce alla fine di una Rosa Mistica guardando gli occhi dei partecipanti non ho dubbi che quellinnocenza si affacciata di nuovo. Vedo anche dei cambiamenti nei gruppi, sono intervenute unintensificazione e un approfondimento collettivi. Chi si prende la responsabilit di partecipare alla Rosa Mistica qui a Poona ha fatto un lungo viaggio sulla strada giusta per avvicinarsi maggiormente a se stesso. Il gruppo avviene dentro una delle nostre piramidi di marmo, costruita apposta per questo processo. A parte il fatto di trovarci in un luogo bellissimo, anche una scettica come me pu sentire lintensificazione energetica che avviene sotto la grande piramide! Per me un processo che faccio in continuazione e lo sento sempre nuovo e sorprendente, essenzialmente una meditazione. In ogni stadio si vede cos tanto di se stessi nel cercare di ridere per tre ore. Come non potrebbe essere cos! Provate . Si crea unintimit fra i partecipanti in un mondo senza parole, uno spazio nudo momenti di condivisione intensa, senza associazioni, senza aspettative, senza storia una condivisione di umanit pura. Poi c losservatore sulla collina e le sorprese continuano, mentre scendiamo in giardino. Molti non avrebbero scelto si fare Vipassana per una settimana e si ritrovano tranquilli a fare niente, a essere testimoni di se stessi e felici di farlo. Eccoci qua a ridere, piangere e meditare nella pace di questo splendido giardino.

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La gelotologia o terapia della risata

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Dopo aver parlato della meditazione della Rosa Mistica mi sembra interessante dare anche alcune informazioni su una tecnica che utilizza la risata come metodo di cura e che si chiama appunto terapia della risata e sulla gelotologia ovvero lo studio del riso, che una nuova materia specifica della scienza. In un articolo apparso sulla rivista Scienza e Conoscenza si dice che per quanto non si lasci facilmente vestire di pomposit accademica, questa terapia ha contribuito per esempio a ridurre la necessit di consumare antidepressivi e ha dato risultati in vari campi medici. Tra laltro, il riso simulato spinge il corpo a reagire esattamente come se la risata fosse reale e, a seguito delleffetto contagio, diventa reale. Oggi, sempre pi spesso si sente parlare di comicoterapia, o terapia della risata o in modo pi raffinato di gelotologia (dal greco ghelos , risata) che appunto lo studio metodologico del ridere in relazione alle sue potenzialit terapeutiche. Questo tipo di approccio curativo si va in effetti diffondendo lentamente in tutto il mondo a partire dalla sua nascita, negli anni Ottanta a New York. Fu proprio negli Stati Uniti infatti che apparvero i primi dottori-clown, in conseguenza soprattutto di due esperienze dirette pilota che diedero notoriet e basi scientifiche a questa terapia. Una di queste vicende lodissea terapeutica del giornalista Norman Cousins, resa pubblica grazie a un suo libro-testimonianza, che stimol notevolmente le ricerche nel campo della psiconeuroimmunologia. Cousins, ammalatosi di spondilite anchilosante (infiammazione cronica alla colonna vertebrale), con una prospettiva di vita piuttosto scarsa, ottenne in un solo anno una guarigione considerata impossibile grazie a forti dosi quotidiane di film comici e consistenti quantit di vitamina C. Investito, in seguito a questa guarigione, della laurea honoris causa, ebbe cos quel riconoscimento scientifico che fu la base di ulteriori ricerche in ambito terapeutico. Il dott. Hunter Patch Adams stato, invece, linterprete dellaltra splendida esperienza di vita che ha aperto le strade al recupero della risata in veste curativa. Medico e clown, convinto cultore di questa visione, Adams infatti arrivato nel tempo ad edificare addirittura listituto Gesundheit, una clinica nel West Virginia dove sono state curate gratuitamente pi di 15.000 persone con laiuto complementare della terapia del sorriso. I risultati delle esperienze ospedaliere di comicoterapia sono stati sin dallinizio molto incoraggianti. Una ricerca condotta allinterno del New York Presbiterian Hospital ha comprovato una diminuzione della degenza di circa met e un calo delluso di anestetici del 20%. Ma allora ridendo che cosa accade allorganismo? Secondo il dott. Franco Scirpo, esperto di terapia della risata ridere provoca: 1) 2) 3) 4) 5) 6) laumento dellossigenazione del sangue; il ricambio della riserva daria presente nei polmoni; la stimolazione della produzione di serotonina; la stimolazione della produzione delle endorfine; la stimolazione della produzione degli anticorpi; laumento dellirrorazione sanguigna degli organi interni (grazie al massaggio prodotto dai movimenti diaframmatici); 7) laumento dellirrorazione sanguigna dellepidermide e dei muscoli facciali; 8) il miglioramento del tono muscolare addominale; 9) il miglioramento dellautostima; 10) laumento delle energie psichiche; 11) la neutralizzazione degli effetti dello stress; 12) la neutralizzazione degli effetti dellansia; 13) lo sviluppo di una maggiore predisposizione ai rapporti sociali.

