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Il trattamento dei fumi di t ermovalorizzatori rifiuti Emissioni in atmosfera I macroinquinanti sono presenti in

Il trattamento dei fumi di t ermovalorizzatori rifiuti

Emissioni in atmosfera

Il trattamento dei fumi di t ermovalorizzatori rifiuti Emissioni in atmosfera I macroinquinanti sono presenti in
 
I macroinquinanti sono presenti in I microinquinanti sono presenti in concentrazioni rilevanti (p.p.m.), originati concentrazioni 
 
         

I macroinquinanti

sono

presenti

in

I

microinquinanti

sono

presenti

in

concentrazioni rilevanti (p.p.m.), originati

 

concentrazioni

  • di

tipo

molto

basse

(p.p.b.)

e

dalla trasformazione chimica di talune macrocomponenti del rifiuto (ceneri, Cl, S, N e P), da reazioni secondarie non desiderate e

possono essere:

i norganico,

 

costituiti

dall’ ossidazione incompleta del carbonio organico. Tra questi troviamo:

essenzialmente da metalli pesanti: Pb, Cd, Hg, Cu, Zn, Mn, Ni, Tl, Cr etc.

  • ossidi di zolfo (SOX);

  • acidi alogenidrici (HCl, HBr, HF);

  • ossidi di azoto (NOX: NO, NO2, N2O etc.);

  • monossido di carbonio (CO);

  • sostanze organiche volatili (COV, SOV);

  • materiale particolato (PTS)

  • materiale particellare fine (PM-10, PM-2,5,

PM-1)

  • di tipo organico, costituiti da una vasta

gamma di specie chimiche quali:

  • idrocarburi aromatici (benzene, toluene,

xilene);

  • composti p oliciclici aromatici (IPA);

  • organo-clorurati come poli-cloro-

dibenzo-diossine (PCDD) e poli-cloro-

dibenzo-furani (PCDF)

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Il trattamento dei fumi La rimozione delle polveri FILTRO A MANICHE PRECIPITATORE ELETTROSTATICO 2

Il trattamento dei fumi La rimozione delle polveri

FILTRO A MANICHE
FILTRO A MANICHE

CICLONE

Il trattamento dei fumi La rimozione delle polveri FILTRO A MANICHE PRECIPITATORE ELETTROSTATICO 2
Il trattamento dei fumi La rimozione delle polveri FILTRO A MANICHE PRECIPITATORE ELETTROSTATICO 2

PRECIPITATORE

ELETTROSTATICO

Il trattamento dei fumi La rimozione delle polveri FILTRO A MANICHE PRECIPITATORE ELETTROSTATICO 2

2

Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – Gas a cidi (SO

Il trattamento dei fumi

Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – Gas a cidi (SO

La rimozione degli i nquinanti g assosi – Gas a cidi (SO 2 , HCl, HF)

  • I principali gas acidi sono l’a nidride

solforosa (SO 2 ) , l’acido cloridrico (HCl) e l’acido fluoridrico (HF) che derivano dalla trasformazione di sostanze a base di zolfo, cloro e fluoro.

Per la rimozione dei gas acidi vengono impiegati tre diversi processi:

  • assorbimento ad umido;

  • assorbimento a secco;

  • assorbimento a semisecco.

    • I trattamenti dei gas acidi sono di

norma preceduti da una depolverazione primaria per limitare il carico di polveri in arrivo e per separare le polveri di combustione da quelle derivanti dai processi di abbattimento dei gas acidi, provvedendone una diversa destinazione.

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Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i

Il trattamento dei fumi

Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i

La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i azoto (N O x )

Per il controllo della formazione degli NOx durante la combustione è di importanza rilevante l’ adozione di misure cosiddette primarie, cioè finalizzate a prevenire la formazione degli ossidi di azoto agendo su parametri quali la distribuzione dell’aria, la fluidodinamica in camera di post-combustione, il ricircolo di fumi depurati o l’utilizzo di aria arricchita in ossigeno e di low-NOx burners. Queste misure non sono sufficienti a garantire i limiti di emissione, per cui si ricorre all’ utilizzo di misure secondarie in grado di far reagire chimicamente gli ossidi di azoto. Esistono due tecniche di riduzione secondaria:

• la riduzione di tipo catalitico (SCR, Selective Catalytic Reduction); • la riduzione di tipo termico (SNCR, S elective Non Catalytic R eduction).

Come agenti riducenti vengono utilizzati l’ammoniaca in soluzione acquosa o additivi di processo contenenti urea.

