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AGENZIA PER LENERGIA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE AESS

STRUMENTI INNOVATIVI PER UNA RICOSTRUZIONE SOSTENIBILE E ANTISISMICA

Lanalisi del danno, metodologia e standard di


rilevazione del danno sismico
arch. Walter Baricchi

Modena 11-18 febbraio 2014


Se gli uomini edificano su un suolo saturo di materiali infiammabili,
prima o poi tutta la magnificenza delle loro costruzioni si trasformer
in macerie a causa delle scosse sismiche. Forse che per questo
dobbiamo ribellarci ai decreti della provvidenza? Non sarebbe pi
giusto giudicare cos: era necessario che si verificassero talvolta
terremoti sulla terra, mentre non lo era affatto che noi vi costruissimo
lussuosi palazzi? luomo che deve adattarsi alla natura, mentre
egli pretenderebbe che avvenisse il contrario.

Immanuel Kant
(Sulle cause dei terremoti in occasione della sciagura che ha colpito le terre occidentali
dEuropa verso la fine dellanno trascorso 1756).
FATTORI DEL RISCHIO SISMICO

PERICOLOSITA VULNERABILITA ESPOSIZIONE

Non possibile Si riduce il danno atteso Si progetta luso del


prevedere i terremoti o migliorando le territorio incidendo sulla
modificarne intensit e caratteristiche strutturali distribuzione e densit
frequenza. e non, degli edifici. abitativa, sulle
La conoscenza della La normativa tecnica d infrastrutture, sulle
pericolosit serve per gli strumenti utili per destinazioni duso.
a calibrare gli interventi. valutare la vulnerabilit
e la sua riduzione.
METODO AUGUSTUS

Il valore della pianificazione diminuisce in conformit con la


complessit dello stato delle cose.

Imperatore Ottaviano Augusto

METODO AUGUSTUS strumento di pianificazione semplice, snello e flessibile.


Si propone di:
- fornire criteri ed indirizzi per la pianificazione di qualsiasi emergenza a
prescindere dallestensione e dallentit del fenomeno calamitoso e dal numero
degli Enti e delle Amministrazioni coinvolte;
- creare linguaggi e procedure unificate che consentano unimmediata
comunicazione e unefficiente collaborazione tra tutti i soggetti implicati nella
gestione e nel superamento dellemergenza;
- realizzare un piano di emergenza che non sia un elenco di uomini e mezzi ma
una valutazione della disponibilit delle risorse.
METODO AUGUSTUS

Le quattordici funzioni, individuate in breve dalla lettera F e da un numero


progressivo, sono:

F 1 - Tecnica e di pianificazione
F 2 - Sanit, assistenza sociale e veterinaria
F 3 - Mass-media e informazione
F 4 - Volontariato
F 5 - Materiali e mezzi
F 6 - Trasporti, circolazione e viabilit
F 7 - Telecomunicazioni
F 8 - Servizi essenziali
F 9 - Censimento danni a persone e cose
F 10 - Strutture operative
F 11 - Enti locali
F 12 - Materiali pericolosi
F 13 - Assistenza alla popolazione
F 14 - Coordinamento centri operativi
Da European Macroseismic Scale (Grunthal 1998)
Da European Macroseismic Scale (Grunthal 1998)
PREMESSA

Obiettivo generale della Funzione 9, nell'ambito dell'intervento del DPC nella fase di
emergenza post-terremoto, il censimento dei danni a persone e cose, la verifica di
agibilit di edifici ed altre strutture e dell'eventuale dissesto a scala territoriale.
Prodotti conseguenti sono anche indicazioni per l'identificazione delle operazioni di
pronto intervento per la "messa in sicurezza" degli edifici e la salvaguardia della
pubblica incolumit e la valutazione complessiva del danneggiamento.

Tale obiettivo viene perseguito attraverso differenti fasi temporali, utilizzando una
collaudata metodologia di rilevamento e di valutazione, in stretta collaborazione con
la Regione e gli Enti Locali coinvolti dall'evento.
ATTIVITA DA SVOLGERE

Prima fase

Si sviluppa a partire dal verificarsi dell'evento, anche prima dell'apertura del Centro
Operativo Misto (COM), si svolgono le seguenti attivit:

-produzione dello scenario di danno: l'Ufficio Servizio Sismico Nazionale del DPC
predispone lo scenario di danno, che restituisce un primo quadro dell'impatto del
sisma sul territorio in termini di livello di scuotimento, popolazione coinvolta e
danneggiamento agli edifici;

-rilievo macrosismico: sulla base di detto scenario, la funzione 1, tecnico-scientifica,


invia le prime squadre di tecnici per il rilievo macrosismico nell'area coinvolta, ai fini
di una individuazione dei "livelli di danno" complessivi. Tale rilevamento permette un
primo dimensionamento in termini quantitativi del tempo e delle risorse da impiegare
per l'intera attivit di censimento dei danni e di verifica dell'agibilit degli edifici.

Il giorno stesso dell'evento, viene aperto il COM nella sede prevista e vengono
avviate le attivit della funzione 9 inerenti al censimento dei danni e al rilievo
dell'agibilit degli edificio.
ATTIVITA DA SVOLGERE

Seconda fase

Vede il personale (sia DPC, sia quello della Regione e sia quello degli altri Enti
coinvolti) impiegato sia per il rilevamento dei danni sia, nei casi di somma urgenza,
per la definizione di alcuni provvedimenti di pronto intervento. Inoltre, vengono
avviate le seguenti attivit:

1. gestione dei sopralluoghi:


- acquisizione, analisi e gestione delle richieste di sopralluogo;
- formazione delle squadre di rilevamento;
- istruzione tecnica dei rilevatori;
- assicurazione infortuni dei rilevatori;
- assegnazione dei percorsi di rilevamento (o dei territori comunali) alle squadre.

