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COMUNICATO STAMPA

ROVER LUNARE

FESTIVAL DELLO SPAZIO 2011


LA CONVENTION ITALIANA DI ASTRONOMIA, ASTROFISICA, ASTRONAUTICA... E DINTORNI
BARI 3 APRILE 2011

Infotel Ufficio Stampa: 347 1003115


Email: ufficio.stampa@festivaldellospazio.it
Sito Web: www.festivaldellospazio.it

Astronomia, Astronautica, Astrofisica e dintorni… a Bari il “Festival dello Spazio”


Esclusiva - Per la prima volta in esposizione il “Rover Lunare”

Il Festival dello Spazio punta alla divulgazione scientifica in modo gratuito a tutti.

Si svolgerà presso il Conference Center dello Sheraton


Nicolaus Hotel di Bari (Via Ciasca Cardinale Agostino, 9),
domenica 3 aprile 2011 dalle ore 9:00 alle 21:00, la sesta
edizione del “Festiva dello Spazio - La Convention Italiana
di Astronomia, Astrofisica, Astronautica”. L’ingresso alla
convention è assolutamente gratuito. Evento principe di
questa edizione sarà l’esposizione del Rover Lunare (Moon
Rover), in scala reale e funzionante, usato nelle missioni lunari
Apollo che videro l’uomo andare sulla Luna. Si tratta di una
riproduzione fedele del famosissimo mezzo usato nelle missioni
Apollo 15, 16 e 17. Il Rover lunare era un veicolo costruito e guidato dall'uomo, destinato al
trasporto di campioni di terreno e degli astronauti.

Fu portato sulla Luna dal Modulo Lunare della navicella Apollo. Fu utilizzato per la prima volta il
31 luglio 1971 nell'ambito della missione Apollo 15 ed, in seguito, di nuovo ampiamente dalle
missioni Apollo 16 e Apollo 17. Espanse di molto la capacità degli astronauti di esplorare la
superficie lunare. Le prime missioni (sprovviste del rover) infatti si limitarono a compiere
qualche balzo a piccola distanza dal Modulo Lunare, dato che l'ingombrante tuta spaziale non
permetteva agli astronauti molto altro. Il rover lunare viaggiava fino a 13 km/h, ma per via
della elevata pericolosità (con un sesto della gravità terrestre), difficilmente superava i 4-5
km/h. Dopo aver svolto il suo dovere, il Rover fu abbandonato sulla Luna, dove si trova
tuttora.

Il Rover aveva le dimensioni di una “Fiat 500”. Costruito dalla


Boeing e dalla General Motors, non aveva un volante, ma una
cloche simile a quella degli aeroplani, con la quale si
comandava la marcia in avanti e indietro, e la sterzata (con una
variazione del differenziale delle ruote, come per i carri armati).
Inoltre, dovendo operare in un mondo senza aria e quindi
senza ossigeno, non poteva logicamente disporre di un normale
motore a combustione, che bruci benzina. Il motore quindi era
elettrico, alimentato da batterie chimiche (36-volt argento-
zinco non ricaricabili) con autonomia di cento chilometri
percorsi a piena potenza. Ogni ruota era autonomamente motrice con un piccolo motore da un
quarto di cavallo di spinta.

Festival
Festival

I sedili erano in nailon (nylon), sagomati in modo tale da


accomodare gli astronauti rivestiti dello scafandro lunare e
dello zaino portatile di sopravvivenza. A causa dei sobbalzi
piuttosto violenti causati dalla bassa gravità lunare, gli
astronauti si legavano a cinture di sicurezza molto forti. E tutto
ciò non era poi così negativo: grazie alla gravità lunare, che è
un sesto di quella terrestre, con la “Moon Rover” si riusciva a
superare pendenze del trenta per cento, e a saltare scarpate
larghe fino a settanta centimetri: cosa pressoché impossibile
sulla Terra. Le ruote erano formate da pneumatici che, anziché
essere in gomma con camera d'aria, come le auto “terrestri”, avevano all'interno un anello
elastico con una fitta rete di filo d'acciaio con un battistrada in tasselli di titanio.