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E importante qui sottolineare il punto 3. Infatti, una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature Genetics e condotta nel North Carolina, ha confermato che gioia e rabbia, memoria e capacit di comprensione sono strettamente correlati ad alcuni neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina. Questi, a loro volta, sono in un certo senso in relazione con la durata stessa della vita media, secondo la loro maggiore o minore presenza e funzionalit. E nella societ contemporanea non si pu certo dire che le risate abbondino.. Lo studio statunitense ha rivelato come negli anni Cinquanta le persone ridessero in media dai 45 ai 60 minuti al giorno contro i 15 minuti odierni. La risata ha quindi un potere protettivo e rinforzante del sistema immunitario, riduce lansia e provoca la secrezione di beta-endorfine e catecolamine che sono analgesici naturali apportatori di sensazioni di benessere. Questo stato comprovato anche da una ricerca condotta nel nostro paese e precisamente con clown di corsia negli Ospedali di Santa Chiara a Pisa e Lotti a Pontedera, dalla dott.ssa Laura Giordani. La dott.ssa Giordani andata proprio alla ricerca di una conferma di questa ipotesi scientifica e ne ha trovato un puntuale riscontro con la misurazione dei livelli di cortisolo. Ma non solo. In pazienti ammalati di cancro si rivelato un aumento delle cellule T e delle natural killer (NK), importantissime per contrastare tale patologia cos come le infezioni virali, proprio grazie al ricorso alla terapia del sorriso. Una ricerca della Indian State University dal titolo Leffetto della risata sullo stress e la citotossicit della cellula natural killer conferma lincremento dellattivit delle cellule assassine in seguito al miglioramento dellumore. Tant che in Sudafrica, ad esempio, negli ospedali esistono appositi reparti per i malati di cancro dove si applica la terapia del riso. Un altro uso che si va diffondendo, oltre a quello di aiuto nei reparti pediatrici, la cosiddetta comicoterapia in sala daspetto, che in grado di dissolvere la tensione e la paura in pazienti in attesa di esami diagnostici invasivi. Anche questa applicazione ha avuto risultati straordinari. Unultima interessante applicazione di questa cura e attivit di prevenzione quella delle malattie cardiovascolari. Infatti uno studio condotto a Baltimora dallUniversit del Maryland e presentato a Orlando in Florida allinizio del 2005, in occasione del convegno annuale dellAmerican College of Cardiology, uno degli appuntamenti abituali pi importanti per i cardiologi di tutto il mondo, ha comprovato che la risata in grado di aumentare lespansione del rivestimento interno dei vasi sanguigni (endotelio) esattamente come succede con lesercizio fisico. Infatti, gli impulsi piacevoli che produce la risata arrivano alla corteccia cerebrale da dove sono inviati al sistema libico e allippocampo che a loro volta risvegliano la produzione di endorfine, cio i mediatori chimici responsabili dello stato di eccitamento. Questi mediatori agiscono direttamente sullendotelio favorendone la dilatazione. In questo modo si attua una prevenzione dellarteriosclerosi e si riducono i rischi di infarto e ictus. La dilatazione stata comprovata misurando con gli ultrasuoni il flusso del sangue nellarteria del braccio di venti volontari sottoposti alla visione di un film comico. Tutti, tranne uno, alla fine della proiezione hanno mostrato appunto arterie rilassate e un aumento del flusso di circa il 22% e questo anche a 45 minuti dalla fine del film. Praticamente le modificazioni fisiologiche apportate da una sana serie di risate sono paragonabili a quelle che si hanno come conseguenza di unattivit aerobica, tuttavia senza gli effetti indesiderati che tali attivit spesso comportano come tensioni muscolari, indolenzimenti e dolori. Questo naturalmente non significa che si debba 34

rinunciare allattivit fisica, ottima per la prevenzione delle malattie vascolari e per il benessere generale del corpo. Per concludere che dire? Dopo queste informazioni, il primo pensiero che si pu affacciare alla mente il rammarico per le risate perse e per la nociva seriosit dominante in un mondo pieno di oggetti ma carente di gioia, salute e benessere. Il secondo, per, potrebbe essere quello di fare meglio dora in poi, di crearsi spesso le condizioni per ridere con gusto e maggiore consapevolezza, in barba agli uomini grigi e acciaccati che corrono indaffarati nelle metropoli del pianeta. Alcune applicazioni: ridere sulla giornata che viene, ridere sulla giornata che va. Unaltra tecnica zen: la mattina appena sveglio concediti 5 minuti per ridere; alla sera lultima cosa prima di stenderti nel letto, concediti 5 minuti per ridere. Da non dimenticare la meditazione sopra citata della Rosa Mistica. Altre indicazioni e tecniche per aprire la porta alla risata si possono anche trovare in Impara a meditare di Maneesha James che riporta molte meditazioni di Osho.

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Articoli e varie testimonianze riguardanti gli effetti delle meditazioni sulla salute, in particolare le meditazioni di Osho.

