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CELENIT

COMFORT ESTIVO
SOLUZIONI PER IL BENESSERE ABITATIVO
SOMMARIO
COMFORT ESTIVO
LA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE
Le leggi regionali
Le linee guida nazionali e la valutazione qualitativa estiva
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
IL COMFORT E I CONSUMI ESTIVI
Il benessere ambientale
Non solo migliore comfort, ma anche riduzione dei consumi!
SOLUZIONI CELENIT TETTI BIOECOLOGI AD ELEVATO COMFORT
Soluzione 2 - Isolamento sopra le travi di legno con Celenit CG/F o celenit GF a vista
Soluzione 3 - Isolamento sopra le travi di legno con Celenit AB a vista
Soluzione 4 - Isolamento sopra le travi di legno con tavolato di legno a vista
SOLUZIONI COPERTURE LEGGERE CON ISOLANTI
LEGGERI AD ELEVATO COMFORT
3
6
9
11
14
Il logo ANAB riferito ai prodotti: Celenit AB, Celenit ABE, Celenit N,
Celenit NB, Celenit R, Celenit S, Biosilenzio
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LA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE
La legislazione nazionale ha imposto limiti estivi alle prestazioni delle strutture opache ai ni della riduzione del
surriscaldamento degli ambienti a partire dallemanazione del DLgs 192/05, integrato e coordinato dal DLgs 311/06 e
poi con il DPR 59/09. Lo scopo dei limiti imposti la riduzione del usso energetico immesso negli ambienti per effetto
dellirraggiamento solare e di conseguenza il contenimento dei valori di temperatura superciale interna della struttura
oggetto di irraggiamento.
La legislazione (DLgs 192 allegato 1, comma 9) impone quindi, per le localit con valore medio mensile di irradianza del
mese di massima insolazione I
m,s
> 290 W/ m (valutato in accordo con la norma sui dati climatici nazionali UNI 10349),
per le strutture opache orizzontali e verticali due veriche alternative:
1) Un valore minimo di massa superciale Ms > 230 kg/m (massa superciale valutata senza intonaci esterno e interno
come da indicazioni presenti nelle denizioni);
2) Soluzioni equivalenti al comportamento estivo di una struttura di Ms = 230 kg/m.
possibile valutare il rispetto del limite con una soluzione equivalente per mezzo del metodo di calcolo delle caratteristiche
dinamiche delle strutture opache presente nella norma UNI EN 13786 che descrive come calcolare sulla base delle
caratteristiche dei materiali (conducibilit termica, calore specico, densit e spessore) e della stratigraa di una struttura
le caratteristiche termiche dinamiche delle strutture opache: sfasamento temporale (h e min), il fattore di attenuazione
dellonda termica fa (-) e la trasmittanza termica periodica Yie (W/mK).
Il vuoto legislativo relativo allassenza di limiti numerici da rispettare per la soluzione equivalente stato colmato dal
decreto attuativo DPR 59 entrato in vigore il 25 giugno 2009.
In relazione alle localit oggetto di prescrizioni estive sulle strutture opache (e comunque escludendo tutte le localit
in zona F) i limiti da rispettare sono:
DPR 59, regioni prive di legislazione energetica
Valore minimo di trasmittanza termica
periodica Yie [W/mK]
Struttura orizzontale
Struttura verticale
oppure Massa superciale minima
(esclusi intonaci) M
s
[kg/m]
0.20
0.12
-
230
Le strutture verticali non oggetto di irraggiamento solare consistente (quadrante nord, nord-est e nord-ovest) sono
escluse dal rispetto di tali limiti.
Rimane aperta la possibilit, producendo una relazione tecnica adeguata, di dimostrare lequivalente comportamento di
strutture che impieghino tecniche e materiali, anche innovativi, ai ni del contenimento delle oscillazioni di temperatura
superciale interna.
Il DPR 59 ha introdotto inoltre un limite anche sul fabbisogno energetico estivo del solo involucro in funzione della
zona climatica. Il calcolo di tale parametro tiene conto degli apporti solari sulle supercie trasparenti e opache, della
temperatura dellaria esterna, delle sorgente interne, della ventilazione e delle caratteristiche termiche delle strutture. La
norma per poter effettuare i calcoli la UNI TS 11300-1: Prestazioni energetiche degli edici - Parte 1: Determinazione
del fabbisogno di energia termica delledicio per la climatizzazione estiva ed invernale.
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LA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE
LE LEGGI REGIONALI
Le prescrizioni legislative nazionali sono valide per tutte le regioni che non hanno recepito autonomamente la direttiva
europea 02/91/CE. Ad oggi Lombardia ed Emilia Romagna hanno propri limiti imposti da leggi regionali in accordo con
le prescrizioni nazionali DLgs 192, DLgs 311 e DPR 59 e con la direttiva europea 2002/91/CE sullefcienza energetica
in edilizia.
Per la regione Lombardia valgono i limiti introdotti dal DPR 59:
Regione Lombardia (per i comuni oggetto di prescrizione)
Valore minimo di trasmittanza termica
periodica Yie [W/mK]
Struttura orizzontale
Struttura verticale
0.20
0.12
