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Periodico gratuito

dell’Area Metropolitana dello Stretto

N. 1 - Marzo 2009

Metropolitana del mare, pronta a primavera (?), prezzi alle stelle e tempi di percorrenza assurdi

Messina e Reggio più lontane?


Noi abbiamo
un sogno
asce un piccolo giornale,

N anzi piccolissimo. Un
giornale free-press che
dovrebbe essere possibile leggere
in soli Ventiminuti. Il tempo che
sino a qualche anno addietro
occoreva per attraversare lo
Stretto su un mezzo veloce. Il
tempo perché Reggio e Messina si
sentissero più vicine.
Un piccolissimo giornale, nato
dopo una lunga incubazione, che
periodicamente sarà distribuito a
chi viaggia tra le due sponde. Una
voce, molto piccola, è giusto
ripeterlo, che cercherà proprio in
Ventiminuti di diventare voce di una
“popolazione in marcia”, quei
pendolari spesso dimenticati ma
che sono una parte attiva e
laboriosa della nostra società.
Abbiamo deciso, però, di non
parlare solo di loro e dei loro
problemi. Crediamo sia giusto
assicurare Ventiminuti di lettura
“leggera”. Ospiteremo pochissimi
articoli di cronaca, quasi niente
politica ma avvenimenti, che
riguardano tutti noi, la nostra
quotidianità e i nostri piccoli
problemi.
Problemi piccoli come il nostro
giornale che ha solo la velleità di
esserci, di stare accanto ai nostri
eggio e Messina ogni giorno re il lavoro oppure a faticosa chiu- bluff. Come mai? Ideato male e pro- “Scilla e Cariddi” e non ne posso-
lettori, di dare voce ai loro
problemi se riterranno di poterci
dare fiducia.
Noi e tanti giovani abbiamo
R che passa diventano sempre
più lontane.
Per i pendolari è un’odissea con-
sura di una giornata di problemi.
Questa situazione - che non può
non definirsi tragica - non è mai
gettato peggio, il servizio prevede
un sistema di trasporti “ad anello”
con gli aliscafi che, partendo da
no più di disservizi, ritardi, annulla-
menti e sospensioni, corrono il ri-
schio di continuare a disperarsi.
creduto in questo progetto che tinua. Orari non rispettati, mezzi sembrata risolta con l’avvio del Reggio e Messina, collegano le due Reggio e Messina, città “gemelle”
parte in un momento di grande veloci guasti e quindi corse saltate. progetto della fantomatica Metro- città “gemelle” facendo fermate in- non solo in disgrazie, tragedie ed
crisi non solo per il nostro Paese. A questo va aggiunto il fatto che il politana del mare. Progetto che termedie a Papardo (Messina nord) eventi storici, ma anche in cultura,
Crediamo - e su questo stiamo prezzo del biglietto e degli abbona- prevede un netto aumento dei e a Villa San Giovanni. tradizione e società, ritrovano an-
scommettendo - che, anche in menti continua a lievitare. Una si- tempi di percorrenza e un’ulteriore In questo modo il tempo di per- cora in quel tre piccoli chilometri
periodio di crisi, si possa fare, tuazione insostenibile. Resa ancora crescita dei prezzi! correnza aumenterebbe dagli at- di mare una barriera invalicabile a
costruire, guardare al futuro con più drammatica dal fatto che ogni Qualche politico ha protestato, tuali 35 minuti abbondanti (erano dispetto della tanto auspicata area
speranza, con gli occhi dei giovani. giorno chi è costretto a prendere ha promesso interventi ma pare 25 minuti scarsi fino al gennaio metropolitana che potrebbe aprire
A Reggio e Messina qualcosa si è un mezzo veloce per raggiungere che ci sia ben poco da fare, tanto 2007!) a oltre due ore. A meno una nuova stagione di sviluppo.
fatto.Anzi, a Reggio si è fatto una delle sponde, sempre più spes- che i pendolari dello Stretto, le ve- che non passi l’idea di mantenere il Eppure fino a un paio di anni fa le
molto, con l’idea di guardare al so, teme di sentire in biglietteria re vittime di progetti insensati, han- sistema “a pendolo”, con il collega- condizioni di mobilità nello Stretto
futuro. l’annuncio: “L’aliscafo ha avuto un no deciso di rivolgersi alla Com- mento diretto tra Messina e Reg- non erano così problematiche: tut-
Anche noi crediamo che l’Area guasto. Bisogna aspettare il prossi- missione Europea perché sostengo- gio, affidato a quattro mezzi veloci to è iniziato quel maledetto 15 gen-
dello Stretto - Ponte o no - debba mo”. no che “si tratta di un servizio so- anziché agli attuali due (un quinto naio 2007 quando, a causa del tragi-
avere un immediato rilancio e Aspettare il prossimo, senza cer- ciale che deve avere un concreto dovrebbe collegare prima o poi co incidente del Segesta Jet, si aprì
soprattutto che chi ha delle idee tezze, in una stazione marittima av- sostegno delle istituzioni”. I pendo- Messina con l’aeroporto di Reg- una nuova triste fase dei trasporti
debba avere la possibilità di veniristica ma con i servizi igienici lari, affidandosi a due avvocati, so- gio). In ogni caso il bando (per la che ha visto sempre più peggiorare
realizzarle. chiusi e con tanta ansia. stengono che lo Stato è inadem- cui assegnazione ci sono voluti ben la qualità del servizio con appena
Lo confessiamo tutti noi della C’è un’altra soluzione, per chi si piente e per questo è stata predi- 14 mesi!) non potrebbe essere ri- due mezzi disponibili, salvo guasti e
redazione: abbiamo un sogno trova a Reggio, cercare di raggiun- sposta una denuncia che vedrà la spettato subito perché a Papardo controlli.
(questo sì che è grande) e gere Villa San Giovanni con il treno, Commissione Europea rivolgersi al- non esiste un pontile. E pende al Intanto, probabilmente in prima-
speriamo di realizzarlo pur con mezzi di fortuna nella speranza la Corte di Giustizia per l’attivazio- Tar un ricorso contro l’assegnazio- vera partirà la metropolitana. E, a
sapendo di dover affrontare di trovare la coincidenza con una ne di una procedura di infrazione. ne del servizio. Così gli oltre dodi- quanto pare, attraversare lo Stretto
sacrifici, tanti sacrifici. nave Caronte/Tourist. Risultato? Intanto la “metropolitana del ma- cimila pendolari che quotidiana- sarà sempre più un’avventura.
Possibilmente con l’aiuto di tanti Tante ore di viaggio prima di inizia- re”, viene ritenuta dai più un vero mente attraversano le acque di Peppe Caridi
lettori.

