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III DOMENICA DOPO PENTECOSTE Rito Ambrosiano 17 giugno 2012 Mirabile il tuo nome, Signore, su tutta la terra

coppia con stilo, tavoletta di cera e un rotolo di papiro (affresco Pompei) LETTURA Genesi 2,18-25: 18Il Signore Dio disse: Non bene che luomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda. 19Allora il Signore Dio plasm dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse alluomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo luomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. 20Cos luomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli animali selvatici, ma per luomo non trov un aiuto che gli corrispondesse. 21Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sulluomo, che si addorment; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio form con la costola, che aveva tolta alluomo, una donna e la condusse alluomo. 23Allora luomo disse: Questa volta osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamer donna, perch dalluomo stata tolta. 24Per questo luomo lascer suo padre e sua madre e si unir a sua moglie, e i due saranno ununica carne. 25 Ora tutti e due erano nudi, luomo e sua moglie, e non provavano vergogna. SALMO 8: Mirabile il tuo nome, Signore, su tutta la terra.
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O Signore, Signore nostro, quanto mirabile il tuo nome su tutta la terra! Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza, 3con la bocca di bambini e di lattanti: per ridurre al silenzio nemici e ribelli. R.
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Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, 5che cosa mai luomo perch di lui ti ricordi, il figlio delluomo, perch te ne curi? R.

Davvero lhai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato. 7Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi: 8tutte le greggi e gli armenti e anche le bestie della campagna. R. EPISTOLA Efesini 5,21-33 Fratelli, 21nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: 22le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; 23il marito infatti capo della moglie, cos come Cristo capo della Chiesa, lui che salvatore del corpo. 24E come la Chiesa sottomessa a Cristo, cos anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto. 25E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26per renderla santa, purificandola con il lavacro dellacqua mediante la parola, 27 e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia n ruga o alcunch di simile, ma santa e immacolata. 28Cos anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. 29Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, 30 poich siamo membra del suo corpo. 31Per questo luomo lascer il padre e la madre e si unir a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. 32Questo mistero grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33Cos anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito. . VANGELO Marco 10,1-12 In quel tempo. 1Partito di l, il Signore Ges venne nella regione della Giudea e al di l del fiume Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli insegnava loro, come era solito fare. 2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3 Ma egli rispose loro: Che cosa vi ha ordinato Mos?. 4Dissero: Mos ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla. 5Ges disse loro: Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dallinizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo luomo lascer suo padre e sua madre e si unir a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Cos non sono pi due, ma una sola carne. 9Dunque luomo non divida quello che Dio ha congiunto. 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: Chi ripudia la propria moglie e ne sposa unaltra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio. Parola del Signore. Cari amici e care amiche, siamo alla terza Domenica dopo Pentecoste (17 giugno 2012). Non vergognarsi del Vangelo (Rm 1,16), comporta che la Parola di Dio si esprima nelle situazioni esistenziali pi belle ed esigenti nelle quali i credenti si trovano a vivere. Tra queste si evidenzia certamente lamore matrimoniale. Ascoltando la sequenza dei brani della Parola di Dio di questa domenica avremo limpressione di trovarci nel contesto di una vera e propria liturgia nuziale. Il disegno di Dio Davanti a un uomo e una donna che si vogliono bene sino a decidere di sposarsi (Ci amiamo tanto da sposarci.) va anzitutto riconosciuta lintenzione creatrice di Dio: Poi Dio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Cos Dio cre l'uomo a sua immagine; lo cre a immagine di Dio; li cre maschio e femmina (Genesi 1,26-27). Nella luce di questo

