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FARMACI ANTIBATTERICI ASPETTI STORICI

1877 1904 1928


Pasteur Ehlrich Fleming
Osservazione dell’inibizione Nascita della Inibizione di crescita di una
di crescita fra diversi chemioterapia colonia batterica contaminata da
microrganismi nella Penicillium notatum
stessa coltura

• 1877 Concetto di inibizione batterica (Pasteur)


• 1900~ Chemioterapia (Ehrlich)
• 1928 Scoperta penicillina (Fleming)
• 1935 Prontosil -> sulfamidici (DomagK)
• 1940 Antimetaboliti (Woods-Fildes)
• 1942 Concetto di antibiotico (Wak-Sman)
• 1943 Isolamento penicillina (Chain e Florey)
Definizione e caratteristiche

Chemioterapici: farmaci antibatterici


ufc/ml
prodotti per sintesi chimica

Antibiotici: sostanze antibatteriche naturali


prodotte da varie specie di microrganismi
(batteri o funghi).

Azione batteriostatica: inibisce la


moltiplicazione batterica. Reversibile dopo
l’allontanamento del farmaco.
L’eradicazione del microrganismo dipende I diversi effetti dipendono da:
dal sistema immunitario e dai meccanismi di •Il tipo di farmaco
fagocitosi dell’ospite •La concentrazione del farmaco
•Il bersaglio del farmaco
Azione battericida: uccide i batteri ed è
irreversibile
Antimetaboliti Antimicrobici
Sulfamidici e trimetoprim
I sulfamidici sono stati i primi chemioterapici usati per inibire la crescita
dei batteri. Il sulfamidico più semplice è la sulfanilamide, che agisce
come analogo dell’acido p-aminobenzoico, che, a sua volta, è parte
dell’acido folico. La sulfanilamide compete con l’acido p-aminobenzoico
(PABA) legandosi al sito attivo dell’enzima diidropteroatosintetasi
(DHPS) bloccando la sintesi dell’acido folico (o vitamina B9), precursore
degli acidi nucleici. E’ attiva contro i batteri che sono in grado di
sintetizzare acido folico, ma non contro gli organismi superiori, che
devono procurarselo con la dieta.

Il trimetoprim è analogo dell’acido diidrofolico. Esso esercita la sua


azione inibente legandosi all’enzima diidrofolato riduttasi (DHFR),
catalizzante la reazione che trasforma il diidrofolato in tetraidrofolato,
cofattore richiesto per la sintesi delle purine, della timina, e di alcuni
aminoacidi. L’enzima batterico è 50.000 volte più sensibile all’inibitore
rispetto a quello cellulare. Il trimetoprim sinergizza con gli altri
sulfamidici.
SULFAMIDICI
Agiscono come antimetaboliti competendo con il
substrato per l’enzima che catalizza la reazione

• La solfonillamide si sostituisce al (para-aminobenzoico ) PABA,


precursore degli acidi folici, acidi indispensabili per la biosintesi di
nucleotidi ed aminoacidi.
•Hanno azione batteriostatica con tossicità selettiva. L’organismo
utilizza gli acidi folici presenti nella dieta, mentre i batteri li devono
sintetizzare (ad eccezione degli enterococchi che sono insensibili
ai sulfamidici).
•I sulfamidici sono scarsamente efficaci in infezioni con necrosi
tissutale (ustioni, pus, etc) perché vengono liberate notevoli
quantità di aminoacidi e basi azotate
• efficacia limitata per l’insorgenza di ceppi batterici resistenti
• 5% dei pazienti ha effetti collaterali (risposte allergiche)
• I chinoloni sono composti di
Fluorochinoloni
sintesi derivati dalla 7-
clorochinolina (acido nalidixico).
La maggior parte dei chinoloni
utilizzati correntemente in
medicina appartengono ad un
sottogruppo i fluorochinoloni,
che si distinguono per la
presenza di una sostituzione
sull'anello chinolinico al carbonio
in posizione 6 con un atomo
di fluoro

• Meccanismo d’ azione – Si
legano alla subunità A della DNA
girasi (topoisomerasi) e
impediscono il
superavvolgimento del DNA.