2. gestione degli esiti dei sopralluoghi:


- verifica, controllo e accettazione delle schede o dei verbali compilati dai
rilevatori;
- archiviazione;
- informatizzazione delle schede.
ATTIVITA DA SVOLGERE

3. gestione, analisi ed elaborazione dati:


- produzione di report giornalieri sull'andamento delle attivit;
- procedure di valutazione dei danni;
- back up giornalieri dei dati.

4. attivit di coordinamento:
- coordinamento con le altre funzioni del COM;
- coordinamento con Comuni, Province, Regioni ed altri Enti coinvolti.

5. attivit specialistiche:
-demolizioni (Gruppo Tecnico di Sostegno);
- supporti tecnici per sopralluoghi congiunti (frane, infrastrutture, ... );
- sopralluoghi o pareri su edifici particolari.

6. attivit di segreteria tecnica:


- gestione degli archivi;
- gestione della posta;
- assistenza tecnica alle amministrazioni locali ed ai cittadini;
- rilascio attestati di partecipazione alle attivit di sopralluogo.
ATTIVITA DA SVOLGERE

Terza fase

Prevede l'affidamento graduale della gestione della Funzione 9 alla Regione. Ci


implica un'attivit di informazione dei tecnici della Regione da parte del personale del
OPC.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE 9

La funzione di censimento dei danni e valutazione dell'agibilit costituita da:

1. un responsabile

2. una struttura di coordinamento presso il COM

3. una struttura tecnico-operativa

4. le squadre di rilevamento

5. una struttura di inserimento dati

6. una struttura tecnica di appoggio presso il DPC-Roma.


STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE 9

Le strutture sopra elencate sono cos composte:

-Il responsabile della funzione un dirigente o un funzionario dell'Ufficio Servizio


Sismico Nazionale del OPC.

- La struttura di coordinamento della Funzione 9 presso il COM costituita


inizialmente da solo personale dell'Ufficio Servizio Sismico Nazionale (DPC), in
funzione delle esigenze.
Successivamente la struttura viene integrata con alcuni tecnici regionali in funzione
della disponibilit degli uffici di provenienza. Dopo la terza fase, tale struttura viene
costituita da tecnici regionali con un iniziale affiancamento di tecnici del DPC.

- La struttura tecnico-operativa generalmente composta da personale del DPC e si


muove sul campo solo per attivit di particolare impegno o difficolt (esiti dubbi,
edifici di particolare rilevanza, opere strategiche, ecc.) ed costituita da personale
tecnico della struttura di coordinamento. Nella terza fase tale struttura viene
composta da personale designato dalla Regione.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE 9

- Le squadre di rilevamento sono costituite da tecnici di varie pubbliche


amministrazioni e professionisti selezionati dai diversi ordini professionali di
appartenenza. Le squadre vengono formate dalla Funzione 9 e coperte da
assicurazione infortunistica per il periodo di intervento.

- La struttura di inserimento dati costituita da varie postazioni coperte


continuativamente durante il giorno. I dati sono centralizzati in un server con tre
backup giornalieri di sicurezza di cui uno sul server del OPC a Roma ed uno su
supporto fisso (CD-ROM).
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE 9

Il rilevamento degli edifici pubblici e privati viene effettuato attraverso una apposita
scheda che permette di:

- identificare l'unit strutturale su cui effettuare il sopralluogo;

- descrivere sinteticamente le componenti strutturali dell'edificio;

- descrivere lo stato di danneggiamento nelle diverse componenti;

- descrivere i provvedimenti di pronto intervento gi intrapresi e da intraprendere;

- definire il livello di rischio;

- attribuire il giudizio di agibilit.


STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE 9

In particolare, il giudizio di agibilit pu essere di 6 tipi:

A edificio agibile;

B edificio temporaneamente inagibile (in tutto o in parte) ma che pu tornare agibile


a seguito dell'esecuzione di provvedimenti di pronto intervento;

C edificio parzialmente agibile;

D edificio temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento;

E edificio inagibile;

F edificio inagibile per rischio esterno.


STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FUNZIONE 9

Per l'informatizzazione delle richieste di sopralluogo e delle schede relative ai


sopralluoghi degli edifici pubblici e degli edifici privati viene utilizzato un apposito
software (Software Emergenza Terremoto - SET), che, oltre alle specifiche funzioni di
inserimento dei dati, consente di produrre i report di verifica e controllo
sull'andamento dei sopralluoghi e di ricerca e organizzazione del lavoro svolto dalle
squadre. Quotidianamente vengono predisposti rapporti sull'attivit svolta e
l'andamento delle condizioni di agibilit del patrimonio abitativo.
GESTIONE DEI SOPRALLUOGHI

Acquisizione, analisi e gestione del/e richieste di sopralluogo

Le richieste di sopralluogo pervenute, una volta protocollate, vengono scorporate per


edifici pubblici e privati, accorpate per Comune, contate, informatizzate sul SET e
quindi archiviate.

Formazione delle squadre di rilevamento

La formazione e registrazione delle squadre prevede i seguenti passi:

1. Compilazione schede anagrafiche da parte dei rilevatori.

2. Composizione della squadre. Se il tecnico ha gi fatto parte in precedenza di una


squadra, non deve ricompilare la scheda anagrafica.

3. Informatizzazione delle schede anagrafiche dei tecnici rilevatori. Formata la


squadra sul modello cartaceo, la si registra sul SET.
GESTIONE DEI SOPRALLUOGHI

Istruzione tecnica dei rilevatori

Una volta formata la squadra, il passo fondamentale successivo la sua istruzione e


la fornitura del materiale che le occorre per operare.