Cosa dicono i dottori Il dott. Joachim Galuska dirige in Germania la Frachklink Hellingenfeld, istituto psichiatrico che adopera un approccio olistico alla malattia mentale Sin dallinizio ha usato le meditazioni di Osho come parte dei suoi metodi clinici. La Dinamica una delle tecniche pi potenti che conosca dice Galuska. Mette a nudo vaste aree della mente inconscia. Il dott Galuska usa le meditazioni di Osho con una certa attenzione: Dopo tutto luomo non unisola, ma parte di ununit organica. La Dinamica eccellente per personalit sufficientemente mature, nevrotiche solo entro certi limiti. Persone di questo genere farebbero bene a provare questa tecnica per vedere quali sono i suoi effetti su di loro. Per le personalit borderline o psicotiche, invece, potrebbe essere eccessivo. Proprio perch uno strumento cos potente, i dottori dovrebbero considerare bene e raccomandarla alle persone a cui pu giovare. Il dott. Galuska daltra parte raccomanda la Osho Meditazione Kundalini anche a pazienti con gravi disturbi psicotici: E un marchio di tutte le meditazioni di Osho il fatto che esse mettono in moto lintero sistema energetico corporeo, e la Kundalini in particolare fa s che questo accada in modo dolce e armonioso. La dottoressa Raina Falk, unesuberante neurologa e psichiatra di 48 anni, offre la Osho Meditazione Dinamica ai suoi pazienti per ventuno giorni al mese. I pazienti che vengono da me appartengono a due categorie spiega. Alcuni soffrono di emicranie, problemi di stomaco, dolori cardiaci, dolori alla schiena, disordini 35

psicosomatici di tutti i tipi, tutti quei disturbi di fronte ai quali i medici si sentono piuttosto impotenti. Gli altri soffrono di depressione o di aggressivit latente. Entrambi i gruppi ricavano un grosso beneficio dalla Dinamica. La Falk fa fare la Meditazione Dinamica non per motivi di ricerca ma perch piace farla anche a lei. Da quello che le dicono i pazienti, con la meditazione accadono molte cose. Nel suo ultimo workshop, per esempio, un uomo aveva una sindrome dolorosa alla spalla che lo costringeva a fare uniniezione tutti i giorni altrimenti il dolore forte gli impediva i movimenti del braccio. Una mattina scopr di poter muovere di nuovo il braccio. Un altro paziente che aveva sofferto di depressione le disse dopo la prima settimana di meditazione di aver danzato tutta la notte con sua moglie. Era davvero esultante ricorda la Falk anche se ora ha un po paura di tutta questa nuova energia e delleffetto che avr sulla sua vita. Le malattie croniche di: Merrit Mckinney NEW YORK (Reuters Health) Un tipo di meditazione chiamata riduzione dello stress basata sullattenzione potrebbe eliminare i sintomi e migliorare la qualit della vita, come anche ridurre lo stress, in pazienti affetti da una vasta gamma di malattie croniche: questo il risultato di una recente ricerca. Una tecnica di riduzione dello stress basata sullattenzione insegna ai pazienti a cercare di rimanere il pi presenti possibile alla loro esperienza, secondo ci che dice lautore principale della ricerca, la dottoressa Diane K. Reibel del Center for Integrative Medicine della Thomas Jefferson University di Philadelphia, in Pennsylvania. La dottoressa spiega, in unintervista rilasciata a Reuters Health, che questa tecnica di meditazione incoraggia i pazienti a riconoscere di avere paure e preoccupazioni, e a mantenerle in equilibrio con i fatti positivi della loro vita. La Reibel precisa per: E una tecnica semplice, ma non facile da applicare. La tecnica sembra essere utile per persone affette da una vasta gamma di malattie croniche, come riferiscono Reibel e i suoi colleghi in un recente numero della rivista General Hospital Psychiatry. In uno studio condotto su 136 persone con varie condizioni mediche che andavano dal cancro allinsonnia, un corso di 8 settimane sulla riduzione dello stress ha portato a un generale miglioramento della qualit della vita dal punto di vista della salute ad esempio un aumento della vitalit e livelli ridotti di dolore. Alla fine del training, basandosi su diversi test oggettivi, si constatato che alcuni sintomi fisici, e la sofferenza psicologica relativa, erano stati ridotti. E limpatto del programma sembra essere di lunga durata, affermano Reibel e colleghi. Gli effetti positivi sui sintomi, sulla qualit della vita e sulla sofferenza psicologica sono stati riscontrati in pazienti intervistati un anno dopo la fine del corso. Gli effetti benefici per la salute della tecnica di riduzione dello stress basata sullattenzione, sembrano essere un ottimo complemento al tradizionale trattamento biomedico, in un approccio verso la guarigione e lalleviamento della sofferenza umana comprensivo e centrato sul paziente concludono gli autori. La Reibel ha detto a Reuters Health che uno dei difetti dello studio era quello di non aver messo a confronto i partecipanti con un gruppo di controllo di pazienti che non stava ricevendo il training. Ha affermato inoltre che lei e i suoi colleghi vorrebbero studiare la tecnica in gruppi specifici di pazienti, come per esempio persone affette dal cancro o dalla condizione di dolore cronico chiamata finbromialgia, per vedere se gli effetti variano nei diversi casi.