Le reazioni di riduzione su cui si basano i due processi sono:

  • 24 NNOO2++44NNHH3 3++OO22 !!43NN22 ++66HH22OO

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Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i

Il trattamento dei fumi

Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i

La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i azoto (N O x )

SCR 270°C – 380°C

Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i
SCR
SCR
Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i

Agisce anche sulla rimozione di diossine

SNCR 850°C – 1050°C

Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i
Il trattamento dei fumi La rimozione degli i nquinanti g assosi – O ssidi d i

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Tecnologie per i l t rattamento f umi Esempio: linea trattamento f umi AD UMIDO SNCR

Tecnologie per i l t rattamento f umi

Tecnologie per i l t rattamento f umi Esempio: linea trattamento f umi AD UMIDO SNCR
Esempio: linea trattamento f umi AD UMIDO SNCR SCR RIMOZIONE N Ox
Esempio: linea trattamento f umi AD UMIDO
SNCR
SCR
RIMOZIONE N Ox

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Impianto con t rattamento ad umido >>
Impianto con t rattamento ad umido >>

6- griglia

7,8,9,10 caduta e raccolta scorie

  • 12 Aria primaria

  • 13 Aria secondaria

1 5 raccolta ceneri 1 4 generatore vapore

28 immissione spray di urea

a bbattimento non catalitico N Ox

2 0 filtro elettrostatico 1 8, 19 TAV e condensatore 27 Iniezione adsorbenti per diossine/f urani

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>> Impianto con trattamento ad u mido
>> Impianto con trattamento ad u mido

22,23,24 Scrubber lavaggio fumi

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Tecnologie per i l t rattamento f umi Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (doppia

Tecnologie per i l t rattamento f umi

Tecnologie per i l t rattamento f umi Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (doppia
Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (doppia f iltrazione) SNCR SCR RIMOZIONE N Ox
Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (doppia f iltrazione)
SNCR
SCR
RIMOZIONE N Ox

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Tecnologie per i l t rattamento f umi Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (filtrazione

Tecnologie per i l t rattamento f umi

Tecnologie per i l t rattamento f umi Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (filtrazione
Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (filtrazione singola) SNCR SCR RIMOZIONE N Ox
Esempio: linea trattamento f umi A SECCO (filtrazione singola)
SNCR
SCR
RIMOZIONE N Ox

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Impianto con t rattamento a secco
Impianto con t rattamento a secco

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Impianto con t rattamento a secco TAV Silos additivi Filtro a maniche Stazione SCR (riscaldamento e

Impianto con t rattamento a secco

Impianto con t rattamento a secco TAV Silos additivi Filtro a maniche Stazione SCR (riscaldamento e
TAV Silos additivi
TAV
Silos
additivi
Impianto con t rattamento a secco TAV Silos additivi Filtro a maniche Stazione SCR (riscaldamento e
Impianto con t rattamento a secco TAV Silos additivi Filtro a maniche Stazione SCR (riscaldamento e
Filtro a maniche
Filtro a
maniche

Stazione SCR

(riscaldamento e controllo

finestra termica per reazione catalitica abbattimento NOx)

Abbattimento inquinanti acidi (a secco)

Adsorbimento

diossine e furani (carboni attivi)

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Confronto f ra i fattori di e missione macroinquinanti… TU BRESCIA ENEL 2002 2003 2003 SO

Confronto f ra i fattori di e missione macroinquinanti…

Confronto f ra i fattori di e missione macroinquinanti… TU BRESCIA ENEL 2002 2003 2003 SO
 

TU BRESCIA

ENEL

 

2002

2003

2003

SO 2 [g/kWh]

0,024

0,012

0,90

NOx [g/kWh]

0,562

0,573

0,60

PTS [g/kWh]

0,001

0,002

0,03

RAPPORTO AMBIENTALE ASM TU - BRESCIA

RAPPORTO AMBIENTALE ENEL

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Microinquinanti: tecnologie di r iduzione Controllo appropriate condizioni di combustione T > 850 °C O >

Microinquinanti: tecnologie di r iduzione

Microinquinanti: tecnologie di r iduzione Controllo appropriate condizioni di combustione T > 850 °C O >
 

Controllo appropriate condizioni di combustione

T > 850 °C O 2 > 6% t > 2 secondi

PCDD/PCDF

Adsorbimento attraverso l ’iniezione di carbone

I carboni attivi vengono iniettati nei fumi insieme ai reagenti dei sistemi a secco. E' necessario un filtro a maniche finale. Con i carboni attivi si ottiene l'eliminazione contemporanea anche di metalli pesanti volatili (mercurio).

 

Nei sistemi a secco e a semisecco

Iniezione nei fumi di carboni attivi come per i microinquinanti organici.

Mercurio (Hg)

Nei sistemi ad umido

Aggiunta di particolari additivi (solfuri o derivati) alla soluzione di lavaggio. Non è in grado di abbattere il mercurio se presente a valenza zero. Questo può succedere se nei fumi c'è poco HCl e molto SO 2 (es. combustione fanghi biologici).

Metalli pesanti: Cd, Tl e Sb, As, Pb, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V, Sn

 

I metalli pesanti meno volatili sono presenti nelle polveri fini e vengono eliminati dai fumi con una buona filtrazione, per es. nel filtro a maniche finale.