Il funzionario deve:

- istruire i tecnici sulla modalit di compilazione della scheda di agibilit


(coerentemente alle indicazioni contenute nel Manuale di compilazione della scheda
di 1 livello di rilevamento danno, pronto intervento ed agibilit per edifici ordinari
nell'emergenza postsismica (AeDES)) e sulla corretta gestione di tutta la procedura;

- fornire loro i seguenti moduli: scheda di agibilit, resoconto agibilit, provvedimenti


urgenti, mascherina riepilogativa schede;

- illustrare ai tecnici le responsabilit e i rapporti da tenersi con gli enti comunali, con i
proprietari degli immobili, con il COM, etc..
GESTIONE DEI SOPRALLUOGHI

Assicurazione infortuni dei rilevatori

Una volta formate le squadre occorre provvedere all'assicurazione dei nuovi tecnici o
al rinnovo per le squadre che prolungano l'attivit.
Occorre avere cura di informare i tecnici sulla data di scadenza della loro copertura
assicurativa, in modo che gli stessi possano informare il COM nel caso prolunghino
la propria attivit oltre tale data e necessitino, quindi, di un rinnovo dell'assicurazione.

Assegnazione dei percorsi di rilevamento (o dei territori comunali) alle squadre

Le squadre vanno allocate su ciascun Comune sulla base dei sopralluoghi ancora da
effettuare e delle priorit giornaliere (dopo aver indagato, eventualmente per
telefono, sulle effettive necessit).
GESTIONE DEGLI ESITI DEI SOPRALLUOGHI

Verifica, controllo e accettazione delle schede o dei verbali compilati dai


rilevatori

AI momento della consegna delle schede da parte delle squadre, l'operatore verifica
la data della richiesta associata alla scheda. Procede, quindi, ad un esame assieme
alla squadra del contenuto della scheda. Oltre alla verifica di completezza, per
quanto possibile, dei vari campi della scheda, sempre opportuno controllare che
siano correttamente definiti:

-Il tipo di struttura e di elementi strutturali orizzontali e verticali

- Il tipo l'estensione del danno e gli eventuali provvedimenti di pronto intervento gi


realizzati

-I danni non strutturali

-Gli eventuali dissesti di fondazione

-La stima del rischio strutturale, non strutturale, esterno e geotecnica

-L'esito di agibilit
GESTIONE DEGLI ESITI DEI SOPRALLUOGHI

- In caso di esito B la corretta compilazione del quadro relativo agli interventi urgenti

- In caso di esito B l'indicazione dei provvedimenti anche sull'apposito modulo da


consegnare al Comune

- In caso di esito C la chiara individuazione della porzione di edificio inagibile, sia


sulla scheda che sul modulo degli interventi urgenti consegnato al Comune

- La firma dei tecnici componenti la squadra


GESTIONE DEGLI ESITI DEI SOPRALLUOGHI

In caso di variazione della scheda o del modulo degli interventi urgenti o nel riepilogo
degli esiti necessario chiedere alla squadra di farsi carico di notificare al Comune le
variazioni apportate. opportuno che il Comune comunichi di aver preso nota delle
modifiche, ad esempio restituendo via fax, debitamente timbrati e firmati, i moduli
variati.

In caso di proprietario non trovato deve essere barrato solo il campo "sopralluogo
non eseguito per proprietario non trovato" e la scheda deve essere lasciata senza
esito.

In caso di danno praticamente tutto preesistente opportuno che, oltre alla apposita
compilazione nel quadro dei danni, questa constatazione venga ripetuta nella
Sezione 9 (note) della scheda stessa.

Infine, opportuno verificare con la squadra il numero di sopralluoghi che


approssimativamente devono essere ancora eseguiti in quel Comune, nonch
chiedere conferma del programma della squadra per i giorni successivi,
dell'eventuale cessazione della squadra stessa e di altri opportuni dettagli di tipo
organizzativo.
GESTIONE DEGLI ESITI DEI SOPRALLUOGHI

Archiviazione

A fine giornata le schede consegnate ed accettate vengono scorporate nei tre gruppi
pubblici, privati e scuole, e ordinate per comune. Si procede quindi alla conta degli
esiti per comune e i risultati vengono inseriti nei report quotidiani.

Le schede relative agli edifici privati vengono riposte in un apposito faldone "schede
agibilit" del Comune in esame contenente le schede da informatizzare.

Le schede relative ad edifici pubblici vengono riposte in un apposito faldone esiti


pubblici da informatizzare.

Informatizzazione delle schede

Gli operatori che procedono all'informatizzazione prelevano le schede dai faldoni


Schede sopralluoghi edifici pubblici/privati da informatizzare, le inseriscono nel
sistema SET, e ripongono a fine digitazione nei faldoni contenenti le schede
informatizzate (tenendo sempre separati gli edifici pubblici da quelli privati).
GESTIONE, ANALISI ED ELABORAZIONE DATI

Preparazione dei riepiloghi giornalieri (edifici privati e pubblici)

I riepiloghi giornalieri delle richieste e degli esiti per gli edifici privati e pubblici vanno
predisposti creando degli appositi files o sfruttando i riepiloghi ricavabili dal SET nel
caso di informatizzazione che procede di pari passo con lo svolgimento dei
sopralluoghi.

Preparazione del mattinale

A fine giornata, occorre computare il totale degli esiti per le sei classi di agibilit e il
totale dei sopralluoghi
GESTIONE, ANALISI ED ELABORAZIONE DATI

Back up giornalieri

Ad ogni fine giornata occorre fare il back up del database gestito con SET, attraverso
seguenti passi procedurali:

- assicurarsi che nessun computer sia collegato a SET

- copiare il file di access "set.mdb" e rinominarlo nel seguente modo: SET "data del
giorno".mdb

- copiarlo anche su supporto CD Rom col nome SET "data del giorno".mdb

- spedire il file al Servizio Sismico Nazionale


ATTIVITA DI COORDINAMENTO

Coordinamento con le altre funzioni del COM

Le funzioni del COM con le quali pi frequente un coordinamento sono:

- coordinamento del COM per le riunioni sullo stato di avanzamento delle attivit
(mattinale);

- opere pubbliche ed interventi strutturali, per la parte riguardante la gestione degli


edifici pubblici;