La regione Emilia Romagna ha introdotto una classicazione delle caratteristiche termiche inerziali estive basandosi
sul fattore di attenuazione e sullo sfasamento termico. Dal punto di vista prescrittivo la struttura deve essere valutata
almeno come sufciente ovvero con uno sfasamento termico di almeno 8 h e unattenuazione almeno di 0.4.
Regione Emilia Romagna
Attenuazione Prestazione Sfasamento (ore)
S>12
12>S>10
10>S>8
8>S>6
6>S
fa< 0.15
0.15<fa<0.3
0.3<fa<0.4
0.4<fa<0.6
0.6<fa
ottima
buona
sufciente
mediocre
cattiva
Classe prestazionale
I
II
III
IV
V
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LA LEGISLAZIONE NAZIONALE E REGIONALE
LE LINEE GUIDA NAZIONALI E LA VALUTAZIONE QUALITATIVA ESTIVA
In data 10 luglio 2009 stato pubblicato in Gazzetta Ufciale il decreto ministeriale 26/06/09 contenente le linee guida
nazionali per la certicazione energetica degli edici (G.U. n. 158). Nellattestato di certicazione energetica degli edici
deve essere indicata la qualit dellinvolucro edilizio nei confronti del contenimento del fabbisogno energetico per la
climatizzazione estiva.
La classicazione della qualit estiva dellinvolucro avviene secondo lo schema in gura:
Qualit involucro
(raffrescamento)
I 1I III IV V
Vi sono due alternative alla valutazione della classe della qualit dellinvolucro:
1) Calcolo completo del fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva dellinvolucro in accordo con i metodi di
calcolo delle norme UNI TS 11300 o del metodo Docet (strumento semplicato di simulazione a bilanci mensili degli
edici residenziali esistenti e per gli appartamenti):
EP,e invol (kWh/m anno) Prestazioni Qualit involucro
EP,e invol < 10
10 < EP,e invol < 20
20 < EP,e invol < 30
30 < EP,e invol < 40
40 < EP,e invol
Ottime
Buone
Medie
Sufcienti
Mediocri
I
II
III
IV
V
2) Valutazione delle caratteristiche dinamiche delle strutture delledicio: sfasamento e attenuazione.
Indicare la qualit dellinvolucro edilizio nei confronti del contenimento del fabbisogno energetico per la climatizzazione
estiva nella certicazione energetica obbligatorio per tutti gli edici di nuova costruzione. Per gli edici esistenti
lindicazione facoltativa se lunit immobiliare ha una supercie utile Su < 200 m e i calcoli del fabbisogno energetico
primario vengono realizzati con procedura semplicata; in tal caso ledicio viene classicato di livello V.
Per le pareti opache verticali con limite di legge Yie = 0.12 [W/mK] la valutazione del Legislatore generalmente
superiore al livello III (prestazioni medie). Rispettare il limite imposto per le coperture Yie = 0.20 [W/mK] invece pu
portare le strutture ad essere valutate come mediocri, ovvero di livello V. Nei paragra successivi verr evidenziata la
relazione tra trasmittanza termica periodica, attenuazione e sfasamento.
Sfasamento (ore) Qualit involucro
>12
12 > >10
10> >8
8> >6
6 >
I
II
III
IV
V
Prestazioni
Ottime
Buone
Medie
Sufcienti
Mediocri
Attenuazione
fa< 0.15
0.15< fa <0.30
0.30 < fa < 0.40
0.40 < fa < 0.60
0.60 < fa
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LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
I parametri per la valutazione del comportamento attenuante estivo delle strutture opache sono:
La trasmittanza termica periodica Yie [W/mK]
Il fattore di attenuazione dellonda termica fa [-]
Lo sfasamento temporale dellonda termica [h]
Lo sfasamento si esprime in ore [h], maggiore il numero di ore, maggiore lintervallo di tempo che passa afnch la
struttura avverta i cambiamenti climatici che si vericano al contorno.
Dal coefciente di attenuazione fa dipende invece la distribuzione oraria di energia che attraversa la struttura; fa
inuenzato sia dal grado di isolamento della parete e sia dalla sua capacit di accumulare calore; minore il suo valore,
maggiore sar lattenuazione del usso energetico. La trasmittanza termica periodica riassume in un unico parametro il
comportamento di una struttura in termini di riduzione dellonda termica entrante.
In generale i tre parametri sono interdipendenti e sono legati alle caratteristiche termosiche dei materiali che
compongono la stratigraa di una struttura.
Il metodo di calcolo dei parametri, contenuto nella norma di riferimento UNI EN 13786 revisionata nel 2008,
caratterizzato dallimpiego di numeri complessi (adatti alla modellizzazione periodica estiva) e da calcoli matriciali. Per
lapprofondimento dei calcoli si rimanda alla norma.
Una struttura che ben si comporta dal punto di vista estivo con adeguati valori di trasmittanza termica periodica,
sfasamento e attenuazione, riesce a contenere gli effetti derivanti dalloscillazione di temperatura superciale esterna
causate dallirraggiamento solare e dalla temperatura dellaria esterna:
Oscillazione di temperatura delle strutture opache
Ai ni dellottenimento di strutture opache che abbiano un buon comportamento estivo, i parametri da considerare per
ogni strato della struttura e in particolare per gli strati isolanti sono:

