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C E N S I S
C
E N
S
I
S

IL QUADRO DELLA VITA DEGLI ANZIANI IN ITALIA

Indagine Censis-Salute La Repubblica

Roma, marzo 2004

INDICE

Introduzione

Pag.

1

  • 1. Lo stato di salute e le reti di assistenza

4

  • 2. La sanità che preoccupa

11

  • 3. Il caparbio adattamento degli anziani nella difficile congiuntura economica

20

  • 4. Il valore e la gestione del tempo libero

37

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

INTRODUZIONE

Invecchiare bene non è una sfida solo individuale, ma è sempre più una priorità sociale e politica imposta dalla forza dei numeri.

Oltre 14 milioni di sessantenni e più nel 2003 e quasi 16 milioni di over60 previsti per il 2010, costituiscono un macroaggregato capace, nei fatti, di condizionare in modo decisivo lo spazio pubblico non fosse che per il proprio crescente peso elettorale.

Tuttavia, mentre diventa stringente la necessità di risposte innovative all’articolata gamma di esigenze degli anziani, troppo lento è l’adeguamento culturale della società abituata a pensare agli anziani o in termini pietistici (ad esempio di fronte ad eventi tragici, come i morti per la canicola estiva) o con letture estemporanee focalizzate sugli aspetti più nuovi e dirompenti esaltati dai media (ad esempio, il modello delle pantere grigie).

E’ chiaro che in un universo così ampio come quello degli anziani, peraltro percorso da marcati processi di individualizzazione delle scelte, coesistono processi e fenomenologie di segno opposto che richiedono un consistente impegno di conoscenza, funzionale alla costruzione di una articolata agenda operativa, capace sia di accompagnare le dinamiche spontanee, sia di dare supporto laddove se ne evidenzi l’esigenza.

Il Rapporto sulla Terza età Censis – Salute La Repubblica, giunto alla sua terza edizione, costituisce uno strumento importante di conoscenza e interpretazione che, grazie anche alla ormai significativa serie di dati di cui dispone, permette di focalizzare i molteplici e contraddittori aspetti della condizione anziana.

Quattro le principali tendenze evidenziate nel Terzo Rapporto:

- l’ampliamento dell’area della non autosufficienza e, in parallelo, la centralità persistente del ruolo della famiglia nell’assistenza alle persone anziane che hanno bisogno di aiuto nella quotidianità. Coniugi, figli e parenti sono in prima linea nel dare ai propri cari l’aiuto di cui hanno bisogno, così come importante è il ruolo delle badanti che integrano o suppliscono la rete familiare in molti contesti;

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia I NTRODUZIONE Invecchiare bene non è una

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

  • - la diffusa preoccupazione per lo stato della sanità poiché una netta maggioranza di anziani è convinta che negli ultimi 24 mesi l’offerta di servizi sanitari sul territorio, così importanti per loro, o è rimasta invariata o si è ridotta. Inoltre, è la lunghezza delle liste di attesa il problema più sentito nella sanità pubblica, anche perché li costringe al ricorso al privato (con negativo impatto sulle proprie tasche) mentre l’invadenza della politica e l’esasperato economicismo sono ritenute le due principali cause della negativa situazione del Servizio sanitario nazionale;

  • - l’efficace reazione alla ambigua congiuntura economica mediante l’attivazione di strategie difensive fondate su una caparbia ridefinizione delle modalità e del contenuto della spesa (ricerca delle offerte più vantaggiose, rinvio di acquisti già decisi ecc.), su una persistente capacità di risparmio, su una sua gestione oculata lontana dai rischi e su una ridotta esposizione debitoria;

  • - la proliferazione nella vita quotidiana di modi spesso molto diversi di vivere la terza e quarta età che, in sintesi, sono polarizzati su un modello più sensibile agli stili di vita salutari, a tenere allenata la mente, se possibile anche a lavorare, e ad avere una vita sociale attiva e su un modello principalmente proiettato su una dimensione personale, intima e tranquilla, dove il contatto con i giovani, e in particolare coi nipoti, è fondamentale e dove è la lentezza a scandire il ritmo della quotidianità.

E’ chiaro che l’urgenza primaria associata all’invecchiamento è l’attivazione di strategie comunitarie di risposta alla perdita di autonomia delle persone che possano integrare, supportare e, laddove possibile, sostituire l’attuale elevato impegno familiare.

La non autosufficienza non è solo il tondino delle neofragilità che mettono ai margini quote importanti di anziani, ma ha anche un elevato impatto negativo sui caregiver. Il dovere fronteggiare i costi diretti e indiretti dell’assistenza a una persona priva di autonomia, infatti, ha, nella maggioranza delle famiglie, conseguenze negative sulla vita affettiva, professionale, sulla situazione economica e, in numerosi casi, anche sulla salute degli altri membri del nucleo familiare.

In questo contesto, perciò, sono comprensibili le preoccupazioni che una quota molto elevata di anziani ha verso l’evoluzione del Servizio sanitario nazionale, visto che l’effetto netto del restyling istituzionale e organizzativo

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia - la diffusa preoccupazione per lo stato

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

è, secondo le opinioni delle persone con sessanta anni e più, una invarianza o addirittura una contrazione dei servizi sul territorio, una persistente invadenza della politica e una dittatura del vincolo di bilancio.

Altro importante risultato contenuto nel Terzo Rapporto consiste nella pluralità di stili di vita degli anziani che può anche essere considerato un indicatore indiretto di quale straordinario giacimento di risorse e competenze diversificate essi rappresentino.

Si tratta di elaborare adeguate strategie di valorizzazione dei diversi contributi, non solo di quelli provenienti dai segmenti forti come i laureati che hanno più elevata dotazione reddituale e di patrimonio e praticano una vita sociale ricca e piena di relazioni.

Infatti, il progressivo affermarsi di un nuovo modello italiano centrato più sulla qualità della vita e sulla riscoperta della dimensione interiore della nostra vita comunitaria che sullo sviluppo continuato, rende importante anche il contributo di quegli anziani che vivono tempi e ritmi meno concitati e prestano interesse e impegno ad una dimensione più intima e più attenta alla qualità delle relazioni, a cominciare da quelle familiari.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia è, secondo le opinioni delle persone con

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

  • 1. LO STATO DI SALUTE E LE RETI DI ASSISTENZA

L’universo degli anziani rappresenta, attualmente, un segmento di popolazione sempre più numeroso, innovativo, portatore di particolari bisogni, attese ed esigenze, ma ancora troppo poco visibile.

Nonostante, infatti, negli ultimi anni si sia assistito ad una crescita di attenzione verso gli over60 e ad una moltiplicazione delle attività di analisi su di essi incentrate, la società risulta ancora poco preparata a fronteggiare le loro specifiche necessità, priva di una cultura di intervento riguardo le diverse forme della non autosufficienza.