- beni culturali per lo smistamento di eventuali richieste di sopralluogo su edifici


sottoposti a tutela;

- Vigili del Fuoco per gli interventi urgenti e per i sopralluoghi del Gruppo Tecnico di
Sostegno
ATTIVITA DI COORDINAMENTO

Coordinamento con Comuni, Province e Regioni

Gli Enti locali con cui pi frequente un coordinamento sono:

- I Comuni per le richieste di sopralluogo, gli esiti delle visite di agibilit e per
l'organizzazione delle squadre

- Le Province per gli edifici pubblici (in particolare le scuole)

- La Regione per la gestione della Funzione 9 e per l'archiviazione informatica delle


schede
ATTIVITA DI SEGRETERIA TECNICA: GESTIONE DEGLI ARCHIVI

Archivio richieste

L'archivio delle richieste deve contenere le richieste di sopralluogo su edifici pubblici


o private trasmesse dai Sindaci alla funzione 9. Deve essere costituito dai appositi
faldoni:

- richieste edifici pubblici (l'archivio suddiviso in: da informatizzare e


informatizzate);

- richieste edifici privati (l'archivio suddiviso in: da informatizzare e informatizzate).


ATTIVITA DI SEGRETERIA TECNICA: GESTIONE DEGLI ARCHIVI

Archivio schede esiti dei sopralluoghi

L'archivio contenente gli esiti dei sopralluoghi di agibilit contenuto in appositi


faldoni:

- Schede sopralluoghi edifici pubblici: contiene le schede di agibilit relativa ad edifici


pubblici. L'archivio suddiviso in schede da informatizzare e schede informatizzate.

- Schede sopralluoghi edifici privati: contiene le schede di agibilit compilate per


edifici privati. L'archivio suddiviso in schede da informatizzare e schede
informatizzate.

- Schede non conformi: contiene schede compilate con modelli differenti dalla scheda
ufficiale AeDES per il rilievo d'agibilit.

- Sopralluoghi eventuali effettuati da esperti: contiene i verbali con i pareri delle visite
di agibilit effettuate.
ATTIVITA DI SEGRETERIA TECNICA: GESTIONE DEGLI ARCHIVI

Archivio delle squadre:

suddiviso nei seguenti archivi:

- Schede anagrafiche rilevatori (contenente le schede informative sui dati anagrafici


di ogni singolo componente delle squadre ordinate per numero progressivo di
squadra).

- Elenco assicurati (contiene gli elenchi dei tecnici per cui si provveduto
quotidianamente alla stipula o al rinnovo dell'assicurazione).

- Attestati attivit tecnici rilevatori.

- Elenco delle squadre.


ATTIVITA DI SEGRETERIA TECNICA: GESTIONE DEGLI ARCHIVI

Archivio posta ricevuta ed evasa

L'archivio contiene la posta pervenuta alla funzione 9 che stata evasa.

Archivio ordinanze di sgombero

L'archivio contiene le copie delle ordinanze di sgombero che i Sindaci inviano alla
funzione 9.

Demolizioni GTS

Contiene i verbali del Gruppo Tecnico di Supporto, le lettere di trasmissione ai


Comuni, nonch le richieste ancora da evadere e le documentazioni di supporto
(schede di rilevo e mappe catastali) fornite dai Comuni.
ORGANIZZAZIONE DEI SOPRALLUOGHI

Le operazioni di rilevamento del danno alle chiese hanno la finalit di valutare, anche
nei riguardi di eventuali scosse successive allevento principale, le condizioni di
agibilit della struttura e leventuale necessit di opere provvisionali per la tutela
dell'incolumit pubblica e per evitare maggiori danni alle strutture ed a quanto in esse
contenute.

I coordinatori dovranno:

- assegnare ai capisquadra gli aggregati da rilevare

- evidenziare sulla cartografia (eventualmente con matite colorate diverse per ogni
squadra) gli aggregati provvisori assegnati, numerandoli a matita

- apporre sulle schede consegnate ad ogni squadra la numerazione relativa agli


aggregati assegnati riempiendo la casella non campita "Aggregato strutturale"
(Sezione 2), mentre la casella non campita "Edificio (Sezione 2) sar compilata dalla
squadra che provveder alla suddivisione dell'aggregato in edifici ed eventualmente
suddivider ulteriormente, in sede di sopralluogo, gli aggregati assegnati secondo i
criteri contenuti al paragrafo 1.1. Oggetto dei rilievo.
COMPOSIZIONE DELLE SQUADRE

Generalmente le squadre sono composte da un tecnico strutturista con specifica


competenza nel campo, un tecnico della Soprintendenza e un vigile del fuoco.

Alla squadra viene fornito:

- elenco dei beni da rilevare;

- schede per il rilievo;

- cartografia delle localit dove sono ubicati i beni da rilevare (quando disponibile);

- planimetria dei beni da rilevare (quando disponibile);

- lelenco e lubicazione delle opere darte pi importanti da tenere particolarmente


presenti nel sopralluogo;

- numeri di telefono dei referenti per i sopralluoghi e di coloro che garantiscono


laccesso alla chiesa.
ATTREZZATURA MINIMA

Per la massima efficacia dei sopralluoghi e per la sicurezza dei rilevatori, con
specifica formazione in materia, occorre disporre di unattrezzatura minima:

- dispositivi di protezione individuale cos come previsto dal D. Lgs. 9 aprile 2008
n.81 e s.m.i;

- un binocolo per esaminare dettagli lontani;

- una macchina fotografica digitale corredata di un adeguato numero di schede di


memoria;

- una torcia elettrica per esaminare locali senza luce (p.e. cripte e sottotetto);

- un metro/distanziometro, per una stima di massima delle dimensioni della fabbrica;

- un doppio decimetro per misurare le lesioni pi significative;

- una livella o un filo a piombo per valutare i fuori piombo;

