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PERIODO IMPERIALE

EPOCA DELLE TRE DINASTIE


Una delle più antiche civiltà del mondo che risale al 2000 a.C. fu governata dalle prime dinastie:
XIA - SHANG - ZHOU
• Sviluppo dell’agricoltura il cui punto di forza furono i contadini
• Invenzione scrittura
• Organizzazione più complessa dello stato

La Cina era un vasto territorio non era ancora unificato, perciò venne diviso in province affidate ai governatori che
crearono numerosi Stati feudali, in continua guerra tra loro.
Si crearono varie scuole di pensiero: ognuna intendeva fornire una nuova filosofia di vita, spesso con l'obiettivo di
giungere all'unificazione della Cina.
CONFUCIO «Io trasmetto, non creo»
Centro del suo insegnamento è
l'importanza della virtù (ren), che deve
essere alla base sia della famiglia che
dello Stato, ispirandosi alla lealtà,
umanità, benevolenza e reciprocità.
UNIFICAZIOE IMPERO
DINASTIA Qin (221 a.C.)
Ying Zheng (Qui Shi Huangdi) primo imperatore:
Organizzazione unitaria del vasto impero della Cina
Un unico esercito
Uniche leggi, burocrazia, moneta, unità di misura e scrittura per tutto il territorio
Costruzione muraglia cinese (5000 km sulla frontiera settentrionale)

MEDIOEVO CINESE (220 d.C.)


Nascono nuove ideologie e religioni: Buddismo (religione di origine straniera, che andava ormai rapidamente
'sinizzandosi', acquistando caratteristiche cinesi.)

RIUNIFICAZIONE DELLA CINA (589 d.C.)


Trasformazione della struttura dello Stato (esami imperiali) : esami per accedere alla carriera amministrativa solo
per intellettuali
INVASIONE MONGOLA E DIANASTIA Ming (1271-1644)
GENGIS KHAN
primo sovrano mongolo che fondò la dinastia Yuan e sviluppò il commercio (Via della Seta)
con altri stati come l’India, Medio Oriente e l’Europa, contribuendo alla diversità culturale
dell’impero. Il più famoso straniero fu Marco Polo.

Dinastia Ming obbiettivi: espansione produttiva dell’agricoltura e miglioramento condizioni di


vita contadini con lo scopo di esaltare valori tradizionali.

ULTIMA DINASTIA IMPERIALE Qing (1644-1911)


Organizzazione del governo invariata ma obbligarono tutti i sudditi maschi di adottare l’acconciatura tipica della
Manciuria per simboleggiare la fedeltà alla dinastia.
Si evitò processo modernizzazione per conservare lo spirito millenario della loro civiltà, chiudendo i mercati con
l’Europa (commercio seta, tè e oppio) creando difficoltà economiche per l’artigianato e agricoltura. Ciò diede vita
alle prime rivolte della popolazione contro la dinastia.

Scontro con potenze europee 1839-1842 Guerre dell’Oppio contro la Gran Bretagna
Rivolta dei Boxer 1899-1901 manifestazione anti-dinastica contro gli europei
Rivolta di Wuchang (Rivoluzione Xinhai) 1911 Sun Yat-sen rovesciò la dinastia Qing, ponendo fine a migliaia di
anni di dominio imperiale e conseguente nascita di una repubblica fondata su tre principi: nazionalità,
democrazia e benessere
DALLA GUERRA CIVILE ALLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE
Caduta dell’Impero Cinese ci fu una lunga guerra civile fra i nazionalisti (operai) e comunisti (seguaci di Mao Zedong).

MAO ZEDONG
 abbracciò le idee rivoluzionarie, ansioso di liberare la Cina dalla subordinazione alle potenze straniere e i lavoratori
agricoli ed industriali dallo sfruttamento dei loro padroni.
 allestì un’armata che percorse la Cina a piedi, compiendo migliaia di chilometri, per sfuggire ai nazionalisti: questa
impresa fu narrata da quel momento in poi come una leggenda e fu chiamata “Lunga Marcia” 1934
STATO COMUNISTA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE (1949)
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la Cina venne invasa dal Giappone: in questa occasione i comunisti e i
nazionalisti si allearono contro il nemico. Alla fine della guerra i comunisti, che avevano saputo guidare le battaglie
contro gli invasori, si rivelarono i più forti e Mao poté così entrare a Pechino con la sua Armata Rossa e proclamare
lo Stato Comunista della Repubblica Popolare Cinese (1949).

 Riforma agraria: 300 milioni di contadini ricevettero un pezzo di terra


da coltivare, che li rese capaci di uscire dalla miseria e di liberarsi dal
potere dei grandi proprietari terrieri di un tempo.
 Elezione assemblea nazionale con il compito di scrivere una
Costituzione: lo stato divenne una Repubblica Presidenziale con un
parlamento e Mao fu il primo Presidente
PARTITO COMUNISTA
Si creò una dittatura del Partito Comunista, che iniziò a dominare la politica, l’economia, la cultura, l’istruzione e i
servizi di polizia nelle città e nelle campagne.
1965 “Rivoluzione Culturale”: si trattò di un invito ad attaccare i rappresentanti della vecchia cultura. Nacque così il
movimento delle “guardie rosse”: masse di lavoratori e studenti manifestarono nelle città e nelle campagne.
1976 Mao morì e dopo di lui iniziò un periodo di riforme chiamate “modernizzazioni”:
abolite le cooperative (comuni) e concessi i diritti d'uso delle terre ai contadini con
conseguente aumento della produzione agricola e sviluppo dei mercati.
istituite le “Zone Economiche Speciali” con facilitazioni economiche: esenzioni
fiscali, tasse doganali ridotte, manodopera a basso costo. Imprese straniere furono
invogliate ad investire denaro in Cina.
Furono così aperte nuove industrie di società europee, americane e giapponesi e
conseguente modernizzazione. Si formò una classe di imprenditori ricchi, mentre
contadini e operai riuscivano sempre meno ad acquistare i costosi prodotti del
mercato. La società e le città si divisero: le grandi metropoli piene di grattacieli
iniziavano a convivere con quartieri di poveri e disoccupati.
LA CINA OGGI
Fine anni ‘80 con il crollo del Comunismo, aumentarono le proteste di studenti e operai per denunciare la crisi
sociale ed economica. Le proteste divennero anche una battaglia per la democrazia e la libertà.
Nel 1989 i manifestanti occuparono Piazza Tian’anmen a Pechino per chiedere nuove elezioni : il governo però
proclamò la legge marziale e occupò la piazza sparando agli studenti. La repressione continuò per molti anni con
condanne a morte e reclusioni in carcere.

La Cina oggi è una Repubblica Popolare indipendente ma piena di contrasti: al governo c’è un regime comunista che
però ammette l’accumulo di capitali privati con le industrie; la costituzione stabilisce l’uguaglianza dei cittadini, ma
la nazione è divisa fra ricchissimi e poverissimi; lo stato cinese dovrebbe essere guidato da contadini e operai ma
proprio queste sono le classi più disagiate; gli oppositori politici vengono condannati a morte e i mezzi di
comunicazione sono controllati dalla polizia e dalla censura