Un sistema di navigazione automatica consentiva all'auto lunare di viaggiare con sicurezza: la


sua mansione era quella di evitare che gli astronauti si perdessero o che cercassero per troppo
tempo il percorso di ritorno al LEM “Falcon”. Il Rover Lunare, unico pezzo esistente al mondo, é
stato ricostruito con i progetti originali NASA, sotto consulenza dell'ente americano, dalla
azienda roveretana Marangoni. Il Moon Rover é stato poi ceduto al "Museo Civico di Rovereto".
Il Festival dello Spazio é il "Museo Civico di Rovereto" (del direttore Finotti), freschi di un
accordo di collaborazione, presentano dunque al pubblico italiano il mezzo che ha fatto la
storia, il Moon Rover. Il mezzo in esposizione al Festival dello Spazio, curato in ogni minimo
dettaglio e perfettamente funzionate, sarà affiancato da interessanti didascalie e illustrato da
personale esperto che risponderà a ogni domanda del pubblico.

Il Rover Lunare in esposizione riporta la targa della Missione Apollo 15, la missione cosiddetta
"italiana". La missione Apollo 15, che si concluse con un ammaraggio nel Pacifico con
batticuore il 7 agosto 1971 (uno dei tre paracaduti non si aprì regolarmente), ebbe diversi
elementi collegati all'Italia. Lo stemma della missione, che raffigurava tre boomerang (uno per
astronauta) che sorvolano il delta di Hadley, fu disegnato dal sarto fiorentino Emilio Pucci. È
l'unico stemma di una missione spaziale disegnato interamente da un italiano. Inoltre,
l'equipaggio portò sulla Luna una bandierina italiana, che è stata successivamente venduta a
un'asta. Infine Scott, per rendere omaggio alle teorie sulla gravità di Galileo Galilei, fece una
dimostrazione pratica sulla Luna in diretta Tv; Scott fece cadere dall'altezza della vita del suo
scafandro lunare, una piuma e un martello, che caddero sulla superficie lunare nello stesso
istante. «Avete visto?», comunicò a Houston, «È la dimostrazione che Galileo aveva ragione»

Il Moon Rover verrà esposto grazie al supporto della


multinazionale Exprivia (www.exprivia.it) che è, da sempre,
estremamente sensibile al mondo della tecnologia. Exprivia é
quindi “Main Sponsor” del Rover Lunare. Con il “Festival
dello Spazio” si vuole far comprendere alla gente come la
ricerca scientifica, con particolare sguardo a quella spaziale,
non è inutile e troppo costosa, come spesso a torto viene
considerata, ma è in realtà molto utile grazie agli effetti
positivi che ha sulla vita di tutti i giorni, come le nuove
medicine che si sono potute realizzate solo a bordo della
Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in assenza di gravità e quindi impossibili da sviluppare
sulla Terra”.

Festival
Festival

Il Festival dello Spazio è patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Agenzia di Promozione Turistica
della Provincia di Bari e dallo Sheraton Nicolaus Hotel. L’ingresso alla manifestazione è
completamente gratuito e le attività proposte sono aperte a tutti gli appassionati che parteciperanno
all’importante evento divulgativo. L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito e
le attività proposte sono aperte a tutti gli appassionati che parteciperanno all’importante
evento divulgativo.

Ufficio Stampa Festival dello Spazio


www.festivaldellospazio.it

FESTIVAL DELLO SPAZIO 2011


BARI 3 APRILE 2011
SHERATON NICOLAUS HOTEL & CONFERENCE CENTER
www.festivaldellospazio.it

ORGANIZZATORE MAIN SPONSOR ROVER PARTNER CULTURALE ORGANIZZATORE

www.sidereus.info www.exprivia.it www.museocivico.rovereto.tn.i www.associazionegiulioverne.it


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PATROCINIO PATROCINIO

Regione Puglia Agenzia Promozione Turistica


Assessorato al Mediterraneo Turismo e Cultura Provincia di Bari