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LA PRIMA QUESTIONE DA PORRE RIGUARDA I SUOI METRI DI GIUDIZIO

Le nove domande da fare al proprio capo


La Cnn stila una lista di quesiti furbe da porre al boss, per ingraziarselo e fare carriera
ATLANTA (USA) - La Cnn propone una sorta di collage di pareri autorevoli su come parlare con il proprio capo, soprattutto in presenza di una certa vocazione carrierista. Comunicare con chi sta sopra di noi non sempre cos agevole e come sostiene Kerry Petterson, coautrice del libro Crucial Conversations, esiste un diffuso timore da parte dei dipendenti di sbagliare nel porre le domande giuste al boss. Per questo spesso gli impiegati scelgono il silenzio, quando in realt importante il dialogo e larte di porre le giuste domande pu anche aiutare a salire di grado. Le nove domandechiave LE NOVE DOMANDE DEL SUCCESSO Secondo Edith Onderick-Harvey, presidente della societ di consulenza Change Dynamics Consulting, bisognerebbe innanzitutto chiedere al proprio principale quali sono i suoi parametri per misurare il successo: utile sapere quale sia la sua scala delle priorit e individuare i valori a cui il boss d maggior peso, oltre i profitti. E importante inoltre non aver alcuna remora nellaccertarsi di aver capito bene gli obiettivi e gli incarichi. A questo punto scattano le domande dirette, finalizzate a segnalare con molta franchezza le proprie ambizioni carrieriste: se vogliamo che il boss ci tenga presenti nel momento giusto e al posto giusto fondamentale che sia informato della nostra ambizione. Infine via libera alle domande tipo: cosa posso fare per lei? Ha bisogno di aiuto? Se e quando linterrogativo capiter nel momento chiave, il passaggio della leadership avverr in modo molto pi naturale. Ivonne Chirino(Contrasto) Klevans, professore alla Walden University, sottolinea che la comprensione dei meccanismi che regolano il proprio lavoro cruciale per arrivare al successo e dunque consiglia di chiedere, molto esplicitamente, quali sono le aree pi importanti da sviluppare per avanzare nella professione e quali sono le reali possibilit di crescita allinterno dellorganizzazione. Infine, come sostiene Rachelle J. Canter, bisogna ricordarsi sempre della richiesta cruciale: Posso occuparmi io di questo compito?. Questo interrogativo fondamentale per creare opportunit in cui si possano dimostrare e valorizzare i propri talenti, segnalando spirito di iniziativa e intraprendenza. Uno dei rischi dilaganti per i dipendenti infatti proprio quello di essere troppo rilassati, delegando e aspettando che il capo si occupi della loro carriera. Niente di pi sbagliato: il boss ha troppi pensieri e ognuno deve pensare da solo a costruirsi la propria carriera.