s
c

[kg/m]
[m]
[J/kgK]
[W/mK]
Densit
Conduttivit
Spessore
Calore specico
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LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Lidoneit di un materiale a svolgere funzioni di attenuazione e sfasamento dellonda termica nel periodo estivo data
dal parametro di diffusivit termica [m/s] valutato come:
Minore il valore di diffusivit, migliore il comportamento ai ni del rispetto dei requisiti estivi delle strutture; il
materiale infatti ha buone capacit isolanti (ridotti valori di conducibilit termica) e buona possibilit di accumulare
calore, ovvero elevati valori di calore specico e di densit.
Lesempio spiega lattitudine o meno di un materiale a dare un buon contributo estivo alle prestazioni di una struttura.
Nellimmagine vi sono due serbatoi la cui capacit dipende dal calore specico e dalla densit: il serbatoio A rappresenta
la capacit di accumulo energetico del Celenit, pannello in lana di legno, di densit 450 [kg/m] e di calore specico c =
1.81* [kJ/kgK]; il serbatoio B invece rappresenta un materiale isolante leggero di densit 35 [kg/m] e di calore specico
cp = 1.45** [kJ/kgK]; tra i due serbatoi evidente che la lana di legno pu accumulare molta pi energia: la capacit del
serbatoio A pari a 814.50 [kJ/mK] pari infatti a pi di 16 serbatoi B di capacit C = 50.75 [kJ/mK].
La quantit di energia accumulabile non per la sola e principale caratteristica che contraddistingue il comportamento
estivo, ad essa infatti si aggiunge lattitudine a frenare lenergia derivante dallirraggiamento termico solare, ovvero la
conducibilit termica [W/mK] del materiale.
Il serbatoio A ha unottima capacit termica e un buon comportamento rispetto allingresso di energia: il usso energetico
entrante dipende infatti dalla conducibilit termica ( = 0.064 W/mK). Il serbatoio B maggiormente isolante ( =
0.035 W/mK) ma ha una capacit termica molto ridotta. Quindi il materiale del serbatoio B frena maggiormente il usso
energetico ma si riempie molto pi rapidamente.
* rapporto di prova N. 809 del 07/05/09 - LEBSC Universit di Bologna
** valore in accordo con la norma UNI EN ISO 10456:2008 - Materiali e prodotti per ledilizia - Propriet igrometriche
CELENlT l5OLANTE
LEGGERO
Analogia idraulica: maggiore il serbatoio, maggiore la capacit termica del materiale impiegato
8
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La diffusivit termica [m/s], che rappresenta la velocit di riempimento come spiegato nellesempio dei serbatoi, il
parametro per valutare lattitudine del materiale a migliorare il comportamento estivo di una struttura.
Minore il valore della diffusivit termica, maggiore sar il contributo del materiale nellattenuare e
sfasare londa termica entrante: il materiale con un valore ridotto di diffusivit, ad esempio il Celenit, sar infatti
un materiale in grado di smorzare maggiormente il usso entrante grazie alla sua capacit termica e alla sua capacit
isolante.
La tabella seguente riassume le caratteristiche di alcuni materiali isolanti impiegati nellisolamento delle coperture a falda
e in particolare i valori di diffusivit termica:
Materiali isolanti Densit*
[kg/m]
Calore specico*
[J/kgK]