Secondo i dati dell’indagine, nell’ultimo triennio, a partire dal 2001, è cresciuto del +22,4% l’insieme degli ultrasessantenni che non è in grado o ha parecchie difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane (si è passati dal 6,7% del 2001 all’8,2% del 2004) (tab. 1). In particolare, sono gli ottuagenari a mostrare i più rilevanti incrementi relativi alla non autosufficienza (+208,5%, dal 9,4% del 2001 al 29% del 2004) (tab. 2).

Ovviamente, con l’aumentare dell’età vi è un’evoluzione naturale verso condizioni di maggiore fragilità e, anche, di non autosufficienza: in pratica, al prolungamento della vita biologica non sempre corrisponde quello della vita attiva.

Ma

non

è

solo

l’età

a giocare un ruolo determinante sul grado di

autosufficienza.

 

Il 27,1% degli intervistati senza alcun titolo di studio ed il 7,5% dei possessori di licenza elementare vede compromessa o ha perso la propria autonomia contro il 5,9% dei diplomati ed il 2,4% dei laureati (tab. 3); probabilmente ciò è dovuto alla maggiore diffusione, tra i soggetti ad elevato capitale culturale, di stili di vita salutari.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia 1. L O STATO DI SALUTE E

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 1 - Anziani per capacità di svolgere le normali attività quotidiane; confronto anni 2001-2004 (val. %)

 

2001

2004

Var. %

 

2001-2004

ANZIANI CON DIFFICOLTÀ O NON AUTOSUFFICIENTI (1)

 

-

Totale

6,7

8,2

+22,4

-

Con oltre 80 anni

 

9,4

29,0

+208,5

ANZIANI DEL TUTTO O IN PARTE AUTOSUFFICIENTI (2)

 

-

Totale

93,3

91,9

-1,5

-

Con oltre 80 anni

 

90,6

79,0

-12,8

(1)

sono cumulate le risposte: “ho parecchie difficoltà che mi impediscono di svolgere

(2)

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

attività ordinarie senza aiuto” e “non sono autosufficiente” “sono in grado di fare tutto da solo”, “sono in grado di fare da solo gran parte delle

attività”

Tab. 2 - Autovalutazione della propria capacità di svolgere normali e ordinarie attività quotidiane, per età (val. %)

 
 

Da 60

Da 70

80 anni

ed oltre

Totale

a 69 anni

a 79 anni

 
 

-

Sono in grado di fare tutto da solo

91,4

83,8

52,7

81,8

-

Sono

in

grado

di

fare

da

solo gran parte delle

attività, ma in alcuni casi ho bisogno di aiuto

7,2

9,6

18,3

10,0

-

Ho parecchie difficoltà che mi impediscono di svolgere attività ordinarie senza un aiuto

1,0

1,8

19,1

4,5

-

Non sono autosufficiente, ho sistematicamente bisogno di un supporto

0,4

4,8

9,9

3,7

Totale

 

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 1 - Anziani per capacità di

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5

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 3 - Autovalutazione della propria capacità di svolgere normali e ordinarie attività quotidiane, per titolo di studio (val. %)

 

Nessuno

Licenza

Licenza

Diploma/

Laurea o

Totale

 

elementare

media

Qualifica

superiore

 

professionale

 
 
  • - Sono in grado di fare tutto da solo

54,3

83,0

83,4

86,1

89,1

81,8

  • - Sono in grado di fare da solo gran parte delle attività, ma in alcuni casi ho bisogno di aiuto

18,6

9,5

10,7

8,0

8,5

10,0

  • - Ho parecchie difficoltà che mi impediscono di svolgere attività ordinarie senza un aiuto

22,0

3,7

0,8

3,2

2,4

4,5

  • - Non sono autosufficiente, ho sistematicamente bisogno di un supporto

5,1

3,8

5,1

2,7

-

3,7

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

A conferma di ciò, basti pensare che il 32,4% dei rispondenti diplomati ed il 28% di quelli laureati (contro il 14,4% degli anziani senza nessun titolo di studio ed il 24% dei possessori di licenza elementare) hanno citato tra le attività più importanti per una vita serena nella terza e quarta età l’adozione di uno stile di vita sano (non fumare, fare passeggiate, diete), dimostrando come gli agé più istruiti considerino i modi di vita uno dei fattori fondamentali nella tutela del patrimonio salute.

Passando ad analizzare le percentuali di anziani che ricevono aiuto, il 31,5% degli over60 ha affermato di riceverne (il 61,1% degli old old ed il 34,8% delle donne) (tabb. 4-5).

Nello specifico il 40,8% è supportato dai figli, il 29,4% dal coniuge, il 18,6% dalle badanti, il 7,6% dai parenti ed il 5,5% da amici e/o vicini e da operatori dei servizi pubblici (tab. 6).

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 3 - Autovalutazione della propria capacità

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 4 - Anziani che ricevono aiuto, per età (val. %)

Ha qualcuno

che

Le

presta

una

Da 60

Da 70

80 anni

Totale

qualche forma di aiuto?

 

a 69 anni

a 79 anni

ed oltre

 
 

-

22,0

29,5

61,1

31,5

- No

78,0

70,5

38,9

68,5

 

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

 

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

 

Tab. 5 - Anziani che ricevono aiuto, per sesso (val. %)

 

Ha qualcuno che Le presta una qualche forma di aiuto?

Maschio

Femmina

 

Totale

  • -

27,2

34,8

 

31,5

  • - No

72,8

65,2

68,5

Totale

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 4 - Anziani che ricevono aiuto,

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 6 - Persone che aiutano gli anziani, per età (val. %)

 

Da 60 a 69 Da 70 a 79

80 anni

Totale

anni

anni

ed oltre

 
 

- Figli

43,1

41,3

38,1

40,8

- Coniuge

53,6

21,9

13,8

29,4

- Badante

3,9

18,8

32,5

18,6

- Parenti

5,2

6,3

11,3

7,6

- Amici, vicini

2,6

6,3

7,5

5,5

 

2,0

6,9

7,5

5,5

- Operatore dei servizi pubblici - Volontari

-

1,9

1,3

1,1

- Altro

-

4,4

1,9

2,1

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

I risultati della ricerca, dunque, confermano ancora una volta la centralità della famiglia nell’assistenza agli anziani, la sua indispensabilità nella funzione di supporto e tutela nei confronti dei suoi componenti più deboli. In sintesi, si evidenzia una rete familiare solida, fitta, con flussi stringenti di relazioni e con una forte funzione di solidarietà intergenerazionale.

Ad affiancare la famiglia vi sono, poi, le badanti, il cui ruolo è divenuto sempre più strategico sia nella cura e/o nel sostegno dell’ageing population, sia nel supporto e sollievo alle stesse famiglie rispetto ai molteplici compiti assistenziali.

I caregiver esterni, dunque, si caratterizzano come una risposta immediata e diretta alle esigenze degli anziani, offrendo aiuto e relazionalità là dove le risorse familiari risultano insufficienti.