• Spettro di attività – Cocchi


Gram negative e diversi gram
positivi e patogeni del tratto
urinario

• Resistenza - comune all’acido


nalidixico; in aumento per la
ciprofloxacina
Chinoloni
1. I chinoloni derivano dall’acido nalidixico.
2. Inattivano la girasi (topoisomerasi II) batterica (enzima che catalizza lo srotolamento e
l’avvolgimento del DNA, necessario per la replicazione) interferendo con la subunità A.
3. La girasi è formata da due copie di peptidi (subunità A e B). La subunità A taglia in siti
specifici, mentre la subunità B è responsabile della spiralizzazione negativa. Questi due
meccanismi favoriscono la formazione della forcina replicativa.
4. L’antibiotico novobiocina ottiene lo stesso risultato interferendo con la subunità B.
5. L’azione antibatterica dei chinoloni è sinergica con quella della novobiocina
6. I chinoloni sono indicati nelle infezioni delle vie urinarie.

Chinolone
Novobiocina
Isoniazide

• Analogo della nicotinamide e della piridossiamina


(vitaminaB6).

• Inibisce diversi enzimi che richiedono questi cofattori.

• E’ il principale chemioterapico antitubercolare.


Funziona da profarmaco. Viene attivato da un enzima del
Micobacterium tuberculosis (catalasi perossidasi o Kat G)
bloccando l’azione dell’acido grasso sintetasi, inibendo la sintesi
degli acidi micolici, componente essenziale della parete dei
Micobatteri, e aumentando la fragilità della parete.
Antibiotici
Sono agenti chimici di origine naturale che uccidono i microrganismi o ne
inibiscono la crescita

Caratteristiche biochimiche: Metaboliti secondari sono prodotti dal


metabolismo secondario (non essenziale per la vita della cellula), sono
prodotti nella fase stazionaria di crescita, principalmente da microrganismi
del suolo come miceti (funghi), Streptomiceti e Bacilli.

Natura chimica: Molecole insolite

Come mai vengono prodotti:


1. Hanno un’azione antagonista nei confronti da altri batteri
2. Hanno un ruolo nel processo di sporulazione
3. Hanno una funzione regolativa
4. Sono dei prodotti di scarto
ANTIBIOTICI
• ALTA TOSSICITA’ SELETTIVA
tossicità selettiva per i batteri, una sostanza ad azione antimicrobica dovrebbe
avere effetto massimo sulla cellula batterica e scarso o nessun effetto sulle
cellule umane.

– battericidi (uccidono i batteri)


– batteriostatici (inibizione della crescita)

• BASSA TOSSICITA’ RESIDUA


tossicità nulla o scarsa per il paziente
Alcune attività metaboliche della cellula batterica differiscono significativamente
da quelle delle cellule umane.
Molecole ad attività antibiotica o chemioterapica sfruttano queste differenze.

• deve avere un alto indice terapeutico, che è il rapporto tra dose tossica
(concentrazione tossica per l’ospite) e dose terapeutica (concentrazione necessaria per
eliminare il patogeno)
Classificazione

 Inibiscono la sintesi della parete cellulare (le cellule animali


NON hanno parete)

 Inibiscono la sintesi di acidi nucleici (bersaglio: enzimi


batterici)

 Inibiscono la sintesi proteica (i ribosomi batterici sono diversi


da quelli della cellula eucariotica)

 Disgregano la struttura lipidica della membrana esterna dei


Gram-
Antibiotici che inibiscono la sintesi della parete cellulare

La sintesi del peptidoglicano può essere suddivisa in 3 tappe


1. Sintesi dei precursori nel citoplasma

2. Trasporto dei precursori attraverso la membrana citoplasmatica ad opera


di un lipide: bactoprenolo o undecaprenil-P

3. Inserimento dei precursori in punti di crescita della parete cellulare. In


questa fase sono importanti le reazioni di transpeptidazione (formazione di
legami peptidici crociati fra catene parallele di peptidoglicano). Gli enzimi
coinvolti in queste reazioni (transpeptidasi, transglicosidasi, endopeptidasi e
carbossipeptidasi) sono definiti proteine leganti la penicillina (PBP, penicillin-
binding proteins) e sono presenti sulla membrana cellulare.
Schema della neosintesi della parete cellulare e
antibiotici che interferiscono con la sintesi del peptidoglicano

GRAM -

GRAM +
Antibiotici attivi sulla prima tappa del metabolismo del
peptidoglicano: Fosfomicina e Cicloserina
La prima tappa avviene nel citoplasma, dove vengono sintetizzate le unità
fondamentali della struttura portante del peptidoglicano NAG e NAM

La D-cicloserina è un analogo strutturale della


D-alanina. Essa inibisce in maniera competitiva
due enzimi coinvolti nella formazione del
dipeptide D-alanil-D-alanina: la racemasi che
converte la L-alanina nel suo stereoisomero D,
e la sintetasi che catalizza la formazione del
legame peptidico tra le due molecole D-alanina.
La cicloserina è relativamente tossica ed è
usata nel trattamento delle infezioni da
micobatteri ed infezioni urinarie.

