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PREFAZIONE L'essenza del contributo dato da Taylor alla storia del lavoro e impegno ormai la realt quotidiana intorno

a noi, e in Occidente fa parte del senso comune: quando diamo del taylorista a qualcuno significa che lo riteniamo un po' fissato nell'organizzare l'attivit, nel risparmiare ai tempi, nel razionalizzare i movimenti. Lo si constata proprio in questi anni, mentre in atto una grande trasformazione del lavoro moderno, la terza dopo quella provocata fra settecento e ottocento dalla rivoluzione industriale, e dopo quella avviata dagli inizi del novecento da Taylor la, che con Ford ha datato tutto un'epoca; un'epoca di organizzazione del lavoro dominata dalla divisione dalla specializzazione fra chi dirige e chi esegue. Ora quel modello di produzione sta per essere superato da qualcosa che va oltre pur senz'altro, qualcosa che per adesso chiamiamo posto-fordismo, e in cui entrano il modello Toyota, il requisito della qualit, l'impresa rete e la specializzazione flessibile, tutti basati sulla cooperazione intelligente sulla prestazione polivalente del lavoratore, principio possa quello che ha contrassegnato l'epoca precedente. Quando Taylor entr in officina subito dopo l'universit, il suo interesse si rivolse quasi subito alla possibilit di apportare migliorie ai processi di produzione, di cui si occup in termini non soltanto tecnici ma anche organizzativi. Fu cos che studio come migliorare la resa dei combustibili nei forni di fusione, la tenuta delle cinghie di trascinamento la filatura degli utensili per il taglio dei metalli, ma al tempo stesso studio come migliorare i sistemi per incentivare rendimento degli operai e principio per razionalizzare la gestione di tutta l'azienda. Come ingegnere era stato attratto all'inizio dai procedimenti meccanici, ma dopo un po' fu conquistato dalla gestione organizzativa; egli not che in officina ogni operaio lavorava suo modo, invece di esserci soltanto un metodo accettato da tutti in modo da svolgere le stesse operazioni in maniera pi veloce con meno fatica (fu questa l'osservazione che lo rese famoso). Questo modo di fare gli sembr assurdo bench si fosse lui stesso comportato cos durante il periodo di apprendistato. egli voleva fronteggiare questo problema; infatti pensava che le posture le movenze andavano insegnate anzich imposte a chiunque dovesse svolgere lavori comuni e ripetitivi: ci sono tanti modi diversi di compere un'operazione e qualcuno lo fa sempre prima meglio di conseguenza bisogna studiare come procede costui poi vedere se si pu implementare la sua performance risparmiando ancora un po' di tempo e di fatica. In questo modo Taylor voleva razionalizzare lo sforzo umano insegnando al lavoratore non soltanto cosa fare, ma come farlo, ma quel che imped al suo metodo di arrivare a pieno compimento non furono le reazioni che suscit nei sindacati e fra i lavoratori ma l'uso parziale e strumentale che ne fecero gli imprenditori, specie rispetto alla sua pretesa di rieducare gli operai uno alla volta. Ci che Taylor voleva fare era rivoluzionario ma non certo esente da difetti: egli si proponeva di sovvertire la prassi invalsa di lasciare che gli operai comuni fossero ammaestrati ai colleghi anziani o dai capi tecnici, ognuno dei quali era esperto ma privo di metodo. Il disciplinamento del lavoro non sarebbe avvenuto in via meccanica e indiretta bens pedagogica e diretta. Per fare ci occorreva l'impegno diretto della gerarchia aziendale, dai progettisti ai capisquadra. Era un'impresa titanica, visto che non c'era neanche il tempo dato che Taylor stesso ne parlava in termini di anni. Infatti furono pochi gli industriali che seguirono tutto intero il suo itinerario. Ed qui che subentra la catena o linea di montaggio, con la quale Ford prese costrittivo e livellando il processo di un'informazione e di standardizzazione del lavoro che Taylor aveva intrapreso uno studio dei tempi e dei movimenti. L'innovazione non consisteva in una macchina operatrice sofisticata bens in un banale apparato di convogliamento; chi non riusciva a compiere movimenti richiesti nei tempi consentiti perdeva via via il passo rischi di venire trascinato dal nastro trasportatore. Il metodo di lavoro forzista stato evocato il resto quasi necessario proprio dall'impossibilit di applicare alla lettera i dettami di quello taylorista; il fordismo ha adottato l'apparato analitico costruito dal Taylorismo ma poi ha tralasciato le sue prescrizioni pedagogiche. per quanto riguarda le politiche del lavoro il terrorismo ha spesso scansato il fordismo perch costava troppo; mentre Taylor incentivare il raggiungimento delle rendimento normale con cottimi destinati a premiare i lavoratori di primo ordine, Ford pagava meglio tutti quanti a prescindere dal loro rendimento perch tanto il meccanismo della catena dettava i tempi imponendo a ciascuno il rendimento voluto. Quindi far da Taylor con i loro metodi per ridisegnare, riplasmare e rifondare il lavoro, hanno fatto degli Stati Uniti il paese dell'organizzazione moderna; l'unico difetto la sua scarsa flessibilit. INTRODUZIONE: TRA PASSATO E PRESENTE I processi di internalizzazione, di concentrazione e di competizioni che inizi la configurasse l'orizzonte del 20 secolo si sono manifestati in tutti loro positivi effetti nell'epoca attuale. Anche se il mondo produttivo attuale e il modo di concepire l'organizzazione sono profondamente mutati rispetto all'epoca di Taylor, e tuttavia innegabile l'influenza che per un secolo ci che abbiamo chiamato taylorismo ha avuto nella configurazione del lavoro, nel modo di concepire la produzione, nel sistema delle relazioni e dei rapporti tra le classi sociali, ecc. Le stesse riflessioni teoriche, la storia disciplinare della psicologia della sociologia del lavoro che si sono sviluppate dopo Taylor era, a partire dalle applicazioni dei suoi principi organizzativi, si sono inserite nel modello concettuale e nella rappresentazione della grande industria della produzione di massa. Il modello taylorista con vive di luce propria e presenta sorprendenti aspetti d'attualit quando fissa la sua centralit sul processo e non sul controllo sociale, sulla cooperazione e non sulla negoziazione. 1. FREDERICK WINSLOW TAYLOR: LUOMO, LO SCIENZIATO La famiglia e gli anni della formazione: Taylor nasce il 20 marzo 1856 nel ricco e residenziale quartiere di Germantown, a Philadelphia. A quel tempo gli Stati Uniti sono uno dei paesi pi ricchi del mondo e Philadelphia la seconda citt della nazione, oltre che un importante centro industriale ( sede delle maggiori industrie manifatturiere americane specializzate nella produzione di lana, di pettinato, di tappeti, di acciaio, carbone e materiali per le ferrovie). Essa anche la citt dell'intelligenza del nuovo continente, in sede di istituti letterali e artistici e culla del pensiero razionalista e scientifico del tempo. in questo clima di centralit della politica come servizio al paese, di sviluppo industriale, di fermento culturale e di grande fiducia nel progresso nell'innovazione, Taylor nasce, cresce e subisce profonde influenze. La sua famiglia era ricca molto nota in citt, Taylor secondo dei tre figli di Franklin Taylor Emily Winslow. I Taylor appartengono a quella borghesia improduttiva che, grazie a rendite di posizioni acquisite, poteva dedicarsi ad attivit filantropiche culturali. La passione per la cultura e l'impegno sociale si accompagnavano a una molteplicit di educazione dei figli che segue gli ideali spartani tipici della nuova Inghilterra: puritanesimo e qualccherismo. I figli vengono in particolare Ducati al lavoro, l'obbedienza e alla disciplina. Nel 1869 alla famiglia Taylor intraprende un viaggio in Europa di tre anni, per permettere ai figli un contatto diretto con l'ambiente culturale prediletto dai genitori; Taylor trascorre cos non vieni in Francia e in Germania, frequentandovi le scuole e imparando bene entrambe le lingue. Durante il terzo anno la famiglia viaggia spostandosi in Italia, Svizzera, Norvegia, Inghilterra, Austria eccetera. A differenza dei genitori dei fratelli, il suo impegno nel sociale non si manifesta in attivit filantropiche culturali: per lui la cultura consiste nell'applicazione della scienza e dei suoi principi al servizio della produzione, nella convinzione che da questo possa derivare il progresso della societ e della nazione. Sin da giovane due sono le sue principali passioni: lo sport e le invenzioni meccaniche. Dopo aver frequentato l'universit, ha inizio la sua esperienza come apprendista di macchina e costruttore di modelli presso una modesta fabbrica di pompe. Nel 1878 Taylor conclude l'apprendistato, durante questo periodo ha imparato il mestiere dell'abete macchinari e del costruttore di modelli; contestualmente familiarizzato con il punto di vista degli operai. Il suo lavoro in officina gli ha permesso di sviluppare alcune prime idea circa il comportamento da tenere durante il lavoro, idee in cui non sono assenti echi dell'etica protestante. Nello stesso anno inizia lavorare alla Midvale Steel Company. Il decennio alla Midvale Steel Company: la storia della Midvale Steel Company strettamente intrecciata ai profondi mutamenti del mondo industriale di Philadelphia nella seconda met dell'ottocento; questi mutamenti sono rappresentati in particolare da tre uomini che hanno avuto una grande influenza sulla carriera di Taylor: 1. Enoch W. Clark arrivato nel 1837 Philadelphia e fondatore di una delle pi grandi e importanti banche d'investimento americane; le famiglie Clark Taylor sviluppano stretti legami di amicizia che diventano permanenti con il matrimonio tra il figlio di Clark e la sorella di Taylor. 2. Joseph Wharthon membro di una delle pi antiche note famiglie quacchere di Philadelphia, rappresenta invece il passaggio dell'economia di Philadelphia dal commercio all'industria. Inizialmente semplice contabile di una ditta di tessuti, diviene poi importante dirigente di una miniera di zinco e di impianto di raffinazione. Nei 10 anni successivi diventa il maggiore azionista di uno dei primi impianti integrati per la produzione dell'acciaio e negli anni 90 rappresenta la personalit di maggiore spicco nell'industria dell'acciaio del ferro.partecipa attivamente alla gestione delle sue propriet e la sua influenza diventa un fattore cruciale nella diffusione dello scientific management. 3. William Sellers stato il pi importante costruttore americano di utensili meccanici una delle principali forze dell'ascesa di Philadelphia al centro dell'industria dei macchinari. La Midvale Steel Company viene costituita nel 1867 proprio da Sellers, Clark e altri capitalisti di Philadelphia; inizialmente l'azienda a vita difficile, tanto che nel 1873 fallisce. Sellers e Clark rilevano le quote degli altri investitori e l'aria riorganizzano impiegando fondi addizionali e assumendo nuovi dirigenti, cos l'azienda prospera e si espande. Taylor lavora in questa azienda come operaio, impiegato e a dette macchinari, lo sviluppo economico della Midvale fa s che in breve tempo diventi sottocaporeparto nell'officina; volgendo questo ruolo a fronte primi contrasti con i lavoratori dell'industria, soprattutto in seguito alla sua richiesta di un aumento della produttivit giornaliera. Dal sottocaporeparto diviene poi caposquadra, poi sovrintendente e primo meccanico e, dal 1884, ingegnere capo deputato alla manutenzione e allo sviluppo tecnico dei macchinari e dell'impianto. Nello stesso anno sposa Louise Spooner, figlia di amici dei coniugi Taylor. L'attivit di innovazione tecnologica dell'azienda e sostenuto soprattutto da Sellers; Taylor cos alla possibilit di investire denaro, sperimentare e realizzare diversi brevetti e invenzioni. Dal 1880 in poi sono messi a punto una nuova rotta per vagoni ferroviari e un nuovo maglio a vapore ma soprattutto una serie di macchinari per le operazioni di taglio dei metalli, utensili che si trasformano in vantaggi competitivi per l'azienda. Nei confronti della manodopera Taylor adotta un comportamento caratterizzato dall'autoritarismo tipico dei rapporti di fabbrica dell'epoca, in nome del quale non vengono tollerate scuse, n imperfezioni nel lavoro e si pretende che gli uomini eseguano senza discutere i compiti assegnati; allo stesso tempo, pone grande attenzione nello sviluppare atteggiamenti amichevoli e cordiali: parla agli operai con il loro linguaggio, incoraggiandoli a discutere i loro problemi. Questo atteggiamento per finalizzato a ottenere consenso e disponibilit per l'applicazione e la generalizzazione dei suoi progetti di sviluppo dello scientific management. Egli si dimostra interessato a capire il modo migliore per eliminare la disaffezione al lavoro dei lavoratori, causa principale del cosiddetto sotto lavoro, ossia il lavoro pigro, e comincia a raccogliere informazioni e dati sui

metodi pi efficaci veloci per svolgere determinate mansioni, confrontandoli poi con quelli utilizzati dagli operai nello stabilimento. Nel 1889, un cambiamento della direzione dell'azienda porta a una prematura conclusione della sua esperienza in quella fabbrica. Un decennio di riflessione: il decennio successivo all'esperienza alla Midvale uno dei pi difficili della vita di Taylor; soprattutto la sua visione della societ, e in particolare del mondo degli affari, a subire importanti cambiamenti. Lasciati Germantown, nel 1890 viene assunto come direttore generale presso la Manufactoring Investment Company, azienda produttrice di carta e pasta di legno. e gli entusiasta poich tale spostamento rappresenta un passo importante per la sua carriera dato che pu assumere responsabilit ruoli che non avrebbe ottenuto alla Midvale , entusiasmo sostituito dalla presa di coscienza che le sue ottimistiche previsioni circa la gestione e l'organizzazione delle Manufactorig erano solo illusioni: infatti gli impianti della fabbrica sono stati costruite in fretta e con disattenzione, gli investimenti non sono stati ben canalizzati, i problemi con i lavoratori sono molti e i risultati che si era aspettato di poter raggiungere appaiono lontani dal divenire realt. Nel suo periodo di permanenza in azienda, Taylor si dedica totalmente all'incremento della produttivit, ma in realt le innovazioni che apporta producono miglioramenti sono marginali nelle prestazioni. Taylor in contrasto in particolare con i propri azionisti, finanzieri che intervengono pesantemente nelle scelte operative dell'azienda; questi gli rimproverano il fatto di avere poca sensibilit nei confronti delle variabili finanziarie della gestione e di privilegiare soltanto i fattori produttivi. A sua volta Taylor li considera dei manipolatori, guidati nelle loro scelte esclusivamente l'altro senza alcun riguardo per gli interessi di lungo periodo dell'azienda e indifferenti ai problemi tecnologici; arriva pertanto ad essere sempre pi critico verso il mondo della finanza, convincendosi tuttavia della necessit di una maggiore conoscenza da parte sua delle procedure sistematiche della contabilit; inizia allora un intenso periodo di formazione alla contabilit e alla gestione dei bilanci. L'attivit di consulente: gli anni alla Bethlehem(1893-1901): nel 1893 Taylor lascia la Manufactoring a causa dei contrasti con i propri azionisti, ma anche per intraprendere la libera professione come consulente. Il successo dell'introduzione del cottimo differenziale lo ha infatti convinto che le sue riforme gestionali possono essere trasferite in contesti diversi e rese oggetto di commercializzazione. Sa che per avere successo nella consulenza e necessario farsi conoscere e apprezzare dal sistema della committenza, inizia cos a frequentare attivamente lASME l'associazione americana degli ingegneri meccanici. Nella primavera del 1894 torna con la moglie a Philadelphia e vive con la propria famiglia per tutto l'anno successivo; inizia in questo periodo a lavorare presso la William Cramp and Sons, la pi grande impresa americana di costruzioni navali, presso la quale si occupa in particolare di riorganizzare la cosiddetta stanza degli attrezzi e di apportare miglioramenti tecnici ai macchinari. Riprende gli esperimenti sul taglio dei metalli e l'attivit di ricerca essi connessa. Nel 1895 si trasferisce a Boston, probabilmente per effettuare consulenze in azienda e ritornare alla Simonds; questo il periodo che vi si dedica alla scrittura, un iniziale 1:00 descrizione dello scientific management.nello stesso anno avvia un progetto di ricerca, riprendendo gli studi sul calcolo dei tempi ottimali di esecuzione delle operazioni in fabbrica iniziati alla Midvale. Dopo varie altre esperienze, accetta un nuovo incarico alla Simonds : il compito quello di incrementare la produzione dell'azienda. In cambio gli viene consentito di introdurre sperimentare il suo sistema di direzione. In quel contesto si occupa soprattutto della riorganizzazione del reparto controllo finale, dove le sferette di cuscinetti a sfere avvengono riesaminate prima della spedizione. Ma la realizzazione generale dell'azienda non soddisfa i dirigenti dell'impresa. Nel maggio del 1898 inizia a lavorare alla Bethlehem Steel Company, una delle pi grandi acciaierie del mondo. Egli lavora in quest'azienda sino al maggio del 1901. Quest'impresa, al momento dell'ingresso di Taylor, appena uscita da una serie di scandali che hanno coinvolto la dirigenza portato a grossi conflitti con il congresso degli Stati Uniti, l'ente pubblico dell'azienda. La societ ha infatti venduto armi non solo agli Stati Uniti, ma anche ai loro nemici, contravvenendo in questo modo ai pi elementari principi di etica degli affari; occorre dunque recuperare l'immagine dell'azienda e realizzare alcuni impianti al fine di ridurre costi. La riorganizzazione secondo i metodi scientifici viene applicata in particolare al reparto macchine numero due, dove Taylor concentra la sua azione; gli interventi che propone sono guidati dalla convinzione che la riorganizzazione debba iniziare dal miglioramento delle tecnologie per poi estendersi alla gestione dei lavoratori, operai specializzati e comuni. Realizz, oltre all'acciaio per utensili ad alta velocit, anche alcune modifiche organizzative, come l'istituzione della figura dei capireparto funzionali, la riorganizzazione delle aree di deposito delle attrezzature e dei sistema di magazzino; introduce poi una forma di pianificazione della produzione e attua il suo sistema di contabilit. Nonostante gli ottimi risultati, la dirigenza risolve la sua collaborazione con