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LA SPERANZA E’ LA

SOLA COSA PIU’ FORTE


DELLA PAURA

Percorso sulla brutalità dell’uomo,


verso la nascita della speranza

Giulia Martini, 5Sb


Speranza: il Speranza: un Speranza: uno Speranza: aprire Speranza: usare la
risveglio della dialogo con sé Stato che dia gli occhi delle memoria per non
ragione e la sua stessi, che spazio alle singole persone e metterli ripetere gli stessi
presenza attiva allontani il singolo coscienze in guardia brutali errori
nell’uomo. dal male

…Ma come può vincere la speranza?

SCIENZE
UMANE:
STORIA: I totalitarismi e INGLESE:
Hannah l’esperimento di
Milgram Orwell,
Arendt e la
“Nineteen
banalità del
Eigthy-Four”
male
ITALIANO:
ARTE: Verso la brutalità dell’uomo…
Francisco Goya, Primo Levi,
“Il sonno della “Se questo è
ragione genera un uomo”
mostri”
LA SPERANZA E’
LA SOLA COSA
PIU’ FORTE
DELLA PAURA
“Sono il genere di ragazza che, quando
potrebbe davvero fare qualcosa di utile per
gli altri, scappa per sopravvivere e lascia
coloro che non possono seguirla a soffrire e a
morire.”
Francisco Goya

« Il sonno della ragione


genera mostri »

1797, Los Caprichos


Il sonno della ragione
genera mostri non è
altro che una metafora
del destino dell’uomo:
nel momento in cui egli
si trova a spegnere la
sua parte razionale,
l’unico risultato che è in
grado di ottenere è la
creazione di un essere
senza valori, che
prosegue la sua vita
senza dare nessun freno
a qualunque pulsione
violenta. Diventa un
essere egoistico, che
mira alla sola e unica
sopravvivenza di sè, e
ogni pulsione violenta
viene liberata senza filtri.
“Non voglio che mi cambino là
dentro. Che mi trasformino in una
specie di mostro che non sono.”

“Non voglio che mi cambino là dentro. Che mi trasformino


in una specie di mostro che non sono.”
Ciò che spesso sfugge,
risultando banale, è che il
più grande pericolo per un
uomo che ha perso la sua
coscienza, la sua abilità di
usare la ragione, diventa
la facilità con il quale
finisce per cadere nelle
mani di uomini più potenti,
che diventano la sua
guida, il suo unico
riferimento.
Si creano quindi essere
che seguono alla ceca
ordini e istruzioni che,
come nel caso Eichmann,
portano il singolo
individuo a fare stragi
senza nemmeno
rendersene conto.
Proprio in ciò che sembra
scontato risiede la
"Prendere i ragazzi dei nostri
distretti, obbligarli a uccidersi l'un
l'altro sotto gli occhi di tutti... è così
che Capitol City ci ricorda che siamo
totalmente alla sua mercè. "
Capitol City diventa quindi
la rappresentazione del
totalitarismo perfetto.
Per quanto riguarda gli
esperimenti sociali, sono
sicuramente diversi quelli
che cercano di spiegare
come possa l’uomo farsi
piegare da un’autorità, e
uno dei più significativi è,
anche ad oggi, quello di
Milgram.
Egli organizza un
esperimento in cui il
soggetto sperimentale è
portato ad infliggere
dolore a una vittima (in
realtà vittizia). I risultati
sono disarmanti e il più
delle volte sorprendenti.
“A spark could be
enough to set them
ablaze”

« Una scintilla sarebbe più che


sufficiente a infammare gli animi »
1984 is a dystopia written by
George Orwell. The novel is
setted in a futuristic city,
were a powerfull Party
commands people. Nobody is
really free and nobody could
think in freedom: everything
(books, thoughts, words) is
controlled by « The Big
Brother », a presence which
can see everything.
But Wilson, one day, start to
think that this can continue
forever, he start to go through
the society, beyond every
limited imposed.
But what happend if a single
man decide to go trough
someone more powerfull than
himself? He could survive or
he is destineted to death?
"Dirò loro che, nelle mattine brutte,mi
sembra impossibile trarre piacere da
qualcosa perché temo che possano
portarmelo via. E che in quei momenti
faccio mentalmente un elenco di ogni atto
di bontà che ho visto fare. è come un gioco.
Ripetitivo.”
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Al termine di un percorso che sottolinea principalmente la
brutalità umana e le sue conseguenze in ogni singolo uomo
diventa necessario sottolineare come, una visione così
catastrofista, in realtà preveda lo stesso la nascita, dalle
“ceneri”, della speranza.
Partendo da Goya, nel quale il risveglio della ragione
allontanerebbe la minaccia del male, passando per Hannah
Arendt, dove è vitale la presenza di un dialogo con se stessi,
si arriva a George Orwell e a Primo Levi, che cercano di
sottolineare il male per allontanare la sua presenza, per
esorcizzarlo.
Per quanto riguarda gli studi antropologici anche qui appare
chiaro che l’unico modo per allontanarsi dalla minaccia è
quello di trovare forme di governo alternative, che
permettano a ogni singola mente di esprimere criticamente
la propria opinione, difendendo i valori in cui uno crede .
Bibliografia: Sitografia:

• « Hunger Games », la trilogia,


Susan Collins
• « Il cricco di Teodoro », a.a.v.v.

• « Nineteen Eighty-four » G.
Orwell
• « Se questo è un uomo » P. Levi
Grazie per l’attenzione