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PROGETTAZIONE DI

STAZIONI DI SOLLEVAMENTO CON GRANDI POMPE SOMMERGIBILI AD ELICA


Flygt Systems Engineering

INDICE
Pagina Le pompe sommergibili ad elica della serie 7000 Installazioni tipiche e componenti delle stazioni di sollevamento Progettazione dei pozzi Stazioni di pompaggio con pi pompe Valutazione delle perdite di carico Considerazioni generali Sistemi di progettazione ITT Flygt Bibliografia 3 4 6 12 13 17 18 19

LE POMPE SOMMERGIBILI AD ELICA DELLA SERIE 7000


Da oltre 20 anni, le pompe sommergibili ad elica della serie 7000, operano in tutto il mondo in un vasto campo di applicazioni. La nuova serie stata realizzata per gli stessi utilizzi: impianti di sollevamento di acque piovane e di trattamento acque, in agricoltura (bonifica ed irrigazione), allevamenti ittici, centrali elettriche, cantieri navali ed in tante altre applicazioni ove esiste la necessit di sollevare e trasportare acqua. Le elettropompe sommergibili offrono parecchi vantaggi poich in una unica unit compatta comprendono sia il motore sia la parte idraulica. Dal momento che non esiste il motore esterno ed i relativi organi di trasmissione meccanica, le elettropompe sommergibili, in virt della loro compattezza, consentono una facile maneggevolezza durante le fasi di installazione e di manutenzione. La pompa normalmente installata in tubo contenitore di acciaio o cemento armato verticale che pu essere costruito localmente. Questo sistema riduce i costi di trasporto e di costruzione con notevoli vantaggi economico-gestionali. La pompa viene appoggiata su una flangia di supporto fissata allestremit inferiore della colonna (tubo contenitore). Ci permette di eseguire linstallazione della pompa in modo estremamente semplice, calandola nel tubo contenitore con un paranco o una gru. Un apposito tassello di bloccaggio evita il rischio che ruoti intorno al suo asse per effetto della coppia di reazione allavviamento. La tabella seguente indica il diametro nominale del tubo contenitore per i diversi tipi di pompa:
Pompa tipo
P 7050/7051, P 7045 P 7061, P 7055 P 7081, P 7076 P 7101 P 7121, P 7115

Diam. nom. del tubo contenitore (mm)


700 800 1000 1200 1400

I dati tecnici sono riportati in una apposita specifica tecnica. La sicurezza ed il buon funzionamento dipendono dallaccuratezza nella progettazione del pozzo e dalla configurazione prescelta per la stazione di pompaggio. Questo opuscolo illustra gli aspetti idraulici per una corretta progettazione ed un valido ausilio per selezionare la migliore configurazione delle stazioni di pompaggio.

diametro nominale

INSTALLAZIONI TIPICHE E COMPONENTI DELLE STAZIONI DI SOLLEVAMENTO


Nel disegnare e progettare i singoli componenti standardizzati, ci si posti lobiettivo di disporre di un semplice sistema, con unampia variet di combinazioni, per coprire le diverse esigenze pratiche. Normalmente, i componenti vengono realizzati localmente utilizzando nostri disegni. Questi disegni possono anche servire come base per sviluppare nuovi componenti, o adattati per meglio rispondere alle esigenze costruttive locali. Sono disponibili i disegni dei seguenti componenti:
D1, D2, D3: Tubi contenitori per il posizionamento delle pompe. In funzione della profondit della stazione pu essere costituito da un solo pezzo (D1) oppure da pi pezzi flangiati uniti (D2), oppure semplicemente da un tronchetto di tubo predisposto per essere annegato nel cemento (D3). E1: Curva di mandata flangiata, a sezione rettangolare. E2, E3, E4: Curve di mandata flangiate, a sezione circolare F1: Telaio di supporto per sospendere la colonna. C1: Coperchio per curve di mandata E1 e E2. B1: Staffa per bloccaggio tubo contenitore.

dacqua. Questa soluzione non richiede valvole e, pertanto, risulta di semplice realizzazione. Lunico svantaggio che la prevalenza di lavoro sempre maggiore rispetto al livello dacqua allo scarico per mantenere il margine di sicurezza necessario per assicurare lo scarico libero. Con lo scarico sommerso, invece, la pompa lavorerebbe sempre con la prevalenza effettiva del livello dacqua allo scarico. Questa riduzione di prevalenza pu risultare significativa se il livello dacqua pu variare in maniera considerevole. Per evitare riflussi dacqua allarresto della pompa, necessario installare opportuni dispositivi di protezione. Lesempio 4 illustra uno scarico con una valvola a clapet, mentre lesempio 5 mostra un impianto a sifone con valvola di disadescamento.

Gli esempi che seguono mostrano le diverse tipologie di installazione utilizzando i singoli componenti. In funzione del tipo di mandata, possono essere classificate due categorie: a scarico libero e a scarico sommerso. Con lo scarico libero, come mostrato negli esempi 1, 2 e 3, il deflusso avviene sopra il livello

Questa disposizione molto semplice e richiede il minor numero di componenti in acciaio. La pompa installata in un pozzo circolare di cemento arTubo contenitore e di mato. Allinterno del mandata D3 pozzo stato incorporato un tubo relaSetto rompitivamente corto, che vortice serve da base per la pompa (componente di installazione D3). Risulta particolarmente adatta quando il liquido viene pompato in una derivazione, in un tunnel, in un canale o bacino con un livello dacqua pressoch costante e dove non sono richiesti dispositivi di intercettazione. Posizionando la sommit della colonna (circa 300 mm) sopra il massimo livello dacqua nel canale, si impedisce leventuale riflusso dellacqua dal canale verso la pompa, quando questultima si arresta.

