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ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI


ANNO CCCLXXI - 1974
QuADERNo N. 194
PROBLEMI ATTUALI
DI SCIENZA E DI CULTURA
ATTI DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL TEMA:
1 diritti locali nelle province romane
con particolare
alle condizioni uridiche del suolo
(Roma, z6-z8 ottobre 1971)
ROMA
ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCE!
1974
COMITATO ORDINATORE
ENRICO CERULLI (Presidente)
t GIUSEPPE GROSSO
GIUSEPPE lGNAZIO LUZZATTO
SANTO MAZZARINO
l'IETRO RMANELLT
EDOARDO VOLTERRA
V SEDUTA
28 ottobre 1971 - ore 17
Presiede il prof. E. Volterra
ANDRS Mcsy
IL PROBLEMA DELLE CONDIZIONI
DEL SUOLO ATTRIBUITO ALLE UNITA MILITARI
NELLE PROVINCE DANUBIANE
Il problema caratterizzato da una peculiare duplicitit. Da una parte
possiamo leggerc a ogni passo che nelle provincc limtrofe csistevano grancli
territori sotto l'amministrazionc militare, ckstinati ad assicurarc il vettova-
gliamcnto dcll'esercito, e qucsto fatto rcnck comprcnsibik la forma quasi
municipak dellc ranaba? formatcsi nci pressi dci campi militari 11 l. D'altra parte
per qucsta gcncralizzazione non (: dovutamcntc approvata dalle fonti. I dati
straordinariamcntc sparsi non dimostrano se vi fosscro stati tcrritori militari in
tutte le marche dcll'impcro, e disponiamn di pochissimc fonti sulla clcstina-
zione 1' sull'cstcnsione di codesti tcrritori militari.
Viste k condizioni ddk nostre fonti, non possiamo wrnwttcrci gcnera-
lizzazioni riguarclo tutto ]'impero. Dato che la maggioranza dci dati sicuri
intorno ai tcrritori rnilitari dcri\ano dalle prmince danubiane, dohbiamn consi-
derare ammissibik anche l'ipotesi che l'istituzione sia stata influcnzata, in modo
decisivo, anche dalle condizioni locali.
In seguito analizzcro il problema sccondo i segucnti punti di vista: le
tcstimonianze, l'cstensionc e illuogo, la clestinazione ed il problema del diritto
di proprictit dci territori militari.
Le testimonianze. l Tn primo dato che abbiamo a disposizione, sccondo
l'ordinc cronologico, (: un terminus, collocato da! procuratorc clclla Dalmazia,
intorno all'anno lOO, su! confine dei prata !egz.onis e di un dominio privato
(roboretunt)
1
zl. Il no me el ella legionc non figura, perch nclla Dalmazia al tcmpo
del collocamcnto del termz"ttus non stanziava pi u nessuna lcgione; ma origina-
riamente i prata crano tcrritori senza dubhio attrihuiti al campo legionario di
Burnum, divenuti, dopo la partcnza dclla lcgionc, proprict fiscale sotto il
procuratore. intercssantc acccnnare che i territori attribuiti alla lcgionc
I JI I Macedonica nell' Asturia lontana vennero nomina ti anch' cssi prata.
Anzi, sono conosciuti prata cohort anche nella Spagna l3l. E questo 1\mico
\1) una concczione ammessa anche da me in: Studint zu den Roms,
Limcskongress I<)4 ( 1967), 211. Cltimamente con la letteratura anteriore CHR. B. RGER,
Gennania !nferior ( 1 96R), 51.
(2) << CIL >>, III, 13250 = << ILS >>, 5968, cfr. H, (;. PFLAUM, Carril:res procuratoriennes
equstres, I (1960), 160.
(3) A. GARCL\ y BELLIDO, << Archivio Esp. di Arqueo!ogia >>, 34 ( 1961 ), 15 l.
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pcriodo in cui i territori militari venncro nominati con uguali nom m luoghi
molto distanti tra loro. La denominazione uniforme si manifcsta non solo nel-
l'espressionC' prata, ma anche nel fatto chC' il nome dcll'unita militare venne
sempre aggiunto. Dohbiamo supporre che la denominazione uniforme risalga
a provvedimenti unitari, percio dobbiamo attribuire importanza alla parola
prata. N dl'cpoca giulio-claudia questc terrc scrvivano evidentemente per
pascolo.
I prossimi da ti risalgono a1 tcmpi in cui la stragrandc parte clcll 'cscr-
cito danubiano si era appostato su! Danubio, e, trannc b Dacia, tutti gli
importanti campi militari furono sistemati sulla riva del fiume. Corrispondentc-
mente a questo, tutti i nostri clati provengono da campi clanubiani.
