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EDITORIALE Bici e ambiente: Milano sogna la maglia rosa

di Goffredo dOnofrio edalare, pedalare, pedalare. In tutti i sensi. Per Milano il 2009 sar lanno delle due ruote. Il 3 dicembre nato il bike sharing, la condivisione della bicicletta. In affitto (gratis per la prima mezzora) per potersi spostare tra i 67 chilometri di piste ciclabili che abbracciano la citt. E poco importa se proprio a novembre il Piano della mobilit ciclistica, annunciato oltre un anno fa, non passato in giunta. Resta, comunque, un documento d'indirizzo accanto al progetto triennale delle opere. I provvedimenti (percorsi, zone a traffico limitato) saranno approvati di volta in volta da sindaco e assessori. Poco importa se, al momento, Milano tra le citt pi care dEuropa per le bici a noleggio. Poco importa se, nellanno del centenario, lorganizzazione del Giro dItalia non prevede pi la tradizionale passerella finale della maglia rosa, ma lancia il Milano-Show, una tappa intermedia tra le vie del centro storico (domenica 17 maggio). Poco importa. Perch Milano ha ricevuto il mese scorso una menzione speciale della Sustainable Transport Award Committee a Washington grazie allEcopass e al bike sharing. Perch nel 2009 i chilometri delle piste ciclabili arriveranno ad essere centodieci. Perch lAtm sta gi pensando di far viaggiare le bici gratis sui mezzi pubblici (al momento per trasportarla sulla metropolitana bisogna pagare un biglietto in pi). Perch il Giro nelle sue intenzioni non snobba Milano, ma vuole celebrarla. Come si scritto nello scorso numero di MM, lExpo rappresenta una grande occasione di cambiamento. Anche per la mobilit ciclistica. E per lambiente. Due temi che vanno portati avanti insieme. I cittadini avranno presto la possibilit di muoversi in modo ecologico ed economico. Sempre pi. Anche grazie alla realizzazione di nuovi progetti e alla nascita di nuovi regolamenti (come le Aree 30, strade con limiti di velocit pi bassi e nuove Zone a traffico limitato). Guardare alle altre citt senza invidia, n eccessiva autocritica pu aiutare questa trasformazione. Due ruote in affitto a Barcellona per una settimana costano 1 euro. A Siviglia le rastrelliere sono accessibili 24 ore su 24. Senza limiti di tempo. Monaco di Baviera ha 800 chilometri di piste ciclabili. Parigi sembra inarrivabile con le sue 20.000 biciclette comunali. Le metropoli europee sono in fuga. Hanno iniziato prima e sembrano pi attrezzate. Milano, per, ha raccolto la sfida. Per rientrare nel gruppo e perch no vincere la tappa c solo una cosa fare: pedalare, pedalare, pedalare. Ancora pi forte.
Vignetta di Fabio Manfreda

goffredo.donofrio@gmail.com