Telaio di supporto F1 Tubo contenitore e di mandata D1 Setto rompi vortice

La pompa installata in un tubo contenitore dacciaio (componente D1) appoggiata su un telaio di supporto annegato nel getto (componente F1). Il tubo pu essere supportato inferiormente tramite una apposita lamiera che ha funzione di antirotazione del flusso. La parte superiore del tubo deve sporgere rispetto al massimo livello dacqua, in modo da evitare riflussi verso la pompa.

Come principio, questa disposizione simile agli esempi precedenti e pu essere realizzata in luogo dellesempio 1, nel quale lo scarico avviene in un canale aperto. Quando invece necessario un sistema chiuso, per eliminare problemi di odori, ecc., pu essere usato questo sistema a mandata libera (come mostrato), o con una valvola di ritegno. In entrambi i casi, se deve essere impiegato un coperchio smontabile, essenziale che sia posizionato sufficientemente alto rispetto allo scarico orizzontale per limitare le perdite e prevenire fuoriuscite di acqua. Una soluzione alternativa rappresentata dallutilizzo di un coperchio a chiusura ermetica del tipo E4.

Coperchio Curva di mandata E2

Coperchio

Tubo contenitore e di mandata D2

Curva di mandata E1 Staffa bloccaggio tubo contenitore B1 Setto rompi-vortice

4
Tubo contenitore e di mandata D1 Setto rompi-vortice

Coperchio

In questo esempio viene utilizzata la curva di mandata tipo E2 che pu essere aperta in alto altrimenti la chiusura pu essere realizzata utilizzando il coperchio C1. Il collegamento e il sollevamento della pompa rapido e semplice. Il disegno mostra una stazione profonda, dove sono stati utilizzati i tubi (D2) e la staffa di sostegno (B1). Raccomandiamo luso della staffa quando la colonna costituita da diversi tubi, o quando la lunghezza della colonna supera i 6 metri. Anche Valvola in questo caso, necessario che disadescala curva di mandata sia posiziomento sifone nata in modo che il coperchio risulti sufficientemente pi alto rispetto alluscita e al massimo livello dacqua nel canale (o bacino) di scarico, in caso contrario, il coperchio deve essere a tenuta stagna.

Curva di mandata E2

Tubo contenitore e di mandata D2

Setto rompivortice

Se la pompa deve funzionare in un impianto con sifone, deve necessariamente essere utilizzata una curva di mandata con coperchio a chiusura ermetica del tipo E4. In alternativa pu essere utilizzata una curva del tipo E3. La curva tipo E4 consente un accesso pi semplice alla pompa rispetto al tipo A3, ma pi costosa. In un impianto di questo tipo necessario inserire un dispositivo di disadescamento del sifone che intervenga automaticamente quando la pompa si arresta.

PROGETTAZIONE DEI POZZI


PRINCIPI GENERALI
Le pompe ad elica sono particolarmente sensibili alle condizioni del flusso in ingresso. Il flusso dacqua verso una pompa deve essere uniforme e costante, senza presenza di aria e vortici. La mancanza di uniformit di flusso determina uno squilibrio nella distribuzione del liquido sulla girante non consentendo un funzionamento ottimale, con conseguente riduzione del rendimento idraulico. Un flusso non costante produce un carico variabile sulla girante determinando rumorosit e vibrazioni, con possibili danneggiamenti meccanici. Un eccesso di vorticosit in aspirazione pu provocare una variazione significativa del punto di lavoro alterando la portata, la potenza ed il rendimento. Pu inoltre originare zone a bassa pressione con formazione di vortici che costantemente si estendono allinterno della pompa. Questaria causa inevitabilmente una riduzione della prtata generando rumorosit e vibrazioni, con dannosi carichi di impatto sulle varie parti del sistema. Per la corretta progettazione di un pozzo, devono essere considerati i seguenti fattori: Condotti di afflusso: hanno la funzione di convogliare lacqua da una sorgente (canale, fiume, ecc.) verso la stazione di pompaggio. Lingresso dovrebbe risultare perpendicolare alla linea delle pompe, in posizione simmetrica rispetto ad esse. La velocit di ingresso non deve superare 1.2 m/s. Canale di alimentazione: lo scopo del canale di alimentazione di guidare il flusso verso la pompa, in modo che risulti uniforme e costante. Questo opuscolo non pu riportare tutte le alternative possibili, si raccomanda, quindi, di seguire sempre le raccomandazioni di seguito indicate: Tutte le variazioni di direzione del flusso devono essere eseguite in modo che il flusso stesso risulti il pi possibile costante ed uniforme nelle varie fasi di avvicinamento alle pompe, evitando anche di creare zone ad alta velocit. Nessun ostacolo deve interferire con il flusso poich potrebbe generare disturbi. Evitare lingresso daria. Pozzo pompa: in pratica, lunica parte per cui possibile definire chiaramente uno standard di riferimento per una data pompa, il pozzo nel quale questultima installata. Le dimensioni del pozzo dipendono dal tipo di pompa e dalla sua portata. Unappropriata progettazione del pozzo il requisito essenziale affinch il flusso giunga alla pompa in modo corretto. E comunque necessario che anche il flusso in arrivo al pozzo risulti costante, affinch si possano garantire condizioni di buon funzionamento alle pompe.