l'azienda, del resto i rapporti tra Taylor e dirigenti sono piuttosto conflittuali. Da quel momento in poi la sua attivit subisce un cambiamento importante: l'inventore, l'Ingegnere e l'ideatore dello scientific management lasciano il posto al docente, al pubblicista, al riformatore sociale. Il ritiro e la promozione dello scientific management: dopo aver lasciato la Bethlehem egli si ritir, ci significa che non diede pi lavorare alle dipendenze degli altri sebbene continui a impegnarsi in diverse attivit anche negli anni successivi. Al centro del suo interesse ancora il processo produttivo dell'industria. Dopo un decennio di frequenti spostamenti torna definitivamente Philadelphia insieme alla moglie Louise, nella speranza che questo possa migliorare le condizioni di salute della sua amata in preda a crisi depressive. I primi anni trascorsi a Bloxly sono spessi, oltre che nel golf e nel giardinaggio, anche nella continuazione degli studi sul taglio dei metalli. Per questo assume un assistente, Carl Barth, che porti avanti gli esperimenti da lui compiuti negli anni precedenti, cos come lo studio dei tempi. Ma il suo pi grande principale interesse continua a essere la promozione dello scientific management; il suo intento quello di convincere il maggior numero possibile di imprenditori e, nello stesso tempo, di assicurare all'esperto da lui inviato a riorganizzare i reparti delle aziende l'indipendenza assoluta dai controlli burocratici e dall'interferenza delle vecchie classi dirigenziali. Per far conoscere la portata e le potenzialit del suo sistema, inizia la stesura di un testo di sintesi delle sue idee che deve essere il pi possibile persuasivo per rendere chiaro il suo pensiero: il testo, intitolato shop management, principalmente una descrizione delle idee delle riflessioni maturate nel 1901 il 1902, lo legge alla conferenza dell ASME, riscuotendo molto successo. Dopo il 1910 il gruppo che lo segue continua ad allargarsi, arricchendosi di scienziati, ingegneri e professori. I rapporti di Taylor con i propri collaboratori sono buoni; egli assume il ruolo di coordinatore e controllore delle loro attivit di consulenza nello stesso tempo tiene lezioni settimanali ai potenziali clienti per illustrare i vantaggi dello scientific management. Controlla in particolare che gli interventi dei collaboratori siano in linea con i principi del modello e guida il gruppo di fronte alle difficolt, vigilando anche sul rispetto della severa etica professionale dall'imposta, caos a di scontri con i suoi Collaboratori.nonostante ci intorno all'anno della sua morte (1915), lequipe riesce a introdurre lo scientific management in 200 aziende, in 69 casi la riorganizzazione ha avuto successo. L'ultima fase della carriera: le riforme sociali Gli ultimi anni di attivit di Taylor mostrano un importante cambiamento: se negli anni precedenti Taylor si considerava membro di un piccolo gruppo di ingegneri interessati alle innovazioni tecniche e a questo gruppo si rivolgeva, a partire dal 1910, pur senza modificare i suoi interessi e le sue idee, inizia rivolgersi a un pubblico sempre pi vasto, facendosi portavoce di istanze politiche pi precise e delle possibilit di miglioramento della vita economica e sociale grazie all'organizzazione razionale e alle conoscenze tecniche. Questo cambiamento rappresentato dai contatti chiedendo la con movimento progressista che negli anni precedenti alla prima guerra mondiale aveva coinvolto l'opinione pubblica e non avere propria crociata contro il disordine e lo spreco nella societ contemporanea; essi invocano l'attribuzione del potere a tecnici, operanti solo ed esclusivamente sulla base della loro competenza; devono essere portatori dell'armonia tra i diversi settori della societ che si era perduta con la scomparsa delle regole di mercato e dei rapporti personali pi diretti. Le conseguenze sociali di questo degrado erano verificabili nei conflitti tra lavoratori e dirigenti, negli imbrogli del mondo degli affari, eccetera eccetera. Grazie ai suoi principi di realizzazione sistematica del lavoro contro gli sprechi e le inefficienze, grazie all'attenzione rivolta alla figura dell'esperto, Taylor di fatto viene considerato portatore di un importante messaggio riformista: alla base del suo modo di procedere vi la ricerca di un modello e di un ordine razionalistico tipicamente positivista, prevalente anche nell'approccio della corrente progressista americana. Il suo massimo obiettivo quello di eliminare, attraverso l'applicazione della scientific management, il visibile disordine e i problemi del sistema tradizionale di fabbrica. Pubblic nel 1911 anche il libro The principles of scientific management il quale venne trasformato dai progressisti in un vero e proprio manifesto riformista. La gestione dei problemi del lavoro sono questioni legate alla fabbrica, ma possono anche rappresentare altrettante metafora dei mali del sistema economico e della societ americana nel suo complesso. Negli anni successivi si dedica completamente alla moglie dato che le condizioni di salute di quest'ultima peggiorano. Il 21 marzo del 1915 Taylor mor per polmonite, mentre la moglie muore nel 1949. Dopo la morte di Taylor: nel 1915 Taylor importante soprattutto come simbolo, come punto di riferimento per i suoi allievi, ma gi da tempo era lontano dalle fabbriche. il padre dello scientific management. I pi importanti allievi, pochi giorni dopo il decesso si riuniscono per decidere come comportarsi in futuro, sono preoccupati soprattutto delle critiche che arrivano dai sindacati temono che la mancanza del maestro possa accentuare la vulnerabilit dello scientific management; per scongiurare questa eventualit creano un'organizzazione di parenti e colleghi, Frederick Taylor Cooperators, il cui compito consiste nel dirigere le azioni degli allievi negli anni successivi. Gli allievi, per commemorare il maestro, si dedicano a realizzare una bibliografia di Taylor, in modo da poter disporre di un valido mezzo per difenderne le idee e la reputazione; fanno di Taylor un'icona cristallizzata, ridotta al solo aspetto dello studio del lavoro, soprattutto per ragioni di opportunit personale politica. Molti di loro proseguono le attivit di consulenza che il maestro aveva iniziato. 2. IL CONTESTO DI NASCITA DELLO SCIENTIFIC MANAGEMENT nella seconda met dell'ottocento il sistema produttivo statunitense subisce importanti trasformazioni, con effetti straordinari sull'economia e sulla struttura del mercato. La natura del cambiamento e radicale era assicurabile come la nascita dell'impresa moderna, caratterizzato dal passaggio da un'economia agricola, fortemente decentrata frammentata, ha una produzione industriale di massa. Il cambiamento del mondo della produzione reso possibile da quattro macrofattori: 1. il salto di qualit del sistema infrastrutturale nei trasporti e nelle comunicazioni, colonna una diminuzione dei costi e soprattutto con un aumento della velocit; grazie ai progressi delle reti ferroviarie e telefoniche, il trasporto delle merci delle materie prime diventa pi rapido, preciso e possibile in tutte le stagioni, fornendo alle nascenti industrie quanto necessario al loro sviluppo. 2. Il progresso tecnico e scientifico permette poi la realizzazione di macchinari, impianti e fabbriche sempre pi articolati ed efficienti grazie all'applicazione della scienza all'industria. 3. La costante espansione del mercato e una crescita della domanda mondiale, sia statunitense che europea, stimolano a loro volta la crescita dei volumi di produzione.

Il rapido e costante aumento demografico un elemento importante per le nascenti imprese: la forte immigrazione dai paesi europei rende infatti disponibile all'industria americana una rilevante quantit di forza lavoro. Infine, le condizioni istituzionali e politiche che il paese definisce progressivamente nell'ottocento possono essere considerati fattori sostanzialmente favorevoli all'accompagnamento dello sviluppo di un capitalismo articolato complesso. Una democrazia federale, basata sulla stabilit di potere tra gli Stati indipendenti e la necessit di un governo centrale leggero, ha permesso un progressivo equilibrio tra poteri e istanze sociali diverse, consentendo loro di esprimersi liberamente pur all'interno di 1000 contraddizioni che caratterizzano in quel periodo gli Stati Uniti. I presupposti culturali del Taylorismo e la fine dell'epoca del progresso: positivismo e darwinismo sono le correnti di pensiero che influenzano profondamente la cultura tra fine dell'ottocento agli inizi del novecento in America. Essi non influenzano sulle tradizioni lite culturali, ma pervadono e testimoniano il nuovo senso comune. Rappresentano il livello delle classi medie americane sedotte da queste conoscenze.La spinta all'utile e le logiche competitive del moderno capitalismo svolgono in questo periodo un ruolo fondamentale nel trasferimento delle conoscenze scientifiche dei lavoratori delle universit allo sviluppo del sistema imprenditoriale. Queste due costellazioni di sapere (insieme alle concezioni dell'economia classica di Adam Smith) alimentano le dinamiche sociali ed economiche e rappresentano per Taylor un'implicita costante riferimento. La fiducia nel progresso e il sapere acquistano un carattere sempre pi operativo e tecnologico, sostenuto da un vero e proprio culto verso il pensiero scientifico e tecnico, e saltando soprattutto la figura dello scienziato, del capitano d'industria e dell'Ingegnere. Il positivismo nasce in Europa nella prima met dell'800 (nascita attribuita con lui che viene definito padre della sociologia ovvero Comte ), e salta la scienza e il suo metodo, pone una enorme fiducia nelle forze dell'uomo, nella ragione come strumento di progresso al servizio dell'essere umano e della pubblica felicit e nelle potenzialit della tecnica. Il pensiero positivista esprime una continuit con la tradizione illuminista, della quale assume alcuni elementi fondamentali quali dati empirici alla base di ogni conoscenza, una concezione laica della cultura, la fede nella razionalit scientifica e l'utilizzo del sapere al fine di migliorare le condizioni dell'umanit. Il sapere scientifico e tecnico deve funzionare come strumento di riscatto e di liberazione dell'umanit, poich la scienza non deve essere considerata fino a s stessa ma connessa a qualcosa che rimane alla morale, alla religione e alla politica. La cultura positivista ruota attorno l'idea di progresso; infatti si parla di fede nel progresso e di una ricerca della legge del progresso; quella fede poggia su tre convinzioni: nella storia presente una legge che tende alla perfezione e alla felicit del genere umano; tale processo di perfezionamento viene identificato con lo sviluppo e con una crescita del sapere scientifico e della tecnica; scienza e tecnica sono le principali fonti del progresso politico e di quello morale e costituiscono la conferma dello sviluppo. La scienza dunque non costituisce un fenomeno individuale ma al contrario, esprime un sapere collettivo in cui i singoli scienziati portano nel loro piccolo contributo a un processo di accumulazione del sapere iniziato in altre epoche e con altri linguaggi; il sapere scientifico e quindi il frutto di un sapere accumulato che parte da conoscenze e speculazioni teologiche e metafisiche. per gli illuministi e positivisti sapere non deve pi rimanere segreto, come avveniva per gli alchimisti e mani rinascimentali. Ogni disciplina, se vuole perseguire un sapere scientifico, non deve cercare le cause o le essenze dei fenomeni, ma orientarsi verso la ricerca di leggi che possano consentire ai singoli eventi di essere spiegati e interpretati in termini pi generali. La celebrazione della scienza da parte dei positivisti si concretizza su una serie di convinzioni di fondo: la scienza considerata l'unica possibile forma di conoscenza del mondo e il suo metodo l'unico valido; secondo questa concezione il ricorso a causa o principi non accessibili al metodo della scienza non pu dare luogo a una vera conoscenza, ma solo congetture prive di valore; L'obiettivo ultimo della scienza e la spiegazione causale dei fenomeni osservati, quindi essa viene concepita come unica, cos come unica deve essere la sua metodologia; il metodo di scientifico deve descrivere i fatti mostrare, attraverso l'osservazione sistematica, la misura e la ripetitivit, i rapporti costanti esistenti tre fenomeni, esprimendole con leggi universali e invariabili. Questo metodo deve essere esteso tutti i campi della conoscenza, comprese quelle che riguardano l'uomo e la societ, essendo considerato l'unico metodo valido. Il progresso della scienza considerato fondamentale per il progresso dell'uomo strumento per la riorganizzazione globale della vita sociale, capace di accelerare lo sviluppo e il benessere del mondo moderno. Questa fiducia nelle forze dell'uomo e nella potenzialit della scienza e della tecnica genera un clima diffuso di forte ottimismo, soprattutto nelle nascenti classi dirigenti. Il decollo del sistema industriale, delle applicazioni tecniche e delle scoperte scientifiche, sostengono l'euforia di una borghesia attiva, intraprendente e fiduciosa che la societ stessa possa progredire. Cos il positivismo nella seconda met dell'ottocento appare nel suo complesso come la filosofia della moderna societ industriale e tecnico-scientifica, come l'espressione culturale delle speranze, degli ideali della borghesia capitalista e liberale, nemica del conservatorismo. Il positivismo inoltre con la sua concezione riduttiva e sostanzialmente ancora incapace di connettere la scienza con i fatti psichici e sociali, e la corrente di pensiero che a partire dalla seconda met dell'ottocento determina la nascita e lo sviluppo delle cosiddette scienze sociali, in particolare della sociologia. infatti nell'orizzonte teorico positivista che l'idea dell'applicazione del metodo scientifico all'uomo e ai suoi comportamenti riesce finalmente imporsi e a concretizzarsi nella configurazione della sociologia ma anche della psicologia, come scienze. Lo spirito positivista e la crescente competitivit economica contribuiscono a trasferire i progressi tecnologici e scientifici all'interno delle aziende; che dispone di capitali diventa sempre pi disposto a investirli nella ricerca applicata e nello sviluppo, anche perch per la prima volta possibile contare su un sufficiente surplus sono derivato dall'incremento della produzione, dal ricorso manodopera a basso costo e dalle numerose funzioni industriali che accrescono notevolmente capitali della societ. Gli investimenti sono del resto necessari anche per poter contrastare la concorrenza nazionale ed europea. La scienza stessa si trasforma quindi sempre pi in capitale, in grado di determinare la vita la scomparsa di un'azienda, e l'attenzione di un'attivit di ricerca sistematica all'interno dell'industria fa s che si accorcino gli intervalli tra l'intuizione della scoperta e la sua applicazione pratica. Come sosteneva Marx, l'industria moderna aveva trasformato la scienza in una forza produttiva, separata dal lavoro e al servizio del capitale. Il darwinismo sociale: nasce dalle teorie elaborate da Charles Darwin (1809-1882) orientate in senso scientifico progressivo. Darwin (ateo per convinzioni acquisite nel suo lungo viaggio intorno al mondo) intuisce come le proprie teorie possano trovare una difficile accettazione nella societ britannica dell'epoca, in particolare negli ambienti ecclesiastici scientifici di stampo conservatore. Le sue teorie si basano essenzialmente su due principi fondamentali: 1. le varie specie viventi si differenziano per i loro diversi stadi evolutivi, determinati dall'ente e graduali modifiche nel tempo, pervenendo cos alle loro ultime configurazioni. 2. La sopravvivenza delle diverse specie sia determinata da una feroce lotta per l'esistenza che alla base della selezione naturale e che prevede la sopravvivenza dell'esemplare pi adatto e pi predisposto. La struttura dell'albero diventa l'immagine e la metafora rappresentativa del processo storico graduale dell'evoluzione e lo scienziato giunge cos alla definizione della teoria della discendenza, ossia della teoria dell'evoluzione. In essa viene attribuita maggiore importanza agli aspetti comportamentali rispetto a quelli costituzionali, in quanto si ipotizza che nella lotta per la sopravvivenza l'animale pi forte, prepotente, combattivo non sempre in grado di vincere contro quello docile, intelligente e tenace, poich un comportamento istintivo adeguato si rivela maggiormente atto a contribuire alla sopravvivenza animale, e i fini di questa sopravvivenza, la capacit di apprendere risulta persino pi importante dell'istinto. Il pensiero di Darwin profondamente rivoluzionario, capace di rompere con la tradizione, con l'acquisito e l'indiscusso, di dar voce, continuit e scientificit, nello spirito del positivismo, alle intuizioni innovative. In Inghilterra Spencer a rappresentare una sintesi culturale tra lo sviluppo tecnico-scientifico e le istanze conservative di un paese rimasto ancorato al sistema religioso anglicano. Il pensiero di Spencer pu proporsi come il pensiero materializzato delle lite borghesi della East Coast, con la loro fiducia nella societ industriale, nel libero scambio e nella superiorit della democrazia parlamentare. Tutto ci al fine di consentire l'affermazione dell'individuo, il trionfo della libert come condizione per una vita migliore in cui il lavoro possa sempre pi costituire un elemento di emancipazione benessere e non di costrizione schiavit. Ben pi essenziale radicale l'influenza darwiniana sui teorici del socialismo scientifico Marx ed Engels. Come da lui non ha scoperto la legge dello sviluppo della natura organica, cos Marx ha scoperto la legge dello sviluppo della storia umana; ciascuna delle due teorie trovava nella lotta il motore delle dinamiche della storia: l'una era la lotta per la vita, l'altra la lotta di classe. Nota vista dunque come molla, elemento costitutivo del progresso, capace di provocare i limitati miglioramenti. Se nella societ americana il concetto di lotta proposto nella valorizzazione della concorrenza economica, nella rappresentazione dell'uomo che si fa da s (self made man) e nello sviluppo galoppante della scienza, in Europa un'analoga rappresentazione proposta dalla marxismo, che pone per la propria idea di progresso nel conflitto tra le classi portatrici di diversi interessi economici: la dinamica sociale non potr che portare l'evoluzione della societ verso il socialismo prima e il comunismo poi. L'effetto complessivo e congiuntivo del darwinismo e del positivismo, come dei progressi realizzati in altri campi della scienza, dunque quello di porre in discussione gli assiomi delle dottrine tradizionali, favorendosi allo sviluppo di nuove metodologie di ricerca, sia quello di una nuova impostazione delle problematiche sociopolitiche. Generalmente viene comunque tracciato una distinzione tra i due periodi dell'ottocento per la quale a una fase definita della modernit segue quella definita come epoca del progresso. I segni evidenti drammatici della fine di un'epoca sono nascoste della prima ora mondiale, l'inutile massacro che sconvolge l'Europa; in quell'occasione la tecnica dimostra di non essere solo pi fonte di benessere, manifestandosi anche nelle sue crudeli applicazioni: i gas tossici, gli aerei da combattimento e le bombe. Anche per gli americani arriva la resa dei conti: la grande depressione distrugge il mondo della sicurezza, cos che la fiducia nella scienza del progresso lascia il posto allo sgomento di fronte a un mondo non controllabile. Dopo aver goduto di un lungo periodo di benessere di pace (dal 1871 al 1914) l'Europa si avvia alla decadenza e a vivere la tragedia della disintegrazione. Ma anche negli Stati Uniti si hanno segni inequivocabili di un cambiamento epocale. La grande fabbrica di Ford, con la sua catena di montaggio semovente, rappresenta la tecnica che sfugge all'idealismo positivista di Taylor. La rivoluzione dei trasporti e delle comunicazioni: all'inizio del 19 secolo gli Stati Uniti sono un paese prevalentemente rurale; l'agricoltura il settore occupazionale dominante e la popolazione distribuita in piccoli agglomerati sparsi per le campagne; la forma d'impresa pi diffusa rappresentata dall'azienda agricola familiare. Gli Stati Uniti sono