L’incrocio dei dati con l’età evidenzia, inoltre, che mentre gli individui tra 60 e 69 anni ricevono aiuto principalmente dal coniuge (53,6%) e dai figli (43,1%), gli ottantenni sono affiancati, in misura maggiore rispetto alla media, dalle badanti (32,5%) e dai parenti (11,3%).

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 6 - Persone che aiutano gli

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Le persone che aiutano gli ultrasessantenni per area geografica, invece, hanno una graduatoria piuttosto diversa sia per la collocazione di ciascun item, che per l’intensità con la quale vengono richiamati dagli intervistati. Infatti:

  • - nel Nord-Est è il coniuge la principale fonte di aiuto (43,5%) (tab. 7);

  • - nel Nord-Ovest, in misura maggiore rispetto alla media, è il coniuge ad aiutare gli over60 (31,6%), seguito dalle badanti (20,6%) e dagli amici e vicini (6,6%);

  • - nel Centro sono i figli ad aiutare in primis gli anziani (43,3%), seguiti dagli operatori dei servizi pubblici (22,4%);

  • - nel Sud-Isole vengono citati al primo posto i figli (42,6%), in seconda battuta il coniuge (25,2%), in seguito le badanti (22,6%) e i parenti (11,6%).

Pur trattandosi di un’ampia articolazione assistenziale che chiama in causa, ovviamente, condizioni individuali, familiari e di contesto molto specifiche, non si può non notare come il supporto della rete familiare risulti trasversale, pur con alcune differenze, a tutto il territorio nazionale.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento delle badanti, il 56,8% degli intervistati ha dichiarato di sostenerle esclusivamente di tasca propria, il 28% con l’aiuto di figli e/o parenti ed un ulteriore 15,2% con il supporto di un assegno/sussidio/bonus pubblico (tab. 8).

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Le persone che aiutano gli ultrasessa ntenni

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 7 - Persone che aiutano gli anziani, per area geografica (val. %)

 

Nord

Nord Est

Centro

Sud-

Totale

Ovest

Isole

 
 
  • - Figli

41,2

36,5

43,3

42,6

40,8

  • - Coniuge

31,6

43,5

10,4

25,2

29,4

  • - Badante

20,6

9,6

20,9

22,6

18,6

  • - Parenti

4,4

4,3

10,4

11,6

7,6

  • - Amici, vicini

6,6

11,3

-

2,6

5,5

  • - Operatore dei servizi pubblici

-

2,6

22,4

5,2

5,5

  • - Volontari

1,5

-

-

1,9

1,1

  • - Altro

-

2,6

4,5

2,6

2,1

 

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Tab. 8 - Modalità di pagamento dell’aiuto privato (val. %)

 

Val. %

 
 
  • - Esclusivamente di tasca propria

56,8

  • - Con l’aiuto di figli/parenti

28,0

 

15,2

  • - Con il supporto di un assegno-sussidio-bonus pubblico Totale

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 7 - Persone che aiutano gli

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

  • 2. LA SANITÀ CHE PREOCCUPA

La crescente responsabilizzazione individuale nella tutela della salute e nelle risposte alle esigenze di assistenza ha fortemente coinvolto anche gli anziani, per la voglia personalizzazione delle prestazioni e, sempre più, per l’evidente inadeguatezza dell’offerta pubblica rispetto alla domanda.

Ed è proprio questo secondo aspetto che va assumendo un peso rilevante, con un mutamento delle finalità degli investimenti diretti dei cittadini in sanità che sempre meno finanziano la libertà di scelta e la ricerca di più alta qualità, per andare, piuttosto, ad integrare i “vuoti” della rete pubblica di offerta.

Dall’indagine è emerso che il 23,7% degli intervistati ha percepito una contrazione dell’offerta sanitaria sul territorio negli ultimi 24 mesi, percentuale che sale al 32,4% tra i residenti nel nord-est, al 31,7% tra i laureati ed al 27,4% tra i 60-69enni (tabb. 9-10-11).

In sostanza, per un segmento degli anziani il saldo netto delle grandi manovre sul Servizio sanitario nazionale, in particolare della devolution di poteri e competenze, ha prodotto nell’ultimo anno un ridimensionamento della rete territoriale di servizi sanitari.

E’ chiaro che gli anziani come grandi consumatori di sanità vivono in modo particolarmente marcato lo shift dell’investimento privato da veicolo di libertà di scelta a strumento che consente l’accesso a percorsi diagnostici e di cura che altrimenti non sarebbero disponibili.

Meno intensa è la percezione di riduzione dei servizi territoriali socioassistenziali poiché è poco meno del 12% degli intervistati a ritenere che negli ultimi 24 mesi si sia registrata una contrazione della loro disponibilità; sono i laureati (19,5%) e i residenti nei comuni con popolazione compresa tra 250 mila e 1.000.000 di abitanti (18,6%) quelli che esprimono la valutazione più negativa.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia 2. L A SANITÀ CHE PREOCCUPA La

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 9 - Opinione circa l’andamento del grado di copertura dei servizi sul territorio, per area geografica (val. %)

Negli

ultimi

24

mesi

Lei

ha

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

percepito

una modificazione

 

nella disponibilità di servizi sul territorio?

SANITARI

  • - Sì, una riduzione

 

19,9

32,4

12,9

28,6

23,7

  • - No, nessuna differenza

 

73,5

59,9

84,5

66,3

70,8

  • - Sì, un ampliamento

6,6

7,7

2,6

5,1

5,5

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

SOCIO ASSISTENZIALI

 
  • - Sì, una riduzione

 

10,4

16,7

5,5

14,3

11,9

  • - No, nessuna differenza

 

83,7

76,9

89,0

82,9

83,2

  • - Sì, un ampliamento

5,9

6,4

5,5

2,8

4,9

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 9 - Opinione circa l’andamento del

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 10 - Opinione circa l’andamento del grado di copertura dei servizi sul territorio, per titolo di studio (val. %)

Negli

ultimi

24

mesi

Lei

ha

Nessun

Licenza

Licenza

Diploma/

Laurea o

Totale

percepito una modificazione nella

titolo

elementare

media

Qualifica

superiore

disponibilità

di

servizi

sul

professionale

territorio ?

