Sei sulla pagina 1di 5

Biografia CCCP Fedeli alla linea

I CCCP Fedeli alla linea, originari di Reggio Emilia, sono considerati uno dei più
importanti gruppi punk europei, nonché uno dei gruppi più importanti ed influenti della
storia della musica rock italiana. La loro influenza, sia musicale che di liriche, ha
influenzato dozzine di gruppi musicali italiani nei decenni successivo, in particolare
Marlene Kuntz, Massimo Volume e Offlaga Disco Pax.

Autodefinitisi un gruppo di "musica melodica emiliana" e di "punk filo-sovietico", nacquero


nel 1982 a Berlino e si sciolsero in Italia nel 1990.

Il loro nome, CCCP, pronunciato "ci-ci-ci-pì" come si legge apparentemente in italiano è


l'evidente storpiatura maccheronica dell'acronimo russo S.S.S.R., ovvero, Sojuz
Sovetskich Socialisti?eskich Respublik, in italiano Unione delle Repubbliche Socialiste
Sovietiche.

Formazione

• Giovanni Lindo Ferretti (Cerreto Alpi, 9 settembre 1953): voce e testi


• Massimo Zamboni (Reggio Emilia, 1957): chitarra
• Annarella Giudici (all'anagrafe Antonella Giudici): "benemerita soubrette"
• Danilo Fatur: "artista del popolo"
• Umberto Negri: basso, dal 1982 al 1985
• Carlo Chiapparini: chitarra, dal 1986 fino al 1989
• Ignazio Orlando: basso, tastiera e batteria, dal 1986 al 1988

A loro si aggiungono nel 1989:

• Gianni Maroccolo (Manciano, 9 maggio 1960): basso


• Francesco Magnelli: tastiera
• Ringo De Palma (pseudonimo di Luca De Benedictis, Torino, 28 dicembre 1963 -
Firenze, 1° giugno 1990): batteria
• Giorgio Canali (1958): chitarra e programmazione Atari 1040

I primi tre all'epoca erano appena fuoriusciti dai Litfiba.

Le origini: 1981-1983
La storia del gruppo inizia in una discoteca di Kreuzberg, Berlino, nel 1981, quando
Ferretti e Zamboni si incontrano per la prima volta scoprendo di abitare entrambi a Reggio
Emilia. Ferretti in particolare proveniva da un passato in Lotta Continua e da esperienze
come operatore psichiatrico.

Tornati a casa fondano un primo gruppo chiamato Mitropank, che ha breve vita. L'estate
successiva i due tornano insieme a Berlino con il bassista Umberto Negri e una modesta
batteria elettronica: qui nascono i "CCCP fedeli alla linea".

Il nome, più che inneggiare al comunismo sovietico, celebra con la sua evidente
storpiatura la cultura popolare emiliana, creando una sorta di legame tra la Russia e il
provincialismo delle cittadine emiliane, profondamente comuniste ma anche ironiche e
goderecce.
Il terzetto si fa le ossa suonando in giro per la Germania, in particolare a Berlino in locali
underground come il Kob e lo Spectrum.Durante la permanenza a Berlino le loro sonorità
vengono influenzate dalla scena industrial locale, in primis dagli Einstürzende Neubauten
di Blixa Bargeld, e vengono a contatto con la realtà culturale della zona orientale e della
comunità islamica della città.

Vista la scarsa accoglienza ricevuta dai loro concerti, anche in patria, per l'eccessivo
ermetismo e la scarsa orecchiabilità dei pezzi, il gruppo si allarga con l'ingaggio della
"benemerita soubrette" Annarella Giudici e di un singolare performer di nome Danilo Fatur.
I due personaggi contribuiranno a caratterizzare i concerti del gruppo aggiungendovi degli
strani personaggi e delle situazioni comico-demenziali. Per un breve periodo è inserita in
formazione una seconda soubrette di nome Silvia Bonvicini.

1984-1985: i primi EP
Nel 1984 esce Ortodossia, il primo EP a 45 giri, prodotto dalla storica etichetta
indipendente bolognese Attack Punk Records. Lo stesso anno esce anche Ortodossia II,
EP ripropone le tre tracce della prima incisione, ovvero Live in Pankow, Spara Jurij e Punk
islam con l'aggiunta della quarta traccia Mi ami?.