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allora un paese frammentato e le diverse aree geografiche rappresentano altrettante diverse organizzazioni socioeconomiche: mentre nel sud dell'ovest prevale un'economia agricola di tipo estensivo legata al latifondo, con importanti piantagioni in cultura soprattutto di cotone, nel resto della nazione e in particolare nel Nord est, l'attivit economica incarnata nella figura del mercante. per nelle prime citt dell'est coast, , esposti al contatto con l'Europa e con l'economia del vecchio continente, che inizia a svilupparsi un'economia carattere prevalentemente industriale. Nei primi decenni del secolo manca una condizione fondamentale perch si possa realizzare la nascita di un moderno sistema industriale e con essa il passaggio alla produzione di massa: l'impianto infrastrutturale (strade, canali, ferrovie) che doveva collegare con te, citt e stati. Con la seconda met del secolo, le grandi innovazioni nel sistema delle comunicazioni e dei trasporti, in particolare la possibilit di utilizzare il telegrafo e le ferrovie, determinano una svolta epocale nel mondo produttivo, costituendo le basi fondamentali per lo sviluppo dell'impresa moderna. Ci permettono di disporre in tempi pi ristretti e a costi pi bassi delle materie prime necessarie alla produzione e di conseguenza 1+ veloce e regolare distribuzione delle merci. Le prime locomotive sono messi a punto da Stephenson tra il 1814 e il 1820: il vapore e la nuova forza motrice e il carbone la sua fonte d'energia. Tra il 1830 al 1840 crash una moderna rete ferroviaria in grado di collegare i pi importanti centri commerciali dell'epoca. Tutto ci opera come un'assorta economia di urbanizzazione, con la conseguente crescita dell'occupazione e della concentrazione industriale nei pressi delle grandi citt. Questi cambiamenti nella produzione e nella distribuzione di vengono di fatto possibili solo nel momento in cui il vapore l'elettricit sono adottati per il trasporto e le comunicazioni. Siamo nell'esercizio delle reti richiedono da subito ingenti investimenti e le grandi somme di denaro impiegate nella costruzione delle linee determinano la nascita di numerose banche di investimento specializzate e la centralizzazione e l'istituzionalizzazione di Wall Street dei mercati finanziari. Lo sviluppo delle ferrovie e contemporaneo alla comparsa del telegrafo, brevettato nel 1844 e utilizzato commercialmente a partire dal 1847. Nell'ultimo decennio del secolo fa la sua comparsa anche il telefono, dapprima considerato come un complemento del telegrafo e impiegato prevalentemente per chiamate locali, ma destinato, grazie al costante miglioramento tecnologico, alimenta il mezzo di comunicazione pi veloce utilizzato. Sviluppo scientifico e sviluppo tecnologico: l'introduzione di nuove tecniche e l'utilizzo di fonti di energia, quali il vapore l'elettricit, rivoluzionano i concetti di produzione di distribuzione, aumentando la velocit e il volume di beni e servizi. Gi all'inizio del 19 secolo l'uso del vapore del carbone ha importanti effetti sul mondo industriale; in quel periodo si realizz una corsa l'applicazione del vapore soprattutto nel settore dei trasporti, mentre pi lenta risulta la sua adozione nella produzione industriale, a causa della carenza di carbone nelle regioni orientali, le pi industrializzate del paese. L'utilizzo del nuovo combustibile riduce i costi, aumenta la produzione e influenza l'industria siderurgica; il vapore sostituisce l'energia idraulica fino a rappresentare nel 1870 la met di tutta la forza utilizzato nell'industria manifatturiera statunitense. Nel clima generale di fiducia ed espansione del mondo industriale, sono soprattutto due settori che si sviluppano grazie ai progressi scientifici, quello elettrico (Thomas Edison) e quello chimico. A partire da questi due tipi di industrie, si definisce il modello di produzione e gestione di tutta l'industria moderna e si forma il personale che successivamente introduce la rivoluzione scientifica in altri settori industriali: petrolifero, siderurgico, della gomma e dei trasporti. Un altro settore che si rivela fondamentale per lo sviluppo industriale americane quello dell'automobile; dopo che Rudolf Diesel aveva creato nel 1893 un motore rotante funzionante con la benzina, le industrie e di raffinazione del petrolio, della gomma e della produzione da auto (General motors , Ford, Goodyear) in pochi anni raggiungono le dimensioni dei giganti dell'elettricit e della chimica sul piano dell'attivit ha basi scientifiche. La complessit crescente del mondo dell'industria richiede in particolare un numero sempre maggiore di dirigenti con compiti di pianificazione sorveglianza del processo produttivo. Questa esigenza si traduce nella necessit di un nuovo tipo di istruzione che sappia coniugare la scienza e i suoi metodi con la tecnica e le sua applicazioni. Un modello di tale genere per fortemente in contrasto con la formazione che tradizionalmente le universit forniscono in cui periodo ai loro allievi, dato che l'istruzione universitaria in mano a ecclesiastici e intellettuali interessati principalmente alla filosofia naturale che indirizza le ricerche alla scoperta di verit metafisiche sulla natura dell'universo e dell'uomo; negli ambienti accademici diffuso un certo disprezzo nei confronti della scienza sperimentale e dell'insegnamento delle tecniche, nonch verso il denaro che pu derivare dalle applicazioni pratiche delle scoperte scientifiche. Verso la met dell'ottocento il diffondersi del pensiero positivista e il desiderio degli uomini d'affari di sfruttare pienamente i cambiamenti in atto nel mondo della produzione, portano alla nascita di un nuovo tipo di istruzione tecnica; cos nascono istituti che permettono finalmente alle aziende in via di espansione di disporre di una forza lavoro intellettuale in grado di applicare le conoscenze acquisite al mondo produttivo. La crescita dei mercati: il passaggio la produzione di massa e determinato anche dalla rapida e basta espansione dei mercati. In particolare e lo sviluppo del commercio del cotone a rappresentare il primo passo all'imponente processo di espansione delle attivit economiche statunitense e del conseguente sviluppo delle imprese. Oltre a stimolare la diffusione di unit agricole a singola coltura, la coltivazione e il commercio del cotone favoriscono la specializzazione del mercato e contribuiscono a fare di di New York il principale centro urbano della nazione, luogo di smistamento delle merci in arrivo e in partenza dall'Europa. L'espansione del commercio del cotone determina anche la rapida specializzazione del settore finanziario, cosicch le prime banche permettano ai commercianti di raccogliere i loro capitali, offrendo un posto sicuro per il deposito dei fondi e garantendo in modo pi stabile capitale a lungo termine e credito a breve. Inoltre, il sistema bancario rende possibile l'emissione di banconote, dunque l'utilizzo di un mezzo circolante di pagamento di cui commercianti avevano grande necessit. Cominciano a diffondersi anche nuove forme di vendita al dettaglio quali grandi magazzini, catene, vendite per corrispondenza e l'aumento del volume delle transazioni determina la necessit di una produzione sempre pi rapida, standardizzata, in grado di soddisfare una domanda in continua crescita. Ma il tipo di mercato al quale questo produzione industriale si rivolge a favorire la rapida crescita dell'industria statunitense; un mercato molto pi ampio rispetto alle logiche territoriali del vecchio continente, ancora legate ai vincoli doganali e protezionistici. Contemporaneamente alla crescita della domanda interna, legata all'aumento della popolazione, si assiste anche una forte crescita del commercio con l'estero e degli scambi internazionali. Tutto ci stimola lo sviluppo di tecniche di produzione di massa che mettono la fabbrica nella condizione di produrre in modo costante, standardizzato e per grandi partite. Intorno al 1870 il mercato degli Stati Uniti e dei paesi europei industrializzati attraverso un periodo di crisi e di ristagno economico; secondo alcuni autori la crisi alle sue origini nella struttura finanziaria allora esistente. Tra gli anni 1850 e 1880 risalta un forte conflitto d'interesse tra i latifondisti, rappresentanti di un'economia agricola di tipo estensivo legata ai grandi a appezzamenti di terreno, e la nuova classe di imprenditori operanti all'interno del capitalismo produttivo e impegnata a gestire continui processi di trasformazione per il rapido ampliamento dei mercati. Questi ultimi, per condurre le nuove attivit industriali, necessitano di enormi capitali, che erano per posseduti in gran parte dai latifondisti; tale situazione di scontro porta a un temporaneo rallentamento della capacit produttiva statunitense, che determina una generale caduta dei prezzi dovuto anche alla sproporzione tra domanda e offerta. La reazione che le imprese stabiliscono tra loro degli accordi per controllare il mercato, creando cartelli o federazioni (holdings che pongono sotto un medesimo proprietario aziende diverse) allo scopo di limitare la concorrenza tra produttori. Ma negli Stati Uniti i piccoli imprenditori ingaggiano una battaglia contro il big business e le imprese commerciali tra le grandi societ che li porta a ottenere dal congresso una serie di azioni antitrust.in Europa al contrario, gli accordi tra le aziende non vengono sottoposti a restrizioni da parte dei governi. In questo modo, negli Stati Uniti il livello di concorrenza rimane alto, diventando un forte stimolo verso la crescita e l'innovazione del mercato, nonch favorendo una serie di fusioni tra societ; la soluzione europea, invece, caratterizzata da una cooperazione contrattuale tra aziende che rappresenta, per l'inferiore stimolo della concorrenza, una delle cause del minore sviluppo industriale rispetto agli Stati Uniti. A seconda met del 19 secolo caratterizzato soprattutto dalla fine di un'epoca, quella agricola e dal imporsi dell'industria; inizialmente gli investitori sono i mercanti e gli artigiani, poi anche gli agricoltori. L'ondata immigratoria: altro elemento fondamentale per lo sviluppo dell'industria moderna sicuramente la notevole disponibilit di manodopera a basso costo presente negli Stati Uniti nel corso dell'ottocento. La nazione americana di quel tempo mostra un paese con un costante flusso di immigrati segnati dalla povert e dalla deprivazione e determinati a superare tutti gli ostacoli legati all'insediamento di un nuovo territorio. Storicamente gli Stati Uniti subiscono una prima significativa ondata di immigrazione nel periodo delle colonizzazioni: quei primi movimenti portano sul suolo americano gruppi di europei istruiti, spesso dotati di conoscenze tecnico-scientifiche, desiderosi di accrescere il proprio patrimonio economico e di raggiungere altri traguardi. E si provengono prevalentemente dall'Europa del Nord e dall'ovest, dall'Inghilterra, dall'Irlanda, dalla Germania e dai paesi scandinavi. Il fenomeno migratorio nella seconda met dell'ottocento invece caratterizzato dall'ingresso prevalente di tre tipologie di popolazioni: i perseguitati politici, i perseguitati religiosi ei poveri (derivanti dall'Europa meridionale e orientale). Questi ultimi essendo abbastanza giovani e poco scolarizzati, diventano ben presto manodopera a basso costo per le nascenti industrie. Sebbene ancora in difetto di tecnologia rispetto all'Europa, nella seconda met del 19 secolo gli Stati Uniti sono invece in netto vantaggio per quel che riguarda la disponibilit di forza lavoro e ci rappresenta indubbiamente un elemento importante di successo. La maggior parte degli immigrati si inserisce nel settore industriale, dove contribuisce al passaggio alla produzione di massa e alla sua diffusione. La loro presenza garantisce innanzitutto uno quantitativo imponente di forza lavoro e consente che il livello dei salari rimanga sufficientemente basso da permettere alti profitti e investimenti in nuove tecnologie di produzione. In uno quadro pi generale, gli Stati Uniti erano ancora notevolmente rati rispetto alla Gran Bretagna o alla Germania; nel 1850 * 2 inglesi che lavoravano la terra, tre erano occupati nel settore industriale, mentre negli Stati Uniti nemmeno il 15% della forza lavoro operava nell'industria. L'Inghilterra, inoltre, aveva all'epoca raggiunto un buon livello sia qualitativo che quantitativo di industrializzazione, nonch un buon grado di specializzazione degli operai un ottimo livello di preparazione di figure tecniche quali ingegneri, chimici, tecnici occupati in nuove scoperte e applicazioni. Gli americani avevano dalla loro parte un enorme disponibilit di manodopera, accompagnata dal culto di una rappresentazione di s stessi e della loro avventura come self made man. Infine, la grande disponibilit di materie prime, i vasti territori una forte propensione all'innovazione e alla sperimentazione hanno determinato le prime condizioni di un vantaggio competitivo che si progressivamente allargato del tempo consentendo il grande sviluppo industriale ed economico degli anni successivi. Il contesto politico-sociale: durante e dopo la guerra d'indipendenza il fermento intellettuale lo sforzo delle classi dirigenti americani e teso all'elaborazione di un sistema di governo che realizzi il passaggio dalle originarie comunit, organizzate in villaggi e contee, a Stati indipendenti con un proprio sistema giuridico e proprie istituzioni. Tra il 1776 e il 1780 tutti gli Stati adottano una nuova costituzione; il compito di stendere le singole carte costituzionali e assai pi agevole di quello di realizzare la costituzione su cui debba farsi il funzionamento dello Stato federale. Il 12 giugno 1776 il congresso continentale nominano un comitato composto da 13 membri (uno per Stato) affidandogli l'incarico di elaborare un progetto per la futura costituzione: il risultato la presentazione di una borsa contenente gli articoli della confederazione. Il problema fondamentale per delineare la configurazione del paese consiste nel costituire un governo centralizzato autorevole, preservando nel contempo le autonomie dei singoli Stati. Per gli Stati prevista una rappresentanza paritaria al Senato (La camera alta) una proporzionale alla popolazione nella camera dei rappresentanti (la camera bassa); la caratteristica pi importante di