Conducibilit termica***
[W/mK]
Diffusivit termica
[m/s] 10
-6
* valori in accordo con la norma UNI EN ISO 10456:2008 - Materiali e prodotti per ledilizia - Propriet igrometriche
** rapporto di prova N. 809 del 07/05/09 - LEBSC Universit di Bologna
*** dati rilevati dal mercato
Celenit - Lana di legno
Fibre di legno
Lana di roccia
Lana di vetro
Polistirene espanso estruso
Polistirene espanso sinterizzato
Polistirene espanso sinterizzato
contenente particelle di grate
Poliuretano espanso rigido
Sughero espanso
Vetro cellulare
Perlite espansa
450
150
100
80
35
25
30
35
110
150
150
1811**
2000
1030
1030
1450
1450
1450
1400
1560
1000
900
0.064
0.040
0.035
0.035
0.035
0.036
0,031
0.028
0.040
0.055
0.066
0,079
0,133
0,340
0,425
0,690
0,993
0,713
0,571
0,233
0,367
0,489
9
IL COMFORT E I CONSUMI ESTIVI
IL BENESSERE AMBIENTALE
La normativa tecnica nazionale ed
internazionale esaustiva sullargomento del
comfort estivo.
La norma UNI EN 13792 descrive
dettagliatamente il modello di calcolo per
poter valutare la temperatura operante
allinterno di un ambiente non condizionato;
sono da valutare infatti i diversi contributi estivi
caratterizzanti loscillazione di temperatura
interna:
la temperatura media radiante delle
superci dellinvolucro;
il contributo dellirraggiamento solare
attraverso le superci trasparenti;
i ricambi daria e la ventilazione;
le sorgenti interne.
La temperatura media radiante delle
superci che racchiudono lambiente ha un
ruolo decisivo per il comfort; se infatti la
temperatura superciale interna Tsi troppo elevata, si ha una percezione di malessere derivante dallirraggiamento
termico di superci troppo calde.
Scegliere il materiale isolante di una copertura leggera in modo che abbia adeguate caratteristiche estive quindi
fondamentale per il corretto funzionamento della stessa, ma quali sono valori di trasmittanza termica periodica Yie tali
da garantire il comfort?
Una copertura con trasmittanza termica periodica Yie = 0.12 W/mK, nel rispetto delle prescrizioni nazionali, assicura
condizioni di comfort migliori del valore minimo di legge Yie = 0.20 W/mK.
Seguono esempi di approfondimento.
I contributi estivi per il comfort ambientale:
la temperatura operante
10
IL COMFORT E I CONSUMI ESTIVI
I tre esempi spiegano come, per la progettazione estiva delle coperture, sia opportuno seguire un
approccio indirizzato al comfort ambientale interno e alla riduzione dei consumi piuttosto che al
semplice rispetto dei requisiti minimi imposti da legge. Il legislatore ha infatti imposto il valore minimo di trasmittanza
termica periodica di 0.20 [W/mK] per il contenimento delle oscillazione di temperatura radiante delle coperture, ma
con questo valore non si garantisce il comfort.
Copertura A laterocemento
con 10 cm di isolante leggero
Copertura B leggera in legno
soluzione CELENIT
ad elevato comfort
Copertura C leggera in legno
con isolante leggero rispetto
dei limiti del DPR 59
Le tre coperture A, B e C sono caratterizzate da tre differenti valori di trasmittanza termica periodica Yie [W/mK] a
parit di trasmittanza termica invernale U [W/mK] che rispetta i limiti del DLgs 311 integrato dal DPR 59. Ai ni del
