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Investing in youth for tomorrows Europe: policies for youth autonomy and perspectives for the European Social

Fund Investire nei giovani per lEuropa di domani: politiche per lautonomia dei giovani e prospettive per il Fondo Sociale Europeo

Sede della Regione Toscana a Bruxelles (Rond Point Schuman, 14) 22 gennaio 2013

Al seminario hanno partecipato persone di rilievo a livello europeo e regionale come Lszl Andor, Commissario UE per loccupazione e gli affari sociali, Enrico Rossi, Presidente della giunta regionale della Toscana, Mia de Vits, membro del Comitato delle Regioni, Nicolas Schmit, Ministro del lavoro, dellimpiego e dellimmigrazione del Lussembrugo, Matti Mkel Project Manager Dipartimento dell istruzione, Citt di Turku, Finlandia, Kurt Gaissert, Consulente per le relazioni interregionali della rappresentaza dello Stato del BadenWrttemberg a Bruxelles, Cinzia Masina, Vicecapo Unit FSE Italia DG EMPL Commissione Europea, Gianfranco Simoncini, Assessore regionale alle attivit produttive, lavoro e formazione, Alessandro Campagnino, Dirigente Area di coordinamento Formazione, orientamento e lavoro, Regione Toscana, Carlo Andorlini, coordinatore del progetto Giovanis, Massimiliano Mascherini, EUROFOUND, Luigi Martignetti, Segretario Generale di REVES, Peter Matjai, Presidente del Forum europeo della giovent, e Ricardo Ibarra Roca, Presidente del consiglio della giovent spagnola. Nel corso del seminario sono state analizzate sia le strategie dellUE e il ruolo delle Regioni nella lotta alla disoccupazione giovanile sia alcune esperienze (good practices) regionali e, inoltre, stato elaborato un documento di proposta per condividere, organizzare e sistematizzare le politiche di lotta alla disoccupazione giovanile. Il seminario si aperto confermando i dati concernenti loccupazione giovanile in Europa, con la disoccupazione che tocca livelli record, non solo negli Stati membri del sud, ma in generale a livello europeo. Il dato colpisce, in modo particolare, la categoria dei c. d. NEET, ossia i giovani che non studiano e non lavorano. In ragione della previsione di un momento difficile per leconomia europea per i prossimi mesi, la Commissione ha presentato una serie di misure concrete per promuovere l'occupazione, brevemente richiamate dal Commissario Andor durante il suo intervento. Le proposte si concentrano sulla creazione di posti di lavoro, stabilendo modi per incoraggiare gli Stati membri a favorire l'impiego, ad esempio riducendo le tasse sul lavoro o sostenendo la creazione di start-up. Il Commissario ha ricordato quali sono le aree con il maggior potenziale di posti di lavoro per il futuro: la green economy, i servizi sanitari
1 Grecia e Spagna oltre il 50%, Italia intorno al 37%, ma anche Svezia con un tasso vicino al 20%, Germania intorno all11%. Questi dati vanno interpretati tenendo conto che allinterno dei singoli Stati membri sussistono delle differenze a livello regionale e che il tasso di disoccupazione in alcuni paesi prima della crisi es. 18% in Spagna era pi alto di quanto non lo sia in altri dopo la crisi. Al linki seguente alcuni dati e unanalisi della situazione da parte di Mia de Vits, Membro del Comitato delle Regioni e Rappresentante della campagna Youth Guarantees: http://www.giovanisi.it/files/2013/01/Mia-de-Vits.pdf (lingua originale francese). Nel documento sono contenuti anche alcuni dati sui buoni risultati ottenuti nella Regione delle Fiandre dalle politiche per loccupazione giovanile.

