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Il carattere innovativo di Hume corrisponde allapplicazione del metodo sperimentale nello studio della natura umana, riferendo allesperienza

le ricerche in campo umano. Per questo motivo Hume fa parte della nuova filosofia inglese che ha un andamento umanistico e che si propone una fondazione della morale basata sullosservazione piuttosto che su principi a priori. Questa filosofia assegna il primato al sentimento (facolt dello spirito umano). DOTTRINA GNOSEOLOGICA: Hume, da buon empirista, parte dalla percezione intesa come il fondamento primario del rapporto con la realt, poich cosa chiara per se stessa. Le percezioni sono alla base di tutte le conoscenze, niente presente nella nostra mente, se non le percezioni.Le percezioni si possono dividere in: IMPRESSIONI: consistono nel provare passioni o emozioni e nellavere determinate immagini sensibili. Sono percezioni vivaci e forti e colpiscono con maggior forza e violenza la nostra mente. IDEE: consistono nel riflettere sensazioni, emozioni o passioni gi provate. Sono percezioni pi pallide e deboli, sono le immagini illanguidite delle impressioni. Le idee sono il riflesso indebolito delle impressioni. Tra le due percezioni esiste una relazione di somiglianza e corrispondenza, in cui le impressioni costituiscono la causa delle idee: tutte le idee prodotte dalla nostra mente, anche le pi bizzarre sono una copia di unimpressione di cui si era fatto esperienza precedentemente. Su questo rapporto di dipendenza tra le idee e le impressioni, Hume formula il criterio di verificazione che un criterio di tipo descrittivo secondo cui tutte le idee devono per forza di cose corrispondere a delle impressioni e se unidea sembra ambigua e non ha unimpressione corrispondente, si potr dire che quellidea priva di significato. SENSO DEL LIMITE: il filosofo si domanda quale sia la causa ultima delle nostre sensazioni, delle nostre impressioni. La risposta non data, Hume afferma che la soluzione inesplicabile per la ragione umana, ma sostiene anche che la risposta non ha grande importanza poich per costruire una scienza della natura umana ci si DEVE LIMITARE A CONOSCERE ci che si pu attestare con i sensi, evitando ogni ipotesi metafisica. Per questo motivo Hume confuta le risposte che altri filosofi avevano dato a questo problema, definendo tali soluzioni piene di incertezza e scetticismo (Cartesio, Hobbes, Malebranche). Lo scozzese conclude affermando che quando si parla della realt del mondo naturale e umano, necessario partire sempre da conoscenze di fatto (matter of fact) il cui valore sempre probabile e mai assoluto. PRINCIPIO DI ASSOCIAZIONE: le idee conservano e riproducono le impressioni attraverso: o MEMORIA che conserva le impressioni nella loro forma originale mantenendo forza e vivacit. o IMMAGINAZIONE che unattivit produttiva che permette di mescolare, trasportare e comporre le idee, svolgendo quindi unattivit di analisi e di sintesi. Questa attivit il potere creativo della mente e il legame che stabilisce tra le idee non indissolubile come quello della memoria a causa della sua maggiore vicinanza al mondo delle impressioni. Limmaginazione guidata da un principio universale uniforme in tutti i tempi e i luoghi cosicch le sue operazioni procedono con metodo regolarit. Hume aggiunge che sia le impressioni che le idee sono animate da una sorte di forza dolce che agisce nella nostra mente favorendo determinate associazioni dettate da regole e legami costanti. Questa forza dolce una propriet naturale, istintiva che spinge luomo a operare connessioni spontaneamente; si manifesta come istinto e successivamente come abitudine. Lordinamento del nostro pensiero una forza istintiva, che avviene secondo tre fondamentali principi: _ somiglianza (associazione di idee simili); _ contiguit nel tempo e nello spazio (associare esperienze che costantemente si mostrano vicine nel tempo e nello spazio); _ causalit (associare idee ed esperienze secondo un principio di causalit). NOMINALISMO: riguardo alla questione delle idee generali o astratte, Hume afferma che in natura ogni cosa individuale e che quando si forma unimmagine nella nostra mente, quella di

