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Germinara Rag.

Salvatore - Consulenza aziendale e finanziaria


V.le Adua n 220 - 51100 PISTOIA - Tel. e Fax 0573/903134 ____________________________________________________________________________________________________

Pistoia, 28.04.2012 Al Senato della Repubblica Servizio Assemblea Via fa x n. 06.67062298

Oggetto: Petizione ai sensi dellart. 50 della Costituzione. Argomento: Giustizia - ORDINANZE di ARCHIVIAZIONE G.I.P. Il sottoscritto Salvatore GERMINARA, nato a Verzino (KR) il 25.01.1959 e residente a Pistoia, in Viale Adua n. 220 (tel. e fax 0573.903134 c.id. n. AO 8531559 rilasciata dal Comune di Pistoia in data 9.12.2008 allegata), PREMESSO - che la legislazione attuale non prevede la possibilit per la persona offesa dal reato di proporre appello al giudice di merito superiore, avverso le ordinanze (o decreti) di archiviazione emessi dal giudice per le indagini preliminari (G.I.P.); - che il legislatore non ha previsto nemmeno espressamente la possibilit di ricorrere per cassazione per la casistica elencata nellart. 606 c.p.p.; - che tale circostanza era giustificata dalla teoria secondo la quale, essendo il provvedimento di archiviazione del GIP di natura provvisoria, allo stato di fatto, in qualsiasi momento il pubblico ministero sarebbe stato legittimato a chiedere la riapertura delle indagini a norma dellart.414 c.p.p., pertanto essendo stato previsto un certo controllo, sar stato ritenuto superfluo prevedere la possibilit di appello ed impugnazioni; - che dalla teoria alla pratica qualcosa evidentemente non ha funzionato e possiamo notare quotidianamente ordinanze e decreti di archiviazione che divengono in maniera del tutto anomala tombali, alla stregua di sentenze della corte suprema di cassazione o sentenze passate in giudicato, senza pi la possibilit da parte della parte offesa dal reato di sindacare loperato del GIP (monocratico); - che in maniera anomala si assistito alla formazione di una strana consuetudine in ordine ad una interpretazione alquanto restrittiva delle disposizioni contenute nellart.414 c.p.p., laddove si vuole forzatamente
___________________________________________________________________________________________________ c.f. GRMSVT59A25L802O p.iva 00823460472 Iscritto agli Albi dei Consulenti Tecnici e dei Periti presso il Tribunale di Pistoia Iscritto all'Albo dei Mediatori Creditizi presso l'Ufficio Italiani Cambi - Roma - al n 4655

interpretare esigenza di nuove investigazioni, con fatti materiali nuovi. Se fosse stato nellintenzione del legislatore lo avrebbe specificato espressamente, a scanso di equivoci; sta di fatto che in presenza di istanze per la riapertura delle indagini di procedimenti archiviati ritualmente presentati dalle pp.oo. in genere i pp.mm. le respingono de-pano argomentando lassenza di fatti nuovi (ovviamente materiali), senza nemmeno inoltrare la richiesta di autorizzazione al GIP competente, e non prendendo minimamente in esame argomentazioni in ordine a violazioni di norme di diritto ed in genere argomentazioni relative a valutazioni di ogni genere, limitandosi alla verifica di questa sola circostanza di assenza di fatti materiali nuovi (nuovi accadimenti); come gi messo in evidenza lart. 414 c.p.p. non prevede espressamente la esistenza necessaria di nuovi accadimenti affinch possano proseguire le indagini preliminari previa riapertura, ma semplicemente una restrizione anomala che nella pratica quotidiana si riscontra. In un italiano abbastanza corretto esigenza di nuove investigazioni non pu certo tradursi in presenza di fatti materiali nuovi; che pertanto, in base a tale interpretazione alquanto restrittiva dellart. 414 c.p.p., qualsiasi decreto o ordinanza di archiviazione emessa dal GIP del Tribunale (monocratico) locale viene a tramutarsi di fatto in una sentenza definitiva, anche se il legislatore non aveva previsto tale circostanza, anche laddove siamo in presenza di ritenuta erronea interpretazione di leggi e normativa, o altre violazioni, riscontrate in tali provvedimenti emessi dal GIP, da parte della persona offesa, la quale viene privata della facolt di far valere i propri diritti ritenuti lesi nella sede penale. Al di fuori di tali provvedimenti (ritenuti dal legislatore di natura provvisoria) in presenza delle suddette violazioni, in generale il legislatore ha previsto il ricorso per cassazione, qua precluso; che il ricorso per cassazione delle ordinanze di archiviazione del GIP previsto solo ed esclusivamente per vizi procedurali inerenti la mancata fissazione di necessaria C.d.C., e non anche per violazione di norme di diritto o erronea applicazione di leggi, quindi tali ordinanze non risultano ricorribili nemmeno in casi di lampante ed indiscutibile erronea applicazione di norme; che pertanto, in virt di prassi che contrastano con lo spirito originario del legislatore, le ordinanze del GIP del Tribunale locale, solamente nella previsione astratta e teorica del legislatore si trovano ad essere provvedimenti allo stato di fatto di natura provvisoria, ma in realt si tramutano in maniera alquanto anomala in sentenze passate in giudicato, senza nemmeno essere approdate dal giudice superiore di merito (Corte di Appello), e nemmeno presso la Corte Suprema di Cassazione, e tale circostanza che il provvedimento del GIP potesse avere valore al pari di una sentenza passata in giudicato il legislatore non lo ha mai previsto; che pertanto, per sanare tali storture, anche per il passato, oltre che per

il futuro necessario un intervento da parte del legislatore, in tutta la casistica nella quale in maniera anomala si sono verificate dette situazioni, anche ai fini della prescrizione, nonch della prosecuzione delle indagini, interrotte in tale maniera, attraverso la introduzione di normativa chiara per il futuro, e con norma di interpretazione autentica per il passato, affinch laddove si sia verificato tale passaggio anomalo del passaggio in giudicato di un provvedimento previsto dal legislatore di natura provvisoria, venga rimesso il tutto entro i binari dettati dal legislatore, ed ancor prima dalla nostra carta costituzionale, in quanto il nostro ordinamento non consente al GIP locale di sostituirsi al giudice di legittimit, circostanza che purtroppo di fatto si verifica, e le eventuali anomalie sfuggono a qualsiasi controllo di legittimit in base alle mancate previsioni legislative relative alle impugnazioni di tali provvedimenti. Per quanto sopra esposto ed argomentato, il sottoscritto, come sopra generalizzato, in qualit di cittadino italiano, con la presente petizione chiede che vengano introdotte norme di interpretazione autentica, valide anche espressamente per il passato, finalizzate a rendere appellabili in corte di appello, nonch ricorribili per cassazione (art.606 c.p.p.) i decreti ed ordinanze di archiviazione emesse dai GIP dei Tribunale di primo grado, puntualizzando con normativa chiara ed esaustiva, onde poter eliminare qualsiasi dubbio interpretativo sia per il futuro e sia per eventi passati i quali attualmente si trovano in simili situazioni, nonch apposita normativa inerente la prescrizione del reato in presenza di tali anomalie intervenute.

Con la massima osservanza Salvatore Germinara

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Legislatura 16 - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 722 del 15/05/2012 Petizioni, annunzio Sono state presentate le seguenti petizioni: .. il signor Salvatore Germinara, di Verzino (Crotone), chiede l'introduzione nel codice di procedura penale della facolt, per la persona offesa dal reato, di proporre appello avverso le ordinanze o i decreti di archiviazione emessi dal giudice per le indagini preliminari (Petizione n. 1434);