A Lipari la protesta del sindaco che digiuna


l sindaco a Lipari ha digiunato. “Servono certezze”, afferma il spesso guasti e quindi corse non gione turistica, generi alimentari fondito della situazione e dei biso-
I Mariano Bruno, battagliero pri-
mo cittadino, annuncia che crede
alle parole del ministro Matteoli
sindaco seduto su un lettino del
pronto soccorso dell’ospedale di
Lipari, accanto al vicesindaco e suo
effettuate e poi il ventilato taglio
dei collegamenti con Napoli. In to-
tale l’ipotesi di taglio prevede l’eli-
alle stelle e disagi enormi.
Il Ministero dei Trasporti intanto
rassicura tutti. La Siremar con i
gni degli isolani.
Sarebbero stati trovati 46 milio-
ni di euro per mantenere le linee
ma “con riserva”. Sino a che il pro- medico personale Alfredo Bian- minazione di almeno due linee di suoi mezzi veloci e la Tirrenia con- ma Mariano Bruno è scettico. “Un
blema dei trasporti nelle isole mi- cheri che assicura che il malore è traghetti e due di aliscafi. Il bilancio tinueranno a effettuare regolar- annuncio per far cessare la prote-
nori non sarà risolto concretamen- dovuto solo a un calo di pressione. della Tirrenia è in profondo rosso mente i loro viaggi. sta?”
te la sua clamorosa protesta po- Da mesi è in corso una vera e e a soffrirne saranno le isole mi- I sindaci chiedono che si apra un “Lo Stato ci deve aiutare - affer-
trebbe riprendere. propria battaglia tra i sindaci delle nori. Otto sindaci di quattordici tavolo di discussione sui problemi ma - le piccole isole sono zone
Ha perso nove chili. A fargli Eolie e il ministero dei Trasporti. isole che non intendono mollare, dei collegamenti con le isole. I ta- disagiate e di questo bisogna tene-
compagnia è il “robusto” farmaci- Tirrenia e Siremar che assicurano i sono coscienti che senza collega- gli, se di tagli si vuole proprio par- re conto. Siamo patrimonio dell’U-
sta e consigliere comunale Lelio collegamenti con la terra ferma menti le loro isole sono destinate lare, potranno venire il prossimo manità. Perché ci vogliono isolare
Finocchiaro. funzionano male: ritardi, mezzi al tracollo economico: niente sta- anno ma dopo un esame appro- sempre di più e farci morire?”
2 n. 1 - marzo 2009