Sul nuovo frammento el ella cosidctta Ji orothesia di Labcrio l\1 assimo
possiamo leggcrc che ncll' anno 1 oo il confine occiclcntak ( ?) del territorio
del pub!icum portorium ripae Thraciae vcnne stabilito accanto ai terreni clclk
canabae forsc Dimenses
1
4>. Purtroppo, proprio la cknominazione clellc tcrrc
(: spczzata. Il Pippidi propose la lcttura .fines, ma data la lunghczza dclle righc
dobbiamo supporre anche un'altra parola, forse un attributo dopo /ines o agri
o prala. E ccrto wrh che rispetto alla dcnominazionc uniforme del periodo
precedente, si present(J un camhianwnto: i tcrritori potc\;mo essere denomi-
nati anche mediante un nonw gcografico. Tutti i nostri ultcriori clati con-
tcngono la parola tcrritorium, ma in questo caso possian10 cscludcrla, perch("
la S rimasta davanti alla pan1la rmzabarum potcva solamente un
ablativo pluralc, e scmbra poco prolJabilc che Lt parola ttrritorium fossc
stata usata al pluralc.
L'iscrizionc che mcnzwna gli abitanti civili del campo ausiliario di V ctus
Salina ( oggi Adony in U ngheria): ciz,es Romani lqui ro11sistzm lt Vrtuss(ali-
Jzas)
1
;l si pu datare fra il 124 e il IC)..:.. N"l'll'ultima riga si tro\a la paro la
[tc]rritori(i). Le letturc propostc fino da oggi sono: lloro rdebarimo tc]rritori
(Mommscn), [z"n honornn tclrritori (Domaszcwski), lloco publico telrritori
(Alfoldi); quanto a me, vorrei ciare la prcfcrcnza a1la kttura l/(oro) d(ato)
d(crcto) d(ccurionum) tcjrritori o alla lcttura la solo tcjrrz/ori. sicuro che la
parola territorium non era accompagnata da nessun attrihuto.
L'uso di un attrihuto 1wr la parola territorium si troYa sull';dt;u-c cli
Rcgcnsburg cretto nel 172 o nc! 1 7R. L'altarc \Tnnc cretto el a un acdi(!is)
territor() (ONTR i't k(mzabarum) R(r'J;inl'nsiu111) 16>. L'ahln-c\i;tzione contr( . . _)
viene intcgrata con n1olta prohahilit cosi: rontr(ibuti;, n1a l'intcrprct;,_zimw
di questa parola (: ancora inccrta. Ci si presentano cluc possibilita: in quanto
intendiamo il Ycrho contribucn' come termine tccnico clell'amministrazionc
municipak, dovremrno pensare alla fusione di due territori. Scmbra soste-
(..) D. :\1. PIPP!Ill, Contributi la istoria ?H'dze a Romrwi (!()(l/), 355. \un 1""'" pa'i'i;,rc
sotto silenzio chl" c'e una diffnenza fra i tcsti ,\ e !3. Pcr conscgucnza, la conmssionl" di
canabarl . . . nel testo A con ... lrum DiJnensium nel testo l3 non i certa.
(S) <<CIL >>, !!!, !OJOS== lntcrcisa n. 296.
(6) << CIL >>, III, !4370'
0
La clatazione consolare;, incompleta: Orfito ms., ma i consoli
dcgli anni 149, I6S, 270, ccc. possono csscrc esclusi.
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nere questa soluzione il fatto che nei pressi del campo legionario di Regcns-
burg SI trova va un campo ausilitrio (71 i cui territori potn hiJCTo csscrc
stati fusi con il nuo\"o territorio del campo legionario costruito dur;:ntc il
rcgno di ;\Iarco "-\urelio

1\Ta rimanc questionc apert", tie, dopo la fusione,


i due territori militari <thhiano conservato la loro autonomia in modo tale
che fossc possihilc definirc le loro conclizioni con il verbo contribueri'. In cgni
caso, i duc territori solo un aedi!is. L' altr;t possihilita d'intcrprcta-
zionc viene offerta el;:] signific2to militare dc]J;c paroll. Ncl scnso militare
contribucn' significa inscrimcnto in un'altr<'. unita milit<'.rc (9l. Possiamo ;un-
mcttcre che il territorio ausi]i;rio, esistcntc gia dc.ll<l. costruzionc del
campo legionario di Rcgcnshurg, \"cnnc trasfonnato, trasfcrito sotto la lcgionc.
Tuttc le duc possihilit d'intcrprctazionc lasciano prcsumcrc dcnomi-
nazioni individuali, locali, e non si pu cscluclere che qucsta volta la dcnorni-
nazionc ahhia avuta valiclitit cffimcra, elato che la pil"tra consacrata deriva
dai tempi clclla costruzionc del campo legionario. Cosi possiamo forse trarre la
cons('guenza che ncl Tl se-colo non esistc\a clcnominazionc unitaria JllT i tl'r-
ritori rnilitari. e. da supporrc clw l'a,di!is di Rtgcnshurg an-chl)(' aclowrato
la denmninazione prescritta.