e i servizi di ICT. Al fine di raggiungere gli obiettivi della programmazione di Europa2020, la Commissione sottolinea la necessit di un maggiore impegno, in modo da coinvolgere i datori di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori nella definizione delle priorit e delle politiche dell'Ue. Nel quadro delle politiche di coesione dellUe, la Commissione mira ad assicurare ai giovani fino ai 25 anni, entro 4 mesi dalla fine del percorso scolastico o universitario, unofferta qualificata di impiego, formazione o apprendistato. Nel corso del 2013 la Direzione Generale Servizi per lOccupazione presenter un nuovo impianto normativo per promuovere tirocini qualitativi. Presenti i rappresentanti di molte regioni europee, il Commissario ha invitato le Regioni ad utilizzare il Fondo Sociale Europeo, indicando come obiettivo di spenderne almeno il 50% a favore dei giovani. Su questultimo argomento si concentrato lintervento del Presidente Rossi, che ha affermato di essere convinto che al di l delle differenze nazionali nel mercato del lavoro, sia necessario concentrarsi su alcuni punti, in particolare su quella condizione dei giovani che, dopo la scuola o luniversit, si trovano in una sorta di vuoto, di sospensione, di nessun impegno. Nella sua analisi del Rapporto sulla Occupazione e sviluppo sociale in Europa 2012, il Presidente Rossi ha messo in evidenza due grandi problematiche: l'accentuata fragilit delle categorie gi deboli prima della crisi, fra tutte quella dei giovani; il nuovo social divide, ossia una crescente distanza fra paesi che vedono crescere esponenzialmente e rapidamente la disoccupazione e una forte erosione dei redditi (tipicamente paesi dell'area Mediterranea e dell'est Europa) e paesi che mostrano una maggiore resilienza, capacit di adattamento e risposta agli effetti sociali della crisi (quelli dell'Europa centrale e settentrionale). Per far fronte ai numeri allarmanti, gi citati sopra, e alla necessit di far ripartire il motore economico dellEuropa partendo dai giovani, il Presidente Rossi ha, nelle sue conclusioni, posto laccento sul progetto GiovaniS: si tratta di un progetto realizzato in Toscana, con il contributo del FSE rivolto a giovani e che ha coinvolto anche imprese, enti locali, Universit e scuole.
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Alessandro Compagnino e Carlo Andorlini hanno illustrato i contenuti e presentato alcuni dati del progetto toscano. Si tratta di un ventaglio di misure, definite dai loro ideatori azioni integrate per lautonomia, giacch rivolte al sostegno a 360 dei giovani (tirocini, affitto casa, servizio civile, impresa, lavoro, formazione), finanziato fino al 2015 con 350 milioni (di provenienza regionale, nazionale e europea), di cui 200 gi impegnati. Il pacchetto, che riunisce una serie di azioni gi esistenti e altre ideate appositamente, diretto a chi ha tra 18 e 40 anni (30 anni per tirocini e servizio civile), e finora ha sostenuto circa 20mila giovani: le misure pi gettonate sono quelle per la formazione superiore (borse di studio per dottorati di ricerca internazionali, voucher e prestiti donore per alta formazione, assegni di ricerca per giovani laureati) e i tirocini di qualit (pi di 3mila quelli avviati). I tirocini possono durare da 2 a 6 mesi
Al link che segue sono riportati i riferimenti al Rapporto sullOccupazione e sviluppo sociale in Europa 2012, della Commissione europea (i materiali sono in inglese): http://ec.europa.eu/commission_20102014/andor/headlines/news/2012/04/20120418_en.htm . 3 La proposta del Commissario Andor si articola in tre pacchetti di intervento: 1. il pacchetto Occupazione, adottato nell'aprile scorso, per rafforzare l'agenda per creare nuova occupazione e dinamizzare il mercato del lavoro; 2. il pacchetto Occupazione Giovanile, adottato nel dicembre 2012, che comprende anche le Garanzie per i Giovani e i Tirocini; 3. il pacchetto per l'Investimento Sociale, in preparazione presso la Commissione, per aiutare la riattivazione effettiva di politiche sociali proattive nei diversi Paesi Membri. 4 http://www.giovanisi.it/
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(fino a 12 per laureati disoccupati o inoccupati) e svolgersi in enti pubblici o aziende private, obbligati a rimborsare al tirocinante almeno 500 euro mensili lordi di cui 300 finanziati dalla Regione. Il progetto ha finora ottenuto un riscontro molto positivo in termini di stimoli alloccupazione, con il 50% dei giovani che ha fatto un tirocinio, che ha trovato lavoro dopo questo percorso. Le altre misure pi richieste sono il servizio civile regionale (pi di 2mila domande), i finanziamenti previsti dalla nuova legge toscana sullimprenditoria giovanile (1300 domande) e i contributi per laffitto della casa (2.400 domande presentate per i due bandi attivati finora). Per la comunicazione delle misure la Regione si affidata a un portale, social network, 21 punti informativi e 10 animatori territoriali. Ora vuole esportare il modello in Europa. Matti Mkel ha portato lesperienza della citt di Turku, in Finlandia, dove stato sviluppato il concetto di training guarantee: in concreto, significa che maggior attenzione rivolta a ridurre labbandono scolastico nella scuola secondaria, alla gestione della fase di transizione dalla scuola al lavoro, e, infine, alla formazione continua. Lattenzione della citt di Turku alle delicate fasi di transizione allinterno del ciclo scolastico e formativo, da un lato, e tra mondo della scuola e mondo del lavoro, dallaltro, ha permesso di abbattere drasticamente il tasso di abbandoni scolastici, che tendevano a creare fenomeni di esclusione sociale, nonch i costi diretti ed indiretti per il sistema paese. Contrariamente a quanto si possa pensare, un maggior investimento, anche di risorse finanziarie, per realizzare il training guarantee ha permesso un risparmio generale per le casse della citt.
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Il seminario si chiuso con una discussione sui futuri programmi operativi del FSE e il ruolo che le politiche giovanili dovrebbero assumere nel quadro del prossimo ciclo di programmazione 2014-2020. Cinzia Masina, della Commissione, ha riconosciuto che quei giovani che non riescono ad entrare nel mercato del lavoro tendono a soffrire di pi precarie condizioni rispetto ai loro coetanei pi anziani. In questo contesto, i fondi strutturali dell'UE, e in particolare il FSE, hanno recentemente e ulteriormente aumentato il sostegno per i giovani, in particolare in otto Stati membri, quelli pi colpiti dalla disoccupazione giovanile. A titolo di esempio, come un follow-up del lavoro portato avanti dal actio team della Commissione in Italia, sono state intraprese le seguenti azioni: - azioni di sostegno nel settore della formazione per le regioni c.d. convergenti, con il trasferimento della gestione delle risorse regionali al programma formativo nazionale (per un valore di circa 300 milioni di euro); - riprogrammazione del programma operativo regionale in Sicilia (per un valore di 452 milioni di euro) al fine di avviare un Piano d'azione per la giovent; - estensione di un sistema di credito d'imposta per incoraggiare le imprese ad assumere giovani e per promuovere limprenditorialit giovanile (valore stimabile in 100 milioni di euro).

