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Appunti sul Purgatorio Dante 1


I primi canti del Purgatorio introducono un tema fondamentale per lintera cantica: la libert. Questa tematica introdotta da Dante gi dal primo canto, durante lincontro con Catone. Questultimo infatti uno degli spiriti che, pur essendo nato prima di Cristo, venne salvato poich era vissuto secondo tutti i principi della moralit definita nell'et antica. Egli appare a Dante illuminato dai raggi di quattro stelle, rappresentanti le quattro virt cardinali. Catone rappresentato come un uomo severo, dai lunghi capelli candidi e con una folta barba bianca, tipici delle raffigurazioni medievali dei grandi patriarchi dellantichit. Inoltre, Dante lo descrive un veglio onesto, volendo indicare che egli degno di pietas filiale e devozione. Egli , infatti, simbolo di libert1, dal momento che si suicid in nome di essa, come segno di ribellione alla legge di Cesare. Il suo suicidio non fu quindi considerato (dagli esegeti medievali, tra i quali san TOMMASO D'AQUINO) un atto di bris nei confronti il cielo. Tuttavia la libert rappresentata da Catone politica e morale, diversa quindi da quella che cerca lautore, una libert dal peccato, legata al raggiungimento del libero arbitrio. Il viaggio di Dante nel Purgatorio si svolge sempre di giorno. La luce , infatti, rappresentativa della luce divina ed apre la mente dellautore. La notte, invece, serve alluomo per riposare e rielaborare cio che ha visto. Durante la notte la mente pi pura, si stacca dal corpo e viene ispirata da sogni profetici (del mattino del ver si sogna, scrive il poeta). Nel nono canto, Dante viene portato in sogno da Santa Lucia davanti alla porta del Purgatorio, dove si sveglia al mattino seguente. Davanti a questa porta vi un angelo di guardia con in mano una spada e due chiavi, una d'oro e una d'argento: veste un abito color cenere e poggia le piante su una soglia di diamante. Questo canto pieno di simbologie bibliche e/o liturgiche, come le due chiavi di San Pietro, che raffigurano lautorit di assolvere i peccati (l'oro) e la sapienza dellangelo nel giudicare i peccatori (l'argento); la spada, che simboleggia la giustizia divina; e i tre gradini su cui posto langelo, che rappresentano i tre gradi della confessione (conoscenza del peccato che provoca contrizione, pentimento ed espiazione: contritio cordis, confessio oris e satisfactio operis). Langelo incide sulla fronte di Dante sette P, ciascuna corrispondente ad un peccato capitale e ad una cornice del Purgatorio, che gli saranno cancellate man mano che conoscer E superer i diversi peccati. I peccati del Purgatorio non corrispondono esattamente a quelli dell Inferno. NellInferno i peccati sono classificati secondo lordine aristotelico, che prevede che siano divisi in tre categorie: peccati dincontinenza (mancanza di controllo della propria concupiscenza), peccati di malizia (il male perseguito con la consapevolezza di farlo) e peccati di matta bestialit (violenza). Il peccato di superbia, collocato nella prima cornice del Purgatorio, non presente nellInferno, dal momento che tutti i peccatori sono colpevoli di superbia in quanto ribellione a dio. Le due cantiche differiscono anche per la tipologia di anime che lautore incontra. Nel Purgatorio le anime non sono pi legate cos tanto alla vita terrena come nellInferno e hanno personalit meno nella popria individualit. Inoltre, nellInferno Dante si limita a conversare con le anime per conosceRE il peccato che hanno commesso, perch il suo scopo allontanarsi ed allontanare i lettori dall'orrore del peccato mortale, mentre nel Purgatorio egli conosce anche le virt corrispondenti grazie a dipinti, bassorilievi e canti presenti nelle varie cornici. Nel sedicesimo canto viene spiegato da Marco Lombardo il significato della libert. La libert non sta Semplicemente nel poter scegliere tra bene e male, ma nellallontanarsi dal male e scegliere il bene per cui l'uomo e' stato creato da dio (liberi soggiacete, dice). al momento della nascita, infatti, lanima delluomo semplicetta e sa nulla, ed spinta a ritornare alla felicit della mente di dio da cui proviene. luomo durante la sua vita quindi spinto alla ricerca della felicit e del bene. Tuttavia, egli pu incontrare nel suo cammino falsi beni. Inseguendo questi falsi beni, luomo sceglie spesso il male e rinuncia quindi alla sua vera libert, che sta appunto nello scegliere il bene. Le anime del Purgatorio raggiungeranno la libert alla fine del loro percorso di espiazione. Questo cammino, come spiega Stazio nel diciannovesimo canto, si conclude con un terremoto, che indica che lanima si sente libera ed pronta ad entrare nel Paradiso Terrestre.

1 AGGIUNTA ATTUALE: FIN DALL'ELOGIO, NOTO A DANTE, CHE NE FANNO LIVIO E LUCANO