L'csprcssionc tn7orium lcgio11is figura una sola \olta nelle nostre fonti,
su un'iscrizione in Aquincum che tratta la costruzionc del hagno della lcgio-
nc l I Acliutrix nell' epoca di Alcssanclro Severo: balncum a solo territorio
le;;ionis (wJ. TI luogo del h;>.gno ( sconosciuto, pcr n:rte ipotcsi possono ('Sserc
escluse. L'iscrizione fu vista )('r la prima volta vicino ad un hagno tcrmak
esistcntl' anche oggi (
11 1
; questo luogo si trova al di fuori cosi del campo
legionario come dellc cmzrrbtTe di quest'ultimo. Se il hagno fossc stato costruito
entro le mura del campo lcgion;trio, non sarehiH' stato necessario ciare rifcri-
111l'nti sull'iscrizionc. In qut sto c;,_so avrchlwro do\uto usare, come espres-
siorw tsatta, la formu];, in lzibernis. Se il ba!nnrm fossc stato su! territorio
dclk rmzabae, sarchlw da supporrc che, sotto Scttimio Severo, le rmzabac
non fosscro state fu se con b colonia Aquinnm1, m a a vcssero con servato
!'autonoma quasi-municip;tlc, cio fossero rimaste su! territorio militare.
Inv:n tutto rafforz<'. l'ipotcsi scconclo la qualc ncll'cpoca se\Triana le ranaba,,
dclle legi<mi clanuhi;me si siano fuse con i municipi o colonie \'icini, oppure,
come in Apulum, siano din'ntate Jntmicipi autonomi. Forsc su qucst'argo-
mcnto non clohhiamo soffcrm;trci. :\1 entre del II secolo conosciamo da numc-
rose iscrizioni i 1nagistrati dclle rmwbae clclla regwnc danuhiana, pcr !'epoca
snTriana, periodo di massima prospcritit di codesta rcg10nc, non e cono-
\) 11 campo di Kurnpfrnhl, ved. perora(;. ULBERT, Das n1m. antiqua
mania RomaNa. l ( Gyrnnasiurn--lkiheftc >1. I. T<)6o), 6_. l'er spiegazioni sulla cronologia di
Kurnpfmhl sono clehiton di prof. l llhert.
(8) t<CIL '' Ill, 1195.
(9) Cfr. !CSTI:\., XII, 5, 8. (< ILS >), 2Jij, 9II6.
(w) << CIL ,,, 111, 10_89. L'cmcndazione del testo (territorii o in territorio) non e nt>ces-
saria. come mi ha suggerito il prof. Sartori: territorio puil cssere anche un dativo.
(1 I) E. Kl:ZSI!\SZKY, << Budapcst Rgisgci >:, 8 (1904), I-).
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sciuto n<emmeno un magistrato, sebbcnc la maggioranza dcllc iscnzwni
romane dcl)a regionc danuhiana risalgano proprio a qucst'epoca. I m2.gistr<->.ti
delle canabae disponevano dei fondi ddk canabae, perci, se il ba!neum fossc
stato costruito su! territorio dclle canabae, potrcmmo esigcrc qualche formula
m riguardo, per cscmpio loco dato decreto decurionum <rz)
Cosi nemmeno il testo dell'iscrizionc rende possihile l'ipotcsi che il bal-
neum sia stato costruito o ncl campo della kgione o nclle suc canabae. Come
MVNICIPIVfiZJ.:f
.:: ;:"::.: ::::::

Fig. 1.
tcrza possihilitit nmanc quclla che SI trovassc su! territorio, rimasto milit;.rc
anche dopo Scttimio Severo, situilto fuori dcllc onuzbac. In cucsto ca::oo si
comprende facilmente il rifcrimcnto ai diritti tcrritoriali clclla kgionc. St;nclo
cosi k cose scmhra giusto cercare il ba!neum insicmc con il territorium
!egionis prcsso il hagnn tcrm::lc don l'iscriziPlll' \'<nnc alla luce. Qucsto
terreno e la zona riparia verso Sud del campo legionario e clclk canabal',
lasciata scnza costruzioni nel)'epoca romana e giic territorio militare ncl
pnmn sccolo, quando verso Sud da! posto presuntivo del hagno si trovavano
campi militari <q> (fig. r'.
(12) Sullc canabae ultimamentc F. VITIT\(;H(JFF, <<Chiron >>. I (lt)jl). 2t)t;, con la let-
teratura antniore. In ogni caso, il prof. Vittinghoff non e convinto che le canahae danubiane
siano municipalizzatt>.