passaggio primordiale facile riconoscere la ragione per la quale Dio decide di creare luomo e la donna a sua immagine e somiglianza. Afferma Dio, infatti, nella prima lettura odierna: Non bene che luomo sia solo. Dio, sin dallinizio, ci ha pensati e identificati dentro una relazione che gi comunione, coniugazione damore. Perch Dio stesso che non MAI sostanzialmente solo, ma definito da un dinamismo di relazioni cariche di comunione e di amore come Padre, Figlio e Spirito Santo. Essendo luomo creato a sua immagine e somiglianza, questo sua singolare comunione damore viene dunque donata e trasmessa ad ogni uomo che nasce nel mondo. Anzi, Dio stesso ci esorta ad andare per questa strada: Il Signore Dio form con la costola, che aveva tolta alluomo, una donna e la condusse alluomo. Allora luomo disse: Questa volta osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamer donna, perch dalluomo stata tolta. Da Mos a Ges Sorge per una domanda: se questo dinamismo damore divino gi inscritto nellatto creativo delluomo e della donna, cosa aggiunge allora di specifico il Vangelo di Ges? Il sacramento cristiano del matrimonio? Il brano evangelico ci racconta della differenza tra la legge di Mos, che cerca di dare una stabilit organizzativa allamore matrimoniale, e la legge dellamore insegnataci da Ges che afferma: Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dallinizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo luomo lascer suo padre e sua madre e si unir a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Cos non sono pi due, ma una sola carne. Dunque luomo non divida quello che Dio ha congiunto. Dunque: per un verso Mos ha dovuto adattarsi al fatto che il vincolo dellamore matrimoniale si ricomponesse ancora, anche dopo una rottura dovuta alla durezza del cuore umano, ma Ges stesso ricorda chedallinizio della creazione li fece maschio e femmina (). Dunque luomo non divida quello che Dio ha congiunto. Attenersi a questa indicazione non e non sar mai scontato. Neppure per i primi discepoli del Signore che, stando in privato con Lui lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: Chi ripudia la propria moglie e ne sposa unaltra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio. A partire da Ges, Figlio di Dio fatto uomo per amore, un amore senza limiti, sino alla fine (Gv 13,1) - come del resto si dice di ogni relazione matrimoniale seriamente avviata - diventa obiettivamente realizzabile nelle comunit dei credenti, cio nelle nostre chiese. Questo mistero grande Che questa proposta sia esigente innegabile. Non per irraggiungibile, perch nulla impossibile a Dio (Lc 1,37). Del resto, anche Ges ci ha regalato la Sua testimonianza damore, pieno e incalcolabile, pagando di persona. Per questo Paolo afferma:siete stati comprati a caro prezzo (I Cor 6,20). A questa altezza, di un amore senza sconti, Ges ha voluto introdurre anche i Suoi discepoli, senza tuttavia costringerli nella logica dellimposizione, ma della proposta. Altro, infatti, laltezza vertiginosa dellamore secondo il Vangelo e altro imporla come un giogo pesante e inesorabile, senza speranza. Se il disegno di amore coniugale che Paolo prospetta nella Lettera agli Efesini esigente, questo deriva dal fatto che esigente e senza misura lamore che Cristo intrattiene con la Sua Chiesa: come la Chiesa sottomessa a Cristo, cos anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la

Chiesa e ha dato se stesso per lei (). Questo mistero grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Cos anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito. Non si risolvono i problemi dei molti matrimoni cristiani in difficolt annacquando il Vangelo, adattandosi alle avverse o distanti condizioni socioculturali alle quali lamore umano sottoposto. Senza imporre lEvangelo, ma proponendolo secondo il dono di grazia dato a ciascuno nella Chiesa, andr sempre declinato con tutta lamorevolezza misericordiosa che proprio Ges ci ha insegnato. don Walter Magni LA GRAZIA A CARO PREZZO La grazia a buon prezzo il nemico mortale della nostra Chiesa. Noi oggi lottiamo per la grazia a caro prezzo. Grazia a buon prezzo grazia considerata materiale da scarto, perdono sprecato, consolazione sprecata, sacramento sprecato; grazia considerata magazzino inesauribile della Chiesa, da cui si dispensano i beni a piene mani, a cuor leggero, senza limiti; grazia senza prezzo, senza spese. Lessenza della grazia, cos si dice, appunto questo, che il conto stato pagato in anticipo, per tutti i tempi. E cos, se il conto stato saldato, si pu avere tutto gratis. Le spese sostenute sono infinitamente grandi, immensa quindi anche la possibilit di uso e di spreco. Che senso avrebbe una grazia che non fosse grazia a buon prezzo? Grazia a buon prezzo grazia intesa come dottrina, come principio, come sistema; perdono dei peccati inteso come verit generale, come concetto cristiano di Dio. Chi la accetta, ha gi ottenuto il perdono dei peccati. La Chiesa che annunzia questa grazia, in base a questo suo insegnamento gi partecipe della grazia. In questa Chiesa il mondo vede cancellati, per poco prezzo, i peccati di cui non si pente e dai quali tanto meno desidera essere liberato. Grazia a buon prezzo, perci, rinnegamento della Parola vivente di Dio, rinnegamento dellincarnazione della Parola di Dio. Grazia a buon prezzo giustificazione non del peccatore, ma del peccato. Visto che la grazia fa tutto da s, tutto pu andare avanti come prima. E inutile che ci diamo da fare. Il mondo resta mondo e noi restiamo peccatori anche nella migliore delle vite. Perci anche il cristiano viva come vive il mondo, si adegui in ogni cosa al mondo e non si periti in nessun modo - a scanso di essere accusato delleresia di fanatismo - di condurre, sotto la grazia, una vita diversa da quella che conduceva sotto il peccato. Si guardi bene dallinfierire contro la grazia, dalloffendere la grande grazia data a buon prezzo, dallerigere una nuova schiavit dellinterpretazione letterale, tentando di condurre una vita in obbedienza ai comandamenti di Ges Cristo! Il mondo giustificato per grazia, e perci - in nome della seriet di questa grazia! per non opporsi a questa insostituibile grazia! - il cristiano viva come vive il resto del mondo! Certo, il cristiano desidererebbe fare qualcosa di straordinario; senza dubbio la rinuncia pi difficile quella di non farlo, ma di dover vivere come il mondo! Ma il cristiano deve accettare questo sacrificio, essere pronto a rinunciare a se stesso e a non distinguersi, nel suo modo di vivere, dal mondo. Deve lasciare che la grazia sia veramente grazia, in modo da non distruggere la fede del mondo in questa grazia a buon prezzo. Il cristiano sia, nella sua vita secolare, in questo sacrificio inevitabile che deve compiere per il mondo - anzi, per la

