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Nahtjak89

Epitteto
DIATRIBE E FRAMMENTI



Giuseppe Tornasi di Lampedusa, nel suo "Gattopardo", scrive che il
principe Salina, in una delle sue riflessioni, "pens ad una medicina
scoperta da poco negli Stati Uniti d'America, che permetteva di non
soffrire durante le operazioni pi gravi, e di rimanere sereni fra le
sventure". E soggiunge: "Morfina lo avevano chiamato questo rozzo
sostituto dello stoicismo antico...". uno splendido paragone, che meglio
di qualsiasi altro illustra analogicamente l'essenza del messaggio stoico:
esso vuole essere appunto il farmaco spirituale che lenisce i dolori e che
permette la serenit anche nelle sventure. Epitteto (ca. 50-1 38 d.C), lo
schiavo-filosofo, pi e meglio di qualsiasi altro stoico del mondo antico,
ce lo ha dimostrato in queste splendide pagine che hanno avuto, nella
storia dell'Occidente, una delle pi grandi fortune che siano toccate a
scritti di filosofia. Il filosofo frigio riesce, in effetti, a toccare il fondo del
problema e a scoprire ci che pu rendere libero e felice, oppure schiavo
ed infelice l'uomo. Le cose - egli insegna - si bipartiscono in due grandi
classi: quelle che dipendono da noi e quelle che non dipendono da noi.
Abbiamo il potere solo sulle prime e non sulle seconde, e di conseguenza
dobbiamo comportarci. Purtroppo le cose che alla moltitudine interessano
e per cui vanamente i pi si battono sono proprio le seconde: donde i mali
- tutti i mali senza distinzione - di cui soffre l'umanit.