questa costituzione e dunque la divisione della sovranit tra i due livelli di governo, quello dello Stato e quello federale: la costituzione federale e tutte le leggi e trattati varati nel suo rispetto sono dichiarati suprema legge della nazione, con efficacia superiore a quella delle leggi promulgate dai singoli Stati. L'ordinamento si definisce in un secondo momento, quando il 15 dicembre del 1891 il primo congresso sottopone agli Stati, e adotta, 10 emendamenti costituzionali, noti come la dichiarazione dei diritti, che sanciscono la divisione tra lo stato della religione. Quindi tra il 1815 del 1860 gli Stati Uniti si ritrovano in una situazione di sviluppo che segue per due linee differenti, corrispondenti ad altrettante macro ragioni: l'immigrazione di massa e la rivoluzione industriale trasformano il Nord-est; mentre la produzione di cotone su larga scala d agli Stati del sud caratteristiche di unicit rispetto al resto del paese. Il rapido sviluppo della domanda esterna di fibra, in particolare da parte dell'Europa, favorisce la rinascita dello schiavismo. Quindi un paese libero per met per l'altra met schiavo: le due aree del paese iniziano allora ad andare incontro ai primi reali attriti.in occasione della vittoria nelle elezioni presidenziali da parte di Abraham Lincoln, nel 1861, 11 stati del sud o proclamano la secessione e formano una confederazione indipendente, mentre gli altri 24 rimangono fedeli all'unione. Nonostante gli sforzi e la prudenza dello stesso presidente, non si riesce a evitare il conflitto, il quale si conclude nel 1865 con la resa dell'esercito confederato in seguito a una serie di vittorie ottenute da quello del Nord. La fine del conflitto conduce alla ricostituzione dell'unione e all'abolizione della schiavit su tutto il territorio degli Usa. Alcuni storici hanno sostenuto che lo sviluppo industriale del paese abbia tratto vigore soprattutto dalla guerra disecessione, quando si sono poste nuove esigenze di riorganizzazione, di economie di scale e di sviluppo delle innovazioni. Dopo il 1880 iniziano a essere approvate le prime leggi che vietano i trusts, le grandi concentrazioni di potere economico che perseguono logiche monopolistiche oligopolistica limitando lo sviluppo della concorrenza e l'efficienza e lo sviluppo del paese. Il sindacato: le prime forme di aggregazione sono costituite da associazioni di categoria, da corporazioni di mestieri (Trade Unions), che in alcuni casi isolati diventano federazioni cittadine o sindacati nazionali. I primi passi verso la formazione di un movimento sindacale pi forte si registrano comunque solo dopo il 1860, quando le associazioni sindacali locali si riuniscono per dar vita a organizzazioni nazionali. Negli Stati Uniti, la formazione di grandi gruppi industriali non mai seguita da quella di altrettanto grandi organizzazioni sindacali, che invece si sviluppano molto pi rapidamente in Europa. Nel 1864 si contano negli Stati Uniti del Nord 13 National Union 300 Local Unions, sindacati locali di categoria che sviluppano il proprio potere contrattuale sulla difesa del salario e su una rigida attenzione agli interessi corporativi dei lavoratori specializzati. I cavalieri del lavoro hanno inizialmente una connotazione e una confraternita segreta, retta dall'esigenza di tutelare i propri membri dalle possibili persecuzioni. Nel 1878 la segretezza non +1 vantaggio politico perch ormai si ritiene che essa possa coltivare e alimentare attivit criminose e terroristiche. Il sindacato e quindi un'organizzazione dal carattere eterogeneo, che di volta in volta aggrega e attrae gruppi diversi e omogenei di mestieri artigiani, ma anche gruppi eterogenei di lavoratori, contadini, negri, eccetera. I cavalieri del lavoro aspirano a unire la massa della popolazione americana su una base comune di resistenza a monopolio. Questi sindacati hanno molto successo, cui segue per immediatamente anche l'inizio di una rapida decadenza: la causa e la drammatica vicenda di terrorismo che ha come sfondo Chicago, durante una manifestazione viene lanciato una bomba che uccide un poliziotto e altre sei persone; anche se i cavalieri prendono le distanze dagli anarchici che sono ritenuti responsabili dell'attentato, l'opinione pubblica li identifica con la violenza e il radicalismo. Nel 1881 si tiene un congresso, in occasione del quale alcuni importanti confederazioni fondano la federation off organized trades and labor unions che solo cinque anni pi tardi viene assorbita in un nuovo organismo denominato american federation of labor. Samuel Gompers, padre di quell'associazione, viene eletto alla segreteria fino alla morte. La nuova organizzazione e definibile come una confederazione di sindacati, ciascuno dei quali conserva un'ampia autonomia; l'idea di formare un grande sindacato, a direzione centralizzata, non trover mai realizzazione. Il sindacalismo americano caratterizzato da una grande complessit, indotta dalle diverse situazioni che caratterizzano il paese nella seconda met dell'ottocento: il rapido sviluppo economico, l'immigrazione, le nuove terre dell'est, la progressiva articolazione dell'unione provocano rapidamente molti cambiamenti nel rapporto tra parti sociali, tra lavoratori e dei datori di lavoro, tra lavoratori qualificati lavoratori comuni. Molti lavoratori non hanno simpatia per le azioni promosse dai sindacati; la lotta sindacale e comunque assai aspra, in molte situazioni si verificano tentativi di contrapposizione dei diversi gruppi etnici e non inusuale l'impiego massiccio di crumiri per consentire la continuazione delle produzioni e per creare contrasto tra i diversi gruppi di lavoratori. In questo periodo vengono costituite le associazioni padronali pi forti, destinati a sostenere la tutela degli interessi imprenditoriali nei confronti dei lavoratori e a promuovere azioni di lobbying verso le istituzioni. La composizione della forza lavoro un elemento utile a comprendere il passaggio, anche culturale, dalla manifattura alla produzione di massa. I lavoratori bianchi costituiscono una manodopera specializzata pi vicina alla figura dell'artigiano moderno piuttosto che a quella dell'operaio salariato. Il lavoratore a un mestiere solido, possiede un sapere in piedi con riconosciuto e monetizzare bile, ritiene mezzi di produzione spesso a alle proprie dipendenze gruppi di lavoratori della sua stessa etnea o appartenenti alla cerchia allargata della famiglia. Questo operaio negozio un compromesso globale per un lavoro da svolgere, interessato a definizioni contrattuali precise ma anche a un rigoroso e controllato accesso alla corporazione per la salvaguardia dei propri interessi strategici. Diversamente, l'operaio di recente immigrazione, spesso provieniente dalle poverissime societ contadine europee, oppure i lavoratori impiegati nella di fondi del cotone rappresentano una forma di manodopera estremamente de specializzata, alla ricerca di un'occupazione qualunque costantemente intenta alla valutazione di nuove occasioni maggiormente retribuite. Infine i lavoratori bianchi, sia americani che gli immigrati, non accettano alcuna forma di associazione con la manodopera di colore il frazionamento etnico della forza lavoro immigrato a rende estremamente complesso il formarsi di una coscienza unitaria e omogenea. Occorre poi notare che sia culturalmente molto diffusa la sensazione di trovarsi di fronte a enormi possibilit di progresso e a opportunit di mobilit geografica. 3. IL MODELLO DI TAYLOR il lavoro, le implicazioni sociali, il salario: la comprensione del modello, al di l delle dimensioni tecnicistica, e richiede di esaminare contestualmente pi aspetti; in primo luogo quella che potremmo definire la dimensione sociale del terrorismo o dimensione macroeconomica: in quale specifico contesto storico si colloca, come si configura il lavoro, quale valore viene ad assumere nella societ del tempo, sotto quali condizioni viene modificarsi al rapporto tra l'impresa e il nuovo lavoratore salariato, quale valore va ad assumere il rapporto di scambio economico. In secondo luogo pu essere considerato pi organizzativo. In esso si articola il rapporto tra le tecnologie, i metodi di lavoro e gli uomini che si trovano a operare in un contesto di rapida evoluzione. Il modello di Taylor pu allora venire inteso come il nucleare sia nel rapporto tra le varie componenti che contribuiscono alla sua definizione; obbedisce alle logiche di approssimazione successiva, a intuizioni che progressivamente si cristallizzano in un sapere rigoroso e in leggi formali; insieme a questi aspetti di rigore scientifico si accompagnano un'etnografia e un'antropologia della fabbrica che consentono di unire il cosiddetto sapere scientifico con il senso comune, la visione strategica con i fatti tattici, il sogno di svolgere un ruolo prezioso per il proprio paese con la concretezza del denaro e dei costi. Scienza positivista e cultura minuta del tempo esprimono nel loro insieme il modello: leggi ma anche principi, assunti non dimostrati in un intreccio nel quale i fatti etici si mescolano con quelli tecnici, e i fatti tecnici, produttivi con quelli scientifici conoscitivi. - Il valore del salario nell'economia moderna: la fabbricazione di uno spillo e divise in circa 18 distinte operazioni, che in talune fabbriche sono eseguite da mani distinte, sebbene in altre lo stesso uomo ne esegua talvolta due o tre. Sebbene fossero poverissimi quindi scarsamente attrezzati delle macchine necessarie, questi uomini che seguivano pi operazioni, applicandosi potevano fare tra tutti circa 48.000 spilli in un giorno; ma se avessero lavorato separatamente e indipendentemente, e se nessuno di loro fosse stato addestrato a questo speciale mestiere, essi certamente non avrebbero potuto fare 20 e forse nemmeno uno spillo al giorno ciascuno (Adam Smith). e l'esempio paradigmatico del processo della divisione sociale del lavoro che gi aveva iniziato a evidenziarsi nel settecento e che porr al centro della storia dell'umanit il lavoro al posto della rendita fondiaria. questa la concezione dell'economia che ha caratterizzato gli ultimi due secoli e che ha profondamente influenzato Taylor e il suo tempo, anche per le condizioni di lavoro che si andavano progressivamente delineando. Con 800 e passa da un lavoro occasionale e stagionale a un lavoro stabile; negli Stati Uniti le popolazioni di recente immigrazione erano costituite da persone che avevano fino ad allora ha svolto nei paesi di origine attivit legate alla coltivazione della terra e si trovavano ora nella situazione di offrire prestazioni salariate a fronte di contingenze lavorative diverse, legate al ciclo delle stagioni. I primi coloni erano impegnati nell'azienda agricola a gestione familiare, e anche bottegai e artigiani erano attivi solo per alcuni periodi dell'anno. Sino al 1840 le piccole officine si servivano di lavoratori a tempo parziale delle vicine aziende agricole, pagati spesso in generi anzich in denaro. Gli artigiani offrivano le loro prestazioni con modalit diverse, talvolta proponendosi sia per attivit professionali specifiche sia per svolgere un'attivit lavorativa completa; utilizzavano i propri mezzi di produzione talvolta investivano personalmente le proprie risorse economiche, indebitandosi, per acquistare le attrezzature necessarie allo svolgimento dell'attivit. Analogamente il livello di autosufficienza delle famiglie progressivamente urbanizzate diminuisce. Se Adam Smith aveva identificato nella divisione del lavoro e nel progresso tecnologico applicato allo sviluppo industriale della nuova fonte di ricchezza per le nazioni, Marx accoglie uno dei tratti distintivi del sistema americano, nel quale con le evoluzioni delle tecnologie e il salto dimensionale degli investimenti cambia anche la concezione del lavoro. Il passaggio da un lavoro di tipo occasionale ad un lavoro stabile coincide con il processo di proletarizzazione dei produttori; chi in precedenza disponeva direttamente delle propriet dei mezzi di produzione di scambio deve rivolgersi al mercato per offrire alle imprese la propria forza lavoro. La stabilit occupazionale diventa sempre pi necessaria e assume crescente importanza alla modalit di remunerazione stabile del lavoro, alla quale sono interessate masse rilevanti di persone la cui presenza in azienda diventa sempre pi continuativa. Per capire meglio la centralit della costruzione del modello di Taylor fondamentale comprenderne anche la concezione economica; secondo l'economista scozzese Adam Smith, nella complessit della societ le azioni dei singoli individui interagiscono tra loro e la divisione del lavoro la condizione per favorire la cooperazione sociale. Iniziative miranti esclusivamente al soddisfacimento di un interesse individuale, pongono le basi per quella concorrenza di mercato grazie alla quale possibile disporre di un gran numero di beni e di alta qualit a basso costo. La combinazione di interesse privato, propriet privata e concorrenza tra venditori nei mercati guida i produttori, come una mano invisibile, verso un fine superiore da loro non consapevolmente perseguito: il benessere della societ. Se lavoratori producono di pi e il datore di lavoro li premia con compensi pi elevati, questi in quanto consumatori dispongono di un maggior potere d'acquisto, che potr essere utilizzato per aumentare i consumi e assorbire la quota di prodotto che risulta in sovrappi rispetto ai livelli di produttivit raggiunti. L'aumento della produttivit generale che una riduzione dei prezzi, quindi un'altra condizione che permette il maggior assorbimento da parte del mercato. Questo circolo virtuoso e la necessaria premessa per la produzione di massa. Sempre secondo Smith la causa

principale del progresso nelle capacit produttive risiede nella divisione del lavoro; egli individua tre diverse circostanze alla base del grande aumento della quantit di produzione che, grazie alla divisione del lavoro, lo stesso numero di persone riesce raggiungere: l'aumento di destrezza di ogni operaio; il risparmio del tempo solitamente perso per passare da una mansione all'altra; l'invenzione di un gran numero di macchine che facilitano e abbreviano il lavoro permettono a un solo uomo di fare il lavoro di molti. L'avvento della produzione di massa a sua volta rende necessaria la stabilit della forza lavoro e il venire meno delle condizioni domestiche di lavoro tipiche del contesto rurale, sostituito da quello delle grandi concentrazioni urbane. Adesso corrisponde inoltre la trasformazione dei beni d'uso in forma di merci, e quelli necessari alla riproduzione della forza lavoro potranno essere acquistati solo scambiandoli con denaro, cio col salario. Il pensiero di Smith supera quello dei primi economisti come Malthus e Ricardo, per i quali il valore della domanda e dell'offerta era determinato soltanto dal processo demografico: pi popolazione, salari pi bassi, e viceversa. Come per Smith, anche secondo Engels l'equilibrio dei salari non da attribuirsi al movimento demografico, ma la conseguenza finale del loro abbassamento non dipenderebbe da un fattore economico, bens dalla concorrenza universale. Gli operai sono in una perenne posizione di svantaggio rispetto ai capitalisti e tale posizione risulta ancora pi accentuata quanto pi i lavoratori possono essere sostituiti dalle macchine nello svolgimento dei loro compiti. Si tratta della naturale tendenza del capitalismo a sostituire il lavoro fornito dalle macchine, a lavoro fornito dai lavoratori, processo che diventa il motore dell'accumulazione del capitale e della diminuzione dei salari. Il valore della forza lavoro composto da due elementi: a) il fattore filologico il limite minimo del livello salariale corrispondente al valore degli oggetti d'uso assolutamente indispensabili per la sopravvivenza; b) il fattore variabile: in periodi di congiuntura favorevole e gli operai ampliano i propri bisogni e aumentano i consumi; il tipo e l'intensit dei bisogni sono determinati anche dalle condizioni sociali in cui gli uomini vivono, nonch dal tenore di vita tradizionale di ogni paese. Secondo Marx sul livello dei salari esercitano il loro effetto di segno opposto due ordini di fattori: 1. l'accumulazione del capitale implica la sostituzione del lavoro umano con quello svolto dalle macchine e l'aumento della produttivit, fattori che tendono a far diminuire il salario nominale; 2. l'accumulazione del capitale si accompagna alla creazione di nuovi rami industriali che porta con s la creazione di nuovi impieghi e di nuovi bisogni. Il movimento effettivo dei salari dipende allora dall'interazione di questi due gruppi contrapposti di fattori; i salari oscillano dunque tra un limite minimo un limite massimo, il primo esattamente determinabile attraverso le condizioni di sopravvivenza fisica della forza lavoro, mentre il secondo di pi difficile definizione e pu essere indicato come il livello dei salari che lascia sussistere un profitto sufficiente, oltre il quale il capitale non ha pi interesse ad assumere manodopera. Tali forze sono determinate da un fattore oggettivo: la fluttuazione della domanda e dell'offerta, che quanto pi ampia tanto pi permette ai lavoratori di ottenere salari pi elevati. Quindi la tendenza nel lungo periodo quella di uno squilibrio tra domanda e l'offerta a favore dei capitalisti, dovuto all'accumulazione del capitale e alla costante sostituzione delle macchine ai lavoratori; la conseguenza di questo squilibrio sui salari che la tendenza generale della produzione capitalistica non quella di elevare il salario normale medio, ma di ridurlo, con la conseguente diminuzione del potere d'acquisto dei lavoratori. Ecco infine le conclusioni che divaricheranno il pensiero marxista da quello di Smith: gli operai stessi bench non possono impedire l'abbassamento del salario, non lo lasciano assolutamente abbassare al minimum, ma ottengono con la forza di partecipare in una certa misura al progresso della ricchezza generale; sono la contrattazione collettiva, l'azione di sindacati che permettono di scambiare sul mercato la forza lavoro a un prezzo superiore a quello minimo. Marx dunque afferma l'inutilit dell'azione dei sindacati, talvolta considerati un ostacolo verso il raggiungimento del massimo livello di efficienza; il livello effettivo dei salari dipende allora dalle vicissitudini della lotta di classe. - La generazione di ricchezza e la sua ripartizione: Taylor assume la concorrenza come leva fondamentale dello sviluppo economico, ma non fa altrettanto con il conflitto capitale-lavoro. Le due tesi sono ampiamente discussa nella prima parte dellorganizzazione scientifica del lavoro, dove Taylor sente la necessit di differenziarsi dai semplici venditori di modelli tecnici 10 e dai sostenitori di sistemi di incentivazione operaia, volendo invece dar credito a una visione pi ampia della societ e del bene comune. Taylor assume Adam Smith come riferimento fondamentale del proprio pensiero economico, a sostegno di una concezione che vede l'aumento dell'efficienza produttiva solo a patto che non vi siano ingerenze esterne. Il pensiero marxista e lontano dalla cultura americana dell'epoca e dal pensiero positivista; Taylor a propria volta distante dalla concezione marxista perch ritiene che negli Stati Uniti esista non tanto un problema di distribuzione della ricchezza, quanto piuttosto di potenzialit della sua generazione; non solo, la focalizzazione sulla distribuzione della ricchezza rappresenta per lui un elemento frenante delle potenzialit dello sviluppo. Per Taylor la ripartizione del profitto tra le parti (imprenditori e salariati) ha consentito che queste siano giunte gradualmente a sentirsi antagoniste unite, causando gravi contrasti e scioperi. L'organizzazione scientifica del lavoro fa si che le parti antagonistiche distalgono il proprio interesse dalla divisione del surplus e concentrino i propri sforzi nell'aumentarne l'entit, cos da rendere possibili grandi aumenti nei salari degli operai e nei profitti dell'imprenditore. In questo modo il perseguimento del bene individuale si trasforma in quello del bene collettivo. - La concezione sociale in Taylor: secondo Taylor lo scambio tra lavoratore imprenditore non deve essere manipolabile attraverso varie forme di intreccio sociale. il salario l'elemento centrale dello scambio, un salario massimo possibile nelle condizioni migliori possibili che garantisce al lavoratore la sua massima valorizzazione attuale e futura. Se gli imprenditori mirano a contenere al massimo i costi di produzione, gli operai hanno bisogno di un salario pi elevato (principale elemento di garanzia che il modello di Taylor fornisce ai lavoratori) che consenta di mantenere un tenore di vita dignitoso. L'obiettivo del raggiungimento della massima efficienza