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Presentazione del corso di

Corporate & Investment Banking


(8 CFU)

Corsi di Laurea Magistrale

Antonio Meles
Professore Associato in Economia degli
Intermediari Finanziari

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Agenda
 Obiettivi generali

 Principali contenuti dell’investment banking

 Materiale didattico

 Modalità d’esame

 Altre informazioni e contatti


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Obiettivi generali
Il corso di C&I Banking intende fornire gli strumenti teorici e i
modelli analitici necessari per :

1. comprendere e interpretare il ruolo di banche di investimento e


intermediari mobiliari operanti nel mercato dei servizi per le
imprese a contenuto prevalentemente non creditizio (c.d.
investment banking);
2. comprendere e interpretare il ruolo delle banche investimento di
nella concessione dei fidi alle imprese (c.d. corporate lending);
3. analizzare le decisioni finanziarie sviluppate dalle imprese in
una prospettiva di creazione di valore per gli azionisti.

a. Decisioni di investimento
b. Decisioni di finanziamento
c. Decisioni in tema di risk management 3
Obiettivi generali
Perché focalizzarsi sui servizi di Investment
banking?
I dati di Banca d’Italia evidenziano alcune debolezze strutturali delle
imprese italiane:

 Ridotto livello di capitalizzazione;

 Eccessiva dipendenza dalle banche;

 Scarso ricorso al mercato obbligazionario;

 Eccesso di rischio (indici di leverage mediamente elevati);

 Nanismo dimensionale;

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Rapporto Annuale Banca d’Italia (2014)
Situazione finanziaria delle imprese: un confronto internazionale

Fonte: Banca d’Italia (2014)


Inoltre… 5
Rapporti Annuali Banca d’Italia (2012 e 2018)
Anche se…
Situazione finanziaria delle imprese italiane

  2011 2017
Passività Consistenze Composizione Consistenze Composizione
fine periodo % fine periodo %
(mld euro) (mld euro)
Debiti finanziari 1.270,358 37,4% 1.246,929 32,1%
a) Prestiti bancari 894,257 26,3% 726,612 18,7%
a) Altri prestiti 285,323 8,4% 354,477 9,1%
a) Titoli 90,778 2,7% 165,839 4,3%
Azioni e partecipazioni 1.392,005 40,6% 1.904,081 49,0%
Debiti commerciali 574,341 16,9% 537,681 13,8%
Altre Passività 174.403 5,1% 197,309 5,1%
Totale Passività 3.401,406 100,00 3.885,999 100,0%
Fonte: Banca d’Italia (2012, 2018)

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Obiettivi generali
Perché focalizzarsi sui servizi di Investment banking?

Inoltre…

 Forte incidenza dell’indebitamento a breve;


 Scarsa attenzione alla gestione della tesoreria con
riflessi negativi sui rapporti bancari;
 Scarsa attenzione alla gestione dei rischi e uso
improprio di strumenti derivati;
 Gestione «allegra» della ricchezza finanziaria.

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L’INVESTMENT BANKING: DEFINIZIONE

“Insieme dei servizi finanziari e non


finanziari, ma correlati a questi, offerti
dagli intermediari finanziari alla propria
clientela: imprese, istituzioni pubbliche
ed istituzioni finanziarie”.
L’INVESTMENT BANKING

 MAPPA DELLE ASA NEL MERCATO DELL’INVESTMENT


BANKING E POSIZIONAMENTO DI MERCATO
PMI

Grandi imprese

Intermediari
finanziari

Enti pubblici Capital Corporate Private Finanza Risk Asset


Market Finance Equity Strutturata Management Management
Sud opa
Eur
a
ani
Oce Identificate in base a omogeneità per:
…… - Soluzioni tecnico-contrattuali adottate
rd ca
N o er i - Natura dei rischi assunti dall’intermediario
Am
- Competenze e professionalità impiegate
- Tipologie di fabbisogni finanziari soddisfatti

In realtà tale classificazione è puramente funzionale in quanto


le varie aree sono strettamente interconnesse
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STRATEGIE DELLE INVESTMENT BANKS (1)

GLOBAL STRATEGY: operano in una posizione di


preminenza su tutte le dimensioni di mercato:
 banche americane: tradizionalmente non offrivano
servizi di retail banking (Merrill Lynch, Morgan
Stanley, Goldman Sachs);
 grandi conglomerati: offrono anche servizi di retail
banking, (Citigroup e JPMorgan Chase);
 banche universali europee: (Deutsche Bank,
Credit Suisse e UBS);
 banche universali giapponesi: Mitsubishi e
Nomura.
 Acquistata nel 2008 da Bank of America
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STRATEGIE DELLE INVESTMENT BANKS (2)

INTERNATIONAL STRATEGY: attività


focalizzata su un portafoglio che include diversi
mercati e aree, ma con l'ambizione di passare
ad una strategia globale.
• Spesso questo obiettivo viene perseguito
tramite un'aggressiva politica di fusioni e
acquisizioni di altri gruppi bancari.
• Vi rientrano, tra le europee, BNP Paribas,
Barclays, Unicredit, e Banco Santander.
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STRATEGIE DELLE INVESTMENT BANKS (3)

• LOCAL STRATEGY: le banche che


seguono una strategia locale si
concentrano solo su un mercato o un
numero ristretto di mercati.
• Tra questi attori menzioniamo Intesa
Sanpaolo (Banca IMI), Crédit Agricole
S.A e Mediobanca.

