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Vivete a Lamezia

Di Massimo Citino
Vivo in una citt dove il rispetto per la persona non una prerogativa, ma una realt. Vivo in una citt dove per lavorare non chiedono i paternali, dove il lavoro nero pari a zero, dove le ingiustizie sociali non sono solo punite, ma vengono percepite dai loro abitanti come segni di inettitudine, di ignoranza e, ancora una volta, di mancanza di rispetto nei propri confronti e in quelli degli altri. Ancora..vivo in una citt dove il riciclaggio dei rifiuti una cosa seria, dove le bottiglie di plastica non vengono buttate a terra, al contrario sono riportate al venditore e ripagate in percentuale minore allacquisto del cliente, ma comunque ripagate, circa 25 centesimi a bottiglia, su un acquisto, magari, di 40 centesimi. Vivo in una citt dove i giornali sono riposti in delle teche, per strada, in stile americano, con la differenza che per acquistarli, si deve prima prendere il giornale, e poi si devono inserire i soldi in una fessura allinterno. Per intenderci, chiunque potrebbe prenderli tutti senza lasciare un soldo, ma nessuno lo fa. Vivo in una citt dove i treni, metro compresa, i bus e i tram non solo arrivano in tempo, secondo le tabelle orarie prestabilite, ma a volte anche in anticipo, e se ritardano di un minuto, le persone, giustamente iniziano a spazientirsi. Vivo in una citt, tornando sul discorso del lavoro, dove una prova di una giornata viene anche pagata, ma soprattutto dove puoi anche fare una prova, senza che nemmeno ti chiedano il cognome, perch qui linteresse non si basa sul chi sei? ma sul cosa sai fare?. Vivo in una citt, ancora e per lennesima volta, dove la malavita ha poco terreno da coltivare e dove le scazzottate rasentano cos tanto la consuetudine che perfino gli ubriachi appaiono come persone coscienti. Vivo in una citt che offre possibilit non solo lavorative ma anche di studio e di espressione dellarte. Vivo in una citt dove nessuno si permette di salire su un mezzo di trasporto prima che tutti scendano alla fermata. Dove nello stesso mezzo di trasporto non ci sono sempre persone sorridenti, s, ma neanche persone che sbuffano. Sempre e comunque, vivo in una citt che, per concludere il discorso, offre cos tante opportunit che basta avere un briciolo di cervello per utilizzarle al meglio. Vivo a Monaco di Baviera, in Germania, e ci vivr per un altro mese, per fortuna. S, perch qui quando dormo non sento colpi di pistola o bombe che esplodono, quando passeggio non ci sono occhi indiscreti che ti fissano, magari solo per curiosit o per immaginare chi sei, o ancora per sapere se ti conoscono, in modo tale da poter venire a chiedere come va?. Quando vado in un negozio mi fanno sempre lo scontrino fiscale. Ah, mi ero cos tanto abituato alla normalit che non ho ancora detto che le strade e i marciapiedi sono puliti. Le donne sono indipendenti, si stupiscono quando vuoi offrire e ribadiscono che pagano la loro parte. In pi le persone vanno in bici, sulle piste ciclabili sparse per tutta la citt, risparmiando soldi e abbassando linquinamento. Dovreste vedere quante famiglie con figli vanno in bici, passeggiano e sorridono. Ho visto madri e padri con passeggini attaccati alle bici, una madre correva sui pattini mentre portava un passeggino con i bambini dentro, e il marito laffiancava correndo con le scarpe da ginnastica e la tuta. Tutta questa paradisiaca descrizione sembra quasi voglia mettere in risalto, per orgoglio, un racconto di un concittadino che ha scelto di andare pi lontano, consapevole che in un altro posto, in un altro paese, avrebbe trovato la normalit che ogni persona merita. Sembra quasi che questo articolo descriva una realt inesistente, una grossa balla detta cos, tanto per dire. Invece reale, tutto vero. Non ho scritto tutto questo per dirvi che vivo a Monaco di Baviera. Ho scritto tutto questo per ricordarvi che voi vivete a Lamezia Terme.