 

SANITARI

 

- Sì, una riduzione

 

11,9

23,4

22,9

26,8

31,7

23,7

- No, nessuna differenza

85,6

70,7

71,5

67,0

64,6

70,8

- Sì, un ampliamento

2,5

5,9

5,6

6,2

3,7

5,5

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

SOCIO ASSISTENZIALI

 

- Sì, una riduzione

 

11,9

9,6

14,7

12,7

19,5

11,9

- No, nessuna differenza

85,6

83,9

79,4

84,4

80,5

83,2

- Sì, un ampliamento

2,5

6,5

5,9

2,9

-

4,9

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Tab. 11 - Opinione circa l’andamento del grado di copertura dei servizi sul territorio, per età (val. %)

 

Da 60 a 69 anni

Da 70 a 79 anni

80 anni ed oltre

Totale

SERVIZI SANITARI

- Sì, una riduzione

27,4

22,5

16,1

23,7

- No, nessuna differenza

65,3

72,3

82,4

70,8

- Sì, un ampliamento

7,3

5,2

1,5

5,5

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI

- Sì, una riduzione

11,8

14,4

6,8

11,9

- No, nessuna differenza

82,8

80,2

90,5

83,2

- Sì, un ampliamento

5,4

5,4

2,7

4,9

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 10 - Opinione circa l’andamento del

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Il quadro della vita degli anziani in Italia

La dinamica meno sfavorevole dei servizi socioassistenziali è, con tutta probabilità, da attribuire anche al fatto che si tratta di una rete molto esile che in molti ambiti territoriali solo di recente ha cominciato a prendere forma compiuta, mentre sono ancora numerosi i contesti dove, nei fatti, sono le famiglie ad internalizzare le attività e i costi dell’assistenza a persone non autosufficienti.

La salute resta la preoccupazione maggiore per gli anziani, anche per la forte incidenza sulle condizioni economiche. Come rilevato, le spese per la tutela della salute sono una componente fondamentale del bilancio degli anziani e, pertanto, il fatto che oltre un quinto degli intervistati (il 20,6%) abbia percepito un aumento più consistente di prezzi, costi e tariffe proprio nei servizi e nei prodotti per la salute (dai farmaci alle visite specialistiche ecc.) ha sicuramente determinato un impatto negativo sulla valutazione dell’offerta sanitaria. E’ stato già citato il dato relativo ai non autosufficienti tra i quali ben il 42,6% ha avvertito un aumento più intenso di prezzi e tariffe tra i prodotti e servizi sanitari.

La sanità, in sostanza, è uno degli epicentri sostanziali della percepita contrazione del tenore di vita da parte degli anziani negli ultimi dodici mesi. Del resto, il 36,7% ha fatto ricorso alla sanità privata negli ultimi dodici mesi, con punte del 50% tra i laureati, del 41,2% tra gli over80 e del 42,5% tra i residenti nel nord-est (tabb. 12-13).

Lunghezza delle liste di attesa (oltre il 62%) e indisponibilità di servizi analoghi da parte pubblica (13,8%) sono le due motivazioni principali del ricorso al privato, a testimonianza di una scelta quasi imposta agli utenti che, altrimenti, subirebbero un razionamento delle proprie richieste (tab. 14). In sintesi, tali dati confermano come il ricorso al privato si vada caratterizzando come lo strumento di accesso a servizi che, altrimenti, o per l’assenza di talune prestazioni o per la lunghezza delle liste di attesa, nei fatti, non sarebbero disponibili in ambito pubblico.

In altre parole la spesa sanitaria privata degli anziani viene da questi percepita come una “tassa di copertura” di pezzi di offerta sanitaria non più disponibili nel Ssn che l’utente deve cercarsi altrove a proprio carico.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia La dinamica meno sfavorevole dei servizi socioassistenziali

FONDAZIONE CENSIS

14

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 12 - Ricorso alla sanità privata, per area geografica (val. %)

Negli ultimi 12 mesi ha dovuto fare ricorso alla sanità privata, pagando di tasca propria i servizi/prestazioni?

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

-

34,3

42,5

35,8

35,7

36,7

-

No

65,7

57,5

64,2

64,3

63,3

Totale

 

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

 

Tab. 13 - Ricorso alla sanità privata, per titolo di studio (val. %)

 

Negli ultimi 12 mesi ha dovuto

Nessun

titolo

Licenza

Licenza

Diploma/

Laurea o

Totale

fare ricorso alla sanità privata,

elementare

media

Qualifica

superiore

pagando

di

tasca propria i

professionale

servizi/prestazioni?

 

-

Sì

20,3

32,1

43,9

43,4

50,0

36,7

 

-

No

79,7

67,9

56,1

56,6

50,0

63,3

Totale

 

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

 

Tab. 14 - Motivazioni del ricorso alla sanità privata, per area geografica (val. %)

 
 

Val. %

-

Avevo persone di cui mi fidavo che lavoravano nella struttura privata

 

7,6

-

Le liste di attesa del pubblico erano troppo lunghe

 

62,4

-

Non erano disponibili analoghi servizi/prestazioni nel pubblico nel mio territorio

13,8

-

Diffido del pubblico

 

11,1

-

Altro

5,1

Totale

 

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 12 - Ricorso alla sanità privata,

FONDAZIONE CENSIS

15

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Riguardo alle opinioni sulle principali problematiche del Servizio sanitario nazionale esiste un’estrema frammentazione delle motivazioni, tuttavia focalizzando le attenzioni su quelle più radicate e diffuse si rileva che il 20,4% ha fatto riferimento alla scarsità di risorse economiche disponibili, il 17% all’eccessivo peso della politica nella scelta di dirigenti e responsabili ed il 7,8% all’eccessivo peso attribuito alle valutazioni economiche ed ai costi nella gestione delle strutture sanitarie (tab. 15).

Sono soprattutto i più anziani (30,5%), i residenti al centro (29,7%) e le persone senza titolo di studio (46,6%) a puntare il dito contro l’economicismo, mentre l’eccessivo intervento della politica in sanità è stigmatizzato come fattore negativo dai laureati (31,7%), dai residenti al sud-isole (21,2%) e dai 60-69enni (20,1%).

Iperpoliticizzazione e economicismo sono, secondo gli anziani, i due mali principali di cui soffre la sanità in Italia; è ad essi che attribuiscono la persistente ridotta efficienza e adeguatezza della sanità pubblica e, quindi, anche la necessità di rivolgersi al privato.

Gli anziani, inoltre, hanno un’idea precisa sulle tipologie di servizi sul territorio da sviluppare per migliorare la loro situazione.

Infatti, il 43,4% (il 50,6% al nord-ovest ed il 49,8% al nord-est, il 53,4% nei comuni tra 250 mila e 1 milione di abitanti) richiama i centri di assistenza domiciliare integrata ed il 21,3% l’attribuzione di assegni di cura a favore di famiglie che si occupano di persone non autosufficienti (tab. 16).

E’ proprio la non autosufficienza lo spettro che incombe sulla condizione anziana ed è il pontenziamento dei servizi a favore dei malati e dei caregiver lo strumento di risposta considerato prioritario.