- materiale per lesecuzione di descrizioni grafiche speditive delledificio e dei


principali fenomeni di danno e meccanismi;
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AGIBILITA POST-EVENTO

Caratterizzata da:

1 Crisi ancora in atto possibili altri eventi a breve


di intensit non nota, il giudizio
ha valore limitato nel tempo

2 Numerose ispezioni necessitano molti tecnici ed


una gestione informatizzata,
predisposta in tempo di pace

3 Necessit di ispezionare poco tempo per lispezione


nel minor tempo che deve quindi basarsi sul
possibile per limitare il giudizio esperto e su dati
rischio della popolazione facilmente reperibili ad un
esame visivo

4 Il danneggiamento subito obbliga a riferirsi a livelli di sicurezza ridotti

Per questo il giudizio di agibilit non rappresenta una analisi di sicurezza


sismica, n la sostituisce. Non supportato da calcoli di staticit, ma
basato su un giudizio esperto, non di carattere definito, ma temporaneo.
Non ha un obiettivo preciso in termini di rischio.
DEFINIZIONE

La valutazione di agibilit in emergenza post-sismica una valutazione temporanea


e speditiva - vale a dire formulata sulla base di un giudizio esperto e condotta in
tempi limitati ed in base alla semplice analisi visiva ed alla raccolta di informazioni
facilmente accessibili - volta a stabilire se, in presenza di una crisi sismica in atto, gli
edifici colpiti dal terremoto possano essere utilizzati, restando ragionevolmente
protetta la vita umana.

La definizione fa riferimento alla salvaguardia della vita umana. Possono farsi due
considerazioni:

1 Nulla si dice esplicitamente a proposito delle condizioni igienico-sanitarie e di


comfort;

2 Non sono esclusi ulteriori danni a cose e persone. La norma sismica prevede
per le costruzioni nuove il danneggiamento controllato degli elementi strutturali e
non, quindi una valutazione speditiva non pu garantire assenza di ulteriore
danno. Devono per essere evitate quelle situazioni di pericolo imminente, o
in cui ulteriore danno in caso di nuove scosse, possano mettere a rischio la
vita umana
IMPLICAZIONI DELLAGIBILITA

Operazione socialmente rilevante:


Consente di ridurre il disagio della popolazione, riducendo il numero dei senzatetto e
consentendo un pi facile ritorno alle attivit socio economiche pre-evento.

Operazione di responsabilit:
Implica la pubblica incolumit quando si afferma lagibilit o il reperimento di ricoveri
nel caso contrario.

Ma aumentare la sicurezza della popolazione e ridurre la responsabilit del rilevatore


contrastano con la gestione dellemergenza (reperimento dei ricoveri) e con la ripresa
delle attivit pre-evento

AGIBILITA PER EDIFICIO O PER UNITA IMMOBILIARE?

In Italia lagibilit va condotta per edificio e non per unit immobiliare, come ad
esempio avviene in altri paesi.

Edificio: Unit strutturale cielo-terra individuabile per caratteristiche tipologiche e


quindi distinguibile dagli edifici adiacenti per tali caratteristiche o anche per differente
altezza, et di costruzione, livello dei solai, ecc.
MODALITA DI SVOLGIMENTO DEL SOPRALLUOGO

Il sopralluogo deve prevedere unispezione preliminare dallesterno; nel caso si


riscontrino situazioni di pericolo evidenti, tali da condurre ad un giudizio di inagibilit,
potr essere evitata lispezione interna e segnalata la necessit di opere
provvisionali.
Lassenza di danni visibili dallesterno non esclude la possibilit che i danni allinterno
siano presenti.

Allontanandosi dalledificio, spesso possibile visionare il manto di copertura.


MODALITA DI SVOLGIMENTO DEL SOPRALLUOGO

Lispezione interna deve essere condotta esaminando tutti i possibili meccanismi di


danno attivabili nella chiesa oggetto di sopralluogo ed estesa, ove visionabili in
sicurezza, fino alle eventuali cripte (per fornire contributi di conoscenza allo stato
delle fondazioni) ed ai locali del sottotetto. In tali locali molto frequente riscontrare
situazioni di forte degrado, anche dovuto a deiezioni animali, non altrimenti visibili
dallesterno, ed il frequente utilizzo come depositi o come accumuli di materiali di
risulta di precedenti interventi pu indurre pericoli di eccessivo sovraccarico delle
strutture voltate.

In alcuni casi pu essere utile, l dove possibile, effettuare piccoli saggi sulle malte
delle murature, o asportare porzioni di intonaco per esaminare landamento delle
lesioni e valutarne la datazione e la loro effettiva dimensione.
I LIVELLI DI SCHEDATURA

Livello 0: ispezione post-sisma speditiva


- operazioni immediate della protezione civile
- valutazione macroeconomica degli effetti del terremoto

Livello 1: ispezione post-sisma completa


- valutazioni di intensit macrosismica
- valutazione del danno economico
- giudizio di agibilit

Livello 2: analisi di vulnerabilit speditiva/territoriale


- definizione di indici di vulnerabilit
- previsioni di comportamento

Livello 3: analisi approfondita di vulnerabilit


- rilievo del sistema murario per consentire l'applicazione di analisi
semplificate della risposta al sisma basate sull'individuazione dei
meccanismi di rottura nel piano e fuori piano
- scelta dell'intervento
ATTIVITA IN FASE DI EMERGENZA POST-SISMICA

RILIEVO DEL DANNO

I FASE
(I settimana dopo
il terremoto)
Schede di I livello
AeDES
ATTIVITA IN FASE DI EMERGENZA POST-SISMICA

RILIEVO DEL DANNO

I FASE
(I settimana dopo II FASE
il terremoto) (II settimana
Schede di I livello dopo il terremoto)
AeDES SCHEDE MINISTERIALI
Per il rilievo dei danni sulle
chiese e i palazzi
ATTIVITA IN FASE DI EMERGENZA POST-SISMICA