rispetto dei requisiti di legge le strutture sono quindi vericate. Ma il comfort?
Le condizioni di comfort che si sviluppano in un ambiente delimitato dalle tre diverse coperture sono molto diverse. Se
stata scelta una stratigraa studiata per contenere londa termica, ovvero con valore di trasmittanza termica periodica
Yie < 0.12 [W/mK], come la copertura leggera B, soluzione Celenit ad elevato comfort, si hanno due beneci relativi
al comfort:
1) la temperatura superciale interna mediamente contenuta grazie alladeguata attenuazione
(fa = 0.30);
2) i maggiori valori di temperatura superciale interna si vericano, grazie alladeguato sfasamento temporale
( = 11h 30), durante le ore serali quando possibile raffrescare gli ambienti con aria esterna (Tae = 23 C).
Se invece stata scelta una copertura solo per il rispetto del limite di legge di Yie < 0.20 [W/mK], come la copertura
leggera C, con isolante leggero, si hanno le seguenti problematiche:
1) la temperatura superciale interna mediamente pi elevata a causa dellinadeguato fattore
di attenuazione (fa = 0.73);
2) i maggiori valori di temperatura superciale interna si vericano, a causa dellinadeguato sfasamento temporale
( = 5h 35), durante le ore in cui la temperatura dellaria esterna ancora elevata (Tae = 27,6 C).
Secondo le indicazioni delle linee guida nazionali per la certicazione energetica infatti, la copertura A, di laterocemento
con isolante leggero, di livello III, ovvero di medie prestazioni, la copertura leggera B, soluzione Celenit ad elevato
comfort, di livello II, ovvero di buone prestazioni, mentre la copertura C leggera, con isolante leggero, di livello V
ovvero mediocre.
NON SOLO MIGLIORE COMFORT, MA ANCHE RIDUZIONE DEI CONSUMI!
Scegliere una struttura con caratteristiche mediocri per il comfort estivo interno (una copertura con
Yie = 0.20 W/mK ad esempio), comporta anche un aumento dei consumi se lambiente condizionato.
Se si ipotizza infatti che un apparecchio di condizionamento sia in funzione in un ambiente caratterizzato dalle tre
coperture precedentemente studiate, quando la temperatura dellaria esterna Tae supera i 26 C, ovvero quando non
possibile raffrescare lambiente interno con aria esterna si possono evidenziare tali valutazioni:
- la copertura leggera con materiale isolante leggero con Yie = 0.19 [W/mK], che rispetta le prescrizioni minime di
legge, irradia quantit di energia maggiore durante le ore di condizionamento rispetto alle altre due soluzioni con
Yie < 0.12 [W/mK];
- oltre ai maggiori problemi di comfort, la maggiore quantit di energia entrante ha come conseguenza un aumento dei
consumi derivanti dal condizionamento estivo.
Yie [W/mK] 0.059
Sfasamento 8 h 29
Attenuazione 0.21
U [W/mK] 0.28
Prestazioni medie
Qualit involucro III
Yie [W/mK] 0.083
Sfasamento 11 30
Attenuazione 0.30
U [W/mK] 0.28
Prestazioni buone
Qualit involucro II
Yie [W/mK] 0.190
Sfasamento 5 h 35
Attenuazione 0.73
U [W/mK] 0.28
Prestazioni mediocri
Qualit involucro V
11
SOLUZIONI CELENIT TETTI BIOECOLOGI AD ELEVATO COMFORT
Qui di seguito vengono riportati alcuni esempi delle soluzioni del catalogo Celenit tetti bioecologici.
CELENIT N
CELENIT (FL/120 - FL/150 - LSC)
DuPont

