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Il mito delle espressioni pi basse e abbiette alle quali non c rimedio

Bigotto. Perbenista. Moralista: Le nuove parole dellignoranza


La malattia dellonest, conosciuta meglio come lidiozia del popolo Di Massimo Citino
E unepidemia alla quale non c pi scampo. E il colera delletica. La peste dellespressione grammaticale. Il voltastomaco di qualsiasi persona che usi pi di un neurone per formulare un concetto. Il rimedio non c, si pu solo scappare come nei film apocalittici da unorda di zombie. Largomento chiaro, ma forse non per tutti, per questo necessaria una dovuta premessa alla pi orribile e nauseabonda terminologia despressione mai creata. Sono anni ormai che i termini Bigotto; Moralista; e, udite udite, Perbenista, dominano incontrastati il territorio del Web (Internet) e, ancor pi grave e ripugnante, la comune vita altrui, il quieto vivere e il piacere del confronto. Queste forme di espressione sono comunemente usate (e totalmente, ma totalmente abusate) dalla maggior parte delle persone che, in un confronto specialmente diretto e forte, non hanno il tempo di mettere in moto le proprie capacit intellettive per comprendere semplicemente che questi stessi termini ricorrono in qualsiasi discussione nella quale qualunque bocca pu proferire parola. Un paradosso in sostanza. Posso inoltre assicurare che non mi mai stato riferito un appellativo del genere, sar perch mi permetto di eccedere solo con persone che conosco e con le quali so che si pu costruire qualcosa tramite un confronto, sar perch ho avuto la semplice fortuna di non esser mai appellato in tale maniera. Fatto sta che labuso e lo spreco, quanto la ridondanza e leco dellidiozia, fa s che tali epiteti vengano utilizzati in maniera difficilmente accettabile e sicuramente non condivisibile, secondo una scala di valori che va da 1 a 3. Alla base di questa scala, quindi partendo dal numero 1, troviamo i moderati, che hanno la fortuna di utilizzare solo uno di questi tre termini a scelta, a seconda della gravit dellargomento (religioso, politico, ideologico) e a seconda dellinterlocutore al quale si rivolgono, direttamente o indirettamente. In media NON res, troviamo coloro che hanno addirittura la sfrontatezza di utilizzare ben due di questi tre termini a scelta sempre secondo il metodo argomento-interlocutore, in questi casi assolutamente consigliabile rivolgere lo sguardo altrove o, nel caso si tratti di internet, chiudere la pagina che si sta visualizzando in quel momento, possibilmente spegnendo il computer, staccando la spina dellalimentazione e mettendo su un bel disco Jazz o Soul. Infine, nel massimo grado della scala, nonch 3, troviamo coloro che non solo hanno la sfrontatezza, larroganza, ma bens lignoranza indecifrabile di utilizzare questi tre termini in una cosiddetta Combo mortale (Combo: Abbreviazione per combinazione), che innanzitutto causa la morte certa di qualsiasi possibilit di dialogo, secondariamente annienta qualsiasi speranza per la sopravvivenza del genere umano. Fatte le dovute spiegazioni e le scale di valori, non resta che lultima domanda: chi utilizza questi termini, ma soprattutto chi ha ucciso questi termini? La risposta non semplice, perch essendo aggettivi comuni chiunque potrebbe pensare che vadano utilizzati in maniera usuale, senza per comprendere che questi epiteti hanno acquisito ormai un senso cos banale e retorico (come se chi li utilizzasse sapesse cos la retorica) tale che ormai la pazienza sfora i limiti ed costretta a raggiungere linfinito. Essi sono gli ignoranti, dunque, persone che ignorano; persone abbiette, spesso poco

preparate su un argomento; nella stragrande maggioranza dei casi persone che fanno parte di un gregge, uniformate ad uno pseudo-credo, quindi una specie di settari belanti che devono difendere le loro idee tramite i tre versi che non oso scrivere ancora. Il vaccino culturale lontano, la malattia si diffonde, le vittime sono a centinaia, i lazzaretti sono stracolmi, non c pace per la cultura e per la bella lingua italiana che si appresta al totale declino, coincidente con la neo distruzione dei valori, perch si sa, meglio vivere dideali comuni e banali, senza esprimere le proprie opinioni, che mettersi in gioco e lottare per le proprie idee. Troppo impegnativo per lhomo pigrus, battezzato homo opinionis,nonch lessere cresciuto nel mondo delle immagini con la sedia sotto il sedere, paladino dei diritti umani, cavaliere dellantiperbenismo, re degli antimoralisti, imperatore dellantibigottismo. I difensori supremi dellarte delle Tre parole sono pronti a rispondere a qualsiasi discussione in maniera sintetica e costruttiva: chiesa? Bigotto; societ? Perbenista; ideologia? Moralista. Nulla di pi soddisfacente, ligi al dovere, fedeli allintelletto. La societ si distrugge, in questi periodi bui e sbiaditi, anche cos. La frammentazione comune che trasforma il divide et impera in unisci et impera, funziona perfettamente, a tal punto che chi non concorde con questo articolo, non altro che un bigotto, perbenista e moralista.