grazia! - tranquillo e sicuro nel possesso di questa grazia che fa tutto da s. Il cristiano, dunque, non segua Cristo, ma si consoli della grazia! Questa grazia a buon prezzo, che giustificazione del peccato, e non giustificazione del peccatore penitente che si libera dal suo peccato e torna indietro; non perdono del peccato che separa dal peccato. Grazia a buon prezzo quella grazia che noi concediamo a noi stessi. Grazia a buon prezzo annunzio del perdono senza pentimento, battesimo senza disciplina di comunit, Santa Cena senza confessione dei peccati, assoluzione senza confessione personale. Grazia a buon prezzo grazia senza che si segua Cristo, grazia senza croce, grazia senza il Cristo vivente, incarnato. Grazia a caro prezzo il tesoro nascosto nel campo, per amore del quale luomo va e vende tutto ci che ha, con gioia; la perla preziosa, per il cui acquisto il commerciante d tutti i suoi beni; la Signoria di Cristo, per la quale luomo si cava locchio che lo scandalizza, la chiamata di Ges Cristo che spinge il discepolo a lasciare le sue reti e a seguirlo. Grazia a caro prezzo lEvangelo che si deve sempre di nuovo cercare, il dono che si deve sempre di nuovo chiedere, la porta alla quale si deve sempre di nuovo picchiare. a caro prezzo perch ci chiama a seguire, grazia, perch chiama a seguire Ges Cristo; a caro prezzo, perch luomo lacquista al prezzo della propria vita, grazia, perch proprio in questo modo gli dona la vita; cara, perch condanna il peccato, grazia, perch giustifica il peccatore. La grazia a caro prezzo soprattutto perch costata molto a Dio; a Dio costata la vita del suo Figliolo - siete stati comperati a caro prezzo - e perch per noi non pu valere poco ci che a Dio costato caro. soprattutto grazia, perch Dio non ha ritenuto troppo caro il suo Figlio per riscattare la nostra vita, ma lo ha dato per noi. Grazia cara lincarnazione di Dio. Grazia a caro prezzo la grazia ritenuta cosa sacra a Dio, che deve essere protetta di fronte al mondo, che non deve essere gettata ai cani; grazia perch Parola vivente, Parola di Dio, che lui stesso pronuncia come gli piace. Essa ci viene incontro come misericordioso invito a seguire Ges, raggiunge lo spirito umiliato ed il cuore contrito come parola di perdono. La grazia a caro prezzo perch aggioga luomo costringendolo a seguire Ges Cristo, ma grazia il fatto che Ges ci dice: Il mio giogo soave e il mio peso leggero. da Sequela, di Dietrich Bonhoeffer (1906-1945)