RILIEVO DEL DANNO

I FASE III FASE


(I settimana dopo II FASE (II e III settimana dopo
il terremoto) (II settimana il terremoto)
Schede di I livello dopo il terremoto) Schede di III livello
AeDES SCHEDE MINISTERIALI DISEG
Per il rilievo dei danni sulle Per il rilievo dei danni
chiese e i palazzi sulle chiese
PROGRAMMA

- La schedatura degli edifici in muratura:

- livello 1: Scheda AeDES Approvazione su G.U. programmata a breve

- La schedatura degli edifici a carattere monumentale:

- livello 1: Scheda chiese DPC-GLABEC D.P.C.M. 23/02/2006 (G.U. n. 55 7-3-


Scheda palazzi DPC-GLABEC 2006) Approvazione dei modelli per
il rilevamento dei danni, a seguito di
- livello 2: Scheda chiese DISEG eventi calamitosi, ai beni
appartenenti al patrimonio culturale
LA SCHEDA AeDES

- Scheda di 10 livello di rilevamento Danno, pronto intervento e Agibilit per edifici


ordinari nell'Emergenza post-sismica

- http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/danni/scheda_1liv-aedes.pdf

- Elaborata nell'ambito del Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti C.N.R.-
G.N.D.T. e del Servizio Sismico Nazionale S.S.N. del Dipartimento della Protezione
Civile D.P.C.

- Versione definitiva: 2000

- Oggetto:
- analisi tipologica e del danno dell'edificio in fase di emergenza

- Finalit:
- valutazioni di intensit macrosismica
- valutazione fisica del danno
- valutazione economica del danno
- analisi dell'agibilit
LA SCHEDA AeDES

SVILUPPO

- Sezione 1: Identificazione edificio

- Sezione 2: Descrizione edificio

- Sezione 3: Tipologia

- Sezione 4: Danni ad elementi strutturali e provvedimenti di pronto intervento


eseguiti

- Sezione 5: Danni ad elementi non strutturali e provvedimenti di pronto intervento


eseguiti

- Sezione 6: Pericolo esterno indotto da altre costruzioni e provvedimenti di pronto


intervento eseguiti

- Sezione 7: Terreno e fondazioni

- Sezione 8: Giudizio di agibilit

- Sezione 9: Altre osservazioni


LA SCHEDA AeDES

COMPILAZIONE

- Percorso di analisi guidato e supportato da abachi e descrizioni

- Due livelli di grigio oltre allo sfondo bianco: livelli di vulnerabilit crescenti

- La scheda va compilata per un intero edificio (unit strutturale cielo terra,


distinguibile dagli edifici adiacenti per caratteristiche tipologiche e per differenza di
altezza e/o et di costruzione, piani sfalsati, etc.)

- Caselle quadrate : possibilit di multiscelta


caselle tonde : possibilit di singola scelta
LA SCHEDA AeDES

INDIVIDUAZIONE

Sulla base delle sezioni 3 7

RISCHIO

AGIBILITA

PROVVEDIMENTI DI PRONTO INTERVENTO


LA SCHEDA AeDES

Posizione edificio: se ledificio non isolato su tutti i lati, va indicata la sua


posizione allinterno dellaggregato (interno, destremit, dangolo).
Denominazione edificio o proprietario: indicare la denominazione se edificio
pubblico o il nome del condominio o di uno dei proprietari se privato (es. Condominio
Verde, Rossi Mario)
LA SCHEDA AeDES

Ledificio in generale non pre-individuato: compito del rilevatore il suo


riconoscimento e la sua identificazione sulla cartografia riportata nello spazio della
prima facciata.
Il codice identificativo delledificio viene poi assegnato presso il coordinamento
comunale (COM Centro Operativo Misto) dove i rilevatori comunicano lesito del
sopralluogo.
La numerazione degli aggregati e degli edifici deve essere tenuta aggiornata in una
cartografia generale presso il COM in modo che i rilevatori possano riferire le visite di
sopralluogo, che sono richieste in genere su unit immobiliari, alledificio che
effettivamente le contiene.
LA SCHEDA AeDES

N piani totali con interrati: numero di piani complessivi dell'edificio dallo spiccato
di fondazioni, incluso quello di sottotetto solo se praticabile. Computare interrati i
piani mediamente interrati per pi di met della loro altezza
Altezza media di piano: altezza che meglio approssima la media delle altezze di
piano presenti
Superficie media di piano: intervallo che comprende la media delle superfici di tutti i
piani
Et: possibile fornire 2 indicazioni: la prima sempre l'et di costruzione, la
seconda l'eventuale anno in cui si sono effettuati eventuali interventi sulle strutture
Uso: tipi di uso compresenti nell'edificio
Utilizzazione: abbandonato si riferisce al caso di non utilizzato in cattive condizioni
LA SCHEDA AeDES

Per gli edifici in muratura si possono segnare due combinazioni:


- strutture verticali e orizzontali prevalenti
- strutture verticali e orizzontali pi vulnerabili

Due tipi di muratura in ragione della qualit (materiali, legante, realizzazione): per
ognuno possibile segnalare la presenza di cordoli o catene se sufficientemente
diffusi; da segnalare leventuale presenza di pilastri isolati (in c.a., muratura, acciaio
o legno).
LA SCHEDA AeDES

Gli edifici si considerano con strutture intelaiate (c.a. o acciaio), se lintera struttura
portante in c.a. o acciaio. Le tamponature sono irregolari quando presentano
asimmetrie in pianta e/o in elevazione o sono completamente assenti in un piano in
almeno una direzione.
LA SCHEDA AeDES

Situazioni miste (muratura-telai) o rinforzi vanno indicate nelle colonne G ed H:


G1: c.a. (o altre strutture intelaiate) su muratura
G2: muratura su c.a. (o altre strutture intelaiate)
G3: muratura mista a c.a. (o altre strutture intelaiate) in parallelo sugli stessi piani
H1: muratura rinforzata con iniezioni o intonaci non armati
H2: muratura armata o con intonaci armati
H3: muratura con altri o non identificati rinforzi
LA SCHEDA AeDES

I danni sono quelli riscontrabili a vista.

