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Sonetto 24

Il mio occhio s fatto pittore ed ha tracciato


Limmagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo cornice in cui racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ch attraverso il pittore devi vederne larte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Per allarte dellocchio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore
Se proprio devi odiarmi
Se proprio devi odiarmi
fallo ora,
ora che il mondo intento
a contrastare ci che faccio,
unisciti allostilit della fortuna,
piegami
non essere lultimo colpo
che arriva allimprovviso
Ah quando il mio cuore
avr superato questa tristezza.
Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto
non far seguire ad una notte ventosa
un piovoso mattino
non far indugiare un rigetto gi deciso.
Se vuoi lasciarmi
non lasciarmi per ultimo
quando altri dolori meschini
avran fatto il loro danno
ma vieni per primo
cos che io assaggi fin dallinizio
il peggio della forza del destino
e le altri dolenti note
che ora sembrano dolenti
smetteranno di esserlo
di fronte la tua perdita
Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi
Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la mia vita
e vita non durer pi a lungo del tuo amore,
perch sol da questo affetto essa dipende.
Quindi temer non devo il peggior dei torti
quando nel pi piccolo la mia vita ha fine;
mi par di meritare miglior sorte
di quella che balia dei tuoi capricci.
Non puoi torturarmi con la tua incostanza
perch nel tuo disdegno muore la mia vita:
o che beato titolo solo io posseggo,
felice del tuo amore, felice di morire!
Ma esiste felicit che nuvole non tema?
Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.
Sonetto 122
Il dono tuo, il quaderno, dentro la mia mente
Scritto tutto in memoria imperitura,
Che assai pi durer di quelle vuote pagine,
Oltre ogni termine, fino alleternit.
O almeno fino a che la mente e il cuore
Avranno da natura la facolt di esistere,
Finch al labile oblo non daran la lor parte
Di te, il tuo ricordo non potr cancellarsi;
Quei miseri appunti non potrebbero tanto contenere,
N mi occorre un registro per segnare il tuo amore;
Per questo ho osato dar via il tuo quaderno,
Fidando invece in quello che meglio riceve.
Il tenere un qualcosa che serva a ricordarti
Equivarrebbe a ammettere chio so dimenticarti.
Sonetto 43
Quanto pi chiudo gli occhi, allora meglio vedono,
perch per tutto il giorno guardano cose indegne di nota;
ma quando dormo, essi nei sogni vedono te,
e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nelloscuro.
Allora tu, la cui ombra le ombre illumina,
quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra
al chiaro giorno con la tua assai pi chiara luce,
quando ad occhi senza vista la tua ombra cos splende!
Quanto, dico, benedetti sarebbero i miei occhi,
guardando a te nel giorno vivente,
quando nella morta notte la tua bella ombra imperfetta,
attraverso il greve sonno, su ciechi occhi posa!
Tutti i giorni sono notti a vedersi, finch non vedo te,
e le notti giorni luminosi, quando i sogni si mostrano a me.