(13) << P\\'-RE >>, Suppl., IX, 63_. T. :\A(; y, << Buclapcst 1\lemlkei >>, II (1962), 36.
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Riassumendo que! che e stato dctto finora, vcdiamo che nel periodo
giulio -claudio le squadre militari ricevettcro terreno nominato prata segnato
col nome dcll'unita militare. Dopo lo sviluppo del Hmes danubiano il nome
clci tcrritori forma ti accant.o ai campi del limes, di vento territorium. N el
II sccolo alla parola territorium non erano aggiunti nomi di lcgionc, invecc
conosciamo casi in cui il territorio fu indicato con il non1c di canaba1" e
duc dcllc nostrc tcstimonianzc climostrano il nesso stretto fra le canabae
ce! il territorio militare. Il nome dcll'unit militare compare nuovamcnte
solo quando i Scvcri consegnarono certi terreni alle autonomic municipali.
In quell'epoca [';qnministrazione cl 1 territorio climinuito appartcneV<\ proha-
hilmcnte di nuovo esclusi va mente allc !cgioni, o al! e truppc ausiliaric.
I'cstcnsionc ,; il !uogo d,, 'ITitori mzhtari. Pcr potcr dcfinirc l'cstcnsionc
clci tcrritori clanuhiani non ahhiamo IKSS\1!1 elato positi\"(J. In :>.lcuni casi pcr
possiamo appog-giarci conosccnz;c ekll'cstcnsionc cki tcrritori municipali
o dcllc civitatcs peregrillll(', e coll'aiuto di qucsto, possiamo cscludcrc i tcr-
rcni che non potevano appartcncrc all'cscrcito. l'cr poter ragionarc in qucsto
modo, ( necessario che dai clintorni dclla cittit \'i siano a nostra disposizionc,
in numero ahhastanza gpnck, iscrizioni dci m;.gistrati o clci cittadini del
municipio o cklla rtlJt/<is. l'cr ora '' qucsta concli/ionc corrisponclono solo i
dintorni di Carnuntum e cli Aquincum, ma dohhiamo prcnekre in consicle-
razionc :cnchc i due P.mpi lcgionari della zona riparia clella 1\lesia Superion.
i\ei clintorni del campo legionario di Singiclunum conosciamo due iscrizioni
riguarchnti il municipio
1
'1
1
, wrcii> pcr il territorio e !ella le giorw II I I Fla vi a
pui1 csscT presa in consiclerazimw solo L: ,icinanza imnwdiata cid can1po
e b zona riparia del Danubio. \'iminacium na municipio gi:'t ai tunpi di
"\clriano, ma il suo territorio non ]HJtna csse'JT stragranck, perch a 1 R mi-
glia a Suci-Est si trova \'a un :>ltro municipio, \Trso Occidcntt' in ncc, lungo
il Danubio, a R 10 miglia di distanza un ter/o municipio lr'
1
. Il territorio
cldla lcgionc VII Claudia non clunquc cstenclcrsi verso Sud da \'imi-
nanun1.
Carnuntum era campo legionario dall'cpoca di Tiberio
1
t61, m a la su a
\'icinanza mcriclionale era il territorio dclla C!tls Boioru.m, il qua le ancla va
diminucndosi graclualnwntc, in scguito alla formazionc di vari tcrritori rnu-
nicipali (1\Iun. Fla\. Scarl1antia, lVIun. Acl. Carnuntum e forsc anche lVIun.
Acl. Mursella)
1
'7
1
Pcrcii> quak territorio clclla kgionc di Carnuntum si puo
considerare solamente la zona di confine lungo il Danubio. La zona riparia
tra Carnuntum e Arrahona (oggi Gyor), con i tre campi ausiliari, con molta
(q) <<CIL >>, lll, (J(Jr. A. ct J. S\SJ:I., !mrriptirmes .f.atint quae in !ugos!avia
f'dital'
l't sunt (J<)I13), n. ::q.
(I S) Vecl. ia carta A. \lticsv, (;l'se!lsdwft und RrmZrlllisa.tion in der rmisdu:n Proz;inz
Superior ( 1<)70), 31, tig. 1 o.
(r6) J. SASEL, <<PW RE, Supp1., XI, S(J.
(1\ A. \lcsv, Die Revr!l/.:erung ZJOII l'anll!mien bis zu J/ar!.mnannenkriegen
(1959), 4(>.
- 350
prohabilita non appartencya al territorio municipale, essendo divisa al centro
el ella proYincia da vaste paludi ( fig. 2).