CONFIGURAZIONI E DIMENSIONI RACCOMANDATE DEI POZZI


Le raccomandazioni della ITT Flygt sono conformi a principi ben definiti di progettazione idraulica, quali, ad esempio, quelli dellAmerican Hydraulic Institute e del British Hydromechanics Group Limited (BHRA). Le esatte dimensioni dei pozzi, qui indicate, sono basate su risultati ottenuti con prove su modelli o in scala reale con pompe ITT Flygt. Questi studi sono stati condotti su differenti configurazioni di pozzo, e diverse profondit dellacqua, con lobiettivo di ridurre al minimo le dimensioni della stazione senza comprometterne lefficienza idraulica e laffidabilit delle pompe. Tolleranze di 10% sono da considerare accettabili a condizione che la variazione contemporanea di due o pi parametri non influenzi, in modo significativo, i valori di velocit. Il principio base, a cui riferirsi per la progettazione i una stazione a pi pompe, quello di considerare singole camere di alimentazione per ciascuna pompa. Si raccomandano tre differenti alternative, di sequito indicate: 1) Configurazione A un pozzo standard aperto, come raccomandato da Prosser, ma adattato alle pompe ITT Flygt. 2) Configurazione B Pozzo compatto. 3) Configurazione C Pozzo con convogliatore di flusso in ingresso. Limportanza attribuita al flusso in alimentazione varia nei tre casi; la configurazione A richiede un flusso costante ed uniforme, con ampia sommergenza, mentre la configurazione C risente in misura minima della qualit del flusso e di una minore necessit di sommergenza.

CONFIGURAZIONE A
E la pi semplice da realizzare e, pertanto, spesso la prima ad essere presa in considerazione. Questa soluzione richiede per costi totali di realizzazione pi alti perch necessita di sommergenze maggiori e canali di alimentazione pi lunghi. La variante alla configurazione A, denominata A-1, in assoluto la pi sensibile alle condizioni del flusso in alimentazione alla pompa ed pertanto raccomandata solo nei casi in cui esistano condizioni ideali con canali di alimentazione frontali. Nei casi in cui debbano essere installate pi pompe nella stessa stazione di pompaggio, preferibile optare per le varianti A-2 e A-3. Queste ultime prevedono linserimento di deviatori di flusso ed idroconi, allo scopo di minimizzare gli effetti causati da ingressi asimmetrici. Per pompe a bassa prevalenza (P7045, P7055, P7076 e P7115) la configurazione A-1 non deve essere utilizzata. La sommergenza minima in aspirazione, in un pozzo del tipo indicato nella configurazione A, definita in funzione della portata della pompa, del diametro del tubo contenitore e del tipo di distribuzione del flusso verso la pompa. Per la definizione della sommergenza, occorre riferirsi ai diagrammi delle pagine seguenti, nei quali detto valore indicato, per ciascuna pompa, in funzione della portata. Ciascun diagramma contiene tre curve indicanti il valore di sommergenza per altrettante condizioni di funzionamento.

I vortici si originano pi facilmente quando la distribuzione del flusso non uniforme; risulta pertanto necessario, in questi casi, incrementare la sommergenza. La curva superiore nei diagrammi si riferisce ai casi con alimentazione laterale, mentre quella intermedia indica la condizione necessaria per alimentazioni frontali. Si consiglia, pertanto, di utilizzare la curva riferita alle reali condizioni di alimentazione della pompa. In particolari circostanze, in cui risultano accettabili livelli di vorticosit e rumorosit superiori, possibile ridurre ulteriormente il valore di minimo livello nel pozzo. In questi casi, il funzionamento della pompa non deve essere superiore a 500 ore allanno. La curva inferiore, indicata come limite di sicurezza applicabile ad alimentazioni frontali. Per alimentazioni laterali, la curva intermedia, denominata alimentazione frontale, costituisce il limite di sicurezza. Il livello di funzionamento non deve mai scendere sotto il limite di sicurezza, per evitare danni alle pompe.

Min. liv. acqua

CONFIGURAZIONE A - 1 (tutte le dimensioni sono in m)


Pompa

7045/ 7050/ 7051

7055/ 7061

7076 7081

7101

7115 7121

D 0,7 0,8 1,0 1,2 1,4 B 0,53 0,6 0,75 0,9 1,05 C 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 E 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 L min. 2,8 3,2 4,0 4,8 5,6 S In funzione della portata vedere le curve di sommergenza minima pag.9 W 1,4 1,6 2,0 2,4 2,8

CONFIGURAZIONE A 2 (tutte le dimensioni sono in m)


Pompa 7050/

7051/ 7045

7061/ 7055

7081/ 7076

7101

7121/ 7115

D 0,7 0,8 1,0 1,2 1,4 B 0.53 0,6 0,75 0,9 1,05 C 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 E 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 J 0,87 1,0 1,25 1,5 1,75 K 1,23 1,4 1,75 2,1 2,45 L 2,8 3,2 4,0 4,8 5,6 M 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 N 0,18 0,2 0,25 0,3 0,35 P 0,26 0,3 0,38 0,45 0,53 S In funzione della portata vedere le curve di sommergenza minima, pag. 9 W 1,4 1,6 2,0 2,4 2,8

CONFIGURAZIONE A 3 (tutte le dimensioni sono in m)


Pompa

7050/ 7051/ 7045

7061/ 7055

7081/ 7076

7101

7121/ 7115

Min. liv. acqua

D 0,7 0,8 1,0 1,2 1,4 B 0.53 0,6 0,75 0,9 1,05 C 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 E 0,35 0,4 0,5 0,6 0,7 J 1,23 1,4 1,75 2,1 2,45 K 1,58 1,8 2,25 2,7 3,15 L 2,8 3,2 4,0 4,8 5,6 M 0,4 0,46 0,58 0,69 0,81 S In funzione della portata vedere le curve di sommergenza minima, pag. 9 W 1,4 1,6 2,0 2,4 2,8