Il piccolo e pericoloso insetto dopo aver colpito Palermo sembra inarrestabile


e palme di

L Messina do-
vrebbero an-
cora essere al sicu-
ro. Il punteruolo
rosso, fastidioso in-
Il punteruolo rosso
La nostra
Cara Messina...
setto che distrugge
la corona della
pianta simbolo del-
la Sicilia, al momen-
to appare più inte-
adesso minaccia
Ora vi racconto una storia. È la storia di tanti intellettuali
che, partiti da Messina, hanno lasciato un segno nel mon-
do e che, a cento anni dal terremoto che cambiò la storia
ressato a visitare
Palermo e Catania,
dove già da tempo
c’è l’emergenza. Il
timore è che esso
le palme dello Stretto
di questa città, hanno contribuito con i loro interventi alla possa far sentire i te un posto anche nel-
realizzazione del libro Cara Messina…, manifesto ideale de- suoi effetti anche a l’Alert list della Euro-
Messina.
gli intellettuali della diaspora, curato da Vincenzo Bonaventu- La città dello
pean plant protection
ra. organization (Eppo),
Stretto è corsa co- l’organizzazione inter-
“L'idea base del Comitato 100 messinesi per Messina 2mi- munque ai ripari: da governativa responsa-
la8 - spiega Bonaventura - era un manifesto scritto da novembre su tutto il bile della cooperazio-
territorio comunale ne per la protezione
quattro o cinque intellettuali, ma siamo andati oltre ri- è scattato il monito- delle piante in Europa
scontrando un entusiasmo sempre crescente, fino ad arri- raggio biologico con e nella regione medi-
vare ai 70 finali”. Da Vincenzo Consolo a Jolanda Insana, da la predisposizione, terranea.
da parte dell’Ato3, di Nel solo Lazio, fino a
Maurizio Arena a Ferdinando Salleo, da Francesco Attardi trappole a feromoni:
a Nino Rizzo Nervo, da Turi Vasile a Pietro Bruno, da Mas- dicembre 2008, il pun-
sostanze chimiche teruolo rosso ha at-
simo Piparo a Ninni Bruschetta eccetera, sono tutti liberi prodotte da insetti, taccato circa il 30%
in grado di suscitare
interventi, a volte antitetici, che forniscono spunti di dis- reazioni fisiologiche
delle palme. Colpite in
cussione e un senso di creativa vitalità. Ma in alcuni casi il modo particolare le
e comportamentali palme storiche di Sa-
rancore per l'amore tradito verso la città prende il so- in altri individui dello baudia, in pieno Parco
pravvento e allora il magone e la sofferenza diventano i stesso tipo che ven- Nazionale del Circeo,
gono a contatto con dove nello stesso pe-
sentimenti preponderanti del lettore. Si scopre che Messi- esse. Nel caso in cui riodo ne sono state
na, oltre a essersi distrutta fisicamente, da quel 28 dicem- venisse rilevata la abbattute 150.
bre 1908 ha iniziato a perdere grandi risorse mentali e non presenza di specie Molte università ita-
adulte, l’“Osservato- liane stanno effettuan-
è più stata in grado di ritrovarle in pieno.“Sono tutte per- rio per le malattie
sone rappresentative della vera messinesità - prosegue il do studi e ricerche per
delle piante” di Aci- trovare una soluzione
curatore del libro - e ognuno di loro ci ha regalato una te- reale accerterà se efficace: c’è chi vuole
l’insetto in questione
stimonianza e un'esperienza importante. L'uso della paro- sia proprio il famoso
guardare la mappa ge-
la ‘diaspora’ è impegnativo, ma va ricordato che ormai a netica dell’insetto per
killer delle palme. pendo in particolare Toscana, Cam- leggerne il Dna, ricostruirne la pro-
Messina la popolazione è in costante diminuzione, poiché Il Rhynchophorus ferrugineus, noto pania, Lazio, Puglia e Sicilia. Pesanti le venienza o la variazione tra individui
la maggior parte dei giovani preferisce andar via”. come punteruolo rosso, è un co- conseguenze per l’isola, dove la Re- che attaccano la stessa pianta.
leottero curculionide originario del-
Da potente città di mare a debole città di terra. Messina gione ha diffuso dati allarmanti: in tre Non sembrano in pericolo, alme-
l’Asia meridionale e della Melanesia anni il punteruolo ha già colpito no per il momento, neppure le pal-
adesso è così: ama piangersi addosso. Sono cento anni che che ha provocato gravi danni soprat- 8938 palme, di cui 7123 abbattute. me che adornano Reggio Calabria.Il
i suoi cittadini (o almeno alcuni) si barcamenano alla ri- tutto nei palmeti da dattero egiziani Il ministero delle politiche agrico- Comune ha istituito una Commis-
e della penisola arabica. L’insetto vi-
cerca di una soluzione e i messinesi che vivono fuori spe- le alimentari e forestali, per evitare sione di esperti per evidenziare
ve all’interno della pianta, qui com-
rano che chi è rimasto abbia risolto il problema del “con- la diffusione a livello nazionale, già il possibili criticità, ma finora i re-
pie tutto il suo ciclo vitale provo- 9 novembre del 2007 aveva disposto sponsi hanno dato esito negativo.
tinuare a guardarsi indietro”. Ma in questa città esiste una cando l’indebolimento e la fine del un decreto di lotta obbligatoria che Buone notizie, quindi. Ma il diparti-
ciclo vegetativo. In 20 – 30 giorni il
parte della popolazione che non vuole che Messina fun- killer delle palme può uccidere una prevede l’abbattimento delle piante mento di Gestione dei sistemi agra-
zioni. Quindi per ritornare ai fasti di un tempo, quando infestate. Soluzione drastica, ma ine- ri e forestali dell’Università di Reg-
pianta di notevoli dimensioni; in altri vitabile visto che non ci sono anco- gio Calabria invita a mantenere alta
Messina era centro di cultura, sport e tradizioni (basti pen- casi impiega 4-8 mesi. ra sistemi di cura approvati e risolu- l’attenzione: alcuni rilevamenti, ef-
sare allo storico Agosto messinese) non bisogna preten- In Europa dal ‘94, quando per la tivi. Risultato: piante distrutte e pae- fettuati a dicembre 2007, hanno se-
prima volta venne riscontrato in Spa-
dere che questa rinascita parta dalle istituzioni, ma deve saggi sempre più spogli e deturpati. gnalato la presenza dell’insetto nel-
gna, il punteruolo è arrivato in Italia La pericolosità del coleottero è la provincia di Crotone.
essere ogni singolo cittadino a farsi motore e creatore di nel 2004 in un vivaio di Pistoia, col- tale da essersi aggiudicato di recen- Valeria Arena
una nuova vita. Per la nostra Cara Messina…
Antonio Billè