L’indagine, poi, ha anche permesso di verificare le opinioni degli intervistati riguardo l’attivazione di “edifici protetti”, ossia comprensori specificatamente progettati per gli anziani autosufficienti, capaci di erogare i principali servizi sanitari e socio-assistenziali e costituiti da abitazioni in grado di garantire autonomia di vita e privacy con, inoltre, appositi luoghi di socialità.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Riguardo alle opinioni sulle principali problematiche del

FONDAZIONE CENSIS

16

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 15 - Opinione sui principali problemi del Servizio sanitario nazionale, per area geografica (val. %)

 

Nord

Nord

Centro

Sud e

Totale

Ovest

Est

Isole

- L’eccessivo peso della politica nella scelta dei dirigenti e responsabili

14,2

12,0

19,4

21,2

17,0

- La crescente differenziazione dei servizi tra le varie regioni

7,3

5,4

5,8

10,5

7,6

- L’eccessivo peso attribuito alle valutazioni economiche e dei costi nella gestione delle strutture sanitarie

12,1

15,1

2,3

3,0

7,8

- Stili di vita non adeguati da parte dei cittadini che creano una domanda di servizi troppo elevata - L’oggettiva complessità della gestione

10,9

4,3

1,9

-

4,3

della sanità

6,9

6,0

9,7

7,7

7,5

- La mancanza di strumenti per fare pesare il punto di vista degli utenti

10,9

4,7

6,8

4,5

6,8

- La scarsità di risorse economiche disponibili

18,0

13,0

29,7

21,2

20,4

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 15 - Opinione sui principali problemi

FONDAZIONE CENSIS

17

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 16 - Opinione

sui

servizi

socio-assistenziali

da

potenziare

per

migliorare

la

situazione degli anziani, per area geografica (val. %)

 

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

- I centri di assistenza domiciliare integrata (inclusivi di interventi sanitari e socioassistenziali)

50,6

49,8

33,9

39,1

43,4

- Il telefono

verde

per

le

emergenze

 

sanitarie, socioassistenziali, relazionali

 

8,0

17,1

9,4

13,2

11,7

- Centri

anziani,

centri

 

diurni,

di

socializzazione

 

14,7

19,4

23,2

15,0

17,5

- Assegno di cura a favore di famiglie con non autosufficienti

24,3

21,7

19,7

19,2

21,3

- Sportelli informativi sui servizi

9,7

6,7

6,8

6,2

7,4

- I trasporti sociali (ad esempio, pulmini per trasportare ai servizi sanitari)

2,8

15,1

12,3

7,3

8,6

- Servizi

di

consegna

a domicilio (ad

 

esempio, consegna della spesa, di pasti

13,9

8,7

11,9

9,6

11,1

caldi, ecc.) - Agenzie che supportano gli anziani nel disbrigo di pratiche burocratiche (ad esempio, nel rapporto con gli uffici pubblici)

4,5

16,7

11,6

8,8

9,7

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Il 32,5% dei rispondenti ritiene auspicabile la loro attivazione, ma esclusivamente per le persone sole che non possono contare sulla rete familiare e amicale (il 42,6% ed il 34,4% , rispettivamente, dei residenti nel Nord-Ovest e nel Nord-Est), il 27,7% li valuta negativamente considerandoli come veri e propri ghetti e preferendo a questi il rimanere in un normale palazzo dove convivono persone e famiglie di ogni età (il 38,7% ed il 31,2% degli abitanti del Centro e del Sud-Isole), il 25,1% ne dà un giudizio positivo perché consente di continuare a vivere per conto proprio senza dipendere da altri, nemmeno dai familiari (tab. 17).

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 16 - Opinione sui servizi socio-assi

FONDAZIONE CENSIS

18

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 17 - Opinioni sulla possibilità per gli anziani autosufficienti di vivere in “edifici protetti”, per area geografica (val. %)

Come valuta la possibilità per anziani

Nord

Nord

Centro

Sud e

Totale

autosufficienti di vivere in “edifici protetti”, specificatamente progettati per anziani con abitazioni che garantiscono piena autonomia di vita e privacy, ma con un’architettura interna funzionale, la disponibilità dei principali servizi sanitari e assistenziali, luoghi di socialità in loco?

Ovest

Est

Isole

- Non

mi

piace perché sarebbe un ghetto e

preferisco comunque rimanere in un normale palazzo dove convivono famiglie e persone di ogni età

21,5

19,7

38,7

31,2

27,7

- E’ una cosa buona unicamente per le persone sole che non possono contare su familiari/ amici/ vicini

42,6

34,4

21,6

29,5

32,5

- E’

una buona cosa perché consente di

continuare a vivere per conto proprio senza

 

dipendere da altri, nemmeno dai familiari

20,3

32,8

24,8

24,8

25,1

- Altro

15,6

13,1

14,9

14,5

14,7

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 17 - Opinioni sulla possibilità per

FONDAZIONE CENSIS

19

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

3.

IL CAPARBIO ADATTAMENTO DEGLI ANZIANI NELLA DIFFICILE CONGIUNTURA ECONOMICA

In una congiuntura economica difficile e non priva di ambiguità, connotata dalla crescente preoccupazione per il declino del Paese e per l’impoverimento di segmenti del ceto medio, gli anziani, malgrado una comprensibile apprensione, sembrano aver “tirato fuori” grinta e capacità di resistenza, connaturate a generazioni che hanno attraversato, in gioventù o nell’età matura, avvenimenti ben più traumatici.

Infatti, per la storia che si portano dietro, gli italiani avanti con l’età mostrano di possedere più strumenti rispetto alle altre generazioni per affrontare il caro-vita, prestando maggiore attenzione ai prezzi, cercando vendite sotto costo o offerte speciali.

Inoltre, aspettative e modello di consumi si prestano di più ad un adeguamento, forse anche ad un arretramento, temporaneo; ecco perché se nelle scelte di consumo più recenti effettuate dagli anziani è visibile una “discesa” di uno scalone verso il basso, va anche emergendo una tendenza alla stabilizzazione e, per alcune categorie, si profila anche un potenziale migliore equilibrio.

Un primo risultato cruciale riguarda la percezione prevalente tra gli anziani rispetto all’evoluzione passata e futura di reddito, consumi e risparmi. Dai dati è emerso che relativamente agli ultimi dodici mesi:

  • - per il reddito, il 77,9% ritiene che sia rimasto invariato, il 14,4% che si sia ridotto ed il 7,7% che sia aumentato. E’ al sud-isole (18,1%) e al nord-ovest (15,1%) che si registrano le percentuali più alte di persone che ritengono che i consumi siano diminuiti (tab. 18);

  • - per i consumi il 38,3% ritiene siano rimasti invariati, il 40,1% parla di una diminuzione ed il 21,6% di un aumento. Le punte più negative si registrano al sud-isole (45,5%) e al nord-est (42,5%) (tab. 19);

  • - per i risparmi, il 39,9% ha percepito un’invarianza, il 58,1% una diminuzione (il 60,9% nel sud-isole) ed il 2% un aumento (tab. 20).