Min. liv. acqua

CURVE DI SOMMERGENZA MINIMA

P 7050/7051, P 7045
3.0
Ingresso laterale

P 7101
3.50 3.00 2.50
Ingresso laterale Ingresso frontale Limite di impiego

2.5

Ingresso frontale Limite di impiego

2.0

S [m]

1.5

S [m]

2.00 1.50 1.00 0.50 0 0

1.0

0.5

0.1

0.2

0.3

0.4

0.5

0.6

0.7

0.8

0.9

1.0

1.1

1.2

0.25 0.50 0.75 1.00 1.25 1.50 1.75 2.00 2.25 2.50 2.75 3.00 3.25 3.50

Q [m3/s]

Q [m3/s]

P 7061/7055
2.5
Ingresso laterale

P 7121/7115
4.0 3.5 3.0 2.5
Ingresso laterale Ingresso frontale Limite di impiego

2.0

Ingresso frontale Limite di impiego

1.5

S [m]

S [m]
1.0 0.5 0 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1.0 1.1 1.2 1.3 1.4

2.0 1.5 1.0 0.5 0 0

0.5

1.0

1.5

2.0

2.5

3.0

3.5

4.0

4.5

5.0

5.5

Q [m3/s]

Q [m3/s]

P7081/7076
3.00 2.75 2.50 2.25 2.00 1.75
Ingresso laterale Ingresso frontale Limite di impiego

S [m]

1.50 1.25 1.00 0.75 0.50 0.25 0 0 0.25 0.50 0.75 1.00 1.25 1.50 1.75 2.00 2.25 2.50

Q [m3/s]

CONFIGURAZIONE B
Costituita da un ingresso di tipo semplice la cui forma stata adattata per essere realizzata in cemento armato. Le caratteristiche geometriche, quali la curvatura del muro frontale, i riempimenti angolari ed il gradino sul muro posteriore, sono state sviluppate per consentire una graduale accelerazione ed una costante variazione di direzione del flusso dal pozzo alla pompa.

CONFIGURAZIONE B (tutte le dimensioni sono in m)


Pompa

7050/ 7051/ 7045 0,7 0.35 0,35 0,28 0,56 0,7 1,05 2,8 0,26 0,2 1,05 0,35 1,4

7061/ 7055 0,8 0,4 0,4 0,32 0,64 0,8 1,2 3,2 0,3 0,2 1,2 0,4 1,6

7081/ 7076 1,0 0,5 0,5 0,4 0,8 1,0 1,5 4,0 0,38 0,25 1,5 0,45 2,0

7101 1,2 0,6 0,6 0,48 0,96 1,2 1,8 4,8 0,45 0,25 1,8 0,5 2,4

7121/ 7115 1,4 0,7 0,7 0,56 1,12 1,4 2,1 5,6 0,53 0,3 2,1 0,55 2,8

Min. liv. acqua

D B C E F J K L P R S T W

CONFIGURAZIONE C
E costituita da un ingresso con convergente di flusso ed realizzabile con parti in cemento ed altre in lamiera. Questo ingresso riduce gli effetti dovuti a disuniformit del flusso e vortici, e rappresenta la migliore soluzione in assoluto dal punto di vista idraulico: la parete frontale inclinata ha lo scopo di evitare il deposito in superficie di sostanze stagnanti.

Max. liv. acqua Min. liv. acqua

10

Le caratteristiche geometriche di questa configurazione sono tali da garantire il convogliamento del flusso verso la pompa in modo ottimale. In tal senso la sommergenza minima pu essere ridotta a valori pari a 1D.

CONFIGURAZIONE C (tutte le dimensioni sono in m)


Pompa 7050/

7051/ 7045 0,7 0.35 0,35 0,28 0,56 0,77 0,35 0,7 1,05 2,8 0,55 0,6 0,26 0,7 1,4

7061/ 7055 0,8 0,4 0,4 0,32 0,64 0,88 0,4 0,8 1,2 3,2 0,63 0,7 0,3 0,8 1,6

7081/ 7076 1,0 0,5 0,5 0,4 0,8 1,1 0,5 1,0 1,5 4,0 0,8 0,8 0,38 1,0 2,0

7101

7121/ 7115 1,4 0,7 0,7 0,56 1,12 1,54 0,7 1,4 2,1 5,6 1,1 1,2 0,53 1,4 2,8

D B C E F G H J K L M N P S W

1,2 0,6 0,6 0,48 0,96 1,32 0,6 1,2 1,8 4,8 0,95 1,0 0,45 1,2 2,4

Max. liv. acqua

NOTA: PER TUTTE LE CONFIGURAZIONI In alcuni casi, la minima sommergenza sullaspirazione della pompa, indicata sui diagrammi, pu risultare insufficiente a soddisfare la richiesta di NPSH. Occorre, pertanto, incrementare tale valore fino a raggiungere il livello di NPSH richiesto, e riportato sulla curva caratteristica della pompa, al fine di non incorrere in fenomeni di cavitazione.

