Sei sulla pagina 1di 3

Societ Italiana di Biosistemica

VIIIMEETING dellEmilia Romagna - dedicato a Jerome Liss Le piccole cose importanti


SABATO POMERIGGIO 25 MAGGIO - Whorkshop 15.30/17.30

25/ 26 maggio 2013

(SALA FLAMINIA) Anna Manderioli (P). Limmagine allo specchio: dalla morte di narciso allamore e rinascita del s. Lindividuo alla nascita ha bisogno di rispecchiarsi nellaltro allinterno della relazione primaria formata dalla diade madre/bambino. Se questa relazione fallisce, e il bambino non ha la possibilit di riconoscersi nellaltro e nella relazione, non c la pos sibilit di conoscere e amare se stessi. Linvestimento prevalente pu essere quello sullIo e sullimmagine, mentre il bisogno della relazione e del contatto viene sostituito con la ricerca di ammirazione: cos che il narcisista si chiude in se stesso, nutrendosi della sua stessa immagine grandiosa. Il mito di Narciso ben rappresenta questa patologia: Narciso muore perch non riesce a raggiungere limmagine di s di cui si innamorato, e che scorge rispecchiata nella fonte. Al contempo rifiuta Eco, rinunciando cos anc he alla conoscenza di se stesso e allamore. Una volta spezzato il filo del nutrimento oggettuale, al narcisista, cos come a Narciso, non resta che la morte esistenziale, o una vita fondata sulla propria immagine. Partendo quindi dallevoluzione storica del concetto di narcisismo e passando attraverso i maggiori contributi clinici attuali, da Kohut e Kernber, fino a Lowen, dar spazio ad alcune possibilit di intervento, come terapeuti corporei, al fine di favorire una riconnessione con il vero s. (PLENARIA - TRITONE) Francesco Bacci (P). Il tappeto di pollicino: esplorare creativamente le briciole della propria storia. Il tappeto di Pollicino uno strumento psicocorporeo creato per unire attivit ludica, simbolica, biografica, creativa e terapeutica seguendo lapproccio Biosistemico. La sua ideazione prende spunto dalla teoria della co-costruzione di Stern, secondo cui le cose non si scoprono in un percorso di psicoterapia, ma si costruiscono insieme. La sua caratteristica principale lattivazione equi librata di tutti i tre sistemi organici che si originano dagli strati della cellula embrionale: Ectoderma, Mesoderma ed Endoderma. Le rappresentazioni contenute in questo tappeto possono riattivare gli sfondi dei ricordi pi rilevanti. Camminando su di esso possono emergere alla coscienza interi periodi di vita che sembravano ormai irrecuperabili. Il movimento facilita a non trattenere nel corpo le emozioni, a prendere contatto con processi inconsci non accessibili verbalmente, ad esprimere emozioni dolorose e a creare una sincronicit tra corpo e mente che si muove tra i ricordi. Il workshop illustra lutilizzo del tappeto attraverso unintroduzione teorica ed un esperienza pratica di gruppo.
1

(SALA NETTUNO) Gerardini Bruna, Sacchetti Gabriella (C). Schemi emozionali: -Ti tra- sformo mi tra (s) formo-. Il laboratorio esperienziale da noi proposto si pone lobiettivo di farci riconoscere quale schema emozionale mettiamo in cam po quando siamo a contatto con laltro, cosa ci accade rispetto alla trasformazione che laltro vorrebbe da noi, cosa ci accade quando cerchiamo di trasformare laltro. Vogliamo identificare dove si pone il nostro bisogno di rimodellamento, cosa sentiamo e c ome vorremmo ricomporci dopo che lesercizio ci ha visto trasformare ed essere trasformati, come e cosa accettiam o della trasformazione. E importante poter esperire come riusciamo a condividere ed esternare sentendo le nostre aspettative e confrontarci con le aspettative dellaltro. Il laboratorio seguir la curva biosistemica attraverso un esercizio di centratura e gioco con il proprio corpo, la ricerca e lesplorazione dellaltro, lapprofondimento su se stessi, la condivisione attraverso la scrittura, e una progressi va e ritmica riattivazione corporea. Strumenti utilizzati Musica- Carta e penna- corpi e sorrisi-

(SALA MARE) Rosanna De Sanctis (P). Viaggio di ricerca del potere e della saggezza femminili: dal menarca alla menopausa. Ascoltarsi e prendersi cura della complessit della vita: il positivo e il negativo, la gioia e il dolore, la certezza e la perdita, la vulnerabilit e la sensibilit..

