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Università degli Studi ¶Sapienza· Roma

Dipartimento di Pediatria

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h Rapidità di crescita nell·età evolutiva


h Garantire l·unità psicofisica del bambino

h Necessità di completezza

h Nascita e divezzamento: le due tappe


fondamentali dell·alimentazione in età
pediatrica
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DOVREBBERO ESSERE OFFERTE NOZIONI ADEGUATE ED


INCORAGGIAMENTO A TUTTE LE MAMMME
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h Aiutare la madre ad assumere una posizione


confortevole e soddisfacente per se e il bambino
h Aiutare la madre nel determinare la scheda
dell·allattamento a richiesta (frequenza e durata)
h fornire informazioni su:
1. tecnica di alimentazione
2. cura della mammella
3. dieta della madre
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Nel lattante: 75-


75-80%
(vs 55-
55-60% nell·adulto)

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Liquido extracellulare

Assunzione Eliminazione
Lattante
7 Kg
700 ML 1400 ML 700 ML

Eliminazione/Liquido extracellulare 1:2


Liquido extracellulare

Assunzione Eliminazione
Adulto
70 Kg
2000 ML 14000 ML 2000 ML

Eliminazione/Liquido extracellulare 1:7




u            


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Decalogo OMS per l·allattamento al seno
1. Definire un protocollo scritto per l·allattamento al seno da far conoscere
a tutto il personale sanitario;
2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiuamente tale
protocollo;
3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e delle modalità
dell·allattamento al seno;
4. Aiutare le madri perché inizino ad allattare già mezz·ora dopo la nascita;
5. Mostrare alle madri come allattare e come continuare a farlo anche nel
caso in cui vengano separate dal bambino;
6. Non somministrare al neonato nessun cibo o bevanda che non sia latte
materno, a meno che non vi sia una prescrizione medica in senso
contrario.
7. Praticare il ¶rooming-in·;
8. Incoraggiare l·allattamento a richiesta;
9. Non dare tettarelle artificiali ai neonati durante il periodo di allattamento;
10. Creare gruppi di sostegno all·allattamento al seno, in modo che le madri
possano rivolgersi a loro dopo la dimissione dall·ospedale.
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h 87% H2O h Elementi in tracce con alta
h Proteine nel LM<< LV (10 vs 30 biodisponibilità (Fe)
g/L)
h Vitamine A,C ed E (D e K correlate alla
h Differenze qualitative dieta materna)

importanti nel contenuto di h Fattori di resistenza dell·ospite


(Ab, fattore bifidogeno, lattoferrina, IgAs, fattori
grassi (>colesterolo, acidi grassi insaturi, < antiflogistici, C, M0, linf B e T, NK, PMNs, etc)
acidi grassi saturi a catena lunga, media e corta)

h Lattosio nel LM > 50% h ȹ risposta alle vaccinazioni


rispetto al LV(10% oligosaccaridi) h Fattori di crescita (EGF, NGF, taurina,
GIP, G-
G-CSF)
h Minerali LM = 1/3 LV
h Psicologia del lattante
h Enzimi (lipasi, lisozima, lattoperossidasi)

|


 
Proprietà o trizioi e |

1) Riduce l·iperamminoacidemia del prematuro


2) Riduce i dismetabolismi (ipocalcemia e
ipernatriemia)
3) Riduce il rischio di NEC e l·acrodermatite
enteropatica
4) Riduce il rischio di anemia sideropenica
5) Protettivo contro l·obesità infantile e le
dislipidemie (?)
6) Previene la carie dentale
h PROTEINE>15% 
|


h GRASSI>30% 

h LATTOSIO<

h MINERALI>

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Il primo latte che viene secreto dalla mammella
umana, giallognolo e denso, entro i primi 5
giorni dal parto.
 
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þ$ -Prima dose di costituenti antinfettivi


-Caroteni
þŒ ||| % -Enzimi (lipasi) che stimolano la
maturazione intestinale, la digestione e
þ 
&!'% favoriscono la fuoriuscita del meconio.