Min. liv. acqua

11

STAZIONI DI POMPAGGIO CON PIUPOMPE


Le stazioni di pompaggio vengono solitamente equipaggiate con due o pi pompe per fornire elevate quantit dacqua e garantire un funzionamento flessibile ed affidabile. Queste stazioni dovrebbero essere realizzate secondo un concetto modulare. Dal momento che il flusso verso ciascun modulo deve risultare il pi possibile uniforme, occorre porre particolare attenzione alla progettazione del tratto tra canale di afflusso e le singole camere di aspirazione, seguendo le indicazioni di seguito specificate. I convogliatori di flusso, installati sui tubi di aspirazione delle pompe, risultano poco sensibili alla disuniformit del flusso che normalmente si verifica in pozzi con molte pompe. Tale disuniformit si manifesta principalmente per effetto di variazioni di direzione o nel caso di funzionamento di singole pompe a carico parziale. Pertanto, la configurazione C rappresenta quasi sempre la migliore soluzione adottabile. La configurazione A la pi sensibile alle disuniformit di flusso e necessita, di conseguenza, rispetto alle configurazioni B e C, di pozzi con muri divisori pi lunghi. Nel caso venga adottata la configurazione A per pi di tre pompe, la lunghezza dei muri divisori deve risultare almeno 2/3 della larghezza totale della vasca. Qualora, in corrispondenza della vasca pompe, si verificasse una riduzione di sezione (per effetto di paratoie e griglie), la lunghezza dei pozzi deve risultare pari a 6D ed oltre, in funzione del grado di riduzione. I casi tipici di conformazione di stazioni di pompaggio con pi pompe sono: 1) Ingresso frontale posizionato simmetricamente rispetto ala stazione (da preferire). Nel caso la larghezza del canale risultasse minore rispetto alla larghezza della vasca, il raccordo idraulico tra le dua parti dovrebbe divergere in modo simmetrico. Langolo di divergenza non deve superare, per le configurazioni B e C, i 40. Per la configurazione A, langolo di divergenza non deve invece superare i 20. Linclinazione del fondo, nel raccordo idraulico, deve essere inferiore a 10. Se questi criteri non possono essere soddisfatti, risulta necessario adottare dei muri divisori o deflettori, al fine di migliorare la distribuzione del flusso. Tali accorgimenti, e schemi pi complessi, devono essere valutati con lausilio di modelli idraulici. 2) Ingresso laterale che perpendicolare allasse della vasca (parallela alla linea delle pompe), un muro di smorzamento pu contribuire ad una migliore distribuzione del flusso, come mostrato sotto. Unelevata perdita di pressione sul muro di smorzamento risulta necessaria a dissipare gran parte dellenergia cinetica del flusso in ingresso. In alternativa, possono essere impiegati deflettori allo scopo di dirigere il flusso; in questo caso per necessario ricorrere ad uno studio su modello, in modo da poterne determinare con esattezza il profilo, la posizione e lorientamento. La distanza tra il muro di smorzamento (o deflettori) ed i moduli della vasca deve risultare sufficiente ad uniformare il flusso ed evacuare laria, prima che lacqua raggiunga laspirazione delle pompe. Lesperienza maturata, con impianti gi realizzati, fornisce valide indicazioni per la progettazione di stazioni di pompaggio con pi pompe. Stazioni esistenti e ben collaudate possono spesso fornire soluzioni a problemi complessi, senza ricorrere allo studio su modelli.

12

VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI CARICO


Le perdite di pressione, nei sistemi che utilizzano pompe, sono in genere relativamente contenute. E comunque buona norma valutarne lentit al fine di poter ben definire la prevalenza totale e, quindi, poter scegliere la pompa pi idonea. Le pompe a elica hanno, generalmente, curve caratteristiche di prevalenza e potenza molto ripide e, pertanto, un errore nella valutazione delle perdite pu trasformarsi in un significativo aumento della potenza richiesta. Una situazione critica si verifica quando la perdita di carico viene sottovalutata o, addirittura, ignorata. In questi casi, la pompa operer con una prevalenza maggiore di quella ipotizzata, a fronte di una minor portata dacqua ed una maggiore potenza assorbita, con il rischio che la portata risulti insufficiente e che il motore elettrico venga sovraccaricato oltre i limiti consentiti. Per tutte le tipologie di installazione descritte, le perdite di pressione, che devono essere considerate, sono quelle concentrate dei componenti della linea di scarico. Le perdite di pressione, in tratti brevi di tubazione rettilinee, sono in genere trascurabili. In alcuni casi peraltro necessario considerare gli effetti di interazione che possono nascere tra due diversi componenti. I valori relativi ai coefficienti di perdita, per vari componenti del sistema di tubazioni, possono essere richiesti ai costruttori, oppure possono essere ricavati dalla letteratura esistente. Il testo citato al n 8 della bibliografia costituisce certamente unottima fonte di dati. I coefficienti dei componenti tipici di questi impianti sono mostrati nella seguente tabella. Il coefficiente di perdita di scarico di ciascun componente dipende strettamente dalle caratteristiche geometriche di questultimo. Evitare cambi bruschi di sezione, spigoli vivi ed imbocchi non raccordati. Nei diagrammi vengono indicate le perdite di pressione, in funzione della portata, relative a componenti progettati dalla ITT Flygt.
Componenti Perdite di carico Coefficienti tipici

Curva a 90 0,3 1,2

Derivazione a T 0,5 2,5

Valvola a palla (aperta) 0,1 0,5

Saracinesca (aperta) 0,1 1,0

Valvola a farfalla (aperta) 0,1 1,0

Valvola a clapet (aperta) 0,5 3,0

13

VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI CARICO P 7050/7051, P 7045 E1, E5


1.0 0.9 0.8 0.7 0.6
E1 W=700 m=0.45 E5 W=1050 m=0.37 E5 W=1400 m=0.35 E5 W=1750 m=0.34 E5 W=2100 m=0.33
Diametro aspirazione HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI CARICO P 7061, P 7055 E1, E5


1.0 0.9 0.8 0.7 0.6
E1 W=800 m=0.45 E5 W=1200 m=0.37 E5 W=1600 m=0.35 E5 W=2000 m=0.34 E5 W=2400 m=0.33
Diametro aspirazione HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

H [m]

0.5
m W 2g

H [m]

