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Perché l'audit sul debito cittadino.

Se il debito è diventato pubblico e i cittadini sono chiamati a onorarlo, allora devono conoscerne gli estremi e decidere che farne. L'audit si propone di

rendere di pubblica conoscenza l'entità del debito, con

chi é stato contratto, per quali motivazioni, attraverso

quali procedure.

Cos'è l'audit?

Non è una istruttoria tecnica o specialistica.

E’ uno strumento di autoorganizzazione, per affermare che

tutti/e siamo in grado di occuparci del futuro, anche affrontando le tematiche economiche.

Ha il compito di ricostruire il passato sulla formazione del

debito e di scavare nel presente per selezionare le scelte

di spesa pubblica.

Le esperienze di audit pubblico

La Plataforma Auditoria Cuidadana Deuda. Dall'ottobre 2011 è iniziata una procedura per un controllo democratico sui debiti tra i cittadini dello Stato spagnolo. Nel marzo 2012 è stata lanciata la piattaforma di controllo del debito (PACD) "Dobbiamo non paghiamo”.

Affrontare il debito per riprendere il potere.

(dal programma elettorale di Torino in Comune)

Un audit partecipato sul debito pubblico. Occorre istituire

immediatamente una commissione partecipata di audit del

debito, composta da tecnici di provata indipendenza e

competenza, partecipato da un consigliere comunale per

ogni gruppo rappresentato in Comune e integrata con

forme di partecipazione pubblica da definirsi, per fare

chiarezza sul debito.

RISPOSTE DEGLI ALLORA CANDIDATI APPENDINO E

FASSINO ALLA PROPOSTA DI TORINO IN COMUNE

APPENDINO

Per quanto riguarda l’istituzione di una commissione indipendente posso ricordare che questa proposta fa parte del nostro programma, perché riteniamo necessario valutare a

quanto ammonti e come sia composto il debito della città.

FASSINO

La rilevanza delle politiche sul debito è nota e condivisa, peraltro la riduzione del debito è stato un obiettivo conseguito

con successo. Sul sito della città è pubblicato ogni dato utile su consistenza, tasso di interesse, contraente e tutti i dati dati sono disponibili e trasparenti e vengono sottoposti all’analisi di autorità preposte, interne ed esterne, oltre all’Università e ad organizzazioni indipendenti partecipate da migliaia di cittadini

come Open Polis.

A Torino -49,2 di contributi statali in 10 anni.

La dipendenza del Comune di Torino dai contributi statali negli

anni 2005-2006 era in linea con quello delle Città sopra 500.000 abitanti. Negli anni successivi fino al 2008 l'indice ha sfiorato il 32%.Nel

2011 è crollato all' 1,63%, risalito al 15% nel 2013, poco sopra il

7% nel 2014.

PER I TRASFERIMENTI DALLO STATO

L'amministrazione di Chiamparino ha beneficiato di circa 319

euro/cittadino/anno .L'amministrazione di Fassino si è fermata

sotto i 100 euro annui pro-capite

IL DEBITO DEL COMUNE DI TORINO, 1/1/2018

titolo

iniziale

residuo

rata

interessi

capitale

MUTUI

3.320.280.000

2.112.614.000

133.572.000

46.715.000

86.856.000

BOC

1.209.596.000

691.028.000

68.486.000

25.048.000

43.438.000

INFRA.TO

367.051.000

246.005.000

12.632.000

3.298.000

9.334.000

ANT. LIQ.

502.500.000

475.945.000

24.598.000

11.011.000

13.587.000

DERIVATI

148.457.000

15.632.000

15.632.000

0

ANT. CASSA

254.000.000

10.000.000

10.000.000

0

5.399.427.000

3.928.047.000

264.920.000

111.704.000

153.216.000

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I dati sono arrotondati ai mille euro. I mutui e i boc (ai

quali sottostanno i derivati); al 31/12/17 ammontano

a 586.462.000 euro. Sembra corretto valutare come

debito il costo dell’eventuale chiusura dei derivati

alla stessa data, cioè circa 148,5 milioni di euro. La

perdita relativa ai derivati è stata iscritta nella colonna interessi per analogia.

