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La fine delle repubbliche italiane

Dopo la campagna in Egitto di Napoleone,


e la sua sconfitta da parte dell'ammiraglio
inglese Horatio Nelson, nel marzo 1799 si
formò una nuova coalizione contro la
Francia, composta dalla sempre presente
Inghilterra, dalla Russia e dall'Austria.
Il generale dall'esercito Russo, Suvarov
riuscì in poco tempo a penetrare in
Germania, sconfiggendo le truppe francesi
di Moreau, e tra aprile e maggio dello
stesso anno entrò in Lombardia e in
Piemonte.
Gli invasori non trovarono molta resistenza
da parte delle nuove repubbliche, dove
erano in corso scontri e ribellioni contro i
giacobini.
Nelle repubbliche centro-settentrionali
infatti, i russi instaurarono in poco tempo
gli antichi governi, aiutati appunto da
quegli italiani che in un primo momento
avevano accolto i francesi con entusiasmo,
ma che successivamente si erano resi conto
della politica anticattolica e del regime di
requisizioni e ruberie che avevano imposto.
I giacobini assieme ai repubblicani italiani
furono così isolati.
Stessa fine toccò alla repubblica Partenopea
che cadde nel giugno del 1799, dopo che
masse di contadini capeggiati dal cardinale Fabrizio Ruffo, fondarono l'esercito della Santa Fede ed
entrarono a Napoli massacrando chiunque si venisse a trovare sulla loro strada. In poco tempo
furono condannati a morte un centinaio di repubblicani e fu re instaurata la monarchia dei Borbone.
Nel corso del 1799 crollarono tutte le repubbliche italiane, poiché i francesi non erano riusciti a
capire la potenza distruttiva che poteva scaturire dal malcontento creato nei contadini.

Fonti:
Immagine: http://www.scribd.com/doc/42445176/Caratteri-Delle-Repubbliche-Italiane
Testo: pag 224-225 de 'La conoscenza storica 2'