0.5 0.4

m W 2g
E5 lato 800 950

0.4 0.3 0.2


Diametro aspirazione E5 lato 700 850 E5 Sommit

0.3 0.2

E5 Sommit

0.1 0 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.7 Q [m 3/s]

HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

0.1 1.1 1.2 0 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 Q [m 3/s]

Diametro aspirazione HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

0.8

0.9

1.0

0.9 1.0 1.1 1.2 1.3 1.4

E2
1.1 1.0 0.9 0.8 0.7
Do=500 K1=2.5 Do=600 K1=1.3 Do=700 K1=1.13 Do=500 K2=2.0 Do=600 K2=0.86 Do=700 K2=0.77
r K1: Curva stretta =0 Do r K2: Curva ampia > 0,1 Do

E2
0.8 0.7
Diametro mandata

0.6 0.6

Diametro aspirazione

0.5

H [m]

0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 0 0

H [m]

0.4 0.3 0.2 0.2 0.1

r =0 Do r K2: Curva ampia > 0,1 Do K1: Curva stretta

Do=600 K1=2.1 Do=700 K1=1.27 Do=800 K1=1.13 Do=600 K2=1.5 Do=700 K2=0.85 Do=800 K2=0.77

Diametro aspirazione

0.1

0.2

0.3

0.4

0.5

0.6 0.7 Q [m 3/s]

0.8

0.9

1.0

1.1

1.2

0.1 0.2 0.3

0.4 0.5

0.6 0.7 0.8 Q [m 3/s]

Diametro mandata

0.9 1.0

1.1 1.2 1.3 1.4

E3, E4
0.8
Diam mandata

E3, E4
0.40
Diam mandata Diametro mandata

0.7 0.6 0.5

Do=500 E3 K=0.32 Do=600 E3 K=0.32 Do=700 E3 K=0.32 Do=500 E4 K=0.35 Do=600 E4 K=0.35 Do=700 E4 K=0.35

0.35 0.30

Diametro aspirazione

Diametro aspirazione

0.25

Do=600 E3 K=0.32 Do=700 E3 K=0.32 Do=600 E4 K=0.32 Do=800 E3 K=0.35 Do=700 E4 K=0.35 Do=800 E4 K=0.35

Diametro aspirazione

Diametro aspirazione

H [m]

0.4 0.3 0.2 0.1 0 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 Q [m 3/s] 0.8 0.9 1.0 1.1 1.2

H [m]

0.20 0.15 0.10 0.05 0 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 Q [m 3/s] 0.9 1.0 1.1 1.2 1.3 1.4

14

Diametro mandata

VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI CARICO P 7081, P 7076 E1, E5


1.2 1.1 1.0 0.9 0.8
E1 W=1000 m=0.45 E5 W=1500 m=0.37 E5 W=2000 m=0.35 E5 W=2500 m=0.34 E5 W=3000 m=0.33

VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI CARICO P 7101 E1, E5


1.4 1.3 1.2 1.1 1.0 0.9 0.8 0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 0
E5 lato 1200 1450 E5 Sommit

HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

E1 W=1200 m=0.45 E5 W=1800 m=0.37 E5 W=2400 m=0.35 E5 W=3000 m=0.34 E5 W=3600 m=0.33
Dimetro de entrada

HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

Dimetro de entrada

H [m]

H [m]

0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 0 0 0.2

m W 2g

m W 2g

E5 lato 1000 1200

E5 Sommit

Diametro aspirazione HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

Diametro aspirazione HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

0.4

0.6

0.8

1.0

1.2 1.4 Q [m 3/s]

1.6

1.8

2.0

2.2

2.4

0.3

0.6

0.9

1.2

1.5

1.8 2.1 Q [m 3/s]

2.4

2.7

3.0

3.3 3.6

E2
0.8 0.7 0.6 0.5
Do=800 K1=1.75 Do=900 K1=1.23 Do=1000 K1=1.13 Do=800 K2=1.2 Do=900 K2=0.83 Do=1000 K2=0.77

E2
0.8 0.7 0.6 0.5
Do=1000 K1=1.51 Do=1200 K1=1.13 Do=1000 K2=0.99 Do=1200 K2=0.77
K1: Curva stretta K2: Curva ampia r =0 Do r > 0,1 Do
Diametro aspirazione Diametro mandata Diametro mandata

H [m]

0.4 0.3 0.2 0.1 0 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 Q [m 3/s] 1.6 1.8 2.0 2.2 2.4

H [m]

r =0 Do r K2: Curva ampia > 0,1 Do K1: Curva stretta

Diametro aspirazione

0.4 0.3 0.2 0.1 0

0.3

0.6

0.9

1.2

1.5

1.8 2.1 Q [m 3/s]

2.4

2.7

3.0

3.3 3.6

E3, E4
0.40
Diam mandata

E3, E4
0.40 0.35 0.30
Diametro aspirazione

0.35 0.30 0.25

Do=800 E3 K=0.32 Do=900 E3 K=0.32 Do=1000 E3 K=0.32 Do=800 E4 K=0.35 Do=900 E4 K=0.35 Do=1000 E4 K=0.35

Do=1000 E3 K=0.32 Do=1200 E3 K=0.32 Do=1000 E4 K=0.35 Do=1200 E4 K=0.35


Diametro aspirazione

Diam mandata

Diametro mandata

Diametro aspirazione

Diametro aspirazione

0.25

H [m]

H [m]

0.20 0.15 0.10 0.05 0 0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0 1.2 1.4 Q [m 3/s] 1.6 1.8 2.0 2.2 2.4

0.20 0.15 0.10 0.5 0

0.3

0.6

0.9

1.2

1.5

1.8 2.1 Q [m 3/s]

