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Nel mondo si alleva più pesce che carne - Panorama

21/06/13 19.21

Nel mondo si alleva più pesce che carne

Il sorpasso è avvenuto nel corso del 2011 e la distanza è aumentata nel 2012, anno nel quale si sono prodotte 66 milioni di tonnellate di pesce contro 63 di carne di manzo. Nel fornire questi dati l'Earth Policy Institute avverte che il 2013 potrebbe essere il primo anno nel quale al mondo si mangerà più pesce allevato che pescato.

La domanda di proteine animali è più che quintuplicata nella seconda metà de

ventesimo secolo e si è passati da una produzione annua di carne rossa di 19 milioni

di tonnellate, nel 1950 agli attuali 63, con un ritmo di crescita che ha cominciato a

rallentare negli anni '80. Nello stesso periodo i prodotti della pesca sono passati da 17 milioni di tonnellate alla bellezza di 90 per poi restare a lungo stabili. E' proprio a partire dagli anni '80 che l'acquacoltura ha cominciato a prendere il volo quando cioè ci si è resi conto che esistevano limiti fisiologici all'aumento di produttività del mare.

Ma come si è arrivati ad allevare più pesce che carne? Prima di tutto occorre chiarire che sono il pollo e il maiale le proteine animali maggiormente consumate nel mondo, ma il tasso di crescita nella produzione di entrambi questi tipi di carne sta rallentando mentre quello della produzione di pesce sta accelerando e il consumo della carne rossa è in stallo se non addirittura in declino da qualche anno, come nei carnivori Stati Uniti.

Se da un lato sono ormai noti i rischi che un eccessivo consumo di carne rossa può

comportare per la salute (aumenta il rischio di malattie cardiache, cancro al colon e, in base a un recentissimo studio, anche di diabete di tipo 2), anche l'aspetto ambientale ha il suo peso. L'impronta ecologica dell'allevamento bovino, con tutto il contorno di deforestazione per recuperare terreno da foraggio, contribuisce a

peggiorare ulteriormente la sua reputazione presso il pubblico, che infatti risponde cominciando a limitarne il consumo.

Ma il vero motivo del sorpasso del pesce allevato sulla carne è di tipo economico. Un vitello consuma più di tre chili di cereali per produrre mezzo chilo di carne: una razione doppia rispetto ai maiali e tripla rispetto ai polli. I pesci sono ancora più efficienti spiega i rapporto dell'EPI, perché hanno bisogno di meno di un chilo di mangime per metter su mezzo chilo di peso.

Nel mondo si alleva più pesce che carne - Panorama

21/06/13 19.21

L'acquacoltura è più sostenibile dell'allevamento bovino? Dipende da come vengono allevati i pesci. Il 62% della produzione è in Cina dove a lungo l'allevamento di vari tipi di carpa è stato fatto all'interno di un mini ecosistema sostenibile, in cui per esempio gli scarti sono usati come fertilizzante nelle risaie. Ma quando dai pesci piccoli e dai molluschi si passa ai salmoni e ai gamberetti, che sono carnivori e si nutrono di olii e farine ricavate da pesci di origine selvatica, cioè pescati, la cosa si complica.

Acciughe, aringhe e sardine, che costituiscono circa un terzo di ciò che si pesca nel mondo, sono già pericolosamente sotto pressione. Gli allevatori stanno lavorando per ridurre la quantità di farina di pesce e olio nelle razioni distribuite ai pesci, ma nella fretta di soddisfare la domanda mondiale in continua espansione, la quota di pesci d'allevamento da nutrire in questo modo è aumentato, perché così possono raggiungere più rapidamente le dimensioni di mercato.

Il rapporto dell'Earth Policy Institute fa due conti. Se il consumo pro-capite di carne rossa, che attualmente si attesta sui 9 kg all'anno, non pare destinato ad aumentare, i 19 kg di pesce consumati da ciascun abitante del pianeta in un anno aumenteranno eccome. Siccome la quota di pesce allevato sorpasserà presto quella di pesce pescato e aumenterà ancora per soddisfare la richiesta crescente, si capisce quanto sia importante assicurarsi che la sua produzione sia improntata alla maggiore sostenibilità possibile. L'invito dell'EPI, istituto fondato dall'ambientalista americano Lester Brown, è piuttosto semplice: con l'aumentare della popolazione, che avviene a un ritmo di quasi 80 milioni di persone all'anno, dovranno diminuire i consumi individuali di carne, latte, uova e pesce.