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia 3. I L CAPARBIO ADATTAMENTO DEGLI ANZIANI

FONDAZIONE CENSIS

20

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 18 - Valutazione dell’andamento del reddito, per area geografica (val. %)

 

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

REDDITO ULTIMI DODICI MESI

- Invariato

79,0

83,3

78,4

73,1

77,9

- Diminuzione

15,1

9,7

12,3

18,1

14,4

- Aumento

5,9

7,0

9,3

8,8

7,7

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

REDDITO FUTURI DODICI MESI

- Invariato

89,1

88,6

84,8

82,9

86,2

- Diminuzione

7,1

4,7

6,5

13,2

8,4

- Aumento

3,8

6,7

8,7

3,9

5,4

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

 

Tab. 19 - Valutazione dell’andamento dei consumi, per area geografica (val. %)

 
 

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

CONSUMI ULTIMI DODICI MESI

- Invariato

45,2

35,8

39,7

32,7

38,3

- Diminuzione

38,5

42,5

31,9

45,5

40,1

- Aumento

16,3

21,7

28,4

21,8

21,6

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

CONSUMI FUTURI DODICI MESI

- Invariato

58,1

54,8

52,6

48,3

53,2

- Diminuzione

29,1

25,1

21,9

35,0

28,7

- Aumento

12,8

20,1

25,5

16,7

18,1

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 18 - Valutazione dell’andamento del reddito,

FONDAZIONE CENSIS

21

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 20 - Valutazione dell’andamento dei risparmi, per area geografica (val. %)

 

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

RISPARMI ULTIMI DODICI MESI

- Invariato

39,2

44,8

41,3

36,3

39,9

- Diminuzione

57,4

55,2

57,7

60,9

58,1

- Aumento

3,4

-

1,0

2,8

2,0

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

RISPARMI FUTURI DODICI MESI

- Invariato

52,4

52,5

56,1

55,1

54,1

- Diminuzione

45,9

45,8

39,7

42,5

43,5

- Aumento

1,7

1,7

4,2

2,4

2,4

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Per i futuri dodici mesi:

  • - per il reddito l’86,2% (l’89,1% al nord-ovest) ritiene rimarrà invariato, l’8,4% che diminuirà ed il 5,4% che aumenterà;

-

per

i

consumi

il

53,2%

ritiene

resteranno

invariati,

il

28,7%

che

diminuiranno ed il 18,1% che aumenteranno. E’ al centro che va

emergendo un tensione più positiva rispetto all’andamento passato;

  • - per i risparmi, secondo il 54,1% resteranno invariati, il 43,5% invece, pensa che diminuiranno ed il 2,4% che aumenteranno.

Il confronto dei dati relativi al recente passato ed al prossimo futuro conferma l’insorgere tra gli anziani di una percezione di tendenziale stabilizzazione delle principali variabili economiche. Se per il reddito la stabilità è stata la dinamica prevalente anche nei dodici mesi precedenti, non altrettanto è stato per consumi e risparmi che, pertanto, ora sono più esposti a un processo di adattamento.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 20 - Valutazione dell’andamento dei risparmi,

FONDAZIONE CENSIS

22

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Infatti, per entrambe le grandezze cresce la percentuale degli anziani che ritiene che rimarranno stabili nel futuro, mentre rispetto all’evoluzione dei 12 mesi passati si riduce significativamente la percentuale dei pessimisti.

Il quadro di sintesi va letto con estrema cautela e senza forzature, poiché sarebbe fuorviante volere ricondurre ad una risultante unica la pluralità di situazioni concretamente vissute dagli anziani sul piano economico. Infatti:

  • - l’eterogeneità della condizione economica degli anziani è un dato strutturale ormai acquisito, e nel loro caso, forse in misura maggiore rispetto ad altri segmenti di popolazione, gioca un ruolo cruciale nel definire il tenore di vita il rapporto tra i redditi e il patrimonio, la composizione del patrimonio, nonché la concreta distribuzione territoriale degli incrementi di prezzi, tariffe e costi;

  • - l’inflazione accelerata seguita all’introduzione dell’euro e la connessa oscillante percezione del valore d’uso della moneta, ha prodotto un’importante differenziazione dei tassi di incremento dei prezzi relativi, innescando un processo ridistributivo che, ovviamente, risulta trasversale rispetto agli anziani, perché legato in modo specifico alla composizione quantitativa e qualitativa dei patrimoni.

Il 71,7% degli intervistati ha percepito un incremento dei prezzi, quindi l’idea di doversi adattare ad un’improvvisa fiammata inflazionistica risulta predominante e, tuttavia, non va sottovalutata la percentuale di oltre il 29% che non ha percepito spirale inflattiva, soprattutto tra i residenti al nord- ovest (31,7%) e tra i possessori di elevato titolo di studio. Inoltre, quasi un quarto degli intervistati non ha modificato i propri comportamenti di consumo, percentuale che raggiunge oltre il 40% tra i laureati.

In sostanza, è vero che la maggioranza degli anziani ha attivato strategie adattive, modulando scelte e comportamenti di consumo al contesto poco favorevole, però esiste un segmento piuttosto ampio di persone con 60 anni e più che non ha avuto una percezione così negativa dell’evoluzione dei prezzi e che, soprattutto, non ha ritenuto di dovere modificare i propri comportamenti di acquisto e di spesa.

Relativamente alle strategie difensive adottate, il 75,5% ha prestato molta più attenzione ai prezzi, cercando le offerte speciali e le vendite sotto costo, il 43,1% ha proceduto ad una contrazione del consumo e della spesa per alimentari ed il 42,3% ha ritoccato verso il basso i consumi per il tempo

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Infatti, per entrambe le grandezze cresce la

FONDAZIONE CENSIS

23

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

libero, mentre oltre un quarto ha intaccato i risparmi e il 24,2% ha rinviato acquisti importanti che aveva già deciso di fare (tab. 21).

E’ chiaro che il problema cruciale che hanno dovuto affrontare gli anziani è stato l’incremento dei prezzi di alcuni prodotti che sono essenziali nel loro paniere della spesa.

Infatti, oltre il 78% degli intervistati (con percentuali simili nelle quattro aree geografiche) ha percepito un’inflazione più intensa, innanzi tutto, nel settore alimentare; gli anziani non autosufficienti, oltre all’intensità di incremento dei prezzi nell’alimentare, hanno sentito in misura significativamente più alta rispetto agli autosufficienti l’inflazione dei prezzi dei prodotti/servizi della salute; infatti, il 42,6% dei non autosufficienti ha citato tale settore per l’intensità dell’inflazione di contro al 18,7% tra gli autosufficienti (tabb. 22-23).

Prodotti alimentari e prodotti/servizi sanitari sono le due colonne portanti del paniere di spesa degli anziani ed è su essi che, secondo gli intervistati, più si sono concentrati aumenti di prezzo, costringendoli ad una fase di caparbia ristrutturazione del modo di fare la spesa, puntando su un arbitraggio quotidiano tra punti vendita, focalizzato sulla ricerca di offerte e vendite sottocosto.