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La Reibel ha affermato di sperare che le ricerche future saranno in grado di identificare specifici fattori biologici, come per esempio variazioni ormonali legati allo stress, che possano spiegare i miglioramenti causati dalla tecnica. La compagnia di servizi finanziari Advanta Corporation con sede a Filadelfia, ha fornito parte dei fondi per questo studio. Ripreso dal giornale: General Hospital Psychiatry 2001; 23:183-192.

Ho trovato anche molto interessanti, chiari ed esaustivi alcuni articoli del dott. Amrito che riporto qui di seguito:

Pensare fa male al cervello? del dott. Amrito

Recenti ricerche hanno stabilito che pensare troppo fa male al cervello. Ci che ancora non stato scoperto, che la meditazione la chiave per schiacciare il pulsante spento. Il giornale The Economist lo esprime in modo perfetto: come un duro lavoro fisico lascia il segno sulle mani, pensare molto lascia il segno sul cervello. La ricerca medica ha scoperto gi da qualche tempo che il cervello un organo malleabile: il cervello di uno sportivo appare diverso da quello di un operatore di computer. Negli anni 60, alcune ricerche condotte nellUniversit di California, a Berkeley, hanno mostrato che i topi allevati in un ambiente ricco di stimoli avevano cervelli pi densi e 37

pi complessi di quelli allevati in ambienti con pochi stimoli. Persino topi gi adulti, messi in una gabbia pi interessante, mostrano gli stessi cambiamenti del cervello, con un numero maggiore di connessioni sinaptiche tra le cellule nervose. Non solo cresce il numero di cellule cerebrali, ma aumenta pure lafflusso di sangue che porta lenergia necessaria alle cellule. Quindi non solo i topi giovani con molti interessi sviluppano 20-25 sinapsi in pi per ogni cellula nervosa dei loro coetanei annoiati, ma posseggono anche l80% in pi di capillari che forniscono sangue e quindi energia alle cellule. Altre ricerche condotte da William Greenough e dai suoi colleghi dellUniversit dellIllinois, a Urbana-Champaign, hanno diviso i topi in tre categorie acrobati, atleti e sedentari ponendoli in ambienti diversi: gli acrobati dovevano assolvere compiti che richiedevano coordinazione, gli atleti dovevano affrontare compiti puramente fisici e i sedentari non avevano alcun compito. Gli acrobati hanno mostrato cambiamenti drammatici delle parti del cervello che hanno a che fare con la coordinazione. Ma che succede quando esageri? Si sa che pensare troppo pu uccidere le cellule cerebrali. Sembra infatti che le sostanze chimiche prodotte quando si pensa, non riescano a essere eliminate abbastanza in fretta, e finiscano cos per avvelenare le cellule cerebrali. Quando Ruben Gur dellUniversit della Pennsylvania, a Philadelphia, ha chiesto ai soggetti maschi che partecipavano alla sua ricerca di rilassarsi, non ne sono stati capaci i loro pensieri tornavano sempre a ci che stavano facendo in precedenza, senza neanche rendersene conto. Questo essenzialmente vuol dire che, come tutti i non meditatori, non erano consapevoli dei loro pensieri. Le donne partecipanti alla ricerca, invece, si sono messe a pensare a qualcosa di diverso, adoperando una parte differente del cervello. Lo scienziato crede che questa differenza possa spiegare laltro suo risultato pi importante, e cio che i cervelli degli uomini si danneggiano molto pi velocemente di quelli delle donne. Nonostante allinizio gli uomini abbiano una massa cerebrale maggiore rispetto alle donne, quando arrivano ai 45 anni con una memoria e una capacit di concentrazione in diminuzione i lobi frontali del loro cervello, quelli responsabili del pensiero complesso si sono ridotti alla stessa dimensione dei lobi frontali delle donne della stessa et. Non un fatto cos sorprendente che il cervello funzioni come il resto del nostro sistema biologico. Periodi di riposo alternati a periodi di sforzo: questo il normale modo di operare. La mancanza di riposo, lallenamento eccessivo, riduce le capacit degli atleti; la stessa cosa accade con il cervello. C un interessante relazione, inoltre, tra la consapevolezza del respiro e la sensazione di fatica che precede gli attacchi cardiaci in pazienti stressati, lallenamento eccessivo negli atleti e la sindrome di fatica cronica in altre personeE se negli atleti i muscoli possono almeno riposare quando dormono, non cos per i nostri cervelli multimediali. Essi infatti non fanno che passare dallattivit quotidiana a quei film che chiamiamo sogni, e che in una persona stressata possono diventare un vero horror show. Allo stesso modo, non sorprendente che altri ricercatori vedano una relazione sempre pi chiara tra lessere svegli, attenti e funzionali e lessere rilassati. La chiave per ridurre la perdita di cellule cerebrali che avviene con let, la capacit di rilassare il cervello, che vuol dire permettere alla mente di fermarsi e di riposare. Il primo passo essenziale quello di diventare consapevoli dei nostri pensieri. Questa larte della meditazione. Allora farai una scoperta sorprendente: i pensieri sono molti timidi. Nel momento in cui diventi consapevole dei tuoi pensieri, iniziano a dissolversi, lasciandosi alle spalle la pace che va al di l di ogni comprensione.