N ci prcssi della kgione di Aquincum l'unica autonoma, fino ai tempi
di Adriano, era la vitas Eravisrorunz. II municipio di Aquincum venne
fondato da Adriano. Tracciando la carta gcografica in base alle iscrizioni
riguardanti la civitas e el il municipio
1
possiamo trarre la conclusionc che
o+
+

o\
0-t-
o
o
[!] Hberna
(!) [V\ut>clpiunl
[J e,..' t ra
+ Dcct_tr-lo
o vcregn.ha
(!)MVRSELLA
5o krn.
i territori situati a T\orcl, acl Occiclcntc cd a Sud dal campo della Lcgionc II
Adiutrix in Aquincum, costituivano il territorio o dclla ciYitas o del municipio.
Avenclo pcr documcnti su! territorio militare in Vctus Salina, dohbiamo
ammettcn che il territorio militare non potc\a trovarsi altrovc che nclla zona
riparia, lit don si trovavano i campi dclk truppe ausiliaric (fig. 3).
Cosl gli cscmpi di l'annonia come quclli clella :\Icsia confermano l'ipo-
tcsi che il territorio militare fossc costituito da una fctta di terra accanto
il //,s danuhiano. Scmhra contraclclire ci il fatto che dal tcmpo di Adriano
\"('11l1lTO ronda ti di \Trsi 111lll1icipi sulla ri va del Dan ubio. ]\]a un'oss<:rvazione
richiam;' l'attcnzione su un Catto importante. Tutti i campi legionari la cui
topogr;d!a i stata giit chiarita, si tro\avono molto vicini al Danubio. 1 mum-
'1H) .\. '' Follia > .!I (I<Jj\ 59
- - _ = -
- ____':: - - - - ====-=-----
---------------------------
- - - -- - --=---
---- -----=----=-=---- = - =--
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351
cipi inn:ce SI sono costitll!tl un po' p!U lcmtano da! fiumc (I9l. Dopo co
non puo essere consiclcrato casuak il fatto che il municipio di :\Iargum
nclla 2\1esia Supcriorc sia stato costruito non accanto al Danubio, ma pi
lontano (zol. E molto prol>ahile che la zona riparia s1a st,ta riscrvata
al!' cscrcito pcr moti \"i ni ckn ti ssimi.
Vdus Sal<na
+
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o
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7o knt.
:g.
J.
/_a dtstiwrzione dei li'rritori militan. l'cr campo di addestramcnto era
sufficicntc <'\idcntcmcntc il territorio riscrvato <tll'cscrcito pcr altri moti\i.
Sono irwecc cla csaminarc pi profondamcntc k qucstioni dclla sicurczza,
prcndcndo in considcrazionc che, sccondo le nostre osscnazioni, i tcrritori mi-
litari sono cla cercare proprio ndla zona riparia. Come ahhiamo visto, fu ri-
scnata una fctta anche fra la riva del 1 )anuhio <' i municipi. possiarno
considerarlo quasi come ngola. Finora non conosciamo stahilinwnto civik
nclla zona riparia che non fossc stato nci prcssi immccliati di un edificio militare.
La sorvcglianza dclla zona di confine, il controllo cli una cvcntualc proihi-
zionc di costruire, t' il pattuglianwnto crano facilitati scnza duhhio se l'cscr-
cito potcva tcncrc clircttamentC' la gestione dclla zona riparia. 1\Ia la sicu-
( 1 'J) A. ;\lcs Y, Panllimia rmd ( pprr Jlo!'sia (L omlon, sotto stalllpa, tg-. e O.
(20) F. KA:-i!TZ, Rmisclir in Snhim (!8')2), q, tig-. 8.
-352-
rezza non poteva essere un criterio decisivo per la consenazione della pecu-
liare organizzazione delle canabae, cioc che le canabae ncl II secolo si trova-
\ano su territorio militare; questo perch le organizzazioni quasi-municipali
delle canaba, vennero lo stesso liquidate sotto i Severi, cd i loro territori
vennero fusi con i municipi, avendoli tolti con qucsto da! controllo immedi2.to
dcll'escrcito. Tutto questo non a\Tebhc potuto avcr luogo, se, per ragioni di
sicurczza, a \'Csscro ritcnuta necessaria la presenza di territori in torno al
ca1npo.
J prata nei primi tempi dcll'cta imperialc scrv1vano cviclcntemcntc pcr
tcncrc il lwstianw dcll'csercito l2II al sicuro. Possian10 an1n1ettere con 1nolta
facilitil che nellc province non ancora pacificate, come crano qucllc del-
l'Asturia e dclla lJalmazia ncl 1 secolo, gli indigcni usassero rubarc il bestia-
me. N ello stcsso tcmpo, 1' organizzazionc del rifornimento di carne era pi u
facik con ]';d]c\amcnto sul posto, tr;,_ttandosi di terrcni poco l'
poco pacificati. Pcr potcr assicurarc in loco il rifornimento di carne per una
lcgione <tvcvano bisogno di cli\'crsc migliaia di bovini, cd <t qucsti dohbiamo
aggiungcrc il numero non piccolo dcllc bcstie da tiro e da sella. Contando
almeno un cttaro di pascolo pcr una bestia, clohhiamo supporrc un suolo
di cstensionc imprcssionantc, lwnch a lungi non ta.nto grande conw i prata
/,gionis, cstcsi divcrsc di chilonwtri quadrati, sopr;ulimcnsionati
cosi probahilmcntc pcr ragioni di sicurczza.