Il Debito del comune è quasi 4 volte la spesa corrente annuale e sfiora i 4 miliardi di euro. Nel 2017 le somme da versare ai creditori sono state di oltre 264 milioni di euro. Esse rappresentano circa il 25% della spesa corrente, il doppio degli altri comuni.

La rata interessi è stata di circa quasi 112 milioni di

euro.

periodo

titolo

  • 1998 - 2016

MUTUI

  • 1998 - 2008

BOC

  • 2000 - 2013

INFRA.TO

  • 2013 - 2015

ANT. LIQ.

  • 2002 - 2007

DERIVATI

2017

ANT. CASSA

Periodi di stipulazione degli attuali titoli del debito

della città di Torino

QUADRO RIASSUNTIVO MUTUI E BOC IN ESSERE.

   

MUTUI

 

BOC

   
             

CDP

383

  • di cui 2

infra.to

0

   

ABN AMRO

   

2

   

DEXIA

   

5

   

DEUTSCHE

   

1

   

S.PAOLO

63

  • di cui 10 infra.to

0

   
       

di cui 3 B.

 

UNICREDIT

3

5

Sicilia

 

449

 

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CHI SONO I CREDITORI ABN AMRO, banca olandese, la più grande dell’Olanda fino al 2007,compratrice di
CHI SONO I CREDITORI
ABN AMRO, banca olandese, la più grande dell’Olanda fino al
2007,compratrice di ANTONVENETA, rilevata in quell’anno da
un consorzio FORTIS, Royal B. of Scotland e Santander.
Dopo la crisi del 2008 il governo olandese ha rilevato l’intera
banca. Il suo credito residuo con Torino è di quasi 57 milioni di
euro. La quota annuo 2017 interessi è poco più di 3 milioni
di euro.
CREDIOP, consorzio credito opere pubbliche, fondato nel
1919 per la creare un credito specializzato. Maggiori
partecipazioni CDP e INA. I fondi erano destinati agli enti
locali. Nel dopoguerra c’era anche l’INPS. Con le
privatizzazione nel 1994 è diventata interamente proprietà del
S.Paolo, che nel 1999 l’ha venduta a DEXIA (70%) e soci
minori. Dal 2014 è stata posta in liquidazione

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DEXIA, banca franco-belga con sede a Bruxelles, dal ‘99 solo belga. Dal ‘99 controlla Crediop, nel
DEXIA, banca franco-belga con sede a Bruxelles, dal ‘99 solo
belga. Dal ‘99 controlla Crediop, nel 2008 è stata salvata da
stati belga, francese e del Lussemburgo. E’ la banca che ha
stipulato più titoli derivati con gli enti locali tra il 2002 e il 2006
e ha in corso cause milionarie (es. comune di Prato) o
transazioni sotto l’egida del governo in Francia. Il debito
residuo di Torino è di circa 290 milioni di euro, 217 per BOC, 9
per mutui e ben 63,6 milioni di derivati (in caso di chiusura al
31/12/17), che sono costati oltre 12 milioni nel 2017. La rata
interessi annua totale è di 12,1 milioni di euro.
DEUTSCHE BANK, banca tedesca con sede a Francoforte. È uno dei principali gruppi bancari mondiali. Fondata
DEUTSCHE BANK, banca tedesca con sede a Francoforte. È
uno dei principali gruppi bancari mondiali. Fondata nel 1870,
negli anni del nazismo collaborò attivamente; fu smembrata in
10 banche dagli Alleati, per tornare unica nel 1957. Nel 2015
la banca ha dovuto pagare 2,5 miliardi di dollari
principalmente negli USA a causa dello scandalo LIBOR,
ovvero la modificazione dei tassi di riferimento per i prestiti.
Debito residuo di Torino oltre 306 milioni per un unico BOC
che costa oltre 16 milioni di interessi (2017) ad un tasso
annuo del 5,27 %, il più alto tra tutti i creditori.