Bruciare le palme è finora l’unico rimedio esistente per bloccare questa calamità
Un tranquillo impiegato
che uccide per vendetta A Milazzo primi casi di piante infette
Era uno come tanti, Nino Velio Sprio. Un tranquillo im-
piegato di 56 anni, che lavorava alla Regione siciliana, con Non è sbagliato, ormai, definire il prime città in cui è apparso il paras- palme subito arse sul posto. Fortu-
moglie e due figli grandi. Una delle tante persone che in- punteruolo rosso della palma una sita. natamente il coleottero gradisce ci-
vera e propria piaga.Trapani, Catania, Il primo allarme è stato lanciato barsi solo di un tipo di palma in par-
contriamo nella vita quotidiana, impazienti in fila al super- Palermo sono state le prime città si- dal consigliere comunale Biagio Cac- ticolare, il cui nome scientifico è
mercato oppure indifferenti dentro un ascensore. Ma in ciliane a fare i conti con il dannoso e ciola che di professione fa l'agrono- Phoenix caraniensis (Palma delle Ca-
quello sguardo pacato, dietro i suoi spessi occhiali, si na- vorace insetto. Le palme colpite so- mo ed è anche presidente della sede narie).
sconde una scintilla di lucida follia omicida. no circa 3.000 e la Il sindaco ha emanato
maggior parte di un'ordinanza che impo-
È lui il protagonista de Il killer dell’ufficio accanto, il nuovo queste sono state di- ne a tutti i proprietari di
libro di Lucio Luca, giornalista di Repubblica, palermitano strutte e poi date al- palme di questa specie di
doc e grande conoscitore dei segreti del capoluogo sicilia- le fiamme. darne comunicazione al
Non si è trovato, Comune e mettere in
no. Con la precisione del cronista, l’autore si è basato su infatti, almeno fino a atto le necessarie misu-
fatti realmente accaduti e anche i nomi sono quelli reali. questo momento, re finalizzate al conteni-
Non poteva essere diversamente per Nino Velio Sprio, l’u- metodo migliore per mento della diffusione
bloccare l'espandersi del parassita.
nico serial killer nella storia criminale di Palermo, sfuggito della calamità. Il pericolo però è tut-
per un decennio alle forze dell’ordine e ignoto persino al- Un nuovo focolaio t'altro che scampato: gli
la mafia, che controlla tutto e tutti. è stato scoperto a fi- esperti, infatti, dicono
Ambientato a Palermo, il romanzo ha una trama poco si- ne estate anche in che in questo periodo
provincia di Messina, l'insetto è in letargo
ciliana, con efferati delitti, punizioni morbose, sicari prez- nella città di Milazzo. quindi è difficile dire se
zolati mandati a uccidere per meschini moventi, presunte Ad essere colpite le una palma sia infettata o
offese, rancori, invidie, paure che nel tempo si trasforma- palme che erano sta- meno, bisognerà atten-
te da pochissimo dere l'estate per com-
no in ossessioni. Cinque omicidi e tanta altra gente salva piantate lungo il lito- prendere la vera entità
per miracolo dall’odio cieco di un diavolo vendicatore, che rale della città ma- del danno.
lava col sangue ogni torto subito. mertina in occasione dei lavori di ri- milazzese della Confederazione Ita- Preoccupati anche i tanti florovi-
qualificazione della costa. Qualcuno liana Agricoltori. Subito sono scatta- vaisti della zona che temono un calo
Sergio Busà da tempo azzardava ipotesi su una te le ispezioni dei tecnici dell'asses- delle vendite e un possibile dilagarsi
“Il killer dell’ufficio accanto”
Di Lucio Luca possibile contaminazione delle pian- sorato regionale all'agricoltura e del- dell'infezione anche alle piante di lo-
Pietro Vittorietti Editore te, anche perché la ditta vincitrice la provincia, a seguito delle quali so- ro proprietà.
(160 pagine, 12 euro) dell'appalto era di Trapani, una delle no state trovate infette una decina di Nunzio De Luca
n. 1 - marzo 2009 3

Un fine settimana al femminile Sex and… Messina (altro che New York)

I due volti delle donne E gli uomini dove sono?