Tyvek

(UNIVERSAL PRIMO - ENERCOR

ROOF)
CELENIT (CG/F - GF)
SOLUZIONE 2 - ISOLAMENTO SOPRA LE TRAVI DI LEGNO CON CELENIT CG/F O CELENIT GF A VISTA
Tipo Qualit
involucro
2/EE
2/FE
2/I
2/IE
2/LE
II
II
II
II
II
Trasmittanza
termica
invernale
[W/m
2
K]
Trasmittanza
termica
periodica
[W/m
2
K]
Attenuazione
sfasamento
[-]
Presta-
zioni
0,24
0,2727
0,2995
0,2727
0,3157
0,0604
0,0794
0,0884
0,0651
0,0921
12 h 4
11 h 3
11 h 14
12 h 9
10 h 51
0,2574
0,2987
0,3061
0,2449
0,3005
Buone
Buone
Buone
Buone
Buone
Sfasamento
[h e min]
DuPont Tyvek

Enercor

Roof +
N sp. 20 mm + FL/120 sp. 100 mm +
CG/F (200x60 cm) sp. 62,5 mm
Pacchetto
DuPont Tyvek

Enercor

Roof +
N sp. 20 mm + FL/120 sp. 80 mm
+ CG/F (200x60 cm) sp. 62,5 mm
DuPont Tyvek

Universal Primo
+ N sp. 20 mm + FL/150 sp. 80 mm
+ CG/F (200x60 cm) sp. 62,5 mm
DuPont Tyvek

Enercor

Roof +
N sp. 20 mm + FL/150 sp. 80 mm
+ CG/F (200x60 cm) sp. 62,5 mm
DuPont Tyvek

Enercor

Roof +
N sp. 20 mm + FL/150 sp. 60 mm
+ CG/F (200x60 cm) sp. 62,5 mm
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SOLUZIONI CELENIT TETTI BIOECOLOGI AD ELEVATO COMFORT
SOLUZIONE 3 - ISOLAMENTO SOPRA LE TRAVI DI LEGNO CON CELENIT AB A VISTA
CELENIT N
CELENIT (FL/120 - FL/150 - LSC)
DuPont