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L’INVESTMENT BANKING

 1. ATTIVITÀ DI CAPITAL MARKET

TIPOLOGIE/CLASSIFICAZIONI

(a) (b)

Equity Mercati primari e secondari

Quasi-equity Mercati cash e derivati

Fixed income Mercati OTC e regolamentati

Forex & Commodities

… area d’affari che si riferisce a tutti i prodotti e servizi connessi al


funzionamento del mercato dei capitali ovvero alla gestione di strumenti
finanziari (bonds, equities, derivatives) valute e commodities sui mercati
(primari e secondari, a pronti o a termine e OTC o regolamentati). 13
L’INVESTMENT BANKING

 CAPITAL MARKET _ MERCATO PRIMARIO

Attività volta a supportare le imprese nel reperimento di risorse


finanziarie attraverso l’emissione di valori mobiliari:

• a titolo di capitale di rischio con l’emissione di nuove azioni


(IPO e seasoned offering)
• a titolo di capitale di debito (emissione di prestiti obbligazionari)

Include quattro fasi:


 origination;
 arranging and advisory;
 placing e/o underwriting.

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L’INVESTMENT BANKING

 CAPITAL MARKET _ MERCATO SECONDARIO

Include ogni attività successiva all'emissione (ovvero


trading di strumenti finanziari già emessi nel mercato
primario):

• Brokerage: mediazione (acquisto/vendita) per conto terzi;


• Dealing: vendita/acquisto di strumenti in portafoglio;
• Market making: garantire in via continuativa la
negoziabilità di determinati titoli, con l’obbligo di fornire
quotazioni denaro (prezzi di acquisto) e lettera (prezzi di
vendita) su uno o più strumenti finanziari per un ammontare
minimo prefissato.
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L’INVESTMENT BANKING

2. ATTIVITÀ DI CORPORATE FINANCE

«Servizi, caratterizzati da un forte connotato consulenziale,


finalizzati all’ottimizzazione delle scelte finanziarie della
clientela corporate, quali decisioni strategiche di crescita per
linee esterne, ridimensionamento, focalizzazione su
determinate aree di business, riassetto della compagine
societaria, alleanze, ristrutturazioni»

Merger & Acquisitions Corporate restructuring Consulenza finanziaria


• Fusioni • Asset restructuring • Capital budgeting
• Acquisizioni • Liability restructuring • Tax planning
• Scorporo • Valutazione d’azienda
• Analisi strategiche e
di settore
L’INVESTMENT BANKING

3. ATTIVITÀ DI PRIVATE EQUITY

“Attività di investimento istituzionale nel capitale di


rischio di società non quotate, effettuata in un’ottica
temporale di medio-lungo termine, e finalizzata al
conseguimento di un elevato capital gains in sede di
dismissione”.

• Tipologia di investimento: diretto, indiretto;


minoranza, maggioranza; in sindacato o da solo;
• Fase del ciclo di vita azienda target: Venture
Capital e Buy-out;
• Approccio gestionale: hands-on o hands-off.
L’INVESTMENT BANKING

4. ATTIVITÀ DI FINANZA STRUTTURATA

Complesso di operazioni caratterizzate dalla presenza di un progetto o


di un’attività in grado di remunerare e rimborsare autonomamente le
fonti di finanziamento.

Tipologie

1. Project finance Progetto di natura reale con elevate


dimensioni e rischio

2. Leverage Finance (LBO) Azienda target

3. Cartolarizzazione
Attività di bilancio omogenee e
(Securitization) idonee a produrre CF periodici
L’INVESTMENT BANKING

5. ATTIVITÀ DI ASSET MANAGEMENT

“Insieme di servizi dedicati alla gestione del


patrimonio finanziario e non (real estate e
commodities), per conto dei clienti”.

• Nello svolgimento dell’asset management le


banche di investimento servono anche le
persone fisiche con elevate capacità reddituali e
patrimoniali.
L’INVESTMENT BANKING

6. ATTIVITÀ DI RISK MANAGEMENT

“Insieme di servizi dedicati alla gestione (riduzione-


annullamento) dei rischi dei proprio clienti”

• E’ importante individuare la tipologia di rischi da gestire e


gli strumenti utilizzati.
Tipologia di rischio Strumenti offerti
Rischi puri (industriali-operativi) Polizze Assicurative
Rischi finanziari Strumenti derivati
Materiale didattico
Il materiale suggerito per la preparazione dell’esame si
compone di:

 Libro di testo: Monferrà S., Cotugno M., Mazzù S.,


"Corporate & investment banking", Franco Angeli,
2017.
 Selezione delle slide proiettate in aula e scaricabili
dal sito web del docente;
 Dispense a cura del docente.

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Modalità d’esame
La valutazione del candidato è effettuata
attraverso:
 La prova scritta composta da 2 domande a
risposta aperta, 2 esercizi e 4 domande a
risposta multipla;
 Il Project work, i cui risultati saranno illustrati in
aula alla fine del corso.
La valutazione finale sarà frutto della media dei
voti assegnati alla prova scritta e al project work.

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Altre informazioni
Orari delle lezioni: martedì dalle 8:30 alle 10:10 in
aula I; giovedì dalle 8:30 alle 10:10 in Aula I e venerdì
dalle 10:10 alle 11:50 in Aula I

Orario di ricevimento: Venerdì dalle 12:00 alle 13:30

Ufficio: Stanza 23

Indirizzo email: antonio.meles@unicampania.it

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