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S.

Fiordistella da Croft
Santa Fiorditella da Croft era sorella della giovinetta, vergine e martire, Santa Tutelata. Visse in quella che oggi e' terra basca francese, nel primo entroterra di Biarritz.Per il resto di lei sappiamo solo quello che i cronisti dell'epoca hanno lasciato disperso in una congerie di testi spurii in cui resta impossibile discernere dati storici e tratti leggendari. Qui si riporta la narrazione di due suoi prodigi : il testo doveva comprenderne molti altri e venne tradotto dal latino al provenzale in ambiente cataro. Questo ne spiega a sufficienza lo stato mutilo e frammentario.

Vita di Fiordistella da Croft 1 - Il miracolo del mugnaio imprigionato Fiordistella, una bella e intrepida donna vissuta in un tempo in cui non era facile conservare la virtu', si guadagnava ogni giorno per la sua integrita' e sincerita' il rispetto di tutti quelli che la conoscevano. Aveva ripetutamente sperimentato il dolore e la solitudine nella sua vita e la sensazione di vivere senza scopo a volte la paralizzava, come un sonno senza sogni : eppure continuava ad aver fiducia negli uomini e a pregare il Signore. Nella citta' di Croft viveva anche un mugnaio dalle guance rubizze e dai modi sgraziati, di nome Pacciano. Pochi si fidavano di lui perche' era svogliato nel suo lavoro e aveva uno strano torpore nello sguardo che allontanava la gente. Senza amici e senza futuro si era da tempo invaghito di Fiordistella,di un amore torbido e ostinato . La seguiva e la tormentava, la spiava di notte, e poi si ritirava nel suo mulino nutrendosi delle sue fantasie e cattive abitudini. Fiordistella era una delle poche persone che vedeva del buono in Pacciano,lo aveva molte volte difeso di fronte al giudizio sprezzante dei cittadini di Croft, e anche quando il mugnaio la importunava piu' pesantemente trovava sempre una parola buona cercando di dimostragli rispetto e amicizia. La gente non capiva Fiordistella, e si domandava cosa la spingesse a trattare cosi' proprio colui che la perseguitava, un uomo che qualsiasi donna onesta non avrebbe degnato di uno sguardo. Un giorno Pacciano si mise nei guai e fu portato di fronte al Fitzcarraldo della citta' per essere tradotto in giudizio : in preda ad uno dei suoi ricorrenti accessi d'ira aveva morso sul collo una ragazza che si era incautamente presentata al mulino a discutere sul prezzo di un un sacco di farina. Pacciano venne riconosciuto colpevole e fu scortato verso la Torre Valentina,la prigione della citta' : Fiordistella era per strada e vedendo Pacciano trascinato via dai gendarmi del Fitzcarraldo chiese loro di fermarsi per un attimo : "Lascia perdere Fiordistella, cosa cerchi, e' contro il regolamento". "Solo un momento signori" - rispose Fiordistella - e i gendarmi ammutolirono di fronte a una sorta