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Confronto f ra i fattori di e missione: microinquinanti… di di La necessità di garantire il

Confronto f ra i fattori di e missione: microinquinanti…

Confronto f ra i fattori di e missione: microinquinanti… di di La necessità di garantire il
di di
di
di

La necessità di garantire il controllo

Confronto f ra i fattori di e missione: microinquinanti… di di La necessità di garantire il

I limiti normativi sono stabiliti per garantire la salvaguardia della salute

umana i l rispetto del limite garantisce valori

concentrazione

tutela per il

recettore

delle emissioni in tutte le condizioni di impiego e la forte disomogeneità del “c ombustibile” rende necessarie

condizioni

di marcia

ben

al

di sotto

dei limiti:

Confronto f ra i fattori di e missione: microinquinanti… di di La necessità di garantire il
  • Maggiori costi di trattamento

  • Alti livelli di garanzia ambientale

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DDIIRREETTTTIIVVAA 22000000//7766//CCEE ssull'incenerimento

ull'incenerimento dei

dei rifiuti rifiuti

CCoonnddiizziioonnii ddii eesseerrcciizziioo

Gli impianti di incenerimento sono gestiti in modo da raggiungere un livello di incenerimento tale che il tenore di ccaarrbboonniioo oorrggaanniiccoo ttoottaallee ((TTOOCC)) ddeellllee ssccoorriiee ee ddeellllee cceenneerrii ppeessaannttii ssiiaa iinnffeerriioorree aall 33 %%

Gli impianti di incenerimento sono progettati, costruiti, attrezzati e fatti funzionare in maniera che i gas prodotti dal processo di incenerimento siano portati, dopo l'ultima immissione di aria di combustione, in modo controllato e omogeneo persino nelle condizioni più sfavorevoli, a una tteemmppeerraattuurraa di 885500 °°CC misurata vicino alla parete interna o in un altro punto rappresentativo della camera di combustione, secondo quanto autorizzato dall'autorità competente, per dduuee sseeccoonnddii. Se sono inceneriti rifiuti pericolosi contenenti oollttrree ll''11 %% ddii ssoossttaannzzee oorrggaanniicchhee aallooggeennaattee, espresse in cloro, la temperatura è portata ad almeno 11110000 °°CC,, ppeerr aallmmeennoo dduuee sseeccoonnddii..

Ciascuna linea di un impianto di incenerimento è dotata di almeno un br bruucciiaattoorree ddii rriisseerrvvaa che entra in funzione automaticamente non appena la temperatura dei gas di combustione, dopo l'ultima immissione di aria di combustione, scende al di sotto di 850 °C o di 1100 °C, a seconda dei casi. Tale bruciatore è utilizzato anche nelle ooppeerraazziioonnii ddii aavvvviioo ee ddii aarrrreessttoo dell'impianto per garantire una temperatura costante di 850 °C o di 1100°C, a seconda dei casi, durante tali operazioni e fintantoché vi siano rifiuti nella camera di combustione.

Limiti emissioni al c amino DM 19/11/97 n. 503 (RU e RS non D. Lgs. 133/2005

Limiti emissioni al c amino

Limiti emissioni al c amino DM 19/11/97 n. 503 (RU e RS non D. Lgs. 133/2005
     

DM 19/11/97 n. 503 (RU e RS non

D. Lgs. 133/2005 r ecepimento italiano della D irettiva

 

Linee

guida DM

pericolosi)

2000/76/CE

Rapporto

TU

   

12/07/90

(v ecchi

impianti)

Media

Media

Media

Media

Brescia

2002

giornaliera

oraria

giornaliera

semi-oraria

Polveri

mg/Nm3

30-100

10

 
  • 30 10

  • 30 0,22

 

Acido cloridrico (HCl)

mg/Nm3

50-100

20

 
  • 40 10

  • 60 8,51

 

Acido fluoridrico (HF)

mg/Nm3

2

1

4

1

4

<0,009

Ossidi d i zolfo (SO2)

mg/Nm3

 
  • 300 200

100

 

50

200

3,62

Ossidi d i Azoto (NO2)

mg/Nm3

 
  • 500 400

200

 

200

400

71,25

Monossido di carbonio (CO)

mg/Nm3

 
  • 100 100

50

   
  • 50 18,36

100

 

Carbonio Organico (COT)

mg/Nm3

20

10

20

 
  • 10 0,47

20

 

Cd e T l

mg/Nm3

0,2

0,05

 

0,05

0,00138

Hg

mg/Nm3

0,2

0,05

 

0,05

<0,00018

Sb, As, Cr, Co, Cu, Mn, Ni, V, Sn

mg/Nm3

5

0,5

 

0,5

0,028

IPA (i drocarb. Policiclici aromatici)

mg/Nm3

0,1

0,01

 

0,01

3,82E-05

PCDD/PCDF

ng/Nm3

4000

0,1

 

0,1

0,0119

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Il trattamento dei fumi 18

Il trattamento dei fumi

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