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Introduzione: LINDAGINE STORICA Il passato comprensibile per noi soltanto alla luce del presente, e possiamo comprendere il presente

e unicamente alla luce del passato... (Edward H. Carr, storico inglese, 1892 1982).
1. LA STORIA, SCIENZA DEL PASSATO

Marc Bloch, un grande storico francese, ha definito la storia come Lo studio dellevoluzione degli esseri umani, dei loro modi di vivere, di agire, di pensare. Modi che cambiano nel corso del tempo. La storia non si occupa solo di grandi eventi e di personaggi importanti: governi, sovrani, conquiste, rivoluzioni, guerre. questa una parte della storia, anche molto importante, ma non la sola.

La storia ci deve anche dire, riguardo alle diverse epoche, come si vive e in che cosa si crede, quali sono le culture e le mentalit prevalenti. E anche come ci si procura il necessario per nutrirsi, e quali sono le tecniche utilizzate nellagricoltura, nella lavorazione dei metalli, nella produzione dei beni impiegati per soddisfare i bisogni. E ancora, quanto tempo si vive, come si curano le malattie. Com organizzato il potere, che aspetto assumono i diversi momenti della vita sociale ed economica, come si realizzano gli insediamenti umani nei diversi territori... 2. LA STORIA, LE STORIE, LE SCIENZE AUSILIARIE La storia si pu suddividere in storie particolari, tante quanti sono gli ambiti dellagire umano: la storia delleconomia e la storia del costume, la storia delle religioni e quella del pensiero politico, la storia delle istituzioni e quella delle classi sociali, la storia dellarte, quella della scienza e quella della tecnica, la storia della medicina, della salute, dellalimentazione...A seconda degli argomenti affrontati si pu parlare di storia dei grandi o dei piccoli avvenimenti. La prima analizza in modo pi generale i grandi temi: le vicende di uno o pi popoli di una nazione o del mondo intero; la seconda, o microstoria, affronta casi pi limitati: la vita di una piccola comunit, di un villaggio, di una famiglia. La microstoria non deve essere sottovalutata: essa ci dice molto della gente comune. Esistono poi molte discipline che aiutano il lavoro degli storici: Archeologia: studia lantichit esaminando i segni e i resti che ha lasciato. Paleografia: permette di ricostruire le scritture pi antiche. Numismatica: studia le monete.

Epigrafia: studia le iscrizioni su materiali durevoli (pietra, marmo terracotta, metallo). Demografia storica: studia landamento quantitativo della popolazione nel tempo. Paletnologia: studia la preistoria, ovvero la civilt umana prima che si sviluppasse la scrittura. Iconografia: studia linterpretazione di simboli, figure allegoriche, emblemi. Inoltre, classifica e studia le immagini relative ad un soggetto. Essa diventa molto importante quando di un certo periodo si possiedono dei simboli o immagini come unici documenti. Stratigrafia: una tecnica che viene utilizzata nel corso delle ricerche archeologiche, quando si effettuano degli scavi. Il principio : ci che pi profondo pi antico. Filologia: analizza e ricostruisce nella forma pi vicina alloriginale un testo, generalmente letterario. Topografia: studia il territorio. Toponomastica: studia i nomi dei luoghi e i loro significati. 3. UTILE LA STORIA? La storia non una materia pratica e non ha un impiego diretto e immediato nel rispondere alle concrete necessit della vita. Essa una materia di formazione che ci pu aiutare a crescere, a migliorare e a sviluppare le nostre qualit. Il RICORDO E LA MEMORIA di ci che avvenuto in precedenza indispensabile in qualsiasi forma di conoscenza, anche scientifica o tecnologica o economica. Attraverso la memoria noi accumuliamo esperienza e, attraverso lesperienza, noi siamo in grado di condurre la nostra vita. La storia quindi utile in quanto ci permette di ricostruire i traguardi e i progressi che gli uomini e le donne hanno raggiunto prima di noi, ma anche di comprenderne gli insuccessi e gli errori: COMPRENDERE, NON GIUDICARE. Non comprendiamo mai abbastanza...La storia deve aiutarci a guarire da questo difetto. Essa un lungo incontro degli uomini. La vita ha tutto da guadagnare dal fatto che questo incontro sia fraterno.

4. LO SPAZIO E IL TEMPO

Per studiare la storia occorre studiare in funzione dello SPAZIO e del TEMPO. infatti necessario chiarire a quale tempo ci si riferisce. Le diverse civilt hanno

impiegato e impiegano differenti CALENDARI (o sistemi di datazione), a seconda della data scelta come punto di partenza. Oggi levento scelto e accettato dalla maggior parte del mondo come punto di riferimento LA NASCITA DI CRISTO. (Roma, ad esempio, stata fondata nel 753 a.C.). Ma vanno ricordati altri sistemi di datazione: I Greci misuravano il tempo dalla PRIMA OLIMPIADE (776 a.C.). Gli antichi Romani misuravano il tempo dalla FONDAZIONE DI ROMA. Gli Arabi dallEGIRA (fuga di Maometto alla Mecca, 622 d.C.). Di norma, gli studiosi dividono convenzionalmente la storia dellumanit in grandi periodi, scanditi dal verificarsi di eventi di particolare rilievo: Preistoria: il periodo pi antico, dalla comparsa delluomo fino alla nascita delle pi antiche civilt della Mesopotamia (circa 4000 3500 a.C.); La storia antica: dal 3500 a.C. circa al 476 d.C., anno in cui cadde limpero romano dOccidente. La storia medioevale: dal 476 d.C. al 1492, anno della conquista dellAmerica. La storia moderna: dal 1492 al 1792, anno della Rivoluzione Francese, o al 1815, anno del Congresso di Vienna. La storia contemporanea: dal 1789 (o dal 1815) ai nostri giorni. Tali periodizzazioni sono convenzionali e non obbligatorie. Altrettanto indispensabile lindicazione dello SPAZIO GEOGRAFICO in cui si verificano gli eventi storici. Inoltre, i TEMPI della storia e gli stessi LUOGHI della terra devono essere posti in RELAZIONE fra di loro.

5. LA STORIOGRAFIA: IL METODO E LE FONTI La storia ha bisogno di essere ricostruita attraverso RICERCHE e INDAGINI. Queste devono seguire un METODO e non possono svolgersi in modo casuale. Il metodo seguito pu dare alla storia un significato scientifico. Il risultato della ricerca deve essere poi trasmesso attraverso la scrittura o altri mezzi stabili (anche un video, ad esempio, ma non la parola tramandata di bocca in bocca. Si dice STORIOGRAFIA la composizione di opere che hanno per oggetto la storia e sono basate sullapplicazione consapevole di un metodo. Lo storico non pu e non deve inventare nulla. Tutto quello che afferma deve essere basato su FONTI, cio su DOCUMENTI, SEGNI, TRACCE, TESTIMONIANZE che esistono obiettivamente e qualsiasi altro studioso deve poter controllare. Lo storico ha il dovere di INTERPRETARE le fonti e di formulare delle ipotesi sul loro SIGNIFICATO e sulla loro ATTENDIBILITA. Egli deve avere un rapporto obiettivo e neutrale con la fonte.

Le fonti possono essere di tre tipi: NON SCRITTE come edifici, opere darte, sistemazioni del terreno, coltivazioni, SCRITTE, ORALI come le interviste.