portate e dovr essere contrario a ogni ingerenza esterna che ostacoli questo fine: contrario al welfare e agli aumenti retributivi che assumono fini assistenziali o filantropici; ai sindacati, come alle organizzazioni imprenditoriali; a ogni forma di aggregazione e di organizzazione esterna all'azienda; alla cooperazione ai risultati dell'impresa e alla partecipazione agli utili da parte dei lavoratori. Garante di questo sistema diventa allora la massa dei consumatori. La concezione del ruolo del mercato rappresenta uno dei cardini del modello: a prima vista ne vediamo solo due parti contraenti, gli operai e i loro imprenditori; dimentichiamo la terza parte pi numerosa c' la massa dei consumatori che acquista il prodotto dei primi due. L'interesse del consumatore assume un fondamento politico, in quanto per Taylor non importante tanto la divisione della ricchezza, quanto la sua crescita complessiva, ottenuta mediante un aumento dell'efficienza produttiva. E l'organizzazione scientifica del lavoro il mezzo per accrescere la produttivit e con essa la ricchezza complessivamente prodotta da una nazione e dall'insieme degli imprenditori. Taylor assegna allora all'organizzazione scientifica del lavoro una funzione di equilibrio, di giustizia e di equit in grado di risolvere naturalmente i conflitti sociali. La sua contrariet alle associazioni sindacali non ha ragioni solo di carattere ideologico, ma secondo lui il sindacato e le aggregazioni dei lavoratori favoriscono di fatto la cultura del tutto lavoro che conduce al posizionamento sul livello pi basso della possibile efficienza del lavoratore. - Il sistema retributivo e lo scientific management: la centralit della remunerazione in Taylor connesso al fatto che egli sottolinea l'importanza della funzionalit del sistema d'impresa nel suo complesso piuttosto che concentrarsi sulla semplice ripartizione del profitto. Nella sostanza, il sistema di incentivazione in Taylor si inserisce all'interno della coerenza, solidit e applicabilit dell'intero modello di scientific management. La possibilit di corrispondere salari elevati, pur mantenendo a livelli bassi il costo della manodopera, dipende principalmente dalla cospicua differenza che, in periodi favorevoli, intercorre tra la quantit di lavoro che poco ovvero un operaio di primo ordine quella che viene effettivamente compiuta dall'operaio medio. Il sistema di incentivazione di aumento salariale diventa per lui un mezzo, uno strumento tramite il quale assicurarsi gli uomini, il metodo, i risultati migliori e combattere le ragioni dell'arretratezza dell'impresa. Queste ultime sono a suo parere da addebitarsi sia motivi culturali, di mentalit, sia a ragioni tecniche specifiche. Per quanto riguarda le ragioni culturali, viene dato molto risalto al sotto lavoro; lasciate senza una guida precisa le persona tendono ad assumere una velocit di lavoro rallentata, quasi biologica, che Taylor individua come sottolavoro naturale, ma la vera causa di inefficienza il sottolavoro sistematico finalizzato ad assumere ritmi orientati alla presunta salvaguardia del lavoro altrui a garanzia degli interessi pi generali dei lavoratori. infatti diffusa la mentalit che, aumentando i propri ritmi, il lavoratore tolga lavoro agli altri. Per agire in modo diverso i lavoratori devono essere convinti che l'imprenditore non ha intenzione di rivedere al ribasso le tariffe per quantit di lavoro prestato; dopo che un operaio ha visto due o tre volte ridurre il prezzo per unit di lavoro, appunto perch egli lavora con rapidit maggiore e produce di pi, tratto ad abbandonare l'interesse del suo imprenditore. Per il funzionamento del sistema la mutua fiducia indispensabile: con il migliore sistema ordinario di lavoro aggiornata, quando si abbiano dati esatti sulla quantit di lavoro fatto da ciascun operaio e sulla sua efficienza, quali salari di ogni operaio siano elevati man mano che gli migliora, si pu arrivare a fare sparire tanto la naturale svogliatezza, quanto di sotto lavoro sistematico. Tuttavia questo possibile solo nel caso che gli operai siano convinti che non si ha intenzione di tornare al lavoro a cottimo; l'adozione di un nuovo sistema retributivo pu avvenire soltanto quando gli operai siano pienamente convinti che, neanche nel futuro pi lontano, l'azienda decider di tornare alla retribuzione a cottimo. Accanto al sotto lavoro la causa dell'arretratezza riconducibile ai sistemi difettosi di ordinamento che sono comunemente in uso e che fanno lavorare la malavoglia degli operai appunto perch credono di proteggere cos i loro migliori interessi; Taylor sottolinea l'indifferenza e l'ignoranza dei datori di lavoro in merito all'adozione del sistema organizzativa pi opportuno ai metodi per applicarlo nei confronti della personalit, del valore del benessere individuale degli operai. In poche parole il sistema retributivo da solo non basta per combattere le cause delle inefficienze. Per Taylor il salario ha sicuramente un'importante funzione di motivazione, di riconoscimento della performance; rappresenta la condizione della generazione della ricchezza e non soltanto la possibilit di garantire l'operaio i propri costi di riproduzione. L'entit del salario e le modalit per calcolarlo sono in stretto rapporto con il compito da svolgere, e dato che i lavoratori per ragioni di convenienza cercano in tutti i modi di tener nascosto il tempo in cui un'operazione viene effettuata, la quantit di lavoro che pu essere effettivamente svolta viene individuata in quella sostenuta dagli operai di primo ordine ovvero quelli pi capaci e abili; quando un operaio riesce a contenere il lavoro stabilite assegnato nei limiti di tempo prescritti, egli riceve oltre alla quota fissa del suo salario di un premio, un bonus. Occorre dunque selezionare gli operai disposti a impegnarsi per conseguire il rendimento prefissato in cambio delle maggiorazioni salariali ed indispensabile garantire un aumento esattamente pari a quelli risultati della sperimentazione. Dall'aumento deve essere permanente, in caso contrario i lavoratori preferirebbero tornare al vecchio ritmo di lavoro e alla paga pi bassa.

- Il cottimo differenziale nei diversi sistemi di incentivazione: prima dell'avvento dell'industrializzazione, il sistema pi pu e impiegato di ricompensa era il cottimo normale, corrisposto al singolo o alla squadra in un periodo in cui processi erano meno complessi e coloro che stabilivano le tariffe spesso avevano lavorato con le stesse macchine o con le stesse modalit dei lavoratori per i quali dovevano stabilire le basi retributive. Con la crescente complessit dei processi di produzione industriale e con l'introduzione di nuove macchine, i capireparto non possono pi basarsi esclusivamente sulla propria esperienza personale e, anche a causa dei comportamenti opportunistici, i metodi per stabilire le tariffe portano a compiere frequenti errori, causa di ingiustizie nella retribuzione. Cos lo studio dei tempi di lavoro e il della relativa remunerazione diventano temi importanti; agli inizi del 20 secolo negli Stati Uniti il dibattito raggiunge il suo culmine. Negli anni tra il 1886 e il 1895, appaiano altre quattro memorie negli atti della societ: La prima sull'utilit di avvalersi di lavoro ad alta panca Le due successive sulla divisione del profitto tra datori prestatori d'opera La quarta sulla corresponsione di salari a premio di Frederick A. Halsey: quest'ultimo compie un'esposizione del suo metodo, definito migliorando e rendendo applicabili le basi delineate da Towne; il metodo definito Towne-Halsey viene definito da Taylor il miglior sistema disponibile perch a un valore nella semplicit e nell'affidare il controllo completamente agli operai e perch essendo chiaramente comprensibile e autogestito, pu concorrere a far migliorare le relazioni umane, mitigando lo spirito di antagonismo tra le parti. Questo metodo prevede la registrazione del tempo pi breve in cui pu essere eseguito un certo lavoro e l'assunzione di questo tempo come standard; se un operaio riesce a compiere il lavoro di un tempo inferiore, egli percepisce, in aggiunta alla normale paga oraria per il tempo impiegato a svolgere il lavoro, un premio quale riconoscimento della sua celerit. Ma a parere di Taylor il sistema, sebbene resti il migliore, presenta comunque ampi limiti, vale la mancanza di scientificit nel calcolo dei tempi. Per Taylor il sistema retributivo non ha valore in s ma dipende dal tipo di contesto organizzativo e di processo nel quale applicato. Su queste basi egli individua quattro categorie principali, da utilizzarsi in rapporto alle differenti condizioni: 1. cottimo ordinario; 2.lavoro a giornata; 3. lavoro ha compito con premio; 4. cottimo a tariffa differenziale Taylor noto come l'inventore del cottimo differenziale, ma per lui l'aspetto fondamentale del sistema retributivo non di tipo tecnico, obbedisce piuttosto due criteri fondamentali: a) il primo riconducibile alle esigenze di scientificit dell'organizzazione del lavoro che si deve riflettere e sistema di riconoscimento; b) il secondo a una logica pi gestionale, simbolica, capace di ricondurre alla motivazione, allo status e alla definizione di un contratto tra lavoratore e impresa (cooperazione) in grado di assicurare continuit di prestazioni e reciproca soddisfazione. Nel 1895 Taylor e i suoi collaboratori presentano allASME una relazione dal titolo sistema di cottimo a tariffa differenziale il cui obiettivo principale quello di dimostrare il valore fondamentale dello studio dei tempi per accrescere significativamente l'efficienza di un'organizzazione. In questo sistema l'incentivo a raggiungere un dato livello di produzione e dato dall'adozione di due tariffe, 1+ bassa per gli operai comuni e 1+ alta per gli operai di prima classe, comprendendo in questa categoria coloro che sono in grado di produrre oltre il limite minimo prestabilito. Questo sistema particolarmente utile nei casi in cui si ripete quotidianamente lo stesso tipo di lavoro oppure in cui si desidera ottenere una massima produzione possibile perch si impiegano macchine costose o impianti situati su terreni con un elevato valore o in un edificio molto vasto; inoltre sottopone l'operaio a forti pressioni si attravers l'attrazione della paga elevata sia attraverso la minaccia del licenziamento nel caso egli non riesca raggiungere la paga prestabilita. Rispetto agli altri sistemi, il vantaggio del sistema di cottimo a tariffa differenziale di Taylor, come quello del lavoro a compito con premio di Gantt, consiste nel fatto che i lavoratori ricevono sempre una quota di retribuzione in pi nel caso in cui riescano a raggiungere esattamente gli obiettivi loro assegnati, mentre nel caso contrario subiscono una perdita significativa, anche se la flessione del loro rendimento minima. Il sistema di Gantt viene messo sempre nell'ambito del gruppo di Taylor e dei suoi allievi; fin dal 1887 attivo collaboratore di Taylor, aveva gi lavorato nelle acciaierie di Midvale dove il metodo era stato messo a punto: Il suo un modello utile da applicare nella fase di transizione dal sistema organizzativo tradizionale al sistema del cottimo differenziale. secondo questo modello, l'operaio deve realizzare la certa produzione giornaliera utilizzando il tempo necessario per poter concludere in ogni giornata una certa quantit di produzione. L'orario quindi non fisso e la paga non subisce variazioni. i modelli retributivi statunitensi si trovano in sintonia culturale con quanto elaborato in Europa, soprattutto in Francia, a proposito della misurazione del lavoro: a. i sistemi di Rowan: Rowan sostituisce ai premi a tasso uniforme e a progressione limitata un premio con limite superiore massimo che decresce progressivamente. Uno degli scopi essenziali del suo sistema consiste nell'assorbire le modificazioni di efficienza indotte dallo sviluppo tecnologico limitando la divisione troppo frequente delle tariffe dei coefficienti di base, nonch il relativo malcontento e il contenzioso tra le parti. b. i sistemi di Bedaux: concettualmente questo sistema di incentivazione era basato sulla produttivit teorica delle macchine, intesa come variabile indipendente, e sulla divisione del lavoro in unit pi o meno elementari. Su questa base di riferimento e il lavoro operaio poteva svilupparsi in funzione della disponibilit del lavoratore e di altre condizioni organizzative concrete. Il lavoro seguiva cos le logiche delle macchine, delle tecnologie di processo e delle capacit organizzative. Il sistema si basa su due leggi fondamentali: 1. per ogni sforzo il grado di fatica e direttamente proporzionale alla rapidit dei movimenti e alla complessit del ciclo; la rapidit dei movimenti inversamente proporzionale alla lunghezza del ciclo, al peso maneggiato e alla pressione esercitata. 2. La durata dei periodi di lavoro e di riposo inversamente proporzionale alla rapidit dei movimenti. Bedaux arriva a considerare lo sforzo fisico come variabile fondamentale per determinare tempi di lavoro e tempi di riposo. Il sistema viene normalizzata attraverso una curva con la quale risulta possibile determinare l'ampiezza e la frequenza dei periodi di riposo necessari per un determinato periodo di lavoro. Viene definita un'unit o punto B che rappresenta la quantit di lavoro eseguito normalmente in un minuto primo da un operaio medio. Ogni lavoro pu essere cos riportato a un certo numero di unit B, per un totale teorico di 480 punti nell'arco di una giornata lavorativa di ottobre. Per il completamento di ciascun lavoro viene specificato numero standard di punti. Se il lavoratore ottiene una prestazione superiore a quella prevista dagli standard al termine del periodo di lavoro avr un compenso pari al 75% del numero di punti che eccedono i 60 orari. La funzione della tecnologia e l'ordinamento scientifico - Taylor, l'inventore e la tecnologia del tempo: egli incentrato il pensiero sull'organizzazione del lavoro attorno allo studio delle applicazioni di fabbrica, alla ricerca di leggi che fondassero scientificamente il lavoro delle macchine e regolassero il loro utilizzo. Taylor in questo senso figlio e il simbolo di un'epoca per la quale il progresso e lo sviluppo tecnico sono il fondamento della convinzione nel possibile miglioramento della condizione umana. In questo periodo si fa sempre pi saldo il rapporto tra modernit, capitalismo e tecnica, anzi l'alleanza fra scienza moderna e capitalismo si salda proprio nel nome della tecnica. Sobart parla di tecnica moderna proprio perch, a differenza delle tecniche empiriche precedenti, questa si basa sulla scienza, divenendo in tal modo razionale. L'epoca di Taylor un'epoca di sintesi, nella quale la conoscenza delle teorie della natura ormai matura e si coniuga sia con le tecniche, anche se ormai sostanzialmente tutte acquisite, sia con una disponibilit finanziaria ha mai vista prima. Nelle ultime decadi del 19 secolo si sviluppano profonde innovazioni nella struttura e nella gestione d'impresa, derivante dall'intrinseca si delle molteplici invenzioni che segnano una profonda svolta nella vita quotidiana dell'uomo: l'energia elettrica (Edison, 1879), il telefono (Bell, 1875), la radio (Marconi, 1895), il motore a benzina (Daimler e Benz) e diesel (diesel, 1893). Si tratta di innovazioni derivate dall'esperienza dal basso dei tecnici delle fabbriche e degli ingegneri, che vedono nello studio dei macchinari e negli sviluppi delle tecnologie soprattutto applicazioni industriali volte al miglioramento o alla razionalizzazione della produzione. Taylor inizia la sua carriera prima come operaio, poi come impiegato, addette macchinari e, nel 1878, sottocaporeparto nell'officina della Midvale; gran parte delle sue innovazioni riguardano gli utensili impiegati per il taglio dei metalli, disciplina di cui aveva cominciato a ricercare le leggi fondanti gi intorno al 1880.i risultati dei suoi studi in questo campo, durati pi di 25 anni, vengono pubblicati solo nel 1906 in on the art of cutting metals. quasi certo che, inizialmente, il problema di ottenere una migliore performance dai lavoratori si intesse chi con la necessit di ottenere ritmi ottimali di rendimenti delle macchine, di cui si aveva un'idea solo approssimativa. Gli esperimenti sul taglio dei metalli vengono eseguiti attraverso prove ed errori, alla ricerca di leggi che regolino e ottimi fino il funzionamento degli utensili, e comportano una vera e propria rivoluzione nell'officina: Taylor inventa un utensile per la muratura, un tavolo per utensili, una morsa, un trasportatore di torni, una fresa, ecc. lo sviluppo di questi elementi dura 26 anni perch, attraverso prove ed errori, Taylor prevede a isolare ogni variabile che ha incidenza sulla velocit del taglio e ad alternare le altre per poter definire le leggi cui ognuna di essa sottoposta. Vengono analizzate e studiate quindi 20 variabili che incidono sulla qualit e sulla velocit della lavorazione. L'innovazione pi importante di Taylor nel campo delle macchine l'invenzione dell'acciaio per gli utensili ad alta velocit, esperimento effettuato riscaldando attrezzi che si erano dimostrati scadenti nei precedenti testa ad una temperatura da 300-400 Gradi superiore a quella raccomandata.l'applicazione della scienza al taglio dei metalli non si esaurisce solo all'ottimizzazione dei processi nell'officina della Midvale, ma contribuisce a far comprendere a Taylor come il metodo impiegato pu essere utilizzato nella logica di quello che sarebbe stato il lo Scientifica Management; egli comprende che i miglioramenti tecnici richiedono innovazioni organizzative di eguale importanza al pari dei gi presenti uffici di ricerche sviluppa, volti allo studio di possibili nuovi prodotti, e nell'ufficio di programmazione, istituito al fine di standardizzare ai tempi delle macchine. Da una parte la ricerca sul taglio dei metalli nasce proprio per superare una conoscenza solo empiriche del processo e delle modalit di utilizzo degli utensili e delle macchine, dall'altra al fine di standardizzare i metodi di produzione. Taylor enuncia in shop management La funzione della tecnologia e la pone tra gli elementi indispensabili per il raggiungimento dell'efficienza; a suo parere occorre insistere sull'opportunit di standardizzare non solo gli utensili, le apparecchiature ma anche i metodi che debbono essere eseguiti per svolgere tutta quella moltitudine di operazioni che si ripetono quotidianamente.per questo mette appunto, ad esempio, anche uno strumento (un regolo calcolatore che serviva a eseguire moltiplicazioni divisioni attraverso la somma o la differenza su scale logaritmiche, formato da due righe le che scorrevano l'uno nell'altro) che poteva essere usato anche da un macchinista senza una formazione specifica per indicare rapidamente in ciascun caso la velocit alla profondit con le quali il lavoro di taglio potesse essere fatto nel modo pi veloce migliore. La vera originalit di Taylor risiede nell'aver concepito per la prima volta un sistema organizzativo di fabbrica nel quale lo studio delle applicazioni tecniche

