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RACCONTI DI IERI E DI OGGI

Prezzemolina – G. B.Basile

Il était une fois une femme enceinte qui, afin de satisfaire son envie de
persil, volait à plusieurs reprises certains brins de celui-ci , dans le potager
d’un orque. Bien vite, celle-ci se rendit compte du vol et établit un accord
avec la jeune femme dont le but était de s’emparer de l’enfant après sa
naissance. C’est ce qui arriva. L’orque renferma donc la jeune fille ,nommée
Prezzemolina, dans une tour très élevée et ayant une seule fenêtre par
laquelle elle pouvait monter à l’aide de ses tresses. Un jour un prince qui
passait dans les alentours, entendant sa voix , en tomba amoureux et projeta
avec elle un plan d’évasion. Ainsi, à la suite de nombreuses péripéties, les
deux jeunes réussirent à échapper à l’orque et vécurent ensembles heureux.
METODOLOGIA ADOTTATA
 L'importanza della narrazione
 Introduzione allo studio delle fiabe
 La fiaba nella didattica interculturale

E’ stata utilizzata la seguente modalità : fiabe diverse caratterizzate dallo


stesso motivo Prezzemolina (Italia – Basile/ Calvino), Raperonzolo (Germania -
Grimm)

OBIETTIVI DELLA CLASSE


 Conoscere le differenze tra fiaba-favola- leggenda
 Le caratteristiche delle fiabe
 Il valore della narrazione: ritrovare se stessi , cogliere l'esperienza del
tempo
 La fiaba come racconto di formazione
 Gli elementi e i personaggi delle fiabe

CONTENUTI
 Lettura delle fiabe. Basile/Calvino - Grimm

 “Confronto” delle fiabe e compilazione di una tabella secondo lo schema


di Propp

 Riconoscimento delle diverse “ sequenze narrative” componenti


l’intreccio delle fiabe lette .

 Scrittura creativa:Invenzione e/o rielaborazione di fiabe ( una del


passato, una moderna, una del futuro) attraverso attività individuale e di
gruppo .
SCRITTURA CREATIVA -PREZZEMOLINA

Laurenza Piera Classe 3 sez. G Liceo Manzoni Caserta

C’erano una volta due sposi che abitavano in una bella casetta. Un giorno la
moglie, che aspettava un bambino, decise di andare ad esplorare i dintorni.
Prima di partire il marito le disse:
Se nel bosco vuoi andar
Molta attenzione dovrai far
O una vecchia orca puoi incontrar!

La giovane donna partì e, cammina cammina, arrivò nel bosco. Ma ecco che
vide una stradina che conduceva ad un orto circondato da un muricciolo, di
proprietà della vecchia orca che abitava nei pressi. Non sapendo di chi fosse ,
la donna entrò nell’orto e, avendo visto un’aiuola seminata a prezzemolo
provò un immediato desiderio e così ne colse una grossa manciata. L’orca,
essendosi accorta che qualcuno stava rubando del prezzemolo dal suo orto,
andò incontro alla povera donna. - Come ti permetti di rubare quanto mi
appartiene? gridò questa afferrandola per un braccio - Te ne pentirai! Signora
orca, perdonatemi - piangeva la povera donna. - Ho voglia di prezzemolo
perché aspetto un bambino.
- Se le cose stanno così - continuò la vecchia - prendine quanto ne vuoi. Ma
dovrai darmi il bambino quando nascerà.
La donna, ascoltò spaventata la richiesta dell’orca e scappò subito a casa. Di
lì a poco nacque una bellissima bambina. Grande fu la meraviglia dei genitori
nel vederle inciso sul palmo della mano un piccolo rametto di prezzemolo. Fu
chiamata perciò Prezzemolina. Ma né la madre né il padre pensavano di
mantenere la promessa, anzi l'avevano completamente dimenticata.
Il tempo passava e Prezzemolina cresceva bella come il sole, la sua
carnagione era simile a petali di rosa, i capelli biondi e lunghissimi, che la
mamma le pettinava in due grosse trecce, sembravano raggi di sole. I genitori
ogni giorno le ripetevano:
Se nel bosco vuoi andar
Molta attenzione dovrai far
O una vecchia orca puoi incontrar!