2.4

2.7

3.0

Diametro mandata

3.3

3.6

15

VALUTAZIONE DELLE PERDITE DI CARICO P 7121, P 7115 E1, E5


1.6 1.4 1.2 1.0
E1 W=1400 m=0.45 E5 W=2100 m=0.37 E5 W=2800 m=0.35 E5 W=3500 m=0.34 E5 W=4200 m=0.33
HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

m W 2g

H [m]

0.8 0.6
Diametro aspirazione

E5 lato 1400 1700

E5 Sommit

0.4 0.2 0
Diametro aspirazione HS=Prevalenza statica H=Perdite di carico

0.5

1.0

1.5

2.0

2.5 3.0 Q [m 3/s]

3.5

4.0

4.5

5.0

5.5

E2
0.8
Diametro mandata Diametro aspirazione

0.7 0.6 0.5

D=1200 K1=1.45 D=1400 K1=1.13 D=1200 K2=0.95 D=1400 K2=0.77


K1: Curva stretta K2: Curva ampia r =0 Do r > 0,1 Do

H [m]

0.4 0.3 0.2 0.1 0 0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5 3.0 Q [m 3/s] 3.5 4.0 4.5 5.0 5.5

E3, E4
0.40 0.35 0.30 0.25
Do=1200 E3 K=0.32 Do=1400 E3 K=0.32 Do=1200 E4 K=0.35 Do=1400 E4 K=0.35
Diam mandata Diametro mandata Diametro aspirazione

H [m]

0.20 0.15 0.10 0.05 0 0 0.5


Diametro aspirazione

1.0

1.5

2.0

2.5 3.0 Q [m 3/s]

3.5

4.0

4.5

5.0

5.5

16

CONSIDERAZIONI GENERALI
MISURE CORRETTIVE
La progettazione delle stazioni, descritta in questo opuscolo, stata verificata su impianti reali. Non per sempre possibile soddisfare tutti i requisisti ottimali, dovendo spesso operare in spazi limitati, installare pompe nuove in stazioni esistenti o con condizioni di afflusso particolari. A volte, pu risultare impossibile garantire la minima sommergenza richiesta, con conseguente rischio di formazioni di vortici. Per eliminare questo problema, bisogna ricorrere a misure correttive atte a garantire condizioni di lavoro ottimali per le pompe. Con sommergenza insufficiente, esiste difatti leventualit che possano formarsi vortici intorno al tubo contenitore, con conseguente aspirazione di aria nella pompa, oppure vortici sommersi. La turbolenza intorno alla pompa in genere causata da una distribuzione asimmetrica nel canale di alimentazione. Per migliorare questa situazione, si pu ricorre allinserimento di opportune strutture, quali, ad esempio, raddrizzatori di flusso, muri divisori, convogliatori e lamiere anti-turbolenza. Per minimizzare gli effetti negativi, dovuti ad ingressi asimmetrici, si pu operare, in alternativa, una riduzione della velocit del flusso incrementando, ad esempio, il livello di acqua nel pozzo. Leggere asimmetrie del flusso possono essere corrette tramite linserimento di lamiere anti-rotazione tra il tubo contenitore ed il muro retrostante, oppure tra il tubo ed il pavimento del pozzo. Queste lamiere interrompono i vortici intorno al tubo e prevengono la formazione di vortici di parete. I vortici, che determinano ingresso daria nella pompa, si formano lungo la traiettoria del flusso quando la velocit troppo elevata (o profondit dacqua insufficiente) o intorno al tubo contenitore, se la velocit troppo bassa. In entrambi i casi, possono essere eliminati conferendo turbolenza al flusso in superficie, inserendo delle lame o panconi perpendicolari alla direzione del flusso. Queste strutture, posizionate in superficie, devono risultare immerse nel liquido ad una profondit pari a circa un quarto del diametro del tubo contenitore ed ad una distanza pari a circa 1.52.0 volte il suo diametro. Se il livello dacqua variabile, preferibile utilizzare una struttura galleggiantte. In alcuni casi, una zattera galleggiante, posizionata davanti al tubo contenitore, contribuisce ad eliminare lingresso daria. Questa zattera pu essere costituita da un unico elemento piano o da pi elementi affiancati con spazi aperti (griglia o rete). Entrambe le forme impediscono la formazione di vortici. In alternativa, pu essere usata una lamiera inclinata simile a quella descritta nel disegno pozzi (configurazione C). I vortici sommersi si possono formare ovunque, sul pavimento o sulle pareti del pozzo, e spesso risulta difficile appurarne lesistenza, osservando il pozzo dalla superficie. Lesistenza di tali vortici viene segnalata dal cattivo funzionamento della pompa o dallerosione sulle pale dellelica. E possibile osservarli direttamente solo in modelli idraulici in scala ridotta, appositamente realizzati. La distribuzione del flusso pu essere migliorata con inserimento di un cono o di un divisore prismatico sotto la pompa, o tramite ladozione di altre strutture descritte in alcune delle nostre configurazioni standard.