era un fatto sistematico e sopraordinato rispetto al prodotto, e nell'ideazione di un dipartimento di pianificazione preposto all'analisi e alla standardizzazione degli utensili e delle macchine. Inoltre si giunge all'approfondimento del rapporto tra la macchine l'uomo, considerandolo come variabile notevolmente incidente sull'ottimizzazione del risultato finale; vengono quindi studiati movimenti umani non solo in termini di fatica e standardizzazione, ma anche nel rapporto con gli utensili e le macchine. - Il metodo: dopo aver empiriche amente messo sotto controllo alcune precondizioni sociali e culturali, l'attenzione di Taylor si concentra sul rigore scientifico delle sperimentazioni e sulla precisa identificazione delle variabili da mettere sotto controllo. Il metodo da lui utilizzato e dunque quello sperimentale (Galileo) che consiste nell'analisi sistematica, attraverso l'osservazione e la sperimentazione dei fenomeni, nell'organizzazione degli stessi e nella loro interpretazione. L'uso degli strumenti di misura assume rigore e Importanza per favorire accuratezza e oggettivit alle osservazioni.Le sue applicazioni sono volte alla standardizzazione del processo lavorativo, o meglio di tutti diversi fattori che vi convergono, attraverso la ricerca di leggi e la verifica dei singoli fattori. Linsieme di questi deve poi essere controllato nel lavoro quotidiano affinch si possa raggiungere una maggiore efficienza con criterio fondamentale di rilevanza scientifica. Taylor allora assume la necessit di ridurre gli elementi di incertezza riconducibili ai diversi fattori del processo; naturalmente ci comporta che le finalit siano note e univoche, le risorse omogenee che gli ha output del processo produttivo in qualche modo non siano rilevanti. Viene a questo scopo messa a punto una serie di strumenti e piani di riscontro che consente il controllo di tutto il processo di fabbrica, dalla produzione agli acquisti, al magazzino e ai costi di produzione. Il regolo calcolatore, i fogli d'istruzione per gli operai, il cartellino dei tempi con cui l'ufficio di programmazione controlla il rispetto degli standard da parte degli operai sono altrettanti strumenti che rispondono all'esigenza di tenere sotto controllo i fenomeni tecnici, di lavoro e socio economici dell'attivit dello stabilimento. Taylor ha anche messo a punto un sistema per consentire l'attento controllo dei costi industriali di produzione; nella seconda met del 19 secolo le ferrovie americane avevano gi utilizzato un sistema di contabilit che permetteva la determinazione delle tariffe. Taylor perfezione sistemi di contabilit industriale adattandoli non tanto a una specifica esigenza, quanto alla logica pi generale di una gestione volta al controllo di tutti i fattori quale assunto preliminare condizione necessaria al raggiungimento della massima efficienza. Cos egli si avvicina alle pratiche contabile grazie a Hayes, presidente della manufacturing investment company, e a Basley, un consulente che aveva lavorato per diverse compagnie ferroviarie. Il sistema Hayes-Basley che diviene il suo metodo di riferimento, consisteva in relazioni finanziarie mensili sui costi, inclusi dati comparativi sui costi per ciascun articolo prodotto, un bilancio finanziario giornaliero una variet di controlli per individuare errori, prevenire imbrogli da parte degli impiegati e assicurare la rapidit delle operazioni. Successivamente Taylor sviluppa un metodo di distribuzione degli oneri della fabbrica, basato sul calcolo della percentuale di costo relativo alla macchina in modo da ripartire esattamente le spese dell'impianto durante un determinato periodo di produzione. Il modello proposto a ricerca e presuppone una razionalit oggettiva e assoluta; in Taylor l'azione organizzativa, al pari della tecnologia, ha la funzione di ridurre e azzerare l'incertezza. Tutte le variabili devono essere emesse rigorosamente sotto controllo passare attraverso un modello razionale che utilizza la strategia di un sistema chiuso, che agisce secondo logiche causali. - ordinamento a compito e tempi unitari: se il compito degli ingegneri tecnici quello di migliorare le attrezzature, le macchine e gli strumenti di controllo, quello degli organizzatori consiste nel definire le modalit di lavoro e le caratteristiche fisiche richieste per compiere una determinata attivit in una certa unit di tempo. Per determinare il compito l'attenzione alla documentazione e alla sperimentazione diretta assolutamente rilevante. Per la definizione dell'ordinamento a compito Taylor si concentra in primo luogo sulla determinazione del tempo minimo richiesto a un operaio per svolgere quotidianamente la propria mansione. E lo studio scientifico dei tempi unitari, fondamentale per determinare il tempo minimo tempo standard cui l'operaio deve attenersi. Analogamente allo studio dei tempi unitari, superare l'impiego nel rapporto uomo macchina significa per Taylor anche definire scientificamente le modalit operative e gli standard di fisici richiesti da ogni lavoro. Per fare questo, egli si basa sia sulle ricerche di fisiologia dedicate al lavoro operaio (in particolare alla resistenza) sia sugli studi ingegneristici sulla potenzialit, in cavalli-vapore, del motore umano. Come una macchina, il motore umano pu giungere a determinati risultati fisici solo a patto di un'ottimizzazione della fatica, dei tempi di lavoro, del carico cui soggetto durante la giornata lavorativa. L'obiettivo di razionalizzazione biologica di Taylor diventa quindi giungere a stabilire una legge che descrive il rapporto tra energia e stanchezza per poter fissare il massimo di lavoro giornaliero per un operaio di primo ordine. Taylor e i suoi collaboratori non riuscirono a stabilire alcuna legge o relazione costante tra lavoro e stanchezza; la legge viene definita qualche anno pi tardi da uno dei suoi pi stretti collaboratori, Barth: per ogni dato sollevamento spinta delle braccia dell'uomo, non possibile all'operaio di lavorare che per una sola parte definita della giornata; per esempio, per trasportare panni di ghisa del peso di 45 kg un operaio di primo ordine non pu lavorare che per il 43% del giorno, egli deve essere interamente libero dal peso durante il 57% del giorno. Il valore di questi contributi ha un grande significato politico metodologico, anche se talvolta i risultati concreti appaiono pi difficilmente generalizzabili in quanto Taylor i suoi collaboratori vogliono far credere perch: a) in primo luogo si verifica comunque un decadimento dell'interesse verso lavori pesanti fortemente standardizzabili, causato dalla tendenza dei sistemi produttivi a sostituire il lavoro vivo con il lavoro morto, a investire in macchinari piuttosto che ricorrere alla forza lavoro; b) in secondo luogo perch i lavoratori pesanti in catena di montaggio avranno in seguito una centratura sui rapporti di forza sociali e sulle proteste operaie piuttosto che sull'interesse a una loro sostenibilit o sul rigore delle verifiche psicotecniche; c) in terzo luogo, in situazione di alta occupazione, appare un'illusione teyloriana quella di poter acquisire un numero sufficiente di operare e di lavoratori di primo ordine in rapporto alle specifiche esigenze lavorative; d) infine, storicamente poco compatibile il concetto di tempo elementare rispetto qualcosa che elementare non , come nel caso del lavoro. Il riduzionismo e le elementari usano, non sono un limite della sola concezione di Taylor, ma sono alla base della scienza e della relativa pratica applicativa, influenzando lo sviluppo di tutte le scienze sociali e della psicologia. - Dalla legge sulla fatica alla struttura funzionale: alla fine del 19 secolo la gestione del processo produttivo affidata quasi interamente alle gerarchie intermedie, prevalentemente di origine operaia: i capireparto. A loro spetta il compito di contrattare con il management le quote globali di produzione e svolgono tre importanti compiti: 1.stabilire tempi e metodi di produzione; 2. Accertare i costi e la qualit del lavoro; 3. Assumere, utilizzare e licenziare la manodopera. Nelle fabbriche americane e presente all'epoca anche un'altra figura, quella del contrattista: operaio qualificato e con una buona esperienza professionale che assume nelle officine il duplice ruolo di dipendente e di piccolo imprenditore; definita una determinata somma di denaro, l'impresa fornisce ai contrattisti i locali, i materiali, le macchine e l'energia, delegando quindi completamente queste figure il controllo e la gestione del processo produttivo. Costoro in cambio si impegnano a svolgere una data quantit di lavoro a un prezzo stabilito ed entro un determinato lasso di tempo. In questo sistema non vi dunque nulla di organizzato controllato centralmente dalla management, il quale di fatto totalmente ignaro di come viene gestito il processo produttivo e di quali siano i metodi per eseguire il lavoro, interamente affidati all'esperienza degli operai di allora paragonabili agli attuali artigiani. In generale, le prime articolazioni organizzative sono state introdotte ben prima di Taylor; dopo la riflessione sulla produzione di spilli di Adam Smith, Eli Whitney ha dimostrato gli effetti positivi e l'importanza della pianificazione, della programmazione e della divisione del lavoro; nell'ambito delle ferrovie, si erano gi delineate logiche razionali riguardanti norme e procedure di programmazione e di controllo. Rispetto anche alle grandi imprese manifatturiere, le ferrovie avevano visto moltiplicarsi rapidamente la quantit degli investimenti, il numero dei dipendenti l'articolazione dei ruoli; era stato necessario definire la figura del comptroller deputata al controllo delle transazioni interne all'azienda. Ancora nelle ferrovie stata operata la prima distinzione tra line e staff, ovvero tra dipendenti con responsabilit gerarchiche e quelli di stato maggiore, dando vita a una struttura piramidale che andava dal vertice dei dirigenti ai responsabili funzionali delle divisioni operative, organizzate su base regionale con criteri funzionali. Taylor non inventa un quella struttura funzionale, piuttosto la inserisce all'interno dell'intero sistema di fabbrica, ponendola al centro del nuovo paradigma organizzativo la cui scienza non si contraddistingue per il carattere di novit, ma per la rivoluzione mentale che comporta nella vita degli stabilimenti. La struttura funzionale in Taylor non risponde tanto a un'esigenza ho un problema specifico, n alla necessit di esercitare una qualche forma di controllo sociale; piuttosto il risultato organizzativo organico con l'approccio aree vivo da menti problemi connessi con le tecnologie, con i metodi di lavoro, con le persone. Secondo il metodo scientifico, l'arte dell'organizzazione consiste nel saper programmare il lavoro, nel poter assegnare giornalmente ogni operaio un compito; la determinazione del compito viene quindi ha curato scientificamente a priori tramite la ricerca di leggi che regolino il lavoro umano quello delle macchine, ma deve poi essere applicata quotidianamente assegnando a ogni operaio le mansioni stabilite per la giornata. Secondo Taylor, per aumentare l'efficienza produttiva indispensabile combattere logiche organizzative che permettono ciascuno lavoratore di sviluppare la propria individualit lasciandogli scegliere i metodi e gli strumenti di lavoro che preferisce senza ritenerlo responsabile della qualit del proprio lavoro. Taylor accusa apertamente il sistema di fabbrica tradizionale per l'abitudine di delegare a sovrintendenti e capireparto la gestione delle operazioni dell'impianto; l'intero sistema tayloristico si fonda invece sulla possibilit di organizzare l'impianto secondo una logica funzionale, per la quale ciascun operaio riceve ordini giornalieri da otto capi diversi incaricati individualmente di una funzione specifica e non da uno, unico tramite tra la direzione e gli operai. Taylor impone una trasformazione radicale, iniziando dal basso per arrivare ai livelli superiori in eventi al lavoro dei ruoli sopraordinati e del governo stesso del sistema organizzativo. Secondo Taylor bisogna introdurre due sostanziali mutamenti nell'arte dell'organizzazione: 1. Tutto il lavoro di tipo impiegatizio dovrebbe essere concentrato esclusivamente nell'ufficio programmazione, lasciando cos al caporeparto o al caposquadra soltanto i lavori a carattere strettamente esecutivo. 2. L'organizzazione di tipo militare dovrebbe essere abbandonata tutti i livelli direttivi e sostituita con quella di tipo funzionale. Il passaggio prevede l'istituzione di otto capi diversi (quattro nell'ufficio programmazione e quattro in officina). La struttura militare deve essere superata favore della specializzazione tecnica o, com' stata definita, della struttura funzionale. La vera discrezionalit centrale del pensiero Tayloriano relativa alla possibilit dei capi di assumere la cooperazione e la buona volont dei loro uomini, in modo da assicurare che tutto il lavoro sia fatto secondo i principi della scienza che stata sviluppata. L'unico elemento di diversa natura rappresentato dal principio di eccezione, risposta organizzativa assicurata solo dal massimo livello di autorit per contenere i fattori di imprevedibilit che si dovessero presentare. Per il resto il funzionamento dell'ordinamento scientifico dipende dalla premurosa cooperazione della direzione e presuppone un'organizzazione sistematica molto pi elaborata del vecchio raggruppamento di uomini in grandi squadre. Le variabili psicologiche e culturali nel modello di Taylor

- La selezione scientifica e la formazione dell'operaio: il primo e importante elemento di novit che Taylor coglie l'attivit di selezione e di valutazione intesa come attivit scientifica e professionale basato su criteri di corrispondenza tra le necessit organizzative e le caratteristiche delle persone; le basi di riferimento di Taylor sono infatti le ricerche che la fisiologia e la psicologia dedicano al lavoro dell'operaio, in particolare alla fatica e ai tempi di reazione. Egli ignora le evoluzioni della psicologia scientifica contemporanea alla pubblicazione dellorganizzazione scientifica del lavoro (1911). Shop management il vero contributo scientifico di Taylor del 1903 e riprende attivit, esperimenti, considerazioni e studi relativi alle fabbriche dei trent'anni precedenti. In questa pubblicazione egli affronta il tema della valutazione con molta analiticit; sebbene allora le attivit di selezione scientifica nascessero da problemi concreti, il suo merito stato quello di coglierne l'importanza e la centralit nell'ambito di un modello pi organico e ampio. L'obiettivo di Taylor quello di sostituire i modelli scientifici a quelli empirici, in quest'ottica la selezione dell'operaio assume notevole rilevanza poich rende possibile il passaggio verso una scientificit indiscussa del modello proposto. Uno dei fondamenti del nuovo metodo infatti la scelta scientifica dell'operaio; vengono studiate rigorosamente le qualit umane da selezionare: Taylor persegue, sempre in una logica elementarista, lo studio delle azioni, dei movimenti, del ritmo di lavoro e delle caratteristiche del lavoratore pi compatibili con altri fattori in campo. Il passo successivo consiste nell'individuare il lavoratore di primo ordine, colui che meglio risponde alle condizioni tecniche e di metodo proposte, e la selezione diventa una condizione fondamentale per l'applicazione del metodo di lavoro e per la possibilit di ottenere risultati attesi. Il risultato di questa scelta deve consistere in un aumento assolutamente rilevante, e non semplicemente incrementali, della produzione. nella predisposizione del metodo che consente di avere risultati eccellenti (one best way) che vengono studiati anche gli aspetti relativi alle caratteristiche e alle qualit umane da ricercare. Negli scritti di Taylor queste qualit sono essenzialmente definite ricercate secondo un duplice registro: 1. il primo livello caratterizzato da un dichiarato rigore scientifico che possa attingere a sapere accademici o individuare proposizioni che abbiano il carattere generale della legge fisica. Si rimanda continuamente alle conoscenze della fisiologia a temi quali la fatica, la resistenza fisica, l'utilizzo della forza e i tempi di reazione. 