Era sulla trentina, giovane donna newyor- scorrere tra le dita. Strano? Perché? Se si trat-
chese, quando iniziava a scrivere le prime righe ta di parlare, a noi buddaci non ci batte nessu-
di quella che a poco a poco sarebbe diventata no, no? Fin tanto che non si debba parlarne be-
una rubrica famosissima, un libro, un telefilm, ne poi...
un film: una rivoluzione dei costumi. Lei era E chi mi costringe? Parlar bene sarà carino
Candace Bushnell, autrice di Sex and the City. ma è letterariamente meno gustoso, è così an-
Scriveva, come annunciava il titolo, di sesso e che al cinema: il grande fenomeno cinemato-
di città. grafico del secolo è stato Il padrino, dopotutto.
Sono sulla trentina, giovane donna messine- Le storie siciliane sono incredibili e succose,
se, inizio a scrivere le prime righe di una ru- questo sì. E Messina siciliana è, e non si fa man-
brica. Sesso e città? A partire dal primo c’è care nulla. Neanche la `ndrangheta. Ho, o non
davvero poco da scrivere. Noi giovani donne ho, qualche colpo in canna di lupara in più di
messinesi, single e non più zitelle, grazie ai re- una newyorchese?
taggi televisivi d´oltreoceano, rischia-
mo pur sempre l’abbrutimento acido
della zitellona piuttosto che il diverti-
mento sfrenato delle americane.
Quando usciamo la sera abbiamo già
addosso non una ma due sindromi:
quella da Melrose place e quella da de-
sertificazione del maschio trentenne
post-emigrazione. Se ne sono andati,
non ce ne sono più. Da Messina ne
partono cinque al giorno. Stiamo per-
Quanto bevono queste donne… numerica rispetto agli studenti siciliani. lopiù a salutare punti percentuali delle
giorno e notte, mattina e sera. A qual- Sono loro la vera anima di Messina, loro nostre possibilità di procreazione, per-
siasi ora del giorno. Per strada, in di- infatti fanno girare l'economia. Partendo ché a quello pensiamo. Con questa
scoteca, sugli scalini del Duomo di Mes- da un after hours da Billè e finendo con secca di spermatozoi non puoi certo
sina, a mensa. La vita delle ragazze a bottiglie di champagne al Duomo. E mol- stare lì a temporeggiare, perché no, mi
Messina e a Reggio Calabria non è così te ragazze, vera attrazione, bevono mol- dispiace tesoro mi voglio solo diverti-
tanto “casta e pura”. E anche le classi- to, seguono gli uomini e anche si ubriaca- re (anche perché, su via, quante volte ti
che donne calabresi, attraversato lo no. Lo dice una ragazza che studia psico- puoi divertire con la stessa persona...).
Stretto, diventano come d'incanto, la logia: “La mia festa alcolica inizia merco- Qualcuno tuttavia resta. E allora si vol-
brutta copia di Madonna. ledì, al Re Vittorio, con un classico negro- tano le spalle all’emigrazione e si resta
Ma andiamo a vedere, in profondità, ni, finisce con un gin tonic e una vodka qua, il set di Melrose place, o Beverly
che cosa le giovani donzelle bevono, e redbull. Si prosegue con il fine settimana, Hills, o peggio ancora, Beautiful. Trenta
soprattutto quali locali frequentano. A venerdì sera Kalhua party, sabato sera ne hai, e da trenta li conosci. E trenta
Messina sono divise in “razze”, o caste caipiroska allo 090”. saranno, al massimo, in tutta la città.
sociali. Ci sono quelle del sabato sera al- Stefania, futuro avvocato, invece si Prima di addormentarti la notte te li
lo 090, classico pub popolato dalla giova- mantiene “leggera”: gin lemon, aperitivo ripassi nella mente: “Forse Antonio, in
ne Messina bene e da pseudo snob sedi- fruttato e qualche birra. Classiche ra- fondo, non è così cretino. E magari
cenni. Ci spostiamo più in centro, piazza gazze, e come loro tante altre, che tal- Claudia non ci fa caso. Oppure Fran-
Duomo, alcool puro e frenesia. Messina si volta non si fermano al bere, ma vanno cesco, sì, certo, magari ritornarci assie-
trasforma in una città allegra, Messina oltre, istigano in qualche modo alla vio- me dopo dieci anni non suona come
perde la sua identità. La vera festa è rap- lenza e al sesso. Droga, alcol, erotismo. una grande idea. Soprattutto perché è
presentata dai calabresi, in superiorità Ferdinando Piccolo finita che lo volevi affogare nello Stret-
to per quanto ti annoiava. Ma in fondo,
no, si stava bene, quando non piangeva
o gridava nella strada. Quando ti spia-
va e scovava le tue password di inter-
net. Bè, ma sarà cambiato in dieci anni,
no?”. Se non ci sei stata tu, c’è stata già
una tua amica, o tua sorella, o l’amica
di tua sorella, oppure è l’ex ragazzo della ra- Una sola cosa coincide perfettamente. Un
gazza del tuo amico. Insomma, il grado di se- amore intenso per la città in cui si vive, ché
parazione qui al più è uno. Il cast qui scarseg- questo di sicuro non manca.
gia, e se faticavano a Hollywood, cosa possia- Per Candace New York era l´amore più
mo chiedere noi alla produzione... grande della sua vita. E per quanto balzano e
Ma Candace Bushnell parlava pure della sua malsano, lo devo dire, Messina è il mio. La dif-
città, New York. New York... Messina. Di Messi- ferenza è che amare New York è troppo più fa-
na dovrei parlare io. E qui, tutto sommato, cile.
qualche carta in più da giocare me la sento Manuela Modica

Periodico d’informazione

Direttore Responsabile
Rino Labate
labate2@yahoo.it

Editore: Laruffa Editore


.....

Tipografia e Redazione
Officina Grafica
via Matteotti 5
tel. 0965.752886
ofgraf@tin.it
Villa San Giovanni (RC)
......

Preimpaginazione:
Davide Billa

Progetto grafico:
Mimmo Zema
........
Segreteria di redazione
Clara Sturiale
clara1705@libero.it
4 n. 1 - marzo 2009