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CCDDPP: cassa depositi e prestiti, società per azioni, per l’83% dello stato italiano e per la
CCDDPP: cassa depositi e prestiti, società per azioni, per
l’83% dello stato italiano e per la restante parte da diverse
fondazioni bancarie tra cui spiccano Intesa San Paolo,
Unicredit e Monte dei Paschi. Gestisce il risparmio postale,
circa 250 miliardi di euro e la raccolta obbligazionaria. E’ la
terza istituzione bancaria dopo Unicredit e Intesa S.Paolo.
Possiede il 26% di ENI, il 35% di POSTE ITALIANE e il 71%
di FINCANTIERI.
Ultimamente è stata utilizzata per operazioni quali
il fondo di risoluzione delle banche in crisi (banca Etruria) e
poi col fondo Atlante (Veneto banca). Torino ha debiti residui
per un totale di un miliardo e 166 milioni, di cui 667 milioni
per mutui, circa 23 milioni per mutui infra.to e 476 milioni per
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anticipazioni di liquidità 2013-2015. La quota interessi a carico del comune nel 2017 è stata di oltre 26 milioni di euro. Il tasso di interesse sui mutui a tasso fisso è stato mediamente del 4,1%, di poco inferiore a quello praticato

anticipazioni di liquidità 2013-2015. La quota interessi a carico del comune nel 2017 è stata di
anticipazioni di liquidità 2013-2015. La quota interessi a carico del comune nel 2017 è stata di
dalle banche d’affari private. MPS, monte dei Paschi, storica banca senese, di cui sono note le
dalle banche d’affari private.
MPS, monte dei Paschi, storica banca senese, di cui sono
note le vicissitudini. Torino deve ancora circa 198 milioni di
BOC, residuo di mutui stipulati tra il 1998 e fine 2011, con una
rata interessi nel 2017 di poco meno di 2,5 milioni di euro.
INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più

INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più grande gruppo bancario italiano, ha un consiglio di sorveglianza e uno di gestione, ha assorbito molte

INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più

piccole case di risparmio di varie città, la Compagnia di S.Paolo è il

primo azionista con l’8,25% di azioni, seguito dal fondo Black Rock col

5% e dalla fondazione Cariplo col 4,83%, tutto il resto, 81,9%, è sul

INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più

mercato. Il debito della città di Torino verso S.Paolo è di 1.197 milioni

circa per mutui del comune, 145,6 milioni di mutui di infra.to e 35

INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più

milioni di derivati (chiusura in anticipo). La rata interessi complessiva annua ammonta a 29,2 milioni di euro, il tasso medio dei mutui a

INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più

tasso fisso è del 4,5%.

INTESA S.PAOLO, per brevità S.PAOLO, nata dalla fusione delle due banche nel 2006, è il più

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UNICREDIT, è il secondo gruppo bancario, nasce nel 1998 dalla fusione del Credito Italiano con la Cassa di Risparmio di Torino.

Negli anni 2000 il gruppo si espande notevolmente all’estero e specie nei paesi dell’Est. Dalla crisi del 2007 la banca affronta

diverse crisi con vari aumenti di capitale. I maggiori azionisti sono Capital Research con il 5,07% e Aabar Luxembourg col 5,03. Il 63% è in mano ad investitori istituzionali di tutto il mondo. La fondazione CRT possiede meno del 2,5% del capitale sociale. La

città di Torino deve circa 39 milioni di euro per mutui diretti, 77,5 milioni di euro per mutui infra.to, oltre 109,5 milioni di boc; inoltre

254 milioni di anticipazione di cassa, per un totale di circa 480

UNICREDIT, è il secondo gruppo bancario, nasce nel 1998 dalla fusione del Credito Italiano con la

milioni di euro. La quota annua interessi è stata di oltre 18 milioni di euro.

UNICREDIT, è il secondo gruppo bancario, nasce nel 1998 dalla fusione del Credito Italiano con la

ANNO 2107: INTERESSI PER BANCA, ALL’1/01/2018

 

debito

totale

quota

quota

Totali per banca

residuo

rata

interessi

capitale

S.PAOLO

1.377.898.000

82.185.000

29.209.000

52.977.000

CCDDPP

1.166.056.000

64.862.000

26.349.000

38.513.000

UNICREDIT

479.839.000

45.566.000

18.187.000

27.378.000

DEXIA

289.788.000

26.307.000

12.169.000

14.138.000

DEUTSCHE B.