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Stress e rilassamento? Dove lOriente non incontra lOccidente del dott. Amrito Nel pensiero occidentale si d per scontato che lat-tenzione e in realt una forma appena velata di tensione, e che la consapevolezza richiede concentrazione, che di sicuro una forma di tensione. In realt la visione behaviorista della condizione umana che la vita oscilla tra un estremo, il rilassamento, che si avvicina allo stato vegetativo, e un altro estremo di eccitazione che viene visto come vicino allo stato maniacale e ipereccitabile. In altre parole, uno stile di vita normale vuol dire trovare un equilibrio tra queste due possibilit opposte. La nozione orientale del tutto opposta e pu essere meglio spiegata prendendo come esempio il guidare. Se ci concentriamo, focalizziamo la nostra attenzione, e questo naturalmente vuol dire limitarla. Abbiamo da controllare gli specchietti laterali, il retrovisore, la strada di fronte a noi, i marciapiedi su entrambi i lati e cos via, senza parlare del cruscotto, dei bambini nel sedile posteriore, della radio e del trovare gli spiccioli per pagare il pedaggio, mentre contemporaneamente dobbiamo pensare cosa dire al capoufficio per spiegare il nostro ritardo. Non strano che guidare sia considerato uno delle occupazioni pi stressanti a cui noi uomini moderni ci sottoponiamo, e che lincidenza di aritmie cardiache e di attacchi di cuore nei camionisti sia una materia di grande preoccupazione per gli stessi autisti, gli altri guidatori e i ricercatori. Va da s che qualsiasi sia il compito su cui scegliamo di concentrarci, ci sar meno attenzione disponibile per altri compiti. Se, daltra parte, invece di focalizzarci su qualcosa, ci rilassiamo e cerchiamo di avere uno sguardo complessivo, che comprende tutto il panorama, e permettiamo alla nostra attenzione di rimanere neutrale, pronta a muoversi in qualunque direzione sia richiesta dalla situazione, potremmo naturalmente guidare con molta pi consapevolezza. Questo proprio ci che dice lOriente: solo nel rilassamento possiamo essere veramente consapevoli. E viceversa, la consapevolezza possibile solo in uno stato di rilassamento. Quindi invece di passare la vita continuando a oscillare tra i due spiacevoli estremi offerti dai behaviorismi tra lessere un vegetale oppure un maniaco del successo possiamo godere i benefici di una maggiore consapevolezza e di un maggiore rilassamento. Un po alla volta questo punto di vista si sta affermando. Osserva i polsi di un campione di mezzo fondo keniano mentre sbaraglia un altro record mondiale, e vedrai che sono sciolti e rilassati. Guarda la foto di Martin Johnson, il campione mondiale di velocit, che stata pubblicata sulla rivista Time con la didascalia prestazione rilassata. O guarda semplicemente il tuo gatto mentre dorme sul divano con le zampette che pendono da bordo come se fosse fatto di gelatina ma al primo rumore nella stanza, alza immediatamente le orecchie. Apparentemente in uno stato comatoso, ma in realt pienamente vigile. E interessante notare come Ayrton Sena, il campione automobilistico che rimase uccisio in seguito alla distruzione del volante della sua macchina, affermasse spesso che ci che gli piaceva di pi del correre in formula uno era il fatto che la sua mente diventava del tutto vuota, e appariva un silenzio assolutamente rilassato. In realt il marchio di coloro i quali eccellono nella vita che, diversamente dal resto di noi, essi rimangono naturalmente rilassati anche di fronte a pressioni enormi. 39

Questa lopzione orientale per le persone moderne, cos stressate e sovraccariche. La meditazione proprio larte della consapevolezza senza sforzo. La capacit di rimanere calmi e distaccati qualunque cosa succeda intorno. Ho visto una volta una persona in televisione parlare di un gioco per computer in cui non dovevi usare la tastiera ma potevi giocare con dei sensori attaccati alle dita delle mani. Lo descriveva cos: Stranamente, pi ti rilassi, e meglio giochi. Ecco una buona idea per il futuro. Aveva ragione.