Tyvek

(UNIVERSAL PRIMO - ENERCOR

ROOF)
CELENIT AB
Tipo Qualit
involucro
3/IE
3/LE
II
II
Trasmittanza
termica
invernale
[W/m
2
K]
Trasmittanza
termica
periodica
[W/m
2
K]
Attenuazione
sfasamento
[-]
Presta-
zioni
0,2459
0,2803
0,0595
0,0842
12 h 24
11 h 4
0,2478
0,3082
Buone
Buone
Sfasamento
[h e min]
DuPont Tyvek

Enercor

Roof
+ N sp. 20 mm + FL/150 sp. 100 mm
+ AB sp. 50 mm
Pacchetto
DuPont Tyvek

Enercor

Roof
+ N sp. 20 mm + FL/150 sp. 80 mm
+ AB sp. 50 mm
13
CELENIT N
CELENIT (FL/120 - FL/150 - LSC)
DuPont

Tyvek

(UNIVERSAL PRIMO - ENERCOR

ROOF)
SOLUZIONI CELENIT TETTI BIOECOLOGI AD ELEVATO COMFORT
SOLUZIONE 4 - ISOLAMENTO SOPRA LE TRAVI DI LEGNO CON TAVOLATO DI LEGNO A VISTA
Tipo Qualit
involucro
4/I
4/IE
4/LE
II
II
II
Trasmittanza
termica
invernale
[W/m
2
K]
Trasmittanza
termica
periodica
[W/m
2
K]
Attenuazione
sfasamento
[-]
Presta-
zioni
0,2705
0,2484
0,2836
0,0796
0,0584
0,0826
11 h 54
12 h 49
11 h 30
0,304
0,2407
0,299
Buone
Buone
Buone
Sfasamento
[h e min]
DuPont Tyvek

Universal Primo
+ N sp. 20 mm + FL/150 sp. 100
mm + N sp. 30 mm
Pacchetto
DuPont Tyvek

Enercor

Roof
+ N sp. 20 mm + FL/150 sp. 100 mm
+ N sp. 30 mm
DuPont Tyvek

Enercor

Roof
+ N sp. 20 mm + FL/150 sp. 80 mm
+ N sp. 30 mm
14
SOLUZIONI COPERTURE LEGGERE CON ISOLANTI
LEGGERI AD ELEVATO COMFORT
Seguono indicazioni sullimpiego dei pannelli isolanti Celenit N in lana di legno, in coperture leggere che impiegano
materiali isolanti leggeri per poter ottenere le adeguate condizioni di comfort (Yie < 0.12 [W/mK]). I calcoli e le
valutazioni sono stati condotti in accordo con le caratteristiche presenti a pagina 8.
Soluzione di copertura leggera con isolanti leggeri che rispetta il limite di legge Yie < 0.20 [W/mK]:
lntercapedine d'aria 5 cn
lsoIante Ieggero
Assito in Iegno
Polistirene espanso sinterizzato sp. 160 mm
Polistirene espanso estruso sp. 140 mm
Lana di roccia sp. 140 mm
Poliuretano espanso rigido sp. 130 mm
Materiali
2 h 59
3 h 45
3 h 47
3 h 40

0,9091
0,8780
0,8768
0,8825
fa
0,1910
0,1930
0,1927
0,1913
Yie
Integrando le precedenti soluzioni con Celenit N sp. 75 mm si migliora notevolmente il comfort interno dellambiente:
lntercapedine d'aria 5 cn
lsoIante Ieggero
Lana di Iegno nineraIizzata CeIenit N
Assito in Iegno
+ CELENIT N
sp. 75mm
Polistirene espanso sinterizzato sp. 90 mm
Polistirene espanso estruso sp. 80 mm
Lana di roccia sp. 80 mm
Poliuretano espanso rigido sp. 70 mm
Materiali
7 h 59
8 h 18
8 h 18
8 h 11

0,408
0,402
0,402
0,408
fa
0,100
0,101
0,101
0,105
Yie
E
d
.
1
0
/
0
9
CELENIT SPA - PANNELLI ISOLANTI TERMICI ED ACUSTICI PER LEDILIZIA
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