306.547.000

23.395.000

16.155.0000

7.240.000

M.PASCHI

197.847.000

11.379.000

2.367.000

9.011.000

ABN AMRO

56.887.000

6.871.000

3.024.000

3.847.000

JPMORGAN

50.561.000

4.200.000

4.200.000

0

B.P.ETICA

2.624.000

155.000

44.000

111.000

Totale complessivo

3.928.047.000

264.920.000

111.704.000

153.216.000

PESO PERCENTUALE DELLA SPESA ANNUA PER RESTITUZIONE DEL DEBITO SULLA SPESA CORRENTE

Nota: la prima riga contiene le percentuali di spesa per il servizio del debito dal 2003

al

2016 compresi; la seconda riga contiene il valore della spesa di rimborso debito

(interessi e quota capitale) negli stessi anni; la terza riga presenta invece i valori della spesa corrente, stesso periodo. Tutti i dati sono tratti dai conti consuntivi della

città di Torino, dalle relazioni della giunta e dei revisori dei conti.

LA PERCENTUALE, nella prima riga, E’ DATA DAL RIMBORSO ANNUO DEL DEBITO DIVISO LA SPESA CORRENTE DI QUELL’ANNO. i dati del rimborso e della spesa corrente sono in milioni di euro

15%

15%

15%

18%

20%

18%

20%

20%

20%

22%

21%

22%

22%

24%

25%

185

178

181

206

234

206

234

240

246

258

240

247

243

258

264

1.273

1.151

1.192

1.171

1.177

1.171

1.177

1.217

1.215

1.167

1.159

1.144

1.090

1.074

1.060

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

21

ANDAMENTO SPESA CORRENTE-SPESA RIMBORSO DEBITO 03-16

 
  • 2003 185

1.273

 

1400

 
  • 2004 178

1.151

 
     

1200

1.192

  • 2005 181

 
  • 2006 206

1.171

 
 
  • 2007 234

1.177

 

1000

 
  • 2008 206

1.171

 
 
  • 2009 234

1.177

 

800

 
  • 2010 240

1.217

 
 
  • 2011 246

1.215

 

600

 

1.167

  • 2012 258

 
 

1.159

  • 2013 241

 

400

 
  • 2014 247

1.144

 
 

1.090

  • 2015 243

 

200

 
  • 2016 258

1.074

 

2017

1.060

264

0

1,273 1,217 1,215 1192.0 1,171 1,177 1,171 1,177 1,167 1,159 1,151 1,144 1,090 1,074 1,060 258
1,273
1,217
1,215
1192.0
1,171
1,177
1,171
1,177
1,167
1,159
1,151
1,144
1,090
1,074
1,060
258
258 264
241
247
243
234
235
240 246
206
206
185
178
181.0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15

MOZIONE N. 6

Approvata dal Consiglio Comunale in data 5 febbraio 2018

OGGETTO: TRASPARENZA DEI CONTRATTI DI FINANZA DERIVATI SOTTOSCRITTI DAL COMUNE DI TORINO.

Il Consiglio Comunale di Torino,

(…) IMPEGNA la Sindaca e la Giunta a:

1) predisporre un calendario formalizzato concordato in base alle

richieste di cittadini, comitati e associazioni, a cui sia data informazione sul sito istituzionale, e con l'assistenza degli Uffici competenti per visionare e approfondire in loco i contratti di finanza derivata stipulati dal Comune di Torino; 2) organizzare un momento di approfondimento sul debito contratto

dal Comune di Torino nel corso degli anni, con particolare attenzione al tema

dei contratti derivati. Detto momento di illustrazione potrebbe tenersi nell'ambito delle, già previste, Giornate della Trasparenza e avvalersi della collaborazione dell'Ordine dei Commercialisti e dei Revisori dei Conti.