Quando lungo il confine danubiano hanno crcato i tcrritori qualc zona
di sicurL'zza, hanno risolto molto probabilmcntc anche la qucstiorw del pa-
scolo. e; li spccializzati, che si trmano fra gli immzmes come pcquarii e veten-
nar dimostrano che k kgioni avn;mo un proprio allcvamcnto di lwstiamc.
Ciascuna cli cucstc duc cknominazioni . m:scnt<' pcr tutta l'<til impcriak
1221
.
E sorprendente che fra i nunKrosi immuncs rz3l l'agricoltura non avcssc
rapprescntanti. Qucsto pui> condurci all'ipotcsi che l'cscrcito non avcva campi
aratori. Scconclo clivcrsi calcoli una lcgionc avreblw avuto hisogno, ]HT un;c
produzionc di li\TIIo soddisfaccntc, cli 1500- 1 8oo cttari cli campo aratorio
2
4
1
,
e qucsto, rispctto alla vastit;\ dci tcrritori municipali nclk provincc non e
affatto stragramlc. Cio nonostantc l'approvigionamcnto dcll'cscrcito si rcaliz-
zava in divcrsi modi, come !'imposta in natura, l'acquisto in mcTcato libero,
l'acquisto fmzato, ccc., poi, dai tcmpi cki Scvcri, mediante !'annona mzlzia-
ris lz)l. Il rifornimento pcr vi a di terre propric non era dunque un principio.
Il govcrno romano, giil da Tiberio, avcva fatto tutto il possibilc pcr rcndcrc
navigahilc il Danubio in tutta la sua lunghczza. L'ostacolo pi grande, la zona
l'cr cscmpio Tac. ann. XIII, 55: pewra et armenia mi!itum.
l'cr t>scmpio lll. XIII,
'23) Tarr. Pat. Uig. l. ,;. A. \'O'i DmL\SZEWSKI e D. DoBSO'i, Die Rangordnung dn
nhni.>d!l'/1 llerrl's (116), p. X\".
7-1-) S. l'r<:I:OTT. in: Rmrwn and Xative in .Vorth Britain. ccl. l. A. Richmoml 11957.
23. \'0:\ l'I:TRIKO\Tl'S, Das rihnisdze Rlzeinland (1960), G.
<25) A. :\liCSY. << ;E'nnania >). 44 (1966), 312.
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-353-
dclla Porta di Ferro, venne supcrato sotto Tiberio

e con co divento
possibile il commercio, prima di tutto il trasporto della produzicme di grano
da! B<J.sso Danubio. Prohahilmcntc miravano dl'autarchi<'- solo nei luoghi in
cui l'<'pprovvigionamento non era risohibilc con il tr<'.sporto fluviale; cosi e
possihilc che la l<.'gionc di Vindonissa fossc appronigionata d?.l territorio
dcfinito in hase a mattoni militari dalla nm Gonzenhach
10
7)_ Vindonissa non
era raggiungihilc facilmentc n da! Reno n da! Ihnuhio. l\fa dopo Tiberio,
e spccidl111'11tc dopo Traiano

su! Danubio la natura non causava pi
ostacoli.
Fra gli immunes troviamo calc:inatori, carhonai, cavapietrc, mattonai,
ccc.
12
9_ Nc risulta che ncll'autarchia dell'cscrcito avc\ano le pi importanti
parti, tranne l'allcvanwnto di hcstiame, la sclvicoltura, e l'acquisto e la pro-
duzionc del material< da costruzione. Perci i proh;_hik che, accanto alk
foreste e ai pascoli ckllc zone riparie, ;dcunL' ca ve di pictra clell'intcrno dclla
provincia fosscro di pmpricti'- militare. :Vl<>. le foreste, i pascoli, e le ca ve di
pietra non potcvano avcrc popolazione notevolc, pcrcio e comprcnsihik che l'am-
ministrazionc dci tcrritori militari si present nellc nostrc fonti solo in con-
ncssionc con k organizzazioni clellc oznabac.
Dopo tutto ci si affaccia il problema pcr quali rnotivi furono tcrri-
torialmcntc tcnute separate le ia1laba!' clall'amministrazione nunicipak (o,
generalmente, civile). Ahbiamo visto che -agioni di sicurezza non potcvano
csscre clecisin, t' nemmcno gli intcrcssi cli ll'approvvigionanwnto dell'csercito,
Jl1Tch6 i commercianti i' gli industriali stahilitisi in grande numero ncllc oz-
1/aba, a\Tchlwro potuto s\olgcre la loro atti\itit anche nei municipi, tanto pi
dw la forma 1wganizzati\a clelk owaba!' in fondo non era cliffcrente da
cuella cki municipi.