Il terzo EP, Compagni, cittadini, fratelli, partigiani, contiene altre quattro tracce, risalenti
quasi tutte al periodo berlinese della band così come quelle dei primi due mini-dischi.

Si tratta di tre piccoli album prodotti con scarse disponibilità di denaro e strumenti, in una
sala d'incisione improvvisata nelle vicinanze di una linea del tram cittadino, il cui rumore al
passaggio porterà al gruppo notevoli fastidi. È in queste difficili condizioni che i CCCP
incidono il loro primo disco.

1986: l'album di esordio


È il 1986 quando esce il primo LP del gruppo, dal titolo chilometrico: 1964/1985 Affinità-
divergenze fra il compagno Togliatti e noi. Del conseguimento della maggiore età. Un
disco considerato da molti critici tra i massimi capolavori della musica italiana, nonché una
pietra miliare del punk europeo. Il disco vende relativamente bene, tanto che subito
avviene il passaggio della band ad una major: Ferretti e soci infatti firmano un contratto
con la Virgin Dischi, ed alcuni fan gridano al tradimento, ribattezzando il gruppo "CCCP
fedeli alla lira".

1987-1988: il passaggio alla major


Passano due anni quando nel 1987 esce il singolo Oh! Battagliero e il secondo disco,
Socialismo e barbarie. Un album realizzato con un budget certamente più importante di
quello del disco d'esordio. Nel 1988 la Virgin ristampa l'intera discografia del gruppo,
condensando nella raccolta Compagni, cittadini, fratelli, partigiani / Ortodossia II, il
secondo ed il terzo EP del gruppo.

Sempre nel 1988 il gruppo pubblica lo spiazzante 45 giri Tomorrow . La title-track è la


cover di un noto brano della cantante-pittrice Amanda Lear suonato in duetto con la
stessa, che presta la sua voce anche all'altra traccia del disco.

1989: Il terzo album


Il terzo album, Canzoni preghiere danze del II millennio - Sezione Europa (1989), segna
una virata verso sonorità più sul techno-pop: le tastiere infatti ora predominano sulle
chitarre, e le sonorità dei pezzi sono sempre più orientaleggianti e tranquille rispetto ai
furori degli esordi. Copertina a tema religioso con una madonna col Bambino.

La caduta del muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre, e le conseguenze nei paesi del
blocco di Varsavia saranno, come si vedrà, la causa principale dello scioglimento del
gruppo.

1989-1990: L'incontro con i Litfiba e lo scioglimento


Sempre nel 1989 i CCCP insieme ai fiorentini Litfiba e ai Rats vanno in tour in Unione
Sovietica (Mosca e Leningrado). Nella capitale suonano in un palazzetto colmo di militari
in divisa che si alzano in piedi quando al termine del concerto i CCCP intonano l'inno
sovietico A Ja Ljublju SSSR.

Nello stesso periodo, le divergenze artistiche nei Litfiba tra il manager Alberto Pirelli e
Gianni Maroccolo inducono quest'ultimo a lasciare il gruppo. Maroccolo, Francesco
Magnelli e Ringo De Palma entrano quindi nei CCCP.

Il gruppo, ora composto da otto elementi, registra in una villa settecentesca abbandonata il
quarto album in studio, Epica Etica Etnica Pathos, che data la nuova formazione
rappresenta una transizione verso le sonorità del nuovo gruppo che nascerà nel 1992
dalle ceneri dei CCCP, i CSI.

Ancora una volta l'acronimo del gruppo, CSI, è un richiamo alla nuova situazione degli ex
Stati dell'Unione Sovietica, ora riuniti nella Comunità degli Stati Indipendenti. Il gruppo
quindi ne segue il destino; la band in pratica ha puntato alla sua consapevole
autodistruzione.

Il gruppo annuncia ufficialmente lo sciolgimento il 3 ottobre 1990: una data non casuale, in
quanto lo stesso giorno a Berlino si tiene la cerimonia ufficiale di unificazione di Germania
Est e Germania Ovest.

Altre incisioni
In puro stile punk i CCCP amano stupire: nel 1985 esce per la Virgin Oh! Battagliero (un
45 in stile liscio). In seguito partecipano a Sanremo Rock e incidono una cover di
Tomorrow insieme ad Amanda Lear (1988). Inscenano poi ad Arezzo uno spettacolo
teatrale intitolato Allerghìa davanti ad un pubblico che si aspettava di sentirli suonare.