Costume
di Alessandra
Basile e Societ
di Clara
Sturiale

Non litigate Claudio Abbado Monica Lewinski da Clinton


pensate alle note alla Scala ai Tribunali italiani
Il mio è un appello accorato che rivolgo al Tutti i grandi musicisti del mondo
signor Ughi, al signor Allevi e al signor Maz- hanno dovuto affrontare una scala da “Sei una Lewinski!”. State attenti a non fare battute del genere a cuor leggero… I ri-
zonis.Vi prego, smettetela di litigare per de- salire o da scendere, a seconda dei ca- svolti giudiziari potrebbero essere molto pesanti! Una legge del contrappasso dalle infer-
cidere chi abbia o meno ragione e cercate, si, per poter dire alla fine: “Ce l’ho fat- nali conseguenze terrene.
invece, di utilizzare le vostre forze per la mu- ta”. Non so quante scale Claudio Ab- È successo a Roma, dove l’avvocato Marcello,
sica. Ci sono tantissime cose necessarie che bado abbia percorso nella sua vita ma, in una controversia civile, aveva paragonato la si-
si potrebbero fare per migliorare la musica sicuramente, ne ha salita una davvero gnora Gennarina, di origini pugliesi, alla stagista
in Italia: creare più spazi, più rassegne, pro- prestigiosa: la Scala di Milano.Aveva so- più famosa di tutti i tempi, la Monica Lewinski
muovere volti nuovi, insegnare alla gente ad lo 35 anni quando iniziò ad agitare la protagonista dello scandalo sessuale con l’ex
ascoltare. Signor Uto Ughi, sua bacchetta dando vita agli strumen- presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.
lei è un eccellente violinista ti dell’orchestra. Dal 1968 al 1986 fu La donna, accusata dal legale di fare delle “far-
e conoscitore della musica questo il suo compito: svegliare con neticazioni uterine” e di avere una “natura lewin-
classica. Lei si è scagliato leggeri movimenti che fendevano l’aria, skiana”, si è rivolta al giudice di pace di Foggia, che
contro Giovanni Allevi i violini, le viole, i clarinetti, gli oboi che ha assolto l’avvocato, ritenendo che l’espressione
(nella foto), dopo la sua aspettavano un suo gesto così come si non dovesse considerarsi offensiva. In secondo
performance di diret- aspetta il sole dopo la pioggia. Una sta- grado, invece, il Tribunale di Foggia, ha condanna-
tore dell’orche- gione di musica in cui Abbado unì pas- to il legale per il reato di diffamazione.
stra dei Virtuosi sato e presente, i classici ai contempo- Così Gennarina si è costituita parte civile in
Italiani in occa- ranei: Bruckner, Maderna, Stockhausen, Cassazione e la Suprema Corte ha sancito che
sione del con- per citarne alcuni. Un periodo straor- paragonare una donna all’ex stagista di Clinton,
certo di Natale dinario quello di Claudio Abbado alla sia “gravemente offensivo”, nonché reato di dif-
in Senato. Lei ha Scala, raccontato nel libro così intitola- famazione, dando diritto al risarcimento dei
dichiarato che Al- to pubblicato da Rizzoli. Un viaggio nel- danni. Lo stesso giudice d’appello, infatti, “aveva osservato che l’espressione farneticazio-
levi è soltanto “una furba operazione di mar- la musica durato ben 18 anni che si è ni uterine era frutto di un retaggio maschilista e gravemente offensivo”.
keting”. Insomma tutta apparenza e poca so- concluso nell’86, quando Abbado lasciò Adesso “tale connotazione di gravità” dovrà essere considerata nuovamente dal Tribu-
stanza. Lei, signor Cesare Mazzonis, diretto- la direzione della Scala.Ai tempi, si par- nale di Foggia “ai fini della quantificazione del danno” subito da Gennarina.
re artistico dell’orchestra Rai, ha rincarato la lò di contrasti tra Abbado e l’Orche- Quando si dice che il silenzio vale oro o, in questo caso, euro! E se siete ancora scet-
dose dichiarando che Allevi non “ha saputo stra ma oggi il direttore smentisce e fo- tici… chiedete all’avvocato Marcello.
dirigere e, oltre a essere un mediocre piani-
sta, ha eseguito proprie musiche da piano-
bar, piuttosto che compiere una rivoluzione
nella musica contemporanea”. Lei, signor Al- 90 anni e tutta una vita davanti!
levi, non sarà bravissimo a dirigere, come ha
dichiarato, ma la sua musica, in quanto tale, Amor proprio, cura di sé, curiosità, ottimismo, un buon medico e un po’ di fortuna…
non dovrebbe essere così attaccata dai suoi genetica! Sono questi gli ingredienti della ricetta di lunga vita secondo lo studio “Novan-
colleghi. Il suo concerto in Senato ha rotto la tenni in salute”, condotto dagli esperti del Gruppo di ricerca Geriatrica di Brescia (GRG),
tradizione ed era ora. È vero, la sua musica diretto da Marco Trabucchi.
non rispetta i canoni della classica per eccel- Circa 600 le persone (allora settantacinquenni) seguite in 15 anni di studio e selezio-
lenza ma è una rivisitazione. Una musica che nate per lo stato di salute (buono) e le caratteristiche socioculturali, della vita di relazio-
lei ha definito classica e, poiché scritta oggi, ne, ecc. Un paziente su due ha varcato la soglia dei 90 anni e più della metà degli anziani
contemporanea. Una musica al passo coi in questione è rimasto autosufficiente nelle attività quotidiane.
tempi che, a quanto pare, piace molto ai gio- calizza l’attenzione sulla cultura non Il segreto di tanta longevità? Attività fisica moderata e regolare, come una passeggiata
vani. E, questa, a mio parere, è già una vitto- adeguatamente considerata e aiutata di un chilometro al giorno, allenamento mentale, con la lettura di libri e giornali, una buo-
ria. Signor Ughi e signor Mazzonis, non nella città di Milano. E ha dichiarato che na vita di relazione, in cui ci sia spazio per un buon bicchiere di vino e più di un litro d’ac-
preoccupatevi, nessuno dubita della vostra tornerebbe alla direzione della Scala qua al giorno ma nessuna concessione al fumo.E ancora: un valido medico di riferimento
eccellenza, continuate a portare alto il nome solo per un cachet fuori dall’ordinario: e un buon grado di elasticità mentale e capacità di adattamento al mondo che cambia.
della Classica e lei signor Allevi si tenga stret- novantamila alberi piantati a Milano.Vi- Voilà, il piatto di lunga e sana vita è servito! Qualche accorgimento e un po’ di buon
to i suoi fan e continui a inventare. Le nuove sta la richiesta, credo che non rivedre- senso per una formula che si conferma valida dalla sommità alla punta dello stivale, Stret-
idee, nella nostra vecchia Italia, sono sempre mo Abbado alla Scala per lungo tempo. to di Messina compreso… Basta seguire le prescrizioni.
ben accette.
n. 1 - marzo 2009 5