La fosfomicina è un analogo strutturale del


fosfo-enolpiruvato e impedisce la sintesi
dell’acido N-acetil-muramico, legandosi
covalentemente al sito attivo dell’enzima
piruviltransferasi e inattivandolo. La rapida
insorgenza di resistenza la rendono
praticamente poco utilizzabile in clinica.
Antibiotici attivi sulla seconda tappa del metabolismo del
peptidoglicano
La tappa della sintesi del peptidoglicano avviene sulla superficie interna della
membrana citoplasmatica dove l’ N-acetilmuramilpeptide (NAG-NAM-pentapeptide)
viene legato da un trasportatore lipidico che trasloca la subunità completa all’esterno
della membrana citoplasmatica

La bacitracina è un polipeptide ciclico


prodotto da ceppi di Bacillus
licheniformis e inibisce la
defosforilazione del trasportatore lipidico
legandosi al bactoprenolo-difosfato e
bloccando la rigenerazione del
bactoprenolo-monofosfato.

E’ un antibiotico tossico per l’uso clinico


umano. Viene usato per trattamenti
topici (creme, unguenti, spray) e come
additivo alimentare per ruminanti al fine
di ridurre la produzione di metanolo nel
rumine.
Antibiotici attivi sulla terza tappa del metabolismo del
peptidoglicano
La terza tappa avviene nella fase finale della formazione della parete cellulare dove
l’unità basale (NAG-NAM-pentapeptide), liberata dal legame del trasportatore lipidico, si
unisce all’ estremità in accrescimento di una catena di peptidoglicano
(transpeptidazione). Molti antibiotici agiscono su questa tappa.

La vancomicina è un glicopeptide, prodotto da actinomiceti (Streptomices


orientalis), che interagisce con l’estremità D-alanina-D-alanina del NAG-NAM-
pentapeptide legata al bactoprenolo ed impedisce le operazioni terminali di
formazione dei ponti (transglicosilazione e transpeptidazione) che portano
all’inserimento dell’unità basale nella zona di accrescimento del peptidoglicano.
Antibiotici -lattamici: le Penicilline

Le penicilline sono prodotte da ceppi di Penicillium notatum e


chrisogenum, un caratteristico ascomicete (muffa) il cui micelio è
suddiviso in cellule che formano una struttura ramificata.

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Antibiotici -lattamici
• Gli antibiotici -lattamici prendono questo
nome poiché ciascuno di essi possiede un
anello tetratomico -lattamico che è il sito
attivo dell’antibiotico.
• Il primo gruppo di antibiotici -lattamici è
costituito dalle penicilline, prodotte dal micete
Penicillum chrysogenum, il cui nucleo
fondamentale è costituito dall’acido 6-
aminopenicillanico in una struttura biciclica -
lattamico-tiazolidinica.
• Il secondo gruppo è rapresentato dalle
cefalosporine, prodotte dal micete
Cephalosporium achremonium, il cui nucleo
fondamentale è rappresentato dall’acido 7-
amino-cefalosporanico, che ha una struttura
biciclica -lattamico-diidrotiazinica.
• Diversi radicali (R) possono essere condensati
al gruppo aminico dell’anello beta lattamico
Proteine che legano le penicilline (PBP)
• La sintesi della parete batterica è catalizzata da enzimi specifici (transpeptidasi,
carbossipeptidasi, etc) che vengono chiamati Penicillin Binding proteins (PBP),
perché possono legarsi agli antibiotici  -lattamici con legame covalente.
• Ciascuno antibiotico  -lattamico si lega di preferenza a determinate PBP. Ciascun
batterio possiede un proprio patrimonio di PBP. Il tipo e la quantità di PBP presenti
sono in grado di determinare la sensibilità o la resistenza di un dato batterio ad un
particolare antibiotico beta-lattamico.
Meccanismo d’azione degli antibiotici -lattamici
• Gli antibiotici -lattamici sono in grado di bloccare il legame di transpeptidazione
tra le catene peptidiche laterali di molecole adiacenti e parallele di peptidoglicano. La
transpeptidazione è importante perché formando legami crociati completa la parete e
gli fornisce la forza necessaria per resistere alla lisi osmotica.

