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pro manuscripto Anno VIII - Dicembre 2005 - n.

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gnati dal canto
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flebile di lui.
Ad un tratto
tacque, facen- Lo scorso 27 novembre, il gruppo di Atri ha
ufficialmente dato inizio all’attività con l’i-
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do segno an- Il Noviziat o
che agli altri di naugurazione della sede. Il Silvi 1 ha parte-
cipato all’evento come “padrino d’eccezio- “ Zi w a t a n e o ” Bollettino Mensile della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - Silvi Marina
smettere, e in del Gr uppo
un soffio disse: ne”; da un anno a questa parte, infatti,
alcuni capi e ragazzi hanno preso parte a Scout Silvi 1 è
“Tacete, non
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udite forse le diversi momenti dei nostri campi. lieto di presen- Monsignor D’Addario ….”chi vive in me anche
Il ritrovo era previsto per le 9.00 in piazza tare il film
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laudi che can- se muore vivrà”!
tano in cielo?”, dove abbiamo ricevuto un compito: noi “Canto di Nata- E se può rattristarci il distacco umano, il non
poi dolcemente Reparto di Silvi avremmo dovuto ricercare i le” liberamente avere più tra noi fisicamente sempre presente
spirò. A noi, in nostri coetanei ariani sparsi per la città me- tratto dal rac- come ogni volta che lo s’invitava, il nostro caro
Ormai prossimi a festeggiare la
questo Natale, diante l’uso di mappe e foto. Una volta por- Vescovo, sicuramente non si può dire che ab-
conto di Char- nascita del Signore Gesù sulla
l’ impegno di tata a termine la “missione” abbiamo gio- bia lasciato un vuoto…anzi! Anche la sua mor-
les Dickens e terra, ci pare bello ricordare e
essere, come cato un po’ sul sagrato della Cattedrale te è piena di significato.
r eint er pr et at o salutare il nostro Vescovo Vin-
Servolo, spec- per”rompere il ghiaccio” e fare amicizia.
da loro stessi. cenzo, nato al Cielo lo scorso
chio dell’ umil- Verso le 11.00 ci siamo diretti verso la
La proiezione si primo dicembre.
tà, della pover- Chiesa di S.Francesco per partecipate alla
E’ bello poter pensare che il
tà e della mi- S.Messa. Subito dopo ci siamo incamminati terrà Sabato 7
lieto annunzio per cui ha speso
tezza di un Dio verso la nuova sede del gruppo di Atri per Gennaio alle
la sua vita terrena, si è com-
che si incarna farla benedire e, dopo esserci scambiati i ore 20,30 pres- piuto per lui in pienezza. Che
per amore. vari lavoretti, abbiamo mangiato insieme. so il Salone ora vive nella realtà, quello che
Pr e g h i a m o La sede è intitolata a Giorgio Marcone, Par r occh i al e. ci ha insegnato a vivere nella
allora, perché scout atriano morto anni fa in un incidente
Seguirà un rin- speranza e nella fede.
mai ci succeda di ritorno da un’attività.
fresco e una Nel giorno in cui abbiamo cele-
che il Signore Dopo una lunga pausa pranzo i ragazzi
tombolata con brato le esequie di Monsignor
ci trovi pieni di hanno costruito il sentiero dove, da quel
ricchi premi. Il Vincenzo D’Addario abbiamo
noi stessi e giorno, segneranno i loro progressi durante Don Vincenzo lasciando la vita terrena con il
tutto si svolge- rivissuto la stessa scena di
delle nostre il cammino al Reparto. breviario in mano, ci ha detto ancora una volta
quando, appena tre anni fa,
preoccupazio- rà in perfetto che l’essenziale è l’ intima comunione con Dio.
l’avevamo accolto nella nostra
ni; perché mai, stile scout, e E ancora, che pur avendo l’onore di poter lavo-
diocesi. Festa, gioia, calore che
per distrazione allora… cosa esprimevano al pastore tutte le rare con zelo nella vigna del Signore siamo
o indifferenza, aspettate? Ap- aspirazioni e i desideri di un servi inutili; trascesi, superati, oltrepassati dai
ci accada di puntatevi subi- popolo che chiede di essere Suoi piani benevoli e talvolta imprevedibili.
perdere questo to questa data guidato verso il Signore. La Con la sua ultima preghiera, prima di una gior-
dono incalcola- sul calendario stessa festa, la stessa gioia nata che era carica d’impegni e di appunta-
bile di miseri- e… piena di gratitudine lo hanno menti ci ha detto che credeva fermamente che
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cordia e di sal- salutato perché non ha disatte- ogni attività, pensiero, aspirazione umana de-
vezza. Buon ve partire e svolgersi nella suprema e amore-
0$1&$7( so questo compito! Un segno
Natale a tutti!!! eloquente, lo stesso calore in- vole volontà di Dio. Ci ha detto, vivendolo, che
Bisonte torno a un feretro!!! Un’altra l’azione parte dalla contemplazione.
sorridente testimonianza che ci ha reso Ce lo ha detto con autorevolezza invitandoci
alla celebrazione dei sacramenti senza
,/1$7$/( questo periodo, le distra- a chi ci vive accanto. Quello che è fondamentale, è