La musica dei CCCP: Punk filosovietico?


Già il nome tradisce i riferimenti del gruppo, originari della rossa Emilia si rifanno
all'Unione Sovietica ma nella versione filtrata dalla provincia emiliana: CCCP ("ciciccippì")
è il modo italiano (sbagliato) di leggere l'alfabeto cirillico. In un'epoca in cui il comunismo
sovietico era in piena crisi, gli anni di Reagan e della Thatcher, era volutamente
anacronistico cantare "voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia, voglio un piano
quinquennale, la stabilità", il fatto che fosse voluto indentifica la volontà dei CCCP tesa a
criticare fortemente lo stile di vita in voga in quel tempo (erano gli anni ottanta,
qualunquismo dilagante, materialismo incalzante). Alla futilità della plastica preferiscono la
durevolezza dell'acciaio, al sistema capitalista europeo basato sull'economia leggera, si
preferisce l'industria pesante statalizzata (libera sintesi tratta da citazioni). È in questo
contesto che i CCCP scelsero il patto di Varsavia anziché la NATO: puro romanticismo
musicale.

Un secondo punto di riferimento costante è l'Islam, citato soprattutto nel famoso pezzo
Punk Islam, visto come un'altra possibile alternativa al mondo occidentale, spesso in
modo ironicamente paradossale ("Allah è grande / e Gheddafi è il suo profeta!")

Francesco Guccini disse che il punk fuori dal contesto sociale che l'aveva prodotto non
aveva senso: i "Punk che vanno a mangiare i tortellini dalla mamma" facevano ridere
come il rap al di fuori dei ghetti neri americani. Ma la diversità forse solo apparente dei
contesti sociali non impedì al punk di crescere e di affermarsi sia sulla scena italiana che
su quella europea continentale.

Certo è che la musica dei CCCP non mancò di emanciparsi dalle correnti punk
anglosassoni, operando una sua orginale integrazione nella cultura e nella provincia
emiliana, elevandola a scenario universale.

Curiosità

• Nella canzone Punk Islam vi è la strofa in tedesco "Wir sind die Türken von
Morgen" ("Noi siamo i turchi di domani"). Tale strofa è stata ripresa dalla canzone
dei Deutsch-Amerikanische Freundschaft Kebabträume ("Sogni di kebab"). Infatti
Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni ebbero modo di conoscere la musica
dei DAF durante il loro soggiorno berlinese. Da qui l'idea di omaggiarli nella loro
canzone.
• Nella canzone Manifesto il verso "I soviet più l'elettricità non fanno il comunismo" è
una citazione della frase di Lenin "Il comunismo è il potere sovietico più
l'elettrificazione di tutto il paese".

Discografia
45 giri/EP

• Ortodossia, Attack punk records, vinile rosso 1984


• Ortodossia II, Attack punk records, vinile rosso, poi ristampato da Virgin in vinile
nero 1985
• Compagni, cittadini, fratelli, partigiani, Attack punk records, picture disc, poi
ristampato da Virgin in vinile nero 1985
• Oh! Battagliero, Virgin 1987
• Tomorrow , (con Amanda Lear) Virgin, pubblicato in versione 7" e 12" 1988
• Ragazza Emancipata, (allegato ad un libro), Stampa Alternativa, 1990

LP/CD Studio

• Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi - Del conseguimento della


maggiore età, Attack punk records, vinile rosso 1986
• Socialismo e barbarie, Virgin, 1987
• Canzoni, preghiere, danze del II millennio Sezione Europa, Virgin, 1989
• Epica Etica Etnica Pathos, Virgin, 1990

CD Raccolte

• Compagni, cittadini, fratelli, partigiani / Ortodossia II (raccoglie i due EP), Virgin,


1988
• Ecco i miei gioielli, Virgin, 1992
• Enjoy CCCP, Virgin, 1994
CD Live

• Live in Punkow, Virgin, 1996

VHS

• Tempi moderni

Gli album editi da Attack punk records sono stati ristampati da Virgin nel 1988.

Voci correlate

• Consorzio Suonatori Indipendenti


• PGR