Alzheimer: una battaglia


contro il tempo
L’aspettativa di vita della popolazione zione confermassero i dati preliminari, il
sta rapidamente innalzandosi; consideran- Dimebon potrebbe essere messo in com-
do che l’età è il principale fattore di ri- mercio nel 2010 ed il Rember nel 2012.
schio della malattia di Alzheimer, è facil- Nel frattempo, le Unità di Valutazione
mente comprensibile come la battaglia Alzheimer individuate nel 2000 dal Mini-
contro questa malattia sia diventata anche stero della Salute sul territorio nazionale
una lotta contro il tempo. svolgono il compito di fare diagnosi e dis-
Finalmente siamo vicini a una vera svol- tribuire tramite piano terapeutico i farma-
ta, la prima dopo decenni di studi, nella cu- ci attualmente disponibili, ovvero gli inibi-
ra di questa malattia neurologica. Il futuro tori delle acetilcolinesterasi, la memantina
imminente è rappresentato dal Dimebon, e gli antipsicotici per i disturbi del com-
un antistaminico che agisce sui mitocon- portamento. Pur con variazioni individuali,
dri, la fonte di energia delle cellule; dal blu a questi farmaci va riconosciuto il merito
di metilene (Rember), un colorante chimi- di “contenere” la malattia. La loro parziale
co usato come disinfettante delle vie uri- efficacia è da imputare al fatto che il mec-
narie, che è in grado di sciogliere gli ag- canismo di azione agisce a valle della ca-
gregati di proteina tau che insieme all’ami- scata patogenetica, mentre invece è auspi-
lode è alla base della malattia; nonché dal- cabile un intervento più all’origine che è
le Immunoglobuline che da 25 anni sono l’obiettivo attuale della ricerca.
usate in medicina per il trattamento delle
patologie autoimmuni. Si lavora anche su Dott.ssa Maria Grazia Arena
un vaccino che sia ben tollerato. Dipartimento di Scienze Neurologiche
Le previsioni sono confortanti: se gli AOU Policlinico di Messina
studi attualmente in corso sulla popola-

Il problema ora è: quanto


dura il pezzo nuovo?
Non si parla di auto o cellulari, ma di una Per gli ultimi è richiesta una piccola incisione
macchina ben più importante: il nostro corpo! per raggiungere la sacche sottocutanea in cui
Ormai esistono pezzi di ricambio per ogni sono le pile. Le componenti interne invece
parte dell’organismo: dall’anca al cristallino durano tutta la vita, con la sola eccezione del-
dell’occhio, ma qual è l’effettiva durata di que- le valvole che se sintetiche sono eterne pur-
sti componenti artificiali? ché accompagnate da farmaci anticoagulanti,
Una protesi d’anca regge in media 15 anni e mentre se biologiche (di origine suina) non
spesso accade che il medico non lo dica al pa- superano i 10 anni.
ziente per la troppa incertezza sulla durata E i ritocchi del chirurgo plastico? Le prote-
reale. La conseguenza è che chi porta una si in silicone vanno sostituite in media dopo
protesi crede sia eterna o che si possa rom- 10-15 anni, perché sono soggette ad usura.
pere da un momento all’altro. Stesso discor- Anche se una ricerca pubblicata sul New En-
so va fatto per la protesi al ginocchio, che ha gland Journal of Medicine ha calcolato che il
una vita media di 10 anni. 24% delle donne doveva essere rioperato do-
Ma un rimedio della medicina sembra esse- po 5 anni.
re veramente eterno: il cristallino artificiale. Invece gli uomini che hanno problemi di cal-
Questa lente sintetica inserita nell’occhio al vizie li possono risolvere per sempre con l’au-
posto di quella opacizzata dovrebbe durare totrapianto mentre gli altri metodi sono
tutta la vita. sconsigliati.
Gli apparecchi acustici e le batterie dei pa- Luigi Fedele
cemaker vanno invece sostituiti ogni 5 anni.

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6 n. 1 - marzo 2009

Le “appetitose” circostanze dell’arresto di Giovanni Nirta ad Amsterdam

Fatali furono le lasagne


“L’uomo senza panza è comu nu cristiano senza sustan- tante era riuscito con mille stratagemmi a eludere la sor-
za”. E la lasagna fu fatale e indigesta, tanto da condurlo veglianza e a sottrarsi all’arresto. Gli inquirenti, tuttavia
per “via diretta e canna regolare” nelle mani della polizia. ne avevano individuato e tenuto d’occhio il nascondiglio.
È quello che è capitato al super latitante Giovanni Nirta. Sembra facile catturare un latitante di
Gli inquirenti hanno seguito e pedinato la moglie e questa importanza, ma non lo è
due cognate del boss, partite da Locri in treno, e per niente. Gode di amicizia
giunte ad Amsterdam su un’auto guidata da insospettabili e può sfrutta-
un favoreggiatore. Le due cognate re leggi che variano da
si sono recate a una fermata uno Stato all’altro. Ha
del tram dove hanno con- supporti logistici e ben
segnato una borsa (con al- remunerati. Si muove
l’interno una teglia di la- lo stretto necessario ma
sagne e salsicce calabresi) con enorme, pignola
a un uomo. Questi è salito circospezione e pruden-
su un mezzo pubblico, ed za. Usa anche i parenti
è sceso alcune fermate stretti, autisti personali
dopo, dove ad aspettarlo e ogni altro accorgimen-
c’era un altro uomo, con i to utile e necessario.
baffi e vestito in modo Nirta - che compariva
sportivo: era lui Giovanni nell’elenco dei cento
Nirta. Subito arrestato, ha superlatitanti del Vimi-
potuto solo a guardare le lasa- nale - è sospettato di
gne, mentre lo portavano via. avere partecipato alla stra-
Quel dolce piatto che riempie il pa- ge di Duisburg, in cui nella notte tra
lato, dal sapore ammaliante, che basta il 14 e 15 agosto 2007 furono uccise sei
provarlo una sola volta per rimanere innamo- persone. Nei suoi confronti non è stato mai emes-
rati, non si dimentica facilmente, anche in lati- so alcun provvedimento restrittivo per questo episodio,
tanza, specie se la festività natalizia incombe. Per una vol- ma sul suo conto sono in corso specifiche indagini dalla
ta anche a Nirta era venuta la voglia di festeggiare a tavo- squadra mobile di Reggio Calabria.
la. La polizia italiana lo tallonava da lunghi mesi ma il lati- Ferdinando Piccolo

