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BRUNA FERRARESE

Capitolo 1 estratto da:


COMUNICAZIONE ASSERTIVA

Come Esprimersi in Modo Efficace e


Imparare a Dire di No
Titolo
“COMUNICAZIONE ASSERTIVA”

Autore
Bruna Ferrarese

Editore
Bruno Editore

Sito internet
brunoeditore.it
di comunicazione che consentiva di migliorare la propria capacità
di trattare con gli altri, ne sono rimasta entusiasta. Le tecniche che
venivano presentate apparivano semplici e di facile applicazione,
naturalmente a patto di essere disponibili a esercitarsi nella pratica
di tutti i giorni.
Nel 1976, lo psicologo Paul Watzlawick e altri suoi colleghi del
Mental Research Institute di Palo Alto (California), pubblicano
l’esito delle loro ricerche sul comportamento umano nel volume
Pragmatica della comunicazione umana, che diventa subito uno
dei punti di riferimento fondamentali sulla teoria della
comunicazione e sulle sue implicazioni nell’analisi delle
interazioni interpersonali.
In altre parole non esiste qualcosa che sia “non comportamento”
o, per dirla ancora più semplicemente, non è possibile non avere
un comportamento. Ora, se si accetta che l’intero comportamento,
in una situazione di interazione (fra persone, esseri viventi ecc.)
ha valore di messaggio, vale a dire è comunicazione, ne consegue
che comunque ci si sforzi, non si può non comunicare.
Il “cruscotto” per ben comunicare
Gli individui iniziano, modificano e concludono ogni rapporto
tramite il processo comunicativo: comunicare significa interagire
con individui o gruppi di individui allo scopo di “mettere in
comune” informazioni, dati, sentimenti, opinioni. La conoscenza
dei fattori che determinano il processo comunicativo rappresenta
il primo passo fondamentale per comunicare “al meglio”.
Naturalmente questo processo sarà tanto più complesso quanto
più il codice utilizzato sarà sofisticato. Ma anche termini
apparentemente univoci possono dar luogo a equivoci di
interpretazione. Ognuno di noi, infatti, dispone di una
personalissima “mappa mentale” – frutto delle sue esperienze e
competenze – che attribuisce significati a volte anche molto
diversi alle medesime parole. Prima di approfondire l’ultimo
elemento tecnico del processo di comunicazione – il feedback –
riassumiamo quanto descritto finora con alcuni esempi:
L’instaurarsi di una modalità “circolare” di comunicazione
rappresenta l’unica possibilità di giungere concretamente
all’obiettivo di una reciproca comprensione. È piuttosto evidente,
infatti, che se la comunicazione si svolge in un unico senso da
un’emittente a un destinatario, è molto difficile che tutti i
contenuti giungano invariati e del tutto comprensibili
all’individuo destinatario.
L’ambiente: riguarda i fattori fisici e psicologici che operano
esternamente all’individuo ma che lo influenzano al momento
della comunicazione. Mentre prima ci si riferiva al presente sul
quale si proiettano situazioni passate, ora si considerano i fattori
che hanno origine e agiscono durante la comunicazione al di fuori
dell’individuo.
BRUNA FERRARESE

Capitolo 1 estratto da:


COMUNICAZIONE ASSERTIVA

Come Esprimersi in Modo Efficace e


Imparare a Dire di No