(SALA SIRENE) Pietro Mandracchia (P) Sono io la morte e porto corona (Angelo Branduardi). La presenza della morte nel nostro lavoro: il piano controtransferale. Nel nostro lavoro di ascolto e cura come stiamo nellincontro con una tematica cos potente? Come e quanto possiamo essere empatici? Nel lavoro proposto, che intende occuparsi essenzialmente delle risposte controtransferali a tale tematica, una prima parte teorica vuole: tratteggiare gli aspetti culturali e storico-antropologici della morte nel mondo occidentale; riportare il contributo del pensiero di Luigi De Marchi, psicologo umanistico esistenziale, scomparso nel 2010, che ha approfondito le ricerche sullango scia di morte, rivalutando anche lopera di Otto Rank. De Marchi convinto che la morte sia il primo e lultimo tab della psicologia. Rank fu il primo psicologo a denunciare la grande fuga della psicologia e della psichiatria dallangoscia di morte. Una seconda parte esperienziale (fino a un certo punto!), intende creare le condizioni per esplorare la risonanza biosistemica verso lo stare con la personale rappresentazione della morte. E, successivamente, condividere in gruppo la dicibilit e la rappresentabilit dell esperienza.
2

(SALA DEDALO) Antonella Delli Carri (C). Ascolto leffetto che fa Il seminario proposto vuole mettere al centro di tutto il corpo e il saperlo ascoltare. Quindi il corpo come protagonista unico nel sentire ed ascoltare le sensazioni e le emozioni indotte dalleserc izio fisico e dal movimento. Il lavoro partir da un radicamento profondo per arrivare a contattare un tipo di movimento e di energia pi sottile, in questo modo mettiamo in equilibrio tutti i principali punti energetici che attraversano il corpo. La mia proposta nasce dallesigenza sempre crescente di imparare ad ascoltare e a tradurre i segnali e le risposte del nostro corpo. Spesso le soluzioni si cercano con la mente, ma riuscendo ad entrare nell arte di ascoltare i segnali che il corpo suggerisce, allora la risposta che giunger sar pi autentica. Tante volte le risposte che ci arrivano dalla mente sono ambigue, caotiche, contradditorie, confuse, mentre invece i segnali del corpo sono autentici, netti, semplici, chiari. La difficolt sta nel contattare questa parte saggia e ascoltare cosa ci vuole suggerire o dire. Appena si riesce ad entrare in un contatto sereno e proficuo con il corpo la vita si semplifica! (SALA ATLANTIDE) Cinzia Sintini (P). Amiamo per come siamosappiamo come? Costruire e mantenere legami affettivi nel corso della propria vita spesso non semplice e anche se il bisogno di stringere legami innato in ciascuno di noi, il modo in cui li creaimo e diverso e ognuno di noi considera speciali alcune persone piuttosto che altre. A volte siamo portati a credere che sia una magia quella che ci porta a desiderare la vicinanza di alcune persone e non di altre o che sia la profondit del legame quella che ci impedisce di interrompere una relazione soddisfacente o anche dolorosa mentre spesso invece la scelta del partner, la struttura che assume il legame, le distorsioni patologiche che si possono sviluppare allinterno delle relazioni dipendono da come siamo cio dalle aspettative che ciascuno ha su s stesso e sugli altri, dal valore che ciascuno attribuisce ai propri bisogni affettivi e dalle strategie delle quali ciascuno si serve per ottenere lamore. Il modo in cui ci leghiamo, le aspettative e le strategie che utilizziamo hanno radici profonde nelle nostre relazioni primarie e agiscono fuori dalla nostra consapevolezza e se esploriamo dentro di noi in profondit potremmo scoprire che ci che desideriamo consapevolmente non ci che ci aspettiamo accada allinterno di un legame. Cercher nel breve tempo del workshop di portare lattenzione dei partecipanti sulle modalit di scelta che vengono da ciascuno attivate e sul loro significato, sul proprio agio o disagio nellintimit e sui vissuti connessi alle separazioni attraverso un lavoro esperienziale a coppie che verr condiviso nel gruppo. C= Counselor P= Psicologo o Psicoterapeuta