2. Il secondo livello riconducibile alle caratteristiche pi direttamente connesse ai comportamenti organizzativi e ad alcuni tratti di personalit. Taylor ben consapevole della mancanza di metodi scientifici adeguati per fornire una positiva valutazione delle caratteristiche pi psicologiche. Secondo lui, il problema pu essere risolto posteriore osservando il comportamento concreto, oppure con l'affidare quest'attivit a persone competenti preposte, nella logica dell'articolazione funzionale, a quest'attivit cos che la selezione possa essere condotta con la massima cura e attenzione sulle esperienze e sulle attitudine nonch sulla personalit dei candidati. Gli aspetti psicologici non sono ignorati, come avverr successivamente per necessit evidenti nel modello forzista; e si sono anzi continuamente proposti dal Taylor la e, come espressioni del senso comune e dell'insieme delle consuetudini sociali dominanti all'epoca, sono la base di molte delle valutazioni e delle decisioni che egli giunge a sostenere nell'ambito dell'organizzazione scientifica del lavoro. Il cottimo differenziale, per esempio, obbedisce alla necessit soprattutto psicologica di indurre il lavoratore a impegnarsi al meglio in cambio di una ricompensa visibile, rapida e tangibile, in un rapporto diretto, lineare e comprensibile tra compiti seguito e premio corrisposto. Un ulteriore ambito in cui Taylor mostra grande attenzione agli aspetti selettivi e a quelli psicologici riguarda l'acquisizione dei capireparto (supervisors) figure che, con l'introduzione dell'organizzazione scientifica del lavoro, sono investite di maggiori oneri e responsabilit rispetto alla precedente organizzazione empirica. Taylor riconosce la mancanza di un mezzo atto alla loro selezione, constatando che in base ai colloqui preliminari molti di coloro che sembra abbiano tutte le qualit desiderate, si presentano e parlano meglio, possono rivelarsi dei propri fallimenti, mentre alcuni tre candidati meno promettenti possono addirittura arrivare a imporsi su tutti. Quindi insieme all'onest e al buon senso, la grinta e l'immaginazione costruttiva (oggi finita problem-solving) rappresentano le qualit necessarie nei supervisori. - La formazione: il nuovo ordinamento porta con s la necessit di un nuovo equilibrio tra tecnologie, investimenti persone non pi causale e legato all'autoregolazione dei sistemi organizzativi, dei gruppi e degli individui. Il compito della dirigenza cos anche quello di garantire la preparazione e la formazione delle persone che nell'organizzazione lavorano. Con il vecchio ordinamento la formazione degli operai era demandata alla tradizione orale, tramandando di generazione in generazione le modalit di lavoro e il insieme di regole empiriche e di conoscenze indotte dal comune buon senso e dalle specifiche tradizioni culturali. Nel passaggio dal sistema iniziativastimolo all'ordinamento a compito la formazione dell'operaio diventa uno smonto fondamentale dell'intero sistema. E quindi alla direzione che spetta il compito di formare il operaio, tramite la tipici d'azione dei gesti e delle macchine e la preparazione dei piani di lavoro. Quindi si il capo uffici in a sia il capo addetto alla velocit devono intervenire personalmente per mostrare agli operaie come il lavoro deve essere seguito, secondo i dettami dell'ufficio di pianificazione, contenuti nei fogli d'istruzione.secondo Taylor, perch l'operaio possa arrivare alla velocit finale di lavoro desiderata, necessario attraversare diverse fasi: a. bisogna insegnargli un metodo di lavoro; b. grazie all'aumento di retribuzione per gli operai migliori, si riuscir a far comprendere chiaramente a tutte le maestranze che ciascun operaio deve essere pagato in base al proprio valore individuale; c. l'operaio imparer poco alla volta a mantenere la velocit richiesta dall'ufficio programmazione; d. infine sar in grado di mantenere un ritmo di lavoro rapido per l'intera giornata. Ma soprattutto, necessario fornire al operaio spiegazioni valide e il tempo per riflettere su di esse. Il vero insegnamento passa cos attraverso lezioni obiettive dove l'operaio pu rendersi conto che le nuove velocit possono essere mantenute. Se la selezione la formazione rappresentano le condizioni iniziali del funzionamento della fabbrica, queste non sono comunque necessarie per garantire le esigenze di presidio strategico della fabbrica; si parla di una valutazione delle potenzialit del singolo lavoratore, del middle management e dello stesso capo officina secondo quali criteri e seguendo una logica di continuit. La formazione, quindi risponde alle nuove funzionalit organizzative di addestrare gli operai, perch possano intervenire adeguatamente nell'esecuzione delle modalit di lavoro definite dagli esperti dell'ufficio di programmazione. Per formazione e l'addestramento da un lato, sono un segno del mutamento dell'attenzione al lavoro, per cui anche nei lavori pi semplici si configura la necessit di ottimizzare il rendimento individuale e della necessit del relativo ritorno economico; dall'altro, mentre si delinea una nuova attenzione al operaio e al lavoratore in genere nel quadro di un rapporto pi complesso di appartenenza e di riconoscibilit individuale, si determina al contempo l'azzeramento della sua discrezionalit, tramite il controllo minuto del suo tempo, delle sue azioni, delle modalit di esecuzione del compito. - La funzione della dirigenza e lo sviluppo delle risorse umane: con l'applicazione dell'ordinamento scientifico la struttura organizzativa necessaria per dirigere diversi tipi di imprese deve variare, in quanto la focalizzazione nella specializzazione del lavoro intellettuale, le responsabilit dirette degli operai sui fatti tecnici comportano un radicale ripensamento del ruolo del governo dell'impresa, della dirigenza, della struttura intermedia di management. Il problema del governo dell'impresa un tema centrale nell'ambito di shop management dellorganizzazione scientifica del lavoro.La figura del leader forte, carismatico, accentratore perde i connotati nella societ americana, lasciando posto all'imprenditore di Taylor che deve essere uno sviluppatore di conoscenze, di razionalit e di buon senso organizzativo. A lui delegato il compito di promuovere lo scientific management e di assicurare condizioni di lavoro e ambientali finalizzati allo sviluppo della cooperazione tra le parti, attraverso la promozione di un clima che consenta di realizzare profondi cambiamenti necessari alla gestione dell'impresa moderna. Alla fine del 19 secolo, la relazione tra capireparto e operai era caratterizzata da un forte autoritarismo e da un sistema di relazioni centrato sui gruppi appartenenti alla medesima etnia o su logiche parentali; il clima quindi era contraddistinto da atteggiamenti duri. Lo stesso modello gerarchico ha adottato nelle fabbriche influenzava l'organizzazione funzionare con gli schemi tipici dei modelli militari, risolvendo i problemi per analogie piuttosto che per differenze. Era chiaro come il management fa sempre parato a promuovere lo sviluppo delle tecnologie sia i contrasti che sorgevano con una forza lavoro. Con le nuove evoluzioni del lavoro organizzato, la crescente specializzazione dei ruoli la frammentazione del lavoro operaio, tutta l'organizzazione finalizzata a sostenere a controllare il processo di lavoro il livello. In shop management Taylor tenta allora di delineare un modello di manager, stilando una lista con le nuove qualit del capo veramente capace; le caratteristiche delineate, come il patto, la forza di carattere la capacit di giudizio, le esigenze di sensibilit e di vicinanza ai problemi sono certamente pi centrali di quanto fosse usuale ritenere. Egli infatti cita che opportuno che supervisori si rivolgano agli operaie ponendosi al livello di questi ultimi. La cooperazione tra operai e direzione quindi l'elemento fondamentale del modello Tayloriano. Un ulteriore area specifica su cui Taylor cerca di essere estremamente chiaro il sistema di premio e punizione: questi due elementi devono essere comprensibili, non suggeriti da arroganze o autoritarismi e hanno come elemento centrale il denaro, quale aspetto tangibile e simbolico del rapporto di scambio. Il mantenere un buon rapporto con gli operai e l'aspetto speculare del tenere in grande considerazione la disciplina della fabbrica. Il sistema disciplinare deve tenere in considerazione che esso volto a tutti gli operai, deve essere un programma indirizzato sia a operai sensati, coscienziosi si rivolto a persone rozze e dure di comprendonio; Taylor suggerisce un trattamento di equit e al contempo delle differenze: bisogna sempre rivolgersi con i primi in tono amichevole, mentre con i secondi con severit crescente finch non si ottenga il risultato desiderato. Anche provvedimenti disciplinari debbono avere un alto valore simbolico: Taylor ritiene che rispetto alla riduzione della retribuzione, alla sospensione, il sistema delle multe la modalit pi efficace per ottenere i migliori risultati. Prima dell'applicazione dello scientific management, il lavoro operaio era organizzato in gruppi informali, aggregazioni occasionali spesso costituite sulla base di conoscenze personali o vicinanze di che, all'interno delle quali era compito dei membri pi anziani spiegare insegnare ai propri metodi di lavoro ai membri pi giovani; l'apprendimento dei metodi di lavoro passava attraverso l'osservazione degli operai pi anziani, l'iniziativa personale o la cultura dei paesi di provenienza. qui che si sviluppa la concezione negativa che Taylor ad il gruppo di lavoro; egli parte dal presupposto che la natura umana sia pigra, con una spiccata tendenza a lavorare un ritmo lento e agevole. nel gruppo che secondo Taylor la cultura del non lavoro e del lavoro pigro trova la sua massima espressione.l'effetto negativo del gruppo si manifesta secondo lui soprattutto in una diminuzione dell'efficacia della prestazione del singolo che, per non essere isolato disprezzato dai propri compagni, tende a lavorare a un ritmo inferiore rispetto a quello che potrebbe mantenere, adattandosi cos alla pigrizia dell'intero gruppo. 4. IL FORDISMO E LA NASCITA DEL WALFARE Taylor e Ford a confronto: taylorismo e fordismo sono il risultato dei cambiamenti indotti dalla produzione di massa e hanno origine negli Stati Uniti, un paese in cui le dimensioni del mercato domestico inducevano enormi potenzialit di consumo e le razionalizzazioni produttive, insieme alle standardizzazione di processo, costituivano sempre pi la condizione necessaria della competizione economica. Taylor esprime gli ultimi 20 anni dell'800: l'organizzazione scientifica del lavoro(1911) il suo testo di maggiore

spessore politico, ma shop management(1903) e la sua opera pi importante. L'autobiografia di Ford pubblicata nel 1922, ma le sue esperienze industriali pi evolute hanno inizio nel 1913 con l'apertura dello stabilimento di Highland Park. Il pensiero di Taylor non rappresenta la fase nascente non tanto della grande industria, quanto dell'industria per la produzione di massa; se gi nel passato erano presenti sul mercato americano imprese con un grande numero di addetti, come quelle ferroviarie, solo con Taylor si configura una modello nel quale tecnologie di prodotto, macchine utensili, attrezzi di lavoro e processi di lavoro sono raccordati. La natura dei problemi da affrontare diversa da quella che Ford si trover vent'anni pi tardi, quando il sistema imprenditoriale si presenta molto pi evoluto, il rapporto con le tecnologie meno occasionale e l'impresa ormai pronta a entrare nella sua fase pi matura. Un altro aspetto fondamentale dell'evoluzione dei sistemi industriali che si manifesta per la pi alta nelle officine Ford e la configurazione di un primo sistema di walfare, nel contesto del quale vengono istituiti premi di produttivit correlati alla concessione di case, scuole e determinati livelli di assistenza medica e sociale. In letteratura spesso non viene sottolineato alcuna differenza tra i due, esiste invece una distinzione sostenibile riguardo ad una diversa fase all'interno di una stessa epoca storica a una diversa ampiezza della concezione; Taylor un intellettuale, un teorico, attento alle applicazioni concrete di volta in volta al servizio dei propri clienti, con i quali pu condividere il rischio imprenditoriale, ma nella sostanza un professionista con un proprio gruppo di lavoro; Ford invece un contadino benestante, un tecnico d'avanguardia, con una cultura meno ampia ma pi focalizzata, che diventi industriale per passione della tecnica e delle sue possibili applicazioni. Entrambi perseguono il sogno di avere un ruolo nella storia: Taylor, con la proposta di un modello sociale e di un sistema produttivo che elimini gli sprechi, pensa un mondo migliore; dimensione che meno presente in una Ford, egli infatti un industriale in grado di anticipare e sognare l'esigenza dei potenziali consumatori che si approssimano per reddito, bisogni concreti e Stato USA a nuovi consumi e a nuove esigenze individuali. Il suo sogno quello di riuscire a realizzare l'auto per tutti e su questa idea orienta tutto il suo sapere tecnico. Il taylorismo di Taylor muore quando nasce il fordismo: da quel momento in poi alcuni connotati fondamentali alla base della concezione tayloristica, come la conciliazione tra capitale e lavoro, saranno perduti. Con Ford la concezione di Taylor si natura sulla linea di montaggio con un operaio-massa, attratto dal programma del Five Dollars Day e della prospettiva della T nera per tutti. Esso rappresenta per il mondo un modello per la gestione dell'impresa e il tentativo di darvi un assetto razionale giustificato dall'unit sociale; formula un rapporto tra imprese e tecnologia, propone il superamento dei metodi empirici in favore di metodi pi scientifici. Il fordismo ha invece il compito di garantire il massimo dell'efficienza quotidiana delle linee di montaggio, di semplificare con la forza delle tecnologie i metodi e il lavoro, di assicurare che la spossatezza indotta dal lavoro sia compensata dalla certezza del salario. Con Ford si tratta quindi di fiato fino in fondo alle produzioni su larga scala e alla conseguente divisione del lavoro operaio. L'attenzione di Ford e focalizzata sul rapporto prodotto processo che deve inglobare il lavoro e ridurlo ad appendice necessaria per consentire la realizzazione del fatto produttivo. Ford e la Ford: Henry Ford nasce il 30 luglio del 1863 a Dearborn; io di agricoltori, amante della meccanica fin da piccolo. Forte racconta di essere stato indotto a meditare sui mezzi e modi migliori di trasporto e di aver immaginato delle possibili applicazioni in grado di migliorare le condizioni di lavoro e di efficienza in agricoltura. Egli lascia la scuola a 17 anni, entra nell'officina di macchine della Drydock Engine Works e viene qualificato macchinista prima della fine del periodo di apprendistato previsto.La convinzione che lo muove e quella di riuscire a costruire un motore piccolo, ma ben presto deve abbandonare l'idea di alimentare il nuovo mezzo di locomozione con il vapore a causa dell'eccessiva pericolosit della caldaia; questo fu il motivo che lo fece allontanare dall'azienda Westinghouse , in cui lavorava come esperto di montaggio e di riparazione di macchine stradali, ritorn alla fattoria di famiglia dove costru un'officina adeguata agli esperimenti sul motore a scoppio. Nel 1890 ottiene un lavoro come ingegnere meccanico alla Detroit Electric Company, dove conosce Edison; si tratta di una conoscenza fondamentale perch Edison lo incoragger sempre a perseguire le sue idee sulla costruzione dei motori di piccole dimensioni che possano consentire lo sviluppo dell'automobile come prodotto di ampia diffusione. Nel 1892 completa la sua prima automobile. Nel 1899 abbandona il posto alla Edison, dove gli era stata offerta una sovrintendenza generale della compagnia, per dedicarsi all'industria automobilistica. Gli anni successivi sono caratterizzati dalle sperimentazioni su strada, dalla vendita di alcune vetture e dalla partecipazione alle gare di velocit. Nel 1903 fonda a Detroit la Ford Motor Company, il cui obiettivo era costruire un'automobile per la gran massa, grande abbastanza per contenere una famiglia, con un prezzo cos basso che ogni lavoratore ben salariato sar nella possibilit di averne una. Se il montaggio delle automobili all'inizio avveniva grazie all'elevata conoscenza dei meccanici di mestiere che progressivamente assemblavano le parti, 10 anni dopo, nel 1913, sempre alla Ford viene inaugurato il grande stabilimento di Highland Park, dove la catena di montaggio semovente assume il valore di paradigma della nuova epoca industriale. L'automobile diventa un prodotto altamente standardizzato nei suoi componenti e il suo processo produttivo viene realizzato proprio in funzione di questo. La diffusione dell'automobile come prodotto di massa inizia con il lancio sul mercato, nel 1908, della Ford modello T, caratterizzata dall'assoluta standardizzazione, dall'assenza degli optional tipici delle auto dell'epoca, realizzate su misura per il cliente o comunque fortemente personalizzate. Il sistema della catena, dettando i tempi con il proprio movimento con la velocit a cui viene impostata, funziona anche come strumento di equilibrio e adattamento che costringe i pi lenti a sbrigarsi e impedisce ai pi veloce di sovraccaricare di lavoro quelli che vengono dopo. La macchina diviene il vero capo reparto. Il dovere della direzione consiste solo nel controllare che tutti si conformino ai tempi prestabiliti, non pi nello spingere il singolo lavoratore al massimo della produttivit. Prima dell'introduzione della catena di montaggio o la Ford utilizzava come forma di incentivo gratifiche individuali; con l'introduzione delle catene mobili la paga massima viene inizialmente congelata a livello di $ 2,34 al giorno. Sulla base delle proprie convinzioni personali, Ford sempre stato contrario a utilizzare il lavoro a cottimo come forma di incentivo per accrescere la produttivit individuale. Se da un lato la catena di montaggio risolve il problema degli incentivi individuali e della fissazione di tempi standard per realizzare una determinata produzione, dall'altro introduce un nuovo problema, generato dall'insostenibilit dei nuovi ritmi di lavoro e da elevatissimi livelli di noia, dovendo ogni operaio compiere le operazioni assegnate in modo meccanico quasi automatico. La velocissima espansione dell'industria automobilistica cos richiede manodopera in numero sempre crescente; gli anni dal 1908 al 1913 fanno registrare una forte crescita dell'occupazione, ma oltre la met della forza lavoro abbandona la fabbrica, potendosi permettere di scegliere il lavoro tre moltissimi altri offerti dalla comunit. Five dollars day: verso la fine del 1913 la Ford Motor Company una grande fabbrica senza per gli operai sufficienti per farla funzionare. Cos il 5 gennaio 1914, con l'obiettivo primario di ridurre l'alto tasso di turnover causato dalla riorganizzazione del sistema produttivo e dal malcontento generale diffuso tra i lavoratori, Ford annuncia alla stampa la pi grande rivoluzione nei compensi operaio della storia industriale. L'orario di lavoro sarebbe passato da 9 a 8 ore e il salario da $ 2,34 a $ 5 al giorno; al vecchio compenso veniva aggiunta una quota sotto forma di partecipazione agli utili. Il Five Dollars Day concepito da Ford o come un piano di divisione dei profitti in grado di movimentare i lavoratori ad adottare abitudini efficienti in fabbrica e comportamenti morigerati nella vita privata. In un'operazione di questo tipo possono essere ravvisate almeno tre altre implicazioni, secondarie rispetto alla riduzione del tasso di turnover: 1. accentuare il controllo sociale e contenere la diffusione del sindacato, in particolare della minaccia contingente degli IWW(Industrial Workers of the World). 2. Il lancio di una grande operazione pubblicitaria destinata a migliorare il gradimento di Ford presso il grande pubblico, promuovendo l'immagine di un padrone benefico e generoso. 