I dati di questo risparmio e dellintervento http://www.giovanisi.it/files/2013/01/Makela-.pdf

di

Matti

Mkel

sono

disponibili

al

seguente

link:

La situazione corrente impone una programmazione per il periodo 2014-2020, che si occupi simultaneamente dell'emergenza, ma anche della struttura. Quindi, operando sia sul fronte della domanda di lavoro, che su quello dell'offerta. Stimolare la domanda, migliorando la competitivit e creando le condizioni per la crescita, e migliorare l'offerta, lavorando sull'istruzione e le competenze, e sugli inventivi per intraprendere un nuovo lavoro. Lidea, alla quale stanno lavorando diverse Direzioni Generali della Commissione, quella di favorire un approccio globale alla problematica, tramite interventi integrati dei diversi livelli istituzionali e degli attori coinvolti; da parte sua, la Commissione promuover lutilizzo di fondi diversi per affrontare i molteplici aspetti della questione. In chiusura, la rappresentante della Commissione ha richiamato la primaria responsabilit delle regioni, dirette destinatarie dei fondi strutturali e, spesso, nei singoli Stati membri, competenti in materia di formazioni, impiego e imprenditorialit In questo contesto, il Presidente Rossi ha preannunciato la stesura di una proposta per misure per loccupazione giovanile, che intende proporre alla Commissione nel corso del 2013, e per la quale auspica la pi ampia partecipazione delle regioni europee.

Per approfondire: Tutti i contributi: http://www.giovanisi.it/2013/01/30/workshop-bruxelles-22113-i-contributi-deilavori/

Bruxelles, 4 febbraio 2013 Francesco Zeni