LA RICETTA Faida di sangue e “onore” C’è famiglia


Ingredienti:
Si dice che la faida tra le due famiglie rivali a San Luca (i Pelle-Vottari-Romeo e gli
1 kg di carne tritata, 600
grammi di prosciutto cotto,
3 confezioni di sottilette, 1
kg di provola, 500 grammi
Strangio-Nirta) abbia avuto origine in un lontano carnevale del 1991, ma dietro c’era la
conquista del “mercato” dei sequestri e oggi ci sono i molti interessi della mafia in Ger-
mania. Una storia raccontata più volte, stravolta, modificata, che diventa quasi una
leggenda. Una storia di una terra maledetta, calpestata da una mentalità troppo cala-
e “famiglia”
di formaggio pecorino grat- Gli affetti della famiglia appartengono alla no-
brese. Diciassette anni che hanno insanguinato la Locride.
tuggiato, besciamella, 1 kg stra tradizione, specie durante le feste natalizie.
Quanta ferocia, quanto odio: tutto nasce nel paese dei sequestri e di Corrado Alva-
di pasta sfoglia fresca, pre- Ma in qualche caso possono essere in contrasto con
ro, uno dei più grandi scrittori del Novecento. Lo “sbaglio” più grave che si possa fare,
feribilmente fatta in casa, un altro tipo di famiglia. E così è stato per Pietro
a San Luca, avvenne a
9 uova. Criaco, il super boss della famiglia Cordì. La poli-
Natale del 2006: una zia lo cercava da anni, ma lui era riuscito sempre
Preparazione: donna di soli 33 anni, a fuggire facendo perdere le sue tracce. Ma questa
trucidata sulla porta di volta gli è andata male, e a tradirlo è stata,invo-
Preparare il sugo con la
casa. Naturalmente il lontariamente, proprio la moglie. Che per stare vi-
carne tritata. Far bollire in
sanguinoso scontro fra i cino al marito, nel freddo Natale 2008, è sparita
una pentola acqua, salare
due clan deriva da una dal paese in cui abita, insospettendo la polizia che
l'acqua e versare un goccio
battaglia per il controllo ha ipotizzato si fosse spostata per trascorrere le
d'olio aspromontano. Quan-
del territorio. Anche se feste con Pietro, secondo l’immodificabile tradi-
do l'acqua bolle mettere
l’Aspromonte non è più zione calabrese. ‘Ndrangheta compresa . E così era
due o tre sfoglie e cuocerle
terra dei sequestri (cla- stato. Una stretta sorveglianza di qualche fian-
al dente. In un recipiente a cheggiatore tra cui Giovanni Mollica, proprietario
morosi intorno a San Lu-
parte mettere un po’ di su- della casa che ospitava il boss, ha portato la poli-
ca quelli di Paul Getty
go. Quando le sfoglie sono zia dritta al covo del super latitante. Alla vista de-
Jr. e del giovane Casella,
al dente, scolarle, passarle gli agenti Criaco ha tentato di fuggire in pigiama
la cui madre si incatenò
sotto l'acqua fredda e ver- attraverso i tetti, ma non riuscendoci, si è conse-
sulla piazza).
sarle nel recipiente con il gnato senza opporre resistenza. Era in compagnia
L’uccisione di Maria
sugo. della moglie e dei suoi due figli.
Strangio ha provocato la
Preparare una pirofila. Criaco dovrà scontare 19 anni di carcere per as-
riapertura della faida,
Versare sul fondo un po’ di sociazione mafiosa (416 bis del codice penale) e
che da quel giorno ha registrato altri cinque omicidi e sei tentati omicidi. L’ultimo, pri-
sugo. Alternare strati di per un duplice tentato omicidio, avvenuto a Locri
ma della sanguinosa strage di Duisburg è accaduto il 3 agosto del 2008, con l’agguato nel 1996.
pasta con prosciutto, sugo,
contro Antonio Giorgi, ucciso a colpi di fucile mentre si trovava in un terreno di sua pro- Tradizione vuole che su ogni capo-famiglia, cir-
formaggio, uova, bescia-
prietà. Per una donna,secondo le usanze della ‘ndrangheta calabrese, hanno perso la coli sempre qualche macabra leggenda. Si dice ad
mella e, se si desidera, an-
vita 11 persone. esempio che il 13 ottobre del 1997, subito dopo
che salame calabrese e
Questa è la “legge” della vendetta, in una terra dove ancora il nero del lutto si po- l’omicidio di Cosimo Cordì, capo dell’omonima fa-
melanzane. Terminare con
trae negli anni, dove ancora le ragazze escono accompagnate dai loro fratelli. miglia, Criaco si fece largo tra la folla, raggiunse il
uno strato di pasta, sugo e
Dove alla donna si dà del voi, in segno di malinteso rispetto e onore familiare, para- cadavere, si chinò e lo baciò. Altra leggenda narra
formaggio.
gonando la donna alla madonna e a una “vacca sacra”. invece che il giovane killer dopo ogni delitto si sia
f.p. “lavato” le mani con il sangue delle sue vittime.