Le dinamiche ridistributive indotte dall’inflazione post-euro hanno impattato su posizioni economiche molto diverse; infatti, gli anziani sono una tipica “categoria” a reddito fisso, costituita in buona parte da percettori di pensione, che però ha una discreta e diffusa disponibilità patrimoniale ed è un nodo cruciale nella rete dei consistenti flussi di scambio monetario tra familiari. Dai dati è emerso che:

  • - il 66,6% (il 79% tra gli ultraottentenni) ha una sola pensione, il 21,5% (oltre il 33% nei centri fino a 10.000 abitanti) percepisce più pensioni ed il 13,2% (il 26,1% nelle città con oltre un milione di abitanti) dispone di redditi da lavoro o da capitale o di altro genere;

  • - per il 69,7% degli intervistati la pensione è la fonte unica di reddito, per il 12,7% pesa tra l’80% ed il 99%, mentre oltre il 18% (il 36,7% nelle città con oltre un milione di abitanti ed il 30,6% tra i laureati) integra la pensione con altri redditi che pesano almeno per il 20% del reddito complessivo di cui dispongono.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia libero, mentre oltre un quarto ha intaccato

FONDAZIONE CENSIS

24

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 21 - Comportamenti adottati dagli anziani per fare fronte all’aumento dei prezzi, per titolo di studio (val. %)

 

Nessuno

Licenza

Licenza

Diploma/

Laurea o

Totale

 

elementare

media

Qualifica

superiore

 

professionale

 
 

- Presto molta più attenzione ai prezzi, cercando offerte speciali o vendite sotto costo

50,8

76,7

88,1

74,9

63,4

75,5

- Ho ridotto il consumo e la spesa degli alimentari

78,8

43,8

45,8

32,4

20,7

43,1

- Ho ridotto le spese per il tempo libero

28,0

40,3

50,2

45,1

45,1

42,3

- Ho

dovuto

fare

ricorso

ai

miei

risparmi

 

8,5

23,2

32,4

34,2

14,6

25,6

- Ho rinviato acquisti importanti che avevo già deciso (ad esempio, viaggi, elettrodomestici, ecc.)

11,9

21,8

30,4

30,4

18,3

24,2

- Non

ho

cambiato

i

miei

comportamenti di spesa

 

8,5

20,1

26,1

30,7

40,2

23,7

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 21 - Comportamenti adottati dagli anziani

FONDAZIONE CENSIS

25

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 22 - Settori nei quali gli anziani hanno percepito un aumento più consistente dei prezzi/costi/tariffe, per area geografica (val. %)

 

Nord

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

Ovest

- Alimentare

76,6

76,3

79,0

80,6

78,3

- Vestiario/calzature

 

19,4

24,4

18,7

22,9

21,3

- Servizi/prodotti

per

la

salute

(farmaci,

visite

specialistiche, ecc.)

 

28,6

13,0

15,5

21,6

20,6

- Elettricità, gas, telefono, acqua

17,7

21,4

28,1

15,8

20,0

- Trasporti pubblici (bus, treno, ecc.)

2,8

-

4,5

2,8

2,6

- Affitti (abitazione, box, ecc.)

 

0,7

5,4

-

2,6

2,1

- Servizi/prodotti per l’automobile

2,4

3,0

-

2,1

1,9

- Servizi/prodotti

per

il

tempo

libero

(cinema,

 

teatro, vacanze)

3,3

1,3

0,6

0,4

1,5

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Tab. 23 - Settori nei quali gli anziani hanno percepito un aumento più consistente dei prezzi/costi/tariffe, per grado di autosufficienza degli intervistati (val. %)

 

Autosufficienti

Non

Totale

 

autosufficienti

- Alimentare

79,9

59,8

78,3

- Vestiario/calzature

22,1

12,3

21,3

- Servizi/prodotti

per

la

salute

(farmaci, visite specialistiche, ecc.)

18,7

42,6

20,6

- Elettricità, gas, telefono, acqua

20,7

12,3

20,0

- Trasporti pubblici (bus, treno, ecc.)

2,0

9,8

2,6

- Affitti (abitazione, box, ecc.)

2,2

-

2,1

- Servizi/prodotti per l’automobile

2,1

-

1,9

- Servizi/prodotti per il tempo libero (cinema, teatro, vacanze)

1,6

-

1,5

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 22 - Settori nei quali gli

FONDAZIONE CENSIS

26

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Non va sottovalutata la rete familiare di supporto reciproco poiché essa è attraversata da flussi finanziari importanti sia di aiuto agli anziani che, in direzione opposta, di supporto ai familiari (a cominciare da figli e nipoti).

Proprio i dati relativi agli aiuti economici dati e/o ricevuti dagli anziani confermano l’estrema articolazione delle condizioni reddituali e patrimoniali degli over60enni nonché delle specifiche collocazioni nella rete parentale.

Il 31,9% degli anziani fornisce un aiuto economico alla famiglia dei figli o a quella di altri parenti, percentuale che sale al 42,7% al centro ed al 38% al sud-isole, mentre è il 50% degli over60 laureati a garantire supporto economico (tab. 24).

E’ il 25,3% degli anziani, invece, a ricevere una qualche forma di aiuto economico, mentre tra i non autosufficienti sono quasi il 56% coloro che ricevono aiuto da figli e familiari sul piano economico; tra i residenti al centro la percentuale corrispondente è del 34% circa e tra gli anziani senza alcun titolo di studio del 46,6% (tabb. 25-26).

La condizione reddituale va integrata con quella patrimoniale che gioca un ruolo importante nel definire il tenore di vita. A questo proposito risulta che il 78,2% degli anziani (l’84,5% al centro, l’89,5% nei centri fino a 10 mila abitanti, ) è proprietario della casa in cui vive ed il 21,5% è proprietario di un altro immobile (tabb. 27-28).

In particolare:

  • - il 5,6% è proprietario di un’altra abitazione affittata ad altri, percentuale che sale al 10,3% al centro, al 17,1% tra i laureati ed al 18,1% nelle grandi città con oltre un milione di abitanti;

  • - l’8,3% ha una seconda casa e/o una casa di vacanza, l’11,3% al centro, l’11,4% nelle città con oltre 1 milione di abitanti ed il 39% tra i laureati;

  • - l’1,4% (il 3,9% al centro, il 7,3% tra i laureati ed il 6% nelle città con oltre un milione di abitanti) è proprietario di un box o di un negozio;

  • - il 7,8% ha la proprietà di terreni, così come il 16,2% degli anziani al sud- isole, il 15,5% nei comuni fino a 10 mila abitanti ed il 9,8% tra i laureati.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Non va sottovalutata la rete familiare di

FONDAZIONE CENSIS

27

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 24 - Aiuto economico fornito dagli anziani alla famiglia dei figli o a quella di altri parenti, per area geografica (val. %)

Lei supporta economicamente la famiglia dei figli e/o di altri parenti?