• In presenza di antibiotici beta-lattamici (principalmente penicilline e cefalosporine) la


transpeptidasi lega invece l'anello beta-lattamico, analogo strutturale del dimero
D-alanina-D-alanina. Viene così bloccata la reazione di transpeptidazione ed
impedita la formazione del ponte trasverso

• L’evento finale dell’azione della penicillina è rappresentato dalla lisi batterica. La lisi
cellulare non è solo la conseguenza del blocco della transpeptidazione, ma anche il
risultato dell’attivazione di enzimi (autolisine) in grado di depolimerizzare il
peptidoglicano.

• Due classi di autolisine sembrano essere responsabili dell’azione litica degli


antibiotici beta-lattamici. Le amidasi scindono i legami tra tetrapeptidi ed il glicano
(NAG-NAM), mentre le glicosidasi scindono i legami 1, 4-glicosidici tra le unità
disaccaridiche.
Radicale condensato
al gruppo aminico
Esempi di
penicilline prodotte
per fermentazione
(penicillina G e V)
e per via
semisintetica

Le diverse catene laterali possono essere


introdotte nella molecola base della penicillina
(acido 6-aminopenicillanico) in due modi:

a) Per via biologica (penicilline naturali) – in


questo casi si aggiunge al terreno di coltura
un precursore corrispondente al radicale
(gruppo prostetico) da condensare al gruppo
aminico.

b) Per via chimica (penicilline semisintetiche)


Penicilline naturali: penicillina G e V
• La benzil-penicillina (penicillina G), che è la penicillina naturale più usata in
terapia, si ottiene coltivando il micete in presenza di un eccesso di acido
fenilacetico, dove l’acido fenilacetico si lega all’anello -lattamico. La penicillina G
è attiva contro la maggior parte dei batteri Gram-positivi e contro i cocchi Gram-
negativi (Neisseriae). La maggior parte dei batteri Gram negativi è insensibile
(1) per la difficoltà di attraversare la membrana esterna e (2) per la presenza nello
spazio periplasmico di -lattamasi endogene. Inoltre, negli anni, molti batteri
hanno acquisito resistenza all’azione della penicillina G.

• Durante gli anni’50 i ricercatori scoprirono che il tipo di penicillina escreta da


Penicillium variava in base ai costituenti del terreno di crescita. Infatti aggiungendo
al terreno di coltura alcuni tipi di acidi organici essi ottennero tipi di penicilline
differenti. Mentre la penicillina G era prodotta su un terreno contenente acido
fenossiacetico, la penicillina V (fenossimetilpenicillina) era prodotta su un terreno
contenente sostanze donatrici di fenossimetili.

• La penicillina V rappresentò un grosso passo in avanti perché poteva essere


somministrata anche per via orale, data la sua maggiore stabilità rispetto alla
penicillina G nell’ambiente acido dello stomaco. Ancora oggi la penicillina V viene
ampiamente usata in campo pediatrico.
Penicilline semisintetiche
La dimostrazione che l’acido 6-aminopenicillanico può essere condensato chimicamente con
un notevole varietà di radicali, che non sono in grado di intervenire nel processo biosintetico
naturale, ha aperto la strada alla produzione di penicilline semisintetiche con specifici
caratteri, come : (1) resistenza alle -lattamasi e (2) ampliamento dello spettro d’azione. Ci
sono 4 tipi principali di penicilline semisintetiche:

1. Penicilline resistenti alla penicillinasi (-lattamasi). La meticillina, e le isossazolil-


penicilline (oxacillina, cloxacillina, dicloxacillina e flucloxacillina). La presenza di un
voluminoso radicale vicino all’anello β-lattamico rende questi antibiotici resistente alle -
lattamasi.
2. Penicilline ad ampio spettro. Le aminopenicilline (ampicillina, amoxicillina), le
carbossipenicilline (carbenicillina, carindacillina, carfecillina, ticarcillina), le
ureidopenicilline (azlocillina, mezlocillina, piperacillina), le sulfossipenicilline
(sulbenicilina, suncillina). L’ aminogruppo di questi antibiotici permette facilmente
l’attraversamento della membrana esterna dei batteri gram-negativi. Pertanto, esse sono
eccellenti penicilline ad ampio spettro.
3. Penicilline ad ampio spettro e resistenti alla penicillinasi. Le amido-penicilline
(Mecillinam)
4. Penicilline anti-pseudomonas. Tre tipi di penicilline sono state prodotte per agire contro
Pseudomonas aeruginosa: carbossipenicilline (ticarcillina), le piperazin–penicilline e le
ureidopenicilline.
Cefalosporine e cefamicine
Cefalosporine (a) e cefamicine (b). Le cefalosporine e gli antibiotici ad esse correlate, le
cefamicine, costituiscono il più grande gruppo di antibiotici beta-lattamici. Il nucleo delle
cefalosporine, acido 7-aminocefalo-sporanico, è escreto dalla muffa Cephalosporium
acremonium. Le cefamicine sono prodotte da streptomiceti e si differenziano dalle cefalosporine
per la presenza naturale di un radicale metossilico (CH3O) in C7.