þ|$
|   
h Dal 10°
10° al 15°
15° giorno dal parto
h Composizione intermedia

| 
oOltre il 15° giorno dal parto
oCaratteristiche costanti per 6 mesi
oAl divezzamento Ȼ quantità e ȹ proteine, sodio e cloruri
|  os 

h La Vitamina C deve essere integrata da una dieta


materna ricca di frutta e verdure
h L·azione della Vitamina D è garantita solo da
una buona esposizione al sole da parte della
madre
h Somministrare Fluoro dai 6 mesi di vita
h Proteine del LM carenti se coesistono condizioni
di malassorbimento o maldigestione
| || | 
h Prima settimana di vita: 6-
6-8 poppate/die
h Al termine della prima settimana: 6 poppate
h Tra la fine del 1°
1° e del 2°
2° mese di vita: 5 poppate
h Più precocemente possibile

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| Poppt

h Durata media di 20- 20-30 minuti


h Non somministrare nulla tra le poppate (soprattutto
evitare bevande zuccherate che il lattante portebbe
preferire al latte)
h LA DURATA IDEALE DELL·ALLATTAMENTO
AL SENO E· DI ¶ALMENO· 6 MESI
h L·allattamento misto è da preferire a quello artificiale
esclusivo
h L·optimum si raggiunge quando il bambino si distacca
spontaneamente dal seno nel corso del secondo anno di
vita
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h Sostanze tossiche: droghe e alcool


h Proteine del LV!
h Nicotina (diminuisce la durata della lattazione)
astenersi dal fumo nei 30 minuti che precedono la poppata
o Farmaci (Analgesici, antiaritmici, immunosoppressori, etc.)
o Batteri, virus (HIV, HTLV-
HTLV-I/II, CMV, HBV, HCV)
o Inquinanti di orgine ambientale
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Il LV è stato ormai eliminato dalla dieta nel 1°


anno di vita dei bambini per diverse ragioni:

o Determina microemorragie intestinali


o Eccesso di acidi grassi saturi e difetto di acidi grassi essenziali
o Gli elementi traccia e le vitamine sono molto diversi dal latte umano
o Proteine molto abbondanti!!!
o Sali troppo elevati (patologie renali)
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h Fornire informazioni specifiche
1. Tipo di preparazione
2. preparazione della formula:misura e
sterilizzazione
3. Tipo biberon
4. Tecnica di nutrizione
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h Peso Spec 1031 h Peso Spec 1031
h Acqua 87.1 h Acqua 87.3
h Kcal 71 h Kcal 69
h Proteine tot (g) 1,1 h Proteine tot (g) 3.5
h Caseina (g) 0.4 h Caseina (g) 2.7
h Lipidi tot 3.8 h Lipidi tot 3.7
h Lattosio 7.0 h Lattosio 4.8
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|  
h ALLATTAMENTO A RICHIESTA (SCHEMI
PERSONALIZZATI IN ACCORDO CON LE RICHIESTE
DEL LATTANTE)
h DI SOLITO 6-
6-8 VOLTE AL GIORNO A DISTANZA DI 2-
2-4
ORE NELLE PRIME 4 SETTIMANE DI VITA
h IL NUMERO DEI PASTI DIMINUISCE DURANTE IL
PRIMO ANNO DI VITA (1 MESE=6, 3-
3-4 MESE=5, 6
MESE =4)
 
| 
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giorni ml/pasti N° pasti Vol tot./24h


10 80 6 480
15 90 6 540
20 100 6 600
30 110-
110-120 6 660-
660-720
1-2 mesi 140-
140-150 5 700-
700-750
2-3 mesi 150.170 5 750-
750-850
3-4 mesi 170-
170-180 5 850-
850-900
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INTRODUZIONE DI UN PASTO  A BASE DI LATTE
o effettre i ivezzeto

h Il momento ideale è andato cambiando negli anni


h Attualmente va dal 4°
4° al 6°
6° mese di vita per vari motivi:
‡ chiusura delle tight junction
‡ scomparsa del riflesso di estrusione della lingua
e inizio della deglutizione
‡ riserve di Fe in via di esaurimento
‡ peso troppo elevato per farvi fronte solo col LM

h Importanza educativa per lo sviluppo psicomotorio


h Numero dei pasti da 5 a 4, già dopo 1 mese
h Iniziare sempre dalla sostituzione di 1 pasto
  

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h Latte materno o artificiale
h 1 pappa con:
1. Brodo vegetale (patate, carote, lattuga, )
2. Carne
3. Parmigiano
4. Crema di riso
5. Olio d·oliva
h frutta
  

