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IL REPERTORIO SOLISTICO PER ORCHESTRA

Se da un canto, il sassofono, sin dalla sua comparsa, si inserisce gradualmente ma in maniera


sempre pi ampia in orchestra, dall'altro canto, tarda a sviluppare una propria dimensione solistica .
Ci dovuto probabilmente alla tardiva comparsa di figure significative di virtuosi e solisti
allaltezza del ruolo, specializzati esclusivamente nellesecuzione al sassofono, nonch da un non
immediato sviluppo di una specifica didattica del sassofono, che si affermer soltanto nel XX
secolo fra le fila della banda della Garde Rpublicaine di Parigi, alcuni musicisti molto dotati
scelsero di applicarsi al saxofono: fra questi vi erano Dupaquier e Combelle.
Franois Combelle, solista di saxofono nella Musique de la Garde Rpublicaine, fu colui che
incoraggi il personaggio chiave della rinascita del saxofono come strumento degno di un repertorio
colto, il grande Marcel Mule.
Fortunatamente, intorno agli anni '30 del Novecento, Il berlinese Gustav Bumcke (1876-1963), allievo
di composizione di Max Bruch (fervente sostenitore del sassofono), fu insegnante di saxofono presso il
Conservatorio Stern di Berlino, dove lavorava anche Paul Hindemith, e sembra essere stato il primo a
scrivere (dal 1903 circa) Concerti, Sonate, Duetti, Trii, Quartetti, Sestetti misti e Studi per il sassofono.
In aggiunta era stato il primo a far uso dei suoni armonici.
Fra i suoi tanti allievi presso il Conservatorio Stern di Berlino cera anche il grande Sigurd Raschr.
Fra i tanti compositori che furono influenzati dal suo operato e che di conseguenza inserirono il
saxofono nelle loro composizioni, troviamo nomi del calibro di Kurt Weill e Arnold Schnberg. Tra il
1932 e il 1935 Bumcke fond pure un'orchestra di soli sax, composta da 15 saxofonisti. Mor a Berlino
nel 1963, senza essere riuscito pienamente nellintento di donare al sax un ruolo musicale e una dignit
di tutto rispetto anche in ambito colto. Le sue idee, essendo troppo avanzate, non combaciavano con la
qualit del repertorio, degli interpreti, e con la reale crescita dello strumento. In ogni caso, il suo operato
fu sicuramente un importante punto di svolta per le sorti del saxofono.

Mule (1901-2001) fu un instancabile didatta e un grande virtuoso dello strumento. Nel 1942 fu chiamato
al Conservatorio di Parigi per insegnare nella classe che in precedenza era stata di Adolphe Sax e che
era sta chiusa nel 1870. Fu un grande promotore dello strumento: a lui vennero dedicate moltissime delle
composizioni pi importanti e fu quasi sempre esecutore delle prime mondiali di questi lavori; si dedic
moltissimo alla trascrizione di brani, in particolare per quartetto di saxofoni; form una schiera di
musicisti di prima qualit e fond il Quatuor de Saxophones de la Garde Rpublicaine, prestigioso
quartetto di saxofoni che nel 1937 si guadagn anche il Gran Prix du disque.
Sigurd Raschr (1907-2001), l'alter ego di Marcel Mule, di origine tedesca, fu un grande sperimentatore
dello strumento. Rimasto alla storia per il suo eccezionale virtuosismo e per la sua formidabile
padronanza degli overtones, nel 1941 pubblic, a questo proposito, un testo fondamentale: Top-Tones
for the Saxophone. Meno dedito alla didattica rispetto al suo collega francese, fu tuttavia anch'egli
solista acclamato in tutto il mondo e moltissimi lavori vennero scritti appositamente per lui.
Questi due saxofonisti furono fondamentali per lo sviluppo del repertorio saxofonistico in ambito
classico: fino ad allora non vi erano stati grandi virtuosi dello strumento e, di conseguenza, erano pochi i
compositori che decidevano di scrivere pezzi che lo comprendessero. Il binomio compositore/interprete
era stato, fino ad allora, sbilanciato. Finalmente i compositori avevano la possibilit di ascoltare i loro
brani eseguiti in maniera soddisfacente; d'altro lato, i musicisti erano pi incentivati nello studio del
nuovo strumento, avendo la possibilit di studiare un repertorio adeguato all'ambito colto.

strumento. Nel 1942 fu chiamato al Conservatorio di Parigi per insegnare nella classe che in precedenza
era stata di Adolphe Sax e che era sta chiusa nel 1870. Fu un grande promotore dello strumento: a lui
vennero dedicate moltissime delle composizioni pi importanti e fu quasi sempre esecutore delle prime
mondiali di questi lavori; si dedic moltissimo alla trascrizione di brani, in particolare per quartetto di
saxofoni; form una schiera di musicisti di prima qualit e fond il Quatuor de Saxophones de la Garde
Rpublicaine, prestigioso quartetto di saxofoni che nel 1937 si guadagn anche il Gran Prix du disque.
Sigurd Raschr (1907-2001), l'alter ego di Marcel Mule, di origine tedesca, fu un grande sperimentatore
dello strumento. Rimasto alla storia per il suo eccezionale virtuosismo e per la sua formidabile
padronanza degli overtones, nel 1941 pubblic, a questo proposito, un testo fondamentale: Top-Tones
for the Saxophone. Meno dedito alla didattica rispetto al suo collega francese, fu tuttavia anch'egli
solista acclamato in tutto il mondo e moltissimi lavori vennero scritti appositamente per lui.
Questi due saxofonisti furono fondamentali per lo sviluppo del repertorio saxofonistico in ambito
classico: fino ad allora non vi erano stati grandi virtuosi dello strumento e, di conseguenza, erano pochi i
compositori che decidevano di scrivere pezzi che lo comprendessero. Il binomio compositore/interprete
era stato, fino ad allora, sbilanciato. Finalmente i compositori avevano la possibilit di ascoltare i loro
brani eseguiti in maniera soddisfacente; d'altro lato, i musicisti erano pi incentivati nello studio del
nuovo strumento, avendo la possibilit di studiare un repertorio adeguato all'ambito colto.

In seguito all'opera pioneristica di questi grandi musicisti vi fu un boom del saxofono classico. Dal
secondo dopoguerra in poi, la produzione per lo strumento di Sax si moltiplicata, sia in ambito
solistico che cameristico e sinfonico. Ogni anno, in tutto il mondo, vi sono centinai di manifestazioni
dedicate allo strumento; il numero di saxofonisti cresciuto a dismisura in tutte le nazioni. Per quanto
riguarda lambito classico, il primato rimane comunque alla Francia, culla dello strumento, dove hanno
operato e operano tuttora molti fra gli allievi e i colleghi di Marcel Mule, fra cui Guy Lacour, Serge
Bichon, Jean-Marie Londeix, Daniel Deffayet e Claude Delangle, l'attuale titolare di cattedra del
Conservatorio Superiore di Parigi.
Per quanto riguarda nello specifico l'Italia, il fulcro principale della scuola
saxofonistica da individuarsi nelle Marche, in particolare presso il Conservatorio
Rossini di Pesaro, in cui si sono formati i componenti dell'attuale Italian
Saxophone Quartet: Federico Mondelci, Marco Gerboni, Mario Marzi e Massimo
Mazzoni, attualmente titolari di insegnamento presso i conservatori italiani, ai quali
si deve una grande diffusione del repertorio per questo strumento oltre che la
formazione di ottimi strumentisti in territorio italiano.