Respiro, stress e meditazione del dott. Amrito Alcuni studi indicano che dal 60 al 90% delle visite a professionisti della salute sono motivate da condizioni legate allo stress, il che vuol dire tanta sofferenza e un bel po di denaro. Solo di recente la classe medica ha accettato il fatto che condizioni come ulcere e le malattie cardiache sono collegate allo stress. Naturalmente le mogli dei dottori lo sapevano gi, la nonna lo sapeva gi, il dottore lo sapeva gi, ma dato che questo fatto non era mai stato provato pubblicamente, se ne parlava solo a livello anedottico. Uno dei motivi di questa situazione la presenza di un atteggiamento unilaterale verso lo stress. Quando un animale sul punto di diventare la colazione di un altro animale, entrambi sono stressati. Uno o entrambi sopravvivranno allincontro, ma comunque la durata dellepisodio sar relativamente breve. Una volta finito, poi, non ci sar tempo di rimuginarci sopra.fantasticare non esattamente il modo giusto per evitare di diventare il prossimo pasto del tuo vicino. La chiave rimanere svegli. Noi per, quando il capoufficio ci tratta male una mattina, entriamo in uno stato di stress simile a quello dellanimale, ma permettiamo anche che lepisodio ci mangi letteralmente il fegato per il resto della giornata. Durante stati acuti di stress di breve durata oppure nel caso di stress cronici, che si trascinano a lungo, accadono due principali tipi di cambiamenti. Un tipo chimico: ladrenalina e altre sostanze chimiche si riversano nel corpo per dare allanimale la migliore possibilit di sopravvivenza. La gamma di cambiamenti chimici che si presentano con lo stress vasta. Il livello ormonale cambia, il sistema immunitario e quello nervoso ne subiscono linfluenza, e cos via. Laltro cambiamento importante avviene nella respirazione. Mentre si sa gi molto sui cambiamenti chimici che avvengono nello stato di stress, si sa poco sui cambiamenti del respiro. Di per s, questo gi un fatto sorprendente perch, mentre gli studi sono complicati e costosi e spesso dolorosi per il soggetto esaminare il respiro la cosa pi semplice. I cambiamenti chimici che vengono misurati sono quasi completamente al di fuori del campo della coscienza. Hai forse idea di quale sia il tuo attuale livello di cortisolo? Questo vuol dire che, anche se vengono scoperte delle anormalit, non c molto che il paziente possa fare al riguardo. Il respiro pu essere spontaneo e naturale una risposta organica al momento oppure pu essere abituale, meccanico e reattivo il risultato dellesperienza emozionale di una vita, accumulata in strati simili agli anelli di un albero. Osservare il respiro era il punto su cui insisteva particolarmente Buddha, nel percorso verso la meditazione e la consapevolezza. Questo accadeva venticinque secoli fa, quindi lOriente ha un po pi di esperienza col respiro di quanta ne abbia la scienza occidentale. Non una sorpresa scoprire che ogni approccio orientale alla salute pone 40

il respiro al centro dellattenzione. In questa prospettiva si pensa che, se la chimica del corpo viene disturbata, il respiro non potr essere naturale, e viceversa, se il respiro naturale la chimica corporea sar normale. Di conseguenza, se si eliminano le cattive abitudini respiratorie avverr la guarigione. Al contrario, i trattamenti pi diffusi per le malattie collegate allo stress, nati dallapproccio chimico, sono in gran parte sintomatici. Cio tendono a sopprimere i sintomi senza necessariamente toccare le cause di base, magari semplicemente eliminando il dolore che in fin dei conti un segnale, un avvertimento e senza comprendere il senso di questo avvertimento. Naturalmente laltra caratteristica positiva della terapia del respiro, in confronto a quella chimica, che semplice e poco costosa. La respirazione naturale lessenza della meditazione, quindi non pu essere molto pi ardua della meditazione stessa. In tutto questo campo, una delle maggiori difficolt per la mente occidentale stata la mancanza di dati di riscontro oggettivi, ma ora anche questo sta cambiando. Alcune ricerche hanno dimostrato che quando lorganismo stressato, la respirazione sincrementa naturalmente. Quando lo stress diventa cronico, come accade cos spesso, questo incremento cronico della respirazione causa una perdita eccessiva di biossido di carbonio nel corpo, questo comporta uneccessiva perdita di acidi. Il corpo per regolato in modo da prestare grande attenzione al proprio equilibrio acidobasivo, il livello di pH. Questo vuol dire che il corpo considera la perdita di acidi come un fatto molto serio. Quando si trova di fronte a uneccessiva perdita di acidi attraverso il respiro, il corpo compensa eliminando le sostanze alcaline in eccesso attraverso le urine. Questa perdita continua di alcali riduce le riserve alcaline del corpo, e sono proprio queste riserve alcaline che bilanciano e contengono gli acidi, per riciclarli in seguito. In breve, pi siamo stressati, pi respiriamo, pi perdiamo acidi, e pi eliminiamo le sostanze alcaline. Con questa perdita di sostanze alcaline, si riduce la nostra capacit di bilanciare lacido lattico prodotto dallesercizio fisico, quindi basta che facciamo un minimo di esercizio perch le gambe comincino a farci male e il respiro diventi affannato. Ci sentiamo subito esausti. Quindi il tipico paziente cardiaco non colpito cos allimprovviso da un misterioso attacco cardiaco, come spesso si suggerisce. In realt una persona cronicamente stressata, che cronicamente respira troppo, che esaurisce le sue riserve alcaline, e si sente sempre pi stanco. La memoria ne soffre, la capacit di concentrazione si riduce, lenergia molto bassaeppure lui continua a tirare avanti, e si ferma solo quando il suo cuore minaccia di scioperare. Di colpo diventa molto chiaro il motivo per il quale il riposo stato per millenni il pilastro della medicina occidentale. Se il nostro amico con lattacco di cuore potesse solo fermarsi e riposarsi Se il riposto un ingrediente essenziale della guarigione, ovviamente la mancanza di riposo un ingrediente della malattia. O, per metterla in altro modo, la stanchezza quasi sicuramente il prodromo della malattia. E se respirare in modo stressato pu causare stanchezza, abbiamo una connessione chiara e correggibile tra lo stress e la malattia. Una cosa nuova e importante , a questo punto, la possibilit di calcolare la propensione alla stanchezza misurando lo sforzo che una persona pu fare su una cyclette prima di diventare acidotica cosa che stimola un aumento della respirazione che pu essere facilmente osservato e misurato. In questo modo ora puoi vedere a che punto il paziente arrivato nel percorso di discesa verso la malattia e test ripetuti mostrano qual la sua velocit di discesa e la sua direzione. 41

