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La libert di parola che non libert

Ecce Odio, Lamezia.Ecco lodio, Lamezia


di Massimo Citino
Lodio un sentimento molto forte, forse il pi crudo, il pi dispregiativo e corrosivo che ci sia. Se mi chiedessero quale sia la cosa pi bella della mia citt, non saprei rispondere. Lodio e la rabbia che provo nei confronti di Lamezia quanto lo stress di muovermi da Roma a Lamezia durante i periodi di stacco dalluniversit mi impone spesso di giudicare le mie origini come una condanna. Una settimana mi basta e avanza per scatenare la voglia di andarmene il prima possibile. Crediate sia giusto provare una cosa del genere? Ritenete sia corretto che come vostro concittadino sia dovuto andare a realizzare i miei obbiettivi in unaltra citt? Noi abitanti di un luogo che non riesce a crescere in nessuna direzione, e quando lo fa ci riesce solo in dei precisi attimi definiti da inizio e fine. Chiedersi il perch dei tanti pregi e difetti di una citt una cosa lecita, non trovarne soluzioni una tortura: la nostra mentalit sedentaria, i nostri genitori che ci parlando di un paese di mafia e raccomandazioni. Una societ che imbocca la via delle disgrazie e del gossip una societ sconfitta. Sconfitta come la voglia di un singolo cittadino, Lametino sulla carta didentit, che dopo una breve lotta in un movimento senza colori e bandiere, ha deciso di non dar pi conto alle parole e alle mancanze dei propri cittadini, per porsi ad un pubblico pi vasto e vario, e sicuramente pi aperto da molti punti di vista. Non si parla di politica, non si parla neanche di ideologie, si parla di voi persone, vittime di una monotonia priva di fantasia nella giovinezza, rassegnate ad un autoconvinzione di sacrifici in et adulta. Scrivevo articoli per ciechi, scrivo tuttora per quei pochi che possono capire anche un discorso cos aspro e duro nel quale presente la parola odio. Potessi cancellare le mie origini non lo farei, ogni esperienza per chiunque costruttiva e va accettata per ci che , cercandone i migliori risvolti quanto i peggiori. Ma rivolgendomi a voi Lametini vi chiedo se ci che state vedendo sia realmente ci che volete, se vivete bene nella vostra citt, se vi danno le giuste opportunit, se vi consegnano in mano il futuro, come promettono. Avete pensato, o meglio, mai fatto qualcosa per la vostra citt o vi siete fermati alla famiglia? Ma cosa pi importante, avete mai raggiunto lobbiettivo? E come se sapessi gi le risposte, almeno dellultima domanda. In causa di visione che si sposta in oggettivit non siamo la citt che diciamo di essere, pi un paesino sviluppato, che una possibile provincia, cosa che sarebbe attuabile grazie a ci che la nostra terra ci offre. Ed questo lodio. Chiedetevi ora se sia possibile far crescere Lamezia sotto qualsiasi aspetto. Ponetevi la questione non solo del pensare a qualcosa ma soprattutto di poter attuare realmente qualcosa. Ecce Odio, trasposizione della frase latina Ecce Homo, tradotta come Ecco lodio. Sorridere in questa citt diventa unutopia, ma ci possono capirlo in pochi. Perch tutti, sono sicuro, desidererebbero una Lamezia rigogliosa e sviluppata, pulsante di cultura. Ma pochi sono capaci di reggere il peso della cultura stessa. Lodio? S, proprio quello, lodio che provo nei confronti di Lamezia. Restare a guardare senza poter fare niente ma continuando a provarci tu credi sia facile davvero?