Setti a parete e di fondo

Setti rompi-vortici

Vortici sulla parete posteriore causati dal solo setto sul fondo

Deflettori di superficie per sopressione vortici

Zattera galleggiante a griglia rompi-vortice

17

PROVE SU MODELLO
I modelli idraulici sono spesso essenziali per la progettazione di strutture usate per convogliare il flusso dacqua. Essi possono fornire valide soluzioni a problemi idraulici complessi. I loro costi vengono spesso ripagati dal raggiungimento di miglioramenti nella progettazione sotto il profilo tecnico ed economico. Le prove su modello sono particolarmente consigliate per stazioni di pompaggio la cui geometria differisce dagli standard raccomandati e per le quali non disponibile una precedente esperienza. Ebuona norma realizzare modelli per quelle stazioni di pompaggio in cui la portata per pompa eccede i 2.5 m3/sec, o in stazioni a pi pompe. Risultano particolarmente importanti se: il livello di acqua nel pozzo inferiore al minimo raccomandator, i pozzi presentano ostruzioni nelle vicinanze delle pompe, i pozzi sono pi piccoli, o pi grandi, di quanto raccomandato, le stazioni con pi pompe necessitano di raddrizzatori di flusso per migliorare la distribuzione del flusso, vengono utilizzate stazioni esistenti con significativo aumento della portata. Il modello di una stazione di pompaggio normalmente riproduce il canale di adduzione, la struttura di ingresso, la camera di distribuzione ed i pozzi delle pompe. La parte relativa allo scarico viene inclusa solo occasionalmente. Le prove tendono a valutare i seguenti aspetti relativi al flusso ed alle caratteristiche di progetto: Struttura di ingresso: distribuzione del flusso, formazione di vortici, entrata daria, instrusione di sedimenti e detriti. Camera di distribuzione e pozzo: distribuzione del flusso, vortici di fondo e di superficie, trasporto di sedimenti. Condizioni di funzionamento: alternanza di funzionamento tra le pompe, livelli di avvio ed arresto, fase di svuotamento. I modelli idraulici possono essere eseguiti per verificare soluzioni a problemi relativi ad impianti esistenti. Se la causa del problema sconosciuta, preferibile sperimentare rimedi con studi sul modello piuttosto che sullimpianto. Il coinvolgimento del costruttore delle pompe spesso necessario per la corretta valutazione dei risultati del modello idraulico. Lesperienza necessaria per interpretare se i risultati ottenuti sono soddisfacenti per il funzionamento dellimpianto nel suo complesso. ITT Flygt pu suggerire in quali casi necessario eseguire la prova su modello e fornire la relativa assistenza per la pianificazione, realizzazione e valutazione.

SISTEMI DI PROGETTAZIONE ITT FLYGT


ITT Flygt pu fornire lassistenza alla progettazione, grazie allesperienza maturata nel dimensionamento e nella realizzazione di stazioni di pompaggio, utilizzando programmi di calcolo sviluppati autonomamente. E inoltre in grado di fornire consulenza per: 1) Scelta delle pompe da installare nella stazione con le dovute considerazioni sulle variazioni di portata per ottenere i minori costi di esercizio possibili. 2) Ottimizzazione del disegno del pozzo per pompe gi definite in situazioni specifiche. I disegni dimensionali delle pompe e dei pozzi possono essere forniti su copia in carta o file in Autocad. 3) Analisi di sistemi complessi inclusi i calcoli relativi ai transitori idraulici di arresto e le verifiche di avviamento. 4) Consigli per la necessit di verifiche su modelli idraulici ed assistenza per la loro organizzazione. I tecnici di progettazione della ITT Flygt sono sempre pronti a propor Vi la soluzione pi conveniente per le Vostre necessit, per qualsiasi dimensione dellimpianto

BIBLIOGRAFIA
Questa bibliografia comprende una lista selezionata di articoli riguardanti la progettazione dei pozzi, dei modelli idraulici e sulla formazione di vortici. Contiene, inoltre, informazioni su problemi che possono manifestarsi in pozzi mal disegnati. Al punto 3 indicata una bibliografia comprendente i lavori pubblicati fino al 1977. Il volume indicato al punto 8 contiene una serie di utili indicazioni per valutare le perdite di carico nei vari componenti dei sistemi idraulici.
1) Hydraulic Institute Standard for Centrifugal and Reciprocating Pumps. Hydraulic Institute (Cleveland, Ohio), 14 Edition; 1983. 2) Prosser, M.J. The Hydraulic Design of Pump Sumps and Intakes. British Hydromechanics Research Association/Construction, Cranfield, England; 1977. 3) Prosser, M.J. A Bibliography with abstracts on pump sumps and intakes. BHRA/CIRIA, Cranfield, England; 1978. 4) Hattersley, R.T. Hydraulic design of pump intakes. Prom. Am. Soc. Civ. Engrs., J. Hyd. Div, Vol 11, No. HY2; 1965. 5) Mensa-Bonsu, A. Design of pump intakes for the prevention of swirl and elimination of vortex formation. Washinton State University, Dept of Civil and Environmental Engineering, Technical Report HY-1/79, 30 June 1979. 6) Paterson, I.S. and Noble, R.M. The right approach. Operating Problems of Pump Stations and power Plants, I.A.H.R. Technical Meeting, Amsterdam, Netherlands, Sept. 1982. 7) Sweeney, C.E. Pump sump design acceptance through hydraulic model testing. Operating Problems of Pump Stations and Power Plants, I.A.H.R. Technical Meeting, Amsterdam, Netherlands, Sept. 1982. 8) Miller, D.S. Internal Flow Systems. BHRA, Cranfield, England; 1978, 1991. 9) Knaus, J. Coordinator-editor Swirling Flow Problems at Intakes, Hydraulic Structures Design Manual 1, IAHR, Rotterdam, Netherlands, 1987.

ITT Flygt leader mondiale nella produzione e fornitura di sistemi sommergibili per il pompaggio e la miscelazione. I nostri prodotti sono destinati agli impianti fognari, ai sistemi di trattamento delle acque reflue, nell'irrigazione, in opere civili, miniere e nellindustria. ITT Flygt ha 36 filiali nazionali ed presente in oltre 130 Paesi nel mondo. ITT Flygt fa parte del gruppo Americano ITT Industries.

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