Ma Prezzemolina, fattasi ormai grande, decise un giorno di fare una


passeggiata nel bosco. L’orca la vide, la riconobbe e le si avvicinò: - Bella
bambina, - le disse con fare gentile –non aver paura di me! Se ogni giorno qui
verrai un bel dolce troverai! Ma prima devi ricordare a tua madre la promessa.
E Prezzemolina, di ritorno a casa, riferì alla madre dell’incontro con l’orca e
della richiesta di quest’ultima. La donna nell’udire queste parole sentì un
groppo al cuore e non rispose. Intanto Prezzemolina prese ogni giorno
l'abitudine di andare nel bosco per assaggiare i dolci che la vecchia orca
preparava e ogni volta quest’ultima soleva ripeterle la solita richiesta: ricorda
alla mamma della promessa. Alla fine la fanciulla , sollecitò la madre:
- Dimmi almeno cosa devo rispondere.
E la mamma, senza pensarci tanto, suggerì:
- Quando la vecchia ti parlerà di nuovo della promessa, tu rispondile
«Prendila quando vuoi».
L'indomani Prezzemolina rispose all’orca come la madre le aveva detto. La
vecchia allora afferrò la fanciulla e la portò via con sé. Poi la condusse nel
bosco e la rinchiuse in una piccola casetta dalle pareti dorate. Nessuno però
poteva raggiungere questo posto perché si trovava all’interno di un labirinto.
Inoltre solo la vecchia orca conosceva il modo per aprire la porta. Questo
consisteva nel proclamare una formula magica:
Grande porta di una casa dorata
Lascia entrar la tua padrona adorata
E ricordati, mi raccomando
Che nessun può aprirti senza il mio comando!

Una volta entrata in questa casetta, la giovane Prezzemolina, triste e sola,


cominciò a girovagare tra le stanze, frugando in ogni mobile e scaffale in
cerca della chiave per fuggire via. Ma improvvisamente sentì una voce che la
chiamava:
Prezzemolina, Prezzemolina
Sola soletta in questa casina
Su, forza, non disperar
Qui c’è qualcuno che ti può aiutar!

Ed ecco che di fronte a lei apparve un grillo parlante. La giovane fanciulla


domandò:
O grilletto che vieni dal nulla
conosci me, povera fanciulla?

e il grillo rispose:
Io conosco tutto di tutti!
Ma sono buono e aiuto tutti!
Se una soluzione vuoi trovar
il buon grillo devi ascoltar!

Così Prezzemolina seguì il grillo in soffitta e insieme aprirono un grosso baule


in cui trovarono una mappa che indicava la via d’uscita dal labirinto e la
chiave della porta! La giovane Prezzemolina, esultante, disse
O grilletto che vieni dal nulla
Mille grazie per aver aiutato me, povera fanciulla!
Se qualcosa in cambio posso far
Chiedere e non esitar!

E il grillo rispose:
Prezzemolina prezzemolina
Sei proprio la mia eroina!
Se con te mi porterai
Un bel principe vedrai!

Infatti un principe ,preda di un brutto incantesimo dell’orca , era stato


trasformato in un grillo parlante. Subito Prezzemolina accettò la proposta del
suo eroe e insieme riuscirono a fuggire. Prima, però, crearono una trappola
per la vecchia orca: prepararono una grossa pentola di acqua bollente che
sarebbe caduta sulla testa della vecchia , appena sarebbe entrata in casa.
Tutto funzionò a meraviglia. Usciti dal labirinto l’incantesimo svanì e
improvvisamente il grillo si trasformò in un bel principe che la portò con sé
nel suo regno dove vissero per sempre felici e contenti!!
La nostra storia finisce qua:
Un lieto fine ben ci sta
E con un pizzico di magia
Abbiamo viaggiato con la fantasia!