Questa comprensione va al di l anche della connessione tra respiro, riposo e malattia. La consapevolezza del respiro uno degli elementi essenziali della meditazione, e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui la meditazione fa tanto bene alla salute. Se riusciamo a vedere la meditazione come un vivere riposati allora il cerchio diventa completo e la parte migliore della medicina occidentale pu finalmente incontrare la parte migliore di quella orientale.

CORPI SOTTILI E RISONANZA Importanza del pensiero e della meditazione

Trovo importante spendere due parole per quanto riguarda i nostri corpi sottili e che cosa accade a questi corpi per effetto della meditazione. Prima di tutto, lAura un insieme di energie elettromagnetiche di densit variabile; sono particelle sospese intorno al corpo umano, come un involucro nel quale il corpo e avvolto. Noi siamo sistemi energetici e pertanto trasmettiamo e riceviamo segnali. LAura per cos dire la pelle dellanima: la avvolge, la protegge, la rende sensibile e la scia passare le correnti cosmiche, permettendo gli scambi tra lanima umana e tutte le altre creature (stelle comprese), tra lanima di una creatura (KI) e lAnima universale (REI). I nostri corpi sono sistemi energetici, e noi oscilliamo alla nostra particolare frequenza vibratoria, che riflette la somma di tutte le nostre esperienze vissute nel corso del tempo (nella nostra vita attuale e nelle varie incarnazioni). Come ogni essere vivente siamo forniti di campi energetici o corpi sottili. I campi energetici vengono alle volte intaccati dalla tossicit di pensieri e/o emozioni negative, agenti e residui inquinanti, malnutrizione e cos via. Le esperienze, sia di vite precedenti sia di quella attuale, vengono tutte memorizzate a livello cellulare e si riflettono anchesse nella nostra frequenza vibratoria. I fattori che maggiormente determinano lo stato di salute o di malattia sono la coscienza, espressa come intenzione, e la frequenza del nostro campo aurico, che deriva dallintenzione stessa. In altre parole, le nostre intenzioni, coscienti o inconsce, e il modo in cui si esprimono i nostri pensieri, sentimenti ed atti, sono assolutamente determinanti per quanto riguarda la salute. Ogni disturbo fisico non che la manifestazione sul piano fisico della vera malattia, che va individuata nella coscienza. E la coscienza a creare le basi della manifestazione della malattia sul piano materiale. Pensieri, parole ed azioni sono forme di energia, e qualunque cosa noi emaniamo ritorna a noi secondo la legge Karmica e la Legge della Risonanza. La natura dellenergia questa: qualsiasi cosa la vita ci presenti l perch noi labbiamo attirata con la nostra frequenza vibratoria. Tutte le esperienze adempiono lo scopo di servirci, ispirarci e mediare delle conoscenze, perci tutte le esperienze sono giuste. Pensieri, parole e azioni positive associate allintento di agire sempre per il bene supremo di tutti gli esseri, compreso noi stessi, cambieranno la nostra risonanza e quindi la nostra esperienza di vita. Molti individui si sentono motivati, da un forte desiderio interiore, di sperimentare nella loro vita la vera gioia, lequilibrio, larmonia e lamore incondizionato. Queste esperienze ci apparterranno automaticamente quando faremo in modo che i nostri corpi Fisico, Eterico, Astrale, Mentale e Spirituale saranno allineati ai vari livelli di frequenza superiore, pi sottili. Riallineare la nostra frequenza significa fare unoperazione simile allaccordare le corde di uno strumento fino ad ottenere un suono perfetto. Pi elevate sono le frequenze che emettiamo, pi squisite sono le esperienze di vita che attiriamo; invece se emettiamo segnali a caso, ci ritornano esperienze di vita casuali o incongrue. Se intoniamo i nostri corpi e riallineiamo le nostre frequenze 42