Righe: tipi di componente lorganismo strutturale;

Colonne: livelli di danno presenti sulla componente e le relative estensioni in


percentuale;
LA SCHEDA AeDES

La definizione del livello di danno riscontrato basata sulla scala EMS98;


D1 danno leggero: non cambia in modo significativo la resistenza della struttura e
non pregiudica la sicurezza degli occupanti;
D2-D3 danno medio-grave: danno che potrebbe cambiare in modo significativo la
resistenza della struttura senza che venga avvicinato il limite del crollo parziale di
elementi strutturali;
D4-D5 danno gravissimo: danno che modifica la resistenza della struttura
portandola vicino al limite del crollo parziale o totale di elementi strutturali; include il
collasso.

Provvedimenti di pronto intervento eseguiti: quelli che con tempi e mezzi limitati
conseguono una eliminazione o riduzione accettabile del rischio; vanno indicati quelli
gi messi in atto.
LA SCHEDA AeDES

Sezione 5: presenza del danno e eventuali provvedimenti gi in atto

Sezione 6: pericoli indotti da costruzioni adiacenti e/o contesto e eventuali


provvedimenti presi

Sezione 7: morfologia del sito ed eventuali dissesti su terreno e/o fondazione, in atto
o temibili
LA SCHEDA AeDES
Sezione 5: presenza del danno a elementi non strutturali e eventuali provvedimenti
gi in atto

Sezione 6: pericoli indotti da costruzioni adiacenti e/o contesto e eventuali


provvedimenti presi

Sezione 7: morfologia del sito ed eventuali dissesti su terreno e/o fondazione, in atto
o temibili
LA SCHEDA AeDES

Il rilevatore stabilisce le condizioni di rischio delledificio sulla base delle


informazioni raccolte (ispezione, visiva, proprie valutazioni, condizioni strutturali,
condizioni degli elementi non strutturali, pericolo derivante dalle altre costruzioni e
situazione geotecnica)
Lesito B va indicato quando la riduzione del rischio si pu conseguire con il pronto
intervento (opere di consistenza limitata, di rapida e facile esecuzione che rendono
agibile ledificio)
Lesito D solo in casi particolarmente problematici e soprattutto se si tratta di edifici
pubblici la cui inagibilit compromette funzioni importanti
LA SCHEDA AeDES

Provvedimenti di pronto intervento: indicare i provvedimenti necessari per rendere


agibile ledificio e/o per eliminare rischi ridotti

Unit immobiliari inagibili, famiglie e persone evacuate: sono da indicare gli


effetti del giudizio di inagibilit, qualora confermato dal Sindaco; vanno pertanto
indicate anche le famiglie e persone evacuate, oltre a quelle che abbiano gi lasciato
ledificio
LA SCHEDA AeDES

Riportare le annotazioni che si ritengono importanti per meglio precisare i vari


aspetti del rilevamento sul danno, sui provvedimenti di pronto intervento, lagibilit o
altro.
Eventuale fotografia dinsieme delledificio
STRUTTURE IN MURATURA: TIPOLOGIE

Classe D-E Classe D-E Classe A-B Classe A-B


STRUTTURE IN MURATURA: TIPOLOGIE

Solai rigidi o con Collegamenti Collegamenti


deformabilit Solai efficaci inefficaci
trascurabile deformabili
STRUTTURE IN MURATURA: TIPOLOGIE
STRUTTURE IN MURATURA: TIPOLOGIE

Classe E Classe D
STRUTTURE IN MURATURA: TIPOLOGIE

Classe C Classe B
SCHEMA DI RIFERIMENTO PER LE LESIONI ALLE MURATURE

1: Lesioni ad andamento pressoch verticale sulle architravi di aperture;


2: lesioni ad andamento diagonale nelle fasce di piano (parapetti di finestre, architravi);
3: lesioni ad andamento diagonale in elementi verticali (maschi murari);
4: schiacciamento locale della muratura con o senza espulsione di materiale;
5: lesioni ad andamento pressoch orizzontale in testa e/o al piede di maschi murari;
6: lesioni ad andamento pressoch verticale in corrispondenza di incroci fra muri;
7: come 6 ma passanti;
8: espulsione di materiale in corrispondenza degli appoggi di travi dovuta a martellamento;
9: formazione di cuneo dislocato in corrispondenza della intersezione fra due pareti ad anglo;
10: rottura di catene o sfilamento dellancoraggio;
11: lesioni ad andamento orizzontale in corrispondenza dei solai o sottotetto;
12: distacco di uno dei paramenti di un muro a doppio paramento.
MECCANISMI FUORI PIANO DI PORZIONI DI EDIFICIO
Danno:
- Lesioni inclinate di
notevole ampiezza;
- lesioni verticali nelle fasce
di piano, in corrispondenza
di aperture

Meccanismo:
- Ribaltamento fuori piano
di porzioni di edificio
MURATURE DAMBITO: MECCANISMI FUORI PIANO
Danno:
- crollo totale della facciata

Meccanismo:
- Rotazione fuori piano
della facciata con
formazione di una cerniera
cilindrica, ad asse
orizzontale, in
corrispondenza dello
spiccato delle fondazioni

Cause strutturali:
- scarso collegamento delle
pareti ortogonali;
- mancanza di catene o
cordoli che consentano il
comportamento scatolare
della struttura muraria
MURATURE DAMBITO: MECCANISMI FUORI PIANO
Danno:
- crollo dellangolata

Meccanismo:
-Rotazione fuori piano
dellangolo per interazione
di forze agenti sulle pareti
ortogonali