 

PERDITE SUI DERIVATI,

2002

2017,

DATI IN MILIONI DI EURO

 

SWAP ATTIVO

SWAP PASSIVO

DIFFERENZA

   
   
  • 2002 12,1

 

4,7

7,4

   
  • 2003 21,9

 

10,8

11,1

   
  • 2204 19,9

 

14

5,9

 
  • 2005 12,7

 

18,6

-5,9

 
  • 2006 8,3

 

10,2

-1,9

 
  • 2007 4,3

 

9,4

-5,2

 
  • 2008 4,3

 

11,7

-7,4

 
  • 2009 15,7

 

11,3

4,4

 
  • 2010 9,6

 

19,3

-9,7

 
  • 2011 7,4

 

15,9

-8,6

 
  • 2012 5,8

 

15,5

-9,7

 
  • 2013 5,5

 

18,5

-12,9

 
  • 2014 4,6

 

17,6

-13

 
  • 2015 4,1

 

17,6

-13,5

 
  • 2016 2,3

 

17,5

-15,2

 
  • 2017 1,2

 

17,5

-15,6

     

-90

     

PERDITA

23

Andamento positivo negativo dei derivati, attuali e chiusi, del comune, 2002 - 2017

15,000,000 11,141,000 10,000,000 7,336,000 5,918,500 4,385,500 5,000,000 0 2002 2,003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
15,000,000
11,141,000
10,000,000
7,336,000
5,918,500
4,385,500
5,000,000
0
2002
2,003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
-1,949,500
-5,000,000
-5,165,500
-5,854,000
-7,435,500
-8,578,500
-10,000,000
-9,742,500
-9,728,500
-15,000,000
-12,930,500 -13,037,500 -13,481,000
-15,202,500 -15,632,393
 

DERIVATI: BILANCIO ATTIVO PASSIVO 2017

           

Mutui o boc

guadagno o

mark to

sottostanti

banca

perdita

market

35.530.000

ABN AMRO

-85.065

859.000

184.657.000

DEXIA

-12.000.881

-63.637.000

138.806.000

JPMORGAN

-4.199.744

-50.561.000

191.938.000

S.PAOLO

615.382

-35.365.000

35.530.000

UNICREDIT

37.915

247.000

586.461.000

 

-15.632.393

-148.457.000

INDEBITAMENTO INIZIALE E RESIDUO SUDDIVISI PER ANNO, 1979 2016

700,000,000

in blu tratteggiato il debito iniziale, in blu scuro quello residuo

600,000,000

500,000,000

400,000,000

300,000,000

200,000,000

100,000,000

0

INDEBITAMENTO INIZIALE E RESIDUO SUDDIVISI PER ANNO, 1979 – 2016 700,000,000 in blu tratteggiato il debito

1979 1991 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2013 2014 2015 2016

INDEBITAMENTO INIZIALE E RESIDUO SUDDIVISI PER ANNO, 1979 – 2016 700,000,000 in blu tratteggiato il debito

Series1

INDEBITAMENTO INIZIALE E RESIDUO SUDDIVISI PER ANNO, 1979 – 2016 700,000,000 in blu tratteggiato il debito

Series2

SPAZI DI RISPARMIO: MUTUI A TASSO FISSO, TASSO DI INTERESSE MEDIO

     

tasso

   

CAPITALE

quota

 

RESIDUO

interessi

medio

 

CASSA DEPOSITI PRESTITI

222.880.000

9.166.000

4,1%

 

DEUTSCHE BANK

306.547.000

16.155.000

5,3%

 

SAN PAOLO

206.581.000

9.198.000

4,5%

 

UNICREDIT, con B.SICILIA

154.982.000

8.021.000

5,2%

 

890.990.0000

42.540.000

4,8%

       

Mutui a tasso strutturato, tasso di interesse

CDP

31.304.000

1.699.000

5,4%

UNICREDIT (ROLO)

42.690.000

1.949.000

4,6%

S.PAOLO

341.062.000

16.013.000

4,7%

       
 

415.055.000 19.662.000 4,7%

   

TASSO MEDIO PER BANCA DEI MUTUI A TASSO FISSO E STRUTTURATO

CASSA DEPOSITI PRESTITI

254.184.000

10.865.000

4,27%

DEUTSCHE BANK

306.547.000

16.155.000

5,30%

SAN PAOLO

547.643.000

25.211.000

4,60%

UNICREDIT

197.672.000

9.971.000

5,04%

ORDINE DEL GIORNO N. 4

Approvato dal Consiglio Comunale in data 13 febbraio 2017

OGGETTO:

RIPRENDIAMOCI LA CASSA.