Finora la forma cuasi -municipak dclle ianabae era spiegata col
fatto che su! territorio militare non poteva crearsi una vera autonoma Jnuni-
cipalc. lVTa dobhiamo rovcsciare la questionc: sul territorio el elle cmzabae vcn-
ncro conserva ti i formal i cliritti tcrritoriali dell' csercito perch in un certo
modo era necessario conservare 1' in di pendcnza de lle ranabae. 1\!T a le rcgioni
di qucsto csistevano solo fino ai tempi dci Sevcri.
Diversc osscrvazioni rcndono vcrosinlile, che, durante il JI secolo, la scpa-
razione dclle ianabae dai municipi fosse il risultato di una politica intcnzionalc,
perch era ncll'intercssc del govcrno che le ianabae formasscro comunitit
indipcndcnti dai rnunicipi. Aclriano, fondatorc clci primi municipi danubiani
nci pressi dci campi legionari (3ol, effcttuava riforme anche nelle organizza-
zioni delle canabae. N elle province danubiane, nei tcmpi antcriori ad Aclriano
(26) L'opera fondamentalc ,E. SWOBOTJ.-\, Forsdzungen am obermiiri.rdll?ll Limes (1939).
(27) <1 Bonner Jahrbcher >), I6] (I93)-
(z8) Vecl. la nuova iscrizinne cli Traiano P. Pr:TROVI:, <1 Archacologia Iugoslavica ))
1
9 (1969)-
(29) Ved. la nota 23.
(30) Carnuntum, Aquincum e Viminacium.
354-
non sono conosciuti n decuriones canabarum n magistri canabarum 13
1
1.
Le canabae di Durostorum assunscro anche l'attrihuto imperiale (canabae
A e!iae
1
3Zl). Se gii1 Adriano avcssc \'o luto liquidare le organizzazioni tipo
omabae avrehlw seguito una poltica dinTsa. D'altra parte: sotto :\Iarco Au-
rclio, insicmc alla costruzionc clei clue nuoYi campi legionari di Rcgcnslmrg
e di Lauriacum, venivano costruitc anche le r:anabal' di cssi. Gli sccl\'i di
Lauriacum hanno rcso prohahilc l'ipotcsi che la costruzione si sia realizzata
con sistema quasi ippoclamico
1
Bl.
Dunquc, fino ai tempi dci ScHTi, k rmuzba!' ce! i municipi \Tnncro scparati
consapC\olmcntc, e il titolo lcgalc a ci era fomito dalla qualitit militare del
territorio. Ora il problema i qucllo di spicgarc per quali motivi sia stata
scguitatak poltica.
La dcnominazionc clcllc rmwbac, che scmhra la pi ufficiak era: vetcrani
1'1 zh'S Romani rmtsistnltl's
1
q>. L'acccntuazimw clci \Ttcrani clovcva avcre
i suoi motivi sptciali csscnclo tutti i vdcrani ipso facto cittadini Romani.
prohahik che nclk r:anab!l!' i \'<'lcrani ahhiano antto una parte particolar-
nwntl' importante, ce! il go\Trno non solo li tolkra\a, 1na an'Va anche sollc-
citato che si stahilisscro nclla {'tlll!lba,. :\ci ttmpi di Aclriano non erano pi
derlurtimus di l' non pot<'IH]o acquistarc terreno in cpwsto modo,
la lonJ sistcm.azion.:' do\'l'tk csst'IT ris:1lta in qualchc rnani<T;' l solclati incli-
gcni, natur;dnwnlt', potev;uw clomiciliarsi nclla cittit in cui possedcvano la
cittadinanza. l\LL nd sccolo Ll ndla n1aggioranza cklle provincc clanuhiarll' non
si trovavano cittadini romani in mmlcTo sufficiente per il reclutanwnto clclle
kgioni. l'ure il n clutanv nto di soldati alicni era stato necessario, n1a qucsti
portavano !'onf;o di citt;\ ddk prtl\'ince lontanc, e 1\mico lcganw con il
posto di scT\izio era pcr loro la famiglia residente ndk ((lftabac ed i compagm
ncl campo o nl'llc canaba1'. Se i 1 mili t arl' di origine aliena, dopo la miss io
ltonesta, a \'1'\'a preso domicilio nelll' rauabat insieme alla famiglia, non poten do
divcntar propril'tario di terreno, con molta probabilitit faccva entrare i figli
nell'csercito. Si poteva forn1arc cosi uno strato tnilitare la cui base \'italc era
la rclazione con l'csercito. )/on per caso coincidevano nei tempi di Aclriano, k
riformc clelle wnabar' con la fine dclk deductioms di veterani. Qucsto strato
sociak che faccva il rnilitare pc-r gcnerazioni, avc\a conservato naturalmente
anche 1' onj;o aliena, perci<'> i molto prohahik, che una onj;o che figura sullc
liste militari del lT secolo non scgnasse !'origine del soldato in qucstionc, hensi
quello del suo padre, o magari del suo nonno. L'csistenza di cuesto strato
tnilitare era necessario fincht' la base del rcclutarncnto per l'esl'rcito danu-
hiano non fu aumentata in misura sufficiente. l\1 a la poltica militare clei
Se\-eri fu appoggiata proprio all'esercito danubiano. L'aumcntata conccssione
(31) <<CIL >>, !JI, wo8 e=<< ILS , 2_1>.