(segnali energetici che emettiamo) ad una tonalit pi limpida ed armoniosa, saremo in grado di controllare la qualit e la durata della nostra vita e delle esperienze vissute. Tra laltro guarendo noi stessi risaniamo gli altri; aiutando gli altri a guarire risaniamo anche noi stessi. Esprimendo la nostra Essenza, la nostra unicit, elargiamo salute agli altri, in quanto consentiamo loro di esprimere la loro propria essenza. Per lo stesso principio: risanando noi stessi contribuiamo a risanare il pianeta e lUniverso. Uno dei mezzi pi potenti per intonare i nostri campi energetici alla loro Risonanza perfetta la meditazione: stare nel grande silenzio dentro di noi ogni giorno! Oltre a facilitare un riallineamento dellenergia, la meditazione ci permette di ascoltare la quieta voce del nostro S Divino, fino a sentirla forte e chiara. Agendo secondo le indicazioni del S Superiore, possiamo sperimentare la gioia, lamore e larmonia che cerchiamo. La meditazione allinea i Campi di Energia Spirituale, Mentale ed Emozionale; questo riallineamento si riflette anche nel corpo fisico modificandolo. E come se i corpi sottili avessero la possibilit di respirare in modo pi ampio, di espandersi e rilassarsi nella fiducia che tutto va bene cos com. Di conseguenza anche il corpo fisico risente di questo rilassamento e, dato che come abbiamo gi visto in precedenza, molti disturbi fisici dipendono da fattori di stress (soprattutto non elaborati), questo fatto permette al corpo fisico di essere pi sano, di reagire meglio alle malattie, tutti i sistemi del corpo si rilassano e possono esprimersi al meglio delle loro possibilit. Inoltre, durante la meditazione, e in tutto il tempo che passiamo nel grande silenzio interiore, impariamo a stare in ascolto della guida dentro di noi, e questo ci permette di sviluppare un aspetto importantissimo di cui abbiamo tutti abbiamo bisogno in questo momento, vale a dire il discernimento. Il discernimento, landare dentro di noi, lattenzione per ci che giusto per noi, contribuiranno a rendere il nostro viaggio pi scorrevole, con meno distrazioni. Il discernimento viene a noi in modo naturale via via che maggiormente ci sincronizziamo con i mondi interiori e la nostra propria guida superiore. Pi andiamo dentro di noi, pi diventa facile discernere tra lessere guidati dalla mente superiore o dai desideri e dalla spinta della mente inferiore. E sempre possibile riconoscere la guida corretta dai risultati perch, seguendola, essa ci porta nella vita. Conclusione Da quanto sopra, abbiamo appreso che la pratica quotidiana della meditazione un modo veramente efficace di prevenire lo stress, ridurre la pressione del sangue e i livelli di colesterolo; inoltre pu persino far regredire le malattie del cuore, efficace nei casi di dolore cronico e in molti altri disturbi fisici e questo davvero un fatto molto positivo. Ma per quanto tutto ci possa essere importante, vorrei aggiungere che nella vita c comunque di pi che di tutto questo!Infatti, a parte i benefici fisici la pratica regolare della meditazione approfondisce la sensibilit, migliora il carattere ed eleva la consapevolezza. Coloro che hanno realizzato se stessi, concludono allunanimit che pi siamo consapevoli e coscienti, pi possiamo vivere una vita appagante. Con una maggiore consapevolezza ci assumiamo la responsabilit di noi stessi e del mondo che costruiamo intorno a noi. Abbiamo la chiarezza di riconoscere il nostro potenziale e lenergia creativa per realizzare i nostri sogni. Tutto ci, unito ai molti altri benefici della meditazione, forma uninfallibile ricetta per vivere. Se siamo stressati, ansiosi e depressi, forse abbiamo dimenticato come connetterci alla nostra fonte interiore di rilassamento, abbiamo perso la nostra centratura, il nostro radicamento, la nostra capacit di essere gioiosi. 43

Secondo Osho il nostro problema che abbiamo tempo: tempo per creare problemi. Abbiamo tempo ma non sappiamo come usarlo in modo appropriato. Questo tempo pu essere usato per un viaggio interiore, e se luomo non riesce a usarlo per quellinteriorit per la quale stato creato dice Osho non c speranza, perch adesso si risparmier sempre pi tempo: presto il mondo intero sar automatizzato e meccanizzato. Avrai il tempo libero ma non saprai cosa farne. Per la prima volta luomo avr realizzato lutopia che ha sempre agognato e desiderato, ma a quel punto non sapr cosa farci. Hai a disposizione pi tempo di qualsiasi altra epoca e non sei esausto a causa del lavoro. Sei esausto perch hai perso il contatto con linteriorit, perch non sai come andare in profondit dentro te stesso ed essere rivitalizzato. Luomo ha bisogno di un contatto continuo con la sorgente interiore. E questo si pu ottenere proprio con la meditazione. A questo punto, per chi non lha gi fatto, linvito : sperimentare!

Ma Prem Shanti Maria Luisa Costantini

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