1. Cefalosporine di prima generazione. Costituiscono le prime cefalosporine prodotte ed hanno


uno spettro d’azione ristretto ai Gram-positivi e sono sensibili alle -lattamasi..
2. Cefalosporine di seconda generazione. Esse sono più efficaci contro i batteri gram-negativi e
la loro efficacia contro i batteri gram-positivi è comparabile pressappoco a quella delle
cefalosporine di prima generazione.
3. Cefalosporine di terza generazione. Le cefalosporine di terza generazione hanno uno spettro
d’azione esteso ai Gram-negativi e sono notevolmente resistenti all’azione delle beta-lattamasi a
causa dei loro gruppi R ampi e del tutto particolari.
4. Cefalosporine di quarta generazione sono molto simili ai farmaci di terza generazione, dai
quali però differiscono per la maggiore resistenza all'idrolisi provocata dalle beta-lattamasi
batteriche di origine plasmidica
5. Cefalosporine di "quinta generazione" efficaci anche nei confronti di ceppi MRSA
(Staphylococcus aureus resistente alla meticillina)
Reazioni anafilattiche agli antibiotici -lattamici
Le reazioni anafilattiche possono essere di varia entità e sono per lo più accompagnate da
segni di tipo specificamente "allergico" che sono:

1. prurito (con inizio alle mani ed ai piedi e poi generalizzato);


2. eritema: che può ricoprire l'intero corpo;
3. orticaria: placche giganti su tutto il corpo;
4. edemi al volto, congestione congiuntivale e nasale, respirazione difficile
5. broncospasmo con manifestazioni asmatiformi

SHOCK ANAFILATTICO
• Reazione allergica drammatica di origine immunologica che segue alla somministrazione per
via parenterale, più frequentemente endovenosa, di un farmaco. Questo tipo di shock può
fare seguito anche a punture di insetti, morsi di serpenti, ingestione di cibi particolari.
• Cause più frequenti. La penicillina e gli altri antibiotici beta-lattamici rappresentano più del
75% dei casi di anafilassi da farmaci (le statistiche riferiscono episodi fatali nello 0,001-
0,002% dei casi.
• Poiché si ritiene che l’1-5% degli adulti sia allergico alle penicilline, è utile chiedere ad ogni
paziente notizie circa possibili allergie alle penicilline. Le cefalosporine danno in modo meno
frequente reazioni di ipersensibilità e allergiche rispetto alle penicilline.
• la componente allergenica non è rappresentata dalla penicillina G di per sé, ma dalle molte
molecole, incomplete presenti nelle miscele. Alcune molecole provengono dalla
degradazione spontanea della penicillina G durante l’immagazzinamento, mentre altre sono
molecole incomplete secrete dal fungo.
“Inibitori suicidi”

•Alcune molecole sono in grado di legarsi alle β-lattamasi inattivandole e prevenendo, così
la distruzione degli antibiotici β-lattamici.

•L’acido clavulanico ed il sulbactam hanno una debole attività antimicrobica intrinseca, ma


sono inibitori suicidi (formano un legame irreversibile) delle β-lattamasi.

•Ne consegue che un antibiotico somministrato insieme ad acido clavulanico è


protetto dall’idrolisi dell’enzima
Altri antibiotici β e -lattamici

• Carbapenemici (modificati nell’anello tiazolidinico):


ampio spettro di attività e resistenti alle β-lattamasi
• Monobattamici (possiedono solo l’anello β-
lattamico): ampio spettro di attività e resistenti alle
β-lattamasi
•  lattamici (anello a 5 atomi di carbonio): ampio
spettro di attività e resistenti alle β-lattamasi