(32) << CIL >>, 11!, 7-17-1-
(33) \\'. A. Y e H. VETTER.S, << Sdostforschung- >J, 16 ( 1957), lo. H, VETTERS,
<<Forschungen in I.auriacum>, 6-7 (rl)l>), 17.
!34) Pcr esempio, << Cfl. >l, 111, 3505. 616(>. _.:..2, .\nn. >l, 1957, 97
1

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H. J.::.
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-355-
della cittadinanza romana a V<:\'a .llargato la hase del rcdutarncnto, ed in
;'guito non fu opportuno prolungare la differc nza pill o meno forzata fra i
solclitt i indigcni, proprietari di terreni, e fril cuelli stithilitisi necllc mnaba,,
i il mestierc militare qualc crcdiU:. I! pcrnwsso matrimonialc
costitui\a solo una parte dciia serie di di cui facC\'a p<
1
rtc anche la
municip;Jizzazionc dcllc muabae.
La q11estme dd diritto di propriet. Non csscndo giurista, vorrei acccnnarc
solo akuni punti della qucstionc. E sicuro che i territori militari vcnncro im-
picgati dall'cscrcito non in liase a cualchc diritto di gucrt<' in tcorc-
ticamoltc transitoric. E provato cla numcrosi sca\'i che l'cscrcito <t\'C\'a riscr-
\'ato il diritto cli proprict;\ anche sui campi ;]IJandonati 1 " 1 Ecco alcuni
cscmpi pcr climostrarc che i tcrritori 1nilitari ahhandonati potcvano CSSlTC
traskriti solo nclla sf1Ta cli diritto impcrialc: 111 !la Dalmazia i prata,
dopo la partcnza clclla kgionc, furono conscgnati alla giurisdizionc del procu-
ratorc. Traiano avcva fonclato k suc ro/m/,, Clpia,, di Ocscus e cli l'octovio
al posto di campi lcgionari ahhandonati. A (;orsium, nella l'annonia, al posto
del campo ausiliario dcll'cpoca tla\ia, riportato alla luce non molto tcmpo
fa, vcnne costruito il santuario dcll',l ra AIIJ:Irsti l)nJZJiJiciac Pmnzoniae Iuj,-
rioris <3
61
.
I )cnorninazioni, conw prata /,J:iO!Ii.r, !crritorium lrJiionis non SITVIvano
per 1 sprinwrc relazioni di proprictit, ma sono S('mplicenwntc nomi distintivi
di fine pratico. I tcrritori militari, sccondo cii>, non crano catcgoric di cliritto
pi-ivato; non potl'\'il trovarsi propriet;\ militare su territorio rnunicipalc. Non
si:11no in gr;>clo di ddi.nire in che nwdo fu n golato il posscsso sui tcrritori
militari, llP. scmhra prohahilc che in ogni c;so quanclo si potc\a parlare di
posscsso, na l'an11ninistrazione clcllc umaba, che disporwva. Spcro che da
qucsta rnodcsta rdazionc sia cmnprcnsihilc che i tcrrit<JJ-i militari,
fuoj ckllc rrmabae, consistcsscro in foresk, p;scoli, officirw cli mattoni <'
ca ve di pictrc ten u ti clall'cscrcito sotto amministrazionc clirctta 1' propria,
a vcncloli prcsi in uso dirctto. pro ha hile che dopo le rifornw scvcri:cnc il
!ern/orium /egmi.1 sia stato costituito solo da tcrrcni di qucsto tipo.
(35) Per ('SI,mpio 11. LIEB, .falzresbf'ridt di'r c;ese!lrdwft Pro l'illdol!is.m, I<,f8-,f<), 22;
H. LIEB; lll << Studien zu den l\lilitirgrl'nzen Roms 11, 97.
(J) J. Fnz, <<Acta Archal'ologica Acacl. Sch !Iung.>i, 2.. \l')i2).