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distrazioni, senza inutili orpelli: la so- zioni e le ansie che affol- non dimenticare perché e per CHI si fa festa. L’
brietà, il raccoglimento, la responsa- lano la nostra mente so- importante è che, in mezzo ai nostri affari e ai no-
bilità che gli promettiamo sicuramente no innumerevoli: i regali, stri interessi, non perdiamo mai di vista la meravi-
di conservare nella nostra comunità. Anche quest’ anno, come in ogni tempo gli addobbi per la casa, glia, lo stupore, la speranza e la gioia che infiam-
Nella nostra parrocchia, la più lontana di Avvento, la Chiesa invita noi, suoi gli ingredienti per il pran- marono, 2005 anni fa, il cuore di tanti pastori. Essi,
geograficamente dalla residenza del fedeli, a vivere in pienezza i giorni che zo, la televisione che con- umili e semplici, furono gli unici che misero a dispo-
Vescovo, per chi non avendo un’ap- ci immettono nella solennità delle feste tinua a mandare in onda i sizione tutto quello che avevano, una stalla e una
partenenza associativa, o impegni natalizie. Attendiamo la manifestazione sondaggi più disparati... mangiatoia, per far nascere Gesù, il Re dei Re. Il 23
diocesani avrebbe avuto difficoltà a di Gesù nostro Redentore, con l’ animo Tutto sembra volerci svia- dicembre, appena due giorni prima della celebrazio-
sentire vicino il Vescovo ci ha sempre desto e pronto, attenti alla voce della re dall’ essenziale. Tutto ne del Santo
preceduto la sua sollecitudine pasto- Parola, assidui nella preghiera e vigilan- sembra volerci allontana- Natale, la Chie-
rale. Lo abbiamo avuto tra noi due ti, perché il dono della Sua venuta tra re dal pensiero di coLui sa ricorda la
anni fa, per la festa della Famiglia gli uomini non venga sprecato, ma trovi che, venuto nel mondo, vicenda di un
un’intera giornata, celebrando l’Euca- cuori fedeli che lo accolgano amorevol- “quando fu richiesto per uomo del VI
ristia con noi, rispondendo alle nostra mente. Purtroppo, realizzare i santi pro- essere fatto re, fuggì; secolo, paraliti-
domande e facendo festa. Ha accom- positi che lo Spirito suscita in noi, non invece, quando fu ricer- co e mendican-
pagnato proprio il giorno prima di la- si rivela sempre cosa facile: l’ indiffe- cato per essere coperto te. S. Servolo in
sciarci, i nostri giovani dal Papa ed renza, il lassismo e la negligenza sono di oltraggi e condannato terra condivise
essi sono rimasti edificati nel vederlo costantemente in agguato, pronti ad all’ ignominia e al suppli- la stessa pie-
passare semplicemente dal presiedere attanagliare il nostro cuore e a disto- zio della croce, si offrì di nezza di vita dei
una solenne concelebrazione al man- glierlo da ciò che conta realmente. In propria spontanea volon- pastori di Bet-
giare con loro il panino seduto su del- tà”. E noi corriamo, inutil- lemme, e la
le scalette. mente ci affanniamo, cer- stessa sorte di
In questi tre anni ha raggiunto ogni cando di soffocare nel u m i l i azi on e,
anima ad egli affidata con le sue lette- superfluo la nostra sete sofferenza e
re pastorali della quaresima, incon- di amore e di felicità. Uso ingiustizia del
trandoci annualmente ai convegni il plurale perché nessuno nostro Salvato-
diocesani. I nostri seminaristi e giova- è qui per giudicare o con- re. Immobilizza-
ni sacerdoti hanno avuto la gioia di dannare; anzi, io sono la to nel corpo,
passare con lui ogni anno una setti- prima che puntualmente, egli era però sveglio con la mente e la volontà: non
mana di vacanza e preghiera. Non ogni mese di dicembre, sapeva leggere né scrivere, ma aveva comperato
possiamo certo dire che si sia rispar- corre disperatamente alla dei codici della Scrittura che si faceva spiegare dai
miato, che si sia negato! Continuare a ricerca di un oggetto o di sacerdoti che frequentemente si soffermavano in
vivere il nostro incontro con Monsi- un segno che possa far sua compagnia. Nutrito dalle parole divine, Servolo
gnor Vincenzo D’Addario è continuare felici i miei amici e i miei trovava conforto nelle sue estreme sofferenze e
a ringraziare Dio del dono fattoci, pro- familiari. Non credo sia innalzava giorno e notte le lodi di Dio.
prio con le parole di Gesù “ Si o Padre sbagliato voler allietare il Tutto quanto riceveva in elemosina, lo distribuiva ai
perché così è piaciuto a te”; Ti è pia- cuore dei propri cari con fratelli più poveri di lui; la sua postazione divenne
ciuto farlo lavorare con noi e per noi e un regalo, un pranzo o una tappa obbligata per i pellegrini e i fedeli che
concedergli ora il meritato riposo. Pie- un gesto d’ affetto: la ogni giorno si recavano nella vicina basilica di S.
ni di speranza e di letizia cristiana ti dolcezza del Natale si Clemente. Quando ancora giovane sentì approssi-
diciamo arrivederci Padre Vincenzo!!! esprime anche così, ed è marsi la morte, volle che i pellegrini presenti si al-
bello poterla comunicare zassero e intonassero i salmi nell’attesa, accompa-

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