Il Consiglio comunale di Torino,

()

SI IMPEGNA A:

rivolgere un formale invito al Presidente del Consiglio dei

Ministri,affinché il Governo e il Parlamento (…)

- pongano

in

essere

un provvedimento volto a

ripristinare l'antica funzione della Cassa Depositi e Prestiti, quale ente finanziatore a tassi calmierati degli investimenti degli Enti Locali; ()

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

COPERTURA

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

RIACCERT.

STRAORDIN.

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

ANTICIPAZ.

FONDO

ANTICIPAZ. DI TESORERIA

Costo

RESIDUI

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

DI LIQUIDITA’

CASSA

NON

RESTITUITA

interessi

Passivi

ATTIVI

CANCELLATI

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

203,5

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

94,2

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

208,5

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

158

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

0,003

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI
  • 0 12

0,9

  • 89 2,6

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

238,6

0,001

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

211,2

0

76,3

7,8

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

66,9

0

120,7

9,7

336

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI

0

272,2

10,9

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 COPERTURA RIACCERT. STRAORDIN. ANTICIPAZ. DI
  • 0 254

10,2

CESSIONE

CREDITO

AMIAT con

UNICREDIT

112

178

74

I dati sono in milioni di euro

31

Il fondo cassa scende da 203 milioni del 2007 a zero nel 2011.

Dal 2012 il comune non riesce più a restituire le anticipazioni di

cassa di Unicredit; il debito aggiuntivo annuo passa da 12 milioni

del 2012 a 254 milioni del 2017.

Tra il 2013 e il 2015 vengono fatti debiti con la CDP per oltre 500

milioni per pagare i fornitori in spesa corrente.

Nel 2015 una parte di residui attivi (crediti del comune) non più

esigibili vengono cancellati (336 milioni). Ciò comporta un

accantonamento aggiuntivo a carico delle spese correnti per 11

milioni annui per 30 anni, in pratica un mutuo senza interessi.

Dal 2014 al 2016, non riuscendo a pagare AMIAT, la stessa deve

scontare in banca i suoi crediti col comune, naturalmente con un

costo a suo carico.

FONDAZIONE COMPAGNIA DI S. PAOLO

La quota di partecipazione della Fondazione nel

capitale di Intesa S. Paolo a fine dicembre 2016 era pari

al 9,31% del capitale ordinario e all’8,79% del capitale totale.

Il dividendo distribuito (14 centesimi di euro per azione

ordinaria),

in

dell’esercizio

aumento

precedente,

rispetto

ai

7

ha

comportato

centesimi

per

la

Compagnia un introito complessivo lordo pari a euro

207 milioni.

Totale

149.391.478

Erogazioni deliberate in corso desercizio, così ripartite per settore di intervento:

 

al 31/12/2016

al 31/12/2015

  • a) nei settori rilevanti:

 
  • 149.391.478 135.872.419

  • - Ricerca e istruzione superiore

  • 39.014.422 38.060.297

  • - Arte, attività e beni culturali

  • 29.998.866 26.981.990

  • - Patrimonio storico artistico

- -

- -

  • - Attività culturali

6.000.000

6.000.000

  • - Sanità

52.140.638

45.855.529

  • - Politiche sociali

  • 8.941.469 7.990.000

  • - Filantropia e territorio

  • 5.710.000 5.984.954

  • - Innovazione culturale

  • 7.586.083 4.999.649

  • - Programmi intersettoriali

-

-

  • b) negli altri settori statutari

Totale

 
  • 149.391.478 135.872.419

IN DATA 13-6-2017, SI’ DELLA GIUNTA A CONVENZIONE CON COMPAGNIA DI SAN PAOLO

Via libera questa mattina dall’esecutivo di Palazzo

Civico alla sottoscrizione di una convenzione, di durata

triennale, tra Città di Torino e Compagnia di San Paolo per la realizzazione di programmi di sviluppo sociale,

educativo e culturale nel territorio cittadino.