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

- Sì

18,9

29,8

42,7

38,0

31,9

- No

81,1

70,2

57,3

62,0

68,1

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Tab. 25 - Aiuto economico ricevuto dagli anziani dai figli e/o da altri parenti, per area geografica (val. %)

Lei riceve supporto economico da figli e/o altri parenti?

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

- Sì

23,4

15,4

33,9

27,8

25,3

- No

76,6

84,6

66,1

72,2

74,7

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 24 - Aiuto economico fornito dagli

FONDAZIONE CENSIS

28

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 26 - Aiuto economico ricevuto dagli anziani dai figli e/o da altri parenti, per grado di autosufficienza (val. %)

Riceve supporto economico da figli

Autosufficienti

Non

Totale

e/o altri parenti?

autosufficienti

- Sì

22,7

55,8

25,3

- No

77,3

44,2

74,7

Totale

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Tab. 27 - Le condizioni abitative, per area geografica (val. %)

La casa in cui vive è:

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

- Di proprietà

79,9

79,6

84,5

71,6

78,2

- In affitto da privati

15,6

13,4

9,7

18,8

14,9

- In affitti da enti

4,5

5,3

3,2

7,0

5,2

- Altro

-

1,7

2,6

2,6

1,7

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 26 - Aiuto economico ricevuto dagli

FONDAZIONE CENSIS

29

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 28 - Proprietari di beni immobili diversi dalla casa di proprietà, per area geografica (val. %)

 

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

- Altra abitazione affittata ad altri

4,3

3,7

10,3

4,9

5,6

- Casa di vacanza/seconda casa

8,3

7,0

11,3

7,3

8,3

- Negozi/box

1,4

1,0

3,9

-

1,4

- Terreni

3,5

3,0

5,5

16,2

7,8

- Altro

2,6

2,7

-

2,6

2,1

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Considerando i proprietari di più immobili si constata che il 10,3% possiede altre abitazioni e una casa per le vacanze, il 2% case e terreni e l’1,1% case, negozi e box.

Oltre il 39% degli intervistati dichiara di risparmiare, percentuale che sale sopra al 44% al nord-est ed al centro; dichiarano la propria capacità di risparmio oltre il 43% degli anziani che risiedono nei comuni piccoli fino a 10 mila abitanti, il 45,7% di quelli residenti in comuni con oltre un milione di abitanti ed al 33,1% degli anziani residenti nei comuni tra 30 mila e 100 mila abitanti (tab. 29).

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 28 - Proprietari di beni immobili

FONDAZIONE CENSIS

30

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 29 - Anziani che riescono a risparmiare una quota del proprio reddito, per titolo di studio (val. %)

Nessuno

Licenza

Licenza

Diploma/

Laurea o

Totale

elementare

media

Qualifica

superiore

 

professionale

 
 
  • - 25,5

38,5

36,0

46,3

48,8

39,4

  • - 68,6

No

50,6

54,5

44,0

30,5

50,1

Non risponde

  • - 5,9

10,9

9,5

9,7

20,7

10,5

Totale

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

100,0

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Da sottolineare che ben il 48,8% dei laureati produce risparmio, mentre i non autosufficienti hanno una capacità di risparmio significativamente inferiore a quella degli anziani autosufficienti (il 28% dei non autosufficienti di contro al 41,3% degli autosufficienti).

Per le modalità di investimento, il 10,5% (il 16,5% al centro) non investe i propri risparmi ed una percentuale analoga (che sale al 13% al nord-ovest) non risponde alla domanda; tra gli strumenti più utilizzati spiccano i depositi bancari indicati dal 13,3% (16,1% al nord-ovest e 21,5% nei comuni tra 30 mila e 100 mila abitanti) seguiti dai depositi postali (7,6%, 11% nel nord- est, 17% nei comuni fino a 10 mila abitanti) (tab. 30).

Va rimarcata la composizione di portafoglio dei laureati, perché polarizzata su prodotti ad elevata sicurezza come i titoli di stato (che, comunque, in questo momento garantiscono anche un discreto rendimento rispetto ad altri strumenti) e su strumenti con profilo rendimenti-rischi più elevato (tab. 31).

Con riferimento ai debiti contratti, l’87,3% degli anziani dichiara di non essere indebitato, mentre il 5,6% ha un mutuo per la casa ed il 5,8% ha delle rate da pagare.

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 29 - Anziani che riescono a

FONDAZIONE CENSIS

31

282_02

Il quadro della vita degli anziani in Italia

Tab. 30 - Modalità di investimento dei propri risparmi, per area geografica (val. %)

 

Nord Ovest

Nord Est

Centro

Sud e Isole

Totale

- Depositi bancari

16,1

11,0

14,5

11,5

13,3

- Depositi postali

6,1

11,0

4,2

9,0

7,6

- Titoli di stato (BOT, CCT, BTP, ecc.)

3,3

9,0

3,2

2,4

4,1

- Acquisto immobili, terreni, gioielli, quadri, ecc.

0,7

1,0

2,6

3,2

1,9

- Azioni di borsa

0,7

2,0

2,3

1,1

1,4

- Fondi di investimento

0,5

-

0,6

1,7

0,8

- Polizze assicurative

2,1

3,3

2,3

1,1

2,1

- Obbligazioni

0,7

2,0

-

-

0,6

- Non investo i miei risparmi

9,2

6,7

16,5

10,0

10,5

- Non risponde

13,0

8,7

10,3

9,6

10,5

- Non posso risparmiare

43,0

56,2

44,5

56,2

50,1

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

Tab. 31 - Modalità di investimento dei propri risparmi, per titolo di studio (val. %)

 

Nessun

Licenza

Licenza

Diploma/

Laurea o

Totale

titolo

elementare

media

Qualifica

superiore

 

professionale

- Depositi bancari

-

9,0

13,8

25,1

19,5

13,3

- Depositi postali

5,9

8,1

8,7

6,8

6,1

7,6

- Titoli

di Stato

(BOT, CCT,

 

BTP, ecc.)

1,7

1,3

2,8

8,3

19,5

4,1

- Acquisto

immobili,

terreni,

gioielli, quadri, ecc.

-

1,8

-

3,8

3,7

1,9

- Azioni di borsa

-

-

1,2

3,2

8,5

1,4

- Fondi di investimento

-

-

0,8

1,5

6,1

0,8

- Polizze assicurative

-

1,1

5,9

2,4

-

2,1

- Obbligazioni

-

-

-

0,9

7,3

0,6

- Non investo i miei risparmi

12,7

13,0

9,1

8,0

-

10,5

- Non risponde

5,9

10,9

9,5

9,7

20,7

10,5

- Non posso risparmiare

68,6

50,6

54,5

44,0

30,5

50,1

Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte

Fonte: indagine Censis-Salute La Repubblica, 2004

282_02 Il quadro della vita degli anziani in Italia Tab. 30 - Modalità di investimento dei

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