un oggetto particolare anche se poi nei ragionamenti la utilizziamo come universale. Questo il risultato di un processo che ha inizio nellesperienza, quando noi troviamo alcune somiglianze tra oggetti diversi e attribuiamo a tutti quelli lo stesso nome. Le idee generali sono dunque idee particolari congiunte con uno stesso nome che gli da un significato pi esteso e sulla base dellabitudine fa s che siano richiamate altre idee particolari simili a loro. Hume distingue due forme di conoscenza nella prima Enquiry: CONOSCENZA ASTRATTA: si esplica mediante le relazioni fra idee, proviene dal contatto diretto; a questa classe appartiene ogni proposizione certa (unidea certa solo se osservo il metodo galileiano\newtoniano), scoperta per intuizione o deduzione. Questo tipo di conoscenza astratta poich prescinde dal legame tra le idee e le impressioni corrispondenti ed necessaria in quanto si fonda sul principio di identit, secondo cui non possibile il contrario della relazione tra loro posta: _ Conoscenza matematica: Hume definisce la matematica come puro confronto tra idee senza rimando alle impressioni; le relazioni tra le idee matematiche sono il risultato di pure operazioni del pensiero, senza dipendenza dalle impressioni. Ma Hume sostiene lorigine empirica della matematica: attribuisce alla disciplina lorigine (sensibile) degli enti matematici, mantenendo in tal modo la visione unitaria ed empiristica della conoscenza; dallaltro lato, per, accetta la natura a priori del sapere matematico che stabilisce relazioni quantitative e numeriche tra le idee senza occuparsi della loro origine sensibile. Hume si discosta molto dalla scientificit secentesca, affermando che la certezza e linvariabilit della matematica sono solo un ausilio alla scoperta delle leggi naturali e che sono inefficaci per la spiegazione della realt. CONOSCENZA EMPIRICA: riferita ai fati dellesperienza e si riferisce al legame tra le impressioni (matters of fact). La conoscenza che ne deriva probabile poich il contrario di un fatto pu sempre accadere e concreta. _ Scienza sperimentale: la conoscenza delle materie di fatto, dei legami delle impressioni. In questa scienza le questioni non sono suscettibili di dimostrazione; ogni cosa pu possedere il suo contrario e non implicare la contraddizione. Nella scienza sperimentale il filosofo introduce il principio di causalit, principio secondo il quale luomo in grado di fare ipotesi sul futuro, basandosi sulla propria esperienza. Il principio di causalit non dubita levidenza dei sensi, ma opera un atto di superamento del presente proiettandosi oltre levidenza dei sensi. Questo principio al fondamento di tutto il sapere umano e quindi di tutta la scienza sperimentale humeana; la critica si articola di quattro momenti: 1) Considerazione delle circostanze perch operi una causa qualunque: contiguit nel tempo e nello spazio (critica al metodo newtoniano), priorit nel tempo della causa, la congiunzione costante fra la causa e leffetto (parit di causa, parit di effetto); lanalisi possibile solo nei dati osservati e dunque sensibili. 2) Corrisponde allinferenza causale che porta da un fatto presente ad uno non presente. E il passo pi importante perch la conoscenza opera al di fuori della testimonianza attuale. Cos sono tutti i nostri ragionamenti ad eccezione della matematica. 3) Linferenza causale un risultato dellesperienza, non dimostrabile come invece lo sono le relations of idea. 4) Formulazione del principio delluniformit del corso della natura: non un confronto tra idea, perch si pu solo concepire e non dimostrare se non dopo la verifica con i sensi. Hume conclude per la sua analisi in modo scettico, affermando che ci che ci porta ad affermare uniforme il corso della natura labitudine (custom). Hume definisce labitudine come una disposizione psicologica ed istintiva che spinge luomo ad assumere determinate aspettative nei confronti negli eventi e dei fenomeni, portandolo dunque a credere. Senza questa capacit, noi saremmo completamente ignoranti circa le questioni non sensibili.

Labitudine genera poi la credenza (belief) che un dato vento si verificher in futuro in un dato modo: la credenza stabilisce il limite tra le idee a cui prestiamo assenso e quelle a cui no, e appartiene allambito del sentimento istintuale. CRITICA ALLA METAFISICA: La critica alla metafisica si pu riassumere affermando che per Hume la realt esterna ingiustificabile. Quindi labitudine e limmaginazione ci portano a credere ad unesistenza continuata ed unitaria degli oggetti anche quando il mondo non presente alle nostre percezioni. Quindi Hume confutando il meccanicismo secentesco, afferma che vero solo ci che percepito (hic et nunc) attraverso la particolarit dellimpressione. LETICA: LE PASSIONI: sono percezioni forti, impressioni interne; agiscono sul piano pratico e possono essere definite come gli impulsi da cui si origina lazione. _ Passioni violente, le passioni propriamente dette: amore, odio, gioia, dolore. _ Passioni tranquille, emozioni: senso del bello e del brutto. _ Passioni dirette: sorgono in un rapporto immediato con loggetto. _ Passioni indirette: dipendono da relazioni pi complesse. _ Passioni semplici. _ Passioni complesse: intreccio di pi passioni. Le passioni agiscono secondo i tre principi di associazione: somiglianza, contiguit, principio di causalit. LA MORALE: la morale non soggetta al dominio della ragione, poich nulla pu imporsi ad un impulso passionale se non un impulso contrario. In tal modo la ragione diviene la schiava della passioni.. per la valutazione morale necessaria la distinzione tra movente e azione: non esistono regole a priori del bene o del male, ma la valutazione dipende dal sentimento di approvazione o repulsione che unazione suscita in noi. Ma questo criterio non sempre valido, poich unazione che suscita piacere non sempre virtuosa. Hume ribatte che la natura del sentimento morale consiste nellessere disinteressato, e considerare unazione senza riferimento ad interessi particolari o personali. LA SIMPATIA: la tendenza naturale che abbiamo a simpatizzare con gli altri, e a ricevere attraverso la comunicazione le loro inclinazioni e i loro sentimenti. Attraverso la simpatia il sentimento altrui diventa nostro, allontanandoci dalla completa solitudine. La simpatia paragonata alla credenza, poich entrambe sono due istinti che ci fanno andare al di l della nostra persona. La simpatia il mezzo per limitare gli interessi egoistici, seguendo una morale utile, finalizzata al bene della collettivit.