3. ne deriva la percezione diffusa dell'opportunit di stimolare il mercato fornendo 1salario ai lavoratori che potesse essere speso in una maggiore quota di consumi. Ford consapevole degli effetti che avrebbe avuto sulla qualit della vita degli operai un salario pi elevato: avrebbe da un lato offerta la possibilit di intraprendere stili di vita migliori, ma dall'altro, nei casi in cui l'operaio avesse acquisito cattive abitudini, come l'abuso di alcol e di tabacco, avrebbe potuto diventare pi un pericolo. Alla Ford Motor Company viene creato, per la prima volta nella storia, un dipartimento di sociologia(Sociology Department costituito da 30 investigatori/consiglieri) con lo scopo di formulare il piano per la divisione dei profitti, l'aumento delle remunerazioni, e soprattutto per vigilare sulle reali condizioni di vita che il lavoratore realizza con questo flusso-salario. La progressiva diffusione del metodo di Ford in tutte le industrie che necessitavano di una produzione di massa annulla, nel tempo, la condizione di monopolio in cui esso era vissuto provocando l'erosione del vantaggio della sua azienda. La politica del mantenimento di un differenziale salariale tra la Ford e le altre imprese non pi praticabile a causa del venir meno di uno dei presupposti essenziali delle forme di controllo attuate sulla vita dei lavoratori; tra il 1920 e il 1921 il Sociology Department viene sciolto e con esse sono abolite quasi tutte le principali iniziative assistenziali. 5. GLI SVILUPPI SUCCESSIVI E ALCUNE RIFLESSIONI CRITICHE il movimento dei razionalizzatori: le nuove forme di organizzazione del lavoro e lo scientific management aprono un acceso dibattito nella societ americana; nell'arco di pochi anni cambieranno il lavoro e la sua rappresentazione, si riconfigurando le nuove parti sociali e condizionando il mondo politico. Alcuni significativi segnali si erano avuti gi nell'epoca di Taylor, quando egli stesso fu coinvolto nel 1911 nello sciopero dei cantieri navali della marina militare a Watertown vicino a Boston. Lo sciopero fu dichiarato con l'obiettivo di contrastare il cronometraggio e i sistemi di lavoro; gli strascichi di quegli eventi portarono all'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta, la quale ritenne che i metodi proposti da Taylor fossero legali e non presentassero particolari condizioni per limitarne l'uso e i confini attraverso interventi legislativi. Nel 1915 fu istituita la commissione Hoxie che nelle proprie conclusioni aveva sancito la liceit dei sistemi di razionalizzazione del lavoro e sottolineato gli effetti di impoverimento del lavoro qualificato e la discutibile et dell'uso del cronometro quale strumento garante di scientificit. Le opposizioni al pensiero Tayloriano erano : - Le trade unions che garantivano ancora le categorie di artigiani e di operai professionali e corporativi, che rappresentavano un'imprenditoria arretrata, senza interessi verso una reale competizione internazionale. - I trusts rivolti alla conservazione dello status quo e a promuovere politiche di cartello e fasce marginali di oppositori politici o di frange etniche, come gli irlandesi, interpreti delle nuove classi proletarie e di recente immigrazione. Le articolazioni funzionali della fabbrica, la scomposizione del lavoro operaio, la tecnologia, l'attenzione alla razionalizzazione dei tempi di lavoro di molti processi si stanno imponendo sia negli Stati Uniti sia in Europa; il modello di Taylor rappresentava bene la giustificazione del benessere collettivo e della centralit sociale delle nuove logiche produttive. L'opinione pubblica, influenzata affascinata dalle nuove tecniche produttive, e le lites intellettuali, sostenitrici dell'ideologia del progresso, applaudivano alla suggestione tecnico-scientifica come fonte di benessere concretamente percepito attraverso un maggiore potere d'acquisto e l'emancipazione economica di grande masse di diseredati. Cos nel 1918 il metodo tayloristico era stato applicato integralmente in duecento imprese; 10 anni dopo, la gran parte delle imprese di grandi dimensioni aveva realizzato interventi ispirati ai modelli dello scientific management. Il movimento di razionalizzazione trov cos una sua profonda giustificazione non solo come nuova dottrina

economica ma anche come nuova dottrina sociale che si proponeva come espressione dell'interesse comune. Il salario al profitto non sono pi frutto di uno scambio occasionale ma il risultato scientifico di nuove relazioni fra le componenti sociali. In questo clima di cooperazione, garantito dalla sobriet della scienza applicata ai metodi e alle tecniche, i beni diventano pi a buon mercato e quindi acquistabili da una fascia pi ampia della popolazione; un bene di lusso diventa cos un bene di consumo. L'elemento di equilibrio fra lavoratore e imprenditore assicurato dalla massa dei consumatori che acquista il prodotto dei primi due e che paga tanto i salari degli operai come i profitti degli imprenditori. La scientificit del modello di Taylor: un secondo livello a cui pu essere esaminato il modello Tayloriano riguarda la sua sostenibilit sul piano scientifico. Tutto il suo pensiero riconducibile al paradigma tradizionale della concezione positivista della scienza, ovvero La scientificit di Taylor pu essere ritenuta sufficientemente scientifica per l'epoca in cui fu espressa. La cooperazione tra le parti sociali ed economiche garantita, per Taylor, dalla indiscutibile superiorit della scienza attraverso la sua oggettivit. La verit scientifica fa giustizia delle contraddizioni del sistema sociale e ne consente il superamento, il dispiegamento delle sue potenzialit garantita una distribuzione della ricchezza accettabile per tutti. In questa logica, anche i metodi di lavoro definiti con lo stesso rigore potranno trovare un ordine naturale di conciliabilit sia con le tecnologie sia con gli uomini, perch si possa realizzare il loro benessere. Tutto ci pu avvenire perch gli uomini, se ben educati, possono capire quali siano i loro reali interessi. Nel 1910 Taylor e i suoi allievi avevano fondato la SAM, finalizzata a promuovere i principi dello scientific management. L'anno successivo alla sua morte l'associazione fu rinominata Taylor Society. Psicologia e scientific management: ai suoi inizi la psicologia applicata al lavoro (Munsterberg= fondatore) si muove anch'essa in quello spirito positivista e funzionalista, animato dalla necessit di contribuire allo sviluppo sociale e all'interpretazione dei nuovi bisogni imposti dalla rapida trasformazione della societ civile e delle evoluzioni della realt produttiva. Munsterberg si era dichiarato sostenitore dello scientific management poich Taylor rappresentava la massima e pi evoluta espressione del movimento dei razionalizzatori in quanto per primo aveva riconosciuto la centralit del fattore umano, individuandone la correlazione con le tecnologie e l'opportunit di predisporre in orti e modelli di gestione del lavoro. Questi contributi tenevano conto della psicologia, come nel caso proposto da Thompson sulle ragazze verificate ricci delle sfere per biciclette, selezionate sulla base della loro equazione personale. Egli riteneva che lo scientific management rendesse ancor pi necessario uno studio delle abilit, della resistenza e dell'intelligenza per assegnare alle specifiche attivit di lavoro solo le persone pi adatte. Il contributo della psicologia poteva essere in questo senso significativo anche se non era ancora pronta a rispondere alle esigenze poste dalle sue dirette possibili applicazioni. Il fine che la disciplina psicologica doveva perseguire era l'eliminazione dell'approssimazione che apparteneva al senso comune e che sembrava caratterizzare anche i teorici della scientific management. Essi si limitavano alla valutazione delle sole condizioni di fatica mentre sembravano ignorare altre importanti variabili umane del lavoro. Accanto alla predisposizione di metodi di analisi dei fattori fisici sembravano pensare che, per un'indagine psicologica, fosse sufficiente una sorta di intuizione indotta dalle apparenze, ma era necessario andare oltre la manifestazione esteriore, concentrarsi sulle ragioni che rendono una persona adatta a un certo tipo di lavoro, considerando il suo profilo quale sommatoria e manifestazione di caratteristiche individuali che andavano studiate nella loro organicit finale. Egli suggerisce di insistere sulle valutazioni delle condizioni psicologiche del rendimento, partendo proprio dalla necessit di elevare la produttivit; suggerisce di svolgere una selezione pi accurata in grado di garantire la presenza di operai pi autonomi e capaci, bisognosi di una minor grado di coordinamento; infine propone di offrire posti di lavoro che possano consentire anche l'innalzamento della gioia e della soddisfazione individuale. La componente orientata alla psicosociologia, nell'ambito dello scientific management, animata dalla reale contrapposizione alle degenerazioni di quanti negavano certamente parte dell'insegnamento di Taylor. Molte criticit saranno sottolineate da Mayers (psicologo dell'Universit di Cambridge) il quale assegnava alla psicotecnica il ruolo di analisi della condizione lavorativa degli operai. critica perci la one best way di impronta tayloristica e il forzista che fa scontrare l'operaio con la monotonia del lavoro e con l'alienazione di non poter intervenire decisionali mentre sul proprio operato. Inoltre rivendica l'autonomia dello scientifi management, ritiene che la suddivisione tra lavoro mentale e lavoro fisico depauperi i lavoratori della ricchezza dell'eredit di conoscenze e rigetta l'idea di ridurre gli psicologi a puri misuratori di parametri predefiniti. Le critiche di Mayers non sono le uniche nel panorama europeo. Human relations e la razionalit limitata: l'argomento delle relazioni umane (HR) viene presentato come contrapposto allo spirito tayloristico. Le ricerche di psicologia industriale realizzate dagli psicosociologhi come Elton Mayo intaccavano solo in superficie lo scientific management e ancora meno il pensiero dello stesso Taylor. Friedmann individua nelle esperienze di Mayo uno snodo importante della psicologia applicata, perch solo dal 1930 comincia ad affermarsi un nuovo movimento, quello delle Personelles Relation. Mayo non soltanto un tecnico: la fabbrica per lui si presenta come il luogo della disgregazione della societ contemporanea; la sua prima opera sviluppa una critica feroce alla civilt industriale per i costi umani che essa comporta, il la declassamento professionale, la degradazione dell'uomo, l'impotenza dell'operaio della fabbrica e dell'uomo nella societ. Nel corso del programma di ricerca intuisce per come si sta anche una forte dimensione sociale della fabbrica, dei gruppi informali che la determinano nella loro apparente indice e cogliere come gruppi possano diventare il luogo dove si ricompone la comunanza di interessi, il luogo dove si pu realizzare la riaggregazione sociale.ci era in antitesi con quanto sostenuto da Taylor; per lui il gruppo rappresentava una dimensione disfunzionale dell'organizzazione in quanto rappresentavano la cultura del sotto lavoro sistematico, per Mayo le dimensioni sociali non potevano essere rimosse, ignorate in quanto parte essenziale e fondante della dinamica organizzativa. Mayo per anche in una continuit ideale teorica con Taylor: per entrambi la fabbrica e il luogo dell'emancipazione sociale dove la motivazione individuale, il riconoscimento, le ambizioni individuali, il benessere potranno essere garantiti. Entrambi sostengono come il miglioramento dei rapporti sociali e una maggiore comprensione dell'organizzazione potranno avvenire solo con lo sviluppo delle conoscenze verificate, ampliate in un processo sempre aperto per arrivare a definire leggi valide del comportamento umano. I contributi di Mayo sono importanti perch propongono una dimensione non solo tecnicistica, ma di nuovo umanesimo e di promozione dell'uomo; la sua visione del mondo pessimista lontana dalla pensiero positivista di Taylor, quest'ultimo messo in discussione sul piano teorico anche da Simon, March e successivamente da Thompson (1967). Sostanzialmente questi studiosi mettono in discussione non tanto l'assenza o la sottovalutazione di un qualche fattore, ma la natura stessa sulla quale bastato il modello taylorista. Alla base del taylorismo e delle stesse HR vi l'assunto che si possono trovare le leggi che regolano le relazioni tra le cose e le persone. Il pensiero taylorista assume che lo sviluppo tecnico, le applicazioni strumentali, l'individuazione di sistemi di controllo e di misura possano obbedire alle stesse regole della scienza. L'organizzazione per Simon possiede nei fatti una limitata capacit di acquisire ed elaborare informazioni o di prevedere tutte le conseguenze delle alternative. L'organizzazione deve porre limiti alle proprie definizioni delle situazioni e deve prendere decisioni secondo una razionalit limitata. Al criterio di massimizzazione dell'efficienza taylorista viene sostituito quello di adempimento soddisfacente. I modi per far fronte all'incertezza sono quindi percorsi di razionalit limitata che hanno nella decisione organizzativa la possibilit di superare la dicotomia del sistema chiuso e meccanico o aperto naturale dei socio tecnici. L'organizzazione diventa agire organizzativo, processo di decisioni e di corsi di azione secondo una razionalit nella quale si coniugano i reciproci rapporti tra scelte strutturali, tecniche e istituzionali. La critica di George Friedmann e le tesi di Aris Accornero: accanto alla letteratura pi riconducibile alla tradizionale evoluzione delle teorie organizzative, si sviluppata anche una critica pi connotata sul piano ideologico, di stampo marxista, neomarxista o umanista. I riferimenti sono molti: George Friedmann che ha sviluppato le proprie riflessioni sul lavoro frantumato dagli anni 30 fino agli anni 60, contribuendo allo sviluppo di una prestigiosa scuola francese di psicologia. Generalmente viene sottolineata una divaricazione tra scienze sociali (psicologia o sociologia del lavoro) e scientific management, al fine di smascherare le implicazioni sul piano sociale e dello sfruttamento e del controllo delle classi lavoratrici. Friedmann realizz il volume problemi umani del macchinismo industriale, finalizzato a riproporre le diverse problematiche connesse al lavoro e in particolare al lavoro operaio, ha il valore di testimonianza perch passa in rassegna le principali aree di interesse psicologico e si oppone agli assunti tayloristici. Egli si erge a difensore dell'uomo soggetto storico, orientato al proprio progresso sociale e alla libert, contro un taylorismo che ormai nega la sua scientificit e i nuovi crateri psicologici per tutelare interessi sociali diversi. Il suo obiettivo quello di porre al centro l'etica come qualche cosa di pi contingente: l'uomo con il suo vissuto quotidiano, le sue sofferenze e il suo sfruttamento, l'uomo con il suo valore assoluto. La non scientificit di Taylor per Friedmann non deriva da un limite di carattere storico, connesso alla non disponibilit di un corpo di conoscenze elaborate di temi specifici, ma piuttosto dall'esigenza di Taylor di salvaguardare interessi sociali ben definiti; a questa scientificit si contrappone quindi la scientificit dell'azione della psicotecnica, la quale sottolinea la disumanizzazione del lavoro. La psicotecnica viene definita come la possibilit di studiare il lavoro come fatto unitario; in sostanza, i laboratori di psicotecnica avevano il compito storico di verificare che le condizioni di lavoro fossero continuamente e scientificamente verificate. Nella letteratura psicologica e sociologica troviamo poca differenziazione tra terrorismo, Taylor forte; Taylor stato di fatto oggetto di un'operazione di rimozione culturale durata diversi decenni: nelle pubblicazioni sulle origine della psicologia o della sociologia del lavoro stato marginalizzato l'originario pensiero Tayloriano. Spaltro pone Taylor fuori dalla psicologia del lavoro, sostenendo come non si possano considerare psicologia del lavoro quelle attivit che non hanno tenuto conto dell'introduzione della psicologia in senso scientifico; vale a dire l'applicazione sistematica, sperimentale e controllata dell'oggetto di studio e cio i problemi psicologici. Solo negli ultimi anni inizia a delinearsi in Italia una rivalutazione di Taylor ed sentita la necessit di inserirlo organicamente nella storia della sociologia e della psicologia del lavoro, ma bisogna arrivare al rigore storico di Aris Accornero e De Masi; quest'ultimo sostiene come il modello di Taylor non sia il risultato di una concezione ingegneristica, ma di una concezione psicosociologica dell'impresa. Taylor, quindi, come punto di partenza delle teorie manageriali e degli stessi assunti psicosociologici prescientifici. Accornero sostiene la tesi relativa al fatto che la semplificazione del lavoro manuale non aveva mai formato prima oggetto di studi in s, non era mai stata sottoposta ad analisi sistematica. Il modello proposto cerca di racchiudere e contenere in s i molteplici aspetti della vita organizzativa, anche se con gradi di approfondimento e scientificit diversi. Nonostante queste lacune, il terrorismo ha il merito di essere stato il primo tentativo di sistematizzazione di una lunga esperienza di prassi aziendale e ci ne spiega la pervasivit e la rapida diffusione. Con Taylor l'operaio costretto a lavorare di pi ma anche a lavorare in modo diverso. Infatti, una miriade di singoli procedimenti lavorativi cominciano a essere aggrediti e sconvolti dai metodi basati sulla rilevazione dei tempi e sullo studio dei movimenti. Con Ford la semplificazione del lavoro manuale diventa un inflessibile sistema operativo. La catena di montaggio e la modalit con la quale la tecnologia interiorizzare il metodo di lavoro e quindi diventa possibile seguire le metodiche di lavoro previste dalla direzione: l'operaio perde la particolare propriet sul lavoro di decidere le modalit di esecuzione e il tempo da impiegare. Ma pochissimi se la prendono con il fordismo, in cui vengono esaltati fattori produttivi, avverando la qualit del lavoro manuale interno alla fabbrica e l'emancipazione del lavoratore, ponendo le premesse di uno scambio basato su rapporti di forza e sul controllo sociale; non c' pi rispetto dell'equilibrio (proposto dall'idealismo positivista di Taylor) tra le esigenze produttive, la tenuta fisiologica e il ripristino delle energie dell'operaio di primo ordine, la sua motivazione, il suo sviluppo professionale successivo per una cooperazione consapevole.