di determinazione soprannaturale nel suo sguardo. "Pacciano" - riprese Fiordistella rivolgendosi all'uomo raggomitolato nei suoi cenci - "non aver paura, da oggi sarai sempre con me, perch so che e' l'unica cosa che vuoi davvero".I gendarmi si guardavano interdetti ma prima che potessero dire o fare qualsiasi cosa Fiordistella si inginocchio', chiuse gli occhi e prego' il Signore. Come la moglie di Lot, ma non per punizione divina, anzi per una Grazia salvifica e soccorritrice Pacciano si era tramutato in una statua di sale. I gendarmi e la gente erano atterriti dal prodigio ma Fiordistella li rimprovero' aspramente:"C'e' chi nasce fortunato e chi bischero malato, d'ora in poi Pacciano e' libero ed e' solo mio. Aiutatemi a trasportarlo a casa e pregate per lui" Nessuno oso' opporsi. La casa di Fiordistella era spoglia, non c'erano ne' cassapanche ne' como'. Taglio' la statua in due pezzi e mise il busto sopra il suo lavabo.Ogni tanto insaporiva i suoi pasti frugali con quel che restava di Pacciano, fino a che rimase solo il busto che tenne sempre con se'. 2 - La cripta nascosta di Santa Tutelata NON NE E'STATA RINVENUTA ALCUNA VERSIONE INTEGRALE: EXCERPTA SPARSI IN DIVERSE OPERE AGIOGRAFICHE E SOLO POCHI FRAMMENTI DEL TESTO ORIGINALE 3 - La corrida di Scufiah Ogni anno a Settembre si teneva la grande fiera di Scufiah e la gente accorreva a frotte dalle citta' vicine. Anche da Croft allegre brigate prendevano la strada di Scufiah soprattutto in occasione della Corrida, momento culminante della fiera, dove si esibivano tra i migliori toreri del paese. Fiordistella aveva sempre rifiutato di andarci, aborriva quel genere di spettacoli e la volgarita' crudele della gente. Ma un giorno mentre pregava senti' una voce dentro di se' : "Fiordistella,recati a Scufiah e assisti alla Corrida, per la gloria di Dio". Turbata ma confidando come sempre nel Signore, nel giorno della Corrida Fiordistella si uni' ai giovinastri che fino dall'alba uscivano bevendo e schiamazzando dalle porte di Croft. Nessuno la importuno' ma tutti si domandavano cosa la spingesse ad assistere alla Corrida. Da tempo gli abitanti di Croft sapevano che era inutile fare domande a Fiordistella. La curiosita' avrebbe ricevuto in cambio solo uno sguardo tanto penetrante da diventare presto insostenibile o magari, per qualcuno, un vago sorriso. ________________ QUI VENGONO RIPORTATE ANNOTAZIONI SCRITTE A MARGINE,IN TUTTA EVIDENZA PRECEDENTI ALLA PRIMA STESURA DEL TESTO : Il terzo e ultimo miracolo di Fiordistella avrebbe un plot molto semplice : Grande fiera di Scufiah. Durante la Fiera la corrida e' l'attrazione che fa accorrere la gente dai villaggi vicini, anche da Croft. Fiordistella, che aborrisce questo genere di spettacoli, riceve in sogno un comando divino : recarsi alla Grande corrida di Scufiah per la gloria di Dio. Al secondo combattimento mentre Fiordistella si domanda cosa mai voglia la Provvidenza da lei

succede che il toro da' chiari segni di turbamento taurino. Finora s'era comportato come un toro appunto, aveva dato gran cornate a destra e manca, per poi ritrovarsi sul groppone le temibili "cognitivas", le banderillas locali. ________________ ...LA NARRAZIONE RIPRENDE COSI' Ma adesso il matador non capiva : il toro non sbuffava piu', non si muoveva piu'. Guardava fisso alla muleta senza reagire. Lo spettacolo era penoso e la gente rumoreggiava ; il torero non sapeva come dare il colpo di grazia con un minimo di decenza , ne andava della sua reputazione. Una scena buffa, un toro innamorato del torero, amore decisamente inopportuno oltreche' impossibile. O forse innamorato di quella muleta ipnotica, chissa'.Comunque se ne stava li' e non voleva piu' saperne di continuare, si limitava a scuotersi ogni tanto di dosso le cognitivas, ma senza risultato. Fiordistella si alzo' e un silenzio di tomba scese tra il pubblico : "Signore, tu solo sai e puoi dirci chi dei due ha bisogno dell'altro". A queste parole il torero urlo' nella direzione di Fiordistella : "E' lui che non vuole morire, un toro e' un toro, la muleta nasconde la spada come sempre e io non ho bisogno di lui, che faccia la sua parte come io faccio la mia." Poi si giro' e incontro' gli occhi dell'animale . In fondo anche il torero aveva sentito per un attimo una specie di trasporto innaturale per quello strano essere, e piu' volte, scartando di lato, aveva visto accendersi qualcosa di inesplicabile in quegli occhi acquosi. Fiordistella se ne stava muta, come aspettando. Chiuse gli occhi quando finalmente il torero si sedette a terra. Spada e muleta finirono nella polvere mentre il toro si avvicinava, a passi lenti . " Si forse ti amo anch'io, ma sono quello che ti deve uccidere, ho bisogno di te" lo udirono farfugliare i suoi aiutanti. Il toro chino' la testa verso l'uomo in lacrime. Poi il torero si alzo' e con delicatezza assurda verso un animale di quel genere, comincio' a staccare con lentezza estenuante le cognitivas acuminate che penzolavano dalla groppa, ad una ad una. La corrida era finita. Il toro, accompagnato fuori dall'arena, fu ucciso subito dopo. Il torero si allontan tra i fischi della gente. Fiordistella a occhi chiusi, tra la folla indispettita e vociante cosi' prego' il Signore : " Per la tua Legge siamo tutti uguali, un fiore di campo non e' affatto diverso da un toro, ne' un toro da un uomo.L'amore di quest'uomo per l'animale non ha proprio niente di diverso dall'amore dell'animale per lui. Chi ha amato davvero ?