  

| 

| 
h CARNE
h PESCE
h UOVO
h GLUTINE
 |
  | 
1. Non forzare! Se il b.no non accetta i nuovi sapori,
attendere 2-2-3 giorni, poi riprovare. Non mascherare i
sapori!
2. Non aggiungere mai sale e non far provare al b.no i
cibi degli adulti.
3. Attendere sempre almeno 3- 3-4 giorni (7 e oltre nei b.ni
allergici) tra l·introduzione di un alimento nuovo e il
successivo.
4. Scegliere la consistenza della pappa secondo il gusto
del b.no e abituarlo progressivamente all·uso del
cucchiaio.
5. Se il b.no mostra di avere ancora fame, aumentare le
quantità di passato di verdure e/o cereali, ma non
della carne.
 
 

h     
Proteie 8-10%
|ipii 45
45--50%
ii 40
40--45%
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Proteie 10
10--1%
|ipii 5-30%
5-
ii 55
55--5%

i i z eri opessi 45-


45-5%
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10--13%
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 e verso i perioo post-eopse
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h Rallentamento Carne rossa e burro


.!# della crescita
staturo--ponderale
staturo
h Variabilità nell·appetito
h Nuova piramide
alimentare (2003)

Dieta
varia
 |   
h Importanza di cereali, legumi, verdure e frutta
h L·alimentazione dell·adolescente deve essere
vicina a quella dell·adulto, ma talvolta con
integrazioni di calcio allorchè si verifichi il picco
di crescita
h Obesità e anoressia mentale divengono problemi
di primo piano
h L·esercizio fisico diventa essenziale (vd
piramide)
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‡ Un tempo l·unica terapia disponibile per l·APLV/IPLV


‡ Oggi, disponibili varie formule:
- latti di soia: costi<, ma non adottabili sotto i 6 mesi
- idrolisati: ottimali come ipoallergenici, ma poco palatabili
- formule a base di proteine isolate e idrolizzate di riso:
il giusto compromesso!
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h PROTEINE 10%
h GRASSI 20-30%
20-
h GLUCIDI 60-
60-65%
  
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h I COLAZIONE 15--20%
15
h PRANZO 40%
h CENA 35%
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| 

h ABITUDINE PRIMA COLAZIONE


h CONSUMO CONTENUTO DI ALIMENTI DI
PROVENIENZA ANIMALE
h ADEGUATA ASSUNZIONE CIBI CON FERRO, CALCIO,
FIBRA, VITAMINE E MINERALI
 | 
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|  

h Iperalimentazione
h Obesità
h Anoressia/Bulimia
h Anemia ferro priva


| 
h APPORTO CALORICO GIORNALIERO ALTO
h BASSO CONTENUTO DI VEGETALI E QUINDI FIBRA
h APPROTO PROTEINE ELEVATO CON ECCESSO DI PROTEINE
ANIMALI
h APPORTO DI CARBOIDRATI BASSO
h APPORTO LIPIDICO EQUILIBRATO IN QUANTITA· MA NON IN
QUALITA·
h SCARSO APPORTO DI LATTE E YOGURT
h FREQUENTE CARENZA DEGLI APPORTI DI CALCIO
h CONSUMO DI CEREALI INTEGRALI SCARSO
h ECCESSIVO CONSUMO DI ZUCCHERI SEMPLICI
(SACCAROSIO,FRUTTOSIO,LATTOSIO)
Π|
| 


Π 

h BISOGNO DI INDIPENDENZA E
AUTONOMIA
h ERRONEA VALUTAZIONE IMAGINE
CORPOREA
h MODE (diete,fuori pasto,fast food)
food)
Œ|

 

Π

|  


h EDUCAZIONE ALIMENTARE NON
SCHEMI
h INDIVIDUARE COMPORTAMENTI
ALIMENTARI ERRATI (DIETE,
FASTFOOD..)
h EVITARE SQUILIBRI ALIMENTARI
 
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| '

h DIMAGRANTI
h VEGETARIANE
h IPERPROTEICHE
h ZEN--MACROBIOTICHE
ZEN
h SCARSDALE, DISSOCIATA , PUNTI
Π
| 

 
h CONDOTTE ALIMENTARI INSTABILI
(VOGLIE ²CRISI DI BULIMIA
BULIMIA--PILUCCAMENTO)
h COMPORTAMENTI ALIMENTARI A
RISCHIO (ANORESSIA
ANORESSIA--OBESITA·
OBESITA·--BULIMIA)