Nella convenzione quadro è indicato che, nel corso del triennio 2017-2019, per l’attuazione dei progetti e dei relativi interventi, la fondazione di origine bancaria

metterà complessivamente a disposizione risorse finanziarie per 48 milioni di euro.

CONVENZIONE QUADRO

 

COMPAGNIA DI SAN PAOLO-COMUNE DI TORINO

 
 

SITUAZIONE AL 1/1/2018

2017

2018-2019

effettivo (€)

residuo (€)

Interventi “Centrali” welfare e

   

socio-educativo

10.800.000

20.700.000

Sostegno Agenzie strategiche

406.000

794.000

Enti culturali compartecipati

5.390.000

9.910.000

FONDAZIONE CRT BILANCIO 2017

Possiede meno del 2,5% del capitale sociale di UNICREDIT. Dal comunicato stampa del 13-3-18, si apprende che “nonostante il 2017 sia stato caratterizzato anche dal fabbisogno aggiuntivo

connesso all'operazione di aumento di capitale Unicredit per oltre

200 milioni di euro, sono stati ampiamente salvaguardati gli

equilibri di tesoreria a sostegno dell’attività istituzionale (la

posizione finanziaria netta è ancora ampiamente positiva, a 232

milioni di euro).”

Nel 2017 la Fondazione CRT ha attivato risorse a sostegno del territorio per oltre 64 milioni di euro: interventi focalizzati su arte e beni culturali, ricerca scientifica, educazione e istruzione, volontariato, filantropia, beneficenza e salute pubblica.

Da Fondazione CRT a Città di Torino per l’anno 2017 è stata assegnata l’erogazione di € 2.500.000 quale

contributo per interventi a favore di minori e delle loro famiglie in situazione di vulnerabilità. Il contributo viene utilizzato a sostegno dei diversi interventi come segue:

Affidamenti residenziali

Progetti preventivi mirati, PIPPI, post dimissione

Inserimenti in accoglienze residenziali

€ 500.000

€ 500.000

€ 500.000

RAPPORTI CON LE FONDAZIONI BANCARIE

APPENDINO (in campagna elettorale)

Infine per

ciò

che

riguarda

il

rapporto

con

le

Fondazioni Bancarie riteniamo che debba essere approvato un regolamento che lo renda trasparente.

Abbiamo inoltre proposto l’introduzione del semestre bianco nelle nomine, affinché negli ultimi sei mesi di

mandato queste non possano essere effettuate.

CHE FARE?

SPUNTI DI PROPOSTE PER UNA

SOLUZIONE

La situazione è grave, occorrono misure straordinarie. Il debito comunale sfiora i 4 miliardi di euro, bisogna ricontrattare il tasso di interesse di tutti i mutui a tasso fisso e strutturato, che sono superiori al 4%; riducendolo al 2% il risparmio annuo sarebbe di circa 30 milioni.

Contenzioso con DEXIA E JPMORGAN sui derivati che

provocano perdite annue esagerate; vedere la causa del

comune di Prato e le transazioni in Francia con intervento

del governo.

Recupero della quota di IMU sui fabbricati D

industriali trattenuta tuttora dal governo centrale (circa

60 milioni all’anno).

Passaggio del finanziamento del fondo di solidarietà Comunale da risorse sottratte ai comuni (parte

dell’IMU) alla fiscalità generale.

Recupero costante delle somme dovute dallo stato,

dalla Regione e dalla ASL Città di Torino

Ricontrattazione del tasso di interesse

dell’istituto

cassiere, Unicredit, per le anticipazioni di cassa,

dal 4 all’ 1-2%; gara il prossimo anno con più

concorrenti