Cause strutturali:
- inefficiente collegamento
tra i muri dangolo;
- insufficiente
ammorsamento dei solai
alle murature perimetrali;
- presenza di aperture
in vicinanza degli
spigoli (la linea di
frattura spesso segue
la distribuzione delle
aperture in facciata).
MURATURE DAMBITO: MECCANISMI FUORI PIANO
Danno:
- scollamento tra i paramenti della muratura;
- crolli locali ed espulsioni di materiale

Meccanismo:
- ribaltamento fuori piano di vaste porzioni di paramento
esterno

Cause strutturali:
- murature di qualit scadente per materiali, composizione e
caratteristiche costruttive:
Murature a pi paramenti accostati (scarso ammorsamento
trasversale, assenza di diatoni, scarsa adesione e coesione
delle malte, presenza di vuoti);
- murature degradate
MURATURE DAMBITO:
MECCANISMI FUORI PIANO INNESCATI DALLE COPERTURE
Danno:
- crolli locali nella sommit dei muri di timpano;
- crolli isolati del cornicione

Meccanismo:
- rotazione fuori piano di parte
della facciata, dovuta al
martellamento della trave di
colmo, su cui si concentra
l'azione sismica

Cause strutturali:
- copertura non efficacemente
collegata alla muratura.
MURATURE DAMBITO:
MECCANISMI NEL PIANO - TAGLIO DELLINTERA FACCIATA
Danno:
- lesioni diffuse inclinate o a "croce di S. Andrea"

Meccanismo:
- rottura a taglio dell'intera facciata

Cause strutturali:
- in presenza di aperture, le lesioni
s'innescano dagli spigoli delle stesse, ove
sussiste una maggiore
concentrazione di tensioni;
- muratura di modesta qualit presenza di
discontinuit.
MURATURE DAMBITO:
MECCANISMI NEL PIANO - TAGLIO NELLE FASCE DI PIANO
Danno:
- lesioni incrociate o diffuse nelle zone al di
sopra degli architravi delle aperture

Meccanismo:
- rottura a taglio delle fasce
di piano, per sollecitazioni di
flessione nel piano della
parete. (Le fasce di piano
ripartiscono la forza sismica
tra i maschi murari, finch si
arriva alla crisi del sistema
"fascia di piano-maschio
murario". La parete reagisce
allora come un insieme di
mensole indipendenti,
incastrate alla base.

Cause strutturali:
- presenza di architravi deboli;
- fascia di muratura tra le aperture ridotta in
altezza e nello spessore.
MURATURE DAMBITO:
MECCANISMI NEL PIANO - TAGLIO NEI MASCHI MURARI
Danno:
-lesioni nei maschi tozzi (inclinate nei pannelli
d'estremit, ed ev. incrociate nei pannelli centrali)

Meccanismo:
-rottura a taglio nella parete sollecitata nel proprio
piano

Cause strutturali:
- presenza di molte aperture;
-muratura scadente o in
presenza di discontinuit.
MURATURE DAMBITO:
MECCANISMI NEL PIANO RIBALTAMENTO DEI MASCHI MURARI
Danno:
- lesioni pressoch orizzontali anche di notevole ampiezza (lembi tesi), localizzate
soprattutto nei maschi alla base dell'edificio;
- eventuale schiacciamento dello spigolo (lembo compresso) per raggiungimento del
valore di rottura della muratura

Meccanismo:
- ribaltamento dei maschi murari
per rotazione nel loro piano

Cause strutturali:
- eccessiva snellezza dei maschi
murari, dovuta alla presenza di
aperture troppo numerose o di
dimensioni eccessive.
CONFIGURAZIONE PLANO-VOLUMETRICA:
IRREGOLARITA PLANIMETRICHE
Danno:
- lesioni a taglio concentrate sulle pareti di un'ala dell'edificio

Meccanismo:
- rotazione dell'edificio nel suo complesso, o relativa tra le
sue parti

Cause strutturali:
- mancanza di regolarit di forma in
pianta (diverso assorbimento delle
forze sismiche per il disassamento
del centro delle masse con il centro
delle rigidezze)
INTERAZIONE EDIFICIO - EDIFICIO
Danno:
- lesioni verticali in
corrispondenza dell'attacco tra
diversi edifici

Meccanismo:
- risposte differenziate all'azione
sismica degli edifici adiacenti;
nei punti di collegamento,
caratterizzati da modesta
efficacia meccanica, si presenta
una concentrazione di sforzi di
trazione che porta alla rottura
del collegamento stesso

Cause strutturali:
- scadente collegamento tra i
corpi a contatto;
- differente rigidezza dei corpi
INTERAZIONE EDIFICIO TERRENO:
CEDIMENTI DI FONDAZIONE
Danno:
- lesioni generalizzate (verticali o inclinate), anche di
notevole ampiezza;
- scorrimenti, crolli

Meccanismo:
- rotazioni fuori piano e/o scorrimenti di parti o
dell'intero edificio

Cause strutturali:
- disomogeneit nella portanza del terreno;
- eccessiva pendenza del terreno.
OPERE PROVVISIONALI
Messa in sicurezza di:

1. Volta absidale e presbiteriale

2. Seconda campata dellaula

3. Archi di accesso dallaula alla sacrestia (pareti


torre)

4. Archivolto porta dingresso


OPERE PROVVISIONALI
5. Puntellamenti delle pareti perimetrali
delledificio

6. Transennamento dellarea del sagrato

7. Cerchiatura di torre e cella


campanaria

8. Messa in sicurezza del lato sud,


verso le case
OPERE PROVVISIONALI
5. Puntellamenti delle pareti perimetrali
delledificio

6. Transennamento dellarea del sagrato

7. Cerchiatura di torre e cella


campanaria

8. Messa in sicurezza del lato sud,


verso le case
OPERE PROVVISIONALI
5. Puntellamenti delle pareti perimetrali
delledificio

6. Transennamento dellarea del sagrato

7. Cerchiatura di torre e cella


campanaria

8. Messa in sicurezza del lato sud,


verso le case